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lunedì 8 giugno 2026

 
LN GARDEN - Rivenditore ufficiale "Il giardino delle meraviglie"


LN Garden è un'attività commerciale presente a Lipari, operante nel settore floreale e che si occupa di decorazioni floreali personalizzate, allestimenti per cerimonia e bouquet da sposa.

Grazie alla maestria dei fratelli Giorgianni e del loro staff, ogni composizione saprà valorizzare al massimo gli ambienti dei vostri eventi. Dal piccolo mazzo di fiori al grande allestimento, la cura e l'attenzione per ottenere il risultato migliore non cambia.

La competenza dei titolari della ditta è a vostra disposizione per organizzare nei minimi dettagli il vostro evento alle Isole Eolie rendendolo originale e perfetto. 

Ci sono occasioni in cui la bellezza dei fiori può veramente fare la differenza. Contattate il garden center per avere maggiori informazioni, sicuramente troverete ciò che state cercando



Lipari rivive l'incubo della crisi idrica in piena stagione turistica. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud dell'otto giugno 2026


 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (83° Puntata): Scario di Ficogrande (Stromboli)

I ringraziamenti della famiglia Iacono


 

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Sbarco a Marina Corta...tra le tenebre (per assenza d'illuminazione): Lettera in redazione con video


Riceviamo e pubblichiamo: 
Anche ieri sera, come accade ormai da mesi, decine di persone sono state costrette a sbarcare a Marina Corta su una banchina avvolta dalle tenebre, con evidenti rischi per la propria incolumità.
L'unica possibilità che hanno di raggiungere la via di ritorno al proprio hotel è quella di seguire le luci della piazza, o offidarsi alle torce dei propri smartphone, ormai quasi scarichi dopo avere fotografato e filmato per tutto il giorno i suggestivi panorami di Stromboli e Panarea.
Spesso si parla di destagionalizzare il turismo, ma forse pochi si sono accorti che la stagione è già iniziata da mesi, e le migliaia di persone che hanno deciso di passare le loro vacanze qui, durante quella che è considerata la "bassa stagione", meriterebbero un trattamento diverso.
A questo punto mi domando se l'obbligo di ripartire da Stromboli entro le 19:30 (come previsto dall'ordinanza sindacale) sia stato istituito con la speranza che le imbarcazioni raggiungano Marina Corta prima che tramonti il sole.
Con l'auspicio che la situazione possa migliorare a breve, invio un breve video girato ieri sera.
Abbiamo già fatto altre segnalazioni che però sono cadute nel vuoto, spero che questo possa aiutare a risolvere la situazione.
Giuseppe Cincotta

Tanti auguri di...

 

Buon compleanno a Monica Aresu, Rossano Giorgi, Angela Famularo, Hector Mario Echevarria, Max Augliera, Stefania Trovato, Rosaria Vecera, Maria Luisa Coco, Alessandra Prestipino, Maria Mondello, Giuseppe Di Pietro, Noemi Saltalamacchia, Marinella Imbruglia


Eolienews ricorda Carmela Fonti ved. Profilio

  La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.

Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento

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La Italiana Capers Sud srl  ha sede a Lipari, nelle splendide Isole Eolie, sin dal 1981, anno della sua costituzione. La Ditta produce, confeziona e commercializza capperi di eccellente qualità, sia convenzionali che biologici e anche certificati DOP. Il Cappero delle Isole Eolie, in considerazione delle sue peculiari caratteristiche ha infatti recentemente ottenuto il riconoscimento comunitario della Denominazione di origine protetta.
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Madre alunna di Filicudi reitera richiesta per proseguimento studi sull'isola. L'Ansa del direttore Sarpi

Linda: "Non ci possiamo trasferire, mia figlia deve studiare qui"

LIPARI, giugno 8 ANSA - Non abbassa la guardia Linda, la madre di Anastasia Tiziana, la bimba di 10 anni che nei mesi scorsi scrisse alla premier Giorgia Meloni per poter continuare a studiare a Filicudi. In mancanza della riattivazione del Corso preparazione esami (Cpe) sull'isola per il prossimo anno scolastico, la donna sarebbe costretta a un trasferimento per permettere alla bambina di frequentare la prima media. 

Nonostante i ripetuti appelli all'Ufficio scolastico provinciale di Messina, il ministero dell'Istruzione ha, infatti, reindirizzato d'ufficio la domanda d'iscrizione alla scuola "Vespucci" di Malfa, nell'isola di Salina: una soluzione logisticamente insostenibile per la donna. 

  Di fronte a questo muro burocratico, la madre ha inviato una lettera di reitera della domanda al dirigente scolastico dell'I.C. Isole Eolie, Patrizia Muscolino, e per conoscenza all’Ufficio scolastico regionale, al Ministero e al sindacato Confintesa L.C., che ha già espresso parere favorevole circa la legittimità normativa della richiesta.

 "Non posso demordere dalla mia battaglia per i diritti di mia figlia e miei — scrive la donna — Faremo tutto il possibile affinché possa frequentare la classe prima della secondaria di primo grado a Filicudi, come previsto dalla normativa". (ANSA)


 

Novecento, rubrica a cura di Giuseppe La Greca: Due giugno 1972, la scalata della Canna di Filicudi

Il 2 giugno 1972 una singolare ed unica scalata in cordata viene effettuata da cinque guide alpine di Macugnaga sulla Canna di Filicudi, il grande obelisco naturale di roccia vulcanica, che si erge a poco più d'un miglio dalla costa occidentale dell’isola Eoliana. L'idea era nata a Carlo Ravasio, direttore del giornale di Macugnaga “Il Rosa”, dopo aver ammirato quella meraviglia della natura. Ecco un'impresa per le sue guide; un incontro fra gente del nord e gente del sud, fra la montagna e il mare.

Le prime notizie sull'iniziativa sono pubblicate nel mese di aprile 1972 dal giornale “Il Rosa” di Macugnaga. Leggiamo l'articolo per rivedere le sensazioni di quegli anni. (…) L'IdeaMentre tutta Macugnaga si prepara a festeggiare il 1° centenario della Est Rosa, il nostro giornale non poteva limitarsi alla semplice registrazione dei fatti; così, per un'idea del nostro Direttore, concretata fin dall'ottobre scorso, a Lipari, in un incontro col Presidente di quell'Azienda di soggiorno, ing. Giuseppe Rodriguez, si prepara un'impresa memorabile: la scalata, ad opera delle nostre Guide, della celebre “Canna” di Filicudi. Che cos'è la Canna? È un tremendo faraglione, a forma di torre, che esce dal mare, a nord dell'isola di Filicudi, una delle sette isole Eolie, e si slancia nel cielo per quasi cento metri; una vera meraviglia della natura, roccia durissima che per milioni di anni ha resistito a tutti gli assalti delle onde; basalto, gneis, serpentino, come ha giudicato il nostro Luciano Bettineschi. Nessuno ne ha mai tentato la scalata. Bisogna avvicinarla con la barca, attaccare la roccia che si erge a picco, o quasi; solo qualche cengetta, qualche piattaforma, ma esigua, la interrompono, qua e là. Bene, su questa torre, unica al mondo, il 2 giugno, saliranno le nostre Guide, Luciano Bettineschi, partito col nostro Direttore in avanscoperta, ha giudicato l'impresa difficile, specie per l'ultimo tratto, ma fattibile. Non solo, ma sulla vetta (altra idea uscita dalla fucina del nostro giornale) sarà posta una bella Madonnina di bronzo. Una Madonnina protettrice dei marinai, dei pescatori, dono di Macugnaga a Filicudi. Dai ghiacciai del Rosa al fuoco delle Eolie. Impresa memorabile.

L'articolo proseguiva esponendo il programma delle iniziative. La spedizione, era stata battezzata «dai ghiacciai del Rosa all'Isola del Fuoco», con una durata di 4 giorni, dal 1° al 4 giugno; i partecipanti alla scalata erano stati designati dal capo delle guide di Macugnaga, Felice Jacchini. Alla spedizione prese parte anche il coro alpino «Monte Rosa» diretto dal maestro Micheli, che doveva partecipare alle manifestazioni di contorno, in programma a Lipari e a Messina, con danze in costume siciliano e fuochi d'artificio.


Nell'Arcipelago la spedizione in arrivo è raccontata dal “Notiziario delle Isole Eolie” nel numero di maggio.(…) «Le Eolie ospitano un avvenimento eccezionale: le guide del Monte Rosa scaleranno l'inviolata “Canna” di Filicudi per deporvi, in vetta, una Madonnina di Bronzo, dono di Macugnaga all'isola, che resterà a ricordo del centenario dell'est Rosa, ed a protezione degli abitanti dell'Arcipelago, della gente che dal mare trae mezzo di vita, dei forestieri. L'avvenimento ha un duplice significato; accomunare in un caloroso ideale abbraccio di amicizia e di fede due lembi della stessa Patria profondamente diversi; dare impronta umana, palpitante, attraverso un'impresa sportiva pura che richiede eccezionali doti personali e fisiche, ad un atto di fede sublime qual è la posa della Madonnina. Macugnaga non vuole soltanto donare qualcosa che resti a ricordo di un'impresa o di un ideale gemellaggio, ma vuole soprattutto dimostrare come la Fede sia al di sopra delle cose terrene e come Essa si conquisti, per la pace e la fraternità, con grandi sacrifici da parte dell'Uomo.

Significativo avvenimento – le isole Eolie sono liete e riconoscenti di essere sede di questo significativo grande avvenimento. La popolazione ha compreso in pieno il significato dell'avvenimento e accorrerà in massa, coi mezzi di cui dispone, per assistere ad una impresa che la Madonnina, dell'alto dell'unica torre di roccia al mondo, ricorderà per sempre.

I cinque scalatori erano: Luciano Bettineschi, Felice Jacchini, capo delle guide di Macugnaga, e suo fratello Carlo Jacchini (1931), Michele Pala (1932 - 2012) e Lino Pironi (1932 – 1988).

§ 2 giugno

La Canna, alta una novantina di metri, è stata vinta dopo otto ore di fatica, sotto un sole infuocato mentre oltre duemila persone assistevano all'impresa degli alpinisti dalle imbarcazioni. La scalata è cominciata verso le 7,30. Capo cordata è Felice Jacchini. Quando i cinque alpinisti hanno raggiunto la vetta, alle 15, dai natanti è partito un interminabile scrosciante applauso. Sulle barche, al termine della scalata, c'è stato un brindisi generale con la Malvasia. Tra gli spettatori, circa duemila, un centinaio di soci dell'Est Rosa, la folta comitiva giunta appositamente da Macugnaga, numerosi turisti italiani e stranieri che si trovano nelle Eolie e i quattrocento medici che partecipano, a Lipari, al trentatreesimo congresso della società di ortopedia e traumatologia dell'Italia meridionale e insulare. 


In cima alla Canna i cinque hanno collocato una Madonnina di bronzo, alta un metro e trenta, opera dello scultore siciliano Coco che lavora a Milano. La statua, in precedenza è stata benedetta dal vescovo di Lipari monsignor Nicolosi.

Gli scalatori sono arrivati alle Eolie il giorno prima, un po’ preoccupati per l'impresa che presenta parecchie difficoltà tecniche: infatti, in più punti, la parete è del quarto e quinto grado superiore.

« E poi — dichiararono i cinque di Macugnaga — di solito siamo abituati a "sentire" sotto di noi, anche da altezze di molto superiori, la neve. Qui, invece, abbiamo dovuto superare l'impasse psicologica di scrutare dall'alto il mare che sarà bellissimo, ma incute sempre un gran rispetto e un pò di paura».

Nel tardo pomeriggio, si è svolta la cerimonia nel municipio di Lipari, con scambio di doni tra il sindaco Francesco Vitale e quello di Macugnaga Spartaco Montagnani. Sono presenti anche i presidenti delle aziende di turismo delle Eolie Giuseppe Rodriguez e di Macugnaga Salvatore Generoso. «Da parte nostra — ha detto l'ing. Rodriguez — siamo stati assai contenti di ospitare i rocciatori di Macugnaga. Noi che abbiamo ospitato alle Eolie i più grandi campioni subacquei del mondo, adesso potremo vantarci di aver avuto con noi i campioni del Monte Rosa ». 



Ordinanza sugli orari, gli albergatori di Panarea: “Servono regole differenziate per le isole minori”


 

La Chiesa festeggia oggi San Medardo

S. Medardo, uno dei più illustri Vescovi della Chiesa di Francia nel secolo, nacque circa l'anno 457 a Salency nella Piccardia. Nettardo, suo padre, usciva da una nobile casa di Francia e aveva un posto distinto a Corte. Protasia, sua madre, discendeva da una antica famiglia romana venuta ad abitare nella Gallia ed aveva portato al marito gran copia di beni in dote, tra cui la tenuta di Salency, poco lontano dalla città di Noyon. Era ella donna di singolare pietà e coi suoi esempi e colle sue lezioni formò di buon'ora il suo figliolo alla virtù. Nettardo, il quale dopo Dio doveva a lei la sua conversione al Cristianesimo, la assecondava in tutto e contribuì non poco a rendere efficaci le sollecitudini della moglie nell'educazione del piccolo Medardo. Egli da parte sua dimostrò fin dalla prima giovinezza un'indole ottima e una grande inclinazione alla pietà ed alla virtù.

Coloro che ne hanno scritto la vita quasi tutti suoi contemporanei, asseriscono cne i suoi primi anni furono pieni di azioni meravigliose e che spiccava in lui in modo straordinario l'amore ai poveri. Appena raggiunta l'età conveniente, fu mandato a studiare prima a Vermend, capitale della provincia, poscia a Tournai, ove il re Childerio teneva allora la sua corte.

Lo splendore delle umane grandezze non esercitò alcun fascino sul cuore del santo giovane: egli disprezzava tutto ciò che non era Dio. I genitori suoi, ammirando in lui la felice disposizione che aveva verso la vita ritirata e devota, lo richiamarono a Vermend e l'affidarono al Vescovo, perchè lo istruisse nelle divine Scritture. Medardo corrispose a meraviglia alla diligenza del santo Prelato.

Non conosceva che la Chiesa, la sua camera e gli ospedali. Lo studio e la preghiera occupavano tutto il suo tempo, il digiuno e la mortificazione erano in lui continui. Una virtù si grande non poteva rimanere nascosta sotto il moggio. Il Vescovo lo ammise nel Clero e lo ordinò Sacerdote in età di 33 anni e Medardo divenne presto il più bell'ornamento del Clero.

Predicava il Vangelo al popolo con una dolcezza che inteneriva i cuori più induriti, ed i suoi discorsi acquistavano maggior efficacia dai suoi esempi. Impiegava nella contemplazione e nella preghiera tutto il tempo che gli rimaneva libero dalle opere del ministero: era dolce, sempre equanime e paziente nelle avversità, umile affabile e benefico nella prosperità.

Morto nel 530 Alomero, Vescovo del paese, i voti di quelli che avevano il diritto di nominare il successore si raccolsero ad unanimità sopra Medardo. Invano egli si servì di mille industrie per allontanare da sè la grande dignità: non furono buone le scuse della sua umiltà: fu consacrato Vescovo da S. Remigio e tutta la Francia conobbe ben presto di non avere un vescovo più santo di lui. La sua nuova dignità potè ben aggiungere qualche esterno splendore a tutte le sue virtù, ma non intaccò in alcun modo la sua umiltà, ne la sua vita austera. Lungi dal considerare l'episcopato come un posto d'onore, di riposo e di comando, si credette obbligato, nonostante la sua età di 72 anni, di raddoppiare le sue fatiche e di aggiungere alle sue austerità le cure delle sollecitudini pastorali. Essendo stata la città di Vermend ridotta in uno stato derlores, ole dal furore delle guerre, il Santo trasportò la sua sede vescovile a Noyon.

Frattanto, essendo morto S. Eleuterio, Vescovo di Tournai, Medardo venne incaricato dal Papa di reggere anche questa diocesi: così d'allora in poi le due diocesi di Noyon e Tournai rimasero congiunte ed ebbero uno stesso Vescovo per lo spazio di 5 oo anni. La beata morte di S. Medardo avvenne circa l'anno 545. Egli fu universalmente compianto da tutti i francesi, come se essi avessero perduto il loro padre e il loro protettore. Venne prima seppellito nella Cattedrale di Noyon: poscia solennemente trasportato per volere di Re Clotario a Soissons.

Fortunato e S. Gregorio di Tours, che vissero nel medesimo secolo, riferiscono che ai loro di la festa di S. Medarclo di Noyon celebravasi in tutta la Francia con grandissima solennità. Furono innalzati Chiese e Oratori in suo onore non solo in Francia, ma anche in Inghilterra. Una particella della sua reliquia s; conserva nella chiesa parrocchiale del suo nome a Parigi.

PRATICA. Oggi compirò un'opera di misericordia materiale e una di misericordia spirituale

PREGHIERA S. Medardo, pregate per noi

MARTIROLOGIO ROMANO. Presso Soissons, in Frància, il natale di san Medardo, Vescovo di Noyon, la cui vita e morte preziosa è illustrata da gloriosi miracoli.


 




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A Canneto: Residence La Villetta


Un sano relax e una stupenda vacanza nella quiete di Canneto, a soli 50 metri dal mare
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Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie





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domenica 7 giugno 2026


 

Calcio a 5: Fuori a testa alta nei quarti. La Nazionale eoliana lascia il segno in Brianza

 

Finisce ai quarti di finale, con un più che legittimo rammarico, l'avventura della Nazionale eoliana di calcio  a 5 in Brianza, alla Nike League 

La formazione dell'arcipelago, superata per 3 a 2, dopo essere andata per ben due volte in vantaggio, ha tenuto bene il campo contro avversari di un certo livello (lo dimostrano trofei conquistati nel tempo) ma è stata fortemente penalizzata dalle decisioni arbitrali: una più delle altre, la mancata concessione di un calcio di rigore che avrebbe rimesso la gara in equilibrio. 

Resta, al di là del rammarico, la soddisfazione per aver dimostrato di essere competitivi anche a questi livelli e di aver fatto conoscere Lipari.

Così ci scrive Erik Li Donni del Marakanà e team manager della formazione eoliana:

"L'avventura è finita con un quarto di finale un po' sfortunato ma ci resta la soddisfazione di una fantastica esperienza e anche la soddisfazione sportiva che le squadre finaliste e, soprattutto, la squadra vincitrice del torneo hanno battuto tutte le squadre tranne la nostra . Questo ci ha fatto, chiaramente,  capire che è un torneo alla nostra portata. 

Ringrazio, nuovamente, tutte le persone che ci hanno seguito e scritto o chiamato per incoraggiarci e Salvatore Sarpi che ci ha dedicato dello spazio sul suo giornale, informando i nostri compaesani su tutto! E ovviamente ringrazio soprattutto i miei fantastici ragazzi che hanno aderito e partecipato in questa iniziativa !"

Qualità ambientale 4 vele a spiagge e mare dell'isola di Salina. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud del 7 giugno 2026


 




Alla "Casa dell'orto" sono arrivati tutta una serie di nuovi prodotti e un nuovo, vasto, assortimento di fiori e piantine. 
Composizioni per cerimonie

Vieni a trovarci

La "CASA DELL'ORTO"  di Zaia Luana Gaetana, è in via Marina Garibaldi (Canneto). 

Telefoni 3331061296 - 3317637715