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sabato 18 aprile 2009

CISL: BERNAVA SEGRETARIO PER PROSSIMI QUATTRO ANNI. ELETTO A CONCLUSIONE CONGRESSO CHE RINNOVA PURE SEGRETERIA.

Maurizio Bernava, 50 anni, messinese, guiderà la Cisl Sicilia per i prossimi quattro anni. E’ la decisione scaturita, nel pomeriggio di oggi, dalle urne del congresso regionale del sindacato, iniziato tre giorni fa alle Ciminiere, a Catania. Ad esprimersi in tal modo, i 217 componenti del consiglio generale designato dall’assise congressuale. Bernava, presenti il leader nazionale Raffaele Bonanni e il segretario organizzativo confederale Paolo Mezzio, ha ottenuto 198 sì su 201 votanti; tre sono state le schede bianche, zero le nulle. E’ stato eletto a scrutinio segreto, a conclusione di una giornata di lavori aperta dal ricordo di Giampiero Cangialosi, il sindacalista dei bancari siciliani Cisl spentosi improvvisamente ieri durante un incontro, proprio a Catania.
Nel pomeriggio, all’elezione del segretario è seguita quella che ha rinnovato la segreteria regionale. Il nuovo vertice Cisl che affiancherà Bernava sarà composto da Daniela De Luca, new entry, espressione del mondo del credito. In segreteria regionale rientra Giorgio Tessitore, che lascerà per questo la guida della Cisl di Trapani. Conferme per Armando Zanotti, responsabile organizzativo e Ivan Ciriminna (politiche per la salute). Escono Mimma Calabrò, eletta nei giorni scorsi segretario generale della Fisascat Sicilia e Michele Magistro, che rappresenterà la Cisl nel comitato regionale Inps.
Quanto a Bernava, assunse per la prima volta le redini della Cisl Sicilia esattamente un anno fa, quando subentrò a Mezzio, asceso alla segreteria confederale nazionale. Il riconfermato segretario ha all’attivo un quarto di secolo di lavoro sindacale, buona parte del quale svolto nella Filca, la categoria cislina delle costruzioni. Ama definirsi un “militante sociale”. Incontra la Cisl quand’è ancora studente universitario, a 23 anni, quasi per caso, durante la lotta dei baraccati e dei residenti nelle ex case-albergo. Entra nella Filca, la federazione degli edili Cisl, nel 1982, ed è tra i lavoratori cislini delle costruzioni che si fa strada nel sindacato. È segretario provinciale della categoria, a Messina, fino al ’93. Nel ’94 Bonanni, da numero uno nazionale della Filca, allora, lo coopta nella segreteria della federazione, a Roma. Qui resta fino al ’95 occupandosi di cemento, laterizi e materiali da costruzione. A metà degli anni Novanta torna a Messina per reggere le sorti della Filca provinciale. Nel ’97 è designato commissario della Filca di Torino. Il secondo e ultimo rientro a Messina data gennaio 2000 quando l’allora segretario generale D’Antoni lo nomina “reggente” della Cisl Peloritana. Nel 2001 l’investitura congressuale quale segretario generale della Cisl messinese. Poi la riconferma, nel 2005. Dal 28 aprile dell’anno scorso è il numero uno della Cisl Sicilia.
Il congresso ha chiuso i lavori con l’approvazione di una mozione che chiede tra l’altro a Palazzo d’Orleans “l’attivazione di una unità di crisi e il varo di un piano regionale anti-crisi”. Inoltre l’impiego, attraverso “un’unica regìa regionale”, delle risorse del Fondo sociale europeo “per sostenere famiglie e anziani in condizioni di povertà; creare occupazione e sviluppare politiche attive del lavoro”.

"Incapaci di amministrare il bene pubblico... abili a giocare a scaricabarile". La dura nota di Biviano e Fonti all'indirizzo di China e Russo

Ha per oggetto "Ampliamento cimitero di Pianoconte" la nota congiunta scritta dai consiglieri comunali Giacomo Biviano e Gesuele Fonti ed indirizzata all’Assessore ai Servizi Cimiteriali Rag. Giulio China, al Dirigente del IV settore
Dott. Domenico Russo e per conoscenza al Sindaco del Comune di Lipari Dott. Mariano Bruno
IL TESTO:
La presente soltanto per fare chiarezza e, nel contempo, sottolineare quanto siate, con qualche dovuta esclusione, incapaci, non solo di amministrare il bene pubblico, ma nel contempo, d’altro canto, abili, invece, a scaricarvi le responsabilità l’un l’altro per coprire, come nel romanzo de “I promessi sposi”, il don Rodrigo di turno.
Siete, insomma, dei “bravi”, capaci solo di afferrarvi alle vostre traballanti poltrone.
La gente a Pianoconte continua a morire, dirottata da un cimitero ad un altro, mentre voi continuate a promettere e ad accusarvi reciprocamente.
I farisei rispetto a voi sono soltanto delle meteore del vecchio testamento.
Ed è subito spiegato:
Nel mentre i primi come mercanti, venivano schiacciati dal tempio perchè usurosi; voi, invece, oltretutto, bestemmiate.
Pronunciate, insomma, il nome dei defunti invano.
Avete fatto credere ai cittadini di Pianoconte che i loro cari avrebbero avuto degna e cristiana sepoltura nei luoghi dove hanno vissuto per un’intera vita.
Lo stesso Sindaco, di recente, aveva promesso a qualcuno che entro sei mesi, addirittura, sarebbero cominciati i lavori per l’ampliamento del tanto agognato camposanto.
Falsi! e Falso!! Non avevate fatto assolutamente nulla o quasi.
Non avevate espropriato, così come sostiene l’assessore Giulio China, nessun terreno nel quale creare un camposanto e, contestualmente, non avete presentato alcun progetto.
Apertamente, ripeto, questo è quanto dichiara l’assessore China.
Uomo certamente armato di buon senso e di forte credenza cristiana, il quale, dopotutto, attribuisce ogni responsabilità al dirigente Nico Russo, accusando lo stesso di inerzia, scarsa responsabilità ed incapacità programmatica.
Ad onor del vero, l’unico atto prodotto è stato quello di far redigere un mero calcolo computometrico con il quale, evidentemente, a detta di qualcuno, si sarebbe potuto procedere all’esproprio del terreno, anche senza la dovuta progettazione. Niente di più errato. Detta procedura, infatti, non avrebbe mai consentito di poter avviare nessuna azione espropriativa..
Si è perso soltanto tempo. Incapacità?.....o cosa?
L’assessore China, inoltre, non conosce alcuni recenti passaggi, segno evidente di una palese incomunicabilità tra lui, il Dirigente e i responsabili degli uffici del 4° settore.
I sottoscritti, infatti, preoccupati per la situazione di stallo creatasi, si sono recati personalmente presso codesti uffici per conoscere i motivi che hanno determinato, di fatto, il blocco della suddetta procedura.
Risultato: al comune non esiste alcun progetto, ma un semplice calcolo computometrico per il quale, secondo i responsabili degli stessi uffici, non può essere avviata la pratica di esproprio.
Immediatamente, abbiamo sollecitato gli stessi e il Dirigente Nico Russo a rivedere l’intero iter procedurale e a far redigere, nel più breve tempo possibile, un giusto progetto che consenta, finalmente, l’avvio dell’ azione espropriativa.
Personalmente, riteniamo che lo stesso assessore China, alla luce di quanto denunciato, abbia l’obbligo di dimettersi in quanto, dopotutto, ha dimostrato di non essere responsabile effettivo di quel settore, ma, unicamente, un informato in modo alteratamente voluto.
Il dirigente Nico Russo, da parte sua, ha assunto, invece, un atteggiamento malverso ed inspiegabile, così come si evidenzia palesemente nella nota del 19 Marzo 2009 prot. 10132, nella quale nota scriveva che “per l’ampliamentio del cimitero comunale di Pianoconte è stato già predisposto il progetto e si è inattesa di procedere alla gara per appaltare i lavori”......Niente di più falso, anzi, delittuosamente falso. Si è imbrogliato sia l’assessore Giulio China; sia l’intera collettività.
Vi dovreste soltanto vergognare per questo modo di amministrare, soprattutto di fronte ad una questione di tale importanza ed urgenza.
Abbiate il pudore, il coraggio, l’onestà di abbandonare i vostri rispettivi incarichi, certamente ancora tenuti in pugno per rispondere ad una logica intimidatoria in forza della quale chi resta a capo d’una collettività ne può decidere le sorti in vita....ed in morte senza mai essere chiamato ad alcuna responsabilità.
Visti i fatti, ed alla luce delle nostre sensibilità, denunciamo di essere convinti che il camposanto a Pianoconte, finora, non sia stato realizzato esclusivamente perchè, non essendo i sottoscritti schierati dalla parte dell’amministrazione, la stessa voglia penalizzare la gente di Pianoconte per colpire noi, dimostrando, così, che non saremmo in grado di rappresentare quella comunità in seno allo stesso Consiglio Comunale.
Con osservanza.
I Consiglieri Comunali
Giacomo Biviano
Gesuele Fonti

Lipari: Vinti 500 mila euro al "Miliardario"

Vincita al "Gratta e vinci" con il botto quest'oggi a Lipari nel tabacchi-ricevitoria di Catena Scafidi, ubicato al centro del C.so Vittorio Emanuele. Un uomo, un padre di famiglia, che da quanto trapela non naviga certo nell'oro, con un biglietto da 5 euro della serie "Il Miliardario" ha vinto 500.000 euro. La vincita è stata realizzata alle 9 e 55.
Alla ricevitoria Scafidi, spesso baciata dalla buona sorte, non è la prima volta che viene realizzata una vincita di tale portata. Il 28 luglio del 2007(sempre un sabato e sempre con un biglietto de "Il miliardario") venne realizzata un'altra vincita da 500.000 euro.

venerdì 17 aprile 2009

Legambiente Lipari e i quesiti-pro cittadini all'ATO sui rifiuti inquinanti

Una lettera è stata indirizzata al Rag. Mimmo Fonti (Amministratore ATO) da Piero Roux di Legambiente Lipari. IL TESTO:
Gent.mo Signor Fonti,
riceviamo quotidianamente, richieste di ubicazione dei cassonetti speciali per lo smaltimento di pile e modalità di conferimento materiali di eternit (onduline e/o serbatoi).
Abbiamo più volte, verbalmente, chiesto delucidazioni all'Ente da Ella amministrato, senza ottenere risposte.
La preghiamo, tramite lo stesso mezzo, di spiegare ai cittadini interessati ad operare un corretto smaltimento di detti materiali, altamente inquinanti, come comportarsi.
Le saremmo altresi grati volesse specificare luoghi ed orari di apertura degli spazi ove conferire:
- materiali ferrosi ingombranti (lavatrici, frigo, lavastoviglie ecc):
- materassi
- materiale da risulta derivanti da piccoli lavori di muratura.
Sicuri di un pronto riscontro porgiamo cordiali saluti.
Legambiente Lipari
Piero Roux

Tirrenia: ufficializzato a Bruxelles il progetto di privatizzazione. Il portavoce di Tajani smentisce

Il Governo ha ufficializzato a Bruxelles il progetto di privatizzazione di Tirrenia, proponendo tempi brevi e confermando l'intenzione di razionalizzare le rotte regionali. Restano, tuttavia, scrive Il Sole 24 Ore di stamane, alcuni nodi irrisolti: nei giorni scorsi palazzo Chigi ha inviato una lettera a Bruxelles contenente i "desiderata" della Commissione rispetto alla privatizzazione: in sostanza il prolungamento al 31 dicembre 2009 delle convenzioni tra Tirrenia e lo Stato è una misura temporanea, scrive il quotidiano, per arrivare alla vendita della società. La missiva rilancia la necessità di razionalizzare le rotte della compagnia per le isole, laddove le linee sono servite da operatori privati e mantenendo invece le sovvenzioni per quelle che garantiscono la continuità territoriale (ma le Regioni interessate respingono i tagli di linee). Altra questione irrisolta la possibile alienazione di tutta la compagnia, punto sul quale la lettera del Governo, afferma Il Sole, glissa, puntando su una futura mediazione.
Questa notizia, ripresa dal SOLE24 ore, contrasta tuttavia con una nota diffusa oggi dall'ANSA che recita:
La Commissione europea non ha ancora ricevuto la lettera con la quale le autorità italiane sottopongono a Bruxelles il progetto di privatizzazione della Tirrenia. Lo ha riferito Fabio Pirotta, portavoce del commissario Ue ai Trasporti Antonio Tajani. "La lettera non è ancora arrivata, ma proseguono i contatti informali" con le autorità italiane, ha detto il portavoce. In occasione di una recente audizione alla Camera, Tajani aveva sottolineato che la privatizzazione di Tirrenia è una scelta italiana, ma che tuttavia appare una scelta "solida e credibile" visto lo stato di crisi della società. Il commissario aveva quindi ribadito che il dossier è oggetto di approfondimento da parte degli uffici competenti della Commissione.

Canneto- Calandra: Qualcosa si muove...dopo le segnalazioni. Ma sarà una coincidenza!

"Tempestivo" intervento di pulizia in località Calandra a Canneto per ripulire la sede stradale dai detriti pomiciferi e dalla sabbia depositatisi in quell'area tra Pasqua e Pasquetta. Al lavoro sono stati destinati, come è visibile dal video, due ex dipendenti della Pumex e uno di una ditta locale, oltre ad una pala meccanica. L'intervento, disposto intorno alle 12 e dieci, probabilmente non potrà probabilmente essere completato oggi. La problematica era stata sollevata, insieme ad altre (che ci auguriamo trovino analoga tempestiva soluzione) da un operatore turistico e dalla nostra redazione.

Canneto-Calandra: Di tutto... di più

Nel video realizzato stamani alle 11,30 tutto lo stato di abbandono in cui versa la zona di Calandra a Canneto. Dalla sabbia, trasportata sulla strada dai marosi di Pasqua, al cassonetto dei rifiuti bruciato, dai detriti pomiciferi ai rottami vari, ai rifiuti "posteggiati" accanto ai cassonetti. Il tutto sotto gli occhi dei gruppi dei turisti che sbarcano dai pulman di linea e non per incamminarsi verso quelle che furono le "spiagge bianche".

Canneto "Far west". Operatore turistico evidenzia gravi disfunzioni

Ha per oggetto "Fu" ridente promessa stazione turistica del comune di Lipari" la lettera dell'operatore turistico Mimmo Fonti indirizzata all’Assessore Corrado Gianno’, al presidente del Consiglio Pino Longo, Ai Consiglieri Comunali Antonio Casilli, Sarino Centorrino, Gianfranco Guarino, Francesco Megna e Felicino Mirabito e per conoscenza al Sindaco del Comune di Lipari. Si tratta di una lettera di sfogo e di denuncia su una serie di problematiche irrisolte che interessano la frazione dell'isola di Lipari.
IL TESTO:
Con grande rammarico vi scrivo questa nota, per segnalarvi le disfunzioni e il grave stato di abbandono in cui versa la frazione e contestualmente richiedervi un interessamento nella vostra veste istituzionale.
Mi rivolgo a Voi, e pubblicamente, in quanto ho già esperito, per le vie formali e informali, ogni richiesta di intervento, evidentemente andata a vuoto.
Segnalo:
grave e pericoloso randagismo, specie in zona Calandra;
incuria totale al cosiddetto arredo pubblico; (dove è finito il progetto dell’allargamento della passeggiata a mare della marina Garibaldi)
totale indisciplina e non controllo del traffico stradale, vedi parcheggi nella piazza s. Cristoforo a doppia e tripla fila, vedi parcheggio sui marciapiedi lato mare, specie vicino supermercato, papisca, ard discount ecc., vedi lato Cesare Battisti zona spesa mia, ecc..
totale indisciplina delle ditte edili, che in tutta la frazione scorazzano con mezzi da cantiere ed utilizzano il suolo pubblico per depositi di detriti, sabbia e cemento, a tal proposito si rimarca l’utilizzo del parcheggio calandra come zona di betonaggio da parte di diverse ditte, a dispregio di ogni buon senso.
E’ sempre tardivo ed inefficace l’intervento in occasione di depositi di detriti alluvionali o da mareggiate nella sede stradale della marina Garibaldi.
Parcheggio nella piazzetta di calandra di vecchie macchine in disuso e di altre in attesa di riparazione, impedendo il parcheggio normale.
Utilizzo del marciapiede per deposito carrelli della spesa e altro materiale da parte dei gestori dell’ard discount, talvolta posizionando in prossimità della curva dei grossi mezzi pieni di merce (camions) rendendo pericoloso il transito.
Ecc. ecc. ecc.
Vi domando e mi domando è possibile che nessuno di voi veda quanto segnalato, nessuno sente il bisogno istituzionale di intervenire, di utilizzare il proprio ruolo e l’autorevolezza che ne deriva per esercitare la debita pressione su chi deve, per lavoro e dovere d’ufficio, eliminare tali gravi inconvenienti??
Non potrei ritenere accettabile la spiegazione che l’inerzia discente da questo o quell’altro settore comunale, o da quel funzionario e quell’agente di polizia municipale, perché se questa dovesse essere la spiegazione, la deduzione ovvia è che ogn’uno di voi non saprebbe esercitare le proprie prerogative o, per il famoso quieto vivere, non le esercita, accontentandosi di un raid improvvisato di tanto in tanto che diventa persino diseducativo (in dialetto si chiama scumazza).
Non riesco a comprendere, come operatore turistico, del perché l’ordinanza di sospensione dei lavori edili, nella frazione di Canneto è sensibilmente ridotta rispetto al centro di Lipari o di altre isole, siamo forse in punizione?? Figli di un Dio minore?? Non abbiamo gli stessi diritti di lavorare degli altri nostri colleghi operatori??
Sono tentato di indicarvi, per lasciarvi senza alibi, una sfilza di nomi, per esempio di chi detiene cani e poi li lascia scorazzare e defegare nelle vie pubbliche o a rovistare insieme ai randagi nei contenitori rr.ss.uu., di chi apre strade abusive per raggiungere i propri lotti in dispregio alle norme urbanistiche e ai vincoli paesaggistici, di chi trasforma aree pubbliche e private in discariche e depositi di vario tipo, di chi rompe ringhiere e muri comunali per crearsi varchi per propri fini e consumo, di chi costruisce capanne e capannoni per ricovero mezzi o animali o chissà cos’altro, di chi recinge i propri terreni in prossimità delle strade pubbliche con lamiere arrugginite, con altro materiale di fortuna, anche con eternit, ecc.. , ma passerei per delatore, e in un contesto piccolo come il nostro, persino per infame.
Tutto ciò perché molti non fanno il proprio dovere, ovvero il lavoro per la quale la comunità li paga, aspettano la fine del mese per percepire la busta paga e magari lamentarsi. Spesso mi sento dire “sono oberato di lavoro, non riesco ad intervenire”, che vergogna.
Tutti abbiamo la certezza che il turismo è diventato, non per nostro merito o responsabilità, l’unica fonte di introito, diretto ed indiretto, mi spiego per i non addetti ai lavori o per chi non vuole capire: diretto per chi rischia con il proprio sedere, investendo ingenti quantità di denaro, che spesso non ha in casa, indiretto perché mette in moto una filiera economica che coinvolge tutti, anche coloro che credono di non essere coinvolti in quanto impiegati nel settore terziario. Faccio un esempio: l’impiegato comunale o quello che lavora in ospedale, il loro lavoro esiste se giustificato da una pianta organica che fa riferimento ad una certa utenza o ad una data quantità di servizi richiesti da quell’utenza, se questi diminuiscono per i mille motivi classici (emigrazione, specie di giovani e laureati, diminuzione di investimenti, chiusure attività, ecc), scompare il lavoro di quel dipendente pubblico. Chi foraggia tutto, in primis, è l’attività produttiva, e alle Eolie l’unica oggi, nostro malgrado, è quella turistica.
Ma, vi domando, come potremo aspirare a fare turismo serio ovvero a sfruttare le nostre prerogative di Isola, bella e ordinata, se non riusciamo nemmeno ad assicurare il minimo ne ai cittadini ne agli imprenditoti, lì dove possiamo determinarlo direttamente, e in tutte le suddette segnalazioni possiamo intervenire!!! Certamente non mi riferisco ai trasporti, che è una partita che si gioca su altri tavoli, ne mi riferisco al palese abbandono da parte della Regione Sicilia riguardo la promozione del nostro territorio, ormai scordato, forse dalla scomparsa dell’ing. Merlino; gli assessori regionali pro tempore guardano solo al loro territorio, ed è persino umano in un contesto politico dove tutto è merce di scambio. Ma intanto noi che facciamo???
Questa triste nota è scritta solo con l’intento di muovere il pantano in cui siamo caduti, lungi da me qualsiasi altra deduzione possibile da parte di chiunque; i napoletani dicono “Acqua cheta fa pantano e feta”
Resto, con scarsa rassegnazione, in attesa di eventi.
Mimmo Fonti

Vulcano, lavori di restauro nella chiesa di Gelso

(Gazzetta del sud- Salvatore Sarpi) Centotrentamila euro per rendere di nuovo agibili a Vulcano Gelso la chiesa di Santa Maria delle Grazie e l'attigua canonica. Il finanziamento, opera anche del certosino lavoro di Padre Lio Raffaele, arriva nell'ambito dei finanziamenti per l'assestamento sismico. I lavori nella chiesa, che risale al 1768, avranno inizio subito dopo l'estate. Una volta ultimati i lavori, oltre a riaprire la chiesa al culto, è intenzione di padre Lio di utilizzare la struttura canonica anche per quanto riguarda i ritiri spirituali. D'altronde il sito dove è ubicata la struttura ben si presta alla meditazione. Ma quella su Vulcano Gelso non è l'unica iniziativa che il giovane sacerdote liparese sta portando avanti sull'isola. Si procederà infatti anche all'ampliamento delle navate della chiesa del porto consacrata a Maria SS.ma del Rosario. Questo ampliamento si è reso necessario perchè spesso la chiesa non riesce a fare fronte al gran numero di fedeli che l'affollano, specie d'estate. Più di una volta Don Lio proprio ha dovuto celebrare proprio per carenza di spazi, la Messa all'aperto. L'intervento comporterà una spesa di circa 200 mila euro. Una parte (63.000 euro) è stata raccolta attraverso una colletta popolare alla quale hanno contribuito anche i turisti. Un'altra parte attraverso la contrazione di un mutuo di 70.000 euro al soddisfacimento del quale contribuiscono anche 30 famiglie dell'isola che si tassano di 10 euro mensili cadauna.

giovedì 16 aprile 2009

"Cave di pomice e la sorte degli ex dipendenti" nel documento presentato da Bruno all’assemblea dell’Associazione Città e Siti Italiani Unesco

Questo il documento presentato dal Sindaco di Lipari all’assemblea dell’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale Unesco in corso a Ferrara da oggi al 19 aprile. Lo stesso documento è stato inviato al Presidente della Regione e agli Assessori regionali, al Presidente e al Vice-presidente dell'ARS
IL TESTO:
Sin dall’anno 2000, l’UNESCO si era espressa chiaramente in merito al destino delle cave di pomice di Lipari prevedendone la graduale dismissione come condizione necessaria al mantenimento delle Eolie quale sito Patrimonio dell’Umanità.
Il 12.06.2006 il sindaco di Lipari indirizzava la missiva protocollo n° 27351 a tutti i vari Enti interessati evidenziando che, a seguito della dismissione delle attività estrattive, si sarebbe venuta a creare una crisi occupazionale insostenibile in quanto il tessuto socio economico Eoliano, prettamente incentrato sul turismo stagionale, non offre altre opportunità occupazionali per tutto l’arco dell’anno.
Per tali ragioni, andava assicurata una possibilità alternativa di inserimento nel mondo del lavoro delle maestranze coinvolte nelle attività di cava.
Il 21.09.2006 l’allora Ministro per i Beni e le Attività Culturali Onorevole Francesco Rutelli ribadiva, nella missiva protocollo n° 18585, l’assoluta necessità di adempiere allo specifico impegno assunto nei confronti della collettività internazionale attraverso l’iscrizione delle Eolie nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.
A tale proposito veniva sottolineato che il mancato adempimento di tale obbligo avrebbe posto lo Stato in una spiacevole posizione di inadempienza di un trattato internazionale ed il sito inserito nella condizione di essere cancellato dalla Lista, prospettiva insostenibile per lo Stato Italiano.
In data 10.10.2006, con lettera protocollo n° 32350, il Sindaco di Lipari in risposta alla nota dell’Onorevole Ministro Francesco Rutelli ribadiva la consapevolezza della notevole importanza del prestigio che l’ambito riconoscimento dava al Paese ed in particolare alle Isole Eolie, precisando comunque che a seguito della chiusura delle Cave di Pomice si sarebbe venuta a creare una crisi occupazionale difficilmente sopportabile dal già precario tessuto socio economico delle Isole Eolie, pertanto, sarebbe stato necessario valutare mirati interventi ed adeguate soluzioni.
In data 31.10.2006, l’allora Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Onorevole Alfonso Pecorario Scanio, con nota protocollo GAB/2006/9817/C, evidenziava che le Eolie rappresentano l’unico bene di tipo “naturale” finora iscritto nella prestigiosa lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, ribadendo la necessità della chiusura delle cave di pomice al fine di scongiurare la possibile cancellazione delle Isole Eolie dalla lista di Patrimonio dell’Umanità.
In occasione della Missione presieduta dal Professore Hamilton in visita ufficiale a Lipari dal 21 al 28 Marzo 2007 è stato evidenziato chiaramente il problema occupazionale relativo ai circa quaranta lavoratori impiegati nelle cave di pomice.
La Commissione,nel verbale conclusivo,al punto 3.2, dichiarava che il problema principale dei lavoratori di cava era dettato dalla mancanza di una occupazione alternativa chiara ed immediata.
Veniva evidenziato altresi’ che la riassunzione ed il riaddestramento erano stati discussi non solo a livello Comunale ma anche con le Autorità Regionali e veniva raccomandato che un programma comprensivo di ricollocazione doveva essere effettuato immediatamnte.
Le stesse argomentazioni vennero ribadite anche nel documento WHC 07/31 COM-7 badd).
Nella 31° sessione dell’Unesco tenutasi in Nuova Zelanda dal 23.06.07. al 02.07.07 (WHC – 07/31 com/24), veniva ulteriormente ribadito che uno degli elementi essenziali affinché il sito Eoliano fosse conservato, era la chiusura delle cave di Pomice e che, tra le altre cose, doveva essere messo in atto un programma di riassunzione e/o riqualificazione delle persone interessate.
Nel Novembre 2007, dopo la chiusura delle cave di pomice ed a seguito del licenziamento di tutte le maestranze impiegate, l’Assessore Regionale al Lavoro pro tempore On.le Santi Formica aveva predisposto, uniamente all’Assessore Regionale ai Ben Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione On. Lino Leanza, un progetto che prevedeva la richiesta da parte del Comune di Lipari di utilizzare i suddetti lavoratori in ASU, attivando le procedure previste dall’art.7 comma 2 del dlgs n.468/97, il successivo utilizzo degli stessi presso il Museo di Lipari, delle sezioni staccate del Museo di Panarea e Filicudi e delle aree archelogiche di Lipari, Filicudi e Panarea per arrivare alla stabilizzazione mediante l’assunzione presso la Beni Culturali Spa.
Mentre, l’Assesorato Regionale al Lavoro avrebbe erogato ai suddetti lavoratori, durante la loro utilizzazione diretta in attività socialmente utili, l’importo integrativo di cui all’art. 8, comma 2 del dlgs n.468/97.
Il percorso individuato venne definito e sottoscritto in una conferenza di servizi tenutasi presso l’Assessorato Regionale al Lavoro il 24/01/08.
A seguito di quanto stabilito nella suddetta riunione del 24.01.2008, l’Amm.ne Comunale di Lipari provvide, con delibera di Giunta n.7 del 05/02/08 ad attivare la procedura di utilizzo dei lavoratori ai sensi degli articoli 7 e 8 del Dlgs n.468/97, susseguentemente, il Centro regionale per L’impiego di Lipari assegnò i lavoratori al Comune di Lipari che richiese all’Ass.to al Lavoro l’integrazione salariale prevista.
In data 08/07/08 l’Assesore Regionale ai Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione On. Antinoro, in accordo con l’Ass.re Regionale al Lavoro On. Incardona, convocava una conferenza di servizi per definire l’iter da seguire per la definizione della problematica prevedendo l’utilizzo di tutti i lavoratori presso il proprio Assessorato garantendo, successivamente, la loro stabilizzazione attraverso un percorso che prevedeva l’approvazione di una delibera di giunta interassessoriale appositamente redatta dagli Assessorati al Lavoro ed ai BB. CC. AA. e Pubblica Istruzione.
Il Sindaco di Lipari, nelle more della definizione di quanto concordato nel corso della suddetta conferenza di servizi, in data 23/07/08 con nota prot. 27728 comunicava, la disponibilità del comune di Lipari al trasferimento dei suddetti lavoratori presso l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzione.
In data 23.01.2009, con nota protocollo DPN-2009-0001309, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare trasmetteva a tutti gli enti interessati la relazione sull’attuazione delle condizioni poste dall’UNESCO per il mantenimento del sito Isole Eolie nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
In tale documento veniva evidenziato come a partire dal 01.02.09, essendo stato già risolto il primo punto (chiusura delle cave di pomice), le Autorità avrebbero dovuto affrontare i restanti otto punti espressi nella decisione “31-COM-7B-24” dove, tra l’altro, alla lettera “f” si parla di un programma di riassunzione e/o riqualificazione dei lavoratori interessati.
A tale proposito già il 03.12.2008 in una riunione tenutasi presso il Ministero dell’Ambiente alla presenza degli Amministratori Regionali si era discusso circa il reimpiego degli ex lavoratori del settore pomicifero presso strutture Museali sia esistenti ché in fase di progettazione (Museo Archeologico Regionale Eoliano “Bernabò Brea” ed Eco - Museo Regionale della Pietra Pomice) come suggerito dall’UNESCO.
In considerazione di quanto sopra al punto 3° (implementazione delle condizioni richieste dalla decisione
31-COM-7B.24 paragrafo “6” lettera “f”) veniva individuato il percorso per la realizzazione, con finanziamenti pubblici, dell’Eco – Museo della Pietra Pomice e, comunque, veniva evidenziato come già il 24.01.2008 la Regione Siciliana aveva attivato una formale procedura di reimpiego dei lavoratori dell’ex comparto pomicifero nelle strutture Museali esistenti a Lipari (Museo Archeologico “Bernabò Brea”).
Ad oggi la delibera interassessoriale, a suo tempo proposta dagli Onorevoli Assessori Regionali Antinoro ed Incardona, non è stata adottata dalla Giunta Regionale disattendendo, immotivatamente, quanto più volte espresso nei vari tavoli istituzionali per la risoluzione della problematica occupazionale conseguente alla chiusura delle cave di pomice.
Si fa presente che la Pumex Spa era una Azienda produttiva con crescente utilizzo di manodopera che è stata chiusa non per fallimento o crisi di mercato ma, unicamente, per il rispetto del titolo “Patrimonio dell’Umanità” assegnato nell’anno 2000 non concedendo il rinnovo delle concessioni di escavazione.
Tutto ciò non doveva comportare perdita di posti di lavoro poichè le competenti autorità avrebbero dovuto provvedere alla ricollocazione delle maestranze in altri settori lavorativi.
A tutt’oggi i circa quaranta lavoratori sopravvivono con poco più di cinquecento euro mensili, modesto contributo di mobilità, molti di loro stanno per perdere anche questo contributo che nella crisi generale sta ad indicare disperazione ed impossibilità di collocazione in altre attività lavorative.
L'unica certezza è che senza una immediata e definitiva soluzione della problematica, questi operai e le loro famiglie saranno le uniche a pagare per consentire il mantenimento delle Isole Eolie nella lista di Patrimonio dell'Umanità.
Così come l’Unesco ha moralmente invitato il Governo Nazionale e quello Regionale ad attivarsi per la chiusura delle cave di pomice di Lipari, siamo certi che l’Associazione Città e siti Italiani Patrimonio mondiale Unesco saprà far valere i diritti di circa quaranta lavoratori che desiderano esclusivamente riavere una opportunità di impiego, suggerendo al Governo Nazionale ed al Governo Regionale Siciliano le strade da seguire per il reimpiego nell’attività lavorativa dei circa quaranta ex lavoratori del settore pomicifero Eoliano.
IL SINDACO DI LIPARI
(Dott. Mariano Bruno)

Tariffe per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. Possibile solo un aumento massimo del 5%. Megna e Fonti richiamano delibera CIPE

E' indirizzata al sindaco Mariano Bruno, all'assessore ai Servizi idrici Giulio China, al dirigente del IV settore Domenico Russo e al presidente della commissione servizi idrici Antonio Casilli la nota dei consiglieri comunali Gesuele Fonti e Francesco Megna avente per oggetto: Delibera CIPE n. 117/2008 “Direttiva per l'adeguamento delle tariffe per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione” e Richiesta Atti
PREMESSO che con Determina Sindacale n. 49/2008, è stata considerevolmente incrementata la tariffa del servizio idrico per l’anno 2008, da € 1,01 ad € 1,74 al metro cubo, con un aumento percentuale del 73 %;
PREMESSO che la predetta Determina n. 49/2008 contestualmente disponeva un pauroso incremento delle tariffe per i servizi di fognatura e depurazione, relativamente alle utenze di Canneto e Lipari, da € 0,42 ad € 0,99 al metro cubo, con un aumento percentuale addirittura superiore al 135 %;
ATTESO che i predetti incrementi disposti dal Sindaco senza alcuna concertazione con la cittadinanza e nonostante il parere unanimemente contrario della Commissione Consiliare ai servizi idrici, traeva fondamento dallo studio della società GFAmbiente di Bologna, fortemente contestato dai Consiglieri scriventi, in quanto colmo di incongruità e madornali contraddizioni, basato inoltre su dati imprecisi, talvolta palesemente infondati;
PREMESSO che con Determina del Dirigente del IV settore n. 565 del 12/11/2008 è stato affidato anche per l’anno 2009, l’incarico alla società GF ambiente di Bologna di rideterminare la tariffa del servizio idrico tenuto conto della gestione unitaria del servizio e che per tale incarico è stata prevista la spesa di € 15.960,00;
APPRESO che con nota prot. 6850 del 02/03/2009 sono stati consegnati al Comune di Lipari, la relazione tecnica e lo studio per la determinazione della tariffa del servizio idrico per l’anno 2009 e che, in allegato alla nota prot. 7419 del 04/03/2009 a firma del Dirigente del IV settore, è stata trasmessa al Sindaco la proposta di Determina Sindacale per l’adozione delle tariffe per l’anno 2009;
PRESO ATTO che le predette note (n. 6850 del 02/03/2009 e 7419 del 04/03/2009) contenenti le risultanze dello studio per la determinazione della tariffa del servizio idrico sono state formalmente richieste dal Consigliere Megna, anche in qualità di Vice Presidente della Commissione Servizi Idrici, al Dirigente del IV settore ed al Sindaco, e nonostante siano trascorsi oltre 30 giorni dalla prima formale richiesta (prot. n. 8819 del 14/03/2009), l’accesso agli atti è stato negato ed i Consiglieri scriventi, ancora una volta, non sono stati messi nelle condizioni di poter espletare il proprio mandato;
I sottoscritti Consiglieri Comunali
Francesco MEGNA e Gesuele FONTI
REITERANO LA RICHIESTA
(sperando che sia l’ultima volta!!!)
di visionare ed estrarre copia urgente della relazione prot. n. 6850 del 02-03-2009, con allegati, a firma della società G.F. Ambiente di Bologna, contenente lo studio per la determinazione della tariffa per l’anno 2009;
di visionare ed estrarre copia urgente della nota prot. n. 7410 del 04/03/2009, con relativi allegati, a firma del Dirigente del IV settore, avente ad oggetto: “Trasmissione proposta determina sindacale rideterminazione tariffe idrico 2009”;
RAPPRESENTANO INOLTRE ALLE SS.LL.
affinchè possano essere adottati gli atti consequenziali
che ai sensi della Deliberazione CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) n. 117/2008 a firma del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e del Sottosegretario alla Presidenza On. Gianfranco Miccichè, avente ad oggetto: “Direttiva per l'adeguamento delle tariffe per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 71 del 26-03-2009, “I gestori in regime transitorio dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione possono chiedere un aumento tariffario fino a un massimo del 5%”
Tale incremento può essere concesso sulla base del rispetto dei seguenti requisiti:
presentazione all'ente competente e al CIPE di una relazione sulla gestione per il periodo 2003/2007, redatta secondo il formulario riportato nella direttiva;
certificazione, da parte del rappresentante legale dell' Ente gestore del servizio idrico, del superamento del minimo impegnato, di cui alla delibera CIPE n. 52/2001;
dichiarazione da parte del rappresentante legale del valore assunto dal coefficiente di interruzione del servizio, determinato secondo parametri indicati nel dispositivo.
Lipari lì 16/04/2009
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Francesco MEGNA Gesuele FONTI

Cimitero di Pianoconte: L'assessore China non ci sta e accusa

La lettera dell’assessore Giulio China ai consiglieri comunali Giacomo Biviano e Gesuele Fonti, inviata per conoscenza anche al sindaco Mariano Bruno ed avente per oggetto: Ampliamento cimitero di Pianoconte. IL TESTO:
Con grande rammarico, ma con senso di responsabilità e di dignità di uomo di cui possono essere orgoglioso per aver messo da parte ogni tipo di politica, di corrente, di ideologia, di interesse personale, mettendo la propria persona al servizio della gente per il bene del paese.
Cari amici, mi corre l’obbligo e il dovere di comunicarVi che sino ad oggi nessun funzionario si è mai occupato seriamente del cimitero della frazione di Pianoconte, ma sono state dette e fatte solamente chiacchere:
-nessuno ha provveduto all’acquisto del terreno da me segnalato per la realizzazione dei loculi;
-nessuno ha provveduto ad emettere atti di esproprio per l’acquisizione dello stesso;
-nessuno ha provveduto alla realizzazione di un progetto vista l’urgenza e la necessità di quella frazione di avere dei loculi.
Oggi i cittadini di quella frazione hanno ragione di essere infuriati ed indignati verso i propri amministratori, vista la mancanza assoluta di loculi dove seppellire i propri defunti, vedendosi costretti ad usufruire dei loculi liberi a Lipari e nella frazione di Quattropani, causando ai propri parenti un grave disagio. A questa drammatica realtà, ed innanzi alle comunicazioni ed assicurazioni, fornite alle signorie loro mi stupisce il comportamento e la scarsa responsabilità dimostrata dal Dirigente del IV settore dott. Domenico Russo verso i cittadini di questo Comune.
Distinti saluti
L’assessore Giulio China

Salina: Disservizi alle Poste, esposto del sindaco Lo Schiavo

(Gazzetta del sud- Peppe Paino) Esposto, per interruzione di pubblico servizio da parte delle Poste, alla Procura della Repubblica di Barcellona, del sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo . Il primo cittadino ha chiesto alla magistratura di verificare se nella mancata adozione di interventi possano ravvisarsi gli estremi di tale reato. «Sono pervenute e continuano ad arrivare quest'ente – ha scritto Lo Schiavo nel documento inviato anche al Prefetto – numerosissime proteste degli abitanti per il disservizio relativo alla mancata e regolare distribuzione della Posta». Il sindaco ha fatto presente che nell'ufficio postale di Malfa (Comune che dista a 7 km da quello di S.Marina), il quale funge da sede di smistamento, giace "una montagna di posta". Ovviamente è stato evidenziato che il perdurare di tale situazione provoca disagi per i ritardi nei pagamenti di bollette e quant'altro

mercoledì 15 aprile 2009

TIRRENIA/SIREMAR. La posizione di USCLAC/UNCDIM

I sindacati aderenti alla Federazione Nazionale Dirigenti Aziende Industriali, in una lettera inviata oggi al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, chiedono l’apertura urgente di un tavolo di confronto tra le parti interessate, nessuna esclusa, teso a trovare soluzioni alternative alle ipotesi di riduzione delle attività espletate dalle Società di Navigazione del gruppo e, nelle more, sospendere il processo di privatizzazione già avviato e verso cui USCLAC/UNCDIM non hanno preclusione concettuale.
La richiesta trova fondamento nel fatto che le ipotesi di riduzione di attività (tagli di linee) sono sinonimo di penalizzazione dell’utenza, soprattutto degli abitanti delle isole minori per la loro mobilità e le loro economie, oltre che per tutto ciò che costituzionalmente deve essere garantito ad ogni cittadino della Repubblica. Significa forte compressione occupazionale e reddituale per i lavoratori del comparto e dell’indotto allocati soprattutto nelle aree del Mezzogiorno e del Sud Italia, le cui capacità in merito sono state già fortemente compromesse dall’attuale recessione mondiale dell’economia reale.
A seguito richiesta di convocazione del 27 gennaio 2007, indirizzata all’On.le Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nel corso dell’incontro avuto il 23 marzo 2009 presieduto dal dott. Enrico Maria Pujia, USCLAC/UNCDIM hanno avuto modo di esprimere le loro posizioni mirate a scongiurare le preoccupazioni sopra espresse, rappresentando anche alcuni percorsi mirati allo scopo. Si assiste, invece, ad una velocizzazione del processo di privatizzazione con modalità che non leniscono affatto, anzi ne rendono macroscopica la portata, i malesseri individuati ed in controtendenza con l’operare di tutti i Governi dei paesi industrializzati che sorreggono finanziariamente le loro industrie in crisi, in deroga a qualsiasi trattato di cui sono firmatari.
Nel concludere la lettera inviata a Gianni Letta, USCLAC/UNCDIM ribadiscono la richiesta di un tavolo tecnico allo scopo di potere individuare un percorso ragionevole di privatizzazione, avendo quale presupposto il piano industriale del gruppo, già approvato dal CIPE.

Lami: E' emergenza idrica anche a Pomiciazzo

E' emergenza idrica nella frazione liparese di Lami. Da quindici giorni la zona di Pomiciazzo è completamente all'asciutto e ovviamente gravi sono i disagi per i residenti. Questi sono ancora più adirati considerando il fatto che a fronte di un servizio quasi inesistente si trovano a dover pagare bollette abbastanza salate.
Il problema, come si ricorderà a Lami, riguarda anche la zona Penninella. E' auspicabile che questi cittadini vengano messi incondizione di poter usufruire di un bene di prima necessità come l'acqua, senza dover ricorrere ai costosi rifornimenti idrici tramite autobotte.

martedì 14 aprile 2009

Acquacalda: Continua a franare il tornante. In pericolo la statua del Cristo

Continuano i crolli ad Acquacalda nel tornante interessato dal cedimento del novembre scorso e bypassato grazie alla creazione di una bretella alternativa. Nella giornata di ieri un'altra "fetta" dell'ex arteria stradale è finita in mare.
In forte pericolo è adesso la statua del Cristo posizionata in quell'area. La zona franata si estende, infatti, sino al basamento della statua. Da prendere in seria considerazione l'idea di trasferirla altrove.
Foto di repertorio risalente al novembre scorso

Eolie: Pasqua e Pasquetta sotto tono. Pochi turisti e condizioni meteo incerte

Pasqua e Lunedì dell'Angelo decisamente sotto tono nelle Eolie sia per quanto riguarda le presenze turistiche sia per quanto concerne le tradizionali attività di questi due giorni. Di turisti nell'arcipelago eoliano se ne sono visti davvero pochi e quei pochi, in prevalenza stranieri, che hanno deciso di trascorrere questa festività nelle isole hanno dovuto fare i conti con le condizioni meteo avverse che hanno limitato, se non addirittura annullato, escursioni e visite alle zone più caratteristiche o nelle isole minori.
A "remare contro" ci si è messo anche il mare in tempesta che la domenica di Pasqua ha praticamente isolato l'arcipelago. Mezzi di collegamento tradizionali "al palo" con le solite inevitabili polemiche. In particolare per via della sospensione sabato sera della corsa della nave "Isola di Stromboli" che, collegando Milazzo con Vulcano e Lipari, avrebbe dovuto portare in queste isole oltre un centinaio di turisti (che hanno poi optato per altre località) e diversi eoliani, residenti altrove, che avrebbero dovuto ricongiungersi con le proprie famiglie per trascorrere insieme la Santa Pasqua.
Durante la domenica di Pasqua, oltre al mare in tempesta, a rovinare la giornata ci si è messa anche la pioggia che, in mattinata, ha fatto anche temere potesse saltare il tradizionale e commovente incontro tra il Cristo Risorto e la Madre nella piazza liparese di Marina Corta. Per fortuna poi una lunga pausa nelle precipitazioni piovose ha consentito che ciò avvenisse tra le due consuete ali di folla.
Non è andata meglio ieri giorno di Pasquetta con le tradizionali scampagnate in "stand-by" sino all'ultimo momento viste le incertissime condizioni meteo e gli spruzzi di pioggia del mattino. Anche in questo caso una tregua meteo ha consentito, tra un rannuvolamento che faceva temere il peggio e un timido raggio di sole che induceva all'ottimismo, l'organizzazione delle gite e dei pic nic le zone più alte dell'isola. I meno temerari, pur non rinunciando a celebrare la Pasquetta, hanno puntato ad un pranzo nelle case di campagna, sotto una comoda tettoia che potesse in qualche modo fare fronte ad eventuali precipitazioni. I collegamenti marittimi nella giornata del Lunedì dell'Angelo sono tornati quasi alla normalità.

lunedì 13 aprile 2009

Legambiente Lipari solidale con la famiglia Sardella

Comunicato stampa
Legambiente esprime solidarietà alla famiglia Sardella e si aggrega a tutti coloro che condannano fortemente il vile atto doloso che li ha visti vittime.
Si rivolge agli organi preposti al controllo territoriale affinchè intensifichino le indagini rivolte a consegnare alle "patrie galere" gli infami autori di tali atti.
Le Eolie e le genti eoliane hanno l'obbligo di non dare asilo e respingere codesti individui che infiltratosi nel nostro territorio, cercano con atti ed atteggiamenti mafiosi di imporre il proprio "modus vivendi".
Legambiente Lipari

Lipari: Alba di Pasqua di fuoco. In fiamme due auto dell'ex consigliere comunale Giovanni Sardella

Alba di Pasqua di fuoco a Lipari. In vico Barone le fiamme hanno distrutto due auto di proprietà della famiglia di Giovanni Sardella, ex consigliere comunale dell'UDC e dipendente dell'Ausl 5. I mezzi, una Fiat Brava 1400 e una Fiat Ritmo decapottabile e d'epoca, erano posteggiati in un'area limitrofa alla sede stradale e all'abitazione del Sardella. A bordo della Ritmo si trovavano diversi libri di valore che il Sardella aveva depositato in attesa di trasferirli altrove. Nel rogo, di probabile natura dolosa, sono rimaste coinvolte anche una vecchia 500 e una Vespa. L'incendio si è sviluppato intorno alle 4,00 di ieri. L' immediato intervento dei vigili del fuoco di Lipari non è servito a salvare i mezzi ma ha evitato che le fiamme si propagassero nell'area circostante. Sull'episodio i carabinieri hanno avviato le indagini ed ascoltato il signor Giovanni Sardella. IL VIDEO:

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domenica 12 aprile 2009

Tradizioni e piccoli egoismi di PIETRO LO CASCIO

Senza nessuna voglia di inventare polemiche tirando in ballo chi, a poche centinaia di chilometri da noi, sta vivendo il prosieguo di un terribile dramma, mi chiedevo se la processione di oggi, a mezzogiorno, sarebbe stata meno bella se avessimo pensato invece a destinare le migliaia di euro andate in fumo nei “fuochi” ai terremotati dell’Abruzzo. Tutto sommato, di fuochi durante l’anno ne spariamo tanti. Forse troppi.
Cordialmente
Pietro Lo Cascio

Lipari: Il video del mare in tempesta e il porto di Sottomonastero allagato

Mare in tempesta e nelle Eolie, nelle zone più esposte, i marosi si infrangono con forza contro la costa o, come in questo caso, contro le strutture portuali. A Sottomonastero, poi, i marosi invadono l'area portuale creando una vera e propria piscina dove "galleggiano" le automobili parcheggiate da chi si trova fuori dall'isola.

Pasqua oggi a Lipari

Pasqua sottotono a Lipari per via delle avverse condizioni meteo che hanno in forse a lungo la tradizionale processione di Pasqua a Lipari. La pioggia, per fortuna, proprio in coincidenza con l'uscita del Cristo e della Madre, è cessata. In una piazza di Marina Corta gremita di gente si è tenuto l'incontro tra il Risorto e la Madonna. Le foto:

Eolie isolate. Polemica per la soppressione della corsa serale di ieri dell'Isola di Stromboli

Mare in tempesta(come visibile dal video) ed Eolie isolate nel giorno di Pasqua. Ma è forte polemica per la decisione di non effettuare ieri sera alle 18 e 30 il collegamento con la nave "Isola di Stromboli" da Milazzo per Vulcano-Lipari.
Trincerandosi dietro il bollettino meteo (ma sino a tarda sera era calma piatta e a Sottomonastero si poteva tranquillamente operare) il mezzo non ha mollato gli ormeggi tra le proteste di eoliani e turisti che sono rimasti bloccati nella città del Capo. Fatto ancora più grave si considera che il sabato non vi è il collegamento serale della NGI.
Purtroppo quello di ieri è ...un film già visto

Gli auguri del sindaco di Lipari Mariano Bruno e dell'amministrazione

L’amministrazione comunale di Lipari desidera far giungere, in occasione delle festivita’ pasquali, auguri di pace, serenita’, a tutti i cittadini dell’arcipelago, ai fratelli eoliani residenti in ogni parte dell’ Italia e del mondo, a tutti coloro che amano le isole Eolie.
E' certo un momento estremamente difficile , per la nota congiuntura, non solo a livello locale ma nazionale ed internazionale, e le tristi vicende che hanno colpito le terre dell’Abruzzo hanno ancor di piu’ reso triste questo difficile momento. Ma e’ proprio in questo momento che deve nel cuore di ciascuno di noi risvegliarsi forte la speranza che con il buon agire possa stagliarsi un futuro migliore.
Agli ammalati, agli anziani, ai giovani, ai piccoli, alle famiglie giungano gli auguri, il rinnovato impegno perche’ la nostra comunita’, in sinergia e collaborazione, possa trarre forza dalle festivita pasquali e del loro intrinseco significato al fine del raggiungimento di mete migliori e serenita’ sociale
Il Sindaco
(Dott.Mariano Bruno)