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sabato 1 dicembre 2018

Abusi edilizi, pugno duro alle Eolie. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi.


Amici 18. "Irrompe" nella scuola Alberto Urso, tenore messinese ed eoliano d'adozione

Alberto Urso, nato a Messina, 21 anni fa, "eoliano d'adozione (il padre Alessandro è il titolare della nota scuola guida) entra a sorpresa nella scuola di Amici 18.
Per Alberto, tenore, laureato in Canto Lirico al Conservatorio di Matera, si tratta di un ingresso diretto.
Ricordiamo che, nel 2010, prese parte a Ti lascio una canzone, duettando, tra l'altro, con Gianni Morandi.
Ad Alberto, che saprà far valere le sue doti anche ad Amici, un grosso in bocca al lupo da Eolienews

Campionato di calcio a 5 serie D. Terza vittoria consecutiva per il Meligunis Lipari

 
Meligunis Lipari - ATL. Messina 7 - 3
Marcatori Meligunis: Pellegrino (3), Morales, Mandarano (2), Gigante

(Erik Li Donni) Campo Marakanà di Lipari, ore 14:30 fischio di inizio, ore 14:31 Meligunis in vantaggio con Pellegrino!
Inizia così la quinta giornata di campionato: i liparoti partono in quarta e esprimono un bel gioco, dopo aver sprecato diverse azioni arriva finalmente il raddoppio con Morales! Sembra tutto facile ma i cali di concentrazione sono sempre dietro l’angolo e difatti gli ospiti accorciano le distanze con un autorete di Lo Schiavo che devia un tiro da fuori e spiazza Vitagliana.
Verso la conclusione del primo tempo arrivano le reti ancora di Pellegrino e la prima rete di Mandarano a mettere a posto le cose.
Nel secondo tempo girandola di cambi e si continua con sprazzi di bel gioco e azioni corali che portano al primo gol di Gigante.
I troppi applausi a volte fanno male e allora la presunzione fa qualche brutto scherzo e così arrivano anche gli avversari sotto la porta di Gitto che viene battuto su un calcio piazzato furbo dei messinesi.
Per fortuna ad ogni “schiaffo” ricevuto il Meligunis reagisce e chiude sorti dell’incontro con le reti sempre di Pellegrino e di Mandarano.
Sul finale l’Atletico segna su tiro libero e l’arbitro chiude con il triplice fischio .
Finale 7-3 e terza vittoria consecutiva dei liparesi!

Voti :
Vitagliana 6,5
Morales 7
Cipriano 6
Mollica 6
Greco 6,5
Costanzo 6,5
Mandarano 7
Lo Schiavo 6,5
Gigante 6,5
Pellegrino 7,5
Gitto 6

Domani in campo al Palasport "Biviano" l'under 14 femminile della Basket Eolie

Pontile di Ginostra. Impianto luci parzialmente fuori uso ed altre problematiche. Nota di Gianluca Giuffrè

Al Sindaco del Comune di Lipari
Rag. Marco Giorgianni
Al Presidente della Commissione Speciale trasporti del Comune di Lipari
Fulvio Pellegrino
e.p.c.
Società Navigazione Libertylines
Società Navigazione Caronte e Tourist isole minori
Organi di Stampa

Oggetto: Scalo di Ginostra

Con la presente si segnala il mancato ( parziale) funzionamento delle luci notturne del molo d’attracco di Ginostra. Tale situazione rende difficile se non addirittura impossibile l’attracco in sicurezza dei mezzi di linea dal crepuscolo in poi.
In caso di ritardi degli aliscafi o nel caso specifico dell’aliscafo serale del venerdì e della domenica si rischia di far saltare l’attracco isolando di fatto gli abitanti di Ginostra.
Si ricorda, infine, che dalla piena efficienza del molo di Ginostra dipende la vita degli abitanti del borgo sia nella normale vita quotidiana ma soprattutto in caso di emergenze mediche o eventi vulcanici che richiedono la piena funzionalità dell’approdo.
Si prega quindi di voler valutare attentamente la presente ed inviare sul posto urgentemente una ditta che possa sostituire e rendere funzionali le luci e possa riparare il grigliato del molo aliscafi ulteriormente danneggiato dalle recenti mareggiate.
Si segnala inoltre che le navi della società Caronte e Tourist isole minori che collegano il martedì ed il venerdì lo scalo di Ginostra non effettuano più da qualche giorno lo scalo di ritorno da Stromboli rendendo impossibile il collegamento con l’altro lato dell’isola ma soprattutto l’approvvigionamento di merci e derrate alimentari . Nessun fornitore è più disposto ad inviare i propri mezzi a Ginostra (dove non ci sono ripari ed il mezzo stesso resterebbe giorni in banchina in balia delle onde) sapendo di non poterlo più avere in giornata o peggio con il rischio di essere trascinato in mare.
Si prega di voler intervenire presso la società Caronte e Tourist al fine di far ripristinare l’orario in vigore fino a qualche giorno fa arbitrariamente cambiato sopprimendo due fermate di vitale importanza.
Si coglie l’occasione infine per ringraziare la società LibertyLines ed i suoi dirigenti, da sempre al servizio delle nostre comunità, che in meno di 24 ore dalla mia richiesta ha sostituito la passerella di Ginostra portando in riparazione la vecchia che era stata danneggiata dai marosi.
Certo e fiducioso in un vostro celere intervento per risolvere le problematiche segnalate invio :
Distinti Saluti
Gianluca Giuffrè  (Componente della Commissione Speciale sui Trasporti  del Comune di Lipari)
Lipari 01/12/2018

Non dite Gesù (di Francesco Coscione)

Dove già le nebbie quasi invernali del naviglio avvolgono cose e persone creando atmosfere ovattate e sognanti si sono creati, non per primi in verità, l' occasione per finire sui giornali. In una scuola di Riviera del Brenta un gruppo di maestre elementari ha pensato che, per non offendere le sensibilità di altre confessioni religiose, sarebbe stato opportuno fare Natale in allegria evitando di nominare il piccolo nascituro. Povero Gesù Bambino fuori moda e "pietra di scandalo". Meno male che questo cambio non è piaciuto a una intelligentissima bimba di dieci anni che ha avviato una petizione per far tornare le maestrine sui loro passi e c'è riuscita, viva Dio! Peccato anche che molti bimbi e genitori musulmani abbiano aderito e firmato la petizione. Un popolo con una identità non ha paura di nominare qualcosa o qualcuno che appartiene ad un altro popolo. Purtroppo noi, e sottolineo noi, invece abbiamo messo sotto i piedi le nostre identità religiose, politiche, sociali, storiche. Noi abbiamo paura dei presepi nelle scuole, dei crocifissi, delle Messe natalizie e pasquali, di un prete che venga ad invitare i bambini all'oratorio o a una recita. Il popolo diverso siamo diventati noi, le iniziative di questo genere non nascono mai dalle altre religioni ma da quelli di noi che hanno perso completamente il senso dell'orientamento. E qui nelle nostre isole? Spero che non ci sia mai bisogno di bambine intraprendenti e di petizioni. Quando accompagnavo i figli a scuola vedevo meravigliosi presepi e ho ancora conservate le recite scolastiche a scuola e in chiesa. Grazie a quella classe docente e grazie a quella di oggi che sono certo sapranno insegnare ai nostri nipoti a costruire sulle loro radici la loro identità futura.
Francesco Coscione

REGIONE: DISABILI, OK A DECRETO PER ASSEGNI DI CURA PER TUTTO IL 2018

Non ci sarà alcun prelievo di venti milioni di euro dal Fondo disabili che, anzi, ha visto impegnati i residui 46 milioni per assicurare la copertura di tutti gli assegni di cura fino al 31 dicembre 2018.
In sede di valutazione tecnica, gli uffici della Ragioneria generale della Regione, unitamente al dipartimento competente, avevano ritenuto che le somme stanziate per il 2018 fossero sovrabbondanti rispetto al fabbisogno e che potessero andare in economia, perdendo risorse.
Al termine della Giunta di governo di ieri, un più attento esame dei capitoli ha invece consentito di proporre la copertura della manovra di assestamento, con altre risorse che certamente non potranno essere utilizzate nell’anno in corso.

Ricordando... Maria Calenda.

Per ricordare gli eoliani defunti, spazio giornaliero con foto tratte dal nostro archivio.

Auguri ai lettori di Eolienews, festeggiati oggi

Buon Compleanno a Carmelo Sottile, Antonietta Munafò, Giusy Famularo, Salvatore Basile, Francesca Merlino, Mario Scaduto

Accadde alle Eolie. 3 Novembre 2008 : Lipari, una moto ed un motociclo avvolti dalle fiamme. Atto vandalico?


Santo del Giorno : Sant'Eligio

Fu uno dei principali santi che illustrarono la Francia nel secolo sesto. Nacque a Chàtelat l'anno 588. Dimostrando da piccolo grande attitudine ai lavori di cesellatura, fu messo a lavorare da un certo Albone, orefice. Impegnandosi con ingegno e con cura si acquistò in breve grande stima.
Avuti per le mani una volta alcuni libri della Sacra Scrittura se ne innamorò talmente, che quando aveva un po' di tempo libero lo dedicava alla lettura dei libri santi. Più tardi fece conoscenza col tesoriere del re Clotario II che lo incaricò di fare un seggio reale, dandogli egli stesso il metallo dorato.
Eligio. colla materia avuta, costruì due troni bellissimi e il re ne fu contentissimo, ma quello che più lo fece meravigliare fu la lealtà del cesellatore. In breve si divulgò la fama delle sue virtù anche a corte, ed il re stesso lo ebbe in grande considerazione, facendogli cospicue donazioni. Delle ricchezze ricevute egli nulla conservò per sè ma tutto diede in elemosina, in modo particolare per il riscatto degli schiavi e per aiutare le comunità religiose. 
Morto re Clotario, il figlio e successore Dagoberto, ebbe eguale stima di Eligio. Sovente chiedeva a lui consigli e norme per la sua condotta privata. 
Nel frattempo era rimasta vacante la sede episcopale di Noyon e di Tournaz; ad occuparle furono eletti Eligio ed Audoeno. Eligio sorpreso della sua elezione, tremò alla vista dell'episcopato, ma quasi costrettovi, accettò domandando qualche tempo per prepararsi a ricevere gli ordini sacri. Passati diversi giorni in continua preghiera e mortificazione, finalmente, conosciuta con certezza la volontà di Dio, ricevette la santa ordinazione a Rouen. Preso poi commiato dal re, si portò alla sede di Noyon, ove si dedicò con zelo e fervore al suo nuovo ufficio di pastore. 
Il primo anno lo spese per la riforma del clero, quindi si diede con tutte le forze alla conversione dei numerosissimi pagani che risiedevano nella sua diocesi. Però essi erano talmente ostinati che non volevano neppure sentire parlare del Vangelo; ma la carità del Vescovo, la sua fortezza e la sua soavità commossero quei cuori, e molti si convertirono. 
Eligio, come già Pietro Crisologo, si propose di abolire le feste o meglio i bagordi che si facevano nelle calende di gennaio, e non si diede pace finché non ebbe ottenuto l'intento. 
Governava egli la sua diocesi da diciannove anni e mezzo, quando il Signore gli fece sentire prossima la sua fine.
Si dispose allora con generosità e fervore a dare al bel quadro dell'anima sua gli ultimi ritocchi, finché assalito da mortale malattia, serenamente volò al Creatore cantando con gioia il « Nunc dimittis ». Era il 1 dicembre del 659. 

REGIONE: SI SISTEMANO NOVE PISTE CICLABILI DELL’ISOLA

Ottocentomila euro per mettere in sicurezza nove piste ciclabili di sette Comuni siciliani. Il governo della Regione ha approvato la graduatoria del bando predisposto a luglio dall’assessorato delle Infrastrutture, guidato da Marco Falcone. Le risorse, provenienti dal Piano nazionale della sicurezza stradale e integrate da un cofinanziamento regionale, erano rivolte agli Enti locali superiori ai ventimila abitanti. Nei mesi scorsi, con un analogo provvedimento, erano stati finanziati altri dodici cantieri.
«La decisione - evidenzia il presidente Nello Musumeci - si inserisce nella scelta strategica della Regione di rendere fruibili i vari percorsi per gli amanti della bicicletta e dell’ambiente. Voglio rivolgere un plauso al dipartimento alle Infrastrutture, diretto da Fulvio Bellomo, che in appena tre mesi è riuscito a predisporre il bando, a fare l’istruttoria delle domande pervenute e a esitare la graduatoria finale, che adesso dovrà essere inviata al competente ministero per il via libera definitivo».
Questo l’elenco dei Comuni che hanno ottenuto il finanziamento: Misterbianco, in provincia di Catania (interventi sulle piste ciclabili di via Madonna degli Ammalati-via Santa Margherita per 108mila euro e strada per San Giovanni Galermo-via Verga-via Madonna degli Ammalati-via San Rocco Vecchio-via Oscar Romero-via Raccomandata per 75mila euro); Ragusa (pista ciclopedonale di via Cavaliere Bisani a Marina di Ragusa, 55mila euro e messa in sicurezza circolazione ciclistica cittadina, 36mila euro); Catania (pista sul lungomare da piazza Europa a via Ulisse, 201mila euro); Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese (pista lungo la passeggiata a mare tra i torrenti Mela e Patrì, 26mila euro); Palermo (messa in sicurezza della circolazione ciclistica cittadina, 163mila euro); Erice, in provincia di Trapani (pista lungomare Dante Alighieri, 100mila euro); Avola, nel Siracusano (percorso nel centro urbano, 33mila euro).

Pallavolo, under 14 femminile. Domani impegno casalingo per il Meligunis

Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie

Marina Corta e il Monte rosa

venerdì 30 novembre 2018

Cambio al vertice del Gruppo Ormeggiatori e Battellieri delle Isole Eolie. Castrogiovanni subentra a Marturano che va in pensione.

Massimo Castrogiovanni è il nuovo presidente del Gruppo Ormeggiatori e Battellieri delle Isole Eolie, succede ad Annibale Marturano, andato in pensione.
Il suo vice sarà Antonio Lauro.
Il nuovo consiglio d'amministrazione è composto anche da Simone Marturano, Domenico Re, Antonino Martello, Antonio Mancuso e Adrano Taranto.
A Massimo le nostre congratulazioni e l'augurio per un proficuo lavoro.
Ad Annibale che lascia un grazie per l'impegno profuso.

Domani presentazione del 19° libro di Italo Toni

COMUNICATO

Si comunica che sabato 1° dicembre, alle ore 17,30,presso l’agriturismo Tivoli, sarà presentato il 19° libro di Italo Toni dal titolo “La poesia Eoliana”.

INTERVERRANNO 
Antonio Brundu (giornalista);
Catia Toni (Circolo artistico culturale Eoliano);
Bartolomeo Favaloro (Pro Loco Isole Eolie);
Onofrio Natoli (avvocato).
La serata si concluderà con un piccolo rinfresco offerto dall’azienda Tivoli.

Calcio a 5 - Serie D. Domani incontro casalingo per il Meligunis.


Accadde alle Eolie. 24 Settembre 2009: A Lipari nasce l'Inter club "Peppino Prisco"


REGIONE: INSEDIATO COMITATO PER ELABORAZIONE ‘PIANO SICILIA 2030

Si è insediato a Palazzo d’Orleans, durante un incontro coordinato dal presidente della Regione Nello Musumeci, il Comitato scientifico per l’elaborazione del Piano strategico Sicilia 2030. Il gruppo di lavoro, costituito con decreto dell’assessore all’Economia Gaetano Armao, dovrà redigere lo schema di Piano strategico pluriennale di sviluppo della Sicilia, così come previsto nel Documento di economia e finanza regionale 2019-2021.
«La politica - sottolinea il presidente della Regione Musumeci - deve recuperare il ruolo della programmazione, della gestione integrata delle risorse regionali, nazionali ed europee per preparare il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti. Dobbiamo essere capaci di guardare oltre l’immediato, con una visione ampia e articolata».
Il documento servirà a delineare le traiettorie di progresso per l’Isola e le grandi dorsali dello sviluppo e delle dinamiche geo-economiche mediterranee. Nell’elaborazione dovranno essere tenuti in conto tre elementi fondamentali: il capitale umano, che rappresenta il fattore essenziale per affrontare le sfide del futuro mercato del lavoro; l'ammodernamento delle infrastrutture e la digitalizzazione delle interconnessioni, asse centrale dell’Agenda digitale siciliana e della Pubblica amministrazione; la necessità di un massiccio investimento in agricoltura, pesca, turismo, valorizzazione del patrimonio culturale, industria innovativa, sostenibilità e green-economy per creare valore e lavoro.
Sette le aree tematiche nelle quali il Piano dovrà essere articolato: Autonomia, Economia, Pianificazione territoriale e trasporti, Servizi a supporto di sviluppo e crescita, Servizi sociali ai cittadini, Politiche ambientali, Cultura, formazione e sport.
«La Sicilia - aggiunge l’assessore Armao - deve riacquistare uno sguardo lungo. I siciliani chiedono di potere sperare in una ripresa economica. È necessario quindi avere un approccio strategico che consenta di programmare oltre il limitato raggio di azione dei documenti finanziari (tre anni) e della Programmazione europea (sette anni). Rispetto alle svolte epocali dell’economia, del digitale, dell’emigrazione e delle dinamiche dei trasporti europei ed intercontinentali occorre individuare misure e adottare soluzioni che consentano alla Sicilia di essere protagonista dei nuovi scenari del prossimo ventennio».
Il Comitato - che sarà coordinato da Giancarlo Migliorisi, capo di gabinetto vicario dell’assessore regionale per l’Economia - opererà a titolo gratuito ed è formato da: Carlo Amenta, Giuseppe Barbera, Ignazio Buttitta, Maurizio Carta, Paolo Inglese e Antonio Purpura, docenti dell’Università di Palermo; Maurizio Caserta, Rosario Faraci e Fabrizio Tigano dell’Univesità di Catania; Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella; Dario Corona, amministratore di società; Giovanbattista Dagnino dell’Università Lumsa di Palermo; Alessandro Morselli dell’Università di Roma Unitelma- Sapienza; Giovanni Tesoriere dell’Università degli studi Kore di Enna; Francesco Salinitro, urbanista; Giuseppe Nobile, dirigente dell’Ufficio statistica dell’assessorato all’Economia.

Missione Eolie 2018 di Rete Solidale Enpa. Saranno sterilizzati 200 gatti.

Al via la Missione Eolie 2018 di Rete Solidale Enpa. Veterinari e volontari sono in viaggio. Stasera a Vulcano prepareranno la sala operatoria. Da domani fino al 5 dicembre, i veterinari Enpa sterilizzeranno 200 gatti a Vulcano, Panarea e Salina.
Scrive Eleonora Zagami, presidente sezione ENPA - ISOLE EOLIE : " Grazie ad ENPA, ad Elodia Sabatini responsabile al randagismo,all'amministrazione comunale di Lipari e di Santa Marina Salina, ai medici volontari, ai nostri soci e a tutti coloro che hanno reso possibile questa missione"
#MissioneEolieEnpa

Judo. Antonio Agrip ad Ostia per la finale del campionato italiano, esordienti B

COMUNICATO
Si disputerà a Ostia l'1 e il 2 dicembre la finale per il campionato italiano, esordienti B.
A scendere sul tatami per la finale ci sarà, per la nostra palestra, Antonio Agrip, nella categoria 73 kg.
Disputerà la finale per il campionato italiano, essendosi classificato al primo posto (vedi foto) nella qualificazione regionale che si è disputata a Bagheria. 
Primo posto che lo ha fatto diventare campione regionale per la sua categoria.
Un grande in bocca al lupo al nostro atleta.

REGIONE: ALTRI 30 MILIONI CONTRO EROSIONI E FRANE. 3,3 MILIONI DI EURO PER CANNETO

La Regione Siciliana ha avviato le procedure per affidare i lavori contro frane ed erosioni in dodici Comuni dell’Isola. Le risorse, pari a oltre trenta milioni di euro, provengono dal Fondo di sviluppo e coesione. L’istruttoria è stata gestita dagli Uffici del commissario di governo contro il dissesto idrogeologico, guidati dal governatore Nello Musumeci.
«Prosegue frenetica - afferma il presidente della Regione - l’attività della nostra struttura coordinata da Maurizio Croce, che nei primi nove mesi di quest’anno ha già mandato in gara progetti per oltre 110 milioni di euro, ai quali si aggiungono questi 30. Oltre a sbloccare opere, in alcuni casi vitali per il territorio, da un lato abbiamo evitato che le risorse rimanessero inutilizzate e dall’altro rimesso in moto l'economia a tutto vantaggio di imprese e lavoratori. Di questo voglio ringraziare gli uffici per l’impegno profuso».
Dei nuovi interventi - per i quali c’è già la progettazione esecutiva - l’opera più importante dal punto di vista economico è a San Piero Patti, nel Messinese, dove con 7,7 milioni si procederà al consolidamento del centro abitato fra le frazioni Torre e Margi. Altri cantieri di notevole impatto finanziario sono previsti a Cammarata, in provincia di Agrigento (3,6 milioni di euro) per la zona Sant’Agostino-Terra Rossa, a Cefalù, nel Palermitano (1,8 milioni di euro), per la mitigazione del rischio idrogeologico della Rocca.
Sempre in provincia di Palermo, ruspe in azione a: Collesano (1,3 milioni di euro) per lavori sul costone roccioso di contrada Santa Croce; Mezzojuso (un milione di euro) per interventi nell’area a ridosso del centro abitato in zona Fusci; Petralia Soprana (1,5 milioni di euro) per il consolidamento delle frazioni Madonnuzza, Raffo, Pellizzara, Cipampini, Gulini e Fasanò.
Nel Messinese altri cantieri apriranno a: Gualtieri Sicaminò (650mila euro) per il completamento dei lavori del centro abitato di Soccorso, lungo la via Idria; Librizzi (3,9 milioni di euro) per la riparazione dei cunettoni di raccolta delle acque a difesa del centro abitato; Lipari (3,3 milioni di euro) per il riequilibrio litoraneo e l’adeguamento delle opere di protezione della spiaggia di Canneto; Santa Lucia del Mela (5,9 milioni di euro) per la sistemazione idraulica del torrente Mela.
Vanno in gara anche altri due progetti, il cui inserimento, a seguito di una rimodulazione del Patto per il Sud, era stato deliberato dalla Giunta lo scorso mese di ottobre.
In particolare, si tratta di lavori (417mila euro) da effettuare nel Comune di Realmonte, nell'Agrigentino, per mettere in sicurezza il costone roccioso che sovrasta la famosa spiaggia di Scala dei Turchi, candidata a patrimonio mondiale dell’Unesco e meta ogni anno di decine di migliaia di turisti e del consolidamento del costone roccioso (1,5 milioni di euro), a difesa del centro abitato di piazza De Gasperi nel Comune di Vizzini, in provincia di Catania.

Lipari : Dal consiglio comunale ok al rendiconto 2017

Via libera stamane dal consiglio comunale di Lipari al rendiconto 201. Hanno votato favorevolmente gli otto consiglieri di maggioranza presenti. Si sono astenuti i tre consiglieri di minoranza presenti in aula.

Ricordando... Benito Calenda.

Per ricordare gli eoliani defunti, spazio giornaliero con foto tratte dal nostro archivio.

Auguri ai lettori di Eolienews, festeggiati oggi.

Buon Compleanno a Celine Puglisi, Francesca Currò, Emilie Fonti, Pino Casamento

Le Eolie e le date da ricordare. A cura del dottor Giuseppe La Greca. 30 Novembre 1933 : Curzio Malaparte viene trasferito a Lipari.














Il 30 novembre 1933 Malaparte viene trasferito a Lipari
Era un giorno di tempesta, il mare batteva furioso la testa ricciuta di capelli bianchi; una dura testa dalla fronte nera, contro gli scogli dell’isola del Purgatorio e del porticciolo di Marina Corta. Il piccolo piroscafo che fa servizio tra Milazzo e Lipari ballava sulle onde. Prima scese mia madre, nella barca di Giuseppe Valastro. Poi il toro incappucciato, imbracato; poi il prete nero, poi il dottor Fenech che veniva da Messina, poi l’avvocato Franza, il mio padrone di casa, che veniva anch’egli da Messina, poi i due carabinieri, col moschetto a tracolla, poi il morto che avevano imbarcato a Vulcano, tutto avvolto in un lenzuolo stretto da funi. Poi i sacchi di farina.
I primi giorni sull’isola sono narrati, da Malaparte, nel racconto “Paese antico” dove Lipari viene chiamato con il suo antico nome di Meligunis: (…) se non erro, il nome di quel paese, non segnato sulle carte, è Meligunis: e mi sembra che ricorra per la prima volta nell’Inno a Diana di Callimaco. Quando vi giungemmo in barca, dopo una lunga traversata su un mare liscio come una lastra di marmo, era già sera. Il borgo, con le sue casette basse di pietra pomice, a terrazze, bianchissime di calce, mi apparve deserto, abbandonato dagli abitanti. Le strade erano vuote e tristi, le case chiuse e silenziose. Passammo la notte in una locanda davanti al piccolo porto: e la mattina presto si levò un vento di scirocco pesante e sudaticcio, che metteva in bocca uno strano gusto di sale, uno scricchiolio di sabbia fra i denti. Era una giornata di dicembre umida e calda, il cielo era livido, nuvole gonfie di inchiostro di seppia pendevano sul mare.
Il 18 dicembre 1933 scrive all’amico d’infanzia, Armando Meoni: “… a Lipari non si sta male. L’isola è bella specie la parte che non posso vedere. Il clima è dolce, un po’ matto e ventoso, ma dolce…”
Caro Esilio
Come azzurri stasera
sorgon dal mare in fondo all’orizzonte.
Disteso sulla neratiepida sabbia ascolto i pescatori
parlar sommessi della nuova luna
di primavera, e lieti
auspici trarre dal color dell’aria.
La verde alba lunare
m’invade, e in cuor m’annega ogni rimpianto.
Lieve mi freme accanto
l’onda e mi parla dolce nell’orecchio.
M’è caro ormai l’esilio, mi son care
ormai quest’alte rupi e queste rive
gialle di zolfo e di ginestre: e solo
questo deserto mare
m’ode talvolta mormorar parole
dove non trema il pianto, ma un segreto
riso felice che nel cuor mi duole.
Curzio Malaparte
Lipari, 28 aprile 1934
Malaparte lascia Lipari il 27 giugno del 1934.

Santo del giorno : Sant'Andrea

Protettore di: cantanti, marinai, pescatori

Il paganesimo della Roma imperiale con tutte le seduzioni e le lusinghe della sua brutale sensualità avvolgeva con funeste ed insidiose spire il popolo ebreo, che attendeva con fede incrollabile l'Emmanuele, colui che sarebbe stato la salVezza d'Israele. Ed ecco squillare nel deserto della Giudea la voce ammonitrice del Battista, che chiamava i popoli alla penitenza, perché il Messia promesso da Dio era per apparire.

Attratto dalla sua ispirata parola, Andrea, pescatore di Betsaida, divenne suo discepolo. 

Allorché il Battista, vedendo passare il Messia, gridò agli astanti: « Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo », Andrea era presente e segui Gesù Cristo con un suo compagno. 

Il Redentore, appena si accorse dei due, si rivolse a loro e disse: 
« Chi cercate? ». 
« Maestro, risposero quelli, dove abiti? ». 
« Venite e vedrete », rispose Gesù. 

Ed andarono quei fortunati discepoli, e videro non solo la semplice abitazione del Salvatore, ma furono così bene istruiti che si convinsero d'aver trovato veramente il Messia, come aveva loro annunciato Giovanni.

Un altro giorno Gesù vide Andrea mentre con Pietro suo fratello pescava nel mare di Galilea e disse loro: « Venite dietro di me e vi farò pescatori di uomini »; e quelli lasciate le reti lo seguirono. Da quel giorno il nostro Apostolo non abbandonò più il suo Maestro. 

Venuto il giorno della Pentecoste, Andrea ripieno di Sniritn Santn andà a nrannerarP il nnnvn Irprhn fra i popoli. Passò nella Frigia, nell'Epiro e nella Tracia dovunque le genti accorrevano per ascoltarlo. 

Proseguendo il suo apostolato fra pericoli ed ostacoli senza fine, giunse a Patrasso in Acaia, ove sparse in abbondanza il buon seme. Ma a contrastare la sua attività sorse il superbo console romano Egea che, geloso del potere e timoroso di spiacere all'imperatore, cominciò a perseguitarlo. 

Il Santo non cedette, ma rivoltosi a quel prepotente pagano gli disse: « Tu che sei giudice degli uomini, sappi che sarai il ludibrio del demonio, se non riconosci in Gesù il giudice di tutti ». Preso da sdegno Egea lo fece rinchiudere in un tetro carcere e condannò il grande Apostolo ad essere crocifisso. Somma gioia provò allora Andrea, che alla vista della croce esclamò: « Oh! buona croce, nobilitata dal contatto delle membra del Signore, da me desiderata, amata e lungamente ricercata! levami di tra gli uomini e rendimi al mio Maestro, affinché per tuo mezzo mi riceva, Egli che in te mi redense! ». Avvinto al rozzo legno per due giorni spasimò tra atroci dolori, esaltando il Signore e predicando Gesù Cristo al popolo. Poi la sua bell'anima volò in Paradiso a ricevere la duplice corona di martire e d'apostolo. 

MESSINA CAPITALE DELL'ORTOPEDIA SICILIANA ESPERTI A CONFRONTO SU PIEDE E COLONNA VERTEBRALE

Tutto pronto per il congresso regionale dell'Asoto, l'Associazione siciliana ortopedici traumatologici ospedalieri. L'evento scientifico, che vedrà coinvolti una settantina di specialisti provenienti da tutta la Sicilia, si svolgerà nelle sale del Royal Palace Hotel di Messina, oggi, venerdì 30 novembre e sabato 1 dicembre.
Il congresso di quest'anno ha come titolo “La patologia traumatica del rachide e del piede”, temi negli ultimi anni mai affrontati. Gli argomenti trattati saranno, dunque, i traumi della colonna vertebrale e del piede, separati nelle due giornate. Nelle due sessioni di venerdì pomeriggio ci si concentrerà sul piede. Saranno esposti diversi casi clinici, trattando i vari tipi di fratture dell'astragalo, del calcagno e del piede, con approfondimenti su diverse tecniche di trattamento terapeutico. Concluderà la giornata una tavola rotonda dal titolo “Frattura del calcagno: quale trattamento nell'acuto e negli esiti?”.
La mattina di sabato, invece, l'attenzione si sposterà sulla colonna vertebrale. Saranno messe a confronto diverse tipologie di trattamenti chirurgici, con uno sguardo approfondito, tra l'altro, sulle fratture dorso-lombardi, su quelle vertebrali o vertebro midollari cervicali. Anche in questo caso saranno esposti diversi casi clinici, per poi chiudere il congresso con la tavola rotonda “La cifoplastica: indicazioni e limiti”.
Responsabile scientifico dell'evento è Enrico Montagnese, direttore della Struttura complessa di Ortopedia dell'ospedale “Piemonte” di Messina ed ex presidente regionale dell'Asoto. “Abbiamo voluto trattare due temi mai discussi in precedenza con i maggiori esperti della Sicilia e non solo – spiega Montagnese – perché sono argomenti in grande evoluzione. Sia per i device che per le tecniche ci sono tante novità. Nel campo della colonna vertebrale, ad esempio, si discute molto delle tipologie di cemento utilizzate nelle cifoplastiche e nella chirurgia del piede. Ci sono, inoltre, nuovi sistemi di trattamento anche per i traumi del calcagno, tutti argomenti che verranno discussi e approfonditi nel corso del convegno”.
Provider e segreteria organizzativa sono a cura di Biba Group.

Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie

Una vecchia cartolina di Panarea

giovedì 29 novembre 2018

Domani consiglio comunale a Lipari


Alicudi: Prolungamento del porto. Esposto contro la paralisi. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi.



REGIONE: RANDAGISMO, GOVERNO APPROVA NUOVE LINEE GUIDA

Il potenziamento del sistema anagrafico dei randagi, delle procedure di censimento e identificazione; la differenziazione di strutture di ricovero pubbliche e private (distinte a seconda che si tratti di ricoveri per soggiorno o di rifugi sanitari); l’incremento delle sterilizzazioni; un codice deontologico e di autoregolamentazione di cui dovranno dotarsi le associazioni protezionistiche e di volontariato. Sono alcune delle misure contenute nelle nuove “linee guida per il contrasto al fenomeno del randagismo” che il governo Musumeci ha approvato e che saranno a breve tradotte in un decreto dell’assessore alla Salute Ruggero Razza.
Un documento che contiene indicazioni di carattere metodologico che la Giunta ha inteso affiancare al percorso normativo in evoluzione all’Ars e alle misure già adottate con legge regionale. Prevista una stretta sui randagi in circolazione che saranno individuati tramite l’attivazione di telecamere di video-sorveglianza e attraverso droni che perlustreranno il territorio realizzando video.
«Da parte del mio governo - sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci - c’è grande attenzione su una tematica che sta a cuore a molti, ma alla quale nel corso di tutti questi anni non è stata assegnata la giusta importanza. Le ultime tristi vicende, in alcuni Comuni dell’Isola, hanno giustamente acceso i riflettori sul triste fenomeno. Abbiamo voluto approvare nuove linee guida in modo tale che il comportamento degli operatori sia identico in tutta la Sicilia. Un notevole aiuto, comunque, dovrà arrivare dalle associazioni di volontariato che rappresentano un grande valore aggiunto, visto che ogni giorno vivono e affrontano sul campo i problemi. Forse non tutti gli aspetti del problema saranno risolti, ma se l’ottimo è nemico del buono accontentiamoci di questa fase sperimentale. E tra un anno, con l’aiuto del volontariato, capiremo cosa sarà necessario correggere».
Le nuove linee guida - indirizzate alle Asp, ai Comuni e alle Associazioni di volontariato - prevedono inoltre alcune limitazioni per i volontari, a cui attualmente è concesso per legge di poter accedere ai ricoveri senza particolari autorizzazioni: essi dovranno frequentare specifici corsi di formazione ed essere autorizzati in alcuni casi da un medico veterinario che gestirà le visite insieme a personale specificamente qualificato.
Il codice deontologico, diretto alle Associazioni di volontariato o che gestiscono rifugi, prevede che esse rilascino sempre ricevute per ogni donazione di denaro ottenuta, l’impegno a favorire le adozioni e a tendere sempre di più a realizzare strutture senza gabbie, infine il divieto di microchippare privatamente i cani ritrovati.

29 Novembre 2016 - 29 Novembre 2018: Fermiamoci un minuto a riflettere e pregare

In queste ore - così come ci scrive una nostra lettrice - il 29 novembre del 2016 si consumava, a bordo della Sansovino - una tragedia.
Tragedia nella quale persero la vita il nostro Gaetano D'Ambra, 29 anni, Cristian Micalizzi, 38 anni, Santo Parisi, 51 anni.
Questo - prendendo a piene mani, quanto scrittoci dalla nostra lettrice - vuole essere un post per invitare tutti a riflettere, a pregare.
A pregare per i tre marittimi, per le loro famiglie, sconvolte da una così grande tragedia.

Presentato il Calendario storico e l'Agenda storica 2019 dell'Arma dei Carabinieri. Nella pagina di Luglio ci sono anche le Eolie


COMUNICATO
Nella mattinata odierna, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Messina, Colonnello Lorenzo SABATINO, ha presentato agli organi di informazione il Calendario Storico e l’Agenda Storica 2019 dell’ Arma dei Carabinieri.
L’iniziativa segue la cerimonia ufficiale di presentazione del Calendario, tenutasi a Roma, presso la Scuola Ufficiali Carabinieri alla presenza del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, del Sottosegretario al Ministero della Difesa Angelo Tofalo e del Comandante Generale dell’Arma Giovanni Nistri.
Il Calendario è diventato per il Paese un oggetto di culto, come dimostra una tiratura che da anni sfiora il milione e mezzo di copie. Un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro. Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora tanti temi sono stati trattati, riguardanti l’Arma e i cittadini.
L’edizione 2019 del Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri è stata dedicata alla ricorrenza dei 40 anni dall’inserimento del primo sito italiano nel Patrimonio mondiale dell’Umanità e, parallelamente, dei 50 anni dall’avvento dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Le pagine del Calendario, edizione 2019, presentano, infatti, una carrellata dei siti italiani tutelati dall’Unesco, l’Italia conta ben 54 siti protetti, primo paese al mondo, “inseriti tutti con immagini o menzioni tali da fornire una visione complessiva della varietà di scenari della nostra penisola”. In parallelo è riportato in breve il percorso evolutivo dei Carabinieri negli ultimi decenni, a partire dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco.

Dalla Prefazione al Calendario del Comandante Generale Giovanni Nistri
Le pagine del Calendario presentano una carrellata dei siti italiani tutelati dall’UNESCO. Li abbiamo inseriti tutti, con immagini o menzioni tali da fornire una visione complessiva della varietà di scenari che la nostra penisola annovera in tutta la sua lunghezza. In parallelo è tracciato un breve racconto sull’evoluzione dei Carabinieri negli ultimi decenni.
Si possono distinguere le varie uniformi, ma la rappresentazione si nutre principalmente di volti. Non è un caso. Il volto è lo specchio dell’anima, come i luoghi sono lo specchio di un Paese”.

Un volto porta i segni del tempo, della sofferenza e della gioia, del sacrificio, dei sentimenti. Quando una persona ci viene presentata, prima ancora di rivolgerle la parola, un’idea abbastanza precisa del suo carattere ci giunge attraverso lo sguardo, le rughe d’espressione, i lineamenti più o meno marcati. I volti presenti in queste tavole stanno bene attenti a non invaderle. Si fondono nell’insieme, come la bandoliera sulla copertina. Nemmeno questo è un caso, vi sono alla base due ottimi motivi.
Il primo è che ci sentiamo parte integrante del paesaggio italiano, inteso pure come identità nazionale, da quando nel 1814 abbiamo visto la luce.
Il secondo motivo è una doverosa professione di modestia, a fronte degli straordinari panorami che il nostro Paese offre dal nord al sud, dal centro alle isole. Se l’Italia è il quadro, ci siamo detti, sarà già un grande onore farle da cornice. La cornice esalta la bellezza di un quadro e al tempo stesso contribuisce a preservarla.
Noi Carabinieri, per dare un senso alla nostra missione, non potremmo chiedere di più”.


Descrizione
Si parte a gennaio dal Comando Tutela Patrimonio Culturale avviato nel 1969, che di recente ha fornito i primi “caschi blu della cultura” all’Unesco. Il volto di una donna del reparto fa da sfondo alle immagini del Centro Storico di San Geminiano (Sito Unesco dal 1990), dell’Arte Rupestre della Valle Camonica, della Chiesa e del convento Domenicano di Santa Maria delle Grazie e del Cenacolo di Leonardo da Vinci (Siti Unesco dal 1980), di Piazza del Duomo a Pisa (Sito Unesco dal 1987).
A febbraio lo sguardo attento di un carabiniere in pettorina simboleggia l’attività investigativa. Nel 1974, da un intuizione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nasce il “Nucleo Speciale di polizia Giudiziaria”, che sviluppa un nuovo modello operativo antesignano del Raggruppamento Operativo Speciale (ROS). Il Carabiniere con pettorina fa da sfondo alla Città di Vicenza e alle ville del Palladio in Veneto (Siti Unesco dal 1994), all’insediamento industriale Crespi d’Adda (Sito Unesco dal 1995), ai Sassi e al Parco delle Chiese Rupestri di Matera (Sito Unesco dal 1993), al Centro Storico di Siena (Sito Unesco dal 1995).

Il 1978 è l’anno di nascita del Gruppo di Intervento Speciale (GIS), l’unità viene descritta nel mese di marzo. Il volto di un Operatore GIS, coperto da passamontagna, fa da sfondo a Ferrara, città del Rinascimento, e al Delta del Po (siti Unesco dal 1995), a Castel del Monte (Sito Unesco dal 1996), ai Monumenti paleocristiani di Ravenna (Siti Unesco dal 1996) e ai Trulli di Alberobello (Sito Unesco dal 1996).

Il mese di aprile è incentrato sull’innovazione del numero di pronto intervento “112” introdotto nel 1980. E’ rappresentato il volto rassicurante del “Carabiniere della Radiomobile”, che fa da sfondo al Centro Storico di Pienza (Sito Unesco dal 1996), al Palazzo reale del XVIII di Caserta con il Parco, all’acquedotto vanvitelliano e al Complesso di San Leucio (Siti Unesco dal 1997), alla Costiera Amalfitana (Sito Unesco dal 1997) e alle aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata (Siti Unesco dal 1997).

A maggio è il volto di un Corazziere a rappresentare il valore dei Reparti per Specifiche Esigenze, di cui fanno parte, oltre al Reggimento Corazzieri, i Carabinieri degli Organismi Costituzionali e i Comandi di polizia Militare per le Forze Armate e per il Ministero della Difesa. Il Corazziere fa da sfondo alle Residenze Sabaude, al sito archeologico Su Nuraxi di Barumini, a Modena: Cattedrale, Torre Civita e Piazza Grande, a Portovenere, Cinque Terre e Isole (tutti Siti Unesco dal 1997).

A giugno viene raccontata l’Organizzazione Speciale dell’Arma, rappresentata da una donna del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS), impegnata in una meticolosa ricerca. Il RaCIS, insieme ai Comandi Carabinieri Antifalsificazione Monetaria, Banca d’Italia, Tutela della Salute, Tutela del Lavoro, Tutela del Patrimonio Culturale e al Raggruppamento Aeromobili, è inserito nella Divisione Unità Specializzate, e costituiscono un prezioso supporto per tutti i reparti dell’Arma. In questo mese sono graficamente rappresentati l’Area archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia (Sito Unesco dal 1998), Piazza Armerina, Villa Romana del Casale, l’Orto botanico di Padova e l’Area Archeologica di Agrigento (tutti Siti Unesco dal 1997).

Nelle pagine centrali una donna e un uomo Carabinieri in Grande Uniforme Speciale fanno da sfondo ai siti Unesco Centro Storico di Napoli, Centro Sorico di Firenze, Venezia e la sua Laguna, Centro Storico di Roma e le proprietà extraterritoriali della Santa Sede.

A luglio il volto determinato di un Carabiniere paracadutista rappresenta l’impegno all’estero dell’Arma, un coinvolgimento corale dell’Istituzione a supporto delle strategie del Paese. Il 1° Reggimento Carabiniere Paracadutisti “Tuscania”, il 13° Reggimento Carabinieri “Friuli Venezia Giulia” e il 7° Reggimento Carabinieri Trentino Alto Adige” sono inquadrati nella 2^ Brigata Mobile e costituiscono un bacino privilegiato per le missioni all’estero o per i servizi di supporto alle Sedi Diplomatiche italiane più a rischio. Il volto del Carabiniere paracadutista fa da sfondo al Centro Storico di Urbino (Sito Unesco dal 1998), alle Isole Eolie (Sito Unesco dal 2000), al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula (Siti Unesco dal 1998), a Villa Adriana – Tivoli (Sito Unesco dal 1999).

Nel mese di agosto il volto di un giovane Allievo Carabiniere rappresenta la formazione e l’addestramento, quali ingredienti indispensabili del percorso professionale dell’istituzione. Per queste attività altamente specializzate l’Arma si è dotata di una specifica organizzazione che ne cura tutti gli aspetti, da quelli di base, a quelli specialistici. Il giovane allievo Carabiniere è associato ai siti Unesco di Villa d’Este – Tivoli (nella lista dal 2001), Assisi, Basilica di San Francesco e altri siti Francescani (nella lista dal 2000), delle città tardo barocche della Val di Noto – Sicilia sud orientale (dal 2002) e della Città di Verona (iscritta dal 2000).

Lo sguardo limpido e sereno di un atleta Carabiniere, proposto nel mese di settembre, è il simbolo dell’attenzione dell’Arma allo sport, quale elemento fondante della formazione e dell’addestramento, ma soprattutto punto di riferimento valoriale imprescindibile. Lo sport, inteso come sacrificio, impegno e sana tensione al risultato è quanto di più prossimo alla vocazione originaria del Carabiniere. Nelle pagine del mese di settembre sono rappresentati i siti Unesco di Genova, le strade nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli (iscritto dal 2006), la Val d’Orcia (iscritto dal 2004), Mantova e Sabbioneta (iscritti dal 2008), Siracusa (iscritta nel 2005).

A ottobre lo sguardo composto e attento di un carabiniere impiegato in ordine pubblico rappresenta il segno distintivo dell’impegno e della responsabilità con cui l’Arma assolve questo delicatissimo compito, tradizionalmente svolto dai Reggimenti e dai Battaglioni dell’organizzazione Mobile. Il volto di questo carabiniere della linea mobile fa da sfondo alle Dolomiti (Sito Unesco dal 2009), alla Ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina (Sito Unesco dal 2008), al Monte San Giorgio (Sito Unesco dal 2010) e ai “Longobardi in Italia. Luoghi di potere” (Sito Unesco dal 2011).

A novembre è stata rappresentata l’attenzione costante dell’Arma all’ambiente, attraverso lo sguardo che va oltre l’orizzonte di un Carabiniere Forestale. Il Carabiniere Forestale, pur essendo di recente istituzione, affonda le sue radici nella più che trentennale esperienza dell’Arma maturata con i suoi Nuclei Operativi Ecologici. Con l’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato, è stato costituito un Comando interamente dedicato alla salvaguardia della natura con una peculiare attenzione alle molteplici implicazioni dei reati ambientali. Insieme ai “Carabinieri Forestali”, l’Arma ha di fatto costituito una Forza di polizia ambientale senza precedenti per ampiezza e potenzialità. Al Carabiniere Forestale sono associati i siti Unesco delle Ville e Giardini medicei in Toscana (iscritti dal 2013), dei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte, Langhe-Roero e Monferrato (iscritti dal 2014), dei Siti palafitticoli preistorici delle Alpi (iscritto dal 2011) e del Monte Etna (iscritto dal 2013).

L’ultimo mese dell’anno è dedicato alla musica. Sulla pagina di dicembre è rappresentato il volto di una donna Carabiniere della Banda musicale dell’Arma. I musicisti del complesso sono l’anima dell’impegno dell’Istituzione nella divulgazione della tradizione musicale bandistica in Italia e nel mondo. I siti Unesco associati sono Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale (iscritto dal 2005), le Antiche faggete primordiali dei Carpazi e di altre regioni d’Europa (iscritto nel 2017), Ivrea, città industriale del XX secolo (iscritto nel 2018) e Le opere di difesa veneziane tra il XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar Occidentale.

A margine dell’incontro è stata presentata anche l’Agenda 2019 che, in un formato moderno e funzionale, rinnovato nella veste grafica nel 2017, è incentrata sul tema “I Carabinieri nella letteratura”, con uno specifico inserto curato dal Prof. Pietro Sisto. Viene proposta una carrellata di romanzi dedicati ai Carabinieri nel corso dei due secoli della loro storia.

Tra le opere dell’Ottocento si trovano il carme “La rassegna di Novara” di Costantino Nigra, con il verso “usi obbedir tacendo e tacendo morir”, Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi e il libro Cuore di Edmondo De Amicis.

Fra i classici del Novecento si ricordano I Racconti del Maresciallo di Mario Soldati e Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia.

Come eravamo: 1963 - Matrimonio del signor Pino Lo Rizio (Dip. Sel)


Al cinema Eolo per il matrimonio di Pino Lo Rizio (14- 12- 1963). 
In piedi da sx: Raffaele Picone, Mimmo Bardi, Masino Paino, Pino Lo Rizio, Ciccio Lacoteta, Bartolino Lo Rizio, Pino Pagliaro, Stefano Lo Rizio 
 Accosciati da sx: Luigino Gualdi, Giovanni Barile, Nino De Luca, Enrico Cullotta, Virgilio Pagliaro, Giovanni Giardina.

Ricordando... Girolamo Caleca.

Per ricordare gli eoliani defunti, spazio giornaliero con foto tratte dal nostro archivio.

Auguri ai lettori di Eolienews, festeggiati oggi

Buon compleanno a Domenico Russo, Gaetano Favata, Massimilismo Oddo, Giovanni Cincotta, Immacolata Merlino, Caterina Serio

I Colori del Natale : San Pio, Montevergine, Napoli, Caserta, Salerno e Pompei

Accadde alle Eolie - 8 Novembre 2008 : Crolla la sede stradale ad Acquacalda (Vari articoli e foto)

In mattinata il sopraluogo. L'ultima immagine prima del crollo

Santo del giorno : San Saturnino di Tolosa

Fra i primi apostoli che il Papa S. Fabiano mandò ad evangelizzare le Gallie vi fu S. Saturnino il quale pose la sua sede a Tolosa e la illustrò con un fecondo apostolato di bene ed infine col suo martirio. 

Lo storico Venanzio, che scrisse gli atti del suo martirio, ci dice che solo a prezzo di enormi fatiche riuscì a convertire un gran numero di idolatri ed a fondare chiese. 

Aveva il santo Vescovo eretta una chiesa vicino al Campidoglio di Tolosa, ed ogni mattina vi si recava per celebrare i Divini Misteri. Ma nel breve tragitto doveva passare dinanzi ad un gran tempio pagano, ed al suo passaggio gli oracoli non davano alcun responso per timore dell'uomo di Dio. I capi pagani si chiesero a vicenda da che cosa poteva dipendere quello strano silenzio. 

Quand'ecco un pagano raccontò loro che era sorta in città una setta che voleva la distruzione degli dèi ed il cui capo era Saturnino, quegli stesso che tutte le mattine si vedeva passare dinanzi al loro tempio. Allora tutti ad una voce incolparono il santo Vescovo del silenzio dell'idolo, e, invece di riconoscere ragionevolmente che nulla valevano gli dèi se avevano paura di un uomo, deliberarono di toglierlo dal mondo. Gli addetti al tempio pertanto una mattina lo attesero ne' pressi del Campidoglio e avvistatolo lo assalirono e lo trascinarono nel tempio. 

— Ecco — dissero al popolo — il nemico del nostro culto, il capo di quella religione che vuole distrutti i nostri templi, che deride i nostri dèi e che impedisce i loro responsi. Vendichiamo l'oltraggio fatto a noi ed ai nostri dèi : o sacrificherà riconoscendoli per veri, o espierà il delitto con la morte. — Ciò detto gli intimarono di inginocchiarsi davanti agli idoli. 

— Non è possibile — rispose il Santo — che possa fare quanto mi chiedete, poiché i vostri dèi non sono che demoni, i quali attraverso il sacrificio degli animali, vogliono il sacrificio delle anime vostre. E come posso io temere coloro che tremano alla presenza di un solo cristiano? 

Una tal ragionevole risposta irritò al sommo quegli idolatri che decisero di farlo perire. 

Si trovava presso il tempio un toro pronto per il sacrificio, e i carnefici stabilirono di legare il Santo alla coda di quell'animale. e farlo trascinare per la città affinchè la vista dell'orribile supplizio intimorisse i suoi seguaci, così da indurli a ritornare al culto pagano. 

Legate le mani ed i piedi del Santo, lo assicurarono alla coda della bestia. Il furioso animale si mise a correre a precipizio per le vie della città, riducendo a brandelli il corpo del Santo, che col suo sangue imporporò quelle vie tante volte percorse predicando la divina parola.

San Francesco


Infine le sacre spoglie del Martire furono prese e gettate fuori della città, per essere preda degli uccelli. Ma due pie donne le raccolsero furtivamente e le seppellirono in luogo sicuro. Il suo martirio avvenne nel 250 sotto l'impero di Decio. 

Ai Pfaword2019, il consulente finanziario Antonello Cincotta, premiato con la medaglia d'oro.



Ennesimo, prestigioso, riconoscimento per il dottor Antonello Cincotta, consulente finanziario FIDEURAM. Ieri sera a Milano è stato premiato, con medaglia d’oro, ai Pfaword2019, in competenze professionali e Consulenza Patrimoniale.
Una competizione con più di 1500 partecipanti provenienti da tutta Italia, certificata Uni EN ISO,
Al dottor Cincotta, che su Eolienews conduce una apposita rubrica, le nostre congratulazioni e l'augurio di centrare sempre nuovi ed importanti obiettivi.

Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie.

Lipari centro (Anno 1998)

mercoledì 28 novembre 2018

Ministro Costa firma decreto che chiude partita sull'inceneritore del Mela, Esulta il comitato cittadino

(Comunicato Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela) 
 Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il decreto che chiude definitivamente la partita, almeno dal punto di vista amministrativo, dell’inceneritore del Mela [1].
Si è trattato di una partita senza esclusione di colpi, durata quasi 4 anni, in cui alla fine i tanti semplici cittadini che vivono in questo stupendo e martoriato territorio hanno avuto la meglio sul gigante A2A e sui suoi interessi milionari.
Si chiude un capitolo buio nella storia della valle del Mela, che ha visto il tentativo – per fortuna respinto con coraggio e determinazione – di far subire a questo territorio ed ai suoi abitanti ulteriori affronti e veleni per il profitto di pochi.
La vittoria di oggi è la conferma che è finalmente scoccata l’ora di cambiare rotta: le industrie non possono più pensare di fare profitti sulla pelle dei cittadini, l’inquinamento va ridotto drasticamente e vanno favorite altre forme di sviluppo, che creino ricchezza e occupazione valorizzando (anzichè deturpando) le straordinarie vocazioni del territorio.
Una vittoria resa possibile grazie all’impegno e alla determinazione di tanti comitati e associazioni e soprattutto alla volontà ed alla partecipazione di tanti semplici cittadini: ricordiamo la valanga di NO ai referendum comunali del 31 gennaio 2016, le oltre 10 mila firme nella petizione contro l’inceneritore, la massiccia partecipazione popolare alle varie manifestazioni, da ultimo quella del 28 gennaio scorso – la più grande mai vista nel nostro territorio – quando 10 mila persone hanno inondato le strade di Milazzo.
Non si possono neanche dimenticare il sostegno ed il contributo delle tante amministrazioni che si sono schierate dalla parte dei cittadini, come anche il recepimento della volontà del territorio da parte di alcuni (non tutti a dire la verità) soggetti del mondo politico-istituzionale.
In particolare alla fine è stato decisivo il ruolo del presente governo e dei suoi esponenti locali, che hanno fatto si che il progetto dell’inceneritore presentato da A2A nel 2015 venisse definitivamente bocciato.
Ma decisivo è stato anche il divieto posto dal Piano Paesaggistico dell’Ambito 9, la cui approvazione, avvenuta nel dicembre 2016 per mano dell’allora Assessore regionale Vermiglio, è stata chiesta a gran voce dai comitati, le associazioni e le amministrazioni del territorio.
Un divieto chiaro e palese, riconosciuto dalla stessa A2A, ma paradossalmente non dall’attuale Soprintendente di Messina Orazio Micali, che per ben due volte ha cercato invano di ottenere l’annullamento dei pareri negativi del suo predecessore e del Ministero dei Beni Culturali.
Sebbene la partita amministrativa sia ormai chiusa, lo stesso non si può dire per quella giudiziaria: al TAR Lazio è infatti già pendente un ricorso di A2A, mentre al TAR Catania rimangono pendenti decine di ricorsi, tra cui quelli di A2A e della Raffineria di Milazzo, contro il Piano Paesaggistico.
Per scongiurare ogni pericolo, anche futuro, andrebbe affrontato alla radice l’interesse dei vari gruppi privati come A2A a piazzare inceneritori in tutta Italia. Le normative comunitarie e nazionali prevedono che la gestione dei rifiuti avvenga prioritariamente mediante il riciclaggio ed il compostaggio, anziché l’incenerimento. Eppure gli incentivi statali vanno più all’incenerimento che al riciclaggio: in questo modo la carenza di impianti di riciclaggio e compostaggio, specie al Sud, difficilmente potrà essere colmata, mentre continueranno i tentativi dei gruppi privati di costruire altri inceneritori, sebbene in contrasto con le direttive europee.
Un’altra richiesta che avanziamo al presente governo è quindi quella di togliere gli incentivi statali agli inceneritori (previsti nel cosiddetto “decreto rinnovabili”), destinandoli invece alla filiera del riciclaggio e del compostaggio. Questo tra l’altro avrebbe anche il beneficio di far crescere l’occupazione, visto che la filiera del riciclo crea molta più lavoro degli inceneritori, che impiegano al massimo alcune decine di persone.
Comitato dei cittadini contro l’inceneritore del Mela

[1] Si tratta del DM n.329 del 27.11.2018, pubblicato sul portale del Ministero dell’Ambiente (www.va.minambiente.it/File/ Documento/316557).

Raccolta rifiuti, proclamato lo sciopero/ Eolie flagellate dal maltempo. Gli articoli del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi