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martedì 22 settembre 2026

L'ospedale di Lipari arricchito da nuove strumentazioni acquistate dall'ASP Me: colonna laparoscopica, ecografo telecomandato e ortopantomografo


 

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Cosa significa davvero "Predissesto"?( di Gaetano Orto, capogruppo Siamo Eolie)

🚨 COSA SIGNIFICA DAVVERO “PREDISSESTO" ?
Non è una parola astratta.
Può avere conseguenze molto concrete sulla vita dei cittadini.
💰 PIÙ TASSE E TARIFFE
La legge prevede, nella procedura di riequilibrio, misure molto rigide sulle entrate comunali.
In concreto, IMU, addizionale comunale e altri tributi dovranno essere portati ai livelli massimi consentiti dalla legge. Nel nostro caso la tassazione è già al massimo delle aliquote.
🚰 ACQUA E RIFIUTI
Qui il tema è ancora più delicato.
La legge impone di assicurare la copertura dei costi dei servizi attraverso le relative tariffe.
Per una famiglia significa una cosa molto semplice: una parte sempre maggiore del costo dell'acqua e dei rifiuti può finire direttamente sulle bollette.
A Lipari, dove il servizio idrico presenta già uno squilibrio di oltre 1,2 milioni di euro, questa non è una questione teorica. Potrebbe rappresentare una vera e propria mazzata e arrivare anche ad un aumente dei costi delle tariife del 70/80 %.
🏫 SERVIZI AI CITTADINI
Trasporto scolastico e altri servizi a domanda individuale verranno sottoposti a una rigorosa verifica dei costi e della loro copertura.
In parole semplici: se il Comune deve ridurre il proprio intervento, una quota maggiore del costo potrà essere trasferita sulle famiglie che utilizzano il servizio con il rischio di un significativo aumento degli abbonamenti per la parte a carico delle stesse famiglie.
E quindi la domanda è inevitabile:
👉 quanto costeranno domani questi servizi alle famiglie di Lipari?
👷 PERSONALE E ASSUNZIONI
Anche il personale verrà sottoposto a vincoli e controlli più stringenti.
Questo può significare meno possibilità di assumere, sostituire o potenziare gli organici, proprio mentre molti uffici comunali hanno bisogno di personale.
E per un Comune come Lipari significa poter avere maggiori difficoltà nel garantire servizi essenziali ai cittadini.
✂️ TAGLIO DELLE SPESE
Il Comune deve passare al setaccio la propria spesa.
Ogni servizio, ogni contratto, ogni contributo, ogni organismo e ogni partecipazione deve essere valutato anche in funzione degli obiettivi di risanamento.
Tradotto: meno margini per spendere e maggiore pressione sulla riduzione dei costi.
🏠 PATRIMONIO COMUNALE
Nel percorso di risanamento possono essere coinvolti anche i beni patrimoniali disponibili.
E, in particolare, l'accesso al Fondo di rotazione comporta specifici impegni anche sulla dismissione dei beni non indispensabili alle funzioni istituzionali.
In altre parole: per fare cassa, il patrimonio pubblico può diventare una delle risorse da utilizzare e l'ente potrebbe essere costretto a vendere parte dei propri immobili
📚 E POI C'È LA QUESTIONE PIÙ IMPORTANTE: I DEBITI.
Prima bisogna mettere nero su bianco la situazione reale.
E attenzione a una cosa fondamentale: il piano di riequilibrio non fa sparire i debiti.
Li inserisce in un programma pluriennale di risanamento che il Comune deve rispettare.
E questo significa una cosa che i cittadini devono capire bene:
il conto dello squilibrio non scompare.
Viene distribuito nel tempo.
E a pagarlo, direttamente o indirettamente, possono essere i cittadini, attraverso tasse, tariffe, costi dei servizi e minori margini di spesa del Comune.
👉 Per questo il Consiglio comunale non deve discutere soltanto di una procedura tecnica.
Deve discutere di quanto costerà il risanamento ai cittadini di Lipari.
Perché dietro la parola “predissesto” ci sono le tasche delle famiglie, le bollette, i servizi e il futuro del Comune.
Di fronte a una situazione così complessa, non è il momento delle divisioni.
È necessario intercedere presso la Regione e il Governo nazionale affinché lo Stato riconosca al nostro territorio quei contributi e quei trasferimenti fondamentali per compensare lo svantaggio determinato dall’insularità, soprattutto per quanto riguarda il servizio idrico.
Aderire alla procedura di predissesto senza prima provare altre strade significa massacrare i nostri cittadini.
In passato ho perso il conto dei viaggi fatti personalmente tra Palermo e Roma. Ma quelle iniziative sono servite anche a evitare ciò che oggi, invece, viene chiesto al Consiglio comunale: la dichiarazione di predissesto e la successiva approvazione di un piano di riequilibrio finanziario pluriennale
Io sono pronto a fare la mai parte, anche se all'opposizione. Restituiamo un futuro al nostro Comune.
Perché la vera responsabilità, oggi, non è pensare di avere tutte le risposte, ma avere l'umiltà di ascoltare chi può contribuire a trovare delle soluzioni o cmq provarci.
Lipari viene prima di tutto.
Avv. Gaetano Orto
Capogruppo Siamo Eolie

I ringraziamenti della famiglia Biviano


 

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"Sterilizzare gli aumenti per i trasporti nelle isole". L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 22 settembre 2026


 

"Abbiamo messo il Bene Comune dinnanzi alle nostre attività". Si chiude l'esperienza annuale dei giovani del Servizio Civile Universale


Riceviamo e pubblichiamo:

Finisce qui il nostro anno di Servizio Civile Universale. Un anno passato in compagnia dell'Amministrazione Comunale di Lipari, del personale degli uffici Biblioteca Comunale, Servizi Sociali, Ufficio Tecnico e Ambiente ed Ecologia, e dei nostri insostituibili OLP: Claudia Schilirò, Claudio Beninati, Salvatore Spartà e Bartolo Rando. Il nostro GRAZIE a tutti voi per averci accolto con affetto e dedizione: faremo tesoro di tutti gli insegnamenti che ci avete donato, delle nostre giornate passate insieme, dei momenti di sfide vissuti con lucidità e prontezza, delle tante risate e dei tantissimi sorrisi condivisi insieme. Semplicemente, del vostro modo di volerci bene.

Il nostro obiettivo è stato quello di mettere il Bene Comune sempre dinanzi alle nostre attività, servendoci di politiche attive orientate alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale. Un sentito ringraziamento va a tutte le persone che in questo anno hanno collaborato con noi operatori volontari: i dirigenti scolastici e i tantissimi alunni incontrati durante i nostri laboratori, gli enti del terzo settore, e vari professionisti del settore.

Un ringraziamento sentito a tutti i nostri formatori, principalmente all'ente capofila Project Form di Ramacca che ci ha seguiti/e con immensa professionalità e calore umano.

Ci siamo sentiti/e parte di una grande Famiglia e a scrivere queste parole abbiamo le lacrime agli occhi. Grazie per averci seguito in questo indimenticabile anno!

Un grandissimo in bocca al lupo a chi prenderà servizio nei prossimi giorni! 

COMUNE DI LIPARI: VI VOGLIAMO UN IMMENSO BENE.

Piano Cultura: Start and Go

Martina Costa, Karen Ziino, Domenico Portelli.

Noi SiAMO Ambiente

Sabrina Saltalamacchia, Paolo Scarpino, Salvatore Cincotta.

Fratelli d’Italia Circolo territoriale Ivaldi/Servello - Isole Eolie:"Il gioco delle 3 carte sulle casse di Lipari: dal finto allarme al predissesto in venti giorni"

 Fratelli d’Italia Circolo territoriale Ivaldi/Servello

Isole Eolie

Il gioco delle tre carte sulle casse di Lipari: dal finto allarme al predissesto in venti giorni (e ora pagheranno i cittadini).

Il sindaco Riccardo Gullo getta la maschera e, a meno di tre settimane dalle rassicurazioni ufficiali, capitola di fronte alla realtà finanziaria del Comune. Era appena il primo settembre quando, attraverso un comunicato stampa, il primo cittadino allontanava con sdegno lo spettro del dissesto finanziario. In quell'occasione, la narrazione di Palazzo lo descriveva come una sorta di fantasma evocato ad arte dalle opposizioni. Oggi, con una piroetta politica che lascia sbalorditi, lo stesso sindaco chiede al Consiglio Comunale  l’approvazione del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale: quello che, in parole povere, tutti chiamano predissesto.

Che cosa è cambiato in venti giorni? Le casse comunali si sono svuotate per un improvviso sortilegio o, molto più semplicemente, i nodi contabili sono venuti al pettine smentendo una propaganda che non ha retto nemmeno il tempo di sbiadire sui giornali?

Eppure, Gullo era stato accolto a Lipari preceduto da una fama ben precisa. Nell'ambiente politico ed eoliano, forti delle sue passate esperienze amministrative a Salina e Leni, lo dipingevano tutti come il "mago dei bilanci". Quello esperto, l'uomo dei miracoli economici che avrebbe risolto tutto con un colpo di bacchetta magica, capace di rimettere in sesto i conti del comune come se nulla fosse. Ma a quanto pare, la magia è svanita non appena ha dovuto fare i conti con la realtà di Lipari  lasciando il posto a una dura e cruda realtà.

Ma lasciamo da parte il teatrino della politica e veniamo al sodo, perché è bene che la gente capisca esattamente cosa significa questa parola, "predissesto", per la vita di tutti i giorni. Non si tratta di una noiosa questione burocratica tra le mura del municipio; si tratta di una mazzata immediata sulle tasche delle famiglie e delle imprese eoliane. I miracoli del "mago" rischiano di tradursi per i cittadini in un percorso di lacrime e sangue:

Tasse locali al massimo storico: L'addizionale comunale IRPEF e le aliquote IMU verranno blindate sui livelli più alti consentiti dalla legge, senza possibilità di sconti o agevolazioni.

Tariffe dei servizi alle stelle:  I servizi comunali subiranno rincari inevitabili per garantire la copertura totale dei costi.

Tagli drastici alla manutenzione: Meno fondi per riparare le strade colabrodo, per l'illuminazione pubblica, per il verde urbano e per il decoro delle nostre isole, con il rischio di un declino visibile del territorio.

Servizi sociali ridotti all'osso: Tagli dolorosi all'assistenza e ai sussidi per le fasce più deboli, gli anziani e le famiglie in difficoltà economica.

Blocco delle assunzioni e della macchina comunale: Uffici sempre più vuoti, pratiche che si accumulano e tempi di attesa biblici per un certificato o una concessione, poiché il Comune non potrà assumere nuovo personale.

Quello a cui stiamo assistendo è il classico gioco delle tre carte della politica nostrana, dove la verità viene nascosta sotto il tavolo fino a quando l'evidenza non rende impossibile continuare a bluffare. L'amministrazione Gullo ha scelto la via del finto ottimismo finché ha potuto, salvo poi dover fare i conti con i numeri, che notoriamente non rispondono ai comunicati di smentita né si lasciano incantare dai prestigiatori.

Ora il sindaco spieghi alla cittadinanza questo repentino cambio di rotta. Spieghi perché quella che venti giorni fa era "un'invenzione" oggi è diventata una richiesta dell’amministrazione che comporterà sacrifici enormi alla comunità. Il tempo delle scuse, dello scaricabarile e delle magie è scaduto: Lipari e le sue isole meritano verità, perché a pagare il conto di questa gestione allegra, adesso, saranno i contribuenti.

Il Coordinatore Comunale 

Gianluca Giuffrè

Comitato civico di Filicudi: NON ABBASSIAMO LA GUARDIA 22 SETTEMBRE 2026 – ORE 16.00 - Non è una data qualsiasi.

NON ABBASSIAMO LA GUARDIA

22 SETTEMBRE 2026 – ORE 16.00 - Non è una data qualsiasi.
La 7ª Commissione permanente del Senato è convocata per esaminare, in sede consultiva, il Disegno di legge S.1837 sulle isole minori. - Può sembrare un passaggio tecnico.
Non lo è. Per le nostre isole può rappresentare un momento importante per costruire finalmente una politica nazionale che tenga conto non soltanto del turismo, dell’ambiente e della valorizzazione dei territori, ma soprattutto di chi nelle isole vive tutto l’anno. Per questo il Comitato Civico “Occhio vigile su Filicudi” ha predisposto e trasmesso alle Commissioni parlamentari un proprio contributo al DDL S.1837. Abbiamo portato all’attenzione del Parlamento le esigenze concrete di una piccola comunità insulare: continuità territoriale e trasporti;scuola e diritto allo studio;sanità e servizi essenziali; porti e infrastrutture; acqua; rifiuti e sicurezza e protezione civile. Ma c’è un punto che per noi viene prima di tutti gli altri: LA PARTECIPAZIONE DELLE COMUNITÀ. Non si può parlare di futuro delle isole minori senza ascoltare chi sulle isole vive, lavora, cresce i propri figli e mantiene vive quelle comunità anche quando i turisti se ne sono andati. Le decisioni sulle isole non possono essere calate dall’alto. Le comunità residenti i proprietari di case devono poter conoscere, partecipare, proporre, essere ascoltate e verificare le scelte che riguardano il proprio territorio. Partecipazione non significa soltanto essere informati dopo che una decisione è stata presa. Partecipazione significa essere coinvolti prima che quella decisione venga presa. È questo che chiediamo per Filicudi.
Ed è questo che chiediamo per tutte le isole minori italiane. Il 22 settembre seguiremo quindi con attenzione i lavori parlamentari. Perché una legge sulle isole minori non dovrebbe essere scritta sulle isole. Dovrebbe essere scritta anche con le isole.
Occhio vigile su Filicudi
Una comunità che partecipa è una comunità che conta.
#Filicudi #IsoleMinori #DDL1837 #Partecipazione #Comunità #OcchioVigileSuFilicudi #22Settembre2026





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I ringraziamenti della famiglia Taranto


 

Eolienews ricorda Domenico Casamento

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Tanti auguri!

Buon compleanno a Fabiana Famularo, Rosanna Salanitri, Cristina Ruggeri, Fabrizio Greco, Giuseppe Pippo D'Angelo, Erina Lo Schiavo, Riccardo Cacace, Giulia La Greca, Maria Grazia Maiurana, Marco Mollica, Giuseppe Andrea Bertè





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Oggi, 22 settembre: San Maurizio e compagni

Durante l'impero di Diocleziano e Massimiano, fra le legioni romane ve n'era una chiamata « Legione Tebea ». Era composta di 6600 uomini, tutti cristiani, pieni di tanta fede e tanta pietà che pareva una' comunità religiosa. L'esercito romano non aveva legione migliore di questa, perchè quelli che sono veramente cristiani, sono sempre i più diligenti nel compiere il loro dovere. 
Capo di questa legione era Maurizio. Cresciuto fra le armi, egli univa al coraggio un amore a Gesù Cristo davvero ammirabile, e praticava fedelmente le massime evangeliche. Un giorno Maurizio ricevette ordine dall'imperatore di recarsi in Italia, per unirsi al resto dell'esercito romano e andare nelle Gallie contro i Bagaudi, contadini, pastori e nomadi della Gallia, ancora legati alle loro tradizioni celtiche. Maurizio, come sempre in tutte le cose che non si opponevano alla legge di Dio, prontamente ubbidì: venne in Italia, e s'incamminò verso la Gallia con la sua legione. 
Giunti nella Valesia presso Agauno, l'imperatore ordinò una sosta, durante la quale dispose che tutti i soldati assistessero ai sacrifici e giurassero di far strage di tutti i Cristiani. 
S. Maurizio ed i suoi legionari si rifiutarono, disposti a morire anzichè offendere Dio. Massimiano allora ordinò che la legione fosse decimata; e udendo che gli altri erano rimasti fermi nel loro proposito, ne ordinò una seconda. Ma quegli eroi intrepidi, invidiando la morte dei loro compagni su cui era caduta la sorte, mandarono all'imperatore questa protesta: « Signore, noi siamo vostri soldati, ma nello stesso tempo servi di Dio e gloriandoci di questo, ne facciamo una spontanea confessione. A voi dobbiamo il servizio militare, a Dio l'innocenza; da voi riceviamo lo stipendio, da Dio abbiamo ricevuto la vita. Non possiamo dunque ubbidirvi offendendo Dio, Creatore e Padrone nostro e vostro, ancorchè ricusiate di riconoscerlo per tale. Vi offriamo le nostre persone contro qualsivoglia nemico, ma non contro innocenti. Voi ci comandate di perseguitare i Cristiani; eccoci qui: noi siamo cristiani e confessiamo Iddio Padre, autore di tutte le cose, e Gesù Cristo, suo Figliuolo. Abbiamo le armi in mano, ma non faremo resistenza, perchè amiamo più morire innocenti, che vivere colpevoli ». 
Questa protesta inferocì Massimiano, che comandò ad un'altra legione di circondare la Tebea, e di uccidere tutti quelli che persistevano a confessare il nome di Gesù. Quei prodi, volendo, avrebbero certamente potuto difendersi con le armi, e il cielo stesso sarebbe forse venuto in loro aiuto, ma essi preferirono dare la vita per Gesù Cristo, ed in breve tempo furono tutti trucidati! 
Ad Agaunum, in Raetia, l'attuale Saint Maurice-en-Valais, sorse il più antico luogo di culto dedicato a San Maurizio: Territorialis Abbatia S. Mauritii Agaunensis, l'abbazia svizzera del cantone vallese. 
Qui è da cercare il punto focale del futuro culto vivissimo dedicato a San Maurizio nelle Alpi e altrove, che fece di San Maurizio dapprima il patrono del Sacro Romano Impero, poi, entrato il Vallese occidentale nei possedimenti dei Savoia, il culto dei martiri fu legato strettamente alla loro dinastia Fu istituto l’Ordine Cavalleresco di San Maurizio, unito in seguito con quello di San Lazzaro. Le reliquie di San Maurizio furono traslate a Torino e ora custodite nella cappella della Sindone. 

PRATICA. Preferiamo, ad imitazione della Legione Tebea, la morte al peccato. 

PREGHIERA. 
Concedi, te ne preghiamo, Dio onnipotente, che ci rallegri la festiva solennità dei tuoi santi martiri, Maurizio e suoi compagni, affinché appoggiandoci alle loro preghiere, abbiamo a gloriarci del loro natalizio.