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domenica 12 luglio 2026

Il pontile di Vulcano tra possibile apertura e scetticismo degli isolani. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 12 luglio 2026


 

Un progetto per "leggere" meglio i gas dei crateri. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 12 luglio 2026


 


 

A Canneto: Residence La Villetta


Un sano relax e una stupenda vacanza nella quiete di Canneto, a soli 50 metri dal mare
Residence La Villetta - Via Calandra Coste, 1 - 98052 Canneto Lipari (Isole Eolie) Tel.: 090 9813000/Fax: 090 9880716
Maggiori informazioni e possibilità di visita virtuale alla nostra struttura sul sito www.lavilletta.it

Portinenti la mia passione (di Fancesco Valastro)

Riceviamo e pubblichiamo: 

Eccomi qui, sono ancora vivo e, come ho detto al Comandante della Capitaneria di Porto, visto che ho 79 anni, il mio ultimo desiderio, prima di morire, è vedere la spiaggia di Portinenti libera da pontili e da barche alla fonda vicino alla scogliera soffolta. La risposta è stata: “le   auguro di vivere altri 100 anni”, evidentemente prevedeva che il ricorso al Consiglio di Giustizia Amministrativa avrebbe potuto avere l’esito che ha avuto.

Premesso che io non nutro alcun risentimento nei confronti delle persone interessate, le prego, avendo già di che vivere, di fare un passo indietro e consentire che questo angolo di paradiso venga adibito esclusivamente alla balneazione.

Questo specchio d’acqua è delimitato naturalmente dai due promontori, della “Funtanedda” a Nord e di “Sutta quartara” a Sud, per cui non sarebbe necessario delimitarlo, come è stato fatto per la spiaggia di Rinella, con sagole galleggianti per il collegamento fra i gavitelli e il corpo morto, tra l’altro generalmente vietate.

Essendo la spiaggia abbastanza lontana dal porto di Marina Corta, le imbarcazioni in transito sarebbero tenute ad osservare soltanto le vigenti disposizioni di legge e cioè rallentare la velocità a 10 nodi davanti alla riva, non ancorare a meno di 300 metri dalla stessa e non entrare con i motori accesi nella zona balneabile.

Io sono “nuddu ‘mmiscatu cu nenti” e non voglio insegnare “o cu.. a ca….” ma, nonostante la mia precedente esperienza negativa, rimango del parere che, in ogni caso, la costituzione di un’associazione, con una amplissima adesione dei cittadini, parlo di due tre mila persone, potrebbe realizzare il mio sogno e quello di tutti i partecipanti.    

Io penso che il modello ideale potrebbe essere l’Associazione di Promozione Sociale (APS) con la finalità di protezione ambientale, valorizzazione del patrimonio naturale, promozione del turismo sostenibile, nonché di svolgere un’attività di interesse generale quale l’educazione ambientale, il monitoraggio ecologico e l’organizzazione di attività culturali o ricreative volte alla tutela del litorale.  

Sono convinto che sarebbe molto più costruttivo l’impegno nella realizzazione di questo progetto anziché continuare a disquisire sui social. Infine, a chi sostiene che le acque di questa spiaggia sono una fogna, suggerisco di andare a consultare il sito (https://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/mappa#) dove il Ministero della Salute attesta che, per la stagione balneare dall’01/05/2026 al 31/10/2026, la qualità dell’acqua di Porto delle Genti è eccellente e non è stata trovata nessuna criticità.

Se condividete la mia idea, datevi da fare per la costituzione di detta associazione, io vi posso aiutare soltanto dandovi dei suggerimenti basati sulla esperienza fatta in precedenza.

Ah, dimenticavo, avverto chi mi vuole male che 58 anni fa, per intercessione di San Pio, sono stato assunto in banca e che dopo 2 Tia, 3 Infarti, 1 TURP, 4 Angioplastiche, 3 ICD e 1 Carcinoma sono ancora vivo. Meditate gente, meditate,

Francesco Valastro

Il Comitato di Filicudi dopo aver seguito in streaming la relazione di Gullo: "Serve una visione per le isole minori"

COMUNICATO -  La comunità di Filicudi ha seguito in streaming la relazione annuale del sindaco del Comune di Lipari. Una scelta obbligata anche dalle difficoltà della continuità territoriale: il primo aliscafo da Filicudi per Lipari parte infatti alle ore 12, impedendo di fatto ai residenti di partecipare con facilità agli appuntamenti istituzionali che si svolgono in mattinata.

Al termine dell’intervento, il Comitato civico “Occhio vigile su Filicudi” ha espresso una valutazione critica del documento, definendolo “prevalentemente autocelebrativo” e privo di un’analisi oggettiva dei risultati raggiunti in termini di qualità dei servizi offerti ai cittadini. Nella relazione, osserva il Comitato, risultano quasi assenti indicatori che consentano di misurare l’effettivo miglioramento delle condizioni di vita nelle isole.

Per Filicudi, in particolare, l’isola viene richiamata soprattutto in relazione a finanziamenti, procedure amministrative e criticità burocratiche, senza che emerga una strategia complessiva di sviluppo. Secondo il Comitato, manca una visione capace di affrontare in modo integrato le questioni che incidono quotidianamente sulla vita della comunità: portualità, continuità territoriale, mobilità interna ed esterna, servizi sanitari, scuola, sicurezza, manutenzione del territorio, tutela ambientale, turismo sostenibile e partecipazione dei cittadini alle scelte dell’Amministrazione.

“Una relazione annuale – sottolinea il Comitato – dovrebbe rappresentare anche un’occasione di verifica dei risultati ottenuti e di confronto con i cittadini, attraverso dati misurabili e obiettivi chiari. Per Filicudi, invece, manca ancora un progetto organico che delinei il futuro dell’isola e delle altre isole minori del Comune.”

Per il Comitato civico, la vera sfida non è soltanto realizzare singole opere o ottenere finanziamenti, ma costruire una politica che riconosca le specificità delle isole minori e garantisca ai residenti pari diritti, servizi adeguati e una reale partecipazione alle decisioni pubbliche.

 

Porticello: Un mix di sabbia e rifiuti e anche altro. Chi sarà stato mai? Le segnalazioni dei lettori



Agrigento e Recanati, unite nel nome di Leopardi grazie alle opere di Certa e Marchica

Un importante riconoscimento culturale per Agrigento arriva dalla città di Recanati, patria di Giacomo Leopardi. Giovedì 28 maggio 2026, presso la prestigiosa Sala Foschi del Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL), si è svolta la presentazione dei volumi “Leopardi e il suo mondo” e “Giacomo Leopardi – Scienza Filosofia e Teatro”, firmati dai professori Stefano Certa e Angela Marchica, coniugi e studiosi appassionati dell’opera leopardiana.

Particolarmente significativo il ruolo del professoressa Angela Marchica, di Agrigento, che insieme al proprio marito, il saccense Stefano Certa, ha portato nel cuore della cultura leopardiana nazionale il frutto di anni di studio e ricerca dedicati al grande poeta recanatese.

Particolarmente rilevante il fatto che entrambe le pubblicazioni siano state accolte con favore dalla famiglia Leopardi e siano già entrate a far parte della biblioteca moderna di Casa Leopardi e della biblioteca del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, due tra i più importanti punti di riferimento per gli studi leopardiani in Italia.

L’evento, patrocinato dal Comune di Recanati, dal Liceo Classico “Giacomo Leopardi” e dal FAI Orto sul Colle dell’Infinito, ha rappresentato un importante momento di confronto culturale e scientifico, registrando l’apprezzamento delle istituzioni locali e degli studiosi presenti.

I due autori saccensi sono i primi biografi siciliani di Giacomo Leopardi che presentano i loro libri al CNSL di Recanati

I due autori sono stati accolti dal Presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, dott. Fabio Corvatta, dall’Assessore alla Cultura del Comune di Recanati, dott. Ettore Pelati, e dal Dirigente del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”, prof. Ermanno Bracalente.

Durante l’incontro, introdotto dal Presidente Corvatta, Stefano Certa e Angela Marchica hanno guidato il pubblico in un affascinante percorso tra letteratura, ricerca storica e curiosità biografiche, offrendo una lettura originale della figura di Giacomo Leopardi e suscitando grande interesse tra i presenti.

Docenti di matematica e fisica, Stefano Certa e Angela Marchica condividono da anni non soltanto l’attività professionale, ma anche una intensa attività di ricerca culturale. La loro scelta di utilizzare la biografia come strumento privilegiato per comprendere l’uomo Leopardi ha consentito di portare alla luce episodi e aspetti spesso trascurati dalla storiografia tradizionale.

Il volume “Leopardi e il suo mondo”, una monumentale biografia di 760 pagine, propone una ricostruzione approfondita della vita del poeta, arricchita da documenti inediti e rari, poco conosciuti, con particolare attenzione agli aspetti più umani e personali del grande recanatese, per stabilire un più forte rapporto emozionale con il poeta. Il secondo libro, “Giacomo Leopardi – Scienza Filosofia e Teatro”, raccoglie invece undici Operette morali selezionate, ridotte e adattate dagli autori per favorire l’avvicinamento dei lettori contemporanei al pensiero leopardiano, evidenziandone i legami con la scienza, la filosofia e il teatro. Alcune di queste Operette sono già state rappresentate presso il Liceo “R. Politi” di Agrigento, riscuotendo consensi fra gli alunni e i docenti.

Per i professori Stefano Certa e Angela Marchica, la presentazione a Recanati ha rappresentato un momento particolarmente emozionante e prestigioso, coronamento di un percorso di studio che ha trovato riconoscimento proprio nella città simbolo del poeta. Un risultato che dà lustro non solo agli autori, ma anche alle comunità agrigentina e saccense, che possono oggi annoverare tra i propri concittadini studiosi apprezzati in uno dei più autorevoli centri culturali dedicati a Giacomo Leopardi.

La giornata si è conclusa in un clima di grande partecipazione, confermando il valore di una ricerca capace di restituire al pubblico un Leopardi inedito, più umano, vicino e sorprendentemente attuale.

In occasione della presentazione, hanno appreso dall’Assessore alla cultura di Recanati che sono in corso i primi contatti per un gemellaggio tra i comuni di Sciacca e Recanati.

Eolienews ricorda Renato Carnevale


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo

Situato nella panoramica Piazza del Municipio a Lipari, vicino al tipico castello neolitico che ospita il Museo Eoliano, il ristorante da Filippino è un ambiente rustico, caratteristico e d’atmosfera, interprete di rilievo dell’eccellenza del gusto eoliano.

Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.

L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.

Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.

Ricercatori tedeschi a Vulcano, droni per misurare i gas

(Ansa) Valutare meglio il pericolo rappresentato dai vulcani: è l'obiettivo dei ricercatori dell'Università Tecnica di Monaco (Tum), che hanno sviluppato un nuovo sistema di misurazione dei gas, importanti indicatori di eruzioni imminenti, attraverso i droni.
Un team dell'ateneo tedesco sta conducendo dei test nell'isola eoliana di Vulcano.
Raggi laser - spiega in una nota la Tum - vengono inviati attraverso le nubi di gas in uscita e riflessi dai droni.
E mentre il drone vola lungo un percorso prestabilito per 10-15 minuti fino a 60 metri di distanza dal laser, il sistema effettua fino a 3.000 misurazioni. Un algoritmo converte i dati in una mappa che mostra le concentrazioni di gas a una data altitudine, inclusi i livelli elevati di anidride carbonica. Più la lava risale con forza verso la superficie, maggiore è la quantità di gas rilasciati. I composti di carbonio e zolfo sono buoni indicatori dell'attività attuale di un campo vulcanico. La Tum ricorda che finora queste misurazioni dovevano essere effettuate a livello del suolo. Lo svantaggio è che in quel caso i gas non provengono esclusivamente dall'attività vulcanica, ma anche da vegetazione e suolo circostanti. I droni servono quindi per minimizzare i segnali di fondo. "Questo metodo è più preciso e sicuro", afferma il prof. Achim Lilienthal, responsabile della cattedra di percezione per Sistemi Intelligenti presso la Scuola di Informatica, Tecnologia e Calcolo della Tum. I ricercatori tengono conto anche delle condizioni del vento locali.
Precedenti ricerche in galleria del vento - si sottolinea - hanno dimostrato che questo metodo l'errore di misurazione si riduce a circa il 5%.(Ansa)

Canneto: Pedane "ambulanti" mettono a rischio la pubblica incolumità

Due pedane in legno, abbandonate, da circa due settimane nel già ristrettissimo marciapiede della via Cesare Battisti, rischiano di diventare fatali per quanti sono costretti per la loro presenza a scendere in strada, rischiando di essere arrotati dai mezzi in transito. 

E’ accaduto anche ieri ad un anziano signore, ma la cosa rischia di ripetersi se non saranno rimosse: compito che certo non spetta agli operatori ecologici in servizio su quella strada, in quanto trattasi di materiale che andrebbe conferito direttamente al centro di raccolta. 

Ma visto che il “signore” che le ha abbondonate non lo ha fatto, facciamo voti alla ditta che espleta il servizio affinchè provveda, non certo per obbligo ma per eliminare un pericolo e uno spettacolo poco consono per i turisti che alloggiano in una struttura adiacente. 

Tra l’altro, come evidenziato nella foto a lato, le pedane diventano anche “animate”. Di tanto in tanto si “spostano” sulla sede stradale, il tempo di riservare il posto a qualche mezzo, per poi tornare sul marciapiede.

 

La Parola, video commento al Vangelo di domenica 12 luglio 2026


 

A Canneto: Residence Mistral

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Oggi, 12 luglio: Santi Ermagora e Fortunato

 La definizione della personalità di Ermagora e lo sviluppo del suo culto, destinato ad avere grande importanza nell'Italia nordorientale, risale a quanto sembra al VII sec., quando, in seguito allo scisma detto dei Tre Capitoli, il patriarcato aquileiese rivendicò la propria autonomia dalla Chiesa di Roma.
Per assicurare una base storica e teologica a tale rivendicazione, la fondazione della sede episcopale di Aquileia venne attribuita all'evangelista Marco, che per ordine di 2' Pietro avrebbe portato il vangelo nella regione, consacrando come primo vescovo della città Ermagora, scelto dalla locale comunità cristiana.


Nell'elaborare ai fini della propria politica ecclesiastica questa leggenda, della quale non c'è traccia fino almeno alla metà del VI sec. e che appare ormai consolidata all'epoca di Paolo Diacono (fine VIII sec.), il patriarcato recuperava e reinterpretava un'altra tradizione, i cui contorni sono per noi oggi (e forse erano già allora) assai sfuggenti.
Il nome di Ermagora è infatti indicato al primo posto (a un'altezza cronologica stimabile intorno alla metà del III sec., un'epoca che potrebbe essere storicamente accettabile) nei cataloghi di patriarchi di Aquileia; ma l'attendibilità di tali documenti, anch'essi non anteriori all'epoca carolingia, è incerta. Più antico e significativo appare semmai un altro riferimento, quello fornito dal cosiddetto Martyrologium Hieronymianum, di area veneta, nel quale al nome del martire aquileiese Fortunato è associato quello di altri due martiri, chiamati Armagero (o Armigero; 12 luglio) ed Ermogene (22 o 23 agosto); entrambi questi nomi potrebbero essere corruttele di trasmissione o varianti grafiche della forma Ermagora.


Tuttavia, nelle due notizie del martirologio il santo principale è senza dubbio Fortunato, per il quale può dirsi provato un culto autonomo già in epoca tardoantica, e non si fa menzione di un'eventuale carica vescovile esercitata da Armigero / Ermogene; sicché l'esatta fisionomia di questo antico Ermagora e l'effettiva consistenza del suo culto in epoca precarolingia appaiono per il momento imprecisabili. È stato anche ipotizzato che il nome originario del santo fosse al contrario quello di Ermogene; in questo caso, alla base della vicenda potrebbe trovarsi una traslazione ad Aquileia delle reliquie del martire Ermogene, venerato in Pannonia, la cui figura sarebbe stata reinterpretata come quella di un santo locale e associata al periodo più antico del patriarcato.
Quale che sia l'origine e lo sviluppo della tradizione precedente, la leggenda relativamente più recente di Ermagora come discepolo di Marco e protovescovo di Aquileia è l'unica rintracciabile a partire dall'età carolingia, epoca a cui pare risalire la passio del santo (BHL 38383841), nota in più redazioni. Questo testo, che non ha consistenza storica e attinge il materiale narrativo dalla topica tradizionale dei racconti di martirio, presenta il santo come grande vescovo, pastore ed evangelizzatore; la sua morte è collocata durante la persecuzione di Nerone, in conformità con le esigenze di datazione derivate dalla leggenda marciana, e al suo martirio è associato quello del diacono Fortunato, ormai in posizione subordinata.


Nelle tradizioni posteriori l'attività apostolica di Ermagora si immaginò estesa ben oltre la regione aquileiese, e si ritenne avesse interessato tutta l'area soggetta al patriarcato, e dunque anche l'Istria, il Norico, la Pannonia e varie zone dell'Italia settentrionale. Il culto del santo divenne uno dei più caratteristici dell'area venetofriulana, e tipiche di questa zona sono anche le rappresentazioni iconografiche del santo: egli è raffigurato fra l'altro, talvolta insieme a Fortunato o ad altri martiri aquileiesi, nella basilica di San Marco a Venezia, nella basilica di Aquileia (dove si trova fra l'altro un ciclo con vari episodi della vita del santo) e nella cattedrale di Udine.


 

Buongiorno e buona domenica con questa cartolina dalle Eolie


 


 

Spesa mia a Canneto, Lipari e Pianoconte. Le offertissime in corso




Per visualizzare l'intera locandina clicca sull'immagine 




Alfa e Omega: Onoranze funebri nelle Eolie

sabato 11 luglio 2026


Eureka le soluzioni giuste per le tue comunicazioni

Via XXIV Maggio - Lipari
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I grani antichi delle Eolie dell'Azienda agricola Mandarano di Lipari in un servizio di Italia 1 Studio aperto

 VIDEO: 





I ringraziamenti della famiglia Ziino


 

Lunedì i funerali di Bartolo Zaia. Camera ardente presso il Centro Pastorale di Canneto

Le onoranze funebri sono a cura della ditta ALFA&OMEGA di Lipari
Alla famiglia le condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

 

Collisione tra catamarano e peschereccio a Filicudi: un ferito e tanta paura. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud dell'11 luglio 2026


 






Alla "Casa dell'orto", nuovi arrivi e ulteriori novità, piante e piantine da  balcone e da appartamento, piantine per l'orto e l'agricoltura e alberi da siepe, a prezzi assolutamente competitivi.
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Sanità alle Eolie, 4 nuovi veicoli per fronteggiare le emergenze. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del'11 luglio 2026


 

Filicudi, ripristinata la linea telefonica della Guardia Medica: i ringraziamento del Comitato Civico

Dopo mesi di disservizi è stata ripristinata la linea telefonica della Guardia Medica di Filicudi, tornando a garantire un collegamento diretto con un servizio sanitario essenziale per residenti e turisti. 

Il Comitato Civico “Occhio Vigile su Filicudi”, che aveva più volte segnalato il problema agli enti competenti, esprime soddisfazione per la positiva conclusione della vicenda. 

«Desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla risoluzione del guasto – afferma il Comitato –. È un risultato importante per la sicurezza e la tutela della salute della comunità isolana.» 

Il Comitato sottolinea come il dialogo istituzionale e le segnalazioni dei cittadini possano contribuire a migliorare i servizi pubblici e conferma il proprio impegno nel continuare a vigilare sulle criticità dell’isola, riconoscendo con lo stesso spirito anche gli interventi che portano a risultati concreti. 

Eseguita l'autopsia sul corpo dello sfortunato Bartolo Zaia

E' stata eseguita stamane, presso l'obitorio del cimitero di Lipari, l'autopsia sul corpo dello sfortunato Bartolo Zaia, deceduto tragicamente lo scorso 4 luglio a Canneto. 

E' stata eseguita dalla dottoressa Ventura. I risultati saranno resi noti alle parti interessate entro i termini di legge. 

Dopo l'autopsia, la salma è stata liberata e restituita ai familiari per i funerali. 





Via Vittorio Emanuele, 148
98055 Lipari - Isole Eolie (ME)

tel/fax: 
090/9880050

Al via dal 21 luglio la 43^ edizione di "Un Mare di Cinema - Premio Efesto - Eolie in Video"


COMUNICATO STAMPA

Dal 21 al 31 luglio 2026, il Centro Studi Eoliano tornerà a essere il cuore pulsante della cultura e del cinema con la 43^ edizione di "Un Mare di Cinema. Premio Efesto. Eolie in Video".

Il festival, come appuntamento annuale speciale, trasformerà i suggestivi Giardini del Centro Studi e gli spazi della Chiesa dell'Immacolata in palcoscenici a cielo aperto, unendo proiezioni d'autore, documentari di salvaguardia ambientale, grandi ospiti e show cooking.

Il ricco programma di quest'anno spazia dai grandi nomi del cinema internazionale alle produzioni indipendenti, con una forte impronta dedicata alla tutela del territorio. È stata rinnovata la collaborazione nazionale con il FAI, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, e con l’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, a testimonianza del nostro impegno all’educazione ambientale e alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico. Il festival vivrà anche di grande memoria storica: un prestigioso omaggio sarà dedicato, infatti, al Maestro Ettore Scola, socio onorario del Centro Studi eoliano, a dieci anni dalla sua scomparsa. Uno dei più grandi maestri cinematografici italiani, che ha saputo raccontare l'Italia con ironia, acume e profonda umanità. Durante le giornate del 22, 23 e 24, presso il Museo del Cinema alla Chiesa dell’Immacolata di Lipari, dalle ore 10:30, verranno proiettate alcune delle sue opere più famose.

Ad arricchire la proposta culturale di questa edizione, come Centro Studi Eoliano siamo orgogliosi di presentare due importanti percorsi espositivi che celebrano l'identità profonda, l'antropologia e la storia del nostro arcipelago. La Mostra fotografica documentaria "La Guerra dei Vulcani (1949-1950)" che, attraverso scatti storici e spesso rari, ripercorre la leggendaria "sfida" artistica e passionale che nel dopoguerra vide Lipari, Stromboli e Vulcano al centro del mondo cinematografico. Da un lato Roberto Rossellini e Ingrid Bergman impegnati nelle riprese di "Stromboli, terra di Dio", dall'altro la risposta artistica di una fiera e furiosa Anna Magnani nel film "Vulcano", diretto da William Dieterle. Le immagini offrono uno straordinario spaccato antropologico dell'incontro tra gli isolani e i giganti di Hollywood, segnando l'inizio del riscatto internazionale delle Eolie. E la Mostra e fanzine "Alicudi: poche persone, molti segni": un'esposizione di trentuno fotografie in bianco e nero firmate da Guido Riunno, accompagnate dal testo narrativo "La finestra sull'isola". Lontano dai cliché del turismo di massa e dalle cartoline romantiche, il lavoro restituisce la realtà di Alicudi come una "bolla atemporale" e un'importante "isola analogica". Riunno, infatti, attraverso uno sguardo etico e neutro, restituisce i dettagli quotidiani, come le lenze dei pescatori, i muli, le cisterne per l'acqua piovana e i volti di chi ha scelto l'isola come Casa, donando a tutto il lavoro, un peso e un significato profondo.

Anche quest’anno l'artista Loredana Salzano ha progettato e disegnato la locandina ufficiale. L'opera cattura magnificamente la potenza ancestrale e l'identità profonda dell'arcipelago eoliano, fondendo mito, cinema e natura in un'unica, magnetica immagine: un omaggio esplicito all'energia indomita dei nostri vulcani -  e un omaggio alla nuova produzione cinematografica “The Odyssey” prodotto dal regista Christopher Nolan-, che incarna perfettamente lo spirito del nostro Festival!



Un ringraziamento al grafico Giorgio Battaglia e al team di Buatta Design, che da anni, attraverso una collaudata collaborazione, evoca l’anima profonda di "Un Mare di Cinema".

La rassegna si aprirà ufficialmente il 21 luglio con una cerimonia di inaugurazione. Durante le serate verrà assegnato il Premio Efesto, conferito annualmente a registi, attori e personalità del cinema che si sono distinti a livello nazionale e internazionale.

Durante il Festival saranno presenti a Lipari studenti universitari per lo svolgimento di tirocini curriculari e professionalizzanti, altresì saranno presenti addetti del settore e si avrà la possibilità di partecipare a lezioni di cinema, grazie alla presenza di una delegazione artistica specializzata.

L'organizzazione del Festival desidera esprimere un ringraziamento speciale a tutti gli Sponsor per il fondamentale supporto alla realizzazione della manifestazione, e a tutti i nostri soci per la rinnovata fiducia e amicizia.

Lipari si prepara a vivere dieci giorni all'insegna di Arte, Cultura, Cinema e Territorio, vere protagoniste di questa 43^ edizione del Festival Cinematografico delle Eolie "Un Mare di Cinema". Tutti gli eventi sono aperti al pubblico, liberi e gratuiti.

A noi non ci resta che augurare buon Festival e buona estate a tutti Voi, pronti ad accogliervi ai nostri eventi!


"Eureka, le soluzioni giuste per le tue comunicazioni"

Corso Vittorio Emanuele 287 Lipari 





Filicudi, lo scalo d'alaggio e...le precisazioni - video di Graziella Bonica ad un intervento di Gullo in consiglio comunale