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sabato 24 ottobre 2015

Strade disastrate a Pianoconte. Biviano (PD) a Russo: "Lei si contraddice"

Strade "disastrate" in varie zone di Pianoconte. E' botta e risposta tra il consigliere Giacomo Biviano e il Rup Domenico Russo.  Sulla questione è intervenuto, infatti, nuovamente il consigliere comunale del PD, in replica al Rup Domenico Russo. Lo ha fatto  con una lettera inviata a quest’ultimo e, per conoscenza, al Direttore dei Lavori e Coordinatore per la sicurezza Ing. Pietro Certo, Ufficio Direzione Lavori - Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche Sicilia-Calabria; alla Ditta SLED C.G. S.P.A.; all’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Serivizi di pubblicà Utilità, Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti; al Prefetto di Messina e al Sindaco del Comune di Lipari, Marco Giorgianni:
Successivamente al ricevimento della sua nota del 19/10/2015, inviata a mezzo pec, mi sono recato presso gli uffici dei lavori Pubblici del Comune di Lipari per avere dei precisi chiarimenti.OGGETTO: Richiesta urgente di ripristino e messa in sicurezza della Strada Via Due Vie – Cugna Corte – Varesana al fine di preservare e tutelare la pubblica incolumità – Riscontro alla nota inviata a mezzo pec in data 19/10/2015 a firma del Responsabile Unico del Procedimento, Dott. Domenico Russo.
Mi è stato fornito l’Ordine di servizio n.27/DL emanato dal Direttore dei Lavori e coordinatore per la sicurezza, Dott. Ing. Pietro Certo, nonchè vistato da Lei nella qualità di Responsabile Unico del Procedimento, nei confronti della ditta Sled C.G. Spa.
Non le nascondo che dopo la lettura dello stesso e dopo il confronto con la sua nota, ma soprattutto dopo aver constatato l’apposizione del suo visto, mi è sembrato di rivivere il famoso romanzo di Robert Louis Stevenson “LO STRANO CASO DEL DOTTOR JEKYLL E DEL SIGNOR HYDE”.
Oltretutto, non sono riuscito a capire quali sarebbero i costi aggiuntivi che l’Amministrazione Regionale dovrebbe sostenere per un suo ulteriore intervento in risposta alle mie legittime richieste. Forse Lei viene pagato a tempo o viene pagato per ogni risposta che fornisce?
Inoltre, sono convinto che Lei ha confuso il ruolo del Consiglio Comunale con quello di una qualsiasi autorità giudiziaria, militare o al limite dirigenziale. Il Consiglio Comunale, quale organo di controllo politico amministrativo, può e deve segnalare a chi di competenza determinate situazioni riscontrate nell’ambito del proprio controllo, così come fatto dal sottoscritto nel caso della strada in questione, ma non ha certamente il compito e l’autorità di legge per verificare ed accertare eventuali responsabilità.
La cosa, però, che mi ha maggiormente colpito è stata la sua totale ed inspiegabile contraddittorietà con quanto riportato nell’ Ordinanza n. 27/DL del 12 ottobre 2015, che Lei stesso ha vistato, e soprattutto con quanto descritto nel sopralluogo effettuato dall’Ispettore di Cantiere, geom. Renzo Giunta, per conto della Direzione dei Lavori.
Sopralluogo posto alla base delle motivazioni del suddetto Ordine di Servizio che di seguito si riporta in parte:
“NEL CORSO DEL CITATO SOPRALLUOGO E’ STATA, PERTANTO, RISCONTRATA LA PRESENZA DIFFUSA DI DEFORMAZIONI E/O AVVALLAMENTI DEL MANTO STRADALE IN VIA CUGNA CORTE IN CORRISPONDENZA DELLO SCAVO LUNGO I TRATTI RIPORTATO IN PREMESSA, PROBABILMENTE DOVUTI A DIFETTI DI COSTIPAMENTO DEL MATERIALE UTILIZZATO PER IL RINTERRO E/O DILAVAMENTO DELLO STESSO PER EFFETTO DI INFILTRAZIONI DOVUTI ALLA MANCATA STESURA DEL TAPPETTINO SUPERFICILAE. TALI DEFORMAZIONI E/O AVVALLAMENTI SONO DESTINATI AD AMPLIFICARSI LUNGO TUTTO IL TRATTO IN QUESTIONE, IN QUANTO LE INFILTRAZIONI E/O DIFETTI DI COSTIPAMENTO HANNO CREATO DELLE CAVITA’ NEL SOTTOSUOLO CON POTENZIALE PERICOLO PER LA VIABILITA’ E LA PUBBLICA INCOLUMITA’.
L’antitesi, dunque, di quanto affermato nella sua nota del 19 ottobre 2015 con la quale, condizionatamente, attribuisce delle precise responsabilità alle perdite della rete idrica comunale ed esclude invece responsabilità imputabili ai lavori in appalto.
Questo, infatti, è quanto Lei scrive nella sua nota:
Fermo restando quanto sopra si ritiene opportuno rappresentare alla S.V. che le deformazioni della sede stradale non sembrerebbero imputabili ad un ripristino non e regola d’arte bensì alle perdite, anche da Lei segnalate, della rete idrica comunale che trovandosi in adiacenza alle Nostre condotte (non ancora in esercizio) ha prodotto un dilavamento nei materiali utilizzati nei rinterri con le conseguenze per cui oggi si dibatte. Si coglie pertanto l’occasione, considerato che il Consiglio Comunale ha un ruolo di vigilanza nell’operato dell’Amministrazione e pertanto della struttura burocratica comunale, di verificare eventuali responsabilità di pericolo e/o danni in seno a chi gestisce la rete di distribuzione idrica comunale. Appalesato quanto sopra, ritenendo non imputabili ai lavori in appalto le deformazioni formatisi lungo la sede stradale bensì alle perdite idriche della rete comunale, si auspica di non dover intervenire ulteriormente considerato che ciò potrebbe comportare costi aggiuntivi per l’Amministrazione Regionale”.
Come si può, pertanto, a distanza di pochi giorni, da una parte, in base al sopralluogo effettuato dall’ispettore di cantiere, ipotizzare delle precise responsabilità dovute ad un difetto di costipamento del materiale utilizzato per il reinterro, aggravate dalla mancata stesura del tappetino superficiale in conglomerato bituminoso, e successivamente escludere qualsiasi responsabilità imputabile ai lavori in appalto? Ma si tratta dello stesso RUP o vi è per caso un caso di omonimia? Siamo di fronte alla stessa persona?
Nell’Ordinanza, tra l’altro, viene intimato alla ditta Sled C.G. Spa di risolvere entro venti giorni definitivamente le deformazioni e/o avvallamenti del manto stradale attraverso il reinterro a regola d’arte in corrispondenza degli scavi effettuati per una lunghezza complessiva di 586 mt. e di verificare quotidianamente, nelle more dell’esecuzione dell’intervento, la presenza di buche e/o avvallamenti procedendo immediatamente al loro ricoprimento con conglomerato cementizio affinchè vengano ripristinate le adeguate condizioni di sicurezza.
Essendomi recato personalmente nei luoghi in questione, le posso assicurare che ad oggi non è stato eseguito nessun reinterro a regola d’arte in corrispondenza degli scavi

Calcio a 5 - Serie C2. Il Salina viola il campo della capolista Mortellito

Un Salina strepitoso si è imposto oggi pomeriggio sul campo della capolista Mortellito.
La formazione di Ruggera-Re si è imposta per 5 a 3
Le reti sono state messe a segno da Gianluca Re (2), Mario Puglisi (2), Riccardo Lopes.

Lettere al direttore. Ci scrive Lina Paola Costa : "Lipari merita una scuola partecipata...Auguro ai Comitati Genitori di lavorare bene e a lungo"

Gentile Direttore,
ho ricevuto dei link sulla scuola locale, in queste settimane.
Ricevo tanta posta e amichevolmente rispondo o collaboro sempre.
Resto stupita che certe cose accadano, eppure accadono.
Resto amareggiata quando non si apprezza la voglia di qualità anche nelle piccole cose giornaliere... poi per fortuna si verificano i ripensamenti.
Resto compiaciuta quando si parla, si scrive, si agisce a favore della qualità, della trasparenza, dell'efficienza... anche a Lipari.
Ciò premesso, desidero inviare un bel "mi piace" all'articolo pubblicato oggi, a firma di Cristiana Natoli: la scuola è un bene, i ragazzi sono un bene, Lipari si merita una scuola partecipata, di qualità, non a scartamento ridotto, rispettosa del benessere di chi la frequenta e di chi vi lavora.
Colgo l'occasione per aggiungere anche - in riferimento alle riflessioni lette a firma di Elvi Raffa - che, nei contesti territoriali più ampi, il tempo lungo e il tempo pieno erano nati decenni fa con delle valenze metodologiche e formative specifiche, differenti dalle istanze di organizzazione dei tempi sociali che poi invece son prevalse su richiesta delle famiglie.
Il tempo pieno/lungo da sperimentale è così diventato il modello organizzativo più diffuso, soprattutto nelle aree di grande addensamento urbano. A Lipari credo sia stata una formula applicata in passato e non più ripresa.
Tuttavia ogni istanza merita attenzione e ogni contesto ambientale e temporale ha le sue specificità, in termini di bisogni, di età, di clima, di strutture, di risorse economiche... il buon senso è l'unica misura per trovare soluzioni, senza forzare le procedure e nemmeno i tempi.
Auguro ai Comitati Genitori di lavorare bene e a lungo: non ci sono controparti, ma si è tutti interlocutori attivi, nella misura in cui si vuol partecipare per costruire il bene comune.
Cordiali saluti
Lina Paola Costa

Genitori bocciano “settimana corta” alla Media "S. Lucia"

Al Dirigente Scolastico
                                               Prof. Renato Candia
PROT.5062/B19 DEL 24/10/2015
                                               Al Presidente del Consiglio d'Istituto

                                               Dell'Istituto Comprensivo Lipari "Santa Lucia"
                                               Via Prof. E. Carnevale
                                               98055 LIPARI (Me)

                               e p.c.             Al Signor Sindaco del Comune di Lipari
                                               pec: sindaco@pec.comunelipari.it
                                                                ufficiogabinetto@pec.comunelipari.it
                                                              
                                               Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia
                                                                       Direzione Generale
                                                                       Via Giovanni Fattori, 60 - 90146 Palermo 
                                                  e-mail direzione-sicilia@istruzione.it                                             pec: drsi@postacert.istruzione.it
                                                                      
                                                                       U.S.R. per la Sicilia – Ufficio VIII
                                                        Ambito Territoriale di Messina
                                                        U.O.B. N-1 – AREA I - Ufficio I
                                                        Via S.Paolo, is 361 – MESSINA
                                               e-mail: usp.me@istruzione.it
                                                                       pec: uspme@postacert.istruzione.it

Oggetto:  Tempo scuola per le classi di scuola secondaria di 1° grado.
                   _____________________________________________________
                              
        Per quanto in oggetto, con riferimento alle note dei genitori di diverse classi, tutte protocollate con il  N. 4746 B19 del 05 10 2015, inerenti la “Proposta di tempo scuola per le classi di scuola secondaria di 1° grado”, duole rilevare che, ad oggi, non Vi è stato riscontro alcuno da parte Vostra.
        In modo del tutto informale (attraverso i nostri bambini)  apprendiamo che, a seguito del deliberato del Consiglio d’Istituto, riunitosi in seduta del 20 Ottobre 2015 (seduta alla quale, fra l'altro, non abbiamo potuto partecipare non avendone, in alcun modo, avuto notizia) da lunedì prossimo dovrebbe essere istituita la cosiddetta “settimana corta”, ossia lezioni dal lunedì al venerdì con orario dalle ore 08:30 alle ore 14:30.
         Fermo restando la frammentarietà della notizia, dato che ancora oggi non abbiamo avuto modo di leggere il verbale del Consiglio d'Istituto in quanto né disponibile in copia per la presa visione da parte nostra né pubblicato sul sito internet della scuola, nel confermare il nostro dissenso per l'orario da Voi stabilito, di seguito Vi rappresentiamo le motivazioni  che ci inducono a non condividere quanto recentemente deliberato:
1)      le famiglie hanno regolarmente iscritto i propri figli optando per il modello orario di 30 ore settimanali di lezione, convinte che detto monte ore settimanale si articolasse su 6 giorni di lezione, così come avvenuto negli anni precedenti presso l’Istituto Santa Lucia plesso di Lipari, cui l’iscrizione era diretta;
2)      riteniamo che la “settimana corta”, avrebbe dovuto essere chiesta e/o proposta alle famiglie o in fase di iscrizione o immediatamente dopo l’inizio dell’anno scolastico in corso, opportunamente concertata nel rispetto dei tempi e dei ruoli. Ad oggi  invece  sono già trascorse sei settimane dall'inizio dell'anno scolastico ed ancora siamo con un orario provvisorio di 5 (cinque) ore dal Lunedì al Venerdì;  quindi nella "provvisorietà" si sarebbe potuto, sulla scorta di proposte certe e motivate, chiedere ai genitori, attraverso una corretta informazione e metodi trasparenti ed imparziali (sondaggi, questionari, ecc..) l'adozione di un orario, sempre nel rispetto delle norme di legge in vigore, che prevedesse o  il prolungamento o il rientro pomeridiano o ancora il mantenimento dell'orario praticato fino all'anno scolastico 2014/2015 che prevedeva anche il sabato, così come indicato nel P.O.F. attualmente in vigore (a pag. 57).
Invece, dando già per definitiva l’abolizione del sabato, è stata emanata una circolare, la n.14 del 01/10/2015, per la quale, con le note sopra indicate, abbiamo manifestato, motivandola, la nostra non condivisione, che ha indotto probabilmente talune famiglie ad optare per una delle due scelte ed altri genitori a modificare le risposte, convinti che la loro richiesta poteva essere accolta; facciamo presente che la progettazione in seno all’autonomia delle istituzioni scolastiche deve, tra l’altro, tenere conto ed adeguarsi “alle richieste della maggioranza delle famiglie” come prevede il 2° comma dell’art. 1 del DPR 275/1999.
3)      dato che parliamo di bambini con età media dagli 11 ai 13 anni e che la stragrande maggioranza degli insegnati viaggia giornalmente dalla terraferma per raggiungere le nostre isole, sfugge alla nostra comprensione la scelta praticata, in relazione al benessere psico-fisico dei piccoli alunni, alla qualità dell’offerta formativa ed al diritto all’educazione e all’istruzione dei minori. In particolare ci piacerebbe conoscere se il Collegio Docenti, sulla cui onestà intellettuale non abbiamo dubbi,  ritiene che gli alunni di questa fascia d’ età possano non solo sopportare fisicamente ma anche sostenere con stato adeguato di apprensione, per un conseguente successo formativo, un monte ore giornaliero di tale entità. Non va dimenticato che i primi sacrificati e che subiranno maggiormente tali disagi sono proprio i piccoli studenti e conseguentemente le loro famiglie e che così facendo l’approccio con la scuola media potrebbe essere talmente traumatico (ricordiamoci che sono adolescenti nel pieno della fragile età dello sviluppo psico-fisico) rispetto ai ritmi meno gravosi e più elastici della scuola primaria e alle abitudini che la vita su un’ isola (fortunatamente) consente, da avere anche ripercussioni psico-pedagogiche;
4)      tale presa di posizione della scuola, a nostro parere, non offrendo altre opzioni preclude una reale opportunità di scelta e ciò è in contrasto con la normativa vigente: C.M. n. 29 del 5 marzo 2004 prot. 464 Art.3.1, 11° capoverso ( omissis predisporre un repertorio di offerte formative organiche che rispondano ai bisogni educativi degli alunni e valorizzino, nel contempo, le scelte delle famiglie già all’atto dell’iscrizione.) ; D. Lgs. 59/2004 Art. 10, 2° capoverso (Le istituzioni scolastiche, al fine di realizzare la personalizzazione del piano di studi, organizzano, nell’ambito del piano dell’offerta formativa, tenendo conto delle prevalenti richieste delle famiglie, attività ed insegnamenti, coerenti con il profilo educativo,………..);
Infine, nonostante le motivazioni (discutibili) che si adducono per sostenere il modello della settimana corta, un principio resta saldo ed ineludibile: il comma 2 dell’art.1 del D.P.R. n.275 del 1999, Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche, che specifica proprio la natura e gli scopi della autonomia, che su un punto è chiaro “l‘autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l’esigenza di migliorare l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento”. La citazione è nella sostanza già interpretativa delle condizioni da non sottovalutare in caso di decisione di adozione della settimana corta: il contesto di riferimento, la domanda delle famiglie ed in primis le caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, i quali, considerata la fascia di età dai 10 ai 13, potrebbero mal sopportare la soluzione di un monte orario giornaliero di attività didattiche, distribuite su sei ore consecutive. In questo senso ribadiamo che i risvolti sono anche pedagogici e meritano di essere considerati con la dovuta cautela.
        Per quanto sopra rappresentato, restiamo in attesa di ricevere urgenti ed adeguate risposte e sin d’ora rappresentiamo la speranza che gli effetti dell’adottata delibera (di cui per il momento abbiamo solo notizia) siano per il momento sospesi e che tutta la materia sarà ridiscussa nelle sedi opportune al fine dell’esclusiva  tutela degli interessi dei minori da noi rappresentati.
             Lipari, 23 Ottobre 2015
                                                                  Il Costituendo Comitato dei Genitori
                                                                        Il Responsabile temporaneo
                                                                         F.to Sig.ra Cristiana Natoli

Torna l'ora solare. Stanotte lancette indietro di un'ora

venerdì 23 ottobre 2015

REGIONE SICILIANA. Crocetta "Entro il weekend il nuovo assetto di Governo"

"Entro il fine settimana bisogna definire l'accordo politico e il nuovo assetto di governo. In una coalizione non si vive come separati in casa, ma si lavora tutti insieme per il bene della Sicilia". Lo dice in una nota il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. "Nessuno scarichi a nessuno la responsabilità delle riforme, - continua - alcune sono in parlamento da due anni, altre da diversi mesi. Occorre che i partiti sensibilizzino i propri componenti delle commissioni parlamentari per fare velocemente. ''Oggi - prosegue - la priorità è certificare la spesa e avviare la nuova programmazione europea di 5 miliardi e mezzo, per creare lavoro e sviluppo. Senza un governo stabile non possiamo pensare di raggiungere questi obiettivi. E' iniziato il confronto con Roma sui conti del bilancio e questo è sicuramente positivo, ma le vicenda delle dimissioni di Chiamparino mostra che non è una peculiarità siciliana, che il passato insegue le regioni e l'intero Paese. La nuova sfida è quella di collaborare tutti insieme per azzerare il debito, mantenendo forte la coesione sociale''.
''Chiedo a quanti sostengono che occorra dare priorità al popolo siciliano, di non presentarsi col bilancino degli assessorati da ottenere, perchè questo non facilita né la soluzione politica né gli interessi della Sicilia. Abbiamo partite importanti da affrontare - conclude - per creare nuovi presupposti e per il rilancio di un progetto che dia alla Sicilia certezza dei conti attraverso l'accordo definitivo con Roma, poiché il bilancio non può essere una variabile annuale che dipende ogni anno dalla finanziaria nazionale, per agire con autonomia e con un corretto rapporto con lo Stato. Le parole pronunciate ieri da Guerini rilanciano questa ipotesi. Faccio appello a tutti e al senso di responsabilità generale ed è con questo spirito che oggi, insieme al segretario Raciti, incontrerò tutte le formazioni politiche poichè sono convinto di trovare da parte di tutti quella responsabilità che il momento richiede e con essa la rinuncia a quegli atteggiamenti al limite dell'avventurismo che producono danno ai partiti, alla coalizione, e alla Sicilia. Unità vera, - conclude il governatore - patto di lealtà e non coabitazione da sparati in casa".
"Siamo già oltre Crocetta. Non dobbiamo convincere i cittadini, i siciliani devono capire che siamo pronti a governare questa Regione". Così il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5s), a Palermo. Riferendosi a un possibile "ingresso" di Ncd in giunta sul "modello" del governo nazionale, Di Maio ha detto: "non credo sia la strada, migliore. Basta vedere cosa ha prodotto a livello romano. Alfano dentro al governo Renzi non sta migliorando le condizioni dei cittadini italiani". (ANSA)

Nesos propone domani "Storie di pietre" alle cave di Caolino

In occasione della Terza edizione della Settimana del Pianeta Terra, l'Associazione Nesos in collaborazione con la Cantina Tenuta di Castellaro organizza l'evento speciale "Storie di Pietre", che si terrà sabato 24 ottobre ore 16.30 alle cave di caolino (Quattropani, Lipari).
La geologa Genny Battocletti, che sta svolgendo un tirocinio presso l'Associazione Nesos, illustrerà in un percorso temporale la storia geologica dell'isola e la formazione e la composizione dei tre principali prodotti vulcanici di Lipari che hanno avuto maggiore importanza mineraria, ovvero il caolino, la pomice e l'ossidiana.
A questi sono dedicati tre vini prodotti dalle vicine Cantine Tenuta di Castellaro, che per l'occasione si potranno degustare durante una visita guidata alla barricaia e ai vigneti.
L'appuntamento è alle 15.50 presso il terminal bus Urso, per prendere l'autobus per Quattropani delle ore 16.00; il rientro è previsto alle 18.55.
A chi volesse raggiungere le cave autonomamente, ricordiamo che l'appuntamento è direttamente sul posto alle 16.30, ma anche che nell'area non ci sono parcheggi.

Tredicenne della provincia di Messina ricattatore a luci rosse

La polizia postale delle Marche ha scoperto un ricattatore 'a luci rosse' di neppure 14 anni, dunque non imputabile, residente in provincia di Messina. Tutto è partito dalla denuncia dei genitori di due bambine di nove e 11 anni, costrette - secondo l'accusa - a spogliarsi dal moderatore di un gioco di ruolo al fine di essere ammesse nella cerchia dei giocatori. Una delle due minorenni cede al ricatto ma, nonostante questo, non viene accettata dall'amministratore. Non solo, il moderatore invia immagini di sue parti intime alle piccole vittime, che a quel punto si rivolgono ai genitori. Grande la sorpresa dei poliziotti quando si sono trovati di fronte un ragazzino di 13 anni che ha tranquillamente ammesso di essere l'autore dello scambio, aggiungendo che non poteva ammettere giocatori non particolarmente abili ed esperti. (ANSA).

L'occhio di Angelo Sidoti sulle partecipate del comune di Lipari (IV°parte)

Riceviamo e pubblichiamo: 
Proseguiamo nella diffusione dei dati ufficiali delle Società Partecipate del Comune di Lipari al 31.12.2014.
LIPARI PORTO S.P.A.
Risultato di Esercizio “Perdita” Euro 180.503
Patrimonio Netto Positivo Euro 978.062
Attivo Circolante Euro 66.258
Debiti Euro 45.488
CCN Positivo Euro 20.770
Commenti
Sulla delibera assembleare nessun elemento di rilievo da commentare. La perdita registrata nel 2014 pari ad Euro 180.503 è stata determinata principalmente dalla svalutazione di costi capitalizzati in esercizi precedenti per un importo di Euro 150.000 e relativi al “piano di comunicazione e delle relazioni esterne finalizzato a sostenere ed illustrare il progetto di rifunzionalizzazione del sistema portuale con finalità croceristica di Marina Corta, Sottomonastero – Lipari”.
Diverse volte sono intervenuto su questa partecipata in particolare mi ero soffermato su questa voce di bilancio il 14.12.2012 ed il 18.02.2013 sollevando la questione sulla sua utilità futura:
“ (…..) Lipari Porto Spa nel "piano di comunicazione e delle relazioni esterne finalizzato a sostenere e illustrare il progetto di rifunzionalizzazione del sistema portuale con finalità croceristica e diportistica di Marina Corta, Sottomonastero Lipari". Questi costi nel bilancio al 31.12.2011 sono stati oggetto di capitalizzazione per Euro 150.000. Domando: quale sia la loro utilità futura? Quali sono stati i principi di valutazione adottati dagli organi sociali in merito?”
Sono contento comunque che, anche se a distanza di quasi due anni, si è preso coscienza che non esisteva una utilità futura.
Sul tema ridimensionamento del progetto del Mega Porto gli amministratori dichiarano:
“ (….) tutt’ora non si sono avuti sviluppi di rilievo. In particolare l’ipotizzata chiusura dell’Accordo di Programma entro l’esercizio 2014 non è risultata praticabile alla luce di quanto sopra indicato e l’ter progettuale avviato nel 2012 con l’apertura della conferenza di servizi deve essere integralmente riavviato”.
Continua:
“i tempi per la sottoscrizione dell’accordo di programma, documento conclusivo delle attività amministrative e propedeutiche al rilascio delle concessioni demaniali e successivo avvio dei lavori non è al momento prevedibile; allo stato si ipotizzano in merito tempi lunghi, non meno 18-36 mesi”.

Visto questo evidente stato di incertezza oltre che di limitata operatività mi permetto di dare alcuni suggerimento agli organi societari:
a) Proporre la trasformazione della società da SPA a SRL (gli effetti della riduzione del capitale al minimo previsto per le SRL resterebbero comunque a PN);
Questo determinerebbe i seguenti risparmi:
1) Costo Collegio Sindacale Euro 5.250
2) Costo Società di Revisione Euro 14.775
3) Riduzione del CDA a tre membri Euro 2.000
Totale Euro 22.025
b) Ove l’ipotesi a) non fosse percorribile attribuzione delle competenze di controllo al Collegio Sindacale anziché alla Società di Revisione e diminuzione dell’organo amministrativo a tre membri.

Ultima osservazione:
Dal bilancio si rileva finalmente una corretta riclassifica del credito di Euro 1.000.000 nei confronti di Condotte Acque relativo all’impegno assunto per il ripianamento delle perdite anche a beneficio dell’Ente Comune (questo elemento garantisce ad oggi la continuità aziendale).
Nel 2014 questa voce viene ricondotta ad Euro 605.000 per esigenze finanziarie della società. Per caso sono serviti per pagare anche i debiti maturati nei confronti della stessa controllante Condotte Acqua (pari ad Euro 357.420)?
Vi allego tabella delle perdite maturate da Lipari Porto dalla data di costituzione della Società al 2014 per complessivi Euro 1.036.688.

Conclusioni
Si sta operando bene negli ultimi anni nella gestione dei conti a questo punto non resta che decidere che strada intraprendere riguardo l’iniziativa imprenditoriale.

Disservizi postali a Stromboli. Presidente Circoscrizione chiede verifiche e vigilanza

Vendesi vasca da bagno con idromassaggio jacuzzi e cromoterapia

Vendesi vasca da bagno con idromassaggio jacuzzi e cromoterapia, marca Colacril, modello Astra, usata pochissimo, causa sostituzione con vasca ad apertura laterale, prezzo richiesto € 500 intrattabile.
La vasca è completa di pannelli laterali.
Per informazioni: 347.26.86.559 

Attivastromboli. Toccato il traguardo di 100 associati e..si guarda avanti

Comunicato
Siamo prossimi al primo compleanno, costituiti in associazione dal 9 novembre '14, siamo partiti in 25, oggi festeggiamo il raggiungimento dei 100 associati, ben distribuiti tra ordinari e sostenitori, residenti e non.
Di consuntivo dell'anno e di programmi futuri ne parleremo in assemblea, ma ci sono già alcuni progetti sociali e ambientali sul tavolo, altri in corso e siamo sempre più numerosi per realizzarli.
http://www.attivastromboli.net/2015/10/22/100-associati/

"Novelli" collega Panarea. Non parte da Milazzo l'aliscafo CdI per Stromboli. Vibrate proteste degli isolani

La nave "Pietro Novelli". approdando alle 12 e 45 di oggi a Panarea (vedi foto), ha rotto l'isolamento di quella comunità.
Proteste vibrate arrivano, invece, da Milazzo dove ad una ventina di strombolani è stato comunicato che non vi sarà la corsa dell'aliscafo ex Siremar delle 14 e 30 per Stromboli. Stessa  situazione per un'altra decina  di strombolani bloccati a Lipari. 
Diverse le motivazioni che sono state addotte - così come ci riferisce Graziano Di Maggio, bloccato a Milazzo ed impossibilitato, come altri, a far ritorno nell'isola. "L'agenzia di Milazzo - evidenzia - ci dice che una decisione presa dalla società; l'agenzia di Lipari agli strombolani che si trovano lì dice che non si effettua la corsa perchè non c'è l'aliscafo; il sindaco mi dice che il collegamento non c'è per le avverse condizioni meteomarine".
Il risultato finale, dopo il "palleggiamento", è che gli strombolani saranno costretti ad un'altra giornata  fuori casa. 

Thompson Majesty, nessun rischio di naufragio e nessun impatto sugli scogli. Smentiti dal Circomare i soliiti "voli di fantasia"

Arriva una  nota della Guardia Costiera - Circomare Lipari a fare chiarezza su quanto realmente avvenuto alla nave da crociera Thompson Majesty nella rada di Lipari.
Smentite le notizie, riportate da qualche giornale on line e dalle agenzie, di rischio di naufragio e di impatto sugli scogli.
Solo difficoltà nella manovra, dovute al vento e superate agevolmente grazie al pilota del porto, Andrea Magazzù.
Per la cronaca, Eolienews seppure in possesso delle  foto che evidenziano i momenti più delicati della manovra ha ritenuto opportuno, essendo tutto sotto controllo e per non creare inutile allarmismo e "voli di fantasia", non pubblicarle. Così come ha ritenuto superfluo scrivere delle difficoltà incontrate dalla nave in manovra e, ribadiamo, prontamente superate e senza danno alcuno.
IL COMUNICATO:

Collegamenti da e per le Eolie. Viaggiano il monocarena dell'Ustica Lines e le navi.

Qualcosa si muove nel settore collegamenti da e per le Eolie. 
Da Milazzo è partito alle 7 e 30 il monocarena "Carlotta M." dell'Ustica Lines per Vulcano-Lipari-Salina
Da Lipari alle 7 è partito la nave "Isola di Vulcano" della Compagnia delle Isole. Da Milazzo alle 6,30 è partito il traghetto Bridge della Ngi e alle 7 il "Pietro Novelli" della CdI.
Salvo radicali mutamenti delle condizioni meteo per Alicudi, Filicudi, Panarea, Stromboli e Ginostra si preannuncia una ulteriore giornata d'isolamento.


ULTIMORA - In navigazione anche l'Eschilo di CdI

giovedì 22 ottobre 2015

Servizi marittimi alle Eolie: Che confusione! - Lettera del dott. Subba all'AD di Siremar CdI

Lettera del dottor Giuseppe Subba all’Amministratore delegato di Siremar CdI , Anselmo Taranto e per conoscenza , tra gli altri, al Ministro Graziano Delrio, all’assessore regionale Giovanni Battista Pizzo, ai sindaci eoliani e ai comandanti della capitaneria di porto di Milazzo e Lipari
Oggetto: servizi marittimi isole Eolie. Che confusione!!!
Domenica scorsa (18 corrente) dovevo raggiungere la città di Milazzo con partenza dall’isola di Lipari.
Il pomeriggio del giorno precedente ho curato di prelevare, sui siti internet della “Compagnia delle Isole S.p.A. e dell’”Ustica Lines S.p.A.”, gli itinerari – orari vigenti e i comunicati riportanti le interruzioni delle linee.
Ho scelto la corsa dell’aliscafo di codesta società in partenza da Lipari alle 9:30, risultante regolare.
Conoscendo i problemi, che regnano sovrani in tale settore, ho ritenuto opportuno effettuare, alle ore 7:00 di domenica, alcune telefonate per ottenere conferma sulla partenza delle 9:30.
Il telefono della biglietteria di Lipari risultava occupato per cui ho contattato la biglietteria di Milazzo e l’addetto ha confermato la regolarità della corsa.
Alle ore 9:10 ho richiesto a Lipari il rilascio del titolo di viaggio, ma mi è stato riferito che l’aliscafo era già partito alle 8:50 (forse era quello in orario alle 8:35).
Le variazioni degli orari e le soppressioni di corse sono divenuti una costante, per cui gli utenti (turisti compresi) devono mettere nel conto dei loro viaggi, oltre ai tempi di percorrenza dei mezzi navali, anche quelli necessari per ottenere informazioni, spesso errate, come nel caso di specie.
E’ molto strano che servizi pubblici essenziali vengano gestiti in modo così approssimativo.
Da tempo gli abitanti delle 7 isole Eolie, per via della plurinsularità e dei disservizi nei collegamenti marittimi, sono costretti a vivere un’esistenza a metà tra il passato e l’inconcepibile e registrare danni incalcolabili alle loro attività economiche, con in testa quella turistica.
Pensi se la vicenda, che sto raccontando, fosse capitata a un gruppo di turisti che doveva raggiungere aeroporti o stazioni ferroviarie per il viaggio di ritorno, già prenotato.
Come assessore ai trasporti del Comune di Lipari ho assistito, con soddisfazione, alla nascita (1976) e alla crescita, tramite piani quinquennali di sviluppo, della Siremar, come previsto dalla normativa recata dalla Legge 19/05/1975, n. 169 “Riordinamento dei servizi marittimi, postali e commerciali di carattere locale”.
L’art. 3 della suindicata Legge prevedeva, tra l’altro, “Il numero delle linee, la periodicità dei collegamenti e il tipo di naviglio debbono essere adeguati a soddisfare le esigenze di mobilità dei cittadini, nonché quelle dei servizi postali e commerciali, contribuendo a promuovere lo sviluppo socio – economico di ciascuna isola”.
La somma di “buone intenzioni” è stata invero rispettata, nel tempo, quando la società era diretta e poi amministrata dall’encomiabile capitano Vittoriano Della Spora.
La Siremar rappresentava il “fiore all’occhiello” per le 14 piccole isole siciliane per il rinnovo della flotta con mezzi dell’ultima generazione, il potenziamento delle linee (ad esempio 6 corse settimanali Eolie – Napoli, da alcuni anni soltanto 2) e l’eccellente puntualità.
Dopo l’uscita di scena del comandante Della Spora, per direzione e amministrazione poco oculate e restrizioni finanziarie, è iniziata la decadenza fino a giungere alla privatizzazione della società del gruppo FINMARE (Siremar compresa), quando le “buone intenzioni” sono pressochè scomparse.
Oggi tutte le corse di aliscafi e traghetti sono state sospese, pare per avverse condizioni meteo. L’unico mezzo navale che ha collegato Milazzo alle Eolie è il traghetto della società “Navigazione Generale Italiana S.p.A.”
Tale situazione si verifica soventemente per cui sarebbe opportuno incentivare le corse dei traghetti della predetta società per soddisfare almeno le esigenze di mobilità dei cittadini.
L’onorevole Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e l’onorevole Assessore regionale delle infrastrutture e della mobilità, cui la presente viene inviata in copia, sono, cortesemente, pregati di avviare un’indagine conoscitiva per accertare se le attuali gestioni dei servizi marittimi rispettano tutte le condizioni contrattuali.
Distinti saluti.
Lipari, 22/10/2015
Giuseppe Subba

"Vertenza" dissalatore. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Riceviamo e pubblichiamo:
Vendo per conto di un'amica bisognosa d'aiuto, a prezzo di vero affare, portanfan, ovetto e girello. 
Chi è interessato mi contatti al 333.5844955

Collegamenti. Alle 18 e 30 parte la nave "Isola di Vulcano". Aliante trasporta turisti a Milazzo

Partirà alle 18 e 30 da Milazzo per Vulcano - Lipari, così come ci informa la collega Tiziana Medda - la nave "Isola di Vulcano".
La stessa Tiziana ha immortalato l'arrivo a Milazzo, provenienti dalle Eolie, di un gruppo di turisti che hanno viaggiato con la m/n Aliante

COLLETTA ALIMENTARE
Sabato 24 ottobre alle ore 9:00
NEI SUPERMERCATI DI LIPARI
Nello scorso fine settimana è stato smarrito a Lipari un borsello celeste a tracolla. Nel portafoglio pochi spiccioli ma quello che interessano sono i documenti di riconoscimento ( carta d'identità ) e la tessera Ustica Lines . 
Se qualcuno lo ha ritrovato può recapitarlo al Corpo Forestale in via Zinzolo oppure chiamare il 328 / 8152832

Ex Pumex. Proclamato nuovo stato d'agitazione. Sciopero in vista

Questa la nota inoltrata dal segretario provinciale e generale della FP Cgil Francesco Fucile e Clara Crocè al Prefetto, al Sindaco di Lipari, al direttore generale dell’Assessorato Regionale al lavoro, al direttore dell’assessorato regionale AA.LL. , alla Commissione di Garanzia per il diritto allo sciopero nei servizi pubblici
Oggetto: Lavoratori ex Pumex. Proclamazione sciopero. Proclamazione stato di agitazione. Attivazione preventiva procedure di raffreddamento ex art.7 Accordo Collettivo Nazionale in materia di norme di garanzia del funzionamento dei servizi pubblici essenziali nell’ambito del comparto Regioni –Autonomie Locali
La FP CGIL ritiene assolutamente fuori da qualsivoglia logica la mancata definizione della vertenza dei lavoratori della ex Pumex.
Tenuto conto
Delle innumerevoli sollecitazioni e dello stato di grave crisi in cui versano tutti i dipendenti ex Pumex che prestano la propria attività presso codesta Amministrazione;
Che da anni la vertenza non ha avuto alcun tipo di risposte certe nonostante i precisi obblighi scaturenti dagli impegni internazionali assunti dal Governo Italiano e dalla Regione Sicilia,
Che la FP CGIL con proprie precedenti e numerose note ha interessato i competenti Assessorati Regionali e S.E. il Prefetto di Messina per la pericolosità sociale di tale situazione;
Che con atto stragiudiziale i singoli lavoratori hanno messo in mora l’Amministrazione Comunale a definire nel più breve tempo possibile la questione relativa al loro inquadramento giuridico e che a seguito di riscontro negativo è rimasta tale la condizione dei singoli lavoratori che allo stato attuale non hanno alcuna qualificazione giuridica e nessuna copertura previdenziale, né tanto meno risultano iscritti all’INPS quali LSU;
Che la FP CGIL ritiene non più procrastinabile intervenire con azioni di protesta che portino all’attenzione dell’opinione pubblica il grave disagio dei predetti lavoratori;
Che si ritiene che tra le Amministrazioni direttamente coinvolte vadano individuate responsabilità precise per il danno subito dai lavoratori;
La FP CGIL ai fini della proclamazione di una mobilitazione e dell’avvio di uno sciopero comunica, a seguito del mandato conferito dai lavoratori ex Pumex che prestano servizio presso il Comune di Lipari, lo dello stato di agitazione. Si richiede pertanto a S.E. Prefetto di Messina, a norma della legge n. 146/1990 e delle norme contrattuali di comparto in materia, la convocazione delle parti per esperire la procedura di raffreddamento conflitti.
Il Segretario Provinciale AA.LL. e Il Segretario Generale FP CGIL 
Francesco Fucile e Clara Crocè

Palazzo dei Leoni preannuncia ricorso contro provvedimento Ministero Interno che dispone il versamento di 8 milioni 562mila euro

La Città Metropolitana di Messina ha conferito l'incarico difensivo agli avvocati Gaetano Callipo e Fabio Sfravara per la proposizione dell'azione in sede giudiziale contro il provvedimento contenuto nella circolare n. 12 del 13 ottobre 2015 che dispone il versamento di 8.562.113,11 euro quale contributo al contenimento della spesa pubblica per l’anno 2015.
La circolare del Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, in attuazione del combinato disposto dagli artt. 1, commi 418 e 419 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 e dell'art. 1 comma 10 del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2015, n. 122, appare viziata, oltre che nel merito, anche sotto il profilo dell'illegittimità costituzionale, in considerazione della competenza esclusiva in materia di Enti locali della Regione Siciliana che determinerebbe la sua inapplicabilità nel territorio dell’Isola.
La Città Metropolitana di Messina ritiene, pertanto, di non dover soggiacere al versamento richiesto e, tantomeno, alle eventuali azioni di recupero previste in caso di inadempienza dal richiamato articolo 1, comma 419, della legge n. 190 del 2014.
La disposizione collegata al contenimento della spesa pubblica, se attuata, comporterebbe gravissime conseguenze finanziarie per l'Ente, con ricadute dirette e negative sulla gestione ordinaria delle funzioni istituzionali e dei servizi essenziali quali l’assistenza sociale e la manutenzione di strade e scuole.
La tempestività dell'azione intrapresa da Palazzo dei Leoni è legata anche ai termini ridotti che sono stati fissati dalla circolare che richiede perentoriamente il versamento dell'importo entro il prossimo 2 novembre.

Laurana resta in porto a Milazzo. Niente collegamento con Eolie-Napoli

Il M/t Laurana non collegherà oggi  Milazzo con le Isole Eolie/Napoli a causa della perturbazione in corso.
Conseguentemente è annullata anche la partenza prevista per domani venerdì 23 ottobre 2015 da Napoli per le Isole Eolie/Milazzo.
Il servizio di linea C/1, Milazzo/Isole Eolie/Napoli e viceversa, riprenderà salvo avverse condimeteo lunedì 26 ottobre 2015

A Canneto-Calandra si "scherza" con ....la pomice. Frana a "Vitusa"

Una valanga di pomice, come abbiamo anticipato stamane, è stata trascinata dalle acque del torrente Gabbellotto sin sulla sede stradale di Canneto-Calandra dove si è formato un vasto accumulo alto tra gli 80 e 90 centimetri. 
Il notevole quantitativo di materiale "tracimato" sulla strada e lungo lo stesso torrente sarebbe il "frutto" sia di una nuova frana verificatasi sulla montagna sovrastante e, nello stesso tempo, del mancato svuotamento della vasca a monte del torrente stesso. 
Sotterrata, per buona parte, dalla pomice - così come abbiamo scritto e mostrato stamane - una Fiat Punto di proprietà di C.L.G. che si trovava a transitare in quell'area nelle immediatezze della piena torrentizia. A nulla è valso l'intervento dei vigili del fuoco che non sono riusciti a tirare fuori l'auto. 
Il mezzo, nel momento in cui scriviamo, è ancora "sotterrato". Il proprietario, per fortuna, è riuscito ad uscire dall'auto nell'immediatezza dell'evento
Al lavoro, sia per rimuovere l'enorme quantitativo di pomice dalla sede stradale, sia per liberare l'auto (praticamente inservibile) vi sono la pale meccanica del comune di Lipari e quella dell'impresa Sled che sta effettuando sull'isola dei lavori connessi alla dissalazione. Al lavoro anche gli ex Pumex. Tutti sotto la supervisione dell'assessore Sardella, presente sui luoghi già da stamane.
Per il maggiore comune eoliano si profila, comunque, un contenzioso con il proprietario del mezzo che - in assenza di idonee risposte dall'Ente - sembra intenzionato ad adire le vie legali per quanto accaduto e per l'inadempienza da parte del comune nello svuotare, ormai da diverso tempo, la vasca che è stata realizzata a monte del torrente, proprio per evitare queste "invasioni" della sede stradale. 
Al di la di come andrà a finire non si può continuare a "scherzare" con questa situazione, diventata, ormai, una costante non appena si verificano precipitazioni un po più intense del solito. I problemi, se ci sono, per lo svuotamento della vasca vanno risolti, ne va della pubblica incolumità. 
Per restare in tema di conseguenze dovute alla forte pioggia notturna segnaliamo piccoli distacchi di materiale lungo la strada provinciale di Serra ed una frana in località Vitusa a Quattropani. 
IL VIDEO DELL'AUTO SOTTERRATA E DELLE PALE MECCANICHE IN AZIONE

Ieri a Messina i funerali di Monsignor Cannavò. Esposti i gonfaloni di Messina e S. Lucia del Mela. Assenti i comuni eoliani

Si sono svolti ieri a Messina i funerali di S. E. R. Mons. Ignazio Cannavò.
Sono stati presieduti dal Vescovo Raspanti, Amministratore Apostolico e, concelebrati dagli Arcivescovi Marra e Mondello, dal Vescovo Micciché e da numerosissimi Sacerdoti.
Presenti le Autorità civili e militari della città di Messina, la delegazione giunta da Santa Lucia del Mela dove lui era anche stato ultimo Vescovo, esposti anche i gonfaloni delle due città. 
Assenti i rappresentanti dei tre comuni eoliani, così come i loro gonfaloni.
Presente anche il Sindaco di Antillo e tantissimi religiosi e fedeli.
Mons. Cannavò è stato umile e paterno. Più volte lo si è ricordato evidenziando la sua ricchezza culturale, umana e spirituale.
Quelli di Mons. Cannavò, sono stati gesti semplici che hanno fatto grande un uomo. Spesso lo si incontrava in strada mentre, a piedi, si recava al Santuario di Montalto: il Rosario tra le mani e la giacchetta di lana sull'abito talare nero. Di mattina presto non faceva spessissimo mancare la sua presenza a Messina in un confessionale della Cattedrale pronto ad accogliere i penitenti.
Quante volte, in occasione del Natale o della Pasqua, lasciava la presidenza delle Celebrazioni in Cattedrale per andare lì dove c'era bisogno perché il parroco era assente o malato.
Anche a Lipari lo ricordiamo in Cattedrale nel Natale 1988 e nella Pasqua 1996.
Sempre presente nella vita dei Sacerdoti specialmente quando un lutto colpiva la loro famiglia. È stato l'ultimo Vescovo di Lipari.
Compagno di tanti sacerdoti Eoliani che, in Seminario ad Acireale, aveva conosciuto e condiviso con loro momenti belli durante gli anni di formazione. Non faceva mai mancare la sua presenza nelle nostre isole in occasione delle feste patronali. Tanti lo ricordano a Quattropani per la Madonna della Catena o a Val di Chiesa per la Madonna del Terzito. 
La sua presenza a Lipari si rendeva anche visibile nella persona dei suoi Ausiliari: mons. Mondello, mons. Amoroso, mons. Sgalambro, mons. Miccichè. 
Al termine della Celebrazione la salma è stata tumulata in Cattedrale accanto ai suoi ultimi predecessori.







Settima corta alla media di Lipari. E' giusto così? La "protesta" di una mamma-insegnante dell'isola d'Elba

Martedì il Consiglio d'istituto della scuola media di Lipari ha deliberato di adottare il seguente orario scolastico: ingresso ore 08:30 - uscita ore 14:30
Una decisione sulla quale non c'è stato il "benestare" dei genitori che - come si ricorderà - avevano contestato l'iniziativa. 
Una situazione, per certi versi, analoga si è verificata nell'isola d'Elba (orario 8-14).
Ed ecco cosa ha scritto, a tal proposito, Valentina Lupi, insegnante in quell'isola
Settimana corta alla scuola media? No, Grazie 
Qualche giorno fa mi sono vista recapitare a casa tramite mia figlia, attualmente in V elementare, una lettera dell’Istituto comprensivo “Giovanni Pascoli” (isola d'Elba), indirizzata tra gli altri ai genitori della classe terminale della scuola primaria, in cui si chiede il loro parere circa la proposta di adottare per le future classi della scuola media la settimana corta. 
Devo fare una premessa: sono un’insegnante e non mi improvviso in giudizi frettolosi, conosco il mondo della scuola e chi si muove al suo interno. 
Detto questo, la mia reazione è stata di immediato stupore: come si può pensare che dei ragazzini di 11, 12 o 13 anni possano produttivamente trascorrere 6 ore consecutive a scuola dalle 8 alle 14 tutti i giorni della settimana dal lunedì al venerdì? 
Ovviamente ho barrato la casella in cui mi dichiaravo contraria, convinta che la stragrande maggioranza dei genitori si sarebbero resi conto come me dell’assurdità della proposta. 
Ma così non è stato: da mia figlia ho saputo che nella sua classe soltanto io ed un’altra mamma abbiamo dichiarato la nostra bocciatura nei confronti dell’ipotesi settimana corta. 
Sono consapevole del fatto che queste mie considerazioni lasceranno il tempo che trovano, perché in democrazia la maggioranza, si sa, ha sempre ragione, anche quando decide per cose senza senso; oppure solleveranno un vespaio di polemiche da parte di chi, inalberandosi, cercherà di cavillare disquisendo sul sesso degli angeli, tanto per confondere le idee; ma, da illusa quale sono, voglio comunque provare a dire la mia, nella speranza che qualcuno magari mi possa ascoltare e possa condividere la mia opinione. 
A mio modestissimo parere, una scuola che delega ai genitori una questione di natura prettamente didattica quale è quella dell’organizzazione dell’orario scolastico è una scuola che ha smarrito la sua vocazione e la sua professionalità. 
Mi spiego meglio: non sono forse gli insegnanti che devono preoccuparsi di fare in modo che gli alunni possano apprendere nel migliore dei modi e che devono individuare le strategie didattiche utili a garantire tale apprendimento? Perché si chiede il parere di chi, come i genitori, di fatto non è e non può essere competente in materia? 
Questo per me è il primo vizio della proposta, che non è altro che un’ammissione da parte della scuola della sfiducia nel proprio ruolo educativo. 
Qualunque insegnante dotato di un minimo di buon senso e di realismo sa perfettamente che dalle 13 alle 14 la capacità di concentrazione ed il rendimento degli alunni sono pressoché nulli (si fa già fatica alla 5° ora!!!); e, se lo sono per gli alunni che non hanno particolari problemi, figuriamoci quali potranno essere per gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento! 
Evidentemente si sta ragionando esclusivamente in termini di quantità e non di qualità: dato che si devono fare 30 ore settimanali, basta farne 6 al giorno ed i conti tornano perfettamente! Che poi siano ore buttate via, che i nostri figli possano o meno imparare qualcosa, che la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento inevitabilmente sia destinata a scadere, questo non importa a nessuno. E’ più importante avere a casa i figli il sabato mattina, piuttosto che imparino qualcosa a scuola. 
Eh già, perché ci sono dei meravigliosi week end da godersi in famiglia, dato che tutti ci possiamo permettere ogni settimana di prendere e partire per le mete più affascinanti! 
La famiglia però durante la settimana non esiste, dato che a tavola si andrà a turno per finire verso le 15, come se poi tutte le famiglie avessero la possibilità di aspettare i tempi imposti dalla scuola e non dovessero far fronte ad altre esigenze, magari anche lavorative! 
Mi chiedo: quando dovrò essere a lavoro alle 14.30, chi preparerà il pranzo per mia figlia? 
Ma –qualcuno potrebbe obiettare- questo è un problema mio e sicuramente è un problema secondario. Vogliamo allora parlare degli alunni dell’indirizzo musicale? Per loro sono previste 3 ore in più di lezione, da svolgersi nel pomeriggio. Cosa faranno il martedì pomeriggio? Usciranno alle 14 per rientrare alle 14.30? E magari poi, una volta a casa, faranno anche un po’ di compiti per il giorno dopo! 
Ma ci rendiamo conto dello stress al quale li vogliamo sottoporre? In nome di cosa poi? Certo, in questo modo gli insegnanti potranno godere tutti del tanto desiderato sabato libero, sogno proibito per molti docenti, in particolar modo per gli ultimi arrivati. Bene, da insegnante mi ribello a questa ulteriore umiliazione che è insita in una scelta che antepone il proprio personale interesse alla vocazione per l’insegnamento. 
Mi rifiuto di credere che ai miei colleghi non stia minimamente a cuore la loro missione di educatori e che possano onestamente pensare che la qualità dell’insegnamento non sarà pesantemente inficiata da un siffatto orario scolastico. Perché, se davvero mi sbagliassi, allora prossimamente potremmo anche ipotizzare di completare le 30 ore settimanali in 3 giorni: basta stare a scuola 10 ore al giorno! Sai che pacchia poi per la famiglia godersi i propri figli dal giovedì alla domenica!?! 
In fondo il problema è trovare il modo di fare queste maledette 30 ore, cosa importa come le si fa? Valentina Lupi