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mercoledì 21 settembre 2016

La Ue boccia tagli e chiusure degli uffici postali

Roberto Piemonte ci segnala il seguente articolo pubblicato su "Il sole 24 ore"
Il servizio postale universale deve continuare a essere fornito nella «misura massima, cioè deve almeno comprendere consegna e ritiro per cinque giorni a settimana per ogni cittadino europeo». Inoltre, al fine di soddisfare l’obbligo di servizio universale è importante mantenere ben funzionanti le reti postali, con un numero sufficiente di punti di accesso nelle regioni rurali, remote o scarsamente popolate.
La decisione del Parlamento europeo
Questo il verdetto contenuto nella risoluzione che il Parlamento europeo ha approvato nei giorni scorsi in merito al servizio postale universale.
Sono 541 gli europarlamentari hanno votato contro le riduzioni dei servizi postali, sia legati alla distribuzione della corrispondenza sia ai presidi territoriali.
Inoltre nella risoluzione si sottolinea che «i prezzi nell’ambito dell’obbligo di servizio universale siano accessibili e garantiscano a tutti gli utenti l’accesso ai servizi forniti».
La reazione dell’Uncem
La decisione di Starsburgo ha ottenuto il plauso dell’Uncem che ha sempre sostenuto la non ammissibilità di disparità di trattamento tra aree diverse, in base alla densità di popolazione e alle conformazioni del territorio. «Il testo votato a Strasburgo – commenta l’on. Enrico Borghi, presidente nazionale Uncem – è chiarissimo. Negli ultimi cinque anni abbiamo fatto una serie di richieste e proposte a Poste Italiane, a partire dalla nascita di sportelli multiservizio, più vicini alle esigenze delle comunità e degli Enti locali. Alla luce di quanto scritto dal Parlamento Ue ridefiniremo il dialogo con Poste al tavolo nazionale nato dalla Conferenza unificata per volontà del Ministro Costa».

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