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sabato 19 marzo 2016

Calcio a 5 . Il Filicudi incontra domani a Lipari la capolista Pompei

Importante impegno casalingo domani per il Real Filicudi.
Per il campionato di serie D di calcio a 5 affronterà domani alle 11 e 40 al Freeland di Lipari la capolista Pompei.
Una  vittoria lancerebbe la formazione di Filicudi verso i playoff per la promozione
Nella foto: Una delle formazioni del Filicudi

Lettere al direttore.Ci scrive Bartolomeo Basile: "A vedere Portinenti così..mi piange il cuore".

 Riceviamo e pubblichiamo:
Gentilissimo direttore, le scrivo per evidenziare il mio disgusto nel ritrovarmi in quella che un tempo era una bellissima spiaggetta ricca di colori e profumi nella quale ho vissuto momenti indimenticabili della mia infanzia. Sto parlando di " porto delle genti" o per meglio identificata da noi liparoti " u portinenti " . 
Abito a circa 500 metri ed è mia consuetudine recarmi lì anche per pochi minuti ed ogni volta è sempre peggio. Sento parlare di lavori ,bonifiche, ma l' unica cosa che riesco a vedere è solo il degrado, l'abbandono totale che avanza giorno dopo giorno.
Non so quanti soldi siano stati stanziati per la bonifica ma so di certo quanti se ne sono spesi per sistemare la rete fognaria . Rete fognaria che non funziona e che continua indisturbata a riversare i liquami nel nostro mare ,il nostro unico e caro "amico mare" il quale inerte e silenzioso non si lamenta ! 
Ma oggi sono io Bartolomeo Basile a dar voce al suo silenzio: io che ci giocavo d che immaginavo di trascorrere altri frammenti di vita in dolce compagnia della mia bambina; io che non posso rimanere fermo ed illudermi che tutto si sistemerà e per questo caro direttore le chiedo: Diamo voce a questo silenzio e ridoniamo vita o "portinenti". 
Pubblichi questo mio grido di " vergogna" ed uniamoci affinché le parole diventino fatti ,affinché i lavori vengano eseguiti ,affinché quella dolce ed incantevole insenatura ritorni al suo vecchio splendore. 
Ringraziandola anticipatamente per la sua cortese attenzione le porgo cordiali saluti 
Basile Bartolomeo

Nelle foto: Com'era e com'è il sito

U' Quadaru oggi a San Giuseppe. (foto Patrizia Felice)







 Si è rinnovata stamane nel sagrato antistante la chiesa di San Giuseppe a Marina Corta (Lipari) una antica tradizione: la distribuzione agli intervenuti del "quadaru".
Vi proponiamo alcuni dei momenti attraverso le foto di Patrizia Felice che ringraziamo.

Si conclude la Rassegna Teatrale invernale del Piccolo Borgo Antico. Senza nessuna tappa a Lipari...loro malgrado!

COMUNICATO
Il Piccolo Borgo Antico a Pachino conclude la Rassegna Teatrale Invernale. 
Quest'anno la chiusura del Palazzo dei Congressi che da sempre ospitava gli spettacoli della compagnia ci ha costretto a svolgere la rassegna tra il nord Italia e la Sicilia. 
Molti gli spettacoli messi in scena e numeroso é stato il pubblico che ci ha seguito.  Come sottolinea la regista Tindara Falanga: "Siamo onorati delle molte richieste di esibizione ricevute in tutta Italia. Purtroppo molte le abbiamo dovute rifiutare a causa dei costi elevati delle nostre trasferte. Siamo comunque orgogliosi, perché questo è il risultato tratto da una buona semina. Seppur non abbiamo potuto regalare nessuno spettacolo alla nostra Lipari a causa della mancanza di spazi che possono ospitare noi e il nostro pubblico. L'unica operazione di guadagno e sostentamento della compagnia deriva dallo sbigliettamento. Quest'anno, non avendo avuto questa possibilità non tra poche difficoltà stiamo pensando a come poter affrontare la Rassegna Estiva. Ci tengo a precisare che i ragazzi del nostro gruppo teatrale contribuiscono già con la loro professionalità e il loro impegno, per questo la compagnia non gli ha mai chiesto contributi mensili o annuali". 
E mentre stanno volgendo al termine anche i 3 laboratori tenuti dalla regista, ci chiediamo se almeno per quei ragazzi ci sia la possibilità di esibirsi qui a Lipari, ma nessuna soluzione per la cultura sembra avanzare per le nostre Isole.
La Compagnia teatrale Piccolo Borgo Antico

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Per quanto riguarda i camerieri è necessaria la conoscenza, almeno, della lingua inglese.
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Santa Messa oggi a San Pietro in suffragio del professor Ferro

Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani
Via Maurolico, 15 – 980550 Lipari
  centrostudieolie@gmail.com – www.centrostudieolie.it    
COMUNICATO
In suffragio del Caro Professore Ferro,  oggi sabato 19 marzo 2016 alle ore 18,00, Mons. Gaetano Sardella celebrerà una Santa Messa nella chiesa parrocchiale di S.Pietro. 

Lipari, 19 marzo 2016

Conclusasi ieri all’Addolorata la Via Crucis biblica (di Michele Giacomantonio)

   
Il sepolcroLa tomba di Gesù nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme
Ieri si è conclusa nella Chiesa dell’Addolorata la Via Crucis biblica iniziata a S. Pietro il 19 febbraio scorso. Cinque tappe che hanno ripercorso seguendo i Vangeli il cammino di Gesù verso il Calvario. Anche questa liturgia è stata presieduta da mons. Gaetano Sardella che ha intonato i canti della passione ed ha letto i passi evangelici relativi alle tre ultime stazioni. Quindi la breve introduzione di collegamento alle tappe precedenti: “Gesù è in croce sul Calvario. E’ stata una giornata oltre che drammatica, intensa. Le giornate per Israele come ancora oggi nella liturgia della Chiesa iniziano la sera del giorno precedente e quella di Gesù è iniziata giovedì con l’istituzione della Eucarestia, l’ultimo compito per gli apostoli: “Fate questo in memoria di me”. Quindi avvia il lungo dialogo col Padre intramezzato da molti silenzi e da poche, scarne interlocuzioni con altri. Il rimprovero agli apostoli che dormono invece di pregare, il richiamo a Giuda “Con un bacio mi tradisci”, poche parole a Caifa ed a Pilato, il dialogo con le donne, la rassicurazione al ladrone “Questa sera stessa sarai con me in paradiso”. Ora quando sulla croce giunge l’assenso del Padre che lo risusciterà e quindi il grande progetto è realizzato può dire “Tutto è compiuto” e spirare.
Tutto è compiuto della storia vecchia e comincia una storia nuova. Va agli inferi per portare la misericordia e annunziare la redenzione ai giusti ed ai colpevoli in questa periferia del creato: un luogo freddo e desolato e quindi ricomparire risorto col suo corpo trasfigurato. Tre tappe di grande significato cosmico e teologico che hanno rivoluzionato l’universo. Ascoltiamo”.
L’illustrazione della prima tredicesima stazione “Gesù muore sulla croce” è affidata ad Angelo Paino confrate della Confraternita Maschile come anche gli altri due lettori. “Il Figlio ha dimostrato attraverso Gesù, che l’uomo che ha perso il Paradiso perché si è lasciato tentare ed ha disubbidito, è veramente degno del perdono del Padre perché è capace di soffrire fino alla morte per la redenzione del mondo. E la gloria di Gesù viene rettamente compresa solo quando viene intesa come gloria del crocifisso che si manifesta nella resurrezione. E la sua gloria, mentre la gran parte dei discepoli fuggono o si nascondono, è sottolineata dagli sconvolgimenti della natura e da un centurione romano, un pagano, che non può non esclamare “Davvero costui era il figlio di Dio””.
Nella quattordicesima stazione Gesù è deposto nel sepolcro. Le scritture dicono che durante i tre giorni che rimane nella tomba Gesù discese agli inferi. “Cristo deve passare – spiega Antonino Lo Rizio – l’Inferno per tornare al Padre. Il Figlio deve ‘osservare quanto di imperfetto, di deforme, di caotico c’è nell’ambito della creazione’ per riportarlo, in quanto Redentore, sotto il suo possesso”. La discesa del Figlio dai morti è necessariamente un evento salvifico ed un evento salvifico non si può limitare a priori. Sostenere che non c’é rimediabilità all’inferno vero e proprio vorrebbe dire che questo inferno è rimasto fuori dalla portata di Cristo. Ma per questa limitazione non c’è nessun riferimento biblico né indicazione dettata dalla ragione. Si può dire che Cristo con la sua esperienza dell’inferno, lo ha svuotato e, perciò, tutta la paura della dannazione è privata di contenuto? Possiamo solo dire con Origene che nell’essere con i morti Cristo introduce, in quello che potrebbe essere raffigurato come il fuoco dell’ira divina, il fattore della misericordia. Possiamo sperare nella salvezza di tutti, ma di fatto non possiamo sapere se tutti si salveranno. La libertà di Dio, così come la libertà dell’uomo è un mistero insondabile”.
Infine l’ultima stazione, la quindicesima, che la Via Crucis tradizionale non contempla: Gesù risorge dai morti. La illustra Renato Russo: “La Resurrezione è un evento discreto: essa non avviene “davanti a tutto il popolo, ma solo davanti a testimoni preordinati da Dio “. 
Quale era uno dei nodi più controversi che il Padre ed il Figlio discussero fin sulla croce? Proprio il fatto che una risurrezione per l’eternità era un atto così forte e clamoroso che avrebbe rischiato di coartare la libertà dell’uomo. Se fosse avvenuta dinnanzi al popolo, dinnanzi alle guardie, dinnanzi ai romani chi avrebbe più potuto negarlo? E però questo evento portentoso doveva garantire anche che coloro che avessero voluto credervi avrebbero trovato i riscontri, per quanto impervi, per quanto difficili.
Cristo si manifesta entrando nel nascondimento. “Voi mi cercherete ma non mi troverete “ (Gv 7,34), “a partire da adesso non mi vedrete più”(Mt 23,39). Anche ciò che lo Spirito rivelerà di lui nella storia, rimarrà sempre segno di contraddizione e non si affermerà mai in maniera diretta nella storia del mondo.
Al momento decisivo, quando Gesù fu arrestato e giustiziato, i discepoli non nutrivano certezza alcuna che potesse esserci una resurrezione. Anzi ciò che li invade è un senso di fallimento e di paura. Dovette intervenire qualcosa che in poco tempo provocò il cambiamento radicale del loro stato d’animo, e li portò ad una attività del tutto nuova e alla fondazione della chiesa. Questo qualcosa è il nucleo storico della fede di Pasqua.
Una forza di convincimento e di conversione che solo il Risorto stesso con la sua persona può dare ad essi e che spinge i discepoli, per la prima volta, alla confessione della divinità del Risorto. Ed essi cominciano a capire che è il Padre che lo ha risorto e non è un caso che la Resurrezione del Cristo, fin dall’inizio, viene vista come primizia della vita eterna per molti. E come la Resurrezione trasforma gli Inferi liberando i giusti e forse lasciando Satana da solo a guardia del peccato dissociato dagli uomini, così trasforma anche il Paradiso che diventerà, con la presenza degli uomini risorti, dei loro valori, delle strutture di solidarietà e della creazione trasfigurata, il Regno di Dio, la patria promessa, la beata speranza”.
A conclusione della liturgia il Parroco ha voluto manifestare la sua soddisfazione per questa esperienza di una Via Crucis diversa che si è sviluppata lungo oltre un mese nella preghiera e nella riflessione. “Noi non siamo abituati a pensare mentre preghiamo, spesso ripetiamo meccanicamente alcune frasi cariche di significato. Dobbiamo imparare invece che si prega col cuore e con la mente ed anche in questo Maria che “serbava tutte le cose nel suo cuore” deve esserci maestra”.

La frase del giorno (Dal Calendario Filosofico)

NASPI E LAVORO STAGIONALE, I SINDACATI CHIEDONO L’ATTIVAZIONE DI UN TAVOLO INTERMINISTERIALE E UN CORRETTIVO ALLA NORMATIVA

Un correttivo alla normativa della Naspi che interessi i lavoratori stagionali e del turismo. La battaglia sindacale, partita da Taormina il 15 aprile del 2015 con la manifestazione nazionale organizzata da Fisascat Cisl, Filcams Cgil e UIltucs, arriva a un punto di svolta. I sindacati hanno chiesto un tavolo interministeriale con i ministeri del Lavoro, dei Beni Culturali e del Turismo e dello Sviluppo Economico per esaminare tutte le problematiche di settore, a cominciare dall’abuso dei voucher, finalizzato ad approntare politiche ed interventi mirati al sostegno della stagionalità nel turismo e nel comparto termale.
In Italia sono circa 300mila i lavoratori stagionali del comparto turistico e del settore termale fortemente penalizzati dalla Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego, 15mila in tutto il territorio provinciale di Messina dei quali 10mila nel comprensorio di Taormina.
Dal 1. gennaio 2016 la normativa sulla Naspi ha infatti esposto i lavoratori al dimezzamento della durata e del valore del sussidio di disoccupazione, garantito fino al 31 dicembre 2015.
La Fisascat Cisl vuole evidenziare come la stagionalità nel turismo, come anche nel settore termale, è un fenomeno strutturale e pertanto necessita di soluzioni strutturali che salvaguardino la professionalità dei lavoratori di comparti cardine dell’economia italiana. Nell’ambito della discussione sulla riforma previdenziale, secondo il sindacato sarà anche necessario prevedere nuove misure finalizzate a garantire la copertura pensionistica ai lavoratori stagionali di interi settori dell’economia italiana, primo fra tutti il turismo, che, in mancanza di un intervento, verrebbero automaticamente esclusi dall’accesso al trattamento pensionistico, pur contribuendo al sistema previdenziale nei periodi di lavoro.
«Per il 2015 – afferma Pancrazio Di Leo, segretario provinciale della Fisascat Cisl Messina – la deroga è stata una boccata di ossigeno per tutti i lavoratori stagionali del settore del turismo in una battaglia partita da Taormina, ma non basta. È necessaria oggi una rivisitazione normativa complessiva per gli addetti del settore coinvolti»
L’Esecutivo della Fisascat Cisl Messina, tenutosi a Letojanni, mercoledì scorso, dopo l’approvazione del bilancio consuntivo, ha discusso In merito alla crisi esistente e alla dismissione di diverse aziende che stanno penalizzando il settore turistico, si prospetta una stagione incerta con una contrazione dei rapporti di lavoro e molti lavoratori stagionali avranno difficoltà a poter raggiungere gli otto mesi lavorativi necessari per poter percepire un’ indennità adeguata.
«Se il governo non intende procedere ad una rettifica della norma di legge sulla NASPI e ad un’ulteriore e definitiva deroga per gli anni avvenire – ha sostenuto Di Leo - i lavoratori stagionali e le loro famiglie non avranno un reddito minimo per poter sopravvivere né in alternativa un lavoro, ciò porterà ad un disagio sociale, la Fisascat Cisl come organizzazione è impegnata in prima linea per poter trovare le opportune soluzioni, e intraprendere iniziative a salvaguardia dei lavoratori e delle rispettive famiglie».

Eoliani che non ci sono più- Video fotografico V° parte - Realizzato con le foto di Claudio Merlino

Altro video fotografico con le foto di isolani che ci hanno lasciato. Per le foto grazie a Claudio Merlino

"Chiantu di la Terra". Concerto di Pasqua della Compagnia Popolare Liparense stasera a San Giuseppe. Ingresso libero

Si terrà stasera alle 19,00 nella Chiesa di San Giuseppe a Lipari il Concerto di Pasqua della Compagnia Popolare Liparense, dal titolo "Chiantu di la Terra" . Saranno eseguiti dei Canti Antichi, in dialetto, dedicati alla Pasqua. 
Il concerto è gratuito. 
Nel video sottostante si può ascoltare una bella anteprima dei canti che saranno eseguiti stasera a San Giuseppe.


venerdì 18 marzo 2016

Dottore Subba chiede miglioramento decoro e assetto funzionale Punto cliente INPS e Riscossione Sicilia

Numero monografico sulle Eolie edito da "Le Sicilie".

Il dottor Michele Benfari ci segna un Numero monografico sulle Eolie edito da "Le Sicilie".
http://www.erreproduzioni.it/pubblicazioni_scheda.asp?ID=106&ord=10

Stromboli. Nuovi giochi per i bambini dell'isola, grazie ad AttivaStromboli





L'Associazione AttivaStromboli , al fine di offrire ai bambini dell’asilo dell’isola un’area di svago sufficientemente sicura e priva di pericoli, ha sostituito i vecchi giochi con i nuovi che ha acquistato

Attiva Stromboli recupera "ferri vecchi” sul territorio e li smaltisce

Le Eolie e le date da ricordare (a cura di Giuseppe La Greca) : 18 Marzo 1993

Sidoti: "Su partecipate Comune Lipari urgono decisioni"

Il tema delle società partecipate a livello nazionale investe tutte gli Enti pubblici nelle diverse forme costituiti Stato, Regione, Citta Metropolitane, Comuni.
Anche noi alle Eolie abbiamo queste tipologie di strutture societarie che purtroppo seguono il destino delle altre presenti nel Nostro Paese ovvero registrano cospicue perdite.
Su questa situazione, ereditata prevalentemente dalla precedente amministrazione, necessità assumere urgenti decisioni.
I numeri in breve:
 n. otto (8) società di cui quattro (4) poste in liquidazione. In questo numero non sono comprese le società controllate dalle stesse partecipate e le “nuove” forme societarie costituite negli ultimi tempi (GAL,GAC, Distretti etc etc);
 di queste società n. una (1) non approva i bilanci dal 2010
 di queste società n. una (1) viene definita sconosciuta (anche se la percentuale di possesso risulta modesta ben al di sotto dell’1%)
 di queste società n. una (1) viene deliberato avvio di procedura fallimentare
 di queste società n. una (1) registra una perdita complessiva di di circa 900 mila Euro
 Perdite complessive maturate dalle partecipate in questi anni circa 2,5 milioni Euro
 Perdite maturate dalle partecipate nel solo esercizio 2014 circa 300 mila Euro
 Perdite di Pertinenza del Comune di Lipari circa 750 mila Euro in rapporto alle percentuali possedute (escluso Lipari Porto Spa vedi impegno della Condotte D’Acqua di ripianamento perdite)
 Perdita di valore complessiva delle partecipate rispetto al capitale iniziale circa 600 mila Euro
Fatta questa dovuta premessa mi ricollego ad alcune dichiarazioni/precisazioni rese dal Ragioniere Generale e dal Revisore Unico in occasione del controllo sugli equilibri finanziari (vedi mio precedente articolo sul tema debiti fuori bilancio).
Revisore Unico:
“le perdite generate dalle società partecipate, così come evidenziato negli anni scorsi dall’Organo di Revisione, cosi come di recente nella relazione al rendiconto 2014, hanno compromesso le rispettive partecipazioni detenute dall’Ente ed oggi, anche per effetto di recenti normative che impongono l’istituzione di un fondo vincolato in rapporto alle perdite societarie di propria competenza, si ribadisce che è necessario intervenire, con sollecitudine, sia per salvaguardare l’investimento di capitale sia per porre fine a gestioni che producono risultati negativi definendo, celermente, le procedure di liquidazioni in corso”.
Ragioniere Generale:
Lo stesso nella Sua relazione specifica quanto segue:
- Che la criticità delle partecipate è stata segnalata dalla Corte dei Conti in sede di analisi dei rendiconti dell’Ente;
- Che la Giunta ed il Consiglio Comunale con proprie deliberazioni hanno approvato delle misure correttive:
a) Misura correttiva 1: divieto di reintegro del capitale (fatti salvi gli obblighi di legge), stretta vigilanza sulla gestione di tutte le partecipate, promuovere azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori delle stesse partecipate che si sono resi responsabili di violazioni di legge
b) Misura correttiva 2: richiedere a tutte le società partecipate di fornire i seguenti dati e/o documenti:
- Una dettagliata relazione sull’operato svolto alla data del 31/12/2012 con particolare riferimento al rispetto dei vincoli normativi relativi ai compensi degli amministratori e all’adozione dei provvedimenti (…….) relativi ai criteri e modalità di reclutamento del personale e di conferimento degli incarichi
- Un piano programmatico sugli sviluppi futuri
- Un bilancio economico e di previsione annuale e pluriennale che possa essere approvato dall’Ente.
Conclusioni:
 Verificare se le misure correttive indicate dal Ragioniere Generale ed approvate dai diversi organi di governo sono state applicate e rispettate;
 Definire “celermente”, come richiamato dal Revisore Unico, le procedure di liquidazione in corso al fine di salvaguardare i valori patrimoniali dell’Ente;
 Effettuare una puntuale ricognizione di debiti e crediti di tutte le partecipate e la loro corretta valutazione al fine di accertare e scongiurare l’esistenza di ulteriori perdite;
 Verificare l’ammontare del fondo già appostato “nell’annualità 2015 del Bilancio Pluriennale 2015” ed accertare se lo stesso può essere ritenuto congruo rispetto a quanto rappresentato al punto precedente;
 Verificare lo stato della Sviluppo Eolie S.r.l. in liquidazione in considerazione delle dichiarazioni riportate dal Revisore Unico “la quota di partecipazione dell’Ente risulta compromessa oltre alla pesante situazione debitoria evidenziata (……), fermo restando che l’assemblea dei soci ha deliberato l’avvio della procedura fallimentare;
 Verificare lo stato di salute finanziaria delle altre forme societarie di partecipate non evidenziate in relazione annuale come anche le società controllate dalle partecipate ove esistano (es. Eolie Acquedotti S.r.l. in liquidazione che ha maturato perdite in questi anni per circa 30mila Euro).
Mi scuserete se ho dimenticato qualche particolare
Angelo Sidoti

La frase del giorno (Dal Calendario Filosofico)

giovedì 17 marzo 2016

Lipari, sopralluogo tecnico oggi all’Istituto “Isa Conti Eller Vainicher”. Il comunicato di Palazzo dei Leoni

COMUNICATO STAMPA
Si è svolto a Lipari il sopralluogo tecnico alla struttura che ospita l’Istituto “Isa Conti Eller Vainicher”.
Alla riunione erano presenti il dirigente scolastico prof.ssa Tommasa Barile, l’assessore alla Pubblica Istruzione ed Edilizia scolastica del Comune di Lipari dott.ssa Fabiola Centurrino, il responsabile del Servizio Edilizia scolastica della Città Metropolitana geometra Antonino Miceli, il Capo Area Lavori Pubblici del Comune di Lipari Carmelo Meduri.
L’ispezione è stata programmata a seguito delle diverse segnalazioni relative alle infiltrazioni rilevate negli ambienti della struttura scolastica che hanno portato alla chiusura di dodici classi situate al piano superiore.
L’interdizione ha fatto emergere la necessità di reperire altri ambienti idonei per il normale svolgimento dell’attività scolastica, locali che sono stati individuati, con spirito di grande collaborazione ed ampia disponibilità dal sindaco Marco Giorgianni, nel plesso di proprietà comunale sito in località S. Giorgio, di recente ristrutturato e che potrà ospitare otto classi, evitando così l’istituzione del turno pomeridiano.
Le restanti cinque classi mancanti all’appello verranno allocate nelle aule speciali e nei laboratori del “Vainicher”.
Il progetto relativo ai lavori di riqualificazione finalizzati all’eliminazione delle criticità, per un importo complessivo di 180.460 euro, non ha avuto realizzazione perché l’utilizzazione dei fondi in questione, derivanti da economie su mutui, era subordinata all’autorizzazione del Ministero dell’Istruzione e della Regione Siciliana che, con un provvedimento emanato nel 2015, hanno proceduto a bloccarne l’impiego.
I responsabili di Palazzo dei Leoni stanno cercando di trovare la disponibilità di fondi attraverso altri mutui tramite la Cassa Depositi e Prestiti che ancora non ha fornito una risposta.
L’attuale stato di impasse che vede le ex Province siciliane in uno stato di enorme precarietà era stato preannunciato dallo stesso Commissario straordinario dott. Filippo Romano che in diverse circolari, inviate ai dirigenti scolastici ed ai sindaci, aveva lanciato il grido d’allarme per la criticità finanziaria derivata dalla drastica riduzione dei contributi e dalla contemporanea richiesta di somme che il Governo chiede alle ex Province, salasso già pesante nel 2015 e che nell’anno in corso sarà addirittura raddoppiato (17 milioni di euro su un budget totale di 60 milioni di euro).
Nelle circolari il Commissario ha chiarito che, in assenza di risorse finanziarie, le criticità relative all’edilizia scolastica non potranno essere risolte in via ordinaria, cioè con l'utilizzo delle risorse umane e strumentali di cui dispone l'Ente, e ciò comporterà necessariamente la chiusura degli edifici a rischio perché gli unici investimenti che sarà possibile realizzare da qui in avanti saranno quelli specificamente finanziati da risorse regionali o comunitarie.
Il Responsabile del Servizio Comunicazione Esterna e Rapporti con la Stampa
dott. Sergio Spadaro

Circolo Legambiente Lipari promuove Comitato eoliano di sostegno al SI nel Referendum sulle trivellazioni. Modalità di adesione

Il 17 aprile VOTO SÌ 
Referendum sulle trivellazioni 
Eoliani, Domenica 17 aprile 2016 e solo la domenica si vota. 
Come Legambiente vogliamo promuovere un Comitato eoliano di sostegno al SI, con l’obiettivo di coordinare la campagna referendaria. Il quesito referendario riguarda l’abrogazione della previsione che “le attività di coltivazione di idrocarburi relative a provvedimenti concessori già rilasciati in zone di mare entro dodici miglia marine hanno durata pari alla vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale” come previsto dall’emendamento proposto dal Governo alla legge di stabilità che va a modificare quanto disposto dall’articolo 35 del “decreto sviluppo” del giugno 2012. In sostanza con il referendum del 17 aprile si chiede agli elettori di fermare definitivamente le trivellazioni in mare. 
Nello specifico si chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Nonostante, infatti, le società petrolifere non possano più richiedere per il futuro nuove concessioni per estrarre in mare, le ricerche e le attività petrolifere già in corso non hanno nessuna scadenza. Se si vuole mettere definitivamente al riparo i nostri mari dalle attività petrolifere occorre votare "sì" al referendum. In questo modo, le attività petrolifere andranno progressivamente a cessare, secondo la scadenza "naturale" fissata al momento del rilascio delle concessioni. 
Invitiamo, sin d'ora, tutti, singoli ed associazioni a contattarci per fissare un primo appuntamento del costituendo comitato ai seguenti numeri: 
Giuseppe La Greca 3314186865 - giuseppelagreca@virgilio.it
 Studio La Greca 0909811014 Lipari, 17 marzo 2016 
Il presidente del Circolo Legambiente Lipari 
Dott. Giuseppe La Greca
Ciao nonno, ormai sono sei anni che non ci sei più... Spero solo che lì tra gli angeli come te starai bene. Sappi che come te ne ho voluto quando eri qui con me, ti voglio bene anche adesso è te ne vorrò per sempre.
Proteggi tutti noi che ti pensiamo e a cui manchi tantissimo.
Un bacio, tuo nipote

Scuola. Comune mette a disposizione dell'Istituto Conti l'ex asilo nido di San Giorgio

Trovata una soluzione "tampone" dopo la chiusura del primo piano dell'Istituto Superiore "Isa Conti" di Lipari, a causa delle infiltrazioni d’acqua dal tetto e del conseguente pericolo per l’incolumità di studenti, docenti e personale scolastico. Motivo per cui il Consiglio d’Istituto aveva deliberato il doppio turno non condiviso da genitori e studenti con questi ultimi che hanno, di conseguenza, deliberato lo stato di agitazione permanente autogestito. 
Il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, così come da noi anticipato ieri, ha messo a disposizione l'immobile ex asilo di contrada San Giorgio, rinnovato lo scorso anno. 
L'immobile si è reso disponibile poichè la gara per l’affidamento di questi locali, per i servizi integrativi di riabilitazione psicomotoria, è andata deserta. 
L'edificio oggi è stato oggetto di un sopralluogo, con esito favorevole, da parte dei tecnici della ex Provincia Regionale, del dirigente scolastico Tommasa Basile e dell'assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Fabiola Centurrino.
Il via libera all'occupazione momentanea del sito da parte di alcune classi del Conti , onde scongiurare il doppio turno delle lezioni, potrebbe arrivare già domani, dopo un incontro che si terrà tra dirigente scolastico, studenti e genitori. 
La reale immissione in possesso potrebbe avvenire, invece, tra qualche giorno. Cioè dopo il trasferimento di quanto necessario per l’attività scolastica, qualche piccola modifica e la pulizia dell’area esterna.
In una nota il Comitato studentesco del Conti annuncia che "nel prendere atto e confortato dalla disponibilità data dal Comune a concedere i locali dell'ex asilo nido, in forma temporanea e transitoria per ospitare le classi dell'Istituto, e del parere favorevole espresso ieri dai tecnici provinciali, in attesa di un atto ufficiale, mantiene lo stato di agitazione". L'utilizzo dell'ex asilo nido avverrà solo per il lasso di tempo necessario affinchè l'ex Provincia regionale di Messina intervenga con somma urgenza nei locali dell’Istituto "Conti" per eliminare le problematiche esistenti e ripristinare le condizioni di sicurezza.

Salina, arrestato 28enne “corriere della droga”

COMUNICATO CARABINIERI
I Carabinieri della Stazione di Santa Marina Salina agli ordini del Maresciallo Ordinario Gabriele Bianchi, nella giornata di ieri, stavano effettuando un servizio di controllo agli arrivi degli aliscafi. I Carabinieri, anche alla luce dello scenario internazionale, hanno intensificato la loro presenza in tutti gli imbarcaderi e stanno effettuando da tempo serrati controlli su tutti i passeggeri sia in partenza che in arrivo dalle isole Eolie.
I militari di Salina, in particolare, avevano registrato da qualche settimana degli strani movimenti sull’isola, che lasciavano pensare che qualcuno rifornisse di stupefacente i giovani pusher della zona. Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri notavano DARQANE AMINE, 28enne marocchino, residente a Mazzarà Sant’Andrea e già noto alle forze dell’ordine, accingersi a sbarcare da un aliscafo proveniente da Milazzo con fare sospetto. Alla vista dei militari il marocchino ha mostrato fin da subito uno stato di agitazione insolito e ha tentato una manovra per cercare di sottrarsi ai controlli. Defilatosi dalla folla di passeggeri, con grande destrezza, il 28enne tentava di disfarsi di un “pacchetto” lanciandolo a mare, nella speranza di non essere notato dai Carabinieri. Le speranze del corriere della droga si spengevano pochi istanti dopo, allorquando i militari prima lo bloccavano per identificarlo e successivamente, con l’aiuto di un “retino” recuperavano il “pacchetto” contenente circa 60 grammi di hashish.
DARQANE AMINE è stato così tratto in arresto in flagranza per detenzione illegale di stupefacente ai fini di spaccio e tradotto presso la propria abitazione a Mazzarà Sant’Andrea in regime di arresti domiciliari su disposizione della Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto diretta dal Procuratore Dott. Emanuele Crescenti e dal titolare dell’indagine il Sostituto Procuratore Dott. Matteo De Micheli.
Il sequestro di stupefacente, dimostra che sull’isola c’è una richiesta crescente anche durante il periodo invernale, tale da incentivare questi “corrieri” della droga a partire dalla terra ferma per fare delle consegne “a domicilio” sull’isola.

Una marea di gente, eoliana e non, per l'ultimo saluto a Giuseppe Minutoli

Una marea di persone ha voluto dare stamane, nella Chiesa di San Pietro a Lipari, l'ultimo saluto a Giuseppe Minutoli, il 43enne tragicamente deceduto nei giorni scorsi, e stringersi attorno ai suoi cari. 
Già da molto tempo prima dell'inizio della cerimonia funebre la Chiesa era gremita in ogni ordine di posti. 
Tantissime le persone che sono state costrette a restare fuori dal luogo sacro.
Presente anche una nutrita rappresentanza di uomini dell'Arma, molti dei quali giunti a Lipari in aliscafo, colleghi del fratello di Giuseppe.
A conclusione della cerimonia funebre, densa di momenti di grande commozione, un lunghissimo corteo si è snodato lungo il Corso Vittorio Emanuele sino al cimitero centrale di Lipari, dove il caro Giuseppe riposerà per sempre!

Lipari, slitta a domani riunione consiglio comunale

Il consiglio comunale di Lipari che si doveva riunire oggi slitta a domani, sempre alle ore 10. 
All'ordine del giorno vi sono 14 argomenti tra i quali debiti fuori bilancio per oltre 68 mila euro.
Eolienews informa i propri lettori che oggi, dalle ore 11 e 30 sino alle 13 e 30 circa, non proporrà alcuna pubblicazione. 
Questo in segno di affetto per Giuseppe, di vicinanza e di partecipazione al grande dolore che ha colpito le famiglie Minutoli - Lo Surdo
Le pubblicazioni e gli aggiornamenti riprenderanno dopo la conclusione delle esequie

La storia del Pastore Francesco Miccichè a Lipari (video)

Come già scritto ieri il 16 Marzo del 1989 giungeva a Lipari, su nomina dell'allora Santo Padre Giovanni Paolo II, Monsignor Francesco Miccichè.
Grazie ad una nostra lettrice che l'ha realizzato vogliamo ricordare con questo video alcuni dei momenti della presenza nelle Eolie di Mons. Miccichè.
IL VIDEO:

La frase del giorno (Dal Calendario Filosofico)

Lettera al direttore. Il signor Mandarano e le riflessioni su recente intervento Consulta Giovanile del Comune di Lipari

Egregio Direttore,
chiedo spazio all'interno del Suo giornale on-line per esprimere alcune riflessioni sul recente intervento della Consulta Giovanile del Comune di Lipari.
Tale Organismo Comunale, e quindi facente parte dell'apparato amministrativo, annovera tra le proprie attività la diffusione della cultura della legalità e del senso civico presso la comunità eoliana.
I percorsi intrapresi per il raggiungimento delle predette finalità sono stati: "le pubbliche condanne" attraverso i giornali on-line, "convegni", "studi statistici", "corsi di difesa personale" e "aperitivi culturali".
Premesso che, in questi anni, i "facta contra legem" si sono susseguiti sempre con una certa regolarità: dall'anarchia che caratterizza ogni estate (violazione delle norme del codice della strada, violazione della ordinanza sindacale n° 59 del 16/07/2015, del decreto assessoriale regionale n° 234 GAB del 30/09/2014, in materia di prevenzione incendi, per non parlare della sicurezza stradale legata alla circolazione di veicoli messa continuamente a repentaglio, anche a causa di inosservanza del codice della strada), ai fatti di "microcriminalità", ai casi di aggressione, agli atti vandalici anche recentissimi, le iniziative assunte dalla Consulta Giovanile non sembrano aver centrato l'obiettivo della prevenzione dell'illegalità.
A ben vedere, le "condanne pubbliche" e "gli studi statistici" sono fini a se stessi; i "corsi di difesa personale", più che ad una funzione preventiva, sembrano rispondere a funzioni di protezione personale e gli "aperitivi culturali"........sembrano evocare le simpatiche chiacchierate tra amici seduti comodi al bar......
Suggerisco alla Consulta Giovanile, ai fini della promozione della cultura della legalità e del senso civico, di intraprendere azioni più concrete. Ad esempio si potrebbe aprire un tavolo di concertazione con l'Assessore alla Viabilità e con il Comandante della Polizia Municipale, alla ricerca di azioni per reperire risorse economiche e logistiche volte a dare ausilio alle forze dell'ordine comunali e mirate ad un controllo del territorio più continuo e assiduo; oppure si potrebbero attivare, d'accordo con i dirigenti scolastici, degli incontri specifici sul tema con i ragazzi ed alunni delle varie scuole, e, perché no, trasformarli in corsi formativi, con tanto di credito, ai fini della loro valutazione scolastica.
Con spirito costruttivo e non polemico,
Maurizio Mandarano

Lipari, stamane si riunisce consiglio comunale

Consiglio comunale di Lipari si riunisce oggi alle ore 10 con all'ordine del giorno 14 argomenti, tra i quali debiti fuori bilancio per oltre 68 mila euro.

Istituto Conti e iniziative; Il decesso di Giuseppe Minutoli. Gli articoli del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

mercoledì 16 marzo 2016

Ventisette anni fa sbarcava a Lipari...Monsignor Francesco Miccichè


Il 16 marzo del lontano 1989, una giornata primaverile accoglieva, con il popolo in festa, il Vescovo Francesco Miccichè, nominato dall'allora papa ed oggi San Giovanni Paolo II, con mandato speciale per le Isole Eolie. 
E' stata una giornata memorabile, visto che tale nomina seguiva la soppressione della datata Diocesi di Lipari che, accorpata alla Diocesi di Messina e di Santa Lucia del Mela, dava vita all'omonima Arcidiocesi.
Nel periodo in cui il Pastore Francesco ha svolto le sue funzioni in quelle che sono state da Egli definite "perle del Tirreno", tante sono state le iniziative prese, dallo stesso Pastore, con coraggio. 
Le Eolie si sono rilanciate anche grazie alle sollecitazioni indirizzate agli Amministratori del tempo. 
Tra le tante attività non si può non ricordare la prima "scuola di formazione socio -politica" che ha visto arrivare alle Eolie - al fine di dibattere sui temi più importanti di queste isole - personalità politiche - come l'attuale Presidente della Repubblica - ed ecclesiastiche.
Dopo ventisette anni, Lipari ricorda ancora con affetto il "Suo" Pastore.
Grazie, Eccellenza

Pubblichiamo uno scritto di Mons. Miccichè che ricorda il suo arrivo a Lipari

Delizia per l'anima è naufragare nei ricordi
di un tempo ormai lontano.
Splendido mattino
annuncio di primavera
cullato dalle onde del mare
approdo felice
tra folla festante
nel mio paradiso
mai dimenticato
incantevole scenario
delle perle del Tirreno.
Inizia l'avventura
al suono della banda musicale
né mancano i ciclamini
a dare colore e profumo
alla festa dei cuori.
La croce sul monte
splende luminosa
auspicio di un tempo in cui
timoniere e rematori
son chiamati a puntare
verso il porto sicuro
della fede vissuta
della carità sperimentata
della speranza invocata.
Rimane la nostalgia
il bisogno e il piacere
di dire ancora e sempre
Grazie, mio Dio!

 +Francesco Micciché
    Vescovo

Sanità. Meetup Grilli Eoliani – Isole Eolie: "Finita la festa di ieri, oggi non è cambiato niente, domani pensiamo neanche"

Ieri forse parte della gente di Lipari ha preso coscienza da chi siamo governati. Altri sicuramente resteranno chiusi nel loro limbo pro-partito. Di positivo abbiamo visto la compattezza della popolazione nei riguardi di una tematica molto importante, forse eravamo in pochi, ma non importa, per una volta “forse” il partito o ideale politico è stato accantonato per un unico comune interesse.
Di negativo, purtroppo, si è ripreso col solito gioco “politico”. I poteri forti contro il cittadino, debole, e abbandonato, situazione tristemente rappresentata dal racconto della signora Deborah Galletta e dall’intervento della dottoressa Longo, le quali, per inciso, non hanno ricevuto risposta alcuna.
Ecco, forse il punto è proprio questo, sono mancate le risposte. Hanno spiegato, motivato, argomentato, ma se qualcuno si aspettava delle risposte, chiare, precise, quelle non sono arrivate.
Sono passati ormai diversi anni da quando il Governo regionale ha iniziato a smantellare il nosocomio eoliano (nonostante solo qualche anno prima avesse stanziato oltre 5 milioni di euro per i lavori di ampliamento dello stesso), anno dopo anno sempre peggio, emergenze e criticità sanitarie di ogni tipo, dalla riabilitazione, all’ortopedia, per finire  con il reparto nascite. D’altronde basta dare un’occhiata al documento ufficiale che il Comune di Lipari ha presentato alla Commissione per rendersi conto che la situazione sanitaria alle Eolie oggi è disastrosa.
Dopo diversi anni, appunto, la Regione mostra un segno, un sussulto, si riunisce alle nostre Isole. Un gesto simbolico che avrebbe potuto anche essere foriero di contenuti, se soltanto ce li avessero messi.
Non ci ha convinto, ed i motivi sono vari. Innanzitutto, parliamoci chiaro, le parole sono una cosa, i fatti un’altra, e purtroppo questa commissione finora ha aggiunto solo altre parole ad un poema che dura da troppo tempo. Era chiedere troppo la stesura di un documento ufficiale OPERATIVO che indicasse alla popolazione modi e tempi per raggiungere gli obiettivi? Era troppo chiedere la presenza dell’assessore, più volte invocato dai presenti?  Era troppo pretendere un CRONOGRAMMA delle cose da fare con scadenze precise, come ha puntualmente chiesto l’Onorevole Zafarana del Movimento 5 Stelle? Chiudere la commissione così come è stato fatto, saluti e baci a tutti, solo per prendere l’aliscafo delle 18:00 senza neanche fare un consuntivo della discussione? C’era tutto il tempo di darsi delle scadenze, di concordare un piano operativo, non è stato fatto.
Tutto questo suona come un insulto alla dignità di chi a vivere in quest’ isola è costretto, come se una nuova campagna elettorale fosse alle porte, un treno troppo ghiotto per non saltarci sopra e fare la propria passerella politica.
Deputati regionali che accusano di aver ereditato queste problematiche dai vecchi governi regionali dimenticandosi, in alcuni casi, di esser stati loro stessi parte delle maggioranze che si sono succedute in questi anni, rappresentando dunque in toto la CAUSA della disastrosa situazione sanitaria delle nostre isole, eppure sono addirittura riusciti a strappare applausi per 4 parole addolcite e mascherate da molti (troppi) “SE”.
A questo proposito infatti urge una precisazione: giusto a titolo di esempio, tra i presenti ieri l’Onorevole Laccoto siede sugli scranni dell’Ars dal 2006, sempre in coalizioni di maggioranza, l’Onorevole Picciolo dal 2012, anch’ egli sempre in maggioranza, ed entrambi sempre in commissione sanità.
Non riteniamo di esagerare se diciamo che POLITICAMENTE rappresentano in toto la CAUSA della disastrosa situazione sanitaria delle nostre isole, ne sono praticamente gli artefici, e l’esperienza suggerisce che raramente chi è causa di un problema può esserne la soluzione.
Ricordiamoci, cari cittadini Eoliani, che i signori che sono venuti ieri sono nostri DIPENDENTI, noi ( lo Stato ) li paghiamo ( profumatamente ) per occuparsi delle nostre esigenze, e se le cose vanno come vanno è solo, unicamente, colpa loro. Dunque non pensiate di doverli pure ringraziare se si sono degnati di venirci a trovare, ce lo dovevano, adesso stiamo a vedere. Finita la festa di ieri, oggi non è cambiato niente, domani pensiamo neanche. Quanto altro tempo pensiamo di poter aspettare?
ANCHE IL MARE E’ PIENO DI STELLE
Meetup Grilli Eoliani – Isole Eolie

Nota del direttore- Una considerazione sintetica. Vuoi vedere che i grillini eoliani hanno davvero ragione? . Speriamo.. loro e noi.. di essere smentiti. 
Ma chi di speranza........

Sanità. Il consigliere Bertè fiducioso dopo la riunione con la Commissione Sanità dell'Ars

Mi sento in dovere di ringraziare il Presidente della Commissione Regionale alla Sanità On.le Giuseppe Di Giacomo e tutti gli On.li componenti per il lavoro svolto e per avere trattato personalmente a casa nostra la problematica Sanità dimostrando che la politica non si tira indietro e non si nasconde davanti ai problemi. I lavori della Commissione hanno significato molto per la nostra comunità e sono certo che porterà risultati positivi sia verso l'efficienza della struttura ospedaliera che sulla questione punto nascita.
Voglio rappresentare per tanto la mia più totale soddisfazione per il risultato raggiunto complessivamente, rivolgendomi anche alla cittadinanza che ha partecipato.
Non sono d'accordo con coloro che affermano che il numero dei partecipanti era ridotto perchè sono convinto che non è il numero dei partecipanti che fa la differenza ma il modo in cui gli stessi riescono ad esprimersi e in questo caso credo che l'occasione data ad una mamma di rappresentare il proprio disagio abbia fatto eco sul problema su tutti in modo significativo, diversamente avrebbe potuto inflazionare l'argomento e trasformarsi nello sfogo di ognuno.
Ringrazio il Sindaco Marco Giorgianni per avere gestito la questione in modo puntuale e senza mai cedere alle provocazioni, portare a casa l'impegno della Commissione regionale è sicuramente un risultato positivo e la riunione di ieri lo ha dimostrato grazie anche al lavoro di tutto il Consiglio Comunale che sui grandi temi come la Sanità riesce a trovare la sintesi di una via unitaria.
Le premesse ci sono state tutte adesso tocca alla politica regionale fare il resto e sono certo che tutti i componenti della Commissione, e in particolar modo l'On.le Picciolo che ha dimostrato di essere attento alle problematiche delle Eolie, hanno raccolto appieno i disagi che la nostra comunità affronta giorno per giorno e quindi tratteranno il problema nei modi più opportuni.
Il Consigliere Comunale
Ugo Bertè
Sicilia Futura

Lo Cascio e controlli a Marina Corta in prossimità arrivo “barconi”: Corrieri chiede chiarimenti

Riceviamo e pubblichiamo:
Durante la ripresa della seduta del consiglio Comunale delle ore 18 del 15 marzo 2016- il Consigliere Lo Cascio, a seguito di comportamenti a suo parere intollerabili e irrispettosi verso alcuni Consiglieri comunali durante e alla fine dei lavori della Commissione Sanità Ars, ha invitato l’amministrazione ad effettuare dei serrati controlli e dovuti controlli su alcune categorie di lavoratori e attività che operano nell’area di Marina corta in prossimità dell’arrivo barconi.
Non si capisce, infatti, perché questo invito sia stato rivolto solo verso alcune e non specificate attività e solo su una determinata parte del territorio (Marina Corta). Si vuole preservare la restante parte e i restanti, operatori economici? Si vuole colpire solo una determinata categoria? Ma i controlli non dovrebbero essere fatti sempre, in ogni parte del territorio Comunale e a tutti gli operatori economici, indistintamente da fatti e comportamenti che nulla hanno a che fare con l’effettuazione degli stessi controlli? Qui vale io principio di “Uguaglianza” che ben ha richiamato ieri il Consigliere Lauria durante il suo intervento e al quale io sono grato?
Poiché dal suo intervento potrebbe invece trasparire una sorta di “vendetta celata” della politica nei confronti di qualche cittadino apparentemente ad una determinata categoria di operatori attuando cosi una sorta di discriminazione e discrezionalità dei controlli, secondo l’indirizzo e il giudizio soggettivo dei politici invece che secondo parametri di oggettività che dovrebbero garantire quel principio di uguaglianza valevole per tutti, invito il Consigliere Lo Cascio a chiarire meglio le sue posizioni al fine di eliminare qualsiasi dubbio in quei cittadini che potrebbero aver capito in quelle parole una sorta di “ripercussione” nei confronti di alcuni cittadini e soprattutto nei confronti delle proprie attività per il fatto di aver offeso qualcuno dei consiglieri. Questioni che nulla hanno a che fare con episodi avvenuti ieri durante i lavori della Commissione Sanità e per il quale ho già, almeno personalmente e per quello che mi riguarda chiesto scusa e motivazioni.
Daniele Corrieri

Sanità. Il documento integrale presentato dal comune di Lipari alla Commissione Sanità dell'Ars

Le richieste del Comune di Lipari nel documento presentato dal Sindaco Giorgianni alla Commissione:

Oggetto: Documento di analisi dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale e proposta per l’attuazione di una strategia sanitaria locale efficiente e di qualità
Le Isole Eolie costituiscono un territorio alquanto complesso dal punto di vista morfologico, geologico e vulcanologico. Concetto, questo, che seppur ripetuto più volte negli ultimi decenni, le amministrazioni locali non si stancheranno mai di ripetere dal momento che questa terra si trova ancora costretta, nel 2016, ad invocare sempre più forte i propri diritti primari all’assistenza ed alla salute.
Occorre precisare che l’arcipelago delle Eolie è costituito da sette isole sparse – comprendenti vulcani attivi, occupa una superficie di 114,7 km² con uno sviluppo costiero di 64 km, non è fornito di aeroporto ed è servito esclusivamente da collegamenti marittimi soggetti ad interruzioni quotidiane di 12 ore nella fascia notturna e sospesi in presenza di condizioni meteo-marine avverse, altamente frequenti in alcuni periodi dell’anno.
Si ritiene, pertanto, che le problematiche di mobilità che caratterizzano il territorio eoliano siano di per sé uniche se si considera sia la distanza dalla terraferma che la frammentarietà dell’arcipelago. Si può tranquillamente affermare che le condizioni di mobilità ridotta sopra evidenziate non hanno alcun confronto con nessuna altra realtà territoriale sia a livello regionale che nazionale.
L’arcipelago eoliano comprende quattro diversi ambiti comunali:
Comune di LIPARI – 12.634 residenti al 01/01/2015 che comprende, in ordine decrescente: Isola di Lipari, Isola di Vulcano, Isola di Stromboli, Isola di Filicudi, Isola di Alicudi, Isola di Panarea;
Isola di Salina, nella quale ricadono: Comune di S. MARINA SALINA – 925 residenti al 01/01/2015; Comune di MALFA – 985 residenti al 01/01/2015; Comune di LENI – 686 residenti al 01/01/2015.
Essendo lo stesso a vocazione altamente turistica, le punte massime di densità variano da isola ad isola e da periodi a periodi, infatti se pur vero che la popolazione residente dell’intero arcipelago risulta essere di poco più di 15.000 abitanti, è possibile rilevare nell’arco dell’anno delle punte registrate di 500.000 presenze turistiche ospitate presso tutte le strutture ricettive ufficiali. Ciò modifica ampiamente la considerazione dell’ambito e dell’utenza a cui i servizi sanitari locali devono far fronte.
Le prestazioni di assistenza sanitaria nel nostro territorio sono notevolmente peggiorate nel tempo e, solo per necessità di sintesi, in questa sede si evita di elencare i numerosi casi di disservizi o di vere e proprie negazioni del diritto alla salute di cui è vittima la nostra comunità.
Siamo alla ribalta delle cronache per la questione Punto Nascita, ma insiste la convinzione che per le Eolie il tema sanità sia ben più complesso e bisognoso di un intervento complessivo in grado di assicurare efficienza e qualità nel garantire un diritto negato che l’Amministrazione locale rivendica con forza, sia a livello territoriale che ospedaliero.
L’obiettivo dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale è quello di fornire alla Commissione Sanità dell’A.R.S, per mezzo del suo autorevole presidente On. Di Giacomo, dei suoi Onorevoli componenti ed al Governo Regionale nella persona dell’ Assessore alla Sanità On. Gucciardi, uno strumento chiaro e preciso che, al tempo stesso, fotografi senza filtri alcuni le numerose criticità della locale rete sanitaria e rappresenti una proposta realistica e concreta d’intervento e potenziamento della sanità nelle Isole Eolie.
Riteniamo la presentazione di questo documento in seno alla Commissione Sanità l’azione più seria e concreta attraverso cui ottenere risposte altrettanto serie e concrete ed avviare all’interno delle istituzioni preposte, per la prima volta, un dibattito costruttivo sulla sanità e sul diritto alla salute nelle Eolie.
Alcune scelte intraprese negli anni precedenti hanno determinato l’identificazione dell’Ospedale di Lipari come una componente degli Ospedali Riuniti insieme ai presidi ospedalieri di Barcellona e Milazzo.
Al di là degli effetti che tali determinazioni – certamente discutibili e non condivisibili – hanno comportato e comportano, ancora oggi, per l’Ospedale di Lipari, si ritiene inaccettabile che numerosi e sostanziali interventi previsti nell’Atto Aziendale dell’Asp di Messina – in più occasioni contestato da questa Amministrazione anche attraverso formale parere negativo in sede di Conferenza dei Sindaci – non siano ancora stati attuati con la conseguenza pratica di una sanità monca ed inadeguata alle necessità del territorio.
L’Ospedale di Lipari ha usufruito, negli ultimi anni, di investimenti ed interventi strutturali che lo hanno reso una struttura di cui farsi vanto. In quest’ottica, diventa ancora più incomprensibile quanto decretato gradualmente dall’Azienda Sanitaria ovvero il progressivo depauperamento di risorse umane e professionali con una conseguente e sempre più drastica riduzione dei servizi forniti che non può più essere tollerata.
Nell’ultimo decennio, a livello territoriale – nelle Isole Eolie e, in particolare, nell’Ospedale di Lipari – si ritiene non si sia fatto tutto il possibile per rimuovere ogni forma di ostacolo al pieno godimento del diritto all’assistenza e alla salute della popolazione eoliana, non tenendo per niente in considerazione le esigenze evidenziate ed altre criticità gravi tanto quanto la chiusura del Punto Nascita.
Nel presente documento, si è cercato di individuare e definire soluzioni concrete e realizzabili sia attraverso la consultazione – a più livelli – con alcune realtà attive nella comunità eoliana tra cui rappresentanze del mondo giovanile e della scuola e, in particolare, responsabili di importanti associazioni di settore con comprovata esperienza e professionalità, sia – soprattutto – attraverso la costituzione di un tavolo tecnico che ha visto la partecipazione di dirigenti medici responsabili e coordinatori dei presidi di Continuità Assistenziale operanti nel distretto sanitario eoliano ed a livello provinciale – unitamente ad una rappresentanza politica dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale, generando un confronto costruttivo sulla progettazione necessaria a tutelare i cittadini e garantire alle Isole Eolie il diritto alla salute attraverso una rete sanitaria locale in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni specifici della popolazione.

La Sanità alle Eolie è costituita e garantita dall’Ospedale di Lipari e dai presidi di continuità assistenziale e/o d’emergenza (Santa Marina Salina) delle Isole, senza tralasciare le necessità di assistenza che devono essere assicurate dal Centro di Riabilitazione attivo presso la frazione di Canneto, nell’Isola di Lipari.
In un comprensorio micro-insulare, il servizio sanitario non può essere limitato o ridimensionato a presidio di prossimità bensì essere adeguato ed idoneo a fronteggiare emergenze sanitarie semplici quali attività ostetriche e chirurgiche nonché a garantire terapie di medio-lungo periodo che, se effettuate sulla terraferma, causerebbero gravi disagi ai pazienti.
Per necessità di sintesi, ribadiamo le richieste con un breve commento, distinguendole per linee di intervento. L’obiettivo è quello di rappresentare la necessità di un’azione complessiva sulle condizioni della sanità nelle Isole Eolie con interventi attuabili immediatamente – alcuni dei quali già previsti nell’Atto Aziendale ed altri che presuppongono una presa di coscienza ed un investimento sostanziale da parte della sanità regionale come nel caso del Punto Nascita.

Ospedale di Lipari:
Area Medica
L’Area Medica rappresenta una realtà di fondamentale importanza, irrinunciabile per l’Ospedale di Lipari, che a nostro parere necessita prima di tutto dell’attivazione immediata del reparto di Lungodegenza – già assegnato e sempre più necessario sia per il costante aumento della popolazione anziana e per il conseguente incremento di patologie cronico-degenerative.
Al raggiungimento di tale risultato di grande rilevanza per l’assistenza sanitaria prestata nel nostro territorio, deve aggiungersi il potenziamento del personale addetto alla cardiologia
per garantire un servizio di reperibilità anche notturna.
Inoltre, al fine di evitare i disagi organizzativi, fisici e psicologici dei cittadini che in atto devono necessariamente recarsi sulla terraferma per sottoporsi ai trattamenti chemioterapici, si richiede il trasporto in loco dei farmaci chemioterapici dotati della necessaria stabilità così da consentire la possibilità dei trattamenti, evitando spiacevoli e complicate odissee verso l’ospedale più vicino sulla terraferma.
Relativamente all’U.O. di Pronto Soccorso, è necessario che venga garantita la copertura assistenziale con il numero dei medici previsti in pianta organica ovvero n.7 a fronte dei 4 in atto prestanti servizio coadiuvati da n.2 medici del 118 tramite prestazione aggiuntiva.
Analogamente, per i pazienti in trattamento dialitico residenti nelle isole minori dell’arcipelago, andrà attentamente valutata la possibilità di utilizzare tecniche di dialisi domiciliare in modo da evitare/ridurre il più possibile gli spostamenti, talora molto difficoltosi per le condizioni meteo marine, nella considerazione anche delle condizioni spesso compromesse di questi soggetti.
Area Chirurgica
E’, a nostro avviso, necessario rispristinare la piena potenzialità di un’area chirurgica, incomprensibilmente classificata come struttura semplice e non complessa nel nuovo Atto Aziendale, nonostante la pluridisciplinare valenza dei compiti che deve assolvere.
Quindi per la chirurgia è richiesta:
- la ricostituzione della struttura complessa ed il trasferimento in locali adeguati nei tempi più brevi (spazi già disponibili ed adiacenti alla sala operatoria);
- la dotazione tra il personale aziendale della figure necessarie per una ortopedia che non può essere affidata, come avviene attualmente, alla sola assistenza ambulatoriale e per soli due giorni a settimana ma inserita stabilmente all’interno dell’area chirurgica con un numero sufficiente di ortopedici che assicuri anche gli interventi afferenti alla traumatologia, considerato che in caso di frattura spesso è di fondamentale importanza la tempestività della diagnosi ed operatoria.
Per assicurare le essenziali condizioni di sicurezza , come nel caso delle necessità in occasione di parti in emergenza, è indispensabile da subito garantire la reperibilità ostetrica e ginecologica, contando almeno su 2 figure professionali specifiche con casistica certificata (ginecologi) in pronta disponibilità.
Anche nel richiedere la riapertura del Punto nascita, approfondita in seguito – non si può rinunciare, nell’immediato, ad assicurare un trattamento in sicurezza dei parti non programmati o affidarsi esclusivamente ad un trasporto aereo a volte altrettanto insicuro per le imprevedibili condizioni meteo o delle partorienti.
La sicurezza esige, allo stesso modo, che tra gli investimenti richiesti vi sia anche quello dell’istituzione di un centro trasfusionale (emoteca), attrezzato anche per le prove di compatibilità.
E’ indispensabile, altresì, la dotazione di qualificato e numericamente sufficiente personale (anestesisti) che assicuri una struttura semi intensiva, oggi del tutto assente, a cui non si può rinunciare in un ospedale, come quello di Lipari, che deve garantire la sicurezza ad un comprensorio di così complessa mobilità. E, pertanto, è necessario, anche in questo caso nell’immediato, che si provveda a coprire i posti già previsti in pianta organica, attualmente inevasa.
P.P.I.P.
Un altro servizio di fondamentale importanza è il Punto di Primo Intervento Pediatrico (P.P.I.P.) che non deve essere valutato solo in base al numero delle prestazioni, per altro consistenti, ma considerato soprattutto per l’utilità percepita dalla nostra comunità- trattandosi di un servizio erogato nei giorni festivi e prefestivi e, per questo, ritenuto essenziale dalle famiglie dei piccoli pazienti che si sentono così tutelate anche quando il pediatra di libera scelta non presta servizio avendo garantite numerose prestazioni immediate ed efficaci attraverso l’assistenza ambulatoriale. Questo servizio, oggi, è lodevolmente mantenuto grazie ad una proroga ma va istituzionalizzato e non più considerato sperimentale ne soggetto a proroghe e/o rivalutazioni.
In ogni caso, all’interno di tutte le UU.OO ed i servizi presenti nel P.O. di Lipari vanno garantiti, senza alcuna eccezione, i livelli minimi di assistenza (LEA) e la copertura dei posti previsti nella pianta organica dell’Atto Aziendale attualmente in vigore.
Centro di Riabilitazione
Al fine di evitare ulteriori gravi disservizi sanitari, si sottolinea il carattere di indispensabilità che il servizio reso dal Centro di Riabilitazione riveste per la comunità liparese e la necessità di rendere in maniera stabile e continuativa un’assistenza riabilitativa adeguata alle esigenze territoriali.
Il Centro di Riabilitazione attivo presso l’Isola di Lipari offre un servizio pubblico a gestione diretta del dipartimento di riabilitazione aziendale che tratta sia minori che adulti che vivono nell’arcipelago, molti dei quali affetti da gravi patologie. Lo stesso, però, risulta – ormai da anni – semiparalizzato dai tagli imposti dall’Asp di Messina che non garantisce più un adeguato numero di terapisti specializzati provocando l’interruzione dei percorsi riabilitativi previsti e l’accertata regressione dello stato di salute di alcuni pazienti.
Senza alcun dubbio, il livello del servizio prestato oggi rappresenta una delle più gravi emergenze della sanità eoliana in quanto il mancato percorso riabilitativo, considerata anche la tipologia dei pazienti al quale è destinato, sta determinando gravi ed irreversibili danni alla salute dei fruitori.
Il Centro di riabilitazione di Canneto ha storicamente operato nell’assistenza ai minori con trattamenti ex art. 26 Legge 833/78. Non risulta accreditato come Centro di Riabilitazione, bensì come appendice dell’U.O.C. di Messina, da cui dipendono standard organizzativi e strutturali. Ne consegue che la struttura di Canneto – Lipari non risulta dotata di quegli standard di personale che sono propri di un centro di Riabilitazione da art. 26 L.833/78. E’ indispensabile, pertanto, renderlo autonomo in termini di dotazioni professionali.
Una delle conseguenze dello stato attuale risulta, infatti, essere la carente dotazione di personale dedicato che, ad eccezione di poche unità, è prevalentemente costituita da personale incaricato, con l’intuibile sequela di disagi per la frequente rotazione di terapisti e critiche discontinuità terapeutiche connesse al periodo di latenza tra una scadenza di incarico e le nomine successive a discapito della salute dei pazienti (incarichi scaduti ad Ottobre 2014 e non ancora sostituiti, figure deficitarie/mancanti – discontinuità certificata dall’anno 2011). Il tutto entro una cornice di insufficienza di offerta a fronte della importante domanda imposta dal bisogno territoriale. Presso il Distretto di Lipari opera inoltre l’U.O.S. di NPI di Milazzo-Lipari per l’espletamento delle incombenze dettate dalla legge 104/92 ed assolvere alle richieste da parte del tribunale dei minori, presa in carico e prescrizione dei trattamenti riabilitativi, oltre che affrontare in prima battuta le patologie a puro carattere psicopatologico. A tal fine, per ovvi motivi logistici e per carenza di personale, capita che i minori bisognosi di tale servizio debbano recarsi presso la sede di Milazzo affrontando seri disagi dovuti allo spostamento.
Occorre un’attenzione specifica per i minori, per la peculiarità di attenzioni che si estendono per tutta l’età evolutiva, per le profonde connotazioni di continuità assistenziali spesso su stessi pazienti.
Si sta tentando di rispondere, in parte, a queste criticità con l’istituzione di un centro di riabilitazione da ex art. 26, in convenzione, particolarmente versato per le specificità dell’età evolutiva, con una dotazione di un modulo ambulatoriale.
Lodevole iniziativa ma ancora non realizzata e, comunque, identificabile esclusivamente ad integrazione e supporto – indispensabile a fronteggiare l’emergenza, nell’immediato – alla esistente struttura di Canneto.
Considerata l’attuale situazione che vede in lista d’attesa per l’avvio di una terapia riabilitativa un numero sempre maggiore di utenti – soprattutto minori, anche appartenenti alla categoria di “persone con handicap con connotazione di gravità”, ai sensi della L.104/92- art.3 comma 3, si chiede che vengano garantiti, al fine di poter prestare tutti i trattamenti riabilitativi ambulatoriali previsti dalla legge (fisiokinesiterapia, riabilitazione neuro-psicomotoria, psicomotricità, logopedia, psicoterapia e sostegno psicologico, abilitazione e riabilitazione patologie neurologiche, segretariato sociale) – per entrambi i moduli assegnati ovvero ambulatoriale e domiciliare, i professionisti previsti dalla legge per numero e competenza: neuropsichiatri, logopedisti, psicologi/psicoterapeuti, pedagogisti, neuro-psicomotricisti, fisioterapisti, fisiatra per area minori, personale infermieristico/amministrativo e/o di supporto.
La presenza o meno di queste figure nella relativa pianta organica – che, tra l’altro, non comprende il numero di figure necessarie all’erogazione dei suddetti servizi come previsto dalla normativa vigente – impedisce ai nostri bambini di fruire di un trattamento che ricopre in minima parte il diritto inalienabile alla salute e rappresenta l’unica possibilità ad aspirare, per il futuro, ad una vita dignitosa e per alleviare l’esasperazione delle loro famiglie, totalmente impotenti di fronte alla lenta ed inesorabile regressione che può sfociare anche in atteggiamenti autolesionistici e aggravarne, così, il disagio psico-fisico.
A questo, va ad aggiungersi, vista l’impossibilità di usufruire delle terapie necessarie per carenza di specialisti del settore, la sospensione per le famiglie della corresponsione del beneficio dell’indennità di frequenza, per legge limitata alla effettiva durata del trattamento e con termine nel mese successivo a quello di cessazione della frequenza, utilizzato principalmente per l’acquisto di farmaci o per un potenziamento della terapia tramite liberi professionisti.
Un’organizzazione adeguata, autonoma e non frammentata in vari servizi per lo più allocati altrove, come allo stato attuale, permetterebbe il superamento delle criticità gravi che si sono fino a questo momento registrate, cioè la frequente rotazione di personale, i periodi di discontinuità terapeutica, le gravi carenze organizzative.
La realizzazione di tale organizzazione implicherebbe, inoltre, una importante ricaduta positiva nello svolgimento di attività di prevenzione, vigilanza e controllo in ogni fase dei bisogni assistenziali dei minori nel territorio isolano.
Presidi di Continuità Assistenziale (ex Guardie Mediche)
E’ necessario colmare la carenza di attrezzature e fornire le risorse adeguate nei Servizi di Continuità Assistenziale (ex guardie mediche) presenti nelle Isole minori dell’Arcipelago Eoliano che, si rammenta, costituiscono l’unico livello di assistenza sanitaria in loco.
Telemedicina: Il progetto sperimentale di Telemedicina denominato “Eolienet”, attivo dal 2010 presso i presidi di continuità assistenziale di Alicudi, Filicudi, Salina, Panarea, Vulcano, Stromboli-Ginostra, collega le Isole minori eoliane con i Centri più attrezzati (Messina, Milazzo, Lipari) per l’archiviazione, la consultazione e l’analisi delle cartelle cliniche dei pazienti avvalendosi di apposita strumentazione – i cosiddetti POCT (Point Of Care Testing) che garantiscono l’effettuazione in loco di esami di laboratorio (ad es. PT ed emocromo), di esami radiologici e di ECG che vengono inoltrati telematicamente ai centri collegati per la conseguente lettura, validazione e trasmissione dei relativi referti. Un progetto molto utile ma purtroppo non più funzionante, di fatto, per il mancato rinnovo dei vari contratti necessari all’espletamento del servizio e per la carenza di elementi basilari indispensabili al funzionamento dei relativi macchinari all’avanguardia – da sostituire perché usurati e danneggiati. Considerato che alcuni degli esami previsti risultano di particolare importanza per le comunità isolane in quanto molti pazienti seguono terapie continuative e periodiche, si richiede l’immediata risoluzione delle problematiche sopra esposte ovvero il ripristino/l’avvio a pieno regime del servizio di telemedicina.
Tra le criticità relative ai servizi di assistenza sanitaria prestati dai Presidi di Continuità Assistenziale dell’Asp n.5 nelle Isole minori dell’arcipelago si fa, inoltre, riferimento all’impossibilità da parte del personale medico in servizio, ad essere reperibile telefonicamente quando impegnato in visite domiciliari poiché, in alcuni presidi, non risulta attivo alcun servizio di trasferimento di chiamata, necessario a garantire la reperibilità h24 del medico di turno.
Bisogna, altresì, provvedere alla sostituzione delle apparecchiature mediche in dotazione ai Presidi di C.A. malfunzionanti e usurate al fine di garantire adeguate ed ottimali prestazioni da parte del servizio, considerando che gli stessi Presidi costituiscono l’unica struttura sanitaria presente sull’Isola non essendovi alcun presidio ospedaliero.
Occorre, ancora, programmare corsi di aggiornamento del personale destinato nelle isole alla luce dell’ampia casistica cui lo stesso è chiamato a fare fronte e procedere alla revisione e/o sostituzione di automezzi (anche a trazione elettrica, nei casi di Stromboli e Panarea) a servizio del personale medico ed ambulanze presenti nelle singole realtà.
Presidi di Guardia Medica Turistica:
Il servizio deve essere attivato dal 15 giugno al 15 settembre di ogni anno e prestato h24 in tutte le isole dell’arcipelago, sedi di continuità assistenziale – in aggiunta al servizio di Guardia Medica, operativa tutto l’anno con un solo medico di turno.
Si sottolinea l’importanza del suddetto servizio in quanto garantisce una seconda unità medica – indispensabile nel periodo di maggior afflusso turistico per affrontare le molteplici e diverse situazioni di emergenza-urgenza – e maggiore assistenza per gli isolani ed i tanti villeggianti che scelgono di soggiornare nell’arcipelago.
Si rammenta che due delle Isole interessate a questo servizio sono Isole vulcaniche attive e come dimostrati dai numerosi recenti eventi, spesso le strutture sanitarie sono oggetto di allertamento conseguente ai fenomeni di vulcanesimi attivi.
P.T.E. Isola di Salina (Santa Marina Salina): 

Si chiede la realizzazione di un modello di Presidio Sanitario in grado di assicurare efficacemente il mantenimento dei livelli minimi delle prestazioni essenziali ovvero di garantire l’assistenza nelle emergenze-urgenze, la continuità delle cure (dimissioni protette, terapia domiciliare, A.D.I., punto prelievi), l’assistenza domiciliare, un processo organizzativo integrato Ospedale-territorio anche attraverso l’ausilio degli strumenti di telemedicina e con la presenza, in loco, di medici ed infermieri adeguatamente formati.

Interventi a sostegno dei soggetti affetti da dipendenze patologiche: 
Attualmente, il Servizio Sociale comunale ha in carico un numero ragguardevole di utenti che necessitano di uno specifico percorso per la riabilitazione ed il reinserimento assistito in società tramite la definizione e l’avvio di un progetto terapeutico coerente con la valutazione diagnostica e rispondente alla domanda di aiuto della persona.
La condizione di insularità e la conseguente difficoltà logistica di collegamento con la terraferma non facilitano il compito degli operatori ed ostacolano sensibilmente il percorso di cura in quanto incidono negativamente sulla già labile motivazione degli utenti che, spesso, abbandonano il percorso alle prime fasi vanificandone efficacia e risultati.
Considerato il bisogno di stabilità nelle cure, elemento essenziale per l’efficacia della terapia, appare confermata la necessità di garantire un servizio di cura accessibile e continuativo ai fruitori di tali prestazioni tramite un potenziamento del servizio per le tossicodipendenze in ambito locale.
Pertanto, si ribadisce la necessità di attivare un servizio destinato alla prevenzione e cura delle dipendenze sul territorio comunale, a cadenza settimanale, con l’ausilio del Ser.T. di Milazzo- affinché vengano garantite la continuità degli interventi, l’attività di monitoraggio e contrasto del fenomeno ed il pieno coinvolgimento della persona nella definizione degli obiettivi da raggiungere.
Punto Nascita
Alla luce di quanto espresso sino ad ora, contestualmente all’azione di potenziamento a più livelli del P.O. di Lipari, si chiede con decisione l’avvio di un percorso virtuoso di investimento e di potenziamento delle professionalità necessarie ad assicurare alle madri eoliane la possibilità non solo di partorire a Lipari ma che tali parti si realizzino in tutta sicurezza.
La situazione di incertezza ad oggi vissuta e subita, continua a mortificare fortemente le aspettative delle comunità eoliane, sottoponendo a seri disagi, di natura morale ed economica, le famiglie oltre che a chiari rischi le gestanti, future mamme ed i nascituri.
Le carenze emergenti devono essere rimosse e colmate da misure che tengano conto della peculiare collocazione territoriale dell’Ospedale di Lipari, delle sue caratteristiche di zona disagiata e della necessità di disporre della presenza in loco costante e continuativa di un adeguato numero di personale qualificato e competente in grado di garantire quantomeno i profili prioritari operanti nel punto nascita: ostetrici e ginecologi, infermieri, anestesisti e rianimatori, pediatri e neonatologi. Il processo assistenziale connesso a travaglio/parto/nascita è fisiologico ma improvvisamente, come ben sapete, può diventare gravemente patologico. Non si tratta di numeri ma di sicurezza. Sia in termini di risorse umane specializzate e professioniste – in grado di gestire le eventuali emergenze ostetrico-ginecologiche di una gravidanza, che di attrezzature mediche efficienti e di qualità. Quanto sopra, nel rispetto delle differenti caratteristiche strutturali e competenze professionali, in modo da garantire la massima corrispondenza tra necessità assistenziali della singola persona e appropriatezza ed efficacia dei servizi prestati.
La locale Amministrazione ha sempre sostenuto che l’Ospedale di Lipari necessita assolutamente di una deroga per il mantenimento del punto nascita e, pertanto, chiede ai competenti organi regionali che venga intrapresa un’azione legislativa seria e risolutiva che preveda la copertura finanziaria necessaria a garantire gli investimenti doverosi ed essenziali per la riapertura del Punto Nascita, soprattutto in termini di risorse umane (almeno 6 ginecologi, 6anestesisti, 4 pediatri neonatali). Le valutazioni e le scelte che la Regione farà in tal senso, non la esimono comunque dal fornire, ad un territorio come quello eoliano, una risposta.
Conclusioni
L’Amministrazione Comunale di Lipari, il Civico Consesso e la comunità eoliana tutta, chiedono alla Commissione Sanità, all’Assessorato regionale, al Ministero della Salute, al Presidente del Consiglio di impegnarsi ad affrontare e risolvere, in maniera attenta e realistica, le complesse problematiche della Sanità Eoliana la quale necessita di unità operative, mezzi e personale autonomi ed adeguati ad affrontare le emergenze e prestare assistenza qualificata in regime di ricovero. Per realizzare un’azione concreta di ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nel comprensorio eoliano – comprendente anche e soprattutto l’implementazione della dotazione delle figure necessarie presso il Presidio Ospedaliero di Lipari – si ritiene, infatti, che la soluzione più idonea, in quanto zona altamente disagiata, sia il riconoscimento della piena autonomia nella gestione ed organizzazione dei servizi previsti.
Si chiede, nel frattempo, che venga rispettato e, quindi, attuato nel minor tempo possibile quanto esplicitato nell’Atto Aziendale dell’A.S.P. di Messina relativamente alla pianta organica del P.O. di Lipari ovvero la copertura dei posti attualmente vacanti con personale medico-sanitario adeguatamente formato e preparato e l’attivazione di tutti i posti letto risultanti sulla carta.
L‘Assessorato Regionale per la Salute dovrà impegnarsi ad effettuare un costante monitoraggio a 360° delle attività che verranno svolte per fornire risposte efficienti ed efficaci ai bisogni di salute della nostra popolazione, garantendo l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, valorizzando le risorse umane e strumentali disponibili e superando, ove necessario, le rigidità organizzative e di ruolo.
Pur comprendendo l’esigenza di dover operare dei tagli, non ci si stancherà mai di sostenere che, anche in condizioni di ristrettezze economiche, la rimodulazione dei servizi deve necessariamente essere fatta con criterio, nel rispetto delle leggi, analizzando gli sprechi e procedendo ai dovuti tagli laddove necessario al fine di meglio ridistribuire, di salvaguardare ed ottimizzare, in particolar modo, le esigenze assistenziali delle comunità più disagiate. E’ un vostro preciso dovere. E’ un nostro diritto inalienabile.
L’Amministrazione Comunale
Il Consiglio Comunale