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lunedì 16 febbraio 2026
A Canneto: Residence La Villetta


Eolie in vetrina al Circolo della stampa di Milano. L'imprenditrice Valentina Marino promuove la strategia di Brand Eolie
SCRIVE L'IMPRENDITRICE TURISTICA VALENTINA MARINO: Ho partecipato con entusiasmo alla 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐭𝐚𝐦𝐩𝐚, organizzata da 𝗕𝗿𝗮𝗻𝗱 𝗘𝗼𝗹𝗶𝗲 che si è tenuta a 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨 lo scorso 10 febbraio. È stato un evento che ha visto la partecipazione coinvolgente e appassionata di molti operatori eoliani che, con dedizione e professionalità, hanno mostrato come le 𝐢𝐬𝐨𝐥𝐞 𝐄𝐨𝐥𝐢𝐞 non siano solo mare, ma anche cultura, enogastronomia, sentieri, archeologia.
Detti e proverbi. Siciliani ed eoliani. (31° puntata)
(Quando il demonio ti vezzeggia, vuol dire che vuole la tua anima).
LN Garden è un'attività commerciale presente a Lipari, operante nel settore floreale e che si occupa di decorazioni floreali personalizzate, allestimenti per cerimonia e bouquet da sposa.
Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.
La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto.
Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercando
Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.
L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.
Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.
Le Eolie protagoniste a Vienna: gli chef di ARIE ospiti presso l’Ambasciata d’Italia
COMUNICATO - Martedì 24 febbraio 2026 gli chef dell’Associazione Ristoratori Isole Eolie (ARIE) saranno ospiti presso l’Ambasciata d’Italia a Vienna nell’ambito di una prestigiosa iniziativa dedicata alla promozione delle eccellenze enogastronomiche e del patrimonio territoriale delle Isole Eolie.
Nel corso dell’evento, gli chef eoliani presenteranno una selezione di prelibatezze realizzate con prodotti tipici del territorio, offrendo agli ospiti un’esperienza autentica capace di raccontare, attraverso i sapori, la tradizione, la qualità e l’identità gastronomica dell’arcipelago.
La giornata vedrà la partecipazione di numerosi operatori turistici, giornalisti, rappresentanti dell’ENIT, esponenti istituzionali e personalità del mondo della cultura e del turismo viennese. Per l’occasione sarà inoltre presentato un video emozionale realizzato appositamente per promuovere il territorio eoliano, esaltandone la straordinaria bellezza paesaggistica, la ricchezza delle produzioni locali e il profondo legame tra ambiente, cultura e tradizione culinaria.
All’iniziativa prenderanno parte, oltre ad ARIE, anche Federalberghi Isole Eolie, il Parco Archeologico delle Eolie ed una rappresentanza delle amministrazioni comunali, a testimonianza di una sinergia concreta tra istituzioni e operatori del territorio, uniti nell’obiettivo comune di valorizzare e promuovere le Eolie sui mercati internazionali.
L’evento rappresenta un’importante opportunità per rafforzare la visibilità delle Isole Eolie nel panorama turistico globale, mettendo in luce l’unicità del territorio, l’eccellenza delle sue produzioni e il valore autentico della sua identità culturale ed enogastronomica.
Angelo Paino
Presidente ARIE
Tanti auguri di...
Buon compleanno a Francesco Giunta, Lorena Russo, Matteo Castellino, Maurizio Fonti, Grazia Cappadona, Maurizio Sucameli, Nando Bianchi, Maria Mangano, Gaetano Marchese, Vanessa Milazzo
STROMBOLI: AMBULANZA FERMA PER MANCANZA DI AUTISTA TANASI (CODACONS) CHIEDE L’INTERVENTO DEL MINISTRO SCHILLACI
COMUNICATO - Un’ambulanza perfettamente funzionante ma impossibilitata a uscire per mancanza di autista e soccorritori. È la situazione verificatasi a Stromboli, dove un anziano paziente è stato costretto a percorrere circa un chilometro in carrozzina, sotto le intemperie, per raggiungere la pista dell’elisoccorso, accompagnato da un medico e dai familiari.
U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)
Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.
Artista della pietra locale con la scultura come hobby.
"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.
Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"
Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com
IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI:
Eolienews ricorda oggi...Fabio Brach
Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca- Oggi: Luigi Bernabò Brea
Luigi Bernabò Brea, è nato il 27 settembre 1910 a Genova, ha compiuto gli studi in quella città, dove si è laureato in Giurisprudenza nel 1932; in seguito, per seguire la propria vocazione, si è iscritto all'Università di Roma e si è laureato in Archeologia nel 1935. Alla fine del 1941 Luigi Bernabò Brea è stato trasferito a Siracusa, alla Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale, che ha diretto per 32 anni fino al suo collocamento a riposo avvenuto nel 1973, dedicandole la massima parte della sua vita di studioso e di amministratore. Terminata la guerra, si è dedicato immediatamente a risistemare e restaurare i monumenti devastati e a riorganizzare il Museo di Siracusa, nella vecchia sede di Piazza Duomo, riaprendolo parzialmente fin dal 1947 e totalmente nel 1949. In questo momento ha potuto inoltre iniziare una prima attività di ricerca sul terreno, rivolta soprattutto all'esplorazione delle regioni più lontane dalla sede della Soprintendenza e archeologicamente meno conosciute. Fra il 1947 e il 1950 si datano le prime ricognizioni effettuate nelle isole Eolie e gli scavi al Piano Quartara e al villaggio del Milazzese a Panarea.
È impossibile riassumere l'intensissima attività che Luigi Bernabò Brea ha svolto dal dopoguerra al 1973, come dirigente della Soprintendenza alle Antichità della Sicilia Orientale, nelle cinque province della sua giurisdizione nel campo della tutela, della conservazione e del restauro dei monumenti archeologici, della ricerca sul terreno, dello scavo, della creazione di zone archeologiche organizzate, di antiquaria ad esse relativi, di musei locali.
Nell'impossibilità di seguire personalmente la ricerca scientifica sul troppo vasto territorio della Soprintendenza, pur mantenendo quale Soprintendente la responsabilità e la sorveglianza dell'attività che si veniva svolgendo, egli ha affidato importanti lavori ai suoi collaboratori, tra cui Gino Vinicio Gentile, Paola Pelagatti, Giuseppe Voza e Madaleine Cavalier, ed ha incoraggiato inoltre la collaborazione con Istituti stranieri, quali L'Ecole Française di Roma che ha allora avviato gli scavi a Megara Hyblaea, l'Università di Princeton a Morgantina e numerosi altri.
Tra le innumerevoli indagini che sono state allora effettuate, si possono ricordare in questa sede quelle principali nel campo preistorico: gli scavi dei villaggi del Milazzese a Panarea, di Capo Graziano, Filo Braccio, Casa Lopez a Filicudi, di Serro dei Cianfi e Portella a Salina, di Castellaro Vecchio, Piano Conte, Diana e del Castello a Lipari, delle necropoli di Piazza Monfalcone a Lipari e di Milazzo.
Da parte sua, Luigi Bernabò Brea ha concentrato i propri interessi di studioso soprattutto sulle Isole Eolie dove si è potuto avvalere della collaborazione di Madaleine Cavalier fin dal 1951. Entrambi ricercatori della ricerca scientifica francese, C.N.R.S. (La signora Cavalier dopo la morte del professore ha proseguito il suo lavoro ed ha continuato a pubblicare tutto quello che era nel loro programma).
A partire dal momento del suo collocamento a riposo, avvenuto nel gennaio del 1973, Luigi Bernabò Brea si è dedicato quasi completamente alle Isole Eolie e al Museo di Lipari. A causa di una serie di circostanze favorevoli, gli scavi delle Isole Eolie sono stati particolarmente fortunati. A Lipari, per quanto riguarda la preistoria, sul Castello e nella piana sottostante è venuta in luce una regolarissima successione stratigrafica che ha permesso la ricostruzione dell'evoluzione culturale dagli inizi del Neolitico medio fino all'età storica, e che costituisce tuttora il paradigma per l'evoluzione culturale anche della Sicilia e dell'Italia meridionale. Le stazioni minori della stessa isola e gli insediamenti di Filicudi, Panarea e Salina hanno offerto importantissime conferme e complementi al quadro che gli scavi del Castello di Lipari permettevano di ricostruire.
Per lo stesso fenomeno geologico a cui è dovuta l'eccezionale stratigrafia del giacimento del Castello, è giunta pressoché intatta anche la vasta necropoli della Lipára Cnidia, estesa sulla contrada Diana, che, sepolta sotto metri di sedimenti eruttivi, si può dire l'unica delle grandi necropoli contemporanee della Sicilia, della Magna Grecia e dell'Etruria ad essere sfuggita ad un plurisecolare saccheggio. Lo scavo sistematico di essa (a tutt'oggi più di 2600 tombe di età greca e romana) ha costituito una fonte inesauribile di informazioni nei campi più diversi e ha fornito una massa di reperti talvolta di elevata qualità storico - artistica, oltreché di interesse archeologico, soprattutto nel campo della ceramica a figure rosse. Ha rivelato altresì due singolarissimi artigiani locali: quello della ceramica policroma, fiorita nella prima metà del III secolo a.C. ad opera del Pittore di Lipari e di altri maestri della sua cerchia, e quello delle terrecotte di argomento teatrale (modellini di maschere della tragedia, del dramma satiresco e della commedia, statuette di attori comici o satiresche) che inizia nei primi anni del IV e si sviluppa per un secolo e mezzo. Gli oltre 1300 pezzi rinvenuti offrono una documentazione eccezionalmente ricca e completa sul costume scenico del teatro greco, sull'arte della maschera e sulla loro evoluzione.
Frutto di queste ricerche è stata la creazione del Museo Eoliano, in continua e rapida espansione nei diversi padiglioni sul Castello di Lipari.
I resoconti degli scavi eoliani sono stati presentati nella serie Meligunìs Lipára, iniziata nel 1960 e giunta ormai all'XII volume.
Luigi Bernabò Brea è scomparso il 4 febbraio 1999, mentre stava lavorando all'XI volume di Meligunìs Lipára, lasciando ai liparoti un patrimonio straordinario, unico nel Mediterraneo.
Professore, Grazie per averci restituito il nostro passato
A Canneto: Residence Mistral
Il Santo del giorno, il sole, la luna, il proverbio del giorno...
Oggi è il 47° giorno dell'anno e la Chiesa ricorda Santa Giuliana di Nicomedia martire e Sant'Elia.
Il sole è sorto alle 08:03 e tramonterà alle 18:41
La luna sarà calante e illuminata al 0,7%
Il proverbio del giorno: I più tirano i meno.
domenica 15 febbraio 2026
Panarea: Albergatori e attività commerciali favorevoli ad opere ritenute essenziali per la comunità. Ferma presa di posizione di fronte ad iniziative "ostruzionistiche"
La nota arriva a seguito della petizione popolare lanciata su change.org dalla promotrice Federica Tesoriero avente per titolo "Petizione popolare per la revisione del progetto del Centro Comunale di raccolta Panarea"
Sull'argomento registriamo anche questo intervento che ha tra le firmatarie l'ex Ministro Stefania Prestigiacomo
Cari amici, purtroppo ci risiamo!Abbiamo appreso che il Comune di Lipari sta procedendo alla realizzazione di 4 impianti di dissalazione nelle 4 isole, Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi, rimaste ancora miracolosamente salve da un dissennato intento di infrastrutturazione.
In particolare, a Panarea, insieme al progetto per dissalare l’acqua è stato presentato un ulteriore progetto per realizzare un’isola ecologica (punto di raccolta e pretrattamento dei rifiuti) entrambi nella Contrada di Iditella, entrambi in mezzo all’abitato. Il dissalatore sarebbe ubicato tra la centrale elettrica e la casa di Boriello, appena ristrutturata, nell’area di alaggio delle barche, mentre l’isola ecologica sarebbe ubicata accanto all’edificio della SIP.
Stiamo acquisendo tutta la documentazione relativa ai progetti e già ravvisiamo con preoccupazione la portata di queste iniziative, a nostro avviso finalizzate a realizzare gli agognati porti.
Tenuto conto che durante l’inverno i residenti sono sotto i 400 e che il picco di consumo dell’acqua si concentra solo per due mesi all’anno, ci si chiede se la realizzazione di questo impianto sia necessaria a fronte dei suoi alti costi ambientali, visto che l’emergenza idrica da tempo viene anche affrontata con le navi dissalattrici.
Siamo sospettosi, ma alla luce del quadro complessivo, riteniamo che il progetto porti con sé ulteriori non dichiarati obiettivi, ovvero la realizzazione del porto turistico per il quale la presenza dell’acqua è uno dei servizi fondamentali.
Finanziato con il PNRR, quindi con l’urgenza di completare l’iter per non perdere il finanziamento entro giugno 2026, il dissalatore, pur non essendo di grandi dimensioni, presenta seri problemi di inquinamento acustico, di alterazione dell’ecosistema del mare con la produzione di una grande quantità di salamoia e additivi scaricati in mare, oltre a essere altamente energivoro, senza contare che
l’assenza di un’analisi costi benefici non ci consente di capire quanto ci costerà l’acqua.
Per realizzare il dissalatore il progetto prevede la costruzione di un molo “provvisorio” del quale non si evincono dimensioni, materiali, metodi costruttivi, per il quale, incredibilmente, la Soprintendenza ha emesso parere favorevole oltre a non dare prescrizioni sulla qualità dell’edificio che dovrebbe contenere l’impianto che appare industriale e privo di qualsiasi qualità architettonica.
Il pontile verrà costruito sopra le praterie di posidonia protette dalle direttive comunitarie, che, come sappiamo, sono insuperabili. Ma a peggiorare il quadro, sempre dal nostro punto di vista, interviene l’UKicio Circondariale Marittimo di Lipari, il quale esprimendo sul molo “provvisorio” un parere apparentemente negativo, invita il Comune a progettarne uno definitivo! Vi alleghiamo il documento reperito in tal senso.
Per quanto riguarda l’isola ecologica è evidente a tutti che il suo posizionamento fra l’abitato è, dal punto di vista igienico-sanitario, inaccettabile e che, come ripetiamo da anni, andrebbe localizzata in alto dove da circa 15 anni vi è un’area ‘provvisoria’ a questo dedicata, che con una procedura amministrativa di ridefinizione dei confini dell’area vincolata, potrebbe diventare definitiva. L’ubicazione prevista dal Comune di Lipari conferma la volontà, peraltro mai taciuta, di volere realizzare un molo tra le case di Iditella per fare attraccare la nave e conferire i rifiuti.
DUE PICCIONI (FORSE TRE) CON UNA FAVA!
Il molo ancora non c’è ma sarà il dissalatore l’occasione per realizzarlo, il tutto ovviamente, passo dopo passo, strumentale alla costruzione di un bel porto.(TERZO PICCIONE).
Cari amici, noi ci stiamo attivando e stiamo valutando ogni strada possibile per opporci, ovviamente la forza dell’opinione pubblica è un fortissimo deterrente e per quanti concordano con noi vi preghiamo di attivarvi come potete per fare sentire la nostra voce.
Stefania Prestigiacomo
Francesca Soro
Federica Tesoriero
Maria Fernanda Stagno d’Alcontres
NON MANCANO LE NOTE A FAVORE DELLA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
In merito alle recenti prese di posizione contrarie alla realizzazione del Centro Comunale di Raccolta e dell’impianto di dissalazione sull’isola di Panarea, desidero intervenire .
Il tema reale da affrontare non è la contrapposizione l’uno contro l’altro di natura giornalistica ma la realizzazione di due opere pubbliche e della loro utilità per tutti .
Nel pieno rispetto del diritto di ciascuno di esprimere opinioni e promuovere iniziative, non può tuttavia non evidenziarsi come l’effettiva rappresentatività di tali petizioni risulti fortemente limitata sotto il profilo sostanziale.
Molti sottoscrittori non risultano residenti sull’isola, né vi svolgono attività lavorativa stabile, né subiscono quotidianamente le criticità legate alla carenza dei servizi oggetto degli interventi programmati. Si tratta, in larga parte, di persone che frequentano Panarea in modo sporadico o saltuario e che, pertanto, non possono essere considerati espressione diretta della comunità che vive l’isola tutto l’anno.
Come residente e operatore turistico , sono profondamente interessato al benessere dell’isola e alla qualità della vita quotidiana. Le opere previste sono tutte regolarmente autorizzate dagli enti competenti e conformi ai vincoli paesaggistici e ambientali vigenti.
I documenti ,sicuramente a mani di chi ha scritto le note ,lo affermano chiaramente .
Si tratta di interventi necessari e indispensabili per garantire la gestione dei rifiuti, l’approvvigionamento idrico e la sicurezza di tutti, residenti e visitatori.
Solo per scrupolo di conoscenza pubblica l’auspicato impianto CCR in zona Punta Palisi , a cui una delle note cenna , é stato a suo tempo bocciato .
Oggi non esiste a Panarea un CCR regolare .
Ritengo che il modo migliore per tutelare Panarea sia partecipare attivamente con osservazioni costruttive e proposte praticabili, e non ostacolare con ostruzionismi o allarmismi privi di fondamento tecnico.
Oggi tutti sappiamo che l’asinello non può volare contano i fatti e le verità non gli allarmismi .
Credo che tutti i panarillesi veri , quelli qui vivono da sempre e dove hanno costruito le loro aziende , hanno l’obbligo di sostenere senza esitazioni la realizzazione delle opere pubbliche necessarie, per garantire un’isola più vivibile, sicura e accogliente, nel rispetto dell’ambiente, delle normative vigenti e del futuro delle nuove generazioni .
Giuseppe









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