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lunedì 13 luglio 2015

"La storia delle Eolie" conosciamola attraverso lo storico Giuseppe La Greca. Sergiu Celibidache e Lipari Un amore tradito

Sergiu Celibidache e Lipari
Un amore tradito

Agli inizi degli anni cinquanta (1952) Lipari ospita la sua prima “celebrità internazionale”, è il maestro Sergiu Celibidache, affermato direttore d’orchestra. Il maestro acquista un vasto appezzamento di terreno nell’area di Quattrocchi all’interno della quale realizza sette appartamenti, con i nomi delle isole Eolie, dislocati sulla vasta area ed una cappella.
Saranno il suo eremo, il suo rifugio per quasi un ventennio per essere totalmente abbandonato agli inizi degli anni 70 per circostanze rimaste per troppo tempo nel limbo. Speriamo, oggi, di poter dare una risposta conclusiva.
***
Sergiu Celibidache è nato a Roman (nella regione della Moldova), l'11 luglio 1912 in una famiglia molto agiata. Sergiu era molto dotato per il pianoforte, che iniziò a suonare già dall'età di quattro anni; aveva ottimi risultati a scuola, ma suo padre sognava per lui una grande carriera politica. Quando Demostene Celibidache seppe che suo figlio diciottenne voleva diventare musicista, si oppose con tutte le sue forze. Lo scontro fra queste due grandi personalità portò inevitabilmente ad una rottura ed egli lasciò la sua casa paterna all'età di 23 anni. Dopo il servizio militare raggiunse Parigi, che gli appariva come la terra promessa. Un concerto del pianista Arturo Benedetti Michelangeli nel 1938, lo impressionò talmente che egli rinunciò totalmente a qualsiasi ambizione pianistica. Tra il 1941 e il 42 Celibidache fece le sue prime esperienze di direzione con l'orchestra degli amici della musica di Berlino. L'11 agosto 1945 Celibidache diresse il primo concerto nella Berlino liberata a capo di una orchestra da camera formata da cittadini berlinesi.  Il 29 agosto 1945 Sergiu dirige il primo concerto sinfonico della sua vita alla guida della più famosa orchestra europea, la filarmonica di Berlino che fu talmente apprezzato da pubblico e critica che Celibidache fu subito nominato direttore titolare e diresse con l'orchestra, solo nel corso della prima stagione, più di cento concerti. Nel 1948 avrà la sua prima esperienza con un'importante orchestra estera la London Philarmonic. Già l'anno seguente Celibidache dirigerà orchestre in diverse parti del mondo: Austria, Italia, Francia e Sudamerica.
Tra il 1953 e il 1967 Celibidache è stato molto attivo in Italia con l'Orchestra de "la Scala", "l'Accademia di Santa Cecilia", le orchestre della RAI di Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna e Firenze. Dal 1960-62 tenne corsi per master all'Accademia Musicale Chigiana in Siena, e nello stesso periodo lavorò intensamente con la Cappella Musicale di Copenhagen.
Nel Maggio del 1965 Sergiu Celibidache sposò Ioana Procopie Dhnitrescu, pittrice, che conosceva fino dagli anni dell'infanzia, e il 19 giugno 1968 è nato il suo unico figlio Serge Ioan Celebidachi.
Tra il 1972 ed il 1977 Celibidache diventa il direttore principale dell’Orchestra della Radio de Stoccarda. Registra con essa, per la prima volta, la propria composizione, "Der Taschengarten", dedicata ai bambini del Terzo Mondo, i cui benefici furono destinati all'organizzazione mondiale UNICEF. Nel 1978 Celibidache venne nominato professore all'Università di Magonza. Fino al 1992, insegnò fenomenologia musicale per quattro settimane all'anno. Tra il 1978 ed il 1980 : Celibidache affronta diversi concerti in Giappone con l'Orchestra "Yomuri" di Tokyo.
Tra il 1987 e il 1988 lavorò con l'orchestra dei giovani del Schleswig-Holstein, seguendoli in alcune tournées europee. Nel 1990 ha un malore mentre dirige; si riprende ma decide, da quel momento, di dirigere seduto.
Alla caduta di Ceausescu, seguono concerti in Romania. Nel 1991 venne nominato Professore Honoris Causa della Città di Berlino, oltre che del Conservatorio di Monaco. Il 31 marzo e 1 aprile 1992, su richiesta del Presidente della Repubblica Federale Tedesca, Celibidache accettò di dirigere l'Orchestra Filarmonica di Berlino dopo 38 anni di assenza.
Nel 1995 venne nominato "Commandeur des Arts et des Lettres" dal governo francese.
Qualche settimana prima di morire (giugno 1996), Celibidache dirigeva ancora la sua orchestra, la Filarmonica di Monaco di Baviera, e teneva lezioni pubbliche di direzione d'orchestra con l'entusiasmo intatto di sempre.
il Maestro Sergiu Celibidache ci ha lasciati il 14 agosto 1996, a Neuville-sur-Essonne, nel Loiret, tra Parigi e Orléans, dove è anche sepolto. Non è noto il motivo per cui sulla sua tomba il cognome sia stato variato in Celebidachi, assunto anche dal figlio.

***
Come abbiamo anticipato il maestro Celibidache per molti anni visse a Lipari con la famiglia nella sue belle case  di Quattrocchi a conferma del forte legame stretto con le Eolie.
Poi non torno più a Lipari, alcuni sostengono “perché gli bruciarono la casa e il pianoforte ma sempre pensò all'isola "dolce-amara" e alla sua gente che lo aveva accolto con entusiasmo e che l'aveva tradito
Altri sostengono che il mastro frequentò Lipari sino a tutto il 1976 quando venne trovato nelle tasche di un malavitoso palermitano un biglietto secondo il quale c’era un piano per rapire il figlioletto di Celibidache insomma era stato soggetto a ricatti da parte della malavita organizzata e lui decise di abbandonare l’arcipelago. E insieme alle Eolie abbandonò anche le sette favolose ville. 
Ecco cosa dichiarava Celibidache in una intervista rilasciata alla “Stampa” di Torino il 20.12.1987, (…) non vi ho mai raccontato quando 35 anni fa. a Lipari, ho comprato per un milione dal pastore Zaia il più bel promontorio del mondo, quello da cui si vedevano l bagliori di Stromboli e dell'Etna. Mi vendette quella montagnola meravigliosa sulla parola, con una stretta di mano, solo perche gli ero simpatico. Su quelle rocce, con il suo aiuto, io costruii otto case. Quando mori dirigevo in Germania Soffrii molto. Tornai a Lipari ancora per qualche anno Poi venne la mafia.

L’11 luglio 2012 nel giardino del centro studi è stato ricordato, grazie a Marco Manni e Raffaele Napoli presidente della fondazione “Celibidache” di Roma.

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