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giovedì 17 febbraio 2011

La buona sanità. Ci scrive Marcello Pellegrino


All’Ospedale Civile di Lipari
N o t a   d i   M e r i t o
Il sottoscritto PELLEGRINO Marcello nato a Palermo il 01/03/1960, esprime il proprio apprezzamento, al personale Medico ospedaliero e Non dell’ospedale Civile di Lipari ed in particolare alla Dott.ssa RUNZA dell’unità di P.S., al Primario del reparto Medicina Generale Dott. Mario PAINO ed alla sua equipe, Dott.ssa SERGI e Dott.ssa Olimpia TRIO del servizio di Cardiologia, per la grande professionalità e competenza dimostrata fin dalla fase di Primo Soccorso al proprio genitore Guglielmo, e per tutta la degenza nel suddetto reparto, prodigandosi con celerità responsabilità e senso umanitario, nell’effettuare tutti gli accertamenti del caso, redigendo infine la perfetta ed esatta diagnosi accertata successivamente nel reparto di cardiologia dell’ospedale Papardo di Messina.
       In definitiva promuovo questo ospedale innanzitutto per la disponibilità, la competenza, la professionalità dei medici, e successivamente per ordine, pulizia ed igiene degli ambulatori sit all’interno dell’ospedale.
            A tal fine chiedo e gradirei la pubblicazione e la massima diffusione della suddetta nota in quanto oggi si sente solo parlare di malasanità.
Messina 17/02/2011
Firmato
Marcello PELLEGRINO

Mafiosi a Filicudi. Una triste pagina... e la forza e la determinazione degli eoliani nell'ultimo libro di Pino La Greca, in stampa. L'intervista e un filmato inedito

Nel maggio del 1971, con alcuni provvedimenti dell’autorità giudiziaria di Trapani e di Agrigento (sezione prevenzione) si decise di inviare, a soggiorno obbligato, quindici boss della mafia siciliana nell’isola di Filicudi . Fra questi vi era, anche Gaetano Badalamenti di Carini(Palermo)che, all’epoca aveva 47 anni. Inteso con il nomignolo “Battaglia”(dal cognome di sua madre) era considerato un mafioso appartenente alla cosca dei fratelli Greco di Ciaculli, avversari di Angelo La Barbera.
Gli abitanti di tutte le sette isole Eolie rimasero sorpresi e perplessi per l’incredibile ed inverosimile decisione di portare i mafiosi a Filicudi e manifestarono il loro dissenso e disappunto in modo deciso e determinato. I “sorvegliati speciali” giunsero da Messina a bordo di un aliscafo della Società S.A.S. e sbarcarono sull’isola (a Filicudi Porto) alle ore 11 del 26 maggio 1971, accompagnati da una cinquantina di agenti di Pubblica Sicurezza.
Dopo due giorni giunse una nave con a bordo i carabinieri ed una traghetto con altri militari (circa 500) e mezzi da sbarco (camion ed idranti) che non serviranno a niente anche perché sull’isola vi erano soltanto dei sentieri.  Si misero in scena azioni di protesta, compreso lo sciopero generale e gli mafiosi,  a loro volta,si lamentavano per la vita dura che trascorrevano sull’isola.
Lo stesso Badalamenti, intervistato da un giornalista,con un tono di voce ed espressioni articolate e sicure che lo contraddistinguevano, sosteneva che a torto veniva ritenuto un mafioso.
Intanto gli abitanti di Filicudi decisero, con strazio e dolore, di partire dall’isola, portando con loro anche gli ammalati ed alcuni animali domestici.Un vero e proprio esodo di massa che, però, fu determinante per convincere la Corte D’appello a trasferire i mafiosi (che si trovavano da un mese a Filicudi) nell’isola dell’Asinara, in Sardegna a bordo della nave militare “Aldebaran”.
Quei giorni, attraverso una capillare ricerca fatta di intervista, consultazioni di giornali e acquisizione di foto d'epoca, vengono ora descritti in quella che è l'ultima fatica dello scrittore eoliano Pino La Greca.
Del volume, già in stampa, ne parleremo oggi  in questa dettagliata intervista con lo stesso autore. Lo stesso La Greca, attraverso l'acquisizione di vari filmati, ha realizzato una specie di documentario. Di questo vi proponiamo un brevissimo stralcio.
INTERVISTA LA GRECA:

VIDEO-STRALCIO:

Legge elettorale. Lombardo media

Via libera della maggioranza di governo, con precedenza assoluta, alla legge elettorale per gli enti locali. Prima del bilancio e della finanziaria dovranno, inoltre, essere approvate la legge sul commercio e quella sulla semplificazione. Questa la decisione dei rappresentanti della coalizione di maggioranza, incontratisi ieri con il presidente della Regione Raffaele Lombardo per una verifica del programma, così come martedì aveva chiesto il capogruppo dell'Udc Giulia Adamo a conclusione della seduta di Sala d'Ercole, subito dopo aver votato per il rinvio in commissione della legge sulla trasparenza.
È stato anche stabilito che ogni martedì mattina il presidente della Regione incontrerà i capigruppo della maggioranza per fare il punto sullo stato d'attuazione del programma e, contemporaneamente decidere eventuali nuove iniziative.
«Ci riuniremo ogni settimana – ha spiegato la Adamo – per decidere la strategia comune, altrimenti rischiamo di essere inefficaci. Dobbiamo superare le contrapposizioni che non portano a nulla. Il Pd ha posto la questione della legge elettorale. Visti i tempi, si rischia di non discuterla in tempo utile per le prossime scadenze. C'è un fondo di verità».
Motivo per cui è stato stabilito che il disegno di legge debba essere approvato con priorità assoluta. L'accordo, sostanzialmente i linea con quanto già deciso dalla commissione di merito, prevede la scheda unica, ma con l'obbligo di esprimere la preferenza sia per il sindaco sia per il consigliere, l'incompatibilità fra carica di assessore comunale o provinciale e consigliere, la metà dei componenti delle giunte può essere scelta nel consiglio, e la possibilità di sfiduciare il sindaco anche con un referendum popolare su richiesta di un terzo dei votanti. alla consultazione elettorale, ma solo dopo almeno 24 mesi dall'elezione. Non dovrebbe esserci, invece, al contrario di quanto chiede il Pd, la preferenza di genere.
«Sono contrarissima – ha affermato Adamo – alla riserva dei posti. Il problema oggi è dato dal fatto che la politica resta chiusaa al mondo esterno: abbiamo bisogno di candidature di rottura e non di personaggi, donne o uomini, organici al sistema. Con la riserva arriverebbero donne organiche al nostro pessimo sistema politico. Vogliamo milioni di Santanchè?».
All'Ars, intanto, su proposta del presidente della commissione Affari istituzionali Riccardo Minardo, è stato bocciato il passaggio all'esame degli articoli del disegno di legge-voto del pidiellino Giovanni Barbagallo, che si è detto favorevole alla richiesta di Minardo e ha votato anche lui contro il passaggio all'esame degli articoli. Dopo il voto di ieri sera, il disegno di legge, che era già stato bocciato dalla commissione, sarà recuperato e, soprattutto, integrato, visto che si tratta di una riforma costituzionale, per cui, dopo l'Ars, il provvedimento dovrà essere preso in esame dalla Camera e dal Senato ed è stato ritenuto più opportuno, quindi, che la proposta di riforma non fosse limitata alla sola riduzione del numero dei deputati da 90 a 70, ma si proponesse l'adeguamento e la modernizzazione di altre norme statutarie ritenute obsolete.
Nel corso del dibattito, il vice capogruppo del Mpa D'Agostino ha proposto l'eliminazione del cosiddetto "listino", in modo da salvare le rappresentanze delle province minori. L'Ars tornerà a riunirsi martedì prossimo.
A margine dei lavori d'aula si sono riuniti i deputati di Forza del Sud, il movimento politico creato dal sottosegretario Gianfranco Micciché, che hanno eletto capogruppo l'on. Titti Bufardeci, in sostituzione del dimissionario Cateno De Luca. «Ringrazio i colleghi parlamentari – ha dichiarato l'on. Bufardeci, che in passato aveva ricoperto la carica di capogruppo di Forza Italia all'Ars – che mi hanno eletto. Eserciterò il mandato nell'esclusivo interesse della Sicilia, ovvero indirizzando l'azione del gruppo di Forza del Sud verso una netta e intransigente opposizione al governo dei tecnici' che verrà ricordato come l'esecutivo più paralizzato e paralizzante della storia della Sicilia».
Da parte del gruppo del Pdl, invece, è stata presentata alla stampa la mozione di sfiducia e censura nei confronti dell'assessore alla Salute Massimo Russo perché «non è stato in grado di portare a compimento la riforma del sistema sanitario, né relativamente ai suoi contenuti tecnico-amministrativi, né relativamente agli aspetti programmatico – politici della stessa».
Infine, il deputato Giuseppe Buzzanca (Pdl) ha chiesto alla Presidenza dell'Ars di intervenire nei confronti dell'assessore massimo Russo che ad un atto ispettivo, prerogativa di un parlamentare, ha risposto rinviando all'ufficio relazioni con il pubblico. Santi Formica, vice presidente dell'Ars, ha annunciato che la Presidenza invierà una nota a Russo invitandolo a rispettare il diritto all'attività ispettiva dei parlamentari.

Il sindaco che vorrei (di Riccardo Lo Schiavo)

Libero da logiche di partito, che non sia di destra, di centro o di sinistra ma “al di sopra”…; giovane, colto; libero da conflitti di interesse; capace di ascoltare tutti ma nello stesso tempo di decidere e agire; che amministri nell’interesse e a tutela dei diritti di tutti, sostenitori ed oppositori, che non faccia discriminazioni fra isole maggiori (serbatoio di voti) ed isole minori (ininfluenti ai fini elettorali); che non usi il potere ed il ruolo istituzionale per meschine vendette, né cerchi di creare divisioni all’interno delle famiglie per fini politici.
 Il suo programma: 
1- portualità – non opere faraoniche, ma porti sicuri, efficienti, funzionali e manutenzionati con periodica regolarità in tutte le isole, 
2- rilancio del turismo e dunque occupazione… 
3- rispetto e salvaguardia dell’ambiente.
 Sobrietà e non teatralità, alacre lavoro e risultati concreti e non illusioni e vuote promesse.
Riccardo Lo Schiavo

Ecco, questo è il Sindaco che vorrei… per il futuro delle Eolie…

mercoledì 16 febbraio 2011

In nove punti il no di Canneto, Serra e Pirrera al depuratore a Canneto entro

Le osservazioni dell'associazione "Per Canneto" inviate, tra gli altri, al presidente della Regione, agli assessorati Territorio e Ambiente, Energia, al Prefetto, al commissario Pelaggi e al sindaco Bruno 

In riferimento a quanto in oggetto, dopo aver partecipato a diverse riunioni con il RUP dott. Domenico Russo ed il Sindaco di Lipari, dott. Mariano Bruno, nonché a seguito di due Consigli Comunali, gli scriventi dopo aver visionato il progetto ed aver ricevuto le informazioni necessarie esprimono per i motivi sotto riportati la loro richiesta di voler modificare il sito del depuratore nonché delle vasche di sollevamento, per i gravi danni e pregiudizi che questa realizzazione, così come proposta comporterebbe per l’abitato di Canneto e delle zone limitrofe.  

La realizzazione proposta è estremamente dannosa anche per  l'economia turistica di tutto il comprensorio eoliano visto che il sito coinvolge la località balneare più frequentata dell'isola (Canneto), altrettanto grave, dal punto di vista economico, sarebbe la mancata realizzazione della zona artigianale a causa della incompatibilità della stessa con la localizzazione del nuovo depuratore. 

Si rammenta ad ogni buon fine che anche lo stesso Consiglio Comunale all'unanimità nella sedute del 12/12/2010 delibera n°105 e del 17/01/2011 n° 001 e 002 ha espresso la propria contrarietà alla realizzazione dell'opera nel sito prescelto.   

 Si fa rilevare come la prima delibera sia stata fatta nei tempi di legge per presentare osservazioni alla valutazione di incidenza ambientale esposta a Palermo. Si elencano dubbi, perplessità ed incongruenze del progetto:


1) La realizzazione dell'impianto risulta posizionata troppo vicino agli abitati (circa 100 mt.), in un raggio di circa 500 mt. Raccoglie centinaia di abitazioni, considerate le linee guida della Regione Sicilia ci si stupisce della loro inosservanza, in quanto la distanza ipotizzata in dette misure è di 1000 mt. Questa motivazione è alla base di una forte preoccupazione per gli effetti sulla salute delle popolazioni interessate e la vivibilità dell’intera frazione. Questa preoccupazione è stata condivisa dal Consiglio Comunale unico Ente preposto alla programmazione territoriale, che seppur con motivazioni politiche e non tecniche si è espresso contrario al sito prescelto. A noi appare comunque irrealizzabile un opera in assenza di un qualsiasi consenso da parte di chi è delegato alla programmazione territoriale. Va rilevato ansi che nell'unico strumento di programmazione attualmente vigente (PRG) è stata identificata e disattesa un'altra localizzazione, che non presentava le criticità conseguenti alla vicinanza con l'abitato, che sono invece indiscutibili nel sito prescelto.
2) Nello stesso è prevista la realizzazione del PIP artigiano. Lo stesso consorzio artigiano pur non entrando nel merito, della localizzazione per evidente non titolarietà sulla questione, ha fatto rilevare con delle note, la necessità prima dell'approvazione definitiva, di una verifica della distanza minima necessaria alla futura realizzazione del PIP che è prevista nelle immediate adiacenze dell’impianto progettato. Ci risulta che ad oggi oltre a generiche rassicurazioni sulla questione non vi sia una chiara espressione degli enti competenti. Noi riteniamo che le stesse linee guida nel caso della realizzazione dell'impianto di depurazione in quel sito renderanno di fatto irrealizzabile il PIP, per il quale allo stato esiste oltre a una convenzione con il Comune di Lipari, un progetto di valutazione, già sottoposto all’Osservatorio Regionale per i beni culturali, in osservanza alla procedura prevista dalle norme vigenti. In ogni caso, la realizzazione preliminare del Depuratore rispetto al PIP, di fatto per le norme igienico sanitarie vigenti esclude in modo incontrovertibile la possibilità della realizzazione dello stesso.
3) Il sito prescelto si colloca all'interno di un area soggetta a fortissime correnti ascensionali e discensionali, a secondo delle condizioni meteo che di fatto rischiano di ammorbare l'aria in una zona che comprende buona parte dell'abitato di Canneto, nonché Pirrera, Collo e Serra, e se unita alla stazione di sollevamento si amplifica per buona parte della baia. In merito a tutto questo non si rileva agli atti alcuno studio delle correnti e gli effetti nelle zone circostanti a seguito della realizzazione dell'impianto.
4) E' stata del tutto ignorato che l'area oggetto dell'intervento ricopre evidenti e testimoniate caratteristiche termali, così come si rileva dagli studi effettuati dall'Università di Messina e dall'Università di Parigi sotto l’alto patrocinio della Comunità Europea già dall'anno 1993. Le stesse rilevazioni hanno avuto come risultato la pubblicazione del testo .PROJET EOLIEN le thermalisme di Vulcano et Lipari. a testimonianza della valenza del sito.
5) La tipologia dell'impianto previsto si configura a sistema misto e cioè a fanghi attivi e membrane finali (MBR) aldilà dei costi di realizzazione e manutenzione molti alti, rispetto ad altre tecnologie, nonché della limitata esperienza acquisita con le suddette tecnologie, non si può non evidenziare che l’impianto prevede una fase di pulizia costante delle membrane, e lo smaltimento dei residui, ed ancora che il miglior funzionamento avviene a carico costante, e non con le differenze di utenza dell'isola che varia in modo esponenziale nel periodo estivo. Le membrane stesse soggette ad un utilizzo non costante rischiano una rottura frequente ed i costi dovrebbero essere sopportati dal Comune. Ad oggi sono poche le risorse comunali, per far fronte alle spese per diverse unità lavorative ed ai costi di manutenzione e gestione dell'impianto. Alla luce di quanto sopra pur non essendo questa una sede di valutazione, in materia di costi, non possiamo non trasmettere la preoccupazione che scaturisce dai possibili effetti delle scelte operate sulla comunità e sull’ambiente che queste potrebbero produrre.
6) Ancor più grave appare la contestuale collocazione di una stazione di sollevamento nell’area di Canneto antistante la spiaggia di Unci a Canneto, oltre alla altrettanto non condivisa stazione prevista a Lipari nella zona portuale. Nel caso di Unci, si tratta della principale stazione balneare dell'isola, nonché di un area fortemente urbanizzata. La realizzazione desta fortissime preoccupazioni, perché pur essendo giustificata con la necessità, di una adeguata stazione di sollevamento, prevede di fatto la realizzazione di una vasca di decantazione di circa 300 mc. ed un troppo pieno in caso di malfunzionamento che sverserebbe in mare tutti i reflui. Non si comprende come questa possibile evenienza possa essere prevista in un sito a fortissima vocazione turistica e balneare, e che inoltre coincide esattamente con lo stesso sito in cui è posizionata, la presa di adduzione del desalinizzatore. Inoltre l'area è soggetta a frequenti mareggiate, che con certezza potrebbero danneggiare o far malfunzionare l'impianto, con conseguente blocco, e sversamento in mare, anche in questo caso non si riscontrano nella progettazione opere di protezioni o studi che valutino i rischi e le eventuali contromisure.
7) Come sia possibile che negli anni addietro, era già stata redatta una progettazione sita nell'area di Monterosa coerente con il PRG ed improvvisamente sostituita dall'attuale localizzazione, nonostante gli studi geologici del PRG la ritenessero e la ritengano una zona valida. Non si capisce come mai nessuna forma di progettazione sia stata inviata agli enti per la valutazione di quel sito condiviso dal PRG che, stranamente, oggi si esclude in modo categorico.
8) Ultime riflessioni, appare fin troppo ovvio che il depuratore per funzionare nel tempo accumuli resti dei reflui trattati, fungendo da area di compostaggio, nulla è detto sullo smaltimento, tempi modalità, rischi, etc. Ancor più grave e il ruolo non scritto che esercitano le cosidette stazioni di sollevamento, dove appare fin troppo chiaro che anch'esse fungono da area di compostaggio, (tra le altre cose, in qualche modo evidenziato nei grafici), e di fatto contestualmente, con le dimensioni previste svolgano un ruolo di pretrattamento dei reflui in supporto alla depurazione finale, ma tutto questo non è vietato dalla legge?
9) Ci si chiede ancora ma l'impianto così previsto non dovrebbe consentire il riutilizzo delle acque per fini agricoli, etc. perché si realizza un impianto che a parole rispetta i principi del ciclo integrato delle acque e poi in progetto si prevede che le acque trattate vengano riversate a mare? Sono davvero depurate? Si è certi del risultato finale della depurazione? Perché non è prevista nessuna linea idrica per consentire il riutilizzo delle acque?
Invitiamo le Sv. Ill.me a voler esaminare, i nostri dubbi e le nostre perplessità e impedire, responsabilmente, che si realizzi un scempio del genere. Siamo profondamente d'accordo che le opere per la depurazione vengano fatte nel più breve tempo possibile, ma che tutto questo costi un probabile disastro ambientale, danni irreversibili all'immagine turistica dei luoghi interessati con conseguenti danni economici e distrugga la vita di migliaia di cittadini ci sembra davvero troppo. Esiste un luogo idoneo per la realizzazione degli impianti è cioè fuori Monterosa, già previsto nel PRG è scartato con improbabili motivazioni. Siamo consci della valenza ambientale del nostro territorio, ma laddove si interviene in luoghi particolarmente sensibili, quali potrebbe essere l'area di Monterosa, conta soltanto il perché lo fai, il come lo fai e il minimizzare al massimo l'impatto e il danno sul territorio, mettendo sul piatto della bilancia anche i danni provocati in altre sedi, quale quella prescelta. Non è pensabile che migliaia di cittadini, oltre ai possibili danni ambientali, alcuni di carattere irreversibile, possano valere meno dell'area di Monterosa, pertanto, Vi invitiamo a prenderla seriamente in considerazione. Alla presente si allegano i seguenti documenti alfine di poter effettuare delle valutazioni comparative, rispetto al progetto esistente:
1) Copia della relazione generale del progetto preliminare a suo tempo realizzato dalla R.T.I., C. Lotti e associati; (solo per il servizio VAS . VIA della Regione Sicilia);
2) Studio di fattibilità a suo tempo realizzato sempre dalla R.T.I. , C. Lotti e associati; (solo per il servizio VAS . VIA della Regione Sicilia);
3) Le delibere del Consiglio Comunale di Lipari n°105 del 12/12/2010 e n°002 del 17/01/2011;
4) Copertina del libro .PROJET EOLIEN le thermalisme di Vulcano et Lipari. con allegata planimetria, tratta dal libro stesso che evidenzia le capacità termali dell’area di Canneto-dentro; (solo per il servizio VAS . VIA della Regione Sicilia).
Antonino Giardina (Presidente Associazione .Per Canneto)
Unitamente a noi si sottoscrive Anna Miracula, Rappresentante del Comitato delle località di Serra e Pirrera

Sondaggio per il primo cittadino. Ci scrive Francesco Megna

Egregio direttore
scorrendo tra le pagine del Suo notiziario apprendo di essere stato indicato tra i possibili candidati alla carica di sindaco del Comune di Lipari, unitamente ad altri eminenti esponenti della politica locale e della società civile.
L’indicazione certamente mi lusinga, mi responsabilizza e mi stimola ulteriormente a proseguire l’impegno civico con  rinnovato spirito di servizio e con la consueta abnegazione, cercando sempre di operare al meglio nell’interesse della comunità eoliana.  Mi sia consentito pertanto di esternare un sincero ringraziamento a quanti hanno inteso, indicando la mia persona, manifestare pubblicamente un così importante attestato di stima e di fiducia.
Posta questa doverosa premessa, Le chiedo tuttavia di non inserire il mio nominativo nel futuro sondaggio per l’indicazione del prossimo Sindaco di Lipari.
Non interpreti la mia riluttanza, quale intenzione di esimermi dal “giudizio” dei Suoi lettori! Ritengo soltanto che sia molto più interessante e costruttivo, almeno in questa fase, discutere di proposte e di programmi, piuttosto che di persone!
Credo infatti che possa risultare alquanto riduttivo, benché giornalisticamente interessante, manifestare intenzioni, preferenze e valutazioni di merito sui personaggi inseriti nel sondaggio, senza conoscere preventivamente i  contenuti programmatici che fanno capo a ciascuna ipotesi di candidatura, non considerando gli obiettivi di breve, medio e lungo periodo, le priorità, le strategie di sviluppo, le iniziative che si intendono adottare per dare risposte concrete alle legittime istanze del territorio.
Non possiamo soffermarci a giudicare “sulla fiducia” o per mera simpatia! Non è più tempo di deleghe in bianco! I cittadini hanno il diritto di conoscere preventivamente, da chiunque ambisca a ricoprire un ruolo di così alta responsabilità, il progetto di governo che si intende realizzare, la squadra con la quale si intenderà portarlo avanti, i contenuti dettagliati con estrema chiarezza e senza alcuna ambiguità!
Plaudo comunque all’iniziativa, restando fermamente convinto che, anche attraverso i sondaggi realizzati da codesta redazione, si possano creare le premesse per nuove e sempre più frequenti opportunità di dibattito e confronto pubblico sui temi cruciali per il futuro della nostra comunità, che mirino a stimolare percorsi condivisi e rilancino la partecipazione attiva della cittadinanza, troppo spesso apatica e sfiduciata.
Nel ringraziarLa per lo spazio concessomi e per l’egregio lavoro che quotidianamente svolge con il Suo portale di informazione, La saluto cordialmente.
Francesco Megna
NDD- Prendo atto della decisione del consigliere Megna che ringrazio per le belle parole usate nei confronti dell'iniziativa della nostra redazione. Lo facciamo ricordando che il sondaggio, che prenderà il via domani per concludersi a metà marzo (per dare la possibilità anche a chi legge saltuariamente le nostre news di votare) e che parte da indicazioni date dagli stessi lettori, null'altro vuole essere che un modo per un coinvolgimento della gente, per "tastare" il polso della situazione. 
Certo non vuole essere un modo per "decidere" chi sarà il candidato a sindaco o creare influenze di alcun genere. Anche se, quando sarà il momento, questa redazione non si tirerà indietro, dicendo, come sempre, la nostra. Sempre e comunque nell'interesse di queste isole che amiamo visceralmente.
D'accordissimo, infine, con Megna che una candidatura debba essere frutto di un programma, di un obiettivo, della conoscenza della squadra. Se poi questa candidatura nasce anche con il conforto degli amministrati non è certo cosa spiacevole. Anzi.
Il nostro sondaggio-come scrive l'amico Megna- vuole creare "premesse per nuove e sempre più frequenti opportunità di dibattito e confronto pubblico sui temi cruciali per il futuro della nostra comunità, che mirino a stimolare percorsi condivisi e rilancino la partecipazione attiva della cittadinanza, troppo spesso apatica e sfiduciata".-  
Salvatore Sarpi

No al Depuratore a Canneto Dentro. I risultati del nostro sondaggio

Un deciso no al depuratore a Canneto Dentro arriva dai lettori che hanno preso parte al sondaggio proposto in questi giorni dal nostro sito.
Contro, infatti, si sono pronunciati il 74% dei lettori; favorevole il 12%; favorevole a condizione che non si realizzino le vasche a Unci e a Sottomonastero il 13%
Insomma un risultato in linea con quello che è il malcontento della popolazione.

Di tutto un po

Mostra fotografica alunni scuola primaria di Lipari centro. Sabato l'inaugurazione- Sabato 19 febbraio 2011, alle ore 10,30, presso i locali dell'Istituto comprensivo Lipari 1, plesso di scuola primaria, via stradale, si inaugura la mostra fotografica degli alunni che hanno partecipato al corso PON FSE 2009 1674 "La mia casa è la tua". Saranno presenti il docente esperto Armando MARINO e la docente tutor Anna LUCA. Il Drigente scolastico, prof. Renato CANDIA 
Conferenza al "CONTI" - In occasione dei 150 anni di Unità d’Italia, il 17.02.2011, alle ore 15.00,  nell’Aula Magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore “ I. Conti Eller Vainicher”, il Prof. Angelo Raffa,  terrà una conferenza dal titolo
LE ISOLE EOLIE DAL REGNO  DELLE DUE SICILIA ALL’UNITA’ D’ITALIA



TG PARLAMENTO 16 FEBBRAIO, EDIZIONE MATTINA -AgenParl

martedì 15 febbraio 2011

EOLIE&TURISMO di Aldo Natoli

Apprendo dal comunicato stampa della Provincia Regionale di Messina che giorno 17 febbraio alle ore 15 alla Bit di Milano verrà presentato il "Prodotto Eolie", alla presenza del Sindaco del Comune di Lipari. Poichè non mi risulta ci siano stati degli incontri pubblici tra i rappresentanti della  Provincia, gli Amministratori locali , gli Operatori turistici, gli Albergatori, etc., etc., per analizzare il problema che riguarda lo sviluppo  turistico ed economico del Comune, e che certamente non può essere il frutto di decisioni presi nei "confessionali", come spesso accade nel nostro Paese, ritengo sia necessario che chi è a conoscenza di questo argomento, spieghi a
tutti noi come è stato confezionato il "Prodotto Eolie" che verrà presentato alla Bit 2011.
Ci spieghi anche se rientra nei compiti del Presidente della Provincia decidere quale ruolo assegnare al futuro delle Eolie. Se ben ricordo lo scorso anno nella conferenza stampa tenuta alla Bit il Presidente Ricevuto  come deterrente per lo sviluppo turistico delle Eolie ha indicato il collegamento diretto con l'aereoporto di Reggio Calabria degli aliscafi.
Quest'anno, considerato che il citato collegamento non ha avuto successo e che gli aliscafi scarseggiano, quale iniziativa verrà proclamata?

Pallavolo. Bene il Meligunis. Domenica scontro al vertice

Prosegue bene il campionato di seconda divisione per le giovani eoliane: domenica un'altra vittoria per 3 set a 0 contro la polisportiva Hodeir. Decisiva la partita di domenica prossima in trasferta a Furnari contro la Tonnarella (attualmente al secondo posto) per lo scontro al vertice per la promozione in prima divisione.

Legge di stabilità Finanziaria regionale. Appello del sindaco Lo Schiavo condiviso da tutti i sindaci delle isole minori (eccetto Leni)


COMUNICATO STAMPA 
Con nota prot. 668 del 08.02.2010, inviata al Presidente della Regione Siciliana, al Presidente dell’ARS,agli Assessori Regionali all’Economia e alle Autonomie Locali e ai capi Gruppo dell’ARS, il Sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo si è fatto promotore di un appello riguardante la legge di stabilità Finanziaria regionale, che interessa tutte le isole della Sicilia, condiviso da tutti i Sindaci (eccetto Leni).
“E’ una grande problematica quella della riduzione dei trasferimenti regionali per le nostre isole previsto nell’approvando documento di stabilità finanziaria, che comporterà disagi e tagli per tutti i settori” spiega il Sindaco.“Siamo sempre più convinti che debba essere predisposta anche a livello regionale, così come si sta cercando di fare a livello nazionale, grazie ai colloqui tra ANCIM e Governo, una legislazione ad hoc per le isole minori, che preveda anche l’istituzione di appositi capitoli di bilancio dedicati a queste realtà particolari, che sono un importante traino per il turismo della Regione Siciliana”.
Con questo disegno di legge finanziaria, la Regione Siciliana ridurrà di circa il 50% i trasferimento verso i Comuni, e a pagarne le conseguenze saranno i piccoli e disagiati Comuni, come quelli delle Isole di Sicilia: si rischia di non avere più investimenti in infrastrutture, alcune della quali( come i porti) sono di vitale importanza per le isole; si rischia di dover tagliare i servizi sociali ed assistenziali e anche altri servizi fondamentali, con la grande conseguenza di vivere una nuova ondata emigratoria dei nostri giovani e delle nostre eccellenze verso terre migliori.

Randagismo a Pianoconte. "Sindaco assente". Biviano chiede l'intervento del Prefetto


A S.E. il Prefetto di Messina
Dott. Francesco Alecci

Al Sindaco del Comune di Lipari
Dott. Mariano bruno

Al Dirigente del IV settore
Dott. Stefano Blasco

All’Assessore agli Affari Generali
Rag. Giuseppe Finocchiaro

Azienda Sanitaria provinciale –
Area Dipartimentale Sanità Pubblica Veterinaria
di Messina

OGGETTO: Emergenza randagismo nei pressi della scuola elementare e media della frazione di Pianoconte – bivio San Calogero –
Gentili Signori,
Con note prot. 45425 e 717, introitate rispettivamente  al protocollo generale dell’Ente in data 17/12/2010 e 10/01/2011, ho chiesto alle SS.VV di attivarsi immediatamente affinchè venissero catturati i gruppi di cani randagi che da mesi terrorizzano gli abitanti di Pianoconte, all’altezza dell’incrocio che conduce nella strada provinciale di San Calogero, nei pressi della scuola elementare e media.   Ad oggi, purtroppo,  nessun intervento è stato posto in essere per scongiurare qualsiasi pericolo per gli abitanti, permanendo di fatto una situazione drammatica e preoccupante, vista anche la presenza di numerosi bambini che giornalmente si recano a scuola.
 Devo invece ringraziare l’Assessore Finocchiaro e il Comandante – Dirigente, Dott. Stefano Blasco, per le azioni che stanno portando avanti al fine di prevenire in futuro il fenomeno del randagismo nel nostro territorio: sistemazione di parte dei locali dell’ex macello per la sterilizzazione e il momentaneo ricovero, convenzioni con gli ambulatori veterinari in attesa dell’agibilità dei predetti locali, convenzione con alcune associazioni animaliste per la cattura graduale e costante dei randagi, creazione di un circuito di adozione con contemporanea microcippatura e sterilizzazione gratuita.
 Al Sindaco del Comune di Lipari, invece, non posso che rimarcare la sua totale indifferenza al problema segnalato a Pianoconte, vista la mancanza finora di un apposita ordinanza per la cattura dei randagi e nonostante il rischio fisico per i propri cittadini di Pianoconte.
Pertanto, reitero nuovamente la richiesta al Prefetto di Messina, vista la perdurante e totale latitanza del Sindaco di Lipari sul problema, di adottare i dovuti e urgenti provvedimenti per eliminare il pericolo più volte segnalato nei pressi della scuola elementare e media della frazione di Pianoconte ed individuare eventuali responsabili sui provvedimenti finora  non adottati.
Distinti saluti
Il Consigliere Comunale
Partito Democratico
Dott. Giacomo Biviano