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lunedì 17 agosto 2026
Vulcano Levante: Apre il nuovo pontile aliscafi. Emessa ordinanza di regolamentazione banchine, ormeggi e circolazione stradale in ambito portuale
Per visualizzare l'ordinanza integrale di regolamentazione cliccare su uesto link https://drive.google.com/file/d/15_lqxGcoC1g1Ty9iqUITjA5fRaaNYiKt/view?usp=sharing
Tenuta di Castellaro, il 20 agosto, al tramonto: Damiano Davide & Cecilia Costanzo: Beyond the Silence (Pianoforte e violoncello)
L'appuntamento del 20 agosto (ore 18:15) è con Damiano Davide & Cecilia Costanzo: Beyond the Silence
Pianoforte e violoncello
Un dialogo tra pianoforte e violoncello che attraversa paesaggi neoclassici e minimalisti. Un'esperienza acustica intima, ispirata al silenzio, alla natura e all'ascolto profondo.
A dialogue between piano and cello through neoclassical and minimalist soundscapes. An intimate acoustic experience inspired by silence, nature and deep listening.
Programmazione eventi a cura di Zō Centro Culture Contemporanee
Event programming curated by Zō Center for
Contemporary Cultures
Bus di linea con fermata a 5 minuti a piedi
Public bus with stop 5 minutes away on foot
(http://www.ursobus.it/orario-ita.htm)
Taxi privato o mezzi propri
Private taxi or own vehicle
INFORMAZIONI UTILI / USEFUL INFORMATION
Via Caolino s.n., 98055 Lipari (ME)
Lipari: il piromane ha ripreso fiato ed è tornato a colpire nella notte (foto e video)
Il piromane, che sta mettendo a ferro e fuoco le zone alte dell'isola di Lipari, è tornato a colpire stanotte, intorno alle tre, tra Pianoconte e Quattropani.
Le fiamme, sviluppatesi all'altezza di "Passu fuddittu" si sono propagate lambendo, pericolosamente, una falegnameria e alcune abitazioni.
Provvidenziale si è rivelato l'intervento dei vigili del fuoco che hanno evitato che le fiamme aggredissero la struttura.
Le operazioni di spegnimento delle fiamme e di messa in sicurezza si sono concluse dopo circa 4 ore.
A Canneto: Residence La Villetta


tel: 090.98 17 388
whatsapp: 333 81 59 745
mail: primigistorelipari@gmail.com
facebook: PRIMIGI STORE LIPARI
domenica 16 agosto 2026
Ristorante Da Giovanna a Panarea
Da Giovanna è il ristorante dove la tradizione eoliana
incontra l'alta cucina: ingredienti selezionati, pesce freschissimo, sapori
autentici e piatti raffinati, pensati per emozionare.
Ogni dettaglio è pensato per chi cerca il privilegio
della discrezione, il lusso dell'autenticità e il piacere di esperienze che
restano nella memoria.
Da Giovanna a Panarea, in via San Pietro, in questa estate, è il ristorante eoliano preferito del jet set nazionale ed internazionale, per chi desidera vivere un'esperienza di gusto in un ambiente elegante e riservato.
Hunziker, Boccia, De Benedetti, Di Girolamo, De Zerbi,
sposi ed invitati dei diversi matrimoni vip, tutti ammaliati dai sapori e dalla
raffinatezza del Ristorante Da Giovanna
Scopri dove fare il pieno prima di salpare!
A LIPARI (EOLIE) E’ DISPONIBILE UN MODERNO IMPIANTO CARBURANTI
L’ Eolian Bunker è un deposito, stazione di rifornimento di gasolio nazionale, agevolato e benzina per imbarcazioni e natanti.
Situato nella baia di Marina Lunga, a Lipari – Eolie, vicino al Porto Pignataro, è dotato di un pontile di circa 50 metri che consente l’attracco dei natanti per le operazioni di rifornimento.
Effettua inoltre il bunkeraggio con gasolio agevolato a navi, aliscafi, pescherecci e imbarcazioni che svolgono attività di trasporto passeggeri.
Tel. 0909812335
0909216237
VHF canale 76
info@eolianbunker.com
Eolienews ricorda Katia Aiello
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Maria Elisa Aloisi: "L'isola degli inganni"
Valentina Marino: "In un territorio tanto fragile servirebbe la prudenza del buon padre di famiglia...Un paese non si governa a colpi di post..."
Eolienews ricorda Annamaria Lopes
La rubrica è realizzata, gratuitamente, con le foto del nostro archivio, pubblicate in modo casuale.
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Clamoroso furto al museo a Messina, nel giorno di Ferragosto: rubate quattro preziose opere di Antonello
I malviventi hanno agito con precisione, portando via tre tavole su cinque appartenenti al celebre Polittico di San Gregorio e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, estratta e asportata direttamente dall'interno di una teca blindata.
Sul posto sono intervenute le forze di polizia insieme agli specialisti della Scientifica, che hanno avviato i rilievi tecnici per ricostruire la dinamica dell'effrazione e raccogliere elementi utili a identificare i responsabili.
Oggi, 16 agosto: San Rocco
Nell'attraversare le contrade della nostra bella Italia, seppe che la peste faceva strage in parecchie parti della penisola. Ed ecco S. Rocco nel genovesato, in Toscana, a Cesena, a Rimini e specialmente ad Acquapendente farsi consolatore dei poveri ammalati ed operare prodigi di cristiana carità. Fu salutato ovunque quale salvatore, ed in Roma il suo nome risuonò in benedizione. Ma egli schivava la lode e per evitarla, poco dopo aver soddisfatta la sua pietà, lasciò la Città Eterna e si portò a Piacenza, dove infieriva allora il morbo fatale. Qui il suo apostolato ebbe del meraviglioso, dell'eroico, del sovrumano, e Dio lo benedisse talmente, che gli bastava alle volte un segno di croce per rendere la sanità anche, a molti. Ma infine anch'egli fu attaccato dalla peste: per non essere di peso a nessuno si ritirò in un antro fuori della città, dove, consumato da febbre, soffrì dolori indicibili. La Divina Provvidenza però (come già un giorno al grande Anacoreta della Tebaide), quotidianamente gli inviava un pane per mezzo di un cane. Guarito per grazia di Dio e per l'aiuto datogli da un pio signore, che sulle orme del cane aveva rintracciato il povero sofferente, Rocco lasciò Piacenza e si ritirò in Francia. Quivi, creduto una spia, connivente lo stesso suo zio, a cui aveva lasciato parte dei suoi beni, fu messo in prigione. Passò quindi i suoi ultimi anni sconosciuto.
Alla sua morte, avvenuta come si ritiene il 16 agosto 1378, furono udite voci di fanciulli che gridavano: È morto il Santo! E le campane suonarono a festa da sole. S. Rocco era passato a ricevere il premio delle sue fatiche e delle sue opere buone.
Si seppe la storia della sua santa vita da uno scritto da lui lasciato all'edificazione dei posteri, ma più di tutto la sua santità ci fu resa nota dagli innumerevoli miracoli che la Provvidenza operò sulla sua tomba gloriosa. La devozione a S. Rocco è universale ed è invocato contro le malattie contagiose.
PRATICA. Visitiamo ed aiutiamo gli infermi, preghiamo per essi.
PREGHIERA. O Dio, che concedeste a S. Rocco la grazia di guarire col segno della croce quelli che erano infetti di peste, noi vi supplichiamo per i suoi meriti e per sua intercessione, di preservarci dal contagio e dalla morte subitanea ed improvvisa.
MARTIROLOGIO ROMANO. In Lombardia, san Rocco, che, originario di Montpellier in Francia, acquistò fama di santità con il suo pio peregrinare per l’Italia curando gli appestati.
ICONOGRAFIA
Nell'iconografia San Rocco spicca sicuramente per gli attributi inconfondibili che sottolineano la sua vita di apostolato tra i malati. Fra gli attributi più importanti vi è sicuramente il cane che fu per il Taumaturgo il segno tangibile della Divina Provvidenza che lo soccorse nelle condizioni di bisogno estremo. È simbolo della sua fedeltà alla chiamata divina.

autore Raimondo Butera anno 1838
La conchiglia ricorda il pellegrinaggio a Santiago, ogni pellegrino che si recava in Galizia prelevava la conchiglia dalle spiagge, come segno dell’avvenuto pellegrinaggio. È simbolo della perseveranza: la vita di fede è per il discepolo è un cammino di fedeltà rinnovabile nelle cadute.
La piaga ricorda il morbo della peste che il Santo contrasse nei pressi di Piacenza. È simbolo della carità cristiana.
L'Angelo Celeste è l'anello che congiunge l'esperienza terrena del Santo alla presenza Divina che infonde coraggio, specie nei momenti di sofferenza solitarie e di umana ingratitudine. È simbolo della presenza Divina, che accompagna i passi del quotidiano

autore Carlo Alberto Baratta anno 1640 - 1660
Il bastone richiama i lunghissimi cammini del pellegrino, con cui esercitò la carità in maniera insigne ed eroica, lenendo piaghe fisiche e morali, asciugando lacrime e consolando gli afflitti. È simbolo del pellegrinaggio della vita, un cammino verso l’Eterno
La “Croce rossa”, presente in poche riproduzioni, ricorda la voglia a forma di croce che aveva sul petto fin dalla nascita. È simbolo della predilezione divina ad essere Apostolo di Carità.
Il pane fu il sostegno nella famosa pausa a Piacenza, dove il Santo si isolò perché malato. Un cane gli portava l’alimento, prelevandolo dalla mensa del suo padrone Gottardo. È il simbolo dell’Eucarestia, sostegno nel cammino della vita.
La zucca o borraccia richiama ancora una volta il pellegrinaggio, custodiva l’acqua per lenire l’arsura nel cammino. È simbolo della sete del divino che c’è in ogni uomo.

autore Alessandro Zamboni anno 1863
Il sanrocchino è sempre un abito legato al pellegrinaggio, mantello corto di tela, che serviva a proteggere dalle intemperie. È simbolo della protezione divina e del senso della come pellegrinaggio verso l’Eterno.
La tavoletta fa memoria della scena agiografica in cui si racconta della grazia chiesta nel momento della morte da San Rocco: Il Signore accoglie la preghiera sincera dei suoi figli: Rocco anche in morte si mostra uomo di Carità. È simbolo della comunione dei Santi e quindi della preghiera di intercessione.

autore san-rocco-bernardo-strozzi.jpg anno 1640
La Corona del Rosario che compare poche volte ricorda la sua vita di preghiera del Rosario che nasce proprio nel periodo storico in cui visse Rocco di Montpellier. È simbolo dell'orazione cristiana semplice e quotidiana.
Di notevole pregio il polittico di San Rocco, opera di Antonio Gandino, si compone di una grande tela centrale centinata, raffigurante il santo, contornata da undici tele quadrate più piccole, dove sono narrati altrettanti episodi della sua vita. In ordine, dal primo in basso a sinistra all'ultimo in basso a destra, si trovano: I genitori di san Rocco invocano alla Beata Vergine la grazia della sua nascita, Nascita di san Rocco a Montpellier, San Rocco distribuisce i suoi beni ai poveri, Confessione di san Rocco prima del pellegrinaggio in Italia, San Rocco riceve la comunione a Roma, San Rocco riceve la benedizione di papa Urbano V, San Rocco soccorre gli appestati, San Rocco benedice un gregge, San Rocco ammalato riceve un pane da un cane, San Rocco in preghiera riceve l'illuminazione divina e Morte di san Rocco ad Angera.








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