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mercoledì 26 novembre 2014

Venerdì 28 terza ed ultima giornata del corso base di Protezione civile GCCPC a Lipari

UFFICIO DI PROTEZIONE CIVILE - COMUNE DI LIPARI
Comunicazione:
Venerdi 28 Novembre 2014, alle Ore 09:00 verrà effettuata la terza ed ultima giornata di corso base di Protezione Civile GCVPC, presso i locali del Palazzo dei Congressi sito in Via Falcone e Borsellino.
Si invitano tutti i corsisti a non mancare.
La Responsabile del Servizio di Protezione Civile del Comune di Lipari
( Rag. Fiorella Restuccia )

A Lipari: Hotel-Residence La Giara


L' Hotel - Residence La Giara, situato in una zona tranquilla a circa 200 m. dal centro di Lipari, isola madre delle Eolie, è immerso nel verde e a pochi passi dal mare. E’ sicuramente il luogo ideale per trascorrere un soggiorno piacevole e rilassante. Costruito nel pieno rispetto dello stile eoliano, dispone di mini appartamenti dotati di ogni confort che possono ospitare da 2 a 6 persone. Il trattamento offerto è di tipo alberghiero e comprende pulizia giornaliera, biancheria da letto e da bagno e prima colazione, offerta nell’accogliente terrazza della hall.
Per ulteriori informazioni e una visita virtuale della struttura http://www.residencelagiara.it/

COMUNICATO PER INTERRUZIONE ENERGIA ELETTRICA

Pavone: “ Grazie al sindacato Anief molti precari della scuola con oltre trentasei mesi di servizio possono chiedere la stabilizzazione e il risarcimento per i danni subiti dal governo Italiano.”

“ Grazie al sindacato Anief molti precari della scuola con oltre trentasei mesi di servizio possono chiedere la stabilizzazione e il risarcimento per i danni subiti dal Governo Italiano.”. Lo dichiara il prof. Bartolo Pavone.

“Quella scritta oggi a Lussemburgo- continua- è una pagina storica che pone fine alla precarietà nella scuola e in tutto il pubblico impiego: ora è assodato che non esistono ragioni oggettive per discriminare personale docente e Ata assunto a tempo determinato nella scuola italiana dal 1999”.
Ora 250mila precari possono chiedere la stabilizzazione e risarcimenti per due miliardi di euro, oltre agli scatti di anzianità maturati tra il 2002 e il 2012 dopo il primo biennio di servizio e le mensilità estive su posto vacante. Coinvolto tutto il pubblico impiego: il sindacato avvia ricorsi anche per precari Afam, Sanità, Regioni, Enti locali.

Scossa di terremoto stasera nel mare eoliano

Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.4 è avvenuto alle ore 18:22:04 di oggi.
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV nel distretto sismico: Isole Lipari o Eolie.
Si è verificato, in mare, ad una profondità di 116.1 km.
Per una vacanza di pieno relax a Lipari, in una zona tranquilla e a poche centinaia di metri dal centro storico dell'isola, HOTEL-ALBERGO "VILLA DIANA"
Villa Diana è in Via Edwin Hunziker (ex via Tufo) n°1
98055 LIPARI (ME) - Tel. e Fax: 0909811403 
www.villadiana.com - www.edwinhunziker.it 
email: info@villadiana.com - PEC: villadianalipari@pec.it


Vieni a trovarci! Crial è a Lipari in via Prof. Emanuele Carnevale

Mostra: Neva Ambrogetti "Artigiana a Lipari" - Un ricordo della sua vita e delle sue opere.

Si è tenuta sabato e domenica a Lipari, presso i locali del Centro Studi, per l'organizzazione della Comunità Bahá'i di Lipari, la mostra: Neva Ambrogetti "Artigiana a Lipari" - Un ricordo della sua vita e delle sue opere.
Vi proponiamo, grazie ad Alessia Ziino, alcune foto dell'evento. Mentre a lato di questo post pubblichiamo una foto della signora Neva con Giovanni D'Ambra (recentemente scomparso) ed Antonia Cappadona nel giorno del loro matrimonio

C2 di calcio a 5. Ludica Lipari sconfitta nel recupero

Si giocava oggi l'incontro di recupero del campionato di C2 di calcio a 5 tra la Peloritana e la Ludica Lipari. La squadra di casa i è imposta per 8 a 7. 
Da Ottobre a Canneto di Lipari, in via Marina Garibaldi n°129, è nata 
"La casa dell'orto"
All'interno del negozio troverete un vasto assortimento di sementi "Ortolano", bulbi, piante da orto delle migliori marche in commercio, forniteci in esclusiva per Lipari da "Piante e passioni"
 Da noi potrete acquistare piante ed alberi da frutto, patate da semina, piante di ulivo, piante da giardino, da fiore ed ornamentali. 
Presso "La casa dell'orto" troverete un vasto assortimento di fertilizzanti liquidi, in polvere e granulari, diserbanti, insetticidi e topici, terricci di ogni genere, attrezzature da giardino, innesti ed irrigazione.
Ed ancora... "La casa dell'orto" vi 
propone un vasto assortimento di mangimi per animali domestici e da cortile delle migliori qualità garantito da "De Pasquale".
Già da adesso, inoltre, potrete trovare un vasto assortimento di meravigliose Stelle di Natale, composizioni natalizie e tante altre piante caratteristiche di questo periodo
Non esitate a venirci trovare a Canneto, sulla via Marina Garibaldi 129, oppure contattateci al 333.1061296.
Si effettuano anche consegne a domicilio e spedizione nelle isole.














Il negozio di ferramenta Scam (ex Sa.Fle) di via Maurolico è regolarmente aperto al pubblico

Si informano i lettori, nonchè gentile clientela del negozio di ferramenta Scam (ex Sa.Fle) , che l'attività commerciale, ubicata in Via Maurolico, è regolarmente aperta.
L'attività, interessata ieri dall'incendio, non ha subito danni particolari ed è in grado, come sempre, di soddisfare le esigenze e le richieste della clientela.  

Si è laureato in Scienze infermieristiche Giuseppe Rosario Villa

Si è laureato quest'oggi in Scienze infermieristiche, presso l'Università degli studi di Messina, 
Giuseppe Rosario Villa
Ha ottenuto il punteggio di 110.
A lui vanno le felicitazioni e le congratulazioni degli amici Elisabetta e Simone Pollo.
A queste si aggiungono quelle del direttore di Eolienews

Per le isole del comune di Lipari, ottenuti per il 2015, maggiori quantitativi d'acqua a mezzo navi cisterna


EUREKA è in Via Vittorio Emanuele 287 a Lipari  (vicino al porto) 
VIENI A TROVARCI 

A Canneto è nato "Ferramenta Colus & Figli"




Ferramenta Colus & Figli a Canneto 
Via Marina Garibaldi 
L'attività è ubicata nei locali dell'ex Agenzia Viaggi "Longo"....di fronte alla piazza  
Tel. 090.9813001 / 330.311076
Da noi si effettuano a ordinazioni di materiale a richiesta
Devi duplicare le tue chiavi ? Da noi puoi farlo.
Da Ferramenta Colus & Figli troverai, inoltre, tutta una serie di accessori per il bagno di alta qualità e a prezzi assolutamente competitivi

MONSIGNOR FRANCESCO MICCICHE': “SONO STATO RIMOSSO PERCHE’ NON HO ACCETTATO DI TACERE ". L'EX, ED APPREZZATO,VESCOVO DI LIPARI, RIVELA, PER LA PRIMA VOLTA, FATTI FINORA INEDITI E SPIEGA PERCHE’ E’ STATO SCARICATO DALLA CHIESA


RIPRENDIAMO E PUBBLICHIAMO UN ARTICOLO "BOMBA" PUBBLICATO SU “SOCIAL” E CHE RIPORTA DICHIARAZIONI,  SU FATTI SINORA INEDITI, DI MONS. FRANCESCO MICCICHE', GIA' APPREZZATO PASTORE DELLA CHIESA EOLIANA
SONO STATO RIMOSSO PERCHE’ NON HO ACCETTATO DI TACERE”
MONSIGNOR FRANCESCO MICCICHE’, VESCOVO EMERITO DI TRAPANI, SOLLEVATO DUE ANNI FA DALL’INCARICO, RIVELA, PER LA PRIMA VOLTA, FATTI FINORA INEDITI E SPIEGA PERCHE’ E’ STATO SCARICATO DALLA CHIESA
di MAURIZIO MACALUSO
Queste cose si risolvono tra di noi”. Il cardinale Marc Oullet, prefetto della Congregazione dei Vescovi, avrebbe parlato chiaro. La scelta di monsignor Miccichè  di collaborare con la magistratura non era ben vista dai vertici del Vaticano. Non si addiceva al comportamento di un Vescovo. Monsignor Miccichè, Vescovo emerito di Trapani, sollevato due anni fa dall’incarico con un provvedimento che ha fatto scalpore, avrebbe pagato anche per questo. Non ci sono solo le sue denunce contro mafia e Massoneria. Non c’è solo la sua lotta contro il malaffare. Dietro al suo allontanamento da Trapani ci sarebbe molto altro. Per la prima volta, Miccichè è pronto a svelare fatti finora inediti. “Ho deciso di non tacere più. La vicenda che ha portato al mio sollevamento sa di tragedia greca, dove gli attori in maschera si sono andati svelando ai miei occhi a poco a poco. E’ giunto il momento di parlare”.
LE TRE COLPE
Sono tre le colpe contestate a Monsignor Francesco Miccichè. La prima, forse la più grave, è di avere consentito alla magistratura di ficcare il naso negli affari del vaticano. Miccichè ha denunciato l’ex direttore amministrativo della Curia di Trapani don Ninni Treppiedi per una serie di presunti ammanchi di denaro. Una scelta che non sarebbe stata gradita dai vertici della Santa Sede. “Durante un incontro il Cardinale Marc Oullet, Prefetto della Congregazione dei Vescovi – racconta Miccichè – mi accusò di aver collaborato con la magistratura. “ Queste cose, mi disse con tono intimidatorio, si risolvono tra di noi”. Tengo a precisare che non sono stato io ad iniziare la querelle in procura, ma Treppiedi che avevo dovuto sospendere per alcuni conclamati quanto gravi atti amministrativi da lui compiuti senza il benché minimo assenso da parte mia. E’ arrivato anche a falsificare la mia firma. Fatto, quest’ultimo, confermato dalla magistratura. Credo che, aldilà della mia funzione di Vescovo, fosse un mio diritto, anche solo come semplice cittadino, difendermi dalle calunnie che quel presbitero aveva provveduto a divulgare attraverso alcuni organi di stampa”.
LA LETTERA
Non meno sorprendente se non addirittura tendente al comico è apparsa ai miei occhi la lettera che lo stesso Cardinale mi inviò dopo la perquisizione disposta dalla Procura della Repubblica di Trapani presso il monastero “Angelo custode” di Alcamo. Fui accusato di aver consentito alle guardie di accedere all’interno dei locali. Come se gli inquirenti avessero bisogno del mio benestare per perquisire quei luoghi. Tra l’altro, mi sono soltanto adoperato perché le monache non si opponessero al fine di evitare ulteriore clamore. Un Cardinale che si esprime in questi termini dimostra non solo di non conoscere la realtà al di fuori delle mura vaticane, ma anche, ed è cosa ben più grave, di condividere l’operato di chi è marcio dentro e fuori. In sostanza, sono stato rimosso per non avere accettato di tacere o, per meglio intenderci, di non avere consentito che i panni fossero lavati in famiglia. Alla lettera in questione risposi con un’altra missiva vibrante e forte che, però, mai fu riscontrata. Ma l’omesso riscontro deve considerarsi ordinaria e normale amministrazione per l’alta gerarchia vaticana”.
LA SECONDA COLPA
A Monsignor Francesco Miccichè sarebbe stato contestato anche altro. Non avere vigilato sull’operato del direttore dell’Ufficio amministrativo della Curia don Ninni Treppiedi. “La seconda colpa che mi è stata addebitata è individuabile nella culpa in vigilando, ossia la presunte, e solo tale, mancata sorveglianza nei confronti dell’agire del prete sospeso a divinis. Ho risposto che se non vi fosse stata vigilanza mai avrei potuto accorgermi delle azioni e degli atti illegittimi posti in essere, amia insaputa, da quel presbitero che si è arrogato un potere o, comunque, un’autonomia decisionale di cui non poteva sicuramente disporre. Logico corollario di simili comportamenti è stata la comminazione della prevista pena canonica della sospensione a divinis.”
“CLERO IMMORALE”
“Il Cardinale Marc Oullet mi eccepì che nella Diocesi di Trapani, al tempo da me retta, c’era un clero immorale del quale io non mi sarei accorto e non avrei fatto nulla per correggerlo. A seguito di tale contestazione ritenni opportuno predisporre un corposo dossier. Ma anziché esaminarlo con l’attenzione che, a mio modesto avviso, meritava, l’Eminentissimo Cardinale si fece una bella risata che aveva tanto il sapore di scherno e disprezzo. A questa derisione reagii rimbrottandolo aspramente. Gli dissi, senza giri di parole, che aveva sbattuto la testa, sottolineando che il mio comportamento era stato ispirato sempre a giustizia e misericordia”. Per Monsignor Francesco Miccichè sarebbe stato l’inizio della fine.
IL VISITATORE APOSTOLICO
La Congregazione mi scaricò inviando a Trapani, senza alcun preavviso, un visitatore apostolico. Sulle modalità di conduzione della stessa visita, sulle non verità e sulle non so quanto involontarie inesattezze che quel confratello s’è permesso di relazionare, preferisco, per il momento, non entrare nel merito”. Dopo l’ispezione arrivò il sollevamento dall’incarico. Monsignor Francesco Miccichè sarebbe rimasto solo. Tagliato fuori ed emarginato seppure non avesse alcuna colpa. “Dopo il mio sollevamento dalla cura pastorale della Diocesi di Trapani, il Vaticano ha alzato un muro contro di me. L’Arcivescovo Alessandro Plotti, chiamato a guidare temporaneamente la Diocesi, in maniera indegna ha continuato a diffamarmi con stile che tutto è tranne che evangelico e che molto sa di killer aggio mediatico ad personam”.
TREPPIEDI
Monsignor Francesco Miccichè è profondamente amareggiato. “Mi sento tradito e deluso dal Vaticano. Sono sfiduciato per i tempi sempre più lunghi della giustizia italiana ed, in particolare, di quella siciliana”.  L’inchiesta giudiziaria nei confronti di don Ninni Treppiedi e di altri è da oltre tre anni aperta e non è chiaro quanto tempo occorrerà ancora ai magistrati per completare le indagini. Nel frattempo, l’ex direttore dell’Ufficio amministrativo della Curia di Trapani ha deciso di collaborare con gli inquirenti. Treppiedi è stato sentito nell’ambito del processo a carico del senatore Antonio D’Alì. Monsignor Francesco Miccichè non entra nel merito ma una cosa intende dirla: “Serve ai magistrati un collaboratore di giustizia e quindi si ferma tutto? Che tristezza!”.

LA CORRISPONDENZA TRA IL CARDINALE OULLET E MICCICHE’

TUTTI I RETROSCENA DELLA PERQUISIZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA AL MONASTERO BENEDETTINO DELL’ANGELO CUSTODE DI ALCAMO. I DOCUMENTI INEDITI. LA LETTERA INVIATA DAL PREFETTO DELLA CONGREGAZIONME DEI VESVOVI. LA DURISSIMA REPLICA DELL’EX VESCOVO DI TRAPANI  
La perquisizione al Monastero Benedettino dell’Angelo Custode di Alcamo ha rischiato di generare un vero e proprio incidente diplomatico. La Superiora, in un primo momento, si rifiutò di aprire la porta. Solo dopo la mediazione del Vescovo Francesco  Miccichè consentì ai finanzieri di accedere all’interno della struttura. Ma questa vicenda generò un vero e proprio terremoto nei piani alti del vaticano.
Social è in grado di rilevarvi per la prima volta, con documenti inediti, cosa è accaduto nelle settimane successive. Il 17 novembre del 2011, un mese dopo la perquisizione, il Cardinale Marc Oullet, Prefetto della Congregazione dei Vescovi, scrisse a Monsignor Francesco Miccichè. “ La Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica ha informato questo Dicastero circa la perquisizione al Monastero Benedettino dell’Angelo Custode, in Alcamo, effettuata dalla Guardia di Finanza l’11 ottobre 2011, alla presenza di Vostra Eccellenza che ne avrebbe autorizzato l’accesso. Tale azione messa in atto dalle forze dell’ordine, ha suscitato non poco rammarico a motivo della configurazione giuridica del Monastero benedettino dell’Angelo Custode, essendo un monastero sui iuris. Il Vescovo, infatti, può permettere l’ingresso in clausura di altre persone soltanto “per causa grave e con il consenso della superiora” che non ci sarebbe stato. Inoltre, si deve rilevare che non si è trattato di una Visita Canonica ma di una perquisizione che ha invaso la clausura, violando l’intimità delle anziane monache e creando disagi alle consacrate per gran parte della giornata. Sarebbe, inoltre, gravissimo se fosse vera l’ispezione all’interno del tabernacolo da parte delle stesse guardie. Vengo, pertanto, a chieder a Vostra Eccellenza di riferire a questo Dicastero, con ogni sollecitudine, i motivi che l’hanno spinta ad autorizzare un simile atto, eseguito con una modalità che, se dovesse risultare vera, non si addice al comportamento di un Vescovo”. La risposta di Monsignor Francesco Miccichè non si fece attendere. “ Sono costretto a dichiarare con la massima fermezza, ma anche per il rispetto dovuto alla Congregazione ed alla Verità, di non avere mai autorizzato – cosa d’altronde mai richiestami dalla competente Autorità – la Guardia di Finanza alla perquisizione del Monastero Benedettino dell’Angelo Custode. Altra è la verità dei fatti accaduti. Da mesi la Diocesi di Trapani, e financo la mia persona, sono stati ignobilmente colpiti da scandali artatamente cagionati da personaggi politici, giornalisti ed ecclesiastici come il Reverendo Antonino Treppiedi, unitamente ai suoi familiari e collaboratori. Sta di fatto che la falsità di simili procurati scandali risulta con estrema chiarezza dal certificato di iscrizione nel registro degli indagati, rilasciato dalla Procura della Repubblica di Trapani, su mia richiesta, da cui emerge che non sussiste alcun procedimento a mio carico ed, anzi, sono indicato quale persona offesa nei procedimenti penali a carico di don Antonino Treppiedi, due giornalisti ed altre dieci persone per calunnia, diffamazione a mezzo stampa, stalking ed altri reati. Nell’ambito di tali indagini le abitazioni e gli uffici in uso o, comunque, frequentati con assiduità da suddette persone indagate sono stati perquisiti dalla Guardia di Finanza in esecuzione di un preciso ordine giudiziario. La stessa Procura della Repubblica di Trapani, forse anche allo scopo di dimostrare con prove certe l’esistenza di una superiore regia per quanto ignominiosamente accaduto, ha disposto la perquisizione nei locali del Monastero Benedettino dell’Angelo Custode ove il reverendo Treppiedi ed altre persone sono tuttora solite recarsi, incontrarsi, lasciare proprio materiale”.  “ Il provvedimento – aggiunse Monsignor Francesco Miccichè – è partito dalla Magistratura inquirente, cui si deve esclusivamente l’ordine di accesso, stante che secondo i Patti Lateranensi, nessuno di noi può impedire l’irruzione della forza pubblica negli uffici aperti al culto o nelle proprietà della Chiesa e degli Enti Ecclesiastici, salvo pretendere di esserne preventivamente informati. Pertanto ribadisco con forza di non avere mai autorizzato la perquisizione del predetto Monastero. In vero la Procura penale trapanese, proprio allo scopo di evitare ulteriore, dannoso e grave scandalo in Diocesi – ne è stato procurato dagli indagati anche troppo! – ha pensato, nel massimo rispetto delle Autorità Ecclesiastiche, di richiedere il mio limitato intervento per tentare di convincere la Superiora a rendersi disponibile a detta perquisizione ed evitare in tal modo azioni di forza da parte degli stessi agenti autorizzati e mandati dalla stessa Procura. Ho quindi accettato di offrire il mio intervento proprio allo scopo di evitare che gli agenti intervenissero con forza; azione che avrebbero comunque eseguito. In seguito ai miei buoni uffici, la Superiora ha liberamente dato il proprio consenso”. “Trovo incomprensibile – concludeva Mons. Miccichè – che mi venga mossa censura per non avere impedito l’inevitabile e per avere adempiuto al mio dovere di Vescovo che certamente non può essere ostacolato. Com’è noto a Vostra Eminenza quei luoghi, come altri, sono rientrati nella sconcertante vicenda criminale che vede al centro un sacerdote, don Antonino Treppiedi, da me sospeso a divinis”.
LA CHIESA TRAPANESE CANCELLA MICCICHE’ E GUARDA AL FUTURO
L’EX VESCOVO DELLA DIOCESI NON E’ STATO INVITATO ALL’INAUGURAZIONE DEL NUOVO MUSEO SAN ROCCO. PRESENTE INVECE L’ARCIVESCOVO ALESSANDRO PLOTTI. SECONDO ALCUNI E’ UN CHIARO SEGNALE
La Chiesa trapanese tace. Il vescovo Pietro Maria Fragnelli non commenta. E neanche gli ex collaboratori di monsignor Francesco Miccichè sono disposti a parlare. Ma le bordate dell’ex vescovo di Trapani stanno generando grande imbarazzo e preoccupazione negli ambienti ecclesiali. Soprattutto nella base ancora scossa dalle vicende che hanno sconvolto negli ultimi anni la Curia di Trapani. I vertici della Chiesa hanno deciso di adottare il basso profilo e di non replicare alle accuse di monsignor Francesco Miccichè. Ma se nei primi due anni è stato facile, ora la situazione potrebbe invece complicarsi. Dopo il sollevamento dall’incarico, Miccichè s’era ritirato in buon ordine senza fare dichiarazioni polemiche o attaccare i vertici della Santa Sede. Un comportamento gradito dal Vaticano. Seppure sollevato dall’incarico, con un provvedimento che ha fatto grande scalpore, il nome di monsignor Miccichè è rimasto sul sito della Diocesi di Trapani. Ancora oggi è possibile leggere la biografia e tutti gli interventi dell’ex vescovo di Trapani. Ma nel tempo la situazione è progressivamente cambiata. Monsignor Francesco Miccichè, amareggiato e deluso, ha iniziato a lanciare bordate verso i vertici della Santa Sede. All’inizio solo velate accuse, raccolte da pochi. Poi ha deciso di rompere gli indugi e di parlare dicendo di avere pagato per la sua lotta contro mafia e Massoneria. Infine l’ultimo attacco, quello forse più duro, ai vertici della Chiesa. Monsignor Francesco Miccichè, nell’intervista esclusiva pubblicata su questo numero, accusa la Santa Sede di averlo scaricato. La Chiesa non replica. Ma a volte le azioni contano più di tante parole. Sabato scorso, all’inaugurazione del Museo San Rocco, nel centro storico di Trapani, c’era in prima fila l’arcivescovo Alessandro Plotti, ex amministratore apostolico chiamato a guidare la diocesi dopo l’allontanamento di Miccichè . A lui è stato delegato il compito di tagliare il nastro . Non c’era invece l’ex vescovo di Trapani. Il suo nome non figurava nell’elenco degli invitati. Secondo alcuni, potrebbe essere l’inizio dell’operazione cancellazione. Rimuovere, cancellare monsignor Francesco Miccichè  e con lui gli anni orribili, i peggiori della storia della diocesi di Trapani, che hanno caratterizzato l’ultima parte della sua gestione. Un’operazione lenta ma inesorabile. Perché la Chiesa non dice ma agisce. Un’operazione forse necessaria perché la Diocesi di Trapani ha bisogno di voltare pagina e di ritrovare serenità. E’ così meno si parla di Monsignor Francesco Miccichè e di ciò che dice meglio è. Ma secondo alcuni, l’operazione cancellazione è iniziata da tempo, già prima della denuncia dell’ex vescovo di Trapani. L’episodio, seppure non di rilevante importanza, è indicativo ed ha lasciato sbigottito anche lo stesso monsignore. “Vengo a sapere – ha scritto qualche giorno fa l’ex vescovo di Trapani su un social network – che la preghiera incisa in una lastra di marmo che avevo composto per la madonna di Trapani, il cui monumento al porto ho voluto con tutte le mie forze, è stata sostituita da un’altra lastra di marmo con una preghiera composta da monsignor Alessandro Plotti. Bel campione di onestà questo illustre presule!”.  
La Chiesa non ribatte alle dichiarazioni di Monsignor Miccichè. Il vescovo Pietro Maria Fragnelli è partito nei giorni scorsi per un viaggio in Madagascar per visitare la Diocesi di Fianarantsoa, gemellata con quella trapanese, e tornerà a dicembre. I suoi collaboratori si trincerano dietro il silenzio. C’è tanto da lavorare  e da fare. Bisogna guardare al futuro. Miccichè è il passato 
M.M. 

Il Ristorante Da Lauro in via Rocche ad Acquacalda è aperto per tutto l'autunno/inverno solo su prenotazione

Il Ristorante Da Lauro in via Rocche ad  Acquacalda (Lipari) è aperto per tutto l'autunno/inverno solo su prenotazione.
Per compleanni, battesimi, comunioni, cresime, matrimoni, cene di lavoro, meeting, cenoni personalizzati e qualsiasi altra ricorrenza e/o cerimonia rivolgiti a noi. 
Da Lauro potrai pranzare e cenare con piatti a base di carne e pesce. Ed ancora potrai gustare le pietanze tipiche della cucina eoliana. 
I nostri prezzi sono assolutamente competitivi e partono dai 25 euro a persona. 
Freschezza dei prodotti, esperienza ultra-trentennale nel settore della ristorazione, competenza e professionalità sono il nostro marchio di qualità e la vostra garanzia.
Per informazioni e prenotazioni (da effettuarsi con 24/48 ore d'anticipo rispetto all'evento) contattateci allo 090.9821061 o al 339.2251884 
e-mail: info@ristorantedalauro.it










A Lipari centro, nel cuore del Corso Vittorio Emanuele, 188 (di fronte alla Banca Nuova) è nato un nuovo punto per la delizia della gola e del palato e per soddisfare, come sempre, i gusti dei clienti più esigenti 


L'esperienza, la professionalità, la qualità, la freschezza e la genuinità dei nostri prodotti sono la vostra migliore garanzia
Venite a trovarci... o chiamateci, anche per ordinazioni, al tel. 090.9814893
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Leonardi è anche a Canneto in via Marina Garibaldi, 98 
Ed ancora a Lipari Centro, C.so Vittorio Emanuele, 117 (accanto gioielleria Subba)

Partylandia augura Buon Compleanno ad Alice Starvaggi

Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno ad Alice Starvaggi che oggi compie 6 anni

Accolte le istanze dell'amministrazione Giorgianni. L'ASP fornisce all'ospedale di Lipari nuova strumentazione per attività endoscopica

Santa Marina Salina. Via libera al ripascimento

COMUNICATO
Santa Marina Salina avrà il suo ripascimento, la prima opera immaginata dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Massimo Lo Schiavo al momento del proprio insediamento e, per realizzare la quale, è stata portata avanti una vera e propria battaglia alla burocrazia regionale.
Una battaglia oggi vinta, dopo anni di lotte, rimpalli di responsabilità e ritardi accumulati dagli organi competenti. L’Ufficio Regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici ( U.R.E.G.A. ) di Messina ha provveduto infatti, in tempi stretti, a completare tutti i passaggi funzionali all’espletamento delle procedure di appalto dei lavori di sistemazione e riqualificazione di una parte della costa compresa tra Punta Lamie e Passo Megna, finalizzate al recupero del litorale ed alla salvaguardia del centro abitato.
In questa prima fase, l’opera sarà funzionale alla messa in sicurezza di una significativa porzione del lungomare di Santa Marina Salina ed al ripascimento della costa sottostante: ultimati i lavori, il tempo restituirà al piccolo centro eoliano, in località Barone, una bella ed ampia spiaggia a disposizione dei residenti e dei tanti turisti che in estate scelgono Salina per trascorrere le proprie vacanze. L’inizio dei lavori è previsto a breve.
Come detto, con l’espletamento della gara si è celebrato l’ultimo atto, almeno dal punto di vista amministrativo, di una vicenda durata ben sette anni: già nel 2007, infatti, un Decreto del Ministero dell’Ambiente aveva destinato all’intervento i primi 878.000,00 euro, integrati nell’anno successivo, da altri 1.500.000,00 euro. Resta il grande rammarico per i 500.000,00 euro persi per strada a causa del troppo tempo trascorso nell’attesa di tutte le autorizzazioni previste. Il ritardo ha comportato infatti l’aggiornamento di ben due prezziari regionali e l’inevitabile e conseguente lievitare dei costi di realizzazione dell’importante opera pubblica. Una maggiore attenzione ed il rispetto delle tempistiche previste dalla Legge da parte dei competenti uffici dell’ARTA Sicilia avrebbe permesso, già da tempo, di realizzare opere più corpose di quelle che si andranno ad eseguire a breve.
“Finalmente – spiega sollevato il Sindaco di Santa Marina Salina Massimo Lo Schiavo – riusciremo a mettere in cantiere l’intervento che ha rappresentato per noi una priorità fin dal primo giorno d’insediamento. Ottenere in tempi strettissimi un finanziamento di tale portata resta un vanto che però si accompagna al rammarico per il tanto tempo perduto a causa delle eccessive lungaggini tecnico-amministrative imposte dai competenti uffici regionali. 
La vicenda che oggi si chiude – continua Lo Schiavo - deve però servire da lezione per il futuro. Lancio pertanto un appello al neo Assessore al Territorio e Ambiente Maurizio Croce, già Commissario Straordinario Delegato per l’attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico in Sicilia, affinchè disponga tutti gli atti necessari alla reale semplificazione delle procedure. Sposo appieno quanto dichiarato da Croce in una recente intervista – sottolinea il Sindaco – dove l’Assessore ribadiva come un soggetto, privato o pubblico che sia, non debba attendere mesi per avere un parere dagli uffici regionali quando la legge prevede 90 giorni più i tempi per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L’Assessore ha dichiarato di scommettere sulla semplificazione delle procedure: lo prendo in parola, augurandomi che possa vincere questa sua scommessa imprimendo, ad esempio, una significativa accelerazione al rilascio del titolo concessorio per la realizzazione di un campo boe comunale a Santa Marina Salina. Questo titolo, elemento fondamentale in quanto conclusivo dell’iter concessorio, giace, apparentemente immobile da quasi due anni, nei cassetti di un ufficio regionale periferico, bloccando di fatto un intervento che salvaguarderebbe le praterie di posidonia presenti nei nostri fondali e che garantirebbe un po’ di lavoro per i nostri giovani. Last but not least – conclude il Sindaco - l’altro importante intervento di salvaguardia della costa nella frazione di Lingua. La fondamentale importanza del progetto in questione, anche per delicati aspetti di protezione civile ad esso connessi, è ben nota al neo Assessore Croce che ne ha già avuto competenza nella sua precedente veste di Commissario Delegato per l’attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico in Sicilia. Manco a dirlo, anche questo progetto ha subìto continue modifiche, prescrizioni e richieste di integrazioni da parte degli uffici regionali competenti dell’ARTA Sicilia, tali da renderlo, ad oggi, quasi irrealizzabile a danno dell’intera comunità”.

Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava

Pressione in lieve calo nei prossimi giorni. Il cielo spazierà tra il parzialmente nuvoloso e il nuvoloso con deboli piovaschi tra la serata di Mercoledi 26 e le prime ore della mattinata di Giovedi, con tendenza per Venerdi 28 a rasserenamenti. 
I venti nel corso dei prossimi giorni spireranno da scirocco,dapprima deboli , tenderanno a diventare moderati Giovedi sera, tesi con forti raffiche Venerdi pomeriggio-sera 
Il mare sarà quasi calmo o poco mosso, tendente ad aumento del moto ondoso fino a mosso Venerdi, Non si prevedono precipitazioni degni di nota fino a fine mese

Ampliamento cimitero di Pianoconte. I consiglieri Biviano e Fonti "tornano alla carica" con una nuova interrogazione

Interrogazione dei consiglieri comunali Giacomo Biviano e Gesuele Fonti al Sindaco di Lipari e per conoscenza al dirigente del III settore , all’Assessore ai servizi cimiteriali e al Presidente del Consiglio Comunale
OGGETTO: Interrogazione – Ampliamento Cimitero di Pianoconte.
I sottoscritti Consiglieri Comunali, Giacomo Biviano e Gesuele Fonti, ai sensi dell’art. 43 del T.U.E.L. n. 267 del 18 agosto 2000,
Vista l’interrogazione del 26/11/2013, prot. 36748, nella quale si chiedeva contezza sull’iter previsto per l’ampliamento del cimitero di Pianoconte ed in particolar modo sulla redazione del progetto definitivo, sulle procedure di esproprio o accordo bonario, sulle disposizioni e gli indirizzi politici del passato disattesi, sulla rinomina del responsabile unico del procedimento e del supporto Rup;
Considerato l’incontro svoltosi presso la casa comunale con i sottoscritti e con un gruppo di cittadini della frazione di Pianoconte dove Lei stesso ha fatto un sunto della situazione prospettando a breve tutte le azioni necessarie che l’Amministrazione avrebbe intrapreso per arrivare nel più breve tempo possibile all’ampliamento del cimitero;
Considerata, infine, la nota del 24 marzo 2014, prot. 8243, inviata ai proprietari dei terreni interessati all’ampliamento nella quale veniva formulata la richiesta di cessione volontaria degli stessi;
La interrogano per sapere
Se è stato dato incarico agli uffici comunali o in alternativa ad un tecnico esterno qualificato per la redazione del progetto definitivo di ampliamento del cimitero;
Qual’è stato l’esito della richiesta di cessione volontaria dei terreni inviata ai proprietari e in che modo l’amministrazione intende procedere per arrivare nel più breve tempo possibile all’ampliamento del cimitero.
Si richiede risposta scritta.
I CONSIGLIERI COMUNALI
Giacomo Biviano Gesuele Fonti
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Gli auguri ai festeggiati di oggi

Eolienews augura Buon Compleanno ad Ezio Roncaglia, Giuseppe Andrea Cafarella, Anna Polli, Rita Costanzo, Mario Manganaro, Eleonora Palamara, Antonio Rizzo e Riccardo Morales

Auguri a Verbena per il suo compleanno

Auguri di Buon Compleanno a Verbena, che oggi compie 6 anni, da papà e mamma
Auguri anche da Eolienews

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