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sabato 7 ottobre 2017

Calcio a 5 di C2. Ludica Lipari sconfitta tra le mura amiche

Pesante sconfitta casalinga interna per 8 a 3 per i ragazzi della Ludica Lipari impegnati, oggi pomeriggio al Freeland, contro il Nike club di Giardini Naxos.  nella gara valida per la seconda giornata del campionato di C2 di calcio a 5
Per i liparesi a segno segno Felice Puglisi (2 reti). Gli ospiti hanno messo a segno un autogol



In otto corrono per la Presidenza della Regione Siciliana

Sono otto i candidati alla presidenza della Regione Siciliana: Nello Musumeci, Claudio Fava, Fabrizio Micari, Giancarlo Cancelleri, Franco Busalacchi, Roberto La Rosa, Piera Maria Loiacono e Francesco Tanasi. 
A sostegno di Musumeci uno schieramento composto da Fratelli d’Italia, Noi con Salvini, Forza Italia, Popolari-Autonomisti Idea Sicilia, Energie per l’Italia, Siciliani Indignati e Diventerà Bellissima. 
Giancarlo Cancelleri dopo le tanto contestate”Regionarie” guida la lista del M5S. 
Il centrosinistra punta su Fabrizio Micari, rettore ( autosospeso non rinunciando alla carica) dell’Università di Palermo. E’ sostenuto da Pd e Centristi per l’Europa, dagli alfaniani di Alternativa popolare e Arcipelago Sicilia, la lista dei territori voluta dal sindaco di Palermo. Completano il quadro Sicilia Futura, Psi e Centro federativo cristiano democratico. 
Claudio Fava torna in corsa con Mdp-Articolo 1, Sinistra Italiana, Rifondazione Comunista, Possibile, Socialisti Siciliani e Verdi. 
L’ex dirigente della Regione, Franco Busalacchi, leader dell’associazione “I Nuovi Vespri”, conta invece su un “cartello” di soggetti politici che si sono coagulati attorno a lui. “Noi Siciliani con Busalacchi – Sicilia Libera e sovrana” è infatti il contenitore in cui stanno, oltre a sicilianisti e sovranisti, anche “Vox Populi Voluntas Dei” (movimento animato da Lucia Pinsone, che ha deciso di fare un passo di lato per sostenere Busalacchi), Forza del Popolo e il Popolo delle partite Iva-Autonomi e Lavoratori Uniti. 
Il movimento indipendentista Siciliani Liberi ha scelto l’avvocato Roberto La Rosa.
Nella corsa alla presidenza della Regione Piera Maria Loiacono corre con l’appoggio di Libertas e Partito liberale italiano. 
In campo c’è anche Francesco Tanasi, leader nazionale del Codacons. L’associazione dei consumatori rinuncia alla mediazione dei partiti e punta a fare politica dentro le istituzioni, forte del sostegno di 34 associazioni a difesa di cittadini, ambiente e professionisti. 
 L’appuntamento elettorale nell’Isola sarà una sorta di “antipasto” del voto politico che si terrà nella primavera del 2018. L’esito di questa competizione potrebbe determinare anche quelli che saranno i possibili schieramenti dei vari partiti alle elezioni nazionali. La Sicilia come laboratorio politico nazionale: espressione parecchio inflazionata, ma che sintetizza bene il “sistema Italia”. La Sicilia infatti non è altro che un’Italia al cubo, nei pregi e nei difetti.
Per la prima volta quest’anno i deputati da eleggere a Palazzo dei Normanni scenderanno da 90 a 70. Di questi, 62 saranno eletti tramite un sistema proporzionale con sbarramento al 5%. 
Oltre al candidato governatore vincitore, verranno eletti 7 deputati, compreso governatore incluso, attraverso dei listini bloccati. Il meccanismo del listino è quindi una sorta di premio di maggioranza che viene attribuito al candidato vincitore: un modo per dare più stabilità e governabilità alla coalizione.
Il candidato governatore, secondo arrivato, sarà automaticamente eletto

Al via domani il campionato di calcio di II° Categoria. Per la Ludica Lipari esordio in trasferta. Il calendario completo

Prende il via domani il campionato di calcio di II° Categoria.
Al nastro di partenza, dopo la brillante promozione dello scorso anno, anche la Ludica Lipari di mister Fabio Currò.
Il girone è composto da tredici formazioni, una di esse riposerà, a turno, ogni domenica.
Per la Ludica esordio in trasferta  sul campo del Real Merì. La Ludica riposerà il 3 Dicembre e il 25 Marzo

Qualcuno conosce i due ragazzi nella foto?

Ci potete fare contattare al 3395798235 per una comunicazione che li riguarda? Niente di grave, specifichiamo. 

Truffe online. Finto reclamo “Whatsapp”. L’allerta su Commissariato di PS On Line della Polizia Postale. Non cliccate sui link e non rispondete a messaggi del genere

Informiamo i lettori che è stato pubblicato dalla Polizia Postale tramite un post sulla propria pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” l’invito a prestare attenzione ad uno dei messaggi che può pervenire sulle nostre caselle di posta elettronica, ed in particolare al finto reclamo di WhatsApp come si evince dalla foto allegata. 
Questo il testo dell’allerta della Polizia Postale: “FINTO RECLAMO. A causa di un reclamo ti viene bloccato il profilo WhatsApp. Nulla di tutto questo è possibile. Non seguire mai questo tipo di link”.

Rifiuti sulla Isa Conti: Omertà o indifferenza? (di Ersilia Pajno)






















Riceviamo e pubblichiamo:
Queste foto sono state scattate da me personalmente ieri alle 13,15,qualche ora dopo che gli operatori ecologici avevano bonificato la postazione della Isa Conti dallo stato in cui versava.
Poche ore per essere nuovamente oltraggiata dalla mancanza di senso civico, dalla cattiva educazione,dal poco rispetto.  Da qui alcune domande con l'auspicio che qualcuno voglia darmi risposta: nessuno ha mai visto nulla? E se ha visto qualcuno,qualcosa perché  non denunciarlo, segnalarlo a chi di competenza? Omertà o indifferenza? 
Cordialmente,
Ersilia Pajno
Assessore all'ecologia

Giornata d'autunno del FAI

Tra nove giorni si festeggia la Giornata di autunno del Fai, con l'apertura straordinaria di oltre 600 luoghi con 170 itinerari tematici. Ma la storia del Fondo Ambiente Italiano affonda le sue radici nel 28 aprile 1975, con Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli che firmarono l'atto costitutivo dell'associazione.
L'obiettivo? Contribuire alla tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio d'arte, natura e paesaggio italiano. Nel 1976 arriva la prima donazione da parte dell'avvocato Piero di Blasi: mille metri quadrati a Panarea, nell'arcipelago delle Eolie. Per arrivare alle ultime importanti acquisizioni come il Bosco di San Francesco ad Assisi, il Negozio Olivetti in Piazza San Marco a Venezia e Villa Fogazzaro Roi a Oria di Valsolda (CO).
Oggi il Fai ha al suo attivo 57 beni, di cui 35 regolarmente aperti al pubblico. Le iniziative hanno visto l'adesione di 8 milioni di visitatori (750mila nel 2016)). Gli iscritti all'associazione sono 150mila, con oltre 95 milioni di euro raccolti e investiti in restauri a servizio della collettività; la Fondazione impiega 216 persone (full time equivalenti) di cui il 46% ha meno di 40 anni ed è presente capillarmente sul territorio con 117 delegazioni, 82 Gruppi Fai e 76 Gruppi Fai Giovani in 20 regioni italiane con oltre 7mila volontari.
Importante il rapporto con la scuola: il Fai ha visto il coinvolgimento di quasi 2 milioni di studenti: 240mila hanno partecipato a esperienze di cittadinanza attiva nel ruolo di apprendisti ciceroni, 870mila hanno visitato i Beni del Fai, 620mila hanno partecipato a progetti di studio e scoperta del patrimonio artistico e paesaggistico italiano. Bene anche l'aspetto del bilancio: nel 2016 i proventi della gestione economica hanno raggiunto 23.431.726, 2.052.485,14 (9,5%) in più del bilancio 2015, portando a un risultato positivo di oltre 738mila euro.(lapresse.it)

Navi ed aliscafi (20° Puntata)

Nelle foto: 1) La Caravaggio a Lipari; 2) La Caravaggio a Vulcano; 3) L'Eolo a Sottomonastero, 4) Tris di navi Navisarma in rada a Lipari

Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi, 7 Ottobre

Buon Compleanno a Giovanna Giuffrè, Giulia Ziino, Serena Zaouali, Davide Scaffidi

Un augurio particolare di Buon Compleanno all'amico e vice-sindaco di Lipari, avvocato Gaetano Orto. 

Oggi è il 7 Ottobre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

Filicudi
 Beata Vergine Maria del Rosario



La festa odierna ci ricorda il giorno in cui i Cristiani riportarono la vittoria contro i Turchi a Lepanto nel 1571. S. Pio V la istituì sotto il titolo di S. Maria della Vittoria e due anni dopo Gregorio XIII la confermava, mutandone il nome in quello di festa del S. Rosario.

A ragione questa vittoria venne attribuita alla SS. Vergine poiché, mentre a Lepanto si combatteva, in tutta la cristianità si recitava il Rosario. Erano milioni di fedeli con a capo il Papa che pregavano affinchè la scimitarra degli infedeli non giungesse a far strage nelle nostre contrade, com'era preciso disegno dei Turchi. L'armata cristiana; inferiore di numero, assalì con gran:. de fede ed ardore il nemico, e gl'inflisse una tale sconfitta che abbattè per sempre la potenza turca sul mare.

Non ci dilunghiamo sui particolari di quel memorando avvenimento; vogliamo invece considerarne meglio l'arma vincitrice, ossia il Rosario. Le sue origini sono molto antiche e vanno ricercate nell'uso degli anacoreti dei primi secoli e dei frati laici i quali non potendo recitare i centocinquanta salmi dell'Ufficio vi supplivano con altrettanti Pater Noster. Verso il secolo xn si incominciò a recitare in tal modo anche l'Ave Maria che ben presto si alternò con il Pater. Più tardi vi si aggiunsero le considerazioni dei misteri e, dopo le dieci Ave Maria, il Gloria Patri. Così si giunse alla forma attuale.

Il merito di aver dato il maggior impulso alla devozione del Rosario è di S. Domenico. Si dice che mentre il Santo predicava contro gli Albigesi, gli apparve la Vergine SS. e consegnandogli una corona gli disse che con quell'arma avrebbe vinto l'errore. Il grande predicatore diffuse la pratica del Rosario tra i fedeli e le sue prediche ottennero quel magnifico risultato che la storia registra.

La SS. Vergine confermò più volte con prodigi la eccellenza del Rosario, specialmente apparendo a Lourdes ed a Fàtima con la corona in mano.

Il Rosario è senza dubbio la devozione più facile e più cara : è un intreccio delle preghiere che ogni bambino impara sulle ginocchia della mamma: il Pater insegnatoci parola per parola da Gesù; l'Ave Maria composta dalle parole con le quali l'arcangelo Gabriele e S. Elisabetta salutarono Maria SS.; il Gloria, inno di lode e ringraziamento alla SS. Trinità.

Queste soavi preghiere vengono intrecciate con la meditazione dei tratti più notevoli della vita di Gesù e di Maria. Anzi i misteri sono l'anima del Rosario. Infatti lo scopo di questa santa istituzione è appunto quello di ricordarci quei divini misteri che ogni cristiano deve sempre avere dinanzi agli occhi, perchè lo incitino alla riconoscenza dei benefici divini e perchè possa vedere se la sua vita è conforme ai modelli contemplati.

Per ottenere questi frutti dobbiamo recitare il Rosario adagio, con devozione; e mentre il labbro ripete l'Ave Maria, il pensiero deve meditare i misteri assegnati per ogni decina e trarre da essi i principali insegnamenti pratici.

PRATICA. Acquistiamo la pia abitudine di recitare quotidianamente il S. Rosario.

PREGHIERA. O Dio, il cui Unigenito Figliuolo con la sua vita, morte e risurrezione ci meritò la grazia dell'eterna salvezza, deh!, fa' che mentre noi meditiamo i misteri del santissimo Rosario della B. V. Maria, ne imitiamo in tal guisa il contenuto, che possiamo poi conseguire il premio celeste che essi ci promettono. 

venerdì 6 ottobre 2017

Il video della cerimonia di commiato del maresciallo La Fauci dalla Guardia Costiera - Circomare Lipari

Il video integrale della cerimonia di commiato, dopo dodici anni di servizio presso la Guardia Costiera- Circomare Lipari, del primo maresciallo Massimo La Fauci.
Il "dono" di questo direttore ad un amico che in questi dodici anni nelle Eolie ha dimostrato competenza, professionalità, cuore ed amore per la divisa che indossa così come per la nostra gente
IL VIDEO:

Multiclasse a Vulcano. La protesta va avanti. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi


Calcio a 5 di serie C2. Per La Ludica Lipari domani esordio casalingo

Domani al Freeland di Lipari , alle 15 e 20, per la seconda giornata del campionato di C2 di calcio a 5 maschile, la Ludica Lipari affronterà il Nike club di Giardini Naxos.
Il supporto del tifo è fondamentale in questa nuova "avventura" dei ragazzi liparesi

In arrivo domani alle Eolie l’ultimo gruppo di soccorritori dell’Abruzzo. Rientra nel quadro dell’iniziativa promossa dall’Aeolian Islands Preservation Fund

Le Isole Eolie sono pronte ad accogliere dal 7 al 12 ottobre, l’ultimo gruppo di soccorritori dell’Abruzzo (Protezione Civile), nel quadro dell’iniziativa promossa dall’Aeolian Islands Preservation Fund, per ringraziare coloro i quali, mettendo a rischio la propria vita, hanno lavorato per il salvataggio dei sopravvissuti dell’Hotel Rigopiano e i familiari delle vittime.
Si conclude a Salina l’iniziativa, lanciata dal Chairman dell’Aeolian Islands Preservation Fund Luca Del Bono lo scorso febbraio, che è stata accolta con calore alle Isole Eolie ed ha visto la partecipazione di moltissime strutture e cittadini fra aprile e ottobre, per accogliere i dipendenti dell’Hotel Rigopiano, i soccorritori e i familiari delle vittime.
Il gruppo soggiornerà a Salina, in particolare all’ “Hotel Cinque Balconi”, all’ “Hotel Santa Marina Antica Foresteria” e al “B&B Le 7 Vele”, che insieme al bar “La Vela” e ai ristoranti “Nni Lausta”, “Porto Bello, “Da Alfredo”, “Trattoria Cucinotta”, “Il Cucuncio” e “Il Gambero” hanno offerto con generosità di aderire all’iniziativa offrendo ospitalità e ristoro.
La guida naturalistica Lele Bottari ha gentilmente accettato di partecipare, offrendosi di accompagnare il gruppo al Monte Fossa delle Felci. Con “Salina Relax boats” potranno scoprire le meraviglie dell’isola in barca. Potranno inoltre usufruire dei servizi di autobus di linea “c.i.t.i.s.”.
Il Sindaco di Santa Marina, Domenico Arabia, ha sostenuto attivamente l’iniziativa e si è offerto di guidare il gruppo alla scoperta del Museo di Lingua,
Le compagnie di navigazione Siremar, Caronte Tourist e Liberty Lines, insieme a Trenitalia (Gruppo FS Italiane) confermano anche in questa occasione, la propria disponibilità nel partecipare al progetto garantendo al gruppo gli spostamenti gratuiti.
Il referente sull’isola di Salina è Paolo Benforte, dell’associazione “Salina Per Tutti”, che ha svolto un importantissimo lavoro di organizzazione e coordinamento per accogliere al meglio il gruppo di soccorritori sull’isola, coinvolgendo le strutture e i volontari.
Le referenti sull’isola di Lipari per questa iniziativa sono Valentina Marino (Tour operator Le Isole d’Italia) e Rosi Mollica (AIPF), insieme alla coordinatrice AIPF, Ambra Messina.

Il commiato del maresciallo La Fauci dal Circomare Lipari. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Aliscafi Libertylines da domani si torna alla normalità

Da domani Libertylines torna all'assetto a quattro. 
Ciò significa che verrà ripristinato integralmente l'itinerario orario invernale che, solo per oggi, per problemi di natura tecnica, ha subito delle lievi variazioni

Domani la presentazione di Messina Street food Fest

Domani, sabato 7 ottobre, alle 10.30 nella sede di Confesercenti Messina in via Placido Samperi 7, si terrà la conferenza stampa di presentazione del programma della prima edizione di Messina Street Food Fest, che si svolgerà a piazza Cairoli-Messina, da giovedì 12 a domenica 15 ottobre.
La manifestazione è organizzata e promossa da Confesercenti Messina in partnership con il Comune di Messina, con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, della Città Metropolitana di Messina, della Camera di commercio, della IV Circoscrizione e del Cral della Città Metropolitana di Messina.
L’evento, interamente dedicato al cibo da strada, si svolge per la prima volta nella città dello Stretto e sarà arricchito da numerosi eventi collaterali, tra cui spettacoli live e show cooking curati da prestigiosi chef.

Forte vento, Isola di Vulcano non approda a S.M. Salina

Siremar comunica che a causa del forte vento la nave veloce Isola di Vulcano in servizio tratta Milazzo-Eolie è stata costretta a non ormeggiare S. Marina di Salina.
Passeggeri e mezzi saranno sbarcati a Rinella.

Riconversione e recupero cave di pomice. Mercoledì a Milano l'esposizione del lavoro collettivo

Il prossimo 11.10.2017 a MIlano presso il Politecnico Laboratorio di Progettazione degli Interni e Conservazione del Costruito, vi sarà l'esposizione del lavoro collettivo di analisi e ricerca progettuale svolto dai diversi Dipartimenti e la presentazione dei progetti elaborati in questo anno, alla presenza del Sindaco Marco Giorgianni e del Dott. Angelo Sidoti che ha coordinato e condotto il Progetto di Riconversione e Recupero Sostenibile delle Aree di Cava dell'Isola di Lipari.
La presentazione alla cittadinanza avverrà durante un seminario che si terrà a Lipari dal 07 al 09 Dicembre 2017
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Le Eolie nelle stampe d'epoca (Dodicesima parte)

Abitato di Stromboli e Strombolicchio

Famiglie al museo anche a Lipari il prossimo 8 Ottobre


“Prezzi folli” e la scortesia dei tassisti milazzesi finiscono in procura. La lettera di una turista ripresa da oggimilazzo

(da oggimilazzo.it) Ho appena inviato una email al Procuratore della Repubblica di Messina, a proposito dei prezzi folli e degli abusi verbali da parte dei tassisti della NCC al porto di Milazzo. Ho subito personalmente questa esperienza alcuni giorni fa, al ritorno da una vacanza alle Isole Eolie. Qui di seguito, il testo della mia email al Procuratore. Mille grazie.

Ecco il testo del mio messaggio al Procuratore della Repubblica:
“Signor Procuratore,
Vorrei segnalarLe che lo scandalo dei prezzi folli dei taxi dal porto di Milazzo alla stazione ferroviaria di Milazzo continua ad essere un problema irrisolto e uno scandalo che mi fa vergognare di essere italiana. Ho vissuto personalmente questa esperienza qualche giorno fa, al ritorno da una vacanza alle Isole Eolie con mio marito, e ne sono rimasta scioccata. Nonostante la Provincia di Messina abbia da tempo stabilito dei prezzi fissi per questo tragitto, e chiesto al Comune di Milazzo di mettere al porto e alla stazione dei cartelli con le necessarie informazioni perché i turisti e i locali possano esserne informati, né il Comune ha provveduto a mettere i cartelli, né gli autisti dei taxi NCC offrono il tragitto ai prezzi stabiliti. Gli utenti continuano ad essere vittime di prezzi esagerati e di abusi verbali da parte degli autisti. Non è necessario che questo avvenga, e dimostra una mancanza di civiltà che mi fa arrossire.
Credo che Lei possa essere in grado di risolvere questa situazione che affligge tanto la popolazione di Milazzo quanto i turisti, da cui l’economia locale trae un indubbio beneficio. Perché, per esempio, non imporre ai tassisti di avere il contachilometri e di usarlo, pena multe o ritiro della licenza? Dopo tutto, in tutte le città d’Italia e del resto d’Europa, questo avviene da tempo. Spero che questo mio messaggio possa avere un seguito. RingraziandoLa, Le invio i miei migliori saluti
Lettera firmata

Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi, 6 Ottobre

Buon Compleanno a Virginia La Greca, Christa Schneider, Daniel Paino, Enzo Virgona, Sonia Zavone, Santi Villari, Francesco Squadrito, Jessica La Greca, Gabriele Casali

Oggi è il 6 Ottobre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

Lipari e il Castello (foto Silvia Sarpi) 
San Bruno di Colonia



S. Brunone nacque da nobile famiglia verso l'anno 1035 nella città di Colonia. Frequentò la scuola presso la chiesa di S. Cuniberto, facendo rapidi progressi nella scienza e nella pietà, tanto che S. Annone, vescovo della città, lo elesse canonico della sua chiesa.

Terminò poi gli studi a Reims, dove ebbe fama di ottimo poeta, eccellentissimo filosofo e teologo, per cui i suoi contemporanei lo riguardavano come uno dei più illustri allievi della scuola di Reims. Quivi rimase molto tempo come insegnante e dimostrò la sua grande santità e il suo straordinario sapere. Non pochi dei suoi discepoli si resero celebri, fra i quali il Papa Urbano II.

Verso il 1067 morì l'Arcivescovo di Reims, di cui egli era il più valido sostegno, ma gli successe a furia di subdoli maneggi Manasse I, il quale tenne un governo non buono, tanto che la S. Sede fu costretta a dimetterlo dalla cattedra episcopale. S. Brunone, suo cancelliere, non poteva soffrire gli abusi di cui. era testimonio e fu costretto ad essere uno dei principali accusatori. Il Legato Pontificio che depose Manasse fu così tocco dalla saggezza e virtù di Brunone, che ne fece un bell'elogio in una lettera al Papa, e lo proponeva come il più degno della prelatura.

Mentre i superiori gli stavano preparando la carica, egli si ritirò in una casa di campagna, ove decise di abbandonare il mondo. Avendo poi comunicati i suoi desideri ad alcuni amici, stabilirono tutti assieme di abbandonare i beni transitori di questa vita e di abbracciare lo stato religioso. Si presentarono pertanto ad Ugo, vescovo di Grenoble, il quale li accolse affettuosamente, e dopo averne elogiato il desiderio, assegnò loro il deserto della Certosa, ove S. Brunone fondò l'ordine dei Certosini.

Passati appena sei anni dacché S. Brunone governava quella comunità, il Pontefice Urbano II, già suo discepolo a Reims, l'obbligava a portarsi a Roma.

L'umile religioso non era mai stato sottoposto a tanta prova; il dover lasciar la solitudine era per lui il più penoso di tutti i sacrifici. Egli non trovò nella corte di Roma quelle dolcezze che aveva gustato nella solitudine, e di più temeva quelle distrazioni mondane, D'altronde il rapa gli era cosi affezionato che non poteva rimanere senza di lui, e lo incitava al accettare l'Arcivescovado di Reggio Calabria. Finalmente le istanze di Brunone furono così vive che il sommo pontefice gli permise di ritirarsi in un deserto della Calabria, confermando Landuino priore della Certosa. Il Santo, raccolti discepoli italiani, si ritirò in un deserto della diocesi di Squillace, riprendendo gli esercizi della vita solitaria con maggior gioia e fervore. In quella solitudine fu scoperto dal conte Ruggero che lo aiutò a costruire la nuova Certosa.

S. Brunone ci lasciò, oltre alle lettere, i commenti sopra il Salterio, sopra le Epistole di S. Paolo ed una elegia in 14 versi sul disprezzo del mondo. Nel settembre del 1101 se ne volò al cielo per ricevere la ricompensa delle sue virtù e delle sue fatiche.

PRATICA. « Provate e vedrete quanto sia dolce servire il Signore con tutto l'affetto dell'anima » (S. Brunone).

PREGHIERA. O Signore, per intercessione di San Brunone confessore, concedici il perdono dei nostri peccati, e liberaci dai mali presenti e futuri. 

giovedì 5 ottobre 2017

Domani 6 Ottobre, piano a tre per gli aliscafi. Saltano alcune corse

Domani, 6 Ottobre, piano a tre nei collegamenti tramite aliscafi. Non saranno effettuate, da Lipari la corsa delle 9,30; da Milazzo quelle delle 12,15 e 16,00 . Sabato 7 Ottobre, rientrerà in linea l’Eschilo e si tornerà alla normalità.

Scuola media di Vulcano. Si prosegue con lo sciopero

I 21 alunni della scuola media di Vulcano e i loro genitori non intendono assolutamente arrendersi alla multiclasse con gli ultimi che - come anticipato ieri sono tornati a scrivere al ministro della Pubblica istruzione, Valeria Fedeli. 
Il tutto mentre prosegue lo sciopero ad oltranza dei ragazzi che  hanno ricevuto la visita solidale  del parroco Don Lio Raffaele.

Quarantatrè studenti "stipati" in unica classe al Conti di Lipari. Genitori chiedono due classi e paventano problema sicurezza

AL SIG. PROVVEDITORE AGLI STUDI
Viale S. Martino
MESSINA

AL SIG. DIRETTORE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA SICILIA
Via G. Gattori n° 60
90146 PALERMO

AL Sig. MINISTRO dell’ISTRUZIONE
Dell’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA
Viale Trastevere 76/a
00153 ROMA

A S.E. IL PREFETTO
Via Garibaldi
MESSINA

AL Sig. SINDACO DEL COMUNE
LIPARI
e.p.c. AL. Sig. PRESIDE ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “I. C. E.V.
LIPARI
Oggetto: Funzionamento classe 1° - Indirizzo turistico anno scolastico 2017/2018.
            I sottoscritti genitori, in attuazione alle disposizioni ministeriali, hanno provveduto entro la scadenza indicata all’iscrizione dei propri figli  presso l’Istituto d’Istruzione Superiore Isa Conti Eller Vainicher,  di Lipari.
            In atto gli studenti iscritti e che frequentano le lezioni, allocati nella medesima aula, sono ben 43.
            Si tratta di un numero eccessivo, peraltro  non previsto dall’Ordinamento scolastico  e che  non garantisce il normale apprendimento da parte degli studenti.
            E’ pertanto indispensabile ed urgente formare due classi in aule separate!
            Inoltre si sottolinea che un tale numero di studenti (si ribadisce 43 contro i max 30 consentiti dalla norma) non garantisce né l’aspetto sanitario né la sicurezza.
            Infatti l’isola di Lipari è dichiarata “zona sismica di 1° Categoria” e di conseguenza il maggior numero di studenti  nella medesima aula costituisce un “probabile” pericolo, con ovvie responsabilità!
            Si chiede pertanto alle SS.LL. , ognuno per la propria competenza, di voler intervenire, onde addivenire in tempi brevi, alla formazione delle classi che garantiscano il normale svolgimento delle lezioni e la sicurezza , con un numero massimo di 30 studenti per aula, così come previsto dalla norma.
            In assenza  di concrete ed urgenti azioni, noi genitori firmatari della presente,  saremo costretti a tutelare i nostri figli nelle sedi opportune.
            Si rimane in attesa di urgente riscontro da far pervenire al seguente indirizzo:
            NATOLI CRISTIANA Vico Peloro n° 3 - 98055 LIPARI (ME)
            e-mail cristiananatoli15@gmail.com
           
            Distinti Ossequi                    
            (genitori firmatari)

Lascia il Circomare - Guardia Costiera di Lipari, il primo maresciallo La Fauci. Stamane la cerimonia di commiato












Intensa e commovente cerimonia di commiato stamane al Circomare - Guardia Costiera di Lipari per il primo maresciallo Massimo La Fauci che, dopo ben dodici anni di servizio nell'arcipelago, lascia per fare ritorno a casa, per prendere servizio presso la Capitaneria di porto di Messina dove opererà presso la sezione tecnica. Sarà, inoltre, il vice - nostromo della Capitaneria peloritana.
Alla cerimonia erano presenti i familiari di Massimo, le autorità civili e militari, i colleghi di lavoro, diversi dei quali hanno fatto ritorno a Lipari per l'occasione, e tutti coloro che nell'ambito marittimo hanno avuto in questi anni un proficuo rapporto di collaborazione con lui.
Ad introdurre il commiato del maresciallo La Fauci, visibilmente emozionato, è intervenuto il comandante Paolo Margadonna che ha avuto per lui parole di grande elogio sia dal punto di vista professionale che umano. Parole d'affetto e di stima che non hanno lasciato indifferente capo La Fauci che, dietro la "dura scorza" del militare, ha portato la mano al viso per asciugare qualche lacrima.
Il saluto di La Fauci è stato l'ennesimo atto di amore per la divisa che indossa, per i suoi colleghi, per chi con con lui in questi dodici anni ha condiviso un percorso di crescita della struttura operativa dell'Autorità marittima liparese e  tante operazioni piccole e grandi. 
Ha avuto anche parole di grande affetto per la popolazione isolana e per le nostre isole, alle quali, lo ha detto chiaramente, resterà legato.
A Massimo, al quale chi sta scrivendo è legato da stima e affetto, frutto di un intefacciarsi lungo diversi anni e maturato nel pieno rispetto dei ruoli, vogliamo augurare nuove ed importanti soddisfazioni nella vita di ogni giorno ed in quella professionale che saprà affrontare, come sempre, con competenza, professionalità e cuore. Soddisfazioni accompagnate sempre dal "Buon Vento" che, per lui, sarà quello che spirerà dal nostro Eolo!

Abbiamo registrato l'intera cerimonia di commiato e la proporremo quale "dono" di Eolienews a Massimo, nelle prossime ore!

Finanziato il GAL TIRRENICO MARE, MONTI E BORGHI

A Palermo consegnati dall'Ass. REG. Agricoltura, on Cracolici, i decreti di finanziamento dei Piani di Azione Locale di 8 Gal sui 22 previsti i Sicilia.
Tra i primi 8 Gal anche il nostro GAL TIRRENICO MARE MONTI E BORGHI che da oggi inizierà l'attività di animazione e diffusione del PAL che si pone come mission la definizione di un Brand Territoriale e la nascita di nuove aziende extragricole.
Nelle prossime settimane si completerà anche l'ufficio di piano.
Il Gal TIRRENICO dara' nuove opportunità di sviluppo sostenibile al comprensorio sotteso dai 13 comuni aderenti, ai soci privati ed ai partner.
Arch. Roberto Sauerborn
DIRETTORE

Navi ed aliscafi (19° puntata)

Nelle foto:
1) Il rollo a Panarea
2) Il "Sun Arrow"
3) Il calendario allegato al depliant del Sun Arrow

Presentato "Alternanza Day", l'iniziativa promossa da Unioncamere

E’ stato presentato ieri pomeriggio al Palazzo camerale il progetto “Orientamento al lavoro e alle professioni” attraverso il quale verranno resi disponibili circa 26milioni di euro a livello nazionale per promuovere l’alternanza scuola/lavoro.
L’incontro s’inquadra nell’ambito dell’“Alternanza Day”, l’iniziativa promossa da Unioncamere finalizzata a fare incontrare scuole, imprese, associazioni imprenditoriali e mondo del non profit.
Destinatari del progetto sono le imprese, i professionisti e gli enti non profit che partecipano a percorsi di alternanza scuola/lavoro. L’agevolazione, concessa in forma di contributo/voucher, sarà erogata attraverso bandi pubblici che verranno pubblicati dalle singole Camere di commercio a livello territoriale.
«I contributi intendono favorire la progettazione di percorsi “di qualità” e potranno coprire le spese sostenute dalle imprese che ospitano studenti in alternanza scuola/lavoro – afferma il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina - ad esempio, per la qualificazione dei tutor aziendali, oppure per l’adeguamento, per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro o, ancora, per lo sviluppo di strumenti finalizzati alla valutazione dell’apprendimento».
Nel corso dei lavori, il funzionario camerale Agata Denaro ha illustrato le nuove funzionalità del Registro per l’alternanza scuola-lavoro gestito dalle Camere di commercio, spiegando come il Rasl consenta ai dirigenti scolastici abilitati di accedere alle informazioni sulle imprese che si candidano a ospitare studenti in alternanza. Successivamente, ha presentato ai docenti dei licei e degli istituti tecnici e professionali intervenuti, il premio “Storie d’alternanza”.
«L’iniziativa intende valorizzare i racconti dei progetti d’alternanza scuola/lavoro – prosegue il presidente Blandina - ideati, elaborati e realizzati dagli studenti e dai tutor degli Istituti scolastici italiani di secondo grado». Il premio si articola in due sessioni - la prima con scadenza il 27 ottobre 2017 e l’altra con scadenza il 20 aprile 2018 – e presuppone la realizzazione di un video di 3-8 minuti che “racconti” le attività svolte e le competenze maturate. I vincitori del premio a livello locale parteciperanno al premio nazionale che mette in palio 5mila euro a sessione.
Presenti all’incontro, il presidente dell’Ordine degli avvocati, Vincenzo Ciraolo; Ivonne Cannata, docente dell’Istituto Minutoli; Antonio Epifanio della società “Servizi Riabilitativi Spa”; Sebastiano D’Andrea, presidente di Sicindustria Messina; Tiziana Pisano, responsabile dell’area formazione di Sicindustria Messina; Angelo Venuti docente dell’Istituto Minutoli, sez. Cuppari; Amina Zavan docente dell’Istituto tecnico Ainis; Alessandro Allegra, vicedirettore di Confartigianato Imprese Messina; Maria Grazia Celona, dirigente di Confcommercio Messina; Antonino Cammaroto dell’azienda agricola “Cammaroto”; Ileana Arrigo docente all’Istituto Leonardo Da Vinci di Milazzo; Daniele Andronaco, direttore di Confesercenti Messina.
Il bando e la relativa modulistica, sia per le scuole che per le imprese, è disponibile sul sito www.me.camcom.it


Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi, 5 Ottobre

Eolienews augura Buon Compleanno al sindaco di Lipari, Marco Giorgianni. 
Auguri anche per Ilaria Biviano, Serena Follone, Antonietta Cannistrà, Tindara Vitagliano, Giulia Lauria, Maria Vittoria Backaus, Maria Cortese, Valentina Alessi, Angelina Zucchero,Vincenzo Andaloro, Rosa Favorito

REGIONALI: ARDIZZONE, BENE CONTROLLO LISTE DA PARTE ANTIMAFIA

"Un intervento necessario, vista l'incapacità di alcuni partiti e candidati presidenti a fare una rigorosa selezione dei propri candidati. L'auspicio è che il lavoro di controllo sulle liste termini prima del 5 novembre, consentendo in questo modo ai cittadini siciliani di poter scegliere i propri rappresentanti con serenità, dimostrando così che la Sicilia non è una terra irredimibile".
Lo afferma il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, commentando la decisione della Commissione nazionale antimafia di procedere a un esame dei candidati presenti nelle liste per le prossime elezioni regionali del 5 novembre. A chiedere un intervento, con una lettera alla presidente Bindi, era stato proprio il presidente Ardizzone lo scorso 19 settembre.

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

Panarea: Calajunco
San Placido



Placido, figlio del nobile patrizio romano Tertullo, venne affidato per essere educato a S. Benedetto fin dall'età di sette anni.

Il fanciullo dimostrò intelligenza aperta e cuore docile agli insegnamenti del maestro. Della sua infanzia si racconta il seguente episodio. Un giorno, dice S. Gregorio, il fanciullo andò al lago per attingere acqua, ma sdrucciolò e cadde dentro.

S. Benedetto che stava nella sua cella, vide per rivelazione l'accaduto. Chiamò Mauro, altro suo discepolo e gli disse: « Corri velocemente, o fratello, perchè Placido è caduto nel lago ». Mauro gli domandò la benedizione e si affrettò ad ubbidirlo. Si portò al lago e senza affondare camminò sull'acqua e così potè riportare sulla riva Placido sano e salvo. S. Benedetto attribuì il miracolo all'ubbidienza del discepolo il quale a sua volta l'attribuiva alla fede ed alla benedizione del santo; ma Placido disse di aver visto lo stesso abate che lo soccorreva e lo copriva con la sua melota (una pelle di pecora che i monaci allora portavano sulle spalle).

Tertullo, venuto a trovare il figlio, fu sommamente commosso della sua virtù, e per mostrare la sua riconoscenza a S. Benedetto, gli donò parte dei beni che possedeva. Questi servirono ad erigere il grande monastero di Montecassino ed alcuni altri romitaggi in Sicilia presso la città di Messina ove Placido a soli ventisei anni fu mandato come abate.

La badia di Messina giunse ben presto a gran fama. Cresceva di giorno in giorno il numero dei postulanti attratti dalla santità di Placido. Quel cenobio divenne focolare di pietà e centro di santità e di bene. Un giorno vennero a visitare il novello monastero due fratelli di Placido: Eutichio e Vittorino con la sorella Flavia. Mentre essi stavano in santi colloqui. avvenne che il pirata Manuca saccheggiasse Messina. Quel barbaro fece pure circondare la badia, sfondò le porte ed intimò a quanti vi si trovavano di rinnegare Gesù Cristo, pena la morte.
— Noi siamo pronti a morire per Gesù Cristo
— rispose Placido.
— Morremo — soggiunsero tutti in coro; e cadendo ginocchioni levarono le mani e gli occhi al cielo invocando il santo nome di Gesù. Mentre Placido li benediceva, i barbari s'avventarono loro addosso e con aste, picche e spade li trucidarono. Tutti vennero fatti degni di ricevere la corona del martirio, e divenire frumento eletto di Cristo.

PRATICA. Il precetto benedettino è: «Ora et labora » cioè: prega e lavora. Aiutiamo quanto possiamo e preghiamo per i Religiosi.

PREGHIERA. O Dio, che per mezzo del martirio hai fatto passare il beato Placido ed i suoi compagni dall'esilio alla gloria eterna, custodiscici per le loro preghiere da tutte le avversità e donaci di poter partecipare alla loro gloriosa compagnia in cielo. 

mercoledì 4 ottobre 2017

Le multiclassi nelle isole minori e Legambiente Lipari. I due articoli del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi



Gli articoli si ingrandiscono e diventano leggibili cliccandoci sopra

Lipari, ultimati i lavori di manutenzione straordinaria all' Istituto Conti Vainicher

COMUNICATO
Nonostante le attuali difficoltà finanziarie della Città Metropolitana di Messina, prosegue l'attività di manutenzione delle strutture scolastiche di competenza dell'ente; a Lipari sono stati ultimati i lavori di manutenzione straordinaria del plesso che ospita l'istituto “Conti Eller Vainicher” per la sua riqualificazione e l'eliminazione delle criticità attualmente presenti.
Gli interventi contemplati nel progetto, redatto dai tecnici arch. Domenico Calarco e dai geometri Fortunato Chiesini e Antonino De Luca, con la supervisione del responsabile unico del procedimento ing. Carmelo Battaglia, sono stati realizzati per garantire la salubrità e la sicurezza degli ambienti scolastici.
I lavori sono consistiti nella demolizione e rifacimento di una porzione del parapetto del terrazzo e nella realizzazione di una ringhiera sui parapetti perimetrali della terrazza, nella sostituzione della vecchia guaina bituminosa, nel rifacimento delle pendenze del terrazzo di copertura, nella sostituzione degli infissi interni dei servizi igienici posti al primo piano con elementi a taglio termico, nella collocazione della pavimentazione per tutto il terrazzo di copertura, nella demolizione e rifacimento della rampa disabili lato est, nella collocazione di una elettropompa per il pompaggio delle acque nere alla rete fognaria comunale, nella collocazione e collegamento al pozzetto esistente del pluviale per lo scarico dal terrazzo delle acque meteoriche e nella sistemazione e tinteggiatura dei locali interessati dalle infiltrazioni.
L'importo complessivo dei lavori è ammontato a 180.460 euro.

I genitori degli alunni della scuola media di Vulcano tornano a scrivere al ministro Fedeli

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Undicesima parte)

Le cave di allume nel faraglione di Porto Levante (Vulcano)

COMUNICATO STAMPA “Art Bonus”: Alla Camera di commercio l’incontro con l’assessore Notarianni

Finanziare gli interventi di restauro e conservazione dei beni culturali attraverso l’intervento dei privati che in cambio usufruiscono di sgravi fiscali, agevolazioni e altri benefici previsti dalla legge. E’ questo l’argomento al centro dell’incontro avvenuto alla Camera di commercio tra il presidente Ivo Blandina, l’assessore regionale ai Beni culturali Aurora Notarianni, il direttore generale del dipartimento BB CC Maria Elena Volpes, il responsabile del Polo museale di Messina Caterina Di Giacomo, associazioni di categoria, imprenditori, operatori turistici e vertici degli ordini professionali.
«Il concetto di sponsor non ci piace – dichiara l’assessore Notarianni – le recenti normative prevedono il coinvolgimento dei privati nel prezioso lavoro che svolgono i Beni culturali a vari livelli e secondo diverse modalità. Tutte hanno una contropartita di grande interesse per i privati. In questo momento, sono tanti i progetti che stiamo curando e che beneficerebbero molto di un apporto esterno: dal restauro dell’organo della chiesa di Giampilieri, danneggiata dall’alluvione, al Museo di San Marco d’Alunzio, passando per il giardino di Villa De Pasquale a Messina».
«Ci sono diverse forme di “mecenatismo” – spiega il direttore generale Volpes - dall’art bonus che prevede lo sgravio fino al 65% del finanziamento, alla donazione classica sgravata fino al 15%, passando per la possibilità per i privati, a condizioni molto precise, di allocare eventi di interesse in siti vincolati, anche qui in cambio del loro impegno in un progetto di recupero e salvaguardia. Non si tratta quindi di “usare” il privato come un bancomat e neppure di un semplice scambio di utilità. Si tratta, invece, di portare avanti insieme progetti condivisi e il privato ha sempre la possibilità di scegliere quale intervento supportare e per quale quota di finanziamento intervenire. Sul sito dei Beni culturali sono già disponibili una lunga lista di interventi sui quali si può attivare l’art bonus e tutte le informazioni necessarie sulle modalità operative da seguire».
«Il privato ha anche la possibilità di proporre un proprio progetto che, se non supera i 40 mila euro, può essere prospettato al soggetto scelto - che sia il Museo, il parco archeologico, la biblioteca e quant’altro – il quale lo fa proprio e lo presenta al Dipartimento per l’approvazione. Per importi superiori, invece, il progetto dev’essere incardinato direttamente dalle Soprintendenze», spiega il direttore del MuMe Caterina Di Giacomo, scendendo nell’operatività delle possibili collaborazioni tra Beni culturali e privati.
«La Camera di commercio custodisce un patrimonio artistico, bibliografico, storico e architettonico di grandissimo pregio - afferma il presidente Blandina – che dev’essere aperto alla fruizione dei cittadini e ai turisti che visitano la nostra città. Il rapporto di stretta collaborazione con l’Assessorato e con l’amministrazione presente sul territorio è un obiettivo irrinunciabile per la salvaguardia, la valorizzazione e la messa a reddito di un patrimonio che merita la più attenta considerazione».
«Tra i progetti che ci stanno particolarmente a cuore – conclude l’assessore Notarianni - c’è quello del Museo di Casa Pascoli, la cui realizzazione è finalmente in fase avanzata. Proprio in questi giorni il Comitato Casa Pascoli è stato inserito nella filiera delle “Case” Siciliane e si appoggerà al Museo di Casa Verga per tutte le iniziative pubbliche e di tutela. Un accordo che ufficializzeremo la prossima settimana a Catania e che rappresenta un passo in avanti molto rilevante per la valorizzazione delle tracce pascoliane a Messina. Però, perché il Museo possa davvero essere operativo e creare turismo, è necessario acquisire i fondi necessari per acquistare quella che fu l’abitazione del Museo. Anche qui l’apporto del privato costituirebbe una spinta importante per tagliare il traguardo di questo ambizioso progetto».

Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi, 4 Ottobre

Buon Compleanno a Francesco Megna, Francesco Lo Nardo, Roberto Gurgone, Oscar Caimano, Francesca Marino, Francesco Corrieri, Alberto Limido, Vincenzo Mirabito, Concetta Cincotta, Laura Scarlato
Un particolare augurio al nostro lettore Salvo Giannetto che, oltre a seguirci, ci collabora in "momenti speciali"

Auguri di Buon Onomastico a Francesco, Francesca, Franco, Franca e nomi similari

Le periferie dell'impero: Se l'istruzione è un lusso. L'editoriale del direttore Sarpi

Non bastavano i tagli della sanità, perché, sia chiaro, nelle periferie dell’impero, insulari o montane che siano, curarsi come si deve è diventato impossibile; adesso anche l’istruzione è diventata un lusso. Che è un po’ come dire: abbandonate i vostri luoghi: non avete ospedali, qua e là scuole organizzate con multiclassi, quindi andate via se volete essere curati o se desiderate avere una istruzione in linea a quella di tutti gli italiani. 
Conosciamo le obiezioni, che sono di organizzazione legata al personale ed economica, ma un Paese serio prende in considerazione le eccezioni. Gli sprechi stanno altrove.

Oggi è il 4 Ottobre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

L'abitato di Santa Marina Salina e la spiaggia
San Francesco d'Assisi
 Patrono d'Italia
Protettore di: animali, coccinelle, commercianti, ecologisti, italia, lupetti


S. Francesco nacque ad Assisi l'anno 1182 da Pietro Bernardone e da madonna Pica, ricchi commercianti. La sua nascita fu circondata da avvenimenti misteriosi: un mendicante, presentatosi a madonna Giovanna Pica, pochi giorni prima della nascita di Francesco, le disse: « Fra queste mura spunterà presto un sole... »; il giorno stesso della nascita, essendo la madre oltremodo accasciata per i dolori del parto, un altro pellegrino le disse: « Tutto andrà bene, purchè la madre sia condotta nella stalla », e così avvenne. Un altro giorno fu udito pér le vie di Assisi un romito che gridava: « Pace e bene, pace e bene! » il futuro motto di Francesco. La dolce madonna Pica taceva e pregava, pensando: cosa mai sarà di questo fanciullo così prediletto da Dio?

  Intanto Francesco cresceva vivace, allegro, amante delle spensierate brigate, delle laute cene, dei suoni e dei canti. Siccome gli affari andavano bene, il padre lo avviò alla mercatura. Di ingegno vivace, riusciva a meraviglia; combattè anche contro Perugia e sostenne lunga prigionia.

  La grazia di Dio intanto lavorava. Un giorno gli amici, vedendolo assorto, gli domandarono: « Pensi a prendere moglie? ». « Sì, rispose Francesco, e sposerò la donna più bella e più amabile del mondo ». Si riferiva a « madonna povertà »! Una mattina, è colpito, in una chiesetta di campagna, da un brano del Vangelo, che dice: "Non tenere né oro né argento né altra moneta; non borse, non sacchi, non due vesti, non scarpe, non bastone". Si spogliò di tutto, diede quanto aveva in elemosina, e a suo padre che l'aveva citato davanti al Vescovo, diceva rendendogli anche i vestiti: « Finora ho chiamato Pietro di Bernardone mio padre, d'ora in poi a maggior ragione dirò: Padre mio che sei nei cieli ». Esce all'aperto e, immediatamente. mette in pratica il consiglio evangelico. Si scalza, s'infila una tunica contadinesca, getta la cintura di cuoio e al suo posto s'annoda sui fianchi una corda. (La cintura di cuoio era nel medioevo la parte più importante dell'abito, tanto importante che Dante. quando vorrà lodare la rude semplicità dei vecchi fiorentini, li dirà "cinti di cuoio e d'osso")

  Da quel giorno l'eroismo di Francesco non ebbe più limiti: i poveri, i lebbrosi, gli ammalati di ogni specie furono la sua parte életta. Fu trattato da pazzo, percosso, vilipeso, maledetto, ed egli ricambiava tutto con preghiere, carità, amore. Ai suoi seguaci che volle chiamare « Frati Minori » insegnava il lavoro, l'elemosina, la preghiera e la povertà più assoluta.

  Dove passò portò la benedizione di Dio: la pace fra le fazioni e l'amore fra i nemici: convertì peccatori, salvò miserabili, protesse oppressi.

San Francesco


I tre voti francescani, obbedienza, povertà e castità, non erano pesi che il figlio di Pietro Bernardone prendeva sulle sue grame spalle e che imponeva ai compagni d'avventura. Al contrario, quei voti rendevano lui e i suoi seguaci più presti e leggeri. L'obbedienza scioglieva da ogni dubbio; la povertà liberava da ogni cupidigia; la castità sollevava da ogni impegno carnale. I vizi contrari a quei voti, cioè la superbia, l'avarizia e la lussuria, erano tre mostruose fibbie, che imbrigliavano l'uomo mondano.

  Benedetto dal papa, estese ovunque ed a tutti la sua opera; istituì le Clarisse; fondò e diffuse il Terz'Ordine. Andò fra i Turchi: mandò apostoli dappertutto a portare «pace e bene ». Alla Verna, Dio impresse sul suo servo fedele il segno del suo amore: le sacre stimmate.

  Compose laudi in onore del suo Dio perchè esclamava: « L'amore non è amato, l'amore non è amato! ». Morì, benedicendo i suoi figliuoli e la sua cara città di Assisi, il 4 ottobre 1226.

  Fu chiamato il più santo degli Italiani, e il più Italiano dei santi; assieme a S. Caterina da Siena è il grande protettore della nostra amata patria.

PRATICA. Ad onore di S. Francesco facciamo oggi una mortificazione ed una elemosina.

PREGHIERA. O Dio, che per i meriti di S. Francesco accrescesti la tua Chiesa di una nuova famiglia, concedici di disprezzare a suo esempio le cose terrene, e di poter partecipare alla gioia dei doni celesti.

MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Assisi, in Umbria, il natale di San Francésco, Levita e Confessore. Fondatore di tre Ordini, cioè dei Frati Minori, delle Povere Donne, e dei Fratelli e delle Sorelle della Penitenza. La sua vita, piena di santità e di miracoli, fu scritta da san Bonaventura.

San Francesco e il Natale

  La natura fantastica del "giullare di Dio" e insieme la sua intuizione didattica si manifestarono specialmente nella più poetica rappresentazione ideata in un bosco, cioè nel Presepio di Greccio.

  Per Francesco il Natale era la festa delle feste, appunto perché Dio stesso, con la sua adorabile incarnazione, scendeva in terra, e si faceva fratello degli uomini. Frate, non monaco. L'eterno entrava nel tempo; l'immobile diventava viandante. Dal Natale in poi, tutte le strade sarebbero state come quella d'Emmaus.

  Il santo dell'umiltà si commuoveva all'idea dell'infinita umiliazione di Dio che si fa uomo. Il santo della povertà piangeva al pensiero dell'estrema indigenza di Gesù, nato in una stalla. E finalmente, il santo della perfetta letizia si rallegrava al ricordo dell'Alleluia celeste.

  Il Natale era dunque la festa più francescana dell'anno liturgico. Vi si celebrava l'umiltà, la povertà e l'innocenza. I tre voti francescani brillavano, con meraviglioso fulgore, nel cielo natalizio.

  "Se io potessi parlare all'imperatore," diceva Francesco "vorrei pregarlo di emanare un comando generale, perché tutti coloro che lo possono, spargano per le vie frumento e granaglie nel giorno di Natale, sicché in quel giorno di tanta solennità gli uccelli abbiano cibo in abbondanza". Anche questo sarebbe stato un modo di rendere evidente la gioia natalizia, comunicandola, attraverso il cibo, anche agli abitanti dell'aria.

  Un anno, il Natale cadeva di venerdì e fra' Monco, il cuciniere, fu in dubbio se fare, in quel giorno, di grasso o di magro. "Faresti peccato, o fratello" gli gridò Francesco "chiamando venerdì il giorno in cui è nato Gesù. Vorrei che in un giorno come questo mangiassero carne anche le pareti e, non potendo, ne fossero almeno unte di fuori!"

  Soltanto la fantasia d'un uomo sobrio e continente come lui poteva immaginare qualcosa di simile.

  Nell'inverno del 1223 ebbe finalmente l'idea della prima sacra rappresentazione. Mandò a chiamare il signore di Greccio, Giovanni Velita, e gli disse: "È mio pensiero rievocare al vivo la memoria di quel Bambino celeste che è nato laggiù in Betlem, e suscitare davanti al suo sguardo e al mio cuore gl'incomodi delle sue infantili necessità: vederlo proprio giacere su poca paglia, reclinato in un presepio, riscaldato dal fiato di un bue e di un asinello".

  Così, la notte di Natale del 1223, nel bosco di Greccio, avvenne la prima rappresentazione natalizia inventata da San Francesco: il Presepio.

  Un sacerdote celebrò la Messa di mezzanotte sopra una mangiatoia. San Francesco, non essendo sacerdote, ma soltanto diacono, cantò il Vangelo della Nascita, e lo spiegò al popolo, accorso nel bosco di Greccio con fiaccole accese.

  Chiamava Gesù " il bambino di Betlem ", e nel pronunziare queste parole — narra il suo primo biografo — sembrava una pecora che belasse "talmente la sua bocca era ripiena, non tanto di voce, quanto di dolce affetto". "E nominando il Bambino di Betlem, oppure dicendo Gesù, lambivasi con la lingua le labbra, quasi a gustare e deglutire la dolcezza di quel nome."

San Francesco Presepe


San Francesco e gli animali

San Francesco chiamava gli animali «i nostri fratelli più piccoli». Per loro aveva le attenzioni più delicate. Voleva scrivere a Federico II perché con un editto stabilisse che a Natale le strade fossero cosparse di granaglie e di grano per gli uccelli: anch'essi dovevano gioire per la nascita del Redentore. Perché non fossero calpestati, scansava dai sentieri i vermi. A Sant'Angelo in Pantanelli, presso Orvieto, viene mostrato tuttora uno scoglio sul Tevere, dal quale avrebbe gettato nel fiume dei pesci che gli erano stati regalati.

Un giorno S.Francesco andò alla elemosina assieme a frate Massèo e i due si imbatterono in un uomo che portava al mercato due agnelli da vendere, legati, belanti e penzolanti dalla spalle.

All'udire quei belati, il servo di Dio, vivamente commosso, si accostò, accarezzandoli, come suol fare una madre con i figlioletti che piangono, con tanta compassione e disse al padrone: "Perché tormenti i miei fratelli agnelli, tenendoli così legati e penzolanti?". Rispose: "Li porto al mercato e li vendo: ho bisogno di denaro".

E Francesco: "Che ne avverrà?". E quello: "I compratori li uccideranno e li mangeranno».

Nell'udire questo il santo esclamò: «Non sia mai! Prendi come compenso il mio mantello e dammi gli agnelli». Quell'uomo fu ben felice di un simile baratto, perché il mantello, che Francesco aveva ricevuto a prestito da un uomo proprio quel giorno per ripararsi dal freddo, valeva molto di più delle bestiole.

Infatti ogni creatura dice: Dio mi ha creato per te, o uomo! Noi che siamo vissuti con lui, lo vedevamo rallegrarsi interiormente ed esteriormente di quasi tutte le creature, così che, toccandole o mirandole, il suo spirito sembrava essere in cielo, non in terra. E per le grandi gioie che aveva ricevuto e riceveva dalle creature, egli compose, poco prima della sua morte, alcune Lodi del Signore per le sue creature, per incitare alla lode di Dio i cuori di coloro che le udissero, e così il Signore fosse lodato dagli uomini nelle sue creature»

San Francesco e gli animali


Dai "Fioretti" di San Francesco 
  Come Santo Francesco convertì tre ladroni micidiali, e fecionsi frati; e della nobilissima visione che vide l'uno di loro,il quale fu santissimo frate.

  Santo Francesco andò una volta per lo distretto del Borgo a Santo Sipolcro, e passando per uno castello che si chiama Monte Casale, venne a lui uno giovane nobile e molto dilicato, e dissegli: "Padre, io vorrei molto volentieri essere de' vostri frati". Rispuose Santo Francesco: "Figliuolo, tu se' giovane, dilicato e nobile: forse che tu non potresti sostenere la povertà e l'asprezza nostra". Ed egli: "Padre, non sete voi uomini come io? dunque, come la sostenete voi, così potrò io colla grazia di Cristo". Piacque molto a Santo Francesco quella risposta; di che benedicendolo, immantanente Io ricevette all'ordine e puosegli nome frate Agnolo. E portassi questo giovane sì graziosamente che ivi a poco tempo santo Francesco il fece guardiano nel luogo detto di Monte Casale. continua >>



Cantico delle creature



San Francesco Giotto



Altissimu; onnipotente bon Signore,
  tue so' le laude, la gloria e l'onore et orme benediczione.
  Ad te solo, Altissimo, se confano et nullu omu ène dignu te mentovare.

Laudato si, mi Signore, curo tucte le tue creature,
  spezialmente messor lo frate sole,
  lo quale jorna, et allumini per lui;
  et ellu è bellu e radiante rum grande splendore;
  de te, Altissimo, porta significazione.

Laudato si, mi Signore, per sora luna e le stelle;
  in celo l'hai formate clarite et preziose et belle.

Laudato si, mi Signore, per frate vento
  et per aere et nubilo et sereno et orme tempo,
  per le quale a le tue creature dai sustentamento.

Laudato si, mi Signore, per sor'acqua,
  la quale è multo utile, et umele, et preziosa et casta.

Laudato si, mi Signore, per frate focu,
  per lo quale ennallumini la nocte,
  et elio è bellu, et jucundo. et robustoso et forte.

Laudato si, mi Signore, per sora nostra matre terra,
  la quale ne sustenta e governa,
  e produce diversi fructi, con coloriti fiori et erba.

Laudato si, mi Signore, per quilli che perdonano per lo tuo amore
  e sostengo infirmitate et tribulazione.
  Beati quilli che sosterranno in pace,
  ca de te, Altissimo, sirano incoronati.

Laudato si, mi Signore, per sona nostra morte corporale,
  da la quale nullu orno vivente pò scappare.
  Guai a quilli che morrano ne le peccata mortali.
  Beati quilli che se trovarà ne le tue sanctissime voluntati;
  ca la morte secunda no '1 farrà male.

Laudate et benedicete mi Signore, e rengraziate.
  e serviteli cum grande umilitate.




TESTAMENTO DI SAN FRANCESCO (1226)




Tomba di San Francesco


Il Signore dette a me, frate Francesco, d'incominciare a fare penitenza cosi: quando ero nei peccati, mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi; e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da essi, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza d'animo e di corpo. E di poi, stetti un poco e uscii dal mondo. continua >>





Preghiera semplice




San Francesco di Cimabue


Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:

dove è odio, fa ch'io porti amore,
dove è offesa, ch'io porti il perdono,
dove è discordia, ch'io porti la fede,
dove è l'errore, ch'io porti la Verità,
dove è la disperazione, ch'io porti la speranza.

Dove è tristezza, ch'io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch'io porti la luce.

Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto:
Ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quanto ad amare
Poichè:

Sì è: Dando, che si riceve:
Perdonando che si è perdonati;
Morendo che si risuscita a Vita Eterna.

Amen.




Benedizione a Frate Leone




Benedizione a Frate Leone


Il Signore ti benedica e ti custodisca.
Mostri a te il suo volto e abbia misericordia di te.
Volga a te il suo sguardo e ti dia pace.
Il Signore ti dia la sua grande benedizione.

Benedicat tibi Dominus et custodiat te,
ostendat faciem suam tibi et misereatur
tui convertat vultum suum ad te
et det tibi pacem
Dominus benedicat frater Leo, te
Benedicat, benedicat,
benedicat tibi Dominus
et custodiat te Frater Leo, te



Benedizione di San Francesco



Fratello Sole e Sorella Luna



Dolce è sentire
Come nel mio cuore
Ora umilmente
Sta nascendo amore
Dolce è capire
Che non son più solo
Ma che son parte di una immensa vita
Che generosa
Risplende intorno a me
Dono di Lui
Del Suo immenso amore
Ci ha dato il Cielo
E le chiare Stelle
Fratello Sole
E Sorella Luna
La Madre Terra
Con Frutti, Prati e Fiori
Il Fuoco, il Vento
L'Aria e l'Acqua pura
Fonte di Vita
Per le Sue Creature
Dono di Lui
Del suo immenso amore
Dono di Lui
Del suo immenso amore