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sabato 5 marzo 2011

"No al depuratore a Canneto entro e maggiore rispetto, chiarezza e sincerità" di Anna Miracula

4 marzo 2011: i cittadini di Lipari manifestano sdegno contro le scelte di un Commissario venuto da Roma che rappresenta lo Stato,che impone con ogni mezzo,e con poca trasparenza in risposte, atti e procedure , la propria decisione di porre un depuratore che provocherebbe danni irreparabili di varia natura sul nostro territorio a causa del suo posizionamento nella zona di Canneto Dentro.
Ovviamente quello che stupisce e di cui ognuno dentro quella “grande stanza” che è il Palazzo Congressi si è accorto ieri è la totale assenza sia di un Sindaco che di una Amministrazione.
E quando parlo di assenza intendo un vero e attivo potere contrastante e che ieri poteva dare una maestosa virata a tutta la situazione, ma che ha preferito tacere,inveire,zittire,omettere,insultare la cittadinanza di Lipari.
Chi ci rappresentava ieri in quell’occasione?chi a quel tavolo ha preso le nostre difese per un secco NO in faccia al Commissario e al suo prezioso staff?
Io non ho visto altro che due individui seduti a quel tavolo che ,con scarso spirito democratico e con poca volontà di ascoltare la voce del popolo eoliano, hanno fatto di tutto per NON dare risposte chiare e precise alle nostre richieste volte allo spostamento di tutto l’impianto dal sito di Canneto Dentro.
Piuttosto vani i tentativi di spiegare alla gente il progetto ,alla gente non interessano i dettagli tecnici,interessa piuttosto il come e dove verrà posta questa bomba a orologeria che scoppierà come hanno fatto altri impianti su tutto il territorio italiano.
Il Presidente del Consiglio avrebbe fatto bene a spiegare invece come mai quella famosa delibera,quella del 17 gennaio 2011,con la quale il Consiglio Comunale rappresentando i cittadini ,aveva ribadito il no al sito di Canneto Dentro non è mai arrivata in tempo allo stesso Commissario, e come mai è stata inviata non il 18 gennaio ma persa tra i meandri del Palazzo Comunale e inviata ed esposta dopo varie ricerche quasi un mese dopo.
Il presidente del Consiglio avrebbe fatto bene,visto che ieri si è sentito nuovamente rappresentante del popolo, come se avesse una influenza stagionale che va e viene a seconda del tempo che fa, dicevo avrebbe fatto bene a non sedersi a quel tavolo ma stare tra i cittadini,come pure avrebbe dovuto fare il signor Sindaco,visto che tre ore dopo circa,colpito anch’egli dalla stessa influenza del presidente del Consiglio, dichiarava tra alcuni cittadini rimasti in sala,che era dalla loro parte e da quella dello stesso Consiglio Comunale.
Ora le cose sono due : o i due in questione sono affetti da Morbo di Alzheimer (e mi scuso con quelli davvero malati di questa terribile malattia) oppure davvero credono che la gente sia stupida e non si ricordi bene i trascorsi,quelli dove fino a giorni ,settimane fa un Sindaco dichiarava che il depuratore doveva per forza essere posto a Canneto Dentro,a discapito delle proteste dei cittadini e della delibera del Consiglio Comunale,di cui egli stesso si faceva solo portavoce (??) ,e quelli che avrebbero ostacolato questa decisione avrebbero pagato cara questa presa di posizione.
Non prendeteci e non prendete in giro voi stessi.
Le vostre posizioni,Sindaco,Presidente del Consiglio,Amministratori le avete chiarite già in maniera molto limpida : il discorso non vi tocca minimamente da vicino pur vivendo a Lipari,pertanto siate coerenti e soprattutto Lei signor Sindaco, sia più coerente degli altri,cioè O DENTRO O FUORI , O CON NOI CITTADINI OPPURE CONTRO DI NOI , ma che una volta per tutte e per sempre decida qual è la sua posizione.
Non può dichiarare ,trovandosi con le spalle al muro,e di fronte a pochi che ieri si trovavano accanto a lei per far bella figura e per arrampicarsi per l’ennesima volta sugli specchi ,che Lei è dalla parte dei cittadini quando durante la riunione non si è minimamente preoccupato di loro e delle loro preoccupazioni nemmeno per un attimo,come non lo ha mai fatto in ogni incontro con la popolazione.
Pertanto La inviterei a decidere in fretta anche perché di tempo a disposizione ce n’è davvero poco,ma a Lei basterebbe solo un cenno,una telefonata e tutta la storia potrebbe essere capovolta. E’ Lei ad avere in mano la guida di quest’isola,e Lei potrebbe ribaltare le cose,se solo volesse farlo.
Ma se proprio non avesse un briciolo d’intenzione a modificare tutto l’iter della procedura,se è deciso a portare avanti questo ennesimo abuso che va contro tutti noi ,per favore,NON CI PRENDA IN GIRO.
Di bugie su questa vicenda finora ne abbiamo sentite pure troppe senza che si infarcisca ancora di altro. Sarebbe per Lei più serio essere sincero una volta per tutte di fronte a tutti e dichiarare le sue reali intenzioni e piuttosto non cambiarle a seconda della scenografia e coreografia che ha attorno.
Ribadisco : NO AL DEPURATORE A CANNETO DENTRO E MAGGIORE RISPETTO, CHIAREZZA E SINCERITA’.
Anna Miracula

Carnevale 2011. Seconda Serata. E' stata una grande Festa. (20 di 20 puntate)

Queste foto sono di Agostina Natoli che ringraziamo









Carnevale 2011. Seconda Serata. E' stata una grande Festa. (19 di 20 puntate)

Queste foto sono di Agostina Natoli che ringraziamo








Servizio di rifornimento idrico. Ci scrive Alessandro Pittari

Riceviamo e pubblichiamo:
Caro direttore,
come ben saprà, sono un assiduo frequentatore del suo notiziario. Come di consuetudine ogni sera, appena tornato a casa, il suo giornale è la mia fonte d’informazione. Per questo voglio approfittare per fargli un plauso nello svolgere tale lavoro di giornalista, con molta serietà, professionalità e imparzialità (quest’ultima dote che la distingue a differenza di altri).
Detto tutto ciò vorrei approfittare del vostro spazio per portare a conoscenza la cittadinanza tutta dell’ingiustizia accaduta ai danni dell’impresa di famiglia -  Ditta Pittari Francesco (impresa dal 1969) e del  pericolo di incolumità igienico-sanitario che incombe sugli utenti che usufruiscono del servizio idrico a mezzo autobotte nel Comune di Lipari.
Fatta questa premessa, ritengo opportuno portare a conoscenza dei fatti, chiunque lo voglia, con carte alle mani che evidenziano il danno subito.
Come ben noto il Comune di Lipari il 27/dicembre/2010 ha indetto una procedura negoziata a mezzo cottimo fiduciario per l’affidamento del servizio idrico a mezzo autobotte per l’isola di Lipari fino al 31/12/2011. http://www.comunelipari.it/servizi_comunali/servizio_idrico/idrico.htm
Servizio che la nostra azienda familiare ha sempre svolto, per conto del Comune, fin dalla nascita di tale esigenza, ininterrottamente fino al 31/12/2010.
Come ben noto alla comunità tutta, in questi anni di servizio, la nostra azienda si è sempre migliorata, investendo i propri capitali nell’acquisto di nuove macchine all’avanguardia con i tempi,  per svolgere il proprio lavoro nel miglior modo possibile, adeguandolo alle esigenze della clientela tutta e a passo con le normative vigenti nel settore alimentare e non solo.
Ma quest’anno tutto è cambiato!!! Anno nuovo vita nuova.
Per volontà di qualcuno? Per semplice distrazione?
Le risposte li lascio a voi.
Fatto è che il Comune di Lipari ha indetto la gara d’appalto senza tenere conto di tutti i requisiti che disciplinano le gare d’appalto, dovuti nel rispetto della legge, e che negl’anni passati erano stati richiesti e oggi non più.
Effettivamente, nel leggere il bando al momento della pubblicazione, mi sono meravigliato, insieme al mio studio di consulenza, dei notevoli tagli apposti nelle richiesta dei requisiti dovuti ma, trovandomi sotto le festività natalizie di mezzo, con un Dirigente del IV settore Dott. Domenico Russo uscente (pressato da una mole di lavoro e da molteplici scadenze imminenti), non ho potuto discutere la superficialità dell’espletamento di tale bando.
Con l’anno nuovo e l’insediamento del nuovo dirigente Dott. Stefano Blasco ho appreso che, dopo aver svolto le procedure di gara, l’affidamento del servizio idrico era stato consegnato a una nuova ditta (trattasi della ditta Biviano Angelo S.a.s).
Dopo aver acquisito le dovute informazioni e la documentazione ho avuto conferma di quello che pensavo: la ditta Biviano ha partecipato al bando, dichiarando di avere un solo automezzo con portata a pieno carico di 30 tonn. Targato DL 956 RV.
Mentre nelle gare antecedenti il Comune ci obbligava a partecipare con un minimo di due automezzi, per garantire  la continuità e l’efficienza del servizio nel periodo di maggiore affluenza turistica, e un terzo automezzo nell’eventualità di un guasto improvviso di uno dei due mezzi in servizio. Considerando che i mezzi  dovevano essere a norma con le autorizzazione HCCP igienico sanitario e con una portata a pieno carico da 10 ton. a 14 ton. 
Lascio immaginare oggi con le nuove direttive cosa significa far transitare, nel periodo di Luglio- Agosto, un mezzo tre assi, lungo 12 mt e pesante 30 tonnellate, per l’isola di Lipari dove vigono divieti di accesso per molte strade e specie nel centro storico, dove si conoscono bene i problemi legati al nostro territorio e si presentano spesso problemi di rifornimento idrico (anche a Marina Corta).
Ma la ciliegina sulla torta sta proprio nel considerare che tale autocarro è un mezzo adibito dalla ditta Biviano con più funzioni ma omologato dalla motorizzazione civile come trasporto liquami in ADR (trasporto liquidi fognari).  Prova ne é che la ditta Biviano, con tale mezzo, svolge regolarmente lavori in appalto dello stesso Comune di Lipari di manutenzione e assistenza rete fognaria e opera in privato nell’espurgo delle fogne.
Per tale motivo, cari cittadini, non riesco a capire come il Comune di Lipari abbia potuto affidare questo servizio, di notevole importanza,  senza prima aver svolto i dovuti accertamenti, visto l’incompatibilità di tale servizio igienico sanitario e come abbia potuto acquisire le dovute autorizzazioni sanitarie per il mezzo.
A tal proposito mi sento alle volte di vivere  nel Paese delle Meraviglie.
Come si usa dire siamo proprio alla “frutta” -  “non solo la truffa,  ma anche la beffa”.
A tale evidenza, invito (chi di dovere), per l’ennesima volta a svolgere i dovuti controlli.  Altrimenti,  per tutela della nostra azienda, mi troverò costretto a rivolgermi nelle sedi opportune.
Distinti saluti
Pittari Alessandro         
NDD- La lettera del sig. Pittari muove delle accuse molto gravi delle quali è ovvio, in caso di inesattezza, se ne assumerà la responsabilità. 
Come è nell'uso e nello stile di questo direttore analogo spazio viene messo a disposizione della ditta Biviano nel caso in cui intendesse replicare nella difesa dei suoi interessi.                

Depuratore. Le riflessioni di Luca Chiofalo

La "questione" depuratore non riguarda solo Canneto. Concerne la trasparenza e la regolarità degli atti amministrativi, la difesa del diritto della popolazione a partecipare alle scelte programmatiche più importanti e a non subire imposizioni potenzialmente deleterie. é, insomma, una "questione" di principio e di sostanza...
Ho assistito all'incontro sull'argomento depuratore, tenutosi al palazzo dei congressi, con il commissario delegato all'emergenza (infinita) Pelaggi, provando, come credo tutta la sala, un' avvilente sensazione di impotenza. La difficoltà è divenuta anche solo comunicare e confrontarsi, con i "poteri" e le istituzioni ferme sulle loro posizioni e la popolazione esasperata e smarrita dall'impossibilità di far valere le proprie (ragionevoli) istanze.  Poco chiaro mi è parso l'iter per giungere alla scelta contestata, farragginose le motivazioni a sostegno della soluzione "Canneto dentro" rispetto a quella prospettata e decisa in precedenza; tanto che fa capolino la solita, spiacevole, sensazione che ci sia, dietro la "querelle", troppa "politica all'eoliana" e poca cura degli interessi collettivi.
Quale possa essere la soluzione per conciliare gli stringenti obblighi ambientali che la legge ci impone e il "sacrosanto" diritto della popolazione a dissentire da scelte che ritiene sbagliate, non è facile prevedere. Lungi da me la volontà di discutere questioni tecniche, spero prevalga il buonsenso e mi permetto di sostenere che tale, palese e trasversale dissenso dovrebbe indurre chi rappresenta la popolazione Eoliana ad una più attenta analisi delle "possibilità" e, per il futuro, ad un maggiore coinvolgimento della comunità nella maturazione delle scelte più "impegnative"...
CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO

IL DUBBIO di Nando Bianchi

La richiesta che ultimamente compare spesso nel giornale  online, rivolta al Sindaco,è sapere da che parte sta e ,vedo anche, che è una richiesta che assilla in  molti. Allora, mi è venuto un dubbio. Ma se sino ad ora, nonostante l’aria "riscaldata" come non  si vedeva da tempo dalle nostre parti ,non si è messo in testa al
movimento del NO a Canneto dentro, allora vuol dire chiaramente che è a  favore
A meno che, visto la ricorrenza, non venga fuori dicendo: Ah Ah ci siete cascati tutti……………..era uno scherzo di Carnevale.
Ciao Nando

Carnevale 2011. Seconda Serata. E' stata una grande Festa. (18 di 20 puntate)











Carnevale 2011. Seconda Serata. E' stata una grande Festa. (17 di 20 puntate)











Acquacalda "la dimenticata" E partono le denunce .Filmato del CASTA

FRATELLI D'ITALIA...FRATELLI DI LIPARI
Fervono, in questi giorni, le iniziative per celebrare i 150 anni dell'UNITA' D'ITALIA.
Tuttavia la cronaca quotidiana, a mio sommesso avviso, non evidenzia forti aneliti di fratellanza e di comunità d'intenti da parte di "alcuni Fratelli d'Italia" e rende sempre più difficile trovare punti di comune interesse tra i "fratelli bolzanini" e quelli di Lampedusa e meno ancora tra i laboriosi, incorruttibili, perfetti "padani" e gli sfaccendati, malavitosi, questuanti "meridionali". Tutto sarà risolto dalla forza cementante quella parte del Bel Paese meno bagnata dal mare?
D'altra parte, quale profondo sentimento potrebbe annullare, o quanto meno limitare, la forte "disunità" che regna sovrana non solo tra regioni storicamente diverse tra loro, ma anche tra città di una stessa ragione, cittadini di una stessa città, di uno stesso paese, di una stessa frazione?
Un esempio? Lipari e le sue frazioni!
Tralascio volutamente i "dissapori" che quotidianamente si riscontrano fra borghi e frazioni, per soffermarmi ovviamente su quanto accade nella nostra negletta, inapprezzata eppur bellissima Acquacalda.
Ho avuto modo di constatare, particolarmente in questi tre anni di vita del Comitato, quanto profondi siano i sentimenti di diffidenza, invidia, intolleranza, egoismo che si manifestano in parte del paese e non solo nei confronti della nostra associazione.
Accade così che, ahimè frequentemente, le iniziative inerenti alla nostra attività associativa, rivolte al benessere di tutto il borgo, vengano sminuite, criticate, osteggiate dall'atteggiamento negativo di taluni personaggi.
Ci vediamo così costretti a combattere su più fronti, come se non bastasse confrontarsi con la vergognosa inerzia delle autorità.
A questo punto, penso che sia appena il caso di ribadire, a favore di chi proprio non vuole comprendere, casa è, o meglio non è il C.A.S.T.A.:
- NON E' un clan ristretto nè una società segreta o massonica;
- NON E' un centro di potere;
- NON E' un comitato elettorale;
- NON E' una fonte di arricchimento;
- NON E' un covo di dissennati contestatori, nichilisti, affossatori dello sviluppo territoriale;
- NON E' una vetrina per mettersi in mostra.
Ogni componente del Direttivo profonde tutte le proprie energie intellettive, materiali, temporali solo ed esclusivamente a favore dell'auspicabile miglioramento delle condizioni di vita e di benessere dell'intera frazione.
Come si può pensare che boicottiamo lo sviluppo turistico del paese? Che abbiamo la forza di bloccare una gara pubblica e la conseguente esecuzione dei lavori? Che vogliamo intralciare l'attività dell'Amministrazione Comunale e che il paese è in queste condizioni pietose perchè abbiamo offeso alcuni massimi esponenti della suddetta amministrazione?
Attraverso un'attenta documentazione, riportata su DVD, abbiamo ritenuto opportuno, non certo per stupido masochismo o per vacuo esibizionismo, informare gli Enti Competenti, la Magistratura Ordinaria e Contabile, la Stampa e coloro che ancora dubitano del reale disastro ambientale che ci terrorizza.
E tale disastro è imputabile al Comitato? L'inerzia, il disinteresse, il livore di alcuni componenti le varie Amministrazioni, dei Ministeri preposti è imputabile al Comitato? I lavori iniziati e poi sospesi sono da imputare al comitato? I soldi pubblici (e quindi anche i nostri) non oculatamente spesi; i fantomatici tanti finanziamenti (di cui tanto si autocelebra il nostro Sindaco) mai visti concretizzarsi in opere, anche ciò è da imputare al Comitato?
La grande colpa di cui ci si può accusare è che abbiamo il coraggio di esprimere a gran voce il nostro dissenso su fatti inconfutabili, senza remore, senza alcuna sudditanza, senza umilianti visite o frasi bisbigliate, senza ammiccamenti ad alcun politicante o potente di turno, senza alcun motivo di interesse o ambizione personale.
Se tutto ciò costituisce reato, siamo orgogliosamente colpevoli ed ostinatamente decisi a portare avanti questa battaglia con l'unica arma a nostra disposizione: la denuncia alla pubblica opinione del comportamento di chiunque non voglia riconoscere il nostro sacrosanto diritto di vivere civilmente.
Mi duole credere che quanto esposto possa considerarsi motivo di divisione.
Come sarebbe bello urlare viva l'unità d'Italia, di Lipari, di Acquacalda.
Enzo Mottola
Presidente Comitato C.A.S.T.A.
IL VIDEO REALIZZATO DAL CASTA DI ACQUACALDA

Carnevale 2011. Seconda Serata. E' stata una grande Festa. (16 di 20 puntate)