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sabato 26 marzo 2011

Governale (Uilt Sicilia): Su Siremar dalla Regione solo demagogia

Per Giuseppe Governale, segretario generale della Uilt Sicilia, “è tutta da decifrare e decodificare l’affermazione del dirigente del dipartimento Infrastrutture, mobilità e trasporti, Vincenzo Falgares, secondo cui la Regione siciliana è a fianco dei lavoratori della Siremar”. “Anziché ricorrere a una scontata e rudimentale demagogia – dice Governale – Falgares spieghi piuttosto, non solo ai lavoratori, ma a tutti i siciliani e in particolare alle popolazioni delle isole minori, le ragioni per cui la Regione siciliana ha rifiutato di acquisire dallo Stato gratuitamente la Siremar (al contrario di quanto fatto da tutte le altre Regioni con le loro compagnie marittime regionali interessate dal processo di privatizzazione della flotta pubblica) e si sia proposta poi, peraltro mancando clamorosamente l’obiettivo, di acquistarla a titolo oneroso e determinando in ragione di questo bizzarro e del tutto sbagliato, irrazionale e incomprensibile comportamento tutta una serie di disastrose conseguenze a catena, a partire dalla messa in amministrazione straordinaria di Tirrenia e Siremar, che rischiano adesso di scaricarsi sulle spalle dei lavoratori e della collettività”. “I lavoratori della Siremar – aggiunge Governale – giustamente preoccupati per il proprio futuro non si faranno di certo ingannare da quanti a vario titolo e con diverse finalità improvvisamente e inaspettatamente si propongono come gli autentici tutori dei loro interessi, in quanto sono ben consapevoli che i loro sindacati, del tutto estranei e contrari a inutili e dannose sceneggiate, sono seriamente e unitariamente impegnati a ogni livello a ricercare le migliori soluzioni e stanno con grande determinazione premendo sul governo affinché vengano rispettati gli impegni assunti sul mantenimento dei loro livelli occupazionali e sulla loro continuità contrattuale”.

Rifiuti in Sicilia. Il futuro sono le Srr. Ecco cosa è previsto. Anche in tema di personale

Il futuro dei rifiuti in Sicilia ha una sigla: Srr. Che sta per Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti. Nasceranno dalle ceneri degli Ato, un esperimento evidentemente fallito e che ha costretto la Regione a fare un passo indietro. Adesso siamo entrati nella fase attuativa di questa riforma: il passaggio chiave è stato l’invio da parte dell’assessorato regionale per l’Energia e per i Servizi di pubblica utilità di due documenti, lo schema dell’atto costitutivo della Srr e lo schema di statuto. Da qui parte il “timing”, stabilito dall’articolo 15 della legge 9 del 2010, la cosiddetta riforma dei rifiuti: «Gli enti locali appartenenti all’Ato – si legge - sono convocati dalla Provincia entro i successivi sessanta giorni per l’assemblea di insediamento e per l’approvazione della convenzione e dello statuto. Entro quarantacinque giorni dall’approvazione degli atti, la Srr elegge i propri organi.
Con l’elezione degli organi la Srr è costituita». Ci vorranno, dunque, tre mesi e mezzo per la costituzione di queste nuove società (una per provincia e una per le isole minori di Sicilia). Ma come agiranno? In questo senso dice molto lo schema di statuto. Partiamo dalla base: chi ne fa parte? Le quote di partecipazione sono così determinate: 95 per cento ai Comuni sulla base della popolazione residente in ciascun Comune (dati dell’ultimo censimento), 5 per cento alla Provincia appartenente all’Ato. Nel caso di Messina va calcolata anche una percentuale aggiuntiva per l’Ato 10, quello delle Isole minori. L’oggetto sociale è ovviamente rappresentato dalle «funzioni previste in tema di organizzazione territoriale, affidamento e disciplina del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e provvede all’espletamento delle procedure per l’individuazione del gestore del servizio integrato di gestione dei rifiuti». Ogni tre mesi le Srr dovranno trasmettere alla Regione i dati relativi alla gestione dei rifiuti.
Entrando ancor più nel dettaglio, le Srr saranno gli interlocutori primari della Regione «nei procedimenti di approvazione, modifica ed aggiornamento del piano regionale dei rifiuti, nell’individuazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifuti nonché non idonee alla localizzazione degli impianti di recupero e smaltimento di rifiuti». Inoltre la Srr «definisce le infrastrutture e la logistica necessaria per la raccolta differenziata», «esercita attività di controllo finalizzata alla verifica dei raggiungimento degli obiettivi qualitativi e quantitativi», «indica uno standard medio di riferimento per la tariffa di igiene ambientale (Tia) o per la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu)», insomma, le funzioni sono grossomodo di quelle che oggi competono agli Ato. «La durata della società – si legge all’articolo 6 dello statuto – è fissata fino al 31 dicembre 2030 e potrà essere prorogata con apposita delibera assembleare».
Importante è l’articolo 9, “Dotazione organica”. Vi si legge che «La Srr assume nuovo personale solo attraverso procedure ad evidenza pubblica» ma «non può procedere ad alcuna assunzione di personale fino al 27 aprile 2013». Al tempo stesso «nella fase di avvio, in materia di personale, si osservano le disposizioni finali e transitorie previste dall’articolo 19 della legge regionale 9 del 2010». Ecco cosa prevede, a questo proposito, l’articolo 19: «L’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, con la partecipazione delle organizzazioni associative dei comuni e delle province, individua il personale addetto fra quello già in servizio presso le società o i consorzi d’ambito e proveniente dai comuni, dalle province o dalla regione. Sulla base dei criteri concertati fra l’amministrazione regionale, le associazioni di rappresentanza degli enti locali e le organizzazioni sindacali, le Srr integrano individuando il rimanente personale fra i dipendenti già in servizio al 31 dicembre 2009 presso: a) le società d’ambito; b) i consorzi d’ambito; c) le società utilizzate per la gestione del servizio ed al cui capitale sociale partecipino gli enti locali o le società o i consorzi d’ambito per una percentuale non inferiore al novanta per cento».

Roadshow patrocinato da URAS Federalberghi Sicilia. Si terrà a Siracusa,nelle Eolie e a Cefalù.

"Incrementare le prenotazioni alberghiere”. Questo l’obiettivo del roadshow che nella prima settimana di aprile toccherà Siracusa, il 5, Lipari, il  6 e Cefalù, i 7. Tre incontri patrocinati dall’URAS Federalberghi Sicilia e organizzati dal gruppo Expedia, Venere e Hotels.com in collaborazione con Siniascac e, per la tappa eoliana, con Federlaberghi Isole Eolie.
Nel corso degli incontri ci si soffermerà su tematiche quali:  la distribuzione commerciale, il revenue management, gli strumenti di marketing on line, con una serie di consigli concreti su come incrementare le prenotazioni provenienti dal web.
Interverranno Vito D'Amico, responsabile SICANIASC e Riccardo Mangano, Senior Market Manager Expedia.
Gli eventi saranno assolutamente gratuiti e avranno l’obiettivo di creare un confronto fra quanti operano nella filiera turistico-alberghiera per comprendere anche quali sono le opportunità connesse a una politica tariffaria dinamica, sfruttare al meglio gli strumenti di rilevazione delle informazioni di mercato e fare tesoro delle tecniche di bench marking con l’obiettivo di ottenere maggiori vantaggi competitivi.

Discarica di Lami. I cittadini non vogliono altri "soprusi"

COMUNICATO

A seguito della preoccupante interrogazione presentata dal Consigliere comunale dott. Francesco Megna  sulla gravissima situazione della discarica di Lami/Malopasso e sulle indiscrezioni circa la possibile riapertura della stessa, disposta dal Commissario straordinario per l'emergenza idrica delle Eolie, per poter smaltire (abusivamente?), nella discarica già chiusa con decreto, materiale di risulta e di scavo proveniente dai lavori per il dissalatore di Lipari,   ho convocato, con assoluta urgenza, per domani alle ore 19,  una riunione del direttivo dell'Associazione  Borgata Lami.
Non osiamo minimamente pensare che si vuole portare un’enorme quantità di materiale da risulta per coprire e/o nascondere "la bomba ecologica" (come fa capire l'ARPA nella propria relazione) che da anni  cova nella discarica di Lami/Malopasso.
Tale assurda ipotesi (se confermata)  fa pensare a quanto si vuole fare nella centrale nucleare del Giappone di Fukushima per raffreddare i reattori nucleari (sic!).
Orbene, dopo avere tollerato, specialmente negli ultimi 5 anni, ogni forma di presa in giro e di mortificazione, non avendo più intenzione di subire soprusi da parte di  chicchessia,  di volerci vedere chiaro su tutto,  di evitare che la Borgata possa ritornare nell'incubo di veder circolare nuovamente camions in strade non collaudate e d’enorme pericolo per la sicurezza di tutti,  è intenzione unanime del direttivo, dare incarico ad un legale e chiedere, nostro malgrado, l'intervento della Magistratura per fare chiarezza sull'intera vicenda  al fine di tutelare la salute dei cittadini della frazione.
Inoltre, sarà messa in atto ogni forma di protesta civile e democratica  ritenuta valida per difendere i diritti dei cittadini liberi  di questa piccola Borgata che, con tanti sacrifici, solo dei propri abitanti, ha fatto di tutto, in questi ultimi anni, per ridare dignità e valorizzare quel meraviglioso e affascinante territorio di Lami, abbandonato, come altri, al proprio destino.

Lipari, 25 Marzo 2011
                                                                                       Saverio Merlino (pres.te Ass. Borgata Lami)

venerdì 25 marzo 2011

Discarica di Lami. Il consigliere Megna torna ad interrogare anche alla luce di nuove situazioni

SIGNOR SINDACO
COMUNE DI LIPARI
Dott. Mariano Bruno
ASSESSORE ALL’ECOLOGIA
Sig. GIULIO CHINA
DIRIGENTE IV SETTORE
Dott. STEFANO BLASCO

COMMISSARIO STRAORDINARIO
PER L’EMERGENZA IDRICA
Avv. LUIGI PELAGGI
                                                                            E p.c.
PRESIDENTE ASS. BORGATA LAMI
Dott. SAVERIO MERLINO

OGGETTO: Messa in sicurezza discarica di Lami – Malopasso

Per la quarta volta in 2 anni (note prot. n. 42087 del 11 Dicembre 2008, prot. n. 33996 del 08/11/2009, prot. n. 45696 del 21/12/2010) lo scrivente Consigliere Comunale è costretto, suo malgrado, ad intervenire sul tema della messa in sicurezza della discarica di Lami Malopasso, oggi dismessa.
Nelle precedenti note di pari oggetto, MAI riscontrate dalle SS.LL., si evidenziava un gravissimo stato di degrado e totale abbandono dell’area in questione, con possibile pregiudizio per la salute pubblica a causa dei fumi nauseabondi scaturenti dalla discarica, avvertiti distintamente anche a chilometri di distanza, unitamente alle possibili infiltrazioni di percolato nel sottosuolo.
Si evidenziava al contempo lo stato di preoccupante inerzia del Comune di Lipari il quale, con avviso pubblico del 27 Marzo 2009, aveva provveduto a bandire una pubblica selezione per il conferimento di un incarico professionale “di progettazione, direzione dei lavori, coordinamento sicurezza, studio geologico ed assistenza geologica per la messa in sicurezza e riqualificazione ambientale della discarica comunale di Lami Malopasso”.
A distanza di 2 anni dall’avviso pubblico e senza fornire alcuna formale motivazione il Comune di Lipari non ha mai proceduto all’apertura delle buste contenenti le manifestazioni di interesse dei professionisti, tuttavia non ha mai ritenuto di dover revocare e/o annullare la procedura di gara.
Tutto ciò appare ancor più paradossale se si considera che lo stesso Comune, proprio in sede di bando, evidenziava la necessità di provvedere con “estrema urgenza” visto “l’evidente stato di degrado ambientale” della discarica, definita “possibile fonte di pregiudizievoli situazioni igienico-sanitarie” per la popolazione e per il territorio interessato.
Occorre appena ricordare che la Regione Siciliana, attraverso l’Agenzia Regionale dei Rifiuti e delle Acque, si era formalmente impegnata ad assicurare la totale copertura finanziaria per la redazione di un progetto esecutivo cantierabile, nonché per la realizzazione dell’intervento.
Ma a questo punto il mistero si infittisce!
Con nota prot. 8776 del 08/03/2011 il Dirigente del IV settore dott. Stefano Blasco, “non avendo modo di conoscere l’allocazione e reperire fisicamente la documentazione” richiesta, comunicava allo scrivente che “la bonifica della discarica di Lami- Malopasso è prevista con il procedimento Emergenza Idrica nelle Isole Eolie – interventi diretti alla realizzazione del ciclo integrato delle acque nelle isole di Lipari e Vulcano – SEZ. B – Impianto di depurazione ed opere fognarie accessorie, in capo all’attuale Commissario Delegato Avv. Luigi Pelaggi
Lo scrivente ha avuto modo di visionare la corposa documentazione relativa ai contestati impianti di depurazione di Lipari e Vulcano, ma negli atti messi a disposizione del Consiglio Comunale non vi è allegata alcun progettazione relativa alla bonifica della discarica di Lami Malopasso.
Appare evidente che un intervento di bonifica di una discarica comporti pregiudizialmente che venga redatta una progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, corredata da tutti i pareri imposti dalla vigente normativa ed inoltre che gli interventi da porre in essere a tutela della salute pubblica, già reiteratamente sollecitati dall’Agenzia Regionale per la Protezione del’Ambiente - ARPA (in ultimo con nota prot. 32594 del 30/09/2010), potessero eliminare, quanto meno ridurre, le gravi criticità esistenti delle quali si fa espressa menzione nei sopralluoghi effettuati dalle autorità competenti (ripristino della guaina di copertura e dei teli impermeabilizzanti sul fondo, del sistema di captazione dei biogas e della relativa torcia, del convogliamento delle acque meteoriche, del recupero, smaltimento e convogliamento del percolato nei pozzi di raccolta etc….)
Nulla di tutto ciò sarebbe stato previsto dalla gestione Commissariale, infatti si apprende informalmente che l’area di Lami Malopasso sarebbe stata indicata dal Commissario Pelaggi per lo smaltimento degli sfabbricidi e di tutto il materiale di scavo e da risulta proveniente dai lavori di realizzazione del dissalatore e del depuratore in località Canneto dentro.
Lo scrivente auspica che le SS.LL. possano formalmente smentire le circostanze sopra riportate.
Si rammenta altresì che proprio l’ARPA nella succitata nota prot. 32594 del 30/09/2010, a seguito dell’ultimo sopralluogo effettuato in data 07/07/2010 aveva testualmente precisato che “EMERGE LA NECESSITA’ CHE LA DISCARICA VENGA MESSA IN SICUREZZA PER GARANTIRE UN ADEGUATO LIVELLO DI SICUREZZA PER LE PERSONE E PER L’AMBIENTE.”
Continua l’Agenzia Regionale evidenziando che “IL BIOGAS PROVENIENTE DAL CORPO DELLA DISCARICA E’ COSTITUITO DA DUE GAS PREVALENTI, METANO (60%) ED ANIDRIDE CARBONICA 38%....: E’ PRESENTE INOLTRE CIRCA L’1% DI AZOTO (N2), MENTRE IL RESTANTE 1% E’ COSTITUITO DA AMMONIACA (NH3), COMPOSTI SOLFORATI (MERCAPTANI) E IDROGENO SOLFORATO (H2S) CUI SI DEVONO GLI ODORI MOLESTI DIFFUSI NELL’AMBIENTE”.
Se le indiscrezioni pervenute venissero confermate, lo scrivente fatica a comprendere ai sensi di quali norme ed in forza di quali procedure si sia potuto tecnicamente e giuridicamente autorizzare il deposito di materiale classificato come rifiuto speciale in un’area interdetta ai conferimenti, senza progettazione analitica degli interventi, senza i pareri degli organi competenti e senza la necessaria osservanza delle procedure previste dalla normativa vigente.
In considerazione delle superiori argomentazioni, il sottoscritto Consigliere Comunale Francesco Megna,
= CHIEDE =
Alle SS.LL. ciascuno per le proprie competenze ed attribuzioni:
Ø      Di conoscere quali sono le ragioni per le quali, a distanza di due anni dalla pubblicazione dell’avviso pubblico e nonostante la garanzia della totale copertura finanziaria, non sia stata ancora avviata la procedura per l’affidamento della progettazione della messa in sicurezza della discarica di Lami Malopasso;
Ø      Di avere copia del progetto definitivo di bonifica della discarica di Lami-Malopasso, corredato dei relativi pareri, inserito nel procedimento “Emergenza Idrica nelle Isole Eolie”- sez. B. – Impianto di depurazione di Lipari ed opere fognarie accessorie;
Ø      Di avere copia della relazione tecnica contenente gli interventi dettagliati funzionali alla bonifica del sito e copia del quadro economico dell’intervento;
Ø      Di conoscere se corrisponde al vero che gli sfabbricidi ed il materiale di scavo e risulta proveniente dai lavori di costruzione del Dissalatore e del Depuratore verrà smaltito in località Lami – Malopasso;
Ø      Di conoscere in quale discarica autorizzata verranno smaltiti gli sfabbricidi provenienti dagli interventi di realizzazione del Dissalatore e del Depuratore, tenuto conto che, allo stato attuale, non esiste alcuna discarica per inerti in tutto il territorio eoliano.
Si chiede risposta scritta.
Con osservanza
Lipari lì 24/03/2011

                                                              Francesco MEGNA                          

Strada Provinciale Quattropani-Acquacalda. Il consigliere Biviano si fa carico del malcontento, interroga e chiede modifiche all'ordinanza


Al Sindaco del Comune di Lipari
Dott. Mariano Bruno

Al Presidente della Provincia Regionale di Messina
Avv. Giovanni Ricevuto

E, p.c.

Al Dirigente del IV dipartimento
Provincia Regionale di Messina
Ing. Giuiseppe Celi


OGGETTO: Chiusura S.P. 179/bis “Quattropani-Acquacalda”, località “Madoro”, per lavori di consolidamento della scarpata.

 Premesso
Che il Dirigente del IV dipartimento della Provincia Regionale di Messina – Difesa del Suolo e Protezione civile, Viabilità 1° Distretto – Giuseppe Celi, con ordinanza n. 25/2011, ha disposto la chiusura al transito della S.P. 179/bis “Quattropani-Acquacalda” al km. 7+000 circa ricadente nel territorio del Comune di Lipari in località “Madoro”;
Che secondo quanto riportato nella suddetta ordinanza il provvedimento si è reso necessario per consentire i lavori di consolidamento delle scarpate ed avrà decorrenza a partire da lunedì 28 marzo 2011, dal lunedì al Venerdì di ogni settimana dalle ore 8.30 alle ore 17.30 e fino a conclusione dei lavori;
 Considerato
Che il suddetto provvedimento creerà non pochi disagi, visto che gli abitanti di Quattropani saranno costretti a percorrere la strada alternativa, via Acquacalda, per poter raggiungere il centro di Lipari, così come gli abitanti di Pianoconte saranno costretti ad effettuare l’intero giro dell’isola per raggiungere la frazione di Quattropani;
Che ciò ha generato le giuste lamentele da parte di tutti  i cittadini, ma anche operatori economici e turistici, i quali avranno degli evidenti danni economici e perdite finanziarie legate alla difficoltà di raggiungere la località di Quattropani e per il notevole lievitare dei costi di carburante, per non parlare dell’impossibilità per taxi e autobus di effettuare e promuovere il giro dell’isola ai turisti presenti;
 Ritenuto
Che il provvedimento debba essere immediatamente modificato consentendo il transito dei mezzi in un’unica carreggiata attraverso un senso unico alternato regolato da appositi semafori;
Che non può essere ammessa la giustificazione che ciò non è stato reso possibile per un presunto furto dei semafori alla ditta esecutrice dei lavori, così come riportato da alcuni articoli di stampa;
Alla luce di quanto sopra La interrogo per sapere
Se intende adoperarsi affinchè la Provincia cambi immediatamente la suddetta ordinanza e consenta ai mezzi l’attraversamento di una sola carreggiata attraverso l’utilizzo di appositi semafori;
Se corrisponde al vero o se è a conoscenza che alla ditta esecutrice dei Lavori sono stati rubati i semafori per tale scopo e che pertanto l’ordinanza sia stata predisposta subito dopo ed in conseguenza dell’avvenuto furto;
Quali motivazioni tecniche hanno portato alla predisposizione dell’ordinanza e se sono state escluse altre possibilità, quali il senso unico alternato regolato da semafori, per il regolare transito dei veicoli nel tratto di strada interessato dai lavori di consolidamento della scarpata.

                                                                              Il Consigliere Comunale
                                                                                Partito Democratico
                                                                               Dott. Giacomo Biviano

Gara da recuperare. La squadra ospite non è in condizioni psico-fisiche per attraversare il mare. Incredibile sentenza del Giudice Sportivo su Ludica-Valle del Mela

Riportiamo dal comunicato della LND di calcio  una "sentenza innovativa"
DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO
gara del  13/ 3/2011 LUDICA LIPARI  - VALLE DEL MELA
        (N.D.; Reclamo Ludica Lipari).
        Con reclamo ritualmente proposto la Società Ludica  Lipari chiede che venga assegnata a proprio favore la gara in oggetto, non disputata per l'assenza dell'arbitro e della Società avversaria; sostiene, la reclamante, che nel caso in specie non possono riconoscersi i requisiti richiesti per la causa di forza maggiore visto che alle ore 13,15 ed alle ore 14,30 due dei mezzi che effettuano i collegamenti marittimi tra Milazzo e Lipari sono regolarmente partiti;
Esaminati gli atti ufficiali, dagli stessi si rileva che l'arbitro designati per la direzione della gara e la stessa Società Valle del Mela non si sono potuti imbarcare per raggiungere Lipari in quanto, sin dalle  ore 7,20 del 13/03/2011, i collegamenti risultavano sospesi stante le avverse condizioni meteomarine;
Appare del tutto improponibile che i soggetti di cui sopra fossero rimasti ad attendere un eventuale miglioramento delle condizioni meteo che avrebbe comunque consentito solo con la già tardiva corsa in partenza alle ore 13,15 di raggiungere la sede di disputa della gara e non nelle ottimali condizioni psico-fisiche;
Va poi rimarcato che l'assenza dell'arbitro designato non avrebbe consentito la disputa della gara e che la Società Ludica Lipari non si è attivata per reperire un sostituto al fine di adempiere a tutti gli adempimenti preliminari alla gara stessa; 
Per quanto sopra;
Si delibera:
Di respingere il reclamo proposto dalla Società Ludica Lipari, ordinando la ripetizione della gara Ludica Lipari - Valle del Mela;
Si dispone, per l'effetto, di addebitare la tassa reclamo alla Società Ludica  Lipari.
NDD- Non sappiamo se la Ludica proporrà ricorso avverso a questa sentenza. Certo è però che, a questo punto, viene da chiedersi se i ragazzi della Ludica, quando per le avverse condizioni meteomarine, si imbarcano sull'aliscafo in partenza un' ora o poco più prima dell'inizio della gara in trasferta, sono in condizioni psico-fisiche ottimali; 
se le squadre che sino ad oggi sono sbarcate a Lipari con l'unico mezzo utile in partenza da Milazzo poco prima delle gare, in condizioni meteo avverse, erano in condizioni psico-fisiche ottimali o solo degli "stupidi". Certo si apre una maglia non indifferente con la quale si darà un alibi a tante società (di prima, seconda e terza categoria) che dovranno raggiungere le isole in condi meteo avverse. E perchè no le non perfette condizioni psico-fisiche potrebbero anche essere lamentate dalle formazioni eoliane.
Con un unico risultato rendere queste isole sportivamente sempre più lontane... magari con all'orizzonte un non edificante traguardo "fare morire il calcio".
Una sentenza - come evidenzia il capitano della Ludica, Currò- che può creare un pericoloso precedente e che offende l'intelligenza e la passioni degli eoliani e di tutte quelle squadre che, pur di giocare a Lipari, hanno preso l'unico mezzo in partenza da Milazzo restando poi bloccati la sera nell'isola.

Operazione antidroga in provincia di Messina. Un arresto anche a Stromboli

Comunicato Carabinieri Messina (Comando Provinciale)
Provincia di Messina; 2 persone arrestate e 6 denunciate dai Carabinieri in operazione antidroga.

Positiva attività di contrasto al mercato degli stupefacenti quella effettuata nelle ultime 48 ore dai Carabinieri in tutto il territorio della provincia di Messina, in esecuzione di decreti di perquisizione emessi dalle Procure della Repubblica di Messina, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti e Mistretta.
L’attività ha tratto origine dal più ampio contesto dell’indagine “POLLICE VERDE” condotta dai Carabinieri di Bolzano e della Compagnia di San Candido (BZ), i quali hanno rilevato una rete di soggetti che dall’anno 2009 sino al mese di dicembre 2010 avevano acquistato tramite internet varie quantità di semi di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
Una volta ricevuti gli elementi investigativi, i Carabinieri delle Compagnie della provincia di Messina hanno sviluppato delle singole attività di indagine nei rispettivi territori, riferendone gli esiti alle rispettive Procure della Repubblica che hanno poi emesso appositi provvedimenti di perquisizione.
Le perquisizioni, effettuate dall’alba del 23 marzo sino a ieri 24 marzo, hanno interessato tutta la provincia ed hanno comportato l’impiego di numerosi militari dell’Arma appartenenti alle Compagnie Carabinieri di Messina-Centro, Messina-Sud, Taormina (ME), Milazzo (ME), Barcellona Pozzo di Gotto (ME), Patti (ME), Sant'Agata Militello (ME) e Santo Stefano di Camastra (ME) che si sono altresì avvalsi anche di unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Nicolosi (CT).
In tutta la provincia sono state effettuate complessivamente 38 perquisizioni, a conclusione delle quali sono state tratte in arresto due persone ritenute responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti,.ed altre sei persone sono state denunciate in stato di libertà per lo stesso reato.
In particolare, l’articolata attività posta in essere dal dispositivo dell’Arma ha comportato:
- a Messina, l’arresto di BUTTÀ Dario Antonio, nato a Messina cl. 1980, studente, incensurato, nella cui abitazione i Carabinieri della Compagnia di Messina-Centro hanno trovato sedici grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, già suddivisa in quattro confezioni, di una confezione contenente alcuni semi di “cannabis indica”.
Dopo le formalità di rito, il giovane è stato immediatamente condotto davanti al Tribunale di Messina, dove, a seguito di udienza tenutasi con rito direttissimo, è stato condannato alla pena di 10 mesi di reclusione ed euro 3.000,00 di multa:
- sull’Isola di Stromboli (ME), l’arresto da parte di RUSSO Vincenzo, nato a Lipari (ME) cl. 1969, artigiano, presso il cui domicilio i Carabinieri della locale Stazione hanno rinvenuto 39 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, oltre 338 semi di sostanza stupefacente del tipo “cannabis indica”, materiale informativo relativo ai metodi di coltivazione e produzione della “marijuana”, nonché due coltelli del tipo a serramanico, entrambi utilizzati verosimilmente per il taglio dell’hashish.
Il giovane è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e su disposizione dell’A.G. di Barcellona Pozzo di Gotto, è stato tradotto presso la propria abitazione per ivi permanere in regime di arresti domiciliari.

Inoltre, sempre nel corso del medesimo contesto operativo, all’esito delle ulteriori perquisizioni effettuate presso le abitazioni di insospettabili incensurati, ma anche di soggetti già noti alle Forze dell’Ordine:
- i Carabinieri della Compagnia di Messina Centro hanno deferito in stato di libertà due ragazzi 25enni ed una ragazza di 28 anni, tutti messinesi, poiché all’esito delle perquisizioni domiciliari effettuate nelle rispettive abitazioni, sono stati trovati complessivamente 11 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, 39 semi di “cannabis indica” ed un bilancino di precisione;
- i Carabinieri della Compagnia di Messina Sud hanno deferito in stato di libertà tre persone, rispettivamente di 26 anni, 41 anni e 49 anni, il primo dimorante nella zona sud del capoluogo peloritano e gli altri due rispettivamente a Fimunedinisi (ME) ed Alì Terme (ME), poiché all’esito delle rispettive perquisizioni domiciliari, sono stati trovati complessivamente 14 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, una piantina delle medesima sostanza e 37 semi di “cannabis indica”;
- i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno segnalato alla Prefettura di Messina due persone, rispettivamente di 24 e 21 anni, il primo dimorante in Taormina (ME) ed il secondo a Santa Teresa di Riva (ME), poiché all’esito delle rispettive perquisizioni domiciliari, sono stati trovati complessivamente 3 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, 99 semi di “cannabis indica”;
- i Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra hanno segnalato alla Prefettura di Messina due persone, rispettivamente di 20 e 37 anni, il primo dimorante in San Fratello (ME) ed il secondo ad Acquedolci (ME), poiché all’esito delle rispettive perquisizioni domiciliari, sono stati trovati complessivamente un centinaio di semi di “cannabis indica”.
Ulteriori perquisizioni hanno permesso di risalire ad elementi comunque utili alle indagini.

Di tutto un po

Cantieri scuola: Lamentele per la mancata erogazione dei fondi- Sono iniziati da circa due mesi e mezzo i cantieri scuola nel comune di Lipari e a coloro che ne fanno parte non è stata erogata, sino ad oggi, alcuna mensilità. Ovvio il malcontento e alcuni si sono ricolti alla nostra redazione. Abbiamo contattato l'assessore Finocchiaro che si trova a Palermo. Questi ci ha garantito che si trova lì anche per sollecitare i fondi destinati ai cantieri scuola.

Cimiteri: Che vergogna ! - Continuano a giungere alla nostra redazione notizie di furti di fiori perpetrati nei cimiteri eoliani, in particolare in quello di Lipari centro. Ma non ci si limita più a questo. Dal cimitero di Canneto- come ci segnala una parente di un defunto- è stata asportata addirittura una lastra di marmo nero del monumento funebre. Che vergogna!

Giovani judoka dello Sporting a Paola

Domenica 27 marzo le Classi giovanili dello Sporting Club Judo Lipari parteciperanno alla  competizione di judo organizzata  dal Maestro  Mimmo Morrone al palazzetto dello sport di Paola (Cosenza). Un folto gruppo di pre- agonisti  partirà domani: gareggeranno in totale  17 giovani judoka.
La gara è riservato ad atleti  m/f delle Classi: Bambini nati 2006/05//04, Fanciulli nati 2002/03, Ragazzi nati 2000/01. Esordienti A e B. I nostri giovani judoka sono: Sofia De Salvo, Federica De Salvo, Andrea De Salvo, Ugo Oliveri, Alex Belletti,Julie Greco,Enya Livoti, Alice Natoli,Arianna Pongolini, Matteo Raffaele,  Leonardo Ziino, Luca Merlino, Valerio Towler, Daniele Ferrara, Valerio Ferlazzo, Alessandro Formica, Salvatore Puglisi.

Pallavolo. Domenica per il Meligunis impegno nei playoff

Vinto a pieno punti il campionato di seconda divisione le ragazze del Club Meligunis domenica disputeranno i play-off. 
Scartata purtroppo l'idea di giocare in un'unico concentramento a Lipari, domenica si giocherà a Milazzo (campo neutro) contro il Messina Volley. Nel caso di vittoria le giovane eoliane saranno automaticamente in finale che si disputerà domenica 3 aprile sempre in trasferta.
Per coloro che volessero seguire la squadra a Milazzo, la partita sarà alle ore 10 nella palestra comunale, litorale di ponente. 

giovedì 24 marzo 2011

Il sindaco Bruno sollecita all'ASP il rilascio dei locali comunali

Lettera del sindaco Mariano Bruno al direttore generale dell'Asp 5 di Messina dtt. Salvatore Giuffrida
Oggetto: sollecito ultimazione lavori della nuova ala ospedaliera e contestuale rilascio immobili di proprietà dell'ente
Da indiscrezioni ricevute ed attendibili sembra che dal mese di novembre 2010 il piano terra della nuova ala del presidio ospedaliero di Lipari comprendente il Pronto soccorso ed il reparto di Anestesia e Rianimazione sia stato completato. Come è a sua conoscenza , da tempo l'ente ha urgentissima necessità di entrare in posseso degli immobili di sua proprietà e da voi detenuti nonostante i numerosi e copiosi solleciti da me inoltrati.
Non conosco le intenzioni di questa sgradevole situazione di stallo che si è creata e che penalizza non solo l'ente che amministro, ma tutti i cittadini delle Isole Eolie che da 21 anni attendono con "pazienza biblica" l'ultimazione dei lavori della nuova ala ospedaliera.
Poichè i lavori del piano terra sono stati ultimati con gli infissi già collocati, cosa si aspetta ad autorizzare i servizi a traslocare consentendo al sottoscritto di programmare adeguatamente la propria attività amministrativa?
Sono certo che darà una risposta esaustiva alle criticità da me rilevate nell'interesse dei cittadini che abbiamo il dovere di tutelare ed amministrare.
Il Sindaco dott. Mariano Bruno
Anche nella qualità di Autorità Sanitaria Locale delle Isole Eolie

Un libro francese che parla delle Eolie. La segnalazione di Davide Cortese

Titolo: Vango - Tra cielo e terra
Autore: Timohtèe De Fombelle
Editore: San Paolo
Data uscita: Febbraio 2011
Pagine: 400

TRAMA:
Parigi 1935. Ai piedi della cattedrale di Notre-Dame, quaranta uomini sono in attesa di essere ordinati sacerdoti. Tra questi c’è Vango, diciannove anni, un passato avvolto nel mistero e un futuro altrettanto incerto, perché – un attimo prima che la cerimonia abbia inizio – la polizia fa il suo ingresso nel sagrato della chiesa per arrestarlo.
Ma quale crimine ha commesso? Vango non lo sa e scappa arrampicandosi su per la facciata e le torri della cattedrale. La polizia però non è la sola a interessarsi al ragazzo, anche una giovane donna segue con trepidazione la fuga, così come un uomo dall’aspetto losco che apre il fuoco contro di lui. Scampato all’arresto, il ragazzo prova a mettersi in contatto con il suo mentore, padre Jean, e scopre di essere accusato proprio dell’assassinio del sacerdote.
Chi è che trama alle spalle di Vango, e chi è Vango in realtà?Cresciuto nelle isole Eolie, dove era misteriosamente arrivato a tre anni insieme alla sua nutrice,“Madamoiselle”, che lo ha amato come un figlio, del suo passato non è dato sapere molto nemmeno a lui.Attorno a Vango ruotano personaggi storici come Hugo Eckener, capitano del Graf Zeppelin, e altri di fantasia come Zefiro, il monaco a capo del convento segreto dell’isola di Alicudi. Poi c’è Ethel, scozzese, ricca, giovane e profondamente innamorata di lui. Per finire ci sono i nemici, terribili, spietati, uno per tutti: Stalin! Proprio lui: il dittatore sovietico in persona.
Fonte: http://www.facebook.com/l/04670b_3eb28AKAx7HBbxw6f7YQ/www.sfogliando.com Sfogliando: Recensione: "Vango - Tra cielo e terra" di Timothèe De Fombelle http://www.facebook.com/l/04670qyH3KFfHfxjihYtJUC9uGw/www.sfogliando.com/2011/02/recensione-vango-tra-cielo-e-terra-di.html#ixzz1HWFPWL00

Centro comunale anziani di Canneto. Nomina degli organi collegiali


COMUNICATO STAMPA
 Il Presidente del Consiglio Comunale,
 INFORMA
 Che in attuazione della deliberazione di Giunta Municipale n. 19 dell’11.2.2011 ed in conformità alle disposizioni del Dirigente del 4° Settore relative all’organizzazione del Centro per Anziani di Canneto è stato previsto dal Sindaco che nella giornata di Giovedì 31 c.m. si effettueranno le procedure elettive di nomina degli organi collegiali di rappresentanza del centro comunale per anziani di Canneto.
 Lipari 24 marzo 2011

                                                                 Il Presidente del Consiglio Comunale
                                                                                 Giuseppe Longo

Sottomonastero. Novanta giorni di silenzio (di Pino La Greca)

Sono passati oltre novanta giorni nel silenzio assoluto sul destino del Porto di Sottomonastero. Soltanto l’ultima, ennesima, emergenza ha riportato l’attenzione dei nostri concittadini sulla porta d’ingresso dell’isola di Lipari alla vigilia della stagione estiva.
Ormai le emergenze si inseguono: dal mega porto, al depuratore, oggi a sottomonastero, domani forse per il dissalatore. Di emergenza in emergenza, senza soluzione di continuità. Non uno ma, le Eolie, rischiano di avere decine e decine di commissari per le loro emergenze che esautoreranno la volontà popolare, il consiglio comunale e qualsiasi altra espressione democratica della nostra comunità. Forse tra quaranta o cinquant’anni qualcuno scrivendo la storia di questo periodo titolerà: “L’era emergenziale”, ma le difficoltà maggiori sono: comprendere quando questa era troverà la sua conclusione.
Ma torniamo a Sottomonastero. L’elenco è drammatico e se qualcuno pensava che non parlandone il problema spariva, dovrà ricredersi rapidamente. La nostra principale struttura portuale nell’area di Punta Scaliddi e nella porzione di banchina commerciale necessitava ormai da quasi un anno di immediati interventi di consolidamento; la situazione era ed è talmente grave che da mesi l’autorità marittima ha emesso specifiche ordinanze che vietano di fatto le operazioni commerciali.
L’unica zona di approdo e di scalo delle navi commerciali in atto disponibile si presenta in un’area aperta ed esposta ai venti senza il ridotto di Punta Scaliddi; le operazioni sono fortemente condizionate e non sempre consentono alle compagnie di linea di garantire con regolarità i collegamenti, condizionando anche la permanenza notturna della nave a Lipari.
Del pontile a giorno, attracco degli aliscafi,è quasi inutile parlarne: chiunque si trovi a transitare può, con i propri occhi, rendersi conto dello stato di usura e degrado della struttura.
Lavori di messa in sicurezza – che fine hanno fatto le richiesti di autoconvocazione del consiglio comunale? Che fine hanno fatto le petizioni e le firme dei cittadini?
Le perplessità sollevati da più parti sono intimamente connessi sia ai problemi di erosione dell’area di Punta Scaliddi sia con il problema della vivibilità della via Tenente Mariano Amendola, le sue abitazioni e le sue attività commerciali.
Ricordo a ma stesso che il progetto del Genio Civile OO.MM. era contestato due per due aspetti fondamentali:
a) lo scarso spazio di manovra per le navi di linea all'interno della darsena meridionale del nuovo approdo. A detta di molti comandanti, e nella evidenza dei fatti, la soluzione prospettata dal Genio Civile OO.MM., comporta uno scarso spazio di manovra per le navi di linea, con le difficoltà d’attracco soprattutto in condizioni meteo marine avverse.
b) l'effetto dei marosi nella sottostante via tenente Mariano Amendola. A detta di molti comandanti, e nella evidenza drammatica dei fatti, la soluzione prospettata dal Genio Civile OO.MM. comporta un forte moto ondoso che da un lato impedirebbe la piena operatività del molo di punta Scaliddi (lato sud) e dall'altro condannerebbe la sottostante via tenente Mariano Amendola all'invasione delle acque, vanificando i lavori di sistemazioni posti in essere qualche anno fa per pregiudizio per le abitazioni della suddetta via.
Mi auguro, pertanto, che la gravità della situazione, la stagione turistica alle porte, il silenzio ormai insostenibile, stimoli il presidente del consiglio comunale ed i singoli consiglieri ad attivarsi per una seduta specifica del consiglio comunale che tratti esclusivamente la situazione di sottomonastero.

Sorteggio Carnevale eoliano 2011. Sorteggio. Il risultato

Effettuato nel pomeriggio il sorteggio da parte dei carristi dei premi messi in palio per il Carnevale Eoliano 2011. A breve l'elenco dei premi e dei biglietti vincenti e il video dell'estrazione
1° Premio: Buono per una vacanza (messo in palio dai carristi) Biglietto n. 448 (Pellegrino Mirko)
2° Premio: Televisore (messo in palio da Videolab) Biglietto n. 1875 (Paino Gabriele)
3° Premio: Maialino (messo in palio dalla ditta Casella) Biglietto n. 455 (Lo Schiavo Bartolo)
4° Premio:  1 teglia di pizza (offerta da Mancia e fui) Biglietto n. 2236 (Cipicchia)
5° Premio: 4 aperitivi (offerti da Eden Bar) Biglietto n. 326 (Rosaria)
6° Premio: 2 kg. di gelato (offerti  da Avant garde) Biglietto n. 451 (Suami)
7° Premio: 4 Rustici (offerti da Papisca)
IL VIDEO DELL' ESTRAZIONE EFFETTUATA DA GIULIA:

Riforma elettorale in Sicilia approvata dall'ARS. Ecco come si voterà

La Sicilia avrà tre sistemi diversi per l'elezione del sindaco e dei consigli comunali. Nei Comuni fino a diecimila abitanti verrà adottato il sistema maggioritario, mentre nelle città oltre i quindicimila verrà utilizzato il proporzionale con l'eventuale turno di ballottaggio. Spunta un terzo sistema per i Comuni con una popolazione che va da diecimila a quindicimila abitanti: il proporzionale a turno unico. Queste alcune delle novità introdotte dalla riforma elettorale che è stata approvata dall’Ars nella seduta di ieri sera (47 sì, 15 no e 2 astensioni), che ha visto anche l'ok finale al ddl sulla semplificazione amministrativa. Le nuove norme elettorali entreranno in vigore a partire dal 2012. Il ddl, riscritto in 26 articoli da un maxiemendamento bipartisan approvato dall'Aula, è il frutto di una lunga mediazione tra maggioranza e opposizione andata avanti per tutta la giornata a Palazzo dei Normanni, con il Pdl che alla fine ha dato il suo assenso all'introduzione del voto confermativo per il candidato sindaco, una sorta di “chiodo fisso” per il Pd.
Il Pdl ha però portato a casa l'introduzione del proporzionale a turno unico nella fascia dei Comuni medio-piccoli. Soddisfatto anche il Partito democratico, che riesce a mandare in soffitta il cosiddetto "effetto trascinamento" che, a suo dire, era stato il vero asso nella manica del centrodestra negli anni scorsi. Oltre al consigliere comunale, quindi, l'elettore dovrà esprimere nella stessa scheda, ma "separatamente", anche il voto per il candidato sindaco. Non è mancata la parentesi “rumorosa” di Cateno De Luca, che ha deciso ancora una volta di cambiare “casacca”, lasciando il Pdl dove era approdato appena due settimane fa. Motivo della protesta (che in aula è stata anche eclatante, tanto da richiedere l’intervento dei commessi), il mancato inserimento nel maxi-emendamento della norma sull’incompatibilità tra le cariche di sindaco e deputato. Si apre una nuova fase, dunque, per il vulcanico parlamentare di Fiumedinisi, che da adesso si dice «in lotta contro Il fronte delle donne vede invece una sconfitta. Giulia Adamo (Udc), Marianna Caronia (Pid) e Concetta Raia (Pd) non sono riuscite a far passare il subemendamento che, in via sperimentale, introduceva la possibilità di esprimere una seconda preferenza da destinare al genere diverso dalla prima. Nonostante portasse le firme di tutti i capigruppo, al subemendamento soltanto in 28 hanno dato il loro assenso, 38 i contrari. E anche in questo caso una trentina di donne che hanno fatto “irruzione” a Sala d’Ercole hanno provocato un po’ di subbuglio. Ma è stata comunque introdotta una “quota rosa” del 25 per cento nelle liste elettorali, già prevista dall'articolo sei del maxiemendamento originario. La curiosità sta in una norma inserita tra le maglie della legge, al di là del maxi-emendamento: viene introdotto il divieto, per i sindaci, di nominare assessori che siano parenti di secondo grado dei consiglieri comunali

ARRESTATE DAI CARABINIERI 13 PERSONE, ALCUNE SONO DI ORIGINI EOLIANE, ORGANIZZAVANO “MATRIMONI SIMULATI” PER REGOLARIZZARE LA PRESENZA DI CLANDESTINI SUL TERRITORIO ITALIANO

COMUNICATO STAMPA COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI
Operazione “Don Rodrigo”












All’alba di oggi, a conclusione di una complessa attività investigativa, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo (ME) hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, D.ssa Anna Adamo, su richiesta del Procuratore della locale Procura della Repubblica, Dott. Salvatore De Luca, a carico di 15 persone, di cui 4 cittadini extracomunitari, indagate a vario titolo di associazione per delinquere e favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina.                

In particolare, con il citato provvedimento, è stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti di 1 extracomunitario, la sottoposizione agli arresti domiciliari per 12 persone (di cui 3 extracomunitari), nonché l’obbligo di dimora per 2 persone (di cui un extracomunitario).
 Le articolate indagini venivano avviate dalla Stazione di Roccavaldina (ME) nel mese di settembre 2008 e si protraevano sino al mese di marzo 2010, consentendo di fare piena luce su una organizzazione criminale – formata da più di 10 persone – che, operante nell’area dei Comuni di Milazzo (ME), di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), in alcuni paesi della Valle del Mela, tra cui Pace del Mela (ME), Valdina (ME), Santa Lucia del Mela (ME), nonché nel territorio delle Isole Eolie, era dedita alla organizzazione ed alla realizzazione di matrimoni “simulati”, finalizzati a regolarizzare, dietro compenso di somme di denaro, la permanenza nel territorio dello Stato italiano di cittadini extracomunitari di origine nord-africana e provenienti dalla Tunisia e dal Marocco.
 L’attività investigativa traeva origine da un episodico controllo eseguito presso l’Albo Pretorio del Comune di Roccavaldina dal Comandante di Stazione, che risaliva all’imminente sospetta celebrazione, con rito civile, di un matrimonio tra un giovane di nazionalità marocchina, irregolare nello Stato, ed una donna del luogo, notoriamente convivente more uxorio con concittadino con cui aveva da poco avuto un figlio.
 Alla luce di quanto sopra, venivano espletati dei preliminari accertamenti, il cui esito veniva riferito alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, ipotizzando che il matrimonio fosse strumentale alla regolarizzazione della posizione di clandestino del cittadino extracomunitario sul territorio italiano e che, molto probabilmente, dietro la vicenda si celasse una vera e propria organizzazione criminale.
 Nel proseguo delle articolate indagini, emergeva che:
-          la condotta criminale degli indagati non si era limitata ai soli episodi sino a quel momento rilevati, ma perdurava nel tempo, nella prospettiva di consistenti profitti illeciti per gli appartenenti all’organizzazione criminale;
-          gli uomini e le donne italiani che contraevano matrimonio ricevevano compensi in denaro tra i 1.000,00 ed i 1.500,00 euro, corrisposti in modo dilazionato e definiti a matrimonio celebrato;
-          tali soggetti venivano facilmente indotti a contrarre il matrimonio “simulato”con un cittadino extracomunitario, a causa delle precarie condizioni economiche in cui versavano;
-          i cittadini extracomunitari, sia uomini che donne, intenzionati a regolarizzare con il citato “sistema” la propria posizione nel territorio dello Stato italiano, avrebbero dovuto pagare somme tra i 4.000,00 ed i 5.000,00 euro;
-          il gruppo criminale continuava ad assicurare il proprio supporto anche nella successiva risoluzione dei matrimoni, facendosi carico delle spese per le separazioni e per i divorzi.
Sempre nel corso delle attività di indagine, e ad ulteriore dimostrazione della natura di “mera facciata” dei connubi, emergeva che:
-          stante le difficoltà linguistiche degli sposi a comprendersi tra di loro, in diverse cerimonie era stata necessaria anche la presenza di un interprete;
-           in una circostanza, lo sposo extracomunitario andava via lasciando la sposa la stessa sera delle nozze;
-          uno dei cittadini extracomunitari indagati, già arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Milazzo poiché gravato da un provvedimento di espulsione dallo Stato, pochi giorni dopo l’arresto convolava a nozze con una cittadina italiana, così ottenendo la caducazione del provvedimento di espulsione a seguito del rilascio, da parte dell’Ufficio di P.S., del permesso di soggiorno per “motivi familiari”.
Dalle indagini è altresì emerso che il gruppo criminale, del quale erano elementi di spicco LARAFA Moez, MIRABELLO Raffaella e ZGAIDA El Moktar:
-          si prefiggeva un programma criminoso volto, di massima, ad ottenere, dietro un profitto in danaro, la regolarizzazione della posizione in Italia di numerosi stranieri, di provenienza nord africana, in violazione del Testo Unico sull’immigrazione;
-          era stabilmente radicato e consolidato nel contesto territoriale milazzese, con un punto di incontro principale presso un bar della Contrada Grazia di Milazzo, ove gli indagati concordavano le strategie volte al procacciamento degli sposi e dei testimoni compiacenti;
-          era composto da associati che in ciascun matrimonio andavano comunque ad assumere ruolo, che poteva essere quello di organizzatore, di testimone, di interprete, di sposo “compiacente” ovvero di semplice invitato.
Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di risalire a ben 14 matrimoni “simulati”, celebrati nel periodo dall’aprile 2007 all’agosto 2009, dei quali 7 nel Comune di Milazzo, 3 nel Comune di Pace del Mela, 1 nel Comune di Santa Lucia del Mela, 1 nel Comune di Lipari, 1 nel Comune di Barcellona Pozzo di Gotto ed 1 nel Comune di Valdina), tutti finalizzati all’ottenimento da parte dei cittadini extracomunitari del permesso di soggiorno per regolarizzare la loro posizione di clandestini sul territorio nazionale.
Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno esaminato un matrimonio che si sarebbe dovuto celebrare nel mese di agosto 2009, ma non si è poi tenuto poiché nel frattempo è intervenuta la nuova disciplina della Legge 94/2009, che ha parzialmente modificato l’art. 116 del Codice Civile, prevedendo che il cittadino straniero che avesse voluto contrarre matrimonio nel territorio dello Stato italiano, avrebbe dovuto presentare, oltre al nulla osta rilasciato dalla competente Autorità straniera, anche un documento attestante la regolarità del suo soggiorno nel territorio italiano.
Come emerso dalle attività tecniche condotte dai Carabinieri ed evidenziato dal GIP del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, il gruppo criminale, alla luce dell’emergenza normativa in materia, sarebbe stato capace di ovviare alle previsioni normative attraverso un ulteriore espediente, cioè il ricorso al matrimonio “per procura” ovvero alla stipula di “fittizi” contratti di lavoro che avrebbero permesso di regolarizzare comunque la posizione dei citati cittadini irregolari.
Le persona sottoposta agli arresti in carcere è:
1.            LARAFA Moez, nato in Tunisia cl. 1977, residente a Milazzo (ME).
Le persone sottoposte agli arresti domiciliari sono:
2.            ARCORACI Angelo, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) cl. 1984, ma residente a Milazzo (ME);
3.            ACQUARO Angela, nata a Lipari (ME) cl. 1950, residente a Milazzo (ME);
4.            ACQUARO Michele, nato a Lipari (ME) 1961, residente a Milazzo (ME);
5.            JEMAA Lamine Mohamed, nato in , residente a Milazzo (ME);
6.            MADOURI Abdelkader, nato in Tunisia cl. 1960, residente a Milazzo (ME);
7.            MIRABELLO Raffaella, nata a Messina cl. 1979, residente a San Filippo del Mela (ME);
8.            MUNAFÒ Giuseppina, nata a Messina cl. 1968, residente a Pace del Mela (ME);
9.            PIRRI Sebastiano, nato a Montalbano Elicona (ME) cl. 1962, residente a San Filippo del Mela (ME);
10.        SCOGLIO Davide, nato a Lipari (ME) cl. 1984, ivi residente ma domiciliato a Santa Lucia del Mela (ME);
11.        SCOGLIO Pasqualino, nato a Lipari (ME) cl. 1960, ivi residente ma domiciliato a Milazzo (ME);
12.        TOLOMELLA Maria, nata a Napoli cl. 1986, residente a Santa Lucia del Mela (ME);
13.        ZGAIDA El Moktar, nato in Marocco cl. 1970, residente a Milazzo (ME).
Le persone sottoposte all’obbligo di dimora sono:
14.        il cittadino marocchino Z.C., classe 1960 residente a San Filippo del Mela (ME);
15.        una donna 39enne, P.M., di origine napoletana e residente a Milazzo (ME).

Depuratore di Canneto Dentro. taCodacons presen ricorso al TAR di Catania


COMUNICATO STAMPA


Lipari, depuratore a Canneto Dentro:

  il CODACONS propone ricorso al TAR Catania


Il CODACONS propone ricorso al TAR contro l’Assessorato Regionale al Territorio ed Ambiente per chiedere l’annullamento del decreto del 21 febbraio 2011 relativo al progetto del depuratore di Canneto Dentro
 Il CODACONS - già intervenuto più volte in merito alla realizzazione dell’impianto di depurazione di Canneto Dentro manifestando il proprio dissenso non solo in ordine alla localizzazione dell’impianto ma anche in relazione alla modalità di realizzazione -  prosegue la sua battaglia a fianco della comunità di Lipari, rivolgendosi all’autorità giudiziaria.
 “Con il ricorso proposto al TAR Catania” spiega l’avv. Antonio Cardile (Presidente provinciale del Codacons) “abbiamo contestato la nostra mancata partecipazione alla procedura di rilascio della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) nonché la legittimità nel merito del rilascio della stessa, anche per il mancato rispetto delle distanze di legge”.
Il ricorso segue quello già presentato da numerosi cittadini di Lipari (assistiti dall’avv. Paolo Intilisano, legale del CODACONS in questa vicenda) avanti al TAR Lazio per chiedere la cessazione dello stato di emergenza idrica per “eccessivo afflusso di turisti”, con conseguente restituzione dei poteri al Consiglio Comunale.
“Confidiamo pertanto” conclude l’avv. Cardile “che il TAR Catania voglia censurare il comportamento dell’Assessorato Regionale al Territorio sospendendo il decreto emesso, con obbligo degli Enti preposti di permettere la partecipazione di tutti i cittadini di Lipari nel procedimento di approvazione del progetto. Ciò in quanto si  tratta di opere di notevole impatto sulla comunità di Lipari e sulla cui collocazione sono stati già sollevati parecchie dubbi e problematiche”.
La parola sul depuratore passa quindi ai magistrati del TAR Lazio e del TAR Catania, per una vicenda che non mancherà di riservare ulteriori colpi di scena.