Notizie dalle Eolie a cura della redazione giornalistica
Direttore responsabile di redazione: Salvatore Sarpi
Direttore Nautilus web magazine: Matteo Salin
Collaborano con noi: Massimo Bonfante, Silvia Sarpi, Gaetano Di Giovanni, Giuseppe La Cava, Bartolo Ruggiero, Francesca Falconieri, Alessandra Li Donni
Per scrivere alla nostra redazione ssarpi59.ss@gmail.com o s.sarpi@libero.it
Tel. 339.5798235

Le notizie, dopo il passaggio nella prima pagina, restano nell'archivio (colonna a destra di questa pagina, in basso). In alto (lato sx di questa pagina) vi è anche la finestrella per cercare articoli precedentemente pubblicati. Inserite una parola chiave dell'argomento che vi interessa ed avviate la ricerca

Per PUBBLICITA', auguri relativi a qualsiasi ricorrenza (nascita, battesimo, comunione, cresima, matrimonio, anniversario, laurea ecc.) annunci di qualsiasi genere, necrologie, cordoglio, ricerca e offerta lavoro ecc da pubblicare su www.eolienews.it e sulla nostra pagina di fb. chiamate il 339.57.98.235
Precisiamo al fine di non volere sembrare scortesi in caso di mancata pubblicazione che tutti i servizi, ad eccezione di ricerca e offerta lavoro, ritrovamento o smarrimento di qualsiasi cosa, sono a pagamento.
Questo poichè il nostro giornale non usufruisce di contributi pubblici e si sostiene solo con il provento delle pubblicità che gli amici inserzionisti ci concedono.

giovedì 22 giugno 2017

Oggi è il 22 Giugno. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

LIPARI, IL CASTELLO, MARINA CORTA E IL MONTEROSA 
(FOTO LUCA VALENTI)
Di nobile famiglia romana, che aveva da sempre sfornato alla repubblica e all'impero valenti senatori, si chiamava Meropio Ponzio Anicio Paolino, ed era nato a Bordeaux verso il 353. Favorito dal nome illustre, Paolino percorse senza intoppi la carriera amministrativa fino a diventare governatore della Campania. 

Nei suoi numerosi viaggi ebbe la fortuna di incontrare delle personalità più in vista del cristianesimo, come il vescovo di Milano Ambrogio e Agostino di Ippona, fresco di conversione. Fu soprattutto la straordinaria vicenda spirituale di quest'ultimo a fargli imboccare la via del cristianesimo. Nel 390 riceveva il battesimo nella città natale e durante una permanenza in Spagna conobbe un'avvenente e pia giovane,Therasia, che sposò. Ambedue però decisero poi di perseguire un ideale di perfezione evangelica fondato sulla povertà, l'ascetismo e la preghiera, spinti a quella decisione la morte prematura del figlioletto, Celso. Venduto quanto possedevano — ed era moltissimo in beni mobili e immobili —, distribuirono il ricavato fra i poveri della città e diedero il via nella Catalogna a un'interessante esperienza monastica. 
Nel 394 Paolino venne ordinato sacerdote dal vescovo di Barcellona, dietro anche le forti pressioni del popolo che da tempo ammirava quella singolare figura di cristiano, onesto e asceta, e sempre disponibile alle esigenze della carità. Molti vescovi lo richiesero tra le file del proprio clero. Paolino, sempre attratto e affascinato dalla vita monastica, rifiutò tutte le offerte per ritirarsi a Noia, dove la famiglia possedeva una chiesetta costruita sulla tomba di un martire. Accanto alla chiesetta egli costruì un santuario e un ospizio per i poveri, riservando per sé il primo piano, dove si ritirò con la moglie e altri amici a condurre una vita di silenzio e di preghiera, di distacco dal mondo. Distacco non totale, perché continuò a mantenere, attraverso una fitta corrispondenza, vivi contatti con i personaggi più illustri del tempo (sant'Agostino, san Girolamo, Rufino, Sulpicio Severo...), intervenendo nelle questioni religiose e civili che appassionavano il cristianesimo di allora. Tra i principali problemi di Paolino, che in gioventù era stato iniziato alla retorica e alla poesia dal poeta Ausonio, ci fu l'atteggiamento da assumere nei confronti della letteratura classica, atteggiamento che in lui era ispirato a moderazione e a buon gusto. 
Nella solitudine del cenobio ebbe modo di coltivare la poesia, cantando le bellezze del cristianesimo, le eroiche virtù dei santi, ispirandosi alla tradizione classica, lasciata poi cadere per far posto all'influsso determinante della sacra Scrittura. Anche quel periodo felice ebbe però termine, e fu quando a furor di popolo venne eletto vescovo della città. Accadde nel 409, mentre l'Italia stava per vivere uno dei periodi più bui e tragici della sua storia: l'invasione dei barbari, la caduta dell'impero romano, con il contorno di devastazione e di miseria che per qualche tempo ne seguì. Genserico, il re dei vandali, aveva già strappato in Africa molte e pingui regioni all'impero romano, e da lì stava progettando di invadere l'Italia, e di mettere a ferro e fuoco Roma. L'impresa gli riuscirà nel 455. Paolino non ebbe però il tempo di assistere alla tragica fine di Roma: morì alcuni anni prima, nel 431, in avanzata età (un anno prima era morto anche l'amico Agostino), rimpianto dai nolani per i quali seppe essere un buon padre preoccupato per il loro bene spirituale e materiale.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.