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sabato 13 marzo 2021

Covid, in Sicilia 650 nuovi casi e altri 13 decessi

Stabile l’incremento dei contagi in Sicilia. Nelle ultime 24 ore infatti i nuovi casi di covid sono stati 650 (ieri erano stati 679). I deceduti sono stati 13 e il totale delle vittime siciliane arriva a 4.331. 
E’ quanto si evince dal bollettino del ministero della Salute. 

Domenica 14 marzo interruzione energia elettrica in varie zone

Vulcano. Il molo aliscafi presto realtà. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 13 marzo 2021

Riproposizione a richiesta: Video - omaggio a Lipari sulle note di Lipari, la megèra di Benito Merlino

Vaccini, dalla prossima settimana al via campagna su target "estremamente vulnerabili"

Prenderà il via la prossima settimana in Sicilia la campagna di vaccinazione anti-Covid per le persone "estremamente vulnerabili". Si tratta di una platea che complessivamente interessa circa 500mila cittadini. La struttura dell’assessorato regionale della Salute – alla luce dell’aggiornamento del Piano vaccinale nazionale (varato lo scorso 10 marzo) e tenendo conto delle priorità definite e delle indicazioni relative all’utilizzo dei vaccini disponibili – sta procedendo infatti all’organizzazione delle prenotazioni per i cittadini che rientrano nella categoria "estremamente vulnerabili", cioè persone affette da condizioni di danno d’organo preesistente o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a Sars COv2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di Covid-19ù

Si tratta del secondo importante step su un target fragile: la Sicilia, infatti, già lo scorso 2 marzo ha avviato la campagna di somministrazione del vaccino sui disabili gravissimi ed i loro caregiver.
La prenotazione della vaccinazione potrà avvenire tramite la piattaforma telematica messa a disposizione dalla struttura commissariale nazionale, gestita da Poste Italiane. Ovviamente, per i cittadini che, per condizioni di salute certificate, non potranno recarsi nei punti vaccinali territoriali, sarà possibile prenotare la vaccinazione a domicilio, tramite call-center.

Intanto, in linea con il nuovo piano vaccinale varato dal governo nazionale, prosegue la vaccinazione dei siciliani over 80, della fascia 70-79 anni, del personale scolastico e universitario docente e non docente, delle forze armate di polizia e del soccorso pubblico, dei servizi penitenziari italiani, delle comunità residenziali. Infine, seguendo le disposizioni del nuovo piano nazionale che ha bloccato di fatto la somministrazione del vaccino sul target dei cosiddetti ‘servizi essenziali’, anche in Sicilia si proseguirà con le vaccinazioni programmate per età anagrafica e non per categoria.

Chiese, Santi, Processioni e Sacerdoti (XVI puntata): I "babbaluci a Lipari e Salina" (3 foto)





L’APPELLO DI DEL DEO (ANCIM): VACCINARE SULLE ISOLE MINORI PER SALVARE IL TURISMO

Il sindaco di Forio e presidente dell’ANCIM, Francesco Del Deo, ha indirizzato una nota al presidente del Consiglio Mario Draghi, al ministro della Salute Roberto Speranza, al ministro degli Affari Regionali Mariastella Gelmini, al commissario straordinario per l’emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo, ai presidenti delle Regioni Campania, Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana. Nella nota, avente ad oggetto “richiesta potenziamento campagna vaccinale per le isole minori”, Del Deo scrive quanto segue:
“In questo momento storico in cui, a un anno dall’inizio della pandemia, si aprono spiragli verso una positiva stabilizzazione della situazione grazie all’incisività della campagna vaccinale, si chiede di adottare la stessa politica vaccinale della Grecia e delle Canarie, le quali, proprio a seguito di ciò,presentano una immagine turisticadi destinazione sicura. 
Pertanto, per le nostre esperienze, si rappresenta la necessità di provvedere,nell’immediatezza,alla vaccinazione della popolazione secondo le seguenti priorità: 
personale marittimo impiegato sui trasporti che collegano le isole alla terraferma; 
pendolari che per motivi di lavoro sono costretti a spostarsi da e per la terraferma; 
personale impiegato nella raccolta dei rifiuti solidi urbani in quanto,anche solo pochissimi contagiati in questo settore potrebbero causare il blocco di un servizio essenziale,aggravando ancora di più la pandemia in corso e cagionando una nuova emergenza sanitaria, anche in considerazione delle temperature stagionali in aumento; 
soggetti a rischio quali i malati oncologici, i soggetti in remissione oncologica le cui difese immunitarie sono ancora basse, i cardiopatici, chi ha malattie respiratorie e quanti altri indicati dai medici di base; i lavoratori dell’indotto turistico-commerciale. 
Inoltre, terminata la vaccinazione dei docenti,chiediamo si provveda anche alla vaccinazione di tutti i giovani studenti che potrebbero essere il maggior veicolo per la diffusione del virus e delle sue varianti. Infine tutto il resto della popolazione delle isole minori. Vogliamo ricordare che le isole minori,oltre a rappresentare un importante patrimonio culturale del nostro Paese, contribuiscono in maniera significativa al gettito economico del bilancio dello Stato. 
Si evidenzia,inoltre,che le sole isole minori marittime italiane sono rappresentate da 35 comuni, per un totale di 240mila abitanti;il 90% di esse è sprovvisto di strutture ospedaliere e,in alcune, il medico di base si reca in loco due volte a settimana. 
A nostro avviso, la stessa campagna di vaccinazione dovrebbe essere attuata anche nelle isole lagunari e lacustri. 
Tutti noi Sindaci, avendo piena conoscenza del territorio e dei suoi abitanti, siamo pronti ad una immediata collaborazione per organizzare con efficienza una vaccinazione di massa secondo il calendario su esposto. 
Se si considera che nelle tornate elettorali, in due giorni ai seggi giunge circa il 70% della popolazione,ciò sta a significare che,in tutta tranquillità,la vaccinazione proposta a tutta la popolazione delle isole minori, la si potrebbe effettuare in un tempo massimo di due settimane. 
Le isole minori, tenuto conto anche dei disagi derivanti dall’insularità e dall’economia stagionale,con i loro abitanti stanno morendo, questo è il grido di allarme che inviamo al Governo. 
Attendiamo con ansia un rapido e positivo riscontro”.

Nei palazzi della politica locale (80° puntata): Francesco Megna, Antonio Gugliotta, Gesuele Fonti (14 gennaio 2010, pausa consiglio comunale a Lipari)

Accadde alle Eolie. 13 marzo 1879: San Calogero dato in gestione per la prima volta


 

Le isole minori quale eccellenza e stimolo per la ripartenza del turismo in Sicilia

Federalberghi Isole Minori della Sicilia ringrazia il Presidente della Regione Siciliana Musumeci e l’Assessore Razza per aver accolto l’appello avanzato dai sindaci delle isole minori siciliane lo scorso 25 febbraio di mettere i propri abitanti nelle condizioni di potersi vaccinare in via prioritaria. La richiesta trova una propria giustificazione nella fragilità del sistema sanitario micro insulare e nella necessità di rilancio di un’economia precaria a trazione quasi esclusivamente turistica concentrata in pochi mesi l’anno.

Già a fine gennaio Federalberghi Isole Minori della Sicilia aveva scritto al Presidente Musumeci e all’Assessore Ruggero Razza per richiedere una vaccinazione prioritaria per gli addetti del settore turistico sulla scorta del documento congiunto sottoscritto a livello nazionale da Federalberghi e dalle altre organizzazioni datoriali aderenti a Confcommercio e Confesercenti e le organizzazioni sindacali dei lavoratori, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs.

Nei giorni scorsi era tornati alla carica i sindaci, chiedendo di ispirarsi al modello delle isole greche e, infine, Confesercenti, a seguito di un incontro con l’Assessore Zambuto, aveva preso posizione a favore della vaccinazione di massa nelle Isole minori “per consentire arrivi in sicurezza e far crescere l’appeal della regione sui mercati internazionali”.

Le isole minori, conclude Del Bono, possono ancora una volta rappresentare un’eccellenza e uno stimolo per la ripartenza del turismo in Sicilia.

Sicilia in zona arancione,Musumeci: amareggiati,ma decisione prudenziale

 «Il governo nazionale ha deciso che anche la Sicilia da lunedì entrerà in zona arancione. Provoca tanta amarezza questa decisione adottata con un decreto legge, a cui non possiamo assolutamente opporci, nonostante i dati della Sicilia siano confortanti: abbiamo infatti parametri in linea con una condizione di non emergenza, ci sono meno ricoveri in terapia intensiva, anche se negli ultimi giorni sono aumentati i contagi. È un provvedimento adottato per prudenza, e però ci fa tanta rabbia. Se accanto a questo provvedimento il governo si preoccupasse di affrettare la concessione delle misure di sostegno agli operatori economici, almeno limiteremmo i danni. Utilizziamo questi giorni per far procedere velocemente la campagna vaccinale, perché tutti hanno diritto a tornare il prima possibile alla normalità».

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Buon Compleanno a Alessia D'ascari, Mariarosaria Barbuto, Michele Rubino, Rosalia Naso, Umberto Cullotta, Rosa Favaloro, Patrizia Naso, Anna Favaloro, Susanna Guarnuto, Julie Sferlazzo, Martha Cataliotti, Katia Raffaele

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno


Nei primi secoli della dominazione mussulmana della penisola iberica visse e morì martire San Rodrigo, accanto a molti altri cristiani intransigenti nella loro fede e troppo zelanti nel loro apostolato.

L'avvento dei Mussulmani segnò infatti, in Spagna, una dolorosa divisione tra popolazione cristiana e popolazione maomettana; una divisione che spesso si insinuava fin nell'interno delle famiglie, dando luogo a situazioni incresciose, e talvolta addirittura grottesche.

Nella famiglia di Rodrigo, per esempio, un fratello era acceso mussulmano; un altro, fervente cristiano. Rodrigo stesso, poi, era stato ordinato sacerdote cristiano. La convivenza, perciò, non era facile, e un giorno, in occasione di un alterco più violento del solito tra i due fratelli, Rodrigo si interpose come paciere, finendo per buscarne dall'uno e dall'altro. Ridotto privo di sensi, il fratello mussulmano gli giuocò il tiro più subdolo, caricandolo su una barella e portandolo in giro per le strade di Cordova, proclamando a gran voce che il fratello, già sacerdote cristiano, si era finalmente convertito alla fede del Profeta.

Ignaro di tutto ciò, quando si fu rimesso in sesto, Rodrigo riprese a esercitare il sacerdozio, e quando scoppiò una delle periodiche persecuzioni contro i cristiani, si allontanò da Cordova per ritirarsi in una località vicina.

Venne presto arrestato, non tanto perché cristiano, quanto come rinnegato. Se era vera infatti, come il fratello aveva proclamato, la sua conversione al Corano, il ritorno all'antica fede appariva come un vero e proprio tradimento, a meno che Rodrigo non si piegasse a rinnegare pubblicamente, davanti al Cadì, cioè al giudice arabo, la religione cristiana.
E poiché San Rodrigo non volle piegarsi, venne condannato al carcere, dove incontrò quel Salomone il quale viene oggi festeggiato, ma sul cui conto, fino a quel punto, non abbiamo notizia alcuna.

Si sa soltanto che tutti e due, Rodrigo e Salomone, si esortarono a vicenda nella fede, preparandosi al prossimo martirio. Furono infatti decapitati ambedue nell'anno 837, diventando, per così dire, fratelli di sangue, uniti in una famiglia che non conosce discordie né rivalità.

MARTIROLOGIO ROMANO. A Cordova, nella Spagna, i santi Martiri Ruderico Prete e Salomone.

venerdì 12 marzo 2021

Bloccò lavori a Lingua. assolto ex sindaco Lo Schiavo. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 12 marzo 2021

 

Laboratorio biotecnologico a Lipari. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 12 marzo 2021

A Pasqua Italia zona rossa. Da lunedì Calabria e Sicilia in arancione, lockdown se si supera la soglia

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge con le nuove misure per il contrasto all’emergenza Covid: da lunedì 15 marzo fino al 6 aprile le Regioni che avranno un numero settimanale di casi superiore a 250 ogni 100.000 abitanti passeranno automaticamente in zona rossa. Lo conferma Palazzo Chigi. 
Per le festività pasquali, dal 3 al 5 aprile, le misure previste per la zona rossa si applicheranno su tutto il territorio nazionale. Sarà comunque possibile spostarsi all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, massimo due persone.

Pasqua in zona rossa
Nei giorni 3, 4 e 5 aprile (comprese quindi Pasqua e Pasquetta, ndr), sull'intero territorio nazionale, ad eccezione delle Regioni i cui territori si collocano in zona bianca, si applicano le misure stabilite per la zona rossa. Nei medesimi giorni è consentito, in ambito regionale, lo spostamento» verso una sola abitazione una volta al giorno a due persone con minori di 14 anni. 
Nel periodo 17 febbraio - 2 marzo 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,16 (range 1,02- 1,24), in aumento rispetto alla settimana precedente e sopra uno in tutto il range. E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della cabina di regia. 
Nella settimana 1-7 marzo 2021 si continua ad osservare una importante accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente: 225,64 casi per 100.000 abitanti (01/03/2021-07/03-2021) contro 194,87 per 100.000 abitanti (22/02/2021-28/02/2021).

I colori delle Regioni
Le province autonome di Bolzano e Trento, la Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto e Marche. Sono queste - secondo quanto si apprende - le regioni che complessivamente saranno rosse, tra quelle che già lo sono e quelle che dovrebbero diventarlo in base al peggioramento degli indicatori. 
Sono invece 8 quelle che sono o diventaranno arancioni: Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria, Toscana e Val d'Aosta. 
La Sardegna dovrebbe rimanere bianca.

Zone rosse locali
Dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile (3, 4 e 5 è zona rossa nazionale, ndr), nelle Regioni arancioni «è consentito, in ambito comunale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno», tra le 5 e le 22, «e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la responsabilità genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi». E' quanto si legge nello schema di decreto legge sottoposto dal governo alle Regioni. Viene prevista la facoltà per le regioni di poter individuare, quando si è in arancione, aree ulteriori da portare in zona rossa, quando l’incidenza supera la soglia dei 250 casi per 100mila abitanti nella settimana oppure quando si riscontra una presenza di varianti tale da dover prevedere misure più restrittive.

Chiese, Santi, Processioni e Sacerdoti (XV puntata):Santi Cosma e Damiano 2018 - 3 foto)

Maria Persiani in memoria del fratello Spartaco



Riceviamo da Maria Persiani e pubblichiamo

Oggi 12 Marzo, con queste foto vorrei ricordare mio fratello Spartaco nel giorno del suo compleanno. Vorrei ricordati cosi com’eri insieme alle tue macchine nella tua tanto amata tipografia. Con il passare degli anni le tue bellissime macchine da lavoro sono state abbandonate e dimenticate, questo grazie alla cattiva amministrazione comunale e ai vari sindaci che si sono susseguiti nei vari anni, gli stessi sindaci che avevano promesso di allestire un piccolo museo a te dedicato.
Inoltre mio fratello Spartaco aveva allestito due raccolte ormai perse e distrutte che trattavano molti argomenti riguardanti i fatti accaduti nelle Isole Eolie.
Con queste breve lettera vorrei anche ricordare la mia famiglia e in particolare i miei genitori.
Maria Persiani

Un nuovo orto didattico a Santa Marina Salina (di Carmela Mannuccia)

Foto d'archivio
Con la collaborazione della dirigente dell’istituto Comprensivo Lipari 1 Mirella Fanti e delle insegnanti della scuola elementare sono state messe a dimora le piantine che saranno curate dai piccoli scolari .
Un modo molto intelligente e pratico per conoscere e veder crescere i nostri prodotti genuini dell'orto.

Dopodomani campagna di screening a Panarea e Ginostra. Sarà su base volontaria

COMUNICATO

Si avvisa la cittadinanza che DOMENICA 14 MARZ0 2021

si svolgerà una CAMPAGNA DI SCREENING tramite l’effettuazione di TAMPONI ANTIGENICI RAPIDI rivolta a tutta la popolazione, quale misura di prevenzione dalla diffusione del contagio, a tutela della salute pubblica, SU BASE VOLONTARIA E IN FORMA GRATUITA, con le seguenti modalità:

- PANAREA, indicativamente dalle ore 10:00 alle ore 15:00 (in concomitanza con l’arrivo/partenza degli aliscafi), presso la Guardia Medica.

- GINOSTRA, indicativamente dalle ore 16:00 alle ore 17:15 (in concomitanza con l’arrivo/partenza degli aliscafi), nell’area antistante la Guardia Medica.

Si ricorda che non potranno partecipare allo screening coloro che sono sottoposti a isolamento fiduciario o quarantena e coloro che presentano una sintomatologia compatibile con il Covid -19 ovvero febbre superiore a 37,5°, tosse, difficoltà respiratoria, assenza di gusto e olfatto.

Si ringrazia il personale USCA.

Lipari, 12/03/2021

L’Amministrazione Comunale

Gli sbuffi dell'Etna oggi, visti da Lipari(video di Francesca Falconieri). Regione delibera lo stato di crisi per 43 Comuni



Dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale e richiesto al Consiglio dei ministri lo stato di emergenza nazionale per 13 Comuni ricadenti nelle aree sommitali dell'Etna e per altri 30 Comuni dell'areale etneo. Lo ha deliberato, oggi pomeriggio, il governo Musumeci sulla base della documentazione fornita dalla Protezione civile regionale sui danni e i rischi provocati da cenere e lapilli caduti durante gli undici episodi parossistici registrati dal 16 febbraio. Il dirigente generale del dipartimento della Protezione civile, Salvo Cocina, è stato nominato commissario delegato per la realizzazione degli interventi urgenti.


La Regione, tramite lo stesso dipartimento, sta già provvedendo a impegnare un milione di euro dal bilancio regionale, dopo averne già stanziati 600mila per reperire mezzi e affidare servizi aggiuntivi a quelli dei Comuni per lo spazzamento e la raccolta della cenere. Il 7 marzo soltanto si stima ne siano caduti 678 mila metri cubi. Una valutazione completa dei danni è ancora in corso, ma sui costi di raccolta, rimozione e smaltimento delle ceneri è stata stimata una spesa complessiva di circa quindici milioni di euro. Ancora non sono quantificabili, invece, i danni alle coperture degli edifici, ai sistemi di smaltimento delle acque e alle attività agricole: si ritengono comunque superiori ai dieci milioni di euro. La Protezione civile regionale, inoltre, in linea con le preoccupazioni del presidente Musumeci, ha evidenziato un potenziale rischio per la salute dovuto alla polverizzazione della cenere vulcanica se non raccolta tempestivamente.


Alle prime risorse regionali debbono far seguito quelle più consistenti da parte dello Stato, per affrontare un fenomeno di così ampie proporzioni. Per questo è stato richiesto pure lo stato di emergenza nazionale ai sensi dell'art. 24 del decreto legislativo n. 1/2018, che prevede anche sostegno di uomini e mezzi.


Lo stato di crisi e di emergenza regionale, ai sensi della legge 13/2020, è stato intanto proclamato per i Comuni ricadenti in un territorio di circa 30 mila ettari: 13 enti dell'area sommitale del vulcano (Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Castiglione di Sicilia, Linguaglossa, Maletto, Nicolosi, Piedimonte Etneo, Ragalna, Randazzo, Sant'Alfio, Zafferana Etnea) e altri 30 dell'areale etneo (Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Acireale, Aci Sant'Antonio, Calatabiano, Camporotondo Etneo, Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Gravina di Catania, Maniace, Mascali, Mascalucia, Milo, Misterbianco, Motta Sant'Anastasia, Paternò, Pedara, Riposto, San Giovanni La Punta, San Gregorio, San Pietro Clarenza, Santa Maria di Licodia, Santa Venerina, Sant'Agata Li Battiati, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande).

Le Eolie nelle stampe d'epoca (CCXVII puntata) : U vadduni o cuccu (Lipari)

Comprensivo Lipari - Santa Lucia consegnati altri 13 pc per la didattica a distanza

(di Domenica Iannello) In questi giorni sono stati consegnati all’ARE, Associazione Radioamatori Eoliani, altri 13 pc acquistati con i fondi dedicati specificatamente forniti a questa Istituzione scolastica per coprire l’emergenza covid e poter fornire in comodato d’uso a quelle famiglie che ne hanno necessità un dispositivo utile per affrontare da casa la didattica a distanza, ma anche, più in generale, tutte quelle attività che richiedono il ricorso al digitale. Un ringraziamento particolare ai Radioamatori Eoliani con cui, grazie al protocollo condiviso con la nostra scuola, da tempo proseguono intense azioni progettuali: dopo l’indimenticabile incontro col comandante Parmitano, l’emergenza covid ha spinto la scuola a inventarsi nuove modalità. Con l’impegno dell’ARE è stato possibile arrivare anche nelle case dei nostri alunni anche nei momenti di maggior isolamento, sempre con il sorriso e il desiderio di continuare a guardare avanti per progettare il futuro del nostro territorio.

12 marzo 2019: Le Eolie sulla Gazzetta del sud con un articolo del nostro direttore

Acqua bene prezioso, ma a Canneto da ieri si perde abbondantemente per strada

La consistente perdita d'acqua si registra nelle immediatezze della Cesare Battisti, in prossimità dei locali dell'ex Spesa mia (vedi foto)

Nei palazzi della politica locale (79° puntata): Franco Di Stefano, Michele Giacomantonio, Bartolo Favaloro (Una speranza per le Eolie -Giugno 94) Giacomantonio diventerà poi sindaco

Buon Compleanno a Marinella Barretta, Laura Zaia, Domenico Rizzo, Mariella Profilio, Venerando Costanzo Venerando, Giovanni Biviano, Enrico Pajno, Daniele Di Losa, Gaia Zaia, Agostino Giorgianni, Richard Faranda, Vittoria Greco, Alessandro Farall,Tatiana Foti

 

Sabato 13 marzo interruzione energia elettrica a Porticello, Rocche, Acquacalda e Legno nero

Sabato 13 marzo interruzione energia elettrica in zona Quattropani

Oggi è il 12 Marzo. Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno

Uno "sguardo" su Salina (foto Isabella Libro) - 

Santo del giorno:
«Che cosa può venire di buono da Pontecurone?». Con questa frase, tutt'altro che incoraggiante, un frate francescano del convento di Voghera accoglieva il piccolo Luigi Orione che aveva chiesto di entrarvi per farsi frate. Pontecurone, dove egli nacque il 23 giugno 1872, era un oscuro paese della provincia alessandrina. Il padre faceva lo stradino e politicamente stava dalla parte di chi, pur di cambiare le cose che andavano davvero male, era disposto anche ad andare per le spicce. Sua madre, invece, era tutta casa e chiesa. 
D'estate, al tempo della mietitura, la mamma andava a spigolare trascinandosi dietro il piccolo Luigi. «Il pane per i poveri è sacro gli diceva — e neppure una briciola deve andare perduta». E si inchinava lei stessa a raccoglierla. Quel gesto, di raccogliere e portare alla bocca ogni pezzo di pane, divenne anche per Luigi un'abitudine. Che un giorno gli costò cara. I compagni di collegio, avendo notato il suo innocente vezzo, buttavano pezzi di pane che poi con sottile perfidia si affrettavano a calpestare. E quando Luigi, obbedendo al suo istinto, si chinava a raccogliere le briciole, era un coro di risate. Per tutta la vita, in verità, non farà che curvarsi per sollevare gli emarginati, i disgraziati abbandonati a se stessi da una società gretta e meschina.
A Voghera, Luigi non stette per molto: una broncopolmonite lo costrinse a lasciare il convento. Il papà lo prese allora con sé a lavorare lungo le strade: un buon noviziato, che gli fece conoscere il mondo operaio, un mondo difficile, di gente sfruttata e arrabbiata, un po' anticlericale ma non lontano da Cristo. Poi Luigi conobbe don Bosco che lo prese con sé a 'Torino e lo coinvolse nelle sue iniziative a favore dei ragazzini che la durezza della vita aveva ridotto a vivere nei marciapiedi delle città. Ma alla vigilia del noviziato, quando don Bosco pensava ormai di avere un confratello in più, inspiegabilmente Luigi Orione lasciava Torino c chiedeva di essere accolto nel seminario diocesano di Tortona. 
In seminario Orione non fu mai un chierico come gli altri. L: ansia per i ragazzi male in arnese, che don Bosco gli aveva comunicato, gli fece fare cose che di solito i chierici non fanno. Un'estate, quando i chierici tornavano in famiglie, Luigi chiese di restare. E poiché il seminario chiudeva, il rettore gli mise a disposizione una stanzetta, un bugigattolo nel soffitto della cattedrale, che al caldo estivo era tutt'altro che un luogo di delizie. 
Un giorno la porta della sua stanzetta si aprì per accogliere un ragazzino cacciato dalla scuola di catechismo perché turbolento. Qualche giorno dopo una frotta di marmocchi invadeva la soffitta del duomo, contenti di passare qualche ora con quel chierico un po' matto che si faceva in quattro per loro. Un po' meno contenti furono i piissimi canonici, disturbati nel loro devoto salmodiare dai rumori «sospetti» provenienti dalla soffitta. 
Disturbare la preghiera dei canonici fu considerato quasi un delitto e Orione dovette sloggiare, accompagnato dalla fama di soggetto poco raccomandabile. Ma non tutti furono d'accordo con quella sbrigativa definizione, non il vescovo, monsignor Igino Bandi, che, apprezzando l'iniziativa del chierico Orione, gli mise a disposizione il proprio giardino, presto trasformato in oratorio. Ma anche lì la storia durò poco. Qualcuno ravvisò nel gruppetto di ragazzini un covo di papalini antipatriottici e sovversivi. E si diede da fare perché il patronato venisse chiuso. 
E l'oratorio chiuse i battenti. Ma Orione si inventò qualche altra cosa: aprì un piccolo collegio per seminaristi poveri, con la benedizione del vescovo. L'iniziativa per un po' funzionò, ma poi alcuni malintenzionati misero in giro la voce che Orione fosse indebitato fino al collo. 11 vescovo fu costretto a prendere delle precauzioni per non trovarsi nei guai. E Orione si trovò da solo. Ma non mollò l'impresa. «Aiutati ché il ciel t'aiuta», dice la saggezza popolare e lui, dandosi da fare, trovò i soldi per pagare l'affitto del locale che ospitava il collegio. Per mettere tutti a tacere. La Piccola opera della divina provvidenza, una delle sue iniziative più incisive, nascerà da quel collegio, della provvidenza, è il caso di dire. Aveva allora solo ventuno anni. Ed era ancora chierico. Sacerdote lo divenne due anni dopo, nel 1895. 
Ancora chierico ne aveva combinata un'altra delle sue. Il patriarca di Venezia — Giuseppe Sarto, il futuro Pio X — aveva invitato nella città della Serenissima, per dirigere il coro della basilica, il chierico Lorenzo Perosi, compagno di corso di Orione e promettente musicista. 
Notizie che giungevano dalla città di san Marco avevano inquietato il severissimo papà Perosi, il quale un giorno andò a confidare a Orione le sue angustie. Secondo lui, il cardinale Sarto stava «viziando» suo figlio: lo invitava a pranzo, giocava con lui ai tarocchi, gli offriva sigari... Orione, contagiato dal sacro furore di papà Perosi, prese carta e penna e inviò una lettera di rimproveri al cardinale. Se ne pentì subito, ma ormai la frittata era fatta. Il patriarca Sarto, letta la lettera dell'audace chierico, si vendicò, ma a suo modo: inviandogli un pezzo di stoffa per la talare che avrebbe indossato il giorno della prima messa. Quando, anni dopo, don Orione sarà ricevuto in udienza, Pio X, mostrandogli la lettera che aveva posto nel breviario come segnalibro, gli dirà: «Certi rimproveri fanno bene ai patriarchi». 
Intanto la Piccola casa della divina provvidenza prendeva piede. A don Orione si era aggregato un altro sacerdote, don Sterpi, suo futuro successore, e con lui tanti giovani che volevano essere della compagnia. E l'iniziativa cresceva. Don Orione era un vulcano. Una ne faceva e cento ne pensava. La Casa della provvidenza divenne più di una e a esse si affiancarono presto asili, scuole professionali, centri giovanili, ospedali... In Italia e fuori Italia, in Brasile e Argentina. Troppo successo, per non suscitare nei soliti invidiosi qualche sospetto: dove trovava i soldi quel pasticcione di prete? II suo castello era solido o poggiava su un mare di debiti? Perché non era mai in casa ma sempre in giro per il mondo?... 
Sospetti e altro ancora finirono raccolti in un bel dossier che monsignor Bandi dovette leggersi. E non ne fu contento. Tanto che, chiamato don Orione, gli disse con tono che non ammetteva repliche: «La Piccola opera della divina provvidenza deve essere chiusa». 
Il monsignore si aspettava chissà quali reazioni. Don Orione rispose solo: «Obbedisco». Sollecitato poi dal vescovo, sconcertato dalla secca risposta, a esplicitare la sua opinione, egli si mise in ginocchio dicendo: «Eccellenza, domani lei non può celebrare la messa perché ha compiuto un'ingiustizia troppo grossa». 
Tre mesi dopo l'Opera di don Orione otteneva dal vescovo l'approvazione ufficiale, insieme alla raccomandazione di dare basi solide all'istituzione, perché non finisse travolta dai debiti. Don Orione promise. Ma intanto chiedeva di poter aprire una 'uova casa a Borgonovo, nel piacentino, per ospitarvi i più poreri tra i poveri. E il vescovo glielo concesse perché, in fondo, aveva fiducia in quel suo prete un po' pasticcione, è vero, ma mimato da una grande passione che aveva nell'amore di Dio e iel prossimo la sua origine. 
Nel 1908 Messina veniva rasa al suolo dal terremoto. Don Orione fu tra i primi a portare soccorso in nome del papa e della carità cristiana. E mentre gli anticlericali lo accusavano di essere una spia del Vaticano e chiedevano che fossero incamerati tutti i beni ecclesiastici per soccorrere i terremotati, don Orione scriveva mirabili pagine di Vangelo vivo, «incamerando» duemila orfanelli nei suoi collegi. Quando Pio X lo nominò vicario generale della diocesi disastrata, un canonico gli offrì un materasso e una stanza scampata alla devastazione. Ma lui cedette tutto a una famiglia senza casa e andò a dormire in un vagone ferroviario. 
Erano tempi duri, di miseria, di fame e di lotte. Gli operai e i poveri lo ebbero sempre dalla loro parte. Tanto che i socialisti di Alessandria lo chiamavano «il nostro prete». In una predica incitò provocatoriamente i poveri a rubare: «Non nella terra dei poveri — specificò —, ma in quella dei ricchi. Andate nella proprietà di Pedenovi (suo amico, che sapeva presente in chiesa). Però non portategli via la carretta ma solo il canestro». 
Anche il terribile terremoto della Marsica (1915) lo vide prodigarsi in prima persona e con gesti di carità al limite della legalità. Per portare in salvo dei bambini, ad esempio, requisì l'automobile del re, il quale, presente alla scena, non osò opporsi. Tra i bambini che un giorno accompagnò alla stazione per portarli in un suo collegio in Liguria, c'era anche un ragazzetto che nel terremoto aveva perso tutta la sua famiglia, Ignazio Silone. Intervistato in seguito su quali personaggi l'avessero più colpito, il celebre scrittore disse: «Don Orione e Trotskij: il primo non era il cristiano della domenica mattina; il secondo non era il rivoluzionario del sabato sera». 
Mentre imperversava la prima grande guerra con le sue drammatiche vicende, don Orione diede le ultime rifiniture alla Piccola opera, che articolò in cinque rami: i piccoli figli della divina provvidenza, le piccole suore missionarie della carità, gli eremiti di sant'Alberto, le figlie della Madonna della Guardia o sacramentane e i fratelli laici coadiutori. Le sacramentine e gli eremiti, due comunità contemplative, che accolgono anche i ciechi di solito rifiutati dagli istituti religiosi perché non idonei, sono il fiore all'occhiello di don Orione, e il motore di tutte le sue altre attività. E nell'eremo di Sant'Alberto don Orione si rifugiava per disintossicarsi dai veleni delle critiche che da più parti gli venivano mosse: cosa normale per chi realizza qualcosa di importante. Ebbe però anche attestazioni di stima da importanti personaggi della chiesa, come monsignor Roncalli (Giovanni XXIII). 11 cardinale Pacelli (futuro Pio XII), mentre si recava in nave al Congresso eucaristico di Buenos Aires come legato pontificio, a chi gli chiedeva la benedizione rispondeva, indicando don Orione, compagno di viaggio: «Andate da lui: è un santo». 
Ai primi di marzo del 1940 don Orione si ammalò gravemente. Aveva chiesto di essere portato a Borgonovo (Piacenza) in quella che considerava la più povera delle sue case. Invece lo trasferirono nella sede di Sanremo, sperando che il buon clima fosse favorevole alla sua salute. Invece il 12 marzo moriva. Scrivendo un giorno all'amico padre Stefano Ignudi, un francescano conventuale di grande cultura, don Orione aveva chiesto: «Ci sarà il ballo in Paradiso?». Non era una irriverenza, ma un suo modo per sottolineare che la chiesa deve essere il luogo della festa e non dei funerali, della Pasqua e non solo del venerdì santo; una chiesa dell'osare e non solo dell'attendere in pantofole; con un briciolo di pazzia... 
Papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato beato il 26 ottobre 1980 e proclamato Santo dallo stesso Papa il 16 maggio 2004.

giovedì 11 marzo 2021

Covid: In Sicilia lieve diminuzione dei nuovi casi ma risalgono i decessi

Lieve diminuzione per i nuovi contagi da coronavirus in Sicilia rispetto a ieri. Sono 672 i nuovi casi registrati sull'Isola nelle ultime 24 ore contro i 695 di ieri. Tornano ad aumentare i decessi: oggi sono stati 18, contro i 15 di ieri.

Buone notizie arrivano dalle terapie intensive, diminuite di 8 unità, mentre come ieri crescono i ricoveri in regime ordinario: 4 in più rispetto a ieri per un totale di 671.

Dissalatore di Vulcano e condanna per maltrattamenti in famiglia. I due articoli del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 10 marzo 2021



 

Ricordando... Giovannino Bonica


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Chiese, Santi, Processioni e Sacerdoti (XIV puntata): Altare della Reposizione ( 4 foto di anni diversi)

Foto 1 e 2: Acquacalda; Foto 3 e 4 : Canneto

Giunta Giorgianni approva progetto definitivo per il porto di Vulcano. Sei anno e mezzo fa l'incidente del Novelli

Con deliberazione 09/21 la giunta Giorgianni ha approvato il progetto definitivo per i lavori di "messa in sicurezza del porto di levante e di ponente nell'isola di Vulcano con la sistemazione del molo foraneo e collegamento tra le banchine portuali e radice attracco aliscafo".

Una volta espletata la gara, che dovrebbe essere bandita in tempi abbastanza brevi, i lavori potrebbero prendere il via conclusione della stagione estiva.

A sei anni e mezzo circa dall'incidente del Pietro Novelli (05.11.2014) che, durante le manovre d'approdo, investì, distruggendolo il pontile aliscafi, già in stato di precarietà, si intravede la "luce in fondo al tunnel" per un'opera indispensabile ma che ha dovuto fare i conti con la burocrazia.

Eolie: Riparte il monitoraggio dei delfini a cura della Filicudi Wildlife Conservation

Con l’arrivo della primavera ripartirà, a cura dell’associazione “Filicudi Wildlife Conservation”, presieduta dalla biologa romana Monica Blasi, il monitoraggio delle popolazioni di delfini che vivono nelle acque dell’arciplago eoliano: il tursiope (Tursiops truncatus) e la stenella striata (Stenella coeruleoalba). Contestualmente si riattiva la sperimentazione, attraverso l’impegno e la disponibilità dei pescatori locali, di strumenti di mitigazione per ridurre le interazioni tra delfini e pesca. Iniziativa che rientra nell’ambito del progetto LifeDelfi.

EMERGENZA ABITATIVA ALLE EOLIE. L'appello del Magazzino di Mutuo Soccorso

Il problema abitativo alle Eolie è più sentito di quanto si possa credere: nonostante l’abbondanza di immobili, non è facile trovare una casa per tutto l’anno, soprattutto per le persone o i nuclei familiari a basso reddito.

L’emergenza pandemica e la relativa crisi occupazionale non possono che aggravare la situazione.

Il Magazzino, già da qualche tempo, sta portando avanti con i servizi per le politiche sociali del Comune un percorso di supporto e collaborazione per le situazioni più gravi, in particolare rispetto a cittadini con disabilità, a volte costretti a vivere ai limiti della segregazione a causa della presenza di barriere architettoniche.

Le istituzioni hanno la responsabilità di costruire una società più inclusiva e solidale e di favorire il rispetto dei diritti di tutti, in particolare delle fasce di povertà e disagio, ma crediamo che anche la comunità possa dare il proprio contributo.

Stimo seguendo alcuni casi di persone che vivono un particolare disagio abitativo, con case fatiscenti e malsane e barriere architettoniche, ma stiamo riscontrando una notevole difficoltà a trovare case idonee a prezzi abbordabili.

PENSI DI POTERCI DARE UNA MANO?
Hai qualche opzione da segnalarci?
Chiamaci o scrivici al numero: 339 330 8961
Ti spiegheremo la situazione e ci porremo come mediatori per i casi più problematici.

Qualificazione del litorale di Canneto o...? (di Catello Pongolini)

Riceviamo e pubblichiamo:

Ancora non ho finito di rimuovere dalla spiaggia e dai fondali quanto buttato a mare, dal torrente Calandra e dalla grande vasca a monte, OPERA DI QUALIFICA dell’anno scorso,(per poi ricevere e rallegrarsi dello Status di spiaggia BLU) che sono già pronti a scivolare a mare i prossimi carichi, non mancano i veleni. 

Alle montagne di rifiuti edili, condite con scaglie di amianto, raccolte con fatica, per evitare che anche Canneto prendesse le sembianze di altre spiagge già rovinate (marina corta e marina lunga ) , ecco riapparire l’asfalto primaverile, danno invernale del manto stradale, resti del cantiere del muro mischiati ai  sassolini e  mattoni e mattonelle a terra e a mare al pontile. 

Meno male che qualcuno vede e porta via, come quello col pandino, viene da sù o è stato lì, all’alba ne ha portato via un cofano pieno, tutte intere. Lui si che vede! Chi lo ha spostato dalla strada? Sullo scivolo, sugli scogli e a mare? Si continua nonostante sia stato scientificamente correlato ai tanti mali,  alla nostra salute e ai danni  recati all’ambiente. 

Troppo sappiamo per stare zitti a guardare. 

Di che ci meravigliamo se sempre più persone e conoscenti si ammalano, sempre più giovani i colpiti. Non posso che continuare a segnalare e purtroppo foto su facebook postare. 

In questo momento dove nemmeno Agnese parla, (quella della pasta), ognuno è corresponsabile nella propria misura,  per superficialità, timore, leggerezza, comodo,  per quieto vivere e così via, altri ancor di più. 

NESSUN PIANGA DEL SUO STESSO MALE. 

E’ arrivato il momento di congedarmi, già vedo tanti scalpitare e dispensare sorrisi per le prossime amministrative, quasi a dire , nessun problema ci sono io! Ieri dov’era? Qualcuno se vuole può dire e fare qualcosa già da ora, meravigliandoci, anche se materia scomoda, potrebbe essere il momento, per ricevere consenso, senza meravigliarsi troppo.

Pongolini Catello

Le Eolie nelle stampe d'epoca (CCXVI puntata) : Vulcano


11 marzo 2018: Le Eolie sulla Gazzetta del sud con un articolo del nostro direttore


 

Nei palazzi della politica locale (78° puntata): Francesco Subba (dir.), Massimo D'Auria, Mariano Bruno, Giulio China (amministratori Lipari) anno 2010

Buon Compleanno a Antonio Quadara, Giacomo Favaloro, Bartolina Pellegrino, Francesco Paino, Peppe Grosso, Bartolina Gugliotta, Nunzia Trovato, Filippo Greco