Notizie dalle Eolie a cura della redazione giornalistica
Direttore responsabile di redazione: Salvatore Sarpi
Direttore Nautilus web magazine: Matteo Salin
Collaborano con noi: Massimo Bonfante, Silvia Sarpi, Gaetano Di Giovanni, Giuseppe La Cava, Bartolo Ruggiero, Francesca Falconieri ed Alice Profilio
Per scrivere alla nostra redazione ssarpi59.ss@gmail.com o s.sarpi@libero.it
Tel. 339.5798235

Le notizie, dopo il passaggio nella prima pagina, restano nell'archivio (colonna a destra di questa pagina, in basso). In alto (lato sx di questa pagina) vi è anche la finestrella per cercare articoli precedentemente pubblicati. Inserite una parola chiave dell'argomento che vi interessa ed avviate la ricerca

Per PUBBLICITA', auguri relativi a qualsiasi ricorrenza (nascita, battesimo, comunione, cresima, matrimonio, anniversario, laurea ecc.) annunci di qualsiasi genere, necrologie, cordoglio, ricerca e offerta lavoro ecc da pubblicare su www.eolienews.it e sulla nostra pagina di fb. chiamate il 339.57.98.235
Precisiamo al fine di non volere sembrare scortesi in caso di mancata pubblicazione che tutti i servizi, ad eccezione di ricerca e offerta lavoro, ritrovamento o smarrimento di qualsiasi cosa, sono a pagamento.
Questo poichè il nostro giornale non usufruisce di contributi pubblici e si sostiene solo con il provento delle pubblicità che gli amici inserzionisti ci concedono.

sabato 10 ottobre 2015

Interruzione collegamenti marittimi, Giorgianni: ”superato limite di decenza “

COMUNICATO
Il Sindaco di Lipari ha inviato una nota alle società di navigazione per chiedere una formale giustificazione dei mancati servizi di collegamento da e per le isole Eolie. Con particolare riferimento alle corse non effettuate dalle navi. Tale nota è stata inviata anche agli enti deputati al controllo per gli atti consequenziali.
Questa Amministrazione è sempre stata rispettosa delle responsabilità e dei ruoli di ogni uno, ma crede che oggi si sia superato il limite di decenza e per questo valutera' se si siano realizzate le condizioni di interruzioni di un pubblico servizio. Non ci si può trincerare sempre dietro previsioni meteo che poi si realizzino o meno e o alla volonta' del comandante di turno (a nostro parere oggi le pessime previsioni non si sono concretizzate) per sospendere servizi che sono essenziali per le nostre isole. Tali decisioni comportano danni e disagi che sono inaccettabili e per cui siamo intenzionati a verificare eventuali responsabilità' delle società. Anche ieri, alla riunione tenuta presso l'Assessorato tutti i sindaci presenti hanno ribadito che è necessario riconoscere ai Comuni un ruolo di controllo e di verifica dei servizi, che se non prestati devono comportare una adeguata sanzione per le società di navigazione.
Il Sindaco

Buca sulla provinciale per Canneto, alberi caduti. E' stato un pomeriggio intenso. Proteste da Stromboli per mancati collegamenti

Nel pomeriggio una buca (foto Isabella Libro) si è aperta, in prossimità del tunnel che collega Lipari con Canneto, quasi al centro della carreggiata della strada provinciale.
Dopo l’intervento di vigili del fuoco e polizia municipale, l’assessore Sardella, di concerto con il dirigente Mirko Ficarra, ha disposto un intervento-tampone di somma urgenza. 
Occorrerà al più presto, comunque, un intervento di una certa consistenza considerando che, sotto il manto stradale, da quel che si riesce a capire, la situazione non sembra essere delle migliori dal punto di vista della stabilità. 
Assessore Sardella, polizia municipale e vigili del fuoco sono poi intervenuti a Canneto Dentro per un albero divelto dal vento e finito sulla sede stradale.
Proteste arrivano dal presidente della Circoscrizione di Stromboli, Carlo Lanza, il quale lamenta che, nonostante il mare praticamente piatto, non si è collegata l’isola con le previste corse veloci pomeridiane. "Al contrario - scrive in una nota- viaggiano regolarmente i barconi turistici"


Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava. In arrivo, già in serata, nuovo peggioramento

Nuovo peggioramento serale, per forti venti di libeccio in serata, in rinforzo a burrasca di ponente in nottata, con raffiche di vento che potranno raggiungere i 70-80 km/h fino alle prime ore mattutine di Domenica 11
.Il moto ondoso pertanto tornerà ad aumentare, creando i presupposti per la formazione di mareggiate con marosi alti dai 3 ai 3,5 metri che flagelleranno che coste occidentali delle Eolie durante la notte e nella mattinata domenicale.
Per quanto concerne le precipitazioni, dalla nottata e nelle prime ore mattutine, ci saranno rovesci moderati che si abbatteranno anche sul milazzese e barcellonese, in trasferimento nella tarda mattinata domenicale anche sulle coste tirreniche messinesi tra Milazzo e Capo Peloro, non appena, nelle ore centrali della giornata, la ventilazione si disporrà da ponente-maestro.
Lenta attenuazione della maltempo dal pomeriggio-sera di domani
PER VISIONARE LE MAPPE AGGIORNATE SULLE CONDIZIONI METEOMARINE VISITATE LA PAGINA FACEBOOK www.facebook.com/meteoeolie

Causò lesioni ad un giovane a Panarea, condannato carabiniere

Un carabiniere di 40 anni, Nunzio Fanelli, all’epoca dei fatti in servizio sull’isola di Panarea, è stato condannato ad un anno di reclusione (pena sospesa) per le lesioni causate ad un giovane di Patti in vacanza alle Eolie.
Il giudice monocratico del Tribunale di Barcellona, che ha riconosciuto colpevole l’imputato, lo ha anche condannato, assieme ai ministeri dell’Interno e della Difesa, al risarcimento dei danni e delle spese in favore del giovane di Patti, Renzo Orlando, che nel processo si è costituito parte civile con l’avv. Filippo Barbera. Il carabiniere ed i due ministeri, infatti, sono stati condannati in solido ad una provvisionale di 10.000 euro sul risarcimento dei maggiori danni che saranno successivamente determinati in sede civile.
La vicenda che ha portato al processo risale all’estate del 2008 a Panarea, dove il giovane ad altri due amici di Patti si era recato per trascorrere una breve vacanza. Secondo quanto emerso al processo, una notte, al ritorno da una serata trascorsa in una discoteca, i due amici della vittima sarebbero precipitosamente rientrati nell’abitazione presa in affitto, inseguiti da tre carabinieri con i quali poco prima vi sarebbe stato un diverbio. Al termine dell’inseguimento i militari avrebbero fatto quindi irruzione nell’abitazione imbattendosi in Renzo Orlando, rientrato in casa prima degli amici. Secondo il racconto della vittima, una volta fatto ingresso nella casa, uno dei carabinieri lo avrebbe colpito con un violento schiaffo, arrecandogli danni all’udito. Successivamente i carabinieri avevano tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale ed altri reati i due amici, nel frattempo barricatisi dentro il bagno dell’appartamento, conducendo poi tutti i giovani in caserma.
Nei confronti dei due giovani era poi scattata una perquisizione che aveva portato al rinvenimento di una modica quantità di stupefacente, tanto che in primo grado entrambi sono stati condannati.(l.o.)

Collegamenti da e per le Eolie verso normalità. A Milazzo auto trascinate in mare


Stanno lentamente tornando alla normalità i collegamenti marittimi veloci da Milazzo per Vulcano-Lipari-Salina e viceversa. Dalla città del Capo si sono già mossi i primi mezzi.
Dopo la tempesta di metà mattinata sull'arcipelago è tornato il sole.
Oltre agli interventi dei vigili del fuoco da segnalare un intervento, effettuato attraverso il volontariato, interpellato dall'assessore Giovanni Sardella, per rimuovere un albero spezzato nell'area del castello di Lipari. L'assessore ringrazia chi ha dato la sua disponibilità.
Oltre che a Barcellona e Merì (vedi articolo precedente) è da allarme la situazione a Milazzo. L'esondazione del Torrente Mela ha allagato alcune zone (in particolare l'area di Bastione). Decine di auto sono state trascinate in mare come si vede nel video pubblicato su youreporter http://www.youreporter.it/video_Situazione_disastrosa_tra_Milazzo_e_Barcellona_auto_in_mare

Il liparese Giovanni Tiralongo canta al Teatro Municipale di Piacenza (di Lina Paola Costa)

È in corso di svolgimento in questi giorni la rappresentazione al Teatro Municipale di Piacenza dell’opera “L’amico Fritz” di Pietro Mascagni, per la regia del celebre baritono Leo Nucci.
L’opera apre la stagione 2015-2016, nella cornice delle iniziative legate a Expo che hanno sede anche nell’area della Pianura Padana.
Nel cast anche il “nostro” Giovanni Tiralongo, che interpreta il ruolo del rabbino David, aggiungendo un’altra esperienza di pregio professionale al suo qualificato percorso di cantante lirico, già allievo del grande Pietro Ballo.
Ecco alcune parole di recensione a cura dello stesso Nucci:
«Non pretendo dire che solo noi abbiamo capito L'amico Fritz, ma abbiamo provato a "dargli più sprint". Ci siamo reinventati l'ambientazione …e abbiamo scoperto che L'amico Fritz è un'opera molto piacevole. Abbiamo tentato di farne un’opera piena di colori visivi e interpretativi…»
Congratulazioni dalla tua Lipari, Giovanni!
Lina Paola Costa

Intense precipitazioni nel messinese Un disperso a Barcellona: Merì "alluvionata" (video)

Intense precipitazioni stanno flagellando la provincia di Messina. La situazione più critica è sulla fascia tirrenica, nel Barcellonese, dove il fiume Mela è in piena e si registrerebbe un disperso. Allagati numerosi immobili. Anche a Merì, situazione molto difficile, con le acque del torrente che in alcuni punti sono andate oltre gli argini. Sulla fascia ionica, esondazione del torrente Pagliara, nel territorio di Furci Siculo. Travolti dalla piena alcuni veicoli. Sui vari fronti impegnati vigili del fuoco, Protezione civile e forze dell'ordine

Un video di RTP su Merì "alluvionata":

Tempesta di pioggia e vento mettono in apprensione Lipari. A Sottomonastero "sradicato" chiosco gite. Numerosi interventi dei vigili del fuoco. Previsioni non promettono nulla di buono

Quindici minuti, non più, di pioggia e 
vento intenso hanno creato danni ed apprensione in varie zone di Lipari.  
Lungomare di Canneto, praticamente allagato, vie, anche del centro, trasformate in torrenti, rami spezzati, alberi sradicati, cartelloni divelti. E a Sottomonastero, nell'area portuale, già flagellata dai marosi, il vento ha "sradicato" un chiosco delle gite (foto a lato). 
Numerosi e non stop gli interventi dei vigili del fuoco (caposquadra f.f.Nunzio Giuffrè), tutt'ora in corso. 
Tra le aree in cui sono intervenuti, in prevalenza per alberi e rami caduti) Annunziata, Pianoconte, San Calogero, Passo fuddittu (foto in basso), Quattropani. 
Da segnalare che per lo stop ai collegamenti diversi turisti sono bloccati nelle isole.
Le previsioni, per la tarda serata, così per domani, non promettono nulla di buono. Il vento di sud-ovest, che in tarda serata dovrebbe toccare punte di 45 km/h, lascerà il posto a quello di ovest - nord-ovest. Previste, già dalle prime ore di domani, raffiche di vento che toccheranno punte di 48 km/h.




Adeguamento impianti idrici e fognari a Lipari. Pellegrino, Biviano e D'Alia: "I fondi ci sono, vogliamo adoperarci per risolvere problematiche?"

Al Sindaco del comune di Lipari e per conoscenza  Arch. Mirco Ficarra

Oggetto: Adeguamento  impianti  idrici e fognature nell’isola di Lipari

Caro Sindaco:
Cosi come è a sua conoscenza il governo Renzi  ha creato un fondo di sviluppo  e coesione per adeguare rete fognaria ed impianti di depurazione della Regione.
Il governo infatti con delibera  C.I.P.E. n 60/2.012 ha stanziato 1,6 miliardi per le regioni del sud  ed ha nominato il Dott. Erasmo  De Angelis esperto per dissesto idrogeologico  e per lo sviluppo delle strutture idriche e fognarie .
Con la presente voglio  chiarire agli uffici che le risorse ci sono bisogna  solo adoperarsi  e prevedere una progettazione esecutiva  che ci consenta  di reperire le risorse che la comunità Europea stanzia per la Regione Siciliana.
Siamo in presenza di una opportunità per mettere a norma gli impianti idrici e fognari del nostro territorio . Vogliamo adoperarci  per risolvere problematiche  che si trascinano irrisolte da molti decenni ?
Si richiede una risposta scritta che chiarisca la volontà dell’amministrazione  di mettere a norma gli impianti idrici  e  fognari  dell’Isola.
 Grato per quanto vorrà fare
 Lipari il 10/10/2015                                                                          
I Consiglieri
Fulvio Pellegrino
Giacomo Biviano
Nunziatina D’alia

Saluto alla nostra Arcidiocesi di S.E. Mons. Antonino Raspanti Amministratore Apostolico

Pubblichiamo il video del saluto all'Arcidiocesi di Messina-Lipari-S. Lucia del Mela di S.E. Mons. Antonino Raspanti, l' Amministratore Apostolico che la reggerà sino alla nomina del successore di Mons. La Piana

Eolie, imperversa lo scirocco. E' stop ai collegamenti

Imperversa - come da previsioni . lo scirocco sulle Eolie ed è, praticamente, isolamento. L'unico collegamento da Lipari per Vulcano-Milazzo è stato garantito dal Mantegna della Compagnia delle Isole - Siremar, partito alle 6,50. 
Al momento sono fermi tutti gli altri aliscafi, monocarena e traghetti. Ferma anche la nave che doveva partire da Napoli e che è rimasta ormeggiata al molo campano.

Santo del giorno : San Daniele Comboni

Dopo anni di oblio, nell'Ottocento le terre africane sono percorse da esplora-tori, mercanti e agenti commerciali delle potenze europee. Con loro viaggiano spesso dei missionari desiderosi di portare l'annuncio di Cristo alle popolazioni indigene. 
San Daniele, che fin da giovane scelse di diventare missionario in Africa, fu a sua volta un viaggiatore instancabile nel continente nero. Ordinato sacerdote nel 1854, tre anni dopo Daniele sbarca in Africa. 
Il primo viaggio missionario finisce presto con un fallimento: l'inesperienza, il clima avverso, l'ostilità dei mercanti di schiavi lo costringono a tornare a Roma. Mentre alcuni suoi compagni si lasciano vincere dallo scoramento, egli progetta un piano globale di evangelizzazione dell'Africa. Mette poi in atto un'incisiva opera di sensibilizzazione a Roma e in Europa e fonda diversi istituti maschili e femminili oggi chiamati comboníani. 
Di nuovo in Africa nel 1868, Daniele può finalmente dare avvio al suo piano. Con i sacerdoti e le suore che l'hanno seguito lotta contro la tratta degli schiavi, si dedica all'educazione della gente di colore e si impegna perché la fede cristiana metta radici profonde nella cultura africana. 
Spirito aperto e intraprendente, scrive numerose opere di animazione missionaria e fonda la rivista Nigrizia, attiva fino ad oggi. Negli anni 1877-78 Daniele visse insieme con i suoi missionari e missionarie a tragedia di una siccità e carestia senza precedenti. Era l'anticipazione della morte sopraggiunta nel 1881. 
Nel 2003, nel giorno della canonizzazione, Giovanni Paolo II lo definì un «insigne evangelizzatore e protettore del continente nero». Se cristianesimo in Africa ha oggi un futuro di speranza, lo si deve in parte alla sua opera.

venerdì 9 ottobre 2015

Eoliani in primo piano..dei quali essere orgogliosi: Miriam Ziino. La sua "video-story" per Intimissimi

Miriam Ziino, Resort manager e viaggiatrice, italiana di Lipari, 30 anni.
Nella vita gestisce da sola un piccolo resort sull'isola che ha aperto in autonomia e curato fino all'ultimo dettaglio.
Il viaggio è la sua grande passione, appena può vola lontano: ma il desiderio di tornare verso la sua Lipari ha sempre la meglio.
Per visualizzare la sua video-story per Intimissimi cliccare sul link:

Relazioni Sindacali, Salario Accessorio, Personale. Sindacato diffida sindaco e segretario generale comune di Lipari

Al Sig. Sindaco 
Al Sig. Segretario Generale 
LIPARI
Oggetto: Relazioni Sindacali, Salario Accessorio, Personale - Diffida. 
Lo scrivente, Coordinatore Provinciale del CSA Regioni Autonomie Locali, 
Premesso che ai sensi di legge e del CCNL(artt. 7 e 8) è obbligatorio dare informativa preventiva, alle OO.SS degli atti inerenti le relazioni sindacali, ciò non avviene quasi mai o si procede ad informativa successiva, ciò in dispregio della normativa; che recentemente si è provveduto ad approvare il fondo inerente la dirigenza, che era conforme a quanto previsto dalla normativa e le cui somme erano sufficiente al soddisfacimento economico degli interessati, di contro il Fondo del personale del comparto non solo non è minimamente idoneo a garantire il pagamento al personale del salario accessorio per prestazioni effettuate, ma è predisposto in maniera difforme alla normativa e con modalità non trasparenti, in quanto non si evince se e come il fondo è stato finanziato, in aperto contrasto con la normativa di riferimento. 
Ciò potrebbe anche divenire danno erariale, a seguito di intervento ispettivo della Corte dei Conti e/o del MEF, sicuramente lo diverrà a seguito di azioni giudiziarie da parte dei dipendenti; che nonostante non si sia provveduto a liquidare le spettanze dovute, a causa delle irregolarità superiormente esposte, addirittura, si nega l’accesso ai dipendenti, ad informazioni sulle somme dovute in ragione del servizio prestato, nonostante siano state inoltrate formali richieste; che si è avuto conoscenza, che non si vogliono più pagare i titolari di PO, nonostante la permanenza del “posto” in dotazione organica, e che le responsabilità ad esse collegate permangono. 
Per chiarezza concettuale, si rammenta che le PO, possono essere revocate solo per non aver raggiunto i risultati o per mutamento dell’assetto organizzativo, non risultano a chi scrive i mutamenti descritti, conseguentemente l’amministrazione sarà responsabile di eventuali danni scaturenti da contenziosi; che, nonostante reiterati incontri, nulla è stato fatto per il personale LSU e contrattista per risolvere le problematiche connesse alla stabilizzazione ed all’integrazione oraria; tutto ciò premesso 
DIFFIDA 
 A prendere i provvedimenti necessari nei confronti del Dirigente responsabile della costituzione del fondo, con particolare riguardo all’indennità di risultato; 
 Ad impartire le conseguenti direttive per il soddisfacimento totale delle spettanze dovute ai dipendenti e della risposta inerente i dati richiesti afferenti il salario accessorio a coloro che ne hanno fatto richiesta ed alla corretta costituzione del fondo, così come previsto dal CCNL e dalle Direttive della Corte dei Conti e dell’ARAN; 
 A convocare apposita riunione per le problematiche dei lavoratori LSU e con contratto a termine per risolvere le problematiche della stabilizzazione; 
 A fornire tutti gli atti inerenti le relazioni sindacali , con modalità preventiva e nel rispetto delle norme. 
 A procedere nei rispetti della normativa, nei confronti dei titolari di PO. 
AVVERTE 
Che nel denegato caso contrario, si procederà ad informare/adire l’autorità competente della persistenza di violazioni di legge. 
Che il personale è legittimato, a non eseguire prestazioni collegate al salario accessorio, in quanto l’amministrazione è inadempiente non solo sul pagamento delle spettanze ma anche sul piano squisitamente normativo. 
 Il Coordinatore Provinciale
dott. Pietro Fotia

Le Eolie all'Expo con Eolnet. L'articolo del direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Come eravamo: La Parrocchia di San Pietro (Lipari) in un quadro dell'800

Compagnia isole sopprime collegamento odierno con Panarea e Stromboli. Protesta l'amministrazione

Spett.le Direzione SI.RE.MAR.
Compagnia delle Isole
PALERMO
e, p.c All’Assessorato Regionale
delle Infrastrutture e della Mobilità
PALERMO  
Oggetto: Disservizio Isole di Panarea e Stromboli

Con la presente, avendo appreso che nonostante le insistenze dell’Amministrazione la corsa odierna della nave Siremar – Compagnia delle Isole non ha concluso la propria tratta sospendendo lo scalo nelle Isole di Panarea e Stromboli, evidentemente a causa di condizioni meteo-marine avverse, l’Amministrazione esprime il proprio dissenso alla decisione presa dal Comandante.
Questa Amministrazione, nonostante monitori costantemente la prestazione dei servizi di trasporto marittimo, non è mai entrata nel merito delle decisioni relative alle condizioni di navigazione consapevole che esse sono prerogativa del Comandante ma considerato che il peggioramento delle condizioni meteo previsto per i prossimi giorni quasi certamente non garantirà la regolare navigazione dei mezzi marittimi da e per le Isole causando non pochi disagi alle comunità isolane, essa ritiene che il disservizio causato nella giornata odierna ai cittadini delle Isole minori eoliane ed ai turisti ancora presenti alle Eolie poteva essere evitato.
Il Sindaco
(Marco Giorgianni)

Il soccorso sul Monte Fossa delle Felci. Il comunicato ufficiale

COMUNICATO
Ennesima disavventura a lieto fine per un escursionista a Salina. Nella tarda mattinata di ieri, il Capo Servizio della Riserva Naturale Orientata di Salina Elio Benenati, mentre si trovava in servizio sulla sommità di Monte Fossa delle Felci, veniva allertato dal Comandante dei Carabinieri della locale Stazione, Maresciallo Gabriele Bianchi, circa un incidente occorso ad un gruppo di turisti in escursione sulla montagna. Il militare, informato da una telefonata della guida che accompagnava il gruppo, faceva scattare così i soccorsi. Benenati si portava prontamente sul posto, supportato dalla squadra antincendio del Corpo Forestale e dagli operatori dell’Azienda Forestale impegnati nella Riserva. Veniva così accertato che M.F., medico napoletano di 53 anni, aveva riportato una frattura ad una gamba mentre era intento, insieme ai suoi compagni d’escursione, a scendere a valle lungo il sentiero che conduce nella frazione di Lingua. Constatata la gravità dell’incidente, i soccorritori allertavano i medici e gli operatori del 118 che, accompagnati dai Volontari Gerosolomitani di Leni, si recavano sul posto per prestare la prima assistenza sanitaria all’uomo. Data la particolarità del luogo dell’incidente, caratterizzato da una lunga e scoscesa discesa di scalini, il Capo Servizio della Riserva ed il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Salina decidevano di concerto di richiedere l’intervento dell’elicottero dei Vigili del Fuoco. Il mezzo, giunto a Salina nel pomeriggio, provvedeva così a recuperare lo sfortunato escursionista ed a riportarlo a valle dove, con il supporto del 118, veniva condotto all’Ospedale di Lipari per essere sottoposto alle cure del caso.

TAX CREDIT DEL 30% PER LA RIQUALIFICAZIONE DELLE STRUTTURE ALBERGHIERE (di Nadia Giuffrè)

In data 7.05.2015 il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha adottato un Decreto avente ad oggetto le disposizioni applicative per l’attribuzione del TAX CREDIT,  credito d’imposta per la riqualificazione degli impianti alberghieri.
Si tratta di un bonus riservato alle strutture turistiche, riconosciuto fino a un massimale di 200.000 euro ripartito in tre quote annuali di pari importo.
Tale credito d’imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite presentazione del modello F24 da inoltrare all’Agenzia delle Entrate, vale per le spese effettuate dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre, in particolare nel limite di spesa annua di 20 milioni di euro per il 2015 e di 50 milioni di euro per gli anni dal 2016 al 2019, per un totale di 200 milioni di euro e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La quota destinata ai mobili e componenti d’arredo non potrà superare il 10% delle risorse annuali disponibili.
Soggetti beneficiari del TAX CREDIT sono gli alberghi esistenti al 1° gennaio 2012, aperti al pubblico , a gestione unitaria, con servizi centralizzati; i predetti devono fornire alloggio, eventualmente vitto  e altri servizi accessori, in camere situate in uno o più edifici. Le strutture devono essere composte da  non meno di sette camere per il pernottamento degli ospiti. Possono usufruire del credito anche quegli alberghi individuate  come tali dalle specifiche normative regionali.
Restano, pertanto, esclusi i campeggi, i villaggi turistici, le aree di sosta, i parchi vacanza, i bed and breakfast, gli affittacamere per brevi soggiorni, le case e gli appartamenti per vacanze.
Le spese agevolabili sono quelle sostenute per la ristrutturazione edilizia – come, ad esempio, rinnovo e sostituzione  di parti degli edifici, miglioramento sismico, realizzazione o integrazione dei servizi igienico-sanitari e tecnologici; restauro e risanamento conservativo; riqualificazione energetica – globale, sull’involucro edilizio, di sostituzione degli impianti di climatizzazione, impianti da fonti rinnovabili; eliminazione delle barriere architettoniche – come il rifacimento delle scale, ascensori e servoscala, realizzazioni di pegni e sistemi domotici per disabili; acquisto di mobili, componenti d’arredo, cucine professionali, attrezzature sportive e per centri benessere.
Dal 12 al 15 ottobre 2015 la domanda di accesso al TAX CREDIT del 30% deve essere inviata telematicamente dal rappresentante legale dell’impresa alberghiera interessata all’indirizzo https://procedimenti.beniculturali.gov.it con allegata l’attestazione di effettività delle spese sostenute, la quale deve riportare solo ed esclusivamente la firma digitale del soggetto autorizzato ad attestarne l’effettività (il collegio sindacale, il revisore legale, il responsabile del centro di assistenza fiscale, il professionista iscritto nell’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, nell’albo dei periti commerciali o dei consulenti del lavoro).
Va, inoltre, allegata la dichiarazione dell’imprenditore che elenchi i lavori effettuati e quella relativa ad altri aiuti eventualmente fruiti.
Al fine dell’ottenimento del credito d’imposta è, peraltro, indispensabile che lo stesso venga indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta per il quale è concesso.
Fonte di riferimento: Italia Oggi del 5.10.2015

Dott.ssa Nadia Giuffrè

Isole minori in vetrina al TTG di Rimini

Il GAL Isole di Sicilia esordisce con un proprio stand a Rimini presso il TTG incontri, la fiera internazionale B2B del turismo dall’8 al 10 ottobre. 
Una tre giorni in cui il GAL metterà a disposizione degli operatori turistici delle isole minori uno spazio di 12 metri quadri.
Nell’occasione, l’obbiettivo del GAL, è quello di valorizzare la ruralità delle piccole isole siciliane rafforzando attraverso questa anche l’offerta turistica preesistente, offrendo forme alternative di turismo connesse alle produzioni tipiche locali e all’enogastronomia di eccellenza.
Con la partecipazione a Rimini, ha dichiarato il presidente del GAL e sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, abbiamo voluto mettere a disposizione degli operatori turistici delle piccole isole una vetrina di caratura internazionale attraverso la quale veicolare la propria offerta.
Quest’iniziativa si inserisce nell’ambito delle azioni di promozione promosse dal GAL Isole di Sicilia che dall’11 al 13 ottobre parteciperà - con un proprio stand di prodotti tipici delle isole minori - a Mirabilia, la Borsa internazionale dei beni culturali che si terrà a Lipari dall’11 al 13 ottobre

Intervento a Colafico su disposizione assessore Sardella


Ancora un intervento degli ex Pumex, su disposizione dell'assessore Giovanni Sardella, sulle stradelle rurali del comune. 
Questa volta si è proceduto ad un livellamento a Colafico

Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava. Previsto peggioramento da domani

Peggioramento delle condizioni meteo da Sabato 10, previsti forti venti di scirocco che spireranno durante il corso della mattinata con raffiche di burrasca di 30 nodi circa.
Le correnti in quota avranno una direttrice libecciale per tutto l'arco della giornata. Ai piovaschi mattutini si sostituiranno nel pomeriggio, locali rovesci e deboli temporali.
Nella mattinata di Domenica 11 i venti tenderanno nuovamente a rinforzare. Previste burrasche di ponente e mareggiate.
Il moto ondoso del mare tenderà a divenire particolarmente agitato al largo delle Eolie con possibili mareggiate nelle coste occidentali di Alicudi-Filicudi-Salina e Stromboli.
Molto mosso sarà il moto ondoso nel tratto di mare sottovento di Lipari-Vulcano.
SEGUITE LA PAGINA FACEBOOK DI METEO EOLIE www.facebook.com/meteoeolie  PER NUOVI AGGIORNAMENTI

Il Santo del giorno : San Dionigi e compagni (Vescovo e martiri)

S. Dionigi, vescovo di Parigi, fu uno di quegli uomini apostolici, i quali colla loro predicazione portarono il lume della fede nelle Gallie. Predicò da principio il Vangelo in più luoghi e città di quel regno. Prese in sua compagnia e per suoi coadiutori nel ministero della parola un santo prete per nome Rustico e S. Eleuterio diacono. Con essi si avanzò sino alla città di Parigi, 'e quivi fissò la sua dimora. Molto ebbe ad affaticarsi il santo Vescovo per la coltura di quella vigna affatto incolta, e feconda soltanto di triboli e di spine. Confortato però ed assistito dalla divina grazia, cominciò ad annunziare a quei miseri idolatri le verità di nostra santa Religione, ed essendosi degnato il Signore di confermare la predicazione del suo servo col dono de' miracoli, molti ne ridusse alla cognizione e al culto del vero Dio, onde, cresciuto il numero de' fedeli, edificò una chiesa nella quale si radunavano a lodare Iddio, e a celebrare i divini misteri. Gravemente da ciò irritati gl'idolatri, fecero arrestare Dionigi con i due suoi discepoli, ed avendoli dapprima sottoposti a vari tormenti, in ultimo posero termine al loro glorioso combattimento col farli decapitare. 

PRATICA. Non potrete far cosa più grata a san Dionigi ed a' suoi compagni Martiri, per ottenere la loro protezione in questo mese, che ad esempio di essi attendendo alla conversione di quelle anime, le quali hanno soltanto una fede morta. 
PREGHIERA. Oh, quanto l'uomo amasti, o Gesù mio! Fa che lo stesso amor abbia ancor io.

giovedì 8 ottobre 2015

Turista s'infortuna su Monte Fossa delle Felci (Salina). Intervento in sinergia per recuperarlo. Trasferito in paese da elicottero vigili del fuoco



Un turista napoletano, infortunatosi su un sentiero di Monte Fossa delle Felci (versante Lingua) a Salina ed impossibilitato a proseguire autonomamente, è stato recuperato grazie un intervento effettuato in sinergia tra il capo servizio della riseva naturale,Elio Benenati, carabinieri, vigili del fuoco del distaccamento di Lipari (caposquadra Giuseppe Dina), elicottero e personale Vvf di Catania, 118 ,operai azienda forestale, operai antincendio e gruppo volontari gerosolimitano.
L'uomo, dopo essere stato raggiunto dai soccorritori e preparato per il recupero, è stato issato a bordo dall'elicottero dei vigili del fuoco e trasportato in paese.


Per le foto e il video grazie a Rosa Taranto










IL VIDEO: 

Eolnet porta ancora le Eolie all'Expo e...sul Giornale di Vicenza


Nascerà un ” Social Market ” anche a Lipari. Per famiglie in difficoltà alimentari e prodotti di prima necessità a prezzi vantaggiosi

Iniziativa dei Gal , compreso ” Isole di Sicilia” per aiutare le famiglie contro le difficoltà economiche. Alimentari e prodotti di prima necessità a prezzi vantaggiosi
Il Gal Elimos, nell’ambito della Misura 421 «cooperazione interterritoriale, interregionale e transnazionale» del PSR Sicilia 2007/2013, è il capofila di un progetto ammesso a finanziamento per circa mezzo milione di euro, che prevede l’istituzione di alcuni «Social Market» in Sicilia. Il progetto, in particolare, è stato portato avanti oltre che nel territorio del Gal Elimos, anche in quelli dei Gal Nebrodi Plus e Gal Isole di Sicilia, mirando a far fronte alle difficoltà economiche a cui larghi strati della popolazione sono purtroppo sottoposte.
In particolare il progetto di cooperazione «Social Market» nasce per mettere in atto una strategia contro la crisi economica che devasta i territori rurali dei tre Galcoinvolti, Elimos, Nebrodi Plus e Isole di Sicilia. Negli ultimi anni, infatti, il numero delle famiglie povere (soprattutto quelle numerose) è drammaticamente cresciuto. La crisi sta continuando a mietere posti di lavoro e aggredisce il potere di acquisto non solo delle fasce sociali deboli, ma anche di coloro che avevano, fino a non molto tempo addietro, un tenore di vita decoroso. La formula commerciale dei Social Market, a tal proposito, può essere di aiuto al problema. Il progetto, infatti, prevede la realizzazione di alcuni centri di distribuzione (di alimentari e di altri prodotti di prima necessità) gestito da volontari che siano per l’appunto Social per le fasce di popolazione in difficoltà.
Nel senso che vendano a prezzi vantaggiosi, soprattutto prodotti agroalimentari locali, con la logica dal produttore al consumatore, senza, quindi, alcuna intermediazione commerciale (filiera corta). I cinque immobili (piazza Pagoto, c.da San Giuliano, Erice (TP); via S. Matteo, c.da Giammuzzello, Salemi (TP); via Castelvetrano, c.da S. Lucia, Partanna (TP), via del Fanciullo, 2, Capo d’Orlando (ME) e Via Bernardino Re, 2, Lipari (ME)) in cui verranno aperti iSocial Market ricadono, non caso, in aree a rilevante degrado sociale e all’interno di ciascuno di essi è prevista una zona espositiva adibita alla vendita, un piccolo ufficio ed una zona magazzino destinata alle merci.
I risultati attesi dalla concreta attuazione del progetto sono:
– la diminuzione dei livelli di povertà: la nascita dei punti vendita, consentirà a famiglie/persone che si trovano in grave difficoltà economica, di acquistare i prodotti agroalimentari con sconti fino al 40%. Le famiglie/persone che si trovano in grave difficoltà economica e che potranno avere accesso ai prodotti dei Social Marketsaranno segnalate dai servizi sociali, dalle strutture religiose e saranno selezionate sulla base di criteri di equità e trasparenza;
– la creazione di nuova occupazione: la “costruzione” di nuovi segmenti di domanda sui quali orientare le produzioni tipiche e di qualità consentirà di creare occupazione nelle aziende fornitrici di prodotti per i Social Market;
– il miglioramento della competitività economica e sociale dei territori: la realizzazione dei Social Market apporterà un reale valore aggiunto ai territori interessati dal progetto di cooperazione in quanto addurrà un incremento dei livelli di reddito delle aziende coinvolte.

Area ex cave di pomice a Porticello. Recupero da affidare a enti pubblici. Il sogno di un parco geominerario. Articoli del direttore sulla Gazzetta del sud

Area ex cave di pomice a Porticello. Recupero da affidare a enti pubblici
Salvatore Sarpi
Lipari
La destinazione dell’area delle ex cave di pomice di Porticello (così come di quelle di Acquacalda) è sicuramente uno dei temi più caldi a Lipari. Una futura destinazione che non può, comunque, prescindere dalla messa in sicurezza. Sulla tematica, dopo il recente dibattito che ha avuto come oggetto il Piano regolatore generale e le prospettive per l’area delle cave di pomice, interviene “La Sinistra” di Lipari, rappresentata in consiglio comunale da Pietro Lo Cascio, che ribadisce in un documento la sua posizione e puntualizza alcuni aspetti.
«Le cave di pomice – si legge – possono costituire la grande scommessa sulla quale si gioca il futuro dell’isola, la sua capacità di dotarsi di ulteriori elementi di attrazione e, soprattutto, la possibilità di intraprendere un percorso di sviluppo che possa definirsi davvero sostenibile. Ma, per tutto questo, bisogna capire a quale gioco si vuole giocare. Si continua ad evocare una presunta imprenditoria disponibile a entrare in gioco, una volta chiarite le regole (ovvero, le effettive proprietà e i limiti degli interventi). Questo interesse, tuttavia, sembra circoscritto agli immobili esistenti lungo la costa e la rotabile che attraversa l’area. Ci chiediamo però se qualcuno si stia effettivamente ponendo il problema principale: la situazione del versante di Monte Pelato, dove insisteva la cava, che si presenta in evidente stato di dissesto idrogeologico. Una situazione a dir poco drammatica: l’escavazione, condotta dapprima in regime di concessione, poi in forma assolutamente abusiva e incontrollata, ha lasciato una pesantissima eredità. Oggi è da escludere che l’azienda possa porvi rimedio attraverso la cosa più semplice che si fa nelle cave quando vengono dismesse: la messa in sicurezza. Dunque, chi dovrebbe effettuare le opere di regimentazione dei flussi delle acque piovane, quelle di contenimento delle continue frane, quelle di stabilizzazione dei versanti modellati a colpi di ruspa in ripide pareti verticali? Dubitiamo fortemente – si legge ancora – che frotte di “imprenditori” scalpitino per entrare in azione. Probabilmente questo aspetto non è stato preso in seria considerazione, oppure ci si vuole adoperare perché il “lavoro sporco” finisca per gravare su un soggetto pubblico – attraverso fondi di protezione civile, interventi straordinari o quant’altro – lasciando invece all’imprenditoria privata le gioie della conversione di vecchi stabilimenti industriali in nuovi alberghi e, se magari resta qualche soldo, anche in servizi. Riteniamo allora che abbia più senso affidare a un intervento pubblico l’intero recupero dell’area, in toto, partendo dagli onerosi orli di cava per finire ai più appetitosi edifici sul mare. La finalità di tale recupero deve essere la trasformazione dell’area in un parco geo-minerario, aperto al pubblico e gestito da un soggetto pubblico».

La tesi
«Qualsiasi operazione privatistica finirà per ritorcersi contro gli operatori economici locali che, già oggi, faticano a chiudere i bilanci di fine anno. Un’ operazione del genere – non ce ne vogliano i progettisti di un Prg che ha faticato più di vent’anni per venire alla luce – non può che essere affidata a personalità del mondo della pianificazione territoriale di fama e di visibilità internazionali, proprio perché internazionale è la vocazione di luoghi Patrimonio dell’Umanità».

Il sogno di un parco geominerario
La proposta di un Parco geo-minerario nelle cave di pomice di Lipari, è opportuno ricordarlo, è perfettamente coerente con le indicazioni fornite dall’Unesco nella sua valutazione sul sito Isole Eolie del 2007 e con quelle espresse nel Piano di gestione del sito. 
Cosa fare allora per ridare dignità ad una zona sempre più degradata e pericolosa? 
La via la indica la stessa “Sinistra eoliana”: ovvero richiamare il Governo nazionale e quello regionale alle proprie responsabilità, ossia di riabilitare e restituire all’isola e ai suoi visitatori l’area delle cave. Un “patrimonio” naturalistico e di archeologia industriale (pensiamo ad un museo della pomice) che deve essere una risorsa per tutti e, nel cui contesto, la loro riqualificazione rappresenti uno straordinario potenziale per il rilancio dell’isola. «Qualcuno – come evidenzia Lo Cascio – dovrebbe sondare le disponibilità e avanzare una proposta, formalizzandola con un progetto preliminare (le cui linee guida, peraltro, esistono già). Il compito spetterebbe al Comune che, tuttavia, vediamo impegnato da tempo a blandire velleità privatistiche, piuttosto che decidersi a chiedere concretezza, tempi e risorse ai naturali interlocutori, quelli pubblici».(s.s.) 

Consegnati al sindaco Giorgianni beni sequestrati a mafia a Vulcano

Comunicato
Oggi 08.10.2015 il Sindaco di Lipari Marco Giorgianni, nel corso di una manifestazione ufficiale, tenutasi presso il Lido dei Ciclopi in Aci Castello, ha ricevuto dal Direttore dell'Agenzia Nazionale per l'Amministrazione dei Beni Confiscati alla Criminalita' Organizzata i beni richiesti dal Comune e presenti sul nostro territorio. 
Si tratta di 9 unita' abitative a Vulcanello, presso il residence Vulcano Blu, che saranno destinate in parte ad alloggi per le forze dell'ordine e in parte a fini sociali come la destinazione ad edilizia popolare. Altre 4 unita' dello stesso complesso sono state assegnate per le esigenze logistiche del locale presidio dell'Arma dei Carabinieri.
L'Amministrazione

Si apre il sipario sull’edizione 2015 di “Mirabilia”: l’appuntamento è per domenica a Lipari L’evento è stato presentato questa mattina alla Camera di commercio

COMUNICATO STAMPA

Messina, 8 ottobre 2015. Tutto pronto per la IV edizione di “Mirabilia- European Network of Unesco Sites”, la Borsa internazionale del turismo culturale promossa dalle Camere di commercio di Messina, Matera (ente capofila), Bari, Brindisi, Chieti, Genova, La Spezia, Lecce, Perugia, Siena, Taranto e Udine, che quest’anno si svolgerà nel territorio messinese.
L’appuntamento è per domenica 11 ottobre alle Isole Eolie che, fino a mercoledì 14, ospiteranno circa 250 persone tra operatori incoming, decision manager, buyers  luxury  travel, giornalisti e opinion leaders.
Il progetto di rete è stato presentato questa mattina alla Camera di commercio. “Messina è stata una delle prime ad aderire a Mirabilia – spiega il commissario dell’Ente camerale, Franco De Francesco – che nasce con l’intento di valorizzare i siti Unesco come, per l’appunto, le Isole Eolie: una nostra eccellenza. Siamo davvero contenti che Mirabilia quest’anno possa svolgersi nel nostro territorio, superando la concorrenza di altri Enti camerali che si erano proposti. Mi preme rivolgere un ringraziamento particolare a Federalberghi Isole Eolie, partner tecnico del progetto, nella persona del suo presidente Christian Del Bono, per l’impegno profuso; agli albergatori che ospiteranno i buyers, al personale camerale e al personale dell’Azienda speciale servizi alle imprese che si sono adoperati con grande professionalità per la riuscita della manifestazione”.
Sessantadue i buyers del settore turistico che incontreranno, con la formula del B2B, le 98 aziende partecipanti (di cui, 52 del territorio peloritano) provenienti da Canada, Cina, Israele, Giappone, Sud Africa, Usa, Belgio, Germania, Irlanda, Olanda, Spagna, Svizzera, Ungheria, Danimarca, Repubblica Ceca, Russia, Francia, Regno Unito e Slovacchia. Altri 7 (provenienti da Canada, Usa e Giappone) incontreranno 8 aziende (4 del Messinese) nel B2B dedicato alla promozione dell’olio extravergine d’oliva italiano.
“Con Mirabilia – prosegue il segretario generale della Camera di commercio, Alfio Pagliaro – Messina mette in mostra i suoi gioielli. Siamo orgogliosi di poter ospitare un evento turistico e culturale di grande spessore, che accenderà i riflettori su tutta la nostra provincia”. Presenti alla conferenza stampa anche il sindaco di Lipari e presidente del Gal Isole di Sicilia, Marco Giorgianni, insieme con il vicesindaco, Gaetano Orto. “Il nostro Comune ha aderito con entusiasmo a Mirabilia – precisa Giorgianni - che permetterà alle Isole Eolie e a tutta la provincia di amplificare le valenza del proprio territorio. Un’iniziativa volta a richiamare una presenza non solo numerica, ma di qualità. Grazie alla Camera di commercio che ci ha dato questa grande opportunità”.
Impossibilitato a prendere parte alla conferenza stampa, il presidente di Federalberghi Isole Eolie Del Bono ha, comunque, tenuto a sottolineare che le Eolie sono pronte ad accogliere questa prestigiosa manifestazione, esempio di collaborazione e sinergia tra pubblico e privato, per la valorizzazione e lo sviluppo del turismo internazionale.
L’inaugurazione dell’evento si terrà domenica 11 ottobre alle 17.30 alla Rocca del Castello di Lipari. Saranno presenti, oltre al sindaco Giorgianni e al commissario De Francesco, l’assessore regionale al Turismo, Cleo Li Calzi; il presidente della Camera di commercio di Matera, Angelo Tortorelli; l’amministratore delegato Ttg Italia gruppo Rimini Fiera, Paolo Audino; il presidente di Federalbeghi Isole Eolie, Christian Del Bono; il dirigente dell’ufficio Sistemi culturali e turistici della Basilicata, Patrizia Minardi; il segretario generale di Unioncamere, Claudio Gagliardi; il segretario generale di Assocamerestero, Gaetano Fausto Esposito; Silvia Draghi, Policy Officer, direzione generale Mercato interno, industria, impresa e Pmi, Unità turismo e industria creativa Commissione europea. Concluderà i lavori, il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello.
L’inaugurazione sarà preceduta da un incontro con i giornalisti, in programma domenica 11 ottobre alle 16.30 alla Rocca del Castello di Lipari.

Formato gruppo di lettura alla biblioteca di Lipari

Si è formato un gruppo di lettura che si riunirà un giovedì al mese in Biblioteca Comunale (Via Garibaldi, Lipari).
Il primo incontro si terrà giovedì 22 ottobre p.v. alle ore 17,00, il libro scelto è Il Museo dell'Innocenza di Orhan Pamuk .
Per informazioni rivolgersi alla Biblioteca Comunale tel. 090-9887304 o scrivere a biblioteca@comunelipari.it

Era senza assicurazione e collaudo l'auto che ha divelto parapetto sulla SP Lipari-Pianoconte-Quattropani. Individuata e sequestrata dalla polizia municipale

Individuata dalla polizia  municipale di Lipari l'auto che, la notte scorsa, ha divelto una buona porzione del parapetto della strada provinciale Lipari-Pianoconte-Quattropani (in prossimità dello svincolo che porta a Pianogreca - Monte). 
Si tratta di una Seat Ibiza. 
Il mezzo, come hanno avuto di accertare gli uomini al comando del maggiore Stefano Blasco, era privo di assicurazione e senza collaudo. 
L'auto è stata fermata e posta sotto sequestro.
Per il proprietario è scattata una sanzione amministrativa. Presumiamo, comunque, che dovrà risarcire anche i danni causati.

Vulcano. Venerdì Eucarestia in suffragio di Enzo Sole, imprenditore del settore alberghiero e noto subacqueo

Venerdì 9 ottobre alle ore 17.00 nella Chiesa della Beata Vergine del Rosario in Vulcano Porto si celebrerà un Eucaristia di Suffragio per Enzo Sole, imprenditore del settore alberghiero e noto subacqueo, venuto a mancare all'affetto dei suoi cari ed amici il 2 Settembre 2015. 
Pioniere della subacquea, oltre alla capacità tecnica e alla passione per il mare, aggiungeva una grande umanità che trasmetteva a tutti rendendo piacevole e naturale la sua compagnia.

Expo 2015 : Eolie protagoniste sul palco del cluster biomediterraneo con il doppio evento proposto da Eolnet





Ieri pomeriggio a Milano, nell'ambito di Expo 2015, il palco del ‪cluster biomediterraneo‬, ha ospitato un evento proposto da Eolnet srl, la società con sede a Lipari, che si occupa da oltre 10 anni di servizi innovativi e tecnologici indirizzati al turismo.


L'evento, presentato da Matteo Salin (Amministratore unico di Eolnet srl) era composto da due parti:La prima comprendeva la presentazione del libro “LE ISOLE NEL TEMPO” di Raffaele China ed.Pungitopo e del filmato (slide show), con il passaggio delle circa 120 cartoline più significative, illustranti la vita nelle Eolie, 100 anni fa
Hanno presenziano l'autore Raffaele China e Michele Giacomantonio, ex Sindaco di Lipari.
Il secondo evento, intitolato “RAGAZZI ALL’OPERA”,ha visto la presentazione del film omonimo che è stato realizzato dall’Istituto Comprensivo “S. Lucia” di Lipari che, per la regia di Giovanna Taviani, illustra, all’interno del programma Operativo Obiettivo Convergenza (organizzato dalla Regione Sicilia con il contributo del FSE), un anno di attività dei ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado.
A questo evento ha presenziato, intervenendo, il Dirigente Scolastico dell’Istituto S. Lucia di Lipari, Renato Candia. Presente anche un gruppo di rappresentanti dell'arcipelago, tra questi Saverio Merlino.
Entrambi gli eventi, proponendo un viaggio tra passato e presente, tra storia, cultura e ambiente, hanno rappresentato una bella vetrina per l'arcipelago.

LO SLIDE FOTOGRAFICO DELL'EVENTO: 

Cercasi lavoro

Giovane di 30 anni, liparoto, cerca urgentemente lavoro per poter portare avanti una famiglia con tre figli minori!
Cercasi qualsiasi lavoro!!
Contatare il numero 3711458945

16° SAGRA DEL SUINO NERO E DEL FUNGO PORCINO DEI NEBRODI CESARO’ (ME) 10/11 e 17/18 OTTOBRE 2015

16° SAGRA DEL SUINO NERO E DEL FUNGO PORCINO DEI NEBRODI
CESARO’ (ME) 10/11 e 17/18 OTTOBRE 2015
10/11 OTTOBRE
SABATO ore 10:00 Apertura Stand
Ore 10:00 SCHOOLFEST ( le scuole alla conoscenza del territorio e della sagra).
Ore 12.00 e 19:00 Degustazione di prodotti tipici locali
Ore 17:00 – 19:00 Villa Aldo Moro, SHOW COOKING, CHEF SEBY SORBELLO Presidente Associazione Provinciale Cuochi Etnei
Ore 19:00 Villa Aldo Moro: Escursionismo Sui Nebrodi, saluti ed interventi dal Presidente Nazionale della Federazione Italiana Escursionismo Dott. Domenico Pandolfo e dai coordinatori Regionali della FederEscursionismo Sicilia
Ore 22:00 Piazza San Calogero, I FIGLI DELL’OFFICINA in Concerto
SABATO e DOMENICA:
ore 10:00 – 24:00 Animazione per le vie del paese, artisti di strada, musica balli e tanto altro ancora a cura dei gruppi: G3; Feedback Animation; Stephan PJ; Mary G. Blanco; gruppo folkloristico “ A Musetta “ e “Voci di Sicilia”, corpo bandistico Città di Cesarò, inoltre attività ludiche per bambini e adulti…
Dalle ore 15:00 alle 19:00 Piazza Don Lillo: FOTO A CAVALLO CON I FRISONI info 3922266448
Concorso Fotografico: FOTOGRAFANDO LA SAGRA info 3899262269
C.so Margherita/via Regina Elena Mostra Fotografica CESARO’ IN BIANCO E NERO
DOMENICA: ore 10:00 Apertura Stand.
Ore 10:00 SPORT OUTDOOR FEST:
Parapendio: Voli in biposto (info 3284856436)
Mountain Bike: Percorsi lungo i sentieri dei Nebrodi (info 3289017024)
Arrampicata Sportiva: Raduno Rocca Giannina (info 3496964843)
Canoa: Percorsi nei Laghi di Monte Soro (info 3488133889)
Trekking: Sentiero del Suino Nero e Fungo Porcino – Ass. Esc. Sentieri Innovativi ( info 3381450210 – sentierinnovativi@tiscali.it)
Trekking: Guide Naturalistiche Feder Escursionismo Sicilia (info 3421999365 -cnicolos60@gmail.com)
Ore 10:30 – 12:00 Villa Aldo Moro SHOW COOKING, lavorazione del latte
Ore 12.00 e 19:00 Degustazione di prodotti tipici locali
Ore 17:00 – 19:00 Villa Aldo Moro: SHOW COOKING, CHEF LUCIA
MAZZULLO, docente della città del gusto di Catania scuola di alta formazione del Gambero Rosso
Ore 21:30 piazza San Calogero, La compagnia Teatrale Troinese “I VIANDANTI” presenta la commedia comico brillante tratta da Eduardo De Filippo, in tre atti “A FUTTUNA DO PUVIREDDU”
17/18 OTTOBRE
SABATO: ore 10:00 Apertura Stand
Ore 9:00 Trekking dei Funghi con i Micologi, AMB Messina (info 3801931192)
Ore 10:00 SCHOOLFEST ( le scuole alla conoscenza del territorio e della sagra).
Ore 12.00 e 19:00 Degustazione di prodotti tipici locali
Ore 17:00 – 19:00 villa Aldo Moro SHOW COOKING, CHEF NATALE GIUNTA, da 10 anni Chef alla “Prova del Cuoco”. Presenta Gino Astorina.
Ore 21:30 piazza San Calogero ITIMAT 70 Band In Concerto
SABATO e DOMENICA:
ore 10:00 – 24:00 Animazione per le vie del paese, artisti di strada, musica balli e tanto altro ancora a cura dei gruppi: G3; Feedback Animation; Stephan PJ; Mary G. Blanco; gruppo folcloristico “ A Musetta “ e “Voci di Sicilia”, corpo bandistico Città di Cesarò, inoltre attività ludiche per bambini e adulti…
Piazza Don Lillo dalle ore 15:00 alle 19:00 FOTO A CAVALLO CON I FRISONI info 3922266448
Ore 10:00 – 23:00 Via Regina Elena/Piazza Don Lillo: MOSTRA del Concorso Fotografico: FOTOGRAFANDO LA SAGRA info 3899262269
C.so Margherita/via Regina Elena Mostra Fotografica CESARO’ IN BIANCO E NERO
DOMENICA: ore 10:00 Apertura Stand
Ore 10:00 presso Palazzo Zito, MOSTRA MICOLOGICA a cura dell’AMB MESSINA
Ore 10:00 Trekking: Sentiero del Suino Nero e Fungo Porcino Ass. Esc. Sentieri Innovativi ( info 3381450210 – sentierinnovativi@tiscali.it)
Ore 10:00 Trekking: Guide Naturalistiche Feder Escursionismo Sicilia (info 3421999365 -cnicolos60@gmail.com)
Ore 10:30 – 12:00 SHOW COOKING, lavorazione del latte
Ore 12:00 e 19:00 Degustazione di prodotti tipici locali
Ore 17:00 Cantastorie “ LEGGENDE DI SICILIA” di Paolo Zarcone
Ore 17:00 – 19:00 villa Aldo Moro SHOW COOKING, CHEF GIANLUCA BARBAGALLO del ristorante F.lli Mazzurco in collaborazione con NATALE SPOLVERINO, CHEF Promoter BACCO. Presenta Gino Astorina.
Ore 18:00 “ il meglio di Gino Finocchiaro”
Ore 21:30 piazza San Calogero “QUELLI DELLA NOTTE” COVER BAND RENZO ARBORE
ATTIVITA’ NEL TERRITORIO:
Visite guidate nei luoghi storico culturali del paese a cura della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Cesarò, coadiuvati dai giovani del servizio Civile – Arte e Cultura (per info 3295456942)
Durante la giornata sarà possibile effettuare escursione nelle località più suggestive del Parco dei Nebrodi ( Lago Biviere di Cesarò, Lago Maulazzo; Monte Soro):
- Fuoristrada: Nebrodi Escursioni Leanza ( per info 330848546/3208687656)
- Quad: Nebrodi Motor Club ( per info 3806002991/3807335662)
- Parapendio: Etna Fly ( per info 3284856436/3479134117)
- Canoa: Associazione Mediterraneo (per info 3488133889/3881285547)
- Nebrodi Bikers Cesarò Raduni in Moto (per info 3284253281)
- A.S.D. Bike Cesarò (per info 3248394063/3891726582/3896646410)
- Holiday Cultura e Sapori Cesarò (per info 3202181195/3299834678/3202307486)
- Percorsi nei Luoghi Artistici e Culturali del Territorio a cura della Dott.ssa Giuliana Agliozzo (per info 3391191377)
16° Sagra del Suino Nero e del Fungo Porcino dei Nebrodi
Cesarò (ME)
Visita i siti:
www.turismocesaro.it www.comune.cesaro.me.it
Comune di Cesarò (ME)
Assessore Sport, Turismo, Spettacolo,
Agricoltura, Foreste, Politiche Giovanili
Antonio Saraniti
Centralino comune: 095 7739011
Mobile: 3283078833

Divelto ampio tratto parapetto della SP Lipari-Pianoconte-Quattropani. Incidente non segnalato. Intervento vigili del fuoco

Un ampio tratto del parapetto che delimita la strada provinciale che da Lipari porta a Pianoconte-Quattropani (all'altezza dello svincolo per Pianogreca-Monte) è stato divelto da un mezzo che non si è fermato e non ha provveduto a segnalare quanto accaduto alle competenti autorità.
Il quantitativo di materiale divelto è terminato nell'area sottostante della Italiana Capers Sud della famiglia Natoli, causando dei danni.
Sul posto per transennare l'area sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Lipari (caposquadra Aurelio Coglitore). E' intervenuto anche il comandante Stefano Blasco della polizia municipale

Il Santo del Giorno: Santa Pelagia

PELAGIA LA PENITENTE Santa (sec. V). Prima donna del teatro di Amiochia, poi reclusa travestita da monaco sul monte degli Olivi, Pelagia può apparire una figura di secondo piano nel coro delle peccatrici pentite. E tuttavia, la sua Leggenda ha conquistato l'intero mondo medievale, dalla Georgia all'Islanda, dal Sinai al Portogallo. Tradotta in quasi tutte le lingue della cristianità, arricchita di nuovi particolari o ridotta in forma di digest, essa alimentò la meditazione di monaci e monache, fornendo ai predicatori un perfetto esempio di conversione che S. Francesco di Sales non esiterà ad accostare a quella di S. Paolo. Anche in epoca moderna, quel duro cammino da Antiochia a Gerusalemme ha con rinuato a ispirare artisti e uomini di teatro: colei che gli autori di leggende definivano crudamente una prostituta è cosi divenuta la patrona dei commedianti. 
Un simile successo durato quindici secoli si spiega con i meriti letterari e spirituali di quella storia di un'anima che è la Penitenza di Pelagia Ispirato da un diverso fatto edificante, uno scrittore sconosciuto, ma alimentato dalla spiritualità del deserto, ha saputo mostrare l'onnipotenza della grazia e della penitenza in una riflessione morale tanto viva quanto un romanzo e tanto piena di significati quanto le massime degli antichi solitari: grazie al servo di Dio, Nonno, questo vescovo che prova per lei una specie di colpo di fulmine e al quale lei risponde con la stessa passione, la serva di Satana P sfugge per mezzo del battesimo all'influenza del suo primo maestro e cambia nome, condotta, luogo, abbigliamento e quasi sesso per meglio unirsi a Gesù Cristo. 
Da Gerusalemme a Parigi
Il turista che visita ai giorni nostri il monte degli Olivi, se arriva a farsi aprire quella che le guide chiamano la "Grotta di P" (occorreva già molta diplomazia nel XV secolo), corre il rischio di rimanere deluso dalle sue due polverose sale, e gli occorrerà un certo sforzo per porsi nella disposi
zione d'animo dei pellegrini cristiani, ebrei e musulmani che nel corso dei secoli sono giunti fino a qui per adorare la tomba di Rabia elAdawiyah (una omonima della celebre mistica di Basra), quella della profetessa I lulda, evocata nei Libri dei Re, e infine la cella in cui Pelagia ha condotto un'austera vita da reclusa. I loro racconti pullulano di particolari pittoreschi, ad esempio per quanto riguarda i riti di penitenza; qui ricorderemo solamente che essi sono i primi ad attestare il culto e l'esistenza stessa di Pelagia (Antonino di Piacenza visita la sua cella già negli anni intorno al 560), e che essi associano strettamente la nostra santa alle vestigia evangeliche. Sola tra tutti gli asceti che hanno popolato la santa montagna, Pelagia è sopravvissuta ai secoli, all'ombra del suo Signore. 
Quel medesimo viaggiatore, recandosi a Parigi nel quartiere di S. Vittore:, avrà ancora maggior difficoltà a immaginare la prigione di S. Pelagia, rasa al suolo nel 1898. Tutta la letteratura francese del XIX secolo parla di questa prigione che ha ospitato successivamente controrivoluzionari, debitori insolventi e oppositori del Secondo Impero. L'edificio era stato costruito nel XVII secolo, su istigazione di quella "madre della Chiesa" che fu Madame de Miramion. Questo purgatorio dei costumi, come si diceva, accoglieva sia fanciulle e donne che vi erano condotte a forza, in virtù di lettere reali munite di sigillo, sia libere pensionanti venute a chiedere asilo, chiamate "fànciulla di buona volontà". Gli uffici e le letture durante i pasti del giorno dovevano insegnar loro tutto sulla vita e i meriti della patrona, per contro troppo poco conosciuta dal gran pubblico se dobbiamo credere a questi versi zoppicanti con i quali il cittadino Lafisse, medico, alleviava i suoi ozi fiutati sotto il Terrore: "Voi chiedete perché questa casa/ Di tale santa ha ricevuto il nome;/ Ma su questo caso né leggenda o Vulgata/ Dicono niente. Si crede che la Beata,/ Secondo il senso del greco e del latino,/ Ebbe dei rapporti, seguì le stesse tracce/ con Cipri, che, un bel mattino,/ Dal seno del mare nacque con le Grazie". 
Curiosamente, questa intuizione faceta di un uomo che doveva aver fatto buoni studi umanistici sarà più tardi ripresa dalla biologia tedesca, con grande abbondanza di erudizione. Ma prima di discutere l'origine di Pelagia, rileggiamo dopo tante altre cose la sua Leggenda, cioè, in senso proprio, il testo che veniva letto il giorno della sua Festa, l'8 ottobre. 
Il vescovo e la peccatrice
La Penitenza di Pelagia, così come la possiamo ricostruire dai manoscritti greci e dalle traduzioni, è un racconto edificante ma assai ben condotto, una specie di resto teatrale (niente di sorprendente trattandosi di un'attrice) la cui azione si svolge dapprima ad Antiochia, terza città dell'Impero romano celebre per la sua ricchezza, i suoi divertimenti e i suoi studenti, per spostarsi in seguito nella città santa di Gerusalemme, sul monte degli Olivi. 
Una strana relazione si stabilisce tra i due protagonisti, una donna di cattivi costumi e un asceta. Pelagia è un'attrice di mimo, giovane, ricca e bella, che sembra avere rutto ciò che si può desiderare: oro, gioielli, perle (da cui il suo nome d'arte: Margherita, cioè "la Perla"), schiavi, ancelle, amanti in gran numero. Nata da una famiglia cristiana, e dunque teoricamente catecumeni, non mette mai piede in chiesa. Il vescovo Nonno è una figura completamente diversa: dapprima monaco nell'ordine di Tabennesi, la comunità fondata da Pacomio, occupa ora il seggio di Eliopoli (Baalbek), una roccaforte del paganesimo che egli ha appena convertito alla religione di Cristo. 

Lacrime e penitenze
Il racconto avviene per bocca d'un personaggio secondario, il diacono Giacomo, che parla in prima persona da testimone oculare. Questo spontaneo confidente, rivelatore inconsapevole del mistero, è introdotto allo scopo di conferire vivacità e autenticità alla storia. 
Alcuni vescovi, riuniti ad Antiochia per un concilio, sono seduti davanti alla cappella dedicata al martire S. Giuliano; ascoltano Nonno predicare, quand'ecco passare Pelagia, superba, impudica, circondata dal corteo dei suoi "fans". Tutti, sconvolti, distolgono gli occhi, tranne Nonno che la segue con lo sguardo e scoppia in lacrime. Ha avuto un colpo di fulmine per Pelagia, sedotto non dalla sua bellezza carnale, ma dallo zelo che essa impiega nel servire Satana: zelo che umilia la lentezza con la quale egli progredisce nella via del Signore. Scosso nel profondo del suo essere, si ritira nella sua cella e trascorre una notte di mortificazione e di penitenza. Il Signore, che è il vero conduttore dell'azione, gli invia allora un sogno, una premonizione accurata di ciò che sta per accadere. Nonno si confida, enigmaticamente, col diacono Giacomo. 
Quello stesso giorno, era domenica, la provvidenza fa sì che il vescovo di Antiochia scelga Nonno per commentare il Vangelo nella Grande Chiesa, e che Pelagia vi entri proprio in quel momento. A sua volta è come colpita dal fulmine, e "versa un torrente di lacrime che non c'era modo alcuno di raffrenare". I ia conclusione logica di questa conversione improvvisa e totale è il battesimo che Pelagia finalmente riceverà, ma dopo diverse prove. Avviene così che Nonno non voglia ammetterla al sacramento a meno che essa non presenti un garante (la disciplina della. Chiesa antica lo richiedeva nel caso di una prostituta). La frustrazione di Pelagia è tale che essa non esita a incolpare Nonno di tutto ciò che potrebbe accaderle se dovesse ricadere nel mondo del peccato. L'intervento del vescovo di Antiochia consente di dirimere la questione: una diaconessa, Donna Romana, sarà madre spirituale per l'attrice di un tempo die, grazie al battesimo, può ora ritrovare la propria innocenza e il suo vero nome. 
La fuga dal mondo
Comincia allora un periodo di tre anni che conduce Pelagia dal servizio integrale di Satana a una devozione non meno totale a Dio. Prima tappa: una triplice offensiva del diavolo, manifestamente ispirata al racconto evangelico della Tentazione. Pelagia mette in fuga l'antico padrone e, distribuendo i suoi hun i ai poveri e affrancando gli schiavi, abbandona tutte le ricchezze e tutti i lussi che aveva potuto ottenere tramite il peccato. Al posto di vesti lussuose, indossa ora la tunica e il cilicio che Nonno le dona, e scompare nella notte, con grande disperazione di Donna Romana, che teme il peggio. 
Stessa ingenua incomprensione da parte di Giacomo quando va in pellegrinaggio a Gerusalemme e, su consiglio di Nonno, si reca a visitare il santo eremita Pelagio, murato in una cella sul monte degli Olivi. Non riconosce in questo eremita emaciato colei che fu la perla di Antiochia, e occorrono la morte di P e la vestizione funebre perché la verità possa farsi strada: sudo il mondo è stupefatto, non si può nascondere questo esempio di virtù femminile, e un pietoso corteo di asceti di entrambi i sessi conduce P all'ultima dimora. 
Questo breve racconto, redatto dapprima in greco, conosce una diffusione straordinaria testimoniata ancora oggi dalle centinaia di copie manoscritte in quasi tutte le lingue dell'Oriente cristiano e dell'Occidente medievale, delle quali la più antica, una raccolta di Vite di sante donne in Siria co, risale proprio all'inizio dell'VIII secolo. La Penitenza è stata tradotta in arabo, georgiano, armeno e anche in slavo; solo l'Egitto e l'Etiopia sembrano essere sfuggiti à suo fascino. 
In Occidente ne sono state fatte, senza dubbio in Italia, due traduzioni latine letterali. Una non ha mai lasciato la città di Lucca, dove è stata copiata tre volte nel corso del XII secolo, ma l'altra ha goduto di un successo fuori dal comune. Anche quest'ultima ha finito con lo scomparire quasi completamente, e non sopravvive che in un manoscritto piuttosto tardo; ma a partire dall'epoca carolingia, essa era stata per due volte oggetto di una riscrittura destinata a renderla più accessibile al pubblico del tempo. Questi due racconti, attestati uno da 29 testimoni e l'altro da 1 23, si sono a loro volta mescolati, dando origine a 29 manoscritti misti, e costituiscono la fonte delle traduzioni integrali del racconto in tedesco, olandese, italiano e portoghese. 
In altri ambienti culturali hanno prevalso i compendi. Il primo di tutti, la versione in antico inglese dell' Ofri English Martyrology (IX secolo), è contemporaneo del vigoroso affermarsi di una letteratura nazionale nei regni anglosassoni. I due più celebri e diffusi sono forse la Metafrase (cioè la riscrittura) composta alla fine del X secolo da 
Simeone il Logoteta, che trasforma la narrazione originale in un elogio retorico, e la Legni& aurea del Domenicano Jacopo da Varagine, terminata verso il 1263, e diffusa in tutte le lingue nell'intera Europa, sorta di miniera inesauribile di esempio a uso dei predicatori: P è qui diventata "tema da predicare" la penitenza.
Si comprende allora come il racconto abbia subito, nel corso degli anni, importanti modifiche. Molti particolari archeologici e liturgici sono scomparsi; i personaggi originari, con i quali il lettore o l'ascoltatore hanno tendenza a identificarsi, vengono ricacciati nell'ombra: il diacono Giacomo, per esempio, da autore e narratore che era, diventa un semplice attore che qualche volta non appare altro che nella scena finale. ll rapporto che unisce il servo di l )io alla serva di Satana non sempre viene compreso: si cerca di edulcorare o di giustificare piattamente la reazione di Nonno al passaggio di Pelagia ll dramma spirituale cede il posto al banale resoconto della conversione di una peccatrice come tante altre, e l'economia del racconto ne risulta talvolta sensibilmente modificata: un compendio in antico francese sopprime tutta la seconda parte della storia; una volta che la conversione sia compiuta e sia stata sanzionata dal battesimo, il resto non ha più la minima importanza. 
Una Santa in perdita di quota
Pelagia non ha avuto la fortuna, al pari di Maria Egiziaca, d'ispirare un Rutebeuf o un Valori, ma alcune opere, come la traduzione italiana dovuta al Domenicano pisano Domenico Cavalca (inizio del XIV secolo) o anche il ricercato poema del canonico di Reims Flodoardo (X secolo) nel suo De triumphis Christi Antiociiae gestif, avevano una notevole consistenza letteraria. 
In epoca moderna, anche se l'attività di traduzione e di adattamento si mantengono fino all'Illuminismo, la quantità e soprattutto la qualità diminuiscono pericolosamente. Segnaleremo appena quella "vulgata" francese che è la traduzione di Robert A rnaold d'Andilly, fratello del Grande Arnatild, nelle sue Vite dei santi padri del deserto e di alcune sante (Parigi 1647). È a seguito di essa che Madame de Miramion dà il nome di santa l). alla sua casa per donne pentite, ed è sempre lei a ispirare Philippe de Champagne che con stile troppo ricercato scrive, per il convento di Val de Grace, alcuni episodi della vita di quattro eremite, Maria Penitente, litide, Maria Egiziaca e Pelagia.
Di regola, si trova comunque maggiore originalità e spontaneità negli artisti piuttosto che nei letterati, e la presenza di reliquie stimola per esempio la fantasia degli scultori a Jonarre (reliquiario di Pelagia, in cui la commediante viene contrapposta all'eremita), a Mont SaintJean in Borgogna (statua dell'attrice còlta dalla compunzione) e nelle Fiandre, dove immagini di Pelagia in lacrime adornano i confessionali a significare il pentimento del peccatore. Nel XIX secolo infine, la figura della nostra santa, quasi caduta nell'oblio, conosce un mutamento che l'elegante q uad ro di Hippolyte Hand ri n simboleggia: la cortigiana è diventata un'attrice quasi rispettabile ed è a questa patrona dei commedianti che, sul finire della vita, nel 1956, Gaby Morlay consacra una biografia, l'ultima apparsa fino a oggi, in cui l'autore non nasconde la simpatia e il favore per "colei che ha dato lustro alla nostra professione". 
Poesia e verità
Di fronte a questo rigoglio di una leggenda tanto fluida e per così dire viva, è giusto chiedersi se essa poggi su fatti reali. Non è difficile trovarle un precedente, proprio ad Antiochia, ed è possibile che 'agiografo se ne sia servito, proprio come deve aver derivato il nome di Pelagia da una martire della stessa città, una giovane che alla fine del IV secolo aveva posto fine ai suoi giorni per sfuggire alle soldatesche. Si tratta di un personaggio storico, celebrato da Eusebio di Fnesa e da S. Ambrogio. S. Giovanni Crisostomo ha pronunciato su di lei un'omelia che si ritrova talvolta nei manoscritti agiografici, nei quali sostituisce la Vita. Un'altra P, martire a l'arso, si rivela facilmente una finzione letteraria: esiste solo attraverso la sua Leggenda, molto romanzata, che d'altronde non ha goduto di grande diffusione. In fatto di popolarità, nessuna delle omonime può rivaleggiare con l'attrice convertita. 
La storia di quest'anima peccatrice non è per nulla atemporale; al contrario, essa si radica in un contesto culturale ben determinato. Alcuni paralleli con la Vita di S. Simeone Stilita, il grande santo di Antiochia la cui festa apre l'arino liturgie() bizantino, permettono di datare la Vita al V secolo e di collocarne l'autore in ambiente siropalestinese. Certe risonanze erano là particolarmente avvertibili: la popolarità dei mimi nella metropoli orientale, la resistenza del paganesimo a Uopoli convertita a viva forza da Nonno. Quest'ultimo poi può esser stato ispirato da Nonno, vescovo di Qinneirir (Calcide) tra il 475 e il 485. 
La Leggenda lascia quasi nell'anonimato questo vigoroso personaggio: una tentazione troppo grande per gli storici come per gli agiografi. La Cronografia di Teofane lo identifica con un vescovo di &lessa che aveva sostituito Ibas nel 450451 prima di succedergli nel 457. Nel X secolo, a Roma, il rovesciamento è completo: la Leggenda di P è diventata la Vita di IppolitoNonno, vescovo di Porto! Entrambe le identificazioni sono di pura fantasia. 
Sebbene la Leggenda non possieda niente del resoconto di uno storico, essa è non di meno percorsa da un significato che in tutte le epoche si è cercato di cogliere. Per Simeone Metafrasto (agiografo bizantino del X secolo), essa consacra il trionfo di una donna nella "gara" tra i sessi: "Una virtù femminile che non è da meno in nulla rispetto a quella degli uomini: il racconto è, per tutti, vantaggioso e profittevole". 
Per uno storico delle religioni del secolo scorso come Hermann Usener, essa mirava, insieme ad altre Leggende imparentate, ad esempio quelle di Marina, Porfiria o Eufrosine, a cristianizzare il culto di Afrodite, dea del mare (pelagos) e dell'amore. Oggi non si crede più a questi antecedenti mitologici, ma l'idea di collocare P all'interno di una o più famiglie di sante si è imposta con grande naturalezza. Si scopre così che la sua penitenza ha ispirato altre Leggende come quella di Pansemnè, mima ad Antiochia, o quella di Eudocia, attrice di Eliopoli. Alcuni artifici romanzeschi, come l'invio di una lettera per chiedere un incontro o la fuga notturna, appaiono estremamente banali; per contro, il cambiamento di nome e saprai tutto il travestimento da monaco, attestato in una decina di casi, rispondono senza dubbio all'idea espressa nel Vangelo dl Tommaso, ma anche altrettanto bene da trattati ortodossi, che la donna deve finsi uomo per entrare nel Regno dei Cieli, dove l'unità dell'umanità sarà in tal modo ristabilita. 
Pelagia è l'esempio tipico di una femminilità esasperata che l'ascesi riconduce all'estremo opposto. La reclusa si è liberata dalle insidie della carne, realizzando così l'ideale dei padri del deserto. Se essa non temesse di rivelare il proprio segreto, potrebbe proclamare con l'anacoreta Sarra: "Di natura, sì, sono donna, ma non di spirito". 
"Abbà, di' soltanto una parola, perché io sia salvato"
Naturalmente la Leggenda non ci rimanda all'esperienza vissuta da Pelagia, ma all'universo mentale del suo agiografo, e questo universo è quello del deserto, o piuttosto dei deserti, come si diceva nel XVII secolo, vaste distese desolate che i monaci d'Egitto e del Sinai, di Palestina e di Siria popolavano per trasformarli in città di Dio. Questo mondo è perfettamente evocato dagli Apofiegmi dei Padri, dapprima parole di vita in risposta alla domanda angosciata di un discepolo, poi colloqui e semplici storie utili all'anima. Possiamo percepire dappertutto nella Penitenza di P l'eco di questi detti degli Antichi. La fuga di Pelagia dal mondo? à ciò che Dio ha comandato ad Arsenio: "Fuggi gli uomini, e sarai salvo". Perché la vita da reclusa? "Resta seduto nella tua cella, e la tua cella ti insegnerà ogni cosa'. (Mosè di Scete). Nonno piange sulla bellezza di Pelagia? L'abba Pambo scende ad Alessandria del deserto, vede una scrittrice e scoppia in lacrime: "Due cose mi hanno turbato: la prima, la perdita di costei; la seconda, che io non metta tanto zelo nel piacere a Dio quanto ne impiega costei per piacere a uomini depravati". È inutile moltiplicare i paralleli: Aroma P e la sua Leggenda sono i frutti del deserto.