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sabato 26 settembre 2015

Calcio a 5 di Serie C2. Salina concede il bis. Capitan Osvaldo e i suoi corsari al Garden club

da www.salinanews.it
SERIE C2 CALCIO A 5, UN FAVOLOSO SALINA ESPUGNA IL GARDEN CLUB. BATTUTA LA NIKECLUB PER 2-1 CON I GOL DI "SUPER MARIO" PUGLISI E DIEGOL MICERA. 

Favolosa prestazione del Salina sul campo "Garden Club" contro la compagine della Nikeclub. Nonostante un arbitraggio alquanto discutibile (ben sei tiri liberi concessi alla NIkeclub) i ragazzi di Mister Re hanno impressionato per grinta, carattere e gioco. Ancora una volta decisivo Mariolino Puglisi (oramai ribattezzato dai tifosi azzurri "Super Mario") autore del gol del pareggio e "inventore" dell'assist vittoria per Diego Micera (alias "Diegol).
Capitan Salina Davide Osvaldo nonostante lo svantaggio con cui si era concluso il primo tempo ha "suonato la carica" e nella ripresa si è così vista un'unica squadra attaccare. Colpiti sulle fasce dalle incursioni del Tigre Lopes, Mirko Tarantella Taranto e Ivan "Muraglia" Alizzo e ubriacati dalle incursioni di Puglisi e Micera il NikeClub ha dovuto cedere. Insuperabile ancora una volta il portiere Salvatore Orto che ha neutralizzato ben sei tiri dal dischetto. Festanti i non pochi ultrà del Salina presenti sugli spalti che hanno tributato un'autentica ovazione ai loro beniamini.
E i tifosi adesso si chiedono con i rientri di Gianluca Re (ultima giornata di squalifica scontata quest'oggi) e di Giuseppe Lo Schiavo al secolo Juary dove potrà arrivare questa squadra?
E' stata smarrita oggi a Canneto, presumibilmente in prossimità del parco giochi, una macchina fotografica Canon digitale. Contiene le foto delle vacanze di alcuni turisti.
Chi l'ha ritrovata può contattare il 339.5798235

Lipari, comune a rischio tracollo. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Stromboli. Alla Sirenetta Park Hotel: "Stromboli, una storia naturale". Conferenza a cura di Pietro Lo Cascio

Eoliani che non ci sono più: Bartolo (Tom) Giuffrè

L'Arcivescovo Calogero La Piana. "Buco" di 8 milioni di euro? Spargitori di fango..."

Il dimissionario arcivescovo Calogero La Piana questa mattina ha tenuto una conferenza stampa durante la quale ha salutato la comunità messinese e ha respinto, contestualmente le voci che attribuivano le sue dimissioni ad un buco di 8 milioni di euro. 
"Spargitori di fango hanno distrutto un uomo, hanno distrutto la mia famiglia. Non è vero niente di quello che s'è detto in giro sul buco di 8 milioni. Lascio per motivi di salute - ha detto - e lo faccio con grande dolore. Le mia unica colpa è che forse ho trascurato la mia salute". 
Monsignor Calogero La Piana ha tenuto una conferenza stampa-monologo, durante la quale ha spesso singhiozzato, ferito probabilmente dalle voci e dai veleni che sono piovute sul suo conto. Rivolgendosi ai giornalisti presenti ha detto: "Avete una grande responsabilità, se non siete all'altezza non date certe notizie che fanno solo male".

Art.1 sta valutando di impugnare delibera sulla Tari

Art1 sta valutando,attraverso i suoi legali, di impugnare la delibera consiliare adottata dall'amministrazione comunale afferente l'aumento della tari. Si paventano evidenti profili di illegittimità legati probabilmente alla cattiva gestione del servizio . 
Si invita la cittadinanza ad aderire alla class action volta ad annullare l'ennesimo provvedimento adottato dall'amministrazione e ciò al fine di far valere i propri diritti. 
Art.1

Art.1: A Lipari serve sindaco con visione imprenditoriale

Secondo noi è improduttivo convincere i concittadini a fare la differenziata se poi, dopo un anno, si aumenta la tari. Il sindaco, da abile democristiano, aumenta le tasse il giorno prima e lo dimentica il giorno dopo al punto da convincerci che, sempre dal giorno dopo, fará i miracoli per non aumentarle.
Purtroppo non serve fare i miracoli ma una buona azione di governo che ha alla base una sana programmazione, argomento sconosciuto a questa amministrazione.
Le tasse si riducono aumentando gli investimenti e riducendo i costi ma un ragioniere queste nozioni di base non può conoscerle ancor di più se non ha mai svolto la professione.
Lipari ha bisogno di un sindaco che ha una visione imprenditoriale che guarda oltre i propri confini.
Nel 2013 avevamo chiesto con forza di rendere gli immobili comunali energetica mente autonomi,di predisporre delle aree di stoccaggio per aumentare esponenzialmente la raccolta differenziata anche con l’aiuto dei privati attraverso l’attivazione di eco punti,di ridurre il numero dei dirigenti,di ridurre i compensi del 20% agli amministratori delle partecipate ed ai componenti della giunta,di informatizzare tutte le procedure per il rilascio di qualunque parere urbanistico con un conseguente aumento esponenziale delle entrate relative ai maggiori oneri da riscuotere,di avviare un percorso virtuoso attraverso i lavori di utilità sociale per consentire a tutti di pagare serenamente le tasse mettendo a disposizione la propria professionalità,di attivare tavoli di concertazione con le associazioni di categoria per sviluppare nuove opportunità di lavoro.
Queste ed altre azioni oggi ci avrebbero resi un comune virtuoso.
#indietrononsitorna
Art.1

Un "muro d'acqua" davanti al monocarena Ustica Lines. Comandante Parisi decide momentaneo stop al collegamento

Si è trovato di fronte ad un vero e proprio muro d'acqua (vedi foto) il monocarena Carlotta M. dell'Ustica Lines al comando di Gianfranco Parisi.
L'evento meteo, che ha spinto il comandante Parisi a fermarsi il tempo necessario affinchè si ricreassero le condizioni meteo ideali per navigare in tutta sicurezza, si è verificato nel tratto di mare tra Capo Milazzo e Vulcano. 
Nessun problema, così come nessuna apprensione per le persone a bordo, prontamente informate dal personale di bordo del motivo della sosta.
La navigazione è poi ripresa in tutta tranquillità.

Storie di tango. I tangheri eoliani Gustavo ed Eleonora su Tango y gotan


Pubblicato su Tango y gotan un bell'articolo di Franco Garnero sui tangheri eoliani Gustavo ed Eleonora
Per visualizzarlo cliccare sul link
" Sono stati segnalati a questo giornale casi di dermatiti , presumibilmente provocati dall’uso di pannoloni forniti dall’Asp 5. Tutti gli interessati possono inviare segnalazioni similari alla nostra redazione (mail s.sarpi@libero.it )per girarle alla stessa azienda sanitaria". 

Alle 10 parla Mons. La Piana. Conferenza stampa dell'arcivescovo dimissionario. La Chiesa messinese si mobilita a sua difesa

Lucio D’Amico (Gazzetta del Sud)
Parlerà oggi, alle 10 in punto, mons. Calogero La Piana. Spiegherà alla comunità cattolica, e all’intera città, i motivi di un gesto che inevitabilmente ha suscitato stupore, sconcerto, sofferenza e commozione tra i fedeli ma anche una ridda di interpretazioni, non tutte benevole. Le sue dimissioni da arcivescovo sono state paragonate alla grande rinuncia di Papa Benedetto XVI, definite un atto di responsabilità e di amore per la Chiesa, ma sono state lette anche in altro modo, come fossero una diserzione, una fuga in una fase estremamente delicata per l’Arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela o come fossero state imposte dall’alto per ragioni che solo il Vaticano conosce. Un “ammanco” milionario nei conti della Curia, il coinvolgimento di alcuni prelati in delicate indagini giudiziarie (la più scabrosa di tutte riguarda il direttore della Caritas padre Brancato tirato in ballo nell’inchiesta su TirrenoAmbiente), le voci su qualche presunto caso di pedofilia che avrebbe coinvolto nel tempo sacerdoti e religiosi: si dice e si scrive di tutto, in queste ore così difficili per Messina e la sua Chiesa.
A tutti gli assordanti “rumors”, in attesa delle dichiarazioni dell’ormai ex arcivescovo (che comunque qualche risposta deve dare e su più fronti), ha voluto replicare ieri la Curia, in un documento del Vicariaato generale, in nome e per conto di tutte le componenti della comunità cattolica messinese. «Cari confratelli sacerdoti e diaconi, cari religiosi, cari fratelli laici di questa nostra amata Chiesa messinese, cari fratelli in umanità con i quali percorriamo il cammino della quotidianità, giunga a tutti voi il nostro saluto. Bussiamo al cuore dei credenti, delle nostre famiglie e dei tanti uomini di buona volontà per rileggere l’evento di questi giorni con gli occhi della speranza. Emozione, commozione, stupore unitamente a rammarico e iniziale smarrimento per aver ascoltato l’inattesa, ma coraggiosa scelta del nostro Arcivescovo nel rimettere il suo mandato al Santo Padre Francesco. Quanta meraviglia ha suscitato nel nostro cuore la scelta compiuta a suo tempo da Papa Benedetto XVI! Alcuni hanno compreso, altri no. C’è chi ha parlato di debolezza, chi invece di coraggio e di carità. Da allora si sono aperti orizzonti nuovi per la Chiesa e oggi è la nostra comunità diocesana a vivere questo momento e ad ammirare il cuore del nostro pastore. Consapevole della fragilità fisica legata al suo stato di salute, l’arcivescovo La Piana non ha voluto lasciarsi trascinare dagli eventi, vivere formalmente il suo ministero senza guidarci nella carità del governo pastorale, ma ha voluto compiere un atto d’amore verso la nostra Chiesa che ama con il dono di sé.
La scelta d’amore compiuta per noi – affinché possa giungere un nuovo arcivescovo nel far camminare con rinnovato slancio la nostra Chiesa – manifesta la bellezza del suo cuore di pastore, la grandezza della sua umiltà, il coraggio della responsabilità e la volontà di dare sempre il meglio, il tutto a questa Chiesa a cui è teologicamente legato da vincoli di sponsalità. Un gesto che nobilita la nostra comunità diocesana, la sua persona e il suo ministero apostolico in mezzo a noi».
C’è, poi, la parte in cui si fa cenno alle accuse, ai sospetti, alle illazioni: «Non può non rammaricarci, anzi suscitare sdegno la gratuità troppo facile e ingenerosa – oltre che feroce – di infamanti accuse prive di ogni fondamento, che diffondono volutamente disorientamento nei fedeli e nei cuori semplici. Ma la Chiesa risponde con verità nella giustizia e nella carità. In comunione come Chiesa diocesana affermiamo che niente e nessuno può offuscare la luminosità di un gesto che – come chicco di grano seminato – porterà tanti frutti. Intanto, preghiamo per il nostro arcivescovo Calogero, per la sua salute e per la sua persona, mentre attendiamo con fiducia il nuovo pastore. Il Signore ci veda uniti nella preghiera e nella fraternità in attesa di nuovi eventi».

Navi da crociere in arrivo a Settembre a Lipari

Grazie al comandante Andrea Magazzù pubblichiamo l'elenco delle navi da crociere in arrivo a Lipari in questo mese di Settembre 

Santo del Giorno: Cosma e Damiano

Nome: Santi Cosma e Damiano
Titolo: Martiri
Ricorrenza: 26 settembre
Protettore di:
chirurghi, dentisti, farmacisti, medici, parrucchieri


I Santi martiri Cosma e Damiano furono fratelli gemelli, secondo il Martirologio Romano, e compagni non solo di sangue, ma anche di fede e di martirio. Studiarono assieme medicina in Siria e salirono ben presto a grande fama per la loro valentia nel curare i malati. Forse erano arabi di nascita, ma assai per tempo ricevettero un’ educazione cristiana veramente ammirabile. Animati da vero spirito di fede e di carità si servirono della loro arte per curare sia i corpi sia le anime con l'esempio e con la parola. Riuscirono a convertire al cristianesimo molti pagani . Si portavano in fretta presso chiunque li richiedesse rifiutando ogni compenso, contenti di poter per mezzo della loro arte esercitare un po' di apostolato. In questo modo si attirarono amore e stima non solo dai cristiani, ma anche dagli stessi infedeli. Venivano da tutti soprannominati "Anàrgiri" (dal greco anargyroi, parola greca che significa “senza denaro”), proprio perché non si facevano pagare per la cura dei malati. 
Mentre essi compivano tanto bene, ecco scoppiare la persecuzione di Diocleziano. I santi Cosma e Damiano si trovavano in quel tempo ad Egea di Cilicia, in Asia Minore. Così circa l'anno 300 i santi medici si videro arrestati e tradotti davanti al tribunale di Lisia, governatore della Cilicia. « Ho l'ordine, dice il proconsole, di far ricerca dei cristiani, punire quelli che resistono e premiare quelli che si sottomettono alle leggi dell'impero. Voi siete accusati di appartenere alla setta... Scegliete ». « La scelta è fatta, risposero i santi fratelli, siamo cristiani e come tali siamo pronti a morire ».
« Riflettete bene, soggiunse Lisia, perché si tratta di vita o di morte, non potendo, né dovendo io tollerare una ribellione alle leggi ». « Noi rispettiamo come gli altri le leggi civili, ma nessuna legge ci può costringere ad inchinarci ai vostri dei di fango; noi adoriamo il Dio vivo e ci inchiniamo a Gesù Cristo Salvatore ». Lisia sdegnato ordinò che fossero legati e flagellati. Dopo questo primo tormento, persistendo i Santi nel loro fermo proposito, ordinò che fossero gettati in mare. L’ ordine fu all’ istante, mentre una grande turba di cristiani piangeva dirottamente. Il Signore venne in loro soccorso: le onde li spinsero fino alla riva e così poterono salvarsi. A tal vista il popolo gridò : « Siano salvi i nostri medici; si rispettino quelli che il mare stesso rispetta ». Purtroppo tutte queste grida furono vane: il proconsole li voleva assolutamente morti, perciò li fece gettare in una fornace ardente. Liberati miracolosamente dal Signore, dopo altri vari tormenti, furono fatti decapitare a Egea probabilmente nel 303.
Sul loro sepolcro si moltiplicarono i miracoli: lo stesso imperatore Giustiniano, raccomandatosi alla intercessione di questi santi medici, fu guarito da mortale malattia e per riconoscenza fece erigere in loro onore una sontuosa basilica. 
In loro onore Papa Felice IV (525-530) fece costruire a Roma una chiesa, decorata di mosaici stupendi.
I resti dei santi martiri sono custoditi nel pozzetto dell’antico altare situato nella cripta dei Ss. Cosma e Damiano in Via Sacra, dove li depose S. Gregorio Magno (590-604).
Vivo il loro culto in Oriente in Occidente, dove numerose chiese e monasteri di epoche diverse sono intitolate ai santi martiri “guaritori”.
PRATICA. Facciamo oggi qualche opera di misericordia spirituale e corporale in favore del prossimo. 
PREGHIERA. Fa', te ne preghiamo, o Dio onnipotente, che noi che celebriamo la festa dei tuoi martiri Cosma e Damiano, veniamo liberati per loro intercessione da tutti i mali che ci minacciano.

venerdì 25 settembre 2015

Cose italiane... con risvolti strombolani. Presidenza del C.D.M. non rimborsa il noleggio di uno scooter ad un tecnico della Protezione Civile in missione a Stromboli

(da articolotre.com)
La Presidenza del Consiglio dei ministri da giugno, dopo un intervento di protezione civile urgente a Stromboli, non accetta di rimborsare a un geometra della Protezione civile l’affitto di uno scooter con cui è andato sul posto.
L’Ufficio del bilancio per il riscontro di regolarità amministrativo contabile,UBRRAC, ha infatti negato il rimborso di una missione in Sicilia alla protezione civile per “Roberto Canuti ed altri” perchè “l’importo relativo alla missione del 5 maggio 2015 in Sicilia effettuata dal sig. Roberto Canuti comprende anche le spese di noleggio scooter che non sono contemplate dalla vigente normativa in materia di missioni”.
Il rimpallo va avanti da mesi, con la protezione civile che si difende strabuzzando gli occhi, la spesa era per un giorno solo, e Palazzo Chigi che non vuole arretrare di un solo passo.

Riunione con i consiglieri comunali. Sindaco Giorgianni ribadisce il no ad un aumento delle tasse. Comune attuerà "cura dimagrante" spesa pubblica. Tra i "tagli" anche qualche posizione burocratica

Il sindaco Marco Giorgianni nella riunione, tenuta oggi pomeriggio con la maggioranza consiliare e conclusasi da poco, ha ribadito (come d'altronde da noi anticipato) il suo fermo no ad un aumento dell'imposizione fiscale nei confronti dei cittadini. Aumento che avrebbe consentito di "fare quadrare i conti del comune" che non versano certo in condizioni ottimali.
Giorgianni, che ha ribadito di volersi assumere tutta la responsabilità del non attuare l'aumento delle tasse (eccetto il 7% della TARI), ha anche comunicato ai consiglieri di avere bloccato le delibere dell'aumento che erano già state predisposte per essere trasferite al consiglio comunale. Assumendosi, come evidenziato, l'eventuale responsabilità del default.
Il sindaco ha, chiaramente, fatto intendere che il mancato aumento dell'imposizione fiscale dovrà essere compensato da una "forte cura dimagrante" alla spesa pubblica ed ha elencato tutta una serie di situazioni dove si intende intervenire. Tra queste vi potrebbe essere anche il "taglio" a qualche posizione all'interno della macchina burocratica dell'Ente.

Domani allerta meteo per pioggia e temporali

Una nuova perturbazione in arrivo sull’Italia porterà a partire da domani piogge e temporali sulle regioni centro meridionali. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso una allerta meteo che prevede, a partire dalle prime ore di domani precipitazioni diffuse, che potranno essere localmente anche molto intense e accompagnate da grandinate, fulmini e forti raffiche di vento, su Sicilia, Calabria e Sardegna. Il Dipartimento ha anche valutato una criticità gialla per rischio idrogeologico per Calabria, Marche e gran parte di Sicilia e Sardegna.(ANSA).

Dal 1° Ottobre al via i collegamenti di Usticalines con aliscafi sulla Messina-Reggio Calabria e viceversa

Dal 1° Ottobre l’Ustica Lines collegherà Sicilia e Calabria con i propri aliscafi, mezzi all’avanguardia che garantiscono comfort e sicurezza ai passeggeri. 
La Società assicurerà i servizi di collegamento per il prossimo triennio con opzione, prevista nel contratto, per un ulteriore anno.
Diciotto corse giornaliere, nei giorni feriali, con prima partenza da Messina alle 6.00 e da Reggio Calabria alle 6.45. 
Nei festivi, con un numero di corse ridotto, prima partenza alle 8.00 da Messina e 8.40 da Reggio Calabria. 

Storia eoliana: conosciamola attraverso lo storico G. La Greca. 25 Settembre 1997: Il salvataggio dello "Sheliak"

25 settembre 1997
Il salvataggio dello “Sheliak”
Dieci barche affondate, allagamenti, impianti telefonici in tilt: alle Eolie è emergenza maltempo. L’improvviso nubifragio che si è abbattuto sull’arcipelago, con vento che soffiava a oltre 100 chilometri orari e con il mare che in alcuni momenti ha anche raggiunto forza 8-9 ha fatto rischiare il naufragio a due imbarcazioni da diporto di turisti stranieri e italiani. Nel canale tra Panarea e Lipari una barca a vela lo “Sheliak” di 17 metri, con cinque turisti austriaci si è imbattuta nel mare in tempesta e ha rischiato di colare a picco. Per i cinque turisti sono stati attimi drammatici.
Dopo aver lanciato l’s.o.s., il comandante di porto Giuseppe Sciarrone “dirottava” nel tratto di mare l’aliscafo “Donatello” della Siremar comandato da Franco Carrà e un aliscafo della Snav in navigazione da Lipari a Salina con cento passeggeri a bordo. E l’operazione di soccorso è stata difficile a causa delle proibitive condizioni del mare. dopo essere riusciti a trainare il natante, infatti, la cima a causa della furia delle onde si rompeva e il natante era quasi alla deriva. Il comandante Carrà, nonostante il mezzo fosse sballottato dalle onde altissime, con un altro tentativo riusciva nell’impresa di agganciare nuovamente lo yacht e tra non poche difficoltà lo rimorchiava in porto.
Era da decenni che non si vedeva un temporale così violento – racconta il comandante Carrà – e in alcuni momenti abbiamo temuto anche il peggio. I cinque turisti stavano veramente rischiando la vita. Poi per fortuna siamo riusciti a recuperarli e a salvarli”.

Comune Lipari rischia tracollo economico. Giunta Giorgianni prova a non aumentare tasse e punta a tagli

Il Comune di Lipari rischia il tracollo economico e per evitarlo e rispettare il Patto di stabilità si dovrà procedere ad aumentare tutte le tasse comunali. La difficile situazione dell’Ente è stata ben evidenziata dal dirigente del settore finanziario ed economico, dottor Francesco Subba, alla giunta presieduta da Marco Giorgianni.
L'amministrazione, però, non vuole assolutamente aumentare l'imposizione fiscale a carico dei cittadini e, dopo una riunione interna, oggi pomeriggio incontrerà i consiglieri comunali di maggioranza. L'obiettivo è quello di evitare sia il crac che l'aumento delle tasse attraverso secchi tagli alla spesa pubblica.
In tale contesto si inserisce, però, una "nuova spesa". Ovvero arretrati per circa 300 mila euro da liquidare a segretario generale e dirigenti.
Questa la lettera del dottore Subba:

1) OGGETTO: Combinato disposto delle norme sulla tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni e sul rispetto dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità anni 2015 e 2016.
In riferimento a quanto previsto dalle norme vigenti si ricorda, per l'ennesima volta, che ai sensi di quanto disposto dall’art. 9, comma 2 del D.L. 78/2009 “nelle pubbliche amministrazioni, al fine di evitare ritardi nei pagamenti e la formazione di debiti pregressi, il funzionario che adotta provvedimenti che comportano impegni di spesa ha l’obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica; la violazione dell'obbligo di accertamento comporta responsabilità disciplinare ed amministrativa”.
In virtù di quanto sopra sono state rese le PEC sotto riportate del 04/03/2015, del 19/03/2015 e del 15/06/2015, che qui si intendono integralmente richiamate, e si invitano le SS.LL. a non dare corso a procedimenti di spesa che possano determinare violazione delle norme in vigore e, in particolare, violazione dei vincoli imposti dalle norme che regolano il Patto di Stabilità Interno per gli anni 2014/2016 (regole di finanza pubblica).
Il Servizio Ragioneria mi comunica che ad oggi le liquidazioni che si sono concretizzate a Tit. 2° sono pari ad € 914.751,32
con un conseguente sforamento rispetto agli spazi assegnati al nostro Comune per Patto verticale incentivato e alla programmazione dell'ente per rispettare i vincoli pari ad € 73.751,32 (appare superfluo evidenziare che non si sono ancora concretizzate neppure le "speranze" dell'amministrazione di concretizzare consistenti entrate al Tit. 4° e che in atto lo sforamento dei limiti del Patto è pari a € 1.800.000,00 circa).
Si ricorda che l' improcedibilità (in caso di accertamento negativo di compatibilità del programma di pagamenti con le regole di finanza pubblica) riguarda anche i procedimenti per i quali l'impegno si è concretizzato automaticamente, in virtù di quanto previsto dall'art. 183 del D.Lgs. 267/2000 e i settori e servizi devono dare corso, o intendono dare corso, o stanno dando corso, ad atti amministrativi che faranno registrare pagamenti al Tit. II (alcuni atti non vengono sottoposti a parere contabile ma ciò non significa che non si concretizzano responsabilità per chi li adotta).
Si ricorda, di contro, che sono invece ininfluenti per i limiti imposti dal Patto di Stabilità Interno i pagamenti a Titolo 2° che fanno concretizzare, entro lo stesso anno, pari importo di incassi a Tit. 4° e tra questi in Ragioneria si rilevano diversi stanziamenti di varie annualità che sarebbe il caso venissero analizzati dai settori e servizi competenti per materia.
Appare evidente che i sopra citati vincoli sui pagamenti non devono comunque pregiudicare l'azione amministrativa che è connessa a provvedimenti di somma urgenza o ordinanze contingibili e urgenti a tutela della salute pubblica e/o pubblica incolumità. 

2) OGGETTO: Combinato disposto delle norme sulla tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni e sul rispetto dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità anni 2015 e 2016.
In riferimento a quanto previsto dalle norme vigenti si ricorda, per l'ennesima volta, che ai sensi di quanto disposto dall’art. 9, comma 2 del D.L. 78/2009 “nelle pubbliche amministrazioni, al fine di evitare ritardi nei pagamenti e la formazione di debiti pregressiil funzionario che adotta provvedimenti che comportano impegni di spesa ha l’obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica; la violazione dell'obbligo di accertamento comporta responsabilità disciplinare ed amministrativa”.
In virtù di quanto sopra sono state rese le PEC sotto riportate del 04/03/2015 e del 19/03/2015, che qui si intendono integralmente richiamate, e si invitano le SS.LL. e non dare corso a procedimenti di spesa che possano determinare violazione delle norme in vigore e, in particolare, violazione dei vincoli imposti dalle norme che regolano il Patto di Stabilità Interno per gli anni 2014/2016 (regole di finanza pubblica).
Il Servizio Ragioneria mi comunica che ad oggi le liquidazioni che si sono concretizzate a Tit. 2° sono pari ad € 576.587,06
con un conseguente sforamento rispetto alla programmazione dell'ente per rispettare i vincoli pari ad € 200.000,00 circa
Si ricorda che l' improcedibilità (in caso di accertamento negativo di compatibilità del programma di pagamenti con le regole di finanza pubblica) riguarda anche i procedimenti per i quali l'impegno si è concretizzato automaticamente, in virtù di quanto previsto dall'art. 183 del D.Lgs. 267/2000, e i settori e servizi devono dare corso, o intendono dare corso, o stanno dando corso, ad atti amministrativi che faranno concretizzare pagamenti a Tit. II (alcuni atti non vengono sottoposti a parere contabile ma ciò non significa che non si concretizzano responsabilità per chi li adotta).
Si ricorda, di contro, che sono invece ininfluenti per i limiti imposti dal Patto di Stabilità Interno i pagamenti a Titolo 2° che fanno concretizzare, entro lo stesso anno, pari importo di incassi a Tit. 4° e tra questi in Ragioneria si rilevano diversi stanziamenti di varie annualità che sarebbe il caso venissero analizzati dai settori e servizi competenti per materia.
Appare evidente che i sopra citati vincoli sui pagamenti non devono comunque pregiudicare l'azione amministrativa che è connessa a provvedimenti di somma urgenza o ordinanze contingibili e urgenti a tutela della salute pubblica e/o pubblica incolumità
3) OGGETTO: Combinato disposto delle norme sulla tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni e sul rispetto dei vincoli imposti dal Patto di Stabilità anni 2015 e 2016.
In riferimento a quanto previsto dalle norme vigenti si ricorda che ai sensi di quanto disposto dall’art. 9, comma 2 del D.L. 78/2009 “nelle pubbliche amministrazioni, al fine di evitare ritardi nei pagamenti e la formazione di debiti pregressi, il funzionario che adotta provvedimenti che comportano impegni di spesa ha l’obbligo di accertare preventivamente che il programma dei conseguenti pagamenti sia compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica; la violazione dell'obbligo di accertamento comporta responsabilità disciplinare ed amministrativa”.
In virtù di quanto sopra è stata resa la PEC sotto riportata, che qui si intende integralmente richiamata, e si invitano le SS.LL. e non dare corso a procedimenti di spesa che possano determinare violazione delle norme in vigore e, in particolare, violazione dei vincoli imposti dalle norme che regolano il Patto di Stabilità Interno per gli anni 2014/2016 (regole di finanza pubblica).
Si evidenzia che l' improcedibilità (in caso di accertamento negativo di compatibilità del programma di pagamenti con le regole di finanza pubblica) riguarda anche i procedimenti per i quali l'impegno si è concretizzato automaticamente, in virtù di quanto previsto dall'art. 183 del D.Lgs. 267/2000, e i settori e servizi devono dare corso, o intendono dare corso, o stanno dando corso, ad atti amministrativi che faranno concretizzare pagamenti a Tit. II (alcuni atti non vengono sottoposti a parere contabile ma ciò non significa che non si concretizzano responsabilità per chi li adotta).
Appare evidente che i sopra citati vincoli sui pagamenti non devono comunque pregiudicare l'azione amministrativa che è connessa a provvedimenti di somma urgenza o ordinanze contingibili e urgenti a tutela della salute pubblica e/o pubblica incolumità.

4) OGGETTO: Vincoli imposti dal Patto di Stabilità Interno per le annualità 2015/2016. COMUNICAZIONE URGENTE...!!!
Nella giornata di oggi abbiamo ricevuto la "visita" dell' Organo Monocratico di Revisione Contabile che ha accertato le modalità di impostazione del rispetto dei vincoli del Patto di Stabilità Interno che sono oggetto di stanziamenti nel Bilancio 2014/2016 in corso di approvazione e che devono, dallo stesso organo, essere rese note alla sezione regionale della Corte dei Conti che esercita l'attività di controllo sul nostro ente.
Devo rappresentare che il rispetto dei vincoli del Patto nello strumento finanziario 2014/2016 è basato su grandi sacrifici in termini di operatività, sacrifici che sono ben noti all'organo di governo (organo che ha preso la decisione di procedere così) e che di seguito riporto:
per l'anno 2015 si potranno effettuare pagamenti in conto capitale (investimenti) al massimo per 370 mila euro e visto che tale cifra serve sostanzialmente per pagare i lavori già eseguiti o affidati (notizie fornite dall'UTC ovvero Ficarra-Meduri e da qualche altro servizio/settore comunale) non c'è alcun margine per attivare nuove spese
(in effetti ad oggi registriamo già pagamenti effettuati o da effettuare per € 270 mila circa); per l'anno 2016 non si potranno effettuare pagamenti in conto capitale; tutte le spese correlate a finanziamenti a specifica destinazione sono attivabili solo dopo che questo Comune otterrà la formalizzazione del relativo finanziamento perchè non sono appostate nello strumento finanziario somme che possano sopperire ad eventuali carenze di entrate (si fa riferimento, in particolare, al finanziamento regionale in conto investimenti).
Gli uffici in indirizzo si adeguino ai vincoli oggi imposti dalle regole di finanza pubblica e dal bilancio 2014/2016 che è stato elaborato sulla base delle decisioni dell'organo politico (anche se sarà difficile perchè non c'è possibilità di gestione) senza continuare a rappresentare esigenze/richieste per le quali non esistono soluzioni (il settore finanziario non è in possesso di "bacchette magiche") 
e senza, di conseguenza, dare corso a procedimenti che comportano pagamenti a titolo II.
Gli uffici del Servizio Ragioneria preposti al rilascio di attestazioni di copertura finanziaria (compreso l'ufficio economato) restituiscano al mittente ogni atto che prevede nuove spese in conto capitale (investimenti) anche se già oggetto di impegno di spesa o prenotazione di economato.
Dottor Francesco Subba (Dirigente settore economia e finanze)

Panarea. Un residente nell'isola arrestato per droga

Comunicato stampa di giorno 25 settembre 2015
Compagnia Carabinieri di Milazzo
Positivo il bilancio dei controlli estivi da parte dei Carabinieri: reati predatori in diminuzione, importanti risultati nel contrasto allo spaccio di droga. La Stagione estiva si conclude con un arresto a Panarea.
 
Tempo di bilanci per i Carabinieri della Compagnia di Milazzo, che anche quest’anno, hanno impresso un grosso sforzo operativo per cercare di rendere serena e sicura l’estate, non solo delle migliaia di turisti in transito ma anche di tutti i residenti.
Grande attenzione è stata dedicata al contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, sia sulla costa tirrenica che sulle isole eolie. I Carabinieri, spesso con l’ausilio dei cinofili, hanno controllato in modo costante tutti i principali imbarchi dei mezzi di linea e tutte le discoteche del comprensorio e hanno tratto in arresto per spaccio di droga complessivamente 8 persone, denunciato in stato di libertà altre 13 e segnalato alla Prefettura come assuntori altre 27, sequestrando ingenti quantità di vario stupefacente dai più comuni hashish e Marijuana, alla cocaina, passando per nuove droghe sintetiche come MDMA (ecstasy).
L’ultimo importante risultato dei controlli risale proprio a ieri, allorquando i Carabinieri del Posso fisso stagionale di Panarea hanno notato alcuni movimenti “sospetti” allo sbarco di un aliscafo proveniente da Milazzo. I Carabinieri, dopo aver monitorato i movimenti di alcuni soggetti già noti alle forze dell’ordine, con l’ausilio dei colleghi della Motovedetta 814 di Lipari, decidevano di fare irruzione all’interno di un’ abitazione. Al termine dei controlli i Carabinieri rinvenivano e sequestravano circa 50 grammi di marijuana, circa 100 grammi di hashish, circa 20 semi di marijuana e un bilancino di precisione e traevano in arresto MARZO ANTONIO, classe 1974, residente a Panarea,  già noto alle forze dell’ordine. Nell’ambito degli stessi controlli veniva denunciato in stato di libertà anche un 50enne messinese trovato in possesso di circa 5 grammi di marijuana. Il Marzo, tratto in arresto in flagranza per detenzione ai fini spaccio, su disposizione della Procura di Barcellona P.G. che ha coordinato l’attività, veniva ristretto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.
Quest’ultimo arresto, proprio alla chiusura della stagione estiva, è un importante risultato operativo, che conferma come sia a Panarea che a Vulcano e Lipari, più di altre isole, ci sia una continua domanda di stupefacenti. Sulle tre isole si sono registrati gli arresti e i sequestri più importanti, che dimostrano una particolare attenzione dei Carabinieri al controllo soprattutto del mondo dei giovanissimi che riempie le discoteche isolane nel periodo estivo.
Massima attenzione è stata posta anche all’igiene nei ristoranti e alla sicurezza dei vacanzieri nelle strutture turistiche. Numerosi i controlli alle strutture ricettive, ai ristoranti e ai punti di ristoro per i turisti, eseguiti in collaborazione con il personale del NAS e del Nucleo ispettorato del lavoro. Su tutte le isole, ma anche sulla costa tirrenica, i Carabinieri hanno contestato più di 30 casi di “frode in commercio”, in cui, spesso, del pesce surgelato veniva spacciato per fresco e altrettanti casi di cattiva conservazione degli alimenti, spesso con promiscuità tra carne e pasce. Pesanti le conseguenze, che vanno da una denuncia penale a sanzioni pecuniarie tra i 1000 e i 3000 euro.
Sicurezza non solo a terra ma anche in mare. Le due Motovedette, 810 di Milazzo e 814 di Lipari, insieme a due gommoni d’altura, di cui uno di stanza a Filicudi, hanno controllato complessivamente 437 imbarcazioni sia da pesca che da diporto, elevando 121 contravvenzioni soprattutto per attività di pesca irregolari, comportamenti pericolosi in mare e mancanza di dotazione di sicurezza a bordo. Le aree maggiormente presidiate, dove sono stati sanzionati i naviganti “meno virtuosi”, sono state la baia di S. Antonio a Milazzo, le spiagge bianche a Lipari, Calaiunco , Basiluzzo e Panarea.

Nozze d'oro per i coniugi Mandarano

Festeggiano oggi le nozze d'oro il mitico nostromo Giovanni Mandarano e la signora Annina. 
Nel giorno del 50° anniversario di matrimonio va a loro il più sentito augurio da parte della redazione di Eolienews

I Cantori Popolari delle Eolie impegnati nel fine settimana A Piedimonte Etneo nella Festa della vendemmia e nel III° raduno regionale del Folclore

Appena conclusa la pausa estiva e con ancora forte l’eco del successo conseguito ad Expo 2015 “I Cantori Popolari delle Isole Eolie”, alla ripresa dell’attività folklorica, saranno impegnati in questo fine settimana di Settembre a Piedimonte Etneo (CT).
L’occasione è quella della XVIII° edizione della Festa della Vendemmia che vede, tra le altre cose, Domenica 27 il III° raduno Regionale del Folklore.
“I Cantori Popolari” già da domani saranno protagonisti di una serie di spettacoli che, a partire dalle ore 18.00 circa, si terranno su palchi appositamente allestiti lungo tutto il Centro Storico di Piedimonte.
Domenica al gruppo dell’Arcipelago si uniranno ben altre otto compagini provenienti da altrettante province Siciliane il tutto per dar vita come su detto, al III° raduno del folklore promosso dal Presidente Regionale della Federazione Italiana Tradizioni Popolari, Alfio Russo.
Il programma del raduno prevede al mattino una sfilata per il Centro Storico e la celebrazione della S. Messa, nel corso della quale ogni gruppo intonerà canti tradizionali in dialetto siciliano, in serata dalle 19.30 nella Piazza Madre Chiesa l’esibizione di tutti i gruppi partecipanti al raduno del Folklore.
Un momento sicuramente importante e nel corso del quale saranno a confronto usi, costumi, tradizioni, canti e balli della nostra splendida ed amata Regione Sicilia.

Scossa di terremoto nel mare eoliano

Scossa di terremoto nel mare eoliano. E' stata registrata dall'Ingv di Roma alle 09,34. Ha avuto una magnitudo di 3.0. L'ipocentro è stato localizzato ad una profondità di 328 chilometri.

Come erano le Eolie ..e gli eoliani

Nelle foto di oggi:
1) Sottomonastero a metà anni '60 con il ristorante Mistral sul mare
2) Carnevale eoliano...qualche anno fa


Chi volesse vedere pubblicate foto del passato in suo possesso può inviarle in formato jpg a ssarpi@libero.it o a s.sarpi@libero.it
Se doveste avere problemi per scannerizzarle contattateci al 339.57.98.235

Eoliani che non ci sono più: Damiano Russo (1° Anniversario)

Ricorre oggi il 1° Anniversario della scomparsa del Comandante Damiano Russo.
L'occasione, seppur triste, ci è propizia per sollecitare ai nostri amministratori l'intitolazione di una struttura isolana (il lungomare o la piazzetta della sua Alicudi ad esempio) a questo comandante che, per un trentennio, affrontando condizioni meteomarine proibitive ha riportato a casa migliaia di concittadini.
Nulla è più caro a Dio che la mansuetudine e l'umiltà.

Santo del Giorno: Sante Aurelia e Neomisia

Nome: Sante Aurelia e Neomisia
Titolo: Vergini
Ricorrenza: 25 settembre

Santa Aurelia e Neomisia nacquero in Asia Occidentale da una famiglia nobile. Rimaste orfane in età giovanile, diventarono subito schiave e furono condotte in Tracia un'antica regione della Grecia.
Liberate dalla schiavitù dei Maomettani, si recarono in pellegrinaggio nei santi luoghi della Palestina e nei più celebri santuari dell'Occidente, per predicare il Vangelo di Gesù Cristo, adorare il Signore e pregarlo 
Arrivarono in Italia portate da un mare in tempesta, guidate da un Angelo, dopo essere state in Puglia e in Lucania, si stabilirono a Roma dove visitarono le memorie dei Santi Apostoli e ricevettero la benedizione del Santo Padre. Lasciarono Roma incamminandosi per la via Latina. In quel tempo quei luoghi erano infestati da soldati Saraceni, che le catturarono e frustarono crudelmente, per la ripugnanza ad arrendersi ai loro voleri. Le ridussero in fin di vita e le avrebbero uccise se un violento temporale e particolarmente l’accecante luce di un fulmine e il boato di un tuono non avessero spaventato i persecutori. 
Con la scarsa forza rimasta, le sorelle ripresero il viaggio e raggiunsero a stento Anagni, villaggio dell'Agro Anagnino, attuale Macerata, dove furono accolte da una donna impietosita dalle loro dolorose e gravi condizioni. Furono così costrette a trattenersi nel paese e durante le orazioni notturne nella chiesa parrocchiale un angelo preannunciò la loro salita in paradiso. 
Il 25 settembre la morte delle due sorelle martirizzate fu annunziata dal suono delle campane e i loro corpi furono lasciati prima nel borgo Macerata, poi a causa di scorrerie di barbari furono portati nel monastero di Santa Reparata e successivamente nella Basilica inferiore della Cattedrale, dove riposano tuttora accanto alle reliquie di S. Secondina.
Il giorno della loro morte, il 25 settembre, è festeggiato tutt'ora.


PRATICA. Oggi accogliamo l'’esempio delle due sante martiri Aurelia e Neomisia, come un messaggio di Dio per aiutarci a compiere la Sua volontà.

PREGHIERA. O Signore, per la tua sconfinata misericordia e i meriti dei tuoi santi martiri, da' conforto a chi soffre e fa che la nostra fiducia in Te si rafforzi sempre più.

giovedì 24 settembre 2015

Ufficio postale di Stromboli. Dal 26 ottobre aperto tutti i giorni

COMUNICATO STAMPA
L’Amministrazione Comunale esprime soddisfazione per le determinazioni adottate e comunicate dalla Direzione di Poste Italiane - Filiale di Messina 2, nell’ottica di una più ottimale perequazione dei servizi offerti alla clientela, e che, a partire dal 26 ottobre 2015, prevedono l’attuazione dei seguenti orari di apertura settimanale nell’isola di Stromboli:
- dal lunedì al venerdì dalle ore 08:20 alle ore13:45
- il sabato dalle ore 08:20 alle ore 12:45
Le predette nuove misure si pongono a riscontro favorevole delle istanze dell’Amministrazione che, nel tempo, ha perorato iniziative volte al raggiungimento di tale obiettivo di ottimizzazione dei servizi.
24 settembre 2015
IL SINDACO
(Marco Giorgianni)

FONDI UE: ARDIZZONE, BENE VISITA COMMISSIONE EUROPARLAMENTO IN SICILIA

“L’iniziativa di oggi rappresenta un modo concreto per attuare i principi di collaborazione e partenariato con le istituzioni europee. E’ stato un incontro positivo, che mi auguro possa dare presto i suoi frutti. C’è stata grande attenzione verso quello che la Sicilia ha fatto con i fondi europei, ma soprattutto per ciò che potrà fare”.
Lo afferma il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, che ha partecipato oggi a Catania alla visita della delegazione della commissione per lo Sviluppo regionale del Parlamento europeo, organizzata dal deputato Michela Giuffrida.

Ogni mese 15 scosse e la Sicilia attiva l'allerta tsunami (da palermo.repubblica.it )

Una media di quindici scosse al mese. Si tratta dei movimenti tellurici, registrati dai sismografi degli esperti di geofisica, ma non sempre avvertiti dalla popolazione in Sicilia. Le ultime sei scosse fra ieri e oggi e due giorni fa poco dopo lo scoccare della mezzanotte, la terra ha tremato trenta chilometri a sud est di Siracusa, con un'intensità di 3.9 gradi Richter e un epicentro a 23 km di profondità.

Una scossa che è stata avvertita sulla terraferma, dal capoluogo aretuseo fino a Modica e Scicli e che ha creato un po' di apprensione in chi aveva deciso di fare le ore piccole. Ma scorrendo i dati di attività sismica degli ultimi mesi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ci si accorge che quello di Siracusa non è stato l'unico episodio significativo. In aprile, ad esempio, c'è stata una "botta" a cui nessuno ha fatto caso. Eppure era un terremoto dalla magnitudo più che apprezzabile, quasi cinque gradi Richter. Tanto per intenderci, il sisma che a settembre del 2002 seminò il panico a Palermo per 53 lunghi e interminabili secondi era di magnitudo 5,6, pari all'ottavo grado della scala Mercalli. Ma allora l'epicentro era ad appena 35 chilometri da Palermo, in mare e non profondo. Quello di aprile di quest'anno invece, per quanto fosse notevole per magnitudo, era molto profondo, a circa 250 km e distante dai centri abitati.
La lista dei "sussulti" terrestri registra anche un corposo movimento a ovest di Alicudi il 3 agosto a 20 km di profondità, con una scossa di 4,1 gradi. E poi il 20 e il 14 settembre una scossa di 2.1 e 2 gradi a qualche chilometro da Barcellona Pozzo di Gotto, rispettivamente a 7 e a 9 km di profondità. Infine, altri due episodi apprezzabili ma a profondità notevole, il 17 settembre a sud di Panarea (2.7 gradi e 245 km) e al largo di Stromboli il 20 settembre (3.4 Richter e 253 km di profondità). Si muove la terra sotto i nostri piedi, ma i terremoti raramente sono apprezzabili dai nostri sensi. A luglio in Sicilia sono stati una trentina quelli con magnitudo 2, ma la soglia di attenzione degli studiosi è posta più in alto, come conferma Eugenio Privitera, direttore dell'Osservatorio Etneo, sezione di Catania dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia Cinque terremoti in luglio con magnitudo 3, uno di grado 4.1 ad agosto ad Alicudi, poi 3.9 a Siracusa e uno con magnitudo di 4.5 in aprile vicino alla Sicilia, nelle Eolie.
C'è da preoccuparsi o è ritenuta normale questa attività sismica?
"L'attività di questi ultimi mesi rientra nella sismicità di fondo dell'area, così come è possibile rilevare dalla lettura dei cataloghi di sismicità storica. La Sicilia si trova in corrispondenza della zona di collisione fra l'Europa e l'Africa, che determina una situazione geodinamica molto complessa. Si tratta di placche che si muovono al ritmo di 1-2 centimetri l'anno e creano in termini geologici quelli che si chiamano " campi di stress". Il sisma di aprile, con magnitudo di 4.5 si è verificato in mare, ma per fortuna è successo a una profondità notevole, duecentocinquanta chilometri, dunque l'energia si è dispersa. Dal punto di vista della generazione dei maremoti, quando si verifica un terremoto non è importante solo la collocazione geografica ma anche l'energia che sprigiona. Perché si possano apprezzare onde di tsunami, la faglia deve praticamene intercettare il fondo marino o esserne prossima, ma anche l'energia deve essere elevata. Molti sismi si verificano lungo la direttrice Eolie-Ustica. Il Basso Tirreno è una zona caratterizzata da stretching della crosta che in questo modo si assottiglia e permette un'attività vulcanica abbastanza vivace. Molti vulcani sono estinti da tanto tempo come nelle Eolie occidentali, altri vulcani sottomarini come il Marsili e il Palinuro sono sotto indagine costante. Il monitoraggio, comunque, ci dà la misura di ciò che succede in tempo reale".
Dal momento dell'allarme, c'è la possibilità di prendere contromisure adeguate in caso di un maremoto?
"In caso di terremoto che possa generare un maremoto, da poco è attivo all'INGV il Centro Allerta Tsunami che in collaborazione con l'ISPRA sta sperimentando un sistema di allarme precoce che dovrebbe dare un intervallo utile di allarme. Bisogna però sempre partire dal presupposto che viviamo in un'area sismica, siamo noi che ci dobbiamo adattare al territorio e dobbiamo trovare gli strumenti giusti per farlo"

Travelnostop.com: Isole comune Lipari "top rated" per 'sole e mare'

Negli ultimi tempi la Sicilia riscuote un certo successo tra il popolo della rete. E così, dopo essere risultata una delle destinazioni preferite dell'estate 2015, arriva un nuovo riconoscimento per l'isola. Il Comune di Lipari ha, infatti, ottenuto la menzione di località "top rated" per la categoria "sole e mare", da parte di PaesiOnLine.
Il Comune, che comprende sei delle sette Isole Eolie (Lipari, Vulcano, Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi), ha ottenuto votazioni altissime e commenti estremamente positivi, al punto da essere considerate dei veri e propri gioielli del Mar Mediterraneo. Un grande interesse per le isole è stato dimostrato anche nel corso di Expo2015, al quale l'amministrazione ha preso parte attivamente nel corso della settimana di apertura nel cluster Bio-Mediterraneo.
"Ricevere un premio come questo è sempre motivo di soddisfazione per un'amministrazione locale, poiché si tratta poi di un riconoscimento che arriva direttamente dalla rete, in modo spontaneo - ha commentato il sindaco Marco Giorgianni - Ogni isola presenta caratteristiche diverse per soddisfare le esigenze di clienti diversi, che non si esaurisce con "sole e mare", seppure questo resti un elemento fondante della nostra offerta turistica. Inoltre, abbiamo organizzato un'estate ricca di eventi distribuiti in tutte le isole e non solo a Lipari, dove pure si sono tenuti i più importanti. Credo che la promozione turistica e l'organizzazione di eventi possano fare la differenza per quanto riguarda il nostro lavoro. Poi ci sono i privati che, devo dirlo, hanno fatto la loro parte".
Link alla guida di Lipari su PaesiOnLine.it
http://www.paesionline.it/isola_di_lipari/turismo_isola_di_lipari.asp

Abusi sessuali su figli minorenni. Annullata la pena inflitta ad uomo che all'epoca dei fatti risiedeva a Salina

La terza sezione della Corte di Cassazione ha annullato la condanna a 7 anni e 6 mesi di reclusione, inflitta il 29 maggio del 2008 con sentenza di primo grado del Tribunale di Barcellona, per una triste storia di presunte violenze sessuali avvenute sull’isola di Salina e che avrebbero avuto come protagonista un padre, G. L., 38 anni, che all'epoca, tra il 1998 e il 2000, risiedeva alle Eolie e che adesso invece vive a Milazzo.
L'annullamento della Suprema Corte è stato deciso su ricorso degli avv. Tommaso Calderone  e Francesco Certo che hanno eccepito un errore procedurale della Corte d'Appello di Messina che lo scorso anno, con notevole ritardo, aveva confermato la sentenza di condanna decisa in primo grado, tanto che la parte civile con gli avv. David Bongiovanni e Filippo Barbera aveva sollecitato il giudizio di secondo grado.
L'imputato era stato, infatti, riconosciuto anche in Appello colpevole di abusi sessuali sui due figli minorenni, una bambina e un bambino che adesso sono adulti. I giudici della Cassazione hanno infatti riconosciuta la violazione del diritto di difesa in quanto i difensori, avv. Calderone e Certo, hanno eccepito che in Appello era stata respinta una richiesta di rinvio dell'unico difensore dell'epoca, avv.Certo, per legittimo impedimento. I Giudici dell'Appello hanno poi dichiarato contumace l'imputato senza aver nominato prima un difensore. Adesso per decisione della Cassazione il processo dovrà nuovamente iniziare in Appello a quasi 15 anni dai fatti.
L’uomo fu arrestato infatti il 14 febbraio del 2001. In primo grado il Tribunale aveva mitigato la pena qualificando il reato più grave di violenza sessuale nell’ipotesi assai meno grave prevista dall’art. 609 quater. Ipotesi questa che prevede la condanna per coloro che si macchiano di abusi sessuali come palpeggiamenti e manipolazioni. Lo stesso pm Francesco Massara che aveva chiesto la condanna dell’imputato a 6 anni, con la concessione delle attenuanti generiche, aveva escluso – sulla base di quanto era emerso nel corso del dibattimento – la violenza sessuale, ipotizzando prove certe solo due episodi manipolazioni escludendo fatti più gravi. (l.o.)

Si "dimette" Mons. La Piana. Il Santo Padre ha accettato la sua rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela

Il Santo Padre Francesco, in data odierna, ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi metropolitana di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, presentata da S.E. Mons. Calogero La Piana, S.D.B., in conformità al comma 2 del canone 401 del Codice di Diritto Canonico.
Il Santo Padre, almeno ufficialmente, non ha nominato il successore
In una nota dell'Ansa viene evidenziato che Mons. La Piana avrebbe rinunciato per "motivi di salute".

Eoliani che non ci sono più: Liberatore Paino e Rosaria Fraumeni






Previsioni meteomarine Eolie. Peggioramento condizioni meteo da stamattina

Peggioramento delle condizioni meteo a partire dalle primi luci dell'alba di Giovedi 24, per l'arrivo di un fronte freddo che porterà con se rovesci di pioggia moderata e locali temporali nella fascia oraria tra le 4 e le 8 del mattino, con direttrice di spostamento da ovest in direzione dello Stretto di Messina.
Nel corso delle ore successive le correnti in quota ruoteranno da SW a W e allontaneranno il fronte freddo in direzione della costa calabra tirrenica e si assisterà ad una variabilità con alternanza di piovaschi, in un contesto di tempo ventilato e fresco 
Il moto ondoso tenderà a diventare molto mosso al mattino a causa dei rinforzo del vento che seguirà il passaggio del fronte, spirando all'alba moderatamente da Libeccio in rotazione al mattino ad un sostenuto ponente- maestro.
Nel pomeriggio il vento tenderà ad attenuarsi, ma il moto ondoso tenderà a rimanere tra il mosso e il molto mosso specie a largo delle Eolie a causa della formazione di onde di mare lungo.
La temperatura tenderà a diminuire , mantenendosi di qualche grado al di sotto delle medie stagionali

Il Santo del giorno: San Pacifico

Nome: San Pacifico da San Severino Marche
Ricorrenza: 24 settembre
Pacifico da San Severino, al secolo Carlo Antonio Divini, fu un frate minore osservante italiano. Beatificato da Pio V nel 1786, venne proclamato santo da papa Gregorio XVI nel 1839.
Era figlio di Antonio Maria Divini e Mariangela Bruni e nacque il 1653 a San Severino Marche, in provincia di Macerata. I suoi genitori lo lasciarono orfano poco dopo aver ricevuto la cresima. Aveva solo quattro anni e per la sopraggiunta difficoltà economica della sua nobile famiglia, fu affidato allo zio materno, arcidiacono della cattedrale. E, quindi, come attestano varie biografie, un’infanzia solitaria e meditativa, piegata all'intransigente figura dello zio, scandita da frequenti visite di raccoglimento alle chiese della città e ai “sacri altarini” che si costruiva in casa.
Su consiglio dei minori osservanti riformati del convento sanseverinate di S. Maria delle Grazie, che ne conoscevano l’assiduità alla messa e alla dottrina cristiana e le pratiche caritative, fu inviato al convento dell’ordine di Forano (in Attigliano, luogo storico del francescanesimo), dove ricevette l'abito francescano a diciassette anni, nel dicembre 1670, e assunse il nome di fra' Pacifico.
Ordinato sacerdote il 4 giugno 1678, fu lettore di filosofia (1680-1683) per i giovani aspiranti al sacerdozio del suo Ordine.
Successivamente per 6 anni girò per le Marche, divenendo famoso come confessore e predicatore dalla parola semplice e apostolica, frate esemplare per le sue virtù di obbedienza, zelo, mitezza, osservante del silenzio e dei digiuni, penitente e schivo nei modi, fervoroso nelle orazioni.
Ma san Pacifico fu dotato dal Signore di altre doti eccezionali: spirito profetico, visioni ed estasi, capacità di compiere in nome di Dio miracoli, tra i quali la previsione del terremoto del 1703 e la vittoria di Carlo VI sui Turchi nel 1717.
Poi cominciò ad essere tormentato da malattie che andarono sempre più peggiorando, ma affrontò cristianamente con perfetta letizia e pazienza per 29 anni, dedicandosi alla vita contemplativa.
Nonostante la cecità, la sordità e una piaga inguaribile, fu fatto frate guardiano della sua comunità di Santa Maria delle Grazie a San Severino.
Nel settembre 1705, tornò nel convento di San Severino come semplice frate, in pessime condizioni fisiche che gli impedirono nel tempo di celebrare, di confessare e partecipare alla vita comune.
Morì nella sua piccola cella il 24 settembre 1721 e una grande folla di fedeli accorse per onorare le sue spoglie, custodite nel Santuario a lui intitolato, che si erge accanto a questo convento francescano.
PRATICA. — Rendiamo anche noi capaci di sorridere nel sopportare le avversità e di obbedire alla volontà di Dio con serenità e mitezza.

PREGHIERA. — O Dio, che arricchisti un umile frate di tante virtù, concedici di imitarne gli esempi di zelo e bontà ad edificazione della Tua santa Chiesa.

mercoledì 23 settembre 2015

Massoneria alle Eolie. Un saggio del dottor La Greca sulla rivista "Massonicamente"

Grande e meritato  riconoscimento per lo storico eoliano, e collaboratore del nostro giornale , dottor Giuseppe La Greca.
La rivista "Massonicamente", nel numero di settembre-dicembre 2015, pubblica alle pag. 45 e 46, un suo saggio sulla massoneria nelle isole Eolie.
Massoneria che, recenti ricerche del dottor La Greca, risalgono alla seconda metà del Settecento.



TRIVELLE: ARDIZZONE, INCOMPRENSIBILE VOTO ARS SU NO A REFERENDUM

“E’ incomprensibile la scelta dell’Assemblea regionale siciliana di non accogliere la proposta di referendum abrogativo degli articoli 38 e 35 dei cd decreti ‘Sblocca Italia’ e ‘Sviluppo’, così come avanzato dalla Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali. Quelle norme, infatti, rappresentano un attacco sostanziale alle nostre prerogative statutarie. Credo francamente, quindi, che il voto di oggi andrebbe decriptato nella sua interezza per capirne di più. Meno male che altri consigli regionali (Basilicata, Marche, Molise, Puglia e Sardegna) si sono già pronunciati, in questi giorni, a favore del referendum, per cui l’iter non si fermerà”.
Lo dichiara in una nota il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, commentando il voto negativo dell’Aula sulla proposta di referendum abrogativo sulle norme che regolano le autorizzazioni e gli espropri a scopo di prospezione per la ricerca e estrazione di idrocarburi nel sottosuolo, previste nello 'Sblocca Italia' e nel decreto 'Sviluppo'.

GAL "Isole di Sicilia" a Mirabilia e alla Fiera di Rimini. Modalità di partecipazione per gli operatori turistici isolani

Si informa che il Gal parteciperà a Mirabilia 2015, la fiera del turismo culturale la cui IV edizione si terrà a Lipari dall'11 al 13 di ottobre 2015 e alla fiera di Rimini che si terrà dall'8 al 10 ottobre 2015.
Nel primo caso, gli operatori turistici (seller) potranno partecipare al workshop B2B organizzato con i 61 buyer stranieri provenienti per il 50% dall'Europa e per la differenza dal resto del mondo nelle giornate di lunedì e martedì 12 e 13 ottobre 2015.
L'adesione deve pervenire al Gal entro il 26 settembre.
Nel secondo caso, sarà allestito uno stand del GAL isole di Sicilia presso quella che è ormai diventata la fiera italiana più dinamica ed efficacie nel settore turistico. Sarà un'occasione per promuovere non solo il turismo rurale ma anche le altre forme di turismo presenti nelle nostre isole. A tal proposito gli operatori turistici delle piccole isole potranno utilizzare come base per i propri incontri lo stand del GAL isole di Sicilia.
Contestualmente i produttori locali potranno inviare, per esposizione (ed eventuale degustazione), una campionatura dei propri prodotti da far pervenire entro il 7 ottobre presso: GAL Isole di Sicilia, via Falcone Borsellino, 98055 LIPARI (ME).
Per tutte le informazioni e per il ritiro della modulistica rivolgersi al GAL Isole di Sicilia, via Falcone Borsellino, 98055 LIPARI (ME),
tel. 0909887605.
Il Gal Isole di Sicilia

Dopo l’aumento della Tari. Art.1: “Frutto dell'operato di una amministrazione politicamente incapace, complice una finta opposizione"

Oggi si è consumato l'ennesimo atto di una amministrazione politicamente incapace con la complicità di una finta opposizione che continua a mantenere il numero legale per una sbandierata responsabilità che probabilmente maschera interessi di altro tipo. 
Ci sarà pure un ragioniere che cercherà di convincerci che aumentando i costi bisogna aumentare le tasse. Noi preferiamo credere che aumentando gli investimenti,ottimizzando le risorse umane,azzerando gli sprechi,potenziando i servizi,si riducono le tasse. 
Nel 2013 avevamo chiesto con forza di rendere gli immobili comunali energeticamente autonomi,di predisporre delle aree di stoccaggio per aumentare esponenzialmente la raccolta differenziata anche con l'aiuto dei privati attraverso l'attivazione di eco punti,di informatizzare tutte le procedure per il rilascio di qualunque parere urbanistico,di potenziare i parcheggi abolendo l'ordinanza beffa che impedirebbe ai non residenti di sbarcare con il proprio mezzo alle isole con l'effetto immediato di arricchire gli imprenditori milazzesi che continuano a creare parcheggi in ogni angolo del loro territorio. 
Queste ed altre iniziative avrebbero certamente aumentato gli investimenti,movimentato l'economia locale,incrementato l'occupazione e recuperato denaro necessario per gestire eventuali situazioni politicamente imbarazzanti senza gravare ulteriormente sulle tasche dei contribuenti liparoti. 
Non ci stancheremo mai di affermare che questa è una amministrazione di politici dilettanti con l'aggravante e la complicità di una opposizione inesistente,priva di contenuti,di lungimiranza e di qualunque altro elemento che possa fare comprendere a chi li segue che si lavora nell'interesse della collettività. 
Noi continueremo a lavorare per rinnovare la speranza di chi crede che a Lipari si possa pretendere di più. 
Continueremo a raccogliere le istanze dei tanti cittadini delusi da un nome,un marchio già conosciuto,che ha quasi definitivamente affossato l'economia del nostro territorio. 
Battaglieremo per progettare un futuro diverso da quello che ci stanno prospettando. 
#indietrononsitorna Art.1

Foto dal nostro archivio. Albero innevato a Lipari (febbraio 2009)

Ex Pumex su disposizione assessore Sardella intervengono a "Fontanelle". Accolta sollecitazione consigliere Biviano

Grande tempestività dell'assessore Giovanni Sardella che, accogliendo la richiesta avanzata dal consigliere comunale del PD, Giacomo Biviano (nella foto a sx l'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud che riporta la richiesta del consigliere), ha disposto l'intervento di un gruppo ex Pumex, con tanto di pala meccanica, nell'area di Fontanelle, al fine di procedere al ripristino delle strade sterrate attraverso un livellamento di queste per mezzo di ruspa e pala meccanica. 
Lo stesso assessore era presente sui luoghi
"L'intervento - aveva sottolineato Biviano- si rende indispensabile e urgente per permettere l'accesso ai proprietari dei numerosi uliveti presenti nelle suddette zone"



Tragedia a Milazzo Un sub muore durante immersione

Un anziano pescatore subacqueo è stato trovato morto questa mattina, intorno alle nove, sulla spiaggetta del circolo del Tennis e Vela. D. M., 70 anni, come aveva fatto tante altre volte, dopo aver lasciato la moto in Marina Garibaldi, si è tuffato in mare con il suo fucile per andare a caccia di polipi. Il fondale in quel tratto di costa si aggira attorno a quattro-sette metri, per cui si esclude certamente che il sub sia stato colpito da embolia. Secondo il medico del 118 intervenuto sul posto l'anziano sub sarebbe morto per un improvviso malore. Sul posto ci sono ufficiali della Capitaneria di porto di Milazzo; si attende l'intervento del magistrato per la rimozione del cadavere. (ANSA).

Consiglio comunale Lipari approva piano finanziario dei rifiuti. Aumenta del 7% la Tari

In apertura dei lavori del consiglio comunale di oggi erano presenti 10 consiglieri.
Il piano finanziario dei rifiuti è stato approvato con 8 voti favorevoli ed un astenuto. Il consigliere Longo non ha partecipato alla votazione.
Per i cittadini aumento della Tari del 7%.
Su proposta del consigliere Biviano la seduta è stata poi aggiornata al 1° Ottobre alle 10

Ritrovato portafoglio a Lipari

E' stato ritrovato a Lipari sulla via Garibaldi un borsellino con all'interno, tra l'altro, un documento di riconoscimento. Abbiamo cercato di rintracciare il proprietario...sino ad ora senza successo. 
Chi lo ha smarrito, se legge questo post, può contattarci al 339.5798235.
CONSEGNATO ANCHE QUESTO. UN GRAZIE ALLA SIGNORA BARBARA MONTE CHE LO HA RITROVATO E CE LO HA CONSEGNATO

Santo del Giorno: San Pio da Pietrelcina

Nome: San Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione)
Ricorrenza: 23 settembre
Protettore di:adolescenti cattolici, volontari per la difesa

Pochi santi furono, come padre Pio, dotati di doni straordinari che hanno richiamato su di lui l'attenzione del mondo intero: le stimmate, il profumo misterioso che emanava dal suo corpo, i carismi di profezie e di scrutamento dei cuori, le guarigioni e le conversioni attribuite alla sua preghiera. Nel convento del Gargano, nel quale l'umile frate cappuccino viveva, la ressa di devoti era quotidiana: tutti lo volevano vedere, toccare; tutti desideravano assistere alla sua messa — un momento di rara intensità spirituale — e soprattutto confessarsi, rimettersi in sintonia con Dio guidati da lui. La confessione era un incontro che spesso sconvolgeva le persone mutando per sempre la loro vita, mentre il numero dei «convertiti» e dei devoti estimatori aumentava incessantemente. 
Ma poi, in concreto, per lui la vita fu un lungo calvario che egli visse unendosi a Cristo per la salvezza delle anime, fedele a un programma di vita, che egli aveva così espresso nell'immagine ricordo della sua prima messa: «Gesù, mio sospiro e mia vita, oggi che trepidante ti elevo in un mistero d'amore, con te io sia per il mondo Via, Verità e Vita e per te sacerdote santo, vittima perfetta». 
Francesco Forgione (così si chiamava padre Pio prima di indossare il saio francescano) era nato il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, piccolo paese di contadini e pastori della provincia di Benevento. I genitori, ambedue analfabeti, pur sudando sui campi, non riuscivano a sfamare la copiosa nidiata che avevano messo al mondo (sette figli). Tanto che papà Orazio un giorno si imbarcò per l'America sperando in una sorte migliore. Gli andò bene, lavoratore instancabile e avveduto, riuscì a mettere insieme una discreta fortuna.
Alla famiglia intanto badò mamma Maria Giuseppa. Forte e ricca di fede, aveva una predilezione per il piccolo Francesco, perché era il più gracile, spesso in preda a misteriose e violente febbri, e dotato di una fine sensibilità religiosa che lo portava a ricercare luoghi solitari per dedicarsi alla preghiera. E si chiedeva, mamma Maria, che cosa avrebbe potuto fare da grande quel suo figliolo così gracile. Risolse lui stesso il problema. Indicando con la mano il frate cappuccino venuto per la questua, disse: «Voglio farmi frate, come fra Camillo». 
Nel 1903, indossando il saio francescano nel convento dei cappuccini di Morone, iniziava il cammino di preparazione alla vita religiosa e sacerdotale che si concluse il 10 agosto 1910. E non fu un cammino facile: le misteriose malattie che lo avevano tormentato a casa, continuarono con assalti di una virulenza tale da far temere che non sarebbe mai giunto vivo all'ordinazione, tant'è vero che, non appena ebbe l'età minima richiesta dal diritto canonico, fu consacrato sacerdote.
Con gli sgargianti paramenti sacri addosso pareva ancora più debole ed emaciato, tanto che i superiori ebbero compassione di lui e, anziché inserirlo subito nell'attività pastorale, lo mandarono a Pietrelcina, sperando che l'aria di casa gli avrebbe fatto tornare un po' di forze; qui invece il giovane frate imboccava dritto la strada di quel calvario che percorrerà per tutta la vita. 
Il 5 agosto 1918 gli apparve un misterioso personaggio che gli trafisse il cuore con un dardo infuocato, mentre il 20 settembre riceveva le stimmate, inizialmente invisibili. «Ero in coro — ha raccontato lui stesso — dopo la celebrazione della santa messa, allorché venni sorpreso da un riposo simile a un dolce sonno. Tutti i sensi interni ed esterni nonché le stesse facoltà dell'anima si trovarono in una quiete indescrivibile. Vi subentrò subito una grande pace. E mentre tutto questo si andava operando, vidi innanzi un misterioso Personaggio, simile a quello visto il 5 agosto, che si differenziava solamente in questo: aveva le mani, i piedi e il costato che grondavano sangue. La sua vista mi atterrì. Mi sentii morire e sarei morto se il Signore non fosse intervenuto a sostenere il cuore che sentivo sbalzare dal petto. Il Personaggio si ritirò e io mi avvidi che mani, piedi e costato erano trasformati e grondavano sangue». 
Un fatto mistico accompagnato da dolore fisico acuto e lacerante. Ma sopportabile. Più profondo e più lacerante fu il dolore provocato invece dai giudizi, dai sospetti e dalle condanne che gli vennero da istituzioni ecclesiastiche, da confratelli e da ambienti scientifici per i quali le ferite del frate del Gargano erano frutto di isterismo. 
Scienziati di ogni tipo, inviati da organismi religiosi e dallo stesso Vaticano, si accanirono per dimostrare che i fenomeni attribuitigli non avevano alcuna origine soprannaturale. E riuscirono a convincere il Sant'Uffizio, promotore di una delle inchieste più clamorose durante il pontificato di Pio XI, che si trattava di fenomeni isterici. E gli arcigni monsignori del Vaticano nel 1923, con un apposito decreto, vietavano al frate di Pietrelcina di dire la messa in pubblico e di confessare i fedeli. Un'atroce tortura, durata una decina d'anni, che padre Pio visse in silenzio, senza protestare, rifugiandosi nella preghiera e nella penitenza.
La gente, che non aveva mai messo in dubbio l'origine soprannaturale di quelle misteriose piaghe, quando cessò l'ostracismo, riprese a salire la mulattiera che conduceva al convento per ascoltare la messa celebrata dal frate delle stimmate. 
Padre Pio definiva la messa «il mistero tremendo». Ed era per lui un momento di grande emozione spirituale: il volto trasfigurato, gli occhi luminosissimi, il corpo rapito oltre il tempo e lo spazio. Ma anche per quanti la seguivano era un momento di rara tensione e, dopo la messa, facevano la coda davanti al suo confessionale per accedere al sacramento del perdono e per chiedergli di intercedere per loro presso Dio. E c'era chi se ne andava deluso o irritato, e chi interiormente trasformato. Molte le conversioni anche di personaggi notissimi al grande _pubblico che verso il frate stigmatizzato nutrirono sempre profonda riconoscenza e devozione. Padre Pio, uomo di grande carità e umiltà, aveva anche il dono di leggere nei cuori, «sentiva» se chi lo avvicinava era sincero o ambiguo; per qucsto con alcuni era buono e con altri spicciativo o addirittura burbero. Invitava tutti comunque a pregare sempre, a essere in continuo contatto con il Signore. 
Nel 1940, mentre il mondo era alle prese con il terribile dramma della guerra, nascevano su suo invito i «Gruppi di preghiera», un'istituzione che presto si diffuse proficuamente in tutto il mondo. «La preghiera — aveva detto ai suoi confratelli — è la chiave dei tesori di Dio, è l'arma del combattimento e della vittoria in ogni lotta per il bene e contro il male».
Nel medesimo anno, spinto da un grande amore per il prossimo, soprattutto per quanti erano afflitti dalla malattia, metteva in moto un movimento di carità e di solidarietà per poter realizzare una struttura ospedaliera a servizio dei malati poveri. L'idea si concretizzava nel 1956 con l'inaugurazione della Casa sollievo della sofferenza, destinata a diventare uno degli ospedali meglio attrezzati del Meridione, nel quale lavorano luminari della medicina e dove tutti sono invitati a vedere nel malato e nel povero il volto stesso di Gesù. 
Tra i tanti doni di cui era dotato, padre Pio ebbe anche quello di prevedere il tempo della sua morte. Un giorno, ed eravamo nel 1918 quando aveva appena ricevute le stimmate, disse a uno che frequentava il convento: «Coraggio: abbiamo ancora cinquant'anni davanti». E cinquant'anni dopo, 1968, mentre con i devoti si accingeva a commemorare il mezzo secolo dall'evento, padre Pio avvicinò quel fedele e con un filo di voce gli sussurrò: «Cinquant'anni sono passati». 
La domenica 20 settembre si fece gran festa, padre Pio celebrò messa e poi si affacciò a benedire i pellegrini che erano accorsi in gran numero. Fu l'ultima volta che lo videro vivo, perché la notte del 23, dopo aver recitato per intero il rosario, moriva. 
La gente lo venerò come un santo, prima ancora che la chiesa si esprimesse in tal senso. Il convento e la chiesa dove celebrava messa sono diventati ben presto meta di incessanti pellegrinaggi e luogo di preghiera, di carità e di conversione. Il cammino verso gli altari, però, fu più tortuoso. Coloro che lo avevano avversato in vita, anche per motivi poco nobili (leggi: l'uso delle tante offerte che la gente inviava per le sue iniziative di carità), misero molti pali tra le ruote. 
Ma alla fine la verità sulla sua santità ha avuto il sopravvento. Padre Pio, che definiva se stesso «un frate che prega», è stato proclamato beato da papa Giovanni Paolo II, che nutriva per lui grande devozione, il 2 maggio del 2000, e due anni dopo, il 16 giugno 2002 lo stesso Pontefice in piazza San Pietro, lo proclamò Santo e ne stabilì la memoria liturgica per il 23 settembre, "giorno della sua nascita al cielo".
Il luglio 2004 fu inaugurata la nuova grande chiesa a S. Giovanni Rotondo progettata dal celebre architetto Renzo Piano.

PRATICA. Riflettiamo sulle parole di San Pio, (ASN, 15): "La vita non è che una perpetua reazione contro se stessi e non si schiude in bellezza, che a prezzo del dolore. Tenete sempre compagnia a Gesù nel Getsemani ed egli saprà confortarvi nelle ore angosciose che verranno".

PREGHIERA. O Dio, per la tua misericordia e per i meriti di questo tuo grande santo, concedi anche a noi una fede capace di scorgere nei poveri e nei sofferenti il volto di Gesù. Insegna anche a noi l’umiltà del cuore, perché in tuo nome, scopriamo la gioia di perdonare i nostri nemici.