Cerca nel blog

sabato 3 aprile 2021

E' deceduto Antonino Reitano "Mastro Nino"

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA E OMEGA di Lipari
Alla famiglia le condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

Coronavirus, in Sicilia 1.014 nuovi positivi e 14 morti

Coronavirus, l'aggiornamento dei contagi a Palermo e in Sicilia: il bollettino del 2 aprile 2021

Sono 1.014 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia su un totale 19.939 tamponi processati, con una incidenza di positivi del 5%. Le vittime sono state 14 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.676.
E' quanto emerge dal bollettino giornaliero sul Covid diffuso dal ministero della Salute, che colloca la Sicilia sempre al nono posto per numero di contagi giornalieri.


Sono 1.014 i nuovi positivi al Coronavirus in Sicilia su un totale 19.939 tamponi processati, con una incidenza di positivi del 5%. Le vittime sono state 14 nelle ultime 24 ore e portano il totale a 4.676.E' quanto emerge dal bollettino giornaliero sul Covid diffuso dal ministero della Salute, che colloca la Sicilia sempre al nono posto per numero di contagi giornalieri. 

Potrebbe interessarti: https://www.palermotoday.it/cronaca/coronavirus-bollettino-contagi-palermo-sicilia-3-aprile-2021.html

Ex Pumex, si intravede la luce. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 3 aprile 2021

Lipari, convocato per il 15 aprile il consiglio comunale


Auguri da Eolnet

La Messa del giorno di Pasqua in diretta su Eolienews dalla Cattedrale di Messina

Domani, alle 10, per portare la Santa Messa di Pasqua, a coloro che sono impossibilitati a presenziare in prima persona alla celebrazione, ci collegheremo in diretta con la Cattedrale di Messina.

La trasmissione è realizzata in collaborazione con l'Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela, RTP e Gazzetta del sud

Alle 12 circa vi proporremo anche la registrazione dell'incontro tra il Cristo Risorto e la Madre, effettuata nel 2017 a Marina Corta

VACCINO ANTI COVID: In Sicilia riprendono dall’8 aprile le prenotazioni per gli over 80 e i soggetti vulnerabili.

Saranno di nuovo a regime da giorno 8 aprile, con l’arrivo delle nuove dosi vaccinali Pfizer, le prenotazioni per la somministrazione dei vaccini agli anziani oltre gli 80 anni di età e ai soggetti fragili. Lo comunica una nota dell’Assessorato per la Salute della Regione Siciliana. Proseguono intanto le prenotazioni per tutti i cittadini compresi nella fascia di età dai 70 ai 79 anni, per gli insegnanti e per chi lavora nel mondo della scuola. Si ricordano di seguito, le procedure per prenotare:
attraverso la piattaforma della struttura commissariale nazionale, gestita da Poste Italiane, prenotazioni.vaccinicovid.gov.it o il portale regionale www.siciliacoronavirus.it.
Oltre alla modalità online, è a disposizione degli utenti il call center dedicato - telefonando al numero verde 800.009.966 attivo da lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 (esclusi sabato e festivi) – attraverso i 687 sportelli ATM Postamat e tramite il canale costituito dai portalettere di Poste Italiane che possono inserire in agenda gli appuntamenti richiesti dai cittadini appartenenti alla categoria interessata. In caso di difficoltà o errori nella prenotazione, questa potrà essere richiesta inviando un’email all’ Asp territorialmente competente, ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
Agrigento (vaccini.covid@aspag.it);
Caltanissetta (vaccinazioniaspcaltanissetta@asp.cl.it);
Catania (vaccino.covid@aspct.it);
Enna (comunicazioni.vaccinicovid@asp.enna.it);
Messina (prenotazioni.anomalie@asp.messina.it);
Palermo (help.vaccinifiera@asppalermo.org);
Ragusa (team.helpcittadino.vaccini@asp.rg.it);
Siracusa (vaccinazionecovid@asp.sr.it);
Trapani (vaccinicovid@asptrapani.it).
Si ricorda che il vaccino è gratuito e non è obbligatorio.

Ristori: il governo Musumeci impegna 250 milioni di euro extra legge finanziaria L'assessore Turano alle imprese: «Decidiamo insieme i criteri per ripartirli»

Il massimo impegno per dare alle imprese ristori a fondo perduto e accessi agevolati al credito attraverso gli istituti finanziari regionali. Il governo Musumeci, al di fuori della legge di stabilità regionale in discussione all'Ars, ha infatti deliberato l'impiego di 250 milioni di euro provenienti dalla rimodulazione di risorse del Fondo di sviluppo e coesione per la copertura dei ristori da assegnare alle aziende colpite dalla crisi dovuta alla pandemia. 
Le associazioni datoriali sono state invitate nella sede della presidenza della Regione a partecipare all’incontro, coordinato dal capo di gabinetto vicario, Eugenio Ceglia, per esporre le loro proposte e concertare una modalità condivisa per l'erogazione dei contributi. Obiettivo, evitare di distribuire somme irrisorie e assicurare tempi rapidi.

«Ai rappresentanti delle imprese - ha detto l'assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano che ha presieduto la riunione, rappresentando tutto il governo regionale - chiediamo di condividere una proposta comune su modalità e tempi. Proviamo a costruire tutti insieme un meccanismo che individui i criteri ed eviti lungaggini. Il governo regionale sta facendo il massimo per recuperare risorse non impegnate di provenienza comunitaria all'infuori della Finanziaria e stiamo lavorando per aggiungerne altre ancora. Adesso è il momento di lavorare assieme, perciò dalle indicazioni che ci avete dato faremo una sintesi da condividere prima della pubblicazione del bando, così da rendere questi ristori, anche se non risolutivi, più soddisfacenti possibile».

Intanto, dall'assessorato all'Economia lavorano alla proroga per la moratoria dei mutui, su cui c'è stato un primo benestare dall'Abi. L'assessore all'Economia, Gaetano Armao, se ne farà interprete in sede di Conferenza Stato-Regioni. Mentre si andrà avanti anche su finanziamenti Bei (Banca europea degli investimenti). All'incontro hanno partecipato i rappresentanti regionali di Confindustria, Legacoop, Confcommercio, Casartigiani Sicilia, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confcooperative, autori di una proposta comune.

Cocaina diretta alle Eolie, arrestato un quarantaduenne a Milazzo

Un quarantaduenne, resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e colto in flagranza di reato, è stato arrestato a Milazzo nel corso di un servizio antidroga effettuato dai poliziotti del Commissariato di Milazzo unitamente ai militari del Gruppo Guardia di Finanza di Messina.

L'uomo, nel sottosella dello scooter elettrico, già imbarcato su una nave diretta alle Isole Eolie, aveva occultato 8,5 grammi di cocaina.

La perquisizione a suo carico e sul motociclo, effettuata con l’ausilio di un’unità cinofila, ha permesso il ritrovamento della sostanza stupefacente. Il quarantaduenne, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

Verso la Pasqua con video e foto degli anni scorsi (20° parte) : 4 foto





 

Accadde alle Eolie. Aprile 1963: Lipari, viene "comunicata" la costruzione della sede dell'Ufficio di collocamento

Buon Compleanno a Giorgia Natoli, Salvatore Orto, Rosita Di Mech, Anna Maria Natoli, Giuseppe Russo, Angelo Manfré, Gaetano Basile, Giusi Portelli, Anna Rita Favaloro, Jle Re, Rita Cincotta

Covid: Erogazione buoni spesa regionali al Comune di Lipari. Pubblicato l'avviso

I cittadini per verificare le modalità di partecipazione e la relativa istanza, clicchino su questo link.

Ingenti danni per un incendio in una abitazione a Pianogreca ma sarebbe potuta andare peggio

Ingenti danni in una abitazione in località Pianogreca di Lipari, di proprietà dei coniugi R.M. e A.S., dove ieri sera, intorno alle 20 e 30, si è sviluppato un incendio nel seminterrato. 
Il già pesante bilancio, sia a livello strutturale che di arredo, sarebbe potuto essere ancora più grave se non fossero intervenuti, unitamente ad altri volontari, i vigili del fuoco discontinui Franco e Pasquale Mandarano, residenti in zona, che sono riusciti a spostare 2 bombole di Gpl già quasi avvolte dalle fiamme, mettendole in sicurezza
Sul posto, non appena i due coniugi hanno lanciato l'allarme, è giunta la squadra dei vigili del fuoco, al comando del caposquadra Santino Cucinotta, che spegneva l'incendio ed effettuava lo smassamento dei mobili e suppellettili bruciate. 
Sono anche intervenuti i carabinieri per i rilievi del caso.
A causare l'incendio sembrerebbe essere stato un corto circuito sviluppatosi nel seminterrato

Sabato Santo (di Agostina Natoli)


Il Sabato Santo è liturgicamente chiamato Sabbatum Sanctum o Sabato delle tenebre è il giorno che precede la Pasqua, è il giorno della pietà popolare, giorno di attesa e di silenzio: Cristo giace nel Sepolcro e la Chiesa medita ciò che Nostro Signore ha fatto per noi.
La Passione si conclude: dopo la deposizione del corpo di Cristo nel Sepolcro. L’immagine del Cristo sulla Croce o che riposa nel Sepolcro mettono in luce il mistero del Sabato Santo, terzo giorno del Triduo Pasquale in cui la Chiesa non celebra l’Eucarestia, ma sosta presso il Sepolcro del Signore meditando la sua passione e morte. A differenza del Venerdì Santo la comunione può essere distribuita solo come viatico, (per questo il Sabato Santo è detto “aliturgico”), mentre gli altari di tutte le Chiese rimangono senza tovaglie e senza ornamenti fino alla solenne Veglia Pasquale, definita da S. Agostino « la veglia madre di tutte le veglie ».
Da sempre, i fedeli devoti eoliani con vero sacrificio e cuore contrito, si recano presso i Sepolcri (Altari della reposizione) della loro Chiesa in memoria di quell’irripetibile Sabato a rendere la Visita di lutto a Gesù e alla Madre Addolorata, Molti si recano al Sepolcro  per una semplice visita, una preghiera, un saluto, un lungo meditare con la Madre, che comprende ogni dolore. Nella tradizione popolare si chiama Sepolcro la reposizione dell’Eucarestia, che si conserva la sera del Giovedì Santo per l’Adorazione e per fare la comunione il Venerdì Santo.
 Il silenzio di questo giorno parla da sé, è un giorno dominato dal lutto più solenne, che nel viso della Madonna è speranza, è Resurrezione.

Cruci Santa, Cruci vera
di cu fustivu Adurata!
Di Giuvanni e Maddalena,
e di la Matri Addulurata.
Croce Santa, Croce vera
da chi foste Adorata!
Da Giovanni e Maddalena,
e dalla Madre Addolorata.
 La notte del Sabato Santo è «la notte di veglia in onore del Signore» (Es 12,42), in questa notte il Signore «è passato» per salvare e liberare il suo popolo oppresso dalla schiavitù in Egitto, «è passato» alla vita vincendo la morte; questa notte è celebrazione e memoriale del nostro «passaggio» in Dio attraverso il Battesimo, la Confermazione e l’Eucaristia.
Vegliare è un atteggiamento permanente della Chiesa in attesa della Parusìa e del ritorno definitivo di Cristo, quando la Pasqua si compirà nelle nozze eterne con lo Sposo e nel convito della vita eterna (cf Ap 19,7-9).
La liturgia della Veglia Pasquale è articolata in varie parti: inizia con la Liturgia della Luce (lucernario), simboli di Gesù Risorto che vince le tenebre del male, l’accensione del fuoco e del cero pasquale e la processione al canto “Lumen Christi”.
Il Sabato Santo dunque è incentrato nell’apparente trionfo del male con la morte in croce di Gesù, siamo sollecitati ad una profonda riflessione sul senso del vivere e del morire. La morte fa impallidire di paura ogni uomo di buona volontà, che ne avverte il senso bruciante della sua finitezza umana, e ci fa scoprire come il mistero pasquale può aprire alla speranza, e come solo la fede nella risurrezione può illuminare le vie buie della vita, la disperazione, che finisce per sovrastarci  quando ci scontriamo con la caducità, la vanità, e la fugacità del tempo e delle cose terrene, con il male politico, sociale, economico, che sembra dominare oggi più che mai la scena del mondo.
            Nel memento della Passione e Morte di Cristo, gli uomini devono spingersi alla solidarietà diventando essi stessi prossimo degli altri, con la certezza che la notte del peccato è vinta dalla luce della Pasqua di Cristo e che il silenzio di Dio prelude alla Gloria della Parusìa.

Buongiorno. Oggi è Sabato Santo.


Il terzo giorno del Triduo Pasquale è il Sabato santo che commemora la discesa agli inferi di Nostro Signore Gesù. Gesù resta negli inferi per un breve tempo compiendo la sua vittoria sulla morte e sul diavolo, liberando le anime dei buoni e giusti morti prima di lui apre loro le porte del Paradiso. Compiuta tale missione, l'anima di Gesù si ricongiunge al corpo nel sepolcro: e ciò costituisce il mistero della risurrezione, centro della fede di tutti i cristiani, che verrà celebrato nella seguente domenica di Pasqua.
Questo giorno è dunque incentrato sull'attesa dell'annuncio della risurrezione che avverrà nella solenne veglia pasquale. Viene professato da alcuni Simboli antichi e tuttora dalla preghiera eucaristica, quale annuncio di salvezza per ogni uomo: nessuno è escluso dalla salvezza che Dio ha preparato per gli uomini in Cristo, nessuno è smarrito, Dio si fa solidale anche nella morte. 
Per quanto le tradizioni delle Chiese siano unanimi nel ritenere per fede questo aspetto della Pasqua, si tratta di un articolo del Simbolo sovente trascurato. Introducendo la celebrazione comunitaria dell’Ufficio delle Letture e delle Lodi del mattino o come breve omelia, questo mistero può essere adeguatamente presentato quale tesoro di fede della Chiesa.
La Chiesa cattolica considera degno di lode protrarre il digiuno ecclesiastico e l'astinenza dalla carne anche per tutto il sabato santo, tuttavia non ne fa un obbligo per i fedeli.

venerdì 2 aprile 2021

Bagnamare, nuova perdita idrica. Domani i lavori e arteria chiusa al mattino

Ennesima perdita idrica a Bagnamare. Domani la ditta incaricata effettuerà l'intervento e la strada, si presume solo al mattino, sarà chiusa al traffico. (foto: Bartolo Ruggiero)

Coronavirus, in Sicilia nuovi 1.222 casi e 15 decessi. Crescono i ricoveri, pochi i guariti

Sono 1.222 i nuovi positivi al Coronavirus nelle ultime 24 ore in Sicilia su 21.144 tamponi processati. Rispetto a ieri nel computo dei tamponi ci sono i molecolari che i test rapidi e così il tasso di positività (finalmente un dato più attendibile rispetto ai giorni scorsi) è del 5,8%. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. Da segnalare nuovi 15 decessi e 9 ricoveri di cui due in terapia intensiva. Sono soltanto 66 i guariti.

Attualmente ci sono 21.011 positivi di cui 898 ricoverati in ospedale, 150 in terapia intensiva e 19.963 in isolamento domiciliare. I decessi salgono a 4.662 mentre i guariti a 150.954. dall'inizio della pandemia sono 176.627 le persone contagiate dal Coronavirus.

Panarea. Un modulo sottomarino monitora l'ecosistema. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 2 aprile 2021

Ricordando... Pino Corrieri


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Verso la Pasqua con video e foto degli anni scorsi (19° parte) : 4 foto




Accadde alle Eolie. 2 aprile 2014: Ex Pumex protestano sul tetto della chiesa di Sant'Antonio

Carabinieri: Denunciate 33 persone per indebita percezione del reddito di cittadinanza

 (Comunicato Carabinieri Comando Provinciale di Messina) 

A conclusione di specifici controlli volti al contrasto dell’indebita percezione del “Reddito di Cittadinanza”, nei comuni della fascia tirrenica della Provincia di Messina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina con l’ausilio del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Messina hanno denunciato in stato di libertà 33 persone ritenute responsabili di aver percepito indebitamente il sopracitato assegno statale, attivando presso l’I.N.P.S., Ente che eroga il beneficio, le procedure per la sospensione e l’eventuale revoca del sussidio. Inoltre sono in corso le specifiche verifiche finalizzate ad accertare la corretta erogazione del beneficio economico sui pagamenti in favore dagli indagati di somme pari ad oltre 140mila euro versate dall’INPS.

In particolare sono al vaglio della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Patti (ME), diretta dal Procuratore, dott. Angelo Cavallo, le posizioni di 20 persone, 15 uomini e 5 donne, di età compresa tra i 21 ed i 67 anni mentre 13 persone, 7 uomini e 6 donne, di età compresa tra i 27 ed i 64 anni sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto diretta dal Procuratore dott. Emanuele Crescenti.

All’esito degli accertamenti svolti:
- i Carabinieri della Compagnia di Mistretta hanno deferito 2 uomini ed una donna che avevano omesso di comunicare all’INPS, ente erogatore, le sopravenute misure cautelari emesse a loro carico.
- i Carabinieri della Compagnia di Santo Stefano di Camastra hanno denunciato complessivamente 8 persone. A Caronia una coppia ha percepito per 9 mesi il reddito di cittadinanza omettendo di comunicare l’avvenuta applicazione nei confronti dell’uomo di un provvedimento cautelare. Inoltre a Santo Stefano di Camastra, i Carabinieri hanno denunciato 4 persone per falsità materiale commessa dal privato e truffa aggravata, poiché pur percependo il reddito di cittadinanza avevano attestato falsamente al Comune di non percepire alcun beneficio così ottenendo anche il contributo erogato dall’Ente locale per fronteggiare la situazione di emergenza.
- i Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello hanno segnalato 5 perone, 4 uomini ed una donna, tre di questi non avevano comunicato l’applicazione nei loro confronti di una misura cautelare personale da parte dell’Autorità Giudiziaria, uno non aveva comunicato l’applicazione della misura cautelare a due familiari conviventi mentre l’ultimo aveva omesso di comunicare la variazione del reddito del proprio nucleo familiare.
- i Carabinieri di Patti hanno denunciato 4 persone che all’atto della richiesta del beneficio, non riunivano i requisiti previsti dalla normativa poiché due erano sottoposti agli arresti domiciliari, uno alla libertà vigilata ed uno all’obbligo di dimora.
- i Carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto hanno deferito sette persone. Tre soggetti, sottoposti a misure restrittive della libertà personale, hanno omesso di comunicare all’INPS il loro attuale stato detentivo mentre altri quattro indagati, sono risultati conviventi con persone sottoposte a misure cautelari detentive ed hanno omesso di comunicare all’INPS i motivi ostativi alla percezione del beneficio economico sopravvenuti.
- i Carabinieri di Milazzo hanno deferito 6 persone, 3 uomini e 3 donne, due dei quali hanno omesso di comunicare l’applicazione nei loro confronti di una misura cautelare, 2 che erano conviventi con persone sottoposte a provvedimento cautelare e 2 conviventi con persone condannate e detenute.

Il Reddito di cittadinanza, introdotto con il D.L. 04/2019 nasce con lo scopo di sostenere gli aventi diritto sia dal punto di vista economico, con l’erogazione in base ad alcuni parametri di un sussidio, sia dal punto di vista lavorativo aiutando il beneficiario a trovare un impiego. I richiedenti al momento della presentazione della documentazione sono comunque obbligati a comunicare all’INPS l’eventuale presenza di cause impeditive oppure, dopo l’erogazione del sussidio, a comunicare sopraggiunte cause ostative, come le misure cautelari coercitive personali, o variazioni della propria condizione economica che alterino le condizioni per le quali il beneficio era stato erogato.

Approvati Bilancio e Legge di stabilità 2021-2023: mobilitate risorse per circa 20 miliardi di euro

Approvati, dall'Assemblea regionale siciliana, Bilancio e Legge di stabilità 2021-2023 che segnano un rafforzamento delle misure di ristrutturazione finanziaria della Regione Siciliana nel solco dell’impostazione data dal governo Musumeci. Prosegue così il percorso di risanamento dei conti pubblici, tenendo in considerazione anche le previsioni dell’Accordo stipulato tra Regione e Stato lo scorso 14 gennaio.

Bilancio e manovra - che mobilitano quasi 20 miliardi di euro in Sicilia - si pongono anche l’obiettivo di fronteggiare gli effetti economici e sociali dell’emergenza sanitaria in corso. Sono previste misure di sostegno in favore di alcune categorie particolarmente colpite, facendo ricorso prevalentemente a fondi extra regionali, che saranno utilizzati, a prescindere dallo strumento legislativo, dal governo Musumeci mediante la riprogrammazione, già avviata, delle risorse nazionali ed europee.

«Legge di stabilità e Bilancio – spiega il vicepresidente della Regione e assessore all'Economia, Gaetano Armao - mobilitano risorse per gli enti locali, le amministrazioni periferiche, i teatri, il mondo del sociale e tutto quello che vive attraverso l'intervento finanziario della Regione. In più, molti investimenti, la possibilità di rifinanziare i mutui, di assoggettare a un centro unico di committenza l'acquisizione di beni e servizi, la possibilità dell'assessorato all'Economia di governare e monitorare la spesa. Una concezione completamente nuova del bilancio per un momento drammatico come quello che sta vivendo la Sicilia. Anche perché – conclude Armao - si rimettono in moto tutte le misure approvate nella scorsa Legge di stabilità e, in più, si mobilitano altri 250 milioni di euro, come il presidente Musumeci ha anticipato, ricavandoli dalla riprogrammazione dei Fondi europei».

Nel Bilancio 2021-2023 appena approvato il totale delle spese per l’anno 2021 risulta pari a 19,09 miliardi di euro: 14,62 miliardi per spese correnti; 304 milioni di euro per spese in conto capitale; 1,07 miliardi di euro per spese finanziarie; 2,52 miliardi di euro per rimborso prestiti; 390 milioni di euro per partite di giro; 100 milioni di euro per accantonamento prudenziale per disavanzo presunto.
Le entrate tributarie nel triennio sono stimate in 11,79 miliardi di euro (2021), 11,13 miliardi di euro (2022) e 11,55 miliardi di euro (2023).

Tra le norme di maggiore rilievo quelle che consentono la rigenerazione della Pubblica amministrazione, con 30 milioni di euro per l’assunzione di 300 laureati con contratto triennale per aiutare Comuni e Regione nella progettazione delle opere e negli adempimenti per la programmazione dei Fondi comunitari e nazionali e con la possibilità di aderire a “quota 100”. Altre disposizioni per i dipendenti regionali che vogliono andare in pensione anticipatamente (stanziati complessivamente 9 milioni di euro annui), oltre ai 52 milioni di euro per il rinnovo del Contratto di lavoro.

Sul fronte occupazionale si conclude, dopo un quarto di secolo, l’attesa dei lavoratori Asu impegnanti nella Pubblica amministrazione, con lo stanziamento di 10 milioni di euro per il 2021, oltre ai 39,4 milioni di euro già previsti come negli scorsi anni per il pagamento del sussidio e di 54 milioni di euro per il 2022 e altrettanti per il 2023. Diversi i provvedimenti a sostegno delle categorie particolarmente colpite dalla crisi conseguenza dell’emergenza Covid-19. Alle cooperative di tassisti andranno 700mila euro per ciascuno dei prossimi tre anni; mentre alle imprese del settore noleggio con conducente con auto e autobus 7 milioni di euro. A sostegno delle imprese artigiane viene rimpinguato con 30 milioni di euro il Fondo gestito dalla Crias. Rifinanziati i Fondi per la disabilità e la non autosufficienza: 165 milioni di euro per quest’anno e 290 milioni di euro per il biennio 2022-2023. Approvato anche un contributo straordinario per i lavoratori stagionali dell’area turistico-alberghiera, grazie a 10 milioni di euro provenienti da fondi Poc.

Attenzione al territorio e alla protezione dell’ambiente. Un Fondo di rotazione per l'urbanistica destina 500 mila euro ai Comuni per compensi a professionisti esterni o tecnici interni incaricati dell’elaborazione dei Piani urbanistici generali, dei Piani attuativi e degli studi di settore; un altro Fondo da 500 mila euro per conferire incarichi a progettisti ed esperti esterni alle amministrazioni comunali per l’istruttoria delle pratiche di sanatoria; un terzo Fondo da 500 mila euro per concedere anticipazioni senza interessi ai Comuni per le spese di demolizione delle opere abusive.
Potenziata la Commissione tecnico-specialistica Via e Vas, che passa da 30 a 60 componenti, per intensificare le istruttorie per il rilascio di tutte le autorizzazioni ambientali di competenza regionale.
Inoltre, previsti oltre 650 milioni di euro in tre anni, in parte a valere sul bilancio regionale e in parte sulla riprogrammazione di risorse extra regionali, per interventi nel settore della forestazione.

Istituito un Fondo di solidarietà dei Parchi archeologici siciliani e introdotto il principio secondo cui il 10 per cento delle risorse incassate dai ticket di ingresso deve essere versato in questo paniere dal quale attingeranno anche i Parchi di fondazione più recente per finanziare le spese di funzionamento, fruizione e valorizzazione.

Tra i provvedimenti rivolti alle fasce giovanili, le borse di studio previste per le scuole di specializzazione di area medica estese anche a quelle di area sanitaria, con uno stanziamento di 3 milioni di euro per il triennio 2021-2023; circa 24 milioni di euro in tre anni saranno i contributi in favore delle società sportive siciliane professionistiche, semi professionistiche e dilettantistiche, regolarmente iscritte ai campionati nazionali di serie A e serie B.

Aree protette: da governo Musumeci via libera alla graduatoria, in arrivo 16 milioni

Sedici milioni di euro per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica presenti nell'Isola. Il governo Musumeci ha infatti dato il via libera alla graduatoria definitiva dell’azione 6.6.1. del Po Fesr Sicilia 2014/2020. Si tratta di aree protette in ambito terrestre o marino e paesaggi tutelati). Sono stati valutati come ammissibili 42 progetti definitivi ed esecutivi, di cui 11 finanziati

I beneficiari sono gli enti locali, gli enti gestori delle riserve naturali (fra cui il dipartimento regionale dello Sviluppo rurale) e gli enti Parco della Sicilia. È stata promossa la realizzazione di lavori pubblici che riguardano il recupero di sentieristica e di altre vie e punti di accesso per le attrattività nelle aree della Rete ecologica regionale, ma anche reti sentieristiche e ciclopedonali di connessione esterna tra le aree protette.

«Abbiamo raggiunto - commenta l'assessore Cordaro - un altro importante obiettivo in materia di spesa comunitaria, investendo in progetti che ci consentiranno di migliorare la tutela e la valorizzazione di aree naturali di rilevanza strategica, promuovendo processi di sviluppo sostenibile. Gli interventi, immediatamente cantierabili, interessano quasi tutti i territori della regione e delle isole minori e daranno grande impulso all’economia siciliana, attraverso l’impiego di fondi comunitari».

Prevista anche la realizzazione di aree verdi attrezzate per la ricreazione all'aria aperta, orti botanici, punti di osservazione, attrezzature e strutture dirette al miglioramento della fruizione del patrimonio ambientale, anche mediante il recupero di strutture non utilizzate con caratteristiche legate alle tradizioni o alla storia del territorio (come edifici rurali, mulini, etc) per la realizzazione di centri visita, punti di informazione e piccole strutture ricettive. Soprattutto grazie a questa misura, la Regione ha la possibilità di finanziare interventi rivolti alla riqualificazione di aree di particolare valore paesaggistico, ambientale, naturale, funzionale e finalizzata allo sviluppo di un turismo eco-compatibile e sostenibile, riqualificazione e riuso attrattivo di aree degradate in contesti di elevata valenza ambientale.

Venerdì Santo. Le immagini delle "Varette" di Lipari montate con "Tradimentu", canzone di Benito Merlino, interpretata da Angelino e i Folk Musici delle Eolie

Oggi Venerdì Santo vi riproponiamo il brano "Tradimentu" interpretato da Angelino Merlino e i Folk Musici delle Eolie, montato con immagini delle "varette" di Lipari. Il brano fa parte di "Missa eoliana" di Benito Merlino 
La foto a sx è di Antonio Iacullo

La Processione del Venerdì Santo a Lipari in 6 foto di Antonio Iacullo

Vogliamo portare nella case degli eoliani, sia che essi vivano a Lipari o vivano fuori, quella che era, sino a 2 anni fa, prima che la pandemia fermasse tutto, la Processione del Venerdì Santo.  Le immagini di Antonio Iacullo sono dell'anno 2017    

Buon Compleanno a Massimo Di Franco, Davide Mandarano, Alessio Bonfante, Carolina Barnao, Giovanni Tauro, Miriana Puglisi

Rinnovato l'omaggio floreale al Crocifisso di Canneto


Si è rinnovato anche quest'anno, nel giorno dedicato alla Reposizione, il tradizionale omaggio floreale al Crocifisso di San Vincenzo a Canneto. 

Fautrice dell'iniziativa, così come sempre, la signora Fiorella Restuccia, coadiuvata da alcuni dei volontari del Gruppo comunale di Protezione civile.

L'addobbo floreale è stato allestito dal negozio di fiori di Alessandra Aliberti

Il Venerdì Santo (di Agostina Natoli)


Venerdì Santo

Il Venerdì Santo, detto anche Feria Sexta in Passione Domini si fa memoria della Passione di Gesù. La passione e la morte di Cristo, penetrano, riscattano e nobilitano tutta la sofferenza umana.  Egli ha sofferto e ci ha insegnato a soffrire. Ciò che più spicca nella passione e morte di Cristo è la sua perfetta conformità al volere del Padre. S. Paolo dice di Cristo che si è fatto «obbediente sino alla morte di croce» (Fil 2,8). Così Gesù arriva alla morte come l’atto supremo di obbedienza: «Padre, nelle tue mani rimetto il mio spirito» (Lc 23,46), lo spirito, cioè il principio della sua vita umana. «Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire» (Is 53,3) Gesù ha dimostrato tutta la verità contenuta in quelle sue parole preannunciatici: «Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici»  (Gv 15,13).

Lu Vènniri Santu di matina
la Matri Santa si misi ‘n caminu,
nto mpurticatu ci iù a tricculiari,
donni monici cumparieru.
“Donni monici, donni monici,
l’aviti vistu passari a me Figghiu?”,
“Vostru Figghiu passò antura
cu ‘na longa cumpagnia:
cu ci dava ‘na angata,
cu ci dava ‘na surriata,
sangu russu ci currìa,
l’anciulieddi lu cugghiànu
lu mittiànu nta lu calici,
lu sapiànu cunsacrari
ch’era sangu di Gesù!”.
Il Venerdì Santo di mattina
la Madre Santa si mise in cammino,
in un portone andò a bussare,
donne monache comparvero.
“Donne monache, donne monache,
l’avete visto passare mio Figlio?”.
“Vostro Figlio è passato poc’anzi
con una lunga compagnia:
chi gli dava uno schiaffo,
chi gli dava una frustata,
sangue rosso gli scorreva,
gli angioletti lo raccoglievano
lo mettevano dentro il calice,
lo sapevano consacrare
perché era sangue di Gesù!”.

La Salita di Gesù al Calvario ci fa riflettere sulle parole di Isaia: “Maltrattato si lasciò umiliare, non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte si suoi tosatori e non aprì bocca”. Gesù ha voluto con i suoi dolori riscattare il genere umano significando, che la sofferenza è un male necessario come lo è la morte del corpo, conseguenza del peccato, che può essere trasformata in luce di speranza. Maria, straziata dal dolore, vede Gesù travolto dai tormenti e  dai flagelli per i peccati del mondo.
Sul Calvario si consuma l’obbedienza di Gesù al Padre, qui si compie la nuova e definitiva alleanza dell’uomo con Dio, sigillata dal sangue di Cristo, evento che si rinnova in ogni Eucaristia nella quale Gesù coinvolge anche noi. Le Lacrime di Maria e il sacrificio di Gesù, unitamente a quello della Madre non è vano, in questa consolazione Madre e Figlio si reggono reciprocamente.
Gesù muore alle tre di Venerdì. Maria sotto la croce sembrava morta, perché le hanno ucciso il Suo Bene, il Figlio-Dio, la ragione della Sua vita, Colui che l’aveva resa Madre di Dio, ai piedi della croce è associata al sacrificio dell’Agnello di Dio, sta in piedi, sorretta dal dolore salvifico della Pasqua.
Maria non è una presenza “devozionale” nel Venerdì Santo: è l’immagine della Chiesa della Pasqua.
Tutto il genere umano è responsabili delle Piaghe nel costato di Cristo. È giusto che tutti sentiamo la responsabilità dei nostri peccati, è giusto che siamo molto riconoscenti a Gesù, perché alle nostre manifestazioni di poco amore, Egli risponde sempre con un Amore totale.
Venerdì Santo: Passione di Cristo e l’adorazione della croce, da lassù Egli riposa e intercede per la salvezza di tutto il mondo.
            Dice l’evangelista Giovanni, che morto Gesù sulla croce non gli spezzarono le gambe come si fece con i ladroni, posti alla sua destra e alla sua sinistra. Ma, uno dei soldati con un colpo di lancia gli ferì il costato dal quale come da una fonte, sgorgano acqua e sangue. L’acqua simbolo del primo sacramento che rigenera, il sangue simbolo dell’Eucarestia che vivifica.
Le ferite dei cadaveri non si rimarginano mai, ma restano sempre aperte.
E ancora oggi dopo oltre venti secoli, dal costato di Cristo scaturisce quella fonte di grazie, che attraversa i sette canali dei Sacramenti cui si unisce la preghiera e ogni azione liturgica. La grazia del Signore Gesù morto e risorto irrora la nostra povera umanità ed è alimento che risuscita e rinnova, conforta e salva.

Oggi è il Venerdì Santo . Buongiorno dalle Eolie



La Chiesa con la meditazione della passione dei Cristo e con l'adorazione della Croce commemora la sua origine dal fianco del Signore, che sulla croce intercede per la salvezza di tutto il mondo. In questo giorno non si celebra l’Eucaristia. Il sacerdote e i ministri si recano all'altare in silenzio, senza canto né musica, fatta la riverenza all'altare, si prostrano in terra; questa prostrazione, come rito proprio di questo giorno, assume il significato di umiliazione dell’uomo terreno e partecipazione alla sofferenza di Cristo.
La Croce è al centro di questo giorno e della celebrazione: la Croce, infatti, è narrata nella liturgia della Parola, mostrata e celebrata nell'adorazione del Legno e ricevuta, quale mistero di salvezza, nella Comunione eucaristica. 
La celebrazione della passione di Cristo fa emergere proprio questa ricchezza del simbolo della Croce: morte e vita, infamia e gloria.
Tre aspetti, tra gli altri, possono essere oggetto di particolare cura:

la Liturgia della Parola di questo giorno ci fa capire come il Venerdì santo non è un giorno di lutto, ma di amorosa contemplazione dell'amore del Dio Padre, per purificare e rinnovare nel suo sangue l’alleanza sponsale. Nella prima lettura ascoltiamo il IV canto del servo del Signore, disprezzato e reietto dagli uomini. Ma è più di tutto nel racconto della Passione del Signore secondo il Vangelo di Giovanni che emerge la glorificazione di Cristo, la sua esaltazione sulla croce, il compimento dell'Ora in cui la nuova alleanza viene sancita in modo definitivo da Dio nel sangue del vero Agnello pasquale.
la Preghiera Universale in forma tradizionale «per il significato che essa ha di espressione della potenza universale della passione del Cristo, appeso sulla croce per la salvezza di tutto il mondo». La salvezza per l’uomo credente, tribolato ed oppresso, è proprio il frutto che pende dall'albero della croce. 
l'Adorazione della Croce da svolgersi «con lo splendore di dignità che conviene a tale mistero della nostra salvezza». In questa articolata sequenza rituale la Croce è al centro dell'attenzione: non è semplicemente un’immagine da guardare, ma in quanto portata, velata e velata, contemplata e baciata, entra in contatto con i corpi e i vissuti dei fedeli. Un’esecuzione veloce e maldestra di questo momento impedirebbe quel coinvolgimento totale della persona che si qualifica come autentica professione di fede, espressa nella pluralità dei linguaggi

La Via Crucis

GESÙ NEL GETSEMANI

Prima Stazione Gesù nel campo degli ulivi

* dal vangelo secondo Luca. 22, 39-46
Gesù se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».

GESÙ TRADITO DA GIUDA

Seconda Stazione Gesù tradito da Giuda

* dal Vangelo secondo Luca. 22, 47-53
Mentre Gesù ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a lui per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo?». Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l’orecchio, lo guarì . Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante? Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l’impero delle tenebre». 

GESÙ È CONDANNATO DAL SINEDRIO

Terza Stazione Gesù è condannato dal sinedrio

Dal Vangelo secondo Luca. 22, 66-71
Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma da questo momento starà il Figlio dell’uomo seduto alla destra della potenza di Dio». Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono». Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L’abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».

GESÙ RINNEGATO DA PIETRO

Quarta Stazione Gesù rinnegato da Pietro

Dal Vangelo secondo Luca. 22, 54-62
Dopo averlo preso, condussero via Gesù e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!». Passata circa un’ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito, pianse amaramente. 

GESÙ È GIUDICATO DA PILATO

Quinta Stazione Gesù è giudicato da Ponzio Pilato

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 13-25
Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo, disse: «Mi avete portato quest’uomo come sobillatore del popolo; ecco, l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate; e neanche Erode, infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!». Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.

GESÙ È FLAGELLATO E CORONATO DI SPINE

Sesta Stazione Gesù flagellato e coronato di spine

Dal Vangelo secondo Luca. 22, 63-65
Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano, lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?». E molti altri insulti dicevano contro di lui.


Dal Vangelo secondo Giovanni. 19, 2-3

I soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: «Salve, re dei Giudei!». E gli davano schiaffi. 

GESÙ È CARICATO DELLA CROCE

Settima Stazione Gesù è incaricato della croce

Dal Vangelo secondo Marco. 15, 20
Dopo averlo schernito, spogliarono Gesù della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo.

GESÙ È AIUTATO DAL CIRENEO A PORTARE LA CROCE

Ottava Stazione è aiutato dal cireneo a portare la croce

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 26
Mentre conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù.

GESÙ INCONTRA LE DONNE DI GERUSALEMME

Nona Stazione Gesù incontra le donne di Gerusalemme

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 27-31
Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?».

GESÙ È CROCIFISSO

Decima Stazione Gesù è crocifisso

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 33-38
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. 

Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell’aceto, e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». C’era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei.

GESÙ PROMETTE IL SUO REGNO AL BUON LADRONE

Undicesima Stazione Gesù promette il suo regno al buon ladrone

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 39-43
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: « Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: « In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso».

GESÙ IN CROCE, LA MADRE E IL DISCEPOLO

Dodicesima Stazione Gesù in croce, la madre e il discepolo

Dal Vangelo secondo Giovanni. 19, 25-27
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa. 

GESÙ MUORE SULLA CROCE

Tredicesima Stazione Gesù muore sulla croce

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 44-47
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest’uomo era giusto».

GESÙ È DEPOSTO NEL SEPOLCRO

Quattordicesima Stazione Gesù è deposto nel sepolcro

Dal Vangelo secondo Luca. 23, 50-54
C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta. Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio. Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto. Era il giorno della Parascève e già splendevano le luci del sabato.