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sabato 21 gennaio 2017

Alessandro La Cava chiarisce i termini della "fuoriuscita" di Sardella e Russo e non lesina frecciatina al direttore di un giornale locale

Nei giorni scorsi l'ex assessore Giovanni Sardella e la dottoressa Tiziana Russo hanno deciso di non poter più condividere il percorso verso le amministrative liparesi di Alessandro La Cava che avevano abbracciato nei mesi scorsi.
La fuoriuscita non è legata a nulla di personale ma - specie per la dottoressa Russo - è da ricercare in quelle che sono le sue consolidate radici politiche che non sono compatibili con il nuovo percorso che La Cava intende percorrere in prospettiva amministrative 2017.
Abbiamo ricevuto una nota di Alessandro La Cava che intende chiarire quanto riportato da altri organi d'informazione locale e dal suo direttore. Non entriamo nel merito della definizione che La Cava da di questa persona, valutazione che non ci riguarda e sulla quale non vogliamo entrare nel merito. E lo facciamo omettendo il termine usato da Alessandro Cava nei confronti della persona di cui sopra.
QUESTO IL TESTO INOLTRATOCI DA LA CAVA
Desidero intervenire pubblicamente per correggere una notizia che qualche (Omissis) giornalista ha voluto alimentare ad arte perché ritiene di potere in questo modo indebolire il gruppo La Cava. Preliminarmente ritengo necessario ringraziare pubblicamente l'amica Tiziana Russo e l'ex assessore Sardella per la stima e la fiducia che mi hanno accordato in questi ultimi due mesi. 
Devo però riportare la notizia,pubblicata qualche giorno fa,nei giusti ranghi puntualizzando un passaggio che ritengo utile alla migliore comprensione dei fatti. 
Sabato 14 gennaio presso la mia abitazione si è tenuto un incontro tra il gruppo di art.1,che appoggia il sottoscritto alla candidatura di sindaco, ed altri gruppi che fanno capo rispettivamente a Gesuele Fonti e Nuccio Russo. 
In quella occasione, per il bene della comunità, ho ritenuto umilmente di mettere da parte le velleità personali per condividere un nuovo percorso che porterà alla scelta del candidato sindaco non più solo espressione di art. 1 ma anche degli altri gruppi che hanno deciso di intraprendere questo percorso. 
Lealtà,trasparenza e legalità sono i principi che ci legano agli altri gruppi e che certamente ci porteranno ad aggregare altre realtà nell'esclusivo interesse della comunità,quindi non più solo La Cava sindaco,come si ipotizzava nel progetto originario,ma La Cava insieme ad altri per provare a cambiare le sorti del paese oggi in mano alle solite famiglie. 
Per tali motivi comprendo le ragioni,anche di carattere politico,esposte in quella occasione dell'amica Tiziana quando affermava di rimanere parte integrante del progetto solo con La Cava candidato sindaco ma la politica è anche condivisione e non potevamo non considerare l'ipotesi di aggregare altre realtà perché il fine ultimo deve comunque rimanere l'interesse collettivo e non quello personale. Alessandro La Cava

Come erano le Eolie e gli eoliani : 1) Il piroscafo Eolo 2) Il fotografo Costa 3) Una immagine della mareggiata che sconvolse Canneto il 21 gennaio 1981

Nelle foto di oggi:
1) Il piroscafo Eolo
2) Il fotografo Costa
3) Una immagine della mareggiata che sconvolse Canneto il 21 gennaio 1981

Breve video dell'approdo a Lipari dell'Eschilo al comando di Andrea Tesoriero

Grazie a Simone Pollo vi proponiamo un breve video dell'approdo a Punta Scaliddi (Lipari) dell'aliscafo Eschilo comandato da Andrea Tesoriero.
Si tratta, per oggi, dell'ultimo mezzo partito da Milazzo

I misteri della storia della salvezza. Iniziati ieri a S. Pietro gli incontri “sulla religione, LIBERAMENTE”.

di Michele Giacomantonio
Ieri sera, venerdì 20 gennaio, alle 18.20 ha avuto inizio nella Chiesa di San Pietro a Lipari il corso di catechesi per adulti rivolto a tutti, credenti e non credenti, dal titolo “Sulla religione, LIBERAMENTE”. Il primo incontro era dedicato alla Storia della Salvezza: una storia infinita che traversa vita terrena e vita eterna.
Ma se la Storia della Salvezza non ha una fine è però anche difficile darle un inizio. Certo nessuno crea Dio o lo genera: Dio è. Il Padre genera il Figlio e generandolo emette e quindi genera anche lo Spirito dando vita così a questa comunità primigenia: la Trinità. E’ già complicato immaginare quando il Padre genera il Figlio ed emette lo Spirito perché deve essere stato il suo primo atto. E’ difficile infatti immaginare che Dio sia rimasto per millenni muto, senza nemmeno respirare.
“Io sono l’alfa e l’omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine” (Ap 22:13) dice il Figlio e quindi è eterno come il Padre.
Di questi problemi-misteri la Storia della Salvezza è ricca e ieri sera, il relatore, il dott. Michele Giacomantonio ne ha indicati alcuni mentre illustrava la mappa di questo percorso che non ha un inizio e non ha una fine, e su cui si tornerà nei mesi futuri, una volta al mese, da gennaio sino a giugno.
Un altro problema-mistero appassionante è quale consapevolezza Gesù nella storia avesse della propria natura divina. Il Catechismo della Chiesa Cattolica, approvato in forma definitiva il 15 agosto 19997, non ha dubbi in proposito. In esso si legge della conoscenza” intima e immediata che il Figlio di Dio fatto uomo ha del Padre suo” (n. 473) e si prosegue dicendo che “il Figlio di Dio anche nella sua conoscenza umana mostrava la penetrazione divina che egli aveva dei pensieri segreti del cuore degli uomini”.
Pio XII nella enciclica Mistici Corporis,  che è del 29 giugno 1943, è ancora più esplicito. Egli sostiene che Gesù ebbe consapevolezza della propria divinità fin dalla sua nascita  Nel presepio, nella croce, nella gloria eterna del Padre, Cristo ha presenti a sé tutte le membra della Chiesa in modo molto più chiaro e più amorevole di quello con cui una madre guarda il suo figlio e se lo stringe al seno, e con cui un uomo conosce se stesso” (Mistici Corporis, 76).
Più attenta alle esigenze dell’umanità di Gesù la riflessione di Giovanni Paolo II. Nella pubblica udienza del 30 novembre 1988  il santo papa osserva: “Sulla cima del suo spirito Gesù ha netta la visione di Dio e la certezza della unione col Padre. Ma nelle zone di confine con la sensibilità e quindi più soggette alle impressioni, emozioni e ripercussioni delle esperienze dolorose interne ed esterne, l’anima umana di Gesù è ridotta ad un deserto, ed Egli non sente più la ‘presenza’ del Padre, ma fa la più tragica esperienza della più completa desolazione”.
Più lungo questa linea che  sulle precedenti la posizione di Giacomantonio che parte dalla teologia ecumenica della kenosis (spogliazione) legata ai contributi del cattolico, gesuita Hans Uts von Balthasar ,dell’evangelico Jurgen Moltmann , del prete ortodosso russo Serge Bulgakov e riflette sul testo di S. Paolo che afferma come Gesù “spogliò sé stesso divenendo simile agli uomini” (Filippesi 2, 5-8). Una spogliazione che si suppone integrale, fino alla coscienza della divinità, visto che Gesù doveva dimostrare la grandezza dell’uomo malgrado i molti tradimenti e le forti delusioni e quindi di meritarsi la vita eterna.
Una consapevolezza che ha una svolta importante nel battesimo del Giordano e poi lungo i duecento metri della Via Crucis quando lo scontro con Lucifero – l’Avversario si fa drammatico. Ma a questa conoscenza perviene pienamente solo sulla croce quando recita il salmo “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato” e infine  affida lo spirito al Padre.
Fin dall’inizio della creazione il Padre ha cercato nell’uomo un interlocutore libero che corrispondesse con lui da pari a pari e cooperasse liberamente alla creazione ma, a cominciare da Adamo ed Eva, ricavò solo delusioni. Quello che Gesù vuole compiere è un tentativo estremo, fattosi pienamente uomo vuole riscattare l’umanità e riaprire la strada non solo al paradiso terrestre perduto ma addirittura ad un nuovo Paradiso, il Regno di Dio popolato dagli uomini che hanno ricevuto la vita eterna costruito anche con i valori umani e le strutture di solidarietà realizzate dagli uomini (Gaudium et spes n. 39). Ma sa che il Padre ha un timore: che il fatto della Resurrezione sia così eclatante da finire con umiliare, cancellandola, la libertà dell’uomo di credervi. Questo teme Gesù, non sentendo sulla croce, il padre che lo rassicuri.

Ma il Padre non l’abbandona. La Resurrezione sarà un evento discreto, nel silenzio di una notte, ma produrrà tutti i suoi effetti e cioè la grande rivoluzione della Storia della salvezza.

I ragazzi liparesi del Milazzo 1937 strapazzano la capolista Spadaforese. Adesso si punta a vincere i due recuperi e a conquistare la vetta


I ragazzi liparesi del Milazzo 1937
Spadaforese
Prima del calcio d'inizio
Brillante prestazione dei ragazzi liparesi del Milazzo 1937 che quest'oggi, nell'incontro del campionato di serie D di calcio a 5, hanno strapazzato in trasferta l'attuale capolista Spadaforese per 11 a 6.
Nell'incontro disputato a Venetico sono andati a segno: Mario Puglisi (5), Felice Puglisi (4), Groppo, Lo Presti
I ragazzi del team manager Bartolo Giunta sono attesi adesso da due recuperi casalinghi che si disputeranno mercoledì prossimo alle 15,00 e domenica 5 febbraio. Due incontri decisamente abbordabili che consentiranno, in caso di doppia vittoria, di scavalcare la Spadaforese e portarsi in testa al campionato con ben quattro punti di vantaggio.
Una nota negativa i ragazzi resteranno, molto probabilmente, bloccati a Milazzo non essendo riusciti a raggiungere in tempo l'aliscafo partito alle 16

GIUFFRIDA (PD): PUBBLICATO IL NUOVO BANDO PER LA PROMOZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI, DALL'UE 128,5 MILIONI DI EURO PER IL 2017

Su segnalazione di Saverio Merlino, pubblichiamo, in quanto riteniamo possa interessare anche i produttori eoliani
Per il 2017 sono disponibili 128,5 milioni di euro che finanzieranno la promozione dei prodotti agroalimentari sul mercato europeo e sui mercati esteri”. Lo annuncia Michela Giuffrida, membro della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, che già l'anno scorso lanciò proprio a Catania, alla presenza di un alto funzionario Ue, il programma della Commissione europea che finanzia i progetti di promozione dei prodotti agricoli (Regolamento 1144/2014). 
“Oggi - spiega Giuffrida - é disponibile il nuovo bando che quest’anno è ancora più ricco. Per i “programmi semplici”, quelli che possono essere presentati solo da una organizzazione, un consorzio, una op, c’è a disposizione un budget di 85.5 milioni di euro. Per i programmi “multipli”, quelli in cui il partenariato coinvolge soggetti di diversi paesi membri, lo stanziamento è invece di 43 milioni di euro”. 
Questi fondi possono coprire fino all’80% delle spese dei progetti che abbiano l'obiettivo di rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità o mettere in evidenza le specificità dei metodi di produzione agricola e le caratteristiche dei prodotti.
Il bando 2017 è un’occasione unica soprattutto per i Consorzi di tutela di DOP e IGP.  Mi auguro - continua Michela Giuffrida - che a questo bando partecipino molte realtà siciliane che sulla qualità dei prodotti, la specificità delle tecniche di produzione e la tradizione agricola potrebbero realizzare progetti di promozione importanti, anche con l’aiuto della pubblicità e dei social media, per conquistare mercati esteri.  
Il prossimo 31 gennaio la Commissione europea - sottolinea l'eurodeputato - organizzerà a Bruxelles una sessione informativa per presentare il bando che scadrà il prossimo 20 aprile alle 17.00. L’appuntamento sarà molto importante perché i funzionari chiariranno quali sono stati i punti di forza che determinato la graduatoria di ammessi nel bando scorso e forniranno informazioni utili su come presentare correttamente le candidature. 
Sponsorizzare i nostri prodotti siciliani nei paesi Ue ed extra-Ue - conclude Michela Giuffrida - è vitale per la crescita e l’evoluzione del nostro settore agroalimentare ma é anche molto costoso. I 128.5 milioni di euro del programma sulla promozione consentiranno ai nostri produttori di esplorare mercati come Cina, Hong Kong, Giappone dove cresce costantemente la domanda di Made in Sicily”.

Quattro chili di droga in auto. Pensionato di Roccalumera arrestato a Messina

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Messina Centro hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti Romana Francesco, classe ’46. Fermato durante un normale servizio di controllo del territorio, il pensionato di Roccalumera si è mostrato particolarmente ansioso di congedarsi dai militari che, insospettiti, hanno approfondito il controllo. 
L’anziano, prima ancora che venisse aperto il bagagliaio dell’autovettura su cui viaggiava, ha confessato di trasportare dello stupefacente. 
All’interno di una busta del supermercato, nascosta nel vano  devoluto ad alloggiare la ruota di scorta, gli uomini dell’Arma hanno trovato 8 involucri ben incellofanati, da mezzo chilogrammo ciascuno di marijuana, per un peso complessivo di 4 chilogrammi. Per il 71enne, che non ha fornito spiegazioni relative alla droga in suo possesso, sono stati disposti gli arresti domiciliari, dove rimarrà a disposizione dell’A.G..

Maltempo ancora protagonista e domani potrebbe essere peggio

Continua a restare protagonista il maltempo nelle Eolie che sono - praticamente - isolate se si eccettua qualche corsa in aliscafo per le isole maggiori.
Oltre a quelle mattutine di cui abbiamo già scritto è prevista una corsa Libertylines per le 16 da Milazzo per Vulcano - Lipari e Salina.
Per domani, stante quanto riportato da windfinder.com, altra "giornata di passione" nei trasporti marittimi. Si prevedono venti con punte di  45 nodi.
 Più probabile un prolungamento dell'isolamento

Isole minori isolate. Grosso pallone parabordo "a spasso" nel porto di Lipari

Continua ad imperversare il maltempo nelle Eolie, nonostante un pallido solicello che sta facendo capolino da qualche ora.
Completamente isolate le isole minori. 
Solo in mattinata, come da noi già riferito, un  aliscafo ha collegato Milazzo con Lipari e viceversa. Un'altro Lipari con Salina e viceversa. Entrambi sono approdati a Punta Scaliddi  
Dal molo delle navi di Sottomonastero il mare in tempesta ha spezzato le catene che "ancoravano" uno dei grossi palloni parabordo. Il parabordo, trascinato dal mare, è stato trasportato sino  al pontile degli aliscafi (vedi foto) contro il quale urta con una certa veemenza.
Allagata un'ampia parte del porto di Lipari e la zona di Calandra a Canneto

Pescando" nell'archivio video di Eolienews: Beppe Grillo a Lipari (11 Ottobre 2012)

Centododicesima puntata. Oggi: Beppe Grillo a Lipari (11 Ottobre 2012)

Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno a Anna Salmieri, Mario Paino, Liliana Lauricella, Adelaide Favaloro, Giovanna Paris, Bruno Coluccio, Marta Merlino, Diaconu Guragata Simona-Daniela,  Corinne Profilio, Donatella Santamaria, Filomena Parisi, Mario Faralla

Oggi è Sabato 21 Gennaio. Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno

IL SANTO DEL GIORNO: SANT'AGNESE
Fra le innumerevoli vergini che hanno sacrificato la vita per la fede di Gesù Cristo, emerge quale fiore Sant'Agnese. 
Nacque a Roma da genitori cristiani, appartenenti ad illustre famiglia patrizia, verso la fine del m secolo. 
Giovanetta consacrò al Signore la sua verginità e riuscì a portare il giglio intatto dinanzi al suo Sposo Divino. 
Giunta all'età di dodici anni le sue ricchezze e la sua avvenenza indussero molti giovani delle più nobili famiglie romane a domandarla in sposa. 
Agnese però, fedele alla sua decisione rifiutò sempre ogni proposta di matrimonio, adducendo che ad un altro Sposo molto più ricco e nobile di loro aveva dato il suo cuore: alludeva a Gesù Cristo. Questi suoi rifiuti però fecero capire che era cristiana e giacché infuriava in quei tempi la persecuzione di Diocleziano, fu accusata ed arrestata. L'umile ma forte vergine in quella tenera età fu condotta al giudice, che, per impressionarla e indurla a rinunciare alla fede di Gesù Cristo, la fece incatenare e le minacciò i più spietati tormenti. Agnese non si scompose. 
Dalle minacce dei tormenti il giudice passò alle carezze e alle lusinghe, credendo forse che queste potessero fare qualche breccia nell'animo di quella tenera fanciulla. Riuscito inutile anche questo tentativo, l'inumano giudice ordinò che fosse condotta in un luogo di prostituzione.
Agnese, compresa del pericolo, ma sicura della grazia di Dio, con dolce arguzia, rivolta al giudice, gli disse : « Non è il nostro Cristo sì poco amante dei suoi servi, che sia per dimenticarsi di me e per abbandonarmi in questo cimento. Egli stesso è pronto a soccorrere quelli che amano la pudicizia, nè permetterà che io perda il dono della verginale integrità ». Sperimentò infatti quanto Gesù l'amasse, poichè un giovane che osò imprudentemente guardarla, fu colpito da tale sprazzo di luce che cadde a terra accecato. 
Il giudice, avuto notizia del miracolo, la condannò alla iugulazione e fu mandata al rogo, ma la tradizione vuole che le fiamme si divisero sotto il suo corpo senza neppur lambirlo ed i suoi capelli crebbero tanto da coprire la sua nudità.
Il carnefice che non aveva cuore di eseguire la sentenza, usò tutte le lusinghe possibili per rimuoverla dal suo santo proponimento; ma Agnese generosamente rispondeva che non avrebbe mai tradita la fede che aveva giurata al suo Sposo Celeste. Dopo ciò, si pose per un poco a pregare, indi chinò la testa. Il carnefice trema: tuttavia sguaina la spada, l'abbassa con forza e recide alla casta giovane la testa, mentre l'anima vola agli eterni amplessi del suo Sposo celeste. 
Sant'Agnese

Il suo corpo fu sepolto vicino a Roma, sulla via Nomentana. Ai tempi di Costantino il Grande, nel luogo della sepoltura, fu innalzata una basilica che Papa Onorio II fece restaurare nel settimo secolo e che tuttora sussiste, dove innumerevoli turbe si recano ogni anno ad onorare la grande Santa. 

PRATICA. Quanto più uno si diletta e gode della castità, tanto più egli è custodito e guardato dagli Angeli, i quali si compiacciono di conversare coi casti, perchè li riconoscono simili ad essi (S. Ambrogio).
PREGHIERA. Dio onnipotente ed eterno che scegli le cose deboli del mondo per abbattere le forti, concedi a noi la grazia di una santa vita quale fu quella della tua martire Agnese, per venire poi un giorno a goderti in Paradiso. 
Nel giorno di Sant'Agnese è tradizione in Vaticano fare la benedizione degli agnelli, questi due piccoli bovini vengono ornati con fiori bianchi in onore alla verginità della Santa e poi offerti al Papa per la creazione dei famosi palli (paramenti liturgici usati nella Chiesa cattolica, costituiti da una striscia di stoffa di lana bianca avvolta sulle spalle). Dopo la benedizione i due piccoli amici vengono trasportati nel monastero delle benedettine di Santa Cecilia in Trastevere dove ricevono le migliori cure per poter essere poi tosati pochi giorni prima della Pasqua e usati per la tessitura dei palli. Infine il 29 giugno vengono consegnati agli arcivescovi metropoliti il 29 giugno, nella solennità dei santi Pietro e Paolo.

Pallio del Papa

Imperversa il maltempo. Collegamento "quasi" al palo

Come già annunciato attraverso la nostra rubrica meteo sono peggiorate nella notte le condizioni meteomarine con conseguenti forti disagi nei collegamenti marittimi.
A Lipari si opera a Punta Scaliddi da dove è partito l'aliscafo per Salina.
Fermi al momento gli altri collegamenti veloci.
Alle 8 e 30 da Lipari dovrebbe partire l'aliscafo Calypso giunto da Milazzo dopo aver saltato Vulcano
Saltato anche il collegamento delle 7 in nave da Milazzo per le Eolie
Nel video dell'amico Luciano Vivacqua il mare a Sottomonastero e l'aliscafo in partenza per Salina

venerdì 20 gennaio 2017

MESSINA, OPERAZIONE “DOPPIA SPONDA”: BRACCATI DAI CARABINIERI SI COSTITUISCONO IN CARCERE GLI ALTRI DUE SOGGETTI IRREPERIBILI E DESTINATARI DI MISURA RESTRITTIVA.

LEGIONE CARABINIERI “SICILIA”
Comando Provinciale di Messina
__________

Comunicato stampa del 20 gennaio 2017
Operazione “Doppia Sponda  
MESSINA, OPERAZIONE “DOPPIA SPONDA”: BRACCATI DAI CARABINIERI SI COSTITUISCONO IN CARCERE GLI ALTRI DUE SOGGETTI IRREPERIBILI E DESTINATARI DI MISURA RESTRITTIVA.

Si sono costituiti, nella mattinata di oggi, CALECA Giuseppe, nato a Partinico (PA), cl. 1987 e CUTE’ Alessandro, messinese, cl. 1994, i due soggetti resisi irreperibili a seguito dell’operazione “Doppia Sponda” condotta ieri dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina.
Sentendosi braccati dai militari dell'Arma i due si sono presentati stamane in carcere e dovranno rispondere – a vario titolo – di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi da fuoco e altro.
Nel corso dell’operazione, scattata alle prime ore di ieri 19 gennaio 2017, erano stati arrestati altri 17 soggetti (11 dei quali ristretti in carcere, 4 sottoposti agli arresti domiciliari e 2 all’obbligo di presentazione alla p.g.) mentre il CALECA ed il CUTE’ erano riusciti a rendersi irreperibili ed a sottrarsi temporaneamente alla cattura.
CALECA Giuseppe si è costituito nella casa circondariale di Messina Gazzi mentre il CUTE’ Alessandro nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).

Aeroporto delle Eolie, c’è una Spa costituita nel 2000. Carmelo Re: “Cediamola a Panchavaktra”

Una Società "Aeroporto delle Eolie" già esiste ed è partecipata oltre che dai Comuni anche dalla regione siciliana attraverso l’Ast. Non solo: un aeroporto di terzo livello in provincia di Messina era già stato individuato nel piano regionale dei trasporti ed erano anche state fatte ipotesi progettuali concrete. Ora la proposta che arriva è di cedere la Società aeroporto delle Eolie Spa all’imprenditore indiano Mahesh Panchavaktra costituita nel 2000 da un gruppo di imprenditori del settore turistico alberghiero dell’area compresa tra Patti e Tusa.
Una proposta che arriva dal presidente del consiglio comunale di Santo Stefano di Camastra, Carmelo Re il quale ricostruisce anche la genesi di quella società e le potenzialità attuali, nell’ambito del progetto di un aeroporto in provincia di Messina proposto dall’imprenditore indiano: “La Sae – scrive Re – la Società aeroporto delle Eolie era nata con l’obiettivo di realizzare un’aviosuperficie con le caratteristiche di una struttura aeroportuale di terzo livello in coerenza con le indicazioni contenute nel Piano regionale dei trasporti che individuava nella fascia tirrenica della provincia di Messina il sito per la costruzione di una aviopista a iniziativa privata”.
Non solo nel 2006 la Provincia regionale di Messina ha sottoscritto un protocollo di intesa con i Comuni con la finalità di realizzare un aeroporto nell’area della Valle del Mela. Ora, la mia proposta, dice Carmelo Re “è di chiedere a Mahesh Panchavactra di rilevare in tutto o in parte la Società aeroporto delle Eolie, troverà una Spa già costituita, partecipata da 23 Comuni e dalla Regione siciliana attraverso l’Ast nonché un’ipotesi progettuale già redatta. Il sito non conta, l’importante è realizzare l’infrastruttura. L’area sulla quale realizzare l’aeroporto sarà il risultato della sintesi tra indicatori economici, logistica territoriale e scelte imprenditoriali. Agli interlocutori istituzionali e privati del magnate indiano offriamo la valutazione della proposta contenuta nella presente nota”.

Terremoto di magnitudo 3.4 alle Eolie ma a notevole profondità

Scossa di terremoto alle isole Eolie alle 10:31 di stamattina. E' stato un terremoto di magnitudo 3.4 a 192 km di profondità. L'ipocentro molto profondo ha fatto si che non venisse avvertito dalla popolazione.

Sanità. Il Vento chiede al sindaco di relazionare in consiglio comunale

Al sindaco ed al presidente del consiglio comunale di Lipari

Oggetto: Problematica Sanità Isola di Lipari

Alla luce della sempre più preoccupante carenza di organico presso l'ospedale di Lipari, trattasi nel caso specifico della mancanza di cardiologi in pianta stabile presso il nosocomio, assenza allarmante oltre che rischiosa per i cittadini eoliani tutti ed assolutamente contraddittoria rispetto al documento organizzativo esitato in data 20 maggio dall'Asp di Messina, ad oggi quasi del tutto lettera morta; atto nel quale si prevedeva una presenza inArea Medica di tre cardiologi, consentendo così di attuare la pronta disponibilità cardiologica H24 . 
Considerato che in data odierna dagli online locali si evince che a breve vi sarà un ' alternanza di specialisti cardiologi presso il nosocomio eoliano , ma ciò non avverrà prima del 23 gennaio, inutile appare ribadire l'estrema situazione di rischio in cui versano gli utenti eoliani. 
Stante inoltre le riferite carenze circa la mancanza di ulteriori figure sanitarie, al momento assenti seppur indicate nel documento in precedenza citato ( vedesi ulteriore ortopedico in area chirurgica e non solo). 
Considerato che in data 23 dicembre 2016 , trattando dell'argomento in oggetto in Consiglio Comunale, era stato comunicato di un imminente incontro con il Direttore Generale dell'Asp 5 Dr. Sirna , per fare il punto della situazione sull'Ospedale di Lipari, ed in seguito la S.V. avrebbe riferito al riguardo. 
Con la presente si chiede se l'incontro si è svolto ed in caso affermativo senza dubbio necessario appare riferire, con la massima urgenza, sulle questioni trattate e le risposte ricevute, anche presso la sede del Consiglio Comunale così come in precedenza concordato.
Annarita Gugliotta e Gianluca Giuffrè consiglieri comunali Vento Eoliano

Studente di Lipari costruisce una moto come tesi di laurea e prende 110 e lode

Martina Saglimbeni ci segnala un articolo pubblicato su messina.gds.it e dal quale prendiamo spunto


LIPARI. Ha costruito interamente con le sue mani una motocicletta che è diventata la sua tesi di laurea all'Università di Palermo. 
Walter Castrogiovanni, 22 anni, di Canneto, frazione di Lipari, grazie a ciò ha conseguito il punteggio di 110 e lode in disegno industriale.
«Valchiria» (il nome della moto) - spiega il neo dottore - è pluri-configurabile. È stata progettata con tecniche moderne di modellazione 3D, dal modello sono state prese tutte le quote per realizzare ogni pezzo.
Ha un telaio privo di cannotto di sterzo, e una sospensione anteriore a parallelogramma che consente di utilizzare una forcella rigida e una sospensione connessa ad essa.
"Una casa produttrice - sottolinea il giovane isolano che è pronto a registrare il brevetto - avrebbe la possibilità di partire da un unico telaio con una forcella e di variare la lunghezza dei bracci della sospensione per modificarne l'assetto, in modo da ottenere più moto. Il motore scelto è un bicilindrico Ducati da 600cc".

A Walter le congratulazioni di Eolienews per quanto realizzato, per la laurea e per un futuro ricco di soddisfazioni

LETTERE AL DIRETTORE. CI SCRIVE L'ENPA DI LIPARI: ALLA NOSTRA ASSOCIAZIONE NEL 2016 SOLO 1.246 EURO

Oggetto: Comune di Lipari, ecco come sono stati spesi i 750 mila euro del ticket pagato dai turisti nel 2016

Caro direttore
In merito all'articolo in oggetto vorrei segnalarti la spesa relativa a "Spese per campagna contro il randagismo (Servizio tutela ambientale)" Euro 30.000.
Per correttezza di dati e per informare gli Eoliani, ti posso confermare che nel 2016 la nostra associazione ENPA - sezione di Lipari, al di la di Euro 1.246 bonificate dal Comune alle Guardie Zoofile, non ha visto un euro.
Ci preme evidenziare che fin'ora, per combattere il randagismo, gli abbandoni di animali, le cure, il mangiare e quant'altro, la nostra associazione si è avvalsa unicamente del lavoro encomiabile di volontarie/i comprese le nostre "amate" veterinarie.
I fondi necessari per tutte queste attività, comprese quelle di trasporto per mandare i cuccioli nei canili al nord Italia, sono stati reperiti, esclusivamente, attraverso l'organizzazione di eventi, mercatini e donazioni.
La nostra precisazione ci è sembrata doverosa soprattutto per evidenziare che ognuno di noi fa tutto ciò senza percepire alcun stipendio, tutto assolutamente gratis solo per amore degli animali.
ENPA Sezione di Lipari
Il Tesoriere 
Enrico Nulli

Pescando" nell'archivio video di Eolienews: Giornata europea dello studente. Le fasi salienti del corteo di Lipari (17.11.2012)

Centoundicesima puntata. Oggi: Giornata europea dello studente. Le fasi salienti del corteo di Lipari (17.11.2012)

Condizioni meteo avverse da domani. Previsioni meteomarine a cura di Giuseppe La Cava

AVVISO DI CONDIZIONI METEO AVVERSE
Dalla mattinata di Sabato 21 si prevede un rinforzo della ventilazione che soffierà tra levante e scirocco con raffiche che potranno raggiungere 80 km/h, rendendo il moto ondoso molto mosso.
La forte ventilazione sarà presente anche nella giornata di Domenica 22 quando ,dal pomeriggio , si potranno verificare dei rovesci intermittenti di moderata intensità.
Le precipitazioni tenderanno ad intensificarsi e presentarsi intense e abbondanti , specie durante i temporali, nella notte seguente fin tutta la mattinata di Lunedi 23 , con accumuli di pioggia che durante la giornata potranno raggiungere i 30-40 mm alle Eolie , mentre la ventilazione tenderà ad indebolirsi
Ma Il forte maltempo si concentrerà in particolare nelle zone ioniche messinesi . 
Le precipitazioni potranno presentarsi a carattere di nubifragio a partire dalla serata di Domenica investendo la zona sud della città di Messina e le coste ioniche tra Tremestieri e Giardini Naxos le quali durante il week-end verranno flagellate da mareggiate generate da burrascosi venti sciroccali.
( SI PREVEDONO TRA DOMENICA E LUNEDI A SUD DELLO STRETTO, PIOGGIA CUMULATA TRA I 50-80 mm !)
Si prevede un'attenuazione dei fenomeni in tutta la provincia di Messina dalla serata di Lunedi
PER AGGIORNAMENTI METEO VISITATE LE PAGINE FACEBOOK
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Accadde oggi...alle Eolie

20/1/2013
Vergogna! Furto-sacrilego nella chiesetta di S. Margherita a Lipari
http://eolienews.blogspot.it/2013/01/vergogna-furto-sacrilego-nella.html

Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi, 20 Gennaio

Buon Compleanno a Georgia Angeleri, Lucia Menardi, Raimondo Alduina, Graziella Profilio, Ester Isaja, Ilaria Natoli, Maria Ziino, Pippo Utano, Maricetta Rubino, Daniela Radaelli, Alessandra Sindoni, Carmelina Ferraro, Giovanni Gianni Borsci,

Prosciolti il sindaco Giorgianni e l’ispettore di polizia municipale Belfiore

Il gup del Tribunale di Barcellona, Fabio Gugliotta, ha prosciolto per una singolare vicenda dall’accusa di omissione di atti d’ufficio il sindaco di Lipari Marco Giorgianni e l’ispettore della polizia municipale Francesco Belfiore, perché il fatto contestato «non sussiste».
Sindaco e vigile erano stati indagati a seguito di un rapporto dei carabinieri della Stazione di Vulcano in cui si sosteneva che entrambi, in concorso, avevano rifiutato di dare corso ad un Tso nei confronti di un soggetto che necessitava di ricovero coatto per motivi psichiatrici. 
Secondo l’accusa sostenuta dal pm Alessandro Liprino, l’ispettore Belfiore non avrebbe tempestivamente consegnato una busta al sindaco, a lui rimessa dal comandante della Stazione di Vulcano, contenete la richiesta di Tso da eseguirsi nei confronti di un uomo di Vulcano. Ovviamente del contenuto del plico, come emerso in udienza, l’ispettore Belfiore nulla sapeva. La busta indirizzata al sindaco, infatti, venne protocollata giorni dopo ma non per volontà del Belfiore che correttamente la depositò al protocollo dell’ente negli orari di apertura degli uffici. La responsabilità contestata al vigile sarebbe stata quella di aver omesso un atto del suo ufficio che avrebbe dovuto eseguire senza ritardo. Infatti quella richiesta di Tso fu esitata entro le successive 48 ore perchè il sindaco Giorgianni ebbe contezza di quella richiesta l’8 luglio 2016, ben 9 giorni dopo dal certificato medico inviato dai militari dell’Arma.
I difensori degli imputati, avv. Rosario Venuto ed Emilio Belfiore, hanno evidenziato che all’ispettore nulla poteva essere imputato in quanto lo stesso si è limitato a consegnare una busta al protocollo del Comune di Lipari e che la procedura successiva di protocollo e di smistamento non è a lui imputabile. Quanto al sindaco Giorgianni, la difesa ha sostenuto che la richiesta di Tso va eseguita entro 48 ore, decorsi i quali il procedimento si perime ed in ogni caso nella condotta del sindaco non vi era stata nessuna omissione in quanto i ritardi nella ricezione della richiesta non sono a lui ascrivibili. (l.o.) (gazzetta del sud)

Oggi è Venerdì 20 Gennaio. Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno

Alba a Panarea
SANTO DEL GIORNO : Santi Sebastiano e Fabiano
San Fabiano. Poco si legge nella storia di lui, ma è celebre per il modo con cui fu eletto a reggere la cattedra di S. Pietro. Era essa rimasta vacante per la morte di S. Antero, ed i fedeli di Roma si erano raccolti per l'elezione del nuovo pastore. Vi era fra essi Fabiano, venuto di fresco dalla campagna, che certamente non si sarebbe mai immaginato di essere l'eletto dal Signore. Stavano i fedeli in fervorosa orazione, pregando lo Spirito Santo a intervenire, quando di improvviso si vide una luce splendidissima discendere dal cielo, e di poi una colomba che leggermente venne a posarsi sul capo di Fabiano. 

Non poteva essere più manifesta la volontà di Dio, e poche altre volte lo Spirito Santo è intervenuto così visibilmente nella elezione del Sommo Pontefice. Unanimi i fedeli elessero Fabiano a loro pastore. 

Ferveva allora la persecuzione contro i Cristiani, e contro Fabiano specialmente volgevano i Gentili il loro odio, perché credevano che, tolto il padre, i figli cedessero. Lo catturarono infatti, e gli diedero la morte l'anno 250, soffrendo egli gloriosamente per Gesù Cristo; ma i fedeli rimasero saldi nella fede e tanti diedero il loro sangue dietro al suo esempio, piuttosto che cedere alle vane pretese dei loro persecutori. 

San Sebastiano. Nacque a Narbona (Francia), ma fu educato a Milano, ricevendo una buona cultura. Egli apparteneva all'armata dell'imperatore, godeva uno dei primi posti ed era caro a tutti per le sue belle qualità; 
lo stesso imperatore l'aveva in grande stima, e tanto l'amava che lo fece capitano dei pretoriani. Ma egli ben comprese che tutti quei sorrisi, quelle ricchezze, quelle dignità erano lacci che il demonio gli tendeva, ed in cui cercava di prenderlo, e, fedele a Gesù Cristo, non si lasciò adescare. Avrebbe però lasciato al più presto ogni cosa, se non fosse stato mosso dal desiderio di arrecare aiuto, conforto ed incitamento ai Cristiani perseguitati. Conservò quindi sotto la veste militare un ardente spirito di fede, speranza e carità, convertendo molti alla religione di Cristo ed aiutando i Martiri in tutti i modi. Per questo il Signore volle dare il premio al suo servo, e fece sì che i pagani si accorgessero dello spirito di Sebastiano. Avvisarono l'imperatore, il quale, chiamato Sebastiano a sé, si lamentò con lui perché così male corrispondesse ai favori ricevuti, Ma il santo gli rispose che gli era sempre rimasto fedelissimo, non solo, ma che più di ogni altro gli sembrava di aver corrisposto ai suoi favori, perché egli nor pregava per l'imperatore gli &i falsi e bugiardi, ma pregava l'unico vero Dio, che solo e veramente poteva fare del bene alla sua angusta persona. 

Ciononostante, Diocleziano lo fece legare ad un palo, ordinando che fosse ucciso a colpi di frecce e Sebastiano, che aveva incoraggiati tanti alla morte per Cristo, seppe egli stesso sopportarla gloriosamente. 

PRATICA. Non lasciamoci mai allontanare dal ben per rispetto umano. 

PREGHIERA. Riguarda, o Dio onnipotente, la nostra debolezza, e perché siamo aggravati dal peso delle nostre colpe, ci protegga la gloriosa intercessione de tuoi beati martiri Fabiano e Sebastiano. 

giovedì 19 gennaio 2017

La "Nacatola doc". L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Eoliani che non ci sono più: Giovannino Medorini (foto di Francesco Coscione)

Operazione "Doppia sponda" dei Carabinieri di Messina. 17 arrestati per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi da fuoco

LEGIONE CARABINIERI “SICILIA”
Comando Provinciale di Messina
__________

Comunicato stampa del 19 gennaio 2017
Operazione “doppia sponda
Nella mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Messina, nel territorio di questa provincia e in quello di Catania, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della competente Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo, nei confronti di 19 soggetti (13 dei quali ristretti in carcere, 4 sottoposti agli arresti domiciliari e 2 all’obbligo di presentazione alla p.g.), ritenuti responsabili – a vario titolo – di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi da fuoco e altro.
Si tratta di:
1.BARBUSCIA ANTONIO, nato a Messina il 30.05.1988;
2.CALABRO’ MAURIZIO, nato a Messina il 22.12.1979;
3.CALABRO’ SANTINO, nato a Messina il 27.09.1972;
4.CRUPI FRANCESCO, nato a Messina il 07.07.1992;
5.D’ANGELO MARCO, nato a Messina il 20.1.1988;
6.DI MENTO SALVATORE, nato a Messina l’8.7.1979, già detenuto per altra causa;
7.IANNELLI FILIPPO, nato a Messina il 27.07.1983;
8.LANFRANCHI ROCCO, nato a Messina il 30.09.1989;
9.MICELI GIANLUCA, nato a Messina il 15.03.1994;
10.NERONI DOMENICO GIOVANNI, nato a Messina il 15.12.1988;
11.MICALI SALVATORE, nato a Messina il 12.10.1994;   
12.PANDOLFINO ANTONINO, nato a Messina il 15.01.1993;
13.PANTO’ PAOLO, nato a Messina l’11.01.1983, già detenuto per altra causa;
14.RAFFA LADDEA MASSIMO, nato a Messina l’11.01.1993;
15.SARDO SEBASTIANO, nato a Catania il 21.04.1986;
16.VALENTE ROCCO, nato a Messina il 26.03.1964, già detenuto per altra causa;
17. VALENTI GIUSEPPE, nato a Messina il 16.08.1986.

Al momento i due irreperibili sono attivamente ricercati dai Carabinieri.
Il provvedimento restrittivo scaturisce da una complessa attività d’indagine sviluppata sin dal marzo del 2013 dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina, i cui esiti hanno permesso di comprovare l’operatività di due gruppi criminali attivi nel territorio del capoluogo peloritano e riconducibili a Marco D’ANGELO ed a Maurizio CALABRO’, quest’ultimo in grado di impartire anche dal carcere le disposizioni per la gestione delle attività di narcotraffico, facilitate dai suoi stretti collegamenti con esponenti di vertice di alcuni sodalizi mafiosi catanesi.
In particolare, l’attività investigativa ha consentito di delineare gli assetti interni delle consorterie indagate e le responsabilità dei singoli associati in ordine all’approvvigionamento e alla commercializzazione di ingenti “partite” di cocaina e marijuana, destinate alle principali “piazze di spaccio” del messinese.
Le indagini hanno preso l’avvio dall’arresto in flagranza di uno spacciatore messinese l’8 marzo 2013, quando i Carabinieri del Nucleo Radiomobile lo hanno trovato in possesso di 1,2 kg di marijuana suddivisa in 12 involucri.
La quantità della sostanza rinvenuta era tale (come accertato dalle successive analisi del R.I.S.. che evidenziarono come dalla sostanza si sarebbero potute ricavare oltre 5500 dosi) da rendere evidente come intorno ad essa ruotasse un circuito di spaccio e non certo un singolo individuo.
Veniva così individuata un’organizzazione criminale che si muoveva intorno alla figura di CALABRO’ Maurizio - ritenuto l’organizzatore del gruppo - e di VALENTI Giuseppe divenuto elemento apicale dopo l’arresto del CALABRÒ.  Il gruppo operava prevalentemente nello smercio di marijuana e cocaina provenienti dalle province di Reggio Calabria e Catania, ma non disdegnava la consumazione di reati contro il patrimonio e in materia di armi.
Il capo originario era certamente Maurizio CALABRÒ (inteso “Militto”, soprannome ereditato dal padre Carmelo, nel periodo in cui questi militava tra le file della criminalità messinese tra gli anni 70  e 90) : era lui a dare ordini, a indicare ruoli e attività, nonché a curare il reperimento dello stupefacente attraverso contatti personali con elementi calabresi rimasti ignoti e il catanese SARDO Sebastiano. Il CALABRÒ era legato da uno strettissimo rapporto di amicizia con il SARDO, tanto da essersi tatuato su un braccio il nome di battesimo di Sardo, divenuto - poi - un componente essenziale del gruppo con CUCINOTTA Giuseppe, PANDOLFINO Antonino, RUSSO Letterio e ZOCCO Samuele.
Il CALABRÒ è stato poi arrestato il 6 luglio 2013, perché trovato in possesso di 4, 8 Kg di marijuana. Con l’arresto del CALABRÒ la direzione della congrega è stata assunta dal VALENTI che come il CALABRÒ si è occupato di organizzare il trasporto della droga dai luoghi di acquisto (soprattutto Gioia Tauro e Catania) alla piazza messinese.
Sul finire dell’estate 2013 si è cominciata a delineare una nuova struttura delinquenziale capeggiata da D’ANGELO Marco, desideroso di recidere la collaborazione con il VALENTI e di assumere un ruolo da protagonista sul mercato messinese dello spaccio anche alla luce del fatto che all’epoca il D’ANGELO era il futuro genero di TRISCHITTA Giuseppe, uno degli storici reggenti del clan di Mangialupi, con la cui figlia era fidanzato.
Rispetto alla prima associazione, quella del D’ANGELO aveva mutato il metodo di spaccio, affidandosi per la commercializzazione dello stupefacente ad un ristretto numero di complici, ai quali era affidato il compito di vendere la droga e rimettere a lui le somme illecite ricavate. Tra i più stretti collaboratori del D’ANGELO emergono DI MENTO Salvatore, MICELI Gianluca. Il D’ANGELO si è sempre attenuto a precise regole nella gestione dei suoi affari: il luogo degli incontri con i pusher era sempre la sua abitazione, in orario notturno, adottando e facendo adottare ogni cautela per eludere i possibili controlli delle forze dell’ordine; il venerdì era il giorno scelto per la riscossione degli introiti dell’attività di spaccio. Il D’ANGELO, peraltro,  provvedeva ad annotare in un registro le somme che i singoli associati gli dovevano per le partite di droga di volta in volta consegnate loro. Dal “libro mastro”, sequestrato dagli investigatori, sono emerse transazioni di importi rilevantissimi, come quando il D’ANGELO ha ceduto stupefacente a due acquirenti per 23.800 euro.
Anche le comunicazioni avvenivano utilizzando parole di comodo per indicare lo stupefacente, menzionato come “rose rosse” o “prezzemolo
Che ci si trovasse innanzi a soggetti estremamente spregiudicati, trovava conferma il 23 agosto 2013, quando il RUSSO Letterio non esitava ad incendiare l’auto della fidanzata, di cui aveva scoperto la relazione parallela con il socio ZOCCO Samuele.
Diversi poi i furti consumati da alcuni del sodali tra ottobre e novembre 2013, in danno di Smart e di cittadini.
L’organizzazione aveva inoltre la disponibilità di armi. Durante le indagini, il 26 novembre 2013, i Carabinieri hanno sequestrato un fucile cal. 12, occultato in un bar di Via La Farina, con il quale alcuni degli indagati avevano intenzione di commettere reati contro il patrimonio.
Nel corso dell’operazione veniva tratto in arresto, in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di droga MICALI Giuseppe, messinese cl. 1980,  fratello di MICALI Salvatore, in quanto, durante la perquisizione domiciliare veniva trovato in possesso di sostanze stupefacenti.

11 dei nominati (CALABRO’ MAURIZIO, D’ANGELO MARCO, DI MENTO SALVATORE, IANNELLI FILIPPO, MICELI GIANLUCA, NERONI DOMENICO GIOVANNI, PANDOLFINO ANTONINO, PANTO’ PAOLO, RAFFA LADDEA MASSIMO, SARDO SEBASTIANO e VALENTI GIUSEPPE) sono stati tradotti in carcere, 4 (BARBUSCIA ANTONIO, CALABRO’ SANTINO, CRUPI FRANCESCO e VALENTE ROCCO) agli arresti domiciliari, 2 (LANFRANCHI ROCCO e MICALI SALVATORE) agli obblighi di presentazione alla P.G.   
IL VIDEO DIFFUSO DALL'ARMA:

Ticket di sbarco 2016 nel comune di Lipari. Incassati oltre 750mila euro. Ecco come sono stati ripartiti

Mentre sono ben poche le speranze che arrivi dal Governo nazionale una deroga al blocco degli aumenti dei tributi locali e delle addizionali locali, per consentire l’innalzamento del ticket di sbarco nelle isole del Comune di Lipari, è ufficiale la cifra incassata nel 2016. Nelle casse comunali, con il balzello di 1,50 euro applicato ai non residenti che hanno raggiunto le Eolie (ad eccezione di Salina), sono entrati 750.171,80 euro, una somma leggermente superiore a quella incassata nel 2015. 
La cifra incassata, così come previsto dalle norme di riferimento, è stata destinata ai settori: turismo, cultura, ambiente, polizia locale, raccolta rifiuti e mobilità. 
Nel dettaglio è stata così ripartita: 
Servizi per la tutela dell'ambiente e del territorio € 1.647,00; 
Manutenzione aree a verde e fioriere comunali € 550,00; 
 Interventi di derattizzazione e disinfestazione (Tutela ambientale) € 427,00; 
Noleggio foto riproduttore per Servizio tutela ambientale € 600,00; 
 Spese connesse al protocollo d'intesa con la Procura della Repubblica per interventi di demolizione immobili abusivi € 75.750,00; 
 Diserbamento strade e sentieri a rilevanza turistica € 3.500,00; 
Livellamento litorali e pulizia spiagge € 5.000,00; 
Manutenzione di giardini, parchi e passeggiate € 5.000,00; 
Spese per arredo urbano € 3.000,00; 
 Spese per campagna contro il randagismo (Servizio tutela ambientale) € 30.000,00; 
Spese per il funzionamento degli immobili adibiti ad iniziative varie nel campo dello spettacolo € 5.000,00; 
Spese per spettacoli e manifestazioni comprese festività natalizie € 5.000,00; 
Spese per Carnevale Eoliano e altri eventi a valenza turistica € 22.000,00; 
Costi per il personale del Servizio illeciti che si occupa di abusi edilizi, salvaguardia e ripristino ambientale € 146.869,50; 
Costi per il personale della Polizia locale (solo il 25% circa dei costi complessivi) € 200.000,00;
Costi per il personale della Biblioteca comunale (Servizio cultura) € 69.230,38;  
Costi per il personale che si occupa di arredo urbano, parchi e giardini che sono compresi nel servizio turistico € 102.079,99; 
Costi per il personale dell' Ufficio spettacolo € 34.625,00;
 Costi per il personale dell' Ufficio turismo € 39.892,93. 
I costi del personale si riferiscono solo agli stipendi.

In occasione della scomparsa del Prof. Domenico Russo (di Caterina Conti)

Ai figli Vito, Angela e Maddalena, alla nuora, al genero, ai nipoti e ai familiari tutti le più sentite e affettuose condoglianze da parte di Caterina, Gustavo Conti e di tutta la famiglia Conti e Zitelli.
Con la morte del Prof. Domenico Russo scompare l'ultimo esemplare di una generazione che ha lavorato silenziosamente portando le Eolie fuori dal dopoguerra.
Il prof. Domenico con la moglie sono stati dei grandi professionisti nell'attività alberghiera e hanno servito la loro isola educando nella scuola elementare le generazioni di Stromboli.
Il mio ultimo incontro con il carissimo Domenico è stato all'inaugurazione della mostra di mia Madre nella chiesa di Santa Caterina a Lipari. Egli ad un certo punto con le lacrime agli occhi mi chiamò e mi fece vedere il registro scritto di pugno da mia madre con il suo nome è quello di sua moglie indicati per la prima volta quali docenti della scuola elementare di Stromboli. ( Il colonnello Jeo, governatore inglese delle Eolie, aveva nominato mia madre responsabile anche delle scuole elementari delle Eolie).
Gentile, corretto, silenzioso e indistruttibile, malgrado le avversità di quegli anni e di questi, è stata e deve essere una persona indimenticabile.
Caterina Conti

Biviano (PD) : Amministrazione intervenga su situazione CRI di Lipari e Filicudi

È incredibile come ancora una volta si tenda a depotenziare un servizio nelle Eolie a vantaggio delle strutture presenti nella terraferma. La vicenda dei 43 volontari della Croce Rossa di Lipari e Filicudi è la palese dimostrazione del totale menefreghismo da parte di dirigenti e responsabili di ogni genere che non hanno a cuore la salute e i problemi degli eoliani. 
La Croce rossa di Lipari rappresenta spesso nelle isole minori l'unico servizio di trasporto dei malati nelle varie strutture sanitarie eoliane e della terraferma, oltre agli innumerevoli servizi di assistenza che forniscono alla popolazione in occasione di emergenze o di manifestazioni in generale. 
La dott.ssa Maria Elena Cutelli dovrebbe immediatamente ripristinare ciò che è stato tolto ai volontari, dotandoli di ampia autonomia, vista la particolarità del territorio in cui operano, e chiedere scusa agli stessi, a cui va la mia più ampia solidarietà. 
Ho già chiesto all'amministrazione di intervenire al più presto anche su questa vicenda che ha solo dell'incredibile.

Alicudi: consegna lavori allungamento molo. Dalla PC fondi per eliminare insabbiamento fondali

COMUNICATO STAMPA
Dopo un lungo procedimento amministrativo che questa Amministrazione ha attivato, anche con il recesso del contratto alla precedente ditta, giorno 23/01/2017 verrà effettuata la consegna dei lavori di allungamento del molo dell’isola di Alicudi all’impresa DICEARCO srl.
Allo stesso tempo per far fronte alle problematiche dovute alla difficoltà di ormeggio registrate nello stesso scalo, l’Amministrazione ha richiesto ed ottenuto dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile i fondi necessari per un intervento urgente nei fondali antistanti l’attracco degli aliscafi.
In attesa della conclusione dell’iter amministrativo per l’esecuzione dell’intervento con nota prot. 634 del 09/01/2017, ha richiesto e ottenuto presso l’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità che il collegamento per l’isola di Alicudi venisse svolto con unità navali con minore pescaggio.–
Il Sindaco
(Marco Giorgianni)

Acqua a perdere in località San Giorgio a Lipari...e abitazioni all'asciutto

Acqua a perdere e a fiumi in località San Giorgio a Lipari in prossimità dell'incrocio della strada che porta a Portinente. Come ci evidenzia la lettrice che ci ha inviato la foto "Non è la prima volta...mentre noi siamo senz'acqua nelle case"

Aggiornamento - Ci ha contattato il geometra Nello Vecchio della Geomar il quale evidenzia che non può trattarsi di acqua potabile che fuoriesce dalla condotta in quanto la linea per San Giorgio è chiusa da 36 ore e sarà riaperta stanotte

Disaccordo con il presidente del Comitato CRI Milazzo-Eolie. Si sono dimessi in blocco i 43 volontari della CRI di Lipari. In una "lettera di fuoco" le motivazioni

Si sono dimessi in blocco i 43 componenti il gruppo dei volontari della Croce Rossa di Lipari. Dimissioni che erano nell'aria stante il disaccordo con la responsabile territoriale Milazzo – Eolie , Maria Elena Cutelli.
In una nota hanno evidenziato come "i volontari della CRI di Lipari, in data odierna, sono stati costretti a dimettersi a causa del totale disaccordo con la Presidente del Comitato Locale CRI Milazzo Eolie che ha prima annesso arbitrariamente le Eolie al “suo” comitato di Milazzo e poi ha vessato i volontari , soprattutto quelli di Lipari e Filicudi, sottraendo loro i mezzi e costringendoli alla inattività e di conseguenza all’atto finale delle dimissioni (sono state inoltrate comunicazioni di perdita di qualifica e di conseguente estromissione dalla CRI a molti dei suddetti volontari) . 
Gli ex volontari comunicano che la decisione è stata presa con dolore e rammarico dopo 13 anni di lotta per esistere e poter fornire alla popolazione eoliana tutto il supporto di cui sono stati capaci"". 

Questa la lettera di dimissioni con le motivazioni inviata ai presidenti nazionale e regionale CRI, al presidente della Regione siciliana , al Sindaco di Lipari e al Prefetto di Messina.
Nell'ottica della corretta informazione mettiamo a disposizione della presidente Maria Elena Cutelli analogo spazio ove intendesse replicare alle accuse mossegli

Previsto forte maltempo, salta la corsa Milazzo-Eolie-Napoli

Siremar comunica che la motonave “Laurana” a causa delle previsioni di un ulteriore aggravarsi delle condizioni metereologiche ha sospeso la corsa prevista per le 13,50 sulla tratta Milazzo-Eolie-Napoli

Quando la natura da spettacolo... !!! Doppio arcobaleno stamane a Canneto (Foto Katia Merlino)

Accadde oggi...alle Eolie

19/1/2013
Vigili del fuoco "infermieri" a Lipari. Intervenuti per una segnalazione di pericolo, portano una anziana in  ospedale http://eolienews.blogspot.it/2013/01/vigili-del-fuoco-infermieri-lipari.html

Slitta al 24 Gennaio la riapertura del parco giochi "Diana"

 E' stata prorogata sino al prossimo 23 Gennaio la chiusura del parco giochi “Diana” per l'effettuazione dei lavori di manutenzione ordinaria delle attrezzature ludiche.
La precedente data prevista per la riapertura non è stata possibile rispettarla poichè le avverse condizioni meteo non hanno consentito il regolare  svolgimento dei lavori previsti

Pescando" nell'archivio video di Eolienews: La conclusione del corteo degli studenti eoliani a Sottomonastero (17.11.2012)

Centodecima puntata. Oggi: La conclusione del corteo degli studenti eoliani a Sottomonastero (17.11.2012)