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venerdì 20 ottobre 2017

Alla Capitaneria di Porto di Milazzo si sta procedendo all'apertura della scatola nera del Cris M.


 A distanza di quarantadue giorni dall’incidente dell’aliscafo Cris M. di Libertylines, finito sugli scogli denominati “Tufazzi” di Monterosa a Lipari, mentre era in navigazione serale verso Salina, si sta procedendo, presso la Capitaneria di porto di Milazzo, così come disposto dalla Procura della Repubblica di Barcellona, all’apertura della scatola nera del mezzo. 
Sono presenti il tecnico specializzato Orazio Di Pietro, consulente tecnico nominato dal Pubblico Ministero, Sarah Caiazzo, il consulente della Libertylines, gli avvocati delle sedici parti offese, tra questi l'avvocato Francesco Rizzo che rappresenta il liparese Giuseppe Fiorenza, così come il legale e il consulente tecnico del comandante messinese Salvatore Arena, già destinatario di un avviso di garanzia per naufragio e lesioni colpose e per il quale è aperto un procedimento penale. 
Dalla scatola nera, posta sotto sequestro dall’Autorità marittima di Lipari, già nelle immediatezze dell’incidente, potrebbero arrivare importanti chiarimenti circa le modalità del sinistro che comportò, oltre ai notevoli danni al mezzo veloce, ferite e fratture di vario genere ad otto persone tra componenti l’equipaggio e passeggeri. 
Ricordiamo che il Cris M., dove al momento dell’incidente viaggiavano 41 persone, è stato posto sotto sequestro dalla Procura della Repubblica di Barcellona e trasferito a Milazzo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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