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sabato 18 luglio 2026
U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:
Villa Diana è in Via Edwin Hunziker (ex via Tufo) n°1
98055 LIPARI (ME) - Tel. e Fax: 0909811403 www.villadiana.com - www.edwinhunziker.it
email: info@villadiana.com - PEC: villadianalipari@pec.it
LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"
LN Garden è un'attività commerciale presente a Lipari, operante nel settore floreale e che si occupa di decorazioni floreali personalizzate, allestimenti per cerimonia e bouquet da sposa.
Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.
La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto.
Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercando
Al via giovedì 23 luglio alle 18 e 45 "Sunset Live Music" Con Domenico Quaceci. Il primo dei nove concerti al tramonto tra le vigne della Tenuta di Castellaro
L'appuntamento del 23 luglio è con Domenico Quaceci: Night Echoes (Piano solo)
Un percorso tra atmosfere sospese e paesaggi interiori. Domenico Quaceci propone musiche tratte dai suoi album più recenti, dove sensibilità neoclas sica e minimalismo contemporaneo si incontrano in un ascolto intimo e contemplativo.
A journey through suspended atmo spheres and inner landscapes. Dome nico Quaceci performs works from his recent albums, blending neoclassical sensitivity and contemporary minima lism in an intimate and
Programmazione eventi a cura di Zō Centro Culture Contemporanee
Event programming curated by Zō Center for
Contemporary Cultures
Bus di linea con fermata a 5 minuti a piedi
Public bus with stop 5 minutes away on foot
(http://www.ursobus.it/orario-ita.htm)
Taxi privato o mezzi propri
Private taxi or own vehicle
INFORMAZIONI UTILI / USEFUL INFORMATION
Via Caolino s.n., 98055 Lipari (ME)
L'otto agosto a Lipari (Centro Studi) inaugurazione della mostra "Alicudi - poche persone, molti segni" di Guido Riunno
COMUNICATO STAMPA
ALICUDI — poche persone, molti segni
Fotografie di Guido Riunno
Lipari · Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani · 8–22 agosto 2026
Inaugurazione sabato 8 agosto, ore 19
Trentuno fotografie in bianco e nero per raccontare l'ultima delle Eolie per posizione e la prima per resistenza. Dall'8 al 22 agosto il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani (Via Maurolico 15, Lipari) ospita ALICUDI — poche persone, molti segni, mostra fotografica di Guido Riunno, con inaugurazione sabato 8 agosto alle ore 19.
Niente strade, niente auto, niente turismo di massa: solo scale di pietra lavica, il mare intorno, e una manciata di persone che hanno scelto di restare o di appartenere all'isola. Le immagini in mostra non cercano l'esotico e non celebrano la marginalità: restituiscono un'isola che esiste nel presente — non come reperto, non come eccezione, ma come luogo abitato da persone concrete, con gesti precisi e storie radicate. Il mulo che porta l'acqua, la cucina con le pentole appese, la processione che scende le scale non sono sopravvivenze: sono soluzioni tuttora funzionanti per problemi reali.
La mostra è accompagnata da una fanzine che raccoglie le trentuno immagini e il testo La finestra sull'isola, una narrazione autonoma dello stesso autore: le lenze dei pescatori, le cisterne dove si raccoglieva l'acqua piovana, i personaggi che hanno scelto l'isola come eremo, laboratorio o casa. Prima si vedono le fotografie, poi si legge: l'ordine non è casuale.
Lipari è la prima di tre tappe. Il progetto proseguirà ad Alicudi (25 agosto – 2 settembre) e approderà quindi ad Armolia, sull'isola di Chios, nell'Egeo (15–28 settembre), presso la Sala culturale dell'Unione dei Produttori di Mastice, in edizione bilingue italiano-greco. Tre isole, due arcipelaghi, un'unica condizione: l'insularità come modo di stare al mondo.
Guido Riunno, autore:
«Alicudi non è un'isola ferma nel tempo: è un'isola che ha scelto il proprio tempo. Non c'è nostalgia in queste fotografie, non c'è lo sguardo di chi documenta qualcosa che sta per sparire. Quando ho mostrato il lavoro ad alcuni abitanti di Chios, si sono riconosciuti in molte immagini: è la conferma che queste fotografie non parlano solo di Alicudi, ma di cosa significa abitare un'isola — un idioma che, da un arcipelago all'altro, resta comprensibile.»
Nino Saltalamacchia, presidente del Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani:
«Il Centro Studi si occupa da oltre quarant'anni di storia e problemi delle Eolie, e Alicudi è forse il luogo dove quei problemi si vedono con maggiore nitidezza: lo spopolamento, l'emigrazione, la fatica quotidiana di abitare un'isola. Il lavoro di Guido Riunno ha il merito di guardare tutto questo senza pietismo e senza cartoline. Ospitarlo qui, e vederlo poi partire per Alicudi e per Chios, è esattamente quello che ci auguriamo per la cultura eoliana: che sappia raccontarsi e che sappia viaggiare.»
SCHEDA
Titolo: ALICUDI — poche persone, molti segni
Autore: Guido Riunno
Sede: Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani, Via Maurolico 15, Lipari (ME)
Date: 8–22 agosto 2026 · Inaugurazione sabato 8 agosto, ore 19
Orari: tutti i giorni 18.30 – 22.00 · Ingresso libero
Opere: 31 fotografie in bianco e nero
Pubblicazione: fanzine con il testo La finestra sull'isola
Prossime tappe: Alicudi, 25 agosto – 2 settembre 2026 · Armolia (Chios, Grecia), 15–28 settembre 2026
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Eolienews ricorda Tanino Ruggiero
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Dissalatori : Il Ministero risponde ai comitati eoliani: non servono per raggiungere il "Target M2C1-19". Il comunicato stampa dei comitati civici di Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli
COMUNICATO STAMPA
Dissalatori - Il Ministero risponde ai comitati eoliani: non servono per raggiungere il "Target M2C1-19"
I comitati civici di Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli avevano scritto al MASE il 13 luglio. La replica del Ministero smonta la tesi con cui erano stati giustificati espropri d'urgenza e cantieri a tappe forzate.
Nella storia delle Eolie, le comunità di quattro isole diverse hanno parlato con una voce sola, ricevendo dal Ministero dell'Ambiente un riscontro tempestivo. Con una nota protocollata il 17 luglio e firmata dal Capo della Segreteria Tecnica del Ministro, l'ente ha infatti replicato alla lettera congiunta che il Comitato “No dissalatore” di Alicudi, l'“Occhio Vigile su Filicudi”, “Salvaguardare Panarea” e la Pro Loco Amo Stromboli Aps avevano inviato quattro giorni prima. I cittadini chiedevano verifiche urgenti sugli impianti di dissalazione finanziati dal PNRR nel Comune di Lipari. Si tratta di un testo di grande valore, che riconosce il legittimo diritto di associazioni e residenti a un confronto costruttivo con le istituzioni.
Il passaggio decisivo è uno solo. Gli impianti di Lipari — scrive il Ministero — «non concorrono al conseguimento del target M2C1-19», l'obiettivo europeo del PNRR, il cui raggiungimento «risulta assicurato da altre progettualità incluse nella medesima misura».
Tradotto: quelle opere non servono a rispettare la scadenza comunitaria del 30 giugno 2026. Se l'Italia centra i suoi target europei grazie ad altri progetti, la mancata realizzazione dei dissalatori eoliani entro quella data non comporta la perdita di alcun finanziamento legato a quell'obiettivo.
È un punto che ribalta la narrazione con cui è stata giustificata l'intera accelerazione delle ultime settimane. L'immissione in possesso d'urgenza dei terreni a Filicudi il 6 luglio, i cantieri avviati di corsa in piena stagione turistica, gli espropri lampo: tutto era stato motivato dall'incombere della scadenza europea e dal rischio di perdere i fondi. Ma se — come ora conferma per iscritto il Ministero titolare della misura — tali impianti sono estranei al target, allora la fretta che ha travolto le isole non trova più alcun fondamento nei vincoli comunitari.
«Non chiediamo di rinunciare all'acqua né ai finanziamenti — spiegano i rappresentanti territoriali —. Chiediamo solo che, venuta meno la scadenza che giustificava la fretta, le decisioni si prendano con i tempi e la trasparenza che meritano. Non si possono espropriare terreni e aprire cantieri d'urgenza. Non si può violentare il territorio senza l’approfondimento necessario.»
C'è un secondo elemento che i comitati intendono valorizzare. Nella stessa nota il MASE precisa di conservare il ruolo di controllo «sul rispetto della normativa europea e nazionale e del principio DNSH» — il vincolo del “non arrecare danno significativo” che l'Europa impone a ogni opera finanziata dal PNRR — «in sede di rendicontazione».
Qui i cittadini sollevano un'obiezione tecnica: la rendicontazione avviene a lavori conclusi. «Una verifica di conformità ambientale effettuata quando le condotte sono già posate e la salamoia già scaricata in mare non protegge nulla — osservano —. Su un habitat delicato come la prateria di Posidonia, controllare dopo significa soltanto certificare il danno. Il principio DNSH impone di non arrecare il danno, non di accertarlo a cose fatte. Per questo chiediamo che tale verifica, riservata dal Ministero stesso, sia svolta prima e non dopo l'esecuzione di opere irreversibili sulla Posidonia, sulla dispersione della salamoia e sull'area archeologica sommersa di Capo Graziano.»
Sul resto, il Ministero ha declinato la propria competenza. Niente sospensione dei lavori («non sussistono i presupposti giuridici» per un provvedimento del MASE), mentre tavolo tecnico e monitoraggio ambientale sono rimandati alle amministrazioni territoriali. L'accesso agli atti andrà invece richiesto con la procedura ordinaria. Il MASE si definisce infatti amministrazione «titolare» della misura, mentre la gestione spetta al Comune di Lipari quale «soggetto attuatore».
L'ente locale ha dunque il dovere e l'obbligo di confrontarsi con associazioni e cittadini. Parimenti, ha l'obbligo di rispondere alle opposizioni del Consiglio Comunale di Lipari che in più occasioni, non ultima la seduta del 17 luglio, ha chiesto chiarimenti formali.
I comitati annunciano che seguiranno la strada indicata: «Il Ministero ci rimanda agli enti locali, e noi proseguiremo con ogni mezzo. Quattro isole rivendicano il diritto di difendere e proteggere un territorio e dei valori unici al mondo».
Comitato “No dissalatore” — Alicudi
Comitato “Occhio Vigile su Filicudi” — Filicudi
Pro Loco Amo Stromboli — Stromboli
Comitato “Salvaguardare Panarea” — Panarea
Eolienews ricorda Concetta Cappadona
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Scopri dove fare il pieno prima di salpare!
A LIPARI (EOLIE) E’ DISPONIBILE UN MODERNO IMPIANTO CARBURANTI
L’ Eolian Bunker è un deposito, stazione di rifornimento di gasolio nazionale, agevolato e benzina per imbarcazioni e natanti.
Situato nella baia di Marina Lunga, a Lipari – Eolie, vicino al Porto Pignataro, è dotato di un pontile di circa 50 metri che consente l’attracco dei natanti per le operazioni di rifornimento.
Effettua inoltre il bunkeraggio con gasolio agevolato a navi, aliscafi, pescherecci e imbarcazioni che svolgono attività di trasporto passeggeri.
Tel. 0909812335
0909216237
VHF canale 76
info@eolianbunker.com
Oggi, 18 luglio: San Federico di Utrecht
Secondo una tradizione, fu assassinato mentre celebrava la messa dai sicari dell'imperatrice Giuditta di Baviera (seconda moglie di Ludovico), di cui aveva pubblicamente condannato i costumi; per altri, fu ucciso dai pagani dell'isola zelandese di Walcheren che si opponevano alla sua missione: è per questo venerato come martire.



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