Notizie dalle Eolie a cura della redazione giornalistica
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sabato 18 febbraio 2012

Auguri a...


Gli auguri di Buon Compleanno oggi sono per 
Lucrezia Capuano
Volete fare gli auguri ai vostri cari? Inviateceli. Raccomandiamo solo di farlo con qualche giorno in anticipo.
L'indirizzo a cui spedirli è s.sarpi@libero.it
N.B. Gli auguri (di qualunque genere) con le foto sono a pagamento (vedi tariffario in alto a questa pagina), così come gli auguri (anche senza foto) che non siano di Buon Compleanno.

Dolce Carnevale 2012. Kinana Rachida si aggiudica la manifestazione organizzata dal CCN Isola di Lipari

Si e' svolta la premiazione della manifestazione Dolce Carnevale 2012, organizzata dal Centro Commerciale Naturale Isola di Lipari, sotto l'attento coordinamento del Presidente De Salvatore Demetrio e dei soci La Macchia Antonio, Cincotta Egidio, Parisi Domenico.
Il vincitore è  Kinana Rachida che vince una sciarpa nero giardini offerta dalla ditta Arcadia, una piega offerta dalla ditta Lui & Lei.
Pari merito secondo e terzo posto Gianmalva Provvidenza e Montuori Natasha che vincono un buono per due pizze offerte dalla ditta Trattoria D'oro. La premiazione si e' svolta sul corso Vittorio Emanuele e la giuria composta da Enrico Nulli, Patrizia Urso, Gaetano Balilla', De Fulvio.
Il presidente CCN Isola di Lipari

........E dicono di aver salvato i parchi

Gent.mi Direttori
Vi invio un comunicato stampa dell’Associazione Wilderness Italia, (partecipò al convegno sul Parco Nazionale delle Isole Eolie su invito dell’Associazione La Voce Eoliana), relativo al salvataggio degli stipendi dei Presidenti dei Parchi Nazionali.
Saluti.
Claudio Mandarano 

Associazione Italiana per la Wilderness (AIW)

Riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente con Decreto 28 dicembre 2004 – G.U. n. 53 - 5 marzo 2005
 


COMUNICATO STAMPA


HANNO SALVATO LO STIPENDIO AI PRESIDENTI DEI PARCHI

E DICONO DI AVER SALVATO I PARCHI!

Questo è l’ambientalismo italiano: tutto meno che conservazionista!

Forse qualcuno stenterà a crederlo, ma è proprio così: l’ex Ministro Tremonti aveva tagliato lo stipendio ai Presidenti dei Parchi Nazionali perché riteneva, noi crediamo giustamente, che queste cariche fossero e siano da intendersi quasi onorifiche; l’attuale Ministro Cini con l’appoggio di alcune associazioni ambientaliste (certamente quello del WWF) ha ribaltato la decisione nel decreto Milleproroghe, che ha abrogato tale divieto almeno fino al 1 gennaio 2013 (ma sicuramente prima di quella data il provvedimento di veto sarà definitivamente abrogato o il diritto riprorogato).

Ora, perché la nostra opposizione? Semplice. Innanzi tutto i comunicati di “vittoria” diffusi dalle agenzie di stampa, tutto ci dicono meno quanto sia l’ammontare di tali stipendi (e già ciò, e le stesse lamentele dei Presidenti, la dicono lunga!). Ci fanno anzi credere che grazie ad essi si “siano salvati i Parchi”, come se i Parchi non potessero funzionare senza lo stipendio di persone, quasi tutte (o forse proprio tutte) funzionari pubblici in pensione o politici trombati che godono di laute pensioni o comunque laute pubbliche prebende, per cui nessun bisogno avrebbero di stipendi per le loro cariche presidenziali. Tanto più che oltre agli stipendi tutte queste persone godono (giustamente in questo caso) anche di rimborsi spese  per tutte le loro iniziativa, dagli spostamenti per viaggi di missione e per i soggiorni ad ogni altra spesa che debbano sostenere ai fini delle loro presidenze.

I Parchi Nazionali sono in crisi per mancanza di fondi da utilizzare per la conservazione dei loro territori, della loro fauna, dei loro ambienti, delle loro montagne e delle loro foreste; invece si è pensato agli stipendi dei Presidenti dei tanti inutili enti che provvedono alla loro gestione (perché sarebbe meno costoso avere un unico Servizio Parchi statale come avviene in quasi tutto il resto del mondo, anziché tanti enti politicizzati conseguenti ad una legge sbagliata che istituisce Parchi con metodi di fatto impositivi, lesivi di troppi diritti e forse anche antidemocratici)!

Come il dire reso famoso dall’ex Presidente Oscar Luigi Scalfaro, noi non ci stiamo! I Parchi Nazionali hanno bisogno di budget vincolati ad essere utilizzati per l’indennizzo dei danni della fauna ad allevatori e pastori, per l’acquisto ed affitto di boschi e montagne o per rimborsi per indennizzi a Comuni e proprietari privati per mancati redditi conseguenti ai vincoli.  Così si salvano i Parchi Nazionali, non pagando stipendi anche ai loro Presidenti, oltre a quelli di tutti i loro dipendenti; stipendi che divorano forse l’ottanta e più per cento dei loro budget. Per non dire dei folli progetti di alcuni Parchi per potenziare il turismo ma danneggiando i valori paesaggistici e ambientali degli stessi Parchi! Altro che eredità da lasciare a posteri come sta scritto nella legge americana: da noi, business da sfruttare subito per politici e loro amici appaltatori!

Da un governo “Monti” ci aspettavamo di meglio di quanto già non fece il Ministro Tremonti. E’ la natura che ha bisogno di soldi, non chi la natura gestisce e per gestirla gode di lauti stipendi!
         
Murialdo, 17 Febbraio 2012                                                 IL SEGRETARIO GENERALE
                                                                                                           F.to Franco Zunino

Immobilismo del PDL: Giochi fatti? (di Luca Chiofalo)


Ci avviciniamo alle amministrative di primavera e, a parte i soliti, triti e ormai poco credibili proclami degli interpreti di una vita di fallimenti, la cosa che più mi incuriosisce è lo "strano" immobilismo del PDL e del sindaco uscente. A voler essere sincero sono già al "sospetto" che tale immobilismo sia un chiaro segnale che i "giochi sono fatti".
Potrebbe essere fantapolitica, ma seguitemi in questo ragionamento che, secondo me, ha una qualche verosimiglianza.
Nel quadro di una ricomposizione, per il futuro governo regionale, dell'alleanza tra PDL e UDC, Lipari potrebbe essere il laboratorio (mascherato per mantenere un minimo di credibilità) di questo riavvicinamento programmato. Potrebbe darsi, insomma, che il PDL per ordini "superiori" e nella logica delle spartizioni territoriali, lasci al candidato sindaco UDC lo spazio per vincere senza troppa fatica. Come fare è presto detto: i due partiti si presenteranno alle elezioni non alleati, ma il PDL presenterà una candidatura di servizio e poco "ingombrante" (per esempio Rizzo), che faccia buona figura ma che non minacci realmente le possibilità di successo di Giorgianni, anche perchè ampie parti del partito di Alfano convergeranno già prima delle elezioni sul candidato UDC, evitando "guerre" controproducenti e garantendosi spazio e protezione. Questo accadrebbe con buona pace dei "puri" e dei partiti di centro-sinistra che, ingenuamente, ancora si perdono in dispute interne sulla posizione da prendere. L'MPA, composta, invece, da "furbi di mestiere", ha fiutato la "trappola" e tenta di fare un percorso diverso, anche se il discredito accumulato in questi anni di cattiva amministrazione, in condominio col PDL, ne limitano la capacità di aggregazione.
Se il quadro che ho tracciato fosse reale, Giorgianni, anche vista la difficoltà organizzativa dei potenziali avversari, probabilmente, avrebbe già la vittoria in tasca, vittoria della quale potrei pure essere lieto.
Ma la domanda che mi assilla è: con i "pidiellini" (che tanti dolori ci hanno dato) che escono dalla porta ma rientrano dalla finestra, con i soliti noti a rivendicare il loro posto in "prima fila", con un sistema, insomma, ancora bloccato sui vecchi schemi è lecito sperare in qualcosa di diverso dal disastro attuale?...
 CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO

Il quadro ad olio di Jakob Philipp Hackert nella descizione dello storico La Greca


Il quadro a olio è stato dipinto Jakob Philipp Hackert, un pittore paesaggista tedesco, nato a Prenzlau nel 1737 ed è conservato nella residenza di Carskoe Selo (oggi Puskin) presso Leningrado e recante l’iscrizione “Lipari avec le Stromboli, Ph. Hackert p. 1778”. Nella stessa sede è conservato un quadro gemello con una veduta dell’Etna; i due dipinti devono essere stati eseguiti da Hackert  a Roma dopo il suo ritorno dalla Sicilia e probabilmente furono acquistati, insieme con altri quadri del pittore, dal futuro Zar Paolo I nel suo viaggio in Italia nel 1781.
Della veduta di Marina Corta non si conosce finora nessun disegno preparatorio. Il punto di vista è stato scelto sapientemente in modo da consentire la massima completezza d’informazione topografica: in primo piano si vede l’insenatura del porto, animata da figurine e da barche; all’estrema sinistra si erge la rupe dell’acropoli, con le sue fortificazioni e le sue chiese; più a destra si apre la piccola baia, protetta dalla penisola su cui sorge la chiesetta delle Anime del Purgatorio e dietro la quale il Monte Rosa delimita la baia di Marina Lunga. La parte destra della veduta mostra il mare aperto, su cui si staglia, proseguendo quasi la linea della costa, la sagoma di una nave; tra questa e le altre navi che si scorgono in lontananza all’estrema destra s’inserisce all’orizzonte lo Stromboli. In questa veduta l’intento di esattezza documentaria di Hackert è associato a una certa libertà artistica, come si può vedere specialmente nella lieve “correzione” della realtà consistente nell’aver semplificato il profilo del Monte Rosa per far risaltare più efficacemente la chiesetta.
Jakob Philipp Hackert venne in Sicilia nel 1777 insieme con altri due compagni di viaggio allo scopo di realizzare una fedele documentazione grafica per i viaggiatori del Grand Tour.
Partiti da Napoli in feluca il 12 aprile 1777, i tre erano dodici giorni più tardi a Lipari (24 aprile), dove Hackert ha eseguito i suoi schizzi utilizzati in seguito per l’esecuzione del dipinto. Non fu possibile invece ai tre viaggiatori sbarcare a Stromboli. Ripreso il mare, sbarcati a Milazzo, via terra raggiunsero Cefalù e Palermo.
Negli anni dopo il viaggio del 1777 Hackert continuò a rielaborare i suoi disegni pubblicandoli spesso in incisioni tra cui una serie intitolata “Vue de la Sicile, peintes par Ia. Ph. Hackert, gravees par B. A. Dunker (edita in Italia da Sellerio, con il titolo Vedute di luoghi classici della Sicilia).
Del viaggio esiste un diario in corso di traduzione dal tedesco che sarà pubblicato all’interno di una raccolta di cronache di viaggio nei prossimi anni.
Giuseppe La Greca

Sfilata carri a LIpari: Il programma

Domenica 19 febbraio - ore 18,30 partenza dei carri da San Pietro e arrivo in località Sottomonastero; 
Lunedì 20 febbraio 2012 ore 18,00 Piazza San Cristofoto Canneto: festa in maschera con la partecipazione del carro di Canneto e dei gruppi degli altri due carri 
Martedì 21 febbraio 2012: ore 18,30 partenza dei carri da San Pietro. Alla fine della sfilata si procederà alla votazione e quindi alla relativa premiazione. 
L'Associazione Snoopy Club si scusa con gli abitanti di Canneto se non vi sarà la sfilata dei carri che era stata programmata ma causa lavori in corso sulla strada provinciale Canneto-Serra-Lipari non è stato possibile far sostare i carri lungo la galleria.

AMBIENTE: 27 MILIONI PER IMPRESE TURISTICO-RICETTIVE SICILIANE

Emanato dal dipartimento Ambiente della Regione siciliana il bando pubblico, relativo all'obiettivo del PO Fesr 2007-2013 "Rafforzare la rete ecologica siciliana, favorendo la messa a sistema e la promozione delle aree ad alta naturalita' e conservando la biodiversita' in un'ottica di sviluppo economico e sociale sostenibile e duraturo". Il bando, che attiva risorse per 27 milioni di euro, riguarda la linea d'intervento 3.2.2.4 "azioni congiunte di tutela, sviluppo sostenibile e promozione imprenditoriale del sistema della Rete ecologica siciliana".
Destinatari degli interventi sono le piccole e medie imprese del settore della fruizione turistica e turistico—alberghiera, che operano nei comuni facenti parte della Rete ecologica siciliana.
Per rafforzare i centri minori saranno ritenuti prioritari gli interventi nei comuni inferiori a 5 mila abitanti e quelli nelle isole minori.
"In un momento in cui il turismo ecostosteniile e' in forte crescita - ha detto l'assessore regionale all'Ambiente, Sebastiano Di Betta - questa e' un'azione concreta affinche' il nostro patrimonio ambientale sia effettivamente fruito. Si tratta di un'efficace opera di promozione delle attivita' imprenditoriali all'interno delle nostre aree naturalistiche, che le mettera' in condizione di elevare il loro livello qualitativo".
Saranno finanziati interventi relativi a: 1) attivita' ricettive alberghiere ed extralberghiere; 2) attivita' di ristorazione direttamente correlate alla gastronomia tradizionale e tipica regionale siciliana e ai prodotti naturali e caratteristici; 3) attivita' rivolte alla promozione turistico-ambientale;
Per le attivita' ricettive potranno essere ammessi esclusivamente interventi di riconversione e riqualificazione del patrimonio immobiliare gia' esistente di alberghi; motels; villaggi albergo; residenze turistico alberghiere; campeggi; villaggi turistici; esercizi di affittacamere; case ed appartamenti per vacanze, case per ferie; ostelli per la gioventu'; rifugi alpini; aziende turistico residenziali; turismo rurale, ad esclusione delle attivita' agrituristiche, perche' destinatarie di interventi dell'assessorato per le risorse agricole.
L'importo complessivo degli aiuti "de minimis" destinati a una impresa non puo' superare i 200 mila euro e fino al 70 per cento della spesa ammissibile e sostenuta.
Le domande dovranno essere inviate all'assessorato Territorio e ambiente entro 120 giorni dalla pubblicazione in GURS.

Per Mirabito c'è incompatibilità tra consigliere e presidente del CDA di Sviluppo Eolie

Per la segretaria del comune di Lipari Lidya De Gregorio la nomina del rag. Felice Mirabito a presidente del consiglio d'amministrazione di Sviluppo Eolie srl sarebbe incompatibile con la sua carica di consigliere comunale. Se dovesse essere così al suo posto dovrebbe subentrare Peppino Di Lillo, primo dei non eletti nelle liste di Forza Italia.

venerdì 17 febbraio 2012

Si è dimesso l'assessore Massimo D'Auria

Riceviamo da Massimo D'Auria e pubblichiamo:
Il sottoscritto a seguito della nota giornalistica pubblicata sulla Gazzetta del Sud , in data 16/02/12, e sui siti locali intende precisare quanto segue :
fermo restando le riserve tutte relative alla disparità di trattamento a me riservata in ordine alla pubblicazione con solo iniziali dei numerosi destinatari di provvedimenti sanzionatori adottati dal Comune di Lipari in materia edilizia, precisa che si attiverà per chiarire immediatamente la posizione direttamente con i preposti uffici comunali .
Nello stesso tempo , al fine di evitare facili strumentalizzazioni , il sottoscritto andrà a rimettere il mandato assessoriale , in atto occupato al Comune di Lipari, nelle mani del Sindaco ciò al fine di poter meglio interloquire per chiarire la propria posizione e difendersi nelle sedi opportune .
Massimo D'Auria

Gac isole di Sicilia. Il 22 febbraio incontro al comune di Lipari

Per la promozione del partenariato pubblico-privato che partecipa alla creazione del Gruppo di Azione Costiera “GAC Isole di Sicilia” da impegnare nella programmazione partecipata di un Piano (PSL) per lo
“Sviluppo sostenibile delle zone di pesca delle isole minori siciliane”.
Le amministrazioni comunali, in forma unitaria e con qualificate rappresentanze di enti di ricerca, associazioni ambientaliste, cooperative di pescatori, organismi di rappresentanza del settore ittico, operatori economici dell’area di intervento, partecipano alla promozione di un partenariato pubblico/privato per la costituzione del Gruppo di Azione Costiera “GAC ISOLE DI SICILIA” e per la suacandidatura, entro il termine di scadenza del marzo 2012, per beneficiare delle risorse economiche rese disponibili nell’ambito dell’Asse 4 Misura 4.1 “Sviluppo sostenibile delle zone di pesca” del FEP Sicilia 2007-2013.
Per favorire la massima diffusione dell’iniziativa, la popolazione, gli operatori economici, le organizzazioni locali pubbliche e private interessate sono invitate a partecipare alle attività di informazione e promozione che si svolgeranno secondo il programma di seguito indicato:
Destinatari, Tutti i portatori di interesse pubblici e privati. Data 22 febbraio 2012, Ora 10:00. Luogo,
SALA CONSILIARE Piazza Mazzini - Lipari. Obiettivi: Presentazione approccio GAC, obiettivi e strategie del PSL, Misure FEP Sicilia 2007-2013, azioni ammissibili, organizzazione dell’animazione locale, sottoscrizione manifestazioni di interesse alla realizzazione di specifiche azioni di sviluppo coerenti con gli obiettivi del PSL.
Tutti i soggetti pubblici e privati che rientrano tra le categorie indicate nel Bando FEP possono manifestare il proprio interesse ad aderire alla costituzione del GAC e/o alla programmazione partecipata del Piano di Sviluppo Locale (PSL). A tal fine è possibile scaricare il materiale informativo e le modulistiche dal sito dei Comuni aderenti, e più precisamente:
1) Bando FEP Asse IV (GURS n. 52 del 16/11/2011);
2) Linee Guida (“La cassetta degli attrezzi”) per l’adesione al Partenariato GAC Isole di Sicilia.

Eolie. Conferenza alla BIT di Milano

Comunicato stampa di Corrado Giannò Coordinata dal presidente della Provincia regionale di Messina, On. N. Ricevuto, si è tenuta quest’oggi a Milano la conferenza stampa delle Isole Eolie nell’ambito della B.I.T., Borsa internazionale del Turismo.
Al Sindaco di Lipari, Mariano Bruno, è stato dato l’onore dell’apertura ed allo stesso è stato conferito incarico di dare inizio anche alla conferenza legata al Distretto Turistico ed al GAL, di cui lo stesso Bruno è Presidente, al fine di illustrare i programmi delle 14 isole e degli 8 comuni che ne fanno parte.
La riuscita della conferenza ha dato la netta sensazione di come le Isole Minori di Sicilia siano riuscite a fare quadrato ed a proporsi sul mercato in maniera unitaria.
Relativamente alla conferenza sulle Isole Eolie, Bruno ha  messo in risalto le diverse peculiarità del nostro territorio, esaltandone l’unicità dello stesso.
Successivamente sono intervenuti il presidente di Federalberghi, Del Bono, che ha parlato delle strutture e dell’ospitalità presente dalle nostre parti e, Clara Raimondi che ha illustrato il programma culturale e la valenza del set naturale delle Isole Eolie.

Auguri a.....

Gli auguri di Buon Compleanno oggi sono per 
Rossana Acquaro
Volete fare gli auguri ai vostri cari? Inviateceli. Raccomandiamo solo di farlo con qualche giorno in anticipo.
L'indirizzo a cui spedirli è s.sarpi@libero.it
N.B. Gli auguri (di qualunque genere) con le foto sono a pagamento (vedi tariffario in alto a questa pagina), così come gli auguri (anche senza foto) che non siano di Buon Compleanno.

Scoperta archeologica a piazza Mazzini

(ANSA) - Nuova scoperta archeologica alle Eolie: una capanna dell'eta' del Bronzo e anche dei blocchi del periodo ellenistico-romano sono venuti alla luce nella piazza Mazzini di Lipari. I reperti sono stati rinvenuti durante i lavori di riqualificazione della piazza. 
   Il dirigente del parco delle Eolie, Umberto Spigo, ha annunciato che faranno parte del prossimo percorso archeologico che si sta mettendo a punto insieme alla Sovrintendenza di Messina e al Comune. (ANSA).

Trasporti. L'insopportabile silenzio delle Autorità preposte.

Caro Direttore,
Come al solito a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Questa è la storia, anzi l’anticipazione, della storia che già da adesso, cominceremo a raccontarci sui trasporti marittimi, da e verso le nostre Isole, per i prossimi 10 mesi.
Come ormai sanno tutti anche i bambini se vi è una bava di vento la Siremar non si schioda dai molo di attracco, ma l’autorità preposta può intervenire per verificare se vi sono reati di interruzione di pubblico servizio? Il secondo quesito che ci poniamo tutti noi è, ma se i mezzi navali  adibiti a servizio pubblico sono idonei e certificati per affrontare il mare formato, non effettuano il servizio, non  sarebbe il caso di intervenire e verificarne l’effettivo motivo, o i mezzi veramente non sono idonei come paventerebbe qualcuno? E poi nel caso di mancate corse quindi miglia non percorse, senza una motivazione che ne giustifichi la decisione o del Comandante o dell’Armatore, il contributo  viene erogato lo stesso per intero o ci sono motivi di rivalsa da parte dello Stato, dato che si parla di denaro dei contribuenti?
Be sicuramente, una spiegazione chi di dovere e di competenza, dovrà trovare il tempo e l’onestà di darla.
Angelo Ferlazzo

Comune presenta ricorso al Tar contro chiusura punto nascite

Il sindaco Mariano Bruno, in accoglimento delle istanze provenienti dalla Commissione Speciale Sanità, presieduta da Giacomo Biviano, ha incaricato l'avv. Antonio Saitta di presentare ricorso al Tar contro la chiusura del Punto nascita di Lipari. Interverrà anche contro le eventuali omissioni dell'Asp 5.

giovedì 16 febbraio 2012

Lettera aperta al Sindaco di Lipari per aderire a “M’illumino di meno”.


Gentile Signor Sindaco,
sono centinaia i comuni italiani che hanno aderito alla manifestazione M’illumino di meno, promossa dal programma radiofonico Caterpillar di Radio 2 e divenuta ormai un appuntamento annuale di sensibilizzazione su un tema di grande rilevanza, quale è l’uso sostenibile dell’energia. Gli enti che hanno dato la loro disponibilità in questo senso domani, 17 febbraio, attueranno pratiche responsabili per consumare meno energia. È un gesto che assume grande valore simbolico: tutti uniti in un momento di incontro e di attenzione verso la riduzione dei consumi e l’esigenza di una maggiore efficienza energetica.
Vorremmo che anche il nostro comune aderisse alla manifestazione, spegnendo l’illuminazione pubblica almeno per un breve lasso di tempo, come faranno centinaia di altri comuni in tutto il territorio nazionale. Non è una iniziativa complicata o che necessita di particolare anticipo e concertazione: basta disporre – con una telefonata – lo spegnimento dei lampioni nel centro urbano e delle frazioni almeno per qualche ora. Ma avrebbe un grande significato, testimoniando come Lipari non sia estranea e avulsa da una realtà nazionale sempre più ampia e responsabile.
 Con l’augurio che vorrà accogliere la nostra proposta, porgiamo distinti saluti.
 Il Circolo di Sinistra Ecologia Libertà “Isole Eolie”
www.lasinistra.altervista.org

Vicchiaina dignitusa (autore ignoto)


Ahime’, Ahime’ Ahime’,  Tri  vuoti  dissi;
                           Cadiennu  ‘n’poverta’, l’amicu  persi
                           ‘na  vota  io’  era  re  ‘n’ta  lu  palazzu ;
                            pani  manciava  di  maggiuri  prezzu,
                            ora  su’  viecchiu  e  curriri  nun  puozzu,
                            caminu  un  puocu  e  m’arripuosu  un  piezzu.

                            Allura  ca   fasci’a  lu  galantuomu,
                            l’amici  mi  scircavanu  cu  l’amu,
                            ora  ca  su’  arridduttu  un  povir’omu
                            l’amici  ‘un  sannu  cchiu’  cumu  mi  chiamu.

                            Fingi,  gran  panza  mia, fingi  e  agghiutti,
                            lu  fingiri  e’  virtu’  ‘nta  mala  sorti,
                            s’unu  vulissi  dari  cuntu  a  tuttti,
                            si  perdinu  ‘a  virtu’,  l’ingegnu  e  l’arti.


Lipari- 15—02-2012-                Giovanni  Giardina

L'unico programma? Quello della Sinistra Eoliana (di Silvia Carbone)

Seguo come tutti, ormai,  la girandola di proclami, certezze, dubbi, affermazioni, smentite che si è formata intorno alla imminente campagna elettorale.
Una cosa prevale su tutte : la gente chiede a ragione , e insistentemente, non i nomi, ma i programmi.
Bene, nomi se ne sono fatti a decine, verosimili ed inverosimili, certi o papabili, ma programmi??
Che mi risulti l' unico programma, a tutt' oggi, lo abbiamo sintetizzato e reso pubblico noi di La Sinistra Eoliana sia sul nostro sito , sia sui siti web, sia sui notiziari.
Se qualcuno non ha potuto ancora leggerlo, lo potrà fare anche molto facilmente, grazie ai punti salienti evidenziati in rosso per semplificarne la comprensione, al seguente link http://www.lasinistra.altervista.org/La_Sinistra/Il_nostro_programma.html
Sarebbe a questo punto interessante discuterne un po'.
Silvia Carbone
 

Riflettendo con Lino (di Pino La Greca)

Ho appena finito le leggere le riflessioni di Lino Natoli e la replica di Michele Giacomantonio. La riflessione di Lino richiama un suo precedente intervento tenutosi all’assemblea del Partito Democratico di qualche settimana fa, riflessione che ho pienamente condiviso e continuo a condividere e che in quella sede mi portò a formulare una mozione approvata all’unanimità dall’intera assemblea. Nei giorni scorsi ho avuto modo di esprimere con altre parole le conclusioni a cui è giunto Lino e proporre una ipotesi di regolamento delle primarie da realizzare nell’ambito del Centro sinistra allargato alla società civile.
Oggi ritengo doveroso ampliare quel ragionamento e lo faccio con alcuni esempi. Prendiamo il governo Monti, nato in una situazione di estrema gravità per il Paese. Il segno distintivo di questo governo non è stato soltanto il fatto di essere un governo tecnico, ma quello di aver avuto come caratteristica la discontinuità dal governo Berlusconi, nessuno dei suoi ministri, vice ministri, sottosegretarie ecc., ecc., ha fatto parte del governo precedente, lo stesso Gianni Letta ha compreso ed accettato che era arrivato il momento di fare un passo indietro per il bene del Paese. Io immagino un sindaco che trovi, da un lato  la capacità di individuare una nuova classe dirigente e riuscire nel contempo a differenziarsi dalla precedente esperienza amministrativa, in tutte le sue componenti, giunta e consiglio.
Personalmente ho fatto parte dell’amministrazione Giacomantonio dal 1994 al 2001. Mi sono dimesso, all’età di 38 anni, un mese prima della mozione di sfiducia e da quel momento ho scelto un percorso diverso. Mi sono laureato, ho collaborato con numerose associazioni culturali promuovendo iniziative sul territorio, ho elaborato progetti alternativi a quelli dell’amministrazione, come il Piano di Riconversione delle Cave di Pomice, citato dall’Unesco in una relazione periodica sul sito delle Eolie, ho scritto una decina di libri. Sono stato richiamato alla segreteria dei DS nel 2003 e nella successiva consultazione elettorale ho anteposto l’esigenza di rinnovare la classe politica del Paese davanti ad una mia eventuale ambizione personale; oggi chiunque può riconoscermi di aver individuato nelle persone di Giacomo Biviano e Pietro Lo Cascio (candidati dai DS) due degni esponenti di quel rinnovamento della politica che si chiede ad una classe dirigente attenta alle esigenze della propria comunità. Oggi non comprendo, pertanto, quali problemi ci siano nel cercare e nell’individuare, da parte dei partiti e movimenti civili che si richiamano all’ampia area del Centro sinistra di Lipari, donne, uomini, giovani , tecnici, professionisti da avvicinare alla politica, al governo del paese e che possono dare un contributo al futuro della nostra comunità, senza dover coinvolgere la precedente classe politica?

In risposta al "pensierino" di Lino Natoli (di Michele Giacomantonio)


Lino carissimo,
ho letto e riletto il tuo intervento e l’ho anche pubblicato nel mio sito (www.michelegiacomantonio.com). E’ inutile dirti che lo condivido pienamente. Condivido il punto di partenza, la crisi e la sua analisi, ed il punto di arrivo: l’esigenza di fare unità intorno ad un progetto di sviluppo e di chiedere a chi è responsabile dello sfascio di mettersi da parte.
Ma è proprio su questo punto di arrivo che nascono i problemi. Per quello che capisco, dopo avere discusso con tutti ed aver cercato di approfondire alcuni nodi, non si riesce a costituire un tavolo per discutere dello sviluppo e quindi di alcuni punti basilari del programma, per due ordini di motivi: 1. perché qualcuno si è auto investito della candidatura a guidare il futuro e non accetta di discutere con altri se non a partire dall’accettazione della propria candidatura a Sindaco; 2. perché non è facile tracciare una linea discriminante fra i responsabili dello sfascio e chi ha cercato di combatterlo magari operando a proprio modo secondo la propria coscienza.
Chi ha fatto l’opposizione dice: siamo noi gli unici che hanno combattuto questa classe dirigente e quindi siamo gli unici che hanno le carte in regola per gestire l’alternativa. Ogni compromesso con chi non è stato chiaramente all’opposizione ( cioè con chi non ha condiviso la nostra opposizione) rischia di rimettere in campo i vecchi difetti.
Chi è stato in qualche modo della maggioranza ma ritiene di essersi opposto, a suo modo, al degrado ( faccio due esempi: Francesco Rizzo da una parte e Francesco Megna e Gesuele Fonti dall’altra) risponde che non è detto che nel contrasto al degrado sia stata più efficace l’opposizione schierata e dichiarata o chi piuttosto ha lottato dall’interno della maggioranza senza condividere sempre le posizioni dell’opposizione. D’altronde, se si vuole veramente operare per un cambiamento profondo bisogna cercare di costruire un consenso molto vasto, una forza elettorale che superi il 50% e possibilmente che arrivi al 60% e quindi bisogna in qualche modo incidere sulla maggioranza.
E allora? La mia ipotesi è che si organizzi al più presto un tavolo il più ampio possibile con due discriminanti di base:
a) l’adesione ad alcuni punti fondamentali di programmi ( appunto lo sviluppo basato sulla realizzazione del parco geominerario riconvertendo la vecchia industria della pomice, del piano di gestione del sito Unesco, del parco nazionale senza nuovi vincoli ma rendendo effettivi e produttivi quelli esistenti che mi sembrano sufficienti; la diga foranea sottomonastero che permetta di fare attraccare in sicurezza navi ed aliscafi; il rilancio dell’ospedale a cominciare dal punto nascite; un grande progetto di formazione delle nuove generazioni per avviarle alle professioni che emergeranno dal progetto di sviluppo; lotta all’abusivismo ed al clientelismo ed affermazione forte della legalità).
b) chiedere che non si candidino e si mettano da parte i responsabili diretti dello sfascio e cioè gli amministratori ( Sindaco e giunta, responsabili di settori dell’amministrazione come società e organismi amministrativi). Sarei più prudente a livello di consiglieri comunali e di difensore civico (al quale non credo che si possa attribuire una connivenza con l’amministrazione).
 Michele Giacomantonio

Il "pensierino" di Angelo Natoli

Durante queste ultime settimane mi è capitato di partecipare a diversi incontri politici che hanno avuto per tema le prossime elezioni amministrative. Il contributo che ho tentato di portare, e che mi riprometto di riproporre ogniqualvolta ne avrò la possibilità, parte dall'analisi della situazione sociale della nostra comunità e si conclude con la necessità di recuperare la forza di stare insieme per tentare di superare un momento estremamente difficile; certamente il più difficile che io ricordi da quando ho la pretesa di aver raggiunto l'età della ragione. Sono costretto a ripetere che la nostra non è semplicemente una comunità in declino, la nostra è una comunità morente. Le origini di questo disperante disfacimento morale e civile vanno ricercate nell'individualismo esasperante che si è lentamente radicato e adesso sviluppato in ogni ambiente come una sorta di metastasi. La responsabilità di quanto sta avvenendo ci riguarda tutti. Riguarda la politica, riguarda le cosiddette agenzie educative (scuola, chiesa, famiglie), e non può semplicemente essere attribuita prima all'afflusso caotico di denaro derivante dal turismo che ha imbarbarito i nostri costumi, e adesso alla cosiddetta crisi economica che sta facendo riemergere ataviche paure. Quando nelle Eolie è arrivato il turismo, la politica non ha saputo governare il fenomeno omettendo dolosamente d'indicare l'unica via possibile per dare sviluppo alle isole: si cresce soltanto se si cresce tutti insieme. Al processo di crescita economica si sarebbe dovuto accompagnare un processo di crescita formativa e culturale che avrebbe dovuto mettere al centro di tutto la salvaguardia del bene comune. E non solo per una questione etica o politica, ma anche per un interesse specificatamente economico. Il turismo è infatti un'industria che ha quale fonte primaria la fruizione di un bene comune, che dalle nostri parti è costituito dall'intreccio di ambiente, storia e tradizioni. Invece si è preferito indugiare sulla forza dell'intraprendenza individuale, anche quando questa offendeva l'ambiente, gli interessi pubblici e quelli privati di chi non sapeva o poteva difendersi. Ne è conseguita una litigiosità autodistruttiva che ha compromesso la nostra identità, la qualità delle relazioni sociali, l'integrità delle famiglie, il benessere individuale. L'attività economica ha smarrito ogni significato etico per ridursi ad iniziativa predatoria, le cui vittime non sono state solo i turisti, ma soprattutto gli eoliani. Il risultato di questo processo autodistruttivo è sotto gli occhi di tutti: mai avrei creduto che Lipari potesse raccontare storie di suicidi ed omicidi. E permettetemi di reputare offensivo ogni tentativo di minimizzare i singoli episodi attribuendoli a sofferenze individuali, gesti determinati dalla follia o atti criminali imprevedibili ed ascrivibili alle conseguenze della modernità. La verità è che l'ottusità, la sciatteria, il disprezzo di ogni forma di conoscenza, l'esaltazione della furbizia, l'uso perverso della politica ad esclusivo fine di potere stanno consumando la nostra identità di popolo, ogni forma di coesione sociale, ogni residuo di convivenza civile. Un impazzimento collettivo che ci corrode giorno per giorno aggiungendo povertà a povertà, in una spirale che sembra inarrestabile. Di fronte a questo panorama sconsolante, che ho solo tentato di tratteggiare, chiunque intenda assumere responsabilità politiche ha il dovere di parlare chiaro dicendo cosa vuole fare, come e con chi. La ripetizione di formule politiche, il contorcimento intorno a questioni insignificanti ed irrazionali quali la tutela dei simboli di partito o il giusto equilibrio tra le forze politiche hanno un odore nauseabondo che finirà per intossicare anche le persone di buona volontà che ancora hanno voglia di partecipare e lottare per migliorare questo paese. A chi continua a chiedermi se il PD e l'UDC hanno fatto l'accordo, se il PDL farà le primarie, se l'MPA o il FARO correranno da soli posso solo ripetere che non m'interessa. Mi piacerebbe piuttosto sapere cosa vogliamo fare di questo paese, mi piacerebbe sapere se è ancora viva un'idea per rimettere insieme questa comunità, se è possibile recuperare valori quali la giustizia, il rispetto dei diritti individuali e collettivi. Se è possibile trovare un accordo sul tipo di sviluppo economico che intendiamo perseguire, se è ancora possibile spiegare ad un giovane che l'unico modo per lavorare ed affermarsi è curare la propria formazione e non credere più alle illusioni della politica del  favore che risolve ogni problema personale. Si tratta di un enorme sforzo politico e pedagogico che deve coinvolgerci tutti facendo un'unica eccezione. Se è vero che la politica deve essere includente e non escludente, è pur vero che nell'analisi delle responsabilità bisogna essere onesti: chi ha amministrato la cosa pubblica in questi ultimi anni, la cosiddetta classe dirigente attuale, è sommamente colpevole ed abbiamo il dovere di metterla da parte. Se tutti siamo responsabili per quanto sta avvenendo, non tutti siamo responsabili allo stesso modo. Non possiamo chiedere a chi ha pervicacemente alimentato l'ignoranza, la volgarità, la cattiva amministrazione di continuare a svolgere incarichi di responsabilità, magari saltando da uno schieramento all'altro in nome del bisogno di unità. Il pentimento è un atto nobile e coraggioso, ma che richiede anche un certo tempo di riflessione. I pentiti che hanno sfasciato o contribuito a sfasciare questo paese abbiano la compiacenza ed il pudore di prendersi una pausa di riflessione fuori dall'amministrazione della cosa pubblica. Solo la passione disinteressata per queste isole potrà salvarci. Il resto sono chiacchiere inutili.

COMITATO CASTA DI ACQUACALDA. CONTENTI PER CANNETO MA...

Comunicato Stampa
Premesso che:
condividiamo pienamente la gioia dei  concittadini liparoti residenti a Canneto per i probabili interventi  sul lungomare destinati ad  aumentarne la sua bellezza;
non nutriamo alcun sentimento di invidia nei confronti della frazione di Canneto e dei suoi abitanti;
ci permettiamo contestare con tutte le nostre forze il comunicato del 13 ultimo scorso a firma dell'Assessore Giannò.

In tutta franchezza ci sembra un delirante comunicato da ultima spiaggia che ricorda tanto quegli incitamenti alla vittoria emanati a gran voce da patetici condottieri incapaci di accettare la disfatta (tanto sono i soldati che ci rimettono le penne). Ma, è noto, in politica tutto è ammesso e le valutazioni restano, o meglio, dovrebbero restare agli elettori!

Pavoneggiarsi perché un'altra camionata di euro viene destinata dal Governo Centrale, questa volta per la riqualificazione di Marina Garibaldi, a noi, miserelli abitanti di Acquacalda, dà l'effetto di una sberla in pieno volto. Per cui, finito lo smarrimento iniziale, sorge spontanea una serie di quesiti.

Eccellenti Amministrazione Comunale e Forze di Maggioranza volete, per una volta, profondere un po'  del vostro impegno per spiegare a tutti i cittadini di Lipari come avete impiegato i seguenti finanziamenti stanziati per Acquacalda:
1)  Euro  2.540.000,00    Pres. Consiglio Ministri   Aprile 2006           difesa abitato litorale 1°lotto
2)  Euro  2.000.000,00    Min.  Ambiente                Novembre 2008    difesa abitato litorale 1°lotto
3)  Euro     900.000,00    Min.  Ambiente                Novembre 2008     consolidamento costone  

Eccellenti Amministrazione Comunale e Forze di Maggioranza ritenete forse premiante l'inqualificabile andamento dei lavori (striminziti ed inutili) per il litorale e per i quali sono stati spesi circa 960mila euro (due Stati Avanzamento Lavoro e compenso progettazione e Direzione Lavori) senza  che nessuno controllasse quanto accadeva, nonostante le numerose segnalazioni pervenutevi?

Quale potrà mai essere la  “grande soddisfazione” nel comunicare che sono stati stanziati quattrini per dare “maggior lustro” (quindi abbellire) al lungomare di Canneto mentre si è ben consci di non  aver saputo sapientemente impiegare i fondi destinati a salvaguardare, tutelare, proteggere l'incolumità ed il patrimonio immobiliare dei residenti sul lungomare di Acquacalda, sempre sotto l'incubo delle mareggiate?

Anche questi  1.800.000 e passa euro serviranno per tappare i buchi di bilancio ed essere quindi accuratamente congelati nel freezer dei Patti di Stabilità?

Illuminati Componenti dell'Amministrazione Comunale, della Maggioranza, della Classe politica locale, siete in grado di fornire risposte, esaustive e comprensibili, a tutti  coloro che sentono  final-mente la necessità di capire se e come vengono tutelati i propri diritti di cittadini e contribuenti?

Attendiamo risposte.   Grazie.

Infine, forti della nostra esperienza, sommessamente ci permettiamo di consigliare agli abitanti di Canneto di vigilare attentamente sulla gestione di questo finanziamento e non permettere ad alcuna amministrazione di vanificare le legittime aspettative dell'intera frazione.


                                                                                                          Enzo Mottola
                                                                                                      Presidente C.A.S.T.A.

Tagli ai trasporti. Interrogazione di Beninati

Cresce la tensione tra le compagnie di navigazione che assicurano i collegamenti con le isole minori. Ai problemi relativi alle detrazioni Iva si aggiungono adesso i tagli che nelle previsioni di bilancio elaborate dall'assessore alle infrastrutture Piercarmelo Russo porterebbero a tagli di circa il 20% della partecipazione regionale.
A insorgere sono gli stessi sindaci che vedono profilarsi il rischio di una grave penalizzazione per gli isolani e per la loro economia, se, come è probabile, il numero delle corse diminuirà e forse aumenteranno anche le tariffe.
Ieri all'Ars, il parlamentare del Pdl Nino beninati ha presentato un'interrogazione che sarà discussa la settimana prossima, presente lo stesso Russo.
Nell'interrogazione (firmata anche da Ardizzone dell'Udc e Buzzanca del Pdl), Beninati parla di rischio sospensione del servizio di trasporto via mare. «La copertura economica per il servizio di collegamento marittimo con le isole minori cap. 476520 per l'anno 2012 ha subito una notevole decurtazione rispetto al bilancio precedente e pertanto nell'esercizio provvisorio per tale servizio, è già operante la decurtazione pari a 1/5 come previsto dalla delibera di giunta n. 207 del 5/8/2011, in cui l'Assessore all'Economia comunica a tutti i dipartimenti regionali di verificare la riduzione di 1/5 d'obbligo sui contratti in essere; Considerato - scrive Beninati - che la delibera regionale ha previsto la riduzione sui contratti in essere, ma trattandosi di servizi e non di forniture, era forse il caso di una maggiore attenzione neIl'applicare tale taglio per i servizi di trasporto marittimo, non si comprende il motivo per cui tale decurtazione relativa ai trasporti in Sicilia, si è applicata solo per i servizi di trasporto marittimo; Ritenuto che: nel capitolo sono stati previsti attualmente 55 mln 199 mila a fronte di un fabbisogno reale sui contratti di 101 milioni, considerato l'aumento contrattuale dovuto per legge, per le rivalutazioni dei contratti poliennali, oltre 13 milioni di euro di pregresso sui contratti già operanti; nella riunione svoltasi a palazzo D'Orleans sui trasporti marittimi alla presenza dei sindaci e del dirigente ai trasporti e del dirigente all'Economi, si era preso atto del relativo taglio e dell' impossibilità di procedere a nuove gare alle relative scadenze». Il deputato del Pdl chiede di revocare con urgenza la riduzione sulla dotazione prevista nel bilancio di previsione per l'anno 2012 al trasporto marittimo per le isole minori, ripristinando la dotazione dell'anno precedente pari a euro 72mln981 mila euro e non 55.199; se è vero che i sindaci delle isole minori in riferimento a questi tagli, già in essere dal 30 settembre 2011, non erano stati informati e che solo il 3 febbraio scorso hanno avuto contezza del taglio che provocherà riduzioni nelle corse, compromettendo la stagione turistica oltre a disattendere quanto concordato con i tour operators alla Bit nella vendita dei pacchetti in cui sono stati previsti orari di partenza da e per le isole minori ben definiti, Il ripristino della dotazione economica - dice Beninati - eviterà inoltre contenziosi certi da parte delle ditte assegnatarie dei servizi marittimi.
Immediata la relazione dell'Associazione dei comuni isole minori (Ancim), il cui presidente Massimo Lo Schiavo, sindaco di Santa Marina Salina rileva: «E' semplicemente inqualificabile questo atteggiamento nei confronti delle isole minori siciliane. Non si può immaginare un attacco così mirato al fine di distruggere definitivamente il patrimonio storico culturale e paesaggistico che le isole rappresentano, utilizzando la riduzione dei trasporti marittimi. Non capisco come si possa pensare a non prevedere giusta e sufficiente copertura economica per i trasporti marittimi, unico mezzo utilizzabile dalle comunità isolane. Ho già chiesto al presidente Lombardo la convocazione dei sindaci, al fine di scongiurare scenari di non ritorno causati da un tracollo economico Una situazione incresciosa anche perché nessuno ha ritenuto di comunicare ai sindaci tale scellerata scelta di risparmio, ricadente solo sul settore trasporti marittimi!»
Gli fa eco il sindaco di Favignana Lucio Antinoro: «I trasporti marittimi rappresentano per le isole minori ciò che rappresentano le gambe per il corpo umano: tagliarli significa non consentire agi abitanti una vita normale». ma. cav.

Auguri a....

Gli auguri di Buon Compleanno oggi sono per 
Franco Giunta
Volete fare gli auguri ai vostri cari? Inviateceli. Raccomandiamo solo di farlo con qualche giorno in anticipo.
L'indirizzo a cui spedirli è s.sarpi@libero.it
N.B. Gli auguri (di qualunque genere) con le foto sono a pagamento (vedi tariffario in alto a questa pagina), così come gli auguri (anche senza foto) che non siano di Buon Compleanno.

mercoledì 15 febbraio 2012

Legambiente e il rscontro della tavola rotonda "Come tuteliamo il mare delle Eolie"


Legambiente Circolo delle Eolie
 Comunicato stampa
15/02/2012

A seguito della tavola rotonda dal titolo “Come tuteliamo il mare delle Eolie” tenutasi a Lipari il Sabato 11 febbraio 2012 e che ha visto la partecipazione di un numeroso ed attento pubblico, il circolo di Legambiente delle Isole Eolie ritiene di poter suggerire alla comunità eoliana alcune delle proposte scaturite dal dibattito.
 Tutti gli intervenuti, sia relatori sia simpatizzanti tra il pubblico, si sono trovati d’accordo nel chiedere la rapida istituzione dell’area marina protetta. L’area marina protetta consentirebbe non solo di garantire lavoro ai nostri pescatori ma a tutti gli operati che lavorano nel settore del trasporto turistico locale, oltre quelli impegnati nelle attività proprie delle aree marine (campi boe, pontili, attività di supporto ai subacquei, ecc.), ma permetterebbe di:
-          regolamentare l’afflusso e la navigazione dei diportisti e delle unità di mini-crociere all’interno delle Isole Eolie (evitando, ad esempio, l’arrivo in una stretta fascia oraria di 2/3 mila persone in un’isola come Panarea o Stromboli con gli ovvi problemi che di anno in anno sono lamentati da quelle comunità);
-          regolamentare i flussi nella rada di Lipari per prevenire rischi di incidenti;
-          regolamentare un servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani direttamente dalle unità in rada evitando lo scarico e/o l’abbandono indistinto, con il pagamento della tassa a fronte del servizio reso dalla comunità eoliana;
-          regolamentare la navigazione sottocosta in quanto, in atto, nessun limite alla navigazione è posto oltre la ordinanza di balneazione emessa di anno in anno dall’Ufficio Circondariale marittimo e esclusivamente per il periodo della balneazione. Nessuna prescrizione, in effetti, è in atto possibile sia per il transito di petroliere e/o da navi da carico nei nostri mari, ne disposizione specifiche si possono emanare per eventuali “inchini” da parte di unità crocieristiche;

L’area marina protetta, inoltre, ci consentirebbe di programma tutta una serie di servizi da parte dell’Ente Gestore, quali: la pulizia delle spiagge e delle calette non raggiungibili via terra; la pulizia di alcuni porzioni di fondali di maggior pregio (Marina Corta, Pertinente, ecc.) un’adeguata attività di informazione sui pericoli e sui rischi legati all’accosto nelle aree in pericolo di frana, una adeguata attività di informazione e di supporto alla racconta differenziata dell’olio esausto e delle batterie esauste, problema fortemente sentito da quasi tutti gli intervenuti;  utilizzando personale part-time come nel caso delle isole della Maddalena.
Infine, attraverso l’istituzione dell’area Marina protetto, si possono attivare una serie di scuole del mare indirizzate alla formazione di figure professionali legate alle attività marinare e/o convenzioni con istituti nautici per effettuare la pratica della navigazione in mare.

Ulteriori spunti di riflessione è proposte sono scaturite sia per l’accoglienza dei dipartisti nel porto di Pignataro e Marina Lunga, sia per la croceristica.
In merito alla situazione complessiva di Pignataro e di Marina Lunga le proposte si sono indirizzate verso la realizzazione di una migliore accoglienza in termini di servizi, quali: la raccolta dei rifiuti solidi urbani realizzando a Pignataro, di comune accordo con l’Ufficio Circondariale Marittimo, un’isola ecologica per la racconta differenziata dei rifiuti provenienti dai natanti in rada; la realizzazione di bagni pubblici e di punti per docce; spazi delimitati e regolamentati per i servizi di trasporto in genere.

Ultimo punto, ulteriormente qualificante, l’incentivazione del turismo crocieristico.
Dai dati esposti dal signor Angelo Natoli, scaturisce una sensibile diminuzione delle unità che negli anni approdano a Lipari, quantificato in una riduzione del 40% circa. Lipari presenta circa 45 approdi annui rispetto ai 180 di Gardini/Taormina.
Le navi da crociera che arrivano nelle Eolie sono utilizzate da un turismo di livello medio-alto con buone capacità di spesa, consapevole, informato, curioso di conoscere i luogo che visita. Inoltre, essendo navi in transito, tra Taormina e Capri, tendono a valutare comparativamente le diverse località turistiche.
I nostri problemi sono legati principalmente ai servizi a terra non adeguati.
Dal dibattito sono scaturite, in questa direzione, alcune proposte per migliorare complessivamente l’accoglienza e per stimolare l’incremento delle unità ad approdare nelle Isole Eolie.
a)      la realizzazione di un piano di gestione delle navi da crociera e la collocazione di un servizio di security all’interno dell’area portuale. Come dimostrato dal comandante Bonaccorso, tale servizio, a costo zero per le comunità ed a totale carico delle compagnie, ha incrementato di oltre il 20% l’afflusso di navi di crociera a Giardini.
b)      La realizzazione di un servizio di tenderaggio con unità da diporto locali;
c)      Un’attività di promozione ed informazione sulle Isole Eolie, sulle loro bellezze naturali e sul grande patrimonio storico-archeologico di cui sono dotate, nei confronti dei croceristi, sia a terra sia per quelli che restano a bordo durante lo scalo, fatto in più lingue per incentivare un eventuale ritorno nelle Eolie come vacanzieri;
d)     La realizzazione di un percorso pedonale sino ai punti di sosta dei pullman utilizzati per i giri dell’isola, con l’abbattimento dell’inquinamento acustico e veicolare.

Queste sono alcune delle proposte scaturite dal confronto e dalla discussione che poniamo all’attenzione della nostra Comunità certi di aver intrapreso un percorso di dialogo da anni sospeso all’interno del Comune di Lipari.
Al prossimo appuntamento.
Il presidente del Circolo
Giuseppe La Greca

La Filiera della pesca.... Incontro con la Guardia Costiera

"La Filiera della Pesca...dall'Imprenditore ittico al consumatore finale" . Questo il tema di un incontro informativo, promosso dalla Guardia Costiera di Lipari, per la corretta implementazione della recente normativa in materia di pesca marittima, etichettatura e tracciabilità del pescato, dall'imprenditore sino al consumatore, sia esso privato o publbico esercente. L'incontro si terrà giovedì 24 febbraio alle 10,00 al Palacongressi di Lipari.

Ordinanza di demolizione per l'assessore D'Auria

Tra le quattro ordinanze di demolizione pubblicate oggi all'albo pretorio ne figura una alquanto particolare perchè riguarda un assessore del Comune di Lipari: cioè Massimo D'Auria. Nella disposizione del dirigente Biagio De Vita si legge che D'Auria, legale rappresentante della D.A.I.T. Srl avrebbe realizzato, a Vulcano, nel suo ristorante, opere in difformità e in violazione dell'art. 13 R.E.C. del Prg; in assenza di concessione edilizia; in assenza del parere del Genio civile in area sottoposta a vincolo sismico e in assenza del parere della Sovrintendenza in area siottoposta a vincolo paesaggistico. D'Auria, come da ordinanza , entro 90 giorni dovrà provvedere alla demolizione delle opere abusive. Ovviamente potrà ricorrere al Tar

Spiranza pi sti figghi ! di Giovanni Giardina 2012


Oh  patri  mia,  io’  ‘un  ti  dicu  nenti
tu  mi  mittisti  o  munnu  e’ fu  cuntenti,
poi  pi  disgrazia  o  pi  castiu  i  Diu,
tu  mi  lassasti  nicu  e  ti  pirdi’u .
Ricuordu  havi’a  finutu  i  puocu  a  uerra
ma  nuddu  pinio’  a  fami  n’ta  sta’  terra,
cu  schinu,  cu  zappuni,  e  chi  zappuddi,
ortaggi,  ranu,  e  fila  di  rapuddi.
 A  nonna  mia  chi  ligna  cuscinava
c’un  piattu  di  fasula  m’ascialava,
n’ta  cascia  si  tini’a  u  pani  caliatu
prima  vini’a  vagnatu  e  poi  cunzatu.
 Quannu  fasci’a  a  pasta  chi  pastiddi,
da  cuntintizza  io’  vidi’a  li  stiddi,
e  finu  c’on  si  vriugnavanu  i  pignati,
sempri  patati  e  vruocculi  affucati .
Sutta  e  travagghi  eramu   struduti
ma  in  canciu  si  scoppiava  di  saluti,
pi  stari  m’piedi  e  rinfurzari  u  schinu,
pani  caliatu  e  a  schicciuledda  e  vinu.
 ‘ddi  tiempi  oramai   fuoru  scurdati,
i  figghi   nostri  su  tutti  viziati
‘un  manca  nenti,  sempri  pranzi  fini,
apposta  i  spitali  sunnu  sempri chini.
N’ta  ricchia  tutti  cu  telefoninu
passianu  avanti  e  arriedu  a  culu  chinu,
su  tutti  strapurtati  di  la  scienza,
‘un  fuoru  n’zignati  n’ta  malipatienza.
 Ora  ca  i  tiempi  nuostri  su  passatii,
i  viecchi  gia’  sbattimu  ca  saluti,
u  desideriu   e’  moriri  cuntenti,
spirannu  ca a  sti  figghi  ‘un  manca  nenti !
                                                                                                         Lipari-07-02-2012-

Certo, tuti gli hotel sono in vendita. Ma dipende dal prezzo.

Sugli hotel in vendita alle Eolie, forse è meglio aggiustare un pochino il tiro.
Indubbiamente, attraversiamo un periodo economico che non è dei più floridi, dichiara il Presidente di Federalberghi Isole Eolie, Christian Del Bono. Bisogna però riconoscere che in questi anni di crisi il prodotto Eolie ha retto bene sui mercati, soprattutto se raffrontato con altre destinazioni concorrenti in Sicilia, in Italia e nel mediterraneo in generale. Ciò, principalmente grazie al mix unico e tutt’ora vincente offerto dalle sette sorelle: mare, natura, storia ed eventi culturali. Gli scostamenti in termini di presenze da un anno all’altro sono, tutto sommato, contenuti e figli della crisi in corso più che di un problema strutturale dell’economia turistica locale che, di fatto, presenta ormai gli stessi numeri da diversi anni. Questa, attraversa una fase di stagnazione che va rivitalizzata attraverso un’azione di pianificazione che preveda interventi coraggiosi da portare a compimento nel breve, nel medio e nel lungo periodo.
È anche vero che aver pressoché raddoppiato i posti letto negli ultimi dieci anni, senza aver adeguato l’offerta turistica locale – soprattutto, in termini di miglioramento dei collegamenti e dei servizi turistici locali - con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi turistici, ha sicuramente ridotto i tassi di occupazione.
Fortunatamente, siamo in un mercato libero: gli hotel in vendita ci sono ed è giusto che ci siano. Non mi risulta infatti, conclude il presidente Del Bono, che in giro per il mondo, esistano hotel che non siano in vendita: dipende tutto dal prezzo che si è disposti a pagare.
Federalberghi Eolie