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sabato 18 ottobre 2014

Calcio a 5. Ludica Lipari - Salina = 3-5 . Le interviste post partita ai presidenti Ruggera e Sparacino

L'intervista al presidente Santino Ruggera (Salina): L'intervista al presidente Carmelo Sparacino (Ludica Lipari) :

Calcio a 5 . Il Salina corsaro a Lipari



L'attesissimo derby del campionato di C2 di calcio  a 5, disputatosi oggi pomeriggio al Freeland di Lipari, ha visto la formazione del Salina  imporsi per 5 a 3.
E' stato sicuramente un bel derby, abbastanza tirato agonisticamente ma, sostanzialmente, corretto.
Il risultato, visto l'andamento della gara, ci sta sicuramente tutto. 
I ragazzi del presidente Santino Ruggera, dopo una partenza alquanto sofferta, durante la quale sembrava che la Ludica potesse prendere agevolmente il largo, hanno reagito e, minuto dopo minuto, hanno saputo dapprima agguantare il pari per poi ribaltare il risultato, portando a casa una vittoria preziosissima: la prima ottenuta sul campo di Lipari.
Per la Ludica una sconfitta dalla quale bisogna  trovare la forza  per ripartire, in una stagione cominciata decisamente ad  handicap
Alla gara, alla quale hanno assistito un buon numero di spettatori provenienti da Salina, dedicheremo una serie di ampi servizio video e fotografici.
Tra questi le interviste a fine gara con i due presidenti, Santino Ruggera e Carmelo Sparacino che vi proporremo tra un'ora circa

L'editoriale. Le griglie sulla Torrente Cappuccini di Lipari non è il caso di riaprirle?

C'erano una volta..da circa un decennio.. non più.
Non è l'inizio di una favola ma il "ricordo" di quelle quattro (forse cinque) griglie che, dalla base di un marciapiede ad un altro, attraversavano la via Torrente Cappucini a Lipari (quella che corre accanto al megaparcheggio) e che consentivano il deflusso delle acque meteoriche impedendo a queste di "tuffarsi", così come avviene puntualmente e in particolare durante l'ormai famoso, ultimo nubifragio, nell'area di Sottomonastero-Via Ten. Mariano Amendola
Quelle griglie, realizzate contestualmente alla strada, circa un decennio fa "scomparvero, ricoperte da una gettata di asfalto. Si disse allora: 
perchè il rumore che si avvertiva al transito delle auto era fastidioso per qualcuno;
perchè erano pericolose per il transito dei mezzi a due ruote.
Da profani riteniamo che, oggi come oggi, vista anche l'esperienza del recente passato, il pericolo maggiore sia quello di continuare a tenerle chiuse con il risultato che, in caso di abbondanti precipitazioni, le acque meteoriche, provenienti dalle parti alte dell'isola, attraversi Zinzolo, S. Lucia, la stessa Torrente Cappuccini, invadano pericolosamente l'area portuale di Sottomonastero e via Ten. Mariano Amendola.
Certo non è una cosa che si può fare dall'oggi al domani ma cominciare a pensarci sarebbe troppo?
Tanto per restare in tema di prevenzione.

L'editoriale. Pioverà anche da noi...Ci auguriamo in maniera lieve. Ma a prevenzione come siamo messi?

Le immagini, che giornalmente ci arrivano attraverso la televisione e gli altri media, sono la  certificazione della forza della natura ma, nello stesso tempo, il più che evidente segnale di uno stato di grande fragilità del territorio, dello stato di abbandono e di incuria in cui versa lo stesso, dei mancati interventi preventivi. 
Certo affrontare questo argomento dalle nostre parti, in un ottobre che sembra essere una continuazione dell'estate, può sembrare utopia. Ma non è certo così.
Questo editoriale parte da alcuni presupposti:
che prima o poi pioverà anche da noi (è augurabile non in maniera intensa); che anche il nostro è un territorio estremamente fragile dal punto di vista idro-geologico; 
che tante nostre strade, e limitrofe abitazioni, sorgono sul letto di vecchi torrenti; 
che basta fare un giro per l'isola per constatare cosa ci sia, a monte di queste strade, a livello di degrado ambientale (discariche, depositi di rifiuti e similari), incuria e abbandono; 
che già in un passato recente (settembre 2012), per via di una intensa precipitazione, si è rischiato grosso e si sono registrati tutta una serie di pericoli e di danni.
Tutto questo non è certo allarmismo gratuito. Piuttosto conoscenza dei fatti e delle situazioni.
So che in diversi, e in vari modi, staranno a fare  gli scongiuri. E questo ci può anche stare.
Ma, oltre agli scongiuri, si è fatto qualcosa (parliamo sia degli enti pubblici che dei privati) per evitare situazioni a  rischio?
I tombini, le griglie per il deflusso delle acque in tutto il paese, le vasche di raccolta, i canali di scolo, in particolare nelle aree più a rischio, sono puliti, efficienti? 
A monte dei letti dei torrenti, oggi vie di accesso, non è il caso di fare una ricognizione e, se occorre, mettere in atto un intervento immediato che eviti blocchi ed intasamenti delle acque meteoriche?  
Le zone che sorgono nelle immediatezze di aree percorse da  grossi incendi (vedi S. Angelo-Cugna) sono state messe in sicurezza?
Prevenire, dice una più che famosa pubblicità, è meglio che curare.
L'abbiamo messa in atto questa prevenzione, intendiamo farla, ognuno per le proprie competenze?  
Guardandoci attorno siamo propensi al no. E allora bisogna "alzare il culetto dalla sedia"...per non dover recriminare domani e per non sperare sempre che il nostro Santo Protettore.. ci tiri fuori dai guai!

"E noi prepariamo il fango" A proposito di potenziali rischi sul territorio. Ecco cosa ha visto Silvia Carbone

In attesa della prima BOMBA D'ACQUA che si getterà su Lipari, come su tutta Italia, noi prepariamo IL FANGO!!!!!
Un piccolo giro di perlustrazione mi ha mostrato:
1° MONTAGNE di terra smossa ed accumulata senza alcuna protezione , a ridosso del valloncello che da Canneto dentro porta a Unci
2° un sottopassaggio con un incomprensibile avvallamento, forse futuro laghetto di perca sportiva??
3° un MINUSCOLO canale di scolo che dovrebbe all'occorrenza convogliare acque e FANGO verso il valloncello
4°un ponte a dir poco "a rischio" per salire a Culia
5° un vallone in cui ancora si parcheggia.
Silvia Carbone in "Cara amministrazione di Lipari, ma che te lo dico a fare?

Le Eolie "tremano" ancora. Oggi due scosse di terremoto in meno di 8 ore

Due scosse di terremoto, a meno di 8 ore di distanza una dall'altra, sono state registrate oggi nelle Eolie. Entrambe si sono verificate in mare. 
La prima (magnitudo 2.3) è stata registrata alle ore 01:43 ad una profondità di 168.4 km.
La seconda (magnitudo 2.2) è stata registrata alle 09:21 ad una profondità di 131.8 km.
Non sono state avvertite dalla popolazione

Come eravamo : Bimbinbici 2010

Isole minori. Per il trasporto rifiuti, via mare, arriva il contributo regionale

In arrivo per le isole minori, dalla Regione Siciliana, 3 milioni e mezzo di euro per il trasporto dei rifiuti via mare. Queste le cifre destinate ai comuni eoliani: Lipari 1 milione e 300 mila euro circa, Santa Marina Salina 238 mila euro, Malfa 177 mila euro, Leni 135 mila euro.

S. Vincenzo a Canneto. Ma che "bella" catasta di pneumatici

Questi pneumatici giacciono a pochi metri dall'ex macello di San Vincenzo a Canneto.
Nessuno li vede???!!!
Eppure nelle disposizioni del Comune di Lipari - exATO ME5 è scritto ( cito testualmente):
PNEUMATICI: ritiro gratuito da parte delle officine meccaniche al momento della sostituzione o dai rivenditor
Silvia Carbone da "Cara amministrazione,che te lo dico a fare?"

"Pescando" nel nostro archivio - Lipari: Commemorazione caduti. Anno 2010

Ambiente. Note a Prefetto e Sindaci a firma del Sac. Giuseppe Trifrò a nome delle Associazioni Ambientaliste

Associazioni Ambientaliste Milazzo/Valle del Mela
a  S.E. sig. Prefetto di Messina
Oggetto: Richiesta di incontro urgente sulla sicurezza e problematiche ambientali del comprensorio Tirrenico.-

Le Associazioni Ambientaliste Milazzo/Valle del Mela, portatrici di interessi diffusi e collettivi,  dopo la grande e pacifica manifestazione del 4 ottobre 2014, guidata dal Sac. Giuseppe Trifirò, nella quale si è registrata la partecipazione di molte migliaia di Cittadini (donne, giovani, pensionati, lavoratori, disoccupati, studenti, etc.) provenienti da tutti i comuni della costa tirrenica, che a seguito del gravissimo incendio del serbatoio nr. 513 della RAM di Milazzo, occorso la notte del 27 settembre u.s. che fortunatamente non ha causato vittime tra la popolazione, ma che la stessa  impaurita e confusa, non sapendo cosa fare o dove andare, fuggiva in ogni direzione, con grave rischio di incidenti,
a nome di tutta la popolazione del Comprensorio tirrenico Milazzo/Valle del Mela,
Le chiedono un incontro urgentissimo 
per esaminare con la S.V., la gestione dei rischi, assicurare l'obiettivo sicurezza e razionalizzare i controlli ambientali di ogni tipologia di inquinanti per il territorio di tutto il Comprensorio tirrenico.
Tenendo conto che l’attuale rapporto con il Sistema industriale, è stato gestito con metodo parcellizzato dai Comuni, dalla Regione Sicilia e Autorità competenti, come conseguenza molto evidente, non ha certamente garantito salubrità, sicurezza e procedure di sorveglianza.
L'incontro urgente richiestoLe, sarà altresì occasione per esaminare, anche le varie prospettive di sviluppo socio/economico da prevedere e programmare.
Attendiamo fiduciosamente Sua sollecita convocazione, per affrontare tutto quanto sopra espostoLe.
Sac. Giuseppe Trifirò
A nome di tutte le associazioni 

venerdì 17 ottobre 2014

Laurea in scienze economiche aziendali per Antonello Cincotta

Antonello Cincotta ha conseguito, all'Università di Messina, la laurea magistrale in scienze economiche aziendale.
Al neo dottore gli auguri di Eolienews.

AMP. Ci scrivono da Favignana. "AMP positiva? Per come è concepita non serve a nulla. Lasciate che almeno le Eolie si salvino"

Gent.mo Direttore,
 chi Le scrive è un favignanese nato su quell'isola nel dicembre del 1950. Conosco molto bene la realtà isolana per forza di cose e, leggendo l'articolo che esalta le qualità(?) conservazionistiche della cosidetta AMP delle isole Egadi, mi si storce alquanto il naso, ciò perché non è tutto oro ciò che vorrebbero far brillare. Non mi voglio dilungare più di tanto in merito, anche perché ho visto che sia l'Avv Pajno, che Ruben Piemonte che conosce la realtà isolana, hanno scritto già molto.
Voglio solo farLe presente:
1) Non è affatto vero, come Le hanno detto, che il turismo a Favignana è cresciuto grazie alla Amp. Anzi Le posso garantire che vigendo il divieto assoluto di pesca subacquea, parecchi disertano le nostre isole.
2) Chi lavora con la pesca, ossia vendendo canne, ami e quanto serva allo scopo, ha subito dei danni economici non indifferenti. E lo sa perché? Semplice, la licenza di pesca imposta dalla amp è un tantino salata e chi viene nell'isola per poco tempo non la paga per ovvi motivi.
3) Non è affatto vero che i pescatori sono stati eletti sentinelle del mare, ma come tutti gli altri che in quei luoghi esercitano la pesca, subiscono le restrizioni imposte in nome di una protezione che risulta essere a senso unico.
Vede Egregio Direttore, ci sarebbe parecchio da dire in proposito, come per es. i vari gommoni e/o i mezzi in dotazione ai volontari della amp. Ebbene questi ragazzi vengono mandati in mare per, a dire di qualcuno, fare i controlli. A mio modesto avviso le loro uscite in mare servono solo per far si che venga consumato del carburante. Infatti unico potere nelle loro mani è di segnalare alle Forze di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria o alla Polizia municipale, ciò che durante le loro uscite vedono, non avendo nessun potere sanzionatorio, quindi di chiedere a degli eventuali trasgressori, le loro generalità.
Tutto quello che viene presentato in pompa magna come la salvezza del mare grazie alla Amp, è solo cosa astratta in quanto di concreto ci sono solo i balzelli da pagare per il mantenimento di un apparato che non serve per nulla.
Concludendo, posso dirLe che qualsiasi parco o riserva, per come è concepita o per come vengono concepite in codesta Italia, servono a nulla e a nessuno. Anzi a mio modesto avviso e, per quanto ne so, chiuderei tutte quelle esistenti. Quindi lasciate che almeno le Eolie si salvino da certe Aree.
Con ciò cordialmente la saluto.
Giovanni Aiello.

Pericolo nel torrente di Canneto Dentro. Il geometra Elio Mollica scrive al capo del Genio Civile che risponde immediatamente

Tempestiva risposta del nuovo capo del Genio Civile di Messina alla circostanziata nota (con foto) inviatagli ieri dal geom. Elio Mollica e che noi abbiamo pubblicato stamani.
Ecco cosa ha scritto l'ing. capo Santoro: Grazie per la preziosa segnalazione.
Provvedo immediatamente predisponendo un sopralluogo da parte di miei funzionari.
Cordiali saluti.
Ing. Capo
L. Santoro

LA LETTERA DEL  GEOMETRA MOLLICA

All’Ing. Capo del GENIO CIVILE
Dr. Ing. Leonardo Santoro
98123 MESSINA
e p.c. Al Sig. Sindaco
rag. Marco Giorgianni
98055 LIPARI
STAMPA

Oggetto:  ATTENZIONE PERICOLO!
                Torrente Canneto Dentro – Isola di Lipari
                  
 Lungo, e a cavallo del torrente Canneto Dentro sono in corso lavori per 40 milioni di Euro, per l’ampliamento del Dissalatore e la costruzione dell’impianto di depurazione dei liquami dell’isola di Lipari.
Per eseguire le opere, tanto necessarie, sono state smosse e si continuano  a trattare grosse quantità di terra.
 Premetto che per reperire l’area di sedime del Dissalatore si è reso necessario intubare il torrente in un cunicolo di ferro della Armco-Finsider del diametro di 3 metri.
Subito a monte sono in corso i lavori per il depuratore fognario, mentre subito a valle l’alveo è ostruito completamente, per circa 300 metri, da sabbia armata con fitta vegetazione di canne.
Come si vede, dalle foto allegate, Il torrente, che  ha una larghezza di metri quattro con argini in muratura di metri tre, è pieno fino a mezzo metro sotto la trave del ponticello al limite del cimitero.
Vogliono travasare l’acqua senza tubo.
 Egr. Ing. Santoro, Capo del Genio Civile di Messina da appena un mese, ricordo che negli anni passati, quando Ella era alla Protezione Civile, era molto attenta ai problemi del Territorio, con interventi mirati e preventivi, per cui La invito a venire a Lipari per rendersi conto della gravità del problema.
                                      Distinti saluti.
                                  geom. A. Elio Mollica                       

Al via al Centro Giovanile di Lipari "Educare alla responsabilità"

“Educare alla Responsabilità” è il progetto formativo per ragazzi e giovani al Centro Giovanile di Lipari.
Iniziamo il percorso di quest'anno con l’incontro con i genitori che si terrà SABATO 18 OTTOBRE alle ore 18.30 nei locali del Centro.

Gli Animatori

Panarea. Evade dai domiciliari arrestato dai carabinieri

COMUNICATO COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI
Nel corso della mattinata di ieri, i carabinieri del locale posto fisso stagionale, in esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto hanno tratto in arresto Onofrio Santomauro, nato Malfa, il 29/11/1972, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati inerenti stupefacenti.
Nei giorni scorsi veniva segnalato all'autorità giudiziaria dai militari per essersi allontanato arbitrariamente dalla propria abitazione. Arrestato veniva tradotto presso la casa circondariale di Messina Gazzi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Elettrosmog: uso e abuso di dispositivi “senza fili” (di Marco Manni)

Sebbene sintetizzato al massimo è un lungo dossier  questo che vi invito a leggere  fino in fondo, perché poco ne sappiamo di inquinamento elettromagnetico e di tutela del nostro organismo.
Abbiamo affrontato la volta scorsa le problematiche tecniche scaturite dall’avvento della trasmissione  4G/LTE che genera nel raggio di alcune centinaia di metri dalle SRB cellulari,  interferenze radioelettriche, alto tasso di errori nella ricezione TV fino alla mancanza di segnale. Informo che è in corso una raccolta firme presso i bar Miramare e Tano di Canneto, per  segnalare al Comune di Lipari, alla TIM ed alla RAI i disservizi causati dalla presenza dei ripetitori cellulari (SRB) a stretto contatto con le abitazioni civili, auspicando la realizzazione di un piano antenne da parte del nostro comune e la conseguente reinstallazione delle stesse in area adeguata. La petizione è aperta agli abitanti di altre aree interessate da installazioni selvagge nei centri urbani.
Oggi parleremo sempre  con parole semplici e più in generale delle onde elettromagnetiche (EM) a radiofrequenza (RF) adottate nei sistemi wireless e dei tanto dibattuti effetti biologici sul corpo umano a lungo termine. Cosa sono le onde elettromagnetiche ? Sebbene invisibili  sono entità fisiche reali caratterizzate da un’ oscillazione nell’aria ( e nel vuoto) di due componenti: il campo elettrico e quello magnetico. L’inconsistenza materiale, quindi visiva delle radioonde presenti nell’aria,  raramente ci fa riflettere  sull’ uso ed abuso da parte dell’utente e dei gestori di telefonia mobile, autorizzati purtroppo,  ad effettuare le loro istallazioni anche se sui tetti delle abitazioni civili. La normativa in vigore ci garantisce contro l’effetto  immediato  di surriscaldamento dei tessuti corporei superficiali ( effetto Joule). Per usare una metafora siamo tutelati contro l’abbronzatura! Il valore ammesso per le esposizioni  > a 4 ore che vale per chi abita nei pressi di una SRB, è di 6V/m .  Nei sistemi ricetrasmittenti  di uso personale invece (smartphone, tablet, cordless ,)  tale limite è  superato  con  picchi transitori di decine e decine di V/m.  In nessun libretto di istruzioni è evidenziata tale differenza che dovrebbe limitare drasticamente  l’uso di cellulari ai casi improcrastinabili, con chiaro svantaggio per i gestori. Quindi un problema si pone nei confronti di coloro che fanno uso sistematico e smisurato di simili dispositivi di uso personale, spesso dati in dotazione ai fanciulli in età scolare, certamente ignari  come gli adulti sugli effetti sull’organismo e al tempo stesso  più sensibili ad eventuali  rischi biologici. Proviamo ad immaginare la densità di campo EM in una classe con 20 telefonini connessi ! L’uso dei terminali mobili che generano elettrosmog , andrebbe ridotto soprattutto  nel rispetto di chi ci sta accanto essendo a tutti gli effetti una forma di inquinamento. Si pensi che le onde EM  oltrepassano infissi chiusi in legno, vetro..  muri consistenti fino a 30cm, e sono perfettamente in grado di raggiungere le parti più interne del nostro organismo e di oltrepassarle.
Le onde EM si attenuano col quadrato della distanza, quindi è opportuno  prendere le distanze dal lobo di trasmissione dei ripetitori cellulari, distanziare  i modem WI-FI in casa  sostituendoli  dove possibili con  le connessioni via  cavo ethernet, utilizzare il viva voce o auricolare per le conversazioni telefoniche. In auto il cellulare NON dovrebbe essere usato,  per il maggiore inquinamento che genera  nello sforzo di raggiungere le SRB ( lo stesso vale su i mezzi di trasporto marittimi), e per la distrazione che mette a repentaglio la propria incolumità e quella dei cittadini.  
In tutti i casi dove la ricezione è ridotta, la  potenza  emessa da un cellulare UMTS/3G è quella massima, cioè di 2 Watt ( 33dBm) con picchi di 50- 80 V/m.

Presunti effetti biologici a lungo termine.
Le onde RF generano  alle potenze  < 10 eV, radiazioni non ionizzanti , cioè non in grado di indurre fenomeni di ionizzazione nei tessuti organici. Dalla letteratura scientifica si apprende però che il nostro corpo va incontro a reazioni molecolari (polarizzazione) ed ad altre alterazioni biologiche, per valori nettamente inferiori .
Nelle esposizioni a lungo termine, secondo il  Rapporto  ” CEE Private Treaty No. EP/IV/A/STOA/2000/07/03 “,  University of  Warwick ( Inghilterra ) &   International Institute of Biophysics ( Germania ), già per un valore di 10 volte inferiore ai limiti di legge, cioè già a 0,614V/m  si registra: riduzione produzione melatonina, possibile  danneggiamento cromosomico, alterazione encefalogramma. Insonnia , irritabilità, cefalea, sono disturbi soggettivi molto riscontrati che non si manifestano ad un valore preciso di elettrosmog.  Esposizioni prolungate ad alta densità di campo elettrico possono ancora determinare  l’ opacizzazione del cristallino, ridotta fertilità fino al maggior rischio di leucemia e di tumori di tipo emolinfopoietici.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, che dal 1996 ha avviato un programma specifico sui campi EM, sottolinea che gli effetti biologici sono le risposte naturali dell’organismo agli stimoli che provengono dall’ambiente e non conferma allo stato attuale  l’insorgere a lungo termine di malattie derivate.
Questa breve disamina  sugli effetti biologici delle emissioni EM sul nostro organismo, è sufficiente a motivare lo spostamento a scopo precauzionale  in aree idonee , distanti centinaia di metri dal centro abitato, dove per via della diffusione geometrica  i segnali vanno incontro ad un’attenuazione spaziale (soli  10 dBm  corrispondono ad una potenza inferiore di  10 volte). Pensate che un cellulare per funzionale con ottima copertura ha bisogno di 0,02 V/m e che pertanto i 6 V/m che subiamo nelle vicinanze, servono solo a raggiungere chi abita qualche Km più in là. Vale la pena di rimarcare ancora una volta che l’energia  diffusa sulla superficie spaziale S, decresce col quadrato della distanza R secondo la relazione SR2. L’energia irradiata nello spazio libero non viene dissipata, ma si riduce per unità di superficie, rimanendo invariata quella totale. A 70-80 metri il fascio emesso da un’antenna  direttiva   ha il suo massimo impatto sugli edifici in relazione alla superficie colpita ( superficie del fascio di circa 15 x 3 m).
Invieremo una missiva all’amministrazione per rimarcare come unica soluzione al fenomeno delle installazioni selvagge, sia in mano ai comuni che possono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici .
Marco Manni

Chiofalo invoca il ripristino delle linee di mezzeria

Considerata la pericolosa propensione per la guida a sinistra di automobilisti e centauri liparoti, non sarebbe il caso di ripristinare le linee di mezzeria (strisce bianche che dividono la carreggiata) misteriosamente scomparse da tutte le strade dell'isola...?
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO

AMP. Ci scrive Roberto Piemonte

Gent.mo Direttore,
non mi posso esimere dal complimentarmi pubblicamente con l’ avvocato Angelo Pajno per la puntuale replica a fatti che letti da chi non conosce la verità potrebbero indurre a credere che la AMP sia la soluzione a tutti i problemi delle isole.
Non so con chi ha parlato Saverio Merlino ma vivendo io per lavoro le isole Egadi posso senza dubbio portare esperienze e testimonianze ben diverse.
Le voci dell’elenco possono sembrare fari accesi sulle grandi opportunità ed attività della riserva, ma è come quando si va in un ristorante di lusso dove ti presentano un piatto di spaghetti al pomodoro chiamandolo trionfo di pasta di grano duro trafilata al bronzo nella tradizione dei maestri pastai con pomodoro coltivato in purezza sulle pendici della collina esaltato da basilico e olio di oliva spremuto a freddo da olive biologiche durante le notti di plenilunio.
Ha detto bene Angelo: stiamo parlando di fare gestire ad altri il patrimonio di tutti e ce ne saranno pochi che ne approfitteranno ( amici degli amici) e tutti pagheremo i debiti che la AMP inevitabilmente farà per statuto ( basta andare a guardare i bilanci di quelle esistenti).
I traumi al mare vengono dalla pesca intensiva professionale, dall’inquinamento e dalla totale assenza di controllo degli enti preposti. Già sono in essere tutte le leggi necessarie a tutelare le nostre isole , ma sfortunatamente lo Stato non può farle rispettare per mancanza di fondi o di capacità.
Veramente abbiamo bisogno dell’ennesimo ente che sperpera soldi e impedisce di fruire il nostro mare senza fare niente di veramente serio per la tutela? Per fare guadagnare qualche noleggiatore di barchette o dare un mensile di qualche centinaio di euro a qualche precario che rimarrà precario siamo disposti a cedere ad altri il controllo su cosa si può o non si può fare?
I campi boa si possono fare anche senza la riserva e impedire ai pescatori di violentare il mare si può fare anche con le norme che già ci sono; perché non cominciamo da questo invece di chiudere tratti di mare e di spiaggia?
Perché non mettiamo in condizione i diportisti di conferire la spazzatura o gli olii e le batterie esauste in modo civile prima di vietare loro di ancorare per fare il bagno ai faraglioni?
Quest’anno sono andato a bordo di una nave da crociera proveniente da Lipari sentendomi dire dal Comandante che avevano il locale spazzatura pieno perché a Lipari è impossibile per una nave scaricare rifiuti già differenziati, a qualunque prezzo. Quindi non siamo capaci di creare lavoro con le cose serie ed utili però parliamo sempre di fare il museo della foca e l’ospedale per le tartarughe….
E’ vero che c’è qualche eccezione ma le eccezioni sono tali perché sono rare. Se proprio il buon senso mancasse e tutti gli isolani fortissimamente scegliessero di fare la AMP allora essa si dovrebbe realizzare senza nemmeno un euro di contributo pubblico, così vedremmo bene se economicamente funziona e porta lavoro o sono tutte scuse per mungere sempre la stessa mucca.
Roberto Piemonte

A proposito di AMP. L'avvocato Pajno replica a Saverio Merlino

Caro Saverio, è come chiedere all'oste se il suo vino è buono!
Quanto da Te riferito sulla AMP delle isole Egadi non solo proviene da chi con quella AMP ci campa (qualche decina di persone) ma conferma come tutto quanto Tu ritieni una grande conquista (ad es. i campi boa, l'ennesimo punto di assistenza alle tartarughe, la partecipazione al Cous Cous festival(!) la sponsorizzazione da parte di marchi prestigiosi, far da location a questa o quella produzione cinematografica, ecc.) si possa tranquillamente realizzare senza precludere il godimento del mare in maniera così massiva e penalizzante ( si veda l'attuale regolamentazione della AMP nonchè la voce, preoccupante: ticket e sanzioni) e senza la necessità, quindi, di istituire una AMP a beneficio esclusivo dei soliti noti.
Inoltre, vorrei sommessamente ricordarti che, senza alcuna AMP, le isole Eolie sono oramai da anni destinatarie dei più alti riconoscimenti nazionali quali l'assegnazione della bandiera Blu. 
A conferma poi dei dati oggettivi che ho più volte richiamato nei miei precedenti interventi, nella "favolosa" elencazione da Te riportata non ho letto una sola riga riguardante la "effettiva " tutela del mare (raccolta olii esausti, prescrizione antivegetative particolari, impianti di aspirazione e svuotamento casse nere, conferimenti batterie al piombo e/o al gel esauste, sversamento liquami, ecc.). 
Ed infine: hai avuto modo di mettere a confronto le presenze nautiche alle Eolie con quelle alle Egadi? Come mai da noi tali presenze surclassano quelle dell'arcipelago del trapanese e quali ricadute avrebbe la istituzione di una AMP su tali presenze? 
Certo, si potrebbe puntare ad un paradiso per pochi (hai letto le presenze nella AMP dell'Asinara ?) ma siamo proprio convinti che così facendo daremmo un contributo positivo allo sviluppo della nostra economia piuttosto che una spinta definitiva all'interno del baratro? 
Vedi, caro Saverio, il bello della democrazia è la possibilità di confrontarsi liberamente e scambiarsi le rispettive opinioni per cui io ti dico in tutta franchezza: si vuole, ancora una volta (Vds. Piano Paesistico), delegare a terzi la gestione del nostro territorio (conoscerai senz'altro cosa prevede al riguardo la legge - quadro)? Si vuole divenire sudditi ossequianti di chi si andrà ad arricchire con le nostre isole passando da "padroni a garzoni"? Lo si faccia pure, si spalanchino le porte a questa o quella organizzazione pseudo ambientalista, si dia la possibilità di reiterare gli scandali dei quali hanno più volte riferito le cronache nazionali, in fondo non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. 
Ma poi, per cortesia, non andiamo a piangere sul latte versato! 
Con rinnovata stima 
Angelo Pajno

"Pescando nel nostro archivio". Rubrica video di Eolienews. Oggi "Lee Ryan al castello di Lipari"

Il poeta eoliano Davide Cortese oggi a “POETRY COLLECTIVE”

Comunicato
Davide Cortese che ieri è stato protagonista a Roma del Festival OFF con una pubblica lettura delle sue poesie, oggi sarà al Rialto S.Ambrogio per l’evento FOLKROADS. “POETRY COLLECTIVE” trio che vede il poeta di Lipari accanto a Giovanna Iorio e Lorenzo Poggi, proporrà al pubblico romano del Rialto S.Ambrogio un reading poetico. 
Tra i brani scelti dall’autore eoliano ce ne sono alcuni appartenenti al fortunato libro ANUDA, che nella sua versione e.book (scaricabile gratuitamente al link http://www.larecherche.it/librolibero_ebook.asp?Id=151 ) è dedicato alle Isole Eolie e agli eoliani

La breve stagione del baseball a Lipari "Ricordi di Ustica"

Riceviamo da Giordano Gagianesi e pubblichiamo:

Calcio a 5 di C2. Un giorno al derby. Arbitrerà il messinese Inferrera

L'arbitro designato dall' A.I.A. per la partita di Sabato 18-10-2014 Campetto Freeland Club ore 15,30 C.S.D. Ludica Lipari Vs A.S.D. Salina sara' il signor Giovanni Inferrera della sezione arbitri di Messina.

Come erano le Eolie e gli eoliani (video fotografico II° parte)

giovedì 16 ottobre 2014

INIZIATIVA CULTURALE DELLA BIBLIOTECA COMUNALE DI MALFA PER LA SCUOLA:” LE EOLIE DEL CONFINO POLITICO” CON PINO LA GRECA .

Nell’ambito delle iniziative culturali della Biblioteca Comunale di Malfa, in collaborazione con la Scuola Media Statale “Amerigo Vespucci”, si è svolto, recentemente, nella Sala Congressi attigua alla chiesa dell’Immacolata, l’incontro con il prof. Giuseppe La Greca di Lipari sul tema  “Le Eolie del confino politico”.  
La Dirigente Scolastica Mirella Fanti ha introdotto la lezione-conferenza del prof. La Greca ed ha  ringraziato Antonio Brundu  per le costanti e coinvolgenti attività culturali del programma annuale della Biblioteca di Malfa dedicate espressamente alla scuola dell’isola. Nel delineare il contesto storico del confino a Lipari durante il fascismo, la Dirigente ha esortato gli studenti a studiare la storia per imparare da essa a  difendere sempre la libertà di pensiero, di parola, i diritti civili e politici acquisiti proprio grazie alla lotta degli antifascisti e poi divenuti il pilastro della nostra Costituzione. Antonio Brundu  ha posto in evidenza il collegamento tra gli eventi della storia a livello nazionale ed europeo e quelli delle Eolie che, “durante il periodo mussoliniano – ha affermato Brundu-  sono state, insieme ad altre isole italiane, luogo di confino per migliaia di personaggi, che hanno condotto una ferma opposizione contro il regime totalitario fascista e , per questo, sono stati perseguitati, braccati, carcerati ed anche uccisi. Nel 1926- ha continuato Brundu- venne promulgata una nuova legge di pubblica sicurezza contenente norme relative al confino politico. Così cominciarono ad affluire a Lipari, da ogni parte d’Italia,  decine e decine di confinati che furono alloggiati in vasti cameroni, appositamente costruiti entro le mura del vecchio Castello. Si trattava di persone appartenenti a tutte le estrazioni sociali e politiche e tutti uniti sotto un unico ideale: la ribellione alla dittatura. Tra questi vi erano Carlo Rosselli, Ferruccio Parri, Emilio Lussu, Domizio Torrigiani, Francesco Nitti, Gioacchino Dolci, Mario Magrì e Carlo Levi”. Quindi è intervenuto il prof. La Greca, storico siciliano, specializzato nella ricerca di episodi ed eventi  inediti della storia dell’ arcipelago eoliano. Ha al suo attivo undici volumi, di cui buona parte  editi dal Centro Studi Eoliano tutti nella collana di “Quaderni  di Storia Eoliana”, sui temi  relativi alla storia delle cave di pomice di Lipari, alle Terme di San Calogero, ai viaggiatori stranieri del ‘700 e dell’800, al confino coatto nel corso del Regno d’Italia, alla rivolta degli abitanti di Filicudi contro la mafia degli anni ’70. I suoi studi spaziano anche in altri ambiti storici quali - ad esempio - quelli relativi alla fondazione della città cnidia di Lipara e alla storia medievale e rinascimentale di Lipari, che saranno oggetto di future pubblicazioni. Nella medesima collana sulla STORIA EOLIANA il Centro Studi di Lipari ha già pubblicato i seguenti volumi:  “Nel regno di Efesto”, “San Calogero“, “Le giornate di Filicudi” ,“La lunga notte di Lipari”,  “La storia della pomice (3 volumi)”,” Le Eolie all’ONU”, “Lipari al tempo degli arabi”, “Curzio Malaparte alle Eolie” e “Voci dal confino, Antifascisti a Lipari, 1926 l’arrivo”. Il prof. La Greca ha intrattenuto gli alunni con una dettagliata e ricca descrizione del  periodo storico caratterizzato dalla presenza dei confinati politici a Lipari,” i quali- ha detto- non erano d’accordo con coloro che governavano il Paese con la forza e con la costrizione. Per questo loro pensiero e concetto di libertà sono stati “puniti” anche con l’esilio. Le loro famiglie, non avendo un reddito, rischiavano di morire di fame e furono costrette, anch’esse, in molti casi, a trasferirsi a Lipari, cercando di sopravvivere con un misero  sussidio non avendo la possibilità di trovare un lavoro. Diversi nuclei familiari abitavano in una sola casa, cucinavano insieme ed utilizzavano una sola lavanderia per risparmiare il più possibile. Molti confinati si adoperarono per creare una scuola ed una biblioteca per i loro figli”. Alla fine è stato proiettato il film di Marco Leto “La fuga”, dove sono state ricostruite, in modo egregio, le varie fasi che hanno consentito, nel 1929, a Carlo Rosselli, Emilio Lussu e Francesco Fausto Nitti  a fuggire, in modo rocambolesco, con un motoscafo, dapprima verso l’Africa e, poi, verso la Francia. L’incontro è stato seguito con grande attenzione da parte degli alunni che, alquanto incuriositi ed interessati, hanno rivolto numerose domande allo storico eoliano sul confino politico e sulla lotta antifascista che ha caratterizzato un periodo buio della storia d’Italia.
(Nella foto-  Scambio di doni: Antonio Brundu consegna due volumi sul Centenario del Comune di Malfa e sulle mattonelle maiolicate a Salina al prof. Giuseppe La Greca che,  a sua volta, ha donato i suoi ultimi due libri alla Biblioteca Comunale di Malfa).



Eolie. Di scossa in scossa. Oggi ancora un evento sismico

Ennesimo evento sismico (magnitudo 3.2) nel distretto delle Eolie. E' stato registrato in mare oggi alle 12 e 27 ad una profondità di 201.1 km.

Come erano le Eolie e gli eoliani. La "classe di Padre Lio". Angelo Natoli e Maria Pia Basile ci svelano i nomi

Ciao Salvatore volevamo darti i nomi delle persone ritratte in quella foto poiché è la classe di mia moglie Maria Pia Basile

Dall’alto da sx verso dx: Prof.ssa Monasteri; Sardella Assuntina; Amato Clelia; Basile Teresa; Lombardo Teresa; Belletti Marina; Favaloro Nunziatina; Prof.ssa Leone Annalisa; Prof.ssa Barbera; Mandarano Giuliana;Basile Maria Pia;Padre Angelo Zappalorto; Preside Pellegrino

Sempre da sx verso dx in basso:Fichera Santi; Fichera Orazio (Siluro); Raffaele Letterio (padre Lio); Costa ?; Mandarano Bartolo; Famularo Giuseppe;Merlino Angelo; Zagami Santino; Lo Schiavo Giovanni; Zaia ?
Di alcuni come vedi non ricordiamo i nomi, comunque è sempre qualcosa di bello da vedere.
Un saluto da parte di Angelo Natoli e Maria Pia Basile

Si cominci dalle piccole cose..che mancano (di Armando Esposito)

In questi giorni a Lipari si torna a parlare della costruzione di un aeroporto o aviosuperficie. È proprio questo il problema, bisognerebbe capire cosa effettivamente si voglia in quanto molto spesso si tende a confondere le due cose come se una fosse uguale all'altra. Si dovrebbe fare chiarezza per l'opinione pubblica, sull'aeroporto e se ne potrebbe anche discutere per quanto riguarda l'aviosuperficie che non credo possa essere utile al comprensorio eoliano.
Comunque i problemi che attanagliano le Eolie sono altri e di ben altra natura e ogni volta che sento parlare di questi fantomatici grandi progetti mi sorge spontanea una domanda e cioè cosa indossa ognuno di noi la mattina per prima cosa nell'atto di vestirsi: e la risposta che mi sentirei di dare sarebbe le scarpe!!
Perché di questo si tratta. È come costruire una casa senza porre le fondamenta. Non si vuole affrontare la realtà delle cose esistenti: vogliamo l'aeroporto o l'aviopista o quello che ci pare, ma intanto non abbiamo nemmeno un bagno pubblico che non esistono più da ormai una trentina d'anni!
Vogliamo l'aviopista e non abbiamo un sistema portuale degno di questo nome! Parliamo di turismo e un posto come Lipari non è dotato nemmeno di una scuola alberghiera! Per non parlare della questione termale: abbiamo un antico stabilimento termale un tempo foriero del turismo internazionale, ma è chiuso da ormai 25 anni e mai niente è stato fatto. Tutto lasciato nell'immobilismo totale che da queste parti regna sovrano incontrastato eppure quanto lavoro potrebbe garantire agli eoliani tale stabilimento se solo lo si mettesse in funzione.
La stessa cose per le cave di pomice da quando sono state chiuse mai nulla è stato fatto e anche li si potrebbero creare occasioni per attrarre il turismo e dare lavoro ai nostri giovani, ma niente, si preferiscono le fantomatiche 'grandi opere' e intanto abbiamo un sistema fognario da "terzo mondo" e non è difficile assistere di tanto in tanto a suggestivi spettacoli di 'fontanelle' fognarie che esplodono un po' ovunque. Ma tanto basta una rattoppata qui, una là e il gioco è fatto. Idem per quanto riguarda le strade e dire che abbiamo risorse immense e potremmo vivere di turismo tutto l'anno. I turisti che vengono rimangono strabiliati delle bellezze naturalistiche che possediamo e non a caso siamo sito protetto dell'Unesco, patrimonio dell'umanità, peccato che alcuni non lo comprendano.
Armando Esposito

Personaggi eoliani: Pino Zanca detto U' sceriffu

La foto è stata scattata dai ragazzi della scuola elementare di Lipari centro nel contesto del progetto "Attraverso l'obiettivo", realizzato con la supervisione di Armando Marino nel 2012

SERIE C2 DI CALCIO A 5, IL SALINA CHIEDE DI ANTICIPARE IL DERBY DI UN'ORA. LA LUDICA LIPARI DICE NO.

(Il pezzo che vi proponiamo è stato pubblicato da  Salinanews) 
"Scusate potremmo anticipare di un'ora l'incontro di calcetto previsto in calendario per le 15,30?" "Spiacenti ma non è possibile!" 
Il derby delle Eolie inizia così con il rifiuto della Ludica Lipari di anticipare l'incontro di Sabato di un ora per consentire al Mister del Salina Domenico Re, di poter essere in panchina con i suoi ragazzi nell'importante match. Il rifiuto ha già acceso qualche polemica. Sul noto social network fb il mister Domenico Re ha scritto: "Sono molto deluso dal rifiuto alla nostra richiesta di anticipare di un'ora la partita di sabato. Tramite un sms ci è stato comunicato che la partita non si anticipa e rimane fissata alle 15,30. Mi dispiace per i miei ragazzi,di non poter essere in panchina per questo derby". 
Il presidente del Lipari Carmelo Sparacino in ottimi rapporti d'amicizia con il presidente Santino Ruggera ed anche apprezzato da diversi tifosi isolani per la sua signorilità ha esternato il suo pensiero prendendo una posizione di netto distacco dal resto della sua squadra: "Da presidente del Calcio a 5 Ludica Lipari faccio le mie scuse personali (e non a nome della squadra o del gestore del campetto Feeland Club ) a presidente, mister, squadra e tifosi, in quanto la decisione sull'eventuale spostamento dell'orario non ricade su di me ma bensi' su squadra e gestore dell'impianto sportivo. Da parte mia c'era la piena disponibilita' all'eventuale spostamento d'orario ma purtroppo in campo non vado io e il campetto non e' di mia proprieta'. Mi scuso ancora per l'inconveniente." 
Il portiere del Salina, il liparoto Salvatore Orto grande beniamino del pubblico del Rapanui già dopo poche apparizioni ha preferito non commentare mentre il sindaco Massimo Lo Schiavo ha laconicamente scritto: "E meno male che siamo isolani...". 
Eppure le richieste che in questi anni il Salina ha chiesto per motivi di rientro o la presenza di importanti manifestazioni nell'isola a varie società non sono mai state rifiutate ed addirittura in un caso per venire incontro alle esigenze alla squadra del presidente Ruggera il Savio Messina consentì l'inversione del campo da gioco. E naturalmente anche le richieste avanzate al Salina nelle gare che si disputano al Rapanui sono sempre state accolte (con il Castroreale sabato scorso il Salina consentì l'inizio alle ore 14,00 non facendo nemmeno effettuare riscaldamento ai suoi due fuoriquota arrivati pochi minuti prima del fischio iniziale per motivi scolastici). Sembra quasi anomalo o forse incredibile che invece due squadre del comprensorio eoliano, spesso penalizzati da arbitraggi e decisioni della FIGC discutibili, non si aiutino reciprocamente. Derby a parte forse..

Auguri Roberto. Buon Compleanno !

E' il tuo primo compleanno da zio ed allora è giusto che i primi auguri siano quelli della piccola Sara.
Noi da parte nostra, nell'augurarti Buon Compleanno, non possiamo che ribadire quello che già sai. Siamo orgogliosi di te, di tutto quello che sei: nella vita di ogni giorno, nel lavoro e negli affetti. 
Mamma, Papà, Marina, Luca e Alessandra

Come erano le Eolie e gli eoliani. Video fotografico I° parte

L'assessore Sardella scrive al comandante Blasco. "Si ripristini immediatamente il servizio di vigilanza presso la scuola di Pianoconte"

mercoledì 15 ottobre 2014

Si bruciano rifiuti a Cugna. Lo "sversamento" dei residui nel "Vallone" genera un incendio

Un incendio si è sviluppato oggi pomeriggio, intorno alle 15 e 50, in località Cugna a Lipari in prossimità della strada.
Le fiamme, sviluppatesi, nel cosidetto "Vallone" sarebbero conseguenti ad uno "sversamento" nello stesso di residui di rifiuti che, da quanto appurato, sarebbero stati dapprima bruciati in un terreno della zona.
Su quanto accaduto sono in corso i dovuti accertamenti
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco (caposquadra Salvatore Pannuccio). A seguire è intervenuta anche la squadra antincendio della Forestale con il comandante Angelo Coco.
L'incendio per fortuna è stato rapidamente circoscritto ma è davvero da incoscienti accendere dei fuochi in una giornata d'intenso scirocco come quella odierna. Fermo restando il fatto che non è possibile bruciare rifiuti.
Per la cronaca da domani sarà possibile tornare a  bruciare sui campi, in piccoli quantitativi, sfalci, potature e residui vegetali

E' nata Miriam!

E' venuta alla luce Miriam, primogenita di Marina Centorrino e Renzo Casamento. 
A Marina, spesso nostra collaboratrice, a Renzo, ai nonni e ai parenti tutti, le felicitazioni di Eolienews.
Alla piccola l'augurio di ogni bene 

Da oggi "Sportello ascolto adolescenti" all'Istituto Conti di Lipari

COMUNICATO
Dal 15 ottobre 2014, tutti i mercoledì, dalle 09:00 alle 13:00, è in funzione presso l'Istituto "Isa Conti" lo "SPORTELLO ASCOLTO ADOLESCENTI" gestito da chi scrive.
Cos'è lo SPORTELLO ASCOLTO ADOLESCENTI:
• E' un servizio che si svolge nell'ambito della attività di prevenzione e di educazione alla salute previste dal P.O.F.
• Dà l'opportunità di avere un colloquio individuale e riservato su vicende e problemi scolastici e relazionali.
A chi è rivolto lo SPORTELLO ASCOLTO: A studenti, genitori, docenti, personale ATA.
Obiettivi dello SPORTELLO ASCOLTO:
• Attività di orientamento e ri-orientamento alle studentesse e agli studenti.
• Sostegno scolastico. • Ascolto educativo. • Sostegno pedagogico alle famiglie.
Modalità di utilizzo dello SPORTELLO ASCOLTO: • Per gli studenti: o Con prenotazione diretta, tramite il "Modulo di Prenotazione" direttamente dal sito dell'Istituto www.isaconti.it/sportello-ascolto-adolescenti/
• Per i genitori: o Con prenotazione telefonica tramite la Segreteria dell'Istituto. E' garantita la massima riservatezza: tutti i colloqui sono rigorosamente riservati e non verranno fornite notizie sugli studenti che usufruiscono di questo servizio.
Samuele Amendola

Aliquota TASI nel territorio del comune di Lipari: Si paga in unica soluzione. Comunicato

AVVISO 
Si porta a conoscenza dei contribuenti che l’aliquota TASI, nel territorio comunale si pagherà in unica soluzione entro il 16 dicembre corrente anno, con l’aliquota standard dell’1 per mille per tutte le tipologie di immobili ( 1, 2 unità, pertinenze e aree edificabili), senza detrazioni ed agevolazioni.

Per le unità abitative in affitto, il 10 % dell’imposta dovuta è a carico dell’affittuario. 
IL CAPO AREA TRIBUTI - Rag. Lucio D'Ambra

Scossa tellurica nel mare eoliano

Una scossa di terremoto (magnitudo 2.3) è stata registrata stamani dall'INGV nel distretto sismico delle Eolie. L'evento si è verificato alle 08.25  in mare e ad  una profondità di 143.3 km.

Eoliani che non ci sono più (video fotografico IV° parte) durata 7 minuti circa

Due nuovi arrivi alla Ludica Lipari di calcio a 5: Giuseppe Greco e Gabriele Groppo. E sabato c'è il derby con il Salina

La Ludica Lipari di calcio a 5 ha tesserato due nuovi atleti. Si tratta di Giuseppe Greco (portiere) e Gabriele Groppo (difensore)
Intanto cresce la "febbre da derby". Sabato, infatti, al Freeland di Lipari si affronteranno la Ludica e il Salina. Al di fuori del risultato ci si augura sia una bella partita.

Come eravamo

Consiglio comunale a Ginostra. Si riconoscono tra gli altri: Il comandante Stefanino Mazza, i vigili Franco Sulfaro e Giacomo Marino, Santino Maio del Circomare e gli operatori di Teleleisole: Giacomo Corda e Bartolo Bonfante (di spalle)

AEROPORTO REGGIO CALABRIA. LE DETERMINAZIONI PER IL FUTURO DEI SOCI SOGAS SPA

L’Assemblea dei Soci SOGAS SpA ha espresso la volontà unanime, manifestata da parte dei soci presenti, Provincia di Reggio Calabria e Regione Calabria, di salvaguardare e garantire la continuità della stessa Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria.
Determinante e determinato il socio di maggioranza, Provincia di Reggio Calabria, rappresentata in Assemblea dal Presidente dell’Ente, Dott. Giuseppe Raffa, che ha ribadito la necessaria e non più differibile copertura delle perdite dagli enti soci interessati, attraverso una corale e responsabile presa di coscienza da parte di tutti. Sul punto, il Presidente della Provincia ha specificato che per quanto di diretta competenza del Socio di Maggioranza è già in avanzato corso di definizione l’iter necessario per la copertura delle perdite.
Dal canto suo, parimenti, la Regione Calabria rappresentata dall'Assessore Regionale ai Trasporti, on. Luigi Fedele, ha manifestato la disponibilità a procedere nella stessa direzione, tra l’altro, comunicando che è in via di definizione l’iter per trasferire ai sensi di legge i fondi destinati alla incentivazione di nuove rotte che verranno direttamente affidati alle Società di Gestione aeroportuali calabresi, previe espletamento delle norme vigenti, nell'ambito delle politiche di sviluppo turistico della Regione Calabria. Altresì, la Regione si è già attivata per l’organizzazione di un tavolo tecnico presso le sedi competenti che affronti e risolva tutte le procedure propedeutiche al riappalto della nuova aerostazione.
Inoltre sempre in materia di ripiano perdite, a tutela del servizio pubblico di fondamentale importanza per il territorio che SO.G.A.S. S.p.A. gestisce, sulla base della documentazione agli atti della Società e di quanto già deliberato si procederà al recupero coattivo dei crediti nei confronti dei soci che a tutt'oggi risultino inadempienti
Per il Consiglio di Amministrazione, infine, su proposta del Presidente Porcino, l’Assemblea ha dato ampio mandato per richiedere un incontro, al quale parteciperà una apposita Task Force composta dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale, nonché dall'Assessore Regionale e da tecnici di fiducia della Società da svolgersi in Enac a livello centrale per affrontare in via ultimativa le due principali tematiche che, ad oggi, penalizzano lo sviluppo aeroportuale: rimodulazione delle limitazioni tecnico – operative (avuto particolare riguardo all'abilitazione dei piloti) e rilascio concessione trentennale.

Merlino: "Visti i risultati ottenuti alle Egadi.. l'AMP non deve essere tanto male"

Ho visto questi dati relativi all’Area Marina Protetta delle Egadi ed ho chiamato qualche abitante di quelle isole, che sicuramente non sono molto dissimili dagli abitanti eoliani, e mi sono reso conto che tanto male in questa Area Marina Protetta non ci stanno…anzi.
Con enfasi, mi raccontavano delle loro esperienze e di cosa ha portato l'AMP delle Egadi e dei tanti commenti entusiastici dei turisti che hanno goduto delle bellezze naturalistiche di quelle isole.
In questi anni (2011-2014), in ordine sparso hanno realizzato:
· Creazione di 2 cooperative di giovani delle isole, per un totale di 25 ragazzi, precedentemente formati dall’AMP. Queste coop operano per conto dell’AMP da giugno a settembre, e svolgono anche altri incarichi integrativi nei mesi invernali;
· Ricadute occupazionali dirette per 35 persone;
· Progetto Vedette del Mare con il coinvolgimento delle 40 barche da pesca residenti, per 2 anni;
· Installazione di 14 Campi ormeggio nelle 3 isole, per 150 gavitelli totali, eccezionalmente gradite ai diportisti (vedere siti e blog di nautica, bolina, fare vela);
· Installazione di dissuasori antistrascico ecocompatibili e ripopolanti. Dimezzamento in 2 anni dello strascico illegale sotto costa (dati ufficiali blue-box) a beneficio della piccola pesca locale;
· Centro primo soccorso per tartarughe marine in allestimento a Favignana;
· “Osservatorio Foca monaca” al Castello di Punta troia a Marettimo;
· Censimento di 76 siti di immersione, con pubblicazione di volumi con gli itinerari sommersi;
· Marchio di qualità ambientale dei servizi turistici, con già 56 operatori certificati;
· Gemellaggio tra l’AMP Egadi e il Santuario Marino della Baia di Monterey (California);
· Studio con ISPRA che conferma presenza invernale della foca Monaca;
· Decine di Progetti di ricerca e monitoraggio con ENEA, Università di Palermo, ISPRA, CNR, Conisma;
· Approvazione progetto Life Plus TartaLife;
· Aggiudicazione bando di Fondazione Telecom per progetti nelle AMP;
· Partecipazione al Progetto Jellyrisk, con posizionamento di reti antimeduse;
· Realizzazione di una app per smartphone android con le news dell’AMP;
· Educazione ambientale nelle scuole, corsi di formazione per la patente nautica e moduli formativi per accompagnatore nautico per le visite guidate nell’AMP;
· Partecipazioni a fiere e eventi (BIT di Milano, Cous Cous Fest, Extreme Sailing Series);
· Eventi e giornate di volontariato ambientale (Liberazioni di tartarughe marine, Giornata nazionale della bicicletta, Giornate del Mare, Spiagge e fondali puliti, Puliamo il Mondo, Sagra del Pescato e del Purpo ugghiutu);
· Pubblicazioni e pubblicità, Realizzazione di clips e documentari;
· Nuovo Sito web bilingue e pagina Facebook dell’AMP;
· Autofinanziamento: 250 mila euro di proventi, nel 2014 (erano 185mila nel 2013, 160mila nel 2012, 40 mila nel 2011 e 29mila nel 2010) frutto di diritti di segreteria per autorizzazioni, ticket di ingresso e sanzioni, reinvestiti nelle attività dell’AMP (soprattutto il personale);
· Sponsorizzazione tecniche da Canon, Prada, IKEA;
· Nel 2013 migliore valutazione di gestione da parte del Ministero Ambiente;
· ottenimento del premio “Green Coast Award” rilasciato in occasione di Coast-Expo 2013, per il progetto GERIN con l’ENEA;
· La multivisione “Colapesce” vince nel 2013 il premio speciale al Festival Internazionale di Hajange;
· Nuovo spot della Toshiba girato a Cala Rossa;
· Primo sito marino ripreso da Google Street View;
· Realizzazione a Levanzo del film svizzero “Seven Days”;
· 3° posto nel sondaggio di Tripadvisor sulle isole preferite dai turisti europei;
· 1°comprensorio turistico della Sicilia secondo la Guida Blu di Legambiente e Touring Club;
· Cala Rossa eletta 1° spiaggia d’Italia dagli utenti di SkyScanner;
· 4 vele al Comune di Favignana;
· Incremento del 60% degli operatori diving;
· Incremento dei turisti del 5% nel 2013, e del 10% nel 2014 (in controtendenza con tutta Italia).
Se vi pare poco..........
Saverio Merlino

martedì 14 ottobre 2014

Lo Cascio. Breve riflessione sullo “sviluppo”

Di questi tempi si parla molto di “sviluppo”, una parola d’ordine che – rinverdita dalla ciclica comparsa del fantasma dell’aeroporto – veicola imperiosamente, dal web alle chiacchere davanti a un caffè, e suscita inevitabilmente qualche riflessione.
Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta del secolo scorso, in nome dello “sviluppo”, a Vulcano è sorto un centro urbano laddove c’erano solo giunchi, fumarole e capre che pascolavano serafiche alla base di un cratere attivo. A detta di chi ne possiede memoria – io, purtroppo, non me lo ricordo – quella parte dell’isola costituiva uno dei luoghi più affascinanti del Mediterraneo, e forse del mondo. Oggi è difficile immaginarne quella bellezza che qualche foto sbiadita non potrà rendere con efficacia, mentre siamo assuefatti al disordine edilizio appena occultato dalle acacie e dai pini di Vulcanello, alla vista di orrori di calcestruzzo che ci accompagna mentre percorriamo la strada che dal porto conduce alle spiagge nere, e persino al fatto che queste si riducano inesorabilmente, anno dopo anno, assediate dagli stessi alberghi che ne invocano il ripascimento.
Sempre in nome dello “sviluppo”, pochi anni dopo Monte Sant’Angelo è stato ricoperto da una faraonica coltre di cemento, così vasta da potersi distinguere addirittura nelle immagini satellitari. Non c’è dubbio che vi fossero valide ragioni: raccogliere l’acqua piovana per fare fronte alle necessità di una comunità in crescita. Peccato che, nonostante i costi spropositati, un’opera del genere non abbia impedito però di continuare a dipendere da navi che trasportano l’acqua dalla terraferma al modico prezzo di tredici euro a metro cubo.
Una quindicina di anni fa, invece, una pioggia di finanziamenti ha permesso la nascita di nuovi alberghi, residence e strutture affini, trasformando il paese con impressionante rapidità. Lo “sviluppo” era sulla bocca di tutti, e se non facevi l’imprenditore turistico passavi per uno sfigato. Quegli imprenditori, allora rampanti, oggi faticano a stare a galla, inseguiti da oneri di urbanizzazione e tasse sulla spazzatura e, per di più, incattiviti dalla spietata concorrenza cui sono costretti per sopravvivere.
La nostra incontenibile vocazione per lo “sviluppo” ci ha fatto perdere l’opportunità di realizzare – quando si poteva fare e i soldi c’erano – un porto adeguato alle nostre navi e ai nostri aliscafi; qualcuno aveva infatti deciso che bisognava privatizzare tutto per poi spremerlo come un limone, e il fatto che la limonata se la sarebbero bevuta fuori dall’isola rappresentava un dettaglio trascurabile.
Insomma, lo “sviluppo” è un’aspirazione che i più ritengono sacrosanta e inalienabile, ma può anche indurre effetti collaterali indesiderati. In forme meno rilevanti delle precedenti, si manifestano quando fai fatica a individuare la presenza di una spiaggia sotto folte schiere di lettini e ombrelloni; o sogni una caletta romantica dall’acqua cristallina e, invece, vieni accolto dal “tunf-tunf” della musica house sparata a palla e devi stare attento a non farti nebulizzare dal tizio con la pompa; o sbarchi dall’aliscafo e ti fai strada tra una legione di figuri, solitamente poco avvezzi all’uso di lingue straniere, che potrebbero domandarti “zimmari?”, lasciandoti nel dubbio se stiano affittando camere o capre. Se ne potrebbero riempire pagine intere, di effetti collaterali.
La cosa singolare è che noi contiamo più di un milione di presenze l’anno – naturalmente, parlo di quelle ufficiose – ma, nonostante questo, avvertiamo l’esigenza di svilupparci ancora. Qualcosa, evidentemente, non ha funzionato. Eppure un milione di presenze non è poco, per un paese “sottosviluppato” come il nostro. Perché si ostinino a venire dalle nostre parti, è un mistero insondabile. Forse è gente a cui piacciono le isole, e che magari si aspetta di trovare delle isole. Noi, invece, amiamo travestirle da qualcosa che non sono, un po’ Rimini, un po’ rambla di Barcellona, un po’ mercatino rionale dell’altra Barcellona, quella di Pozzo di Gotto. Mentre vendiamo souvenir da un euro ai malcapitati appena scesi da un barcone e pronti ad essere stipati in un megabus che deve fare quattro manovre ogni tornante, sogniamo il turismo d’élite, quello dei ricchi che portano i soldi. Sogniamo lo “sviluppo”.
Pare che adesso sia indispensabile fare atterrare qualcosa, per poterci finalmente sviluppare. Pazienza se non si tratta più dell’aeroporto di Poggio dei Funghi che, con buona pace dell’ingegnere Cincotta, è stato bocciato dall’evidenza dei fatti; anche un’aviopista, un piccolo ultraleggero, possono restituirci l’inebriante sensazione di rimetterci in gioco, di svoltare, di creare un futuro o, più prosaicamente, un presente: come ha scritto qualcuno, noi dobbiamo “prendere il volo”!
È un po’ malinconico vedere una comunità che investe le proprie speranze su ottocento metri di terra battuta, quando attorno a sé ha chilometri e chilometri quadrati di luoghi – nonostante tutto – ancora meravigliosi e invidiabili. Peraltro, spesso assolutamente ignoti a chi vive nelle loro immediate adiacenze. Forse il punto è questo: la gente va in un’isola cercandone l’intrinseca semplicità e la bellezza, mentre noi ci affanniamo nel tentativo di sembrare altro, perché di semplicità e di bellezza ne abbiamo pieni gli occhi, e naturalmente le tasche. Noi ci affacciamo dalle cave di caolino e immaginiamo campi da golf e aviopiste; loro ci vanno perché è un posto selvaggio ed emozionante. Noi sogniamo di vederli scendere da un ultraleggero; loro si accontenterebbero di sorbirsi una granita senza il costante, mortifero olezzo del tombino accanto.
Certo, non possono pretendere di essere coccolati e vezzeggiati, come si faceva una volta, quando entrambi – visitatori e isolani – sapevano stupirsi a vicenda: i tempi sono cambiati. Magari gli basterebbe trovare un cestino per le cartacce, una toilette senza fare mezz’ora di fila al bar, un’isola pedonale piuttosto che un autodromo per scooter e taxi, la galleria dell’ascensore per il Castello aperta (e, va da sé, un ascensore funzionante), un ufficio informazioni che non sembri l’oracolo della Pizia, un fruttivendolo che non spacci arance come se fossero lingotti d’oro, addirittura qualche sentiero percorribile e ben segnalato; oppure soltanto un po’ di attenzione, un sorriso spontaneo, senza fini necessariamente commerciali. Ma noi siamo molto impegnati: siamo un paese in via di “sviluppo”.

Pietro Lo Cascio

Stromboli. Si registrano frequenti emissioni di cenere. Prosegue l'attività effusiva

L’analisi delle immagini riprese dalle telecamere di monitoraggio ha evidenziato oggi un intenso degassamento delle bocche della terrazza craterica e in particolare si sono osservate frequenti emissioni di cenere, che si diluisce rapidamente in atmosfera, da una delle bocche situate nel settore meridionale. 
L’attività effusiva e le caratteristiche del campo lavico nella zona a valle del pianoro di quota 600 non hanno subito delle variazioni significative rispetto ai giorni precedenti 
Le caratteristiche della parte bassa del campo lavico in prossimità della costa sono le stesse di quelle descritte nei giorni scorsi: periodicamente si mettono in posto dei sottili fronti lavici che si raffreddano rapidamente e dai quali franano blocchi di materiale incandescente che arrivano in prossimità della costa.