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sabato 18 novembre 2017

Hotel***, seleziona addetta reception per il periodo aprile – ottobre 2018.
Si richiede buona conoscenza della lingua inglese e del pacchetto windows, spiccate doti comunicative, flessibilità negli orari e, possibilmente, pregressa esperienza nella medesima mansione.
Tra le attività ci sarà anche l'affiancamento nella promozione commerciale della struttura, attività di planning e gestione delle prenotazioni.
Chi fosse interessato può contattare il numero 090/9880035

Calcio a 5 di Serie C2. Per la Ludica Lipari arriva la prima vittoria stagionale




La Ludica Lipari ha centrato oggi la prima vittoria stagionale nel campionato di C2 di calcio a 5. Al Freeland ha superato per 6 a 3 la Libertas Zaccagnini.
A segno: Felice Puglisi (2), Mario Puglisi, Lo Piccolo, Lo Presti e Del Monaco

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Trentaduesima parte)

La torre di Mendolita (Lipari)

Lunedì a Panarea i funerali di Felicino Di Lorenzo



Le onoranze funebri sono a cura della ditta Alfa e Omega di Lipari

Sentenza su "Missioni fantasma" al Comune di Lipari. Fonti: "Appellerò la sentenza, nella certezza di avere sempre svolto il mio ruolo con rettitudine nell’interesse esclusivo della collettività"

COMUNICATO
Nella giornata di ieri è stata emessa sentenza di primo grado relativa al cosiddetto processo “ghost mission” nel quale il sottoscritto risultava essere imputato. È vero, le sentenze non si commentano, si possono solo appellare. Nel mio caso, sono stato assolto dai reati di abuso d’ufficio e truffa aggravata e, condannato per il reato di falso per avere portato a rimborso n. 3 ricevute di taxi per un totale di € 72,00 nel corso di una missione istituzionale effettuata in Roma presso l’A.N.C.I.M., missione autorizzata con delibera del Consiglio Comunale che mi aveva delegato a rappresentare l’Ente. Ovviamente appellerò la sentenza, nella certezza di avere sempre svolto il mio ruolo con rettitudine nell’interesse esclusivo della collettività, nel mentre, continuerò ad espletare il mio mandato con l’impegno che mi ha sempre contraddistinto.
Gesuele Fonti

Navi ed aliscafi (XLV puntata)

Nelle foto di oggi: 1) La Lipari in navigazione; 2 e 3) La Lipari in porto

Calcio a 5 di C2. La Ludica Lipari cerca nel pomeriggio la prima vittoria stagionale.

La Ludica Lipari affronterà quest'oggi alle 15 e 20 al Freeland la Libertas Zaccagnini. 
L'incontro è valido per il campionato di C2 di calcio a 5.
Gli eoliani confidano nel supporto del pubblico per centrare la prima vittoria della stagione

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 18 Novembre

Buon Compleanno a Luciano Vivacqua, Luigi Barrica, Giuliana Paterniti Bardi, Giusy Riganò, Cristiana Natoli, Pietro Morsillo, Celeste Manicotto, Lucio Natoli, Martina Spinella,Veronica Acquro, Marcello  D'Amico,  Giacomo Saporita.

Oggi è il 18 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

- Da Quattropani  vista su Salina
(Foto: Angela Monteleone)  - 

 Dedicazione delle basiliche dei Santi Pietro e Paolo



Come l'anniversario della dedicazione del tempio di Gerusalemme era giorno solenne presso gli Ebrei, cosi i cristiani celebrano la consacrazione delle loro chiese.

Tra questi luoghi sacri che gli Apostoli di Cristo resero celebri e che i cristiani venerano, il primo fu sempre la Confessione o tomba di S. Pietro.

Si dice che l'illustre Principe degli Apostoli fosse sepolto, subito dopo la morte, nel luogo stesso del martirio, sul colle Vaticano. S. Paolo, decapitato alle Acque Salvie, venne deposto lungo la via Ostiense, fuori le mura di Roma e precisamente ove ora sorge l'attuale e grandiosa basilica in suo onore.

Il pio imperatore Costantino, dopo aver fatto costruire la prima chiesa in Laterano, ne fece fabbricare sette altre a Roma ed un numero maggiore in Italia. La prima delle sette chiese romane, situata sul Colle Vaticano, fu dedicata a S. Pietro; la seconda la fece sorgere lungo la via Ostiense, poco distante dal luogo del martirio di S. Paolo e a lui fu dedicata.

Dopo oltre 11 secoli, l'antica basilica vaticana minacciava di cadere, quando sotto il pontificato di Giulio II nel 1506 fu riedificata secondo l'attuale grandioso disegno e nuovamente consacrata da Papa Urbano VIII il 18 novembre del 1626. I più grandi artisti del tempo, quali Bramante, Raffaello, Michelangelo e Bernini, vi lavorarono. Sotto i suoi altari si conservano le reliquie di un gran numero di Papi martiri e di santi; ma le più preziose sono quelle di S. Pietro, poste sotto un magnifico altare detto della Confessione, su cui solo il Romano Pontefice può celebrare la S. Messa.

La ricchissima basilica di S. Paolo, che il 18 luglio 1823 fu distrutta da un incendio, venne riedificata anche essa con nuovo splendore e riconsacrata con grandissima pompa dal Pontefice Pio IX il 10 dicembre 1854 tra immenso stuolo di cardinali e vescovi convenuti da tutto l'orbe cristiano a Roma per la proclamazione del dogma dell'Immacolata.

Oggi dunque, come 15 secoli addietro, ricordando gli anniversari della consacrazione di queste due basiliche, veneriamo in esse le gloriose spoglie dei Principi degli Apostoli, anche oggi, come allora, meta di continui pellegrinaggi.

PRATICA. La chiesa è la casa del Signore, è luogo di preghiera e perciò merita rispetto e devozione. 

PREGHIERA. Ti preghiamo, Dio onnipotente, che in questi luoghi da noi dedicati al tuo nome, tu porga orecchio misericordioso a quanti ti invocano. 

venerdì 17 novembre 2017

Ghost Mission. Missioni fantasma al Comune di Lipari. Condannati in 10, assolti in sette.

Giacomo Biviano, presidente
del consiglio comunale di Lipari,
è tra gli assolti
E' stata emessa solo da una quarantina di minuti la sentenza relativa a "Ghost Mission", le presunte missioni gonfiate al Comune di Lipari.
Il Tribunale di Barcellona (Presidente: Maria Celi; Giudici: Fabio Processo e Francesco Alligo)
ha condannato: Franco Rando a due anni, con interdizione dai pubblici uffici; Mariano Bruno a un anno e 8 mesi; Corrado Giannò, Domenico Russo, Domenica Sparacino, Anna Maria Paola Spinella, Franco Guerrera, Gesuele Fonti, Massimo D'Auria, Francesco Subba a 8 mesi. Per tutti vi è la sospensione condizionale della pena e la condanna al pagamento delle spese processuali.
Assolti Stefana Salmieri, Pino Longo, Francesco Cataliotti, Aldo Marino, Giacomo Biviano, Ivan Ferlazzo, Giuseppe Finocchiaro. 

Ricordiamo che Cataliotti e Marino avevano rinunciato alla prescrizione.
Il vice - segretario Giovanni Famularo è imputato in un processo a parte.
Da sottolineare a proposito di queste "missioni fantasma" che la Corte dei Conti, sezione regionale, non ha riscontrato alcun danno erariale, ed evidenziando la regolarità delle procedure amministrative, ha archiviato il procedimento.
Se la Corte contabile non ha riscontrato danno erariale, evidenziando la regolarità delle procedure, appare a nostro avviso, anche se le sentenze vanno rispettate, un deciso controsenso quanto disposto dal Tribunale di Barcellona.
I condannati ricorreranno i Appello contro la sentenza

E' deceduto Felicino Di Lorenzo, figura storica di Panarea

E' deceduto all'età di 74 anni, Felicino Di Lorenzo, figura storica dell'isola di Panarea.
Ai famigliari le condoglianze di Eolienews

Domani e Domenica a Lipari e Canneto le “Casette di Luce” di Telefono Azzurro

Il 18 ed il 19 novembre saranno presenti, nelle piazze italiane, i volontari di Telefono Azzurro per offrire al pubblico le "Casette di Luce". Attraverso una donazione sarà possibile sostenere l’Associazione, potenziando le sue linee di ascolto, per garantire a tutti i bambini e gli adolescenti in difficoltà il diritto di essere ascoltati e la possibilità di ricevere aiuto. 
Con le  "Casette di Luce",  Telefono Azzurro vuole portare la luce in tutte le case, anche in quelle più buie nelle quali bambini e ragazzi, anziché sentirsi sicuri, subiscono violenze psicologiche e fisiche, o non sono ascoltati nei loro bisogni primari di affetto e tutela.
A Lipari, come accade ormai da diversi anni, a sposare l'iniziativa sono i Cantori Popolari delle Isole Eolie (vedi manifesto)

Non si chiuda il Centro Giovanile di Lipari (di Angelo Sidoti)

Foto d'archivio
Riceviamo e pubblichiamo:
Manifesto questo commento sul Centro Giovanile di Lipari non come fratello di Gianna Sidoti, animatrice per diverse generazioni di tanti ragazzi - oggi adulti - e nemmeno quale nipote di Padre Sardella, Parroco della Cattedrale di Lipari, da sempre vicino ai giovani, ma come genitore.
Trovo assurdo che la Curia privi la propria Comunità di un luogo di incontro per i giovani nel quale poter ancora coltivare non solo i valori religiosi ma anche quello della amicizia e della ricreazione/divertimento.
Sono nella memoria di tutti noi i recital organizzati ogni anno dal Centro Giovanile, che mettevano sempre in risalto i temi delicati nella nostra Comunità.
Vogliamo abbandonare queste buone abitudini nella nostra Comunità Eoliana?
Vogliamo restare tutti nell’indifferenza più assoluta come quando si affrontano temi delicati del nostro Paese? Spero di NO, lo dico come Cattolico ed Eoliano.
Lo scopo della Chiesa prima di tutto consiste nel radunare i propri fedeli non disperderdendoli lasciando per strada tanti ragazzi e adolescenti che, diversamente, verrebbero tratti in inganno da modi di vita non rispettabili presenti sul nostro Territorio come in tanti altri.
Spero, quindi, che ci sia presto un chiarimento da parte dei rappresentanti della Chiesa locale sul tema Centro Giovanile. Se il problema fosse la disponibilità dei locali ritengo che i fabbricati di cui dispone la Curia non siano solo quelli del Palazzo Vescovile ex Seminario. 
La Chiesa è missionaria per definizione e “i giovani sono la speranza della missione”.
Angelo Sidoti

Navi ed aliscafi (XLIV puntata)

Nelle foto di oggi: 1) Il Panarea nel vecchio porto di Milazzo; 2) Il Vulcano e il Santamarina in rada a Lipari; 3) La Lipari a Messina

SCUOLA, CASO EOLIE ALL’ATTENZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

L’eurodeputato M5S Corrao chiama in causa Bruxelles: “Ad Alicudi inizia la scuola ma senza insegnanti. L’unione Europea stanzia oltre 2 miliardi di euro, ma non si trovano 50 mila euro per garantire una maestra nella scuola più piccola d’Europa”.

“Inizia la scuola ma ad Alicudi, nelle Eolie mancano gli insegnanti. Un vero e proprio paradosso se si considera che una decina di maestre e docenti eoliani lavorano lontano dalle isole e da tempo hanno richiesto di poter rientrare in queste aree dove i docenti non vogliono andare. Dal Ministero però nessuna risposta. La Commissione Europea intervenga per garantire il diritto allo studio anche nella scuola più piccola d’Europa”.
A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che ha accolto l’appello degli abitanti di Alicudi (Messina) dove, dal mese di novembre sebbene la scuola sia cominciata già più di due mesi, continua la caccia alle supplenze, dato che i docenti non si trovano. La situazione è la medesima anche in altri piccoli comuni d’Italia.
“Singolare è il caso di Alicudi (Messina) – spiega Corrao – in Sicilia, dove si trova la scuola più piccola d’Europa che non ha un insegnante. Gli alunni sono tre in tutto. Simili disagi anche nella vicina isola di Filicudi. Nel periodo 2014-2020 circa 2,197 miliardi di euro di fondi UE cofinanziano azioni nelle scuole italiane, compresi progetti infrastrutturali nell’ambito dell’istruzione e della cura della prima infanzia. A tal proposito, la Commissione Europea riveste un ruolo di sostegno per aiutare gli Stati membri a far fronte alle sfide comuni, sebbene la responsabilità per quanto riguarda il contenuto dell’insegnamento e l’organizzazione del sistema di istruzione ricada tuttavia unicamente sugli Stati membri.
A questo punto – conclude Corrao – ho chiesto se la Commissione Europea è a conoscenza di tale incresciosa situazione nelle scuole primarie e come intenda sostenere il diritto allo studio anche nelle scuole più piccole”.

Padre mio... (di Daniela Merlo)

Riceviamo e pubblichiamo:
Racconta una tradizione orale che un giorno fra Masseo era con San Francesco sul Monte della Verna e lo sfidò una sera in una gara singolare: chi dei due sarebbe stato capace di recitare più Padre nostro durante la notte. Decisero che li avrebbero contati con dei sassolini. All’indomani, fra Masseo, con le mani colme di sassolini si recò da Francesco, apostrofandolo con una frase di vittoria: «Ecco i Padre nostro che ho recitato in questa notte. Mostrami i tuoi!» Francesco, con un senso di ammirazione disse al compagno: «Beato te! Io non sono riuscito a finire un solo Padre nostro. Mi sono fermato sulle parole “Padre nostro” per l’intera notte!».
In questi ultimi tempi ho pensato e riflettuto e mi sono chiesta quale fosse il significato profondo di questa parola cosi semplice, pronunciata da tutti, Padre.
E così mi sono messa alla ricerca.
Quando sono andata ad approfondire ho scoperto cose meravigliose.
La radice PA di padre sembra derivi dal sanscrito PITA da cui nel tempo è stata abbreviata in PA- ed ha un duplice significato: nutrimento e protezione.
Padre è colui che per definizione nutre, attraverso ogni tipo di cibo: fisico e spirituale.
È guida, confine, recinto, limite, è protezione dal male.
Questo tu sei stato ed anche: gioia, rassicurazione, riferimento, allegria, ironia, costanza, serietà, leggerezza, parola, disponibilità, gentilezza, ascolto, comprensione, cura, compassione. Hai fatto parte di questa comunità che ti stima perchè tanto hai dato a tutti noi.
Ci sono figli che per una vita non hanno mai potuto pronunciare la parola papà e figli che non la potranno mai più pronunciare.
Quanta solitudine si prova nel non poter più rivolgere al nostro padre un semplice: ciao papà.
Oggi è il primo anno "senza di te", ma davvero tu non sei più qui con noi?
Noi ti avvertiamo sempre vicino e accanto. La tua assenza è forte presenza.
Io credo che le persone non muoiano mai, almeno non nella nostra memoria, non nell'Amore che abbiamo provato, no, le anime restano, vive, presenti, vicine, e tu sei qui.
Ciao papà. Grazie per essere stato mio Padre.

Daniela

La morte non è niente

La morte non è niente.
Sono solamente passato dall'altra parte:
è come fossi nascosto nella stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
Quello che eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
Non cambiare tono di voce, non assumere un'aria solenne o triste.
Continua a ridere di quello che ci faceva ridere,
di quelle piccole cose che tanto ci piacevano
quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima:
pronuncialo senza la minima traccia d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto:
è la stessa di prima, c'è una continuità che non si spezza.
Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista?
Non sono lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene.
Ritroverai il mio cuore,
ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami:
il tuo sorriso è la mia pace.


Henry Scott Holland

Da ieri è di nuovo attivo il punto nascita di Pantelleria. E noi stiamo a guardare

Si torna a partorire a Pantelleria. E’ questo l’esito del tavolo tecnico presieduto dal commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani Giovanni Bavetta, cui hanno preso parte il direttore del dipartimento materno infantile Pietro Di Stefano, il direttore medico di presidio Maria Carmela Riggio, il responsabile del punto nascita di Pantelleria Pippo Turco, e i primari dei reparti di pediatria e di ostetricia e ginecologia degli ospedali della provincia di Trapani.
Da ieri è ufficialmente attivo il punto nascita nell’ospedale Nagar dell’isola.
”Il tavolo tecnico – spiega Bavetta – ha trovato le soluzioni organizzative per la piena fruibilità, in collegamento con il punto nascita di secondo livello del presidio ospedaliero di Trapani e quelli della provincia, nell’ottica dell’unico grande ospedale per intensità di cure. La partoriente di Pantelleria ha così finalmente la possibilità di scelta se partorire nell’isola, o scegliere l’opzione prevista dal decreto assessoriale di farlo sulla terraferma usufruendo del sussidio”.
Il personale del punto nascita è stato integrato tramite i contratti libero professionali della durata di un anno per pediatri e neonatologi, mentre è stata appena pubblicata la graduatoria, con analoga procedura, per ginecologi, i cui contratti verranno stipulati nei prossimi giorni.
Questo personale viene integrato a rotazione dagli specialisti provenienti dai quattro punti nascita della provincia, mentre il personale in servizio nell’isola opererà periodicamente una settimana sulla terraferma.
“Questa permetterà – continua Bavetta – da un lato la massima sicurezza e tutela per le partorienti e i nascituri, dall’altro il continuo aggiornamento di questo personale, che praticando solo 40 o 50 parti l’anno, come accade a Pantelleria, correrebbe il rischio di perdere la propria professionalità”.
Una notizia per la quale, confrontandola con quella che è la realtà eoliana, dove le nostre donne sono costrette a partorire fuori, ogni commento e considerazione è davvero superfluo. Evidentemente è questo che ci meritiamo. 

Gli auguri ai festeggiati di ooggi

Buon Compleanno a Alberto Biviano, Roberto Russo, Caterina Mandarano, Angela Beninati, Bobby Anderson, Bart Giardina, Orlando Salta e Stefania Perin

Report dell’Iucn: Siti "Patrimonio dell'Umanità" a rischio. Tra questi le Eolie e le Dolomiti

In questi giorni, (dal 6 al 17 novembre), si sta tenendo a Bonn la United Nation Framework Convention on Climate Change (Unfccc), Cop23, presieduta dal governo delle Fiji. 
Durante la 23esima conferenza delle parti dell’Unfccc è stato presentato un report che riferisce i dati sui rischi del cambiamento climatico per importanti siti naturali. I siti patrimonio dell’umanità sono in pericolo, come ci avvisa Inger Andersen, la direttrice generale dell’Unione
Internazionale per la Conservazione della Natura (Iucn). Nel report a cura dell’Iucn si analizza lo stato di salute di 241 siti naturali: il risultato è che più di un quarto di questi sono minacciati dal cambiamento climatico. E il dato più preoccupante è che rispetto all’ultime analisi risalenti a tre anni fa, da 35 sono passati a 62 i siti in pericolo, quasi raddoppiandosi.
Gli ecosistemi maggiormente a rischio sono due: le barriere coralline e i ghiacciai. Il riscaldamento globale agisce sui coralli sbiancandoli e sui ghiacciai, come ben noto, sciogliendoli. In particolare i luoghi più in pericolo sono: sul fronte coralli, l’atollo di Aldabra nell’Oceano Indiano, la barriera corallina del Belize nell’Atlantico e la Grande Barriera australiana, la più grande al mondo; sul fronte ghiacciai, invece, il parco nazionale del Kilimangiaro e il complesso Jungfrau-Aletsch sulle alpi svizzere.
Il report dell’Iucn spiega anche il 29% dei siti patrimoni dell’umanità fa fronte a minacce “significative” e il 7% a minacce “critiche”. Tra quelli italiani le Eolie e le Dolomiti destano “alcune preoccupazioni”.
Il cambiamento climatico non è l’unica problematica ad influire sui patrimoni dell’umanità. La comparsa di specie aliene invasive è un fenomeno strettamente collegato al global warming, poiché quest’ultimo ne favorisce la proliferazione e lo stanziamento. Inoltre il turismo di massa ha la coscienza macchiata da peccati vergognosi, perché in molti luoghi è andato ben oltre il livello di sostenibilità.
“La protezione dei siti dei patrimoni mondiali è una responsabilità internazionale dei governi che hanno firmato l’accordo di Parigi – ha riferito Inger Andersen – Il rapporto Iunc invia un messaggio chiaro ai delegati riuniti qui a Bonn: i cambiamenti climatici agiscono velocemente e non risparmiano i tesori più belli del nostro pianeta”.
Sempre più urgente diventa attuare gli impegni dell’accordo di Parigi. Per fortuna sono in tanti a rendersi conto dell’emergenza in cui ci troviamo. Anche gli Usa si sono presentati a Bonn, anche senza Trump.

Judoka eoliani ad Eboli per il Gran Prix Italia

Sabato si svolgerà a Eboli l’ultima prova del Grand Prix Italia gara riservata alla classe Cadetti. In terra campana per lo Sporting club judo Lipari saranno presenti: nella categoria 60kg Andrea De Salvo e Eric Varro; nella 73 kg Lorenzo Bonannella; nella femminile, categoria 70 kg., ci sarà Alice Natoli

Oggi è il 17 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

Luna sul mare tra Filicudi e Alicudi -
Santo del giorno: Sant'Elisabetta d'Ungheria

Sant' Elisabetta d'Ungheria




Non si può dire che una volta perdessero tempo nello sposare le figliole, se Andrea II d'Ungheria, cugino dell'imperatore di Germania, fidanzò la sua Elisabetta a soli 4 anni! Aveva ragione quello scrittore, che protestava contro certi genitori troppo previdenti, dicendo: «Le maritano nella culla!"

È vero che il fidanzato, Luigi, dei duchi di Turingia, non aveva molto di più: 11 anni. Si sposarono quando Luigi ne aveva 20 ed Elisabetta 14. E fu un matrimonio felice. «Se io amo tanto una creatura mortale" diceva Elisabetta alla serva Isentrude «quanto dovrei amare di più il Signore, immortale e padrone di tutti!"

Ella amava teneramente Luigi, e Luigi amava lei, per la sua bellezza, la sua gentilezza e la sua grazia. Non ch'ella si rendesse • seducente con mondani accorgimenti. Tutt'altro. Tra le gentildonne della Turingia, ornate e superbe, la duchessa era quasi disprezzata per la sua semplicità nel vestire e per la sua modestia nel vivere. Niente trine, niente maniche larghe, niente guanti, niente corone in testa'. Un velo nero era tutto il suo ornamento. E in chiesa, sotto quel velo nero, la duchessa quindicenne era sempre in preghiera.

Nel castello di Wartburg, poi, non sì distingueva quasi di tra le serve, sempre in faccende, quasi mai in ricevimenti. D'altra parte, la giovanissima duchessa avrebbe avuto poco tempo per le distrazioni mondane. A 15 anni aveva avuto il suo primo figlio; a 17 una figlia; a 20 un'altra figlia, ed era già vedova da 20 giorni!

Il dolce e affettuoso connubio era durato poco, non offuscato da incomprensioni, anche se qualche volta il marito trovava eccessiva la devozione della moglie. Elisabetta, per esempio, si faceva svegliare di notte, all'insaputa del marito, per pregare, inginocchiata al lato del letto coniugale. Isentrude, incaricata di ciò, tirava i piedi della signora. Ma una notte, nell'oscurità, tirò quelli del duca, che venne così a sapere dell'abitudine ascetica della moglie. "Anche quando il marito viveva" dichiarò poi la serva "ella era come una religiosa: umile e caritatevole, tutta dedita alla preghiera". E aggiunse: "Compiva tutte le opere di carità nella più grande gioia dell'anima e senza mai mutar di volto".

Giovane, bella, ilare e pia. Ecco la duchessa Elisabetta a 20 anni, con un marito che l'adorava e tra serve che l'ammiravano. Ma nell'estate del 1227 Luigi parte per la Crociata, mentre Elisabetta attende il terzo figlio. Dopo tre mesi, al castello giunge un messaggero abbrunato. 11 duca è morto in Italia. "Morto!" grida Elisabetta "e con lui è morto ogni mio bene nel mondo».

La fedele Isentrude, nella sua genuina testimonianza, insiste sul reciproco affetto dei due sposi, e noi con lei vi insistiamo volentieri, per dimostrare che la pietà divina non opprime né sopprime l'affetto umano. "Si amavano" dice Isentrude "d'un amore meraviglioso, e s'incoraggiavano dolcemente, l'uno con l'altra, nel lodare e servire Dio".

Appena vedova, si scatenano contro Elisabetta le cupidigie dei fratelli di suo marito, che forse non l'avevano mai sopportata. Viene scacciata dal castello di Wartburg; le sono tolti figlioli, per i quali ella rinunzia all'eredità.

Ora è povera. Si veste di bigio, come le Terziarie francescane, e si dedica tutta alle opere dì misericordia. Uno zio vorrebbe che si risposasse. Dopo tutto non ha che vent'anni! Ella risponde nello spirito e dietro l'esempio di San Francesco, la cui fama ha già in vaso il mondo. Risponde curando i lebbrosi e i tignosi, e mettendosi sotto la direzione spirituale di un religioso terribilmente esigente, che per ogni piccola ammenda le infligge la flagellazione.

Ed ella accetta ogni umiliazione, pensando alle rose, che quando sono sommerse dall'acqua sembrano morire, ma, passata la piena, si raddrizzano più belle e fiorenti di prima.

Per quattro anni fa vita di estrema penitenza e di intensa carità, non mangiando, non dormendo, dando tutto ai poveri, accorrendo al capezzale degli ammalati, componendo i morti più abbandonati e repugnanti. E tutto questo, dai 20 anni ai 24. Nel fiore, non della vita, ma della giovinezza. Nell'età più bella e più cara: da 20 a 24 anni.

Non meraviglia se, sulla sua tomba. sbocciarono subito i miracoli, e se Gregorio IX, a soli quattro anni dalla morte, la proclamò degna degli altari. I francescani poi, la presero come Patrona del Terz'Ordine, insieme con San Luigi di Francia. Un re e una figlia di re, nell'abito grigio delle allodole di Santa Maria degli Angioli! 

giovedì 16 novembre 2017

Scuola ad Alicudi e Filicudi, il comunicato del docente Bartolo Pavone, collaboratore della dirigente Fanti

Comunicato 
Il sottoscritto  si è recato sulle isole di Alicudi e Filicudi per incontrare i genitori nel mese di ottobre, incaricato dalla Dirigente Mirella Fanti in qualità di suo Collaboratore: in quelle sedi ha esposto le difficoltà presenti in questo anno scolastico per quanto riguarda la mancata attivazione dei CPE sulle isole minori, per cause che non dipendono dalla Dirigente.
La Dirigente scolastica, una volta appurato che al momento gli Uffici competenti non sono in grado di rendere disponibili i posti dei docenti dei CPE come negli anni passati, ha cercato di sopperire con le risorse della scuola per garantire agli alunni della scuola secondaria la preparazione per sostenere gli esami alla fine dell’anno.
Per la scuola di Filicudi sono state integrate le lezioni impartite per tutti gli alunni della primaria dalla docente di ruolo con lezioni di scuola secondaria.
Nella scuola di Alicudi non è imputabile alla Dirigente il fatto che i supplenti della primaria non possano dare continuità per i motivi più disparati (di famiglia e di salute) rinunciando all’incarico.
Per quanto riguarda il CPE è stato dato incarico alla docente residente già insegnante di ruolo per una preparazione mirata alle materie letterarie in vista dell’esame di fine anno, sempre come integrazione alla frequenza delle lezioni tenute in comune con gli alunni di primaria. La docente di matematica nominata nei giorni scorsi si è recata sull’isola ma ha dovuto rinunciare in quanto il percorso fino alla scuola (350 gradini) le è risultato estremamente pesante.
La Segreteria sta lavorando a ritmo serrato per individuare la nuova docente della primaria e un’altra docente di matematica per il CPE.
Effettivamente anche a noi sembra che una soluzione potrebbe essere una legge per le Isole Minori che dia la precedenza ai docenti delle Eolie.

DOCENTE BARTOLO PAVONE
COLLABORATORE DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA
IC LIPARI 1
RSU DI ISTITUTO
RESPONSABILE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA

RESPONSABILE REGIONALE CONFINTESA

Due i ristoranti eoliani inseriti nella celebre guida Michelin, edizione 2018

(ANSA) - PALERMO, 16 NOV - Sono quattordici i ristoranti siciliani inseriti nella celebre guida Michelin Italia 2018, alla 63\esima edizione. Nessuna new entry ma piuttosto conferme dei risultati conquistati nella precedente edizione. Sono 4 i ristoranti ad avere raggiunto le due ''stelle'', assegnate dalla ''rossa'' più celebre: La Madia di Licata (Ag), il Principe di Cerami a Taormina (Me), il Duomo e la Locanda di Don Serafino a Ragusa. I ristoranti premiati, invece, con una ''stella'' sono dieci: il Coria di Caltagirone (Ct), Shalai a Linguaglossa (Ct), Signum a Salina (Me), il Cappero a Vulcano (Me), la Capinera a Taormina (Me), i Pupi a Bagheria (Pa), il Bye Bye Blues a Palermo, il Bavaglino a Terrasini (Pa), Accursio a Modica (Rg) e la Fenice a Ragusa. (ANSA).

COMUNICATO STAMPA : Auto danneggiata volontariamente e atti di vandalismo contro veicoli? E' ancora reato penale

Qualcuno che sperava che il danneggiamento dell’auto altrui o gli atti di vandalismo cui sovente sono sottoposte le nostre vetture fossero stati depenalizzati dopo il famigerato decreto legislativo sulle “depenalizzazioni”, numero 7/2016, esponendo colui che compiesse questo tipo di comportamenti al solo risarcimento dei danni si sbagliava di grosso. Per la Cassazione penale, infatti, sussiste il reato di danneggiamento ogni volta che sussiste l’aggravante dell’esposizione del bene alla fede pubblica: va condannato il responsabile di tali atti non solo al risarcimento dei danni ma anche alla reclusione. A stabilire alcuni importanti principi in materia è la sentenza 51622/17, pubblicata il 13 novembre dalla quinta sezione penale della Cassazione. Nella fattispecie è stato ritenuto responsabile l’imputato che aveva colpito con un martello l’auto del rivale parcheggiata su una strada pubblica e seppur dotata di antifurto e ripresa dalla telecamera dell’impianto di videosorveglianza installato all’esterno dell’abitazione del proprietario. È bene ricordare, infatti, che il suddetto decreto legislativo 7/2016 ha depenalizzato soltanto il danneggiamento semplice e non anche le ipotesi con violenza alla persona, minaccia o in occasione di manifestazioni pubbliche. Il fatto già previsto come reato dall’articolo 635, secondo comma numero 3, del Codice penale in quanto commesso sulle cose indicate dall’articolo 625 numero 7 del codice conserva rilevanza penale anche a seguito dell’introduzione della nuova normativa: continua a sussistere, in tal senso, un nesso di continuità e omogeneità fra vecchia e nuova formulazione laddove l’abolitio criminis non risulta generalizzata. Il veicolo, anche dotato antifurto satellitare, resta esposto alla fede pubblica: la circostanza che possa essere presto localizzato non impedisce ai ladri di rubarlo, anche se recuperarlo è più facile. Analogamente anche la presenza della telecamera di videosorveglianza della casa puntata sull’auto in sosta per strada non costituisce un immediato intervento ostativo al compimento del reato benché la registrazione aiuti a identificare il responsabile. E dunque non elimina quell’affidamento alla protezione assicurata dal senso di rispetto del bene altrui esigibile da parte di ciascuno che è a fondamento della previsione normativa sì da giustificare l’aggravamento della pena e, quindi, la persistenza della condotta penalmente rilevante. Insomma, per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, continuano a sussistere tempi duri per i vandali e per coloro che speravano di farla franca con le annunciate depenalizzazioni.

Docenti in "fuga" da Alicudi...e l'istruzione continua a restare utopia, nonostante gli sforzi

“Toccata e fuga” si può riassumere così la presenza nella scuola dell’infanzia di Alicudi dell’insegnante che avrebbe dovuto garantire una buona didattica ai due scolari della primaria, iscritti alla quarta classe elementare. 
La maestra, infatti, dopo appena un giorno sull’isola, ha comunicato di stare male e che sarebbe andata via con la nave di linea. Sarebbe dovuta rimanere sino a metà dicembre. 
Ovvia la rabbia dei genitori che vedono andar via l’ennesima docente di questo travagliatissimo anno scolastico. 
Una situazione quella di Alicudi che pone non pochi problemi anche alla dirigenza scolastica del Comprensivo Lipari 1, da cui la scuola alicudara dipende, che sta facendo tutto il possibile per dare ai due scolari una adeguata istruzione ma che si trova di fronte a continue certificazioni mediche e rinunce. 
Lamentele giungono anche dai genitori dell’unica alunna del CPE (Corso di preparazione esami) scuola media. 
La ragazza, in questo momento, usufruisce solo delle lezioni d’italiano, impartite da una insegnante del luogo, nominata dalla dirigente scolastica Mirella Fanti. Non sono ancora, invece, partite le lezioni di matematica. 
L’insegnante che dovrebbe impartirle, che insegna già nella vicina Filicudi, non sarebbe, secondo quanto comunicato ai genitori, nelle condizioni fisiche per effettuare la “scalata” delle decine e decine di gradini che dal porto conducono alla scuola più piccola d’Europa. 
 Come è ben evidente la didattica in questa piccola realtà, nonostante l’impegno degli addetti ai lavori, continua a restare pura utopia.

Sansovino: la perizia del perito della Procura accusa il comandante e la compagnia di navigazione (da http://palermo.repubblica.it)

(di Manuela Modica) Il comandante e la compagnia di navigazione, Caronte&Tourist Isole minori, sono loro i responsabili della morte dei tre marittimi della Sansovino, secondo il perito della procura Salvatore Gianino. A quasi un anno dalla tragedia avvenuta al porto di Messina sono state depositate ieri le conclusioni del perito della procura.
Era il 29 novembre del 2016 quando scendendo nella stiva della Sansovino tre marittimi aprirono una botola restando intossicati. Morirono Gaetano D’Ambra, Salvo Parisi e Christian Micalizzi.
Lunga la perizia di Gianino, 159 pagine che saranno completamente a disposizione dei difensori soltanto lunedì, intanto hanno potuto leggere le conclusioni: negligenza del comandate e della compagnia con responsabilità aggravata di quest’ultima per mancata vigilanza.

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Trentunesima puntata)

A Fossa a' nica Vulcano 

Santo del giorno : Santa Geltrude (Gertrude) la Grande

S. Gertrude nacque ad Eisleben, nella Sassonia, da illustre famiglia. 

All'età di cinque anni fu posta nel monastero di Helfta, appartenente all'ordine delle Cistercensi. Questo monastero, fondato dal conte Burchard di Mansfeld nel 1229, era allora diretto dalla badessa Gertrude di Hackeborn, la quale lo governò per lo spazio di circa quarant'anni. Strane confusioni, causate dall'analogia del nome, hanno fatto ritenere la nostra Santa come la badessa del suo monastero. Fin dai primi anni ebbe a maestra S. Matilde, sorella della badessa, la quale trovò in Gertrude una allieva esemplare. 

Dotata di grande ingegno, di forte volontà e di una penetrazione straordinaria, Gertrude fece presto presagire grandi cose di sè; la lingua latina le divenne familiare, la teologia mistica, i libri ispirati erano il suo pascolo, sì che sovente i più abili dottori ebbero a stupire della sua vasta erudizione. 

Ma questa sua grande passione per gli studi le impedì alquanto la vita di raccoglimento e di preghiera. 

Nell'Avvento dell'anno 1281 ebbe una violenta crisi spirituale che determinò la sua conversione, come la chiamò ella stessa. Gertrude si sentiva come isolata nel monastero, senza un'anima cui poter confidare le sue tristezze, senza un appoggio che la sostenesse; perciò si rivolse tutta verso Dio e si sentì attirata da Lui. 

Il 27 gennaio dell'anno seguente, la calma ritornò in lei in seguito ad una visione. Le apparve Nostro Signore e le disse: « Presto verrà la tua salvezza », e vidi, dice la santa nelle sue Rivelazioni, quella mano divina prendere la mia in segno di solenne ratifica di quella promessa. Poi Gesù aggiunse: « Tu hai lambito la terra coi miei nemici e hai succhiato il miele aderente alle spine; ritorna a me ed io ti farò buona accoglienza inebriandoti al torrente delle mie gioie divine ». 

E Gertrude fu veramente inebriata al torrente delle gioie divine. Ella fu la prima propagatrice della devozione al Sacro Cuore di Gesù. È vero che Santa Margherita Alacoque ricevette da Gesù la missione di far conoscere al mondo l'amore del suo Cuore nel 1674; ma Gertrude aveva ricevuto da Gesù l'ordine di scrivere il libro che rivelava tutto il suo Cuore quattro secoli prima. E il giorno in cui Gertrude finiva quel libro, il Signore apparendole le disse: « Questo libro è mio e lo tengo impresso in fondo al mio Cuore: ivi ciascuna lettera si è imbevuta della mia divinità e chiunque, a mia gloria, lo leggerà con umile divozione, ne ritrarrà frutto per la salute eterna dell'anima sua ». 

Nel giorno della festa di S. Martino, 11 novembre, Gesù in visione le disse: « Presto ti toglierò da questa vita ». Il mercoledì di Pasqua dell'anno dopo si sentì chiamare: « Vieni, mia eletta, ed io farò di te il mio trono »; era l'avviso di prepararsi alla morte che avvenne dolcemente poco dopo. 

La Santa fu canonizzata nel 1667 e la Chiesa universale ne celebra la festa il 16 novembre. 

PRATICA. Sviluppiamo nel nostro cuore la devozione al Cuore Sacratissimo di Gesù e inculchiamola agli altri. 

PREGHIERA. Dio, che ti preparasti nel cuore della beata vergine Gertrude una grata abitazione, pei meriti e l'intercessione di lei cancella, benigno, le macchie del nostro cuore, e concedici di godere della sua compagnia. 

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 16 Novembre

Buon Compleanno ad Egidio Cincotta, Maddalena Amendola, Mimma Sparacino, Anna Puccia Valenti, Alessandro Sardella, Deborah Favaloro, Chiara Monteleone, Federica Ferraro, Giuseppe Favata, Valeria Cheri, Lina Tartaro

Oggi è il 16 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

L'abitato di Malfa (Salina) -
Santo del giorno:  Santa Gertrude la grande -

Santa Gertrude la Grande



S. Gertrude nacque ad Eisleben, nella Sassonia, da illustre famiglia.

All'età di cinque anni fu posta nel monastero di Helfta, appartenente all'ordine delle Cistercensi. Questo monastero, fondato dal conte Burchard di Mansfeld nel 1229, era allora diretto dalla badessa Gertrude di Hackeborn, la quale lo governò per lo spazio di circa quarant'anni. Strane confusioni, causate dall'analogia del nome, hanno fatto ritenere la nostra Santa come la badessa del suo monastero. Fin dai primi anni ebbe a maestra S. Matilde, sorella della badessa, la quale trovò in Gertrude una allieva esemplare.

Dotata di grande ingegno, di forte volontà e di una penetrazione straordinaria, Gertrude fece presto presagire grandi cose di sè; la lingua latina le divenne familiare, la teologia mistica, i libri ispirati erano il suo pascolo, sì che sovente i più abili dottori ebbero a stupire della sua vasta erudizione.

Ma questa sua grande passione per gli studi le impedì alquanto la vita di raccoglimento e di preghiera.

Nell'Avvento dell'anno 1281 ebbe una violenta crisi spirituale che determinò la sua conversione, come la chiamò ella stessa. Gertrude si sentiva come isolata nel monastero, senza un'anima cui poter confidare le sue tristezze, senza un appoggio che la sostenesse; perciò si rivolse tutta verso Dio e si sentì attirata da Lui.

Il 27 gennaio dell'anno seguente, la calma ritornò in lei in seguito ad una visione. Le apparve Nostro Signore e le disse: « Presto verrà la tua salvezza », e vidi, dice la santa nelle sue Rivelazioni, quella mano divina prendere la mia in segno di solenne ratifica di quella promessa. Poi Gesù aggiunse: « Tu hai lambito la terra coi miei nemici e hai succhiato il miele aderente alle spine; ritorna a me ed io ti farò buona accoglienza inebriandoti al torrente delle mie gioie divine ».

E Gertrude fu veramente inebriata al torrente delle gioie divine. Ella fu la prima propagatrice della devozione al Sacro Cuore di Gesù. È vero che Santa Margherita Alacoque ricevette da Gesù la missione di far conoscere al mondo l'amore del suo Cuore nel 1674; ma Gertrude aveva ricevuto da Gesù l'ordine di scrivere il libro che rivelava tutto il suo Cuore quattro secoli prima. E il giorno in cui Gertrude finiva quel libro, il Signore apparendole le disse: « Questo libro è mio e lo tengo impresso in fondo al mio Cuore: ivi ciascuna lettera si è imbevuta della mia divinità e chiunque, a mia gloria, lo leggerà con umile divozione, ne ritrarrà frutto per la salute eterna dell'anima sua ».

Nel giorno della festa di S. Martino, 11 novembre, Gesù in visione le disse: « Presto ti toglierò da questa vita ». Il mercoledì di Pasqua dell'anno dopo si sentì chiamare: « Vieni, mia eletta, ed io farò di te il mio trono »; era l'avviso di prepararsi alla morte che avvenne dolcemente poco dopo.

La Santa fu canonizzata nel 1667 e la Chiesa universale ne celebra la festa il 16 novembre.

PRATICA. Sviluppiamo nel nostro cuore la devozione al Cuore Sacratissimo di Gesù e inculchiamola agli altri. 

PREGHIERA. Dio, che ti preparasti nel cuore della beata vergine Gertrude una grata abitazione, pei meriti e l'intercessione di lei cancella, benigno, le macchie del nostro cuore, e concedici di godere della sua compagnia. 

MARTIROLOGIO ROMANO. Santa Gertrude, Vergine, il cui natale si ricorda il giorno seguente.

mercoledì 15 novembre 2017

A Patti la "Giornata mondiale della Prematurità". Animazione e intrattenimento per grandi e piccini

Cambia la prescrizione del bollo: ecco la novità

I tempi della prescrizione del bollo auto cambiano. La bozza della prossima Legge di bilancio, preparata dal Governo prevede un allungamento del termine di prescrizione della tassa di proprietà da tre a dieci anni, una norma che varrà per i proprietari che ad oggi non l’hanno corrisposta o che non la verseranno entro il 31 dicembre 2017.
Ma perché cambiano i tempi della prescrizione del bollo auto? Questa modifica consentirà all’Agenzia delle Entrate di avere più tempo per rientrare in possesso di quanto dovuto dal contribuente. E di conseguenza verranno attivati pignoramenti, fermi amministrativi e ipoteche in un lasso di tempo molto più ampio.
I termini saranno modificati in via retroattiva, questo significa che chi non ha corrisposto l’importo negli scorsi anni e ha ricevuto delle cartelle esattoriali potrà essere oggetto di pignoramento per 10 anni dalla notifica della stessa cartella. Ad esempio chi ha ricevuto una cartella per il bollo auto circa tre anni fa e dunque attendeva dicembre 2018 per la prescrizione, con le nuove norme della legge di bilancio dovrà attendere il 2025.
Di fatto questo nuovo orientamento posto nella bozza della manovra va contro le indicazioni fornite dalla Cassazione che invece fissava in tre anni per il bollo auto il termine per la prescrizione.
La nuova norma ha già sollevato molte polemiche tanto che l’ADOC – Associazione Difesa Orientamento Consumatori – è sceso in campo: “Il Governo cancelli questa norma dalla Legge di bilancio che non solo non tiene conto della sentenza della Cassazione, ma genera un’iniqua disparità di trattamento tra i contribuenti e viola diritti acquisiti. Il bollo auto è una delle tasse più odiate dai contribuenti, che pesa in media per 147 euro l’anno a veicolo: cambiare le carte in tavola, facendo rivivere debiti andati in prescrizione, non farà altro che distruggere la fiducia dei contribuenti verso lo Stato” ha dichiarato Roberto Tascini, presidente dell’Associazione.

Auguri al dottor Gino Spadaro che compie 89 anni.


Per quelli della mia generazione e della precedente, il nome di Gino Spadaro si coniuga inevitabilmente con "ospedale di Lipari". 
Un ospedale dove lui, in un periodo in cui non si avevano le strumentazioni di oggi, era figura sempre presente ed insostituibile: dalla sala parto alla chirurgia, dalla medicina all'ortopedia, così come in tutte le altre branchie dell'attività ospedaliera
Nel momento in cui la nostra struttura, in termini di servizi, è sempre più ridotta ai minimi termini, non posso, non possiamo non pensare a lui, che dell'ospedale di Lipari è stata una colonna.
Una colonna di uomo e di professionista al quale,  in occasione del suo 89° compleanno, non posso, non possiamo, che fare giungere i più sentiti auguri ed un grazie che poi è quello di una intera collettività che ha fatto nascere, "strappato" a situazioni sanitarie delicate, rimesso in sesto.  
Auguri doc..dalle grandi mani e dal grande cuore!

Navi ed aliscafi (XLIII° puntata)

Nelle foto di oggi: 1) Eolo : Cartolina che si trovava nel bar di bordo; 2) Eolo a Messina; 3) Eolo a Milazzo



Gli auguri ai festeggiati di oggi, 15 Novembre

Buon Compleanno ad Antonella Mirabito, Martina Gugliotta, Antonio Stanzione, Tatiana Pais Becher, Maria Grazia, Silvestro Pipitone

Oggi è il 15 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

Veduta da San Calogero (Lipari) -
Santo del giorno: Sant'Alberto Magno - 

Sant' Alberto Magno




Alberto Magno, canonizzato e decorato del titolo di Dottore dal Sommo Pontefice Pio XI, nacque verso la metà del secolo xii dai conti di Bolstldt a Lauingen in Svevia (Germania), dove passò la giovinezza. Recatosi all'Università di Padova per una formazione intellettuale più elevata, fu dal beato Giordano di Sassonia guadagnato all'Ordine Domenicano.

Terminati gli studi ed emessi i voti religiosi, fu designato come professore a Colonia, Ratisbona, Strasburgo e poco dopo all'Università di Parigi. Tra i suoi discepoli il più illustre fu S. Tommaso d'Aquino, la cui elevatezza di mente egli per primo conobbe ed esaltò.

Nel 1254 fu tolto dall'insegnamento ed eletto provinciale dei Domenicani in Germania. Due armi dopo si portò a Roma. e nel Concistoro di Anagni, alla presenza del Sommo Pontefice difese vittoriosamente, contro alcuni avversari, i diritti della Santa Sede e dei Religiosi Mendicanti. Il Papa ne fu così entusiasta che lo tenne a corte e gli assegnò una cattedra all'Università Pontificia. Rinunziò allora alla carica di provinciale, ma dovette nuovamente portarsi in patria, prima come arbitro a Colonia, poi come mediatore di pace politica e sociale in un'infinità di contese.

Al principio dell'anno 1260 lo sorprese la notizia che il Papa l'aveva eletto vescovo di Ratisbona. Lo stato della diocesi non era lusinghiero : decaduta spiritualmente e finanziariamente, aveva bisogno di uno zelante riformatore. Alberto ubbidì alla chiamata pontificia e divenne, colla sua vita santa ed apostolica, modello dei sacerdoti e dei vescovi. Visitava chiese, predicava, confessava, lavorava in tutti i modi al miglioramento spirituale della diocesi, a cui, allorché fu ristabilito l'ori dine, la disciplina e le finanze, decise di rinunziare. i Dietro sue insistenze quindi, Urbano IV lo esonorò dall'ufficio pastorale, ed egli ritornò lieto nel suo convento di Colonia, spendendo il resto della sua vita tra la preghiera. la direzione spirituale, la composizione di opere scientifiche ed ascetiche ed esplicando una vasta azione di pacificazione sociale. Meritò il titolo di dottore universale.

Mentre un giorno, già piú che ottantenne. teneva una lezione, perdette improvvisamente la memoria; piangendo scese dalla cattedra. Si preparò alla morte che lo colpì poco dopo, al 15 di novembre 1280, fra il compianto di tutta la cristianità.

PRATICA. Leggiamo o ascoltiamo una istruzione 

PREGHIERA. O Dio, che hai reso grande il tuo beat vescovo e dottore Alberto nel far servire la sapienza umana alla fede divina, deh! concedici di seguire le 0;ne del suo insegnamento onde godere della luce perfetta nei cieli.

martedì 14 novembre 2017

Al VIA IN SICILIA LA CAMPAGNA ANTINFLUENZALE E ANTIPNEUMOCOCCICA 2017- 2018. IL COMUNICATO DELL'ASP DI MESSINA

Il 23 ottobre, in anticipo rispetto gli anni precedenti,  ha avuto inizio in Sicilia e nell'ASP di Messina la Campagna per prevenire l'influenza e le malattie da pneumococco, favorendo  così il massimo possibile l’adesione alla vaccinazione degli anziani, delle persone con condizioni di rischio, portatrici di patologie croniche debilitanti (diabete, malattie immunitarie, cardiovascolari,  respiratorie croniche), delle persone in marcato sovrappeso, delle gravide, dei medici e degli operatori sanitari.
L'ASP di Messina dal 18 di ottobre ha già distribuito 100.000 vaccini agli oltre 600 medici di famiglia convenzionati. Tutti i cittadini possono recarsi nell'ambulatorio del proprio medico per effettuare gratuitamente le vaccinazioni, mentre negli ambulatori vaccinali dell'ASP saranno garantite le vaccinazioni dei migranti presenti sul territorio siciliano e di coloro i cui medici non hanno aderito alla campagna vaccinale o sono temporaneamente presenti sul territorio dell'ASP e senza scelta medico.
L'influenza si presenta con epidemie annuali durante la stagione invernale e rappresenta un serio problema di Sanità Pubblica e una rilevante fonte di costi diretti (spese sanitarie) e indiretti (assenze dal lavoro) per l’attuazione delle misure di controllo, della gestione dei casi e delle complicanze della malattia ed è tra le poche malattie infettive che di fatto ogni uomo sperimenta più volte nel corso della propria esistenza indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive. Il costo medio per un caso di influenza curata a casa è di 330 € e di € 3000-4000 € con ricovero in ospedale. 
Dalla sorveglianza epidemiologica fatta durante la stagione 2016-2017 risulta che il picco epidemico è stato raggiunto nell’ultima settimana del 2016, cioè  circa quattro settimane prima rispetto alle stagioni precedenti e in tale periodo  vi sono stati 9,5 casi per 1000 assistiti. In particolare  sono stati segnalati 162 casi gravi e 68 decessi da influenza.   Il 90% dei decessi si è verificato in soggetti di età superiore ai 65 anni, specialmente tra quelli con malattie croniche di base.
Nella maggior parte dei casi gravi è stato isolato il virus di tipo A/H3N2 (63%), seguito dal virus A/H1N1pdm09 (6%) e dal virus B (4%).
I virus influenzali di tipo B appartenenti ai due lineaggi B/Yamagata/16/88 e B/Victoria/2/87 hanno co-circolato, sebbene i ceppi appartenenti al lineaggio B/Yamagata siano risultati largamente predominanti (96%).
L’efficacia del vaccino dipende soprattutto dal match esistente fra i virus in esso contenuti e quelli circolanti.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), basandosi sulle informazioni sui ceppi virali circolanti e sull’andamento delle ILI (malattie similinfluenzali) raccolti dal Global Influenza Surveillance Network dell'OMS, ha indicato che la composizione del vaccino per l'emisfero settentrionale nella stagione 2017/2018 sia la seguente: antigene analogo al ceppo A/Michigan/45/2015 (H1N1)pdm09; antigene analogo al ceppo A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2); antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria).
I Vaccini contro l'influenza disponibili quest'anno in Italia sono il Fluarixtetra (vaccino quadrivalente che contiene 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e 2 virus di tipo B) che può essere somministrato a tutti coloro che devono vaccinarsi, a partire da 36 mesi; l'Intanza (vaccino trivalente intradermico che contiene 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e un virus di tipo B da somministrare ai soggetti da 60 anni in su) e il Fluad (vaccino trivalente adiuvato che contiene 2 virus di tipo A (H1N1 e H3N2) e un virus di tipo B da somministrare  ai soggetti di età da 64 anni compiuti in su).
Per la prevenzione delle Malattie da pneumococco va co-somministrato nella stessa seduta, ma in sede diversa, il Prevenar 13, se non è stato mai somministrato prima, in quanto negli adulti è sufficiente una sola dose per dare una lunga immunizzazione. Il pneumovax non è  in atto presente per mancata disponibilità comunicata dalla Ditta produttrice.
La prevenzione dell’influenza va fatta soprattutto vaccinandosi, oltre a praticare le misure di igiene e protezione individuale (lavaggio delle mani e, in assenza di acqua, uso di gel alcolici, buona igiene respiratoria - coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani-, isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale, uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari)
Gli obiettivi della campagna vaccinale stagionale contro l’influenza sono la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte e la riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità e possono essere raggiunti se c'è una copertura vaccinale totale minima di ameno il 75% e desiderabile del 95% per evitare la circolazione del virus.
Un aspetto indifferibile per il conseguimento di questi obiettivi è l’incremento dell’adesione alla vaccinazione del personale sanitario, che resta molto bassa. Nel personale sanitario risiedono ancora atteggiamenti ‘esitanti’ nei confronti delle vaccinazioni tanto più ingiustificati, quanto meno è giustificata in queste categorie l’ignoranza dei dati scientifici e la tendenza a dar credito a notizie destituite di fondamento scientifico. Va ricordato che l’operatore sanitario che si vaccina, oltre a proteggersi, adempie al dovere di non diventare un possibile veicolo di infezione per i pazienti ricoverati in ospedale e per gli ospiti di residenze per anziani.
L'ASP di Messina, tramite il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Dr. G. Puglisi, dal 16 0ttobre ha promosso in tutti gli ambiti Distrettuali  sanitari della Provincia una serie di incontri formativi con Medici di famiglia, Pediatri di Libera Scelta, Medici ed operatori sanitari ospedalieri e territoriali ed inoltre iniziative conoscitive con le  Aziende Ospedaliere e Universitaria per  favorire l’implementazione delle vaccinazioni e il 17 di novembre si celebrerà in tutta la Provincia, come avverrà in tutta la Sicilia, l'INFLU DAY, cioè una giornata di maggiore sensibilizzazione della popolazione, con il coinvolgimento di  tutti, per aumentare la conoscenza dell'influenza e della sua prevenzione con aumento della copertura vaccinale che resta in Italia e in Sicilia (53%) molto al di sotto delle coperture desiderate (75-95%) e tra le più basse in Europa.
I vaccini antinfluenzali ed antipneumococco sono  disponibili gratuitamente per le persone di età superiore a 64 anni, per tutti i soggetti con patologie croniche, cardiovascolari, respiratorie o che rendono il soggetto fragile,  per tutto il personale che svolge servizi pubblici o di primario interesse collettivo (forze dell'ordine, vigili del fuoco, ecc.), per particolari categorie di professionisti e di lavoratori ( veterinari, allevatori, macellai, trasportatori di animali vivi, ecc.).

Dr. Giovanni Puglisi, Direttore Dipartimento di Prevenzione ASP di Messina

Karate. Ottimi risultati della Fitness Planet ad Acicastello

(di Marco Basile) Al PalaCannizzaro di Acicastello si è svolta una importante manifestazione riguardante la disciplina del Karate: la 5° edizione dell' Edukarate , un evento che oltre a mettere di fronte atleti di varie età, pesi e cinture, ha il fine specifico di promuovere lo sport come momento di aggregazione, di educazione e di formazione per i più piccoli. Ed aggregazione è stata, grandi e piccini insieme agli accompagnatori su un pulmino sono partiti prestissimo alla volta di Acicastello e hanno potuto confrontarsi con altri bambini provenienti da tutte le parti della Sicilia. Bravissimi Giorgia Marturano, Nicole Sciacchitano, Amedeo Biviano, Milena Acquaro e Cristian La Greca che hanno partecipato con successo ai vari circuiti di Kata e Kumite ideati dai Maestri Filippello, nostri ospiti a Lipari durante i passaggi di cintura dello scorso giugno.
La Fitness Planet, agli ordini del Maestro Massimiliano Paladino e della vice-presidente Carla Veneziano ha schierato anche i suoi migliori atleti, quasi tutti veterani del circuito con le tante gare alle spalle. Eccezione fatta per Silvia Caruso all'esordio in questo sport ma che ha comunque ottenuto un ottimo secondo posto nei Kata per cinture bianche. Splendidi piazzamenti per Gianpiero Profilio, primo nei Kata e secondo nel Kumite, per cinture gialle e arancioni, per Bartolo Profilio secondo classificato in Kata e secondo in Kumite per cinture verdi e blu e per Ilaria Basile, seconda nel Kata e nel Kumite per le cinture gialle ed arancioni.
Volevo ringraziare , come di consueto, il Maestro Paladino, tutti gli atleti grandi e piccini, gli accompagnatori, genitori e parenti tutti che per amore dello sport e dei loro ragazzi che crescono anche con lo sport, hanno deciso di trascorrere una domenica diversa dal solito. Un piccolo sacrificio fatto da tutti molto volentieri

Collegamenti veloci con Ginostra. Via libera all'inserimento dello scalo il Venerdì e la Domenica

Libertylines informa che, a seguito richiesta da parte del Comune di Lipari, finalizzata ad un maggior soddisfacimento delle esigenze della popolazione residente, a partire dal 17.11 sarà disposta una modifica – autorizzata dalla Regione Sicilia – dell’assetto del Servizio 1 Milazzo/Eolie, che comprende l’inserimento dello scalo di Ginostra nei giorni di Venerdì e Domenica per tutto il periodo di bassa stagione.

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Trentesima puntata)

A Puddara (Pollara) (Salina)

Navi ed aliscafi (XLII puntata)

Nelle foto di oggi: 1) Il varo della Canaletto (Articolo da Il Secolo XIX del 4 giugno 1968); 2) La Canaletto a Trapani; 3) Il Duccio

Vulcano; Consigliere Muscarà segnala cedimento strada

Al Signor Sindaco del Comune di Lipari Rag. Marco Giorgianni

Da un mio sopralluogo, dichiarando immediatamente che non sono un tecnico in materia, ho constatato un cedimento sotto la strada in prossimità della zona tra il Roccazzo e il successivo tornante.
Racchiudendo detta strada, che porta da Vulcano Porto a Vulcano Piano, un notevole interesse per il collegamento delle due località, si invita la S.S. a voler disporre agli organi competenti un immediato sopralluogo al fine di verificare la portata del predetto cedimento; disponendo, se si rivelerà necessario, un immediato intervento.
Le forti piogge hanno creato un trascinamento di terra sulla strada, che ha messo a repentaglio la normale circolazione.
La delicatezza dello stato di fatto si ribadisce e si richiede un celere intervento, considerato anche che in detta strada oltre al traffico veicolare si registrano varie corse del pullman di linea che trasportano anche i bambini frequentanti le scuole in Vulcano Piano.
Certo di un intervento, già a partire dalla mattinata di domani, resto in attesa di una comunicazione per poter prendere parte al sopralluogo.

Franco Muscarà (consigliere comunale Vento Eoliano)

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 14 Novembre

Buon Compleanno a Alessandro Lucci, Giuseppe Donato, Armando Famularo, Felicia Fichera, Lucia Lopes, Giovanni Macrì Pellizzeri, Maria Schneider

Fiume : l’avventura che cambiò l’Italia

Lina Paola Costa ci segnala questo importante appuntamento a Milano

Lunedì 20 novembre 2017, ore 18

FIUME
L’AVVENTURA CHE CAMBIÒ L’ITALIA
Piergaetano Marchetti
Sergio Romano
Pier Luigi Vercesi
coordina
Antonio Carioti

L’avventura che cambiò l’Italia di Pier Luigi Vercesi è pubblicato da Neri Pozza
Sala Buzzati
via Balzan 3, Milano
Ingresso libero
con prenotazione
rsvp@fondazionecorriere.it

lunedì 13 novembre 2017

Scoperta una grande “catena” con 15 vulcani sommersi nel Tirreno tra il Marsili, le Eolie e la Calabria (strettoweb.com)

vulcani sommersi (1)
Il Mar Tirreno meridionale svela una nuova catena di 15 vulcani sommersi, di cui 7 fino a ora sconosciuti, una struttura lineare, in direzione Est-Ovest, che misura circa 90 km in lunghezza e 20 km in larghezza. A dirlo uno studio, frutto del risultato di numerose campagne oceanografiche condotte negli ultimi anni da un team internazionale di vulcanologi, geofisici, e geologi marini dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV e IAMC), dell’Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IAMC-CNR) e del Geological and Nuclear Sciences (GNS), Nuova Zelanda. Il lavoro ‘Volcanism in slab tear faults is larger than that in island-arcs and back-arcs’, pubblicato su Nature Communications, impatta sulle conoscenze  del Mar Tirreno e apre nuove strade alla interpretazione del vulcanismo in zone di subduzione nel mondo.

“Il Tirreno Meridionale è caratterizzato dalla presenza di numerosi vulcani, alcuni emersi, come le Eolie, altri sommersi, come il Marsili”, spiega Guido Ventura, vulcanologo INGV e IAMC e coordinatore del gruppo di ricerca. “Questa catena di vulcani recentemente individuata e descritta nello studio, si estende da circa 90 km a sud della costa di Salerno fino a 30 km a est della costa di Sangineto, in Calabria. La catena, definita del Palinuro, si estende in profondità da circa 3200 m a 80 m sotto il livello del mare. Questi vulcani rappresentano, nel loro insieme, un spaccatura della crosta terrestre dalla quale risalgono magmi provenienti dalle Isole Eolie, dal Tirreno centro-meridionale, e dall’area compresa tra la Puglia e la Calabria”.
I dati raccolti mostrano che la dimensione dell’intera catena vulcanica risulta maggiore non solo di quella delle Isole Eolie ma anche degli altri vulcani sottomarini del Tirreno meridionale, compreso il Marsili.
“Inoltre molte di queste strutture vulcaniche presentano caratteristiche compatibili con l’apertura di micro-bacini oceanici dove si crea nuova crosta terrestre a seguito della risalita dei magmi lungo fratture”, aggiunge Salvatore Passaro, geologo marino dell’Iamc-Cnr. “Questi vulcani sono stati attivi sicuramente tra 300.000 e 800.000 anni fa, ma non è da escludere che siano stati attivi in tempi più recenti. Oggi sono caratterizzati da attività idrotermale sottomarina a si collocano in una zona di anomalia termica (circa 500°C a 1 km sotto il fondo del mare)”.
Durante le campagne oceanografiche sono stati raccolti dati batimetrici, magnetici, e gravimetrici; sono stati inoltre effettuati carotaggi e osservazioni dirette del fondale marino con il ROV (Remote Operating Vehicle), un veicolo sottomarino pilotato da una postazione remota.
“La ricerca e’ iniziata con l’analisi di ogni singolo edificio vulcanico, per poi concludersi con la modellazione dei dati geofisici e morfo-strutturali sull’intera struttura crostale”, aggiunge il ricercatore INGV Luca Cocchi, che ha curato insieme a Fabio Caratori Tontini del GNS la modellistica geofisica.
“Lo studio è ancora all’inizio. La conoscenza della storia eruttiva di questi vulcani e’ ancora parziale e necessita di ulteriori dati e ricerche oceanografiche”, conclude Ventura. “Nonostante ciò, i risultati fin qui raggiunti rivoluzionano in parte la geodinamica del Tirreno e delle zone di subduzione nel mondo, e aprono nuove strade non solo alla ricostruzione dell’evoluzione della crosta terrestre, ma anche alla interpretazione e significato geodinamico delle catene vulcaniche sottomarine attive e degli archi insulari”.