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martedì 6 ottobre 2026

Da Lipari all’Australia e ritorno: il viaggio dei Puglisi alle radici della famiglia


Da Lipari all’Australia e ritorno, nel segno di una memoria familiare che il tempo non è riuscito a cancellare.È la storia della famiglia Puglisi, discendente da una delle antiche famiglie di pescatori dell’isola, ricevuta dal sindaco Riccardo Gullo.
Un ritorno alle origini per riscoprire luoghi e vicende conosciuti per anni attraverso i racconti dei nonni e dei genitori.
Nonostante la distanza, infatti, il legame con Lipari è rimasto vivo di generazione in generazione.
A colpire è soprattutto il ricordo della casa degli avi, descritta dai discendenti nei minimi particolari.
Un dettaglio che racconta meglio di ogni parola quanto profonde siano rimaste le radici della famiglia.
Durante l’incontro si è parlato anche della lunga esperienza degli emigranti eoliani in Australia.
Partenze difficili, sacrifici e lavoro hanno accompagnato la costruzione di una nuova vita dall’altra parte del mondo.
E la pesca, mestiere antico delle isole, è rimasta uno dei principali elementi di continuità con la terra d’origine.
Gli eoliani hanno infatti contribuito alla crescita delle comunità nelle quali si sono stabiliti, portando con sé tradizioni e competenze.
Una storia di emigrazione che si intreccia con quella, ancora più antica, dei pescatori liparesi.
Nel corso del confronto è stata ricordata anche la vicenda dei pescatori chiamati alla corte di Ferdinando di Borbone.
Alcuni di loro furono ospitati con le proprie famiglie nella Reggia di Caserta e coinvolti nella formazione di un Corpo di Volontari di Marina.
Una pagina che testimonia il ruolo e la considerazione di cui godevano i pescatori di Lipari già nei secoli passati.
La visita dei Puglisi ha così offerto l’occasione per rileggere una parte della storia dell’emigrazione eoliana.
Una storia fatta di partenze e nuovi inizi, ma anche di un rapporto mai interrotto con le isole.
Dalle Eolie all’Australia, intere generazioni hanno costruito il proprio futuro senza perdere il senso delle proprie origini.
Oggi quel filo torna a manifestarsi nel viaggio dei discendenti verso la terra degli antenati.
Un percorso a ritroso che restituisce alla memoria nomi, luoghi e storie di una comunità partita dal mare.
E che, a distanza di generazioni, continua a trovare in Lipari un punto fermo della propria identità.





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Corso Vittorio Emanuele 287 Lipari 

Eolienews ricorda Gaetano Cassarà

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Il territorio e le imprese locali in primo piano. Sceso il sipario sul terzo press tour 2026 di Brand Eolie

COMUNICATO STAMPA

Destagionalizzazione e futuro dei giovani dell'arcipelago. Due concetti chiave per Brand Eolie, che li ha ribaditi anche durante il terzo press tour del 2026, che si è concluso stamane (ieri per chi legge). Oltre 20 giornalisti italiani e stranieri si sono mossi tra Lipari, Vulcano, Salina e Filicudi incontrando imprenditori, ascoltando i giovani del posto e scoprendo un patrimonio culturale che affonda le radici nel Neolitico.

“Abbiamo riproposto lo schema degli altri due press tour di maggio e luglio -spiega Cecilia Fiordalisi, socia fondatrice Brand Eolie- con visite nelle aziende delle eccellenze locali e nei luoghi che raccontano la storia culturale delle nostre isole, con pranzi e cene in locali che hanno aderito al nostro progetto che hanno visto momenti di confronto con chi da decenni crea occupazione e occasioni per ricordare storie familiari che sono diventate racconti di vita d'azienda ed escursioni, come quella al Cratere di Vulcano, che hanno permesso di vivere luoghi strepitosi, di una bellezza unica”.


L'appello di Brand Eolie agli imprenditori risale a gennaio scorso. In pochi mesi è stata creata una rete di oltre 120 realtà locali dell'eccellenza, che danno lavoro a più di 1.500 dipendenti. A questa rete hanno aderito anche due importanti realtà armatoriali come Liberty Lines e Caronte&Tourist, che garantiscono i collegamenti con l'arcipelago. Così, in appena 9 mesi, l'attenzione costante al mondo della carta stampa, della radio e delle televisioni e la promozione del connubio tra Brand Eolie e Isole Eolie hanno generato oltre 80 milioni di contatti unici certificati al 30 settembre, con l'obiettivo di arrivare a 100 milioni entro la fine dell'anno.

Convinta che l'arcipelago non sia solo sole, mare e buon cibo, Brand Eolie dà una notevole importanza anche alla valorizzazione del patrimonio culturale locale, che vanta uno dei musei archeologici più importanti del Mediterraneo, ben due santuari, chiese antiche e un piccolo gioiello come il Museo Diocesano. A fare da cicerone al Museo “Luigi Bernabò Brea” una guida d'eccezione: il direttore del Parco Archelogico delle Isole Eolie Rosario Vilardo, che ha illustrato gli aspetti più significativi della struttura museale, delle campagne di scavo passate e attuali e del chiostro, del quale negli anni Ottanta ha curato il restauro. Testimone, quello di Vilardo, poi raccolto a Filicudi dall'archeologa Maria Clara Martinelli, che ha guidato i giornalisti prima nella sezione locale del museo e poi al villaggio neolitico di Capo Graziano.

“Tutto questo -chiosa Andrea Corrieri, giovane presidente di Brand Eolie- ovviamente ha avuto un costo non indifferente. In questo nostro viaggio, sin dall'inizio siamo stati accompagnati e sostenuti economicamente in particolar modo, oltre che dagli imprenditori locali, da Liberty Lines, Caronte&Tourist, Le Isole d'Italia, Imperatore Travel, Aeolian Charme Collection, Therasia Resort, dalla famiglia Bernardi e dall'Oasi del Marano di Marco Giorgianni. Mesi di grande impegno per creare opportunità di lavoro per i miei coetanei, dando loro la possibilità di restare dove sono nati, e per prolungare il lavoro stagionale fino ad arrivare ad almeno dieci mesi di occupazione su dodici”.

Ad accendere i riflettori su tutto questo, il convegno organizzato al Gattopardo Park Hotel il 2 ottobre sul tema “Isole Eolie oltre l'estate: lavoro stabile e fiducia ai giovani eoliani”, che ha visto dieci imprenditori (Fabrizio Famularo, nel duplice ruolo di padrone di casa e di rappresentate di Federalberghi, Antonello Cincotta dell'Azienda Agricola Mandarano, Gaetano Favorito dell'Associazione Balneari Isole Eolie, Lorenzo Cortese, presidente Cappero Isole Eolie DOP, Giuseppe Spinella, presidente di una cooperativa di pescatori, Carmelo Beninati della Lo Nardo Accomodation, Davide Merenda della Eolian Bunker, Emanuele Carnevale della Aeolian Charme Collection, Valentina Marino dell'Agenzia Isole d'Italia e Danilo Conti dell'Azienda agricola San Bartolo, insieme all'esperto di cinema Nino Saltalamacchia e a Chantal Belletti, studentessa dell'istituto “Isa Conti Eller Vainicher”) e otto rappresentati delle istituzioni e della classe politica (Paola Sabella, segretario generale della Camera di Commercio di Messina, Giusy Marabello, segretario generale Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Bernardo Campo, Capo Ufficio Tecnico assessorato al Turismo, Calogero Foti, Capo di Gabinetto dell'assessorato all'Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca e la parlamentare ARS di Forza Italia Bernadette Grasso), ragionare di destagionalizzazione e di nuove opportunità per i ragazzi dell'arcipelago eoliano.

Chiudendo il convegno, Daniele Corrieri, event manager di Brand Eolie, ha ribadito un concetto molto chiaro: “Per nove mesi siamo andati da soli e continueremo a farlo. Adesso la classe politica e le istituzioni devono valutare il valore di tutto ciò e decidere se supportarci in questa straordinaria sfida che ci siamo posti, visto che noi abbiamo concretizzato quello di cui loro parlano da decenni. Ovviamente, gli imprenditori, i giovani e il territorio non vogliono elemosine o utilizzare questa rete per fare politica: tutti noi ragioniamo per obiettivi e questa mattina siamo stati molto chiari su quali sono quelli degli imprenditori e dei ragazzi. Adesso la palla è in mano a voi”.

Il tour si è concluso a Filicudi, con la famiglia Santamaria a fare da padrona di casa, dando un'ulteriore prova della tradizionale e impareggiabile ospitalità eoliana nelle loro strutture, con la degustazione di piatti di alta cucina, la testimonianza dei giovani della famiglia che si preparano a raccogliere il testimone e un'indimenticabile gita in barca per ammirare lo spettacolo del tramonto tra l'antica Phenicusa e Alicudi.


Hanno contribuito alla riuscita del press tour di Brand Eolie:

GOLD SPONSOR Liberty Lines; SILVER SPONSOR Le Isole d'Italia, Eolian Bunker, Siremar - Gruppo Caronte&Tourist, Therasia Resort, Aeolian Charme Collection, Phenicusa Hotel, Sapori Eoliani, Oasi del Marano, Giardina Tour; HOSPITALITY Ristorante Filippino, Al Panorama, Trattoria del Vicolo, Vulcanica, Don Piricuddu, CNF, Le Ceramiche di Lipari, Cutimare Hotel, Gattopardo Park Hotel, Da Nino sul mare, Soffio sulle Isole, Capofaro Resort, Aeolian Escape, PrenotaSalina.it; OFFICIAL SUPPLIER Azienda Agrobiologica d'Amico Salvatore, Malvasia delle Lipari Virgona, Fenech, Caravaglio, Lipàra, Azienda Agricola Mandarano, Caseificio La vecchia fattoria - Lo Piccolo, Cappero delle Isole Eolie DOP, F.lli Laise, Pasticceria Da Marisa, Gelateria Fiore del Sale, Eolie Parfums, Istituto d'istruzione superiore “Isa Conti Eller Vainicher”, Centro Studi e ricerche di storia e problemi eoliani, Associazione Balneare Isole Eolie.

Tanti auguri!

Buon compleanno a Gabriele Casali, Bartolo Sciacchitano, Silvio Pittari, Marco mirabito, Jessica La Greca, Christa Schneider, Francesco Squadrito, Virginia La Greca, Santi Villari 


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Oggi, 6 ottobre: San Bruno (Brunone)


S. Brunone nacque da nobile famiglia verso l'anno 1035 nella città di Colonia. Frequentò la scuola presso la chiesa di S. Cuniberto, facendo rapidi progressi nella scienza e nella pietà, tanto che S. Annone, vescovo della città, lo elesse canonico della sua chiesa. 
Terminò poi gli studi a Reims, dove ebbe fama di ottimo poeta, eccellentissimo filosofo e teologo, per cui i suoi contemporanei lo riguardavano come uno dei più illustri allievi della scuola di Reims. Quivi rimase molto tempo come insegnante e dimostrò la sua grande santità e il suo straordinario sapere. Non pochi dei suoi discepoli si resero celebri, fra i quali il Papa Urbano II. 
Verso il 1067 morì l'Arcivescovo di Reims, di cui egli era il più valido sostegno, ma gli successe a furia di subdoli maneggi Manasse I, il quale tenne un governo non buono, tanto che la S. Sede fu costretta a dimetterlo dalla cattedra episcopale. S. Brunone, suo cancelliere, non poteva soffrire gli abusi di cui. era testimonio e fu costretto ad essere uno dei principali accusatori. Il Legato Pontificio che depose Manasse fu così tocco dalla saggezza e virtù di Brunone, che ne fece un bell'elogio in una lettera al Papa, e lo proponeva come il più degno della prelatura. 
Mentre i superiori gli stavano preparando la carica, egli si ritirò in una casa di campagna, ove decise di abbandonare il mondo. Avendo poi comunicati i suoi desideri ad alcuni amici, stabilirono tutti assieme di abbandonare i beni transitori di questa vita e di abbracciare lo stato religioso. Si presentarono pertanto ad Ugo, vescovo di Grenoble, il quale li accolse affettuosamente, e dopo averne elogiato il desiderio, assegnò loro il deserto della Certosa, ove S. Brunone fondò l'ordine dei Certosini.
Passati appena sei anni dacché S. Brunone governava quella comunità, il Pontefice Urbano II, già suo discepolo a Reims, l'obbligava a portarsi a Roma. 
L'umile religioso non era mai stato sottoposto a tanta prova; il dover lasciar la solitudine era per lui il più penoso di tutti i sacrifici. Egli non trovò nella corte di Roma quelle dolcezze che aveva gustato nella solitudine, e di più temeva quelle distrazioni mondane, D'altronde il rapa gli era cosi affezionato che non poteva rimanere senza di lui, e lo incitava al accettare l'Arcivescovado di Reggio Calabria. Finalmente le istanze di Brunone furono così vive che il sommo pontefice gli permise di ritirarsi in un deserto della Calabria, confermando Landuino priore della Certosa. Il Santo, raccolti discepoli italiani, si ritirò in un deserto della diocesi di Squillace, riprendendo gli esercizi della vita solitaria con maggior gioia e fervore. In quella solitudine fu scoperto dal conte Ruggero che lo aiutò a costruire la nuova Certosa. 
S. Brunone ci lasciò, oltre alle lettere, i commenti sopra il Salterio, sopra le Epistole di S. Paolo ed una elegia in 14 versi sul disprezzo del mondo. Nel settembre del 1101 se ne volò al cielo per ricevere la ricompensa delle sue virtù e delle sue fatiche. 

PRATICA. « Provate e vedrete quanto sia dolce servire il Signore con tutto l'affetto dell'anima » (S. Brunone). 

PREGHIERA. O Signore, per intercessione di San Brunone confessore, concedici il perdono dei nostri peccati, e liberaci dai mali presenti e futuri.


 

Buongiorno e buon martedì con questa cartolina dalle Eolie


 

Laurea in Gestione d'impresa per Federica Merenda

Si è laureata a Roma in Gestione d'impresa

Federica Merenda.

A conclusione del percorso di studi ha presentato e discussso la tesi "Marketing territoriale e gestione delle destinazioni turistiche: il caso delle Isole Eolie, Lipari"

Alla neo dottoressa le nostre felicitazioni






Alla "Casa dell'orto", nuovi arrivi e ulteriori novità, piante e piantine da  balcone e da appartamento, piantine per l'orto e l'agricoltura e alberi da siepe, a prezzi assolutamente competitivi.
Da noi trovi, inoltre, piantine aromatiche, tutto ciò che serve per la passione dell'orto, fiori recisi, mangine per animali da cortile Oltre naturalmente ai prodotti di sempre
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La "CASA DELL'ORTO"  
di Zaia Luana Gaetana, è in via Marina Garibaldi (Canneto). Telefoni 3331061296 - 3317637715




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lunedì 5 ottobre 2026

Pronto soccorso di Lipari. Giacomo Biviano: "Se quanto accaduto è vero, qualcuno dovrà rienderne conto"

 Riceviamo e pubblichiamo:

Se una persona sta male, vomita continuamente e non riesce nemmeno a trattenere le proprie terapie, anche di domenica deve poter contare sul Pronto Soccorso.

Ieri mattina, secondo quanto riferito, un paziente oncologico sottoposto a una specifica terapia, arrivato al Pronto Soccorso dell'ospedale di Lipari in condizioni di forte sofferenza, sarebbe stato rimandato a casa senza neanche essere stato registrato o aver controllato i parametri vitali con la motivazione che non era presente l'oncologo.
Ma stiamo scherzando?
Si parla continuamente di telemedicina, teleassistenza, collegamenti a distanza e nuove modalità per garantire la sanità nelle isole minori. E poi, quando un paziente ha realmente bisogno, la risposta sarebbe: “Non c'è l'oncologo”?
Ma quando mai a Lipari abbiamo avuto un oncologo presente in pianta stabile?
Questa non può diventare la giustificazione per non assistere un malato in grave sofferenza.
Nessuno pretende che il Pronto Soccorso sostituisca l'oncologo. Ma un paziente che arriva in quelle condizioni deve essere valutato, preso in carico e deve ricevere una risposta sanitaria. Se, come viene riferito, non è stato nemmeno registrato, la vicenda è ancora più grave e deve essere verificata.
E allora qualcuno deve spiegare:
che senso ha inaugurare strutture, parlare di telemedicina e innovazione sanitaria, se poi una persona che sta male viene rimandata a casa perché manca uno specialista che, peraltro, non è mai stato presente stabilmente?
È inutile costruire muri e fare inaugurazioni se poi, quando arriva il momento in cui un cittadino ha davvero bisogno di cure, gli si dice di tornare a casa.
Chiedo pubblicamente ad ASP, Direzione sanitaria e a chi ha responsabilità istituzionali sul territorio di accertare immediatamente quanto accaduto e di fornire risposte.
Perché il Pronto Soccorso deve essere un luogo di assistenza, non una porta dalla quale un malato viene rimandato indietro.
Se i fatti sono quelli raccontati, è una vergogna. E qualcuno dovrà dovrà renderne conto.
Giacomo Biviano

NDD - Sin qui la nota del dottor Biviano. Nel rispetto della legge sulla stampa mettiamo a disposizione analogo spazio per chi intendesse replicare

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Beni culturali, al via il bando per la street art nei Comuni siciliani. Scarpinato: «Interventi di richiamo turistico e culturale»

Un sostegno concreto ai Comuni siciliani per la promozione e la realizzazione di interventi di creatività urbana, street art e muralismo. Lo prevede un bando dell’assessorato dei Beni culturali e dell'identità siciliana.

Gli interventi, si legge nell’avviso, sono finalizzati a promuovere e sostenere la street art quale "forma espressiva a forte impatto civico e culturale e con capacità comunicativa, idonea a contribuire alla rigenerazione urbana ed extra urbana, con particolare riferimento alle aree degradate e periferiche".

La dotazione finanziaria complessiva è pari a 200 mila euro, a valere sul Fondo di creatività urbana istituito all’assessorato dei Beni culturali. Ciascun progetto potrà beneficiare di un contributo massimo erogabile pari a 20 mila euro, per finanziare prestazioni artistiche per la realizzazione delle opere pittoriche, acquisto di materiali, noleggio di ponteggi, piattaforme, spettacoli connessi all’inaugurazione dell'opera.

«Rendere maggiormente attrattivi le periferie e i percorsi di visita delle nostre città è uno degli obiettivi prioritari per la valorizzazione culturale e identitaria dell’Isola – dice l’assessore ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato – Attraverso questo bando vogliamo incentivare le amministrazioni locali a investire sulla creatività, trasformando i luoghi urbani in spazi di forte richiamo turistico e culturale».

Ci sarà una settimana di tempo per presentare le istanze a partire dal lunedì successivo alla pubblicazione del bando sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana.

Il decreto è già consultabile sul sito istituzionale della Regione a questo link.

In giro con cocaina e marijuana su uno scooter: arrestati a Lipari. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 5 ottobre 2026


 


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