Cerca nel blog

mercoledì 26 maggio 2010

EOLIE- AUSTRALIA CON LE ISOLE NEL CUORE. AVVIATI 20 ANNI FA GLI INCONTRI CULTURALI CON LE COMUNITA’ EOLIANE (di A. Brundu)

Dalle Eolie partirono in tanti verso le Americhe e l’Australia sin dalla seconda metà dell’Ottocento. Il fenomeno migratorio assunse toni più consistenti all’inizio del 1900 e negli anni ’50,subito dopo la seconda guerra mondiale. Intere famiglie lasciarono la loro case e le loro isole, specialmente verso l’emisfero australe. Migliaia di persone, a bordo delle navi, si recarono in Australia e Nuova Zelanda, dove vivono, oggi, più di 30 mila eoliani (compresi figli e nipoti di prima, seconda e terza generazione).
Qui si sono bene integrati nel tessuto sociale australiano e si sono inseriti in tanti settori della vita pubblica e privata. Diversi isolani hanno ricoperto e ricoprono tutt’ora incarichi di prestigio a livello politico, culturale, religioso,sociale, economico ed imprenditoriale (pesca, agricoltura, edilizia e commercio). In tutti questi anni (ad eccezione dei rapporti epistolari con lettere inviate tramite la posta) si erano persi quasi del tutto i contatti tra gli abitanti dell’arcipelago e gli eoliani d’Australia, la cui terra era lontanissima e difficile da raggiungere. Con l’avvento dei voli aerei intercontinentali le distanze di tempo per la durata del viaggio (30 giorni di navigazione di una volta rispetto alle 24 ore di volo di oggi) sono state ridotte notevolmente e così sono iniziati i viaggi di ritorno (per vacanza) di numerosi isolani verso la terra d’origine (molti dei quali sono ritornati, per la prima volta, dopo 40 o 50 anni che mancavano dalle isole) e, nel contempo, sono stati organizzati viaggi fra le Eolie e l’Australia a partire dal 1990, al fine di attuare un progetto interculturale, sociale e religioso caratterizzato da incontri,convegni,proiezioni di documentari, intrattenimenti musicali ed allestimenti di mostre fotografiche sulle isole Eolie e di stabilire e di rafforzare i legami tra le due comunità. A tal proposito va ricordato il viaggio compiuto, negli anni ’50, dall’allora Vescovo di Lipari Mons. Bernardino Salvatore Re, prima negli Stati Uniti d’America e poi in Australia. A questo viaggio seguirono, dopo tanti anni, le visite di altri due Vescovi : Mons. Salvatore Di Salvo negli anni ’70 e di Mons. Francesco Miccichè (attuale Vescovo di Trapani) nel 1994, oltre alle visite di alcuni sacerdoti eoliani nel decennio 1990-2000 e del Sindaco del Comune di Lipari Michele Giacomantonio nel 1997, durante il quale si svolse il gemellaggio con il Comune di Drummoyne – oggi Canada Bay (sobborgo di Sydney) abitato da numerosi eoliani.
Il mio primo viaggio nel continente australiano (nella qualità di addetto culturale eoliano) risale al mese di aprile del 1990 (20 anni fa), su invito del Premier del Governo australiano John Cain e del Ministro dell’epoca per gli Affari Etnici del Victoria Andrew Mac Cutcheon (su sollecitazione del senatore Nino Randazzo e di Marcello D’Amico, rispettivamente Presidente e Segretario dell’Associazione I.C.A.I.E.- Iniziativa Culturale Australia Isole Eolie), delle Associazioni eoliane d’Australia (I.C.A.I.E., Società Isole Eolie e Comitato Madonna del Terzito di Melbourne ed Associazione Isole Eolie- Confraternita di San Bartolomeo di Sydney) e delle istituzioni ed associazioni italiane come i Consolati Generali d’Italia a Melbourne ed a Sydney, l’Istituto Italiano di Cultura ed il CO.AS.IT.di Melbourne, Australia-Italian Club di Perth ed Italo-Australian Centre di Brisbane, dei Parlamenti degli Stati del Victoria e del New South Wales.
In quella occasione mi venne in mente che sarebbe stata opportuna, per la prima volta, la visita di un Sindaco eoliano tra i connazionali d’Australia e così coinvolsi il primo cittadino del Comune di Malfa del tempo Basilino Sottile in questo viaggio memorabile, anche per il gemellaggio tra il Comune di Malfa e quello di Moorabbin (sobborgo di Melbourne con alta concentrazione di eoliani). Sono rimasti impressi nella mia mente, fra l’altro, i discorsi calorosi di Ross Maniaci (Presidente Onorario dell’Associazione Isole Eolie del New South Wales) a Sydney e dell’artista Marcello D’Amico a Melbourne, dove si sono svolti i primi due incontri comunitari e dove ho allestito (alla Eolian House di Five Dock e nei locali della Società Isole Eolie di Carlton) la mia prima mostra fotografica che aveva per titolo “Vi racconto le isole Eolie”. Alla fine, per una pura casualita’, sia Ross che Marcello, mi hanno donato un boomerang (che conservo entrambi a casa) e tutti e due mi hanno detto: “Questo e’ un regalo prezioso, perche’ ti fara’ ritornare in Australia tante altre volte”. E così è stato.
Infatti sono ritornato nell’ottobre dello stesso anno su invito del Console Italiano di Perth (Western Australia) Vincenzo Schioppa e del Sindaco di Fremantle John Cattalini. E, poi, nel 1992 (con Girolamo Ravesi, Assessore del Comune di Malfa); nel 1997(con Michele Giacomantonio, Sindaco Pro tempore del Comune di Lipari);nel 2005 (con Mons.Giovanni Marra,Arcivescovo Emerito di Messina,Lipari e Santa Lucia del Mela e P.Giuseppe Mirabito, quale parroco di Val di Chiesa e Rettore del Santuario dedicato alla Madonna del Terzito); nel 2006 (con Mariano Bruno,Sindaco attuale del Comune di Lipari) e, quindi, nel 2008, con Massimo Lo Schiavo, attuale Sindaco del Comune di Santa Marina Salina, con il parroco P.Alessandro Lo Nardo e con i componenti della Banda Musicale Isola Verde. E sempre, in tali occasioni,ho allestito delle mostre fotografiche con soggetti diversi e con argomenti specifici. Si è trattato di immagini che “raccontavano”alcuni aspetti (passati e presenti) dell’arcipelago eoliano e della comunità isolana in Australia.La narrazione fotografica comprendeva bellezze naturali e paesaggistiche, tradizioni popolari e feste religiose,usi e consuetudini degli eoliani con le loro attività agricole ed artigianali,il mare,la pesca,le barche,la natura,l’uomo, la gente, i frutti e i colori della terra, i segni del fuoco, i riti, le abitazioni,i luoghi e le immagini dello spirito, che riportano alla preghiera ed alla speranza le comunità che vivono nelle piccole isole, in terre emerse dal mare in modo violento e che, ora, appaiono in tutto il loro fascino e la loro bellezza, fra giornate di tempesta, fra pioggia e mare (ora calmo, ora agitato) e giornate assolate, ritratte dall’ombra dei pergolati e dalle logge colme di foglie verdi e uva da tavola. Temi questi, avvincenti e fascinosi, che esprimono sensazioni e sentimenti di una vita protesa verso la scoperta e la conoscenza del mondo eoliano, attraversato da mutamenti e trasformazioni che hanno modificato e che modificano l’ambiente sociale,umano e culturale delle isole Eolie e dei loro abitanti; ma tuttavia permangono antichi valori tipici ed autentici dell’universo eoliano, che non possono e non devono scomparire. Un esempio lampante di tali valori sono gli eoliani d’Australia, i quali hanno conservato e custodito il senso di accoglienza, di ospitalità e di cordialita’, tipico della cultura originaria. E ancora oggi, forti delle proprie radici umane e cristiane, non hanno dimenticato le abitudini, le consuetudini e i culti devozionali della propria religiosità, portati dalle isole natie e trasmesse alle nuove generazioni. Possono essere orgogliosi e soddisfatti gli isolani che vivono in Australia per i traguardi ed i risultati conseguiti in tutti i campi del tessuto sociale australiano,anche perché hanno plasmato con la loro civiltà, questa giovane terra, impregnandola della storia, della cultura, della religiosità e delle tradizioni eoliane nel rispetto di tutte le altre forme multiculturali presenti nel continente australiano. Mi vengono alla mente le affermazioni di P.Alessandro Lo Nardo(attuale rettore del Santuario della Madonna del Terzito, in Val di Chiesa, nell’isola di Salina), il quale ha detto, nel febbraio del 2008, in occasione del suo viaggio in Australia, che “ogni sguardo di ciascun isolano esprimeva quei valori fondamentali da sempre cari agli eoliani, come l’accoglienza e la famiglia. Gli isolani-ha proseguito P. Alessandro- hanno portato onore al nostro popolo in questo continente costruendovi cultura e ricchezza. La fede ricevuta anche attraverso la devozione all’Apostolo San Bartolomeo (patrono di Lipari e protettore delle sette Isole Eolie) nei momenti di sconforto, di bisogno, di dolore e di sofferenza, specie nel distacco dalla propria patria, li ha sorretti e consolati e gli ha dato forza per ricostruire una vita in questa nuova terra”.
Un ringraziamento particolare va rivolto, quindi, alle comunità eoliane d’Australia per il forte senso d’ospitalità e per la calorosa accoglienza riservata alle delegazioni ed ai gruppi giunti dalle Eolie in questi venti anni e composti da persone(per la maggior parte giovani) desiderose di vivere questa bellissima esperienza in Australia e di incontrare i propri conterranei (parenti e amici), che vivono agli antipodi, molto lontani dall’Italia e dalle isole Eolie come distanza, ma tanto vicini con l’animo e con il cuore.
Antonio Brundu
Foto n.1 Chiesa di Merrick Ville, sobborgo di Sydney. Eoliani durante una celebrazione eucaristica. La chiesa è dedicata a Santa Brigida e gestita dai padri passionisti. Ogni anno per il venerdì santo il Cardinale Pell partecipa alla processione e al rito liturgico.
Foto n.2 Sydney. Mostra fotografica sulle isole Eolie sulla religiosità. Da sinistra: Angela Cannistrà, Padre Alessandro Lo Nardo, Viviana Crisà, Antonio Brundu, Sig.ra Locantro e una coppia di coniugi di Sydney.
Foto n.3 Foto di gruppo a Sydney. Chiesa di San Francesco a Leichhardt (Febbraio 2008). Nella foto la delegazione del comune di Santa Marina Salina, alcuni componenti della Banda Isola Verde di Salina e dell'Associazione Isole Eolie confraternita di San bartolomeo di Sydney.
Foto n.4 La statua della Madonna del Terzito nella Chiesa di Santa Maria Stella del Mare a West Melbourne, molto frequentata dagli eoliani insieme al Santuario di Sant'Antonio ad Hauthurn.
Foto n.5 Sydney. Visita dell'Arcivescovo Giovanni Marra al Cardinale George Pell. Da sinistra: Tony Maniaci, Sergio Costa, Ross Maniaci, Padre Cesare Di Pietro, Arcivescovo Monsignor Marra, Cardinare george Pell, Antonio Brundu, Padre Giuseppe Mirabito Tony La Cava, Fausto Biviano (Sydney 2005).

martedì 25 maggio 2010

Inter Campione d'Europa. Lipari: Una notte di festa (III e ultima parte)

Le foto sono di Carlo Merlino che ringraziamo

Lipari. Per gli ambulanti il porto e l'area limitrofa resta "off limits"

"La linea dell'amministrazione è chiara non sarà più consentito l'ambulantato in centro e nell'area portuale. Per venire incontro alle esigenze di tutti si è individuato, di conseguenza, una parte del parcheggio di via Cappuccini. Se c'è qualcuno che tenterà di fare il furbo si agirà di conseguenza".
Sono stati chiarissimi stamani il sindaco Mariano Bruno e il comandante della polizia municipale Domenico Russo durante l'incontro chiesto, ed ottenuto, da un gruppo di extracomunitari.
A margine della riunione abbiamo appreso che i venditori di pesce, così come i contadini, possono anche usufruire dell'area limitrofa all'ufficio postale.
Momenti di tensione si sono avuti stamattina nell'area limitrofa al porto di Sottomonastero. Situazione, risoltasi anche con l'intervento pacifico e dissuasore della Forestale, ma che potrebbe avere dei risvolti di carattere giudiziario.
Intanto stamani la polizia municipale, come visibile nella foto a destra, ha effettuato tutta una serie di controllo.

Brevi da Lipari

Furto all' ITCG Conti- Quello compiuto ai danni dello studio commerciale del rag. Salvatore Rejtano non è stato l'unico furto compiuto a Lipari la notte scorsa. Durante la stessa notte, presumibilmente, attraverso una finestra rimasta aperta in una delle aule del piano terra, ignoti sono penetrati all'interno dell'ITCG “Conti” di Lipari. Da un cassetto della sala professori avrebbero asportato circa duecento euro.

Io escluso dalla conferenza stampa - Il collega Aldo Natoli scrive al sindaco di Lipari- "Ho appreso che in data odierna- scrive Aldo Natoli- è stata convocata dalla S.S. una conferenza stampa avente per oggetto la situazione economica dell’Ente in riferimento alla tassazione multipla che giunge ai cittadini. Gradirei conoscere il motivo per il quale il sottoscritto non è stato invitato a partecipare dal momento che risulta essere regolarmente iscritto all’Albo dei Giornalisti, nonchè Direttore Responsabile del periodico ARCIPELAGOIN con sede in Lipari. Forse la S.S. ha inteso punire lo scrivente per aver sollevato il problema che sta mettendo in crisi moltissime famiglie ed albergatori? Resto in attesa di un Suo riscontro e Le invio distinti saluti.

Eolie: 7 isole in 7 giorni. A piedi per le Lipari, da Alicudi a Vulcano, passando per Stromboli. E' il titolo di un servizio pubblicato su Libero.it e che ci viene segnalato da
Per visualizzare il servizio cliccare su questo link. http://viaggi.libero.it/il_viaggio/eolie-7-isole-in-7-giorni-sicilia-trekking-mare-ne2253.phtml?ssonc=1967472495

Agevolazioni nell'idrico per le famiglie a basso reddito e con particolari situazioni. Ci sono delle "vie d'uscita". Lo dice il dott. Russo

TARSU E IDRICO. I FUNZIONARI "SPIEGANO" LA DELIBERA DI GIUNTA SULLE ANTICIPAZIONI DEI PAGAMENTI

Anticipazione pagamento TARSU e perchè. "Balzello" idrico. Problemi di liquidità.

Le spiegazioni ai cittadini e i chiarimenti su cosa fare. Il tutto è stato illustrato in una conferenza stampa, tenutasi stamani al comune di Lipari, che abbiamo ripreso in modo integrale.
Alla conferenza erano presenti: il sindaco Mariano Bruno (in apertura), il dott. Francesco Subba, gli assessori Massimo D'Auria e Giulio China, il dott. Domenico Russo e la dottoressa Dal Zotto.
Nel primo filmato vi proponiamo l'intervento introduttivo del sindaco Mariano Bruno e quello del dott. Francesco Subba che parla di TARSU




L'INTERVENTO DEL DOTTOR DOMENICO RUSSO SULL'IDRICO:

CONSIDERAZIONI SUL PARCO DELLE EOLIE di Aldo Natoli

(Aldo Natoli) Una delle motivazioni che dovrebbe convincere i cittadini ad essere favorevoli all’istituzione del Parco delle Isole Eolie è la necessità di tutelare il fragile territorio delle isole, divenuto Patrimonio dell’Umanità, dall’abusivismo edilizio e dagli scempi che continuano ad imperversare. Il Parco delle Eolie, ci è stato detto dal Sindaco Dott. Bruno, dovrebbe essere il fiore all’occhiello per il Ministro dell’Ambiente, On. Stefania Prestigiacomo, nel prossimo comitato scientifico dell’UNESCO. La competenza sul controllo del territorio e l’applicazione delle varie norme, nelle aree comprese dal vincolo passerebbe dal Comune al nuovo Organismo di gestione. Orbene, attualmente le Eolie sono assoggettate a diversi vincoli: Paesistico, SIC e ZPS, Idroforestale, Riserva Naturale, Sismico, ed infine il tanto atteso Piano Regolatore Generale. Si tratta di strumenti che se pienamente applicati possono garantire in modo esemplare la tutela del territorio. Anche perché da quanto ci è stato illustrato dal tecnico esperto dall’Amministrazione Comunale, il Geom. Gianfranco Guarino, le linee di tutela del Parco dovrebbero coincidere con quelle dei vincoli citati. Ma allora perché oggi tutti avvertono la necessità di trasferire ad altra Istituzione la tutela del territorio? La risposta è molto semplice: siamo in presenza del totale fallimento della politica urbanistica posta in essere da questa Amministrazione. Più volte il sottoscritto ha richiamato l’attenzione del Sindaco sulla scarsa organizzazione del Settore che attiene all’Urbanistica; sulla carenza di personale che si protrae da molto tempo e che ha determinato il collasso degli uffici che dovrebbero far vigilare e far rispettare le regole; sulla necessità di dare risposte urgenti alle richieste dei cittadini; sui pericoli del meccanismo “silenzio-assenso”, che avrebbe dovuto rappresentare solo l’eccezionalità e che invece è diventata la regola. Ma anziché riflettere e correre ai ripari magari imponendo ai tecnici di effettuare gli accertamenti sui luoghi entro la scadenza del 30 giorni, la risposta immediata del Sindaco è stata quella di modificare la Determina n° 27 del 2000, per allocare al primo posto dell’o.d.g. della C.E.C. le pratiche assentite scavalcando così quelle ordinarie che aspettano di essere trattate da anni (si parla di circa 1.500 progetti). Una decisione che non contrasta certamente l’abusivismo edilizio. E’ infatti di ieri la notizia apparsa sulla stampa che riporta l’intervento del Presidente della II Commissione Consiliare di Messina, Domenico Guerrera, che attribuisce il “sacco edilizio” della città al meccanismo del “silenzio assenso”. Ma come speso succede, nessuno è profeta in patria

Dissesto sulla provinciale Vulcano Porto- Gelso. Il consigliere Branca scrive a Ricevuto

COMUNICATO STAMPA
Con lettera aperta il consigliere provinciale Massimiliano Branca si è rivolto al Presidente della Provincia, Nanni Ricevuto, all’Assessore ai lavori pubblici, Pasquale Monea, ed all’ing. Celi del Dipartimento Lavori Pubblici, per denunciare ancora una volta la pericolosa condizione in cui versano alcune strade in proprietà dell’Ente provinciale. Il consigliere fa riferimento all’ennesimo caso di strada dissestata nell’isola di Vulcano, dove a causa di uno smottamento l’arteria di collegamento Vulcano Porto- Gelso presenta da diversi settimane un tratto pericoloso per i cittadini ed i turisti che ormai affollano l’isola. Branca sottolinea che: “Già l’anno scorso la strada era franata esattamente nello stesso punto, tanto che le gabbie di pietre che erano state sistemate in quell’occasione risultano anch'esse franate. Si tratta di uno smottamento del manto stradale molto rischioso poiché potrebbe ampliarsi all'improvviso. Chiedo, pertanto, un intervento immediato, non con soluzioni-tampone ma definitive, sistemando e rinforzando la base stradale onde evitare che l’episodio possa ripetersi”.
Il consigliere provinciale, inoltre, conclude invitando anche l’amministrazione a rendere note le motivazioni che hanno impedito il previsto inizio dei lavori lungo la Litoranea di Ponente Milazzo - Barcellona P.G.; “Nonostante l’aggiudicazione dell’appalto avvenuto ormai da diverso tempo -continua Branca- non si è ancora provveduto a dare esecuzione alle opere di cui invece si auspicava il completamento già prima dell’arrivo dell’ormai prossima stagione estiva”.

Lipari. Furto in pieno centro. Ladri "scalatori" in azione

Furto in pieno centro durante la notte a Lipari. E' accaduto sulla via Garibaldi dove i ladri sono penetrati all'interno dello studio commerciale del rag. Salvatore Rejtano. Dallo studio i ladri hanno asportato un paio di migliaia di euro.
I ladri si sono arrampicati sulla parte terminale della grondaia (dove sono ben visibili le impronte) hanno appoggiato i piedi sul blocco dell'impianto di condizionamento (anche qui vi sono impronte visibili) e dopo aver rotto un vetro della porta-finestra sono penetrati all'interno dell'ufficio. Da quanto abbiamo appreso i ladri o il ladro (dal balcone considerando le dimensioni del vetro rotto dovrebbe essere penetrato un soggetto non molto robusto, tutt'altro) sono andati quasi a colpo sicuro ad aprire i cassetti dove erano contenuti i soldi. Null'altro è stato, infatti, asportato. Così come null'altro è stato rovistato.
Poi, presumibilmente, hanno lasciato lo studio dalla porta principale che da sul limitrofo vicolo. Il ragioniere Rejtano ha, infatti, trovato questa porta non più chiusa a chiave. Cosa che lo stesso professionista aveva fatto la sera precedente al momento di lasciare lo studio

Due interiste d'hoc e il direttore. Il fotomontaggio di Cesare Giuffrè

Riceviamo dall'amico Cesare Giuffrè e pubblichiamo un fotomontaggio che ritrae le interiste d'hoc, Mariella Giardina e Francesca Basile, e il nostro direttore Salvatore Sarpi

lunedì 24 maggio 2010

Lipari: Il consigliere Giuffrè lascia il Movimento per l'Autonomia? Futuro nell'UDC?

Il consigliere comunale Cristian Giuffrè "medita" (per altri avrebbe già deciso) di lasciare il MPA che a Lipari fa riferimento al segretario Salvatore Coppolina.
La notizia circola con insistenza. Così come quella che vorrebbe Giuffrè posizionarsi, per il momento, come indipendente in seno al consiglio comunale di Lipari.
C'è anche chi sostiene che Giuffrè potrebbe, a breve, "transitare" nell'UDC. Ma non ci sono conferme.
Il segretario Coppolina, da noi contattato, ci ha dichiarato di non avere ricevuto alcuna comunicazione ufficiale. Anche se ha lasciato intendere di essere a conoscenza di tali intenzioni.
Intanto ieri a Vulcano si è tenuto un vertice di maggioranza.

Lipari: Il geometra Sabatini eletto presidente della commissione speciale sulla portualità. Vice il capitano Pino Merenda

Si è insediata stamani al comune di Lipari la commissione speciale sulla portualità, istituita dal presidente del consiglio comunale Pino Longo su deliberazione del civico consesso liparese.
Si è proceduto, oltre che all'insediamento, alla nomina, attraverso votazione, del presidente e del vice-presidente.
Presidente è stato eletto il geometra Adolfo Sabatini, vice il capitano Pino Merenda
Della commissione fanno parte Andrea Magazzù, Renzo Russo e Damiano Russo, il geometra Fausto Merlino, il dott. Letterio Finocchiaro.
Magazzù è stato nominato su indicazione del gruppo consiliare "Eolie nel cuore"; Merenda su indicazione dell'UDC; D. Russo su indicazione de "Il Faro"; Merlino su indicazione del MPA; R. Russo su indicazione di Alleanza Nazionale.
Nessuna indicazione era pervenuta da parte dei gruppi di Forza Italia e Nuovo Giorno. In conseguenza della mancata indicazione la nomina (Sabatini e Finocchiaro), come da delibera su richiamata, è stata fatta dal Presidente del consiglio.
Vi proponiamo il filmato della votazione e della nomina di Sabatini e Merenda.


L'intervento del presidente Sabatini:


Nel video che segue vi proponiamo gli interventi del dott. Lelio Finocchiaro che evidenzia lo stato dell'arte per quanto riguarda la messa in sicurezza di Sottomonastero e del comandante Damiano Russo che illustra l'importanza del posizionamento di uno dei cassoni da 22 metri circa a Punta Scaliddi

“La Lunga notte di Lipari” di Giuseppe La Greca

La “Lunga notte di Lipari” è una monografia dedicata al confino coatto, sia comune sia politico, che investi l’isola di Lipari, la più importante delle colonie a cui erano destinati e coatti, nel periodo successivo all’Unità d’Italia e sino alla chiusura della colonia avvenuta nel 1915.
L’autore ricostruire, attraverso testimonianze, scritti, articoli di giornali, volume sconosciuti al grande pubblico, le vicende umane, politiche e sociali che investirono migliaia di italiani condannati al regime del soggiorno coatto nelle Isole.
Particolarmente attenzionata e curata la parte relative ai coatti politici, soprattutto anarchici e socialisti, che furono inviate al confino coatto tra il 1890 ed il 1901. Grazie alle memorie di Amedeo Boschi (anarchico) e Ettore Croce (socialisti), conosciamo le condizioni di vita in cui erano tenuti tanti operai, lavoratori, sindacalisti, esponenti politici nell’isola di Lipari.
I libri denuncia scritti da Ettore Croce ispirarono delle fortissime campagne stampa, conferenze, dibattiti, per raggiungere l’obiettivo di far abolizione questa drammatica condizione in cui erano tenuti tantissimi italiani.
Le condizioni di vita dei coatti di Lipari, sia comuni sia politici, trovarono spazio in Parlamento, grazie ad una straordinaria testimonianza dell’Onorevole Andrea Costa.
Numerose, inoltre, le inchieste e le testimonianze di giornalisti e viaggiatori, la Tribuna di Roma nel 1892, La Lettura del Corriere della Sera, la cronaca di viaggio di Bertarelli, le cronache nere dei giorni eoliani, “Il gazzettino Liparese”, “L’indipendente”, “La voce della Patria”, “La Riscossa Eoliana”.
Il volume si conclude con la ricostruzione dettagliata della rivolta del 28 agosto 1926 con la quale i cittadini di Lipari si ribellarono al regime fascista che voleva reintrodotte il domicilio coatto nell’isola di Lipari e trasformato nei mesi e negli anni successivi in confino esclusivamente politico, mentre nelle altre isole della Sicilia (segnatamente Favignana ed Ustica) proseguì la commistione tra soggiorno coatto per reati comuni e soggiorno obbligato degli antifascisti.
Presentazione Lipari 28 – 29 maggio 2010 – Chiesa dell’Immacolata
Lipari, 24 maggio 2010
Uffico Stampa Centro Studi

Terremoti: due scosse nel mar Tirreno. Una al largo delle Eolie

Due terremoti sono stati registrati nel mar Tirreno meridionale, dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania. Nessuno dei due eventi e' stato avvertito dalla popolazione.
La prima scossa, di magnitudo 2.7, e' stata rilevata alle 3.13 a ovest delle isole Eolie, con l'ipocentro a una profondita' di 16,7 chilometri. Il secondo evento, di magnitudo 2.4, e' stato registrato a sud-est dell'isola di Ustica, con l'ipocentro a una profondita' di 29,6 chilometri.

VIA IL PARCHEGGIO ARRIVANO GLI AMBULANTI di Aldo Natoli

(Aldo Natoli) Con le Ordinanze n° 19 e 20, dichiarate contingibili ed urgenti, il Sindaco del Comune, Dott. Mariano Bruno, ha deciso di eliminare una parte del parcheggio di via Capuccini per destinarla a spazi per il commercio ambulante, probabilmente con l’intento di eliminare l’incresciosa situazione che giornalmente si crea in prossimità del terminal degli aliscafi. Nutro forti dubbi sulla legittimità dell’atto sia perché in questo modo gli ambulanti, che come principio non possono sostare nello stesso posto oltre un’ora, diventano venditori a posto fisso, e quindi dovrebbero essere assoggettati ad un regime autorizzativo ben diverso, sia perché l’area destinata a parcheggio pubblico per essere utilizzata a mercato doveva ottenere preventivamente il cambio di destinazione d’uso, anche se utilizzata per un periodo limitato. Autorizzazione poco probabile dal momento che la zona ricade all’interno dell’area cimiteriale e dei 150 mt. dal mare. Quindi nell’atto sindacale si potrebbe configurare anche un illecito edilizio. Ma questo compito lo lascio a coloro che sono titolati al controllo del territorio ed a garantire il rispetto delle norme urbanistiche. La cosa che mi preme maggiormente evidenziare è che in un Paese dove la problematica dei parcheggi rasenta l’emergenza, si eliminano degli spazi di sosta proprio in prossimità del porto dove arrivano e partono navi ed aliscafi. La motivazione data è quella di mantenere l’ordine pubblico consentendo ai vari ambulati di collocarsi nell’area citata. Ma, ammesso che ciò avvenga, e le premesse di questi giorni non sono certamente positive, l’ordine pubblico si garantiva semplicemente facendo rispettare la Legge, ovvero con la mobilità degli ambulanti. E se proprio si voleva dare una zona di “rifugio” ai tanti che lavorano anche per necessità, anziché eliminare un solo stallo, si poteva attrezzare l’area comunale che dista qualche decina di metri, magari realizzando dei servizi igienici autopulenti

L'Unrivalled, il sommergibile che affondò il Santa Marina. Una triste pagina della nostra storia (di Peppe Cirino)

Nell’archivio della Royal Navy Britannica vi è una scheda, relativa all’unità sommergibile Unrivalled, che il 09/05/1943, affondò a 6,5 miglia a Sud Est di Lipari, il Piroscafo Santa Marina. Nell’occasione morirono 74 persone, tra cui molti Eoliani. L’unità Britannica era d’istanza nella base navale di Malta, e incrociava nelle acque Eoliane proveniente da Capo Vaticano, dove nella notte del 06/05/1943 aveva avvistato il vascello Albina ed il mattino del 07/05/1943 lo aveva affondato. Il pomeriggio del 09 maggio lancio il siluro che spezzo in due il Santa Marina, causando l’esplosione della caldaie, ed il successivo siluro (che manco il bersaglio) diretto contro le imbarcazioni dei soccorritori .-
Nella scheda è evidenziata tra le unità navali affondate anche il Santa Marina della Eolie Navigazioni.
Salviamo la nostra storia dall’ignoranza e dall’oblio.-
Giuseppe Cirino

I mezzi di collegamento ....di una volta.. e i marittimi

Vi proponiamo una breve carrellata video-fotografica dei mezzi che hanno collegato nel tempo le nostre isole. Dall'Eolo alla Lipari, dal Panarea alla Canaletto, dalla Caravaggio al Santa Marina.
Tra i marittimi, oltre alla foto di Livio D'Ambra, le foto dei Russo e del capitano Pino Merenda.
Il tutto tratto dalla mostra fotografica che Claudio Merlino ha tenuto a Canneto nell'aprile 09

domenica 23 maggio 2010

Un interista a Berlino vive la festa di Lipari attraverso le nostre foto.

Riceviamo e pubblichiamo:
Caro direttore Sarpi,un grande complimento, per le belle foto sull' INTER !!!! Per pochi minuti mi sono trovato con Voi a Lipari.
Un INTERISTA a Berlino.
Caramente Gilormino Casali
PS. Un caro saluto a mio nipote Cristian Ruggero
NDD- Grazie per i complimenti che estendiamo anche a Giancarlo D'Ambra che ha realizzato il secondo servizio fotografico.
Complimenti che allarghiamo a suo nipote Cristian e a Bartolo Bonfante ideatori e realizzatori della coppa nella foto.
D'altronde caro signor Casali questo giornale on line è nato con l'obiettivo di portare agli eoliani (anche e sopratutto a quelli lontani) immagini e notizie delle nostre isole.
La sua mail mi fa capire che, in questa occasione, ma pensiamo anche in tante altre, abbiamo centrato l'obiettivo.

"Perché siamo favorevoli al Parco delle Eolie". Ci scrivono quattro associazioni ambientaliste di Stromboli

Riceviamo e pubblichiamo:
Noi delle Associazioni Ambientaliste presenti sull´isola di Stromboli, Ass. pro-Stromboli, Circolo Legambiente, WWF e Italia Nostra, siamo favorevoli all´istituzione del Parco delle Eolie, come lo fummo all´istituzione della Riserva dell´isola di Stromboli.
L´istituzione del Parco permetterebbe di lavorare a livello legislativo e gestionale per migliorare quanto già ottenuto con la Riserva e per affrontare i numerosi e difficili problemi necessari per ristabilire un equilibrio messo da più parti a rischio. Soltanto nuove modalità di gestione del territorio, indirizzate al recupero e al sostegno delle attività tradizionali e al potenziamento delle emergenze culturali, archeologiche, paesaggistiche, naturalistiche di cui l´isola è ricca, potranno fermare quel declino che per Stromboli sembra inarrestabile.
Il compito del costituendo Parco sarà, a nostro parere, difficile e impegnativo. Perché ci siano risultati il Parco deve provvedere ad una perimetrazione che includa zone di grande interesse geologico, attualmente escluse e a rischio di distruzione.
Perché ci siano risultati occorre che si intervenga sugli abusivismi che hanno portato a situazioni di degrado nell´area stessa della Riserva.
Perché ci siano risultati occorrerebbe anche una protezione del Centro Storico, dove alla tipica architettura eoliana si stanno sostituendo mostri di cemento e anodizzato, dove il cimitero è stato privato della vista del mare da un inutile muraglione di cemento, dove la chiesa di S. Bartolo, con un interessante museo di ex voto e un antico organo, viene lasciata crollare.
Ma soprattutto perché ci siano risultati occorre rendere gli Strombolani protagonisti attivi della vita del Parco in modo da promuovere comportamenti coerenti con la difesa del tesoro ambientale che è stato loro affidato e di cui appaiono finora per la maggior parte inconsapevoli.
Noi invece consapevoli delle tante difficoltà mettiamo a totale disposizione del costituendo Parco il bagaglio di notizie e competenze acquisite in oltre un decennio di impegno a favore delle tematiche ambientali.
Stromboli, 22 maggio 2010
Giuseppina Moleta (presidente del Circolo Legambiente)
Aimée Carmoz (Ass. proStromboli e Italia Nostra Eolie)

Intensa attività sismica nel "distretto delle Eolie"

Un'altra scossa di terremoto di magnitudo 2.3 è stata registrata oggi alle ore 12:24 dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico Isole Lipari ad una profondità di 29.7 km, senza danni nè a persone nè a cose. L'evento sismico non è stato avvertito dalla popolazione.
Si tratta del 5° evento sismico (sempre in mare) nel giro delle ultime 48 ore.

Inter Campione d'Europa. Lipari: Una notte di festa (II parte)

Le foto sono di Giancarlo D'Ambra che ringraziamo


NB. CLICCANDO SULLE FOTO, ATTRAVERSO I PASSAGGI DI SLIDE, SI PUO' OTTENERLE INGRANDITE

Inter Campione d'Europa. Lipari: Una notte di festa



NB. CLICCANDO SULLE FOTO, ATTRAVERSO I PASSAGGI DI SLIDE, SI PUO' OTTENERLE INGRANDITE

Ancora scosse telluriche al largo delle Eolie

Ancora due scosse di terremoto nel distretto sismico delle Isole Eolie, l’ultima delle quali di magnitudo 2.3 è stata registrata alle ore 8:53 di oggi dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV ad una profondità di 11.6 k.
Un terremoto di magnitudo 2.8 è era stato registrato alle 7:12 di oggi, 23 maggio, dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico Tirreno meridionale B, ad una profondità di 10 km.

"Nuova segnaletica o...." (di Mariangela Andaloro)

(Mariangela Andaloro) Vi propongo qui di fianco, un bizzarro e poco rassicurante “segnale di pericolo” che, da un paio di giorni a questa parte, costeggia la strada della frazione di Capistello.
“ATTENZIONE FRANA PREVISTA. IL SINDACO” questo, il simbolico contenuto di un misero pezzo di cartone affisso ad una rete.
Mi chiedo cosa sia stato messo a fare! Quando incombe un pericolo bisogna intervenire IMMEDIATAMENTE. Sopratutto se, a pochi metri di distanza, vi è già una frana come potete constatare dall'altra fotografia allegata.
Come mai, a distanza di tre giorni, non si è ancora intervenuto? Dato che, la frana, e la “prevista frana” si trovano in zone abitate, dove giornalmente transitano mezzi pesanti, veicoli, bambini ed adulti?
L’incolumità di NOI CITTADINI deve venire al primo posto nella graduatoria dei doveri di un autorità… O, dobbiamo aspettare che succeda una disgrazia?… magari un pullman di linea effettuando una delle sue solite corse, o più nello specifico l’autobus delle 8.00 del mattino con i bambini che si recano a scuola, inciampi in quella “ PREVISTA FRANA”?
Non ricopriamo questo paese di vergogna più di quanto non lo sia già.
Una imminente frana ed, una frana già presente DEVONO ESSERE L’ORDINE DEL GIORNO per un sindaco, non devono passare tre giorni o chi sa quanti altri… per mettere in sicurezza la nostra vita. La salvaguardia del cittadino è essenziale.
Non è tollerabile un simile scempio. Trovo vergognoso, e lo sottolineo, cullarsi su un problema del genere. Io, non devo avere paura di franare passando per la strada che porta a casa mia; e come me, tutti i residenti della contrada e i non residenti. Se questa strada dovesse continuare a franare…. Cosa succederebbe? Pensiamo sempre alla potenza di madre natura.
Indignata Vi saluto,
Mariangela Andaloro.

Nuovi Parchi. Intervento di Legambiente Sicilia

Riceviamo da Piero Roux e pubblichiamo:
Legambiente Sicilia avanza le prime osservazioni sulla istituzione dei parchi nazionali di Iblei, Eolie, Pantelleria, Egadi-litorale trapanese, per i quali l’iter si è rapidamente velocizzato con il Ministro Prestigiacomo che ha avviato un canale di interlocuzione con l’assessore regionale ai beni Culturali ed Ambientali.Lo scorso 23 gennaio 2009 è stata la Corte Costituzionale che ha dichiarato inammissibile e non fondato il ricorso della Regione Siciliana contro la legge nazionale che avviava l’istituzione di quattro parchi nazionali : Iblei, Eolie, Pantelleria, Egadi-litorale trapanese. La sentenza della Corte Costituzionale, ribadisce in quest’ambito la competenza esclusiva dello Stato. Le regioni, anche quelle a statuto speciale, possono intervenire soltanto per adottare norme di tutela ambientale più restrittive rispetto a quella statale. E’ rimessa invece all’intesa con la Regione la definizione dei singoli decreti istitutivi dei parchi nazionali. Legambiente si era opposta nel 2007 a tale previsione normativa perché in alcuni casi si interveniva ad istituire parchi nazionali dove esistevano aree naturali protette regionali ben funzionanti. Ed avevano sollecitato una forte iniziativa sul piano politico della Regione affinchè venissero modificate le previsioni di legge per favorire l’intervento dello Stato a tutela di aree non protette dalla Regione e per una gestione integrata terra-mare dove sono previste anche aree marine protette. La priorità quindi ai Parchi nazionali degli Arcipelaghi delle Egadi e delle Eolie. L’iniziativa della Regione non c’è stata, si è preferita la via di un inutile e controproducente ricorso alla Corte Costituzionale. Nei mesi scorsi hanno cominciato a prendere corpo i suddetti parchi con procedure formali ed istituzionali (vedasi Pantelleria) o con iniziative a cura di comitati locali (vedasi Iblei e Egadi-litorale trapanese). Solo recentemente è stata avviata anche una discussione nelle sedi istituzionali riguardante i Parchi delle Eolie e degli Iblei. Ciascuno di questi parchi pone questioni specifiche assai rilevanti che intendiamo richiamare, sottolineando però in via generale che non si stanno seguendo le procedure di confronto e concertazione con tutti gli attori locali e regionali (associazioni, organizzazioni di categoria, ecc.) come previsto dalla legge quadro.
Appare sempre più evidente che l’istituzione di alcuni di questi parchi sembra rispondere a necessità di tipo politico-clientelare e non costituisce più una novità una sorta di parcomania da collegio elettorale motivata dalla necessità di costruire nuove postazioni di spesa pubblica e nuovi posti di sottogoverno. Il problema sembra non essere l’istituzione dei parchi che tutela e porta benessere economico, ma la figura di chi lo gestirà.
Peraltro se un primo parco nazionale andava istituito in Sicilia questo, anche come fatto simbolico oltre che per le straordinarie valenze naturalistiche, non poteva che essere (come previsto dalla L. 394/91) quello dell’Etna, il più grande vulcano attivo d’Europa.
Pantelleria
Il parco è stato previsto con un blitz parlamentare ed appare poco motivato perchè sull’isola esiste ed è ben operante una vasta riserva naturale regionale e perché non si sta contestualmente tenendo conto della previsione di un’area marina protetta. Il Parco nazionale di Pantelleria puo’ avere senso sole se costituisce concretamente un avanzamento delle politiche di conservazione sull’isola che presuppongono: - estensione dell’area naturale protetta a tutto il sistema SIC-ZPS; - istituzione di un parco terrestre-marino per la gestione unitaria ed integrata del sistema marino-costiero; - inserimento in zona 1 dell’area “dietro l’isola” per garantire la tutela di territori di grande interesse naturalistico; - valorizzazione del ruolo operativo dell’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, strumento gestionale insostituibile nel contesto pantesco. Lo stato delle procedure di istituzione del parco di Pantelleria e l’avere posto come punto di riferimento per l’istituzione le prossime elezioni amministrative comunali, rinunciando alla contestuale protezione dell’ambito marino ed alla consultazione di una serie di soggetti interessati, suscitano più di una perplessità.
Iblei
Sin dall’inizio la proposta di un parco nazionale ci è sembrata una forzatura rispetto all’idea di un parco regionale; la proposta elaborata da un comitato locale interessante una superficie di oltre 150.000 ettari con la previsione di singolari previsioni regolamentari contra legem (come l’esercizio della caccia o l’ampliamento di aree industriali in area parco) indicano come vi siano tantissimi aspetti delicati da approfondire (dall’estensione territoriale al rapporto con le grandi riserve naturali esistenti di Cavagrande, Pantalica, Vendicari). Gli approcci semplicistici di questi ultimi giorni suscitano solo vaste opposizioni (come sta avvenendo in molti comuni) che rischiano di travolgere l’intera politica delle aree naturali protette nella nostra regione e coagulare contro i parchi soggetti potenzialmente favorevoli ma allarmati dall’approccio ipertattico e tutto politico (spesso non motivato tecnicamente) con il quale si sta operando. Peraltro l’ipotesi di un parco regionale secondo il modello della LR 14/88 (come ipotizzato dalla regione alcuni anni fà e con un ruolo diverso degli enti locali rispetto al parco nazionale) e limitato agli ambiti montani, ad alcune cave ed all’area dei carrubeti ci sembra più idonea e più rispondente alle specificità di quel territorio.
Egadi-litorale trapanese
Da anni abbiamo sostenuto la necessità di un Parco nazionale sull’arcipelago delle Egadi, per le stesse identiche motivazioni evidenziate per l’Eolie, con l’aggravante della fallimentare esperienza dell’Area Marina Protetta e la mancata istituzione, a 18 anni dalla previsione del Piano regionale, delle riserve naturali di Marettimo, Favignana e Levanzo. L’estensione del parco nazionale al litorale trapanese appare scelta immotivata e assolutamente non condivisibile sia per la enorme diversità di situazioni ambientali, storico-culturali e socio-economiche rispetto all’Arcipelago, sia per la diffusa antropizzazione della fascia costiera. Inoltre l’eventuale restrizione del parco nazionale del litorale alle sole riserve naturali esistenti dello Stagnone di Marsala e delle Saline di Trapani (che già garantiscono la tutela di quei territori) dimostra come la scelta del parco nazionale è dettata da esigenze di carattere prettamente politico e da collegio elettorale e dalla volontà, mai nascosta, di ridefinire i regimi di vincoli su quelle aree proprio attraverso lo strumento del parco nazionale. Per questo siamo favorevoli all’istituzione del Parco nazionale sulle Egadi (terrestre e marino) e nettamente contrari all’estensione a qualunque porzione del litorale trapanese.
Eolie
Costituiscono il parco più urgente ed assolutamente incontestabile sia per le valenze naturalistiche dei territori, sia per le aggressioni cui gli stessi sono esposti (illeciti edilizi, sventramento di montagne, progetti di cementificazioni faraoniche, discariche in ogni dove) sia per il fallimento delle politiche locali e regionali di conservazione di quei territori (vedasi grave situazione delle riserve naturali esistenti o mai istituite). L’istituzione del Parco delle Eolie è peraltro avvalorata dall’esistenza del Sito UNESCO individuato proprio per le valenze naturalistiche, paesaggistiche e geologiche. Anche sull’Eolie il Parco nazionale ha pieno senso se vengono tutelati in maniera congiunta ed integrata l’ambito terrestre e quello marino e se l’istituzione del parco ha come obiettivo impedire trasformazioni territoriali incompatibili come il progettato Megaporto che recherebbe un irrimediabile ed irreversibile impatto ambientale sul water front liparese.
In ultimo ci sia permesso di formulare una serie di riserve sulla parcomania dilagante in questi ultimi mesi (in una Regione nella quale l’abusivismo continua a farla da padrone) che sembra non tenere conto della necessità da un lato di rendere più efficace la gestione delle aree naturali protette già esistenti (garantendo idonee risorse finanziarie ed una concreta attività di vigilanza oggi in molti casi assente) e dall’altro di valutare preventivamente il forte impatto su vasti territori di nuovi vincoli ed assetti istituzionali ed organizzativi comportanti estesi divieti di caccia, l’estensione ope legis del vincolo paesaggistico, la sottrazione di competenze agli enti locali e l’attribuzione di ampie potestà regolamentari ai nuovi enti parco nazionali. Ai sensi delle vigenti disposizioni di legge (L. 241/1990, L. 394/1991, D.Lgs. 195/2005) si presenta formale istanza:
- come rappresentanza regionale;„
« di partecipazione al procedimento amministrativo di istituzione dei suddetti parchi nazionali chiedendo la comunicazione dei responsabili dei procedimenti presso l’Assessorato Territorio Ambiente della Regione Siciliana e la Direzione Protezione Natura del Ministero dell’Ambiente; come rappresentanza eoliana:
- „« di acquisire copia degli elaborati sinora redatti con particolare urgenza per quanto riguarda il Parco Nazionale delle Eolie; -„« di essere invitati a partecipare agli incontri di confronto sulle proposte in corso di elaborazione.

Inter Campione d'Europa. Prime foto della festa a Lipari... che continua

Alcune delle nostre foto della gioia dei tifosi neroazzurri liparesi che, partendo da Sottomonastero, hanno attraversato il Corso per raggiungere Marina Corta, con relativo percorso inverno. Ma la festa continua...





Le foto si ingrandiscono cliccandoci sopra