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sabato 9 settembre 2017

Incidente al "Cris M.". Le indagini e le condizioni dei feriti

Sono due le indagini aperte per fare piena luce sulle cause dell’incidente occorso ieri sera all’aliscafo “Cris M.” di Libertylines, finito sugli scogli denominati “Tufazzi” limitrofi al Lazzaretto di Monterosa, mentre era in navigazione verso Salina.  All’indagine, aperta dall'Autorità marittima, si è affiancata quella della Procura della Repubblica di Barcellona. 
L’obiettivo è appurare se vi sono eventuali responsabilità umane o se si è trattato, esclusivamente, di un problema tecnico. Risposte importanti dovrebbero arrivare dalla strumentazione di bordo, in particolare dalla scatola nera già sottoposta a sequestro. Contestualmente a tale atto si sta procedendo a tutta una serie di rilievi tecnici e all’interrogatorio del comandante dell’aliscafo, il messinese Salvatore Arena, dell’equipaggio e di alcuni tra i 41 passeggeri. 
Una indagine interna ci sarà anche da parte di Libertylines che già da ieri sera ha attivato la propria “unità di crisi”. 
 La società trapanese, che già nelle immediatezze dell’incidente si è messa all’opera sia per riproteggere e prestare la necessaria assistenza ai passeggeri e ai marittimi, si è inoltre attivata sia per ripristinare la normalità dei collegamenti nel settore Eolie, inserendo in linea l’aliscafo Eschilo, sia per rimuovere il mezzo sinistrato. Operazione che avverrà attraverso un rimorchiatore e che, condizioni meteomarine permettendo, potrebbe essere completata già tra lunedì e martedì della settimana entrante. Bisognerà poi valutare se vi sono le condizioni affinchè l’aliscafo, dopo gli indispensabili interventi, possa riprendere a navigare. Una prima verifica, in tal senso, è stata effettuata oggi da parte dei tecnici inviati dalla società che hanno potuto appurare che l’aliscafo presenta una vastissima lacerazione sulla chiglia, nel lato sinistro. 
Una decisione quella di rimettere in mare il Cris M. che, comunque, dovrà tenere conto delle determinazioni dei tecnici del RINA. 
Per quanto riguarda le conseguenze dell’incidente su quanti si trovavano sul mezzo, che era partito solo dieci minuti prima dal porto di Lipari, dobbiamo aggiornare il conto dei feriti che sono stati otto, di cui uno gravissimo. Tra questi, il 43enne G.L.C. di Leni, che ha riportato un trauma cranico con emorragia cerebrale. Dopo essere stato stabilizzato presso il nosocomio liparese è stato trasferito con l’elisoccorso presso l'ospedale Piemonte di Messina dove è in prognosi riservata. 
Un'altro passeggero che ha riportato la frattura di una caviglia è ricoverato al Papardo.
 In ospedale a Lipari rimangono, per il momento, due marittimi, che hanno riportato forti contusioni. E’ stata, invece, dimessa la donna incinta che ha riportato lievi ferite. I controlli sanitari ai quali è stata sottoposta hanno scongiurato l’esistenza di problemi per il feto che porta in grembo. 
I restanti tre feriti erano stati dimessi già ieri sera dopo le necessarie cure. 
Un bilancio, che considerata la velocità con cui il Cris M. è andato a schiantarsi sugli scogli, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. 
La gestione dei soccorsi, scattati subito dopo il sinistro e che ha visto impegnati sull’aliscafo e in mare, guardia costiera, vigili del fuoco, medici del 118 e imbarcazioni private e a terra ambulanze, carabinieri, personale medico e paramedico, protezione civile e Croce Rossa, è stata encomiabile.

Per te, Valentino Barefoot non uno, ma cento baci nel vento...dalla tua Canneto!!!


 
Tanta tantissima gente a Canneto per la FESTA di VALENTINO.
Si, perchè, come hanno ribadito i suoi amici, non è stata una semplice commemorazione.
Dalla Santa Messa in avanti è stato un susseguirsi di emozioni forti, intense che hanno coinvolto tutti: dalle canzoni ai palloncini lanciati verso il cielo, dalla fiaccolata all'inaugurazione del monumento, dai giochi d'artificio ai lumini a forma di barchetta, sino all'intensa "Sta passando novembre" dove il passaggio "E' per te questo bacio nel vento" ha fatto levare a molti gli occhi al cielo, far spuntare più di una lacrima e far salire verso l'alto non uno ma centinaia di baci per un giovane che, sicuramente, un segno lo ha lasciato nel cuore di tutti.
E alla festa di Valentino c'era anche Verena sulla sedia a rotelle, amorevolmente accudita dai genitori e dagli amici. Verena che tra le lacrime ha lanciato verso il cielo un blocco di palloncini colorati, un lancio verso quell'infinito dove sicuramente, da qualche parte, VALENTINO stava a guardare e a sorridere, pensando a quanta gente era riuscito a coinvolgere, un sindaco e un vice sindaco, compresi!

Domani alla FESTA di VALENTINO dedicheremo un ampio servizio video di circa 20 minuti

Matrimonio Lauricella - Cavarra. Auguri!

Si sono uniti quest'oggi in matrimonio nella chiesa di San Giuseppe a Lipari
Alberto Lauricella e Letizia Cavarra.
Ai novelli sposi l'augurio di tanta felicità da Eolienews e dalla famiglia Sarpi

Libertylines annuncia apertura inchiesta interna, ringrazia gli eoliani ed evidenzia: " Ad una preliminare valutazione dei nostri tecnici, non è risultato alcun guasto tecnico né avaria dell’aliscafo." Il comunicato




 COMUNICATO STAMPA

LIBERTY LINES: comunicazioni in merito all’incidente dell’aliscafo Cris M.
In merito al sinistro avvenuto nella serata di ieri all’aliscafo Cris M, in servizio sulla linea di collegamento da Lipari verso Salina, Liberty Lines vuole innanzitutto esprimere vicinanza ai passeggeri coinvolti e in particolare ai feriti.
La Società comunica inoltre di aver avviato un’indagine interna mirata a chiarire la dinamica dell’incidente ed accertare eventuali responsabilità.
Il mezzo è salpato regolarmente alle ore 20:30 circa da Lipari in direzione Salina, con equipaggio entrato in servizio nello stesso pomeriggio, e pochi minuti più tardi si è incagliato presso una scogliera in località Monte Rosa. Ad una preliminare valutazione dei nostri tecnici, non è risultato alcun guasto tecnico né avaria dell’aliscafo.
La compagnia sottolinea in particolare di aver:
· collaborato attivamente fin dai primi momenti con le Autorità preposte, in particolare la Guardia Costiera di Lipari, e con gli inquirenti, al fine di fornire tutti gli elementi informativi necessari alla ricostruzione dei fatti;
· attivato immediatamente tutte le procedure di soccorso previste in caso di sinistri per la messa in sicurezza del mezzo e dei passeggeri, nonché per fornire il più ampio supporto e assistenza agli stessi;
· prontamente provveduto alla sostituzione del mezzo per gli altri servizi di collegamento da e verso le isole, che pertanto si sono svolti e continuano a svolgersi in totale regolarità.
La compagnia auspica che venga accertata al più presto da parte delle Autorità la ricostruzione dei fatti ed esprime un ringraziamento alla comunità eoliana, che si è prodigata negli istanti successivi al sinistro per collaborare alle operazioni di soccorso, anche con mezzi natanti privati.

Foto e video del Cris M., "arenato" sulla scogliera




Dopo i video  relativi all'incidente di ieri sera ve ne proponiamo uno girato stamane, unitamente ad una prima serie di foto che evidenziano sia come si sia "arenato" il Cris M. che i danni

Incidente al Cris M. e la macchina dei soccorsi (Seconda parte di foto )


 A breve un pezzo d'aggiornamento. Un video girato stamane nell'area dell'incidente e le foto dell'aliscafo "arenato"

Navi ed aliscafi (6° puntata)

Nelle foto di oggi:
1) L'Eolo attraccato nel molo (lato nord) del Porto di Milazzo
2) La cartolina dell'Eolo che si trovava in vendita nel bar di bordo
3) Il "Panarea" nel vecchio porto di Milazzo
4) L'Eolo a Milazzo

La riflessione di Gianni Iacolino

Se hanno il telefonino sono viziati, se mal vestiti sono indecenti, se indossano indumenti decorosi sono ricchi, se trovano un'occupazione rubano il lavoro, se disoccupati rappresentano rischio per la sicurezza e così via dicendo. Che si tratti di esseri umani è un'ipotesi fra le tante
Gianni Iacolino

C'è qualcosa che funziona alla grande. Si chiama macchina dei soccorsi e ha un grande cuore! L'editoriale di Salvatore Sarpi

In questa nostra isola vituperata, spesso anche a ragione, dove in molti campi sembra si viva alla giornata, in balia della "corrente", all'insegna del vivere e lascia vivere, c'è qualcosa che funziona perfettamente: la macchina dei soccorsi. 
Una macchina che ha dimostrato tutta la sua efficienza e anche un "grande cuore" negli ultimi due eventi che hanno interessato Lipari.
Due eventi imprevisti ed imprevedibili in cui la risposta, di chi è preposto ai vari livelli ad intervenire, a prestare soccorso, è stata puntuale ed inappuntabile. 
Una grande risposta non solo dal punto di vista tecnico ma anche da quello della solidarietà, dell'abnegazione nell'assistenza a chi, in uno o nell'altro evento, ne aveva bisogno.
Tutti i soccorritori, indistintamente, meritevoli di plauso. 
Un punto fermo da cui ripartire...in questa nostra società...che appare allo sbando...e per non affondare!

Il fulmine contro il campanile della chiesa di San Giuseppe. "Siamo vivi per miracolo". La testimonianza di Daniela Merlo

Siamo vivi per miracolo, grazie a qualche angelo.
Intorno alle ore 2.00 l'esplosione di un fulmine ha fatto crollare il campanile della chiesa di San Giuseppe. Un boato fortissimo, poi il crollo mentre io, mio fratello Nicola, la mia amica Liudmila ed altri due amici ci accingevamo a salire le scale accanto alla chiesa. Siamo stati investiti da una pioggia di sassi e polvere, massi di grosse dimensioni, poi lo shock, non abbiamo capito nulla. Tanta paura, increduli, ma salvi! 
I massi sono caduti ad un passo da noi, fortunatamente sfiorandoci! Sono stati allertati immediatamente i vigili del fuoco, vedevamo uscire fumo nero dai contatori della chiesa.
Padre Giuseppe ci ha riferito che la croce di 3 mt. di altezza, colpita dal fulmine, si è completamente sciolta.
Siamo stati portati in ospedale in ambulanza per dei controlli, increduli, per essere del tutto illesi.
Daniela Merlo

Aliscafi, incidente e ospedale. Ci scrive Lina Paola Costa

Buon giorno direttore,
scrivo per mettere a parte di un dettaglio del caleidoscopio di eventi, che può essere di utile considerazione, essendo costernata dall'ennesimo incidente avvenuto a un aliscafo venerdì sera.
Ritengo che la prima cosa da appurare e che su questi aliscafi funzionino i radar, altrimenti non si naviga a vista al buio, da nessuna parte del mondo.
Questo senza nulla togliere alla considerazione della stanchezza dell'equipaggio, alle giuste cause per cui si sciopera e si chiedono orari di lavoro congrui, alternati a periodi di riposo, né al fatto che possano esserci cause esterne, che solo un'inchiesta potrà appurare.
Tuttavia, volevo segnalare che lunedì scorso ho viaggiato con mio congiunto (lo cito come testimone di ciò che vado a raccontare) con lo stesso aliscafo CRIS M, corsa elle 15.30 partita con venti minuti di ritardo da Milazzo.
Mentre facevamo i biglietti esibendo due carte di identità valide, alla mia domanda se c'era l'aria condizionata, l'operatore allo sportello abbozza un mezzo sorriso e tace.
Io riferisco che su Platone e soprattutto Eschilo, l'aria condizionata non funziona. Proviamo 'sto CRIS… La voglia di tornare a casa prevale.
Saliti a bordo, negli oltre venti minuti di attesa che ormai sono quasi un must, si iniziava a grondare mentre si diffondeva un intenso odore di gas, di nafta da scarico.
Chiedo a un elemento dell'equipaggio perché non ci fosse l'aria condizionata.
Era quel robusto e baffuto tipo che a inizio stagione faceva smistare i bagagli urlando a tutti coloro che salivano a bordo. (Ora questa mansione è svolta più discretamente da altri in maglia CREW).
Ebbene il tipo mi dice: Devono accendere ancora il motore per partire.
Sì, proprio così, come sui pullman gran turismo o nelle nostre auto!
Si vede che ci prendono per cretini con la patente di cretini.
Di fatto l'aliscafo ha viaggiato senza aria condizionata e con i finestrini aperti (i finestrini dei portelli che servono per l'accesso ai lati). Potete immaginare...
Ma mi chiedo: che abbiamo fatto tutti noi per meritare così tanta negligenza su queste isole?
Un'ultima domanda: se non ci fosse stato l'ospedale, anche con i numerosi letti di degenza, la scorsa notte come si sarebbero potuti soccorrerei i feriti del CRIS M, che erano più di 10?
E visto che sono arrivati tuoni e fulmini, imponendo la sosta dei voli in elicottero (ripresi all'alba di sabato mattina), avrebbero dovuto far dormire i feriti al palazzetto dello sport?
Buone cose a voi giornalisti e webmaster. E grazie per il servizio di informazione multimediale che svolgete in questo territorio, bello ma assai bistrattato.
LPC

Aliscafo sugli scogli e i soccorsi (video)

Gli auguri ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno ad Enrico Zibetti, Gaetano Marocchini, Mariateresa Mastroeni, Catena Iacono, Matteo Marino

Incidente al Cris M. e la macchina dei soccorsi (Prima parte di foto ). Presenti anche i vigili del fuoco

Nella concitazione, susseguente all'incidente, abbiamo omesso di scrivere che ai soccorsi hanno preso parte anche i vigili del fuoco del distaccamento di Lipari che hanno operato nel teatro dell'incidente già nelle immediatezze, essendo giunti con i mezzi della Guardia Costiera. dell'omissione ci scusiamo. 

Oggi è il 9 Settembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

Mare in tempesta sotto le ex cave di pomice /Lipari)

SANTO DEL GIORNO
Nato da Pietro ed Anna Claver l'anno 1585 a Verdù in Spagna, il nostro Santo fin dai primi anni fu educato cristianamente. Inviato a Barcellona per gli studi fu ammesso dal Vescovo fra i suoi chierici. Ma un più vivo desiderio nutriva Pietro: essere sacerdote religioso della Compagnia di Gesù. I suoi genitori non sapevano come staccarsi da un sì caro figliuolo, perciò gli negarono il consenso. Pietro, non potendo convincere i genitori con le parole, si rivolse con tutto l'animo alla SS. Vergine. Ottenuta la sospirata grazia, entrò in religione. A Maiorca conobbe il B. Alfonso Rodriguez che lo incitò ad andare in America. Approdato a Cartagena si recò a Santa Fè per compiervi la sua formazione, e l'anno 1616 a Cartagena ricevette l'ordinazione sacerdotale. 

Di qui comincia la sua nuova vita feconda d'apostolato e di abnegazione per le anime. 

Nel 1622 Pietro emise la professione religiosa solenne aggiungendo la promessa di spendere tutta la sua vita a servizio degli schiavi: lavorò tanto per' essi che se non ebbe la corona del martirio cruento ebbe quella di un martirio diurno, martirio di preghiera, di lotta, di sacrifici, d'un intenso apostolato. Un giorno, dopo aver radunati tanti negri da riempire la chiesa, e mentre questi ascoltavano la parola divina, il demonio destò un sì improvviso e spaventevole turbine che tutti cercarono la salvezza nella fuga e Pietro che stava alla porta, fu travolto. Tutti rimasero illesi: solo Pietro fu trovato più tardi, pesto e ferito, in orazione nella cappella della SS. Vergine. 
Nella contagiosa pestilenza che poco dopo infierì in quelle regioni, Pietro mostrò la sua eroica carità. Ai piedi dei malati prestava loro i più umili servizi e assieme al pane materiale dava loro il pane spirituale, il pane della fede cristiana. Ma presto la fibra di questo coraggioso apostolo di Cristo venne a consumarsi. 
Il suo corpo più non resse alle fatiche e cadde sfinito contraendo il terribile morbo che sopportò eroicamente per ben quattro anni. 
Finalmente la sua corona era pronta: dopo un'agonia di un giorno, circondato dai suoi negri, il Santo Apostolo rendeva la bell'anima a Dio 1'8 settembre 1654. 
PRATICA. Preghiamo oggi e facciamo un'offerta per i missionari. 
PREGHIERA. O Signore, che hai salvato tante anime per mezzo del beato Pietro, ti chiediamo per la sua intercessione che uniti a te in terra possiamo eternamente godere la tua gloria celeste. 

Fulmine si abbatte sul campanile della chiesa di S. Giuseppe a Lipari e lo danneggia


Un fulmine, durante il temporale di stanotte, intorno alle 01,45 si è abbattuto sul campanile della chiesa di San Giuseppe a Marina Corta. 
La saetta ha "liquefatto" la croce e fatto crollare una porzione della parte terminale della struttura (vedi foto di Bartolo Giunta). 
Tre persone, che nei pressi della chiesa si stavano riparando dalla pioggia, sono state colpite dai calcinacci, caduti dal campanile, riportando lievi escoriazioni. Non sono state per fortuna colpite dalle parti più consistenti.
Sono intervenute l'ambulanza del 118 e i vigili del fuoco 
Un fortissimo boato è stato avvertito nella zona, svegliando nel cuore della notte i residenti nella zona.
Grande la paura considerando che il fulmine avrebbe potuto abbattersi sulle abitazioni che sorgono nell'immediatezza, con danni decisamente maggiori. 

Aliscafo sugli scogli. Il punto alle 00:20 di Sabato



 Tragedia sfiorata stasera a Lipari quando l’aliscafo Cris M. della Liberty Lines, in navigazione dalla maggiore isola dell’arcipelago verso Salina, è finito sugli scogli dei “Tufazzi” in prossimità della zona denominata Lazzaretto di Monterosa. A bordo vi erano 41 persone, tra questi diversi bambini, oltre ai componenti dell’equipaggio. La richiesta di soccorso, lanciata dal comandante Salvatore Arena, già sfortunato protagonista dell’incidente dell’aliscafo Masaccio a Stromboli, è stata raccolta dal Circomare – Guardia Costiera di Lipari. 
Il comandante Paolo Margadonna, oltre a disporre l’uscita in mare dei propri mezzi, ha dirottato in zona alcune imbarcazioni del trasporto turistico locale e la nave.
Contestualmente a terra è scattata la macchina dei soccorsi che ha visto impegnate ben cinque ambulanze, i carabinieri, la polizia municipale, i mezzi e gli uomini della Protezione civile comunale, la Croce Rossa, l’organico dell’ospedale di Lipari e del 118, anche con medici e personale paramedico resisi disponibili nonostante non fossero il servizio.
Sin da subito si è, infatti, capito che a bordo vi erano diversi feriti, di cui uno gravissimo.
I mezzi della Guardia Costiera, così come i privati, hanno fatto la spola dal luogo dell’incidente sin sul porto di Sottomonastero, trasportando dapprima i feriti e poi gli altri passeggeri.
Molti di questi, seppure non hanno riportato danni nell’impatto, erano visibilmente sotto shock e hanno dovuto fare ricorso anche loro all’assistenza ospedaliera.
Il bilancio finale dell’incidente è di otto feriti, di cui uno gravissimo che è stato stabilizzato all’ospedale di Lipari e poi trasferito con l’elicottero del 118 al Papardo di Messina.
Si tratta del 43enne G.L.C. di Leni che ha riportato un politrauma, tra cui uno grave al cranio.
Tra i feriti un marittimo e una donna incinta che, stando a quanto trapela, ha riportato una frattura alla gamba.
L’aliscafo è stato evacuato evacuato (sono state posizionate le barriere anti-inquinamento) e, come anticipato, buona parte dei passeggeri ha raggiunto Lipari con le imbarcazioni dirottate in zona.
Altri passeggeri hanno, invece, raggiunto Santa Marina Salina e Rinella con l’aliscafo Natalie M., messo a disposizione da Libertylines che, già nelle immediatezze del fatto, si è attivata per riproteggerli e per garantire loro tutta la necessaria assistenza.
Dalle prime testimonianze dei passeggeri sbarcati a Lipari abbiamo che l'aliscafo è salito ad alta velocità sugli scogli e coloro che si trovavano seduti nei primi posti, o in piedi sul ponte, sono stati scagliati a terra e hanno avuto la peggio. 

venerdì 8 settembre 2017

Il Cris M. sugli scogli a Lipari

Feriti tutti in ospedale. Il più grave sta per essere trasferito con l'elisoccorso. Aliscafo evacuato.

E' piena azione a Lipari la macchina dei 
soccorsi scattata, intorno alle 20 e 37, quando l'aliscafo Cris M., diretto a Salina e che aveva lasciato il porto di Sottomonastero, ha avuto un incidente in prossimità della zona denominata Lazzaretto a Monterosa (Lipari), finendo, per causa ancora imprecisate, sugli scogli denominati "Tufazzi". 
Era partito da Lipari intorno alle 20 e 30 al comando di Salvatore Arena
A bordo vi erano 41 persone, tra cui dei bambini, oltre ai componenti l'equipaggio
Dal porto, sino a qualche minuto fa, è stato  un via vai di ambulanze (5) e di mezzi della protezione civile comunale che hanno trasferito in ospedale i feriti e coloro che, seppure illesi, sono comprensibilmente sotto schock. 
Il ferito grave G.L.C, 43 anni, di Leni con trauma cranico, è arrivato a Lipari con la m/n Paloma ed è stato trasferito in ospedale.  Si stanno prestando le prime cure ma sarà  trasferito con l'elicottero dell'elisoccorso che è già arrivato.  In ospedale ci sono già tutti e sette i feriti, tra cui una donna incinta ed un marittimo. Per assisterli è mobilitazione generale anche con il rientro di medici non in servizio oltre a quelli del 118 e del pronto soccorso 
L'aliscafo è stato completamente evacuato e i passeggeri trafeririti a Lipari con alcune imbarcazioni adibite al trasporto turistico quali Regina dei Mari, Lipari Islans e Paloma. 
Altri hanno raggiunto Salina e Rinella con l'aliscafo Natalie M. messo a disposizione da Liberty Lines.
Dalle prime testimonianze si apprende che l'aliscafo è salito ad alta velocità sugli scogli e coloro che si trovavano seduti nei primi posti, o in piedi sul ponte, hanno avuto la peggio.





Incidente ad aliscafo in prossimità del "Lazzaretto" a Monterosa

Un aliscafo, il Cris M., diretto a Salina, ha avuto un incidente in prossimità della zona denominata Lazzaretto a Monterosa (Lipari), finendo sugli scogli denominati "Tufazzi". Era partito da Lipari intorno alle 20 e 30.
A bordo vi erano 41 persone, tra cui dei bambini
Già attivata la macchina dei soccorsi. In zona il comandante del Circomare Lipari, Paolo Margadonna, ha dirottato, oltre ai suoi, alcuni mezzi, tra cui la nave, che hanno imbarcato i passeggeri e li stanno trasferendo a Lipari. 
Sottomonastero vi sono già cinque ambulanze per trasferire in ospedale i feriti che sarebbero almeno 7, di cui uno grave. 
In azione con i propri mezzi anche la Protezione civile comunale che sta trasferendo in via precauzionale alcuni dei passeggeri, quelli non feriti ma sotto schock, in ospedale
Il ferito grave, con trauma cranico, è arrivato a Lipari con la m/n Paloma ed è stato trasferito in ospedale. Trasferita anche una donna incinta.
Una parte dei passeggeri sta giungendo a Lipari con la m/n Regina dei Mari
Immediatamente è scattata anche la macchina di assistenza di Liberty Lines.
(In aggiornamento) 

Revocati i domiciliari al giovane trovato in possesso di stupefacente

Al giovane Josef Parisi, dopo l'udienza di convalida, tenutasi al Tribunale di Barcellona,  è stata revocata la misura degli arresti domiciliari alla quale era sottoposto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacente
E' stato difeso dall'avvocato Saro Venuto. 
Il processo si terrà il 28.01.2018.

Giro podistico delle Eolie. A Lipari centro si affermano Guidetti e la Bonassi. Domani ultima tappa a Vulcano

La penultima tappa del Giro podistico delle Eolie si è corsa stamane sul circuito posto del centro cittadino di Lipari. Al termine di cinque tornate (in totale 5.650 metri), l’emiliano Luigi Guidetti (Corradini Rubiera) ha colto il primo successo di quest’anno, poker di vittorie, invece, per la scatenata lombarda Cristiana Bonassi (Arieni Team).
Guidetti ha completato la prova dopo 20’55”, battendo il piemontese Carlo Mauro (Pam Mondovì), leader della classifica generale, di 22”. Terza assoluta la Bonassi, che si è nuovamente messa alle spalle quasi tutti i colleghi maschi con il tempo di 22’41”. Quarto Alberto Manzo (Atletica Fossano), quinto Alberto Vicentini, sesto Pietro Milesi (Atletica Gavardo), settimo Andrea Pezzino (Podistica Pontelungo) ed ottavo Giovanni Orsello (Pam Mondovì).
Tra le donne, piazza d’onore per Elena Briganti (Gran Sasso Teramo), che ha fatto fermare il cronometro dopo 24’01”, precedendo di 2’ Elisa Naletto (Pam Mondovì
Domani a Vulcano si sisputerà l'ultima tappa

Gli ex sovrani del Belgio cittadini onorari di Santa Marina Salina. L'ex regina festeggerà il compleanno a Salina

I Reali a Salina nel 2012
Alberto II e Paola Ruffo di Calabria, ex sovrani del Belgio, saranno insigniti della cittadinanza onoraria di Santa Marina Salina. 
Lo ha deliberato ieri il consiglio comunale, presieduto da Alessandro Lopes, che ha fatto propria l’iniziativa del sindaco Domenico Arabia. 
La cerimonia si terrà nei prossimi giorni (la data ufficiale è top secret) quando gli ex sovrani del Belgio,  arrivati stasera a Salina, festeggeranno sull’isola, l’ottantesimo compleanno di Paola, che cade l’11 Settembre. 
Per l’evento, che secondo lo stile degli ex reali sarà sobrio, è previsto anche l’arrivo a Salina di alcuni invitati di “spicco” che saranno ospitati nella caratteristica location dell’hotel Cinque Balconi. 
La cittadinanza onoraria per Alberto II e Paola Ruffo di Calabria è il giusto riconoscimento per chi, da diversi decenni, ha scelto Salina per le proprie vacanze e si è speso anche in iniziative di solidarietà e a favore della collettività isolana. 
Nel 2004, in occasione dei 70 anni di Re Alberto, festeggiati a Salina, i sovrani avevano inaugurato la riproduzione di un antico pavimento di maiolica napoletana da loro donato alla chiesa di Santa Marina. 
Negli anni successivi donarono altri beni alla chiesa. 





In arrivo fase alquanto perturbata. Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava

Tra il pomeriggio e la serata di oggi Venerdi 8, e' previsto il passaggio di rovesci moderati di pioggia che a tratti potranno risultare intensi durante i temporali.
Tali fenomeni tenderanno ad attenuarsi dalla prima parte della mattinata di Sabato.
Tra la notte e la mattinata di Lunedi 11 e' previsto l'arrivo di una fase piu' perturbata con intensi rovesci temporaleschi che coinvolgeranno le Eolie e lo Stretto di Messina.
Previsti accumuli localmente abbondanti ( 40-50 mm ) 
Di quest'ultima fase di severo maltempo è necessario pero' avere conferme nei giorni a seguire.
Pertanto vi invito ad aggiornarvi sulla pagina facebook www.facebook.com/meteoeolie ( previsioni elaborate il 6/9/2017)