Egregio direttore,
trasmetto alcune mie riflessioni sulle prossime elezioni amministrative e ringrazio anticipatamente ove le ritenga meritevoli di pubblicazione.
“Tra meno di un anno ci ritroveremo, nuovamente, a scegliere il primo cittadino per le nostre meravigliose isole.
Tre autocandidature sono già state rese pubbliche: Gaetano Orto, Mario Pajno e Marco Giogianni; ciò sicuramente merita stima e apprezzamento perché mettersi in gioco, esporsi, di questi tempi è tutt’altro che semplice.
Si attende peraltro – ammesso che ne abbia la forza e il coraggio – la ricandidatura di Riccardo Gullo, il Sindaco che ha ben pensato di dichiarare guerra al turismo e all’imprenditoria in un luogo che di turismo ha sempre vissuto e che proprio grazie ad una miglior gestione del turismo dovrebbe rinascere dopo anni di buio.
A parte gli apprezzamenti personali però non si può sottacere come nessuno parli di idee, nessuno parli di progettualità, nessuno abbia una visione di come, da oggi a dieci anni, le nostre isole dovranno diventare per consentire ai nostri figli di non essere costretti a cercar fortuna altrove.
Tutti i potenziali futuri Sindaci sono figli della vecchia politica e presenti sulla scena locale da qualche decennio.
Figli di quella vecchia politica che spesso, purtroppo, ha trovato riscontro nella parte più miope del territorio, e le cui modalità hanno determinato una lenta e inesorabile decadenza delle nostre isole che, pur potendo vantare una bellezza ineguagliabile, si trovano ormai a competere, a causa dell’incapacità amministrativa, della mancanza di visione del futuro, nonché della totale assenza di promozione del territorio e di partnership tra politica e imprenditoria, con luoghi improbabili, che non meriterebbero neanche di esporre nel loro territorio la promozione delle Eolie.
È veramente questa la via che si vuole continuare a seguire? È mai possibile che questa meravigliosa terra non sia in grado di dare un taglio col passato? Di progettare un futuro diverso, un futuro sostenibile che riporti benessere diffuso a chiunque decida di vivere qui?
Io credo fermamente – e sono certo di non essere il solo – che sia invece giunto il momento di voltare pagina, di mettere da parte i personalismi e il fallimentare modo di fare politica degli ultimi decenni. Serve iniziare a guardare oltre, a progettare un futuro che consenta alla nostra meravigliosa terra di diventare finalmente ciò che da tempo avrebbe dovuto essere. Ciò dando voce ai cittadini, partendo dal basso, dalle idee e dai programmi con la finalità di costruire un progetto condiviso da una squadra seria e competente. Evitando ogni personalismo e lavorando per la comunità con spirito di servizio.”
Avvocato Gianluca Corrado












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