Notizie dalle Eolie a cura della redazione giornalistica
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sabato 21 novembre 2015

"Cartoline" : Marina Corta e i suoi colori al crepuscolo. Sapientemente fissati dall'obiettivo di Roberto Greco


La signora Daraban Viorica ha smarrito ieri sera, nel percorso tra Marina Corta e l'ospedale, il borsellino contenente i suoi documenti rumeni ed italiani.
Chi l'ha ritrovato e può dare una mano a questa signora a ritrovare questi documenti per lei importanti ci contatti al 339.5798235

Calcio a 5 - Serie D. Impegno casalingo per il Filicudi

Torna domani alle 12, tra le mura amiche del Freeland, la formazione di calcio a 5 del Filicudi. Affronterà il Cattafi. 
L'incontro è valido per il campionato di serie D. 
Per quanto riguarda, invece, il campionato di terza categoria di calcio ad 11 il Malfa affronterà in trasferta il Furci. 
Lo Stromboli, sempre fuori caso, la capolista Limina

Eolie'RR seleziona commessa, estetista e massaggiatrice per stagione 2016

La dott.ssa Recanatesi del gruppo Eolie'RR invita le giovani interessate a presentarsi ai colloqui per la stagione 2016, le selezioni sono già iniziate, sia per la qualifica di commessa presso l'Erboristeria di Vulcano in Via Porto Levante, che per le mansioni specifiche di estetista e massaggiatrice presso Vulcano e Lipari centri benessere e beauty Eolie'RR Spa & Wellness.
Si prega di contattarci solo se realmente interessate, si richiede bella presenza, conoscenza delle lingue, la capacità o la volontà di apprendere, di adattarsi al lavoro di squadra, di sostenere situazioni di stress in alta stagione, così come la disponibilità agli spostamenti sulle Isole.
Si prega inoltrare curriculum vitae alla rr.cosmetici.vulcano@libero.it 348.8994784 e al 340.9850902. 

Il cordoglio di Caterina Conti e famiglia per Nino Natoli

A Nino Natoli “IL POSTINO”
Ed alle famiglie.
Carissimo Nino,
quando ieri mi hanno detto che Nino Natoli “ Il Postino” era deceduto mi sono addolorata pensando che fosse un postino vecchio amico di papà, ma non avevo assolutamente capito che eri tu e ne sono rimasta sconvolta. Non sapevamo neanche che eri stato male.
Abbiamo aperto l’Hotel Giardino sul Mare nel 1972 e tu sei stato il nostro portiere notturno per almeno 10-15 anni. Sicuramente la parte più bella della nostra vita. Sei stato affettuoso, presente ed efficiente.
Nel ringraziarti per tutto quanto fatto per noi ti abbracciamo con tutta la tua famiglia ed io personalmente ti do un arrivederci.
Ciao Carissimo.
Caterina Conti e famiglia

A Nino Alessandro il premio "I padri del folklore". Grande soddisfazione tra i Cantori popolari delle Eolie

COMUNICATO STAMPA
Ottenendo l’unanimità dei consensi già a livello Regionale, cosa di straordinaria importanza, il Dr. Nino Alessandro è stato insignito del premio “I Padri del folklore – Personalità Benemerita della Federazione Italia Tradizioni Popolari”.
            La notizia è stata comunicata nella serata di ieri al diretto interessato nonché al gruppo dei “Cantori Popolari delle Isole Eolie”, dal Presidente Regionale F.I.T.P., Alfio Russo.
            La cerimonia di consegna di tale prestigioso riconoscimento, si terrà a Ravenna nei gg 22 e 23 Gennaio 2016 in concomitanza con la “Rassegna di canti e musiche popolari”.
            La soddisfazione dell’Associazione Eoliana è indescrivibile perché sancisce il grande lavoro svolto negli anni dal loro Direttore Artistico, nonché dall’impegno giornalmente profuso non solo nel campo del folklore.
            Nino Alessandro, infatti, si distingue anche in altre attività come quelle del volontariato, delle persone meno abili e tanto altro ancora il tutto in maniera professionale, dignitosa, precisa, seria e puntuale.
Non và altresì dimenticato che alcuni anni orsono, Amministrazione Bruno, lo stesso è stato insignito con il riconoscimento di cittadino Onorario del Comune di Lipari (vedi foto).
Per noi appartenenti all’Associazione dei “Cantori Popolari delle Isole Eolie”, già fieri della Vice Presidenza Provinciale assegnata al nostro Presidente Giuseppe Bianchi alcuni mesi orsono, rappresenta questo un ulteriore traguardo e motivo di immensa gioia che condividiamo appieno con il Carissimo Nino ma che desideriamo esternare all’intera comunità Eoliana che, non può che esser fiera di annoverare trai suoi concittadini un esempio così limpido, capace e di rara professionalità e acume
I Cantori Popolari delle Isole Eolie

"Accendi l'Azzurro". Cantori popolari portano a Lipari iniziativa di Telefono Azzurro

E' in corso a Lipari, così come in oltre 1.000 piazze d'Italia,  l’iniziativa di raccolta fondi e sensibilizzazione “Accendi l’Azzurro” di Telefono Azzurro
Anche a Lipari, grazie ai Cantori Popolari delle Eolie che hanno sposato l'iniziativa, è possibile trovare le Casette di luce di Telefono Azzurro e, con una donazione minima di 9 (nove) euro, sostenere le attività dell’Associazione perché possa offrire aiuto ad un numero sempre maggiore di bambini e adolescenti.
Questi gli appuntamenti nella nostra isola:
Lipari: Sabato 22 e Domenica 23 C.so V. Emanuele (altezza palma) mattino ore 11,00 – 13,30 - pomeriggio ore 18,00 -20,00.
Canneto: Domenica 23 P.zza S.Cristoforo mattino ore 11,00 – 13,30 pomeriggio ore 17,30 – 19,30.

FOTO DI SILVIA SARPI

Salina. Al via la scuola calcio presieduta da Cettina Giannò. Allenatore il professor Cervellera

Riprendiamo questa notizia da salinanews.it per congratularci per questa iniziativa. Un grosso in bocca al lupo sia a Cettina che al professore Cervellera.

Viabilità e dissesto idrogeologico: Da Regione siciliana via libera a piano interventi

Il governo Crocetta ha approvato, nel corso della riunione di giunta di oggi, il piano di interventi per affrontare le priorità che riguardano la Sicilia: viabilità interna, dissesto idrogeologico, viabilità secondaria, aree di crisi complesse, porti. Sarà realizzato nei prossimi due anni attraverso il Patto per lo sviluppo da sottoscrivere con il Governo nazionale.
Gli interventi nel dettaglio saranno illustrati dal governatore Rosario Crocetta la prossima settimana.
La giunta regionale nella seduta odierna ha anche deliberato, su proposta dell’assessore all’Economia Alessandro Baccei, il ricorso all’anticipazione della liquidità finanziaria mediante la Tesoreria regionale, in attesa dei fondi che devono essere trasferiti dallo Stato. Questa decisione consentirà di sbloccare le risorse necessarie a certificare la spesa comunitaria per raggiungere l’obiettivo entro la fine dell’anno e coprire le spese obbligatorie.
E’ stato approvato, inoltre, il piano di equilibrio, da proporre alla presidenza del Consiglio dei ministri, sui conti della Regione per il 2016 e il 2017. Si punta alla ristrutturazione delle entrate della Regione in modo tale da permettere una programmazione pluriennale della spesa. Il piano, tra l’altro, prevede di non utilizzare per i futuri esercizi finanziari, spese riservate allo sviluppo e alle infrastrutture per il risanamento dei conti.

venerdì 20 novembre 2015

Calcio a 5 - Serie C2 -Incontro casalingo domani per il Salina

Calcio a 5 : Domenica esordio al Freeland per le ragazze della Ludica Lipari

Come eravamo: Quattropani calcio (anni 80)

Riproponiamo questa foto in cui si ritroveranno un buon numero di 50enni ed oltre di oggi. La foto è scattata al Santa Lucia oggi Megaparcheggio
Lo facciamo per ricordare Nino Natoli (Il postino) che di questa squadra era uno dei più affettuosi "seguaci". 
Lo vediamo nella foto con la camicia bianca, accanto a capitan Acquaro

Appello per un lavoro di un padre disperato

Riceviamo e pubblichiamo:
Gentilissima redazione
chi vi scrive è un padre in preda alla disperazione, scrivo a voi con la speranza che mi venga data la possibilita’ di pubblicare questa mia lettera.
Voglio fare un appello disperato ai tanti lettori di questo grandissimo giornale, stimato da molti liparoti, perche’ non so piu’ cosa fare e a chi chiedere aiuto, ho perso ogni speranza di riuscire a trovare un lavoro. 
voglio rivolgermi a tanta gente di buon cuore che magari possa capirci ed aiutarci ad uscire da questo incubo: sono disoccupato, abbiamo un bambino, anche mia moglie è disoccupata, non percepiamo alcun tipo di sussidio viviamo in casa d’affitto, pagando un canone mensile di 250,00 Euro, ma abbiamo diversi mesi arretrati e non so come finira’...se saremo i prossimi a finire sotto i ponti! 
La nostra quotidianieta’ è un inferno, ogni santo giorno , perchè vivendo senza lavoro si muore ogni secondo; mi arrangio se capita come muratore ecc. ma, negli ultimi tempi, si è ristretto anche questo. 
Ci siamo rivolti al Comune di lipari e ci dicono che non possono fare nulla che non hanno ne fondi ne lavoro. Ho perso fiducia nelle istituzioni. Ho capito quanta indifferenza c’e’, mi aspettavo un po di solidarieta’ ma mi sono sbagliato.. come del resto per la chiesa e Comune. 
Per questo chiedo a tanta buona gente un po di solidarieta’, per noi è molto umiliante ma non sappiamo proprio come fare, a chi chiedere aiuto. 
Spero, magari,in qualche proposta di lavoro, sono disposto a tutto anche a spostarmi. 
Siamo costretti a soffrire ogni giorno per un lavoro che non c'è per vivere , la dignità ce l'hanno calpestata.  Questo vale anche per la chiesa che ti passa un po di pasta, qualche pomodoro e, se tutto va bene, un litro di latte. 
In una famiglia ci vuole ben altro per sfamarsi,non si fanno idea che se non hai acqua e gas non puoi cucinare. 
Pensate, senza vergognarmi, andai in chiesa con tanto di bollette da pagare, vicino al prete a piangere  e lui senza un po di umanità se ne è infischiato di noi. Avevo fede per la chiesa ma adesso non piu’, ho perso questa stima..ma abbiamo tanta fede in Dio quella non ce la toglie nessuno.
Cerco lavoro in tutti i settori, in tutti i posti d’Italia ma nulla.. nessuno ti chiama.. ho perso il conto di quanti curriculum, tramite email ho mandato
Ho varie esperienze perche ho fatto molta esperienza in tutti i i settori, anche nel campo dell’edilizia. Non ho preferenze, cerco qualsiasi lavoro.. ma basta che esco cerco in giro e ti dicono che c'è crisi e non c'è lavoro e ti può capitare di trovare anche qualche persona che ti propone di commettere brutte cose. Io non ne sono capace moriro’ onesto. 
Lo so non sono l’unico in questa situazione ce ne sono tanti che vivono in nostro stato, ma a me dispiace per mia moglie e il mio bambino, perchè mi sento impotente che non posso fare nulla per loro.  Io dico ma è giusto vivere cosi? Aiutatemi vi prego.  
Vi scongiuro, fatelo per il mio principe.. un aiuto e un lavoro in qualunque punto d’italia, sono disposto a trasferirmi ma basta che esca un benedetto lavoro per vivere serenamente e con dignita’. 
Non so piu a chi chiedere aiuto, non lasciateci soli fatelo per il mio piccolo... che Dio vi benedica a tutti! 
Ringrazio Tutti per l’attenzione 
Distinti saluti un papà

NDD - Chi volesse dare un lavoro a questo giovane e disperato papà contatti il 3392293827 chiedendo di Gaetano

Dirigente Candia auspica anticipo prima corsa mattutina di aliscafo in partenza da Milazzo

Come eravamo: Lipari vista da Serra ai tempi di Luigi Salvatore D'Austria (dipinto)

Mare sicuro 2015. Il bilancio della CP-Guardia Costiera di Milazzo

COMUNICATO STAMPA
L’attività Mare Sicuro 2015 si è svolta dal 22 giugno al 13 settembre, secondo le disposizioni impartite dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.
Nel periodo in riferimento, il servizio di controllo e vigilanza di tutto il litorale di competenza, è stato garantito mediante l’impiego dei mezzi terrestri in dotazione e, via mare, delle dipendenti 12 unità navali. In tal senso particolarmente significativa e pagante si è rivelata la scelta di ridislocare un battello pneumatico presso il sorgitore di Portorosa. Scelta strategicamente utile anche in relazione alla vicinanza alla Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello, in considerazione dell’elevata presenza di unità da diporto ed in relazione alla forte vocazione turistica di detta area. Appare opportuno evidenziare, inoltre, che detta unità è stata determinante anche per l’espletamento di diverse operazioni di assistenza e soccorso ad unità da diporto e bagnanti in difficoltà.
 L’attività preparatoria svolta agli inizi dell’operazione “Mare Sicuro 2015”, ha fornito un notevole apporto all’attività operativa, con particolare riguardo al rapporto di collaborazione avuto con le amministrazioni locali, concessionari e gestori di approdi turistici, i quali opportunamente sensibilizzati con riunioni e comunicazioni varie, hanno prontamente posto in essere tutte le attività di propria competenza necessarie alla tutela dell’ambiente marino e della sicurezza della navigazione e della balneazione.
L’attività espletata dalle pattuglie via terra, atta ad accertare le condizioni di sicurezza dei bagnanti e degli utenti del mare, ha consentito un capillare controllo degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere che, in ragione delle verifiche preventive fatte sugli stessi ed all’attività di sensibilizzazione, ha certamente favorito una più attenta attività di vigilanza da parte degli stessi assistenti ai bagnanti ivi preposti, con il risultato di una proficua collaborazione con questo Comando.
Sono state monitorate tutte le spiagge libere che ricadono nell’ambito di giurisdizione anche al fine di verificare l’attivazione del servizio di salvamento ed il posizionamento degli apprestamenti di sicurezza da parte dei Comuni competenti. Nell’ambito di detta attività si è avuto modo di verificare che numerosi Comuni costieri hanno incontrato non poche difficoltà per l’istituzione di presidi di salvamento presso le spiagge libere.
In particolare durante la settimana del ferragosto, quando si è registrato il maggiore afflusso di bagnanti sui litorali di competenza, si è proceduto ad effettuare mirati controlli in materia di sicurezza della navigazione, verificando il rispetto delle pertinenti normative con particolare riferimento alle tabelle d’armamento, al numero di passeggeri trasportati in relazione alla certificazione di sicurezza, avendo specifico riguardo alle unità di modesto tonnellaggio che effettuano piccole crociere, escursioni costiere, gite turistiche etc., nonché controlli sul rispetto delle vigenti disposizioni normative che disciplinano l’attività di locazione e noleggio delle unità da diporto.
Svariati controlli sono stati effettuati presso le foci dei fiumi e dei torrenti con lo scopo di prevenire eventuali sversamenti in mare di sostanze illecite quali potenziali fonti di pericolo per la salute pubblica.
A tale proposito si ritiene opportuno evidenziare che nel corso della trascorsa stagione balneare sono pervenute numerose segnalazioni da parte di bagnanti, diportisti, utenti del mare in genere, in relazione a presunti inquinamenti dell’ambiente marino in numerose località ricedenti nella giurisdizione di questo Comando. in relazione a tale circostanza è stata espletata una intensa attività di accertamento, anche tramite prelievi e campionamenti di acqua presso gli specchi acquei interessati, con il coinvolgimento dell’ARPA e delle amministrazioni comunali interessate, in particolar modo nei casi in cui le segnalazioni hanno riguardato versamenti in mare di reflui fognari non depurati. In tali circostanze, peraltro, l’intervento della scrivente Capitaneria ha indotto le amministrazioni comunali ad adottare i provvedimenti di interdizione della balneazione degli specchi acquei interessati, a tutela della salute pubblica.
L’attività ispettiva è stata svolta anche a tutela delle risorse ittiche con controllo della filiera della pesca dal prelievo della risorsa alla commercializzazione del prodotto, con particolare riguardo alla repressione della pesca illegale. In relazione a detti controlli di particolare rilievo è stata l’attività di sequestro di 30 Km. circa di reti da posta derivanti del tipo illegale, effettuata presso l’isola di Alicudi, ed il sequestro di circa 27 tonnellate di prodotto ittico appartenente alla specie tonno rosso, catturate illegalmente da un unità da pesca non autorizzata a tale tipo di attività.
Durante l’operazione, sono state accertate numerose infrazioni, opportunamente sanzionate, inerenti prevalentemente limiti di navigazione dalla costa, dotazioni degli stabilimenti balneari, violazioni al codice della nautica da diporto, al regolamento che disciplina la fruizione della Riserva naturale orientata di Marinello, ed alla vigente normativa in materia di pesca sportiva ricreativa.
Attività di vigilanza e controllo presso i depuratori dei reflui provenienti dalla pubblica fognatura, scarichi abusivi, tutela ambientale.

È continuata anche nel corso del 2015 l’attività con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente - Struttura territoriale di Messina, per la verifica sul funzionamento dei depuratori dei reflui urbani, mantenuti e gestiti dai comuni che ricadono nell’ambito della giurisdizione. L’attività scaturisce dalla necessità di effettuare una specifica azione di vigilanza e controllo del territorio con l’obiettivo di porre in essere un monitoraggio sistematico della fascia costiera di giurisdizione, anche al fine di prevenire e reprimere ogni eventuale condotta illecita perpetrata ai danni dell’ambiente marino-costiero e del demanio marittimo.
Detta attività, già iniziata nel 2012, è stata espletata presso tutti Comuni costieri ed è prioritariamente finalizzata alla verifica del possesso da parte delle amministrazioni comunali, dei titoli autorizzativi all’occupazione delle aree demaniali marittime e degli specchi acquei tramite le condotte sottomarine degli scarichi in mare, e delle prescritte autorizzazioni allo scarico dei reflui urbani depurati ai sensi del D.Lgs. 152/2006 verificando, altresì, il corretto funzionamento degli impianti di depurazione.
Con tali controlli il personale militare dipendente ha, pertanto, verificato anche il corretto funzionamento del ciclo depurativo, la manutenzione e tenuta degli impianti, quindi, ha provveduto alla verifica della rispondenza degli scarichi ai limiti fissati dalla vigente normativa ed il regolare smaltimento dei rifiuti prodotti.
In relazione alle attività in parola si è proceduto, altresì, già nel corso dell’anno 2014 al sequestro dei depuratori comunali di Gioiosa marea e San Giorgio e nell’anno 2015 dei comuni di Oliveri e Patti, congiuntamente alla Polizia di stato del Commissariato di Patti. Inoltre sempre nel corso del 2015 è stato posto sotto sequestro preventivo l’impianto di depurazione del comune di Torregrotta.
Si è, complessivamente proceduto a redigere n. 9 informative di reato inoltrate alle competenti Procure della Repubblica, in quanto i titolari/gestori degli impianti di depurazione comunale, seppure a conoscenza che i reflui urbani non subivano un adeguato trattamento di depurazione, non hanno posto in essere alcuna efficace iniziativa diretta a migliorarne l’effetto depurativo, omettendo di compiere quegli atti di ufficio necessari alla tutela della salute pubblica, e rendendosi responsabili di una illecita gestione di rifiuti (vaglio e fanghi derivanti dal processo depurativo stoccati e non smaltiti nei modi e tempi previsti dalla vigente normativa).
In particolare, in merito alla irregolare gestione dei rifiuti prodotti dai depuratori, nell’ultimo biennio sono stati effettuati sequestri presso i depuratori dei comuni di Furnari, Rometta e Saponara.
Tra dette irregolarità si evidenzia, altresì, quella relativa ad alcuni territori comunali che sono del tutto sprovvisti di impianti di depurazione e che, pertanto, sversano i reflui urbani direttamente all’interno di torrenti e conseguentemente nel corpo recettore mare, questo è il caso accertato presso il comune di Monforte San Giorgio.

Si è proceduto pertanto a contestare le seguenti fattispecie di reato: getto pericoloso di cose in mare, danneggiamento, occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo, omissione di atti d’ufficio ed abuso d’ufficio, deposito incontrollato/abbandono di rifiuti non pericolosi.

Incontro stasera al bar "La Precchia" ad una settimana dagli attentati di Parigi. Incontro aperto a tutti

Comunicato della comunità francese di Lipari
Ad una settimana dagli attentati di Parigi ci riuniremo, stasera alle 21 e 30, con una candela al bar "La Precchia", in memoria delle vittime.
Ci dovrebbe essere della musica.
Ciascuno può portare un suo strumento o altro per fare rumore.
Vi aspettiamo.
L'incontro è aperto a tutti

"Accendi l'azzurro". Le "casette di luce" di telefono azzurro domani e domenica a Lipari e Canneto a cura dei Cantori popolari

Sabato 22 e domenica 23 Novembre 2014, Telefono Azzurro illumina le piazze d’Italia con l’iniziativa di raccolta fondi e sensibilizzazione “Accendi l’Azzurro”.
In oltre 1.000 piazze su tutto il territorio italiano, sarà possibile trovare le Casette di luce di Telefono Azzurro e, con una donazione minima di 9 (nove) euro, sostenere le attività dell’Associazione perché possa offrire aiuto ad un numero sempre maggiore di bambini e adolescenti.
In particolare, data la crescente “multimedialità” dei ragazzi, Telefono Azzurro intende offrire loro nuove opportunità per essere ascoltati e sostenuti quando sono in difficoltà: accanto al telefono (linea 1.96.96) e alla chat saranno dunque sviluppati nuovi servizi, quali quelli che operano via sms, Whatsapp, Skype e social.
Le Casette di luce sono il simbolo del calore e della vicinanza a ogni bambino, della sicurezza,della cura e della protezione.
Telefono Azzurro vuole portare la luce in tutte le case, anche in quelle più buie nelle quali bambini e ragazzi, anziché sentirsi sicuri, subiscono violenze psicologiche e fisiche, o non sono ascoltati nei loro bisogni primari di affetto e tutela.
A Lipari l’iniziativa è portata avanti dall’associazione dei “Cantori Popolari delle Isole Eolie” con gli appuntamenti di seguito elencati:
Lipari: Sabato 22 e Domenica 23 C.so V. Emanuele (altezza palma) mattino ore 11,00 – 13,30 - pomeriggio ore 18,00 -20,00.
Canneto: Domenica 23 P.zza S.Cristoforo mattino ore 11,00 – 13,30  pomeriggio ore 17,30 – 19,30.

Nuovo Consiglio di Amministrazione all' INGV

ll Consiglio di Amministrazione INGV è nominato dal Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca.
E' presieduto dal Presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ed è costituito dai seguenti componenti:
Prof. Stefano Gresta (Presidente INGV)
Prof. Claudio Faccenna (Designato dal  Ministero Istruzione Università e Ricerca)   Prof. Giancarlo Neri (Designato dal Ministero Istruzione Università e Ricerca)
Dott. Nicola Alessandro Pino  (Componente elettivo)
Dott. Giulio Selvaggi (Componente elettivo) 

Oggi la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Oggi si celebra la Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. 
Nel nostro piccolo vogliamo farlo, attraverso questo post, anche noi di Eolienews

La data ricorda il giorno in cui l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
La Convenzione ONU sui Diritti dell'infanzia fu approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989. Essa esprime un consenso su quali sono gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell'infanzia.
194 Stati hanno ratificato questa Convenzione. La Convenzione è stata ratificata dall'Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176. L'ultimo paese ad aver ratificato la convenzione è stato la Somalia
La Convenzione è uno strumento giuridico e un riferimento a ogni sforzo compiuto in cinquant'anni di difesa dei diritti dei bambini; è composta da 54 articoli.

giovedì 19 novembre 2015

Un terzo dei turisti che vengono in Sicilia scegli i siti Unesco. Il dottor La Greca sottopone alla nostra attenzione un articolo di travelnostop

Per chi non è ancora convinto del patrimonio Unesco. (Pino La Greca)

DAL SITO DELL'INGV: L’uomo di Neanderthal arriva a Roma 250.000 anni fa

L'uomo di Neanderthal è comparso in Italia 250.000 anni fa: molto prima di quanto sinora creduto. A rivelarlo uno studio condotto dall’INGV, in collaborazione con le Università Sapienza di Roma e Madison-Wisconsis, pubblicato su Quaternary Sience Reviews
Grazie all’applicazione di una metodologia di indagine geologica basata sullo studio delle variazioni del livello del mare durante le epoche glaciali e la loro influenza sui processi di deposizione dei sedimenti fluviali nell'area romana, si è giunti a una revisione dell'età del sito della valle dell'Aniene di Saccopastore a Roma, dove nel 1929 e nel 1935 furono rinvenuti due crani di Homo neanderthalensis. A questi resti fu attribuita un'età di circa 125.000 anni che li rendeva la più antica testimonianza della presenza del Neanderthal in Italia, almeno fino alla recente datazione, a circa 150.000 anni, dei resti rinvenuti in Puglia, in una grotta ad Altamura (Bari). A scoprirlo, un team di geologi, geocronologi, paleontologi e paletnologi coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), in collaborazione con l’Università di Roma La Sapienza e l’Università di Madison-Wisconsis.
Lo studio è stato pubblicato su Quaternary Sience Reviews (http://authors.elsevier.com/a/1RymY-4PRehfl).
“I risultati del nuovo lavoro”, afferma Fabrizio Marra, ricercatore dell’INGV e autore principale della pubblicazione, “hanno dimostrato che i resti di Saccopastore sono più vecchi di oltre 100.000 anni rispetto a quanto sinora ritenuto, portando l'età del Neanderthal in Italia a 250.000 anni fa, contemporanea quindi a quella riscontrata in Europa centrale dove furono rinvenuti i primi resti attribuiti a questa specie umana”.
I depositi sedimentari all'interno dei quali furono rinvenuti i crani, erano stati interpretati dalla comunità scientifica come un terrazzo fluviale originatosi durante l'ultimo stadio interglaciale di 125.000 anni fa, chiamato "Tirreniano", precedente l'ultima glaciazione.
“In particolare i crani sono stati ritrovati in una cava di ghiaia fluviale sulle sponde dell'Aniene, poi sepolta per costruire gli edifici che oggi costeggiano la Tangenziale Est all'altezza di Via Asmara, poco prima del Ponte delle Valli. Oggi, a seguito delle modifiche antropiche dell’area, non è più possibile osservare la stratigrafia evidenziata allora. Anche se proprio i tagli per la costruzione della tangenziale hanno consentito di mettere in luce i terreni circostanti l'area di Saccopastore e i rapporti tra sedimentazione e oscillazione del livello del mare durante i periodi glaciali nell'area di Roma”, prosegue Marra.
Lo studio, realizzato attraverso l'ausilio di datazioni radiometriche su livelli vulcanici intercalati ai sedimenti, ha permesso di dimostrare che il terrazzo "Tirreniano" nell'area romana si trova a quote più alte di quelle dei depositi di Saccopastore e che i depositi del ciclo sedimentario precedente, corrispondente al penultimo stadio interglaciale di oltre 200.000 anni fa, si rinvengono a quote analoghe a quelle a cui si trova il sito di Saccopastore. In particolare, i depositi ghiaiosi contenenti i crani dell'uomo di Neanderthal corrispondono alla prima fase di deposizione del ciclo sedimentario, avvenuta alla fine della penultima glaciazione attorno a 250.000 anni fa.
“Dal riesame critico dei reperti fossili e delle industrie litiche preistoriche, rinvenute all'epoca della scoperta assieme ai resti umani”, aggiunge il ricercatore dell’INGV, “si è inoltre evidenziato che nessuno di questi reperti presenta caratteri tali da implicare un'età di 125.000 anni, mentre risultano del tutto compatibili e oltremodo simili a quelli rinvenuti nell'area romana all'interno di sedimenti attribuiti e datati 250.000 anni”.
Gli studiosi avevano sempre rimarcato il carattere "arcaico" dei crani di Saccopastore, ma nessuno aveva finora pensato di mettere in dubbio la loro datazione, sebbene questa fosse stata effettuata con i criteri e secondo le conoscenze geologiche dell'inizio del secolo scorso.
“Lo sviluppo degli studi sui caratteri geologici dell'area romana, che ha avuto grande impulso negli ultimi quindici anni dalle ricerche condotte dall'INGV attraverso collaborazioni interdisciplinari con studiosi italiani e internazionali, ha permesso di acquisire nuovi metodi di indagine ed elementi che hanno notevolmente accresciuto le conoscenze scientifiche su quest'area. La nuova età dell'uomo di Neanderthal in Italia ne è una diretta conseguenza”, conclude Marra.

Link alle immagini: http://bit.ly/1l5KXUe

Esami al corso di polizia stradale a Milazzo per personale della CP-Guardia Costiera mamertina e Circomare Lipari e Sant'Agata

Nella giornata odierna, presso i locali della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Milazzo, si sono tenuti gli esami conclusivi del Corso di Polizia Stradale svoltosi nei mesi precedenti a favore del personale militare appartenente al predetto Comando ed a quello degli Uffici Circondariali Marittimi di Lipari e di Sant’Agata di Militello.
Il corso è stato affidato al Comandante della Sezione Staccata di Barcellona P. G. del Comando di Polizia Stradale di Messina che ha tenuto un totale di trenta ore di lezione ed ha visto coinvolti in tutto 13 allievi.
Durante l’attività didattica, sono stati trattati vari argomenti tratti dai programmi ministeriali con particolare riferimento alle procedure di prevenzione ed accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale e relativo regime sanzionatorio, alla tutela e controllo sull'uso delle strade, alla disciplina della circolazione stradale nelle aree portuali aperte all'uso pubblico ed ai controlli dei veicoli adibiti al trasporto di merci pericolose.
I partecipanti al corso hanno, altresì, effettuato un periodo di tirocinio pratico all'interno del porto di Milazzo congiuntamente a pattuglie della Polizia stradale di Barcellona P.G.
Tale rapporto di collaborazione tra Capitaneria di Porto Guardia - Costiera e Polizia Stradale persegue lo scopo di garantire l'adempimento assunto dall’Italia a livello comunitario in materia di trasporto stradale per la tutela della libera concorrenza, assicurando che il trasporto stradale di merci venga svolto in ogni paese comunitario alle medesime condizioni.
L’esame finale ha avuto esito favorevole per tutti i candidati che hanno dimostrato conoscenza e padronanza nella nuova disciplina del codice della strada, avendo così l’opportunità di ampliare le proprie competenze per operare con ancora maggiore professionalità all’interno dell’ambito portuale

Buon Compleanno, Eleonora!

Buon Compleanno Eleonora, donna forte e speciale!
Grazie per le chiacchierate, i silenzi, le risate e le lacrime!
Grazie per avermi fatto scoprire che l'amicizia esiste ancora!
Auguri "storta" e grazie ancora per il bene e il rispetto che ci unisce!
Simona

Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava. Da sabato in arrivo condizioni meteo avverse.

Si prevede un graduale peggioramento delle condizioni meteo nel comprensorio delle Eolie già dalla mattinata di Sabato 21, a causa di un crollo della pressione atmosferica; il cielo tenderà ad annuvolarsi e saranno possibili piovaschi a partire dalla notte seguente
I venti si orienteranno dal mattino tra il libeccio e il ponente, spirando intensamente con raffiche che, dal pomeriggio-sera, tenderanno a rinforzare fino a burrasca fino al mattino seguente. 
Ciò comporterà un incremento del moto ondoso che da molto mosso diventerà localmente agitato in nottata al largo delle Eolie, specie lungo le coste esposte ai forti venti occidentali.
Nel corso di Domenica 22, la pressione atmosferica raggiungerà il valore di 1000 millibar, le precipitazioni tenderanno ad intensificarsi e a presentarsi nell'arco della giornata sotto forma di rovesci intermittenti. 
I venti tesi al suolo si orienteranno tra ponente e maestro, causando un calo della colonnina di mercurio di circa 5-6 gradi rispetto ai valori registrati in questi ultimi giorni. 
Pertanto i valori termici saranno di qualche grado sotto la media del periodo.
Il moto ondoso durante la giornata domenicale si presenterà ancora molto mosso a causa della presenza di onde di mare lungo.
Le correnti in quota all'inizio della nuova settimana tenderanno a essere libecciali e influenzeranno il tempo durante i primi giorni della nuova settimana che si prevede piovosa e ventilata.
PER AVERE INFORMAZIONI E AGGIORNAMENTI SULL'IMMINENTE PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI METEOMARINE VISITATE LA PAGINA FACEBOOK www.facebook.com/meteoeolie

Sulla pratica dell’abbandono dei rifiuti. Lettera aperta di Marco Manni



Caro Direttore, cari lettori.
Abito a Canneto e ogni mattina uscendo di casa circa alle h 8.00 assisto sulla Cesare Battisti ad uno spettacolo indecoroso, che più volte avrei potuto segnalare ritengo come altri concittadini.
In molti infatti viviamo la medesima esperienza, di trovare marciapiedi bloccati da cumuli di immondizia che costringono i pedoni a girare lo sguardo altrove ed a spostarsi sulla rotabile, in un tripudio di sacchetti colorati e di schifezze d’ogni sorta in bella mostra, sparsi ad ampio raggio.
Mi limito molto sinteticamente a segnalare gli evidenti svantaggi di questa pratica:
1. i sacchetti coloratati per la differenziazione dei rifiuti non sono idonei ad essere depositati all’esterno, perché poco resistenti ;
2. intralcio al libero passaggio su marciapiedi con ostacolo alla circolazione stradale, con evidente violazione della sicurezza pedonale e veicolare;
3. criticità igienico sanitaria, allorché il proprio uscio o pubblico passaggio diviene luogo di accumulo sistematico di rifiuti, anche indifferenziati e biologicamente contagiosi ( ad e. carta igienica come nella foto, prodotti per la medicazione…di tutto);
4. problema etico, con grave sprezzo del decoro urbano.
Oltretutto la circolazione dei veicoli preposti alla nettezza urbana ed al ritiro dei sacchi di differenziata avviene di mattina rallentando non di poco la circolazione stradale, soprattutto nelle strade a carreggiata unica.
Per tutte queste ragioni sarebbe auspicabile:
1. Il ritiro dell’immondizia nelle ore notturne, riconoscendo agli operatori ecologici il maggiore sforzo da tradurre in termini economici e con premi di produttività, affinché il servizio venga ultimato entro le prime luci dell’alba ;
2. la predisposizione di isole ecologiche da diffondere sul territorio a distanze congrue e ragionevoli, in grado di custodire e mascherare i rifiuti, e divieto assoluto di deposito dell’immondizia in spazi arbitrari;
3. maggiore efficienza nello svuotamento dei cassonetti, per consentire agli utenti di gettare i rifiuti differenziati all’interno di essi e non su raccoglitori saturi che generano anch’essi il fenomeno sopra esposto.
In ultimo una esortazione ai concittadini che si liberano di rifiuti tecnologici ed ingombranti dove meglio capita: esiste a Canneto Dentro un efficiente servizio di smaltimento, per altro gratuito che consente il recupero dei metalli, ormai divenuti preziosi.
Con spirito costruttivo e nella tutela del nostro ambiente
Marco Manni

Ex Pumex ripuliscono strada da S. Giorgio a Mendolita



Ripulita dagli ex Pumex, su disposizione dell'assessore Giovanni Sardella, la strada che dalla locaalità San Giorgio (in prossimità delle Gescal) porta a Mendolita.
E'stata anche l'occasione per due ex Pumex per rincontrarsi

Auguri per il 18° di Francesco Cafarella!

Possa il più bel giorno del tuo passato essere il più brutto del tuo presente!!..
Tanti auguri per i tuoi 18 anni dalla tua doppia madrina e zia Annu



A Francesco anche gli auguri della famiglia Sarpi

Gianni Iacolino propone "La ninna nanna de la guerra" di Trilussa

Grande Trilussa !
Compose questo sonetto nel 1914, ben prima delle carneficine delle due guerre mondiali .
(Gianni Iacolino)

mercoledì 18 novembre 2015

Calcio a 5. Riparte domenica l'avventura della Ludica Lipari femminile

Al via il campionato provinciale di Serie D di calcio a 5 femminile. Al nastro di partenza la C.S.D. Ludica Lipari.
La formazione del presidente Carmelo Sparacino esordirà in casa domenica prossima alle 15 contro l'A.S.D. Young people team.
Si giocherà al Freeland
Alle ragazze un grosso in bocca al lupo da Eolienews

Il video della cerimonia per Marcello D'Albora al "Conti".

Vi proponiamo il video della cerimonia di scopertura della targa in memoria del ragionier Marcello D'Albora, tenutasi stamane all'Istituto Conti di Lipari e della
sintesi degli interventi del preside Tommasa Basile, Padre Alfredo Adornato, Caterina Conti, Augusto D'Albora, Peppuccio Subba e Aurelia D'Albora. 
IL VIDEO: 

Festeggiata in Cattedrale la Virgo Fidelis, Patrona dell'Arma

































Stamani nella Cattedrale di San Bartolomeo a Lipari è stata festeggiata la Virgo Fidelis, Patrona dell'Arma dei Carabinieri.
Oltre ai componenti dell'Arma erano presenti le autorità militari e civili dell'isola.
Per le foto e il video ringraziamo Giuseppe Cincotta



IL VIDEO CON LA BENEDIZIONE DEL QUADRO DELLA VIRGO FIDELIS

Santa Margherita abbandonata

Santa Margherita frazione abbandonata. Lo denunciano i cittadini che vedono la strada della loro frazione ancora stracolma di pietre e terricio, "frutto" delle ormai lontane, ultime, avverse condizioni meteo. 
Chiedono un intervento, così come è stato fatto in altre zone dell'isola

Scossa di terremoto di magnitudo 3.4, avvertita dalla popolazione

Una scossa di terremoto (magnitudo 3.4) è stato registrato alle 13 e 17 nel mare eoliano, al largo dell'isola di Salina (versante Filicudi). 
L'evento sismico, individuato a soli 9 km. di profondità, è stato avvertito nettamente dalla popolazione, anche a Lipari.
Non si registrano danni

AttivaStromboli ripulisce strada con collaborazione "Tano" Russo

Comunicato
Era un po’ che volevamo prendere le pale perché lungo la strada da Scari a Piscità tre/quattro cumuli di terra e pietre di risulta dalle piogge (e ormai induriti) rendevano il percorso accidentato, poi è arrivato “Tano” Russo con il suo bobcat che ha reso tutto più facile e veloce.

Targa commemorativa al Conti in memoria del ragionier Marcello D'Albora


 
Una targa commemorativa è stata scoperta stamane presso l'Istituto Superiore "Isa Conti" di Lipari per ricordare agli studenti di oggi e ai posteri il ragionier Marcello D'Albora, già segretario dell'istituto e braccio destro della preside Conti.
La scopertura della targa è stata preceduta da un incontro commemorativo in aula magna. Sono intervenuti la preside Tommasa Basile, Padre Alfredo Adornato, Caterina Conti, Augusto D'Albora, Peppuccio Subba, Don Giuseppe Mirabito e la signora Aurelia D'Albora
Era presente anche una rappresentanza degli studenti e del personale amministrativo ed operativo dell'Istituto.
Marcello D'Albora - così come è stato ricordato nei vari interventi (dei quali vi proporremo nel tardo pomeriggio un'ampia sintesi video, unitamente al video della scopertura della targa) - è stato un uomo mite, fortemente impegnato anche nella politica e nel sociale, lasciando il segno in tutti i ruoli ricoperti.
Ai vari momenti hanno preso parte per la famiglia, la moglie Aurelia e il Augusto.
VI RINVIAMO A PIU' TARDI PER UN AMPIO SERVIZIO VIDEO DEI VARI MOMENTI DELLA GIORNATA

Assistenza familiari dipendenti – pensionati pubblici, posticipato termine prestazioni

DISTRETTO SOCIO SANITARIO 25 ISOLE EOLIE
Comune Capofila Lipari
Relativamente al progetto “Home Care Premium 2014” – rivolto a dipendenti e pensionati pubblici, utenti della gestione Inps – ex Inpdap, ai loro coniugi conviventi e familiari di primo grado (genitori e figli) non autosufficienti residenti nell’ambito del Distretto socio-sanitario n. 25 delle Isole Eolie – si comunica che l’INPS, con determinazione assunta in data 26 ottobre, ha posticipato al 30 giugno 2016 il termine delle prestazioni previsto per il 30 novembre 2015. Pertanto, tutti i beneficiari delle prestazioni prevalenti ed integrative dei piani assistenziali, relativi al progetto Home Care Premium 2014, continueranno ad usufruire delle stesse fino alla suddetta data senza dover presentare nuova istanza. L’INPS comunicherà, successivamente, l’apertura di un eventuale nuovo bando.

Lo Sportello di Segretariato Sociale
L’Assessore ai Servizi Sociali Comune di Lipari
( Fabiola Centurrino)

MAFIA E POLITICA: OGGI CLAUDIO FAVA IN COMMISSIONE ANTIMAFIA

La commissione regionale Antimafia ascolterà stamattina a partire dalle 11,15 il vice presidente della commissione nazionale Antimafia Claudio Fava. L'audizione si svolge nell'ambito dell'istruttoria sui rapporti tra mafia e politica in Sicilia e ha già visto il contributo degli storici Salvatore Lupo e Giuseppe Carlo Marino e del giurista Giovanni Fiandaca.

ALL'ARS COMMEMORAZIONE VITTIME ATTENTATO PARIGI

Intervento del presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, durante la seduta d’Aula del 17 novembre 2015

Onorevoli Colleghi,
come sapete, venerdì Parigi è stata oggetto di diversi attentati terroristici che hanno causato la morte di 129 persone e centinaia di feriti, molti dei quali ancora lottano per la vita. Una tranquilla serata è stata trasformata in un tragico teatro di un massacro, organizzato contro alcuni dei simboli più comuni della quotidianità: dalla partita amichevole di calcio, al concerto rock, alla cena tra amici al ristorante. Tra le vittime innocenti anche l’italiana Valeria Solesin, da sempre vicina al mondo del volontariato, e che in Francia stava completando gli studi proprio in campo sociale.
E’ chiaro che la strage di venerdì non è solo un attacco alla Francia, ma all’intera Europa e a tutti quei popoli che della democrazia e della libertà hanno fatto una ragione di vita; a tutti quei popoli che ripudiano ogni forma di violenza e di crudeltà vile e indegna. Non possiamo non respingere, con forza e tenacia, ogni inumano tentativo di terrorizzare i cittadini attraverso messaggi di morte, giustificati, tra l’altro, in nome di Dio. Da questa nostra Sicilia, da sempre terra di accoglienza e di integrazione multietnica, oltre che culla del dialogo cristiano-islamico, si rinnovi un messaggio di pace che punti, senza tentennamento alcuno, a difendere i diritti fondamentali e la libertà di credo di tutte le persone.
Dopo gli attentati di Parigi, ognuno di noi si sente meno sicuro, più debole, preoccupato che la furia cieca del terrorismo possa colpire, così come è stato in Francia, ignari cittadini durante una normale quotidiana attività. Anche all’interno di questo Palazzo, luogo simbolo nel corso dei secoli dello straordinario incontro di civiltà e religioni, in cui la Cristianità e l'Islam convivevano per le strade e a corte, è inutile negarlo, o nascondersi dietro un dito, la preoccupazione c’è ed è notevole. E questo nonostante proprio la Cappella Palatina, incastonata all’interno di questo Palazzo che ci ospita, sia l’esempio di un millenario disegno di integrazione non solo religiosa, ma anche sociale e culturale. L’integrazione e l’accoglienza, infatti, hanno sempre rappresentato l’antidoto contro ogni nuova forma di antisemitismo, discriminazione e odio razziale. Oggi, però, è tutto messo in discussione.
Interpretando i sentimenti di tutta l'Assemblea, con sentita commozione, rivolgo ai cittadini francesi, ai familiari delle vittime, ai feriti la nostra più convinta solidarietà, un abbraccio sincero e il sentimento del cordoglio più profondo del popolo sicilia

Storia eoliana - Conosciamola attraverso lo storico Pino La Greca . Oggi : L'inverno nell'isola di Lipari (Articolo sull'Unità del 1969)

L’inverno nell’isola di Lipari
(Articolo a firma di Giorgio Frasca Polara sull’Unità del 18.11.1969)

I cavatori di pomice non fanno notizia – La colonia di quindicimila liparoti in Australia – I pesci grossi – La silicosi dilaga, perché?

Dal nostro inviato
(Eolie), novembre
Il nude-look, i campionati di pesca subacquea, la barca di Mike Bongiorno: si fa presto a parlare di Lipari d'estate.
Allora Lipari non fa notizia; figurati poi che nota stonata, che guasto al cliché delle Eolie «perle del Tirreno” la nuova di queste ore che i disperati cavatori di pomice sono entrati in sciopero per quattro giorni decisi a paralizzare magari per mesi l’unica attività industriale dell'isola se le cose per loro (il salario, l'orario, le qualifiche, i diritti sindacali, le condizioni di lavoro) non cambieranno da così a così.
Cosi, improvvisamente, vien fuori a tutto tondo 1'altra faccia di Lipari, quel suo vero volto che il Corriere non mostrerà certo mai agli italiani che da giugno a settembre vanno a consumare alle Eolie la loro razione di tempo libero e di dolce Malvasia.
Di tempo libero i cavatori non ne hanno, invece. Se non lavorano tra la micidiale pomice, emigrano (a migliaia: van tutti in Australia, c’è una vera e propria colonia di quindicimila liparoti, più di quanti stiano ancor oggi nella loro terra); se non fuggono, muoiono dl atroce morte, soffocati dalla silicosi che gli rode lentamente i polmoni.
E' storia vecchia, e storia di un secolo di lotte per frenare 1'ingordigia dei rapinatori dell'unica vera ricchezza di Lipari (le cave di pomice, appunto) e per difendere in qualche modo la sorte dei cavatori. La rivolta più clamorosa ad una condizione da colonia e da schiavi e dei primi del ‘900, coincide non a caso con l'esplodere del movimento dei Fasci, porta nel ‘908 ad una conquista in certo modo storica e originale nessun padrone potrà più accampare diritti naturali sulle cave (cioè praticamente su ogni centimetro quadrato delle alture protese verso Salina e Panarea), le cave diventano infatti demanio municipale, sarà il comune a concedere a chiunque degli “indigeni” ne faccia richiesta, e solo a loro — così ordina la speciale legge tuttora in vigore —, il permesso dl estrazione o taglia dietro pagamento di un e sugli utili di estrazione.
Da allora a per molti anni chiunque potrà dunque cavare pomice dai monti: accanto alla figura dell'operaio ancora subordinato all'industriale sorge (e si impone) quella del produttore in proprio, il quale non e necessariamente un professionista del mestiere ma anzi il più delle volte e il bracciante che riempie i vuoti stagionali, il pescatore che non può prendere il mare, il disoccupato che deve sfamare la famiglia. I ricchi non eran perciò, almeno allora, gli industriali (o piuttosto la gran parte di loro); davvero potenti erano, e son restati praticamente sino a vent'anni fa, gli incettatori della sminuzzata produzione, i commercianti che tenevano gelosamente in pugno i rapporti coi mercati, in Italia e soprattutto all'Estero.
Poi tutto cambia, quasi di improvviso. Anche in questo settore e l'avvio di un sempre più rapido processo dl concentrazione: favoriti da un'amministrazione comunale dc che praticamente ha messo in archivio il decreto del '908, i pesci grossi fagocitano i piccoli; esplode — in un rapporto di interdipendenza — il duplice fenomeno del saccheggio indiscriminato delle alture (la progressiva modificazione dell’orografia dell'isola ne è impressionante testimonianza) e dello sfruttamento della manodopera daccapo ridotta alla subordinazione più totale; da duemila e passa che erano ancora quindici anni fa, il numero dei cavatori si assottiglia sino ai 350 di oggi.

Il controllo del settore
La lotta per il controllo del settore si fa d'altra parte più accesa man mano che la richiesta della leggerissima pomice diventa più pressante sul mercato. La vogliono in pezzi più grossi — i cosiddetti bastardoni — per fame mole, lastre abrasive, precompressi. La cercano sotto forma di pietrisco — la rasaglia — come granulare per l'edilizia, come isolante o coibente; persino i giapponesi ne acquistano: avete mai notato quel piccoli sacchetti antiumidità che son dentro le confezioni di materiale radio-fotografico? Bene, lì dentro c’è quasi sempre pomice, di Lipari naturalmente. Ne chiedono sempre più soprattutto in polvere, il cosiddetto impalpabile. Una volta era roba da scarto, nessuno la voleva. Oggi questo talco e come 1'oro per fabbricanti di sapone e dentifrici per l’industria della cosmesi e per quella dl precisione.
Pur rimasti in pochi a dominare la piazza, si sbranano per ogni contratto di fornitura abbassando pericolosamente i prezzi sino a far raggiungere a questi livelli critici per le stesse sorti della tradizionale attività liparota.
Ne approfitta il gruppo diventato più potente grazie ai lauti finanziamenti pubblici, quello dalla Pumex, per costringere alla resa quasi tutte le imprese superstiti (è la fine delle firme tradizionale del mercato;: dei Ferlazzo, dei Carbone, dei La Cava), per imporre il cartello, per conquistarsi addirittura una specie di autonomia funzionale che abbassa persino l’occupazione indotta esautorando la compagnia portuale.
La situazione giunge al limite della rottura: un serrato, drammatico sciopero costringe due anni fa la Pumex a firmare un impegno per il blocco dei licenziamenti e per la salvaguardia del posto di lavoro e dei diritti maturati dai cavatori che lavoravano nelle imprese assorbite da quella specie di consorzio fasullo cha fa ora il bello e il cattivo tempo, e contro il quale appunto è ripresa in questi giorni la battaglia operaia.

Una vittoria senza ombre?
Fu una vittoria senz'ombre, quell'accordo? Sino a un certo punto. Quelle che non sono mutate sono le condizioni fondamentali sia dei lavoratori direttamente impegnati nel settore e sia del complesso della popolazione- Non e solo una questione salariale. Anzi. la questione più grave e quella sanitaria. Nelle cave si vive e si mangia nella polvere in micron, tossicissima, che ammanta ogni cosa e imbianca gli uomini come grottesche immagini felliniane, rodendone i polmoni. Ma d'estate coi venti e d'inverno con la pioggia, l'impalpabile (sventrate indiscriminatamente le alture, 1'estrazione non avviene in galleria, ma all'aperto) mina invisibile gli abitanti delle frazioni e del paese calando nel pozzi d'acqua «potabile», avvelenando l'aria che si respira, ammorbando la terra.
Sconvolgenti le conseguenze. Su 350 cavatori. 340 sono silicotici, e cosi 150 portuali e 500 ex operai. Alla Camera del lavoro il compagno Piccione ha appena completato le pratiche per l’Inca di tre operai tra 25 e 27 anni, alla loro verde età sono già rottami, silicotici al quaranta per cento.
Stesso stadio del male ha Antonino Rodriguez. Non è mai stato in cava, non abita neppure nella zona della pomice, ha lavorato per trent'anni ai traghetti non adibiti al trasporto del minerale. Un giorno s'e sentito male. Si temeva la tbc; invece la silicosi aveva aggredito silenziosamente anche lui. Quanti altri liparoti sono nelle condizioni di Rodriguez? Non si sa, si ha paura di saperlo.
E soprattutto non lo vogliono sapere gli industriali, perché non gliene importa un accidente; perché hanno interesse a non applicare i costosi ritrovati (in uso per esempio nelle cave sovietiche, mi dicono) che purgano la lavorazione della pomice rendendola assai meno pericolosa; perche non si contentano più nemmeno dello stato di fatto che fa di loro i sostanziali padroni e non semplici gestori delle cave.
Ora vogliono campo libero, in tutto e per tutto. Siccome il comune si e permesso di fare un lieve ritocco alla tangente sulla produzione più vile (non a quella sulle voci più ricche per carità: a bloccare ogni misura del genere ci sta bene attento da tredici anni il governo regionale), ecco la Pumex ingaggiare uno del più noti  —  e più dc — tra i civilisti reperibili in Sicilia, a battersi come una tigre  per ottenere la dichiara di incostituzionalità delle norme del 1908. Su un fatturato di due miliardi, l'anno scorso hanno versato nelle casse comunali appena cento milioni. Non vogliono pagare nemmeno quelli, i divoratori delle montagne di Lipari.

Giorgio Frasca Polara

martedì 17 novembre 2015

L'immobile ancora pericoloso a Marina Lunga e Guardie zoofile. Gli articoli del direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Attenzione alla email "On est tous Paris" è un virus

Circola sul web un’allerta: non aprite la mail intitolata “on est tous Paris”. All’interno, affermano sempre sul web, “c’è una foto di un bebè con il braccialetto. Non cliccare sulla foto è un virus micidiale”. 
Circola anche su whatsapp; alla fine su Whatsapp c’è l’invito a passare il messaggio.
immagine on es tous paris



Aiutiamo la signora Ricci ad aiutare

Caro direttore,
Sto cercando di aiutare una persona di Lipari che sta attraversando un momento molto difficile dal punto di vista economico.
Se tu potessi aiutarmi con i tuoi mezzi ti ringrazio.
Sono del parere che noi che abbiamo tutto non dovremmo lasciare nella disperazione le persone che incontriamo durante il cammino di questa vita. Siamo potenzialmente tutti a rischio e la solidarietà esiste proprio per questo.
Non ho bisogno di dire chi è nel bisogno ma conosco troppe situazioni ed ho preso a cuore questa persona umile ma soprattutto buona.
Puoi menzionarmi in modo tale che il ricavato arrivi a me direttamente per la gestione dei bisogni di questa persona.
A presto perchè poi ci saranno i ringraziamenti ufficiali.
Con tutta la mia stima.
Lina Ricci


NDD - Chi può e vuole dare una mano può contattare la signora Ricci presso l'ufficio postale di Lipari Centro

Racket delle estorsioni. Arrestati in 8 del clan "Barcellonesi". I nomi e le motivazioni dell'arresto. Incendiarono anche nave da mini-crociere per le Eolie

COMUNICATO STAMPA COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI
I Carabinieri della Compagnia Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto e della Sezione Anticrimine del R.O.S. di Messina, nella mattinata odierna, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, Dr. Giovanni DE MARCO, su richiesta del Procuratore Capo Guido LO FORTE e dei P.M. Vito DI GIORGIO ed Angelo CAVALLO della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo.
L’operazione ha portato all’arresto di 8 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, porto abusivo di arma da fuoco, furto e incendio, aggravati dalla disponibilità di armi e materiale esplodente nonché dall’aver commesso i fatti avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p., al fine cioè di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa denominata “famiglia barcellonese”.
Questi i destinatari della misura cautelare:
1.     OFRIA Giuseppe, nato a  Milazzo il 05.04.1994
2.     D’AMICO Bartolo, nato a Messina il 05.12.1989
3.     CHIOFALO Marco, detto Balduccio”, nato a Barcellona P.G. il 18.01.1993
4.     CHIOFALO Salvatore, nato a Barcellona P.G. il 26.09.1989.
5.     BENVENGA Santino, detto “Gigi”, nato a Barcellona P.G. il 13.09.1992
6.     FIORE Giovanni, nato a Milazzo l’08.03.1989.
7.     BIONDO Tonino, detto “palloncino”, nato a Reutlimgen (Germania) il 09.09.1975.
8.     CRISAFULLI Carmelo, nato a Messina il 07.04.1990.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini avviate nel 2014 dai Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto a seguito di una serie di gravi danneggiamenti, portati a termine nel comprensorio tirrenico della provincia di Messina, i cui esiti, anche grazie allo sviluppo investigativo degli elementi emersi a margine dell’operazione “Gotha 5”, che tra i mesi di aprile e giugno 2015 ha portato all’esecuzione di un totale di 32 provvedimenti restrittivi, e delle dichiarazioni di 2 nuovi collaboratori di giustizia, hanno permesso di comprovare l’operatività, nell’area barcellonese, di un gruppo criminale affiliato a “Cosa Nostra” dedito alle attività estorsive e al narcotraffico, documentando i ruoli dei diversi sodali nella realizzazione di molteplici atti intimidatori e danneggiamenti funzionali all’imposizione del racket sia nel settore dei servizi di sicurezza privata all’interno delle discoteche di Barcellona P.G. e Milazzo, sia in quello del trasporto marittimo dei turisti verso le isole Eolie.
Inoltre è stato possibile individuare gli autori degli incendi che hanno causato la distruzione di gran parte della discoteca-sala ricevimenti “Villa Liga” ubicata nel Comune di Furnari-ME (circa 1 milione di euro di danni) e della motonave da diporto di 32 metri “Eolo d’oro”, impiegata per minicrociere nelle isole Eolie (circa 800mila euro di danni, interamente indennizzati attraverso i fondi messi a disposizione dalla “FAI-Federazione Antiracket Italiana”) avvenuti rispettivamente in data 13 agosto e 3 dicembre 2014 .
Per entrambi gli avvenimenti, nell’immediatezza dei fatti, numerosi sono stati i messaggi di solidarietà provenienti dall’intera opinione pubblica come molteplici sono state le iniziative di sostegno, finalizzate a far ripartire le attività così duramente colpite dagli atti incendiari.
L’attuale ordinanza emessa dall’A.G. ha confermato, ancora una volta, la complessa attività investigativa svolta dai Carabinieri recentemente che ha individuato l’esistenza di un gruppo criminale operante nell’ambito della famiglia mafiosa c.d. “dei barcellonesi”, riconducibile agli odierni indagati.
Come nei precedenti provvedimenti cautelari, anche le odierne risultanze investigative hanno statuito l’esistenza del citato gruppo dedito a violenti delitti commessi nell’hinterland barcellonese. Risultanze ulteriormente confermate anche dalle dichiarazioni rese dai nuovi collaboratori di giustizia, MUNAFO’ Franco ed ALESCI Alessio, già colpiti dalle citate ordinanze di custodia cautelare i quali,  oltre a confermare l’esistenza del gruppo criminale cui appartenevano (riferibile al medesimo ALESCI Alessio ed al nipote OFRIA Giuseppe), hanno svelato i nomi dei soggetti che hanno rappresentato nel corso del tempo l’ assetto operativo dell’associazione mafiosa,  composto anche dalle persone tratte in arresto in data odierna, prima in libertà.     
Ancora una volta nella presente ordinanza è contestata l’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di poter disporre di armi e materie esplodenti. Nel caso specifico è stato colpito dal provvedimento in argomento BIONDO Tonino, ritenuto custode della sostanza stupefacente nonché di un arsenale di armi, a disposizione dell’intero gruppo di OFRIA Giuseppe, ALESCI Alessio, D’AMICO Bartolo e CHIOFALO Marco. Nella stessa operazione è stato tratto in arresto anche CRISAFULLI Carmelo, autore in concorso con altri due complici della rapina al supermercato “Spaccio Super Fresco” di Campogrande di Tripi. Nel corso di tale rapina i malviventi, per guadagnarsi la fuga, esplosero due colpi d’arma da fuoco di cui uno ferì un cliente provocandogli gravi lesioni ad una gamba.
Il provvedimento cautelare ha messo in luce, inoltre, l’estrema ferocia e violenza con cui gli appartenenti al sodalizio barcellonese hanno affermato la propria egemonia sia nell’ambito dei servizi di sicurezza privata all’interno delle discoteche della zona di Milazzo e Barcellona P.G., sia nel settore del trasporto turistico per le isole Eolie. Sintomatici in tal senso sono gli incendi della sala ricevimenti “Villa Ligà” e della nave da crociera “Eolo d’oro” che portano, entrambi, la firma dell’organizzazione criminale colpita con l’odierna operazione.
L’incendio di “Villa Ligà” fu deciso da ALESCI Alessio,  MUNAFÒ Franco e OFRIA Giuseppe dopo che quest’ultimo, durante una serata danzante, ebbe una discussione con alcuni componenti del servizio di sicurezza del locale. Nonostante la stessa sera l’OFRIA avesse umiliato pubblicamente e aggredito fisicamente tali soggetti, sottolineando il proprio “rango mafioso”, il gruppo si determinò a un gesto eclatante. Secondo quanto riportato dai collaboratori, OFRIA era intenzionato a vendicarsi a livello personale con chi non l’aveva rispettato in quella circostanza: “a questo pezzo di merda glielo devo fare pagare, o gli brucio la macchina o gli sparo nella macchina” ma la decisione finale fu di dare un segnale di pubblica intimidazione da parte di tutto il gruppo ”<<No, lo sai che facciamo? La cosa migliore ce la prendiamo con il locale, e gli facciamo vedere il segno del potere, loro si comportati così? Niente per nessuno>> e così è stato. Si è organizzato e si è bruciato il locale”. L’azione di fuoco veniva portata al termine materialmente da D’AMICO Bartolo, BENVENGA Santino, CHIOFALO Marco e CHIOFALO Salvatore. L’incendio fu di vaste proporzioni, come testimoniato dagli stessi ALESCI e MUNAFÒ:
“In effetti, di lì a poco tempo vedemmo una colonna di fiamme molto alta, addirittura lunga quindici- venti metri; in effetti erano stati utilizzati almeno settanta- ottanta litri di benzina…”;
 “le fiamme si vedevano a chilometri di distanza; quando io, qualche giorno dopo, mi trovai nelle vicinanze, avvertii ancora la puzza di bruciato”.
La vastità delle fiamme fu tale che nelle operazioni di accensione, come confermato dagli accertamenti effettuati dal Nucleo Operativo di Barcellona,  D’AMICO Bartolo si ferì gravemente ai piedi, tanto da doversi ritirare per qualche settimana a Lipari, a casa di un’amica che provvide a curarlo poiché lui non era neanche in grado di deambulare. Fu l’ALESCI a dare 1000 al D’AMICO per poter provvedere alle sue cure.
Diversamente, l’incendio della nave da diporto “Eolo d’oro” è stato commissionato da FIORE Giovanni, soggetto emergente dell’area milazzese e recentemente tratto in arresto per estorsioni commesse nei confronti di imprenditori edili che stanno svolgendo lavori sul lungomare di ponente. Secondo le dichiarazione dei due collaboratori, supportate dalle attività d’indagine a riscontro condotte dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Barcellona, FIORE si sarebbe rivolto al gruppo barcellonese, proprio attraverso MUNAFÒ e ALESCI, per incendiare l’imbarcazione dell’imprenditore milazzese Salamone. FIORE si sarebbe “affidato” al gruppo barcellonese non soltanto per accreditarsi presso di loro, essendo in ascesa nell’imposizione delle estorsioni agli imprenditori di Milazzo, ma anche per dimostrare in maniera eclatante alla famiglia della sua fidanzata, figlia del titolare di una società concorrente dei Salamone nell’ambito del trasporto turistico verso le isole Eolie, il proprio potere territoriale. Il vasto incendio che distrugge completamente la nave “Eolo d’oro”, in questo senso, è stato quasi una dimostrazione d’amore dai chiari connotati mafiosi. Per l’esecuzione della commessa, il gruppo barcellonese ha percepito un corrispettivo di 2000 euro più il costo dei circa 200 litri di benzina utilizzati per distruggere interamente l’imbarcazione. 
Sul punto il GIP ha rilevato che “il riferimento operato dal FIORE all’ALESCI non è meramente funzionale alla ricerca di un gruppo di sicari da assoldare, bensì è il chiaro atteggiamento di chi si rivolge al vertice di un’organizzazione criminale che esercita il controllo su una determinata porzione di territorio”.

I provvedimenti cautelari odierni si inseriscono in un percorso investigativo ormai consolidato, si tratta infatti di un filone d’indagine dell’operazione “Gotha 5”. Attraverso questi arresti la D.D.A. di Messina, i Carabinieri della Compagnia di Barcellona e del ROS di Messina sferrano un ulteriore colpo alla consorteria mafiosa barcellonese, i cui gangli territoriali, mediante il collaudato meccanismo del rimpiazzo e dell’ascesa delle nuove leve, continuano ad essere operativi.
Il merito dell’operazione è sicuramente quello di aver attinto giovani e spregiudicati esponenti del sodalizio, spietati e violenti, le cui gesta, in particolare i due devastanti incendi della discoteca “Villa Ligà” e della nave da crociera “Eolo d’oro”, avevano suscitato grande allarme sociale e clamore. A distanza di meno di un anno dal loro verificarsi il gruppo criminale che li ha progettati, decretati e posti in essere è stato, così, radicalmente disarticolato.

Messina, 17 novembre 2015