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sabato 23 luglio 2011

Il quarto aliscafo Siremar e il sistema di prenotazione online. La nota di Federalberghi Eolie

Nonostante le numerose missive e i disagi sino ad oggi patiti, siamo purtroppo costretti a denunciare ancora una volta il mancato impiego del IV aliscafo Siremar, previsto dalle convenzioni e dagli impegni assunti dal Governo. Con comunicazione del 25 maggio chiedevamo inoltre che si prendesse in considerazione – laddove in periodi di emergenza dovesse venire a mancare il quarto aliscafo – di non adottare il piano a tre aliscafi estivo in quanto questo male si integrava con gli altri servizi offerti dalla Usticalines. Il mancato accoglimento di tale richiesta ci ha portati ad assistere inermi a buchi di oltre due ore e mezza tra una corsa e l’altra sulle tratte principali e negli orari di punta. Mentre in altri orari della giornata ci si ritrova con mezzi in partenza a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro.
Abbiamo, inoltre, dovuto subire in più di un’occasione, non solo nei mesi di maggio e giugno ma anche in pieno luglio, alla mortificante riduzione a due aliscafi. A ciò bisogna aggiungere che gli aliscafi Siremar – molto probabilmente a causa del mancato rispetto del programma di manutenzione previsto – non riescono mai ad essere impiegati a pieno carico. Permangono infine i problemi connessi al sistema di prenotazione online, tanto che solo le agenzie convenzionate e dotate di biglietti riescono ad effettuare le prenotazioni e, per quanto riguarda le navi, solo su un numero limitato di cuccette e di posti auto. Nella maggior parte dei casi i clienti sono quindi costretti a rinunciare alla tratta Eolie- Napoli indirizzandosi sugli aeroporti di Catania e Reggio Calabria. In altri casi molti albergatori si si sono ritrovati nella necessità di dover acquistare per conto dei propri ospiti i biglietti presso le biglietterie locali.
Christian Del Bono (presidente Federalberghi Eolie)

"A Nuda", l'ultima fatica di Davide Cortese il 9 agosto sarà presentato a Canneto

Si chiama "A N U D A" l'ultima fatica poetica del liparoto DAVIDE CORTESE  Aletti Editore- Roma- che sarà presentata il prossimo 9 agosto alle 22 all'Hote Casa janca a Canneto
Il libro è in vendita nelle librerie online Aletti e su Internet book shop  
...Sull'isola di Davide Cortese, la maliosa isola di Lipari, la parola "anuda" significa "nudo". E' proprio la nudità la cifra stilistica della silloge di questo visionario poeta. Nudità intesa come vulnerabilità, come sensualità. Nudità letta come autenticità, come libertà. I versi di Davide Cortese sono tasselli di un prezioso mosaico che ritrae uno splendido e inquieto nudo di poeta. Il nudo di un'anima in bilico tra santità e dannazione. Un nudo d'uomo, di spregiudicata bellezza e commovente intensità.
DAVIDE CORTESE è autore delle sillogi poetiche "ES", "Babylon Guest House", "Libro di vetro", "Storie del bimbo ciliegia" e della raccolta di racconti "Ikebana degli attimi". I suoi versi sono presenti in diverse riviste letterarie cartacee e on line, e sono inclusi nelle antologie "200 giovani poeti europei in nove lingue" e "Poliantea".

Ministeri (di Luca Chiofalo)


Senza obiezioni di maggioranza (tranne casi isolati), la Lega, oggi, ha inaugurato quattro "dipartimenti" ministeriali al nord.
Rimarcherei che lo ha fatto la Lega, come se i ministeri della repubblica le appartenessero e appartenessero al nord in esclusiva.
Il "Corriere della Sera" online scrive, addirittura, che due consiglieri comunali del Pd, con tanto di tricolore al seguito, non sono stati ammessi perchè erano graditi solo "fazzoletti verdi". Come bisogna chiamare questa "parata" provinciale e delirante, secessione nella sostanza o becero e costoso  folklore? La domanda la porrei alla molto consistente deputazione meridionale che sta a Roma a difendere non so quale interesse; sicuramente non quello del bistrattato sud, ma, alla luce dei fatti, neanche quello della "decenza nazionale". 
Storicamente, siamo stati noi tra i più restii a farci annettere all'Italia Sabauda. Forse, da Siciliani, avveduti e diffidenti, avevamo previsto che non sarebbe stato un "grande affare"; che avremmo assistito, dopo lo sfruttamento del nostro territorio per interessi a noi lontani, a questo delirio nordista, a questo scempio della nostra dignità, a quest'abbandono voluto e pianificato (vedi risorse bloccate, trasporti dimezzati, infrastrutture ferme, campo libero concesso al potere criminale), indegno di una nazione che si dice civile e solidale.
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO 

Via Palermo. Quesiti.

Riceviamo e pubblichiamo:
In risposta alla nota di Paola Martello vorrei capire due cose:
- se è vero che nella via Palermo vige un divieto di accesso da diversi anni, si presume che da
un'altra parte ci sia un senso unico;
- mi chiedo e vi chiedo ma la via in questione è una via privata o comunale?
Se fosse comunale non capisco perchè l'accesso e la sosta siano riservati ai soli residenti domiciliati! Perchè tale privilegio?
Cordiali saluti
Luciano Mollica

Unci e procurato allarme. Lettere al direttore. Ci scrive Pietro Lo Cascio

Caro Sarpi,
ti scrivo in merito alla notizia apparsa sul tuo giornale on-line, “Lavori a Unci. In arrivo una denuncia per procurato allarme?”, ripresa anche dal tuo collega Paino su lipari.biz e apparsa – mi dicono, abitualmente non la leggo – su Gazzetta del Sud. Ho molta stima – lo sai – del lavoro che svolgi, ma non ti nascondo di essere rimasto sorpreso, in questo caso, del “taglio” dato all’informazione di cui ci porti a conoscenza. Chi denuncia chi? Hai notizie più precise? La denuncia sta per essere presentata dalla ditta che esegue i lavori? Da chi gestisce il dissalatore di Canneto Dentro? Dall’amministrazione comunale? O, addirittura, dal commissario all’“emergenza idrica”?
Quando un giornalista serio e professionale, quale tu sei, ha sentore di un simile avvenimento, perché non esplicita la fonte – non è certamente segreta, dato che si appresterebbe a denunciare qualcuno per “procurato allarme” – e chiarisce dunque i termini della vicenda, troncando sul nascere eventuali dubbi e, inevitabilmente, non procurando “allarmi” più o meno attendibili?
Te lo chiedo perché l’intera questione dei lavori – avviati senza nemmeno un cartello dove si potesse evincere la loro natura, finalità, responsabilità – ha destato comprensibili perplessità, per una lunga serie di ragioni che prima di me ha bene evidenziato il consigliere Megna in una recente interrogazione; di solito, alle perplessità dei consiglieri comunali, dei cittadini e delle associazioni che li rappresentano, si dovrebbe rispondere con chiarimenti, piuttosto che paventando minacciose azioni giudiziarie.
Sull’opportunità di procedere nel modo e nei tempi contestati, potremmo discutere a lungo; è chiaro che se c’è un’emergenza di natura tecnica, la “bolla d’aria” cui fai riferimento, si interviene con la dovuta urgenza, ma agendo in una spiaggia pubblica che è una delle principali mete turistiche dell’isola e nel pieno di una stagione balneare, sarebbe auspicabile fornire corretta informazione e limitare al massimo i disagi connessi all’intervento. Proprio la mancanza di garanzie e di informazione risulta essere stata il motivo di una diffusa apprensione e, successivamente, di disposizioni dell’Ufficio Circondariale Marittimo che richiedono le analisi e un definitivo parere dell’ARPA, soggetto pubblico titolato ad agire a garanzia della salute pubblica. Se, come hai scritto, si tratta invece della collocazione di una nuova condotta “che consentirà un più efficace funzionamento dell’impianto”, invito gli estensori della fantomatica denuncia “per procurato allarme” a denunciare pure me, perché è evidente che tale iniziativa, attuata nel mezzo della stagione estiva e in un’isola che fatica a fare fronte a una grave crisi turistica, sarebbe frutto di un’inadeguata pianificazione degli interventi essenziali di manutenzione, gestione e miglioria di un impianto. In questo caso, chi realmente starebbe procurando “allarme”, i cittadini che si chiedono cosa stia succedendo e lamentano evidenti disagi, o chi avvia i lavori in questione in pieno luglio a danno dell’immagine di una delle ultime spiagge accessibili? Naturalmente, questi sono aspetti che valuterà chi dovesse eventualmente ricevere questa strana denuncia, partorita – a mio modesto avviso – più da un senso di inguaribile autoreferenzialità, che da una attendibile – ma, purtroppo, ormai troppo spesso assente – assunzione di responsabilità di fronte a lecite istanze presentate dalla cittadinanza.
Cordialmente
Pietro Lo Cascio
consigliere comunale di Sinistra Ecologia Libertà
NOTA DEL DIRETTORE
Caro Pietro,
nessuna volontà di polemizzare con te stante anche il rispetto (reciproco credo). Per questo motivo con questo scritto  intendo chiudere questa discussione e non dare spazio sia ad altre mail già arrivate stamani definite "chiarificatrici" da parte di chi le ha inviate, e che poi sono una sottile (?) aggressione al diritto di cronaca, sia ad altre che dovrebbero arrivare.
Ogni giornalista ha le sue fonti confidenziali attraverso le quali accede a determinate notizie. Proprio perchè confidenziali queste fonti, ovviamente, restano anonime. In questo caso una di queste fonti mi ha informato che vi sarebbe l'intenzione di presentare quella che tu definisci "fantomatica denuncia" da parte di "quanti a vario titolo sono interessati all’intervento pro funzionalità del dissalatore di Canneto Dentro" (così era scritto nell'articolo da me pubblicato)
A me interessa la notizia è la notizia c'è.... giusta o sbagliata che sia l'azione che si vorrebbe intraprendere.
Credo mi permetterai di dire che sono stato ben chiaro anche senza stare ad elencare nomi, cognomi, professioni o ruoli che potrai presumere siano nella mia conoscenza. 
Per il resto ci sono organismi competenti che valuteranno a fronte di altre segnalazioni-denunce se il criterio adottato nell'installazione del cantiere, sulla sua segnalazione sia legale o meno. Così come se vi sono i presupposti di inquinamento ambientale o se tutto nel complesso è stato solo una "bolla d'acqua", pardon "d'aria" che si poteva sgonfiare senza estremismi da qualunque parte essi siano stati posti in essere o stiano provenendo.
Per quanto riguarda la "Gazzetta del sud", che tu scrivi di non leggere abitualmente, caro Pietro posso garantirti che non pubblica solo queste notizie (invise o non accettate da qualcuno) ma spesso e volentieri, sia a mia firma che del collega Paino, da spazio a tutto quanto accade in quest'isola. Ivi compresi decine di articoli che danno risalto alle tue iniziative
Salvatore Sarpi

Un divieto...non divieto

Riceviamo dal consigliere Adolfo Sabatini e pubblichiamo

Tra sacro e profano. Lettera aperta del gruppo Ottava nota

Riceviamo dal gruppo "Ottava nota" (a firma del responsabile e pubblichiamo)
SACRO E PROFANO

Milazzo. Turisti abbandonati a se stessi (Gazzetta del sud di oggi)

Nella Gazzetta del sud di oggi un articolo di Mario Basile sui disagi patiti a Milazzo dai turisti in attesa di imbarco sui mezzi per le Eolie e la mancanza (spesso) di informazioni anche sulla soppressione delle corse. Nel pezzo si evidenzia anche come si vendino biglietti per tratte sospese.A proposito dell'incidente vericatosi a bordo dell'aliscafo Antioco si registra una lettera inviata dall'on. Vincenzo Garofalo al commissario di Siremar, Giancarlo D'Andrea per chiedere rapide soluzioni a problematiche concrete.

Guide turistiche in visita a San Calogero

Questa  mattina alle ore 11.30  una rappresentanza delle Guide Turistiche Autorizzate della Provincia di Messina, aderenti a FEDERAGIAT,  operanti sul territorio delle Isole Eolie, è stata invitata dall’assessore al turismo del Comune di Lipari Anna Spinella, a visitare l’ ex stabilimento delle Terme di San Calogero, per prendere atto del recente progetto di rifunzionalizzazione dello stesso. Tale visita ha l’obiettivo di ripristinare questa tappa nei circuiti turistico-culturali del territorio eoliano.

Tirrenia: «Governo blocchi la vendita».Lo afferma il deputato sardo Pili

«Le convenzioni allegate al contratto di vendita di Tirrenia sono uno schiaffo alla Sardegna e ai sardi. E' semplicemente impensabile che i sardi debbano pagare piu' dei non residenti per un servizio di continuita' territoriale che anziche' avvicinare la Sardegna al resto del paese l'allontana inesorabilmente».
Lo denuncia il deputato sardo Mauro Pili in un'interrogazione, depositata giovedì agli atti della Camera e pubblicata sui resoconti di oggi, in cui chiede al governo di bloccare la vendita. Secondo Pili le convenzioni lederebbero il diritto alla mobilità dei Sardi. «La convenzione di cui informalmente sono venuto in possesso - spiega il parlamentare del Pdl - è l'esatto contrario di un contratto di servizio pubblico e rappresenta un grave e lesivo atto contro il diritto alla mobilità non solo di un intero popolo, quello sardo, ma di un intero territorio regionale».
Basterebbe conoscere solo un dato, quello della tratta Olbia-Genova - per comprendere che chi ha redatto il documento «niente conosce del significato di continuità territoriale e tantomeno conosce le norme relative al diritto alla mobilità, alla libertà di movimento e alle pari condizioni per tutti i cittadini europei». «Lo Stato e la Regione Autonoma della Sardegna - conclude Pili - devono esercitare la funzione e il dovere di controllo e indirizzo. E' grave che coloro che avevano il compito di scrivere, imporre e controllare le regole lo abbia fatto omettendo le più elementari norme. E' fin troppo chiaro - conclude Pili - che se la Tirrenia verrà venduta senza regole capaci di tutelare i sardi e la Sardegna la continuità territoriale sarà finita».

Eolie oggi in tv

Stamani alle 10.40 le Isole Eolie saranno su RAI 2 ospiti del programma “Quello che… regioni”. Vulcani, Archeologia, Natura, Enogastronomia: turismo.

venerdì 22 luglio 2011

Lavori ad Unci. In arrivo una denuncia per procurato ed ingiustificato allarme?

Una denuncia per procurato ed ingiustificato allarme potrebbe scattare già nelle prossime ore nei confronti del Codacons e di quanti cittadini e/o esercenti attività commerciali hanno sollevato la questione relativa ai lavori in corso nella baia di Unci a Canneto, ponendo il dubbio che vi potesse essere un inquinamento delle acque marine  dovuto allo sversamento nelle stesse di un liquido grigiastro. Liquido che, come ribadito dagli addetti ai lavori, non è null’altro che acqua salmastra mista a sabbia. La notizia non ha ancora il crisma dell’ufficialità ma da fonti attendibili apprendiamo che questo sarebbe l’orientamento di quanti a vario titolo sono interessati all’intervento pro funzionalità del dissalatore di Canneto Dentro. A questi si aggiungerebbero cittadini ed esercenti attività economiche e commerciali che, tra l’altro, si ritengono danneggiati dal mancato proseguimento dei lavori e quindi dal ritardo con cui si darà piena funzionalità al dissalatore. Nell’area si starebbe, infatti, procedendo sia ad eliminare una “bolla d’aria” dall’impianto d’adduzione sia a posizionare una nuova condotta che consentirà un più efficace funzionamento dell’impianto in termini di produzione del prezioso liquido. Come si ricorderà i lavori, stante anche le segnalazioni alla Procura, sono stati sospesi da qualche giorno in attesa del sopralluogo dell’ARPA che dovrebbe avvenire lunedì.

La diatriba di Via Palermo e quella segnaletica "un po così". Ci scrive la dottoressa Sobrero

Egregio direttore,
le rubo solo qualche istante per esporre un mio pensiero in merito alla DIATRIBA sulla Via Palermo.....
...Continuano a cambiare la segnaletica verticale.... ma ci fosse una volta che dal "SACCO" pescassero quella giusta..... (come del resto in tutta l'isola)
Il DIVIETO DI ACCESSO in questione a mio avviso è sbagliato: perchè cosi messo prevede che dall'altro accesso ovvero dalla Marina Garibaldi ci sia l'ingresso con  affissa segnaletica verticale di senso  unico. (come dice la dicitura del segnale di DIVIETO DI ACCESSO O SENSO VIETATO: "VIETA DI ENTRARE IN UNA STRADA ACCESSIBILE IN UN ALTRO SENSO")...
Se proprio sono cosi desiderosi di avere la loro "strada privata"..... si attivassero per farsi installare un segnale più consono... vedi magari un DIVIETO DI TRANSITO CON UN PANNELLO INTEGRATIVO (DIVIETO DI TRANSITO: vieta a tutti i veicoli di entrare in una strada; posto su enrambi gli accessi, e può essere integrato da un pannello di limitazione)
..... si pensasse a RISOLVERE cose più SERIE anzichè queste cretinate!!!!!!!
Cordialmente con stima
dott.ssa Patrizia Sobrero

Il programma religioso per San Cristoforo.

Via Cairoli e quel divieto di accesso non rispettato da ben 23 anni. Lettere al direttore

Caro direttore,
mi permetta di aggiungere che bisognerebbe multare anche chi contravviene il divieto di accesso apposto nella via Cairoli da ben 23 anni. Duranti i quali non mi risulta (qualcuno mi smentisca se sbaglio) sia mai stata elevata alcuna multa e così facendo l'accesso al vicolo da parte di motocicli é diventato senza freno.
Il transito indisciplinato e la velocità, spesso sostenuta (per poter affrontare la salita), di rumorosi motoveicoli, a qualunque ora del giorno e della notte, in un vicolo così stretto e soprattutto sprovvisto di marciapiedi  mette a rischio l'incolumità delle persone. Non trascurabili sono le esalazioni dei gas di scarico che penetrano all'interno delle abitazioni, specie in questa stagione.
Roberto V. 

Panarea. Molo al buio

Lamentele giungono dall'isola di Panarea dove il molo di San Pietro è praticamente al buio e non funziona neppure il fanale verde di segnalazione. Ciò costituisce un potenziale pericolo sia per i mezzi in transito che per le operazioni notturne. La risoluzione della problematica – da quanto apprendiamo – è da tempo stata sollecitata dal Circomare al comune di Lipari che è l'Ente competente. Sinora, purtroppo, senza riscontro alcuno.

Ex Pumex. Maxi-pulizia nel degrado di Sottomonastero

Un radicale intervento di pulizia dell'area alle spalle della nuova sala attesa di Sottomonastero a Lipari è stata posta in essere stamani da una squadra di ex Pumex composta da Ciccio Carbonaro, Frank Puglisi e Gaetano Saltalamacchia. Un intervento che ha permesso di rimuovere dalla zona un quantitativo notevole di materiale vario, anche ingombrante quali copertoni, carriole, espositori in ferro, vecchie marmitte, pezzi di motori ecc.
L'intervento, effettuato dagli ex Pumex, rientra nell'ambito di un piano di riqualificazione e pulizia del territorio portato avanti dall'assessore Anna Spinella, sotto il diretto coordinamento del Circomare Lipari, e che ha interessato già altre aree.
Certo a vedere quello che è stato rimosso da quell'area, anche tra i massi frangiflutti e tra non poche difficoltà, non si può certo parlare di civiltà....anzi tutto il contrario. Spesso si accusa la pubblica amministrazione (a torto o a ragione)ma, in questo caso, davvero non si può che puntare il dito sull'inciviltà e sulla mancanza di rispetto per la propria terra da parte dei cittadini..... Per fortuna non tutti.
IL VIDEO:

Il divieto d'accesso sulla via Palermo. Ci scrive Paola Martello

Gentile Direttore,
vorrei portarlo a conoscenza che nella via Palermo, da diversi anni, vige un divieto d'accesso tranne per i residenti domiciliati e che la segnaletica è stata cambiata con l'installazione dell'archetto dissuasore. Quindi, coloro che non risiedono nella via Palermo e nella via Adua firmando una petione hanno ammesso di aver contravvenuto negli anni al divieto che vige e vigeva nella stessa......
Cordiali saluti.
Paola Martello

"Salvate l'agricoltura delle isole minori". Appello del sindaco Massimo Lo Schiavo dopo che paglia, sfalci e potature e altro materiale agricolo o forestale naturale vengono inquadrati come rifiuti

Pubblichiamo la lettera che il coordinatore Ancim, Massimo Lo Schiavo, ha inviato all'Assessorato regionale territorio e ambiente, al Dipartimento Foreste demaniali, al Comando del corpo forestale, all'Assessorato regionale Risorse agricole e forestali  OGGETTO: art. 185 del D.lgs 3 aprile 2006 n. 152, così come modificato dall’art. 13 del D.lgs 3 dicembre 2010 n. 205

Il Decreto Legislativo 3 dicembre 2010, n.205 "Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010 - Suppl. Ordinario n. 269, ha modificato alcuni articoli del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152 “Norme in materia ambientale” riguardanti lo smaltimento dei rifiuti.
L’art. 13 del D.Lgs. 205/2010 (Modifiche all’articolo 185 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152) stabilisce che non rientrano nel campo di applicazione della parte IV del Decreto ( che disciplina la gestione dei rifiuti)“paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericoloso utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di energia da tale biomassa mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente né mettono in pericolo la salute umana”.
Successivamente, in data 13.05.2011, il Comando Forestale dello Regione Siciliana- Servizio V, in applicazione dell’art. 13 del D.Lgs 205/2010, ha emanato la Circolare n. 16924 con la quale, interpretando la volontà del legislatore, stabilisce che “paglia, sfalci e potature, nonché altro materiale agricolo o forestale naturale non pericolosi...", se non utilizzati in agricoltura, nella selvicoltura o per la produzione di energia mediante processi o metodi che non danneggiano l′ambiente, ne mettono in pericolo la salute umana devono essere considerati rifiuti e come tali devono essere trattati.
La combustione sul campo dei residui vegetali si configura quindi come illecito smaltimento di rifiuti, sanzionabile ai sensi dell′art. 256, 1° comma del D.Lgs 152/2006.
Alla luce di questa nuove disposizioni, pertanto, anche i Comuni dovranno adesso adeguare i propri regolamenti e/o ordinanze sui fuochi controllati in agricoltura finora consentiti agli agricoltori in precisi periodi dell’anno.
Queste nuove disposizioni aprono scenari devastanti per i territori insulari, i quali si trovano per l’ennesima volta ad essere non tenuti in considerazione.
I nostri territori, come ribadito più volte, hanno bisogno di provvedimenti ad hoc che regolamentino i ritmi di chi li vive, e soprattutto che non mettano a repentaglio la già delicata economia.
Con questa modifica dell’art. 185 del D.lgs 152/2006, il comparto agricolo delle isole minori subirà un duro colpo: vietare la combustione sul campo dei residui di potatura delle colture locali, antichissima pratica agricola, innescherà un processo di abbandono dei terreni finora coltivati da parte degli abitanti, i quali dovranno decidere se continuare a coltivare la propria terra, rischiando una denuncia di tipo penale per aver bruciato i residui delle proprie potature.
I territori delle isole minori sono sede di produzioni di eccellenza, come il Malvasia delle Lipari, il Passito di Pantelleria, i capperi, le coltivazioni di uliveti, alle quali si aggiunge la presenza di Parchi e Riserve Naturali che necessitano di operazioni continue di discerbamento e pulitura, i cui residui, finora venivano smaltiti attraverso procedure di combustione in loco.
Tale divieto, quindi, secondo le nuove direttive, imporrebbe alle amministrazioni locali la raccolta e lo smaltimento di tali residui, gravando il settore delle raccolta degli RSU di un carico tale da generarne l’inevitabile collasso. Difatti, visto che ad oggi nessuna delle isole minori risulta essere dotati di impianti capaci di accogliere e smaltire i prodotti in questione, questi dovranno inevitabilmente essere trasportati via mare tramite i mezzi dedicati al trasporti dei rifiuti operanti in questi distretti. Questo comporterà ulteriori aggravi di spesa del servizio che senz’altro nessuno dei comuni isolani sarà in grado di sostenere. Pertanto, considerate tutte le difficoltà che caratterizzano il territorio insulare nella questione dello smaltimento di paglia, sfalci, potature, ecc., e alla luce di quanto esposto, si chiede agli enti in indirizzo di provvedere alla urgente risoluzione della questione prevedendo un provvedimento che escluda dalla normativa in oggetto le Isole minori siciliane
In attesa di gradito ed urgente riscontro si porgono ossequiosi saluti
Il Sindaco di Santa Marina Salina- Coordinatore ANCIM Sicilia
Massimo Lo Schiavo

Giochi di prestigio (di Pino La Greca)

I giochi di prestigio sono una forma di spettacolo basata su alcune particolari abilità che mirano a far credere allo spettatore di trovarsi di fronte a un prodigio di natura magica. In realtà i segreti di maghi, prestigiatori o illusionisti si basano sulla suggestione, su abilità manipolative. Per effetto della suggestione, lo spettatore è portato a percepire la realtà in modo fallace, e quindi a giungere a conclusioni errate che lo inducono a ritenere che chi si sta esibendo sia in grado di ottenere risultati impossibili.
Con cadenza annuale ormai da dieci anni assistiamo ai giochi di prestigio da parte del capo dell’amministrazione che suggestiona il pubblico con abili mosse nel tentativo, ormai scoperto, di far passare le sue peggiori iniziative senza che la cittadinanza si renda conto di quello che succede, (cosciente che tutti sono impegnati a sopravvivere, in quanto ormai il nostro turismo si racchiude in una manciata di settimane e con quello che si realizza si dovrà sopravvivere per il resto dell’anno); è stato così per l’aviosuperfice, spacciata per opera di protezione civile ed inserita nel PRG a viva forza soltanto per ritrovarsela a distanza di diversi anni clamorosamente bocciata; è stato così per il progetto del porto turistico ad Unci, prontamente ritirato non appena l’opinione pubblica si è resa conto di quello che succedeva; è stato così per il megaporto di Lipari e la relativa società mista a prevalente capitale privato, inseriti all’interno di una delibera del consiglio comunale che i consiglieri comunale del tempo hanno votato senza rendersi conto di quel che votavano; un progetto respinto dalla Regione Siciliana, un bel buco di bilancio per il quale gli eoliani saranno, nei prossimi anni, chiamati a fare sacrifici per ripianare i debiti.
Adesso ci riprova con le opere del depuratore di Canneto Dentro o con le speculazioni edilizie ai danni delle future generazioni, basta prendere in mano l’elenco dei lavori del prossimo consiglio convocato il 1 agosto prossimo.
Ho letto moltissimo sulla vicenda “transenne” nei vicoli di Canneto, di cui ricordo l’esordio con la via Marconi alta, alle spalle del Gattopardo, (per chi conosce poco Lipari), ma non ho letto con altrettanta indignazione dello scavo in piena spiaggia nel bel mezzo dell’estate.
Mentre stiamo ad osservare i suoi giochi con dissuasori e cavalli di frisia nei vicoli di Canneto cosa sta preparando il nostro illusionista?
Che sorpresa ci vuole propinare?
Quale altro pacco è pronto per le Eolie?
 Occhi aperti.
 Lipari 22 luglio 2011
Giuseppe La Greca

Di tutto un po

Il consiglio comunale di Lipari convocato per il 1° agosto - Lunedì 1° agosto tornerà (?) a riunirsi il consiglio comunale di Lipari. E' stato convocato dal presidente Pino Longo. All'ordine del giorno, tra l'altro, la riproposizione della delibera per la realizzazione da parte di una società di 144 appartamenti tra Lipari e Vulcano. In cambio saranno realizzate due caserme per i carabinieri a Lipari e Panarea. 
A Malfa stasera si presentano i libri del Centro Studi- Nuovo appuntamento stasera a Malfa, nella splendida cornice di Palazzo Marchetti, per la presentazione delle novità del Centro Studi Eoliano. Interverranno Clara Raimondi e Pino La Greca che illustreranno i volumi editi nel corso del 2001. Sarà l’occasione per tornare a raccontare le giornate di Filicudi e mostrare le immagini di quei giorni.

"Si chiuda il cantiere di Unci e si restituisca la spiaggia alla fruibilità". Il consigliere scrive a sindaco, commissario per l'emergenza idrica, al RUP, al Circomare e alla Polizia municipale

Oggetto: intervento integrato per la criticità di Lipari e Vulcano – Dissalazione Isola di Lipari- Lavori in località spiaggia di Unci – Canneto
Con riferimento ai lavori in oggetto commissionati dal Commissario Delegato Avv. Luigi Pelaggi all’impresa esecutrice SLED C.G. spa, lo scrivente Consigliere Comunale espone quanto segue:
Dal cartello di cantiere, posizionato tardivamente e soltanto a seguito di segnalazione/esposto da parte di cittadini ed associazioni locali, si evince che i lavori che interessano la spiaggia di Canneto in località Unci, iniziati nei primi giorni del mese di Luglio (a stagione estiva pienamente inoltrata!!!) riguardano il procedimento di realizzazione del nuovo impianto di dissalazione in località Canneto Dentro, per il quale il committente risulta essere il Commissario Delegato per l’emergenza Avv. Luigi Pelaggi;
Ø  Per quanto informalmente trapelato, i lavori de quibus, sarebbero finalizzati ad eliminare una bolla d’aria dalla condotta di aspirazione al fine di ripristinarne la piena funzionalità;
Ø  Come evidenziato dal Codacons a seguito di dettagliato esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, durante l’esecuzione dei lavori è stata utilizzata una pompa idrovora che ha prelevato le acque sporche presenti nella fossa scavata sulla spiaggia e ne ha sversato il contenuto direttamente in mare, rendendo torbida l’acqua della baia circostante;
Ø  In atto il cantiere, ubicato in area demaniale sulla spiaggia di Canneto al confine con la via Marina Garibaldi, risulta ormai da alcuni giorni fermo e non operante, in attesa per quel che è dato sapere, di apposito sopralluogo che la stazione appaltante avrebbe richiesto all’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) al fine di esperire le analisi chimico-batteriologiche delle acque sporche che vengono riversate in mare;
Ø  Preso atto che, da informazioni assunte presso la gestione Commissariale, il sopralluogo dei tecnici dell’Arpa non potrà avvenire prima di Martedì 26 Luglio, salvo imprevisti dell’ultimora, e che per ottenere gli esiti di laboratorio e le risultanze analitiche dei prelievi effettuati si dovranno attendere almeno 2/3 settimane dalla data del sopralluogo, fino alla metà circa del mese di Agosto;
Ø  Ritenuto inconcepibile e gravemente lesivo dell’immagine turistica della frazione di Canneto e dell’intera isola di Lipari, la presenza di un cantiere (con ruspe, pompe, gruppi elettrogeni, operai etc..) sulla principale spiaggia dell’isola, da poco insignita del prestigioso riconoscimento della Bandiera Blu;
Ø  Considerato peraltro che risulta vigente l’Ordinanza Sindacale n. 228/1995 che vieta perentoriamente che si possano eseguire lavori di alcun genere nei centri urbani di Lipari e Canneto, dal 20 Luglio e per tutto il mese di Agosto (anzi limitatamente “per la Via Marina Garibaldi di Canneto, da Unci a Calandra” la sospensione viene anticipata al 1 Luglio e fino al 31 Agosto) e che “eventuali deroghe possono riguardare solo lavori interni, che non recano disturbo alla quiete e che non provocano ingombro e polverio”;
Tutto quanto premesso che si intende integralmente richiamato, senza volersi soffermare, almeno in questa fase, sull’iter procedurale attuato, sulle autorizzazioni necessarie all’espletamento dei lavori e sui gravissimi danni che il mantenimento dello “status quo” provoca all’immagine turistica del territorio, con evidenti ripercussioni di natura socio-economica per l’intera comunità,
Considerato, peraltro, che i lavori sull’area demaniale potrebbero protrarsi fino alla metà del mese di Agosto e che, stante il contenzioso in atto, non pare imminente l’auspicabile repentina conclusione dei lavori ed il ripristino della piena funzionalità del tratto di spiaggia interessato
il sottoscritto FRANCESCO MEGNA in qualità di Consigliere Comunale
= CHIEDE =
Alle SS.LL. ciascuno per le proprie competenze
Ø  L’immediata sospensione dei lavori e la chiusura del cantiere, fino al 1 Settembre 2011, in ottemperanza all’Ordinanza Sindacale n. 228/1995;
Ø  L’immediata riapertura alla fruizione ed alla balneazione del tratto di spiaggia in località Unci di Canneto interessato dai lavori di cui all’oggetto della presente.
In attesa di urgente riscontro in forma scritta si porgono distinti ossequi.
Lipari lì 22/07/2011
Francesco Megna

"Scompare" nella notte la transenna della via Adua

La transenna di Via Adua di Canneto, al centro delle polemiche e di prese di posizione varie, è "scomparsa" (vedi foto)  nel buio della notte cannetara.
Ignoti abusivamente l'hanno rimossa ed asportata.
La rimozione abusiva, ovviamente, non apre al transito la strada anche perchè all'ingresso della stessa campeggia il divieto d'accesso.
Nelle prossime ore però ci potrebbero essere novità sostanziali. Una petizione, con un notevole numero di firme, è stata presentata al comune di Lipari per chiedere la riapertura dell'arteria.

Festeggiamenti per Maria SS.MA di Porto Salvo. Ampio servizio fotografico della tre giorni folclorico-religiosa

E' sceso il sipario anche quest'anno sui festeggiamenti in onore di Maria SS.MA di Porto Salvo (Lipari). Nonostante le indubbie difficoltà di carattere economico, e qualche intoppo imprevisto giunto lungo la strada ma brillantemente risolto, il Comitato presieduto da Franco Giunta è riuscito a dare vita ad un'ottima festa. Vi proponiamo una serie di 27 foto






















giovedì 21 luglio 2011

Marcello Sorgi è cittadino onorario del comune di Lipari

Il dottor Marcello Sorgi da qualche ora è cittadino onorario del comune di Lipari. L'ha ricevuta dal sindaco Mariano Bruno il quale nelle motivazioni e nel discorso che ne è seguito ha illustrato i meriti di Sorgi, habituè da circa 40 anni dell'isola dove ha casa in località Quattropani, che vanno anche al di la della pubblicità data alle Eolie con i libri "Edda Ciano e il comunista", dal quale è stata tratta la fiction omonima, e da "Le amanti del vulcano".
Un Sorgi emozionatissimo ha ricordato i "primi passi" a Lipari, dall'incontro con Stecca e i ragazzi del porto, a quello con Mimmo Fonti, Nino Allegrino e famiglia, i componenti del Centro Studi. Durante il suo intervento Sorgi ha avuto parole d'elogio per le donne di Lipari, per il ruolo che hanno avuto ed hanno nelle vicende dell'isola. Al grazie di Bruno per avere dato tanto a queste isole, il noto giornalista-scrittore ha ribattuto: "Sono io che devo dire grazie". Ha poi preso l'impegno di fare qualcosa per i giovani eoliani.
La cerimonia ha fatto seguito all'incontro organizzato dal Soroptmist International d'Italia - club di Lipari,  in seno al quale si è tenuta  la partecipata conferenza " Marcello Sorgi: la sua Lipari, le sue Eolie".











UNO STRALCIO-VIDEO DELL'INTERVENTO DI SORGI DOVE SI SOFFERMA SUL "RUOLO" DELLE DONNE EOLIANE:

Sequestri e verbali amministrativi. Operazione congiunta a Lipari tra Circomare,G.d.F. e Polizia municipale

Sequestro di beni in uso a strutture turistiche stagionali ubicate sul demanio di Porticello (Lipari), verbali amministrativi per oltre tremila euro e tutta un’altra serie di controlli sono il frutto di una operazione congiunta posta in essere dal Circomare Lipari, dalla Tenenza della Guardia di Finanza e dalla Polizia municipale. Un’operazione mirata a contrastare il fenomeno dell’abusivismo nel settore e che sembra destinata ad avere ulteriori risvolti anche per quanto riguarda i titoli di occupazione delle aree demaniali. Un vero e proprio giro di vite che non riguarda solo il capoluogo dell’arcipelago ma anche le altre sei isole. Basti ricordare per tutte la brillante operazione a Panarea del Circomare – Guardia Costiera contro “boa selvaggia”, che ha portato alla rimozione di un incredibile numero di “corpi morti” abusivi posizionati su una prateria di posidonia.

Marevivo Ginostra plaude all'operato del Circomare-Guardia Costiera

COMUNICATO STAMPA
La delegazione dell’associazione ambientalista MAREVIVO di Ginostra-Stromboli esprime vivo apprezzamento per l’operazione “Mondi Sommersi” realizzata, nell’arcipelago delle Eolie, dagli uomini della Guardia Costiera di Lipari in collaborazione col Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di Messina, finalizzata alla rimozione ed al sequestro di decine di corpi morti per l’ormeggio di natanti ed imbarcazioni abusivamente collocati e posizionati su una prateria di Posidonia oceanica.
Tale intervento ha fatto seguito a quello effettuato sempre dagli uomini del Comandante del Circomare Lipari TV Giuseppe Donato, nello scorso mese di aprile, quando vennero sequestrati circa 30 corpi morti che, oltre a rappresentare un potenziale pericolo per la navigazione, arrecavano gravi danni all’ambiente marino sommerso.
La Posidonia oceanica non è un’alga, ma una vera e propria pianta superiore marina con foglie, fiori e frutti che vive nel bacino del Mediterraneo rivestendo un ruolo fondamentale per l’ecosistema marino: produrre, attraverso il processo foto sintetico, gran parte dell’ossigeno necessario alla vita marina.
Come la foresta amazzonica per l’ambiente terrestre, la prateria di Posidonia è un vero polmone subacqueo: un metro quadrato di vegetazione è in grado di produrre 10-15 litri/giorno di ossigeno.
La posidonia costituisce inoltre un habitat ideale per la riproduzione e la conservazione di molte specie ittiche, offrendo cibo e rifugio ad una grande quantità di organismi marini, tra cui numerose specie di pesci: circa 400 specie vegetali e circa 1000 specie animali.
La posidonia è un ecosistema fragile, oggi in pericolo.
La pesca a strascico, ma anche la cementificazione delle coste e gli ancoraggi frequenti e numerosi sono tra le principali cause della progressiva rarefazione delle "foreste" sommerse, un tempo ampiamente  diffuse nel Mediterraneo.
Gli “erbari di Posidonia” sono stati considerati un ecosistema prioritario dalla Comunità Europea con la direttiva n° 43/92 CEE relativa alla “ conservazione degli habitat naturali e semi-naturali e della flora e della fauna selvatiche”, recepita nell’ordinamento italiano dal D.P.R. n° 357 del 08/09/1997.
La Posidonia oceanica è specie protetta in quanto inclusa nell’allegato II alla convenzione di Berna del 19/11/1979 relativa alla “ conservazione della vita selvatica dell’ambiente naturale in Europa”, ratificata in Italia con la legge n° 503 del 05/ 08/ 1981 .
La Posidonia oceanica è inserita nell’Annesso II alla convenzione di Barcellona del 1995 per la protezione del Mediterraneo dall’inquinamento, ratificata in Italia con legge n° 175 del 27/05/99.



Per salvare le grandi foreste di Posidonia oceanica Marevivo ha profuso un impegno costante negli anni; per citare alcune iniziative, dallaOperazione Posidonia”, Campagna Internazionale realizzata nel 1991  nei vari porti del Mediterraneo a bordo delle navi scuola della Marina Militare Italiana Amerigo Vespucci e Palinuro per creare sensibilità consapevolezza della necessità di azioni sinergiche per la tutela della Posidonia oceanica, alla richiesta nel 1997 al Governo italiano di una legge per censire le praterie di Posidonia e per
programmare attività rivolte alla salvaguardia del prezioso ecosistema, sino in tempi più recenti alla campagna di sensibilizzazione “POSIDONIA NO PARKING”, rivolta ai diportisti per arrestare la perdita del grande polmone verde del mare. 
Tornando ai recenti fatti di cronaca avvenuti nell’ambito del Comune di Lipari, si esprime il vivo auspicio che le autorità competenti si adoperino per individuare serenamente delle soluzioni concrete ed efficaci (creazione di campi boe autorizzati localizzati in siti idonei) atte a conciliare le giuste esigenze delle popolazioni locali ed in particolare degli operatori turistici e di tutti coloro per i quali, soprattutto nella stagione estiva, il mare rappresenta l’unica fonte di reddito familiare, il cuore dell’economia, con una necessaria cultura della legalità e di rispetto delle regole e del nostro prezioso quanto fragile ecosistema, anche come dovuto atto d’amore per le generazioni future e per le nostre isole 
Prof. Riccardo Lo Schiavo (Delegato Marevivo Ginostra-Stromboli)

Vip alle Eolie. Gianfranco Zola posa con Giuseppe Donato

Replica della signora Bianchi al nostro articolo dal titolo: Canneto. Transenne a "go-go". E in via Cairoli si raddoppia

Gentile Direttore
Sono Bianchi Caterina, io ho l’abitudine di firmare con nome e cognome, mi inserisco anch’io nel dibattito aperto in merito alla chiusura con dissuasori della via Cairoli di Canneto.
Viene lamentato che l’apposizione delle richiamate barriere impedisca il transito non solo dei diversamente abili ma addirittura di una barella.
Mi spiace contraddire questa tesi ma non ritengo che quanto esposto corrisponda a realtà. Infatti, nonostante l’apposizione dei dissuasori e’ consentito il transito di carrozzine e sedie a rotelle ed anche delle barelle, atteso che i suddetti dissuasori sono amovibili e non fissi. Sicuramente non e’ consentito il transito ai motocicli, ritenuto che all’ingresso della via Cairoli vi è un marciapiede ed un divieto di accesso e fin dal lontano 1988 un’ordinanza sindacale ha dichiarato la via Cairoli non carrabile, vista la larghezza non idonea (mt 1,80).
Ci si e’ chiesti perché si è arrivati a queste estreme conseguenze?.  Per la maleducazione ed il disprezzo delle regole di chi incurante dei divieti pone in essere comportamenti illegittimi.
Io non mi trincero dietro presunta difesa dei diversamente abili e bisognosi di aiuto per avvallare comportamenti illegittimi di chi incurante dei divieti continuamente transita a bordo di motoveicoli nella suddetta via.
Distinti saluti 
Caterina Bianchi
NOTA DEL DIRETTORE
Gent.le signora,
come è nello stile di questo giornale e di questo direttore diamo ampio spazio al contradditorio e alle repliche anche quando la pensiamo diversamente.
Per cominciare una precisazione: Lei scrive "sono abituata a firmare con nome e cognome". Non si dolga, è in buona compagnia, chi dirige questo giornale è abituato non solo a firmare ma a metterci sempre e comunque la faccia, anche a costo di risultare antipatico a qualcuno.
Secondo punto: Lei (ribadiamo e comprendiamo le sue ragioni e le motivazioni per le quali non accetta le scorribande di motorini) scrive: "nonostante l’apposizione dei dissuasori e’ consentito il transito di carrozzine e sedie a rotelle ed anche delle barelle, atteso che i suddetti dissuasori sono amovibili e non fissi".
Vero nella forma un pò meno nella sostanza. Ha provato a sollevare quei dissuasori? Io si, per rendermi conto se l'operazione è fattibile o meno!  Mi creda, nonostante tutto si possa dire di me, meno che non sono un uomo di una certa consistenza, qualche difficoltà l'ho incontrata. Credo ne incontrerà di più un portatore di handicap e una mamma con un passeggino. A meno che non arrivi con qualche bel facchino al seguito.
Vogliamo tenere conto anche di questo? Vogliamo trovare un modo per soddisfare sia le esigenze della signora che quelle di altri cittadini?
Per la cronaca, ma questo con la signora non c'entra nulla, vi proponiamo una foto di come si presentava oggi alle 18 circa l'ingresso del vicolo Cairoli. Motorini a bloccare praticamente l'accesso al vicolo e quindi all'ingresso di passeggini, carrozzelle ecc.
Ma questa è un'altra storia che forse bisognerebbe risolvere con un bel divieto di sosta e subito dopo, se questo non viene rispettato con una bella multa.
Salvatore Sarpi

Le transenne di Canneto e "la legge ad personam". Lettere al direttore

Egregio direttore,
ho letto con interesse i vari interventi dei concittadini di Canneto sull’argomento “transenne”. Comprendo chi, come il Sig. Bianchi, dice che dovremmo essere tutti più civili. Ha perfettamente ragione. E’ giusto che il singolo cittadino si adoperi per vedere tutelati i suoi diritti. E’ giusto che se c’è un divieto venga rispettato. Ma è giusto che per proteggere i diritti di un singolo individuo vengano violati sacrosanti diritti di tutti gli altri??
L’amministrazione comunale, dopo aver messo la transenna in Via Palermo, non potrebbe, ad esempio, invertire il senso di marcia nella Via Littorio, evitando a noi sventurati automobilisti di fare tutto il giro di Canneto per trovare un parcheggio sulla Via Marina Garibaldi quando è impossibile trovarlo sulla Cesare Battisti?
E’ giusto che nel mese di gennaio alle nove di sera, ritirandosi dal lavoro, bisogna andare a parcheggiare sul marciapiede (esatto sul marciapiede!) della Marina Garibaldi perché nella Cesare Battisti decine di parcheggi sono ostruiti da piante, sedie, stendini della biancheria che i miei  concittadini si arrogano il diritto di posizionare sulla carreggiata stradale? Qualcuno li ha autorizzati? Forse c’è qualche permesso che si ottiene con il silenzio-assenso?
A me sembra che in questo paese valga la “legge ad personam” invece che la “legge è uguale per tutti”. Mi sembra un atto di grande inciviltà, oltre che di disparità con tutti gli altri vicoli di Canneto, aver posizionato ben due transenne all’ingresso di Vico Cairoli, che rendono impossibile il passaggio di un carrello della spesa, di un passeggino, di una carrozzina di una persona diversamente abile.
Il comandante dei vigili urbani ha liquidato la cosa dicendo che le transenne non sono fisse, in caso di necessità si possono sollevare e asportare temporaneamente.
Perfetto…mettiamo che una persona in carrozzina debba passare…cosa fa? Si mette a urlare per richiamare le attenzioni di qualche passante per farsi aiutare? Siamo davvero caduti nel ridicolo…altro che patrimonio dell’umanità….perdoni lo sfogo.
Saluti. Giulia Salsera
Nota del direttore - Condivido in pieno le considerazioni e lo sfogo della signora Giulia. D'altronde, come si ha modo di leggere in un mio post odierno, ribadisco che se è giusto tutelare il diritto del singolo non è però giusto disconoscere il diritto collettivo.
Un'ultima precisazione. La signora Giulia scrive che il comandante ha affermato che le transenne non sono fisse e quindi asportabili alla bisogna.
Al di là del fatto che, crediamo, portatori di handicap o semplici signore con carrozzelle non camminino con facchino al seguito, invitiamo l'amico comandante Blasco a prendere visione delle transenne della via Cairoli.  Le transenne, seppure amovibili, sono "saldamente ancorate a terra" e con questo intendiamo che sono talmente ostiche da sollevare (situazione che peggiorerà nel tempo con il deposito di residui)
Se poi per amovibili si intende che chi ha bisogno di rimuoverle può contare su un muratore al seguito  per sollevarle... allora si, sono amovibili.
Salvatore Sarpi

Si è laureato Giulio Mirabito

Si è laureato oggi all'Università degli Studi di Messina - Facoltà di Economia - Corso di Laurea in Economia e commercio, conseguendo il punteggio di 110, il giovane
Giulio Mirabito
Il neo dottore ha brillantemente discusso la tesi "Coopetitive games in project financing".
Relatore il Chiarissimo Prof. David Carfì
Al neo dottore l'augurio per un futuro brillante e ricco di soddisfazioni. Ai genitori le nostre felicitazioni.

"Quando la forma è sostanza". Ovvero sul mancato invito al conferimento della cittadinanza a Sorgi (di Pietro Lo Cascio)

Riceviamo e pubblichiamo: Alle 15.40 di oggi, 21 luglio, non mi è pervenuta alcuna comunicazione né eventuale invito – per e-mail, per telefono, per posta, con il messo comunale – da parte dell’amministrazione che stasera ha deliberato e organizzato il conferimento di una cittadinanza onoraria presso la sede del consiglio comunale di Lipari, del quale – loro malgrado, evidentemente – faccio parte da ormai più di quattro anni. Una cittadinanza onoraria è un’occasione dove la forma diviene sostanza, e in questo caso credo che la stessa amministrazione, così premurosa nella comunicazione dell’iniziativa ai media locali e ad altri colleghi, abbia mancato di rispettare esigenze di forma minime, ma attendibili e doverose, nei confronti di un consigliere comunale. Chiarendo preventivamente che la mia decisione non riguarda in alcun modo le ragioni del conferimento o la scelta del suo destinatario, al quale rivolgo il benvenuto nella nostra cittadinanza, ritengo più dignitoso non prendere parte a una cerimonia alla quale non sono mai stato invitato.
Pietro Lo Cascio (consigliere comunale di Sinistra Ecologia Libertà)

Lipari. Furto nella casa di un imprenditore

Un furto è stato compiuto nell'abitazione dell'imprenditore A. C. ubicata sulla strada che porta verso Lami. Sarebbe stato effettuato in pieno giorno. Dall'abitazione sarebbero stati portati via tutta una serie di oggetti tra i quali dei quadri. Furto con scasso, invece, ieri pomeriggio a Canneto sulla parte alta della Cesare Battisti. Ignoti, dopo aver forzato un'auto in sosta, si sono impossessati del borsello che era sul sedile. Il bottino davvero magro: un paio d'occhiali e un libro di preghiere. Restano il gesto e il danno.

Transenne a Canneto. "Evitabili se la popolazione fosse più civile". Ci scrive Nando Bianchi

Egr. Direttore,
mi permetto di dire anch'io la mia riguardo le transenne posizionate ultimamente a Canneto, facendomi l'unica domanda che la seguenza delle incazzature delle persone a vario titolo non si fà: Se la popolazione eoliana fosse un pò ( non dico molto ) più civile e più rispettosa delle regole  ci sarebbe il bisogno di transennare????. Penso proprio di no. Poi possiamo addire tutte le critiche a vario titolo, dalla processione, al pronto intervento ai passeggini ect ect.
Saluti Nando Bianchi

Capo Faro a Salina. Dopo la segnalazione su un possibile inquinamento il comandante Donato dispone sopralluogo

Qualche giorno fa avevamo ricevuto la mail che segue. Abbiamo provveduto a girarla all'amico-comandante del Circomare Lipari Giuseppe Donato. Questi ha disposto, demandando l'incarico a Capo Brancato di Delemare Salina, un sopralluogo nella zona interessata.
IL TESTO DELLA MAIL Vorrei portare alla Vostra cortese attenzione il fatto che vari amici che soggiornano in questi giorni nell'isola di Salina località Capo Faro, mi hanno segnalato che ormai da diversi giorni ogni mattina il mare della località Capo Faro si presenta con ampie strisce di inquinamento e liquami.
Sembra che nel mese di maggio nella zona adiacente la scogliera si sia verificata una frana piuttosto consistente la quale, però, da sola non può certo essere responsabile di questo inquinamento che si verifica (da quanto mi riferiscono parenti ed amici che soggiornano nel luogo) tutte le mattine. Il dubbio è che la frana possa avere interessato le vie delle acque nere di alcune abitazioni o di resort della zona, il che sarebbe quindi assai grave per la tutela dell'ambiente della zona stessa; ciò, a maggior ragione dopo che le nostre isole sono state riconosciute a livel! lo nazionale (e non solo) per la purezza e trasparenza del mare.
Vista la Vostra sempre presente e preziosa attenzione alla tutela delle nostre isole, mi premeva portarvi all'attenzione questo fatto che - seppure io non abbia potuto verificare di persona perché ancora al lavoro e non presente sul posto (ci sarò fra qualche giorno) - mi è stato ormai ripetutamente segnalato da parenti ed amici che da settimane soggiornano sull'isola, e che quindi ritengo a tutti gli effetti reale.
Riterrei quindi opportuno sensibilizzare un pronto interessamento ed anche intervento delle Autorità competenti per appurare le cause di questo disdicevole fenomeno.Vi ringrazio per l'attenzione che potrete dare a questa mia segnalazione, e Vi saluto cordialmente.
Fabio Landuzzi

Archetti dissuasori di via Cairoli (Canneto: le sentenze e il diritto "leso" della collettività

A proposito dei due archetti dissuasori di Via Cairoli a Canneto (di cui uno posizionato ieri), saldamente ancorati a terra, ci è stato fatto sapere che sono stati posizionati in osservanza di una sentenza del giudice conseguente ad una istanza presentata da una domiciliata che ha problemi di salute causati dal transito dei motorini.
Senza voler sindacare la sentenza e rispettando il diritto alla salute della signora viene però spontaneo chiedersi:
Può una sentenza violare diritti della collettività, quali la mobilità o di poter usufruire di soccorsi tempestivi dove la barella non debba fare peripezie? Crediamo di no.
Eppure gli archetti, così come posizionati, impediscono il transito alle carrozzelle dei portatori di handicap, così come (sperimentato ieri da qualche cittadino) il semplice transito di un passeggino o di una carrozzella. A meno che la mamma non sollevi bimbo e "mezzo" al di sopra degli archetti o provi (cosa quasi impossibile) a transitare sotto le due "forche caudine".
Chiedere una soluzione che sposi le esigenze della collettività e la salute della signora non è forse possibile?