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sabato 17 ottobre 2015

C2 di calcio a 5. Torna alla vittoria il Salina

Il Salina torna alla vittoria nel campionato di C2 di calcio a 5. Nel pomeriggio al "Rapanui" superato per 10 a 9 il Montalbano.
La vittoria rilancia nelle zone alte della classifica la formazione del presidente Santino Ruggera che deve, tra l'altro, recuperare una gara
I marcatori: 4 reti Gianluca Re, 2 reti Mariolino Puglisi, 2 reti Diego Micera, una rete Ivan Alizzo e Mirco Taranto

Circolo PD di Stromboli non ci stà e replica a nota dell'amministrazione su detriti alluvionali

Stromboli 17 ottobre ’15 
Comunicato stampa 
Fatti non parole. 
(detriti alluvionali) 
Inappropriato il termine “polemica” perché nel significato corrente si fa riferimento alle parole (o scritti) anche forti ma nell’ambito di un dibattito, nel caso in questione invece si tratta solo della rappresentazione di fatti reali. 
Falso che gli interventi di ripristino della viabilità siano in corso, ad oggi sabato 17 ottobre e da oltre un mese per le strade permangono i detriti alluvionali e i cittadini di Stromboli ci devono convivere ogni giorno. 
Fuorviante attribuire la così detta “polemica” al coordinatore e portavoce del Circolo del Partito Democratico di Stromboli, attitudine che possiamo considerare solo un tentativo di ridurre il problema a voleri personali nonostante i fatti descritti coinvolgono tutta la comunità dell'isola e che tendono solo a gettar fumo sull’incapacità di intervenire tempestivamente ed efficacemente sulle problematiche correnti. 
Il coordinatore del PD Stromboli 
Claudio Utano

Urgente manutenzione per l'aliscafo Mantegna. Domani "saltano" 4 corse

Per manutenzione urgente all'aliscafo Mantegna salteranno domani le segg. corse
1) da Rinella ore 06.15 per S.M.Salina-Lipari-Vulcano-Milazzo
2) da Milazzo ore 08.30 per Vulcano-Lipari-S.M.Salina-Rinella
3) da Rinella ore 13.20 per S.M.Salina-Lipari-Vulcano-Milazzo
4) da Milazzo ore 17.00 per Vulcano-Lipari-S.M.Salina-Rinella
Oggi è saltata la corsa in partenza da Milazzo delle 17.00 per Vulcano-Lipari-S.M.Salina-Rinella.

Su input assessore Sardella ex Pumex al lavoro, anche di sabato, a Calandra e sul torrente Aurora a Canneto

Alcuni ex Pumex, nonostante il sabato per loro non sia lavorativo, sono intervenuti stamane per rimuovere pomice, terriccio e detriti a Calandra e sul torrente Aurora.
L'intervento è stato effettuato su input dell'assessore Giovanni Sardella, presente, tra l'altro, sui luoghi. Sul posto anche la polizia municipale.
Sempre da Canneto, da residenti nella parte alta del torrente Calandra, arriva la richiesta di un intervento anche in quella zona.

ALLARME PERICOLO PUBBLICA INCOLUMITA’ SULLA STRADA DUE VIE - CUGNA CORTE - VARESANA. CONSIGLIERE BIVIANO SOLLECITA INTERVENTO URGENTE

LIPARI, 17/10/2015
Al Direttore dei Lavori e Coordinatore per la sicurezza
Ing. Pietro Certo
Ufficio Direzione Lavori
Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche Sicilia-Calabria
Ufficio 3 - Settore Tecnico Provincia di Messina

Al Responsabile Unico del Procedimento
Dott. Domenico Russo
Via Torrente Boccetta Canneto
98055 Lipari (ME)

Alla Ditta SLED C.G. S.P.A.
Piazza dei Martiri n. 30
80121 NAPOLI

All'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Serivizi di pubblica Utilità
Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti
Servizio 1 - vob 4
Viale Campania, 36/A
90144 PALERMO
 
E, p.c.
Al Prefetto di Messina
Dott. Stefano Trotta
Via Piazza dell'unità
98121 MESSINA

Al Sindaco del Comune di Lipari
Marco Giorgianni

OGGETTO: Richiesta urgente di ripristino e messa in sicurezza della Strada Via Due Vie - Cugna Corte - Varesana al fine di preservare e tutelare la pubblica incolumità.

CONSIDERATO
Che da circa due anni nella Frazione di Pianoconte, Comune di Lipari, la strada comunale Via Due Vie - Cugna Corte - Varesana è stata interessata da significativi lavori di taglio del manto stradale per la posa di conduttori e cavi al fine di collegare il dissalatore al campo fotovoltaico di Monte Sant'Angelo;
Che i predetti lavori sono stati eseguiti dalla Ditta SLED C.G. S.P.A. o da altra ditta da essa incaricata a seguito di regolare affidamento;
Che, probabilmente, il materiale utilizzato per il riempimento degli scavi non era idoneo e/o non è stato compattato nella giunta maniera;
Che il conglomerato cementizio utilizzato per la copertura è stato interessato da continue infiltrazioni d'acqua dovute alle copiose piogge;
Che numerose rotture delle condutture idrauliche sono state riscontrate in corrispondenza degli scavi effettuati;
Che a seguito di ciò si sono create delle voragini sotterranee per decine e decine di metri con conseguenti cedimenti della strada e delle abitazioni vicine;
Che, pertanto, la situazione appare estremamente grave e allarmante, visto lo stato attuale della strada e il rischio concreto di incidenti mortali;


Che numerosi sono stati i danni alle abitazioni adiacenti, in particolar modo alle proprie fondazioni;
Tutto quanto sopra detto e al fine di preservare e tutelare la pubblica incolumità,
SI CHIEDE
Di intervenire con la massima urgenza per ripristinare e mettere in sicurezza la strada Via due Vie - Cugna Corte - Varesana procedendo al riempimento delle voragini createsi e alla bitumazione del manto stradale a regola d'arte;
Di censire tutte le abitazioni vicine al fine di verificare ed eventualmente quantificare i danni subiti e procedere al relativo risarcimento;

Al Sindaco di Lipari e al Prefetto di Messina, che leggono per conoscenza, di vigilare su quanto esposto e d'interessare, se è il caso, le 
competenti autorità giudiziarie.
La presente riveste carattere d'urgenza.
Il CONSIGLIERE COMUNALE

Dott. Giacomo Biviano

Dissalatore e maestranze. L'articolo del direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Convention Movimento 5stelle ad Imola. Eolie presenti con Finocchiaro. Megna ed Alessi

Convention del Movimento 5stelle, oggi e domani, all'autodromo di Imola. Rappresentate anche le Eolie.
Sono presenti Francesco Finocchiaro, Federico Megna e Marco Alessi del Movimento 5stelle di Lipari.

Nelle foto vediamo Megna e Finocchiaro con Villarosa, D'Uva, Corrao, Zafarana e Ciancio

Maltempo ed interventi. L'amministrazione replica ad Utano (PD)

Non vogliamo farci trascinare per l'ennesima volta nelle polemiche del signor Utano, ma i cittadini di Stromboli meritano le giuste informazioni.
Non vi è da parte dell'Amministrazione nessuna disparità di trattamento, né scarsa considerazione delle necessità dell'isola.
Dice bene chi ricorda che ci sono stati numerosi eventi alluvionali nelle ultime settimane, ma dovrebbe ricordare anche che per questo l'Amministrazione, proprio a Stromboli, negli ultimi giorni di Settembre, è intervenuta tempestivamente con un incarico affidato alla ditta Letizia Dario, da questi, peraltro, prontamente eseguito.
Per far fronte ai problemi causati dai nuovi e successivi eventi l'Amministrazione ha affidato un nuovo incarico alla ditta Natoli, che ha già iniziato gli interventi di ripulitura, che saranno conclusi nei prossimi giorni.
L'amministrazione

Per te.. Lettera d'amore e di scuse di un nostro lettore indirizzata a....

Dire che questi giorni in cui ci siamo allontanati, per colpa mia, sono stati i giorni più brutti della mia vita, non ti può sembrare vero, eppure, credimi, è cosi.
Mi è mancata la tua presenza, mi è mancato il tuo amore, mi sono mancati i nostri momenti. Insomma…mi sei mancata tu...mi sei mancata in tutto!
So di avere sbagliato e sono qui a chiederti scusa pubblicamente.
Mi conosci, conosci il mio orgoglio e se ho fatto questo “passo” e solo, ed esclusivamente, perché ci tengo a te, al nostro amore, a continuare quel rapporto che in questi giorni, più che mai, mi sono accorto è fondamentale per me.
Adesso non posso fare altro che aspettare il tuo ritorno, promettendoti che quel che ci ha momentaneamente separati… non accadrà più!
Ti Amo!

Interventi post maltempo. PD Stromboli chiede parità di trattamento

Lipari: Prorogata su disposizione assessore Sardella ZTL/Isola pedonale

Su disposizione dell'assessore Giovanni Sardella è stata prorogata sino al 30 Ottobre l'ordinanza che ha istituito nel centro storico di Lipari la ZTL/Isola pedonale.
Ciò in considerazione del più che discreto movimento turistico che interessa l'isola.

Incidente con motociclo. Giovane trasferito in elicottero a Messina

Si è avuto un incidente, di una certa importanza, ieri sera  a  Lipari lungo la strada che  porta a Pianoconte - Quattropani (all'altezza di villa La Rosa).
 Ne è rimasto coinvolto A.G. di Lipari. Soccorso dall'ambulanza del 118 è stato trasferito all'ospedale e da qui in elicottero al Policlinico di Messina.
Da quanto apprendiamo, nonostante i danni riportati al capo, le sue condizioni, per fortuna, non destano preoccupazione. 
Pubblichiamo, inolltre, questo appello della famiglia: Chi ha prelevato ieri sera il motorino di A.G. dal luogo dell'incidente è pregato di contattare il 333.6726570

“Io non rischio”: Campagna nazionale per le buone pratiche di protezione civile Domenica 18 ottobre 2015 volontari della VIS/ ANPAS in piazza a Stromboli

Per il quinto anno consecutivo il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme in una campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano il nostro Paese.
Il weekend del 17 e 18 ottobre più di 4.000 volontari e volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi “Io non rischio” in circa 430 piazze distribuite su tutto il territorio nazionale per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.
Domenica 18 ottobre, in contemporanea con altre piazze in tutta Italia, i volontari dell’associazione VIS/ANPAS partecipano alla campagna con un punto informativo “Io non rischio” allestito a Stromboli in piazza San Vincenzo per incontrare la cittadinanza, consegnare materiale informativo e rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio terremoto e maremoto
“Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. L’edizione 2015 coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 25 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, nonché a gruppi comunali e associazioni locali.
L’elenco dei comuni interessati dalla campagna il prossimo 17 e 18 ottobre è online sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, dove è inoltre possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto.
Per informazioni sulla piazza: 
Maria Cusolito tel. 339-7870236

Responsabile di Piazza per VIS/ANPAS  - Stromboli

Santo del giorno : Sant'Ignazio di Antiochia

Ignazio, soprannominato Teoforo (portatore di Dio), abbracciò la fede per opera degli apostoli è particolarmente di S. Giovanni, di cui fu discepolo prediletto. 

Ricevuta la sacra ordinazione, si distinse per le sue rare doti apostoliche, per cui gli Apostoli lo consacrarono vescovo d'Antiochia. Fu pieno di Spirito Santo e la parola di lui era dai fedeli accolta quale oracolo del cielo. Zelantissimo pastore e padre di anime, ebbe molto da combattere contro la perfidia dei Giudei e il furore dei pagani; ma col digiuno, preghiera e soda dottrina che possedeva, riuscì a dissipare le tenebre dell'errore e dell'eresia. 

Anelava al martirio e l'ora giunse quando infierì la persecuzione di Traiano, il quale conoscendo la fiorente Chiesa di Antiochia, venne col proposito di fare strage del pastore e del gregge. Chiamò pertanto a sè Ignazio e così lo apostrofò: 
— Sei tu quel demonio che infrangi le mie leggi e spingi gli altri ad infrangerle?
— Nessuno diede mai questo nome ad un servo di Gesù Cristo, rispose Ignazio, ma sappi, o imperatore, che i demoni fuggono alla sua presenza. 
— Tu dunque adori Gesù Cristo che Pilato fece crocifiggere? 
— Di' piuttosto che Gesù crocifisse il peccato per dare a coloro che credono in Lui il potere di trionfare sui demoni e sul peccato. 

Impotente a vincere il fedele servo di Cristo, Traiano pronunciò l'ingiusta sentenza. 
— Comandiamo che Ignazio, il quale si gloria di adorare il Crocifisso, venga legato, condotto a Roma e dato in pasto alle fiere, dopo aver servito come trastullo della plebe. 

Il santo Vescovo ringraziò il tiranno e, legato, partì per Roma scortato da soldati che lo tormentarono in tutte le maniere. 

Passando per le città d'Asia e della Grecia, edificò le varie comunità cristiane colla parola e coll'esempio d'invitto coraggio. 

Durante questo viaggio scrisse sei lettere ai Cristiani di Efeso, di Magnesia, di Smime, di Traila, a S. Policarpo, incitando tutti a rimanere fermi nella fede e umilmente soggetti ai proprii vescovi, perchè solo per essi riceviamo dal Signore le grazie. 

Scrisse anche una lettera ai Romani, dai quali temeva, per l'affetto che gli portavano, che gli impetrassero la liberazione, mentre egli null'altro bramava che il martirio. Infatti così scrive: « Sono frumento di Cristo e debbo essere macinato dai denti dei leoni; se questi divenissero mansueti e volessero risparmiarmi, io stesso li aizzerò: le mie catene gridino a voi di stringervi in un'incrollabile armonia di fede e di preghiera ». 

Giunse a Roma l'anno 107 e, gettato nell'anfiteatro, le fiere lo sbranarono. Le sue reliquie furono portate ad Antiochia. 

PRATICA. — S. Ignazio ci insegna e ci raccomanda la filiale ubbidienza e il rispetto dovuto ai ministri di Dio, perchè il Signore ha detto: « Chi ascolta voi, ascolta me; chi disprezza voi, disprezza me ». 

PREGHIERA. Riguarda, o Signore, la nostra debolezza, e ci protegga dal cielo la potente intercessione del beato martire e vescovo Ignazio. 

venerdì 16 ottobre 2015

Lipari, interventi effettuati e da effettuare

Operai ex Pumex al lavoro stamattina, unitamente ad operai comunali, per eliminare il pericolo costituito dai rami della palma ubicata nella rotonda che si trova di fronte al distaccamento dei vigili del fuoco a Bagnamare.
L'intervento è stato disposto dall'assessore Giovanni Sardella. 
E a proposito di situazioni a rischio ci viene segnalato da Canneto che gli alberi, limitrofi alla sede stradale (lato sinistro) che va dal deposito Ziino sino alla Pizzeria "Da Merlo", invadono l'area riservata alla sosta delle auto, impedendone, di fatto, la stessa. All'inizio della stessa strada non è stato ancora posizionato lo specchio andato in frantumi tempo fa.
E a proposito di interventi dobbiamo segnalare quello effettuato la notte scorsa dai vigili del fuoco del distaccamento in prossimità del bivio per Porto Pignataro. 
L'intervento si è reso necessario per la riapertura (e siamo a tre) della buca. Sul posto anche il comandante della polizia municipale, Stefano Blasco che ha, materialmente, portato sul posto una transenna.
Crediamo, ma lo avevamo già scritto in tempi non sospetti, che serve un intervento qualificato per eliminare, una volta per tutte, il pericolo, in una delle strade più transitate dell'isola

Eppur si muove, Dal consiglio comunale nuovo passo in avanti per l'ampliamento del cimitero di Pianoconte

Ampliamento del cimitero di Pianoconte: E' passata ieri in Consiglio comunale a Lipari la proposta di vincolare, l’area individuata nella popolosa frazione, alla pubblica utilità.
Tutto questo finalizzato all’esproprio o al componimento bonario con i privati, proprietari dei terreni interessati. Approvato anche il progetto preliminare che prevede, complessivamente la realizzazione di circa mille posti da destinare alle sepolture

Senza acqua da settimane e settimane...la differenziata fallita..l'inutilità del rispetto delle regole. La giusta e condivisibile protesta di Marco e Cinzia Peluso

Incredibile… questa è la parola che sorge spontanea, rispetto al fatto di ritrovarsi senza nemmeno l’acqua per fare una doccia, o per un lavaggio in lavatrice…. Settimane senza che venga erogata acqua, in determinate zone del Centro storico di Lipari… se proprio vogliamo escludere una mezz’ora di elemosina di qualche giorno fa. Ci riferiamo alla zona di Via Maddalena e, riteniamo, anche del circondario (zona S. Anna, Via Franza ecc.). La cosa assurda, è che nessuno sa dare risposte: chiunque abbiamo interpellato e che, ritenevamo, avrebbe dovuto darci delle risposte in merito, non ne è stato invece capace. O, per lo meno, ognuno ha dato una versione differente: “il dissalatore non funziona”, oppure “la nave cisterna arriverà fra qualche giorno”, o meglio ancora: “ma la nave cisterna ha scaricato oggi… ma a voi, non è arrivata l’acqua? …e come mai?”… siamo stufi! ..è una vera vergogna che, nel 2015, dobbiamo lesinare l’acqua… che dobbiamo farci i conti, prima di cucinare, o di fare le pulizie in casa… portare la propria biancheria sporca a casa dei propri genitori, per poterle lavare, è davvero umiliante! 
In questa zona, inoltre, ci sono famiglie con anziani e bambini in casa… ma è possibile che, nonostante i bei calendari formulati (e riformulati) relativi all’erogazione dell’acqua nelle varie zone dell’isola, non vi sia un minimo di rispetto di quanto, forse, sarebbe stato meglio (per decenza) evitare di scrivere??? Non sappiamo di chi sia la colpa di tutto questo, né tanto meno ci permettiamo di puntare il dito su nessuno; sta di fatto che, però, ci ritroviamo in una situazione assurda… una situazione che mai, fino ad ora, si era verificata in questa benedetta isola! …già dallo scorso inverno, e poi per tutta l’estate, abbiamo dovuto fare i conti con questa problematica… e ancora, non si riesce a trovare la benchè minima traccia di una soluzione. Pur pagando regolarmente le bollette e le tasse, dobbiamo rivolgerci al servizio di autobotte, pagando ulteriori costi??? Incredibile… Incredibile….
Vogliamo parlare poi della raccolta “porta a porta”? …premesso che abbiamo assistito impotenti, all’aumento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti… ma se questo, probabilmente, era qualcosa di inevitabile (essendo che bisognerà conferire i rifiuti in una discarica catanese, con relativo aumento dei costi di trasporto), si sarebbe sicuramente potuto evitare di far partire un servizio fallimentare fin dall’inizio… sempre nella zona di cui sopra, la raccolta è partita a fatica poco prima dell’Estate e, a dispetto del nostro impegno e del nostro scrupolo nel differenziare i rifiuti messi negli appositi sacchetti forniti dalla ditta (entro gli orari previsti), a volte gli stessi restavano fuori per giorni interi… infatti, soprattutto nell’ultimo periodo, la medesima raccolta è diventata davvero irregolare e/o saltuaria, costringendoci, nonostante tutta la buona volontà, l’impegno e la fiducia, a smetterla con questa illusoria raccolta porta a porta, ritornando ai soliti cassonetti (spesso stracolmi e strabordanti, oltre che dannatamente maleodoranti). Ci è stato fornito un calendario per il periodo che andava dal mese di marzo al mese di giugno… e poi? …abbiamo continuato considerando l’ultima settimana del vecchio calendario, essendo che non ne è stato fatto uno nuovo/successivo… nella speranza di fare la cosa giusta, visto che nessuno è stato in grado di darci spiegazioni.
La nostra buona volontà, non è stata premiata. Il rispetto delle regole, evidentemente, è cosa inutile, in quest’isola.
Anche in questo caso, non stiamo lì ad accusare nessuno… ma dobbiamo prendere atto del fatto che, in questo periodo, le cose vanno davvero male, in quest’isola. Trovare qualcosa che funzioni decentemente, è un’impresa… diciamo questo con estremo rammarico… con l’amaro in bocca che solo chi ama profondamente questi luoghi, può avere. Vedere questa inesorabile deriva, ci fa davvero sentire come degli “ospiti indesiderati”…
Speriamo che qualcosa cambi… perché se i propri fondamentali diritti non vengono in alcun modo rispettati… bisognerà agire nei modi e nelle sedi opportune, affinchè questo avvenga.
Marco e Cinzia Peluso

Aiutaci ad aiutare. Anche questa "missione" è compiuta

Anche questa volta con "Aiutaci ad aiutare" ce l'abbiamo fatta. Avevamo lanciato un appello per dotare di libri della prima media qualcuno che ne aveva bisogno.
Come al solito avete risposto alla grande: passandoci dei libri di seconda così come con un piccolo contributo economico destinato all'acquisto di quanto era necessario/indispensabile. 
Adesso con il buono di una sessantina di euro circa la famiglia potrà acquistare ciò che manca.
Ancora una volta agli amici di Eolienews e di facebook il nostro sentito grazie!

Crocetta punta sugli inceneritori. E' scontro con i 5stelle

A Catania e a Palermo, poi nel Messinese e infine nel comparto Ragusa-Siracusa, Enna-Caltanissetta e Agrigento-Trapani. Il futuro prossimo venturo disegnato da Crocetta "è una cappa di smog che non risparmierà praticamente nessun angolo dell'isola".
A sostenerlo è il M5S, che aggiunge: "al dictat renziano che ha imposto alla Sicilia la realizzazione di due “termovalorizzatori”, il “governo della rivoluzione” ha risposto nei giorni scorsi con la proposta di sei impianti più piccoli, ma che in pratica non risparmieranno nessun angolo della Sicilia".
Da definire la precisa localizzazione “ma – afferma il presidente della commissione Ambiente, il Cinquestelle Giampiero Trizzino - non è peregrina l'idea che possano essere realizzati nei pressi delle discariche, a Bellolampo, per esempio, per quanto riguarda Palermo e a Motta per quanto riguarda Catania. Di certo c'è che corriamo il rischio di veder puntellata l'isola di impianti che guardano al passato e che rischiano di avvelenare il futuro. Crocetta disconosce le parole 'recupero dei materiali'. Dovunque i rifiuti vengono valorizzati con la raccolta differenziata, in Sicilia si segue la strada opposta”.
Dei sei inceneritori, i due più grandi, con potenzialità non superiore a 200.000 tonnellate verrebbero realizzati a Palermo e a Catania, gli altri quattro, con potenzialità compresa tra le 60.000 e le 80.000 tonnellate, negli altri comprensori. “L'intenzione della Regione - continua Trizzino - è chiarissima: costruire inceneritori, mantenere attive le discariche esistenti e fare pagare il conto ai cittadini. Nei documenti del governo viene imputata questa scelta ai i bassi livelli di raccolta differenziata. Ma di chi è la colpa, se non del governo? Perché dobbiamo pagare con la nostra salute e con le nostre tasche una scelta folle di una falsa politica ambientale?”. Per Trizzino gli inceneritori sono una minaccia notevole per la salute.
“Secondo lo scienziato statunitense, Paul Connett, tra i fondatori della strategia Rifiuti Zero- afferma Trizzino - ad oggi non esiste alcuna conferma scientifica che consenta di affermare che gli inceneritori di rifiuti siano in grado di eliminare efficacemente anche le emissioni delle nano particelle, sostanze estremamente pericolose, che essendo molto piccole, risultano terribilmente dannose per la salute umana. Esse sono in grado di sfuggire ai moderni sistemi di controllo di inquinamento, ma, soprattutto, possono facilmente penetrare negli alveoli polmonari ed entrare in circolo nel sangue e in qualsiasi tessuto del corpo, compreso il cervello. Tutte le fonti di combustione producono nano particelle, ma quelle prodotte dagli inceneritori di rifiuti sono le più nocive”.
Per stoppare il pericolo inceneritori il M5S annuncia barricate che cominceranno all'Ars. “Abbiamo depositato – racconta Trizzino - due proposte di legge. La prima, condivisa con l'assessore all'energia Vania Contrafatto, che migliora l'eco-tassa rendendola più aderente ai costi attuali di conferimento dei rifiuti in discarica e, allo stesso tempo, premia i comuni che raggiungono più alti livelli di raccolta differenziata. La seconda proposta di legge, invece, prevede il divieto assoluto di incenerimento in tutto il territorio regionale e una serie di meccanismi per incentivare e spingere il recupero dei materiali, come le procedure semplificate per la costruzione delle piattaforme di raccolta e trasformazione, i centri di riuso, le eco-banche obbligatorie presso i grandi supermercati, le banche alimentari e la tariffa puntuale obbligatoria”. “Se queste misure non dovessero essere sufficienti – conclude Trizzino - il Movimento non disdegnerà di studiare altre forme di resistenza alla scellerate scelte di Crocetta”

NASPI, FISASCAT FILCAMS UILTUCS RICEVUTI IN AUDIZIONE DALL’ON. DAMINANO PRESIDENTE DELLA XI COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

Le federazioni sindacali di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs hanno sollecitato oggi alla Camera dei Deputati la revisione della normativa sulla Naspi, la nuova assicurazione sociale per l’impiego In vigore dal 1° maggio 2015.
E’ l’on. Cesare Damiano, presidente della XI Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati, ad aver raccolto le criticità esposte dalle tre sigle sindacali relative alle modalità di riconoscimento dell’indennità Naspi per i lavoratori stagionali dei settori produttivi del turismo e degli stabilimenti termali e per i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari. I nodi riguardano in primis il dimezzamento della durata e del valore del sussidio della Naspi a cui sarebbero esposti dal 2016 i lavoratori stagionali del settore turismo e del comparto termale in assenza di correttivo strutturale, lo stesso previsto dal Dlgs. 148, comma 4 art. 43 – approvato nel mese di giugno scorso ed in vigore dal 24 settembre 2015 - che ha salvaguardato il trattamento di integrazione salariale per l’anno 2015 tamponando di fatto la contraddizione legislativa che avrebbe penalizzato i lavoratori stagionali di due comparti cardine della nostra economia. Fortemente penalizzati per i sindacati anche gli operatori del lavoro domestico e di assistenza domiciliare, per i quali la circolare Inps 142 del 29 luglio 2015 stabilisce che il requisito di “trenta giornate di lavoro effettivo” nei dodici mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro “si intende soddisfatto laddove gli assicurati abbiano prestato attività lavorativa per cinque settimane con un minimo di ore lavorate per ciascuna settimana pari a 24 ore”, escludendo dunque di fatto gli operatori che prestano la propria attività sotto le 24 ore settimanali. La proposta sindacale, fermo restando il requisito minimo di 120 ore di lavoro prestato, contempla l’integrazione del requisito lavorativo anche nel caso di prestazione effettiva settimanale inferiore alle 24 ore, in quanto la prestazione lavorativa richiesta è assai modulare ed articolata e può differenziarsi da una settimana ad un’altra.
Il Presidente Damiano ha manifestato interesse per le criticità rappresentategli e ha espresso condivisione per le soluzioni proposte, dichiarando la disponibilità a proseguire gli approfondimenti del caso in occasione delle prossime riunioni della Commissione Lavoro.
“Auspichiamo in un intervento per la revisione della normativa Naspi per gli stagionali del turismo e del comparto termale per i quali crediamo sia urgente il superamento definitivo della riduzione del 50% della durata e del valore sussidio Naspi con l'effettiva corrispondenza, ai fini del calcolo della prestazione, delle settimane di lavoro prestato – ha ribadito il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri. “Come anche sarà essenziale – ha concluso – rivisitare l’interpretazione normativa fornita dall’Inps per gli operatori del lavoro domestico e di assistenza domiciliare che operano con un contratto di lavoro part time inferiore alle 24 ore settimanali che, al pari dei lavoratori di altri settori, hanno diritto a percepire il trattamento Naspi”.
I sindacati hanno infine richiesto al presidente Damiano di voler verificare quante delle risorse impegnate per le annualità 2015 e 2016 saranno effettivamente spese - il Dlgs. 148 ha previsto 32,8 milioni di euro per l'anno 2015 e 64,6 milioni di euro per l'anno 2016 - soprattutto ai fini di una nuova attribuzione di stanziamenti già previsti per lo specifico fine.

Ufficialmente "esentati" dal lavoro, sino al 24 Ottobre, sei maestranze del dissalatore di Lipari

Sono ufficialmente "esentati" dal lavoro sino al prossimo 24 Ottobre (data in cui scade la proroga del contratto) i sei operai del dissalatore di Lipari che, tra ieri pomeriggio e stamattina, erano stati invitati (senza la comunicazione ufficiale giunta in tardissima mattinata) ad astenersi dal lavoro. 
In forza al dissalatore, in questo momento, vi sono quindi solo 4 lavoratori che sono stati assunti dalla So.pes srl subentrata da ieri alla Gedis nella gestione della struttura.
Logico chiedersi se basteranno ad assicurare la piena efficienza della struttura sino a quando non saranno effettuate altre assunzioni. Tra le maestranze serpeggia un certo malcontento anche in considerazione del fatto che si paventa una riduzione del personale da 10 ad 8 unità.
Sui licenziamenti ricordiamo che i 10 ex Ge.dis hanno fatto ricorso al giudice del lavoro chiedendo il passaggio nella nuova società. 
I lavoratori ex Ge.dis hanno ricevuto la visita e solidarietà dei consiglieri comunali Ugo Bertè e Nuccio Russo. 

L’INTERVISTA DI ANTONIO BRUNDU A IDA ABATE NEL 2007 SU ROSARIO LIVATINO

Stralcio intervista di Antonio Brundu alla prof.ssa Ida Abate, docente di latino e greco di Rosario Livatino (Canicattì – Agrigento – ottobre 2007).
-          D. Prof.ssa Abate, lei in questi anni ha partecipato a numerosi incontri sul giovane giudice Rosario Livatino assassinato, nel 1990, dalla mafia agrigentina. Ci può parlare di questa figura così singolare ed importante per trasmettere un messaggio ai giovani?
-          R. Rosario Livatino è diventato un punto di riferimento per i giovani, ma direi per tutti. L’ho conosciuto da studente al Liceo Classico, l’ho seguito quando frequentava l’Università ed anche dopo la laurea. Mi ricordo bene che nelle sue agende c’era sempre un dato: pendenza zero, sia quando lavorava all’Ufficio Registro che nella Magistratura. Ciò vuol dire che faceva esclusivamente il suo dovere con impegno e fedeltà, ben sapendo a quali rischi andava incontro. Penso che, se ognuno nel proprio campo, cercasse di adempiere con senso di responsabilità il proprio dovere sino in fondo al servizio degli altri, io credo che le cose potrebbero cambiare e migliorare. Molto spesso concludo i miei discorsi ai giovani ricordando quello che Robiland (regista del film “Il giudice ragazzino”) disse nel 1994: “Questa nostra Italia, paese dei furbastri, dei pulcinella, dove ha la meglio chi grida più forte, è anche l’Italia dei Livatino e dei Saetta, di quegli eroi sommersi, ignorati, che non fanno notizia, perché si muovono senza retorica e senza fanfàre. Gente che compiono il loro dovere, giorno dopo giorno, con fedeltà, con coraggio ed anche con paura specie nel  campo della magistratura. La salvezza dell’Italia è nelle loro mani”. La salvezza dell’Italia – afferma Ida Abate – è anche nelle nostre mani, dico ai giovani, nella misura in cui ognuno, oggi come studenti, domani in tutti i campi in cui si possa essere inseriti, si faccia veramente, la propria parte, in quel modo così come Rosario Livatino visse quella che per lui era una missione. Certo dispiace molto che abbia perso la vita in quel modo, con quello sparo in bocca, come a dire “ Devi tacere per sempre”; però non hanno fatto i conti con qualcuno, che vede molto più di noi poveri uomini! Oggi, però, Rosario Livatino parla tanto, quanto mai avrebbe parlato in vita.
-          D. In realtà la mafia quando uccide una persona come ha fatto in passato, non fa altro che ampliare il messaggio che la stessa vittima voleva esprimere e ne rafforza il contenuto ed il significato.
-          R. Si, nonostante tutto. Un ragazzo di una Scuola Media, in un concorso, ha scritto che la mafia ha fatto autogoal nel caso specifico. Effettivamente è un messaggio che si diffonde dappertutto e mi arrivano delle lettere molto belle. Ho ricevuto recentemente una del Sindaco di Quarrata, in Provincia di Pistoia. Le ho fatto pervenire il film di Salvatore Presti “Luce Verticale. Rosario Livatino. Il martirio”. Lei mi ha risposto e mi ha inviato uno scritto, dove pone in risalto quel volto giovane, quella serietà, quell’impegno che parlano al cuore dei giovani.
-          D. Quando il Santo Padre Giovanni Paolo II° è venuto in Sicilia, ad Agrigento, si è incontrato nel Palazzo Arcivescovile con i genitori di Rosario Livatino e lì cosa è accaduto?

-          R. Ero presente, presenti i genitori, il Cardinale Pappalardo ed il nostro Vescovo. Il Papa ha detto semplicemente e testualmente così: ”E’ uno dei martiri della giustizia ed indirettamente della fede”: Solo questo. Poi credo che ci sono stati studi, convegni, perché si è pensato che si potesse allargare, da parte di Giovanni Paolo II°, il concetto di martirio, quale martire della fede e martire della carità. 

Dissalatore. Cambia la società che lo gestisce. Sei lavoratori "spediti a casa" ma solo a voce

Si recano sul posto di lavoro per l'effettuazione del previsto turno lavorativo e gli viene comunicato, a voce e da un delegato della ditta, che possono "tornare a casa".
E' accaduto stamattina a tre operai in forza al dissalatore liparese di Canneto Dentro. Identica situazione si è verificata ieri pomeriggio per altri tre lavoratori.
Al momento, in assenza di una comunicazione scritta, gli operai sono rimasti nell'area del dissalatore e, unitamente, agli altri tre colleghi hanno informato dell'accaduto il sindacato e i carabinieri di Lipari che, al comando del maresciallo Francesco Villari, hanno effettuato una ricognizione al dissalatore per avere contezza della situazione. 
Ma cosa è accaduto? Cerchiamo di spiegarlo in attesa dell'evoluzione dei fatti.
Da ieri alla Ge.dis. nella gestione del dissalatore è subentrata la Sopes srl. 
Società che ieri ha provveduto ad assumere, tra i propri dipendenti, quattro ex operai della Ge.dis.
Gli altri sei, invece, restano ancora legati all'ultima proroga contrattuale della Ge.dis. che scade il prossimo 24 Ottobre: di fatto, stante quanto gli è stato comunicato verbalmente, non possono prestare la loro opera. 
In prospettiva futura, al momento non si capisce in quanti transiteranno (saranno assunti) nella nuova società ed è in atto, da parte loro, una istanza al giudice per lavoro affinchè venga revocato il licenziamento e transitino nella  nuova società. Tra di essi vi è, tra l'altro, un appartenente a categoria protetta. 
I sei lavoratori, così come hanno riferito agli stessi carabinieri, contestano le modalità con le quali gli è stato comunicato di "astenersi" dal lavoro.
Certo resta da capire come il dissalatore potrà andare avanti, per un breve o medio periodo, con soli quattro operai. Ed ancora se una struttura - per il cui potenziamento (?) sono stati spesi 16 milioni di denaro pubblico - possa tenere in forza (così come si paventa) un numero di lavoratori (si parla di 8 unità) inferiore alla gestione precedente.
Martedì - da quanto abbiamo appreso - il sindaco Marco Giorgianni incontrerà i responsabili della ditta. 

Lipari, non ci fu una rissa alla festa di S. Bartolo del 2010. Assolti due liparesi e tre barcellonesi

(Leonardo Orlando) Il giudice monocratico del tribunale di Barcellona Fabio Processo, ha assolto dai reati di rissa aggravata e lesioni cinque giovani, tre di Barcellona e due di Lipari. Si tratta di Carmelo Mazzù, 27 anni, attualmente rinchiuso in carcere per mafia a seguito dell’operazione “Gotha”; e dei due suoi amici, Gabriele Fazio, 24 anni; Antonio Domenico Cuce, 29 anni, tutti di Barcellona. Dalle stessa accusa sono stati assolti gli altri due giovani che avrebbero avuto la peggio negli scontri avvenuti a Lipari il 26 agosto del 2010, Roberto Arcano, 41 anni e Santino Coluccio, 28 anni, entrambi di Lipari, quest’ultimo costituitosi anche parte civile per le lesioni subite con l’avv. Andrea Torre. 
I fatti contestati nel processo appena concluso risalgono all’anno 2010 allorquando nelle festività di San Bartolo su l’isola di Lipari, si sarebbe verificata la presunta rissa, che vedeva contrapposti un gruppo di giovani del luogo ed alcuni ragazzi barcellonesi presenti sull’isola perché in vacanza. L’attività di polizia giudiziaria condotta dai carabinieri del posto, attraverso l’acquisizione di immagini di videosorveglianza e l’escussione di numerosi soggetti presenti sul posto, aveva portato i militari ad ipotizzare appunto, il reato di rissa aggravata. 
In realtà invece nel corso del dibattimento la difesa attraverso l’esame di numerosi testi è riuscita a dimostrare come nell’occasione, rissa non fu; è emerso infatti che i giovani barcellonesi non hanno partecipato a nessuna aggressione e/o colluttazione, limitandosi piuttosto a subire passivamente le condotte minacciose, anche perpetrate attraverso l’utilizzo di coltelli da parte di due giovani del posto. 
Il pubblico ministero Agatino Allegra all’esito dell’istruttoria aveva comunque richiesto sentenza di condanna di mesi 8 di reclusione per tutti gli imputati. 
Il giudice Fabio Processo, ritenendo fondate le argomentazioni difensive, ha invece assolto tutti gli imputati con la formula, perché il fatto non sussiste. 
Hanno difeso gli avvocati Tommaso Calderone,Sebastiano Campanella, Alessandro Oliva e Giuseppe Sgrò.

Santo del giorno: Santa Edvige

S. Edvige, figlia di Bertoldo e di Agnese, marchesi della Moravia, illustrò il secolo XM, con un mirabile esempio di madre cristiana. 

Fin dalla sua giovinezza apparve in lei una maturità di senno e una serietà superiore alla sua età, onde fu esente da quelle leggerezze e da quelle vanità che purtroppo sogliono costituire l'occupazione delle fanciulle di nobile stirpe. 

Posta dai suoi genitori in un monastero di Benedettine della Franconia per ricevere una buona educazione, fu da quelle suore istruita nella pietà cristiana ed imparò a conoscere, amare e servire Dio con fedeltà. A 12 anni per volontà del padre fu data in sposa ad Enrico il Barbuto duca di Slesia e di Polonia: ella acconsentì solo per ubbidienza poichè avrebbe voluto consacrare al Signore la sua verginità. Ma così piacque a Dio per far apparire maggiormente la sua eletta virtù. E veramente ammirabile fu la sua pietà, l'aborrimento delle pompe e la diligente cura che pose per allevare cristianamente i suoi sei figli. Il primo, divenuto erede degli stati del padre, fu detto per le sue predare virtù Enrico il Pio. 

Bandì dalla sua corte le bugie, le maldicenze e tutte le azioni che 'potessero violare in qualche modo la purità dei costumi. 

Indusse il marito a erigere un monastero nella città di Treburg per quelle donne che volessero consacrarsi al Signore nell'Ordine Cistercense, mantenendole a proprie spese. Volendo fare con esse vita comune, sovente si ritirava tra quelle monache, dove aveva pure una sua figlia. In età avanzata si ritirò nello stesso monastero, ma non emise i voti per essere più libera nel soccorrere i poveri. Ben presto sorpassò le altre religiose. 

Incredibile fu la costanza e fortezza d'animo che mostrò nelle avversità. Ad una grave ferita che ricevette il marito restando prigioniero del duca Corrado di Kirn ed alla morte del figlio Enrico, avvenuta tre anni dopo la cattività del padre, con cristiano coraggio esclamò: « Sia fatta la volontà di Dio », ed incoraggiava anche gli altri. 

Nella mortificazione, nei digiuni e nell'assiduo lavoro manuale, perseverò fino alla fine della vita. Tutto faceva per piacere a Gesù dàl quale attendeva la meritata ricompensa. E questa venne il 15 ottobre 1243. 

I miracoli accrebbero la sua gloria e Clemente IV l'annoverò nel catalogo dei Santi.

PRATICA. Oggi compiamo bene il nostro dovere. 

PREGHIERA. O Dio, che insegnasti alla beata Edvige a passare con tutto il cuore dalle pompe del secolo all'umile sequela della tua croce, concedi che noi, per i meriti e l'esempio di lei, impariamo a calpestare le caduche delizie del mondo, così da superare, abbracciati alla tua croce, tutte le avversità. 

giovedì 15 ottobre 2015

Deposito allagato a Lipari. Intervengono vigili del fuoco

Intervento dei vigili del fuoco (caposquadra Aurelio Coglitore) in località Mendolita a Lipari per l'allagamento di un deposito. 
E' stata prosciugata, con l'ausilio di una motopompa, tutta l'acqua che vi era all'interno della struttura

Conferenza su Musei e patrimonio dell'Umanità. Dal 16 al 18 ottobre Catania ospita la prima conferenza internazionale dell'Icom in Sicilia

L’evento, dal titolo "Musei e Patrimonio dell'Umanità", che si terrà nelle sedi di Palazzo degli Elefanti, Monastero dei Benedettini e Nicolosi-Parco dell'Etna, è dedicato al ruolo dei musei nella gestione dei siti Unesco, nell'ambito del programma di preparazione della 24a Conferenza generale di Icom Milano 2016 "Musei e paesaggi culturali".
"Una tre giorni - ha sottolineato il sindaco di Catania Enzo Bianco - fortemente voluta a Catania dal segretario del Cunes Paolo Patanè, che si aprirà nel salone Bellini del Municipio con diversi momenti di confronto ma che offrirà anche l'occasione per far conoscere i prestigiosi monumenti della nostra città, dalla chiesa di San Giuliano, con un importante concerto, al Castello Ursino, con l'anticipazione della mostra di Chagall, e la bellezza di altri siti, non solo Unesco, rispetto ai quali Catania si trova in una posizione geografica baricentrica molto apprezzata dai turisti che sempre più numerosi scelgono la nostra città".
“La conferenza Icom - ha detto il rettore dell’Università di Catania, Giacomo Pignataro - assicurerà alla città tutta una fortissima proiezione internazionale incentrata sulla conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale e sulle leve di attrazione del turismo. Inoltre, l'Università di Catania inaugurerà, nel pomeriggio di sabato 17 ottobre, il proprio museo di Archeologia, l'unico della città, che finalmente potrà aprire i battenti dopo anni di lavori e ricerche”.
Patanè ha precisato che la conferenza esplorerà la rivoluzione del concetto di museo su una dimensione planetaria" e si articolerà su tre livelli e relative sessioni: regionale, nazionale ed euromediterranea. L'incontro si chiuderà con la stesura di un documento, la Carta internazionale di Catania che, insieme alla Carta di Siena su "Musei e paesaggi culturali", si proporrà come contributo della museologia italiana al dibattito della 24a conferenza generale di Icom di Milano 2016, in programma dal 3 al 9 luglio.

Miriam Ziino, bella come Claudia Cardinale ma gestisce un resort (da corriere.it)

(da corriere.it) Miriam Ziino è siciliana, di Lipari, profondi occhi neri, lineamenti e incarnato che ricordano la Cardinale del Gattopardo.
Ha 30 anni e con molti sforzi è riuscita ad aprire un piccolo resort sull’isola che gestisce da sola: «A segnalarmi il concorso è stata una mia amica, che ha insistito tanto... ma quando ho saputo di essere stata scelta non ho pensato nemmeno per un attimo di prendere la strada delle passerelle. Non lascerei mai Lipari. Certo è stata un’avventura fantastica: a chi non piacerebbe essere coccolata, truccata, pettinata, stare sotto i riflettori? Nello spot porto la mia semplicità, vivere in un’isola non è facile. E soltanto essere qui è stato complicato, con i traghetti che ritardano per il mare mosso o non partono proprio. Quindi a chi ha un sogno o un progetto dico: “Tenete duro, non scoraggiatevi mai”».

Pioggia e disagi. A Calandra "torrente" di pomice...e la vasca continua a monte non si svuota

La pioggia torrenziale che, nelle prime ore di stamane e sino a qualche minuto fa, ha investito Lipari sta creando i soliti consueti disagi.
A Canneto-Calandra le acque torrenziali hanno trasportato un enorme quantitativo di pomice. Dobbiamo, purtroppo, constatare che, sino a quando, non si "libererà" la vasca a monte, il problema continuerà a riproporsi.
Sul posto su input dell'assessore Giovanni Sardella, presente sui luoghi, è intervenuta la pala meccanica del comune (autista Gaetano Iacono) per liberare la strada. Sul posto anche i vigili urbani Guido Natoli e Piero Palazzotto che hanno provveduto a disciplinare il traffico. 

Riunione del consiglio comunale di Lipari - LA DIRETTA

DIRETTA CONSIGLIO COMUNALE DI LIPARI
CLICCARE SUL LINK SOTTOSTANTE
http://www.comunelipari.gov.it/lipari/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/20054

Milazzo, pontile Eolie, consolidamento della banchina

Un altro intervento sul pontile Eolie, ma non è quello annunciato che punta all’allargamento per ospitare l’attracco dei mezzi veloci. L’Autorità portuale ha dato il via libera alla spesa di 170 mila euro per opere di manutenzione della banchina, al fine di ripristinare la radice Nord della struttura. Tra qualche giorno sarà bandita la gara. I tempi dovrebbero – assicurano all’Authority – dovrebbero essere brevi. Sarà cosa ben diversa, invece, l’ampiamento vero e proprio di questa parte di molo che è legata al completamento delle altre opere (banchina XX Luglio) che sempre gli uffici messinesi assicurano avverrà entro fine anno e quindi nei tempi.
Per il pontile Eolie i soldi – un milione e mezzo di euro – ci sono, l’opera è inserita nel Piano operativa triennale, ma occorrerà anche attendere le valutazioni della nuova Amministrazione. «Per il momento concentriamoci sui tempi del dragaggio – afferma in una nota il comandante Mario Sciotto, presidente del “Comitato grande porto” –. La storia del limite di sette metri imposto dal ministero ha il sapore di una beffa e viene spontaneo chiedere all’Autorità portuale, che nel lontano 2008 ha presentato il progetto per il dragaggio del porto, se avesse fatto presente a tale ente che era necessario per le esigenze del bacino mamertino effettuare il dragaggio fino a 11 metri e in tal caso se allora è stata presentata la necessaria autorizzazione. Per questo chiediamo al sindaco di Milazzo di intervenire presso le sedi opportune per evitare che venga vanificato il potenziamento delle costruende banchine portuali che a lavori ultimati darebbero la possibilità al porto di acquisire nuovi traffici e quindi nuovi posti di lavoro. Solo così, tra l’altro, potrebbero essere legittimamente occupati le 27 maestranze della coop Garibaldi, attualente disperate».

NASPI, I SINDACATI DEL TERZIARIO IL 15 OTTOBRE IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE LAVORO DELLA CAMERA CHIEDERANNO LA REVISIONE STRUTTURALE DELLA NORMATIVA DAL 2016 I NODI PER I 300 MILA LAVORATORI STAGIONALI DEL TURISMO E DEL COMPARTO TERMALE E PER I 300 MILA OPERATORI DEL LAVORO DOMESTICO E DI ASSISTENZA DOMICILIARE PENALIZZATI DALLA CIRCOLARE DI CHIARIMENTO INPS 142/2015

Dal 2016 l’applicazione della normativa sulla Naspi, la nuova assicurazione sociale per l’impiego, rischia di penalizzare fortemente i lavoratori stagionali del settore turismo e del comparto termale nonché gli operatori del lavoro domestico e di assistenza domiciliare. E’ quanto esporranno i sindacati di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e UIltucs oggi nel corso di un incontro richiesto e concesso dalla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati sollecitando una revisione delle modalità applicative del nuovo regime di assicurazione sociale per inoccupazione. I nodi per le tre sigle riguardano in primis il dimezzamento della durata e del valore del sussidio della Naspi a cui sarebbero esposti dal 2016 i lavoratori stagionali del settore turismo e del comparto termale in assenza di correttivo strutturale, lo stesso previsto dal Dlgs. 148, comma 4 art. 43 – approvato nel mese di giugno scorso ed in vigore dal 24 settembre 2015 - che ha salvaguardato il trattamento di integrazione salariale per l’anno 2015, tamponando di fatto la contraddizione legislativa che avrebbe penalizzato i 300 mila lavoratori stagionali di due comparti cardine dell'economia italiana. Fortemente penalizzati per i sindacati anche i 300 mila operatori del lavoro domestico e di assistenza domiciliare, per i quali la circolare Inps 142 del 29 luglio 2015 stabilisce che il requisito di “trenta giornate di lavoro effettivo” nei dodici mesi precedenti la cessazione del rapporto di lavoro “si intende soddisfatto laddove gli assicurati abbiano prestato attività lavorativa per cinque settimane con un minimo di ore lavorate per ciascuna settimana pari a 24 ore”, escludendo dunque di fatto gli operatori che prestano la propria attività lavorativa sotto le 24 ore settimanali.
“Al Parlamento chiederemo di rendere strutturale l’intervento di sostegno al reddito Naspi per i lavoratori stagionali del settore turistico e del comparto termale, entrambi pilastri portanti del nostro Pil, con il superamento definitivo della riduzione del 50% della durata e del valore sussidio Naspi con l'effettiva corrispondenza, ai fini del calcolo della prestazione, delle settimane di lavoro prestato  – ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri anticipando la posizione della Fisascat all’audizione del 16 ottobre prossimo. “Come anche sarà essenziale – ha aggiunto - la revisione della evidente interpretazione normativa fornita dall’Inps per gli operatori del lavoro domestico e di assistenza domiciliare che operano con un contratto di lavoro part time sotto le 24 ore settimanali che, al pari dei lavoratori di altri settori, hanno diritto a percepire il trattamento Naspi”.
Per la Fisascat, nell’ambito della discussione sulla riforma previdenziale, sarà anche necessario affrontare anche le criticità connesse all'applicazione della Naspi e prevedere nuove misure finalizzate a garantire la copertura pensionistica ai lavoratori stagionali di interi settori dell’economia italiana, primo fra tutti il turismo, che, in mancanza di un intervento, verrebbero automaticamente esclusi dall’accesso al trattamento pensionistico, pur contribuendo al sistema previdenziale nei periodi di lavoro.“Al Legislatore – ha sottolineato Raineri - chiediamo di adoperarsi affinchè ad ogni settimana di lavoro prestato dai lavoratori stagionali corrisponda il riconoscimento di una settimana di integrazione salariale e di contribuzione previdenziale, altrimenti il rischio reale è che centinaia di migliaia di lavoratori non raggiungeranno mai i requisiti per l’accesso alla pensione”.
Non dimentichiamo comunica il segretario regionale della Fisascat Sicilia Pancrazio Di Leo, che la Fisascat si è attivata da tempo a tutti i livelli per evidenziare il problema Naspi e pensionistico chiedendo di attuare i correttivi necessari per poter evitare un danno economico per i lavoratori stagionali e per l’economia locale delle zone turistiche.
“È diventata un’esigenza imprescindibile” inoltre conclude Pancrazio Di Leo rilanciare la necessità di convocare al più presto un tavolo tecnico che coinvolga tutte le associazioni datoriali, dei lavoratori, dei comuni e degli enti interessati, per attivare tutte quelle azioni sinergiche e necessarie a realizzare iniziative che possano rilanciare il settore del turismo e destagionalizzare l’offerta turistica in quei comuni siciliani dove ciò è fattibile e non gravare su ulteriori costi aggiuntivi della Naspi, offrendo ove fattibile più opportunità lavorative e meno precariato.
Non bisogna dimenticare che i lavoratori aspirano ad un occupazione più lunga, non ad “una stagionalità” ridotta con contratti a termine di due, tre mesi o quattro mesi e successivamente rinnovati  mensilmente  più volte? ciò a fronte di una stagione che precedentemente alla riforma sulla contrattazione a termine prevedeva contratti di sei o sette mesi ed anche oltre.

Che i lavoratori “non siano merce di scambio” per ottenere qualche mese in più di lavoro, zitti e senza limiti di orario….., questo la Fisascat Cisl non lo condivide e ove informata procederà a comunicarlo agli organi ispettivi sperando in un celere intervento prima che le strutture chiudano.    

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Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava

Peggioramento delle condizioni meteo per oggi Giovedi 15, con fenomeni in intensificazione a partire dal mattino, con pioggia moderata e isolatamente manifestazioni temporalesche anche grandinigene in spostamento tra il primo pomeriggio e durante l'arco della serata sullo Stretto di Messina.
Tutto cio' causato dal passaggio dapprima di una linea di instabilità e successivamente da un fronte freddo sospinto da venti libecciali in quota, mentre al suolo al mattino i venti soffieranno da scirocco con forti raffiche a nord dello Stretto di Messina, in rotazione a maestrale dal pomeriggio con venti di groppo e possibil locali trombe marine durante al passaggio del fronte temporalesco.
Il movimento del fronte avverrà con direzione di spostamento da SW in direzione a NE e al suo passaggio previsto nelle prime ore pomeridiane, ,si manifesterà con la formazione di nubi convettive che recheranno fulminazioni , causati da indici convettivi elevati ( CAPE 1900 e LI -9 ) ed intensità oraria delle piogge localmente elevata.
Accumuli precipitativi importanti saranno possibili tra i monti peloritani e il versante ionico messinese.
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Santo del giorno: Santa Teresa di Gesù (d'Avila)

Ogni figura di santo o di santa, oltre all'aureola mistica, ha come una cornice dorata, formata dal proprio secolo. Nella cornice dell'Ottocento, il primo ottobre, si presenta la figura di Santa Teresa del Bambino Gesù, la Carmelitana dei piccoli grandi sacrifici, la delicatissima Santa Teresina di Lisieux, con le mani piene di rose. 

Nella fastosa cornice del Cinquecento spagnolesco, ecco invece la grande figura di Santa Teresa d'Avila, riformatrice del Carmelo, fondatrice dell'Ordine dei Carmelitani una donna che poteva dire, nel pieno della sua poderosa attività: Non mi ricordo d'essermi mai lagnata. In questo senso, io non sono affatto una donna. Ho il cuore duro". 

Ma il suo cuore non era duro. Era invece grande, e la magnanimità, unita all'umiltà, forma il carattere di questa grande mistica, che sentiva costantemente la presenza di Dio dalla parte destra; grande asceta, che avvertiva continuamente la presenza di Satana dalla parte sinistra. 

E a Dio diceva: "Signore. o morire o patire". E a Satana rispondeva con un segno di croce. Usciva da una grande famiglia spagnola nel tempo in cui la Spagna dominava il mondo. Il fratello del suo padrino fu viceré del Perù. 

Entrata giovanissima nel Carmelo a 40 anni condusse vita religiosa molto mitigata, per non dire mediocre. Bella d'aspetto, debole di salute si poteva dire un pallido fiore del Carmelo, senza profumo di santità.

Santa Teresa D'avilaNel 1555, la carmelitana tiepida cessa di vivere per sé e in essa comincia a vivere Dio. Una famosa statua romana del Bernini raffigura Teresa tramortita e languida sotto il colpo d'un Angiolo che ha in mano una freccia infocata. Giustamente questa statua viene accusata eccessiva sensualità. 

Infatti l'arte del grande scultore secentesco non rende il carattere forte, fiero, indomabile, impavido della carmelitana "transverberata" dal fuoco divino. Ella non conobbe incertezze, non ebbe languori, non temette avversità, persecuzioni, persino condanne da parte dei "Carmelitani calzati", i quali le opposero una durissima resistenza.

Ma ella diceva: "Nostro Signore chiede e ama anime coraggiose, per quanto umili. Nella vita spirituale occorre intraprendere grandi cose". E Santa Teresa d'Avila intraprese la riforma del Carmelo, anzi la fondazione di nuovi conventi, maschili e femminili, dove l'ascetismo non fosse parola vana e retorica. 

Si diede a viaggiare, ella che amava la vita comoda, sopprattutto fatiche e disagi, nonostante la sua salute malferma e i suo continui disturbi. Per le gambe ferite, si rivolge a Dio , con schiettezza di donna risuluta: "Signore, dopo tante noie, ci voleva anche questo guaio!" Dio le risponde: "Teresa, io tratto così i miei amici". E Teresa con pronta confidenza: "Ah Dio mio, ora capisco perchè ne avete così pochi!"

Quale fosse la sua attività d'instancabile fondatrice di Carmeli riformati, si può apprendere nella Vita scritta da lei medesima: uno dei libri d'avventura spirituale più coloriti, più sinceri e più impressionanti, dal quale la figura della Santa viene fuori da episodi vivacissimi. 

In una notte di gelo, Teresa e la propria compagna si rifugiano in una casa deserta. La compagna, impaurita, dice tremando nel buio: "Madre mia, mi domando che cosa fareste, se io stanotte morissi in questa casa deserta". E Teresa: "Sorella mia, quando ciò sarà accaduto, vedrò quello che dovrò fare. Per ora, lasciami dormire". 

Santa Teresa D'avilaSoltanto così ella può essere la "mamma" di tutti i carmelitani scalzi, che si lasciano guidare da lei, guidata da Dio per mezzo di visioni e d'intimi colloqui. È maestra di mistici, come il poeta San Giovanni della Croce. È direttrice di coscienze. Scrive al re Filippo II e ai personaggi più autorevoli della Spagna. Si occupa di tutto, e da brava madre, pensa anche alla parte economica delle sue fondazioni. "Teresa senza la grazia di Dio" ella dice "è una povera donna. Con la grazia di Dio, una forza; con la grazia di Dio e molti denari, una potenza".

E Santa Teresa fu veramente una potenza, che trascinò nel vortice della sua passione mistica e ascetica gran numero di anime elette. Fu definita "l'onore della Spagna e della Chiesa". Ma più che di onore, bisognerebbe parlare di amore, perché Santa Teresa fu altissimo esempio di quello che i mistici chiamano uno "sposalizio spirituale".

Morì durante uno dei suoi viaggi, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1582. a 67 anni. Nonostante l'età, gli strapazzi di fondatrice, i dolori di madre, aveva conservato aspetto piacevole e dolcissimo. Sulla guancia sinistra spiccavano tre nèi di bellezza, nel Pallore della morte. 
P. B. 
fonte:Le Grandi Religioni 

mercoledì 14 ottobre 2015

Allerta meteo. Criticità rossa per rischio idrogeologico sulla Sicilia

Una nuova perturbazione porterà nelle prossime ore piogge e temporali su buona parte dell'Italia, interessando prima il nord e poi le regioni meridionali.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso un'allerta meteo.
Gli esperti prevedono precipitazioni diffuse, localmente anche molto intense e accompagnate da fulmini e forti raffiche di vento, su Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Lombardia: Dalle prime ore di domani i fenomeni interesseranno Sicilia, Basilicata, Calabria e Puglia. Sulla base dei fenomeni previsti, il Dipartimento ha valutato - anche in virtù della perturbazione che ha colpito il territorio la settimana scorsa - una criticità rossa per rischio idrogeologico sulla Sicilia.(ANSA)

E' allerta meteo. Rinviato a data da destinarsi l'incontro dibattito sulla sanità eoliana e sul punto nascita.

Rinviato a data da destinarsi l'incontro- dibattito, previsto per domani a Lipari ed organizzato dal Coordinamento Provinciale del “Megafono”, sulle condizioni di efficienza ed efficacia della “sanità” eoliana, quindi dell’ospedale e del punto nascita.
Incontro al quale avrebbe preso parte anche il Dott. Gaetano Sirna, dirigente generale dell’ASP di Messina.
L'incontro è stato rinviato - così come ci informa Alessandro La Cava di Art.1 - per via dell'allerta meteo diramato per domani per tutta la provincia di Messina, Eolie comprese

Mestieranti improvvisati e dichiarazioni gratuite. Federmanager replica a Giorgianni. La controreplica di Sabatini

UNA VOLTA PER NAVIGARE SI UTILIZZAVA L’ESPERIENZA E LA BUSSOLA, OGGI WINDFINDER. LA CONTROREPLICA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI LIPARI, ADOLFO SABATINI

Ho letto la nota a firma della Presidenza della FEDERMANAGER U.S.C.L.A.C./U.N.C.Di.M./S.M.A.C.D. indirizzata al Sindaco di Lipari Marco Giorgianni, ed accetto io l’invito di replicare a detta nota e questo, lo faccio da Cittadino e da Presidente del Consiglio Comunale di Lipari.-
Le dichiarazioni del primo Cittadino non rendono per niente l’idea dello stato di abbandono e dei disservizi che subiscono in particolare le isole di Panarea, Stromboli, Filicudi ed Alicudi, ed oggi 14 ottobre ve ne è la prova con la scellerata iniziale scelta del comandante del battello della Ustica Lines di saltare lo scalo di Panarea.-
Oggi si stava consumando l’ennesimo scippo ai danni di residenti e turisti.-
Oggi, con la sancita “discrezionalità” il comandante ha arbitrariamente cambiato rotta e per raggiungere l’isola di Salina stava navigando alle spalle dell’isola di Panarea.-
Perché ha fatto questo?
Perchè non ha verificato de visu se poteva procedere all’attracco nell’isola di Panarea navigando verso detta isola seguendo la rotta abituale?
La sfera del comandante è assolutamente rispettata da tutti ma l’evidenza dei fatti è visibile e non c’e discrezionalità che tenga.-
Chi vuole istigare al reato?
E quale reato poi?
 Ricordare i diritti e i doveri ad una compagnia ed ai suoi Comandati è reato?
Domani mostrerò in Consiglio Comunale il video che ho registrato oggi a Panarea e chiederò ai Consiglieri di determinarsi.-                   
                                                                  Il Presidente del Consiglio Comunale

                                                                               Adolfo Sabatini