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sabato 15 agosto 2015

Il pauroso incendio a Monte Rosa nelle foto di Antonio Iacullo

In questo momento le fiamme, almeno a vederle dal porto di Sottomonastero, sembrano essersi attenuate. 
Sul posto ci sono i vigili del fuoco del distaccamento di Lipari, giunti dal mare con le motovedette delle forze dell'ordine. 
Motovedette che, dal mare, con i fari in dotazione, illuminano il tratto della montagna interessato dall'incendio, onde favorire l'intervento dei pompieri in una zona alquanto difficile. La speranza è che si riesca a fermare le fiamme per non pagare, per l'ennesima volta, un caro prezzo a livello di ambiente mandato in fumo dai piromani

Un incendio rischia di incenerire Monte Rosa a Lipari. Le fiamme sono partite da "i' casi i' fora"


Un incendio, che potrebbe diventare di notevoli proporzioni, si è sviluppato nei pressi di "i' casi i'fora" (MONTE ROSA). La zona è alquanto impervia e il rischio è che le fiamme raggiungano la Croce e, quindi, il versante di Canneto.
Da quanto apprendiamo sono già usciti i vigili del fuoco.
Nella foto di Gaetano Marchese le fiamme viste dal mare
Nelle foto di Walter Pozzolini l'incendio visto da Marina Corta. 

In basso due foto "aggiornamento": 
delle 21.56 inviataci da A.S.
delle 22.05 inviateci da Giuseppe La Cava


Un bel tramonto visto da Quattropani per far calare il sipario sul Ferragosto (Foto Angela Monteleone)

La foto di un bel tramonto, visto da Quattropani e immortalato da Angela Monteleone, per fare scendere il sipario sul Ferragosto 2015 alle Eolie

Messina. Morte di Ilaria Buemi. C'è l'identikit del pusher. Si chiamarebbe Antonio

Antonio, 25 anni. Sulle indicazioni di una delle tre sedicenni indagate stanno lavorando gli inquirenti. Le ha fornite in questura l’altra sera la giovane Lorenza, coetanea di Ilaria, una delle due persone che domenica sera hanno procacciato la droga. 
Negli uffici di via Placida la ragazzina però, non ha riconosciuto alcuno dei soggetti che i poliziotti le hanno mostrato al di la di un vetro oscurato. 
Ha detto di aver ricevuto la sostanza da un ragazzo dai capelli rasta e sporchi, che in quel momento indossava una maglietta gialla e strappata. 
In presenza degli avvocati che l’hanno accompagnata in questura ha aggiunto di aver avuto solo il compito di procacciarla quella sostanza, a Villafranca, ma di non essere mai arrivata in città quella sera maledetta. 
Piuttosto a Messina la droga l’avrebbe portata la 18enne Giada, consegnandola ad Ilaria nelle adiacenze del distributore di viale della Libertà all’altezza dell’ex ospedale Margherita. 
Ed è qui che la vittima sarebbe giunta in auto con un 18enne, uno di quelli che si trovavano con la ragazzina fino al momento del suo decesso avvenuto intorno all’una , poco distante da lì, sulla spiaggia del Ringo, quasi all’altezza con la via Brasile. Ma qui, Ilaria sarebbe arrivata dopo un passaggio in centro, nei pressi del Duomo, dove, con il 18enne, si è incontrata con Giada, anch’essa 18enne e altre due coetanee. 
Qui, probabilmente tutti assumono la dose di mdma, ma quella che viene sciolta in una birra bevuta da Ilaria risulta fatale. La ragazzina accusa subito un malore e chiede ad alcuni del gruppo di accompagnarla in una zona più appartata. Il 18enne e una sedicenne la portano appunto sulla spiaggia dove Ilaria passeggia per qualche istante mentre le sue condizioni peggiorano fino a stramazzare sulla sabbia. I suoi compagni di avventura capiscono la gravità delle situazione e con l’aiuto di un passante chiamano il 118. I sanitari giunti sul posto non possono far altro che constatare il decesso di Ilaria. Arrivano quindi le volanti ed è a questo punto che i due che erano con lei si dileguano per paura. 
Le ultime ore di questa vicenda sono state quindi ricostruite, manca però la tessera più importante per completare un puzzle che gli inquirenti stanno costruendo ormai da 5 giorni. 
Chi era il 25enne, da dove veniva e soprattutto, quanta altra sostanza del genere è stata messa in commercio a Messina e in altri centri? 
Sono questi gli obiettivi seguiti, e non è esclusa la soluzione del caso da un momento all’altro.

Ma siamo sicuri che sia un "boom" vero e che porti benefici? (Di Luca Chiofalo)

In merito alla stagione turistica in corso, leggo euforici articoli su un ipotetico “boom” di turisti alle Eolie e ciò non può farmi che piacere…
Ma siamo sicuri che sia un “boom” vero e, soprattutto, che porti benefici?
Oppure, stiamo soltanto assistendo ad un piccolo incremento di (scadenti) arrivi di giornata ed al dilagare del “turismo da sballo” che si concretizza in inutile e molesta “caciara” di ragazzini alticci che bivaccano ad oltranza nei bar…?
A fine estate faremo i conti, ma ritengo sarebbe molto più proficuo e consono alle peculiarità delle nostre isole avere meno ospiti magari più educati, interessati alla natura “nobile” di questa terra e con maggiore capacità di spesa…
Cordialmente
Luca Chiofalo

Chiazza di petrolio in mare: operazione aeronavale della Guardia Costiera nel Porto di Gioia Tauro e alle Eolie

La segnalazione è partita da un velivolo ATR 42MP del 2° Nucleo Aereo di Catania, in servizio di pattugliamento disposto dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto, nell’ambito delle normali attività a tutela e salvaguardia dell’ambiente marino e a protezione della fascia costiera. L’aereo della Guardia Costiera, intorno alle ore 08.30, ha notato una macchia di idrocarburi larga circa 100 metri e lunga 200 nei pressi del posto di ormeggio delle navi cisterna che riforniscono di acqua potabile le Isole Eolie.
Immediatamente sono scattati i controlli del personale del Servizio Operativo della Capitaneria – Guardia Costiera di Gioia Tauro, che hanno provveduto a effettuare vari campionamenti nello specchio acqueo contaminato e nelle acque di sentina a bordo della nave ormeggiata in posizione adiacente alla macchia di idrocarburi, al fine di verificare la corrispondenza tra le due sostanze.
La stessa attività è stata condotta dai militari della Capitaneria di Porto di Lipari, in quanto un’altra nave cisterna, ormeggiata sempre nei pressi del tratto di mare inquinato, all’atto del controllo dell’elicottero, era già partita per Vulcano.
Sono stati sentiti i comandanti delle due navi e gli operatori dei servizi tecnico-nautici portuali che hanno partecipato alle manovre di ormeggio e disormeggio e gli esiti degli accertamenti riferiti allaProcura della Repubblica di Palmi.
Le analisi, che verranno effettuate dall’Arpacal, chiariranno i responsabili. Con la recente riforma in materia di diritto ambientale che ha portato ad un inasprimento del sistema sanzionatorio, i responsabili rischiano pene esemplari.
L’attività di monitoraggio continuerà per tutto il periodo estivo e sarà particolarmente intensificata nei giorni a ridosso del week end di ferragosto. Per tali compiti la Guardia Costiera opera su precise direttive del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare dove è presente il Reparto Ambientale Marino del Corpo delle Capitanerie di Porto.

Prime ore di Ferragosto di intenso lavoro per 118 e pronto soccorso

Prime ore del Ferragosto 2015 piuttosto intense per la squadra del 118 e per medici ed infermieri del pronto soccorso di Lipari. F.D.S., 17 anni, di Lipari, ha dovuto essere trasportato con l'elicottero del 118 all'ospedale di Milazzo per una frattura scomposta alla gamba destra.
Un palermitano di 26 anni, tuffatosi in mare, intorno alle 6, nei pressi del molo degli aliscafi, dopo l'impatto contro uno scoglio sommerso, ha riportato un trauma maxillo facciale con ferita all'arcata sopraccigliare (15 punti di sutura) e frattura del naso.
Oltre a questi sono stati effettuati tutta una serie di interventi minori.

Cinque "cartoline" dal Ferragosto liparese tra arrivi, partenze e crogiolamento in riva al mare

Festa dell'Assunta a Serra. Ieri sera Messa Vespertina



Messa vespertina ieri sera nella chiesa liparese di Serra dalla quale oggi, alle 19, si snoderà la Processione dell'Assunta.
La Santa Messa è stata concelebrata da Don Gaetano Sardella e da Mons. Alfredo Adornato.
Di Padre Alfredo si è celebrato il 66° anniversario dell'ordinazione sacerdotale e l'onomastico
Le foto sono di Giuseppe Cincotta







Panarea. Turismo rissoso

Si susseguono le risse notturne a Panarea. Solo la notte scorsa ne sono scoppiate almeno due di una certa rilevanza. Si continuano a chiedere più controlli e la presenza di un numero maggiore di forze dell'ordine.

Vip alle Eolie. C'è anche Lorenzo Fragola

Ferragosto a Lipari per Lorenzo Fragola. Nella foto, scattata stamane, è a Canneto con Alessia Amy Pace

Eolie. Boom ferragostano

Consueto boom ferragostano tra arrivi e presenze alle Eolie in una stagione che, secondo i dati di Federalberghi Isole Eolie, sta facendo registrare un significativo incremento turistico rispetto all'anno scorso. Le strutture aderenti all'associazione fanno registrare, per il week end, il tutto esaurito. Notevole anche il movimento nautico da  diporto. 

Ferragosto: giornata centrale delle ferie estive e festa dell’Assunta (di Michele Giacomantonio)

Il Ferragosto, giornata centrale delle vacanze estive, rappresenta per i cristiani anche una festività importante: quella che celebra l’assunzione in cielo della Vergine Maria. A Lipari, in particolare, l’Assunta è ricordata nella frazione di Serra dove c’è una chiesetta a Lei dedicata, affidata alle cure degli abitanti del luogo che gli sono molto affezionati ed ogni anno la festeggiano con in maniera solenne con Messe, processione, giochi d’artificio. Ancora ai primi degli anni 50, quando a sera usciva la processione della Madonna nelle campagne si accendevano i falò (pamparine) con l’erba secca ed i rami accumulati nei mesi precedenti ed era uno spettacolo commovente il vedere la statua procedere salutata da decine e forse centinaia  di luci alimentate con fede dai contadini e villeggianti.
Ma torniamo all’Assunzione di Maria. Dice il Concilio Vaticano II che  “l'Immacolata Vergine, preservata immune da ogni colpa originale, finito il corso della sua vita, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo e dal Signore esaltata quale regina dell'universo, perché fosse più pienamente conforme al Figlio suo, Signore dei dominanti e vincitore del peccato e della morte'. ('Lumen gentium', 59). Così l'Assunta è primizia della Chiesa celeste e segno di consolazione e di sicura speranza per la chiesa pellegrina. Il dogma dell’Assunzione - solennemente definita dal papa Pio XII il 1º novembre 1950, Anno Santo, con la Costituzione apostolica Munificentissimus Deus -  si intreccia con la tradizione della 'dormitio Virginis'. Dormitio Virginis e  Assunzione, in Oriente e in Occidente, sono fra le più antiche feste mariane.
La tradizione dei Padri della Chiesa
Il primo scritto attendibile che  narra dell’Assunzione di Maria Vergine in Cielo, come la Tradizione fino ad allora aveva tramandato oralmente, reca la firma del Vescovo  san Gregorio di Tours ( 538 ca.- 594), storico e agiografo gallo-romano (lo stesso che parla dell’arrivo a Lipari delle reliquie di S. Bartolomeo e della costruzione a lui dedicata di un grande tempio): «Infine, quando la beata Vergine – scrive S: Gregorio -, avendo completato il corso della sua esistenza terrena, stava per essere chiamata da questo mondo, tutti gli apostoli, provenienti dalle loro differenti regioni, si riunirono nella sua casa. Quando sentirono che essa stava per lasciare il mondo, vegliarono insieme con lei. Ma ecco che il Signore Gesù venne con i suoi angeli e, presa la sua anima, la consegnò all’arcangelo Michele e si allontanò. All’alba gli apostoli sollevarono il suo corpo su un giaciglio, lo deposero su un sepolcro e lo custodirono, in attesa della venuta del Signore. Ed ecco che per la seconda volta il Signore si presentò a loro, ordinò che il sacro corpo fosse preso e portato in Paradiso».
Il Dottore della Chiesa san Giovanni Damasceno (676 ca.- 749) scriverà: «Era conveniente che colei che nel parto aveva conservato integra la sua verginità conservasse integro da corruzione il suo corpo dopo la morte. Era conveniente che colei che aveva portato nel seno il Creatore fatto bambino abitasse nella dimora divina. Era conveniente che la Sposa di Dio entrasse nella casa celeste. Era conveniente che colei che aveva visto il proprio figlio sulla Croce, ricevendo nel corpo il dolore che le era stato risparmiato nel parto, lo contemplasse seduto alla destra del Padre. Era conveniente che la Madre di Dio possedesse ciò che le era dovuto a motivo di suo figlio e che fosse onorata da tutte le creature quale Madre e schiava di Dio».
La Madre di Dio, che era stata risparmiata dalla corruzione del  peccato originale, fu risparmiata dalla corruzione del suo corpo immacolato, Colei che aveva ospitato il Verbo doveva entrare nel Regno dei Cieli con il suo corpo glorioso.
San Germano di Costantinopoli (635 ca.-733), considerato il vertice della mariologia patristica, è  in favore dell’Assunzione e per tre principali ragioni: pone sulla bocca di Gesù queste parole:  «Vieni di buon grado presso colui che è stato da te generato. Con dovere di figlio io voglio rallegrarti; voglio ripagare la dimora nel seno materno, il soldo dell’allattamento, il compenso dell’educazione; voglio dare la certezza al tuo cuore. O Madre, tu che mi hai avuto come figlio unigenito, scegli piuttosto di abitare con me».  Altra ragione è data dalla totale purezza e integrità di Maria. Terzo: il ruolo di intercessione e di mediazione che la Vergine è chiamata a svolgere davanti al Figlio in favore degli uomini.
Leggiamo ancora nel suo scritto dell’Omelia I sulla Dormizione, che attinge a sua volta da San Giovanni Arcivescovo di Tessalonica ( tra il 610 e il 649 ca.) e da un testo di quest’ultimo, che descrive dettagliatamente le origini della festa dell’Assunzione, dato certo nella Chiesa Orientale dei primi secoli: «Essendo umano (il tuo corpo) si è trasformato per adattarsi alla suprema vita dell’immortalità; tuttavia è rimasto integro e gloriosissimo, dotato di perfetta vitalità e non soggetto al sonno (della morte), proprio perché non era possibile che fosse posseduto da un sepolcro, compagno della morte, quel vaso che conteneva Dio e quel tempio vivente della divinità santissima dell’Unigenito».
Poi prosegue: «Tu, secondo ciò che è stato scritto, sei bella e il tuo corpo verginale è tutto santo, tutto casto, tutto abitazione di Dio: perciò è anche estraneo al dissolvimento in polvere. Infatti, come un figlio cerca e desidera la propria madre, e la madre ama vivere con il figlio, così fu giusto che anche tu, che possedevi un cuore colmo di amore materno verso il Figlio tuo e Dio, ritornassi a lui; e fu anche del tutto conveniente che a sua volta Dio, il quale nei tuoi riguardi aveva quel sentimento d’amore che si prova per una madre, ti rendesse partecipe della sua comunanza di vita con se stesso».
Restano incorrotti molti corpi di Santi (manifestazioni scientificamente inspiegabili) e come sarebbe stata possibile la dissoluzione in polvere della Corredentrice che ha contribuito, rendendo possibile l’Incarnazione, a liberare l’uomo dalla rovina della morte?
( tratto liberamente da
www.santiebeati.it  testo di Cristina Siccardi).
Il Transitus Virginis o Dormitio Mariae
È un documento che presenta gli ultimi istanti della vita terrena di Maria e si preoccupa di far presagire al lettore che nel caso di Maria il corpo non subì gli effetti della decomposizione del sepolcro, ma fu portato in cielo.
Datazione
Il testo più antico (parzialmente conservato in greco e più completamente in etiopico) è attribuito ad un certo Leucio, discepolo di S. Giovanni.
La composizione nella forma attuale risale al IV-V secolo. Ma in esso «sono state conservate notizie e forme letterarie giudeo-cristiane, più evidenti nel codice Vaticano greco 1892, che autorizzano l'ipotesi di un archetipo risalente ai secoli II-III» [2]. Lo studioso B. Bagatti che ha approfondito molto questo documento in rapporto anche alle scoperte archeologiche, afferma che esso nella sua redazione primitiva «va riportato ad un periodo assai anteriore al IV secolo» [3].
Armonia con l'archeologia
Ciò che colpisce molto in questo documento è la sorprendente coincidenza dei dati offerti dalle scoperte archeologiche con quelli da esso trasmessi : le tre camere sepolcrali messe in luce dagli scavi corrispondono alle tre camere descritte nella versione siriana del documento.
Questo documento non ha avuto troppa fortuna presso i Padri dei primi quattro secoli perché proveniente dalla chiesa giudeo-cristiana che aveva una vita ed una attività separata da quella dei cristiani di origine pagana. Non va dimenticato che la Chiesa giudeo-cristiana fu considerata scismatica nei primi secoli della Chiesa [4].
Importanza
Il messaggio fondamentale dello scritto pseudoepigrafico risalente al II-III secolo (ora perduto, ma sostanzialmente presente nei codici del IV-V sec. doveva essere questo: il corpo di Maria Vergine Madre del Signore non si decompose, ma seguì la sorte di quello di suo Figlio.
Se questa ipotesi di studio corrisponde al reale svolgimento dei fatti, allora possiamo concludere che la fede della Chiesa nell'Assunzione corporea di Maria al cielo rientra in una tradizione ininterrotta e viva anche se l'evento è avvolto nel velo del mistero.


[1] Per questo delicato ed interessante tipo di letteratura protocristiana pseudo-epigrafica, cf B. BAGATTI, Le due redazioni del "Transitus Mariae", in «Marianum» 32 (1970), 279-287; E. PERETTO, o.c., 112-113.
[2] Cf. A. WENGER, L'Assomption de la T. S. Vierge dans la tradition byzantine, du VIe au Xe siècle, études et documents, p. 209-241 ; B. BAGATTI, S. Pietro nella "Dormitio Mariae", in «Bibbia e Oriente» 13 (1971), 42-49.
[3] B. BAGATTI, Le due redazioni del "Transitus Mariae", o.c., 287.
[4] Un'ottima sintesi di tutta questa interessante ipotesi si trova in G. BESUTTI, Ricerche storiche sull'Assunzione di Maria, in «Riparazione Mariana» 1978/4, 5-6.
Sono state ritrovate a Marina Corta (Lipari) queste chiavi. Il proprietario può ritirarle presso il Ristorante Nenzyna sulla via Roma
Eolienews e il suo direttore 
AUGURANO

venerdì 14 agosto 2015

Aiutaci ad aiutare. Chiusa seconda raccolta. Abbiamo raccolto 805,00 euro

Ieri il nostro concittadino, oggetto di un delicatissimo intervento chirurgico e della nostra raccolta fondi, e sua moglie hanno fatto ritorno a Lipari.
Come abbiamo già scritto il delicato intervento è perfettamente riuscito e per la famiglia il vostro contributo è stato importante. E non poteva essere altrimenti considerata la loro delicatissima situazione famigliare (lui ammalato, la moglie compie lavoretti part-time e due figli (di cui uno minorenne) disoccupati).
Con il loro arrivo abbiamo chiuso la seconda raccolta fondi...almeno pubblicamente. Resta aperta per chi, di sua spontanea volontà, mi ha contattato per dare, quando possibile, piccoli contributi.
Anche per la seconda raccolta, effettuata in tempi brevissimi, non posso che dirvi grazie! Un doppio grazie: per l'ennesima dimostrazione di fiducia nei miei confronti e per conto di questa famiglia.
I fondi raccolti sono euro 805,00
Li abbiamo raccolti così:
“Brevi manu” : M.C. 50,00 ; C.R. 15,00 ; A. F. 10,00 ; G.D.G. 20,00 ; A.M.F. 250,00 ; E. Z. 100,00
POSTEPAY : 260,00 ; 50,00 ; 20,00 ; 10,00 ; 20,00
Domani, giorno di Ferragosto, sono stato invitato a pranzo da questa famiglia e, in tale occasione, gli consegnerò l'assegno con l'importo raccolto, grazie a voi!

Salvatore Sarpi (direttore Eolienews)

L'ONDA DI MAOMETTO TRAVOLGE SALINA...A SUON DI APPLAUSI

(di Gianluca Veneroso) Grande consenso di pubblico, ieri sera, a Leni, per gli interpreti del Piccolo Borgo Antico di Lipari, alle prese con "L' onda di Maometto", testo di scottante attualità nato dall'intuizione di tre giganti dell'informazione: Alberto La Volpe, Stefania Porrino e Livio Zanotti. Proposta a grandi linee alla regista eoliana Tindara Falanga la scorsa estate, l'inedita sceneggiatura si fa carico del complesso dialogo tra mondo occidentale e realtà islamica, le cui "frizioni d'urto" si acuiscono a causa di fenomeni estremi quale il terrorismo. Il testo trae, difatti, spunto proprio dal sequestro di tale Luciana Consalvi, inviata in Pakistan a ridosso dell'ennesima protesta scatenata da vignette provocatorie contro Maometto. L'episodio genera sconcerto e tensioni nella redazione della giornalista, dove la direttrice di Luciana si trova di fronte a scelte complesse, lasciandosi coinvolgere nelle trattative diplomatiche che ne affretterebbero il rilascio. Se, in un primo momento, tali accordi sembrano muoversi attraverso parabole politiche torbide, basate su scambi tra detenuti di diversa religione, in seguito la soluzione viene trovata altrove, rimessa nelle mani di due teologi, un italiano (Prof De Rosa) e un islamista (tale Hamed), che, in virtù di una vecchia e ben consolidata amicizia, raggiunto un punto d'intesa tra i loro "credo", fanno leva sulla volontà dei terroristi, ottenendo l'attesa liberazione attraverso la forza innocua della mediazione multiculturale. Una vicenda, questa, fitta di quadri e di ambientazioni ( la redazione, la sede del convegno dei teologi e il covo dei sequestratori) che la regista ha fluidamente risolto- nonostante le oggettive distanze geografiche- in un open space dove tutti partecipano attivamente agli step del fatto. Un modo singolare per accostare le lobby più influenti di cui l'homo modernus disponga: forza bruta (terroristi), informazione di massa (giornalisti), sfera politica ( trattative direttrice - sottosegretario) e....la sapienza delle Scritture (teologi). Di forte impatto l'incombente mole di giornali che tappezzavano letteralmente la scena e di cui gli interpreti hanno fatto un uso reiterato, leggendoli, strappandoli, raccogliendoli....addirittura coprendosene. Un vivido fotogramma dell'energia pervasiva che la corsa alla notizia sa oggi suscitare. Pochi, significativi oggetti, dal minimalismo sobrio e simbolico: dei libri, un mappamondo, una bandiera della pace. 
L'evento, patrocinato dalla Regione Sicilia, è stato seguito da un prestigioso parterre di eminenze: il presidente regionale Crocetta, due (La Volpe e Zanotti) dei tre autori, il giornalista Marco Montanari, i tre sindaci di Salina e un pubblico attento e rispettoso, capace di seguire con intelligenza e serietà una serie di scomode rivelazioni che puntano il dito contro chi - noi capitalisti in primis- subordina la fede agli sporchi giochi del tornaconto economico. Al termine della messa in scena, il padrone di casa, Riccardo Gullo, ha invitato alcuni dei suoi illustri ospiti ad animare un breve, ma incisivo, dibattito sui messaggi e gli spunti di riflessione più urgenti e utili suscitati dalla rappresentazione. Sotto l'egida dello sferzante microfono di Montanari, ciascuno ha vissuto l'impatto dell'ONDA con un sentire differente: La Volpe ha rammentato il difficile ruolo deontologico che i giornalisti, in caso di sequestro di un/una collega, rivestono; il Presidente ha posto l'accento sull'esigenza di una cultura dell'incontro che va incrementata tramite canali educativi pubblici e privati; Zanotti e Montanari si sono soffermati a riflettere sulla funzione esclusiva che la Sicilia assolve nello scacchiere geopolitico internazionale, ponendosi come porta elettiva del Mediterraneo che, sebbene provenga da un passato plurietnico, tuttora stratificato ed evidente nella sua essenza, fatica ad accogliere adeguatamente l'altro. Toccante, essenziale e privo di qualsiasi accento retorico l'intervento di un arabo da tempo residente a Leni, portavoce dell'unità inssolubile di Dio e delle religione, valori universali declinati al plurale solo in nome dei falsi idoli per eccellenza: petrolio, imperialismo commerciale, nucleare.... 
Insomma, una serata unica nel suo genere, in cui il teatro ha sposato i toni del sociale, trascinando sotto i riflettori i margini ancora sconnessi di una Terra dai labili equilibri...dove etica, teologia e pensiero possono però costruire e sanare, cementare e convergere....INONDARE DI PACE le aride metropoli del rancore!

Segnalazione per ...ufficio idricio

Vorrei segnalare a chi di competenza, che da ben tre giorni, davanti alla chiesa di S. Margherita, fuoriesce acqua da un tombino. Grazie per la cortese attenzione
Marco Giaquinta

Pianoconte: Abbandonato tra i rifiuti anche un serbatoio in eternit

Sullo stradale Pianoconte, subito dopo la Madonnina, proliferano i rifiuti ingombranti. E c'è anche un pericolosissimo serbatoio in eternit (vedi foto).

L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Musica delle Lipari stasera a Chiesa Vecchia, nell'ambito de "La notte delle stelle"

Nell’ambito della Manifestazione “ La Notte delle Stelle” organizzata dall’associazione Castellaro e dalla comunità di Quattropani (prevista per il 10 agosto ma rinviata al 14 per condizioni meteo proibitive), questa si esibiranno alle ore 21.30 Marco Manni ed i Musici di Eolo con:
Tanino Lazzaro alla fisarmonica, Salvatore Galletta al basso e Nino Belmonte alla batteria.
Lo spettacolo interamente composto da brani della tradizione e della cultura eoliana, sarà riproposto il prossimo 21 agosto a Santa Marina di Salina in occasione della Notte della Cultura 2015.

Al mio amato suocero, Domenico Quadara (MINICU) (di Bartolo Cappadona)

A tutti manca qualcuno, tutti abbiamo perso una persona importante, una persona che è volata via. 
Si sa solo che che non è più qui e, nel momento stesso in cui ti accorgi, senti un forte nodo allo stomaco, pensi che ti abbiano strappato un pezzo di esistenza, un pezzo della tua vita, perchè quella persona ne faceva completamente parte,e non esistono parole per consolarti, riesci semplicemente a riperterti che non cancellerai il suo ricordo mai. 
Non puoi credere che sia successo davvero e una domanda comincia a martellarti la testa, perchè ?Perchè proprio adesso non lo so, però so un'altra cosa: la morte non è nulla in confronto all'amore che si può provare per chi se ne andato via, perchè può strapparci la presenza fisica delle persone a cui teniamo, ma non può strapparci mai il ricordo che abbiamo di te.  E tu continuerai a vivere,nei nostri ricordi. PER ME SEI STATO COME UN PADRE,
Ti accorgi quando una persona cara non c'è più quando la sedia dove si sedeva è vuota.
Ciao suocero. Ti affido a Dio e alla nonna GIOVANNA.
Bartolo Cappadona

A Canneto il pesce fresco e genuino...lo trovi da Alfonsino. Di fronte al Sisa


Ancora corse straordinarie Ustica Lines

Ancora corse straordinarie dell'Ustica Lines alla volta dell'arcipelago eoliano. 
Quest'oggi, considerato il notevole afflusso di turisti e le conseguenti richieste, sono state effettuate due collegamenti straordinari. 
Alle 9 e 40 con partenza da Milazzo un mezzo veloce è arrivato sino a Stromboli. 
Alle 10,00 sono state invece collegate Vulcano e Lipari. 

Comune di Barcellona. Santi Alligo, in atto insediato a Lipari, sarà il nuovo segretario dell’ente

Arriva il nuovo segretario comunale per la città di Barcellona. Così come prevede la normativa, sarà il sindaco Roberto Materia a procedere alla scelta del funzionario che a breve prenderà il posto della dott. Sabrina Ragusa, in carica dal 24 settembre del 2013 a seguito della nomina dell’ex sindaco Maria Teresa Collica. Il successore sarà il dott. Santi Alligo, attuale segretario del Comune di Lipari con un passato che, tra le tante mansioni, annovera pure lo stesso incarico nel capoluogo di provincia e nella città di Taormina. Per l’ufficialità si dovrà però attendere il superamento dei sessanta giorni previsti dalla legge dalla data di insediamento del primo cittadino. L’insediamento potrebbe arrivare a ridosso del mese di settembre, quando verranno portate a termine tutte le formalità di rito. Intanto sembra cosa fatta.
La sostituzione era nell’aria anche alla luce di una prassi che ormai prevede che il funzionario sia figura vicina al sindaco. E a tal proposito Santi Alligo possiede tutti i requisiti per essere indicato come il prescelto, essendo una figura gradita a Materia e al suo entourage politico. Tutto faceva pensare ad un ritorno in grande stile dell’ex segretario comunale Fabio Martino Battista, reduce da importanti esperienze. Invece a rivestire la carica sarà Alligo, cui saranno affidate le delicate funzioni di assistenza, controllo, collaborazione e garanzia dell’attività amministrativa dell’ente.
Oltre alle numerose competenze, il rapporto che lega il successore di Sabrina Ragusa a Roberto Materia, consolidato negli anni scorsi, rappresenterà il valore aggiunto in ottica futura. Per il momento l’attuale segretario comunale si trova in ferie e le funzioni sono espletate dal dirigente dell’ufficio di personale, il vice segretario Armando Sottile, la cui nomina risale a tre mesi fa su disposizione dal commissario straordinario Fulvio Bellomo. La fase di transizione che porterà all’avvicendamento tra Ragusa e Alligo comporterà verosimilmente un altro passaggio decisivo per il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, che in questi primi mesi di nuova amministrazione è chiamato a decidere con grande attenzione su questioni di fondamentale importanza.

Portinente, la spiaggia che non c'è più. Appuntamento ieri sera per ricordare a sindaco Giorgianni impegno per ripascimento



 Anche quest'anno,sulla spinta di Marisa Virgona, sempre più impegnata nella difesa della spiaggia, e dell'Avvocato Anna Chiara La Cava, ci si è dati appuntamento a Portinente per dimostrare quanto sia difficile staccare dai ricordi quella che è stata la spiaggia di parecchie generazioni di liparoti. 
Contestualmente si è voluto ricordare al Sindaco Giorgianni che la speranza del "ripascimento" della storica spiaggia, sulla quale è arrivato il nostro Santo Patrono, è sempre viva e che i tantissimi che si sono incontrati non vogliono vedere disatteso un impegno che a tutti i costi va onorato.
(Foto Antonio Iacullo)

Servizio pulmino comunale per trasporto disabili. Assessore Centurrino comunica modalità per usufruirne

AVVISO
Si informa la cittadinanza che dal mese di luglio è attivo il servizio di trasporto per persone disabili, anche su sedia a rotelle, effettuato con il pulmino comunale acquistato dall'Amministrazione allo scopo di garantire la mobilità, l'integrazione sociale e la fruizione degli spazi e dei servizi territoriali ai soggetti diversamente abili.
Il servizio, compreso tra gli interventi di natura socio-assistenziale, rientra nella tipologia di trasporto occasionale e comprende gli spostamenti per le seguenti finalità:
- Raggiungimento di servizi e/o strutture pubbliche e private a carattere socio-sanitario per l’effettuazione di visite mediche;
- Disbrigo pratiche burocratico-amministrative (Banca, Ufficio Postale, Patronato, etc.);
- Acquisto generi di prima necessità (generi alimentari, medicinali, etc.);
- Raggiungimento di luoghi ludico-ricreativi e di ritrovo, nell’ambito del territorio comunale - Isola di Lipari.
L’attività è coordinata dall’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Lipari in collaborazione con l’Associazione A.N.I.CI. che assicura il servizio mettendo a disposizione un autista volontario. Il trasporto viene effettuato sulla base di un calendario definito e adeguato alle esigenze del servizio.
I soggetti che intendono richiedere il servizio di trasporto devono disporre di un proprio accompagnatore e possono presentare domanda utilizzando l’apposita modulistica, disponibile presso l’Ufficio Servizi Sociali comunale o scaricabile dal sito istituzionale dell’Ente: www.comunelipari.gov.it.
Le domande di ammissione al suddetto servizio, corredate della documentazione richiesta (certificazione o attestazione di invalidità, documento di identità in corso di validità), devono essere consegnate all’Ufficio Servizi Sociali in Via Maurolico snc – Tel. 090/9887505-506, Fax. 0909887504– email: servizisociocultural@libero.it oppure servizisocioculturali@pec.comunelipari.it.
L'Assessore
Fabiola Centurrino

giovedì 13 agosto 2015

RINELLA: INTITOLAZIONE STRADA AI FRATELLI SANFILIPPO (di Antonio Brundu)

Dopo il Gemellaggio tra i Comuni di Leni (isola di Salina, Eolie) e quello di Ischia, avvenuto nel settembre del 2013, L’Amministrazione Comunale di Leni ha voluto intitolare, nella frazione di Rinella, una strada ai fratelli Sanfilippo (Gaetano, Giuseppe e Antonino), solfatari d’uva. Tutto è scaturito dalla vicenda dei tre fratelli eoliani, i quali, nel 1854, sono partiti dall’isola di Salina e sono emigrati ad Ischia, dove qui hanno risolto il problema della malattia che aveva colpito, all’epoca, i vitigni. Con l’evento del Gemellaggio le due comunità hanno voluto evidenziare questa storia, che era stata dimenticata. Uno dei fratelli Sanfilippo (Gaetano), nel 1857, ha fatto realizzare, a 500 metri dal porto di Ischia, una edicola votiva con una immagine della Madonna del Terzito, che si venera, appunto, nell’isola eoliana. E mentre ad Ischia l’Amministrazione Comunale, dietro un sollecito del sig. Pietro Di Noto Morgera, ha ristrutturato l’ edicola votiva inaugurata il 6 settembre del 2013, quella del Comune di Leni ha ritenuto opportuno dedicare una via ai tre fratelli proprio a Rinella. L’evento, svoltosi il 9 agosto scorso, ha avuto due momenti: uno al mattino con la celebrazione della Santa Messa (celebrata da P. Alessandro Lo Nardo) nella chiesa di San Gaetano in suffragio dei fratelli Sanfilippo alla presenza, tra l’altro, del Sindaco del Comune di Leni Riccardo Gullo, del Sindaco del Comune di Malfa Salvatore Longhitano, del vice sindaco del Comune di Santa Marina Salina Domenico Arabia, del vice sindaco del Comune di Leni Agata Pollicino, del consigliere comunale di Ischia Luigi Di Vaio, di Pietro Di Noto Morgera (sempre di Ischia), delle autorità militari, del comandante della Guardia Costiera di Salina Marco Miuccio, del Capo Servizio Guardie Provinciali Riserva Naturale di Salina Elio Benenati, dell’ ammiraglio Domenico Picone, della Compagnia Teatrale Ischitana e di isolani e turisti. Subito dopo si è svolta la cerimonia dell’intitolazione della strada ai tre fratelli in prossimità della loro antica abitazione oggi non più esistente. Madrina dell’evento è stata l’attrice teatrale Marina Ascione che, insieme alla bambina ischitana Roberta Di Vaio hanno scoperto la lapide dell’intitolazione. In prima serata, nella piazza antistante la chiesa di San Gaetano è avvenuta la rappresentazione teatrale dei giovani ischitani dal titolo “Di vino, di mare e di zolfo” per la regia di Salvatore Longa e le musiche di Antonio Monti, in ricordo, appunto, dei fratelli Sanfilippo. 
 Antonio Brundu

(Nella foto di Antonio Brundu- Rinella, Comune di Leni (9 agosto 2015): da sin. Elio Benenati, Domenico Arabia, Salvatore Longhitano, Luigi Di Vaia, Riccardo Gullo, Maria Giuffrè, P. Alessandro Lo Nardo, Pietro Di Noto Morgera, Tina Pollicino, il diacono Pippo La Rosa e l’ammiraglio Domenico Picone

Onorevole Musumeci a Lipari per presentazione libro di Fabio Granata, incontra operatori produttivi e visita ospedale

Si è svolta ieri pomeriggio, nell’ambito della rassegna “Pomeriggi Culturali Eoliani” promossa dal Centro Studi Eoliano di Lipari (presieduto da Nino Saltalamacchia, presente all’incontro), la presentazione del libro “Meglio un giorno - La Destra Antimafia e la bandiera di Paolo Borsellino” ad opera di Fabio Granata, già parlamentare nazionale e in tale veste per lungo tempo componente della Commissione Antimafia.
A discutere del libro, alla presenza dell’Autore, hanno preso parte: l’On. Nello Musumeci, attuale Presidente della Commissione Antimafia presso l’Assemblea Regionale Siciliana; il Prof. Daniele Tranchida, Docente di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Messina; l’Avv. Ciccio Rizzo e l’Ing. Giuseppe Vassallo, esponenti del Movimento “Vento Eoliano”; l’Avv. Piero Adamo, Consigliere comunale del Comune di Messina.
Nel corso dell’incontro sono stati analizzati numerosi episodi raccontati nel libro, come le significative azioni che, nei 57 giorni che separarono l’attentato a Giovanni Falcone (23 maggio 1992) da quello di Via D’Amelio (19 luglio 1992), il Giudice Paolo Borsellino - pur serbando dentro di sé la drammatica consapevolezza di essere prossimo a morire - portò instancabilmente avanti, e le gravi incongruenze successivamente emerse dalle cronache di quel periodo.
Erano altresì presenti alla manifestazione: i Consiglieri comunali di Lipari Adolfo Sabatini (Presidente del Consiglio), Annarita Gugliotta e Pino Longo, il Presidente del PD di Lipari, Saverio Merlino, l'ex Sindaco di Milazzo, Lorenzo Italiano, e il Prof. Felice Giuffré, Docente di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Catania.
A margine dell'incontro, l'On. Musumeci si é soffermato con gli esponenti di alcune realtà produttive eoliane, raccogliendo alcune istanze da portare sui tavoli regionali.
Nella mattinata di oggi, 13 agosto, l’On. Nello Musumeci ha poi completato la sua “due giorni eoliana” recandosi - accompagnato dal Direttore, Dott. Catalfamo - in visita all’Ospedale di Lipari, al fine di appurare personalmente le condizioni della struttura e le perduranti esigenze della stessa.
L’On. Musumeci ha quindi preso nota delle carenze ivi segnalate da parte degli operatori sanitari ed ha espresso apprezzamento rispetto alla parte nuova della struttura ospedaliera, da poco ristrutturata ed ampliata.

Ci lascia Don Minico Quadara

E' deceduto Domenico "Don Minico" Quadara, aveva 82 anni.  
Alla moglie, ai figli Antonello, Claudia e Flavio, alle nuore, al genero, ai nipoti e ai parenti tutti le condoglianze di Eolienews




Storia eoliana: conosciamola attraverso lo storico G. La Greca. 13 Agosto 1972: Il Presidente Leone in vacanza a Lipari

13 agosto 1972
La famiglia Leone in vacanza a Lipari

Il Presidente della Repubblica è giunto in nave da Napoli. Calda accoglienza dei turisti sulla motonave di linea "Nuova Egadi”.
Il presidente della Repubblica Giovanni Leone, con la consorte Vittoria e i figli, provenienti da Napoli, sono in vacanza alle isole Eolie da dove ripartiranno domani.
Leone, che è apparso di li a poco sul ponte attorniato dai congiunti, tutti abbronzati, è stato salutato con salve di applausi.
Gli equipaggi dei natanti alla fonda hanno suonato festosamente le sirene. Dopo la breve tappa a Panarea, la « Nuova Egadi » ha fatto rotta sull'isola di Stromboli dove l'omonimo vulcano è in attività. Quindi, la motonave ha puntato su Lipari, il capoluogo dell'arcipelago, ancorandosi nel porto sottomonastero, a breve distanza dalla moltitudine di yacht e cabinati.
La « Nuova Egadi » viene scortata, però a una certa distanza, per evitare al Presidente ed ai suoi l'impressione di non poter starsene soli e tranquilli neanche per il Ferragosto, da motovedette dei carabinieri e del comando di « Marisicilia ». j

Anche a terra, quando i Leone e la signora Vittoria hanno fatto un'escursione nel centro di Lipari, visitando al cune delle numerose « boutiques» artigianali che s'affacciano sul corso principale, e venendo fatti oggetti della curiosità dei turisti e dei liparesi, la scorta presidenziale (che invano ha cercato di mimetizzarsi tra la folla) si è costantemente tenuta a pochi passi di distanza. Pur sapendolo in visita del tutto privata, il sindaco di Lipari ed il presidente dell'Azienda turismo delle Eolie non hanno voluto rinunciare a portargli il saluto della popolazione.

Occhio ai falò in spiaggia a Ferragosto. Possono "costare" sino a 2064 Euro. Nota della CP di Milazzo

CAPITANERIA DI PORTO - GUARDIA COSTIERA
 MILAZZO
Operazione “MARE SICURO" - Sicurezza nelle spiagge
A proposito del fenomeno ferragostano legato all’accensione di fuochi in spiaggia, i cosi detti falò, la Capitaneria di Porto di Milazzo vuole ricordare come gli stessi siano vietati dal Codice della Navigazione e dall’Ordinanza balneare n°32/2012 di questa Capitaneria di Porto con sanzioni previste per i trasgressori che possono arrivare sino ad un massimo di 2064 Euro; A tal proposito la Capitaneria di Porto ha inviato una nota ai comuni rivieraschi ricadenti nella propria giurisdizione al fine di sensibilizzare gli stessi ad un maggior controllo del fenomeno, ai fini di un contenimento dello stesso, attraverso l’impiego delle forze di polizia locali, in primis la Polizia municipale. E’ stato, inoltre, richiesto alle Amministrazioni comunali un intervento successivo di pulizia straordinaria delle spiagge anche a tutela della pubblica incolumità. La stessa Capitaneria ha pianificato un incremento delle pattuglie a terra che svolgeranno un’attività di vigilanza e prevenzione.
L’Autorità Marittima di Milazzo, comunque, nella consapevolezza dell’impossibilità di poter impedire totalmente il verificarsi del fenomeno in questione, ritiene doveroso dare alcuni consigli:
·         Come già detto evitare di accendere i falò in spiaggia e scoraggiare al massimo tale pratica;
·         Se non si riesce in tale intento, evitare che tale pratica venga svolta da soli minorenni senza la presenza di adulti; 
·         Evitare di portare in spiaggia qualsiasi liquido infiammabile;
·         Evitare di utilizzare legna di provenienza sconosciuta e comunque colorata e/o trattata con additivi nocivi sia al contatto che all’inalazione o che presenti spuntoni o chiodi arrugginiti;
·         Evitare di stare troppo vicini alla fonte del fuoco e di buttare al suo interno qualsiasi oggetto soprattutto bottiglie di vetro o bombolette di qualsiasi genere;
·         Al termine della serata ripulire il tratto di spiaggia utilizzato soprattutto dai rifiuti prodotti che dovranno essere riposti negli appositi contenitori presenti nelle stesse spiagge o nelle strade adiacenti;
·         Spegnere i focolai rimasti evitando di coprire i carboni ardenti con la sabbia;

·         IMPORTANTISSIMO per chi usufruirà della spiaggia la mattina del 15 agosto, evitare di avvicinarsi ai carboni che sicuramente saranno ancora ardenti, con particolare attenzione per i bambini, evitando di avvicinarsi a qualsiasi cunetta o montagnola di sabbia che potrebbe nascondere una fonte calorifica ancora attiva.

Pienone sui mezzi Ustica Lines diretti a Vulcano-Lipari. Società ha previsto anche due corse straordinarie


Viaggiano a pieno ritmo e con il tutto esaurito i mezzi veloci dell'Ustica Lines diretti alle Eolie. 
I mezzi della società del comandante Morace (Sofia M. delle 9 e 40 e Zibibbo delle 9 e 50) hanno trasportato, complessivamente su Vulcano e Lipari 410 persone.
Altri 200 passeggeri si trovano, in questo momento, a bordo del Sofia M. partito da qualche minuto da Milazzo, sempre per Vulcano -Lipari.
Pienone (200 passeggeri circa) anche per il Cris M. in partenza alle 13 circa da Milazzo per Vulcano- Lipari
Delle quattro corse dell'Ustica Lines sopra citate, due sono straordinarie (ore 9 e 50 e 13)  e vengono effettuate per venire incontro alle richieste della pubblica amministrazione.
Visto il notevole movimento di turisti, altre corse straordinarie, se si dovesse riscontrare l'esigenza, potrebbero essere effettuate domani.

Fioriere "ambulanti" sulla Umberto I°. E i balconi rischiano di crollare al passaggio di mezzi pesanti

Le fioriere che erano state fatte posizionare in un tratto della via Umberto I° sono diventate, come ci segnalano da quella zona, "ambulanti". Vengono, infatti, spostate, anche con l'ausilio di carrelli, secondo la convenienza di chi vuole posteggiare. 
Ne deriva che il posteggio in quell'area crea problemi al transito dei grossi mezzi, costretti a spostarsi verso i balconi (lato destro carreggiata) con il rischio di demolirli, così come già avvenuto in passato. 
E' possibile che, ognuno, si faccia "legge" da solo, non tenendo presente quanto, invece, stabilito dalla pubblica amministrazione?

Lettere al direttore. Rifiuti abbandonati e casa pericolante in via Roma a Canneto

Carissimo e gentilissimo direttore,
questa è la situazione che c'è nel vicolo di casa mia (Via Roma) a Canneto.
Qualcuno fa pulizie nelle case vacanze e lascia lì la spazzatura.......
Da dentro quella casa abbandonata esce una puzza incredibile che, probabilmente, solo io percepisco visto che nessuno si ribella. Inoltre quella orribile spacca non è come nella foto ma è molto peggio e ogni qualvolta c'è una scossa di terremoto mi vengono i brividi al sol pensiero che crolli tutto e restare io con la mia famiglia intrappolati......confido nel suo buon cuore!
Elvira Signore Fichera




Segnalazione per ..l'amministrazione comunale. Varesana Sopra - S. Angelo, strada comunale "a perdere"

Il video che vi proponiamo è quello della strada comunale Varisana Sopra. Per intenderci quella che porta a Monte S. Angelo e che ogni giorno, specie in questo periodo, è frequentata da residenti e turisti. Una strada comunale in totale abbandono. "A perdere"...insomma

Segnalazione per...assessore Centurrino. Il parco giochi e i "fichi cadenti"

Una mamma ci gira queste foto che dimostrano come dall'albero di fico, limitrofo al doppio scivolo e ad una panchina, cadono sugli scivoli, nelle immediatezze, sui cavallucci, sulla panchina stessa e a volte sulla testa dei bimbi, dei frutti. Ovviamente non è proprio il massimo. 
Oltre al fatto che i giochi "invasi" dai fichi sono inutilizzabili, vi è odore di acido e l' "assalto"  delle formiche.
Riteniamo che sarebbe opportuno provvedere ad eliminare quanto meno i rami che propendono verso i giochi, oltre ad una pulizia più costante di quell'area...onde evitare "accumulo" di frutti cadenti. Per il giardiniere comunale o per coloro che sono utilizzati nel verde pubblico un intervento di "potatura" dovrebbe essere una questione di un paio di minuti.
Siamo consapevoli della sensibilità dell'assessore Centurrino e siamo fiduciosi, insieme alle mamme, in suo intervento