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sabato 11 aprile 2020

Buona Pasqua da Corrado Gianno"


Dalla Cattedrale di Lipari: Veglia Pasquale

Sabato Santo - Basilica di San Pietro - Veglia Pasquale - Presieduta da Papa Francesco

LA PAROLA. Commento al Vangelo di domenica 12 aprile 2020 - PASQUA

Coronavirus: l’aggiornamento dell'11 aprile in Sicilia, 2.001 positivi, 209 guariti, 154 deceduti

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi (sabato 11 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.
Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 33.787 (+2.631 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.364 (+62), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 2.001 persone (+34), 209 sono guarite (+22) e 154 decedute (+6).
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 120 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 107 (23, 6, 9); Catania, 567 (132, 56, 55); Enna, 286 (180, 16, 19); Messina, 354 (139, 34, 34); Palermo, 307 (78, 39, 17); Ragusa, 55 (8, 4, 5); Siracusa, 100 (46, 36, 10); Trapani, 105 (14, 16, 4).
Degli attuali 2.001 positivi, 620 pazienti (-10) sono ricoverati - di cui 58 in terapia intensiva (-4) - mentre 1.381 (+44) sono in isolamento domiciliare
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Il programma del Sabato Santo su Eolienews:
ore 10,30 - In cammino verso la Pasqua a cura di Don Giuseppe Mirabito
ore 18,00 - In cammino verso la Pasqua a cura di Don Giuseppe Mirabito (replica)
ore 19,00 - LA PAROLA. Commento al Vangelo di domenica 12 aprile, PASQUA
ore  20,00 - Dalla Cattedrale di Lipari: Veglia Pasquale (diretta)
ore 22,30 - Dalla Basilica di San Cristoforo (Canneto): Celebrazione della Veglia Pasquale (diretta)

Il programma della Domenica di Pasqua su Eolienews:
Ore 10,00 - Santa Messa dalla Cattedrale di Lipari (diretta)
Ore 12,00 - Il video della Processione di Pasqua: Dall'uscita dal castello al rientro (archivio). Riproposizione dei riti della Settimana Santa in questo tempo d'emergenza.
Ore 18,30 - Celebrazione Eucaristica dalla Basilica di San Cristoforo a Canneto (diretta)

In cammino verso la Pasqua: Sabato Santo. A cura di Don Giuseppe Mirabito (replica)

Come eravamo

L'area delle cave di pomice, prima della demolizione della galleria "La Cava" (periodo: fine anni '80)

Forza nella fede (di Francesco Coscione)

E' molto difficile fare gli auguri in un momento così drammatico. Migliaia di persone hanno perso e stanno perdendo la vita, famiglie chiuse in casa, situazione economica difficilissima, condizioni psicologiche al limite. La scienza e le istituzioni fanno ciò che possono contro un nemico inaspettato e nuovo commettendo, a volte, anche comprensibili errori. Le nostre sicurezze sono quasi tutte crollate e il futuro appare molto buio. A questo punto penso che il messaggio cristiano sia, oggi più che mai, attuale e unico. La fede non risolve i problemi e non lenisce la fame ma certamente da una forza e una speranza che non possiamo attingere altrove. Non è la stessa cosa affrontare la vita soli o con la certezza che abbiamo un Padre. Chi si trova nella rispettabilissima condizione di non credente sa che, almeno una volta nella vita, ha pensato e cercato "qualcosa o qualcuno" che potesse dare risposte introvabili altrove. Questa Pasqua sarà diversa e, speriamo, unica. Tutti la ricorderemo e la racconteremo. C'è anche un forte desiderio di Dio in tante persone. Ognuno e meravigliosamente a modo suo come è giusto che sia. Lui ama tutti come siamo, senza i nostri limiti e le nostre piccole condizioni umane che spesso rovinano i nostri rapporti in quest'ora così tanto desiderati. Faremo memoriale della Resurrezione di Gesù, cosa può dire oggi questo Dio fatto Uomo alla nostra vita? Che senza di Lui e la forza immensa della sua Resurrezione la vita perde ogni senso e ogni forza. La mia non è una predica teologica, non ne ho le capacità, ma solo una piccola pennellata di un incontro che, con cadute, fragilità e incapacità, ha salvato la mia vita. Il mio augurio per questa Pasqua è: Cristo è Risorto! Sperando che tutti possiamo rispondere: E' veramente Risorto!

Francesco Coscione

Eolie, l'incanto chiuso al mondo. Gli articoli del direttore Sarpi, di Gianluca Giuffrè e Francesco Celi sulla Gazzetta del sud dell'11.04.20

 

Eolie... le mie isole da sogno by Salvatore Sarpi - Eolienews (video fotografico)

Invito all'amministrazione Giorgianni all'incentivo della lettura (di Gianni Iacolino).

Riceviamo e pubblichiamo:
È di qualche giorno fa la lodevole iniziativa del Comune de L'Aquila di incentivare la lettura fra i ragazzi della fascia d'età compresa tra gli 11 ed i 14 anni grazie ad una originale e coinvolgente iniziativa: elargire ,nel periodo di quarantena, un buono da 20 euro per l'acquisto di un libro per i giovani che recensiscano un libro già letto. 
Il buono va speso presso una libreria dello stesso Comune. " I migliori viaggi si compiono fra le pagine di un libro, nella scrittura che lascia spazio all'immaginazione " dice il sindaco della bella città Abruzzese e non solo , aggiungo io. 
Mettere un po' da parte TV ed internet farà bene alla mente e direi anche all'educazione dei giovani che dalla TV spazzatura e dai leoni da tastiera ricevono quotidianamente lezioni di zallaggine e di sguaiatezza. 
Un invito, il mio, alla giunta comunale ad attenzionare tale iniziativa
Gianni Iacolino

Anche in questo periodo difficile vi giunga l'augurio di Buona Pasqua da Eolienews, UniEolie ed Eolnet



Buon Compleanno!

Auguri a a Giorgia Merlino, Tindara Profilio, Caterina Pavone, Vittoria Donato, Clorinda Taranto, Francesco Giovenco, Giovanni Portelli, Marcello Castrogiovanni, Gisella De Luca, Veronica Mangano, Cettina Saltalamacchia.

Salina non si ferma e lotta il coronavirus con… “poesia”! Al via il concorso online “Salina poetica”.

Salina non si ferma e lotta il coronavirus con… “poesia” ! 
Presentato da Teodoro Cataffo, uno degli organizzatori con Santino Ruggera e Mariagiulia Romagnolo, è partito il concorso online “Salina poetica”. 
A questo concorso ne seguirà un altro per bambini/ragazzi ,che prenderà avvio la prossima settimana Scrive Teodoro: “AL FINE DI RENDERE PIU' PIACEVOLE ""RESTARE A CASA"" ED AL FINE DI ASSESTARE UN DECISIVO COLPO AL MALEFICO VIRUS DISTRUGGENDOLO, Mariagiulia, Santino, ed io (Teodoro) nel nostro piccolo, ci siamo resi conto che era importante un aiuto per rendere piu' sereno ""LO STARE IN CASA"" secondo le raccomandazioni delle Autorità. NON C'ERA MEGLIO DELLA P O E S I A". 
L'EDIZIONE STRAORDINARIA "ON-LINE"" di  "Salina Poetica" ha avuto inizio ieri con la presentazione del bando su fb. 
Queste le regole principali: 
 a) i lavori vanno inviati dalle ore 8,00 del 06.Aprile 2020 alle ore 20,00 del 13.Aprile 2020.  Farà fede la data e l'ora di arrivo della mail. I componimenti vanno inviati solo ed esclusivamente alla seguente mail brancato.giu@tiscali.it    
b) I componimenti possono essere in rima o in prosa. Se sono in prosa , non più lunghi di tre fogli tipo uso bollo. 
c) I lavori devono essere scritti in italiano e non devono contenere linguaggio scurrile e non compatibile con gli obiettivi della kermesse. 
d)Lla commissione dell 'esame e del giudizio è cosi formata : DIRETTIVO: REV. Padre Giuseppe Brancato, Professoressa Maria Mammana 
MEMBRI : Dott.ssa Maria Micaela Martini, Dott.ssa Giovanna Taviani, Dott. Salvatore Tringali, Dott. Marcello Sorgi, Avv. Valerio Tozzi, Dott. Antonio Brundu, Dott. Giuseppe Capasso. 
Alla presente e qualificata Commissione, potranno essere aggiunti altri membri, ove fosse necessario. IL DIRETTIVO, RESO ANONIMO IL COMPONIMENTO E DISTINGUENDOLO CON UNA SIGLA LO INVIA AI MEMBRI PER IL VOTO. 

La "Reposizione" al Crocifisso di San Vincenzo (Canneto)

L'addobbo floreale, come ogni anno, è a cura della signora Fiorella Restuccia


VIRAL-SCHOOL AT HOME: LA NOSTRA PIAZZA VIRTUALE A CANNETO SI TINGE DI FESTA PER LA PASQUA (di Gianluca Veneroso)




Come dimenticare l’immenso monumento umano e artistico costruito dal genio Benigni in LA VITA È BELLA, tragi-favola di brutture orribili ridipinte da un istrionico papà coi colori del gioco!? Ecco come ci sentiamo noi adulti ( nonni, genitori e insegnanti), di fronte alle bussole delle certezze impazzite, al cospetto dei nostri amati bimbi, la cui boccuccia serrata ci inchioda a un perenne MA QUANDO FINISCE?
Come spiegare loro che TUTTO CIÒ CHE PIACE NON È BENE! Che l’essenza dell’amore ( abbracci, uscita, presenza, condivisione, unione) sa di morte e pericolo? Come proporre e rendere psico- sostenibile i fantasmi di UN' INVISIBILITÀ che contiene e soffoca ogni slancio corpo a corpo? 
Noi insegnanti della Scuola Primaria di Canneto, già… quelli che, come tutto il corpo docente mondiale, si sono ritrovati “scorporizzati” dall’imperativo della DIDATTICA AT HOME, sparendo dietro PC di difficile gestione e dai contatti ovattati, abbiamo tentato IL GIOCO DEL CARRARMATO alla Benigni. 
Lo abbiamo fatto con video giocosi, con azioni di coinvolgimento a distanza. 
La classe III di Canneto, per esempio, ha travestito la Piattaforma Weschool da chiassosa piazza. Una macro-chiazza di icone/finestre aperte su grandi e piccoli, coabitata da fratelli, sorelle, cucine o salotti. Un rendez-vous virtuale dove, alle 17 di questo anomalo MERCOLEDÌ SANTO, è scoccato l’arrivederci ( letteralmente) al dopo - vacanze. 
Nel modo più stravagante possibile, storcendo le barriere del momento a guisa di Lego, il virtual-phorum è stato scandito e riempito da canti, immagini di disegni dagli slogan di speranza, picchi musicali oscillanti tra patriottismo e le filastrocche di sempre. 

Una variopinta panacea di voci più o meno connesse ( un po’ come i potenti della Terra adesso, no?) dove abbiamo trovato tempo e modo di essere quelli della sospirata quotidianità: teatrali, ridenti, spontanei e goderecci. Una scatola multipla di vite, impreziosita, tra l’altro, dal faccino di Denis, nuovo compagnetto non ancora incontrato tra i banchi. 
Balcone polifonico su cui è risuonato, con l'accorata ironia di sempre, il saluto del DS RENATO CANDIA, con la pacioccona MASCOTTE GIGI dai latrati più eloquenti di un appello contiano.
Un carillon in cui hanno fatto irruzione gli ALBUM DEI CUCCIOLOTTI regalati dall’ENPA per dare al Dark Age in corso striature di quel sano rispetto animalista messo in forse da taluni media fuori luogo. Un filo azzurro teso e sospeso tra manine e visi che spingono verso ante impolverate da dubbi silenti ….in cerca di sole…un nuovo definitivo SOLE!
GIANLUCA VENEROSO

Accadde alle Eolie: 11 aprile 2012 - Amministrative a Lipari. In 5 per la poltrona di sindaco. In 210 per il consiglio comunale

In cammino verso la Pasqua: Sabato Santo. A cura di Don Giuseppe Mirabito.

Il tricolore sul fanale di Lingua nell'isola di Salina


Oggi: Sabato Santo.


Il terzo giorno del Triduo Pasquale è il Sabato santo che commemora la discesa agli inferi di Nostro Signore Gesù. Gesù resta negli inferi per un breve tempo compiendo la sua vittoria sulla morte e sul diavolo, liberando le anime dei buoni e giusti morti prima di lui apre loro le porte del Paradiso. Compiuta tale missione, l'anima di Gesù si ricongiunge al corpo nel sepolcro: e ciò costituisce il mistero della risurrezione, centro della fede di tutti i cristiani, che verrà celebrato nella seguente domenica di Pasqua.
Questo giorno è dunque incentrato sull'attesa dell'annuncio della risurrezione che avverrà nella solenne veglia pasquale. Viene professato da alcuni Simboli antichi e tuttora dalla preghiera eucaristica, quale annuncio di salvezza per ogni uomo: nessuno è escluso dalla salvezza che Dio ha preparato per gli uomini in Cristo, nessuno è smarrito, Dio si fa solidale anche nella morte. 
Per quanto le tradizioni delle Chiese siano unanimi nel ritenere per fede questo aspetto della Pasqua, si tratta di un articolo del Simbolo sovente trascurato. Introducendo la celebrazione comunitaria dell’Ufficio delle Letture e delle Lodi del mattino o come breve omelia, questo mistero può essere adeguatamente presentato quale tesoro di fede della Chiesa.
La Chiesa cattolica considera degno di lode protrarre il digiuno ecclesiastico e l'astinenza dalla carne anche per tutto il sabato santo, tuttavia non ne fa un obbligo per i fedeli.

Oggi è l'11 aprile. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie.

Alba eoliana

venerdì 10 aprile 2020

Il video della Processione delle Varette a Lipari (anno 2017). Riproposizione dei riti della Settimana Santa in questo tempo d'emergenza.

Il Crocifisso nelle vie deserte di Canneto in questo Venerdì Santo (video)

Grazie Don Lillo per questo segno di comunione e di speranza
Alle ore 20 e 30 circa su Eolienews: Il video della Processione delle Varette a Lipari (anno 2017). Riproposizione dei riti della Settimana Santa in questo tempo d'emergenza

LIVE Celebrazione della Passione del Signore, dalla Cattedrale di Messina

Coronavirus: l’aggiornamento del 10 aprile in Sicilia: 1.967 positivi, 187 guariti e 148 deceduti.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi (venerdì 10 aprile), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.
Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 31.156 (+2.414 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.302 (+70), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.967 persone (+25), 187 sono guarite (+35) e 148 decedute (+10).
Degli attuali 1.967 positivi, 630 pazienti (+1) sono ricoverati - di cui 62 in terapia intensiva (-1) - mentre 1.337 (+24) sono in isolamento domiciliare.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 116 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 102 (21, 5, 9); Catania, 570 (138, 47, 55); Enna, 281 (179, 16, 19); Messina, 356 (146, 24, 32); Palermo, 297 (70, 39, 15); Ragusa, 53 (11, 4, 4); Siracusa, 92 (48, 34, 9); Trapani, 100 (17, 16, 4).
Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.

Venerdì Santo 2020: Il Pio esercizio della Via Crucis a cura di Don Giuseppe Mirabito (video)

Negativo il tampone per l'anziana di Lipari, oggetto di un caso dubbio.

Coronavirus, Isole minori, Pellegrino (FI) al Governo regionale: "Siano stanziati fondi per salvare dal collasso la loro economia"

(Foto: Roberto Paino) 
Palermo, 10/04/2020: All'Ars, sono stati sollecitati dall’on. Stefano Pellegrino e dall’on. Luigi Genovese interventi al Governo Regionale per le Isole Minori, considerato che le conseguenze economiche dell’attuale emergenza sanitaria investiranno, ancor più gravemente, i settori produttivi di tali marginalità insulari.
“Le Isole Minori, che rappresentano una insostituibile ricchezza economica e culturale della nostra Regione già in situazioni di normalità affrontano quotidianamente gli svantaggi della insularità. La loro economia è basata prevalentemente su attività stagionali del settore turistico-alberghiero, della pesca e pescaturismo, delle attività da diporto, dell’artigianato e del commercio. Pertanto, dopo il cosiddetto letargo invernale, con la primavera si attendeva una ripartenza che certamente sarà pregiudicata anche per il periodo estivo, così come confermatomi dai confronti ed interlocuzioni con operatori turistici e rappresentanti di quei territori". Così afferma il deputato di Forza Italia all'Assemblea Regionale Siciliana, on. Stefano Pellegrino.
"Peraltro, gli abitanti delle Isole Minori sostengono maggiori spese rispetto ai cittadini della terraferma - conclude il Parlamentare - per i maggiori costi sostenuti per il trasporto e l’approvvigionamento dei beni di consumo, anche primari. Sarà pertanto necessario, adottare tutte le misure straordinarie e necessarie per evitare il collasso delle attività imprenditoriali ed artigianali, salvaguardando i posti di lavoro attraverso lo stanziamento di fondi specifici”.

Via Crucis con le Barette, guidata dall’Arcivescovo. Differita dall’Oratorio della Pace (chiesa delle Barette)

Gli auguri del dottor La Paglia (ASP ME)

A Tutti i Professionisti dell'Informazione
Per la prima volta dopo gli eventi bellici questo 2020 ci vedrà trascorrere una Pasqua particolare, preoccupati per la nostra salute e quella dei nostri cari, e senza potere partecipare ai Santi Riti e ai consueti momenti aggregativi cui siamo molto affezionati.
Passerà questo brutto momento e tutto pian piano tornerà come prima.
Formulo a Voi tutti e alle Vostre famiglie i migliori Auguri di giorni che siano comunque sereni e ci permettano di riconciliarci con i veri valori umani.
Grazie per la vostra preziosa collaborazione.
Paolo La Paglia

Il grazie dei consiglieri Fonti e Mollica all'Arcivescovo per il dono del respiratore polmonare.

(di Gesuele Fonti ed Eliana Mollica) Un respiratore polmonare, destinato alla cura dei malati di Covid -19, è stato donato all'ospedale di Lipari da Sua Eccellenza l’Arcivescovo di Messina Monsignor Giovanni Accolla.
La donazione ha potenziato le strumentazioni medico sanitarie in uso nel locale nosocomio, dotandolo di un dispositivo medico fondamentale per trattare i pazienti affetti dalla Covid -19.
Di fronte all'emergenza coronavirus le persone, le associazioni e i gruppi di volontariato, con piccoli e grandi gesti a sostegno dei più fragili, hanno dimostrato che la solidarietà è un valore che ci appartiene.
Sentiamo il bisogno di dire il nostro grazie al Signore per ogni dono, e ai suoi pastori impegnati nella conduzione spirituale della comunità cristiana.
La Chiesa è impegnata a dare il suo contributo materiale in questo momento di grave emergenza, oltre all’accompagnamento spirituale che sta offrendo con una miriade di iniziative creative dopo la sospensione delle Messe.
Le Diocesi e le Congregazioni religiose, non solo in Italia, sono attive per rispondere in modo concreto ai bisogni determinati dall'emergenza.
Desideriamo ringraziare Sua Eccellenza l’Arcivescovo di Messina Monsignor Giovanni Accolla per il gesto utilissimo in questo difficile momento. È stato colto un nostro bisogno e non è mancato il sostegno umano e silenzioso di chi è guida autorevole della comunità cristiana.
Cogliamo l'occasione per rivolgere a tutti i nostri più sinceri Auguri di BUONA PASQUA”.

Emergenza Covid-19, l'ASP Messina istituisce le Unità Speciali di assistenza domiciliare per ridurre i rischi contagio

(Comunicato) Questa Azienda Sanitaria nell'ambito delle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica da COV1D-19, ha istituito con decorrenza 15 aprile p.v. le "Unità Speciali di Continuità Assistenziale" ( U.S.C.A) .
Il numero di unità attivate sul territorio aziendale fino al termine dell'emergenza epidemiologica è pari a nove una per distretto sanitario del territorio provinciale, ad eccezione del distretto di Messina per il quale è prevista l'istituzione di due Unità Speciali.
"Ciascuna Unità - fa presente il direttore generale Paolo La Paglia - sarà costituita da cinque medici uno per turno, dotati di ricettario del S.S.N, e saranno attive 7 giorni su 7 dalle ore 8.00 alle ore 20.00; sono deputate alla gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero, evitando di occupare posti letto in maniera impropria, riducendo notevolmente i rischi di contagio."

Venerdì Santo. Le immagini delle "Varette" di Lipari montate con "Tradimentu", canzone di Benito Merlino, interpretata da Angelino e i Folk Musici delle Eolie

Oggi Venerdì Santo vi proponiamo il brano "Tradimentu" interpretato da Angelino Merlino e i Folk Musici delle Eolie, montato con immagini delle "varette" di Lipari. Il brano fa parte di "Missa eoliana" di Benito Merlino 
La foto a sx è di Antonio Iacullo

Buon Compleanno!

Auguri a Pino Martinucci, Mary Greco, Giorgia Pellegrino, Maria Terenzia D'Ambra, Salvo Bucca

Grazie, grazie, grazie (di Rosanna Spadaro)


“Un uomo non muore mai se c’è qualcuno che lo ricorda”.
Perchè quello che conta nella vita è tutto il bene che quella persona ha operato e  ha lasciato.

Grazie, grazie, grazie
Vorrei ringraziarvi tutti chiamandovi per nome,uno per uno. Ma non saprei da chi cominciare.
Mi siete tutti molto cari, perché ciascuno  di voi, a seconda della propria sensibilità, ha  espresso veri sentimenti di commozione, di affetto, di amicizia, di gratitudine rivolgendovi a mio marito, il dott. Gino Spadaro.
“Stella Polare”,  “Senza di lui non ci sarebbe l’Ospedale di Lipari”, così ha scritto un  suo collega…
Pura, grande e santa verità.
L’ospedale che lui considerava la sua seconda casa e al quale ogni giorno rivolgeva il suo pensiero.
“Devo andare in ospedale a portare la medicina ai miei malati”, mi ripeteva spesso negli ultimi tempi.
I suoi malati, la gente delle Eolie, per la quale si è speso oltre le sue forze  e avrebbe fatto qualunque sacrificio, perché li amava tutti in eguale misura e li considerava  i suoi compaesani,  la sua gente, lui più eoliano, tra i suoi eoliani.
I suoi amori: la sua famiglia, il suo ospedale.
Il suo ospedale che è stato il  nostro fiore all’occhiello negli anni passati, e che mi auguro fortemente possa tornare ad esserlo.
In questi momenti sento e vivo uno dei dolori più profondi che un cuore possa conoscere,
ma ho anche tanti sentimenti di gratitudine e  veramente desidero dire:
grazie, grazie, grazie.
Perchè, anche grazie a voi,  ho forte la consapevolezza che, se la morte infligge un dolore travolgente, l’entusiasmo, lo spirito vitale che dall’ operato di mio marito sono sempre sprigionati e che hanno sempre contraddistinto il suo agire, il suo lavoro, la sua missione, continueranno  a sostenerci e a guidarci nel suo ricordo, sulla scia del suo grande esempio. 
Rosanna  Spadaro

Coronavirus: la Regione dichiara lo “stato di crisi” per agricoltura e pesca.

“Stato di crisi” per il settore dell’agricoltura, agroalimentare, ittico e agrituristico, conseguente all’emergenza che il Covid-19 ha arrecato e continua ad arrecare al settore primario. Lo ha dichiarato il governo Musumeci. Il provvedimento specifica che la pandemia in corso ha determinato: l’azzeramento del canale Horeca (hotel, ristoranti e catering) e delle mense scolastiche e universitarie; la chiusura di agriturismi, enoturismi, mercati storici e rionali, nonché di quelli dell’agricoltore e del pescatore; l’azzeramento della domanda di cibo da parte dei turisti in Sicilia; la difficoltà lungo tutta la filiera alimentare, in termini di approvvigionamento di materie prime e di spedizione e consegna dei prodotti; il ridotto funzionamento dei servizi di logistica, soprattutto internazionali, che ha già messo in difficoltà le imprese per il reperimento di materiali di consumo, di servizi e i prezzi di ricambio dei macchinari. Situazione ancora più grave per il settore florovivaistico, che trattando un prodotto no food ha registrato un azzeramento totale delle commesse e del fatturato, anche a seguito della chiusura di negozi e mercati, nonchè della sospensione di cerimonie civili e religiose.

Con la dichiarazione dello “stato di crisi” la Regione Siciliana chiede che siano definiti gli strumenti finanziari finalizzati alla ripresa economica, che saranno attivati nell’ambito delle disposizioni nazionali e comunitarie.

«Con questo atto - afferma l’assessore per l’Agricoltura, Edy Bandiera - intendiamo manifestare, chiaramente, dinanzi a quale catastrofe di carattere economico ed occupazionale ci troviamo e chiedere un’immediata accelerazione dei provvedimenti a sostegno dei settori duramente colpiti.  Occorre limitare, con tempestività, gli impatti negativi economici, sociali e ambientali del tessuto produttivo siciliano, fatto per l’80 per cento da piccole e medie imprese, oggi falciato dalla chiusura del canale Horeca, degli agriturismi, enoturismi e delle frontiere, che rappresentano la parte più considerevole del sistema produttivo agricolo siciliano».

Oggi: Venerdì Santo .


La Chiesa con la meditazione della passione dei Cristo e con l'adorazione della Croce commemora la sua origine dal fianco del Signore, che sulla croce intercede per la salvezza di tutto il mondo. In questo giorno non si celebra l’Eucaristia. Il sacerdote e i ministri si recano all'altare in silenzio, senza canto né musica, fatta la riverenza all'altare, si prostrano in terra; questa prostrazione, come rito proprio di questo giorno, assume il significato di umiliazione dell’uomo terreno e partecipazione alla sofferenza di Cristo.
La Croce è al centro di questo giorno e della celebrazione: la Croce, infatti, è narrata nella liturgia della Parola, mostrata e celebrata nell'adorazione del Legno e ricevuta, quale mistero di salvezza, nella Comunione eucaristica. 
La celebrazione della passione di Cristo fa emergere proprio questa ricchezza del simbolo della Croce: morte e vita, infamia e gloria.
Tre aspetti, tra gli altri, possono essere oggetto di particolare cura:

la Liturgia della Parola di questo giorno ci fa capire come il Venerdì santo non è un giorno di lutto, ma di amorosa contemplazione dell'amore del Dio Padre, per purificare e rinnovare nel suo sangue l’alleanza sponsale. Nella prima lettura ascoltiamo il IV canto del servo del Signore, disprezzato e reietto dagli uomini. Ma è più di tutto nel racconto della Passione del Signore secondo il Vangelo di Giovanni che emerge la glorificazione di Cristo, la sua esaltazione sulla croce, il compimento dell'Ora in cui la nuova alleanza viene sancita in modo definitivo da Dio nel sangue del vero Agnello pasquale.
la Preghiera Universale in forma tradizionale «per il significato che essa ha di espressione della potenza universale della passione del Cristo, appeso sulla croce per la salvezza di tutto il mondo». La salvezza per l’uomo credente, tribolato ed oppresso, è proprio il frutto che pende dall'albero della croce. 
l'Adorazione della Croce da svolgersi «con lo splendore di dignità che conviene a tale mistero della nostra salvezza». In questa articolata sequenza rituale la Croce è al centro dell'attenzione: non è semplicemente un’immagine da guardare, ma in quanto portata, velata e velata, contemplata e baciata, entra in contatto con i corpi e i vissuti dei fedeli. Un’esecuzione veloce e maldestra di questo momento impedirebbe quel coinvolgimento totale della persona che si qualifica come autentica professione di fede, espressa nella pluralità dei linguaggi

La Via Crucis

GESÙ NEL GETSEMANI

Prima Stazione Gesù nel campo degli ulivi

* dal vangelo secondo Luca. 22, 39-46
Gesù se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».

GESÙ TRADITO DA GIUDA

Seconda Stazione Gesù tradito da Giuda

* dal Vangelo secondo Luca. 22, 47-53
Mentre Gesù ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a lui per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo?». Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l’orecchio, lo guarì . Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante? Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l’impero delle tenebre». 

GESÙ È CONDANNATO DAL SINEDRIO

Terza Stazione Gesù è condannato dal sinedrio

Dal Vangelo secondo Luca. 22, 66-71
Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma da questo momento starà il Figlio dell’uomo seduto alla destra della potenza di Dio». Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono». Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L’abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».

GESÙ RINNEGATO DA PIETRO

Quarta Stazione Gesù rinnegato da Pietro

Dal Vangelo secondo Luca. 22, 54-62
Dopo averlo preso, condussero via Gesù e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!». Passata circa un’ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito, pianse amaramente. 

GESÙ È GIUDICATO DA PILATO

Quinta Stazione Gesù è giudicato da Ponzio Pilato

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 13-25
Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo, disse: «Mi avete portato quest’uomo come sobillatore del popolo; ecco, l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate; e neanche Erode, infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!». Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.

GESÙ È FLAGELLATO E CORONATO DI SPINE

Sesta Stazione Gesù flagellato e coronato di spine

Dal Vangelo secondo Luca. 22, 63-65
Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano, lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?». E molti altri insulti dicevano contro di lui.


Dal Vangelo secondo Giovanni. 19, 2-3

I soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi. 

GESÙ È CARICATO DELLA CROCE

Settima Stazione Gesù è incaricato della croce

Dal Vangelo secondo Marco. 15, 20
Dopo averlo schernito, spogliarono Gesù della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.

GESÙ È AIUTATO DAL CIRENEO A PORTARE LA CROCE

Ottava Stazione è aiutato dal cireneo a portare la croce

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 26
Mentre conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.

GESÙ INCONTRA LE DONNE DI GERUSALEMME

Nona Stazione Gesù incontra le donne di Gerusalemme

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 27-31
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?».

GESÙ È CROCIFISSO

Decima Stazione Gesù è crocifisso

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 33-38
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. 

Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell’aceto, e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». C’era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.

GESÙ PROMETTE IL SUO REGNO AL BUON LADRONE

Undicesima Stazione Gesù promette il suo regno al buon ladrone

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 39-43
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: « Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: « In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».

GESÙ IN CROCE, LA MADRE E IL DISCEPOLO

Dodicesima Stazione Gesù in croce, la madre e il discepolo

Dal Vangelo secondo Giovanni. 19, 25-27
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. 

GESÙ MUORE SULLA CROCE

Tredicesima Stazione Gesù muore sulla croce

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 44-47
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest’uomo era giusto».

GESÙ È DEPOSTO NEL SEPOLCRO

Quattordicesima Stazione Gesù è deposto nel sepolcro

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 50-54
C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta. Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio. Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto. Era il giorno della Parascève e già splendevano le luci del sabato.