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lunedì 4 maggio 2026

Isabella Rossellini "Stromboli è magica e se non ci fosse stata non ci sarei stata". Video di Angela Stromboli durante l'intervento della Rossellini alla Biblioteca in mezzo al mare


 


 "Eureka le soluzioni giuste per le tue comunicazioni e non solo"

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98055 Lipari.
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Alla "Casa dell'orto", nuovi arrivi e ulteriori novità, piante e piantine da  balcone e da appartamento, piantine per l'orto e l'agricoltura e alberi da siepe, a prezzi assolutamente competitivi.
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Si realizzano composizioni floreali per ogni evenienza e a prezzi modici, addobbi per ogni tipo di cerimonia. Si rilasciano preventivi 
La "CASA DELL'ORTO"  di Zaia Luana Gaetana, è in via Marina Garibaldi (Canneto). Telefoni 3331061296 - 3317637715










Tanti auguri di...

Buon compleanno a Tindara Casamento, Paola Mazza, Gabriele Maiorana, Carlotta Saporita, Massimiliano Errico


Eolienews ricorda Salvatore (Sam) Ragusa

 La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento.

Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (89° puntata: Anni 70 :Via Crucis vivente a Canneto)


 

Alfa e Omega: Onoranze funebri nelle Eolie

 


Eureka le soluzioni giuste per le tue comunicazioni

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Novecento. Rubrica a cura di Giuseppe La Greca. Undici maggio1984: la rivolta di Alicudi

 L’11 maggio 1984 la stampa nazionale accende i suoi riflettori su Alicudi, l’isola è da una decina di giorni in rivolta e si prepara ad uno sciopero della fame. Ma andiamo per ordine:

Il 30 aprile il comitato di protesta di Alicudi invia un dettagliato promemoria al Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, sui problemi irrisolti dell’isola. Nei successivi giorni i cittadini decidono un volontario isolamento e non consentono l’accosto a Scalo Palomba di navi ed Aliscafi. Le uniche notizie vengono irradiate da Radio Arcipelago Eoliano attraverso collegamenti telefonici.

Il 10 maggio le ultime provviste vengono razionate, scatolette di carne per gli adulti, pacchi di biscotti per i più piccoli. Nella mattinata della stessa giornata una motovedetta dei carabinieri proveniente da Messina ha l’autorizzazione di attraccare ad Alicudi per scaricare una cassa di medicinale e consentire il cambio della guardia medica.

All’origine della protesta, c’erano le condizioni disagevoli in cui la popolazione era costretta a vivere: mancavano, infatti, la luce elettrica e l’acqua, erano carenti i servizi sanitari; l’unico piccolo molo di cemento non consentiva nessun tipo di accosto con qualsiasi tempo.

Il brevissimo lungomare non era protetto dai marosi e d’inverno si trasformava in un impercorribile acquitrino, due soli i telefoni (uno nell’ufficio postale, l’altro al posto pubblico), la scuola dei ragazzi era un vero dramma. Gli abitanti protestavano anche per ottenere che venisse riparata la chiesetta e l’edificio della scuola elementare. L’anno precedente erano mancati pane e pasta per oltre venti giorni e si erano esaurite le scorte di medicinali.

L’elencazione delle carenze era lunga, come non era breve il conto delle promesse fatte e poi sistematicamente non mantenute a Palermo ed a Roma. “Siamo in pochi, non pensano a noi” si lamentavano i cittadini, ricordando come per tre volte in passato gli alicudari avevano disertato le urne non votando per protesta. Tra le promesse non rispettate vi erano anche quelle fatte dai dirigenti del compartimento siciliano dell’Enel che, anche in considerazione di accordi con la Regione, avevano progettato una centrale fotovoltaica che, tuttavia, era stata spostata nella più “comoda” Vulcano.

Il sindaco di Lipari, avvocato Emanuele Carnevale, per cercare di placare la protesta, presentava la richiesta all’assessorato regionale ai lavori pubblici, di un finanziamento di un miliardo e mezzo di lire per il molo di Alicudi ed un finanziamento di 3 miliardi di lire per l’elettrificazione.

A placare gli animi non era bastato neanche l’annuncio, dato dal Prefetto di Messina Pandolfini, che il presidente della Regione Siciliana, Modesto Sardo, era disponibile a incontrarsi con una delegazione di manifestanti.

Ad Alicudi si era decisi ad andare fino in fondo, costi quello che costi, mentre la protesta si allargava anche alla vicina Filicudi ed all’abitato di Ginostra che soffrivano i medesimi problemi.

Il 15 maggio gli abitanti di Alicudi inviano un ulteriore telegramma al Presidente della Repubblica, Sandro Pertini, sospendendo lo sciopero della fame.

Il 18 maggio, una delegazione raggiunge Palermo dopo che il presidente della Regione, Modesto Sardo, ha convocato una riunione con all’ordine del giorno la valutazione dello stato di cose esistente nelle isole “in rivolta”, ma soprattutto per Alicudi.


“Speriamo fermamente che il Presidente della Regione prenda atto delle pesanti responsabilità che gli amministratori pubblici hanno da quant’anni nei nostri confronti” dichiarava Carlo Gallo, presidente del Comitato “in primo luogo Alicudi ha bisogno di un porto “magari piccolo, che non comporti un eccessivo dispendio di soldi, al massimo 600-700 milioni, ma che tuttavia sia un impianto che permetta alle navi traghetto di attraccare evitandoci i trasbordi delle merci e delle persone sulle barche”.

Al “vertice” di Palermo parteciparono, oltre a una delegazione del Comitato di agitazione, il sindaco ed il Presidente dell’Azienda Soggiorno e Turismo delle Isole Eolie.

La vicenda trova la conclusione all’indomani del telegramma del Capo dello Stato Sandro Pertini, che scrive: “Sono con voi, alla gente che protesta esprimo tutta la mia solidarietà e mi auguro che i vostri problemi al più presto possano essere risolti”; ma il Presidente non si limita alla solidarietà di un telegramma ma interviene, soprattutto, nei confronti del presidente della Regione che delega l’assessore regionale ai Lavori Pubblici per redigere una perizia e stabilire la somma occorrente per la realizzazione del nuovo approdo ed avvia l’iter per approvare con una legge regionale l’elettrificazione sia di Alicudi sia di Filicudi.

Eolienews ricorda...Onofrio Cipicchia

 


La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

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Le Eolie nelle stampe d' epoca (55° Puntata ): La Canna (Filicudi)




Eureka le soluzioni giuste per le tue comunicazioni

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Alla "Casa dell'orto" sono arrivati tutta una serie di nuovi prodotti e un nuovo, vasto, assortimento di fiori e piantine. 
Composizioni per cerimonie

Vieni a trovarci

La "CASA DELL'ORTO"  di Zaia Luana Gaetana, è in via Marina Garibaldi (Canneto). 

Telefoni 3331061296 - 3317637715







Oggi, 4 maggio: San Ciriaco

 Il nome di San Ciriaco è noto anche a chi ignora tutto sul conto di questo personaggio, grazie alla bellissima chiesa romanica che domina la città adriatica di Ancona dall'alto del colle roccioso del Guasco.
Si può anzi dire che la chiesa di San Ciriaco, larga di fianchi e acuta di facciata, con il portale denso d'ombra nello sfascio della luce marina, non soltanto è il monumento più insigne di Ancona, ma anche l'inconfondibile punto di riferimento della città a forma di ancora.

Di quell'ancora, San Ciriaco costituisce il simbolico anello, che unisce mare, terra e cielo. La chiesa alta sul colle, è sempre stata, infatti, il visibile fulcro della vita spirituale e anche civile della città. L'immagine di San Ciriaco, poi è stata impressa sulle monete anconetane e ripetuta nelle opere degli artisti, così come il nome di San Ciriaco è stato incluso nei pubblici decreti cittadini e ripetuto nelle preghiere dei fedeli.

Ciriaco fu Vescovo di Ancona sulla metà del IV secolo: il suo episcopato coincise con il più fortunato affermarsi dei Cristianesimo in quella regione, dopo la stretta della persecuzione e nel clima della pace costantiniana.

Le notizie sul conto dei Vescovo di Ancona sono quasi tutte leggendarie, ma secondo la tradizione la gloria di San Ciriaco sarebbe cominciata ancor prima della sua esaltazione alla cattedra anconetana. Egli infatti avrebbe fornito a Sant'Elena le indicazioni necessarie per rintracciare, sul Calvario, nel fon-do di una cisterna, i resti delle tre croci innalzate il Venerdì della Passione. Anzi, secondo un antico storico, il nome stesso di Ciriaco che invece è di origine greca e significa « signorile » deriverebbe dalle parole latine quaerenda crux, cioè « ricerca della Croce ».

Con il ritrovamento della Croce, il giovane palestinese si sarebbe convertito al Cristianesimo, e spinto dal fuoco della vocazione apostolica si sarebbe messo a predicare tra i connazionali. Il suo zelo e i molti successi lo costrinsero ad abbandonare la Palestina. Così il convertito di Gerusalemme sarebbe approdato, dal mare, nella città guardata dal Cònero.

Ad Ancona, Ciriaco fu Vescovo carico di meriti, e nel suo lungo episcopato la fede cristiana mutò profondamente il volto della città adriatica e la vita di quella popolazione pacifica, attiva e devota.
Sempre secondo la tradizione, egli sarebbe ritornato, da vecchio, a Gerusalemme, pellegrino nei luoghi della sua gioventù e della vita dei Signore. Qui, la spada dei giustizieri di Giuliano l'Apostata avrebbe interrotto il suo viaggio, facendolo rinascere alla Grazia dove era nato al mondo.
Le sue reliquie tornarono però ad Ancona, e furono poste al sicuro, sul Guasco, nell'aereo anello dell'ancora formata dalla città adagiata tra mare e monte. E qui ancora riposano, in un'urna d'argento, sotto le volte della bellissima cattedrale che dal Patrono della città ha preso il nome, rendendolo illustre anche nell'arte e nella storia.


 

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie


 

domenica 3 maggio 2026


Si confezionano e si vendono coffe siciliane. Per informazioni contattare su instagram Katia Antonia Scolaro

U Marmuraru di Bartolomeo Basile, artigiano in Lipari - Via Francesco Crispi (Marina Lunga)

Lavorazione di marmi, graniti, soglie, scale, rivestimenti in pietra, pulitura bocciardatura, lavori edili e cimiteriali di ogni genere.

Artista della pietra locale con la scultura come hobby.

"La natura crea, io la modello: la mia professione ed esperienza, acquisita negli anni, tramandatami prima dal nonno e, poi, da mio padre, si vede in ogni lavoro che eseguo usando mani, testa, cuore e passione.

Massima puntualità e serietà per soddisfare le vostre esigenze"

Contatti: 345 4239 640 - mail: bartolobasile74@gmail.com

IL VIDEO CON ALCUNI DEI LAVORI REALIZZATI: 



Resta critica la situazione dello scalo di Canneto. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 3 maggio 2026


 

Ristorante Filippino: L’autenticità dei sapori del Mediterraneo

Situato nella panoramica Piazza del Municipio a Lipari, vicino al tipico castello neolitico che ospita il Museo Eoliano, il ristorante da Filippino è un ambiente rustico, caratteristico e d’atmosfera, interprete di rilievo dell’eccellenza del gusto eoliano.

Oggi, dopo 100 anni di storia, il Filippino è un ristorante moderno e funzionale, articolato in due sale interne e in una grande e rinnovata terrazza climatizzata.

L’arredamento, in legno massello scuro e colori tenui, è sobrio ed elegante, con mobili d’epoca e un caldo camino.

Le specialità proposte sono prevalentemente legate alla cucina di mare, regionale, con piatti a base di pesce fresco pescato quotidianamente, unitamente a materie prime dell’isola, quali le verdure e gli oli, che ne esaltano il sapore. Il ristorante dispone inoltre di un’ottima cantina vini con una selezione che include più di 100 etichette, oltre a un’ottantina di grappe. Complessivamente offre la disponibilità di 250 coperti. E l’accoglienza e l’attenzione alle esigenze di ogni cliente sono sempre di casa: oggi come ai primi del Novecento.

A Lipari: Hotel Villa Augustus

Cliccando sull'immagine in alto sarete trasferiti al nostro sito per informazioni e/o prenotazioni

Conclusa l'esperienza del Pulcino d'oro 2026 per i Pulcini della Ludica Lipari (4 foto e 1 video)


 



Come eravamo, luoghi, cose e personaggi delle Eolie di un tempo (88° puntata: Una formazione dell'Eoliana)


 In alto da sx a dx: Zanca S., Falconieri, Cincotta, Villani, Li donni P., Tripi S., Bonannella, Milanese, Mondello

In basso da sx a dx: Biviano B., Saltalamacchia M., Biviano, Basile, Lo Presti, Zanca U.

                   


 
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Festeggiamenti a Vulcano per la Beata Vergine Maria del Rosario di Pompei


 

Tanti auguri di...

Buon compleanno a Alessandro Giannilivigni, Tanino Saltalamacchia, Florentia Panaite, Fabio Lo Presti, Paolo Mondello, Simone Casale, Stefania Cozzo, Giovanni Cipicchia, Antonella Merlino, Rossella Natoli, Irene Halas


Le sorelle gemelle liparesi Andrea e Vittoria Cirino saranno premiate a Roma con il Premio Internazionale per la Letteratura Italiana Contemporanea

Importante riconoscimento per Andrea e Vittoria Cirino, giovani autrici eoliane, che il prossimo 5 giugno a Roma, nella prestigiosa e solenne cornice del Campidoglio, riceveranno il Premio Internazionale per la Letteratura Italiana Contemporanea.

Le due sorelle gemelle sono state insignite del premio nella sezione “Romanzi editi” grazie al loro romanzo “Naikryes – Terra abbandonata dagli Dei”, primo volume di una saga fantasy pubblicata da Laura Capone Editore.

Si tratta di un traguardo di grande rilievo per le due ragazze, attualmente studentesse di Archeologia presso l’Università di Siena, che, nonostante la giovane età, hanno già dimostrato talento, creatività e notevole maturità narrativa.

Con “Naikryes”, Andrea e Vittoria Cirino hanno saputo costruire un universo letterario ricco di fascino, mistero e profondità, conquistando lettori e critica grazie a una scrittura coinvolgente e a una trama complessa e ben articolata.

Il prestigioso riconoscimento rappresenta non solo un importante passo nel loro percorso artistico, ma anche motivo di orgoglio per l’intera comunità eoliana, che vede emergere due giovani eccellenze capaci di distinguersi nel panorama culturale nazionale.

La cerimonia del 5 giugno in Campidoglio si preannuncia dunque come un momento speciale per celebrare il talento, l’impegno e la passione delle due promettenti autrici 

Il libro è già disponibile sulle piattaforme on line 

Ad Andrea e Vittoria l'augurio che questo sia il primo di tanti prestigiosi traguardi. Congratulazioni ai genitore Peppe e Adele

Eolienews ricorda...Rita Vitagliano in Costanzo

 


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