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sabato 11 marzo 2017

I ringraziamenti dei familiari di Angela Aiello

Ieri a Portosalvo si è medtato sul dramma della croce fra Gesù e il Padre (di Michele Giacomantonio)

A Porto salvo venerdì sera si è tenuta la seconda Via Crucis quaresimali delle parrocchie di Mons. Gaetano Sardella. Uno di punti più stimolanti è stato un dialogo immaginario fra Gesù e il Padre ma teologicamente possibile se non probabile e rappresentato da Guglielmo Sardella (il Padre), don Gaetano (Gesù) e la voce fuori campo di Michele Giacomantonio.
Le sofferenze del crocifisso inchiodato sulla croce sono inserite fra due salmi che Gesù accenna solamente e che la gran parte dei presenti non comprende. Il salmo 22 “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato” ed il salmo 31“Padre nelle tue mani raccomando il mio spirito” avendo constato che ormai tutto era compiuto.
Che cosa è accaduto fra questi due salmi? Non è difficile immaginare che Gesù e il Padre si siano parlati ed abbiano chiarito questo “abbandono”
Gesù - “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato”.
Il Padre - “No, Figlio, non ti ho abbandonato . Ti ho seguito passo passo per tutto il dramma da quando eri nel Getsemani, a quando sono giunti Giuda e le guardie e ti hanno fatto prigioniero. Quindi davanti al Sinedrio, a Pilato, a Erode, di nuovo a Pilato. Quando ti hanno flagellato, ti hanno messo la corona di spine, ti hanno caricato della croce e infine lungo i duecento metri che vanno dal Sinedrio fino al Golgota. Sono rimasto impressionato dalla tua resistenza, dalla tua sopportazione, dalla tura determinazione. Non avrei mai creduto che un uomo potesse resistere tanto”.
Gesù -“Era in gioco il nostro progetto, non potevo fallire. Che cosa sarebbe successo se avessi fallito? Se ad un certo punto avessi gettato la croce e ti avessi detto “Padre non ce la faccio più a sopportare questo scempio”? Il mondo sarebbe andato avanti come prima con l’Avversario tornato ad essere il Signore del mondo e la buona gente sempre più costretta a subìre le angherie dei malvagi anzi col rischio che malvagità ed egoismi si moltiplichino e producano altre più gravi e grandi situazioni di crisi con sofferenze inaudite. Per tutta la giornata, Padre, ho avuto davanti agli occhi il dramma degli umili e degli indifesi, il dolore dei bambini, il terrore e l’avvilimento dei vecchi. Questo mi ha sostenuto, Padre, dandomi una forza che nemmeno io credevo possibile”.
Il Padre - “Lo so, sono stato a fianco a te tutto il tempo, tu non mi vedevi ma io ero lì. Ero lì quando il flagello ti toglieva lembi di pelle e carne viva, quando il sangue ti annebbiava gli occhi, quando la croce si faceva troppo pesante, quando la lancia di un soldato ti scalfiva la schiena e le gambe. E sono rimasto stupito per quanto un Dio può stupirsi. Sono rimasto stupito dalla tua determinazione e so anche che a sostenerla c’erano migliaia e milioni di persone presenti li fisicamente o solo col cuore, di chi era nato ed era morto ma aveva sperato in questo evento, di chi non era ancora nato e avrebbe sentito parlare di questo scontro unico e irripetibile solo come un fatto del passato fra dieci, cento mille anni. Milioni di persone di cui posso richiamarne solo alcuni. C’erano Abele, Noè, Abramo con Sara e Agar,  Lot, Melchisedech, Isacco ed Ismaele, Giacobbe, Giuseppe, Mosè ed Aronne, Giosuè, Rut, Samuele ed Anna, il re David, Salomone, i sette fratelli Maccabei con la loro madre, Isaia e tutti i profeti, ma anche Giovanni Battista con Zaccaria ed Elisabetta, e poi le vergini e martiri Agnese, Lucia, Cecilia, Agata, Anastasia, Perpetua e Felicita, e la lunga schiera dei santi da Francesco a Chiara, a Rita, Domenico a quanti sono morti per mano dei terroristi invocando il tuo nome. Figlio, hai mobilitato intorno a te una assemblea che non possiamo deludere. Tanta tensione emotiva, tanta sofferenza partecipata, tanta speranza quanto non se ne erano mai viste e mai se ne vedranno in tutti i momenti della storia dell’umanità messi insieme”.
Gesù - “E’ allora Padre  perché tardi? Che aspetti? Sugella la nuova alleanza che ho annunziato in questi anni: e riscatta l’umanità dal peccato donandole la vita eterna vissuta in un Regno che non è più solo il Paradiso ma una realtà in cui sono assunti  anche i valori e le grandi opere di solidarietà vissute e realizzate dall’uomo nella storia, purificati e trasfigurati. E’ quanto avevamo deciso insieme e solo questo ti chiedo per giustizia Padre, perché io ho fatto quanto dovevo”.
Il Padre - “Tu lo sai qual è il problema. Tu sai che cosa abbiamo sempre cercato nell’uomo: la libera adesione alla nostra scelta di averlo voluto simile a noi. Una libera adesione compiuta in piena autonomia. Come avevamo chiesto ad Adamo ed Eva ma essi si lasciarono raggirare dal serpente. Questo abbiamo chiesto a Maria che ti ha messo al mondo e glielo abbiamo chiesto nel segreto della sua casa e lei ha risposto con un “si” pieno, convinto: Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto(Lc 1,38). Ma come possiamo chiedere agli uomini di accettare liberamente il nuovo patto di alleanza se io apro i cieli e – secondo l’immagine che tu hai evocato dinnanzi a Natanaele - lascio scendere schiere di angeli che ti liberano dalla croce e ti portano in alto mentre si propaga il mio annunzio che tu sei il Figlio, parte di me, e che hai riscattato il mondo dal peccato riaprendo all’uomo la prospettiva dell’eternità ma in modo più piena di come l’avevamo pensata all’inizio? Che libertà lasceremmo all’uomo di decidere? Dinnanzi a questa prova di onnipotenza non potrebbe che chinare il capo. Ma noi non avremmo l ’amico che desideriamo ma un servitore ricondotto con forza all’obbedienza. E’ veramente questo che vuoi?”.
Gesù - “E allora Padre?”.
Il Padre - “Allora ho molto riflettuto e sono arrivato ad una soluzione che ti sottopongo. Diamo a questa giornata un esito diverso rispetto a quella che tu avevi messo in conto ma conserviamo intatto il nostro progetto. Tu morirai sulla croce e sarai sepolto andrai a conoscere gli inferi ed a liberare le anime che vi sono esiliate, poi al terzo giorno risorgerai, come pure è stato detto. Ma risorgerai in maniera discreta. Non con i cieli aperti ma nel silenzio della notte quando le guardie poste dinnanzi alla tomba dormiranno. Incontrerai i tuoi discepoli e ti farai riconoscere. Loro sapranno e si impegneranno fino al martirio per far conoscere a tutti la nuova alleanza. Chi vorrà credere avrà gli elementi per convincersi e convincere, ma chi non vorrà avrà la possibilità umana di non credervi”.
Gesù - “Tutto è compiuto”  “Padre nelle tue mani consegno il mio spirito”
E detto questo Gesù emise un forte grido e spirò.

Vento Eoliano domani a Filicudi

Vento Eoliano, domani, domenica 12 Marzo alle ore 18.00, organizza presso Villa La Rosa- Isola di Filicudi- l’incontro con il candidato a sindaco Avv. Francesco Rizzo e la gioventù del Vento.
La cittadinanza è invitata a partecipare

Prevista per domani corsa straordinaria in nave Milazzo- Stromboli-Panarea-Lipari

Siremar rende noto che domani, domenica 12 marzo, sarà effettuata dalla motonave “Filippo Lippi” una corsa straordinaria sulla tratta Milazzo-Stromboli-Panarea-Lipari.
La decisione presa dalla società su istanza del Sindaco di Lipari è finalizzata ad alleviare i disagi degli operatori economici in particolar modo dell’isola di Stromboli penalizzati dalla momentanea assenza della motonave Laurana in cantiere per lavori di manutenzione.
La corsa fuori convenzione a compensazione della mancanza in servizio della “Laurana” - come detto - consentirà il rientro dei mezzi commerciali sbarcati venerdì scorso sull’isola e il riapprovigionamento.
La “Filippo Lippi” salperà da Milazzo alle 8, e dopo gli scali di Stromboli, Panarea e Lipari rientrerà a Milazzo alle 15,45.



E' nato Iacopo Currò

E' nato Iacopo Currò, secondogenito di Fabio e Francesca Marino.
Al piccolo l'augurio di ogni bene.
Felicitazioni ai genitori, al fratellino Samuele, ai nonni e ai parenti tutti

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Quinta parte)

Da Stromboli vista sullo Strombolicchio

Con un tempestivo intervento ripristinata la viabilità sulla parte iniziale del lungomare di Canneto

Un tempestivo intervento con la pala meccanica, disposto dall'assessore Roberto Marturano, ha consentito, stamane, tra le 8 e 45 e le 10, di rendere di nuovo transitabile la parte iniziale del lungomare di Unci a Canneto (dal rimessaggio barche all'attività Martino) che era stato invaso da sabbia, pietre e marosi.
Nell'operazione ha operato, disciplinando la viabilità, l'ispettore di polizia municipale Agostino Portelli.

Auguri ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno ad Antonello Quadara, Bartolina Pellegrino, Nunzia Trovato, Bartolina Gugliotta, Filippo Greco e Antonio Fabio

Frase del giorno

Maltempo. Corse sospese. Nota Siremar

Siremar rende noto che a causa delle avverse condizioni metereologiche le motonavi “Vesta”, “Filippo Lippi” e “Antonello da Messina” in servizio sulle tratte Trapani-Egadi, Milazzo-Eolie e Palermo-Ustica hanno sospeso le corse previste per le 7 e le 8,30.

Oggi è Sabato 11 Marzo. Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno

FOTO DI CARLO AGUGLIA

IL SANTO DEL GIORNO:
La Chiesa greca, ma non quella latina, riserba un posto importante, tra i suoi Santi, al più celebre Costantino della storia, cioè all'Imperatore romano che riconobbe ai cristiani la libertà di culto, e che favorì in molti modi - anche con la sua conversione - la diffusione e l'affermazione del Cristianesimo nel mondo romano.

L'Imperatore Costantino è perciò stato onorato, addirittura con il titolo di « pari agli Apostoli » o anche di « tredicesimo Apostolo ». Si tratta di una tradizione assai antica in Oriente; ma si può pensare che, più che a ragioni religiose, la sua devozione sia legata a motivi politici, anzi dinastici, per esaltare gli Imperatori bizantini che del grande Costantino furono eredi e successori.

Costantino, imperatore, non figura tra i Santi della Chiesa cattolica, ma non mancano santi con il nome di Costantino, e proprio oggi ne sono festeggiati due insieme.

Del primo, che il Martirologio dice « confessore a Cartagine », non si sa però nulla, oltre a questa generica notizia. Poco più noto è anche l'altro San Costantino odierno, il quale però appare degno del suo augusto nome, in quanto fu anch'egli sovrano terreno, oltre che degno della gloria dei Santi.
Non era latino, ed era anzi nato ai margini del mondo romano, figlio di un Re della Cornovaglia, la rocciosa penisola che si protende verso l'Atlantico, nella parte più meridionale e occidentale dell'isola inglese. Figlio di Re, erede al trono, e infine Re egli stesso, Costantino non fu, a quanto pare, nella sua gioventù e anche nella maturità, né specchio di virtù né modello di pietà. Aveva sposato la figlia del Re di Bretagna, ma non fu neanche marito esemplare. Soltanto alla morte della moglie, già anziano, conobbe una profonda trasformazione spirituale. Fu allora che il vedovo Re di Cornovaglia si ritirò, per qualche anno, nel silenzio di un monastero dedicato a San David, cioè a un altro Re peccatore e penitente. Fece ancora di più, perché Costantino si unì a San Colomba, o Columba, il grande monaco irlandese che per primo portò e fece fiorire il Cristianesimo in terra di Scozia, fondandovi monasteri di vita severa e attiva. La Scozia, che allora aveva ancora il nome latino di Caledonia, era popolata da tribù barbare e indomite: gli Scotti e, più a settentrione, i Pitti. Neanche le legioni romane avevano potuto soggiogarle, e per difendere i confini della Britannia dalle loro incursioni era stato necessario costruire gigantesche muraglie, o valli, che sbarravano il paese da levante a ponente.
Nella terra dei feroci Pitti, San Costantino e San Colomba svolsero insieme la loro missione, non soltanto difficoltosa, ma anche pericolosa. Ottennero molte conversioni, fondarono chiese, crearono monasteri, ma a un certo punto i barbari Pitti presero una breve e sanguinosa rivincita sui loro benefattori, conclusasi con un massacro dei cristiani. Così, nel 598, il Re di Cornovaglia diventato missionario cristiano, restò vittima della violenza dei barbari Pitti.

venerdì 10 marzo 2017

Avverse condizioni meteo. Sospeso collegamento in nave delle 18 e 30 da Milazzo per Vulcano - Lipari

Siremar rende noto che la nave veloce “Isola di Vulcano” a causa delle avverse condizioni metereologiche ha sospeso la corsa prevista per le 18,30 da Milazzo per Vulcano - Lipari

Sanità negata: la politica ha fallito . L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud a proposito del consiglio comunale di ieri

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Quarta parte)


Scarpe rosse sul ponte di Marina Corta in ricordo delle donne assassinate e contro il femminicidio


Decine e decine di scarpe rosse, e rami di mimosa, sono state posizionate oggi pomeriggio dalle socie della sezione F.I.D.A.P.A. (FEDERAZIONE ITALIANA DONNE ARTI PROFESSIONI AFFARI), presieduta da Nunziatina D'Alia, sul ponte di Marina Corta a Lipari.  
Attraverso queste scarpe rosse si vogliono ricordare le donne morte assassinate per mano del marito, del fidanzato o di un ex compagno e le loro terribili storie di violenza; per rappresentare in un allestimento collettivo la marcia delle donne invisibili, cancellate dalla violenza.
Le scarpe resteranno sul ponte sino alle 19
(Le foto sono di Silvia Sarpi)



Cerimonia in memoria di Giuseppina stamane a Lipari


Organizzata dall'assessorato ai servizi sociali del Comune di Lipari ha avuto luogo stamane, nello slargo Padre Pio, una breve cerimonia in memoria di Giuseppina Mandile "A' Carbunara"
Presenti l'assessore Fabiola Centurrino, il capo area Tilde Pajno, alcuni giovani e altri cittadini.
L'iniziativa era prevista per lo scorso 8 Marzo ma era stata rinviata per le avverse condizioni meteo.
In una panchina, pitturata di rosso, è stata apposta una targa in memoria di Giuseppina.
In quella panchina ella spesso stazionava, unitamente ai suoi fedeli cani.

(foto: Silvia Sarpi)

Marina Corta e vie limitrofe. Nella prossima settimana incontro tra gli operatori

In vista dell'ormai prossimo inizio della stagione turistica, nell'impellenza di concordare e pianificare gli interventi ed i provvedimenti da richiedere all'amministrazione comunale riguardanti la piazza Ugo Sant'Onofrio (Marina Corta) e le vie limitrofe, anche alla luce di recenti indiscrezioni stampa che ipotizzano lo spostamento dei vaporetti turistici giornalieri dalla piazza ad altro luogo, si comunica che verrà promosso entro la prossima settimana un incontro a cui saranno invitate tutte le categorie di lavoro ed i residenti della zona di Marina Corta e vie limitrofe.
Data esatta e sede dell'incontro verranno comunicati a breve.
Cordialmente
Luca Chiofalo

NDD - L'articolo a cui si fa riferimento evidenzia la richiesta dello spostamento dell'approdo dei "barconi" da parte degli operatori del settore mini-crociere.

Lipari: agenti di Polizia municipale e ausiliari del traffico a tempo determinato passano da 18 a 27 ore

La Giunta municipale di Lipari ha approvato con la delibera 32/2017 l’integrazione lavorativa per gli agenti di Polizia municipale e ausiliari del traffico a tempo determinato: Periodo Marzo 2017.
Passeranno da 18 a 27 ore settimanali.
I fondi utilizzati sono quelli del ticket di sbarco

Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava: Burrasca di tramontana in arrivo da stasera.

E' PREVISTA UNA BREVE MA INTENSA BURRASCA DI TRAMONTANA A PARTIRE DALLA SERATA DI OGGI, VENERDI 10, IN PROSECUZIONE NELLA MATTINATA DI SABATO 11 , CON RAFFICHE DI VENTO CHE POTREBBERO RAGGIUNGERE I 70-80 KM ORARI E MOTO ONDOSO AGITATO CON ALTEZZA MAROSI INTORNO AI 3 METRI, MA LOCALMENTE, NEL CORSO DELLA MATTINATA, IL MOTO ONDOSO POTRA' RISULTARE TEMPORANEAMENTE MOLTO AGITATO .
ATTENUAZIONE DEI FENOMENI NEL POMERIGGIO DI SABATO.

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Quarta parte)


Il vice sindaco Orto smentisce voci di alienazione dello stadio Monteleone : "Prevista solo valorizzazione tramite concessione"

COMUNICATO STAMPA

Vengo chiamato in causa da vari colleghi amministratori, da cittadini, da sportivi ecc. per la pubblicazione di notizie, e per varie iniziative individuali di divulgazione di voci non verificate, relative ad una ipotetica volontà dell'amministrazione di alienazione del campo di calcio Franchino Monteleone di Lipari nell’ambito della delibera di alienazione e valorizzazione del patrimonio dell’Ente.
Sulla questione rappresento che la delibera di G.M. n. 28 del 03/03/2017 alla scheda n. 3, per il campo di calcio Franchino Monteleone, prevede VALORIZZAZIONE TRAMITE CONCESSIONE e non ALIENAZIONE.
Nel non comprendere come le notizie possano essere rese e divulgate in modo totalmente difforme dalla realtà evidenzio che per il campo di calcio di Lipari l’Amministrazione, di cui faccio parte, ha intenzione di ridare dignità all’impianto per poi mettere lo stesso a disposizione delle società sportive che nella struttura praticano attività e di tutti gli sportivi eoliani che a livello amatoriale e non hanno necessità di fruire dell’immobile (Valorizzazione tramite concessione significa proprio concessione alle società sportive locali con possibilità di fruizione libera anche dei cittadini).

Il Vice Sindaco e Assessore al Patrimonio
(Avv. Gaetano Orto)


Nota del direttore di Eolienews- Pubblichiamo per giusta informazione il comunicato del vice-sindaco anche se le notizie sulla "falsa" alienazione del Monteleone non sono imputabili a Eolienews.


Frase del giorno

Gli auguri ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno a Daniel D'Ambra, Nuccio La Greca, Ersilia Pajno, Francesca Giovenco, Dario Saltalamacchia, Maria Sarpi, Venanzio Iacolino, Brian Buttò, Ettore Benforte, Nuccio Raccuia, Giuseppe Pasquali, Michele Farchica

Legge elettorale per i Comuni, errore nel testo: ora è emergenza alla Regione siciliana. Salta il 7 Maggio...si potrebbe votare l'11 Giugno

Un errore di appena una parolina, un articolo indeterminativo trasformato in determinativo. È bastato questo ad aprire più di un dubbio sull’applicazione della nuova legge elettorale per i Comuni. Un lapsus che ha mandato nel panico i partiti impegnati in questi giorni nella costruzione delle liste, costringendo così la Regione a programmare in tutta fretta una correzione sulla Gazzetta ufficiale che ha pubblicato il testo.
È un caso rimasto finora sotto traccia ma di cui alla Regione si discute da giorni perché rischia di invertire completamente il senso della riforma approvata ad agosto. Sei mesi fa l’Ars ha riscritto la legge elettorale per i Comuni introducendo soprattutto un principio: il voto che un cittadino esprime segnando solo la lista per il consiglio comunale si estende automaticamente anche al candidato sindaco anche se su questo l’elettore non ha esplicitamente segnato alcun consenso. Si chiama effetto trascinamento e premia, appunto, i candidati con più liste perché - si presume - queste aumentano la capacità di raccolta di voti che poi si trasferiscono automaticamente sul candidato sindaco.
Fino all’agosto scorso il sistema funzionava in modo esattamente opposto. Per votare un sindaco bisognava tracciare esplicitamente un segno sul suo nome mentre il voto alla lista non si estendeva automaticamente. Fin qui l’obiettivo politico. Contenuto nell’articolo due, al comma 2, della legge elettorale pubblicata in Gazzetta ufficiale il 2 settembre. In questo testo si legge: «Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di sindaco e per una delle liste a esso collegate tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste».
Occhio al dettaglio: nel testo ufficiale si parla di «una di tali liste», quindi possono essercene tante e l’elettore può indifferentemente sceglierne una estendendo automaticamente il voto al sindaco. In occasione di leggi così importanti la Gazzetta ufficiale pubblica anche le cosiddette Note. Si tratta di un vademecum fornito dall’Ufficio legislativo e legale della Regione che serve a spiegare la norma. È un atto ufficiale a cui si affidano i presidenti di seggio nello scrutinio.
Ebbene nelle Note c’è una versione molto diversa della legge: «Ciascun elettore può, con un voto unico, votare per un candidato alla carica di sindaco e per la lista a esso collegata, tracciando un segno sul contrassegno di tale lista». A molti non è sfuggito che scrivere «la lista» invece di «una delle liste» presuppone che a ogni candidato sindaco sia collegabile una sola lista e che solo votando questa si estende il voto al sindaco mentre per tutte le altre l’estensione del voto non si verificherebbe. A Totò Orlando, presidente del consiglio comunale di Palermo, il dettaglio non è sfuggito: «Applicando le Note, gli unici candidati a raccogliere i voti di lista sono quelli che hanno una sola lista». Cioè i grillini, che notoriamente non si presentano in coalizione. Ma c’è di più. Nelle Note è scritto anche che «il voto espresso per una delle liste di candidati al consiglio non si estende al candidato sindaco collegato».
È l’esatto opposto del senso della riforma votata ad agosto. Orlando intravede un pericolo: «Se le Note non verranno corrette, ci sarà il caos durante gli scrutini perchè un rappresentante di lista potrebbe contestare l’assegnazione dei voti. Si può perfino pensare che un movimento formi i rappresentanti di lista proprio per contestare tutti questi voti». Va detto che il testo ufficiale della norma è il primo ed è solo quello che fa fede. Ma il tema è diventato tanto delicato che l’assessorato agli Enti Locali ieri ha annunciato che la Regione sta programmando una correzione sulla Gazzetta ufficiale proprio per fugare ogni dubbio. Resta in piedi invece il dubbio sulla data delle elezioni. Ormai sfumata la convocazione dei comizi per il 7 maggio (una delle prime date ipotizzate) si fa strada l’ipotesi dell’11 giugno
La scelta non è stata ancora fatta ufficialmente ma ormai la data sembra scontata. Dal decreto di indizione dei comizi all’elezione vera e propria non possono passare meno di 60 giorni. passato, dunque, il 7 marzo, non si può più votare il 7 maggio e le tre domeniche ovvero 14, 21 e 28 hanno tutte impedimenti chiari legati al G7 che si svolgerà a Taormina proprio a maggio. L’intenzione è quella di evitare che si possa andare al voto durante l’organizzazione del grande evento mondiale.
Restano, dunque, il 4 e l’11 giugno ma la prima data è il culmine di un ponte festivo, quello del 2 giugno, e dunque si teme che questo causi l’aumento dell’astensionismo che è già elevato.

Cerimonia in memoria di Giuseppina e Scarpe rosse contro il femminicidio, in programma oggi a Lipari.

Si terrà stamane alle 12:00, nello slargo limitrofo alla statua di Padre Pio a Lipari, la cerimonia in ricordo di Giuseppina Mandile prevista per l'otto marzo e rinviata a causa delle avverse condizioni meteo.


Si terra anche oggi, sul ponte sito tra la Salita di San Giuseppe e la Piazza di Marina Corta a Lipari, l’allestimento di scarpe rosse per ricordare le vittime di femminicidio. L'iniziativa della Fidapa delle Eolie era in programma per l’8 Marzo ed è stato rinviato a causa delle cattive previsioni meteo.
Si svolgerà dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

Oggi è Venerdì 10 Marzo. Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno

Marina Corta (Foto Rita Mandarano)

IL SANTO DEL GIORNO: 
La forza della sua opposizione all'arianesimo è dimostrata dal modo in cui Ario parla di lui nella sua lettera a Eusebio di Nicomedia. 
Macario prese parte al Concilio di Nicea, nel corso del quale potrebbe aver avuto molto a che fare con la stesura del Credo niceno. Nella Storia del Concilio di Nicea attribuita a Gelasio di Cizico ci sono una serie di dispute tra immaginari Padri del Concilio e dei filosofi al soldo di Ario. In una di queste controversie Macario è portavoce per i vescovi che difende la discesa all'inferno. Macario appare il primo tra i vescovi di Palestina che hanno sottoscritto il Concilio di Nicea.
Secondo Teofane, Costantino, alla fine del Concilio di Nicea, chiese a Macario di cercare i siti della Resurrezione e della Passione e la Vera Croce. L'enorme quantità di pietre sopra il tempio di Venere, che al tempo di Adriano si era accumulato nel tempo sopra il Santo Sepolcro, fu demolito, e "quando la superficie originale del terreno apparve immediatamente, al contrario di ogni aspettativa, il monumento sacro della Resurrezione del nostro Salvatore fu scoperto". Nell'apprendere la notizia Costantino scrisse a Macario una lunga lettera per ordinare l'erezione di una sontuosa chiesa sul luogo: si dava avvio così alla prima costruzione cristiana della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme.

giovedì 9 marzo 2017

Maltempo: in arrivo venti forti, in particolare sulle regioni centro-meridionali

da www.protezionecivile.gov.it 
L’arrivo di una perturbazione proveniente dal nord Europa determinerà, a partire da domani, un generale rinforzo della ventilazione nel nostro Paese, specialmente sulle regioni centro-meridionali.
Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
L’avviso prevede, dalle prime ore di domani, venerdì 10 marzo, venti forti settentrionali, con raffiche di burrasca, su Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia e dal pomeriggio venti forti dai quadranti settentrionali, con raffiche di burrasca, su Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Dalla serata si prevedono, inoltre, rinforzi fino a burrasca forte sulle regioni meridionali. I fenomeni saranno accompagnati da mareggiate lungo le coste esposte.

Innalzamento tassa di sbarco. C'è anche un fronte contrario. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi



Consiglio comunale a Lipari. Il "De Profundis della sanità eoliana" e la presa di posizione sull'impianto di Giammoro

Il consiglio comunale di oggi a Lipari - caratterizzato dalle dimissioni del consigliere Pietro Lo Cascio (argomento che abbiamo già trattato con altri articoli) - ha discusso, principalmente di Sanità e dell’Impianto di ricerca e sperimentazione per la gestione di rifiuti pericolosi e non, che si intende attivare presso lo stabilimento di Giammoro
Sulla Sanità (era presente in aula l'assessore Fabiola Centurrino) tutti i consiglieri, seppure con motivazioni diverse, hanno evidenziato come la stessa nelle isole abbia toccato, nella prestazione di servizi presso l’ospedale, dei livelli negativi mai raggiunti nel passato. Dal punto nascite, al cardiologo, al consultorio, è stato tutto un “taglio” che hanno reso sempre più difficoltosa la vita dei residenti. 
Il consigliere Giacomo Biviano (PD), che ha evidenziato, oltre alle"negatività", due "positività" (ambulanza del 118 medicalizzata e Punto di primo intervento pediatrico), ha anche proposto che, alle prossime regionali, si presenti e si sostenga un candidato eoliano.
L’assessore alla Sanità, Fabiola Centurrino ha evidenziato che “il sindaco Marco Giorgianni ha incontrato più volte il direttore Sirna e si è discusso delle varie carenze in pianta organica. C'è stato un nuovo aggiornamento e presto si dovrebbero avere i due cardiologi e il secondo ortopedico. Stessa situazione per il consultorio. Noi stiamo pressando”. L’argomento sanità è stato aggiornato.
Il consiglio comunale poi, approvando un ordine del giorno (primo firmatario Giacomo Biviano) ha “delegato” all’amministrazione il compito di fare sentire la propria voce sull’Impianto di ricerca e sperimentazione per la gestione di rifiuti pericolosi e non, che si intende attivare presso lo stabilimento di Giammoro “che costituirebbe una ulteriore bomba ecologica gravante sulle Eolie”.
Sono stai poi approvati i 4 debiti fuori bilancio, le sdemanializzazioni.
Sull'approvazione del regolamento per l'applicazione dell'imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni è venuto a mancare il numero legale.

Frase del giorno

“Eccellenze in Digitale” arriva a Messina, anche la Camera di commercio della città dello Stretto ha aderito al progetto di Unioncamere e Google per la digitalizzazione delle Pmi

Messina, 9 marzo 2017. Raccontare la cultura dell’innovazione attraverso le novità dell’industria 4.0, aiutare le aziende a sviluppare competenze digitali e avviare un dialogo sulle opportunità economiche della rete. Questi gli obiettivi della nuova edizione di “Eccellenze in digitale”, il progetto promosso da Google in collaborazione con Unioncamere, giunto alla III edizione, al quale hanno aderito le Camere di commercio di 83 province.
Le piccole e medie imprese italiane avranno a disposizione 12 tutor digitali, esperti in formazione e supporto alle imprese, scelti e formati da Google e Unioncamere. Attraverso seminari formativi teorici e pratici, le aziende del territorio potranno, così, conoscere le migliori strategie per essere online. E, al termine di ciascun seminario, i tutor saranno a disposizione degli imprenditori per ulteriori sessioni personalizzate e per avviare un percorso digitale concreto.
«La Camera di commercio di Messina ha aderito con entusiasmo al progetto “Eccellenze in Digitale” – afferma il segretario generale dell’Ente camerale, Alfio Pagliaro – il cui obiettivo è di trasmettere la cultura del digitale e dell'innovazione alle eccellenze del made In Italy, formandole sulle opportunità legate a un utilizzo efficace degli strumenti online. Partecipando ai seminari e agli approfondimenti previsti, sarà possibile avvicinare le aziende piccole e medie del territorio messinese alle opportunità di business offerte dal web, spiegando loro i diversi modi e strumenti per aumentare la propria visibilità online e trovare, così, nuove occasioni di crescita».
Internet permette ad aziende di ogni settore e dimensione di far conoscere i propri prodotti oltre i confini nazionali, raggiungendo nuovi mercati e nuovi clienti in tutto il mondo. In particolare, le piccole e medie imprese locali possono trasformarsi, grazie agli strumenti digitali, in aziende globali pur mantenendo il loro carattere tradizionale. Le ricerche su Google legate al made in Italy crescono a doppia cifra ogni anno, eppure l’Italia utilizza ancora solo il 10% del suo potenziale digitale. Secondo uno studio di Doxa Digital e Google, al crescere del livello di maturità digitale la percentuale di imprese che fanno export aumenta, con un impatto diretto sulle vendite: il 39% del fatturato da export delle medie imprese attive online è realizzato proprio grazie a Internet.
Eccellenze in Digitale 2017, attivo presso la Camera di commercio di Messina a partire da oggi, si rivolge a tutte le imprese aventi sede legale nella provincia messinese. È possibile aderire compilando il Form di registrazione agli eventi disponibile sul sito www.me.camcom.it

Tutti i seminari e gli approfondimenti sono gratuiti. Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.eccellenzedindigitale.it, attraverso il quale le aziende potranno contattare il loro tutor di riferimento, Margherita Bruno, specializzata in web marketing, che si occuperà del processo di digitalizzazione delle Pmi delle Camere di commercio di Sicilia e Calabria.

Lo Cascio: "Ecco perchè mi sono dimesso". L'ex consigliere in una nota spiega il perchè della decisione annunciata stamane

COMUNICATO STAMPA
Da consigliere comunale, ho cercato di contribuire nel richiamare una giusta attenzione al tema del diritto alla salute e della difesa della sanità pubblica nel nostro paese, promuovendo o partecipando a mobilitazioni popolari, manifestazioni, raccolte di firme, stesure di documenti e persino a commissioni parlamentari ospitate presso la nostra aula consiliare. Alle nostre istanze hanno fatto seguito impegni e promesse che si sono tradotte puntualmente in un nulla di fatto, mentre oltre la cortina delle bugie istituzionali assistiamo a un costante smantellamento dei nostri servizi sanitari.
A Lipari, infatti, ogni giorno si deve lottare per ottenere l’ortopedico che ci spetta, o il ginecologo del consultorio previsto in pianta organica, per non parlare del senso di irrimediabile sconfitta che aleggia attorno a questioni più vaste e rilevanti, in primis il punto nascita, al quale ormai nessuno crede più.
Un consigliere comunale rappresenta la voce politica di un paese, ma se tale voce rimane inascoltata o non è in grado di arrestare un disegno scellerato che, con la complicità della nostra classe politica regionale e nazionale, ha il chiaro obiettivo di sopprimere gradualmente i diritti della nostra comunità, sono convinto che sia più dignitoso ammettere il proprio fallimento su un punto di massima importanza e, di conseguenza, dimettersi.
È questo il senso politico della decisione che ho annunciato stamattina in consiglio, quando in un clima di diffuso sconforto stavamo affrontando per l’ennesima volta l’argomento sanità. Il mio gesto vuole dare la misura di una sconfitta, che ritengo complessiva, e costituire al contempo una provocazione, dire che un rappresentante politico di una comunità non ci sta, non considera l’indifferenza o la rassegnazione alla stregua di atteggiamenti ineluttabili.
Forse analoghe provocazioni darebbero un peso ben diverso a questa protesta, soprattutto in termini mediatici, ma si tratta di valutazioni strettamente personali e legate alla propria sensibilità, e dunque non intendo biasimare o giudicare gli ex-colleghi e gli amministratori; anzi, a loro, così come a Paolo Arena che subentra come consigliere, formulo i miei migliori auguri per un proficuo lavoro.
So che le compagne e i compagni della Sinistra eoliana, così come i cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia, condividono l’assoluta importanza della tutela del diritto alla salute e della difesa della sanità pubblica, e pertanto comprenderanno la valenza della mia decisione; rappresentarli in consiglio è stato un onore straordinario, non lo dico per retorica, e mi scuso se qualche volta (spero non molte) non sarò stato all’altezza di questo compito. Continueremo a lottare, insieme, come sempre, per un paese migliore.
Pietro Lo Cascio

Sanità e altro. La diretta del consiglio comunale di Lipari

In aula 11 consiglieri e gli assessori Ersilia Paino e Fabiola Centurrino.
Per visualizzare la diretta del consiglio comunale cliccare sul link.
http://www.comunelipari.gov.it/po/mostra_news.php?id=375&area=H

Lipari, domani a Portosalvo la seconda Via Crucis della Quaresima (di Michele Giacomantonio)

Venerdì 10 marzo alle 17.30 nella chiesa parrocchiale di Porto Salvo si terrà il secondo incontro di questa quaresima della Via Crucis. Il primo incontro è stato venerdì scorso in Cattedrale ed è stato dedicato alle famiglie ed ai loro problemi. Questa volta invece riguarderà il cuore centrale della grande sfida fra Gesù che si carica dei peccati degli uomini per riscattarci dal peccato di Adamo ed Eva e donarci l’eternità ed il Regno di Dio e che cerca di contrastarlo.
Affronteremo quattro stazioni quelle cruciali che ci hanno tramandato i Vangeli:
1.la veglia del Getsemani dove Gesù avverte tutto il peso di quanto sta per accadere, suda sangue e chiede al Padre di evitarlo ma comunque non la sua, ma la volontà del Padre deve essere fatta;
2.il tradimento di Giuda che è la prima mossa dell’Avversario che vuole colpire al cuore la missione di Gesù servendosi di un apostolo e poi andrà avanti con il Sinedrio,Caifa, Pilato, Erode;
3.il rinnegamento di Pietro che è un'altra mossa dell’Avversario ma anche la prova che gli si può resistere, come appunto fa Pietro che si pente subito del gesto;
4. il dramma della croce dove Gesù si sente abbandonato dal Padre e grida col salmista “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato”(Salmo 22).
La celebrazione si concluderà con l’Eucarestia, che è annunzio di Resurrezione presieduta dal Parroco Mons. Gaetano Sardella.

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Terza parte)

Casa di campagna con forno all'esterno

Lo Cascio si è dimesso da consigliere comunale

"Come classe politica sulla Sanità abbiamo fallito. Per questo motivo mi dimetto da consigliere comunale".
Questo in sintesi l'annuncio del consigliere comunale de "La Sinistra Eoliana" nel corso del consiglio comunale tutt'ora in corso e che ha affrontato la tematica sanità e, in questo momento, il "megamostro" che si intende realizzare a due passi dall'arcipelago, sulla costa.
Lo Cascio era subentrato al consigliere Gianni Iacolino. In consiglio gli dovrebbe adesso subentrare Paolo Arena che, nelle amministrative di maggio, aveva ottenuto 37 preferenze

Gli auguri ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno a Daniela Toni, Mary Natoli, Antonio Perna, Giustina Anemone Farinato, Mariagrazia Natoli, Sara Greco, Anna Acquaro, Francesco Pintus, Lorenzo Aiello, Natalie Mollah, Francesco Cicciosesso, Francesco Cannistrà

A Canneto...in riva al mare (Video di Francesca Falconieri)

Oggi è Giovedì 9 Marzo. Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno

Vulcano (Foto Katia Merlino)

IL SANTO DEL GIORNO
Nel 1384 nasceva a Roma, da nobile famiglia, Francesca, la santa che seppe nella vita coniugale, prepararsi una corona fulgentissima per il cielo. 
Ancora tenera fanciullina mostrò grande amore alla virtù e alla vita nascosta: schivando gli infantili divertimenti, si dava con grande fervore alla pietà e alla mortificazione. 
Giovanetta di 11 anni, manifestò ai genitori il desiderio di consacrarsi a Dio, ma ebbe un rifiuto, anzi per ubbidienza nel 1396 contrasse matrimonio con Lorenzo Ponzani, nobile signore romano. 
Nel nuovo stato di vita, due furono le preoccupazioni della Santa: conservare la grazia di Dio schivando le compagnie pericolose, i banchetti, gli spettacoli e tutti i cattivi divertimenti; procurare di essere ubbidiente ai voleri dello sposo, pronta ai doveri familiari, per cui soleva dire che una donna maritata deve lasciare all'istante ogni pratica di devozione, quando ha da attendere alle sue cose domestiche. 
Divenuta madre, pose ogni cura per educare nell'innocenza e nel timore di Dio i suoi figliuoli e per essi chiedeva al Signore che la loro vita fosse tale da meritare un bel posto in cielo. 
Sempre numerose furono le sue mortificazioni, ma crebbero a dismisura quando riuscì ad ottenere dal marito il permesso di diportarsi secondo che la sua pietà le ispirava. Fu allora che, sotto la guida di un saggio confessore, fece mirabili progressi nella via della perfezione. L'orazione era continua sulle sue labbra e sapeva tramutare il lavoro in preghiera. 
I piccoli difetti che talvolta per umana fragilità commetteva, le erano stimolo a vieppiù mortificarsi e a vigilare su se stessa, specialmente sulla lingua, il grande pericolo delle donne. 
Il Signore non mancò di provare la sua serva con gravi sventure: infatti, quando a causa dello scisma, suo marito fu confinato e spogliato d'ogni bene e il suo primogenito ritenuto in ostaggio, mostrò tutta la sua rassegnazione alla volontà di Dio, non dicendo altro che le parole del santo Giobbe: « Il Signore ha dato, il Signore ha tolto. Sia benedetto il nome del Signore ». 

Poco tempo dopo potè rivedere liberi il marito e il figlio, ma venne allora la morte a rapirle il consorte. Libera dai legami coniugali, si ritirò nel monastero che ella aveva fondato in Roma. Presentatasi con una fune al collo e a piedi nudi, fu dalle suore ricevuta con grande gioia e quasi subito eletta superiora. 
Fu favorita da Dio del dono della profezia e della visione quasi continua dell'Angelo Custode, col quale familiarmente conversava. 
Morì l'anno 1440 e fu subito onorata con culto pubblico, benché venisse canonizzata solo nel 1608. 
PRATICA. Cerchiamo di tener viva nella nostra mente la presenza del nostro Angelo Custode e valiamoci del suo aiuto in ogni occasione. 
PREGHIERA. O Signore, che fra gli altri tuoi doni decorasti la tua beata serva Francesca con la familiare presenza del suo Angelo, deh, concedi, per la sua intercessione, che meritiamo di raggiungere gli Angeli in Paradiso. 

mercoledì 8 marzo 2017

Eolienews in occasione della Giornata della Donna sostiene e diffonde #timeout - la Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi di WEWORLD contro la violenza sulle donne

WeWorld, in occasione dell’8 marzo, Festa della Donna, torna con una nuova campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi – #timeout – per dare un aiuto concreto alle oltre 6 milioni di donne che nel nostro Paese subiscono violenze e maltrattamenti, spesso di fronte ai loro figli.
In Italia infatti ancora oggi 1 donna su 3 subisce violenza. Molte di queste donne sono madri e i bimbi sono presenti alle violenze nell’oltre il 65% dei casi di violenza domestica. Eppure solo l’11% di queste donne denuncia l’accaduto, le altre vivono nel silenzio e nella paura insieme ai propri figli. Questo silenzio non può più essere tollerato. WeWorld vuole comunicare l’urgenza di agire, di spezzare questo silenzio.
Non c’è più Tempo, insieme possiamo Fermare la violenza. Time Out: fino al 19 marzo è possibile sostenere WeWorld e proteggere le donne e i loro bambini dalla violenza, donando 2 euro con sms al numero solidale 45543 dai cellulari personali TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile e CoopVoce o 2, 5, 10 euro chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Fastweb, Vodafone e TWT.
Nel nostro Paese ogni 2 giorni una donna viene uccisa dal partner, dall’ex o da un familiare. Molte di queste donne erano madri; negli ultimi 10 anni si stima che siano oltre 1.600 i bambini di rimasti orfani di femminicidio” – Dichiara Marco Chiesara, Presidente di WeWorld Onlus – “La violenza donne colpisce anche i loro figli. I bambini infatti assistono alla violenza domestica in 2 episodi su 3, noi di WeWorld crediamo che questo sia inaccettabile, che sia necessaria un’azione strutturata e nazionale che tenga conto di come la violenza abbia conseguenze immediate e a lungo termine non solo sulle donne, ma anche sui figli, che ne siano stati spettatori o direttamente coinvolti. Crediamo sia urgente intervenire attraverso interventi strutturali che coniughino azione e prevenzione, interventi che non restino elementi isolati, ma che diventino parte di uno sforzo collettivo”.
I fondi raccolti con #timeout serviranno per sostenere il programma nazionale di WeWorld contro la violenza sulle donne che ha nella prevenzione e nella sensibilizzazione i propri strumenti fondamentali. A queste si unisce l’intervento sul territorio che comprende: il progetto SOStegno Donna all’interno dei Pronto Soccorso degli ospedali di Roma e Trieste, ambienti aperti 24 ore su 24, sette giorni su sette per proteggere le donne vittime di violenza e, se necessario, anche ai loro figli e gli Spazi Donna WeWorld presenti a Napoli (San Lorenzo e Scampia) a Palermo (Zen e Borgo Vecchio) e Roma (San Basilio), nati con l’obiettivo di far emergere il sommerso in quartieri difficili dove molto spesso la violenza sulle donne è talmente diffusa da essere non solo giustificata ma nemmeno percepita, persino dalle donne che la subiscono.
Sono spesso questi i luoghi nei quali si può ascoltare la voce delle donne, dove il silenzio viene spezzato e la violenza viene riconosciuta da chi l’ha subita.
In un anno di attività 1.000 donne vittime di violenza vengono assistite all’interno dei Pronto Soccorso e 900 negli Spazi WeWorld per le Donne, con i loro figli.
L’hashtag #timeout ribadisce che non c’è più tempo, bisogna fermare la violenza contro le donne e i loro bambini. Con un piccolo gesto, donando al 45543 con sms o da rete fissa (2 € con sms, 5/10€ con chiamata da rete fissa), è possibile proteggere le donne e i loro bambini dalla violenza.
Proprio da qui, da questa urgenza, nasce il simbolo della campagna: Il Time Out. Un gesto semplice e mutuato dal mondo sportivo, a cui si sono uniti tanti volti del mondo dello sport, del cinema e della cultura: Sergio Assisi, Rossella Brescia, Elisa di Francisca, Christiane Filangieri, Fiordaliso, Catena Fiorello, Lucrezia Lante della Rovere, Veronica Maya, Ricky Menphis, Alba Parietti, Gabriella Pession, Francesca Senette e Alessio Vassallo. Sostengono la campagna anche le giornaliste Emanuela Felicetti e Cinzia Tani.
Anche il mondo del calcio sostiene WeWorld e sabato 11 e domenica 12 marzo i calciatori del campionato italiano porteranno in campo #timeout per dire basta alla violenza, grazie al sostegno che la Lega Serie A ha dato alla Campagna, ormai per il quarto anno consecutivo.
La Campagna #timeout è stata realizzata anche grazie al contributo di UBi Banca e Naima Profumerie.
Per maggiori informazioni www.weworld.it

Punti di sbarco del pescato a S.M. Salina / Poste a Filicudi. I due articoli del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi



Vento spezza ramo all'interno del parco giochi di Diana

Il forte vento ha spezzato un ramo degli alberi che si trovano all'interno del parco giochi di Diana. Il ramo è ricaduto sul versante laterale del palazzo vescovile.
Per le foto grazie a Enza Marturano

Palazzo dei Leoni, approvati i progetti di manutenzione periodica degli impianti antincendio nelle scuole

La Città Metropolitana di Messina ha approvato i progetti esecutivi relativi agli interventi per il mantenimento in efficienza degli impianti antincendio negli edifici scolastici di propria competenza.
Complessivamente si tratta di un importo di 145mila euro suddivisi in due zone territoriali: per il versante tirrenico, da Spadafora a Mistretta, la somma stanziata è di 90mila euro mentre per Messina e la zona jonica sono stati riservati 55mila euro.
I progetti sono stati redatti sulla base delle condizioni degli impianti e prevedono la manutenzione periodica oltre ad una verifica straordinaria per garantire la perfetta funzionalità e per l'adeguamento alle norme vigenti.
Gli interventi avranno cadenza quadrimestrale e saranno effettuati da personale qualificato che provvederà al controllo e all'eventuale revisione e collaudo.
L'attività di manutenzione periodica per ciascun impianto si articolerà nella verifica dello stato della batteria, delle cassette idriche, della tenuta della pressione del circuito idrico e di quella manometrica, dei galleggianti, dei pressostati, nei controlli delle valvole, delle linee idriche, dell'avviamento manuale della motopompa e del livello di gasolio nel serbatoio.
Gli eventuali interventi straordinari saranno regolamentati di volta in volta.

Decreto su "Alalunga". Protesta Federcoopesca

Dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale 16 febbraio 2017 che stabilisce le misure di gestione in materia di catture bersaglio della specie “Alalunga” nel Mediterraneo, arriva forte e chiara la protesta di Federcoopesca Sicilia, la principale organizzazione di rappresentanza e tutela dei lavoratori del mare.
“Ci dissociamo – ha dichiarato il presidente Nino Accetta – da scelte politiche che continuiamo a ritenere sbagliate nel merito e nel metodo. Nel merito, chiediamo che il Decreto venga immediatamente ritirato, poiché è un ennesimo atto vessatorio per le marinerie e per i pescatori della piccola pesca artigianale già in ginocchio. A proposito del metodo chiediamo – per l’ennesima volta – rispetto per le Associazioni e per i lavoratori che esse rappresentano. Mortificare il confronto e la concertazione non è mai una buona prassi”

Forum. Cittadina di Filicudi tra i testimoni domani nel programma di Canale 5

MaryAnna Cappadona Barbuto di Filicudi sarà domani a Forum il programma in onda dalle 11 alle 12,55 su Canale 5. Entrerà in scena come testimone in una causa dai contenuti "molto forti". Ma non sarà l'unica cittadina di Filicudi presente tra il pubblico ci sarà il marito Lorenzo Barbuto e la sorella Rosetta 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (2° Parte)

Proseguiamo nella nuova rubrica di Eolienews "Le Eolie nelle stampe d'epoca", inaugurata ieri e realizzata grazie a Danilo Giardina che ci ha "donato" queste stampe scannerizzate
Lipari - Supra o' timparuozzu
(Oggi: Via Garibaldi - all'altezza in cui termina la XXIV Maggio)

Frase del giorno

Rinviata la cerimonia in memoria di Giuseppina

Si informa la cittadinanza che a causa delle pessime condizioni meteo la cerimonia in ricordo di Giuseppina Mandile prevista per la data odierna sarà rinviata a venerdì 10 marzo p.v. ore 12,00 stesso luogo.

Assessorato ai Servizi Sociali
Comune di Lipari

Avverse condizioni meteo. Sospesi tutti i collegamenti

Siremar comunica che a causa del persistere delle avverse condizioni metereologiche anche nella giornata odierna tutti i collegamenti tra la Sicilia e le Isole minori sono stati sospesi.

Sospesi, al momento, anche i collegamenti veloci con Libertylines

Gli auguri ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno ad Alessandro Saltalamacchia, Gianluca Fichera, Giuseppe Ziino, Graziella Mancuso, Aisha Imbruglia, Giovanni Cortese, Laura Emanuele Wegner, Barbara Bonfante e Fabiola Biviano

Oggi consiglio comunale a Lipari. Tra gli argomenti Lipari porto, Sanità e Impianto di Giammoro

L'ordine del giorno

In omaggio alle donne per l'Otto Marzo (di Sylvie Le Cornec)

1917: DONNE IN LOTTA
Gli uomini sono andati al fronte, le fabbriche si sono riempite di operaie. All'inizio dell'anno 1917, la penuria alimentare, le condizioni di lavoro, insieme alle ineguaglianze di stipendi scatenano intensi movimenti sociali. In primavera, le Francesi fanno sciopero.
« Se le donne che lavorano nelle fabbriche si fermassero 20 minuti, gli alleati perderebbero la guerra ! » Questa battuta di Joseph Joffre, pronunciata nel 1915, anticipa il terrore che susciterà un movimento sociale che nessuno aveva visto venire. Nel 1917, 430.000 donne lavorano nelle fabbriche di armi, se la Francia e l'Inghilterra hanno attinto manodopera dagli imperi coloniali, le donne costituiscono la prima riserva.
In piedi dalle dieci alle quattordici ore al giorno, le operaie delle fabbriche di munizioni effettuano un lavoro sfibrante – le leggi di salubrità sono sospese. La situazione non è molto più brillante nell'industria vestiaria, che vede fiorire il lavoro a domicilio. Queste cucitrici che si spossano sulle loro Singer per 2 franchi la giornata sono qualificate « vittime più lamentevoli della guerra » dal sindaco di Lione, Edouard Herriot. Una precarietà aggravata dall'esplosione del costo della vita. Il carbone inglese non attraversa più la Manica mentre l'inverno è il più freddo della guerra – la Senna è presa nel ghiaccio, le temperature rimangono sotto zero fino ad aprile.

In due mesi, il prezzo delle verdure si è quintuplicato ; i terreni incolti si sono trasformati in ortaggi di fortuna. Certo, per molto tempo, rispetto alla sorte dei poilus (nome dato ai soldati francesi della prima guerra mondiale), era considerato fuori luogo lamentarsi. Il femminismo, fiorente alla Belle Epoque, ha messo le sue ambizioni fra parentesi all'appello dell'unione sacra – così come hanno fatto i sindacati.
Nel mese di gennaio 1917, l'atmosfera non è più alla lotta di classe. Eppure, un primo movimento di sciopero scoppia a Parigi ; nella fabbrica Panhard-Levassor, due operaie finiscono in carcere in seguito a tafferugli. Stupore. Anche a Renault, e in diverse sartorie, le donne sono la punta dell'agitazione. C'è da dire che gli uomini che non sono al fronte, sono o vecchi o troppo giovani, o personale con competenze specifiche che sono scampati alle trincee grazie alle loro competenze specifiche e che non hanno interesse a farsi notare.
I lavoratori coloniali beneficiano di stipendi molto più elevati di quelli del proprio paese di origine. La differenza salariale tra uomini e donne, invece, è dal 20 al 30 % e fino al 40 % nella metallurgia, dove gli industriali trattengono dallo stipendio delle operaie la loro formazione alle macchine. In basso nella  
gerarchia sociale, le donne sono poco considerate dai sindacati, che ritengono che esse tirano le remunerazioni verso il basso ; così, il movimento spontaneo e fuori quadro sorprende tutti. Imbarazzato, il Governo evoca « movimenti isolati », rialza gli stipendi minimi nelle fabbriche di guerra, costituisce comitati di arbitraggio e installa delegati di atelier.
Un impedimento morale è saltato : fare sciopero in tempi di guerra. A questa prima scossa segue in primavera un episodio memorabile.
L'11 maggio, le 250 sarte dell'atelier « Jenny » sui Champs Elysées, sono informate che il loro stipendio settimanale sarà "amputato" del sabato pomeriggio, per compensare la riduzione degli ordini. Per loro, che le cadenze infernali forzano a mangiare un boccone in fretta e furia a mezzogiorno (sono chiamate per questo motivo « midinettes ») - perdere una mezza giornata di stipendio è altrettanto inaccettabile, anche in considerazione che le loro analoghe inglesi hanno il sabato pomeriggio non lavorativo e pagato : è la « settimana inglese ». Decidono quindi di entrare in sciopero e si portano verso le Grands Boulevards, dove trascinano altre sarte. Questa brusca riapparizione della lotta sociale nella vita parigina, al femminile per di più, stupisce. (foto)
Il giornale « L'Humanité » descrive : « un lungo corteo avanza. Sono le « midinettes » parigine con le loro camicette fiorite con lillà e mughetto, corrono, cantano, ridono, eppure non è ne Santa Caterina, ne la fine della Quaresima . E' sciopero». Per la soddisfazione delle loro rivendicazioni andranno per strada tutte le professioni femminili della capitale, che sfileranno sotto segni distintivi improvvisati : giarrettiere di seta per le corsettaie, piume di struzze per le piumaie, stampati di prestito di guerra per le impiegate di banca... In totale, ci saranno più di 100.000 scioperanti in ben 73 settori di attività, di cui i due terzi nell'abbigliamento e la metallurgia.
Le interruzioni di lavoro sono spontanee, brevi, spesso esclusivamente femminili. I cortei pieni di cappelli, fiocchi tricolori e di fiori, sono allegri e si canta : «
* on s'en fout/on aura la semaine anglaise/on s'en fout/on aura nos vingt sous ». La stampa saluta la « grazia e lo chic » delle manifestanti qualificate di « charmantes » e « sympathiques ».
Ma il tono cambia quando il movimento guadagna altre grande città del paese quale Rennes, Bordeaux, Tours, Marseille, e sopratutto le fabbriche di armamento. Le « midinettes » non spaventavano, le operaie delle fabbriche di armamento invece si. Gli slogan sono cambiati : « I padroni al fronte ! » « invece delle granate … i nostri poilus ». Gli uomini, anche se minoritari, sono considerati i capi, essendo inimmaginabile che le donne possano organizzarsi da sole. In due mesi, 390 donne saranno arrestate. Un giornale satirico canzonatorio scrive che le operaie trovano sempre abbastanza soldi per truccarsi.
I pochi pacifisti e internazionalisti non riusciranno ad inflettere il movimento ; ma la simultaneità con gli ammutinamenti e la rivoluzione russa getta il panico. Il ministro dell'interno, confesserà che le truppe erano state posteggiate nei pressi di Parigi « pronte ad intervenire se la situazione l'avesse richiesto ». Questa grande paura delle autorità partecipa alla drammatizzazione degli eventi. Eppure i movimenti rimangono più corporativisti che politici e ricadono una volta raggiunto lo scopo.
Il 29 maggio, la camera dei deputati vota la settimana inglese nelle industrie dell 'abbigliamento, degli asili nido e del personale specializzato – le sovrintendenti di fabbriche – sono impostati negli atelier.
L'uguaglianza salariale… aspetterà (e tutt'ora – un secolo dopo - è lontana di essere raggiunta. N.d.T.) ma quest'irruzione femminile dopo tre inverni di guerra, così improvvisa, resterà come un 'esperienza inedita di autonomia e di emancipazione.

*« Ce ne freghiamo/otteremo la settimana inglese/ce ne freghiamo/avremo i nostri venti soldi »

Testo ampiamente ispirato da un articolo di Timothée Vilars uscito nel hebdo francese L'Obs del 22 dicembre 2016 tradotto da Sylvie Le Cornec, in omaggio alle donne per l'8 marzo.

Oggi è Mercoledì 8 Marzo. Santo del giorno : San Giovanni di Dio

Una mimosa l'otto marzo...senza vero, reale, rispetto negli altri 364 giorni dell'anno,non ha alcun valore.
Quindi da Eolienews non solo auguri ma anche l'auspicio di una vera presa di coscienza da parte dei maschietti sul ruolo reale e l'importanza della donna, sia essa madre, moglie, sorella, amica!!!!
Un pensiero particolare alle donne che collaborano con Eolienews
Il Portogallo fu la terra fortunata che diede i natali a questo glorioso campione della carità cristiana. 
Nato nel 1495 da poveri ma piissimi genitori, trascorse una giovinezza innocente, piena di semplicità.Aveva però grande smania di viaggiare; e a questo fine abbandonò casa e patria. 
Caduto in estrema miseria, fu costretto a mettersi a servizio del conte d'Oropesa (Castiglia), dal quale fu arruolato nella fanteria. 
Nella vita militare perdette l'innocenza e la semplicità della vita. 
Nel 1536, mentre era in Ungheria a combattere contro í Turchi, la compagnia di Giovanni fu congedata ed egli, ritornato nell'Andalusia, si mise a servizio di una ricca signora in qualità di pastore. 
Nella pace di questa nuova occupazione l'attendeva Iddio per farlo rientrare in se stesso. La sua mente, nella quiete della campagna, ritornò sulla vita trascorsa: pianse i suoi peccati e si diede ad una vita di austera penitenza. 
Sentendo il bisogno di soddisfare la divina giustizia, propose in cuor suo di dedicarsi totalmente al servizio degli infelici. 
Su questa strada, guidato e illuminato da Dio, giunse a eroismo di carità e di abnegazione. 
In Granata, dove aveva fondato il primo ospedale, trovò i primi benefattori, che largheggiando di mezzi materiali, gli dettero possibilità di svolgere la sua azione di bene. 
Molti attirati dalla santità della sua vita, si proposero di seguirlo e di ubbidirlo. In questo modo egli si trovò padre d'una comunità, che dopo la sua morte si pose sotto una regola stabile e professò i voti religiosi. Sorsero così i « Fatebenefratelli ». 
Le opere a cui pose mano il Santo sono innumerevoli. Ebbe vasto campo di apostolato. Operò moltissime conversioni, anche fra quelle giovani che per penuria di mezzi si erano date ad una vita peccaminosa. Soprattutto però incontrarono la generosità del suo cuore i poveri derelitti e gli ammalati. 
Consunto dalle eroiche fatiche e colpito da grave malattia, fu soccorso da una ricca signora affinché potesse avere tutti i rimedi della scienza e della medicina, ma dopo inutili tentativi se ne volava pieno di meriti al cielo. 
Favorito da Dio del dono dei miracoli, nell'incendio del suo ospedale potè salvare tutti i ricoverati, passando incolume attraverso le fiamme. 
Dal Papa Alessandro VIII fu canonizzato nel 1690. 
PRATICA. Cerchiamo di diventare più misericordiosi e caritatevoli verso il prossimo indigente: in esso dobbiamo mirare Gesù che soffre. 
PREGHIERA. O Signore, che il beato Giovanni, acceso del tuo amore, facesti camminare illeso fra le fiamme e per suo mezzo arricchisti la tua Chiesa di nuova prole, fa' per sua intercessione, che il fuoco della sua carità guarisca i nostri mali.