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sabato 18 giugno 2016

Masaccio a Stromboli. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Dal 20 Giugno a Lipari "Un mare di judo"

Eolie Cup. Foto premiazione calcio a 5 (maschile) e pallavolo (femminile e mista) (Parte 3 di 3)

Ormeggiatore in arresto cardiaco salvato da operatore del 118 in partenza

Un ormeggiatore del porto di Lipari, in arresto cardiaco, è stato strappato alla morte dall'intervento di Salvatore Gitto,  operatore del 118 che, in quel momento, si trovava nella struttura portuale, in attesa di imbarcarsi, dopo aver espletato il suo turno di servizio. Nell'intervento è stato collaborato dal collega Giovanni Grammauta, anche lui in attesa di partire. Successivamente l'uomo è stato trasferito in ospedale con l'ambulanza del 118.

Parole eoliane...dal dialetto recuperato. Fonte: Italo Toni "Dizionario Italiano-Eoliano - Il dialetto recuperato" (XL° parte)

Questa rubrica è resa possibile grazie allo scrittore eoliano Italo Toni, che ringraziamo.
E dal suo libro "Dizionario Italiano-Eoliano - Il dialetto recuperato" che attingiamo

Zecca - Zicca
Zibibbo -Zzubbibbu
Zitto - Cciuttu
Zolfo - Surfu

E' deceduto Franco Campisi, noto operatore turistico di Vulcano

E' deceduto nella notte il noto ed apprezzato operatore turistico di Vulcano, Franco Campisi. 
Ai familiari le più sentite condoglianze di Eolienews

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 18 Giugno

Eolienews augura Buon Compleanno a Gianluca Saltalamacchia, Patrizia Marina Campo, Jessica  Sarpi, Tomas Favaloro, Leonardo Natoli e Jessica Di Giuseppe

Dirigenti multifunzioni al comune di Lipaari. Determina sindacale contestata dal sindacato

CSA Regioni Autonomie Locali Comitato Provinciale Messina
Al Sig. Sindaco di LIPARI
Oggetto: Atti e relazioni sindacali. 
Il CSA Regioni Autonomie Locali di Messina, nel prendere visione della Determinazione sindacale, n. 56 del 10.06.2016, ennesimo atto posto in essere in violazione delle relazioni sindacali, stante che la Legge 133/2013 prevede l’obbligo di informazione preventiva anche degli atti non oggetto di incontro con le OO.SS., purché abbiano attinenza con l’organizzazione del lavoro, non può non rimanere basita di quanto ivi scritto. 
Infatti, non si può con determinazione sindacale stabilire “ad nutum” le sostituzioni dei dirigenti “sic et sempliciter”, sulla scorta di richiami a previsioni legislative o contrattuali senza esplicitarle. Queste ultime sono molto chiare, le modalità di sostituzione devono essere inserite nel regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi, e per quelle di lunga durata va previsto l’interim, che come le sostituzioni, influirà nel risultato del dirigente interessato. 
Ulteriori perplessità si enunciano per la sostituzione del Comandante, che come precisato dal CCNL, dalla normativa di riferimento e meglio esplicitato dai risultati delle ispezioni del competente assessorato regionale, la stessa stante i compiti di polizia esercitati (il comandante a Lipari è l’unico UPG) deve avvenire all’interno dell’area di vigilanza. 
 Per quanto superiormente esposto, si richiede l’immediata modifica della determinazione sindacale citata, rammentando che anche per la dirigenza può essere proclamato lo stato di agitazione, con evidenti conseguenze. 
La mancanza di rispetto delle norme, si riverbera con forza e danno nei confronti del personale del comparto… 
 Più volte nel corso degli anni, questa O.S. ha richiesto l’incremento delle risorse variabili del fondo, necessarie al pagamento dei servizi espletati dai dipendenti, sistematicamente la laconica risposta era: ”l’amministrazione ha provveduto agli incrementi contrattuali, e se fosse necessario provvederà…(sic!)”…bene, dopo aver ottenuto la costituzione del fondo in base alla vigente normativa, si è evidenziato che le risorse variabili inserite son minima cosa(quelle tolte molte), conseguentemente non bastevoli a liquidare le spettanze dovute. 
Prontamente l’amministrazione, invece di provvedere ad integrare il fondo, ha posto in essere tutte le attività possibili per evitare la liquidazione di quanto dovuto, ovviamente continua a chiedere le prestazioni lavorative, anche perché stante la carenza di personale(quando la presentazione del piano triennale delle assunzioni?), non potrebbero essere portati a termine i servizi. 
 Chi scrive reputa, che stante i comportamenti omissivi discriminatori e sperequativi, come meglio di seguito verrà evidenziato, da parte dell’amministrazione, sicuramente, se gli stessi entro breve tempo non cesseranno, le OO.SS- sono pronte a risolverli di concerto con il comune senza però danneggiare i lavoratori, verrà proclamato lo stato di agitazione con astensione dal lavoro straordinario e delle attività inerenti il salario accessorio, con evidenti ripercussioni sull’estate eoliana. Per quanto attiene le sperequazioni, si evidenzia che il personale asu, da tempo oggetto di promesse di integrazione oraria e di stabilizzazione, ovviamente mai mantenute, e nonostante ciò opera con abnegazione e sacrifico, di contro il personale ex pumex, pur non avendo alcun rapporto organico con l’ente, ma solo progettuale con specifici compiti, come ben esplicitato dalla Corte dei Conti, viene utilizzato in maniera difforme al progetto ed addirittura incaricato di specifici procedimenti attuabili solo da dipendenti. 
 Quanto esplicitato e richiesto, dovrà essere riscontrato entro breve tempo, con atti concrete, di parole se ne son sentite tante, ma con quelle non si mangia…nel denegato caso contrario, oltre alla proclamazione dello stato di agitazione, stante il permanere delle irregolarità, si procederà ad informare le competenti autorità. Certo di sollecito riscontro, si porgono distinti saluti. 
 IL COORDINATORE PROVINCIALE 
 dott. Pietro Fotia

Lipari, pompieri portano in salvo dobermann caduto in un dirupo




Un dobermann di circa 45 kg., è stato tratto in salvo ieri dai vigili del fuoco del distaccamento di Lipari in località Monte Gallina. Il cane, di proprietà di Bartolo Napoli, un maresciallo dei carabinieri in pensione, era finito in un dirupo profondo una ventina di metri e non riusciva più a venirne fuori. Come visibile dal video, realizzato da Massimo Biviano (che ringraziamo) , i pompieri si sono calati con delle funi e tra non poche difficoltà hanno portato in salvo l'animale.
Attraverso Eolienews il proprietario ringrazia i vigili del fuoco.
  IL VIDEO:
:

Angels' Dance. 10 anni di Grande Amore per la danza. Saggio domani al Castello di Lipari

La Madonna del Terzito oggi lascia Lipari e sbarca a Vulcano. Il programma di oggi e quello dei prossimi giorni

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

Il "laghetto" di Lingua (Salina)

SANTO DEL GIORNO
I milanesi erano soliti ripetere ai bergamaschi, complimentandosi per il loro vescovo: «Noi abbiamo un santo cardinale morto, san Carlo Borromeo, voi avete un vescovo vivo». Vescovo vivo era Gregorio Barbarigo, il quale, tra l'altro, aveva una stima sconfinata di san Carlo. Lo aveva scelto come modello di vita spirituale e come esempio di impegno pastorale quando tentò di realizzare nella propria diocesi le riforme volute dal concilio di Trento. 

Gregorio Barbarigo era nato a Venezia nel 1625 da un'antica e nobile famiglia istriana immigrata nella città lagunare. Educato alla scienza e alle virtù da un papà religiosissimo, a ventitré anni seguì il cugino Pietro Duodo a Miinster, come segretario di Alvise Contarini, che era ambasciatore della Serenissima Repubblica al congresso di pace di Westfalia. 
In Germania, dove rimase cinque anni, il Barbarigo strinse amicizia con il nunzio papale Fabio Chigi che lo introdusse nell'ascetica di Francesco di Sales e l'avviò nello studio del latino e delle scienze religiose. Fu ancora il Chigi a consigliare il giovane Barbarigo, una volta tornato a Venezia, a laurearsi in diritto canonico in vista di un suo possibile impiego a Roma. Il Barbarigo lo ascoltò e si iscrisse all'università di Padova, dalla quale uscì dottore il 25 settembre 1655. Nel frattempo aveva maturato la vocazione al sacerdozio. Due mesi dopo l'ordinazione, si stabiliva a Roma, chiamatovi da Alessandro VII, l'amico Chigi diventato papa. Nella capitale Gregorio dimorò in una casa accogliente, stracolma di libri, che egli intendeva trasformare in una «locanda di letterati». Intanto su Roma si abbatteva la peste e il giovane prete Barbarigo venne incaricato di organizzare i soccorsi nel popolare rione di Trastevere. «Avevo una paura al principio, che mi sentivo morire», scriveva al padre. Ma poi si buttò con passione e sprezzo del pericolo a eseguire la sua missione, che era di «dar ordini perché vengano le carrette [...] a levar li morti e li ammalati, portar il sussidio alle case serrate [...] e veder se hanno bisogno di niente». 
Cessata la peste, il Barbarigo venne nominato vescovo di Bergamo. Raggiunse la città lombarda portando con sé lo stretto necessario e, dei tanti libri, solo la biografia di san Carlo Borromeo. Prima di prendere possesso della diocesi inviò ai fedeli e al clero una lettera pastorale nella quale diceva: «Il distintivo del buon pastore è la carità». E alla più genuina carità improntò il suo ministero, riordinando la diocesi, eliminando abusi, restaurando la disciplina nel clero e nei monasteri, curando l'educazione catechistica e la preparazione dei futuri sacerdoti. Aveva progettato un grande seminario, ma non poté realizzarlo perché nel frattempo venne eletto cardinale e destinato alla diocesi di Padova. Nella città del Santo giunse in forma privata, osteggiato dal capitolo della cattedrale che temeva il suo rigore morale e la sua decisa volontà di riforma. A Padova Gregorio fu pastore esemplare e infaticabile. Visitò più volte le trecentoventi parrocchie della diocesi, stimolando il processo della riforma del clero e organizzando scuole di catechismo per fanciulli e adulti. Suo fiore all'occhiello, il seminario: lo collocò in un vecchio convento acquistato con la vendita di tutta l'argenteria della curia. 
Per l'aggiornamento del clero radunò alcuni importanti sinodi. Il grande vescovo, nei due conclavi ai quali partecipò, rischiò di venire eletto papa, tant'era la stima di cui godeva. Alla sua morte, avvenuta il 18 giugno 1697, durante una visita pastorale, nella sola città di Padova c'erano quarantadue scuole di dottrina cristiana, e trecentoquattordici scuole nell'intera diocesi. Fu incluso nell'albo dei santi, da Giovanni XXIII, nel 1960.

venerdì 17 giugno 2016

Operazione "Mare sicuro 2016"

CAPITANERIA DI PORTO

MILAZZO
Guardia Costiera
OPERAZIONE “MARE SICURO 2016”

Il prossimo 18 giugno prenderà il via l’operazione della Guardia Costiera denominata “MARE SICURO 2016” che, come ogni anno, mira a garantire il regolare e sicuro svolgimento della stagione balneare ed una corretta fruizione delle spiagge e del mare. L’operazione, disposta dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, vede impegnati uomini e mezzi, della Guardia costiera ogni giorno presenti lungo le spiagge e in mare, presso gli stabilimenti balneari e nelle strutture dedicate alla nautica da diporto, al fine di prevenire e reprimere gli eventuali comportamenti contrari alla disciplina di sicurezza della navigazione e della balneazione, allo scopo di impedire ogni condotta illecita in mare e lungo le coste allo scopo di evitare incidenti e favorire una sicura e libera fruizione dei litorali. Tali obiettivi sono strettamente connessi alla tutela e protezione dell’ambiente marino e costiero e delle risorse ittiche.
L’operazione, che si svolge sui litorali del Compartimento Marittimo di Milazzo e dell’Arcipelago Eoliano, prevede l’impiego di pattuglie via terra per verifiche alle strutture balneari con particolare riferimento a tutti gli apprestamenti e dotazioni inerenti la sicurezza della balneazione che sono prescritte dalla vigente Ordinanza della Capitaneria di Porto. I mezzi nautici della Guardia Costiera inoltre verificheranno il rispetto delle vigenti normative in materia di sicurezza della navigazione del diporto, con particolare riferimento al rispetto dei limiti di velocità e delle zone di mare destinate in via esclusiva alla balneazione.
L’operazione “Mare sicuro” prevede missioni svolte utilizzando il metodo del pattugliamento mare – terra, con l’ausilio di tutti i mezzi navali a disposizione e delle autovetture di servizio. La scelta delle aree di pattugliamento è stata preceduta da una analisi sulle caratteristiche del litorale di competenza e dalla individuazione delle “aree calde” caratterizzate da maggiore presenza di bagnanti e traffico diportistico.
Le attività operative sono state precedute da un’intensa attività di prevenzione e informazione a favore degli utenti del mare dando risalto in particolare all’utilizzo dell’utenza di emergenza “1530”, e per una efficace sensibilizzazione sugli usi leciti delle risorse delle spiagge e del mare.

Stromboli. Sopralluogo non evidenzia danni a struttura . Operazioni rimozioni Masaccio al via da lunedì






Nella giornata odierna la Società Libertylines ha stipulato apposito contratto con società terza per la rimozione dell’Aliscafo Masaccio attraverso appositi mezzi idonei.
La rimozione inizierà a partire da Lunedì 20 Giugno 2016.
Intanto già nel corso della mattinata, è stato svuotato totalmente il carburante presente nei serbatoi del Masaccio, ponendo completamente in sicurezza la zona ed evitando all’origine qualsiasi tipo di ipotesi di sversamento in mare. Tutto ciò è stato effettuato con l’immediato invio sul posto di tecnici della società che 

hanno operato di concerto con l’equipaggio.
Libertylines ringrazia la Capitaneria di Porto per l’immediatezza con cui ha prestato la propria opera, tutti gli isolani di Stromboli che, come sempre, hanno dimostrato la grande sensibilità e la disponibilità che contraddistingue la gente del posto.
Un ringraziamento particolare all’equipaggio del Masaccio che, nonostante l’enorme difficoltà in cui si è operato, ha dimostrato grandissima capacità e la giusta lucidità per mettere in salvo tutti i passeggeri senza mai abbandonare il mezzo.
Già da pochi minuti dopo l’incidente, la Società Libertylines, ha predisposto la sostituzione del mezzo rimasto coinvolto nell’incidente, mettendo in servizio l’Aliscafo Antioco che ha garantito la continuità del servizio.
IL NOSTRO ARTICOLO CON RIFERIMENTO AI FATTI ODIERNI
Oltre ai tecnici Libertylines quest'oggi sono sbarcati sull'isola per un sopralluogo ll comandante del Circomare Lipari, Paolo Margadonna, il sindaco Marco Giorgianni, il dirigente Mirko Ficarra e l'architetto Giuseppe Di Leo del Genio Civile opere Marittime.

Oltre a verificare la situazione del Masaccio, che visti gli interventi posti in essere dalla società (vedi comunicato in alto) non desta preoccupazione, si è posta l'attenzione anche su eventuali danni alla struttura portuale a seguito dell'impatto dell'aliscafo. 
Gli accertamenti, eseguiti anche con l'immersione di sub, hanno evidenziato che non vi è nessun danno che possa minare la stabilità e funzionalità della struttura. 
Un ulteriore sopralluogo sarà compiuto non appena sarà rimosso l'aliscafo che, riempitosi d'acqua, è semi-affondato, adagiandosi sul fondale. 
Recuperato e restituito ai legittimi proprietari circa l'80 per cento dei bagagli
Ricordiamo, infine, che il comandante Margadonna ha emesso una ordinanza per interdire la parte del porto dove è semi-affondato il "Masaccio" e che disciplina l'accesso e l'utilizzo del molo di Scari e dell'area circostante. Gli aliscafi e i traghetti possono, comunque, attraccare nella restante parte del molo.
PER LE FOTO, GRAZIE AD UBALDO CASIERO E CARLO LANZA

Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava.

SI PREVEDE UN VELOCE PASSAGGIO TEMPORALESCO NEL POMERIGGIO DI DOMENICA 19 CON RISCHIO DI FORTI ROVESCI.
I VENTI TENDERANNO A DIVENIRE TESI DI MAESTRALE E IL MOTO ONDOSO TEMPORANEAMENTE SARA' MOLTO MOSSO.SI INVITA A CONSULTARE GLI AGGIORNAMENTI METEO SULLA PAGINA FACEBOOK www.facebook/meteoeolie

Onore al merito ! (di Francesco Natoli - capitano)

Riceviamo dal Capitano Francesco Natoli e pubblichiamo:

Il grazie della famiglia Carpintieri a chi ha messo a disposizione le imbarcazioni

La famiglia di Simone Carpintieri ringrazia il signor Salamone della NAVISAL e il signor Agnosto della motonave INTREPIDO che hanno messo a disposizione i loro mezzi per la cerimonia di Vulcano Gelso

Incidente Masaccio a Stromboli : E' il giorno dei sopralluoghi. Circomare Lipari emette ordinanza di interdizione

Tecnici di Libertylines stanno raggiungendo l'isola di Stromboli per gli adempimenti necessari e per verificare il da farsi dopo l'incidente occorso ieri all'aliscafo Masaccio, finito contro il molo di Scari a causa del forte vento di scirocco. Ricordiamo che i 49 passeggeri a bordo e i componenti dell'equipaggio sono rimasti illesi. Un ulteriore sopralluogo sarà effettuato, in modo congiunto, dall'Autorità Marittima di Lipari e dal Genio Civile opere marittime. Potrebbe presenziare anche il sindaco Marco Giorgianni.
Intanto il comandante del Circomare Lipari, Paolo Margadonna ha emesso questa ordinanza che disciplina l'accesso e l'utilizzo del Molo di Scari e dell'area circostante

giovedì 16 giugno 2016

Masaccio sul molo a Stromboli. Il comunicato dell'amministrazione Giorgianni. Il video dei passeggeri che lasciano il mezzo

COMUNICATO STAMPA
Tanta paura, ma nessun ferito il bilancio dell’incidente in cui è incorso l’aliscafo Masaccio della Liberty Lines che, a causa delle avverse condizioni meteo, oggi pomeriggio si è schiantato contro il molo di Stromboli. Nessuno dei 49 passeggeri e degli uomini dell’equipaggio, prontamente intervenuti a dare soccorso, hanno riportato ferite né tanto meno vi sono state vittime. Il Sindaco Marco Giorgianni, che al momento dell’accaduto si trovava a Lipari, ha tempestivamente contattato gli operatori e i sanitari del 118 e della locale guardia medica   rassicurandosi delle buone condizioni di salute di tutti i passeggeri e dell’intero equipaggio.Consapevole che poteva finire in tragedia, l’Amministrazione Giorgianni porge un sentito ringraziamento agli uomini della locale stazione dei carabinieri e della Capitaneria di Porto che, oltre ad aver immediatamente predisposto che la nave Pietro Novelli si recasse sull’isola, con i propri uomini si è prontamente prodigata con grande senso del dovere e alta professionalità, nel dare immediato soccorso ai naufraghi che di questa disavventura conserveranno fortunatamente solo un brutto ricordo. Il Sindaco, riconoscente, ringrazia i volontari, gli isolani che hanno prontamente sostenuto l’attività di soccorso nei modi più disparati, offrendo coperte e indumenti asciutti oltre che bevande e generi di conforto, che a disprezzo del pericolo nell’immediatezza dei fatti, quali primi soccorritori, si sono lanciati in acqua nell’intento di salvare i passeggeri mentre l’aliscafo affondava.Sono state già avviate le azioni di verifica e prevenzione per l’emarginazione di un eventuale pericolo di inquinamento del mare e già per domattina è stato predisposto un sopralluogo della Capitaneria di Porto, del Genio Civile e dell’Amministrazione comunale al fine di verificare eventuali danni alla struttura portuale.La società di navigazione S.N.S ha immediatamente garantito il servizio immettendo sulla rotta  l’aliscafo Antioco.Dalla Residenza Municipale, 16 giugno 2016

Masaccio contro molo a Stromboli. Due le indagini

Dopo l'incidente di oggi pomeriggio del Masaccio a Stromboli, causato dal forte vento di scirocco, partono, come da prassi, le indagini. Al momento sono due dei Carabinieri di Stromboli e dell'Autorità marittima. Vi proponiamo un altro gruppo di foto

Turista francese perde la vita sul cratere di Vulcano

Una turista francese, residente a Tolosa è deceduta oggi pomeriggio sul cratere dell'isola di Vulcano. La donna era in compagnia del marito ed insieme si apprestavano a raggiungere la cima della montagna. A quota 400 metri è stata stroncata da un infarto. 
Sul malessere possono avere sicuramente influito la forte calura (a Vulcano si sono sfiorati i 40 gradi) e la stanchezza. 
Lanciato l'allarme sul vulcano si sono precipitati, allertati dai Carabinieri, i soccorritori, guardia medica in testa. Purtroppo per la sfortunata turista non c'era più nulla da fare. 
Tra non poche difficoltà, per l’impervietà del sentiero, la donna è stata trasportata sino in paese dai volontari della Croce Rossa e da qui, su disposizione del magistrato di turno alla Procura della Repubblica di Barcellona, con un mezzo privato, a Lipari. 
In atto il corpo si trova presso l'obitorio del cimitero di Lipari in attesa delle determinazioni dell'Autorità giudiziaria. 
Sull’isola al seguito della moglie è giunto anche l’uomo, visibilmente sconvolto dal tragico evento

Aliscafo contro il molo a Stromboli. Seri danni al mezzo ma passeggeri illesi. Da plauso la macchina dei soccorsi e gli interventi Libertylines






Paura oggi pomeriggio a Stromboli quando l’aliscafo Masaccio della Libertylines, sospinto dal vento di scirocco, è andato a sbattere violentemente, durante l’operazione di approdo, contro il molo, lato nord, di Scari. 
A bordo vi erano quarantanove passeggeri più i sei componenti l’equipaggio, rimasti tutti fortunatamente illesi. 
L’impatto è avvenuto con la poppa e, successivamente, quando una delle ali è andata ad impattare sul pilone del pontile e ad “arare” sui fondali si è generata una grossa falla all’altezza del salone, in basso a prua. 
Nel Masaccio, adagiatosi sui fondali, a quel punto, dalla falla è cominciata a penetrare acqua.
Il rumore, causato dall’impatto contro la struttura portuale ed il mare che penetrava all’interno dello scafo, ha creato comprensibile paura tra i 49 passeggeri che dovevano sbarcare sull’isola. In diversi, tra quelli che si trovavano nella parte interessata alla lacerazione dello scafo, sono stati raggiunti dall’acqua salmastra penetrata all’interno. 
Tempestivamente si sono attivati gli uomini dell’equipaggio che hanno prestato la necessaria assistenza ai passeggeri, aiutandoli ad indossare i salvagente, indirizzando chi era nella parte inferiore dell’aliscafo verso la parte superiore del mezzo e da qui nella zattera di salvataggio, prontamente calata in mare. 
Le operazioni di trasbordo, effettuate senza patemi d’animo, sono state coordinate da bordo dal comandante Salvatore Arena che, poi, per ultimo, ha lasciato l’aliscafo. Il tutto in diretto contatto con il Circomare Lipari.
Qualche passeggero, avuta contezza che si trovava a pochi metri dalla riva, si è anche tuffato in mare, raggiungendo a nuoto la spiaggia. 
La Libertylines, nella immediatezza dei fatti, attraverso i propri rappresentanti sull’isola, ha provveduto a fornire tutta l’assistenza ai malcapitati passeggeri, fornendo loro anche generi di conforto, coperte e teli. 
 Da evidenziare la mobilitazione degli strombolani che si trovavano nell’area portuale e che si sono tuffati in acqua per prestare soccorso e per tirare a riva, nel più breve tempo possibile, anche con il supporto di funi, la zattera, dove hanno preso posto, suddivisi in due gruppi, i passeggeri bagnati ed infreddoliti. 
In mare si sono anche tuffati, per soccorrere i passeggeri, alcuni Carabinieri in servizio nella locale stazione. 
Il Masaccio, al comando di Salvatore Arena, era partito da Milazzo alle 14 e aveva toccato Vulcano – Lipari – Salina e Ginostra. Da Stromboli sarebbe dovuto ripartire per il percorso inverso. Immediatamente la Libertylines ha immesso in linea l’aliscafo Antioco per garantire il normale svolgimento del collegamento. 
SNS ha anche dirottato sull’isola la nave Pietro Novelli per eventuali interventi non resesi però necessari. 
L’area dell'incidente è stata sorvolata a lungo anche da un elicottero della Marina Militare alzatosi in volo da Catania. 
Sull’accaduto dobbiamo registrare una nota della Libertylines. 
La società alle 19 ha scritto: 
La situazione allo stato attuale è totalmente sotto controllo. I 49 passeggeri a bordo sono stati evacuati dall'aliscafo nel giro di pochi.minuti attraverso gli scivoli gonfiabili di salvataggio. Tale decisione è stata assunta per l'impossibilita di utilizzare la scaletta di ormeggio a causa dei.marosi che ne hanno impedito l'utilizzo. A terra i passeggeri sono stati assistiti dal personale Libertylines ma anche dagli abitanti di Stromboli che, numerosi e generosamente, hanno offerto aiuto ed assistenza ai passeggeri del Masaccio.
Doveroso da parte della nostra compagnia un ringraziamento agli strombolani per il loro contributo. I passeggeri sono stati già allocati presso strutture ricettive e proseguiranno il loro viaggio nella giornata di domani, condizioni meteo marine permettendo. Non si è reso possibile il trasferimento in serata perché nessun mezzo, comprese le navi in servizio, riescono ad operare approdi a causa delle condizioni meteo marine. Libertylines ringrazia tutti coloro i quali hanno prestato la propria opera di soccorso, aiuto ed assistenza e si scusa con i passeggeri per i disagi causati da eventi di forza maggiore.
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