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mercoledì 10 giugno 2026
Scuola, dalla Regione 800 mila euro per educazione al teatro.
«Il governo Schifani continua a investire nella scuola siciliana per innovarla - afferma l’assessore all’Istruzione Mimmo Turano -. Questo intervento è pensato per invogliare i nostri ragazzi a partecipare a laboratori teatrali nelle scuole, ma anche ad assistere a rappresentazioni, festival e rassegne. È una misura articolata in due linee di azione: una dedicata a percorsi di educazione teatrale in senso stretto, l’altra alla partecipazione a uno spettacolo dal vivo. È uno strumento in più che diamo alle scuole per ridurre le disuguaglianze nell’accesso e nella fruizione della cultura, ma anche per contrastare la dispersione scolastica».
La circolare, inoltre, si propone di valorizzare il patrimonio artistico, culturale e linguistico della tradizione musicale e teatrale siciliana, favorendone il dialogo con innovazione e nuove tecnologie.
Le scuole statali e regionali di ogni ordine e grado con sede in Sicilia, che intendono partecipare al bando, potranno presentare una sola proposta progettuale e ottenere un finanziamento massimo di 25 mila euro.
Le domande dovranno essere inviate via pec entro il prossimo 30 giugno all’indirizzo dipartimento.istruzione@certmail.regione.sicilia.it
La circolare e tutti gli allegati sono disponibili sul portale istituzionale della Regione Siciliana a questo indirizzo.
Strade rurali, bando da 65 milioni di euro: pubblicate le graduatorie provvisorie. Sammartino: «Risorse certe per migliorare la viabilità»
Sono state pubblicate le graduatorie provvisorie del bando, gestito dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, per i contributi destinati a sostenere gli investimenti nella viabilità a servizio delle aree rurali e delle aziende agricole. La dotazione complessiva ammonta a 65 milioni di euro.
Pulizia spiagge, dalla Regione quasi un milione di euro ai Comuni costieri. Quelli eoliani non hanno presentato istanza
Quasi un milione di euro per garantire la pulizia delle spiagge e migliorare la fruizione del demanio marittimo siciliano. Con un decreto dell'assessorato regionale del Territorio e dell'ambiente è stata approvata la ripartizione delle risorse destinate ai Comuni costieri dell'Isola.
SUBBA SU CRISI IDRICA E ALTRE PROBLEMATICHE A LIPARI: "URGE DARE ATTUAZIONE ALLA NORMATIVA COSTITUZIONALE SULL’INSULARITA’"
Riceviamo e pubblichiamo:
Con Legge costituzionale n.2 del 7 novembre 2022, approvata ad unanimità dal Parlamento, è stata introdotta la modifica dell’articolo 119 della costituzione con l’inserimento del comma 6 che così recita: “La Repubblica riconosce la peculiarità delle isole e promuove le misure necessarie a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità.”
La norma mira a compensare gli svantaggi strutturali, derivanti dalla condizione insulare, che riguardano soprattutto:
1) Maggiori costi di trasporti di persone e merci;
2) Minore accessibilità ai servizi essenziali;
3) Difficoltà nei collegamenti;
4) Possibili effetti negativi sullo sviluppo economico e sulla competitività delle imprese.
L’inserimento del principio di insularità in Costituzione, vincola lo Stato e gli altri livelli di Governo, anche regionali, a tenere conto della condizione insulare quando adottano politiche pubbliche e misure economiche.
Per dare attuazione al principio costituzionale dell’insularità, con Legge n.197 del 2022 (Legge di Bilancio 2023), è stata istituita la Commissione bicamerale per il contrasto degli svantaggi derivanti dall’insularità.
La Commissione ha precisi compiti tra cui:
1) Effettuare ogni anno una ricognizione delle risorse finanziarie nazionali ed europee destinate alle isole;
2) Individuare i settori maggiormente colpiti dall’insularità con particolare riferimento a: sanità, istruzione, trasporti, continuità territoriale e servizi indispensabili;
3) Proporre correttivi ai livelli essenziali delle prestazioni per garantire servizi adeguati nelle isole, ed evitare così il “pellegrinaggio” in terraferma;
4) Presentare ogni anno alle Camere una relazione formulando osservazioni e proposte per assicurare l’attuazione del principio costituzionale suindicato.
I primi cittadini delle isole, con in testa il sindaco di Lipari, dott. Riccardo Gullo, sono stati ascoltati in audizione presso la Commissione Parlamentare, presieduta dall’onorevole Tommaso Calderone di Forza Italia, i temi centrali, discussi in videoconferenza, hanno riguardato le principali criticità legate all’insularità e sono state indicate misure per assicurare pari opportunità di sviluppo economico e sociale, garantiti nelle aree della terraferma.
Dal 10 al 12 ottobre 2025 si sono svolti a Lipari gli “Stati Generali delle isole minori marine”.
L’evento, promosso dal Ministro Nello Musumeci, ha riunito rappresentanti del Governo Nazionale, delle istituzioni europee, delle Regioni, dei Comuni delle isole minori e dell’economia blu, per discutere le sfide dei territori insulari.
I principali temi “affrontati”: 1) trasporti e continuità territoriale; 2) sanità e servizi essenziali; 3) protezione civile ed emergenze; 4) infrastrutture e sicurezza del territorio; 5) sviluppo sostenibile; 6) turismo e valorizzazione delle comunità insulari.
L’obiettivo dichiarato era quello di portare all’attenzione degli organi pubblici le esigenze dei 35 comuni delle isole minori italiane.
L’approvazione della Legge Costituzionale sull’insularità, l’istituzione della Commissione parlamentare, i temi trattati nel corso degli Stati Generali, avevano alimentato la speranza degli isolani di un futuro migliore con la cancellazione delle limitazioni strutturali e sociali derivanti dall’insularità.
L’ottimismo ha perso quota in quanto la lunga lista degli svantaggi è rimasta pressoché immutata, mettendo, talvolta, a dura prova anche il diritto di esistere per i residenti e di operare per le imprese.
I settori che generano maggiori difficoltà sono i trasporti talvolta insufficienti a soddisfare le esigenze di mobilità di residenti e turisti; la sanità per insufficienza del personale medico e paramedico, diversi servizi di utilità sociale.
In atto il servizio pubblico essenziale di approvvigionamento idrico alle abitazioni e attività commerciali (in prima linea strutture ricettivo turistiche) di Lipari registra gravi carenze legate alla ridotta fornitura di acqua potabile prodotta dal dissalatore di Lipari (mc 3700 invece di 4400 giornalieri).
Per fronteggiare questa emergenza, che si verifica ricorrentemente, il rifornimento integrativo di acqua viene effettuato con navi cisterna di armatori privati.
Il costo per l’impiego delle navi cisterna è posto a carico del Ministero della Difesa.
L’ente che coordina e pianifica il fabbisogno idrico è il dipartimento dell’acqua dell’Assessorato Regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità,
Negli ultimi mesi, nonostante le pressanti richieste del sindaco di Lipari e del funzionario del servizio idrico integrato gestito dal Comune, il dirigente del Dipartimento Regionale ha autorizzato l’assegnazione delle navi cisterna in misura insufficiente a colmare la carenza idrica.
E’ necessario segnalare il gravissimo svantaggio al Presidente della Commissione Parlamentare, ad altri responsabili della pubblica amministrazione e sollecitare un immediato intervento per risolvere la grave crisi, che sta colpendo Lipari e altre isole dell’arcipelago.
Da tempo è stato presentato un disegno di Legge contenente: “disposizioni per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile delle isole minori italiane”.
In attesa che il progetto di Legge, ricco di “buone intenzioni”, venga discusso e approvato è opportuno richiedere la piena attuazione della Legge sull’insularità, contenente diritti e principi costituzionali che hanno supremazia nell’ordinamento giuridico italiano.
Peppuccio Subba
Marefestival Salina, l'Asp di Messina porta il "Villaggio della Salute": tre giorni dedicati alla prevenzione e al benessere
L'Azienda Sanitaria Provinciale di Messina rinnova il proprio impegno nella promozione della salute e della prevenzione partecipando alla quindicesima edizione del Marefestival Salina – Premio Troisi, in programma dal 12 al 14 giugno. L'iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Malfa, vedrà l'allestimento del "Villaggio della Salute" nel cuore del paese, uno spazio aperto ai cittadini e ai visitatori dell'isola dedicato all'informazione sanitaria, agli screening gratuiti e alla diffusione di corretti stili di vita.
L'obiettivo è avvicinare sempre più la sanità al territorio, offrendo occasioni concrete di prevenzione e sensibilizzazione in un contesto di grande richiamo culturale e turistico come il Marefestival. Per tre giorni la piazza di Malfa si trasformerà in un punto di riferimento per la salute pubblica, con professionisti sanitari pronti a fornire consulenze, informazioni e servizi gratuiti.
La giornata centrale sarà quella di sabato 13 giugno, quando il Villaggio della Salute proporrà un fitto programma di attività rivolte a tutte le fasce d'età. I cittadini potranno accedere ai punti di accettazione e informazione, ricevere indicazioni sui programmi di prevenzione attivi e sottoporsi a diversi screening sanitari.
Particolare attenzione sarà dedicata alla prevenzione oncologica attraverso attività di informazione e screening, visite senologiche e controlli per la diagnosi precoce dei tumori della pelle. Saranno inoltre disponibili servizi di counseling sulle malattie sessualmente trasmesse, screening cardiovascolari per la valutazione dei principali fattori di rischio, consulenze nutrizionali e percorsi di educazione ai sani stili di vita.
Tra le iniziative previste figurano anche servizi di supporto psicologico, valutazioni delle capacità motorie e delle funzioni cognitive, oltre a momenti informativi dedicati all'importanza delle vaccinazioni e alla loro efficacia nella prevenzione delle malattie infettive.
Un ruolo importante sarà svolto dal Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES), presente con tutte le sue linee di intervento. L'attenzione sarà focalizzata in particolare sulla salute mentale, sul miglioramento dell'adesione agli screening oncologici, sulla medicina di genere e sul contrasto alla povertà sanitaria, temi sempre più centrali nelle politiche sanitarie nazionali.
Proprio nell'ambito delle attività dedicate al contrasto delle disuguaglianze nell'accesso alle cure, sarà operativo il motorhome clinico, una struttura sanitaria mobile che verrà posizionata nei pressi della Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo Martire a Malfa nelle giornate del 13 e 14 giugno. Il mezzo offrirà visite di medicina generale, distribuzione gratuita di farmaci di fascia A e C per i soggetti aventi diritto e servizi di orientamento verso eventuali percorsi diagnostici e specialistici, contribuendo a garantire una maggiore prossimità dell'assistenza sanitaria.
Il programma del Marefestival riserverà inoltre uno spazio di approfondimento e confronto sui temi della salute. Sabato 13 giugno, presso l'Hotel Ravesi di Malfa, si svolgeranno due focus tematici dedicati al rapporto tra benessere, cultura e corretti stili di vita. Il primo incontro, dal titolo "Salute e Cinema", analizzerà il ruolo della settima arte nella rappresentazione delle tematiche sanitarie e sociali; il secondo sarà invece dedicato all'alimentazione, con interventi di dirigenti e dietiste dell'Asp di Messina che illustreranno l'importanza di una nutrizione equilibrata nella prevenzione di numerose patologie croniche.
La presenza dell'Asp di Messina al Marefestival conferma la volontà di promuovere una sanità sempre più vicina alle persone, capace di coniugare assistenza, prevenzione e divulgazione scientifica in un contesto di partecipazione e condivisione. Un'opportunità concreta per residenti e turisti di prendersi cura della propria salute attraverso controlli gratuiti, consulenze specialistiche e attività informative, valorizzando al tempo stesso il ruolo della prevenzione come strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita.
Eolienews ricorda Dina Pollo
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Eolienews ricorda Alfonsina Bernabei
Anniversari, ricorrenze e pubblicazione foto richieste dai lettori (con o senza testo) sono a pagamento
Oggi, 10 giugno: Beata Diana degli Andalò
La beata Diana degli Andalò, soprannome della nobile famiglia bolognese Lovello, nacque a Bologna nel 1200 ed era sorella di Loderingo (ca. 1210-1293) che insieme con Catalano dei Malavolti e con il beato Bartolomeo da Breganze fu uno dei fondatori dei Frati Gaudenti, o Cavalieri di S. Maria, Ordine approvato da Papa Clemente IV nel 1260 con il compito di combattere le eresie e di pacificare le contese tra le fazioni cittadine.
Diana favorì l'insediamento dei Domenicani a Bologna. Ebbe con San Domenico di Guzman, che persuase a fondare anche un monastero femminile nella sua città; tuttavia, il desiderio espresso da Diana potè essere realizzato solo dal successore di San Domenico.
Diana, che avevo avuto una esperienza infelice come monaca tra le Canonichesse - era infatti stata strappata dal monastero a viva forza dai suoi familiari - in questa casa domenicana potè realizzare il suo desiderio di darsi alla vita religiosa.
Divenne così badessa del convento Sant'Agnese di Bologna che fondò insieme a Beato Giordano di Sassonia. La sua memoria viene associata a quella di Cecilia di Bologna e di Amata, dopo il ritrovamento nella medesima tomba, presso il monastero di Sant'Agnese, di tre corpi attribuiti alle tre beate.
Venne beatificata da papa Leone XIII, l'8 agosto 1888
MARTIROLOGIO ROMANO. A Bologna, beata Diana d’Andalò, vergine, che, superati tutti gli mpedimenti posti dalla famiglia, emise voto di vita claustrale nelle mani dello stesso san Domenico, entrando nel monastero di Sant’Agnese da lei stessa fondato.
Proposta di regolamento orari intrattenimento presentata dai consiglieri di minoranza. Con l'avviso pubblicato sul sito istituzionale prende ufficialmente avvio la fase di consultazione pubblica
COMUNICATO
Riteniamo questo passaggio particolarmente importante perché consente ai cittadini, alle associazioni, alle categorie produttive e a tutti i soggetti interessati di partecipare attivamente alla formazione di un atto che riguarda l'intera comunità. La legge e lo stesso regolamento comunale prevedono infatti che la proposta venga pubblicata per almeno dieci giorni proprio per consentire la presentazione di osservazioni, suggerimenti e proposte migliorative.







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