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sabato 24 ottobre 2015

Strade disastrate a Pianoconte. Biviano (PD) a Russo: "Lei si contraddice"

Strade "disastrate" in varie zone di Pianoconte. E' botta e risposta tra il consigliere Giacomo Biviano e il Rup Domenico Russo.  Sulla questione è intervenuto, infatti, nuovamente il consigliere comunale del PD, in replica al Rup Domenico Russo. Lo ha fatto  con una lettera inviata a quest’ultimo e, per conoscenza, al Direttore dei Lavori e Coordinatore per la sicurezza Ing. Pietro Certo, Ufficio Direzione Lavori - Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche Sicilia-Calabria; alla Ditta SLED C.G. S.P.A.; all’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Serivizi di pubblicà Utilità, Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti; al Prefetto di Messina e al Sindaco del Comune di Lipari, Marco Giorgianni:
Successivamente al ricevimento della sua nota del 19/10/2015, inviata a mezzo pec, mi sono recato presso gli uffici dei lavori Pubblici del Comune di Lipari per avere dei precisi chiarimenti.OGGETTO: Richiesta urgente di ripristino e messa in sicurezza della Strada Via Due Vie – Cugna Corte – Varesana al fine di preservare e tutelare la pubblica incolumità – Riscontro alla nota inviata a mezzo pec in data 19/10/2015 a firma del Responsabile Unico del Procedimento, Dott. Domenico Russo.
Mi è stato fornito l’Ordine di servizio n.27/DL emanato dal Direttore dei Lavori e coordinatore per la sicurezza, Dott. Ing. Pietro Certo, nonchè vistato da Lei nella qualità di Responsabile Unico del Procedimento, nei confronti della ditta Sled C.G. Spa.
Non le nascondo che dopo la lettura dello stesso e dopo il confronto con la sua nota, ma soprattutto dopo aver constatato l’apposizione del suo visto, mi è sembrato di rivivere il famoso romanzo di Robert Louis Stevenson “LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HYDE”.
Oltretutto, non sono riuscito a capire quali sarebbero i costi aggiuntivi che l’Amministrazione Regionale dovrebbe sostenere per un suo ulteriore intervento in risposta alle mie legittime richieste. Forse Lei viene pagato a tempo o viene pagato per ogni risposta che fornisce?
Inoltre, sono convinto che Lei ha confuso il ruolo del Consiglio Comunale con quello di una qualsiasi autorità giudiziaria, militare o al limite dirigenziale. Il Consiglio Comunale, quale organo di controllo politico amministrativo, può e deve segnalare a chi di competenza determinate situazioni riscontrate nell’ambito del proprio controllo, così come fatto dal sottoscritto nel caso della strada in questione, ma non ha certamente il compito e l’autorità di legge per verificare ed accertare eventuali responsabilità.
La cosa, però, che mi ha maggiormente colpito è stata la sua totale ed inspiegabile contraddittorietà con quanto riportato nell’ Ordinanza n. 27/DL del 12 ottobre 2015, che Lei stesso ha vistato, e soprattutto con quanto descritto nel sopralluogo effettuato dall’Ispettore di Cantiere, geom. Renzo Giunta, per conto della Direzione dei Lavori.
Sopralluogo posto alla base delle motivazioni del suddetto Ordine di Servizio che di seguito si riporta in parte:
“NEL CORSO DEL CITATO SOPRALLUOGO E’ STATA, PERTANTO, RISCONTRATA LA PRESENZA DIFFUSA DI DEFORMAZIONI E/O AVVALLAMENTI DEL MANTO STRADALE IN VIA CUGNA CORTE IN CORRISPONDENZA DELLO SCAVO LUNGO I TRATTI RIPORTATO IN PREMESSA, PROBABILMENTE DOVUTI A DIFETTI DI COSTIPAMENTO DEL MATERIALE UTILIZZATO PER IL RINTERRO E/O DILAVAMENTO DELLO STESSO PER EFFETTO DI INFILTRAZIONI DOVUTI ALLA MANCATA STESURA DEL TAPPETTINO SUPERFICILAE. TALI DEFORMAZIONI E/O AVVALLAMENTI SONO DESTINATI AD AMPLIFICARSI LUNGO TUTTO IL TRATTO IN QUESTIONE, IN QUANTO LE INFILTRAZIONI E/O DIFETTI DI COSTIPAMENTO HANNO CREATO DELLE CAVITA’ NEL SOTTOSUOLO CON POTENZIALE PERICOLO PER LA VIABILITA’ E LA PUBBLICA INCOLUMITA’.
L’antitesi, dunque, di quanto affermato nella sua nota del 19 ottobre 2015 con la quale, condizionatamente, attribuisce delle precise responsabilità alle perdite della rete idrica comunale ed esclude invece responsabilità imputabili ai lavori in appalto.
Questo, infatti, è quanto Lei scrive nella sua nota:
Fermo restando quanto sopra si ritiene opportuno rappresentare alla S.V. che le deformazioni della sede stradale non sembrerebbero imputabili ad un ripristino non e regola d’arte bensì alle perdite, anche da Lei segnalate, della rete idrica comunale che trovandosi in adiacenza alle Nostre condotte (non ancora in esercizio) ha prodotto un dilavamento nei materiali utilizzati nei rinterri con le conseguenze per cui oggi si dibatte. Si coglie pertanto l’occasione, considerato che il Consiglio Comunale ha un ruolo di vigilanza nell’operato dell’Amministrazione e pertanto della struttura burocratica comunale, di verificare eventuali responsabilità di pericolo e/o danni in seno a chi gestisce la rete di distribuzione idrica comunale. Appalesato quanto sopra, ritenendo non imputabili ai lavori in appalto le deformazioni formatisi lungo la sede stradale bensì alle perdite idriche della rete comunale, si auspica di non dover intervenire ulteriormente considerato che ciò potrebbe comportare costi aggiuntivi per l’Amministrazione Regionale”.
Come si può, pertanto, a distanza di pochi giorni, da una parte, in base al sopralluogo effettuato dall’ispettore di cantiere, ipotizzare delle precise responsabilità dovute ad un difetto di costipamento del materiale utilizzato per il reinterro, aggravate dalla mancata stesura del tappetino superficiale in conglomerato bituminoso, e successivamente escludere qualsiasi responsabilità imputabile ai lavori in appalto? Ma si tratta dello stesso RUP o vi è per caso un caso di omonimia? Siamo di fronte alla stessa persona?
Nell’Ordinanza, tra l’altro, viene intimato alla ditta Sled C.G. Spa di risolvere entro venti giorni definitivamente le deformazioni e/o avvallamenti del manto stradale attraverso il reinterro a regola d’arte in corrispondenza degli scavi effettuati per una lunghezza complessiva di 586 mt. e di verificare quotidianamente, nelle more dell’esecuzione dell’intervento, la presenza di buche e/o avvallamenti procedendo immediatamente al loro ricoprimento con conglomerato cementizio affinchè vengano ripristinate le adeguate condizioni di sicurezza.
Essendomi recato personalmente nei luoghi in questione, le posso assicurare che ad oggi non è stato eseguito nessun reinterro a regola d’arte in corrispondenza degli scavi

Calcio a 5 - Serie C2. Il Salina viola il campo della capolista Mortellito

Un Salina strepitoso si è imposto oggi pomeriggio sul campo della capolista Mortellito.
La formazione di Ruggera-Re si è imposta per 5 a 3
Le reti sono state messe a segno da Gianluca Re (2), Mario Puglisi (2), Riccardo Lopes.

Lettere al direttore. Ci scrive Lina Paola Costa : "Lipari merita una scuola partecipata...Auguro ai Comitati Genitori di lavorare bene e a lungo"

Gentile Direttore,
ho ricevuto dei link sulla scuola locale, in queste settimane.
Ricevo tanta posta e amichevolmente rispondo o collaboro sempre.
Resto stupita che certe cose accadano, eppure accadono.
Resto amareggiata quando non si apprezza la voglia di qualità anche nelle piccole cose giornaliere... poi per fortuna si verificano i ripensamenti.
Resto compiaciuta quando si parla, si scrive, si agisce a favore della qualità, della trasparenza, dell'efficienza... anche a Lipari.
Ciò premesso, desidero inviare un bel "mi piace" all'articolo pubblicato oggi, a firma di Cristiana Natoli: la scuola è un bene, i ragazzi sono un bene, Lipari si merita una scuola partecipata, di qualità, non a scartamento ridotto, rispettosa del benessere di chi la frequenta e di chi vi lavora.
Colgo l'occasione per aggiungere anche - in riferimento alle riflessioni lette a firma di Elvi Raffa - che, nei contesti territoriali più ampi, il tempo lungo e il tempo pieno erano nati decenni fa con delle valenze metodologiche e formative specifiche, differenti dalle istanze di organizzazione dei tempi sociali che poi invece son prevalse su richiesta delle famiglie.
Il tempo pieno/lungo da sperimentale è così diventato il modello organizzativo più diffuso, soprattutto nelle aree di grande addensamento urbano. A Lipari credo sia stata una formula applicata in passato e non più ripresa.
Tuttavia ogni istanza merita attenzione e ogni contesto ambientale e temporale ha le sue specificità, in termini di bisogni, di età, di clima, di strutture, di risorse economiche... il buon senso è l'unica misura per trovare soluzioni, senza forzare le procedure e nemmeno i tempi.
Auguro ai Comitati Genitori di lavorare bene e a lungo: non ci sono controparti, ma si è tutti interlocutori attivi, nella misura in cui si vuol partecipare per costruire il bene comune.
Cordiali saluti
Lina Paola Costa

Genitori bocciano “settimana corta” alla Media "S. Lucia"

Al Dirigente Scolastico
                                               Prof. Renato Candia
PROT.5062/B19 DEL 24/10/2015
                                               Al Presidente del Consiglio d'Istituto

                                               Dell'Istituto Comprensivo Lipari "Santa Lucia"
                                               Via Prof. E. Carnevale
                                               98055 LIPARI (Me)

                               e p.c.             Al Signor Sindaco del Comune di Lipari
                                               pec: sindaco@pec.comunelipari.it
                                                                ufficiogabinetto@pec.comunelipari.it
                                                              
                                               Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia
                                                                       Direzione Generale
                                                                       Via Giovanni Fattori, 60 - 90146 Palermo 
                                                  e-mail direzione-sicilia@istruzione.it                                             pec: drsi@postacert.istruzione.it
                                                                      
                                                                       U.S.R. per la Sicilia – Ufficio VIII
                                                        Ambito Territoriale di Messina
                                                        U.O.B. N-1 – AREA I - Ufficio I
                                                        Via S.Paolo, is 361 – MESSINA
                                               e-mail: usp.me@istruzione.it
                                                                       pec: uspme@postacert.istruzione.it

Oggetto:  Tempo scuola per le classi di scuola secondaria di 1° grado.
                   _____________________________________________________
                              
        Per quanto in oggetto, con riferimento alle note dei genitori di diverse classi, tutte protocollate con il  N. 4746 B19 del 05 10 2015, inerenti la “Proposta di tempo scuola per le classi di scuola secondaria di 1° grado”, duole rilevare che, ad oggi, non Vi è stato riscontro alcuno da parte Vostra.
        In modo del tutto informale (attraverso i nostri bambini)  apprendiamo che, a seguito del deliberato del Consiglio d’Istituto, riunitosi in seduta del 20 Ottobre 2015 (seduta alla quale, fra l'altro, non abbiamo potuto partecipare non avendone, in alcun modo, avuto notizia) da lunedì prossimo dovrebbe essere istituita la cosiddetta “settimana corta”, ossia lezioni dal lunedì al venerdì con orario dalle ore 08:30 alle ore 14:30.
         Fermo restando la frammentarietà della notizia, dato che ancora oggi non abbiamo avuto modo di leggere il verbale del Consiglio d'Istituto in quanto né disponibile in copia per la presa visione da parte nostra né pubblicato sul sito internet della scuola, nel confermare il nostro dissenso per l'orario da Voi stabilito, di seguito Vi rappresentiamo le motivazioni  che ci inducono a non condividere quanto recentemente deliberato:
1)      le famiglie hanno regolarmente iscritto i propri figli optando per il modello orario di 30 ore settimanali di lezione, convinte che detto monte ore settimanale si articolasse su 6 giorni di lezione, così come avvenuto negli anni precedenti presso l’Istituto Santa Lucia plesso di Lipari, cui l’iscrizione era diretta;
2)      riteniamo che la “settimana corta”, avrebbe dovuto essere chiesta e/o proposta alle famiglie o in fase di iscrizione o immediatamente dopo l’inizio dell’anno scolastico in corso, opportunamente concertata nel rispetto dei tempi e dei ruoli. Ad oggi  invece  sono già trascorse sei settimane dall'inizio dell'anno scolastico ed ancora siamo con un orario provvisorio di 5 (cinque) ore dal Lunedì al Venerdì;  quindi nella "provvisorietà" si sarebbe potuto, sulla scorta di proposte certe e motivate, chiedere ai genitori, attraverso una corretta informazione e metodi trasparenti ed imparziali (sondaggi, questionari, ecc..) l'adozione di un orario, sempre nel rispetto delle norme di legge in vigore, che prevedesse o  il prolungamento o il rientro pomeridiano o ancora il mantenimento dell'orario praticato fino all'anno scolastico 2014/2015 che prevedeva anche il sabato, così come indicato nel P.O.F. attualmente in vigore (a pag. 57).
Invece, dando già per definitiva l’abolizione del sabato, è stata emanata una circolare, la n.14 del 01/10/2015, per la quale, con le note sopra indicate, abbiamo manifestato, motivandola, la nostra non condivisione, che ha indotto probabilmente talune famiglie ad optare per una delle due scelte ed altri genitori a modificare le risposte, convinti che la loro richiesta poteva essere accolta; facciamo presente che la progettazione in seno all’autonomia delle istituzioni scolastiche deve, tra l’altro, tenere conto ed adeguarsi “alle richieste della maggioranza delle famiglie” come prevede il 2° comma dell’art. 1 del DPR 275/1999.
3)      dato che parliamo di bambini con età media dagli 11 ai 13 anni e che la stragrande maggioranza degli insegnati viaggia giornalmente dalla terraferma per raggiungere le nostre isole, sfugge alla nostra comprensione la scelta praticata, in relazione al benessere psico-fisico dei piccoli alunni, alla qualità dell’offerta formativa ed al diritto all’educazione e all’istruzione dei minori. In particolare ci piacerebbe conoscere se il Collegio Docenti, sulla cui onestà intellettuale non abbiamo dubbi,  ritiene che gli alunni di questa fascia d’ età possano non solo sopportare fisicamente ma anche sostenere con stato adeguato di apprensione, per un conseguente successo formativo, un monte ore giornaliero di tale entità. Non va dimenticato che i primi sacrificati e che subiranno maggiormente tali disagi sono proprio i piccoli studenti e conseguentemente le loro famiglie e che così facendo l’approccio con la scuola media potrebbe essere talmente traumatico (ricordiamoci che sono adolescenti nel pieno della fragile età dello sviluppo psico-fisico) rispetto ai ritmi meno gravosi e più elastici della scuola primaria e alle abitudini che la vita su un’ isola (fortunatamente) consente, da avere anche ripercussioni psico-pedagogiche;
4)      tale presa di posizione della scuola, a nostro parere, non offrendo altre opzioni preclude una reale opportunità di scelta e ciò è in contrasto con la normativa vigente: C.M. n. 29 del 5 marzo 2004 prot. 464 Art.3.1, 11° capoverso ( omissis predisporre un repertorio di offerte formative organiche che rispondano ai bisogni educativi degli alunni e valorizzino, nel contempo, le scelte delle famiglie già all’atto dell’iscrizione.) ; D. Lgs. 59/2004 Art. 10, 2° capoverso (Le istituzioni scolastiche, al fine di realizzare la personalizzazione del piano di studi, organizzano, nell’ambito del piano dell’offerta formativa, tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie, attività ed insegnamenti, coerenti con il profilo educativo,………..);
Infine, nonostante le motivazioni (discutibili) che si adducono per sostenere il modello della settimana corta, un principio resta saldo ed ineludibile: il comma 2 dell’art.1 del D.P.R. n.275 del 1999, Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, che specifica proprio la natura e gli scopi della autonomia, che su un punto è chiaro “l‘autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento”. La citazione è nella sostanza già interpretativa delle condizioni da non sottovalutare in caso di decisione di adozione della settimana corta: il contesto di riferimento, la domanda delle famiglie ed in primis le caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, i quali, considerata la fascia di età dai 10 ai 13, potrebbero mal sopportare la soluzione di un monte orario giornaliero di attività didattiche, distribuite su sei ore consecutive. In questo senso ribadiamo che i risvolti sono anche pedagogici e meritano di essere considerati con la dovuta cautela.
        Per quanto sopra rappresentato, restiamo in attesa di ricevere urgenti ed adeguate risposte e sin d’ora rappresentiamo la speranza che gli effetti dell’adottata delibera (di cui per il momento abbiamo solo notizia) siano per il momento sospesi e che tutta la materia sarà ridiscussa nelle sedi opportune al fine dell’esclusiva  tutela degli interessi dei minori da noi rappresentati.
             Lipari, 23 Ottobre 2015
                                                                  Il Costituendo Comitato dei Genitori
                                                                        Il Responsabile temporaneo
                                                                         F.to Sig.ra Cristiana Natoli

Come eravamo: L'Antiquario Giulio China

Per come eravamo, proponiamo oggi la foto di un giovanissimo Giulio China (L'Antiquario). 
Per la foto un grazie a Massimo Ristuccia che l'ha ritrovata nel contesto delle sue ricerche legate alle Eolie e agli eoliani

Torna l'ora solare. Stanotte lancette indietro di un'ora

Santo del giorno: Sant'Antonio Maria Claret

Era il 24 dicembre 1807. Nel piccolo paese di Sallent (Barcellona) veniva alla luce Antonio M. Claret.

Ottimi genitori i suoi: onesti, laboriosi, fiduciosi nella Provvidenza Divina. Se la radice era sana, il frutto fu squisito. Antonio si distinse presto per la devozione alla Vergine e all'Eucarestia. Spesso con la sorella si recava nel vicino Santuario e recitava devotamente il S. Rosario. Maria gradiva quest'omaggio. Si dice infatti che fu salvato dalla Vergine mentre i flutti del mare stavano per inghiottirlo.

Le buone doti d'animo coltivate per mezzo di una accurata educazione familiare maturarono in lui la vocazione al sacerdozio. Con una volontà tenace e costante seppe superare gli ostacoli. Tra un'occupazione e l'altra trovava il tempo per applicarsi agli studi del latino. Ebbe la consolazione di trovarsi molto presto libero dal mestiere di operaio tessile e così poter prepararsi al sacerdozio.

Il 13 giugno 1835 saliva l'altare per celebrare la Prima Messa. Mosse i suoi primi passi di levita nella natia Parrocchia di Sallent, ove, dopo brevissimo tempo, venne proposto come Vicario ed Economo Spirituale. Qui concepì il desiderio di fondare una nuova Congregazione i cui membri si spargessero per il mondo a portare la buona novella. Ma le ristrettezze finanziarie, in seguito alla guerra civile, non permisero al Claret l'attuazione del suo disegno.

Solo più tardi potrà dare inizio alla nuova Congregazione dei Missionari, Figli dell'Immacolato Cuore di Maria. In quest'opera egli profuse il suo grande cuore. Fu padre, maestro e sapiente guida a quanti venivano a mettersi sotto il vessillo del Cuore Immacolato di Maria.

Fu pure grande apostolo della penna e della stampa. Di lui dobbiamo citare, oltre i numerosi volumetti di devozione e di dottrina cristiana utili per tutti, i vari opuscoletti intorno alla Madonna, per i quali la Vergine gli espresse personalmente la sua gratitudine. Nel 1848 fondò in Barcellona una tipografia che stampò tra l'altro 50 edizioni in catalano e 69 in spagnolo (tutte di 10 o di 15 mila copie) della « Via retta e sicura per andare al cielo », prezioso libro di pietà scritto dal Santo. Sono circa 120 i libri ed opuscoli, che diede alla luce, dei quali sono stati stampati oltre 7.715.800 volumi, senza tener conto delle altre 160 edizioni fatte a Cuba, a Madrid e altrove.

Nominato Arcivescovo di Cuba, continuò a esercitare l'apostolato della stampa e si applicò con zelo intrepido ad arginare il dilagare continuo dell'immoralità. Operò con grande fermezza, con tanta carità, ma soprattutto con un profondo amore alla Vergine, per la cui protezione sfuggì a numerosi attentati organizzati dalla massoneria.

Nel 1857 lasciò Cuba per rientrare a Madrid come confessore della Regina di Spagna, continuando ad esercitare l'apostolato della predicazione in favore di ogni categoria di persone. I massoni non cessarono di perseguitarlo e calunniarlo nei modi più infamanti. Neppure sul letto di morte lo lasciarono in pace.

PRATICA. — «...ma colui che osserverà i miei comandamenti ed avrà insegnato ad osservarli, sarà chiamato grande nel regno dei cieli». 

PREGHIERA. Difendeteci, o Signore, da ogni errore e dalle massime corrotte del mondo. Concedeteci di essere per il mondo luce che illumina e sale che risana, anziché venire avvolti dalle sue tenebre e trascinati dai suoi vizi .

Quindici minuti con Gesù


GESÙ:
Non è necessario, figlio mio, sapere molto per farmi piacere.
Basta che tu abbia fede e che ami con fervore.
Se vuoi farmi piacere ancora di più, confida in me di più,
se vuoi farmi piacere immensamente, confida in me immensamente.
Allora parlami come parleresti con il più intimo dei tuoi amici,
come parleresti con tua madre o tuo fratello...


VUOI FARMI UNA SUPPLICA IN FAVORE DI QUALCUNO?
Dimmi il suo nome, sia quello dei tuoi genitori,
dei tuoi fratelli o amici, o di qualche persona a te raccomandata...
Dimmi subito cosa vuoi che faccia adesso per loro.
L'ho promesso: “chiedete e vi sarà dato.
Chi chiede ottiene” Chiedi molto, molto.
Non esitare nel chiedere.
Ma chiedi con fede perché io ho dato la mia parola:
“Se aveste fede quanto un granellino di senape potreste dire al monte:
levati e gettati nel mare ed esso ascolterebbe.
Tutto quello che domandate nella preghiera,
abbiate fede di averlo ottenuto e vi sarà accordato”.
Mi piacciono i cuori generosi
che in certi momenti sono capaci di dimenticare se stessi
per pensare alle necessità degli altri.
Così fece mia Madre a Cana in favore degli sposi
quando nella festa dello sposalizio è venuto a mancare il vino.
Mi chiese un miracolo e l'ottenne.
Così fece anche quella donna cananea che mi chiese di liberare la figlia dal demonio,
ed ottenne questa grazia specialissima.
Parlami dunque, con la semplicità dei poveri, di chi vuoi consolare,
dei malati che vedi soffrire, dei traviati che vorresti tornassero sulla retta via,
degli amici che si sono allontanati e che vorresti vedere ancora accanto a te,
dei matrimoni disuniti per i quali vorresti la pace.
Ricorda Marta e Maria quando mi supplicarono per il fratello Lazzaro
ed ottennero la sua risurrezione.
Ricorda Santa Monica che,
dopo avermi pregato durante trent'anni per la conversione del figlio,
grande peccatore, ottenne la sua conversione e diventò il grande Sant'Agostino.
Non dimenticare Tobia e sua moglie che con le loro preghiere
ottennero fosse loro inviato l‘Arcangelo Raffaele per difendere il figlio in viaggio,
liberandolo dai pericoli e dal demonio,
per poi farlo ritornare ricco e felice affianco dei suoi familiari.
Dimmi anche una sola parola per molte persone, ma che sia una parola d'amico,
una parola del cuore e fervente.
Ricordami che ho promesso: “Tutto è possibile per chi crede.
Il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!
Tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo concederà “.

E PER TE HAI BISOGNO DI QUALCHE GRAZIA?
Se vuoi farmi una lista delle tue necessità e vieni a leggerle in mia presenza;
ricorda il caso del mio servo Salomone,
mi chiese la saggezza e gli fu concessa in abbondanza.
Non dimenticare Giuditta che implorò grande coraggio e l'ottenne.
Tieni presente Giacobbe che mi chiese prosperità
(promettendomi di dare in opere buone la decima parte di quanto avesse avuto)
e gli fu concesso molto, generosamente, tutto quello che desiderava e ancor di più.
Sara mi pregò ed io allontanai il demonio che la tormentava.
Magdalena pregò con fede e la liberai dalle brutte abitudini.
Zaccheo con la preghiera si liberò dal dannoso attaccamento al denaro
e si trasformò in uomo generoso.
E tu. . . cosa vuoi che ti conceda?
Dimmi sinceramente se sei orgoglioso, se ami la sensualità e la pigrizia,
Che sei egoista, incostante. Che trascuri i tuoi doveri.
Che giudichi severamente il tuo prossimo, dimenticando la mia proibizione:
“non giudicate per non essere giudicati; non condannate e non sarete condannati”.
Dimmi se parli senza carità degli altri.
Che ti preoccupi di più di quello che pensano gli altri di te
che di quello che “pensa Dio”.
Che ti lasci dominare dalla tristezza e dal malumore.
Che rifiuti la tua vita, la tua povertà, i tuoi mali, il tuo lavoro,
il modo come ti trattano, dimenticando quello che dice il Libro Santo:
“Dio dispone tutte le cose per il bene di quelli che lo amano”.
Dimmi se hai l'abitudine di dire bugie,
che non domini il tuo sguardo nè la tua immaginazione,
che preghi poco senza fervore,
che le tue confessioni sono fatte senza dolore
e senza l'intenzione di evitare poi le occasioni di peccato,
e per questo cadi sempre nelle stesse mancanze.
Che la messa la segui male e le comunioni le fai senza preparazione
e con poche azioni di grazia.
Che sei pigro ed hai paura dell'apostolato.
Che qualche volta passi alcuni giorni senza leggere neanche una pagina della Bibbia...
Ed io ti ricorderò i miei insegnamenti
che porteranno una trasformazione totale nella tua vita.
Ti dirò ancora: “Dio umilia gli orgogliosi ma gli umili colma di grazie... “.
“Se trascuri i piccoli doveri trascurerai anche quelli grandi.
Di ogni parola dannosa che uscirà dalla vostra bocca
dovrete renderne conto il giorno del giudizio.
Beati quelli che ascoltano la parola del Signore e la mettono in pratica “.
Non ti vergognare, povera anima!
Ci sono in cielo molti giusti e tanti santi di prim'ordine
che hanno avuto gli stessi tuoi difetti.
Ma pregarono con umiltà e poco a poco si sono liberati di essi.
Perché “non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”
e perché “Dio non rifiuta mai un cuore umiliato e pentito.
Il miglior dono per Dio è un cuore pentito”.
E non esitare neanche nel chiedermi beni spirituali e materiali,
salute, memoria, simpatia, successo nel lavoro, negli studi e negli affari.
Andare d'accordo con tutte le persone.
Nuove idee per i tuoi affari, amicizie che ti siano utili,
buon carattere, pazienza, allegria, generosità, amore per Dio, odio al peccato...
Tutto questo posso darti e ti do, e desidero che tu mi chieda,
sempre e quando favorisca ed aiuti la tua santità e non si opponga ad essa.
Ma in tutto devi sempre ripetere la mia preghiera nell'orto:
il Padre, non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi Tu'.
Perché molte volte quel che chiede una persona non conviene per la sua salvezza,
ed allora nostro Padre gli concede altri doni che gli faranno maggior bene.

E PER OGGI? CHE TI OCCORRE? COSA POSSO FARE PER IL TUO BENE?
Se tu sapessi il desiderio che ho di favorirti.
Ho dato da mangiare a cinquemila persone con solo cinque pani,
perché ho visto che ne avevano bisogno.
Ho calmato la tempesta quando gli apostoli mi svegliarono.
Ho risuscitato la figlia di Giairo quando suo padre mi chiese di farlo.
Anche tu dovrai ripetere col profeta:
“Chi si è rivolto al Signore e non è stato ascoltato?"

HAI ADESSO FRA LE MANI QUALCHE PROGETTO?
Raccontami nei dettagli. Cosa ti preoccupa? Cosa pensi di fare? Cosa vuoi?
Come posso aiutarti? Magari ricordi sempre la frase del salmista:
“Quel che ci porta al successo non sono i nostri affanni.
Quel che ci porta al successo è la benedizione di Dio.
Raccomandati a Dio nelle tue preoccupazioni e vedrai realizzarsi i tuoi buoni desideri.”
Gli israeliti desideravano occupare la terra promessa.
Mi supplicarono e lo concessi; David voleva vincere Golia, Mi pregò e l'ottenne;
i miei apostoli volevano che aumentassi la loro fede,
Mi chiesero questo favore e lo concessi con enorme generosità.
E tu..,cosa vuoi che ti conceda?

COSA POSSO FARE PER I TUOI AMICI?
Cosa posso fare per i tuoi superiori, per le persone che vivono nella tua casa,
nel tuo quartiere, che trovi nel tuo cammino,
per le persone delle quali dovrai rendere conto il giorno del giudizio?
Geremia pregò per la città di Gerusalemme e Dio la colmò di benedizioni,
Daniele pregava per i suoi connazionali
ed ottenne che diminuissero molte loro pene.
E tu, cosa mi chiedi per i tuoi vicini di casa,
per il tuo quartiere, per la tua regione, per la tua patria.

E PER I TUOI GENITORI?
Se sono già morti ricorda che
“è una opera santa e buona pregare Dio per i morti,
perché riposino dalle loro pene”.
E se sono ancora viventi, cosa vuoi per loro?
Più pazienza nelle loro pene, nei loro problemi di salute?
Un carattere piacevole? Comprensione in famiglia?
Le preghiere di un figlio non possono essere respinte da chi, a Nazareth,
per trent'anni è stato esempio di amore filiale.

C'È QUALCHE FAMILIARE CHE HA BISOGNO DI QUALCHE FAVORE?
Prega per lui o per lei
e io farò della tua famiglia un tempio d'amore e conforto,
e verserò a mani piene sui tuoi familiari le grazie e gli aiuti necessari
per essere felici nel tempo e nell'eternità.

E PER ME? NON DESIDERI DA ME GRAZIA E AMICIZIA?
Non vorresti fare del bene al tuo prossimo, ai tuoi amici, a chi ami forse molto,
ma che vivono lontani dalla religione o non la praticano nel modo giusto?
Sono padrone dei cuori che, rispettando la loro libertà,
porto dolcemente verso la santità e l'amore di Dio.
Ma ho bisogno di persone che preghino per loro.
Nel Vangelo ho lasciato questa promessa:
“Il Padre vostro celeste darà lo spirito santo a coloro che glielo chiedono”
Chiedimi per i tuoi familiari quel buon spirito,
che si ricordino dell'eternità che li aspetta,
di prepararsi un buon tesoro in cielo facendo in questa vita moltissime opere buone
e pregando ininterrottamente.
Lavorando per la salvezza della tua famiglia e degli altri non dimenticare mai
la stupenda promessa del profeta: “coloro che avranno indotto molti alla giustizia
risplenderanno come le stelle per sempre”.

SEI FORSE TRISTE O DI MALUMORE?
Raccontami. Raccontami, anima sconsolata, le tue tristezze in ogni dettaglio.
Chi ti ha ferito? Chi ha ferito il tuo amor proprio? Chi ti ha disprezzato?
Dimmi se ti va male nel tuo lavoro e io ti dirò le cause del tuo insuccesso.
Non vorresti che mi occupassi di qualcosa per te?
Avvicinati al mio cuore che ha un balsamo efficace per tutte le ferite del tuo.
Raccontami tutto e in breve mi dirai che, come Me, tutto perdoni e tutto dimentichi,
perché “le pene di questa vita non sono comparabili
con l'immensa gioia che ci attende quale premio nell'eternità”.
Senti l'indifferenza di persone
che prima ti hanno voluto bene ma che ora ti dimenticano
e si allontanano da te senza motivo?
Prega per loro.
Il mio amico Giobbe pregò per quelli che con lui sono stati ingrati,
e la bontà divina li perdonò, e li fece tornare alla sua amicizia.

VUOI RACCONTARMI QUALCHE GIOIA?
Perché non mi fai partecipe di essa, come buon amico?
Raccontami quello che da ieri o dalla tua ultima visita a Me
ha consolato e ha fatto sorridere il tuo cuore.
Forse hai avuto gradevoli sorprese.
Magari sono sparite certe angosce o paure per il futuro.
Hai superato qualche ostacolo, oppure, sei uscito da qualche difficoltà impellente?
Tutto questo è opera mia, lo ti ho procurato tutto questo.
Quanto mi rallegrano i cuori grati
che come il lebbroso guarito, tornano per ringraziare,
ma molto mi rattristano gli ingrati che, come i nove lebbrosi del Vangelo,
non tornano per ringraziare per i benefici ricevuti.
Ricorda che
“chi ringrazia per un beneficio ottiene che gli si concedano degli altri”.
Dimmi sempre un “grazie” con tutto il cuore.

E POI... NON HAI QUALCHE PROMESSA DA FARMI?
Già lo sai che leggo nel fondo del tuo cuore.
Gli umani si ingannano facilmente. Dio no. Parlami allora con sincerità.
Hai il fermo proposito di non esporti più a quella occasione di peccato?
Di privarti di quel giornale, rivista, film,
programma televisivo che danneggia la tua anima?
Di non leggere quel libro che ha eccitato la tua immaginazione?
Di non trattare quella persona che ha turbato la pace della tua anima?
Di stare in silenzio quando senti che arriva la collera?
Perché
“gli imprudenti dicono quello che sentono dentro di se quando sono di malumore,
ma i prudenti rimangono sempre in silenzio quando sono di malumore,
e sanno dissimulare le offese ricevute”.
Vuoi fare il buon proposito di non parlare male di nessuno,
anche quando credi che quel che dici è verità?
Di non lamentarti perché è dura la vita?
Di offrirmi le tue sofferenze in silenzio
invece di andare in giro rinnegando le tue pene?
Di lasciare ogni giorno un piccolo spazio per leggere
qualche cosa che ti sia di profitto, specialmente la Bibbia?
Così diranno anche di te: “ascolta la parola di Dio e la mette in pratica,
sarà come una casa costruita sulla roccia, non crollerà “.
Sarai ancora amabile con le persone che ti hanno trattato male?
Avrai da ora in poi un volto allegro ed un sorriso amabile?
Anche con quelli che non hanno molta simpatia per te?
Ricorda le mie parole: “Se saluti solo quelli che ti amano, che merito ne hai?
Anche i cattivi fanno così. Perdona e sarai perdonato.
Un volto amabile rallegra i cuori degli altri.”

E ADESSO RITORNA ALLE TUE OCCUPAZIONI...
Ma non dimenticare questi quindici minuti di gradevole conversazione
che abbiamo avuto qui nella solitudine del santuario.
Conserva più che puoi il silenzio, la modestia e la carità con il prossimo.
Ama mia Madre, che è anche Madre tua.
Ricorda che essere buon devoto della Vergine Maria è segno di sicura salvezza.

venerdì 23 ottobre 2015

REGIONE SICILIANA. Crocetta "Entro il weekend il nuovo assetto di Governo"

"Entro il fine settimana bisogna definire l'accordo politico e il nuovo assetto di governo. In una coalizione non si vive come separati in casa, ma si lavora tutti insieme per il bene della Sicilia". Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. "Nessuno scarichi a nessuno la responsabilità delle riforme, - continua - alcune sono in parlamento da due anni, altre da diversi mesi. Occorre che i partiti sensibilizzino i propri componenti delle commissioni parlamentari per fare velocemente. ''Oggi - prosegue - la priorità è certificare la spesa e avviare la nuova programmazione europea di 5 miliardi e mezzo, per creare lavoro e sviluppo. Senza un governo stabile non possiamo pensare di raggiungere questi obiettivi. E' iniziato il confronto con Roma sui conti del bilancio e questo è sicuramente positivo, ma le vicenda delle dimissioni di Chiamparino mostra che non è una peculiarità siciliana, che il passato insegue le regioni e l'intero Paese. La nuova sfida è quella di collaborare tutti insieme per azzerare il debito, mantenendo forte la coesione sociale''.
''Chiedo a quanti sostengono che occorra dare priorità al popolo siciliano, di non presentarsi col bilancino degli assessorati da ottenere, perchè questo non facilita né la soluzione politica né gli interessi della Sicilia. Abbiamo partite importanti da affrontare - conclude - per creare nuovi presupposti e per il rilancio di un progetto che dia alla Sicilia certezza dei conti attraverso l'accordo definitivo con Roma, poiché il bilancio non può essere una variabile annuale che dipende ogni anno dalla finanziaria nazionale, per agire con autonomia e con un corretto rapporto con lo Stato. Le parole pronunciate ieri da Guerini rilanciano questa ipotesi. Faccio appello a tutti e al senso di responsabilità generale ed è con questo spirito che oggi, insieme al segretario Raciti, incontrerò tutte le formazioni politiche poichè sono convinto di trovare da parte di tutti quella responsabilità che il momento richiede e con essa la rinuncia a quegli atteggiamenti al limite dell'avventurismo che producono danno ai partiti, alla coalizione, e alla Sicilia. Unità vera, - conclude il governatore - patto di lealtà e non coabitazione da sparati in casa".
"Siamo già oltre Crocetta. Non dobbiamo convincere i cittadini, i siciliani devono capire che siamo pronti a governare questa Regione". Così il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5s), a Palermo. Riferendosi a un possibile "ingresso" di Ncd in giunta sul "modello" del governo nazionale, Di Maio ha detto: "non credo sia la strada, migliore. Basta vedere cosa ha prodotto a livello romano. Alfano dentro al governo Renzi non sta migliorando le condizioni dei cittadini italiani". (ANSA)

Nesos propone domani "Storie di pietre" alle cave di Caolino

In occasione della Terza edizione della Settimana del Pianeta Terra, l'Associazione Nesos in collaborazione con la Cantina Tenuta di Castellaro organizza l'evento speciale "Storie di Pietre", che si terrà sabato 24 ottobre ore 16.30 alle cave di caolino (Quattropani, Lipari).
La geologa Genny Battocletti, che sta svolgendo un tirocinio presso l'Associazione Nesos, illustrerà in un percorso temporale la storia geologica dell'isola e la formazione e la composizione dei tre principali prodotti vulcanici di Lipari che hanno avuto maggiore importanza mineraria, ovvero il caolino, la pomice e l'ossidiana.
A questi sono dedicati tre vini prodotti dalle vicine Cantine Tenuta di Castellaro, che per l'occasione si potranno degustare durante una visita guidata alla barricaia e ai vigneti.
L'appuntamento è alle 15.50 presso il terminal bus Urso, per prendere l'autobus per Quattropani delle ore 16.00; il rientro è previsto alle 18.55.
A chi volesse raggiungere le cave autonomamente, ricordiamo che l'appuntamento è direttamente sul posto alle 16.30, ma anche che nell'area non ci sono parcheggi.

Tredicenne della provincia di Messina ricattatore a luci rosse

La polizia postale delle Marche ha scoperto un ricattatore 'a luci rosse' di neppure 14 anni, dunque non imputabile, residente in provincia di Messina. Tutto è partito dalla denuncia dei genitori di due bambine di nove e 11 anni, costrette - secondo l'accusa - a spogliarsi dal moderatore di un gioco di ruolo al fine di essere ammesse nella cerchia dei giocatori. Una delle due minorenni cede al ricatto ma, nonostante questo, non viene accettata dall'amministratore. Non solo, il moderatore invia immagini di sue parti intime alle piccole vittime, che a quel punto si rivolgono ai genitori. Grande la sorpresa dei poliziotti quando si sono trovati di fronte un ragazzino di 13 anni che ha tranquillamente ammesso di essere l'autore dello scambio, aggiungendo che non poteva ammettere giocatori non particolarmente abili ed esperti. (ANSA).

L'occhio di Angelo Sidoti sulle partecipate del comune di Lipari (IV°parte)

Riceviamo e pubblichiamo: 
Proseguiamo nella diffusione dei dati ufficiali delle Società Partecipate del Comune di Lipari al 31.12.2014.
LIPARI PORTO S.P.A.
Risultato di Esercizio “Perdita” Euro 180.503
Patrimonio Netto Positivo Euro 978.062
Attivo Circolante Euro 66.258
Debiti Euro 45.488
CCN Positivo Euro 20.770
Commenti
Sulla delibera assembleare nessun elemento di rilievo da commentare. La perdita registrata nel 2014 pari ad Euro 180.503 è stata determinata principalmente dalla svalutazione di costi capitalizzati in esercizi precedenti per un importo di Euro 150.000 e relativi al “piano di comunicazione e delle relazioni esterne finalizzato a sostenere ed illustrare il progetto di rifunzionalizzazione del sistema portuale con finalità croceristica di Marina Corta, Sottomonastero – Lipari”.
Diverse volte sono intervenuto su questa partecipata in particolare mi ero soffermato su questa voce di bilancio il 14.12.2012 ed il 18.02.2013 sollevando la questione sulla sua utilità futura:
“ (…..) Lipari Porto Spa nel "piano di comunicazione e delle relazioni esterne finalizzato a sostenere e illustrare il progetto di rifunzionalizzazione del sistema portuale con finalità croceristica e diportistica di Marina Corta, Sottomonastero Lipari". Questi costi nel bilancio al 31.12.2011 sono stati oggetto di capitalizzazione per Euro 150.000. Domando: quale sia la loro utilità futura? Quali sono stati i principi di valutazione adottati dagli organi sociali in merito?”
Sono contento comunque che, anche se a distanza di quasi due anni, si è preso coscienza che non esisteva una utilità futura.
Sul tema ridimensionamento del progetto del Mega Porto gli amministratori dichiarano:
“ (….) tutt’ora non si sono avuti sviluppi di rilievo. In particolare l’ipotizzata chiusura dell’Accordo di Programma entro l’esercizio 2014 non è risultata praticabile alla luce di quanto sopra indicato e l’ter progettuale avviato nel 2012 con l’apertura della conferenza di servizi deve essere integralmente riavviato”.
Continua:
“i tempi per la sottoscrizione dell’accordo di programma, documento conclusivo delle attività amministrative e propedeutiche al rilascio delle concessioni demaniali e successivo avvio dei lavori non è al momento prevedibile; allo stato si ipotizzano in merito tempi lunghi, non meno 18-36 mesi”.

Visto questo evidente stato di incertezza oltre che di limitata operatività mi permetto di dare alcuni suggerimento agli organi societari:
a) Proporre la trasformazione della società da SPA a SRL (gli effetti della riduzione del capitale al minimo previsto per le SRL resterebbero comunque a PN);
Questo determinerebbe i seguenti risparmi:
1) Costo Collegio Sindacale Euro 5.250
2) Costo Società di Revisione Euro 14.775
3) Riduzione del CDA a tre membri Euro 2.000
Totale Euro 22.025
b) Ove l’ipotesi a) non fosse percorribile attribuzione delle competenze di controllo al Collegio Sindacale anziché alla Società di Revisione e diminuzione dell’organo amministrativo a tre membri.

Ultima osservazione:
Dal bilancio si rileva finalmente una corretta riclassifica del credito di Euro 1.000.000 nei confronti di Condotte Acque relativo all’impegno assunto per il ripianamento delle perdite anche a beneficio dell’Ente Comune (questo elemento garantisce ad oggi la continuità aziendale).
Nel 2014 questa voce viene ricondotta ad Euro 605.000 per esigenze finanziarie della società. Per caso sono serviti per pagare anche i debiti maturati nei confronti della stessa controllante Condotte Acqua (pari ad Euro 357.420)?
Vi allego tabella delle perdite maturate da Lipari Porto dalla data di costituzione della Società al 2014 per complessivi Euro 1.036.688.

Conclusioni
Si sta operando bene negli ultimi anni nella gestione dei conti a questo punto non resta che decidere che strada intraprendere riguardo l’iniziativa imprenditoriale.

Disservizi postali a Stromboli. Presidente Circoscrizione chiede verifiche e vigilanza

Vendesi vasca da bagno con idromassaggio jacuzzi e cromoterapia

Vendesi vasca da bagno con idromassaggio jacuzzi e cromoterapia, marca Colacril, modello Astra, usata pochissimo, causa sostituzione con vasca ad apertura laterale, prezzo richiesto € 500 intrattabile.
La vasca è completa di pannelli laterali.
Per informazioni: 347.26.86.559 

Attivastromboli. Toccato il traguardo di 100 associati e..si guarda avanti

Comunicato
Siamo prossimi al primo compleanno, costituiti in associazione dal 9 novembre '14, siamo partiti in 25, oggi festeggiamo il raggiungimento dei 100 associati, ben distribuiti tra ordinari e sostenitori, residenti e non.
Di consuntivo dell'anno e di programmi futuri ne parleremo in assemblea, ma ci sono già alcuni progetti sociali e ambientali sul tavolo, altri in corso e siamo sempre più numerosi per realizzarli.
http://www.attivastromboli.net/2015/10/22/100-associati/

"Novelli" collega Panarea. Non parte da Milazzo l'aliscafo CdI per Stromboli. Vibrate proteste degli isolani

La nave "Pietro Novelli". approdando alle 12 e 45 di oggi a Panarea (vedi foto), ha rotto l'isolamento di quella comunità.
Proteste vibrate arrivano, invece, da Milazzo dove ad una ventina di strombolani è stato comunicato che non vi sarà la corsa dell'aliscafo ex Siremar delle 14 e 30 per Stromboli. Stessa  situazione per un'altra decina  di strombolani bloccati a Lipari. 
Diverse le motivazioni che sono state addotte - così come ci riferisce Graziano Di Maggio, bloccato a Milazzo ed impossibilitato, come altri, a far ritorno nell'isola. "L'agenzia di Milazzo - evidenzia - ci dice che una decisione presa dalla società; l'agenzia di Lipari agli strombolani che si trovano lì dice che non si effettua la corsa perchè non c'è l'aliscafo; il sindaco mi dice che il collegamento non c'è per le avverse condizioni meteomarine".
Il risultato finale, dopo il "palleggiamento", è che gli strombolani saranno costretti ad un'altra giornata  fuori casa. 

Thompson Majesty, nessun rischio di naufragio e nessun impatto sugli scogli. Smentiti dal Circomare i soliiti "voli di fantasia"

Arriva una  nota della Guardia Costiera - Circomare Lipari a fare chiarezza su quanto realmente avvenuto alla nave da crociera Thompson Majesty nella rada di Lipari.
Smentite le notizie, riportate da qualche giornale on line e dalle agenzie, di rischio di naufragio e di impatto sugli scogli.
Solo difficoltà nella manovra, dovute al vento e superate agevolmente grazie al pilota del porto, Andrea Magazzù.
Per la cronaca, Eolienews seppure in possesso delle  foto che evidenziano i momenti più delicati della manovra ha ritenuto opportuno, essendo tutto sotto controllo e per non creare inutile allarmismo e "voli di fantasia", non pubblicarle. Così come ha ritenuto superfluo scrivere delle difficoltà incontrate dalla nave in manovra e, ribadiamo, prontamente superate e senza danno alcuno.
IL COMUNICATO:

Collegamenti da e per le Eolie. Viaggiano il monocarena dell'Ustica Lines e le navi.

Qualcosa si muove nel settore collegamenti da e per le Eolie. 
Da Milazzo è partito alle 7 e 30 il monocarena "Carlotta M." dell'Ustica Lines per Vulcano-Lipari-Salina
Da Lipari alle 7 è partito la nave "Isola di Vulcano" della Compagnia delle Isole. Da Milazzo alle 6,30 è partito il traghetto Bridge della Ngi e alle 7 il "Pietro Novelli" della CdI.
Salvo radicali mutamenti delle condizioni meteo per Alicudi, Filicudi, Panarea, Stromboli e Ginostra si preannuncia una ulteriore giornata d'isolamento.


ULTIMORA - In navigazione anche l'Eschilo di CdI

Santo del giorno : San Giovanni da Capestrano

Protettore di:cappellani militari, giuristi
Coloro i quali dicono che i sacerdoti, i religiosi e le suore sono gente inutile, hanno in questo Santo una solenne smentita. Giovanni da Capistrano fu prete, religioso, apostolo, guerriero e accorto diplomatico: suo nome merita di stare accanto a quello dei più gran di uomini della storia.

Nacque a Capistrano in Abruzzo. Fece suoi studi a Perugia, ove fece tali progressi specialmente nel diritto, che Ladislao, re di Napoli, gli affidò il governo di parecchie città del suo regno. Mentre il Santo si sforzava di apportare la pace tra le fazioni, fu preso egli stesso e legato. Liberato insperatamente, entrò nei Minori Francescani, ove fu discepolo di san Bernardino da Siena, dal quale apprese specialmente l'amore al nome di Gesù e alla Vergine SS., amore e culto che poi propagò grandemente. Ricusato per umiltà il vescovado di Aquila, si diede alla riforma dei costumi, coll'esempio e cogli scritti. 

Percorse quasi tutta l'Italia, predicando e conducendo innumerevoli anime a Dio. Da Papa Martino V fu creato inquisitore per l'estinzione della setta dei Fraticelli. Nicolò V lo creò inquisitore generale d'Italia contro gli Ebrei e i Saraceni. Nel Concilio Fiorentino ricondusse alla Chiesa Romana gli Armeni. Ad istanza dell'imperatore Federico III, fu mandato come nunzio in Germania, per convertire gli eretici e pacificare i principi. In sei anni di ministero in quelle regioni, coll'esempio e colla parola confermata da Dio anche per mezzo dei miracoli, condusse a Dio innumerevoli Ussiti, Adamiti, Taboriti ed Ebrei. 

Ricevuta da Papa Callisto III la missione di predicare una crociata contro i Turchi, in breve tempo radunò 70 mila guerrieri cristiani, che spinti dalla sua infuocata parola e guidati dal prode Uniade, riportarono la strepitosa vittoria di Belgrado, in cui dei 150 mila Turchi, gran parte rimase uccisa e parte si salvò con la fuga. 

L'annunzio di questa vittoria giunse a Roma il 6 agosto, e papa Callisto III, a perpetuare la memoria di questo giorno, istituì la festa della Trasfigurazione di nostro Signor Gesù Cristo. 

Il nostro Santo ormai aveva compiuta la sua giornata: colto da grave malattia, e trasportato a Willech fu visitato da molti prìncipi: tutti furono esortati a conservare la giustizia e a difendere la religione. 

Rese la sua bell'anima a Dio nel 1456. Nel 1690 Alessandro VIII lo annoverò tra i Santi e Leone XIII ne estese la festa a tutto l'orbe cattolico. 

PRATICA. Saremo utili alla Chiesa e alla società, se adempiremo bene i doveri del nostro stato. 

PREGHIERA. Dio, che per il beato Giovanni hai fatto trionfare, in virtù del santissimo nome di Gesù, i tuoi fedeli sui nemici della croce, deh! fa' che, superate, per sua intercessione, le insidie degli spirituali nemici, meritiamo di ricevere da te la corona di giustizia. 

giovedì 22 ottobre 2015

Servizi marittimi alle Eolie: Che confusione! - Lettera del dott. Subba all'AD di Siremar CdI

Lettera del dottor Giuseppe Subba all’Amministratore delegato di Siremar CdI , Anselmo Taranto e per conoscenza , tra gli altri, al Ministro Graziano Delrio, all’assessore regionale Giovanni Battista Pizzo, ai sindaci eoliani e ai comandanti della capitaneria di porto di Milazzo e Lipari
Oggetto: servizi marittimi isole Eolie. Che confusione!!!
Domenica scorsa (18 corrente) dovevo raggiungere la città di Milazzo con partenza dall’isola di Lipari.
Il pomeriggio del giorno precedente ho curato di prelevare, sui siti internet della “Compagnia delle Isole S.p.A. e dell’”Ustica Lines S.p.A.”, gli itinerari – orari vigenti e i comunicati riportanti le interruzioni delle linee.
Ho scelto la corsa dell’aliscafo di codesta società in partenza da Lipari alle 9:30, risultante regolare.
Conoscendo i problemi, che regnano sovrani in tale settore, ho ritenuto opportuno effettuare, alle ore 7:00 di domenica, alcune telefonate per ottenere conferma sulla partenza delle 9:30.
Il telefono della biglietteria di Lipari risultava occupato per cui ho contattato la biglietteria di Milazzo e l’addetto ha confermato la regolarità della corsa.
Alle ore 9:10 ho richiesto a Lipari il rilascio del titolo di viaggio, ma mi è stato riferito che l’aliscafo era già partito alle 8:50 (forse era quello in orario alle 8:35).
Le variazioni degli orari e le soppressioni di corse sono divenuti una costante, per cui gli utenti (turisti compresi) devono mettere nel conto dei loro viaggi, oltre ai tempi di percorrenza dei mezzi navali, anche quelli necessari per ottenere informazioni, spesso errate, come nel caso di specie.
E’ molto strano che servizi pubblici essenziali vengano gestiti in modo così approssimativo.
Da tempo gli abitanti delle 7 isole Eolie, per via della plurinsularità e dei disservizi nei collegamenti marittimi, sono costretti a vivere un’esistenza a metà tra il passato e l’inconcepibile e registrare danni incalcolabili alle loro attività economiche, con in testa quella turistica.
Pensi se la vicenda, che sto raccontando, fosse capitata a un gruppo di turisti che doveva raggiungere aeroporti o stazioni ferroviarie per il viaggio di ritorno, già prenotato.
Come assessore ai trasporti del Comune di Lipari ho assistito, con soddisfazione, alla nascita (1976) e alla crescita, tramite piani quinquennali di sviluppo, della Siremar, come previsto dalla normativa recata dalla Legge 19/05/1975, n. 169 “Riordinamento dei servizi marittimi, postali e commerciali di carattere locale”.
L’art. 3 della suindicata Legge prevedeva, tra l’altro, “Il numero delle linee, la periodicità dei collegamenti e il tipo di naviglio debbono essere adeguati a soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini, nonché quelle dei servizi postali e commerciali, contribuendo a promuovere lo sviluppo socio – economico di ciascuna isola”.
La somma di “buone intenzioni” è stata invero rispettata, nel tempo, quando la società era diretta e poi amministrata dall’encomiabile capitano Vittoriano Della Spora.
La Siremar rappresentava il “fiore all’occhiello” per le 14 piccole isole siciliane per il rinnovo della flotta con mezzi dell’ultima generazione, il potenziamento delle linee (ad esempio 6 corse settimanali Eolie – Napoli, da alcuni anni soltanto 2) e l’eccellente puntualità.
Dopo l’uscita di scena del comandante Della Spora, per direzione e amministrazione poco oculate e restrizioni finanziarie, è iniziata la decadenza fino a giungere alla privatizzazione della società del gruppo FINMARE (Siremar compresa), quando le “buone intenzioni” sono pressochè scomparse.
Oggi tutte le corse di aliscafi e traghetti sono state sospese, pare per avverse condizioni meteo. L’unico mezzo navale che ha collegato Milazzo alle Eolie è il traghetto della società “Navigazione Generale Italiana S.p.A.”
Tale situazione si verifica soventemente per cui sarebbe opportuno incentivare le corse dei traghetti della predetta società per soddisfare almeno le esigenze di mobilità dei cittadini.
L’onorevole Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e l’onorevole Assessore regionale delle infrastrutture e della mobilità, cui la presente viene inviata in copia, sono, cortesemente, pregati di avviare un’indagine conoscitiva per accertare se le attuali gestioni dei servizi marittimi rispettano tutte le condizioni contrattuali.
Distinti saluti.
Lipari, 22/10/2015
Giuseppe Subba

"Vertenza" dissalatore. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Riceviamo e pubblichiamo:
Vendo per conto di un'amica bisognosa d'aiuto, a prezzo di vero affare, portanfan, ovetto e girello. 
Chi è interessato mi contatti al 333.5844955

Collegamenti. Alle 18 e 30 parte la nave "Isola di Vulcano". Aliante trasporta turisti a Milazzo

Partirà alle 18 e 30 da Milazzo per Vulcano - Lipari, così come ci informa la collega Tiziana Medda - la nave "Isola di Vulcano".
La stessa Tiziana ha immortalato l'arrivo a Milazzo, provenienti dalle Eolie, di un gruppo di turisti che hanno viaggiato con la m/n Aliante