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sabato 17 maggio 2008

"Viaggio" all'interno della Cattedrale di Lipari

Il nostro "viaggio" non poteva che partire da qui.. ..per proseguire lungo la navata centrale e...
gli stupendi affreschi della volta
il chiostro normanno inglobato in parte nella Cattedrale
l'altare e la statua del Santo Patrono Bartolomeo

Brevi da Lipari

Da lunedi prossimo il traghetto Simone Martini subentrerà nella corsa mattutina e serale da Lipari per Vulcano-Milazzzo e viceversa alla nave veloce "Isola di Stromboli". Il mezzo partirà da Lipari alle 6 e 30. L'Isola di Stromboli mollava gli ormeggi dal capoluogo eoliano alle 7.00

Mercoledì prossimo, ultimo appuntamento, prima della pausa estiva, per il mercatino degli ambulanti che si tiene ogni 2 mercoledì al piano superiore del megaparcheggio di Lipari.

Ginostra: "Ordine di servizio" per la ditta Scuttari

“Diffida” per la ditta Scuttari di Chioggia che è praticamente scomparsa da Ginostra dove con fondi della protezione civile avrebbe dovuto effettuare dei lavori di protezione e messa in sicurezza del molo seriamente danneggiato dalle mareggiate invernali e in particolare da quelle pasquali. A firmare l’ordine di servizio il direttore dei lavori l’ing. Francesco La Spada, evidentemente stanco di inseguire telefonicamente una ditta che è praticamente scomparsa dall’arcipelago dove, bisogna ricordare, ha lasciato in sospeso da Pasqua il prolungamento e la messa in sicurezza del molo di Marina Corta e non ha mai installato il cantiere a Sottomonastero. La famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso e fatto scattare l’ordine di servizio è stata la comunicazione data dall’impresa di Chioggia alla direzione dei lavori, e di conseguenza alla Protezione civile, che a partire da lunedì scorso si sarebbe cominciato a lavorare nel sito di S.Agata di Militello alla realizzazione dei tetrapodi da utilizzare a Ginostra. Una verifica effettuata il martedì, e una successiva telefonata alla ditta Scuttari, sono però servite all’ing. La Spada ad accertare che la realizzazione dei tetrapodi non era ancora cominciata e che, anzi, era stata rinviata a lunedì prossimo. Da qui l’ordine di servizio considerando il fatto che, se malauguratamente dovesse abbattersi su Ginostra una forte mareggiata, vi è il rischio che il pontile di protezione civile, in atto privo di protezione, rischia di essere spazzato via e si debba tornare al rollo(nella foto). Nella migliore delle ipotesi, infatti, considerando i tempi per realizzare i tetrapodi da trasferire poi a Ginostra, i lavori per la protezione del molo non inizieranno prima di giugno. Per quanto riguarda Marina Corta- come ci ha dichiarato il dottor Lelio Finocchiaro, consulente del sindaco per la portualità- la ditta è stata più volte sollecitata ad intervenire per mettere in sicurezza un cantiere che, così come è stato lasciato, è ad altissimo rischio di incidenti per chi osa avventurarvisi.

Depuratore a Lipari: Alecci a Roma alla Protezione civile

Il prefetto di Messina Francesco Alecci, ospite d'onore dell'incontro-dibattito su “ Famiglia e istituzioni nella società eoliana di oggi" svoltosi a Lipari, a margine dell'incontro, durante l'intervista rilasciata a Tirrenosat, ha anche evidenziato di essere di ritorno da un viaggio a Roma al Dipartimento della Protezione civile dove, nelle vesti di commissario per l'emergenza Eolie, ha sollecitato l'accellerazione dei tempi per la realizzazione di un efficace impianto di depurazione a Lipari. “L'attuale impianto di prettrammento liquami- ci ha dichiarato- è vetusto e non all'altezza della situazione”. Come, da noi anticipato, circa due mesi fà il prefetto aveva incaricato i vigili del fuoco di Lipari per un sopraluogo alla struttura.
Nella foto: Una fase dell'incontro-dibattito

venerdì 16 maggio 2008

Riabilitazione: Comunicato del centro sinistra sulla riunione di Messina

Come da noi anticipato qualche ora fà, si è tenuto in prefettura a Messina l'incontro relativo alle problematiche riabilitative al Centro di riabilitazione di Canneto. Un comunicato stampa è stato emesso dai consiglieri comunali del centro-sinistra. Sull'argomento nel tg serale di Tirrenosat(ore 20.30) che potrete seguire anche su internet www.tirrenosat.it andrà in onda una ampia intervista su quanto accaduto con il segretario del PD liparese Pino La Greca.
IL TESTO DEL COMUNICATO STAMPA DEL CENTRO-SINISTRA
Il richiesto incontro chiarificatore sul centro di riabilitazione di Canneto chiesto dalla forze di opposizione si è tenuto nella giornata odierna in Prefettura alla presenza del prefetto Alecci. Erano presenti all'incontro il direttore generale dell'Azienda Usl n. 5 Salvatore Furnari, i componenti del nuovo consiglio di amministrazione della SSR società che gestisce il servizio per conto dell'Asl, dottori Fogliani e Quattrocchi, l'onorevole Filippo Panarello del PD, i consiglieri comunali Bartolo Lauria e Giacomo Biviano, l'assessore Giovanni Maggiore, I rappresenti dei genitori sigg. Salvatore Naso, Raffaella e Rosaria Peluso e il dott. Pino La Greca, segretario del PD di Lipari.
Il Prefetto, in apertura di riunione, ha chiesto di conoscere le proposte dell'ASL e di avere garanzie di continuità del servizio a favore della famiglie coinvolte, dimostrando grande sensibilità ed attenzione nei confronti, sia della problematica, sia delle realtà insulare delle Isole Eolie.
Il Dott. Furnari, dopo aver illustrato le difficoltà in cui si dibatte l'azienda USL per problemi, sia di ordine amministrativo, pendente un ricorso al TAR contro la SSR, sia di ordine finanziario per l'esiguità dei fondi destinati dall'assessorato regionale, ha garantito una soluzione “tampone” per i prossimi 90 giorni, a partire da lunedì prossimo, con personale interno in attesa di comprendere quale soluzione si potrà prospettare nel proseguio, anche alla luce dei paventati tagli annunciati dal Presidente Lombardo in merito al Piano di rietro dei fondi legati alla sanità siciliana.
Il Prof. Fogliani ha dichiarato di non voler lasciare scoperto nulla, anche in presenza di risorse finanziarie scarse. Ha aggiunto che unitamente al dott. Quattrocchi si sta studiando una razionalizzazione tenendo conto delle realtà concrete e dei fabbisogni concreti. Garantendo una gestione uniforme per tutta la provincia di Messina. Il dott. Quattrocchi, ha inoltre evidenziato i problemi legati alla difficoltà di individuare personale disponibile per trasferirsi a Lipari.
L'on. le Panarello ha chiesto al Prefetto di coinvolgere l'assessorato regionale alla sanità perchè si arrivi ad un confronto di merito per una migliore distribuzione dei fondi tra le province siciliane che vede Messina fortemente penalizzata. Chiesto all'ASL di considerare la realtà delle Eolie come priorità rispetto alle altre situazione.
L'assessore Maggiore ha espresso soddisfazione per la ripresa del servizio. Manifestando preoccupazione perchè la vicenda trovi una adeguata soluzione.
Subito dopo è intervenuto il consigliere Lauria che ha ritenuto la soluzione dei 90 giorni non sufficiente ai fini del servizio criticando i vertici dell'ASL per aver interrotto un servizio che andava assicurato con personale interno da subito, garantendo la continuità dello stesso. La soluzione tampone doveva essere applicata subito senza interruzioni. Il consigliere ha inoltre criticato la gestione semplicistica e facile delle risorse nel nostro territorio, dove a fronte di problemi e disagi legati all'assistenza ed alla riabilitazione si deve subito l'affronto di sapere che nel nostro comune sono finanziati studi da 300 mila euro per il totano.
E' intervenuta anche la rappresentante dei firmatari la petizione per la riapertura del centro, signora Raffaella Peluso, che ha dichiarato di non poter accettare la sottovalutazione del problema così come è stato fatto dall'ASL con l'interruzione del servizio e dei tantissimi disagi che vivono non solo le famiglie di Lipari ma di tutte le isole che fanno affidamento sul centro di riabilitazione di Canneto. Ha chiesto di proseguire nel servizio a prescindere dalla soluzione che si troverà. Ha proposto infine l'indizione di concorsi specifici solo per Lipari.
Infine, è intervenuto il consigliere Biviano, ribadendo le priorità relative alle isole Eolie e la necessità di garantire il servizio anche dopo i 90 giorni previsti dall'ASL. Ha chiesto, inoltre, al Prefetto, un intervento presso il governo regionale al fine di superare i problemi finanziari nei confronti delle Isole Eolie, realtà discriminata e penalizzata. Ribadendo quanto precedentemente esposto dal consigliere Lauria.
I consiglieri comunali di minoranza

Salina: Liparese smarrisce il sentiero e viene colto da malore

Durante la scalata smarrisce il sentiero principale sul Monte Porri e, quasi contestualmente, viene colto da un attacco d’asma. “Protagonista” della disavventura a lieto fine il liparese F.C., 67 anni, che si era avventurato sulla montagna dell’isola di Salina unitamente ad una turista di origini austriache. Lanciato l’allarme veniva soccorso dai carabinieri dell’isola e dai sanitari del 118 che, unitamente, alle guardie della riserva e alcuni volontari lo hanno raggiunto. Oltre allo stato asmatico gli venivano riscontrate anche delle lievi escoriazioni. Dopo la terapia necessaria gli è stata data la possibilità di lasciare il presidio del 118. (a.i.)

Un ministro che tutti ci invidiano

I maggiori giornali esteri stanno dando grande spazio in questi giorni alla "politica" italiana. Per la precisione l'attenzione è concentrata su un ministro l'on. Mara Carfagna. La nomina a ministro dell'ex miss Cinema fuori dai confini nazionali ha suscitato un certo interesse. «Berlusconi ha la più bella ministra del mondo» ha titolato Bild dopo l'annuncio delle poltrone. Con una collega così, ha ironizzato il quotidiano tedesco, si può capire che i parlamentari italiani facciano fatica a concentrarsi per lavorare" Guardando queste foto riusciamo a capire il perchè di tanta attenzione

Eolie: Ancora condanne per abusivismo

Ancora condanne per abusivismo edilizio al Tribunale di Lipari. Quarantacinque giorni di arresto, 21 mila euro di ammenda e il pagamento delle spese processuali sono stati inflitti dal giudice Roberto Gurini a Domenico Rosso, 64 anni, di Torino. L’uomo era accusato di aver realizzato a Panarea, in un’area di interesse naturalistico e paesaggistico, una costruzione priva delle necessarie autorizzazioni. Rosso è stato difeso dall’avvocato Saro Venuto. (a.i.)

Il prefetto ha lasciato Lipari ma anche oggi incontrerà gli eoliani

Ha lasciato stamattina Lipari il prefetto di Messina Francesco Alecci che ieri ha portato il suo importante contributo all'incontro dibattito organizzato dal Rotary, dal Soroptmist e da altre associazioni eoliane. A salutarlo tutti gli esponenti delle forze dell'ordina, l'ex prefetto Maggiore e l'ing. Emanuele Carnevale di Ama le Eolie.
Lasciato l'arcipelago il dott. Alecci continuerà però anche oggi ad occuparsi delle problematiche degli eoliani. Alle 12 e 30 è previsto in prefettura a Messina l'incontro sul centro di riabilitazione di Canneto. Vi parteciperanno, fra gli altri, l'assessore Giovanni Maggiore, il consigliere Bartolo Lauria, due rappresentanti dei genitori dei bambini portatori di handicap(i quattro hanno viaggiato sullo stesso aliscafo con il prefetto) e Pino La Greca.

Guide vulcanologiche: Lo Cascio evidenzia la non effettuazione dei corsi abilitativi

La lettera che il consigliere comunale Pietro Lo Cascio ha inviato al Presidente della Regione, all'Assessorato regionale al Turismo e al sindaco di Lipari, e per conoscenza al collegio regionale guide alpine e vulcanologiche della Sicilia in merito a quella che lo stesso consigliere definisce "la scandalosa vicenda del monopolio delle guide vulcanologiche siciliane". IL TESTO:

Oggetto: mancato svolgimento dei corsi di abilitazione previsti dalla L.R. n. 6 del 2/1/1989.
Gentili Signori,scrivo per porre alla Vostra attenzione un fatto che, oltre a costituire una grave e palese violazione della legge, da anni penalizza e mortifica ingiustamente le lecite aspirazioni occupazionali di un vasto numero di giovani residenti alle Isole Eolie. La legge regionale 28/96 stabilisce che l’accesso ai crateri attivi, e tra questi lo Stromboli, debba avvenire soltanto con l’accompagnamento di guide vulcanologiche autorizzate. L’abilitazione delle stesse, secondo quanto previsto dall’art. 7 della legge regionale 6/89, si consegue “mediante la frequenza degli appositi corsi teorico-pratici ed il superamento dei relativi esami”; tali corsi “sono organizzati su base regionale, sotto la vigilanza della regione, dal rispettivo collegio regionale delle guide”.L’ultimo corso, grazie al quale è stato possibile regolarizzare la posizione di alcune guide di Stromboli, è stato organizzato dal collegio regionale nel lontano 2001. Da allora l’accesso alla professione è di fatto “blindato”, poiché, nell’evidente tentativo di tutelare il “mercato” per le numerose guide che operano nell’area etnea, non sono stati più indetti altri corsi abilitativi, nonostante lo stesso articolo, più avanti, reciti perentorio: “i corsi sono organizzati almeno ogni due anni”.Siamo oggi dunque al settimo anno: sette anni trascorsi in violazione alle prescrizioni della legge 6/89, con il risultato di una grave omissione che penalizza una concreta possibilità occupazionale nel settore per i cittadini di Stromboli e dell’intero territorio comunale. Il fatto diviene ancora più paradossale se si considera che il numero annuale di visitatori del vulcano e la conseguente richiesta sono tali da rendere necessario, per le guide di Stromboli, l’avvalersi di colleghi provenienti da altre regioni, nonostante siano del tutto estranei alla realtà dell’isola, e ciò soltanto perché provvisti dell’abilitazione alla professione di guida alpina.Ritengo che la mancata organizzazione di corsi periodici costituisca una grave e ingiustificabile inadempienza, cui le autorità preposte devono porre rimedio con la massima urgenza. Che senso ha promuovere il turismo “sostenibile” e l’“ecoturismo” nelle isole minori, come avviene da anni e con un vasto numero di iniziative, e al contempo impedire ai loro abitanti di svolgere professioni qualificate nel settore? Quanti giovani eoliani potrebbero oggi lavorare come guide dello Stromboli, se il collegio avesse organizzato i tre corsi (2003, 2005 e 2007) previsti dalla legge?"

Lipari: "Famiglia e istituzioni nella società eoliana di oggi" centra in pieno l'obiettivo

Incontro-dibattito fortemente partecipato quello su “ Famiglia e istituzioni nella società eoliana di oggi" svoltosi a Lipari, all’Hotel Arciduca, alla presenza del Prefetto di Messina dott. Francesco Alecci e tenutosi grazie al Rotary Club Lipari- Arcipelago eoliano, al Soroptimist di Lipari e a numerose associazioni e club dell'isola. Al dibattito, coordinato dal presidente del Rotary Alfio Ziino, sono intervenuti i sindaci di Lipari, Mariano Bruno, di Santa Marina, Massimo Lo Schiavo e di Leni, Antonio Podetti. Nella sala convegni si è sviluppato un dibattito interessato ed interessante al quale ognuno, seppure con posizioni e punti di vista diversi, ha dato il suo importante contributo. Particolarmente appassionato l'intervento dell'imprenditrice Caterina Conti che, mettendo in risalto, le notevoli differenze tra i giovani e le famiglie di qualche decennio orsono e quelle attuali, così come del movimento turistico, ha affermato di sentirsi a tratti smarrita e ha chiesto anche rafforzamenti dell'organico delle forze dell'ordine. Ha anche posto con forza la problematica della detenzione e dell'uso di sostanze stupefacenti. "Non si può criticare- ha detto- l'amico di tuo figlio che fuma e ignorare quello che fa , magari in peggio, tuo figlio. Tutti, alla fine, hanno concordato sulla necessità di rinsaldare il legame tra le famiglie e i giovani e tra questi e le istituzioni. Il prefetto Alecci ha ascoltato con attenzione e, durante il suo intervento, non ha mancato di garantire tutto il suo impegno. Ha, comunque, ribadito che le giovani generazioni hanno bisogno di esempi, che spesso mancano,di famiglia ed istituzioni, a cui spetta il delicato compito di far crescere una società sana e con valori inportanti. "Ma non sempre- ha sottolineato- queste riescono a dare il supporto necessario".

giovedì 15 maggio 2008

Salina: Ancora cinque vele da Legambiente-Touring Club

Ennesimo riconoscimento per l'isola di Salina che risulta anche quest'anno tra le località premiate con le ambite "cinque vele" di Legambiente e Touring Club Italiano. Ad onor del vero lo scorso anno l'ambito riconoscimento era andato a S.Marina Salina. Quest'anno, come è giusto che sia, è stato assegnato all'intera isola. Soddisfazione, ovviamente, nell'isola eoliana. "E' il riconoscimento- ci ha dichiarato il sindaco di Leni, Antonio Podetti, che ci ha comunicato la notizia- alla grande importanza che in quest'isola si dà all'ambiente e alla sua salvaguardia".

Malfa: Riaperta al culto la chiesa dell'Immacolata

E' stata ufficialmente riaperta al culto nel comune di Malfa, dopo i lavori di ristrutturazione, la chiesa della Madonna Immacolata. E' stata celebrata la Santa Messa officiata da don Nino La Rosa, parroco di Malfa, unitamente a don Giuseppe Mirabito e don Alessandro Lo Nardo, rispettivamente parroci dei comuni di Leni e S. Marina Salina. Erano presenti il sindaco di Malfa, Salvatore Longhitano, e quello di S. Marina, Massimo Lo Schiavo, i rappresentanti di tutte le forze dell'ordine. All'ultimo momento, non è potuto intervenire Antonio Podetti, sindaco di Leni.

mercoledì 14 maggio 2008

Centro riabilitazione: Risolto il problema. L'annuncio dell'amministrazione Bruno

Comunicato stampa a firma del sindaco Mariano Bruno e dell'assessore Giovanni Maggiore. Il testo:
"A seguito di numerose nostre sollecitazioni si è svolto presso il Palazzo Comunale un incontro finalizzato ad affrontare ulteriormente il problema relativo alla chiusura del Centro di terapia riabilitativa di Canneto.
I nostri sforzi e le nostre iniziative hanno sortito l’esito sperato, infatti, il servizio di terapia riabilitativa in questione sarà ripristinato allo stato originario e funzionerà a pieno regime a partire dai prossimi giorni.
Il servizio sarà gestito direttamente dalla AUSL N° 5 che trasferirà a Lipari 11 figure professionali da Messina-Barcellona e Milazzo le quali supporteranno quelle già esistenti sul territorio.
L’AUSL N° 5 gestirà direttamente il servizio per una durata di 90 giorni, ma l’Amministrazione sarà sempre vigile ed attenta affinché lo stesso abbia carattere permanente.

Stromboli/La guida Zaia invita alla serenità. "Qui è tutto tornato nella norma"

"Nel pomeriggio, condizioni meteorologiche permettendo, torneremo ad effettuare la scalata ai crateri sommitali dello Stromboli, sospesa ieri da noi guide vulcanologiche solo in via precauzionale per un aumento del livello dei gas. Oggi è tutto tornato alla normalità". Lo afferma Mario Zaia, guida vulcanologica, da noi contattata telefonicamente, che il vulcano lo conosce come le sue tasche. "Inutile- ci ha dichiarato- fare dell'inutile allarmismo che, in questo momento, non ha motivo di esistere". Se le condizioni meteo lo permetteranno oggi a scalare il vulcano saranno in almeno 120, la maggior parte stranieri.
ETNA- Notte tranquilla sull'Etna con l'eruzione che continua ma con il sistema che, dopo la fase effusiva, sembra avere trovato un suo equilibrio. La colata che emerge da una frattura che si è aperta a quota 2.800 metri nella Valle del leone, sotto il cratere di Sud-est, è alimentata e il braccio lavico si dirige verso la desertica Valle del Bove senza costituire un pericolo per cose o persone. Dalle bocche della zona sommitale si registra una forte emissione di gas bianco, con una colonna che si alza di oltre un chilometro dal punto più alto dell'Etna. E' assente l'emissione di cenere ma continua l'attività esplosiva. Fortemente ridotti i fenomeni sismici, con una sola scossa di terremoto di bassa energia registrata la notte scorsa nelle zone sommitali, e sono nettamente diminuiti anche i valori dei tremori registrati nei condotti interni del vulcano. Per oggi sono previsti nuovi sopralluoghi da parte di esperti del dipartimento nazionale della Protezione civile, di quello della Regione siciliana e dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania.

FONTI: “Per la differenziata occorrono aree di trasferenza”

“ Senza le aree di trasferenza dei rifiuti in tutte le isole incontreremo notevoli difficoltà per lo svolgimento della raccolta differenziata. Abbiamo nuovamente richiesto ai sindaci di Lipari, Santa Marina Salina, Malfa e Leni, informando della questione anche il prefetto Francesco Alecci, la rapida individuazione delle zone nelle quali sarà possibile realizzare questi veri e propri centri di conferimento di ogni tipologia di rifiuti per agevolare i cittadini ai quali chiediamo collaborazione ma che, a loro volta, rivendicano giustamente l’esistenza dei servizi basilari “.
Questo l’appello lanciato dall’amministratore delegato dell’Ato Me5 “ Eolie per l’Ambiente” Mimmo Fonti, a poco più di due settimane dall’apertura delle buste della gara d’appalto da 2.179.828,90 € più Iva per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti. Il prossimo 30 maggio, infatti, si conoscerà il nome della società che come recita lo slogan della campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata, a cura della coop. Erica di Cuneo e attualmente in corso, dovrà portare “ nuova aria per l’ambiente”.
Il dirigente della società d’ambito eoliana, l’unica realtà in Sicilia a non avere debiti, ha inoltre affermato di aver chiesto agli stessi sindaci isolani di emanare entro il 30 maggio, in base alle indicazioni fornite dall’Ato Me5, ordinanze che prevedano disposizioni per l’attuazione della raccolta differenziata. “ Nella prima fase, la società che si aggiudicherà il servizio – dichiara Fonti- preleverà direttamente dalle utenze commerciali, giornalmente, i rifiuti che i titolari delle attività dovranno differenziare per tipologia. I cittadini, invece, potranno conferire, quotidianamente, i loro rifiuti differenziati in ogni rispettivo sacchetto nei quattro cassonetti che saranno sistemati nelle vie pubbliche.
Lavoreremo, ha concluso Fonti, per raggiungere l’obiettivo, entro un biennio, del “ porta a porta “ anche per le utenze domestiche e per cercare di contenere i possibili aumenti della Tarsu ”. Frattanto gli esperti Senior e Junior alle dipendenze della coop. Erica, con il presidente dell’Ato Me5 avv. Rosario Venuto e l’amministratore delegato Mimmo Fonti proseguono i loro incontri con le popolazioni isolane nell’ambito della campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. Particolarmente partecipate le ultime assemblee di Pianoconte al centro sociale e di Quattropani al Bar Bonino, entrambe a Lipari. Il prossimo appuntamento è con gli abitanti di Vulcano per sabato, alle 17,30 nei locali ex palloni Enel.

La "dipartita" del CST. Lettera e foto di Pietro Lo Cascio

"È scomparso il “Centro Servizi al Turismo”? Così, in silenzio, senza fiori e manifesti? Come un negozio andato in fallimento, come un locale demodè dove ormai da tempo non va più nessuno, l’unico indizio tangibile della sua esistenza, ovvero l’insegna che ne segnalava l’ingresso in via Maurolico, è stata “oscurata”.
La lunga saga di questa struttura, realizzata a suo tempo con uno sforzo economico a dir poco notevole (circa 4 miliardi di vecchie lire) e la cui gestione negli ultimi anni era stata affidata a una cooperativa femminile e alla “supervisione” dell’ex assessore al turismo Pino Longo, termina dunque con una copertura posticcia in plastica?
Lo ignoro. Ma fin qui, nulla di grave. Il problema è costituito dal fatto, semmai, che lo ignorino anche i turisti, indirizzati dalle guide, dai cartelli sparsi nel centro storico e dalle persone che negli anni avevano ormai appreso l’esistenza parallela di un “centro informazioni” alternativo alla vecchia “Azienda Soggiorno e Turismo” di Lipari. I turisti non conoscono le nostre vicende amministrative, né i problemi dei lavoratori precari cui qualche assessore, sotto le elezioni, garantisce la stabilizzazione. Semplicemente, vengono a trascorrere una vacanza, e magari cercano qualche informazione. E non è agevole ottenere informazioni da un ufficio che non si annuncia al pubblico, nemmeno con un cartello all’ingresso".

Piazza Mazzini cambierà volto

Piazza Mazzini presto cambierà il suo attuale volto degradato ritornando ad assumere un ruolo di primo piano nel contesto del centro storico di Lipari. L'amministrazione comunale, presenti il sindaco Mariano Bruno e l'assessore ai lavori pubblici Corrado Giannò, ha ufficializzato le due ipotesi progettuali di riqualificazione della piazza sovrastata dallo storico palazzo municipale e dal castello. Ad illustrarle, ad amministratori e consiglieri comunali, a qualche cittadino e alla stampa, l'ing. Riccardo Rugolo dello Studio d'Ingegneria "Cavallaro e Rugolo" che si è aggiudicato la gara per la realizzazione del progetto. Le due ipotesi si differenziano in poche cose: in particolare per quanto riguarda la disposizione del verde. Quello di piazza Mazzini, per cui sono già disponibili nell'ambito dell'APQ “Isole minori” già 4 milioni di euro, è un intervento radicale che mira a pedonalizzare la piazza, a riorganizzare gli spazi verdi e che prevede la razionalizzazione del sistema di sosta dei veicoli attraverso la realizzazione di un parcheggio sotterraneo nell'area dove attualmente è allocato il vecchio parco giochi. In entrambe le ipotesi progettuali, inoltre. è stata prevista un’area attrezzata, dedicata ai bambini, e un ascensore che collegherà la piazza con il porto di Sottomonastero e che permetterà un accesso agevole alla piazza ai portatori di handicap e agli anziani. L'ascensore sarà allocato in prossimità della chiesa di S. Antonio e del palazzo comunale. Palazzo- che come ha annunciato il sindaco Mariano Bruno- sarà sottoposto a lavori(nel contesto di un altro finanziamento) e che, una volta ultimato, ospiterà al primo piano i corsi universitari, per i quali è stato raggiunto un accordo, e al secondo piano gli uffici di rappresentanza del maggior comune eoliano. Se tutto procederà senza intoppi la riqualificazione di piazza Mazzini dovrebbe essere completata prima dell'estate del 2011 e rientrerà nel progetto più ampio “Le piazze dell'isola”. Non sono mancate le prese di posizione il consigliere di minoranza Pietro Lo Cascio teme “una cementificazione di piazza Mazzini”.

Piazza Mazzini: Le ipotesi progettuali di riqualificazione(foto)




martedì 13 maggio 2008

Stromboli: Sospese le escursioni ai crateri sommitali

Sono state sospese le escursioni ai crateri sommitali dello Stromboli a causa dell'intensificarsi del tremore vulcanico. Lo hanno deciso, in via del tutto precauzionale, le guide vulcanologiche che hanno bloccato ogni attivita' escursionistica in attesa che la situazione torni alla normalita'. Centocinquanta escursionisti, in larghissima maggioranza stranieri , di conseguenza, hanno dovuto rinunciare alla scalata. La Protezione Civile Nazionale, intanto, ha deciso di mandare alcuni esperti per valutare l'evoluzione del fenomeno(vedi in questa pagina dichiarazioni di Bertolaso)

Trasporti Eolie:La Fit-Cisl chiede un incontro a Lombardo

Si avvicina l’estate e i traghetti per le isole Eolie rischiano di rimanere in porto. E’ l’allarme lanciato dalla Fit Cisl, che chiede un incontro urgente al Presidente della Regione Raffaele Lombardo. E tutto per affrontare prima che sia troppo tardi, la situazione critica in cui si troveranno i trasporti marittimi delle Eolie all’inizio della stagione estiva, alla scadenza dell'attuale bando quinquennale (il 3l maggio prossimo) che lega l'Ustica Lines e l'N.g.I. alla Regione Siciliana. Il nuovo bando da cui dipende il servizio, è stato pubblicato con ritardo il 15 aprile, e scadrà il prossimo 10 giugno, 10 giorni dopo la scadenza del precedente. Rispetto al periodo in cui fu finanziato il servizio con il primo bando, inoltre, i costi di gestione sono aumentati e la disponibilità economica invece diminuita (da qui la riduzione di tratte come quella da Napoli per le Eolie o quella da Palermo per le stesse Eolie o ancora la Pantelleria-Trapani). “La conseguenza – spiegano Maurizio Bernava, Segretario Generale Cisl Sicilia e Amedeo Benigno Segretario Generale Fit Cisl Sicilia - sarà quella di non poter avere la copertura del servizio a giugno, fino a quando non sarà assegnato il bando. Ma la situazione è ancor più aggravata dall'insufficienza di risorse economiche stanziate dalla Regione siciliana, circa 30 milioni di euro in meno rispetto al bando precedente. Non si capisce poi perché, – aggiungono - la mancanza di fondi riguarda solo la gestione del servizio marittimo per le Eolie e in parte per le Egadi”. E già sono 143 i lavoratori della Ustica Lines che verranno licenziati, per loro non è previsto alcun ammortizzatore sociale, come non è previsto il reimpiego del personale stagionale, con perdita economica ed occupazionale per l’indotto. “Non c'è altro tempo da perdere la situazione va risolta al più presto, siamo vigilia dell’estate e non possiamo aspettare i tempi della politic, questo problema deve essere una priorità per il governo regionale – concludono Bernava e Benigno-. Per questo chiediamo un incontro urgente con il Presidente della Regione per far chiarezza sulla vicenda e garantire le giuste risorse per il servizio e il personale”.

Bertolaso: "Anche lo Stromboli è particolarmente sveglio".Livello di attenzione uno

Il dipartimento nazionale della protezione civile sta predisponendo l'invio in Sicilia di un team di vulcanologi per monitorare la situazione sull'Etna. Lo ha annunciato il capo della protezione civile Guido Bertolaso. precisando che anche lo Stromboli registra una fase di attività."Abbiamo i due vulcani della Sicilia in questa fase particolarmente svegli - ha precisato Bertolaso - Sull'Etna sono stati registrati diversi fenomeni esplosivi con tremori molto forti. Le condizioni climatiche in questo momento ci impediscono di verificare ma c'è una fase molto attiva del vulcano, soprattutto nella zona verso nord est. Anche Stromboli in questo momento è in una fase di particolare attività, che rientra comunque nei canoni standard del comportamento del vulcano. Siamo al livello di attenzione uno"."Un team di nostri vulcanologi, del dipartimento dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, insieme al professor Barberi andranno sul posto per tenere sotto controllo la situazione e valutare l'evoluzione del fenomeno" ha detto Bertolaso.

Il direttivo dell'associazione geometri delle Eolie

L'AGEolie(associazione geometri delle Eolie) ha provveduto a rinnovare le cariche direttive. All'unanimità sono stati proclamati eletti:
geom. Bartolomeo Favaloro (presidente) – geom. Aldo Natoli(vicepresidente) – geom. Adolfo Sabatini(vicepresidente) – geom. Gaetano Barca(segretario) – geom. Luigi Alessandro(tesoriere)

Nella foto: il presidente Favaloro

Piazza Mazzini:Presentate le ipotesi progettuali di riqualificazione

Presentate stamattina nell'aula consiliare del Comune di Lipari le ipotesi progettuali di “riqualificazione di Piazza Mazzini”. A presentarle all'amministrazione, ad alcuni consiglieri comunali, a qualche cittadino e alla stampa l'ing. Riccardo Rugolo dello Studio d'Ingegneria "Cavallaro e Rugolo" che si è aggiudicato la gara per la realizzazione del progetto. Un intervento radicale che mira a pedonalizzare la piazza, a riorganizzare gli spazi verdi , nonché la razionalizzazione del sistema di sosta dei veicoli attraverso la realizzazione di un parcheggio sotterraneo. In entrambe le ipotesi progettuali è stata prevista un’area attrezzata, dedicata ai bambini, e un ascensore che collegherà la piazza con il porto di Sottomonastero.
Ampio servizio domani

Lipari: La seduta di fisioterapia continuava ... a casa sua

(gazzetta del sud) Il sostituto procuratore Francesco Massara ha concluso le indagini sui singolari risvolti di una presunta truffa commessa ai danni di anziani e disabili che necessitavano di cure fisioterapiche e riabilitative erogate dal Servizio sanitario nazionale nell'arcipelago delle Eolie. Un fisioterapista residente a Lipari, dipendente di una cooperativa che per conto dell'Asl 5 di Messina doveva effettuare prestazioni domiciliari ad anziani e disabili – anche minori – con difficoltà di deambulazione non effettuava fino in fondo il suo dovere e invitava i pazienti a proseguire le cure "a pagamento" nella sua casa dove aveva allestito una sorta di ambulatorio abusivo. Gli anziani e gli invalidi, ma anche i minori, ai quali spetta per legge l'esenzione dal pagamento per le prestazioni, venivano sottoposti alle cure del fisioterapista il quale invece di effettuare regolarmente e per intero il trattamento sanitario, dopo pochi minuti salutava i pazienti e dava agli stessi appuntamento presso il proprio studio qualora avessero voluto ricevere il resto della prestazione. Il tutto a pagamento, senza fatture o ricevute. Ma qualche paziente si è ribellato denunciando la vicenda. Al fisioterapista "infedele" che dirottava i pazienti nel suo ambulatorio è stato già notificato l'avviso di conclusione delle indagini e contestuale informazione di garanzia con cui si ipotizza il reato di truffa ai danni dello Stato. L'uomo, di cui ancora non sono state rese note le generalità, dovrà anche rispondere agli agenti del Fisco che chiederanno conto e ragione del mancato pagamento dei tributi dovuti per gli emolumenti incassati dalle prestazioni extra che effettuava nella sua casa.
Le indagini sono state delegate alla Guardia di Finanza. La Procura di Barcellona ha avviato gli accertamenti investigativi già un anno fa, quando gli inquirenti per ben 12 mesi hanno seguito il fisioterapista nei suoi continui spostamenti nei diversi domicili dei pazienti che doveva assistere per conto dell'Asl 5 di Messina. Durante le indagini gli investigatori si sono appostati prima nelle singole case degli assistiti e poi dinanzi all'ambulatorio privato creato clandestinamente. Sono stati annotati in maniera certosina gli orari di entrata e di uscita di tutte le persone che nella propria abitazione ricevevano – come prassi regolare – la visita del fisioterapista inviato dall'Asl. Successivamente i servizi di controllo e di osservazione si sono spostati su quei pazienti che si recavano – su invito esplicito del tecnico della riabilitazione – allo studio privato per ottenere le prestazioni che avrebbero dovuto essere assicurate gratuitamente al domicilio degli assistiti. Prestazioni pagate ovviamente con fondi pubblici erogati dal Servizio sanitario nazionale. Gli inquirenti, dopo aver acquisito i documenti presso gli uffici del locale presidio sanitario ed averli incrociati e comparati con i dati in possesso e con le testimonianze dei pazienti raggirati, hanno tratto le conclusioni e denunciato l'uomo. Dagli atti dell'inchiesta è emerso con chiarezza che alcuni trattamenti sanitari rivolti a pazienti non deambulanti, avevano durata temporale inferiore a quella prevista ed indicata nei prospetti comprovanti l'avvenuta prestazione.
Secondo gli inquirenti i documenti che dovevano attestare l'avvenuta prestazione sarebbero stati anche manomessi con indicazione di orari falsi che non corrispondevano a quelli accertati durante gli appostamenti. Sarebbe stato lo stesso indagato a falsificare e produrre all'Asl 5 le attestazioni di regolarità della prestazione. L'ente infatti, basandosi su quei documenti che portavano orari e soprattutto tempi diversi da quelli effettivamente svolti dal fisioterapista presso i domicili dei pazienti, erogava le somme. L'uomo incassava così gli emolumenti corrisposti quale dipendente della cooperativa convenzionata con l'Asl e allo stesso tempo in "nero" le somme pagate come parcelle non dovute dai pazienti raggirati.

Pianoconte:Emergenza loculi. Occorre ampliare il cimitero

Emergenza loculi nel cimitero di Pianoconte e il consigliere Giacomo Biviano, come sempre molto sensibile alle problematiche della collettività, scrive al sindaco Mariano Bruno e all'assessore Giulio China per richiedere l'ampliamento dell'area cimiteriale della frazione.
IL TESTO:
"Stimato Sindaco,
Ecco, questo è un argomento che non avrei mai voluto affrontare. E non lo vorrei perchè riconduce all’angoscioso sentimento di tristezza.
Perchè è avvilente parlare di “Cari estinti”. Di quei parenti, amici e conoscenti che ci abbandonano. Loro, una volta trapassati, hanno il diritto di un vero talamo di riposo.
Prerogativa degli esseri umani: principalmente degli esseri umani.
Certamente avrà letto o sentito la “livella” di Totò. Capolavoro che insegna. Che sancisce “l’uguaglianza”, almeno per chi abbandona il nostro mondo.
Eppure Sindaco, nella nostra Pianoconte, tra poco, sfortunatamente, non sarà più possibile applicare nemmeno quella giusta terzina. Non sarà nemmeno pensabile poter seppellire un nostro caro. Non certo perchè si è tornati indietro al periodo napoleonico; Quanto per il fatto che “i nuovi sepolcri........” , in quella Frazione, non sono più disponibili. Beffardamente, la morte li ha occupati tutti. Dunque, visto che non è possibile sconfiggere il teschio con la falce, possiamo quantomeno assicurare una tomba a quanti sono stati sottratti alla vita? Vuole Lei, signor Primo Cittadino, in questa occasione, giusta occasione, bardarsi di fascia tricolore ed espropriare i terreni, o parte di essi, adiacenti l’attuale area cimiteriale e dare mandato ai progettisti di redigere specifico progetto d’ampliamento al fine di poter seppellire le spoglie dei nostri cari? Lo faccia immediatamente Sindaco. Anche perchè, iniquamente, si pensa al bello della vita terrena dimenticando, aimè, e lo dice Totò, che “tutti stenderemo le braccia e gli arti verso il cielo......” e se a Pianoconte, malauguratamente, dovesse capitare proprio ora, in quale terra nuda saranno seppellite quelle membra? Ci pensi Sindaco, ci pensi seriamente. Anche perchè, e in questo caso mi rivolgo all’ Assessore China, un proverbio liparoto recita: “( tradotto in italiano) IL VIVO CHE NON PENSA AL MORTO SI RIDUCE MEZZO STORTO”.
Frase ironica, s’intende, la mia. Tant’è che auguro un milione di anni in più alla vostra salute".

Azalea della ricerca: Nelle Eolie raccolti più di 14.000 euro

Ammontano ad oltre 14 mila euro i fondi raccolti domenica scorsa a Lipari , Filicudi, Stromboli, Panarea, Vulcano e Salina con l'azalea della ricerca dell'Airc. Nel comune di Lipari sono state distribuite 800 piantine. Nell'isola di Salina 224

IL CASTELLO DI LIPARI

La rocca, nota come il Castello, è un'imponente cupola di lava vulcanica che si protende nel mare innalzandosi fino ad un'altezza di circa cinquanta metri. Formatosi meno di 40000 anni fa, il Castello sorge al centro di un'ampia baia sulla costa orientale di Lipari, tra le due insenature di Marina Lunga a Nord, delimitata dal Monte Rosa e Marina Corta a Sud, ancora oggi i migliori approdi dell'isola. La rocca è circondata tutto intorno da alte balze verticali, inaccessibili, e presenta alla sommità una superficie abbastanza pianeggiante. Grazie alla sua conformazione, essa ha da sempre costituito una vera e propria fortezza naturale, offrendo fin dall'antichità una sede sicura agli abitanti che vi si stabilivano quando vi era necessità di difendersi dal pericolo di incursioni nemiche; nei periodi di tranquillità, l'abitato si è esteso anche nella piana sottostante, ovvero nell'area della città attuale. Così, con alterne vicende, il Castello di Lipari è stato abitato a partire dall'età neolitica (circa 6000 anni fa) fino al nostro secolo. Le testimonianze degli insediamenti di ogni età si sono sovrapposte man mano a quelle dei periodi precedenti creando un notevole innalzamento del terreno. Gli scavi archeologici hanno infatti portato alla luce una successione di strati alta più di 10 metri dovuta alla sovrapposizione dei resti degli abitati che si sono succeduti, resti ben conservati anche grazie all'accumulo delle ceneri emesse dai vulcani vicini e trasportate dal vento. Oggi il Castello rappresenta il centro della vita culturale delle Isole Eolie, animato dalla presenza giornaliera di molti visitatori che possono ripercorrere le tappe della storia del Castello attraverso la visione degli scavi archeologici, dei padiglioni del museo, delle chiese principali e delle mura di fortificazione.Il suo aspetto attuale deriva dalle possenti fortificazioni spagnole, fatte costruire intorno alla rocca da Carlo V verso il 1560, dopo l'attacco all'isola del pirata tunisino Kairedin Barbarossa, che nel 1544 aveva conquistato e distrutto la città, portando via come schiavi gran parte degli abitanti. Queste mura hanno rivestito il roccione fino alla sua base ed erano provviste in diversi punti da postazioni di artiglieria e cannoniere, ora chiuse da murature. Sul lato Nord le mura spagnole hanno inglobato le torri di età normanna (XII secolo) tra le quali è una torre-porta che costituiva l'ingresso antico dalla collina della Civita (Piazza Mazzini) al Castello. Ancora oggi questo rappresenta l'ingresso principale alla rocca. Qui si può vedere, oltre le fortificazioni spagnole e normanne, una torre di età greca (IV secolo a.C.) in esse inserita, costruita con blocchi di pietra rossastra del Monte Rosa, ben squadrati, disposti in altezza su 23 filari. La strada di ingresso al Castello passa sotto un corridoio con volta a botte, dove si conserva una caditoia per la saracinesca di ferro che poteva essere calata a sbarrare il passaggio.Dopo questa apertura doveva esistere una seconda porta chiusa da una stanga di legno. La strada prosegue quindi all'aperto, accanto al muro spagnolo con feritoie, e poi sotto un soffitto con arcate ogivali costruite nel 1800. Si accede finalmente al pianoro della rocca attraverso la porta spagnola del XV secolo, sopra la quale è dipinto uno stemma con un'aquila simbolo della famiglia dei Borboni.Il Castello era sede fino al XVIII secolo della città. Se delle case sono rimasti visibili pochi resti, si conservano invece le chiese, in tutto cinque: la chiesa di S. Caterina all'ingresso (fine XVll-inizi XVIII sec.), usata come cucina nel periodo fascista, l' Addolorata (prima metà del XVI sec.) e l'Immacolata (prima metà del XVIII sec.) poco più avanti, la Cattedrale dedicata a S. Bartolomeo apostolo, al centro del pianoro, e infine la chiesa della Madonna delle Grazie (XVII secolo), nell'area del parco archeologico. La più antica è la Cattedrale, che fondata in età normanna nel XII secolo, è stata ricostruita dagli spagnoli nel XVI e XVII secolo dopo la distruzione del pirata Barbarossa . La facciata attuale fu realizzata nel 1861 insieme al campanile, non finito; della costruzione normanna della Cattedrale si può oggi visitare il chiostro dell'antico monastero, costruito con colonne e capitelli sia recuperati dalle case più antiche, soprattutto di età romana, sia di età medievale, decorati con figure di animali (colombe, leoni o animali fantastici) e motivi vegetali (fiori e frutti).L'abitato con case dal XV al XVIII secolo si conservava ancora fino agli inizi del nostro secolo, nonostante le case fossero molto danneggiate.Queste, infatti, una volta abbandonate dagli abitanti trasferitisi nella città nuova nella piana sottostante, erano state occupate dai "coatti", relegati nell'isola di Lipari prima dal governo borbonico, poi, dopo l'unità d'ltalia, dal governo italiano. Nei primi anni del '900, il Vescovo, per non passare attraverso le tristi case distrutte, creò una scalinata di accesso frontale alla Cattedrale, tagliando purtroppo un ampio tratto delle fortificazioni spagnole e distruggendo i resti degli insediamenti delle età più antiche.Nel 1926, con l'arrivo dei confinati politici, il governo fascista distrusse quanto restava delle case antiche tra l'ingresso e la Cattedrale costruendo due casermoni, dei quali uno ospita oggi il Museo Classico.Si conserva invece parte dei vecchi edifici nell'area oltre la Cattedrale. A sinistra l'attuale Sezione Preistorica era nel XVII secolo il Palazzo Vescovile eretto dal vescovo Vidal inglobando i resti dell'antico monastero normanno; a destra era un'abitazione del XV secolo, ora sezione Vulcanologica; in fondo era la casa "Acunto" del XVIII secolo, attuale sede della Biblioteca e centro dell'attività scientifica del Museo. L'estremità meridionale del Castello è stata sistemata a parco archeologico, dove sono, oltre alla chiesa della Madonna delle Grazie, anche alcuni padiglioni del campo di concentramento che ospitano ora i depositi del Museo ed i laboratori di restauro. Nel parco, inoltre, sono stati sistemati numerosi sarcofagi in pietra provenienti dalla necropoli greca e romana di Contrada Diana ed è stato costruito nel 1978 dal Comune di Lipari, proprio nell'area utilizzata durante il fascismo come cava di pietra, un teatro all'aperto sul modello degli antichi teatri greci, ora destinato nella stagione estiva a spettacoli di vario genere.A partire dal 1950, allorché fu soppresso il campo di concentramento sul castello, cominciarono gli scavi archeologici condotti da Luigi Bernabò Brea e da Madeleine Cavalier nell'area adiacente la strada moderna. Lo scavo ha richiesto estrema perizia e attenzione, perché la parte superiore del terreno era piena di buche per cisterne o pozzi neri e dei resti delle abitazioni distrutte in epoca fascista.Sono stati messi in luce dapprima i resti delle strade di un quartiere abitativo di età ellenistico-romana ovvero del II sec.a.C. mentre delle case si conserva parte dei muri perimetrali.Quando nel 580 a.C. coloni provenienti da Rodi e da Cnido fondarono la città greca, stanziarono I'acropoli sul Castello. Degli edifici che furono costruiti sull'acropoli rimangono però poche testimonianze a causa della violenta . distruzione operata dai Romani nel 252-51 a.C.Visibile è ancora una fossa votiva, nota come "Bothros di Eolo", profonda più di 7 metri e con un diametro di 3 metri, con la bocca coperta da un coperchio di pietra lavica sormontato da un leoncino, all'interno della quale venivano gettati oggetti di vario genere come vasi e statuette in terracotta, offerti ad Eolo dio dei venti e probabilmente ad altre divinità. Sotto il livello di età greca sono stati rinvenuti i resti di capanne relative a quattro abitati preistorici dell'età del Bronzo: dall'età del Bronzo antico, cui appartengono le capanne della cultura di Capo Graziano (XVII-XV sec. a.C.) all'età del Bronzo medio, con le capanne della cultura del Milazzese (XIV-XIII sec.a.C.), e del Bronzo tardo o finale, cui si riferiscono le capanne della cultura dell'Ausonio I e II (XIII-X sec.a.C.).L'abitato dell'Ausonio II subì una violenta distruzione, a causa di un incendio provocato da popolazioni nemiche agli Ausoni, fra il X e il IX sec. a.C. (950-850 a.C.). Dopo la distruzione del villaggio ausonio la rocca del Castello non fu più abitata fino ad età greca.AI di sotto delle capanne dell'età del Bronzo saggi di scavo eseguiti in profondità hanno portato alla luce vari altri strati.Questi materiali hanno permesso di conoscere gli insediamenti più antichi del Castello, dall'Eneolitico (età del Rame), attraverso le culture chiamate di Piano Conte e di Piano Quartara intorno alla metà del III millennio a.C., alla fase finale del Neolitico con la cultura di Diana, nel IV e agli inizi del III millennio a.C., e fino al Neolitico medio (IV millennio a.C.) quando si stabiliscono sul Castello genti che usano una raffinata ceramica dipinta con i motivi del meandro e della spirale, nello stile cosiddetto di Serra d'Alto, e ancor prima altre popolazioni che fabbricavano vasi in ceramica decorati con motivi a fasce o fiamme rosse contornate di nero sul fondo chiaro dell'argilla.

lunedì 12 maggio 2008

Stromboli: Soccorso...ad handicap

O.N., un anziano colto da malore a Stromboli, necessita del trasferimento con l’elicottero del 118 in una struttura specializzata. Viene caricato sull’ambulanza elettrica ma il tragitto tra la guardia medica e l’elipista diventa quasi un calvario. Il mezzo elettrico, durante il tragitto, si spegne più volte e, ovviamente, si perde del tempo prezioso. Alla fine l’ambulanza elettrica riesce a raggiungere l’elisuperficie e l’uomo può essere trasferito in elicottero a Messina. Alla base del non perfetto funzionamento del mezzo vi sarebbe il cattivo funzionamento degli accumulatori elettrici.