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sabato 12 settembre 2015

Eoliani che non ci sono più : Lucia Puglisi (2° Anniversario)

Lucia Puglisi

"I tuoi raggi di luce sono la mia forza! Mi manchi cosi tanto !!!!! T.V.B."
Adriana

Cara scuola...di Lina Paola Costa

Riceviamo e pubblichiamo:
ho ricevuto le foto del primo giorno di scuola dell'infanzia della mia nipotina, dal Nord.
A parte l'emozione (perché se da zie si diventa pappa, da prozie si parte di testa completamente) sono felice di vedere mia nipote in un contesto curato, con aule pulite e manutenute per tempo, i giochi nell'ampio parco sotto un grande abete, le attività di accoglienza non stereotipate, colorate, appropriate alla intelligenza spiccata di bambini del terzo millennio, che a tre anni ...sanno già usare i gerundio e il congiuntivo, la forchetta con la propria manina e il tovagliolo sulle ginocchia, il pennello e la pasta di sale.
E' la scuola pubblica del Nord, ne sono felice, ne ho fatto parte per 30 anni, e continuo a credere possibile un mondo dove gli operatori scolastici prima e i genitori poi siano decorosi, rispettosi dei bambini, professionali.
Un mondo dove le amministrazioni locali e sovralocali guardino alla scuola con rispetto, con la consapevolezza che da lì parte il futuro di una società migliore.
I miei nipoti sono lontani e non sto a descrivere lo struggimento che questo comporta. (Lo stesso struggimento che piegò di lacrime mia madre nel 1983).
Ma sono felice che siano lì, a fare esperienze di vita, di lavoro, di organizzazione sociale dei servizi e delle strutture degne di un paese moderno: degne nella forma, ma più ancora nella sostanza, nei contenuti e nel metodo.
Lina Paola Costa

Storia eoliana: conosciamola attraverso lo storico G. La Greca - 12 Settembre 1997: Istituzione Distaccamento volontario permanente dei vigili del Fuoco a Lipari

12 settembre 1997
Istituzione del Distaccamento volontario permanente
dei vigili del Fuoco di Lipari
Il 12 settembre 1997, alla luce della richiesta formulata dell'Amministrazione Comunale di istituire un distaccamento volontario dei vigili del fuoco e ritenuto che l'istituzione di tale distaccamento rispondeva alle esigenze della zona interessata, tenuto conto dello sviluppo socio-economico, della natura dei luoghi, della distanza da altre sedi di servizio antincendio, il Sottosegretario di Stato, Prof. Franco Barberi, firmava il decreto di istituzione del distaccamento volontario dei vigili del fuoco di Lipari, dipendente dal comando provinciale VV.F.F. di Messina.
Con la firma del decreto si rispondeva ad una richiesta decennale da parte della comunità delle isole Eolie, quella di poter contare su di un distaccamento permanente dei VV.F.F. in grado di affrontare tutte le emergenze connesse alla protezione civile nell'arco dell'intero anno e non limitato ai tre mesi estivi.
Si trattava del primo distaccamento volontario permanente insediato nell'Italia Meridionale.
Certamente il percorso non era completo, occorreva dotare i giovani volontari eoliani di mezzi ed attrezzature in grado di prestare soccorso in tutte le situazioni di pericolo e di rischio per la pubblica incolumità. Occorreva migliorare sempre di più i locali concessi in comodato da parte dell'Amministrazione.
Era, comunque, una grande conquista, il primo tassello per pervenire alla istituzione di un distaccamento permanente di effettivi sulla stregua di quello concesso a Lampedusa composto in maniera quasi esclusiva da cittadini residenti.

Dimissioni consigliere Caccetta. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Lipari (Salvatore Sarpi) Si è dimessa da consigliere comunale di Lipari, la strombolana Antonella Caccetta che era stata eletta, nel corso delle ultime amministrative, nella lista di “Nuovo Giorno”, il movimento che sosteneva la candidatura dell’attuale sindaco Marco Giorgianni. 
Le dimissioni sono state inviate ai competenti organismi comunali attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno. Dovranno prima essere acquisite al protocollo dell’Ente. 
Al suo posto dovrebbe subentrare, a meno di rinunce, il presidente dell’Associazione Artigiani, Fulvio Pellegrino, primo dei non eletti nella suddetta lista.  
Le dimissioni della Caccetta, da ricercare in quella che viene ritenuta l’inerzia dell’amministrazione Giorgianni nei confronti delle problematiche che investono Stromboli,  sono state pienamente condivise da Claudio Utano, coordinatore del PD in quell’isola. “ Condividiamo la scelta – si legge in una nota- quale atto di onestà intellettuale. La Caccetta, per colpa dell’amministrazione liparese, non ha potuto mettere in pratica l’intento di essere portavoce e tramite delle istanze del territorio di Stromboli, formulate dal Consiglio di Circoscrizione. L'inerzia e la disattenzione dell'amministrazione hanno reso vana la comune visione strategica e operativa, tra il consigliere dimissionario e i rappresentanti della Circoscrizione, atta al miglioramento delle condizioni abitative sull'isola. Non recepire gli indirizzi provenienti dal territorio- continua Utano - produce effetti quanto meno disorganici e contraddittori. quindi negativi. Ciò non è buona politica ne buona amministrazione. Motivo per cui sollecitiamo i componenti del Partito Democratico di Lipari a prendere le distanze dall'attuale modo di gestione delle isole e adoperarsi per un radicale cambio di metodo”. 
Utano – concludendo- esprime anche “parere negativo verso l'operato della giunta comunale, nel suo insieme, molto impegnata a salvaguardare la propria posizione e  non in grado di incidere nella sostanza dei problemi che stiamo vivendo a Stromboli, offrendo spesso soluzioni precarie”.

Sceso il sipario su "Spartiti per le Eolie". Tre giorni di alto livello per la manifestazione di Euterpe che ha riscosso consensi (di Antonio Amico)

Anche quest’anno, e siamo al terzo consecutivo, con il patrocinio del Comune e del Rotary Club di Lipari, l’Associazione culturale “Euterpe” (giovane ma così attenta alla cultura, soprattutto musicale) ha offerto a turisti più stanziali e meno frettolosi, a melomani residenti e ad amanti della cultura la rassegna di incontri musicali “Spartiti per le Eolie”.
E anche quest’anno i tre avvenimenti sono stati realizzati presso la chiesa della Addolorata, raccolta, accogliente e preziosa e con un’acustica perfetta (una piccola gemma che meriterebbe qualche modesto restauro, soprattutto agli stucchi dorati delle colonne presso l’altar maggiore), grazie all’impegno pervicace, anche economico, del suo direttore artistico Anna Paternò e al sostegno, per la verità modesto, di pochi soci sostenitori.
I programmi delle tre serate sono stati, come di consueto, godibilissimi e di notevole presa emotiva, pur se i “titoli” apparivano di grande fascino più per un auditorio di “livello” che per ascoltatori di musiche più frequentate. È questo il “target” che si propone l’Associazione, senza snobismi, ma nell’intento di fornire occasioni di ascolto diverse e meno consuete.
Si è andati dal “Quintetto per archi n° 2 op. 87, in Si b maggiore” di Mendelssohn, romantico e sereno, come era il suo autore (echi della “Scozzese”, memorie dei suoi viaggi, atmosfere del mondo ovattato in cui ha vissuto); al “Quartetto in La minore per pianoforte ed archi” di Malher, opera giovanile e breve, ma che opera!: tutte le premesse di un grande diventato famoso in Italia, grazie all’utilizzo che ne ha fatto Luchino Visconti nei suoi film (l’Adagietto dalla Quinta Sinfonia sopra tutti, nel film “La morte a Venezia”); al “Quintetto in fa minore per pianoforte ed archi” di Cesar Frank, grande autore romantico belga, vilipeso in vita dall’intellighentia musicale francese che lo considerava un misero maestro d’organo, diventato famoso con la sua “Sinfonia in Re”, universalmente nota (per inciso, ancora una volta Visconti ha utilizzato le sue composizioni per pianoforte Preludio, corale e fuga e Preludio aria e finale nel film “Vaghe stelle dell’orsa” del 1965, Leone d’Oro a Venezia); alla musica per pianoforte a quattro mani di Brahms (16 Valzer op 39) e di Tchaikosky con l’Adagio dalla Quinta Sinfonia e lo Scherzo dalla Sesta; alle Sei danze rumene di Bartok per violino e pianoforte, molto filologiche e bartokiane nella ricerca folkloristica, ai Cinque pezzi per due violini e pianoforte di Shostakovich, facili, godibili, totalmente russi, malinconici e melodici, pieni di assoluto lirismo, ma ricchi di quelle impennate esaltanti che sono nella tradizione di quel popolo e del suo autore.
In seconda serata, con Libertango, ormai notissimo grazie alla pubblicità (violino e pianoforte) si è arrivati alla contemporaneità di Piazzolla, ritrovato nell’apoteosi finale tributata dal numeroso pubblico al Grand Tango (una sorta di “summa maxima” di motivi del grande maestro, da Oblivion, a Adios Nonino, a Milonga del Angel) che ha chiuso le serate eseguito al violino da David Haroutunian e al pianoforte dalla coppia Fallour-Gitto.
Una piacevole sorpresa è stata l’introduzione di uno strumento insolito, la fisarmonica solista, diventata qui uno strumento prezioso e raffinatissimo da gran concerto. E non per Piazzolla, ma per autori come Voitenko (Rivelazione, struggente), Makkonen con Tango-Toccata, splendido e difficilissimo, grazie alla giovane fisarmonicista polacca Basha Slavinska, bella e brava, che avevamo ascoltato già il 27 Agosto in una serata al Centro Studi Eoliani. In terza serata ci ha salutati con la monumentale Ciaccona di Bach, scritta per violino solo e “pensata”, a mio parere, per organo. E dell’organo la Slavinska ci ha restituito tutte le sonorità e la pienezza con un “mantice” amplissimo e debilitante.
Di questa giovane esecutrice abbiamo detto. Ora parliamo degli altri, tutti di livello internazionale e dotati di curricula prestigiosi con attività che spaziano prevalentemente in Europa (ma alcuni hanno frequentazioni continue con America e Giappone): un armeno, il violinista David Haroutunian, vecchia conoscenza amatissima e ammiratissima (un grazie all’Armenia, patria di Kachaturian, che manda per il mondo maestri di tal livello); una bella e brava violinista italiana Daniela Cammarano. Intesa perfetta con Haroutunian, un sorriso, un cenno del capo, uno sguardo a Fallour al pianoforte e si concretizza l’incanto.
Oltre al gran maestro e grande “vecchio” Gerard Marie Fallour e Salvatore Gitto, milazzese, che ormai da tre anni sono presenti e finiscono per suonare sempre e meravigliosamente a quattro mani, vanno ricordati Giuseppe Russo Rossi e Sarah Chenaf alla viola e Matteo Pigato al violoncello, ottimi benché penalizzati per aver dovuto esprimere le loro qualità nell’insieme, piuttosto che in pezzi solistici non previsti quest’anno (Russo lo avevamo ascoltato l’anno scorso nell’Arpeggione di Schubert).
Gli esecutori, anche se affaticati dal caldo eccessivo e dall’afa hanno fornito ad un pubblico attento, silenzioso ed entusiasta performance di tutto rilievo che avrebbero meritato, soprattutto in seconda serata, un’affluenza più numerosa. Molti si sono lamentati per l’orario, troppo “anticipato” rispetto alle esigenze e alle abitudini dell’ambiente, ma va detto che la circostanza è stata obbligata dalla contemporaneità della manifestazione “Eolie in Classico”.
E va detto che certamente organizzatori, promotori, sponsor e Amministrazione, pubblico e comunità trarrebbero maggior vantaggio da scelte non escludenti o addirittura sinergiche, come dovrebbero e potrebbero essere.
Antonio Amico

Oggi corse straordinarie Ustica Lines da Milazzo e da Lipari

Per venire incontro alle richieste dell'utenza turistica, così come dei residenti, l'Ustica Lines ha previsto per stamattina una corsa straordinaria per Vulcano (navetta a Lipari) - Lipari - Salina. Partirà da Milazzo alle 10 e 20.
Sempre l'Ustica Lines ha organizzato anche una corsa straordinaria da Lipari per Milazzo alle 13 e 10

Sindaco di Lipari chiede corse straordinarie anche a Ustica Lines

Il sindaco Marco Giorgianni ha chiesto alla Regione e alla Ustiica Lines lo svolgimento di straordinarie andata e ritorno nella tratta Milazzo-Eolie sino a fine settembre

Giro delle Isole Eolie di corsa su strada. A Lipari, Franzese batte se stesso, la Colafati non molla

È tornato a splendere il sole sul “15° Giro Podistico a Tappe delle Isole Eolie”.
Dopo le avverse condizioni meteo-marine di mercoledì, il bel tempo è stato, infatti, il graditissimo protagonista del quarto appuntamento in calendario. I podisti sono tornati a competere sotto un cielo finalmente tornato azzurro.
La manifestazione nazionale Fidal, organizzata dalla Polisportiva Europa Messina con la preziosa collaborazione della Mediterranea Trekking e dei comuni di Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina Salina, ha proposto ieri il secondo appuntamento di Lipari.
Dopo l’Acquacalda-Canneto di martedì, si è corso, durante la mattinata di ieri, nel caratteristico e tecnico percorso posto proprio nel centro cittadino. Al termine delle cinque tornate previste (in totale 5650 metri), Salvatore Franzese, portacolori dell’Atletica Reggio Asd, e Giorgia Cappuccio (Podistica Valle Varaita) hanno rafforzato il primato in classifica.
Franzese ha preso il largo al 2 km, chiudendo solitario con il tempo di 18’48”, inferiore di oltre 1’ rispetto a quello da lui stesso realizzato l’anno scorso. Piazza d’onore per Christian Cenedese (Atletica San Rocco), distanziato di 49”. Gradino più basso del podio per Luigi Guidetti (Corradini Rubiera) in 20’00”. A seguire hanno tagliato il traguardo: Alberto Manzo (Atletica Fossano), Sergio Trinca (Atletica San Rocco), Roberto La Mattina (Atletica Sicilia), Giovanni Mangiò (Stilelibero), Daniele Viglietti (Pam Mondovì), Rodolfo Cusumano (Vighenzi Padenghe) e Danilo Santoponte (Podistica Solidarietà).
Tra le donne, la piemontese Cappuccio ha conquistato la vittoria al termine di un’avvincente contesa con le rivali più accreditate, facendo bloccare il cronometro dopo 25’33”, 9” in meno di Roberta Lodesani (Corradini Rubiera), che ha superato, nel finale, Francesca Colafati della Fidippide. In graduatoria la cuneese vanta ora 18” sulla Colafati e 1’41” sulla Lodesani, tutte le altre sono ormai irrimediabilmente attardate.
Alle spalle del trio di testa, sono giunte nell’ordine: Manuela Monciatti (Atletica Castello Firenze), Eleonora Mapelli (Runners Bergamo), Cristina Parravicini (Runners Club Milano), Romina Rota (Atletica La Torre) e Tiziana Russo (Stilelibero).
Oggi il gran finale del “Giro 2015” con il percorso di Vulcano (6,5 km). Nonostante sia l’ultima gara, le posizioni di vertice saranno definite proprio nei chilometri conclusivi che si annunciano, quindi, più che mai appassionanti e incerti.
Finita la competizione, si svolgerà, infine, all’interno del villaggio turistico “Vulcano Blu”, l’attesa premiazione.
E’ la seconda volta che si gareggia su questo percorso. Nelle precedenti edizioni la tappa conclusiva era caratterizzata da una lunga planata in discesa che eliminava molto pathos. Poi si decise di cambiare virando verso un circuito da percorrere più volte. Poi dall’anno scorso l’ultima versione.
Si parte dal villaggio “Vulcano Blu”e dopo aver attraversato l’isola, vi si fa ritorno . L’avvio, e poi per circa 1,5 chilometri, la strada è in discesa. Poi, all’altezza della pozza di Vulcano, la virata verso un lungo rettilineo. Infine una salita, pur leggera. Ma a quel punto i corridori saranno solo al giro di boa, e quindi dovranno percorrere lo stesso tragitto in senso inverso.
Evidentemente il chilometro e mezzo che era in discesa in avvio, può diventare, in salita, un buon terreno per agguati finali.
E visto l’equilibrio che la classifica, complice il taglio della gara più lunga di Salina, ha riservato quest’ultima tappa sarà sicuramente diversa dalle altre chiusure di giro quando i giochi erano già fatti.

La (non) allerta meteo a Lipari e gli interventi indispensabili non effettuati (di B. M. Tedros di SCA Scuola di Cittadinanzattiva)

Riceviamo e pubblichiamo:
Martedì 8 Settembre u.s., la Prefettura di Messina ha diramato l’allerta meteo in tutta la provincia.
Nel Comune di Lipari, Il Sindaco, con chi di competenza, ha pensato bene di non fare altrettanto come Amministrazione, dal momento che, a loro dire, era stato già diramato dalla Prefettura, con particolare attenzione per il nostro Ospedale.
Martedì è piovuto per qualche ora, come tutti abbiamo notato, ma molto intensamente, e per nostra fortuna quella pioggia intensa non è durata come tre anni fa (tutti ricordiamo la mole d’acqua, di fango e di detriti trasportati sul torrente S. Lucia che passando accanto alla Scuola media e Istituto si sono immessi sulla via Vittorio Emanuele per poi sfociare Sotto Monastero causando ingenti danni ad attività commerciali ed abitazioni).
Fortunatamente in quella circostanza si sono prontamente attivati i Vigili del Fuoco, la Protezione Civile, operai del Comune e cittadini per rimuovere il fango e i detriti. 
Ricordo anche che gli alunni della Scuola Media e Istituto Tecnico, rimasti bloccati all’interno con i rispettivi Insegnanti e Dirigenti hanno richiesto ai genitori di provvedere al loro ritiro, essendo rimasti bloccati all’interno della Scuola.
Allora si operò nell’immediato, e tutto si è risolto in breve tempo. 
Oggi ci giungono notizie che la Scuola Media è stata invasa dall’acqua, per tutto il corridoio, immettendosi addirittura nell’aula professori ed in qualche altra ove si tenevano dei corsi. 
Tutto ciò accadeva perché i tombini nelle adiacenze erano ostruiti da erbacce, terra e quant’altro, particolare che si verifica dopo ogni estate! 
Qualcuno sostiene di aver chiesto al Sindaco di far chiudere le Scuole in questa giornata, ma non ha trovato disponibilità da parte dello stesso. 
Siamo comunque dinanzi ad un’emergenza annunciata ed a una immobilità totale del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale (non risulterebbe alcuna iniziativa in merito) !!! Infatti, nessuno si è visto nelle scuole per sincerarsi che tutto fosse a posto, siamo stati solo fortunati che le lezioni alla Scuola media non sono ancora iniziate, auspichiamo si attivi chi di competenza in virtù dell’imminente stagione invernale, CITTADINANZATTIVA è sempre stata attenta ai problemi della scuola ed in particolare per la sicurezza dei nostri ragazzi.
Domando: ma non sarebbe logico provvedere alla costante pulitura dei tombini?
Non sarebbe necessario pulire sistematicamente i torrenti? 
Cosa potrebbe succedere se la pioggia incessante provocherebbe lo smottamento del Torrente Annunziata? 
Ed ancora, perché le grate poste sulla copertura del Torrente S. Lucia sono state ricoperte di cemento?
Dinanzi a tale disattenzione e comportamento dobbiamo aspettarci di tutto!!!
Che S. Bartolo ci protegga!!!
B. M. Tedros di SCA Scuola di Cittadinanzattiva

Santo del Giorno: Santissimo nome di Maria

Nome: Santissimo Nome di Maria
Ricorrenza: 12 settembre
Dopo il nome di Gesù non v'è nome più dolce, più potente, più consolante che quello di Maria; nome dinanzi a cui s'inchinano riverenti gli Angeli, la terra si allieta, l'inferno trema. 

Tre sono i principali significati di questo nome: 
Mare: dall'ebraico Maryam, nome adatto ad esprimere la sovrabbondanza delle grazie sparse sopra di lei. Come invero tutti i fiumi sboccano nell'oceano, così tutti i tesori delle grazie celesti, tutte le eccelse prerogative e carismi furono versati sopra l'anima della Vergine, la quale è chiamata: « Madre di grazie ». 
Amarezza: anche questo conviene moltissimo alla Vergine il cui cuore nuotò in un mare di angoscia, precisamente come aveva predetto il Profeta: « Immenso come il mare è il tuo cordoglio ». Come la Vergine era stata colmata più di tutti i Santi di grazia, così più di tutti loro doveva bere il calice amaro della passione del suo Figliuolo Gesù. 
Stella: con questo appellativo la Chiesa invoca la Vergine nel bellissimo inno « Ave, Maris Stella ». S. Bernardo intreccia sapientemente a questo significato le più belle pagine di eloquenza e le più consolanti considerazioni: « Ella è la pura e gloriosa stella che sorge da Giacobbe ed illumina tutto il mondo; la sua luce brilla nei cieli e penetra negli abissi, percorre la terra, infiamma d'amor divino ogni cuore, suscita le virtù e distrugge il vizio. Ella è la candida e dolce stella dalla Provvidenza innalzata sopra il profondo mare dell'universo, per illuminarlo con lo splendore del suo esempio ». Maria è ancora giubilo al cuore, melodia soave all'orecchio, balsamo salutare ad ogni sorta di miserie; come l'arcobaleno indica la fine della tempesta ed annunzia il ritorno della calma, così il nome di Maria entrato in un'anima ne allontana il peccato e la dispone alla pace col Signore. 
Il culto del Santissimo Nome della beata Vergine Maria che il Martirologio Romano ricorda in questo giorno, rievoca l' amore della Madre di Dio verso il suo Figlio santissimo ed è proposta ai fedeli la figura della Madre del Redentore, perché sia invocata con profonda devozione. E’ un culto che si diffuse nel corso dei secoli in tutta la Chiesa, ed i Pontefici arricchirono d'indulgenze l'invocazione dei nomi di Gesù e di Maria. 
Nel 1513 il Papa Giulio II da Roma concesse alla Spagna una festa in onore del nome di Maria. San Pio V la sopprese, Sisto V la ripristinò e si estese poi nel 1671 al Regno di Napoli fino a raggiungere Milano. Dopo la vittoria riportata nel nome di Maria contro i Turchi da Giovanni Sobieski, re di Polonia, il Beato Pontefice Innocenzo XI il 12 settembre 1683, in memoria e grato del prodigio, estese questa festa a tutta la Chiesa, fissandola alla domenica fra l’Ottava della Natività. Fu infine san Pio X a riportarla al 12 settembre.

PRATICA. S. Bernardo ci raccomanda: «Nei pericoli, nelle angustie, nelle perplessità, invoca Maria. Un sì bel nome non si parta dalla tua bocca, non si parta dal tuo cuore ». 

PREGHIERA. Deh! concedi, Dio onnipotente, che tuoi fedeli, i quali si rallegrano del nome e della protezione della SS. Vergine Maria, siano liberati, per la sua amorevole intercessione, da tutti i mali in terra, e meritino di giungere ai gaudii eterni nel cielo.

venerdì 11 settembre 2015

Museo dell'Emigrazione. Inaugurata a Malfa la sezione australiana

E’ stata inaugurata questa mattina a Malfa, la Sezione Australiana del Museo dell’Emigrazione, alla presenza del cardinale George Pell, Arcivescovo di Melbourne, ed in onore a Padre John Lo Schiavo e Bartolomeo Agostino Santamaria, detto Bob, due tra i personaggi più illustri della storia dell’emigrazione siciliana e in particolare eoliana.
L’evento ha concluso la IV^ edizione della Festa degli eoliani nel mondo, manifestazione promossa a Salina dal Circe – Centro internazionale per la ricerca, la storia e cultura eoliana- e presieduta dal prof. Marcello Saija, ordinario di Storia delle istituzioni politiche all’Università di Palermo e tra i maggiori esperti in Italia di emigrazione.
Una tre giorni all’insegna del ritorno in patria di tanti italo-americani e italo-australiani di seconda e terza generazione, che non hanno voluto mancare da un appuntamento utile a conoscere da vicino il passato dei loro avi e approfondire le proprie origini. Per l’occasione, una folta delegazione australiana ha visitato l’isola.
Dopo l’inaugurazione, è stata inscenata una piece teatrale con la recitazione di un carteggio d’emigrazione ed un documentario con la raccolta di scene di partenza tratte dai film italiani più famosi.
Durante la tre giorni sono state consegnate delle targhe alla memoria al rettore dell’Università di San Francisco e al giornalista politico più influente d’Australia, entrambi originari dell’isola presentata dal giornalista Massimiliano Cavaleri, che ha introdotto due documentari realizzati da Marcello Saija su padtre John Lo Schiavo e Bob Santamaria. Il primo, scomparso all’inizio di quest’anno, fu in giovane età un campione nazionale di basket, poi sacerdote e infine rettore dell’Università di San Francisco, risollevandone le sorti tramite una ferrata campagna finanziaria. Oggi, molti californiani lo ricordano come una figura carismatica e dalle straordinarie doti.
Dall’altra parte del mondo, Bob Santamaria, morto alla fine degli anni ’80, pur non avendo ricoperto alcun incarico pubblico, è stato considerato il personaggio più influente della vita politica australiana per oltre 30 anni: l’attuale primo ministro lo ha elogiato in vari discorsi pubblici di commemorazione, anche per il suo impegno televisivo in un programma – rubrica dal titolo “Punto di vista”, che andò in onda sulla tv principale australiana per decenni, pronto a scuotere le coscienze della gente e far riflettere la classe dirigente.
A ritirare i riconoscimenti la cugina di padre Lo Schiavo, Giovanna La Volpe e per Santamaria, 5 dei suoi 7 figli, giunti a Salina per l’occasione. 

Due targhe, infine, sono state consegnate dagli assessori alla cultura di Santa Marina, Linda Sidoti e di Malfa Clara Rametta, all’Associazione Isole Eolie di Sydney nelle mani dell’ambasciatrice Maria Ruggera e al Circolo Isole Eolie di Melbourne, rappresentato dal vicepresidente del sodalizio Bernard Mandile. 
La serata si è conclusa con un ensamble di cantastorie siciliani che hanno proposto le canzoni dell’emigrazione.
Domenica è stata, invece, presentata da Marcello Saija, la rassegna sulle nuove ricerche in tema di emigrazione eoliana con gli interventi del vicesindaco di Santa Marina Salina Domenico Arabia, del sindaco di Malfa Salvatore Longhitano, del senatore Nino Randazzo, dello storico belga Gunther Malin e della dottssa Benedicte Tobin Santamaria che ricordato il padre Bob con un commovente ritratto biografico.

(foto Antonio Brundu)

Incidenti a catena a Varesana Sopra. Grossa franca in località "Due Vie" a Pianoconte. Polizia municipale al lavoro

 Pomeriggio di intenso lavoro per la polizia municipale di Lipari (vigili Simona Grella e Bartola Luca). Intorno alle 17 e 30 sono dovuti intervenire a Varesana Sopra per un incidente che ha causato un tamponamento a catena. 
Illesi gli occupanti un po meno i mezzi.
Alle 18 e 40  le due vigilesse sono dovute intervenire nella zona "Due Vie" a Pianoconte per una grossa frana che, staccatasi dal costone, ha invaso la sede stradale. 
Per fortuna, al momento del distacco, non transitava nessuno. 
Come si evince da una delle foto si è provveduto a chiudere la strada. L'augurio è che temerari-sprovveduti violino la chiusura, correndo seri rischi visto lo stato del costone

Informazione di Eolienews per il cittadino-utente. Orario navi ex Siremar da domani al 15 Settembre

Il servizio navi CdI nel settore Eolie da domani 12 e fino a martedì 15 settembre sarà rimodulato come da prospetto allegato, in attesa del rientro in linea del Novelli

Storia eoliana: conosciamola attraverso lo storico G. La Greca. 11 Settembre 1930: Violenta eruzione dello Stromboli

Violenta eruzione dello Stromboli
11 settembre 1930

La più violenta manifestazione eruttiva del secolo (ha visto contemporaneamente il verificarsi di valanghe di materiale caldo, tsunami e cadute di bombe vulcaniche).
Alle ore dieci dell'11 settembre 1930 una formidabile esplosione riversò sull'isola dello Stromboli una grande quantità di materiale, causando incendi, danni e numerose vittime.
Alle ore 9 e 25 circa la normale attività dello Stromboli fu interrotta dalla formazione quasi contemporanea di tre pini, che da S. Vincenzo furono visti alzarsi per circa 1500 metri al disopra della Cresta, che nasconde la Fossa Craterica. Molto probabilmente, per effetto di prospettiva, sembrò agli abitanti che i tre pini avessero avuto origine a quote diverse, anche perché il vento li ripiegò verso la Sciara del Fuoco. I tre pini ebbero la durata di dieci minuti circa. Questa prima fase iniziale non fu accompagnata da alcuna detonazione e si ebbe soltanto il lancio di materiale sottile, e difatti arrivò solo della cenere fino all'abitato.
Alle ore 9,52, fu udita una formidabile detonazione, piuttosto prolungata, essendo state due le esplosioni avvenute quasi contemporaneamente con un intervallo di tempo appena apprezzabile. Dapprima fu lanciato il materiale della impalcatura craterica, ed in seguito, in prevalenza, delle scorie pomicee. L'esplosione sconquassò tutti i crateri della Fossa e slabrò una parte dell'orlo prospiciente verso la Sciara del Fuoco. I massi lanciati dall'esplosione caddero sul versante ovest, e sud-ovest del vulcano, colpendo il Semaforo di Labronzo e bombardando l'abitato di Ginostra, ove quasi tutti i tetti delle case furono sfondati e molte piante bruciate. In contrada Terra del Fuoco piombarono diversi massi di qualche tonnellata, sprofondati in gran parte nel terreno sabbioso.
Un altro masso si abbatté a pochi metri dal Semaforo di Labronzo, e provocò, per la scossa, il crollo della parete ovest e di parte del tetto delle due stanzette; anche la pavimentazione fu sconvolta e larghe lesioni si aprirono sui muri, così da rendere pericolante e del tutto inabitabile quell'edificio.
La seconda esplosione quasi concomitante alla prima, diede una fitta pioggia di cenere, lapilli e brandelli di pomice rovente, che si riversò sui versanti Nord-Ovest e Nord-Est causando la morte di sei persone e ferendone 20 nell'abitato di S. Vincenzo e S. Bartolo e due a Ginostra.
I morti furono trovati con forti ustioni, alcuni semicarbonizzati e fra questi una madre con la figlia abbracciati assieme con accanto una capretta del tutto carbonizzata. Nelle campagne si svilupparono incendi che distrussero tutta la vegetazione della parte più elevata del monte.
Parecchi abitanti, dopo l'esplosione, videro sei grandi volute di fumo denso, di colore oscuro, cariche di scorie, lapilli e cenere che si dirigevano, accavallandosi, verso l'abitato.
L'ultima voluta di cenere arrivò in prossimità dell'abitato di Stromboli, lambì le prime case, bruciò i vigneti che si trovavano in prossimità della via Reale, e ciò per effetto della cenere rovente che li ricopriva.
Queste nubi ardenti si posarono soprattutto sulla parte alta dell'isola e precisamente sopra e sotto il Liscione.
Il parossismo cessò alle ore 10 e 22. Lo spostamento dell'aria, causato dalla esplosione, produsse una forte scossa marina, che ebbe inizio alle ore 10,19 e cessò alle ore 10,22.
Il mare si ritirò per circa 100 metri, invadendo poi la spiaggia, per circa 200 metri (località Sopra Lena).
Alcuni istanti dopo la formidabile esplosione, la popolazione si accorse che due torrenti di materiale infuocato scivolavano per i torrenti di S. Bartolo e di Piscità. Il primo si fermò a poche diecine di metri dalla Chiesa di S. Bartolo, mentre il secondo arrivò fino al mare, formando un piccolo promontorio, largo metri 20 e lungo metri 25, a partire dalla linea di spiaggia. In un primo tempo gli abitanti credettero che si avanzasse una colata di lava, ma ben presto si accorsero che trattavasi di una enorme quantità di detriti roventi che il vento riversò a nord-est, verso il Liscione.
Il fronte della valanga di cenere, che si arrestò alle porte della frazione di S. Bartolo, era largo circa metri 6, con una potenza di metri 4.
Le viti e gli ulivi investiti dalla valanga fino a quota 300 circa e la ginestra più in alto, fino alle Chiappe Liscie, furono bruciacchiati e sdradicati, come se fossero stati divelti dalla furia di un torrente impetuoso.
Nell'altro torrente di Piscità, che scende quasi parallelo al primo verso il mare, si notavano gli stessi particolari; però la quantità di materiale scivolato fu maggiore dell'attiguo torrente di S. Bartolo, tanto che nell'ultimo tratto, vicino al mare, seppellì una casetta e due ne abbattè.

Due dolorosi episodi danno un'idea della elevata temperatura della valanga detritica di Piscità, che raggiunse il mare e ne riscaldò l'acqua per un lungo tratto. Una donna che si trovava sopra Labronzo al momento della esplosione, per cercare scampo, tentò di fuggire verso l'abitato, ma arrivata al torrente Piscità e volendolo attraversare, fu investita dalla valanga, e da essa trascinata per un buon tratto. Il cadavere, trovato dopo quattro giorni, era semicarbonizzato specialmente agli arti inferiori, dove l'epidermide dei piedi si era staccata assieme a parecchie unghie. Ugualmente terribile è stata la fine di un marinaio, che per sottrarsi alla pioggia del materiale infuocato, che cadeva sull'abitato, fuggì verso il mare riparandosi in una anfrattuosità del terreno. Ma l'onda del maremoto lo raggiunse producendogli tali scottature, per effetto dell'acqua divenuta bollente al contatto con la valanga di Piscità, che ne provocarono la morte dopo alcune ore. Dopo l'esplosione fu notato, dai marinai che si trovavano al largo, il formarsi di alcuni rigagnoli di lava sulla Sciara del Fuoco, che furono visti rosseggiare fino a tarda ora dalla notte. Due bracci raggiunsero il mare. 
Le cinque vittime furono: Maria Famularo, trentenne, e la figlia Maria, che vennero trovate abbracciate. Giuseppe Tripi, Salvatore Saltalamacchia e Concetta Mirabito.

La Cava (Art.1): "Anche noi per chiarezza all'interno del PD. Orto e Biviano prendano le distanze da Giorgianni"

Anche noi ci uniamo alla richiesta del sindaco di chiedere chiarezza al PD e non certamente al suo segretario, mortificato giornalmente da una azione di governo che non lo ha mai visto coinvolto in nessuna questione.
Noi ci affidiamo alla coerenza ed alla capacità intellettiva di Orto e Biviano che sapranno certamente scegliere se mangiare un piatto di lenticchie o un piatto di coerenza.
Siamo certi che i due autorevoli esponenti del PD prenderanno le distanze da una amministrazione che li ha mortificati nello spirito e repressi nelle buone azioni.
Siamo altresì convinti che Orto e Biviano, accostati ad elementi che hanno reso l’azione di questa amministrazione un colabrodo in ogni settore, percepiscano lo stato di malcontento, di malessere della gente e sappiano prendere presto le distanze dalla giunta Giorgianni convinti, come lo siamo noi, che questo cognome ha già fatto la sua storia.
Bisogna cominciare a progettare un futuro serio per queste isole e c’è bisogno di persone politicamente capaci e coerenti che lavorino per il benessere della collettività e non per soddisfare i propri interessi.
L’appello è rivolto a tutti i consiglieri, staccate la spina finché siete in tempo.
Art.1
Il presidente Alessandro La Cava

Caro sindaco Giorgianni...Caro assessore Sardella. Due "lettere" della signora Conti

Carissimo Marco,
grazie della celerità con la quale hai risolto il tragico problema di Vulcano
Speriamo che il tutto sia limitato il più possibile nel tempo e che non vi siano ripercussioni per la economia di quell’isola.
Affettuosamente .
Caterina Conti
  
All’assessore Sardella
Vengo  a pregarti a nome di tutti i disabili di rimuovere la fioriera che è stata messa di recente subito prima della via di accesso alla piazzetta” Subba” e che serve per entrare all’Unicredit. Tutta quella zona è penalizzata perché non si può camminare con la sedia rotelle o con 2 bastoni sia per andare alla farmacia Cincotta (che viene penalizzata) sia in banca. Se la macchina non può essere parcheggiata in quel tratto un disabile deve arrivare a piedi magari sino alla latteria.  Certa dell’accoglimento di questa richiesta. Ringrazio.
Caterina Conti

Sindaco Giorgianni chiede alla Regione corse straordinarie in aliscafo


Giorgianni incredulo per comunicato PD di Stromboli ed invita PD di Lipari a prendere posizione . Intanto consigliera Caccetta conferma: "Inoltrate dimissioni per raccomandata"

NOTA DEL DIRETTORE - La consigliera Antonella Caccetta che ho contattato ieri sera, dopo il comunicato del PD di Stromboli, mi ha confermato di essersi dimessa. "Le mie dimissioni - ha ribadito - sono state inviate con raccomandata con ricevuta di ritorno agli organismi competenti, non so se sono già state ricevute".

Progetto Acquacoltura della Camera di Commercio di Messina. “Il Galeone” di Lipari si aggiudica il concorso “Hello Fish”

COMUNICATO STAMPA
Oggi alla Camera di commercio la giornata conclusiva del progetto Acquacoltura 

Tra i dodici ristoranti partecipanti, “Il Galeone” di Lipari si aggiudica il concorso “Hello Fish”


Messina, 11 settembre 2015. Si è svolta questa mattina, nella sala Giunta della Camera di commercio, la conferenza stampa di chiusura del progetto “Acquacoltura”, promosso dall’Ente camerale nell’ambito della collaborazione tra Unioncamere e il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali – Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura, per favorire il consumo dei prodotti dell’acquacoltura e per valorizzare le imprese ristorative e del commercio che li utilizzano. 
«I risultati del progetto sono stati più che soddisfacenti – afferma il commissario della Camera di commercio, Franco De Francesco – nonostante lo scetticismo iniziale di ristoratori e consumatori. E’ essenziale, invece, far comprendere che ormai il fabbisogno totale di pesce in Italia è soddisfatto solo parzialmente dal pesce pescato. Il pesce di acquacoltura rappresenta, quindi, l’alternativa, garantendo l’origine del prodotto, la tracciabilità, le caratteristiche nutrizionali e la sostenibilità lungo tutta la filiera».
Dal 27 luglio al 31 agosto, nei 12 ristoranti del Messinese che hanno aderito (4 a Messina, 1 a Roccalumera, 1 a Nizza di Sicilia, 1 ad Alì Terme, 1 a Patti, 2 a Lipari, 1 a Vulcano e 1 a Sant’Agata Militello) è stato possibile consumare un menu completo a base di prodotti di acquacoltura. E, contestualmente, il pesce di allevamento è stato promosso anche presso i produttori e le quattro pescherie che hanno sposato l’iniziativa. «E’ fondamentale innescare un circolo virtuoso – aggiunge il segretario generale dell’Ente camerale, Alfio Pagliaro – e inculcare nei consumatori la “cultura dell’acquacoltura”. Incrementando il consumo del prodotto, incrementeremo l’imprenditoria di settore e contribuiremo al ripopolamento dei nostri mari».
Il progetto ha previsto anche una gara sui piatti: ogni cliente ha avuto la possibilità di pubblicare sulla pagina facebook “hellofish” del progetto le foto scattate al piatto che ha ritenuto meritevole di essere fotografato. 
A vincere, è stato il ristorante “Il Galeone” di Lipari di Domenica Monte (foto a lato), presente alla conferenza stampa insieme a Giovanna Andronaco, titolare del ristorante “U Paloccu di Bartolo” di Roccalumera, che ha evidenziato, da figlia di pescatore, come il pesce pescato sia ormai sempre meno disponibile nei nostri mari. Presente, infine, anche il presidente di Confesercenti Messina, Alberto Palella, che ha supportato il progetto insieme a Federalberghi Isole Eolie e a Confcommercio Messina.
Nel totale dei territori coinvolti, hanno collaborato alla campagna di sensibilizzazione 149 ristoranti e 172 punti vendita, contattando direttamente 268 mila clienti ai quali i ristoratori hanno proposto menu di degustazione con ricette ad hoc per far provare ai consumatori la bontà dei prodotti di acquacoltura e hanno distribuito 103.000 folder informativi e 42.000 ricettari.
Anche il web è stato protagonista della promozione: sul sito www.hellofish.it si contano dal 22 luglio al 31 agosto 91.000 visitatori per un totale di 217.000 pagine viste. Nello stesso arco temporale la pagina FB che ha ottenuto 1.600 “Mi Piace” e ha raggiunto ben 409.000 persone italiane e straniere con un totale di 1,8 milioni di copertura dei post.

Merlino (PD) : "Assessore Gucciardi ha presentato richiesta deroga per Punto Nascita di Lipari. E' un fatto positivo"

Tante le speranze, tante le promesse, molto ormai è il tempo che le mamme di Lipari aspettano perché gli impegni assunti sulla riapertura di un “Centro Nascite” siano rispettati.
Forte è la delusione e in molti, ormai, forse non ci sperano più.
Su quest’argomento siamo stati vigili e lo saremo ancora di più, vigili e critici.
Continueremo a esserlo se servirà, ma saremo pronti a riconoscere gli impegni di chi, con forza, continuerà a portare avanti con noi questa democratica e civile battaglia per tutti gli abitanti delle nostre isole e per le donne in particolare, convinti più che mai di poter ottenere il giusto riconoscimento di un diritto costituzionale e di una specificità territoriale delle soluzioni.
Guai mollare… Dal gruppo “Voglio nascere a Lipari” nato anni fa, a tutti noi cittadini di ogni età, dobbiamo riprendere a sperare e mi auguro che arrivino notizie tali da poter dare finalmente alle future mamme di Lipari il regalo più bello: quello di poter far nascere i propri figli, in sicurezza, nella propria terra d’origine, vicino alle proprie famiglie e senza più far subire loro notevoli disagi, anche economici.
Nella nota “Ansa” di oggi l’Assessore regionale alla Salute On. Gucciardi comunica di aver reiterato al Ministro della Salute On. Lorenzin, che incontrerà nei prossimi giorni, la richiesta di deroga per i punti nascita dei quali si prevedeva la chiusura, includendo Lipari.
È questo un fatto positivo, che lascia intendere che nulla è perduto.
La richiesta di deroga formalizzata per il mantenimento dei Punti Nascita come Lipari, riguarderebbe il numero dei parti ma certamente non si chiede deroga per i requisiti standard di totale sicurezza per i piccoli e per le madri.
La richiesta di revisione dei numeri non prescinde dal dato che maggiormente interessa, ovvero la qualità del servizio.
Ovviamente, oltre alla deroga, vanno trovati i fondi necessari per mantenere i punti nascita efficienti ed efficaci (attrezzature, specialisti capaci e personale paramedico qualificato) ed anche su questo c’è bisogno di essere chiari e credibili.
Lipari, 10 settembre 2015
Saverio Merlino
Segretario PD Lipari-Eolie

Si ferma a Capo Milazzo per avaria l'aliscafo Antioco delle 10 e 30 diretto nelle Eolie. Passeggeri riportati indietro a Milazzo. Ripartiranno alle 12 e 15

Riceviamo da Claudio Merlino e pubblichiamo:
Piove sul bagnato per la Compagnia delle Isole-ex Siremar: dopo l'incidente a Vulcano di due giorni fa da parte della nave "Pietro Novelli", oggi l'aliscafo "Antioco" delle 10.30, quasi al completo, partito da da Milazzo per Lipari e Salina si è fermato nei pressi del Capo Milazzo per un'avaria ai motori.
Dopo più di un'ora e vari tentativi di ripartenza, il comandante ha comunicato ai passeggeri che si faceva ritorno nella città mamertina, dove avverrà il trasbordo sull' aliscafo "Mantegna" in partenza alle ore 12.15.
Se il buongiorno si vede dal mattino, allora sarà un inverno durissimo per tutti gli isolani-viaggiatori! Si riuscirà mai ad offrire un servizio serio, competente ma soprattutto affidabile?!

Il Simbolo è uno solo ed è lo stemma comunale di cui Lipari si fregia dai primi decenni del 1200 (di Michele Giacomantonio)

Si è riaccesa in questi giorni, in particolare su facebook, la discussione su quello che è il vero simbolo di Lipari. Abbiamo ripescato dal nostro archivio un articolo del 2009 del dottor Michele Giacomantonio che condividiamo, oggi come allora, in pieno. 
Se simbolo ha Lipari è sicuramente quello comunale. L'altro è solo una iniziativa commerciale e ciò che è in esso riportato lo si trova, ovunque in Sicilia, in strutture barocche


martedì 1 dicembre 2009


Il Simbolo è uno solo ed è lo stemma comunale di cui Lipari si fregia dai primi decenni del 1200 (di Michele Giacomantonio)

Ma qual è il vero simbolo di Lipari? Lo stemma con il castello merlato sormontato da tre torri pure merlate di cui quella al centro più alta, sulla cui porta ovale all’ingresso è collocata l’effige di S, Bartolomeo con la pelle del suo corpo raccolta sul braccio sinistro, il tutto sormontato da una corona con la scritta “Per troppo fedeltà porto corona” “come recita lo Statuto del Comune di Lipari all’art. 10 e che risale – insegna il prof. Iacolino – ai primi decenni del XIII secolo ( quando ancora sul castello esistevano tre torrette, in seguito abbattute) e la scritta invece a metà del XV? Oppure – come è illustrato in un sito- “ quel caratteristico elemento decorativo che si trova agli angoli dei balconi in ferro battuto, rappresentato dalla spada normanna che taglia i quattro venti e dalla testa del chiodo centrale o grande spillo; elementi creduti potenti talismani contro ogni avversità (cacciava i cattivi spiriti dalle abitazioni)” e che risalirebbe XVI secolo? Quest’ultimo simbolo, ci viene spiegato nel sito, è presente negli angoli delle poche ringhiere, di forgia antica, sfoggiate nei balconi delle strade dell’isola e ancor oggi possiamo ammirarlo sui balconi delle antiche case dell’isola; il disegno è unito da saldature e, anche se forgiato con manifattura moderna, presentando curve meno complesse, riprende la tradizione barocca originale.
Oggi questo simbolo è stato riproposto da un gioielliere che, oltre a commercializzarlo, lo offrè a personaggi che hanno acquisito meriti nei confronti delle Eolie. Una intelligente trovata pubblicitaria per promuovere un articolo di artigianato artistico e di pregio che non dovrebbe suscitare problemi a meno che non si voglia dare a questo decoro un significato che non può avere.
Innanzitutto perché “il simbolo” e non “un simbolo”? Ammesso che questo decoro sia esclusivo di Lipari e non lo si ritrovi anche negli antichi balconi della provincia e magari di tutta la Sicilia?
Di simboli Lipari potrebbe averne tanti: Marina corta è un simbolo, il Castello è un simbolo, la Cattedrale è un simbolo, lo Stromboli è un simbolo e via di questo passo. E sono tutti certamente più specifici e conosciuti del decoro barocco. Ma sempre sul sito è detto ancora – con un’impennata enfatica - che questo è “il Simbolo” – con la S maiuscola – perché ”in esso l’isola si riflette e si vede rappresentata fin dai tempi più antichi; esso è tutt’ora presente dovunque, per strade e vicoletti e i suoi sapori barocchi si ripropongono con nuovi stili…Le spade, che tagliano i quattro venti raffigurati nei punti cardinali dalle mezzelune arabe, fungono da protezione dalle bufere, così come il chiodo centrale o grande spillo, che adornava i potenti scudi spagnoli utilizzati per difendere il proprio corpo nelle sanguinose battaglie e a cui risale il decoro barocco. Ai giorni nostri, grazie sia alla tradizione antica sia ai suoi significati remuneranti, il Simbolo di Lipari, in qualità di amuleto, ci protegge allontanando gli spiriti cattivi”.
Spiriti cattivi a parte, su cui non abbiamo molta competenza ma rispetto ai quali ci sembra che occorrano talismani ben più potenti, ci sembra di dover dire, concludendo, che i simboli di Lipari possono essere tanti e anche, se si verificasse che il decoro è originale di Lipari, il Simbolo è uno solo ed è lo stemma comunale di cui Lipari si fregia dai primi decenni del 1200 e che campeggia sullo scranno del comune in cattedrale. Anche questo, un simbolo che risale al 1325.

SalinaDocFest, un’isola al centro del mondo

Conflitti e Periferie è il tema della nona edizione del SalinaDocFest, che animerà l’isola dal 16 al 20 Settembre. Il programma prevedere una serie di proiezioni, anteprime, incontri e concerti. Grandi protagonisti saranno nove film selezionati dalla direttrice Giovanna Taviani grazie alla consulenza di Federico Rossin (Cinéma du Réel) e Ludovica Fales (rappresentante italiana di EWA-European Women’s Audiovisual Network), ed alla collaborazione di Sandro Nardi.
I film coinvolgono: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Siria, Svezia e Usa. Secondo quanto affermato dalla direttrice Giovanna Taviani, la scelta del tema si deve alla nota emergenza migranti, che coinvolge tutta l’Europa, non solo i paesi del Mediterraneo e che ha messo le isole siciliane sotto i riflettori; inoltre questo festival vuole far riscoprire l’importanza di queste isole e del loro patrimonio culturale, che spesso conclusa la stagione turistica ricadono nel limbo.
I film selezionati verranno poi valutati in differita da una giuria di esperti (Pedro Armocida – ll Giornale, Fulvia Caprara – La Stampa, Alberto Crespi – Hollywood Party RadioTre, Dina Disa – Il Tempo, Fabio Ferzetti – Il Messaggero, Antonella Filippi – Il Giornale di Sicilia, Titta Fiore – Il Mattino, Maria Lombardo – La Sicilia, Alessandra Magliaro – ANSA, Curzio Maltese – La Repubblica, Lee Marshall – Internazionale – Screen International, Michele Merenda – Gazzetta del Sud, Roberto Nepoti – La Repubblica, Paola Nicita – La Repubblica di Palermo, Maurizio Porro – Il Corriere della Sera, Silvana Silvestri – Il Manifesto, Roberto Silvestri – Pagina 99, Boris Sollazzo – Giornalettismo) e successivamente dal pubblico, all’interno del Concorso Internazionale DOC volto alla promozione di una corretta informazione sui temi dell’immigrazione. Il Concorso è corredato dal Premio Tasca d’Almerita e dal Premio Signum, inoltre gode del patrocinio dell’Associazione Carta di Roma, Fondata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Ma i veri protagonisti sono i nove registi che con i loro film dovranno stimolare la sensibilità del pubblico e della Giuria per aggiudicarsi il Premio Signum 2015: Sean MacAllister, regista inglese, presenterà A Syrian Love Story, travagliata storia d’amore tra Raghda e Amer, entrambi oppositori del regime di Bashar al-Assad, sullo sfondo tumultuoso della Siria contemporanea; Brule La Mer è il film presentato, in anteprima italiana, dai francesi Maki Berchache e Nathalie Nambot, che tra finzione e documentario tratta la storia della diaspora tunisina a seguito della primavera araba, con tutte le sue conseguenze; lo svedese Göran Olsson presenterà Concerning Violence, una intensa riflessione sull’imperialismo e le sue conseguenze, raccontato dalla voce di Lauryn Hill, cantante e attivista, supportato dalla prefazione della studiosa post-coloniale Gayatri Chakravorty Spivak; I Sogni Del Lago Salato è il film presentato dal regista italiano Andrea Segre, che offre una riflessione su come le multinazionali del petrolio abbiano modificato il territorio e le vite del Kazakistan attraverso la voce di vecchi contadini, pastori e di giovani donne; il belga Ruben Desiere presenterà Kosmos, che ci accompagna nella vita di una famiglia Rom, tra documentario e finzione; Memorie – In Viaggio Verso Aushwitz, dell’italiano Danilo Monte, racconta la storia di due fratelli che affrontano un viaggio della memoria attraverso l’Europa, nel tentativo appianare i dissapori e ritrovare un dialogo perduto; Nino e Mary sono i protagonisti di Romeo e Giulietta di Massimo Coppola, regista italiano che descrive una moderna storia d’amore shakespeariana tra due ragazzi del campo nomadi di Tor de Cenci a Roma;Silvered Water, Syria Self-Portrait è il documentario che l’insegnante elementare Wiam Simav Bedirxan ha voluto realizzare con l’aiuto del regista siriano Ossama Mohammed sulla devastata città di Homs; il regista olandese Morgan Knibbe presenterà in anteprima italiana Those Who Feel The Fire Burning, che affronterà da vicino il dramma dell’immigrazione attraverso le speranze e disillusioni dei rifugiati che affrontano il viaggio in barca.
La programmazione prevede anche una giornata dedicata a due autori che che si sono distinti, nel loro lavoro, nel sensibilizzare il grande pubblico su argomenti di varia natura: Ascanio Celestini riceverà il Premio Ravesi Dal Testo allo Schermo, presso Santa Marina Salina il 18 Settembre, per il romanzo tratto dalla pièce teatrale Pro Patria (Einaudi 2012) e si cimenterà in un monologo realizzato appositamente per il festival e che dal festival prende il nome, Conflitti e Periferie. Dopo la premiazione verrà proiettato, per la sezione Sguardi di cinema, il nuovo film di Celestini, Viva la Sposa, con Alba Rohwacher e Salvatore Striano. Sempre il 18 Settembre, presso il Cinema SDF di Malfa, il giornalista Curzio Maltese intervisterà il documentarista e giornalista greco Stelios Kouloglou in occasione della presentazione in anteprima italiana del suo documentario, The Godmother, dedicato ad Angela Merkel e alla sua politica europea.
Il pubblico presente avrà la possibilità di visionare i video prodotti dai videomakers dell’isola selezionati per il progetto Malvasia Contest 2.0 che propone il tema Isolani sì Isolati no, con l’intento di mettere in risalto gli effetti positivi di vivere in un isola sfatando lo stereotipo che negli anni si è andato sviluppando sugli abitanti delle isole.

Eolie ancora in primo piano sulla Gazzetta del sud con due articoli del nostro direttore

giovedì 10 settembre 2015

Due operazioni di soccorso della Guardia Costiera di Lipari

COMUNICATO STAMPA
Brillanti operazioni di soccorso condotte in data odierna dagli uomini della Guardia Costiera di Lipari, coordinate dal Comandante del’ufficio Circondariale Marittimo di Lipari T.V.(CP) Paolo MARGADONNA.
Nello specifico, alle ore 07.15 giungeva a questa Sala Operativa la richiesta di aiuto da parte di un’imbarcazione a vela di circa 12 metri, con a bordo 7 diportisti di nazionalità francese che a causa di un avaria di carattere tecnico nonché dell’imperversare dei fortunali non riuscivano più a governare ed a procedere al rientro in porto, pertanto venivano prontamente assistiti dalla dipendente M/v CP 2203 comandata dal Capo di 2ª Cl. Np. Domenico ROSI, i  7 diportisti, venivano tratti in salvo e condotti presso il porto di Pignataro.
Alle ore 10.05 questa Sala Operativa intercettava sul canale 16 VHF la chiamata di soccorso del catamarano denominato “BURNOUT” che si trovava a 13 miglia nautiche dall’isola di Lipari, a causa di un cedimento strutturale non riusciva a governare, interveniva sul posto la dipendente M/v CP818 Comandata dal 1° M.llo Np. Massimo LA FAUCI che prestava con il suo equipaggio assistenza al diportista di nazionalità sudafricana rimediando alla problematica tecnica e permettendo allo stesso di fare rientro in porto.
Le cattive condizioni meteo che in questi giorni stanno imperversando nell’area della Sicilia Orientale hanno creato notevoli difficoltà ai diportisti, al traffico ed ai turisti che ancora visitano le isole Eolie.
Si raccomanda di prendere visione degli avvisi meteo e di intraprendere la navigazione con condizione meteo favorevoli.   
                                                                                      F.to IL COMANDANTE
                                                                                            T.V. (CP) Paolo MARGADONNA

E' ufficiale si è dimessa da consigliere comunale Antonella Caccetta. Scelta condivisa dal PD di Stromboli

Comunicato stampa PD Stromboli
Così come preannunciato nella ns. nota del 7 luglio, comunichiamo che Antonella Caccetta ha presentato ufficialmente le sue dimissioni dal ruolo di Consigliere al Comune di Lipari secondo la formula di rito. 
La motivazione alla base di tale atto è che l’intento di essere portavoce e tramite delle istanze del territorio di Stromboli, formulate dal Consiglio di Circoscrizione, è stato del tutto vanificato dall'inerzia e dalla disattenzione dell'Amministrazione. 
Condividiamo la scelta quale atto di onestà intellettuale causata principalmente dall'assenza di riscontro alle premesse di una comune visione strategica e operativa per il miglioramento delle condizioni abitative sull'isola di Stromboli. 
Non recepire gli indirizzi provenienti dal territorio produce effetti quanto meno disorganici e contraddittori quindi negativi, ciò non è buona politica ne buona amministrazione, motivo per cui sollecitiamo i componenti del Partito Democratico di Lipari a prendere le distanze dall'attuale modo di gestione delle isole e adoperarsi per un radicale cambio di metodo. 
Parere negativo verso l'operato della Giunta, nel suo insieme, perché non in grado di incidere nella sostanza dei problemi che stiamo vivendo a Stromboli offrendo spesso soluzioni precarie e che sembra solo molto impegnata a salvaguardare la propria posizione. 
Il coordinatore del PD Stromboli 
Claudio Utano

NOTA DEL DIRETTORE - La consigliera Caccetta era stata eletta nella lista "Nuovo giorno". Salvo rinuncia il suo posto in consiglio comunale sarà occupato da Fulvio Pellegrino

Incidente sulla Falcone-Borsellino tra auto e scooter. Due ragazze in ospedale

Incidente sulla Falcone-Borsellino (Balestrieri) tra un'automobile e uno scooter. Lo scooter che stava risalendo l'arteria, provenendo dalla Torrente Cappuccini, è andato ad impattare contro l'auto che proveniva dalla via Zagami (Barone). 
A bordo dello scooter due ragazze che sono state trasportate in ospedale con l'ambulanza del 118.
Smentiamo le notizie drammatiche che si sono diffuse. 
Da quanto apprendiamo la "più grave" potrebbe avere una frattura femorale
La foto e il video dell'arrivo dell'ambulanza del 118 sono di Alice Profilio

Conclusi i Seminari formativi per i docenti, organizzati dall'Associazione "Paideia" di Lipari

Si sono concluse oggi le tre giornate di Formazione rivolte ai docenti delle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo Grado degli Istituti Comprensivi Lipari 1 ( 8 settembre) e Lipari – S. Lucia (9 e 10 settembre). 
I Seminari formativi per i docenti, organizzati dall'Associazione di Promozione Sociale e Solidarietà Familiare "Paideia" di Lipari, in collaborazione con i due Istituti Comprensivi dell'Isola e con il Patrocinio dell'Associazione Pedagogisti ed Educatori Italiani (APEI), dal titolo "Neuropedagogia e Didattica Montessori a Scuola", sono stati tenuti dall’Educatore e Formatore dott. Samuele Amendola ed hanno affrontato argomenti di estrema attualità ripercorrendo, alla luce delle recenti scoperte in campo neuro scientifico, il pensiero educativo e il metodo didattico di Maria Montessori. 
Stimolare la vita lasciandola libera di svilupparsi. Ecco il primo dovere dell’educatore. Così scrive Maria Montessori ne “La scoperta del bambino”, l’opera che rappresenta la sintesi e il coronamento degli scritti in cui la pedagogista ha delineato il suo Metodo. 
Partendo proprio dagli studi della Pedagogista, attraverso un percorso didattico che ha unito elementi teorici ed interessanti spunti pratici e metodologici, i docenti dei due Istituti, hanno affrontato le questioni e i temi pedagogici fondamentali anche alla luce dei nuovi traguardi raggiunti dalla ricerca sperimentale in ambito neuro-scientifico, in particolare, rispetto alle correlazioni tra cervello e apprendimento, didattica e neuroscienze. Non ci si può, dunque, limitare a criticare il sistema scolastico, che senza dubbio ha i suoi punti critici, non si possono sempre criticare i docenti che ogni giorno compiono piccoli grandi miracoli (simili a quel miracolo compiuto da Anna Sullivan con la piccola Ellen Keller) nel far sì che la natura del bambino, del ragazzo possa venir fuori, svilupparsi e che i suoi bisogni specie-specifici possano essere realmente ascoltati e soddisfatti. Occorre, piuttosto, non lasciare soli gli insegnanti, occorre sostenerli e ascoltarli, occorre fare tesoro della loro esperienza ed arricchirla alla luce delle nuove scoperte neuro pedagogiche…, ecco l'idea di questo CORSO DI FORMAZIONE che ha avuto come obiettivo quello di “gettare un seme”, confidando nella creazione di un gruppo di lavoro che possa portare avanti una "buona scuola", quella vera...quella fatta di "volti" e non di numeri o etichette! 
Un incontro per confrontarsi, per mettere in comune e per sviscerare alcuni nodi problematici dell'educazione e della didattica in un mondo in continuo mutamento
Il grande interesse a la partecipazione con la quale gli insegnanti hanno vissuto questo importante momento dimostra una grande voglia di innovare e sperimentare nuove prassi educative e didattiche. Un ringraziamento particolare, da parte dell’Associazione Paideia, ai Dirigenti Scolastici Mirella Fanti e Renato Candia per la grande attenzione e la determinazione con le quali sostengono e orientano il difficile, ma entusiasmante, lavoro dei docenti delle nostre scuole preoccupandosi anche e soprattutto della loro formazione ed aggiornamento professionale in ambito pedagogico e didattico.                                                                                    

Area ex Pumex sempre più a rischio per la pubblica incolumità. Pompieri rimuovono lastre di ferro "pendenti"

La pioggia di queste ultime ore ed il vento hanno fatto aumentare lo stato di pericolosità dell’area, ormai abbandonata, delle ex cave di pomice di Porticello. 
Dalle strutture, una volta utilizzate per la lavorazione ed il trasporto del materiale, sono stati semi-scardinati pezzi e lastre di ferro che rischiano, in qualsiasi momento, di precipitare sulla sottostante strada provinciale. 
Oggi, su segnalazione della signora Giovanna Giuffrè di Acquacalda, sono dovuti intervenire i vigili del fuoco (caposquadra Stefano Cosenza) per rimuovere alcune di queste lastre che pendevano pericolosamente sul capo degli automobilisti e pedoni (turisti) in transito.
E questa delle lastre non è l'unica situazione a rischio. Eppure non si fa nulla per un minimo di messa in sicurezza

Editoriale: Ieri giornata "straordinaria" non solo per gli eventi ma anche per la visibilità di Eolienews

E' stata quella di ieri una giornata "straordinaria".
Lo è stata per gli eventi meteo e di cronaca che si sono succeduti e dei quali resta il "segno" anche oggi.
Lo è stata per la gran mole di lavoro, per i tanti servizi, foto e video che sono stati pubblicati su questo mio (ma anche vostro) giornale on line.
E' stata una giornata "straordinaria" anche per quanto riguarda i riscontri, gli accessi al sito, le visualizzazioni dei filmati. E questo, permettetemi di scriverlo, in qualità di direttore responsabile di Eolienews mi inorgoglisce, in quanto segno che questo lavoro è apprezzato e considerato. Un lavoro, prettamente gratuito, in certi  momenti (come ieri) faticoso, ma che ci da soddisfazioni...quelle che arrivano da voi lettori, eoliani e non.
Non mi piace  vantarmi.. ma i "numeri" di ieri meritano di essere portati a vostra conoscenza...anche perchè li avete "fatti voi".
Accessi al sito : 4.600    Pagine viste 5.055
I video che abbiamo pubblicato sul sito, così come su youtube, hanno avuto queste visualizzazioni:
Traghetto "Novelli" contro pontile aliscafi a Vulcano : 1.166 
Lipari: Il Corso V.E ... come un torrente Il torrente Boccetta.. come un fiume: 1.687
Traghetto Novelli...Così alle 12 e 19 a Vulcano: 1.141
Canneto: Torrente Calandra...in piena: 261
Vigili del fuoco intervengono su immobile allagato a Marina Lunga: 303
Il traghetto "Novelli" approda a Vulcano dopo oltre tre ore: 493
Da evidenziare che il numero di visualizzazioni di alcuni di questi video continua a crescere per gli accessi odierni