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sabato 2 maggio 2020

Via libera dall'ARS alla Finanziaria. Le principali norme varate

Via libera dell'Ars alla Finanziaria con 32 voti a favore e 20 contrari. Una manovra che stanzia 1,5 miliardi di euro di fondi statali riprogrammati. Una riprogrammazione che deve essere autorizzata da Roma, ma intanto l'Ars prova a stabilire comunque a chi andranno i fondi. Scontro in aula sui tanti emendamenti arrivati da parte dei deputati.

Ecco le norme approvate.
Tabella H
Approvata una spesa da 11 milioni di euro per contributi a pioggia. Prima del voto finale passa una sorta di Tabella h con contributi a pioggia: 150 mila euro al Coppem, 2 milioni all’Istituto vite e vino, 200 mila all’Ente sordomuti, 300 all’Interporti siciliano, 230 mila all’Istituto Florio e Salamone, 250 mila euro alla Kore di Enna, 376 mila all’Unione italiana ciechi, 1 milione al Turismo per le sagre e le feste, 75 mila euro all’autodromo di Pergusa, 200 mila euro alla Fondazione Whitaker, 100 mila euro per i pontili dello Stagnone di Marsala, 200 mila al museo Madralisca e 200 mila euro ai negozianti della Villa del Casale a Piazza Armerina.

Sostegno ai cinema e a teatri
Stanziati 10 milioni per cinema enti e teatri privati con lo scopo di ridurre le perdite da botteghino. Per tutti i teatri pubblici finanziati dalla Regione cambiano i criteri per avere le somme: di fatto avranno le stesse somme dello scorso anno. Stesso discorso per gli enti finanziati con il Fondo per lo spettacolo regionale.
Mutui agevolati per le ristrutturazioni e bonus facciate
Via libera ad una norma che stanzia fondi per le ristrutturazione: per mutui fino a 300 mila euro la Regione pagherà gli interessi: "Il sostegno al settore edile è uno degli interventi necessari per far ripartire la nostra economia - dice il dem Antonello Cracolici - Attraverso un emendamento all’articolo 10 della finanziaria ho esteso le misure previste dall’articolo 33 della l.r.6/99 per gli immobili con destinazione urbanistica di ‘tipo B’, cioè quelli al di fuori dei Centri Storici: in pratica la Regione si farà carico degli interessi sui mutui fino a 300 mila euro per la ristrutturazione degli immobili. Ho inoltre proposto ed ottenuto che il contributo previsto dalla norma per il rifacimento delle facciate sia esteso anche agli interventi di messa in sicurezza dei palazzi e delle unità immobiliari”. 
E' stato dato il via libera anche all'articolo 11 della finanziaria che prevede il cosiddetto 'bonus facciata' con fondi per 50 milioni da destinare alla a lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione su immobili di proprietà privata, nei comuni siciliani. 
La Regione potrà concedere contributi, per un importo massimo di 5mila euro, finalizzato al rifacimento delle facciate. La copertura finanziaria è per un massimo di 10mila immobili. Altri 50 milioni sono stati destinati ad interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo degli immobili appartenenti al patrimonio e al demanio regionale. 
Un altro provvedimento importante è l'esenzione, per il 2020, del pagamento del bollo auto fino a 54Kw e per redditi fino a 15 mila euro.
Aiuti alle aziende
Via libera al pacchetto di norme, che vale circa 300 milioni di euro, per aiuti alle imprese e al comparto del turismo. A partire dai prestiti erogati da Irfis, Ircac e Crias per aziende artigiane , partite iva e imprese fino a un massimo di 25 mila euro, con una parte a fondo perduto. Su proposta dei 5 stelle approvate alcune proposte: alle cooperative giovanili, che hanno ricevuto prestiti dall’Ircac, viene data la possibilità di rinegoziare il mutuo a tassi più convenienti. Alla Crias (Cassa regionale per il credito alle Imprese artigiane) viene assegnata una somma di 30 milioni di euro per rimpinguare il fondo per il credito agevolato agli artigiani, una norma importantissima che dà respiro al settore vista la grave crisi economica scaturita dall’emergenza sanitaria. Alle numerose cooperative sociali che vantano crediti da parte delle pubbliche amministrazioni vengono destinati 10 milioni di euro a un fondo di garanzia attraverso l’Ircac, con i quali si potrà procedere alla cessione o anticipazione dei crediti attraverso le banche, moltiplicando così le risorse in favore delle coop. La Regione pagherà i contributi previdenziali alle imprese siciliane che assumono nuovi dipendenti.
Sostegno alla pesca
Aumentato il fondo a sostegno dei pescatori, che passa da 10 a 30 milioni di euro.
Stop al pagamento del suolo pubblico
Passa un emendamento della commissione Bilancio e del governo per l'esenzione per il 2020 del pagamento del suolo pubblico per bar e ristoranti. I mancati introiti dei Comuni saranno recuperati attraverso un fondo regionale da 300 milioni di euro.
Turismo
Approvato un emendamento del 5 stelle Luigi Sunseri e del deputato Danilo Lo Giudice che stanzia 2 milioni di euro per le città turistiche non capoluogo che nel 2019 hanno registrato più di 500 mila presenze. 
Ok al fondo da 75 milioni di euro gestito dall’assessorato Turismo per acquistare pernottamenti da tour operator, agenzie, strutture alberghiere ed extra alberghiere per offrire sconti ai turisti, anche siciliani, che faranno le vacanze nell’Isola Inoltre grazie all’approvazione di due emendamenti proposti dal Partito democratico le guide turistiche dell’Isola, iscritte negli elenchi regionali, potranno accedere al Fondo garanzia dal quale erano rimaste fuori nella prima stesura del testo della legge di stabilità, mentre i professionisti del turismo, iscritti nei rispettivi elenchi, potranno usufruire dei fondi Irfis come previsto dal primo comma dell’articolo 8 della legge finanziaria in corso di approvazione.
Lavoratori stagionali
Approvato l’emendamento presentato dal deputato Lo Giudice insieme al collega Figuccia, che prevede di assegnare 10 milioni di euro per i lavoratori stagionali siciliani. 

Siti Unesco
Stanziati 5 milioni di euro ai siti Unesco della Sicilia, con un emendamento dei 5 stelle e del Pd. In una prima versione la somma era di 4 milioni ma solo a quattro enti, tra i quali la Fondazione Federico II, che comunque manterrà una riserva da 2 milioni di euro.
Fondi ai Comuni
Per far fronte agli oneri straordinari e aggiuntivi derivanti dalla emergenza sanitaria, 2 milioni di questo fondo vanno ai Comuni dichiarati 'zona rossa' con ordinanza del presidente della Regione Musumeci. 
Una quota delle risorse, fino al 5 per cento, è destinata, al ristoro, come premio-produttività in base, del personale di polizia locale, protezione civile e servizi sociali comunali direttamente impegnato per le esigenze conseguenti ai provvedimenti di contenimento dell'emergenza coronavirus. 
L'Assemblea Regionale Siciliana ha approvato, nell'ambito dell'art. 9 della Finanziaria, un emendamento presentato da Claudio Fava che stanzia 1,5 milioni di euro da ripartire fra i comuni di Porto Empedocle, Pozzallo e Lampedusa come contributo per le operazioni di accoglienza in sicurezza delle persone migranti. Con lo stesso emendamento, una somma analoga è stata destinata per gli interventi urgenti di messa in sicurezza sanitaria nelle aree delle tendopoli di Cassibile e di Campobello di mazara/Castelvetrano. “Una misura - afferma il Presidente dell'Antimafia - doverosa, per riconoscere lo sforzo sostenuto dai Comuni e dalle comunità impegnati in prima fila su accoglienza, come avevano richiesto i sindaci di Pozzallo e Lampedusa e che contribuirà a rimuovere la vergogna di baraccopoli e tendopoli, restituendo dignità alle persone che oggi ci vivono in una pericolosa situazione"

Trasporti
Due miliardi per i trasporti pubblici Passa in aula anche l'articolo 12 che prevede interventi nel settore dei trasporti che prevede fondi in 6 anni per 2 miliardi e 200 milioni. Per i collegamenti marittimi da e per le isole minori stanziati 390 milioni da suddividere per ciascuno degli esercizi finanziari dal 2020 al 2025, con 65 milioni all'anno. 
Altri 165 milioni all'anno per 6 anni serviranno a garantire il servizio di trasporto pubblico locale su gomma a carattere extraurbano ed urbano. Per il trasporto ferroviario 130 milioni all'anno fino al 2026. 
Altri 30 milioni di euro per 3 anni per il trasporto aereo per assicurare la continuità territoriale verso Lampedusa e Pantelleria, Comiso e Trapani, mentre 10 milioni sono destinati a sostenere l'attività dei soggetti titolari di attività di servizio pubblico da trasporto non di linea in servizio di piazza, di servizio noleggio con conducente, di noleggio natanti e di trasporti marittimi di passeggeri. 
Ed ancora, 3 milioni per il 2020 garantiranno la circolazione gratuita di tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine ed ai vigili del fuoco in servizio ed in possesso di apposito tesserino di riconoscimento. 
Via libera anche all'articolo 13 che prevede il rifinanziamento del fondo di rotazione per gli interventi straordinari rivolti al risanamento delle gestioni ed al rilancio delle attività di enti, associazioni e fondazioni a partecipazione pubblica, nonché delle associazioni teatrali e concertistiche: 526 mila euro per il 2020, 1.476.074,98 euro per il 2021 e altrettanti per il 2022. Il pagamento della prima rata relativa al fondo di rotazione Ris è rinviata dal 2021 al 2022.
Stop a tasse e canoni
Passa l'articolo sulle esenzioni per un anno di tasse e canoni: sospese le tasse sulle concessioni governative, cioè sulle autorizzazioni concesse dalla Regione in materia di pesca, artigianato e attività produttive; sospesi per il 2020 i canoni demaniali e i ruoli istituzionali ed irrigui dei consorzi di bonifica relativi al periodo 2012-2020; sospeso per un anno il bollo auto per chi ha un auto di 53 kw o immatricolata perima del 2011 e comunque con un reddito massimo di 15 mila euro lordi all'anno, come previsto da un emendamento del deputato 5 stelle Luigi Sunseri. 
Saranno esentati in Sicilia dal pagamento del bollo auto i veicoli di proprietà delle associazioni di volontariato (ex legge regionale 7 giugno 1994, n. 22) e quelli delle associazioni di volontariato di protezione civile (legge regionale 31 agosto 1998, n. 14) utilizzati ad uso esclusivo per le finalità di assistenza sociale, sanitaria, soccorso e protezione civile.
Prestiti alle famiglie
Via libera a un fondo da 100 milioni gestito dall'Irfis per prestiti a tesso zero alle famiglie. L'articolo recita: "Il fondo è destinato al credito al consumo per i nuclei familiari, anche composti da un solo componente, residenti in Sicilia almeno a far data dal 31 dicembre 2019 con un reddito familiare il cui imponibile fiscale non sia superiore a 40 migliaia di euro. I prestiti sono erogati senza interessi per un importo massimo di 15 migliaia di euro, da restituire in 60 rate mensili a partire da 12 mesi successivi all’erogazione. 
Gli oneri degli interessi sono a carico del fondo di cui al comma 4. L’Irfis-Finsicilia S.p.A. è autorizzata a stipulare convenzioni con istituti di credito specializzati nel credito al consumo, compresa la società Poste pay". 
Prevista una semplificazione amministrativa per l'utilizzo dei 100 milioni, annunciati da Musumeci un mese fa e destinati ai Comuni per buoni pasto agli indigenti e spese di necessità: soldi bloccati per problemi burocratici.
 Passa un emendamento di Fava nel quale si " precisa meglio che tra i beni e i prodotti e servizi acquistabili con i fondi erogati dalla regione al comune rientrano i dispositivi di protezione individuale e i prodotti farmaceutici, oltre alla possibilità di acquisto di pasti pronti presso le strutture che avranno dato disponibilità al comune di competenza. oltre ad utenze domestiche (luce e gas etc) e canoni di locazione di prima abitazione per il periodo emergenza COVID-19".

Aiuti ai sanitari

Previsto un bonus di mille euro a tutti i sanitari, medici, infermieri, operatori e addetti 118, coinvolti nell'emergenza coronavirus. Inoltre, si legge nel testo "in conformità ai principi enunciati con la sentenza della Corte Costituzionale n. 20 del 14 febbraio 2020, le procedure di selezione del personale del Sistema sanitario regionale promosse a partire dalla entrata in vigore della presente legge prevedono, nei rispettivi bandi di selezione, la partecipazione alla emergenza COVID-19, per almeno sessanta giorni continuativi, quale titolo da riconoscere nella valutazione curricolare attraverso uno specifico punteggio premiale".

Assegno dipendenti Ipab
Ai lavoratori delle II.PP.A.B siciliane le cui attività istituzionali sono interrotte anche in ragione delle misure di contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19 ovvero per i procedimenti di estinzione in corso è corrisposto, su base mensile, l’importo di 700 euro a titolo di anticipo per le ultime sei mensilità arretrate. La medesima somma è, altresì, corrisposta ai dipendenti delle II.PP.A.B impegnati con mansioni riconducibili a prestazioni sociosanitarie nell’assistenza agli anziani.
Aiuti a formazione e scuola
Approvato un pacchetto da 120 milioni per l'istruzione. Alle scuole paritarie della Sicilia "del sistema nazionale di istruzione di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, di ogni ordine e grado, che abbiano proceduto con propria determinazione alla riduzione di quota parte delle rette di frequenza corrisposte dalle famiglie degli studenti iscritti, è riconosciuto un contributo forfettario per classe in ragione delle minori entrate. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 4 milioni di euro. Il contributo è esteso fino al terzo anno di corso delle scuole superiori". Inoltre "per l’implementazione delle attività didattiche a distanza è riconosciuto alle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado della Sicilia un contributo, determinato in relazione al numero degli iscritti, per la infrastrutturazione digitale, nonché per l’acquisto e l’installazione di attrezzature e programmi informatici, pacchetti e strumenti per il traffico dati, finalizzato alla valorizzazione della scuola digitale e del metodo computazionale di cui alla legge regionale 3 marzo 2020, n. 5. Per le finalità di cui al presente comma è autorizzata la spesa di 15 milioni di euro.
Aiuti ai fuori sede
Approvato un articolo che recita: "Al fine di limitare i disagi per i nuclei familiari di provenienza e prevenire la dispersione, agli studenti siciliani iscritti a corsi per il conseguimento di laurea, master universitari e dottorati di ricerca presso università ed istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica con sede in Sicilia, è concesso un contributo straordinario ‘una tantum’, nella misura forfettaria di 500 euro per ciascuno studente. Accedono a domanda al contributo straordinario di cui al presente comma gli studenti conduttori o co-conduttori di unità immobiliari ad uso residenziale, fiscalmente a carico dei nuclei familiari di provenienza, individuati come fuori sede ai sensi dell’ articolo 4, comma 8, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 aprile 2001, con contratto di locazione regolarmente registrato alla data del 28 febbraio 2020, che non risultino fruitori alla stessa data di servizi abitativi erogati dagli ERSU".
Sostegno alle Università
Sul fronte degli atenei, stanziati diversi aiuti. "Alle Università con sede in Sicilia che nell’anno accademico 2020/2021 iscrivano ad anni di corso successivi al primo studenti - si legge nel testo approvato - già iscritti nell’anno accademico 2019/2020 presso atenei aventi sede in altre regioni italiane o all’estero, è riconosciuto per ciascun soggetto e fino ad esaurimento delle risorse disponibili un contributo una tantum di 1.200 euro. Gli studenti sopra individuati ed iscritti a corsi di laurea, laurea magistrale o a ciclo unico sono esonerati dal pagamento delle tasse universitarie per l’anno accademico 2020-2021".
Finanziamenti ad asili nido pubblici e privati
Un altro articolo prevede aiuti per la scuola dell'infanzia. "A valere sulle risorse di cui al comma 15 gli assessorati del lavoro, famiglia e politiche sociali e dell’istruzione e della formazione professionale sono autorizzati rispettivamente alla spesa di 1,5 milioni di euro a sostegno delle scuole 0-3 anni (ad esclusione delle sezioni primavera) e alla spesa di 1,5 milioni di euro a sostegno delle scuole 3-6 anni, sia pubbliche che private, in conseguenza del blocco delle attività a causa dell’emergenza COVID-19 e alla correlata sospensione dell’erogazione delle rette".
Fondo per i Comuni
Ok all'articolo 1 sui fondi ai Comuni, con alcune riserve come quelle per le stabilizzazioni dei precari negli enti in dissesto e i fondi per i Comuni delle isole minori. Lo stanziamento sulla carta è uguale a quello dello scorso anno, circa 350 milioni: ma ben 130 milioni restano congelati in attesa di un accordo con lo Stato, senza il quale anche i Comuni subirebbero un taglio pesantissimo. Passa emendamento di Fava sul fondo per le iniziative di bilancio partecipato che vale 2 milioni.
Aiuti allo sport
Passa l'articolo che consente alle società sportive che già ricevono fondi dalla Rgeione, sia professionistiche sia dilettanti, di poter avere gli stessi finanziamenti dello scorso anno anche se non hanno svolto attività a causa dell'emergenza coronavirus. “Indispensabile fare chiarezza dopo il balletto di cifre destinate dalla Regione al settore dello sport. La resa dei conti è arrivata ieri durante l’esame della finanziaria. I fondi disponibili, ovvero le risorse certe per lo sport, ammontano a 1,5 milioni di euro, sui 6 mln € previsti. I rimanenti 4,5 mln € sono solo sulla carta e subordinati al perfezionarsi di un accordo con lo Stato”. Lo dice la deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Roberta Schillaci, che sottolinea come “sia doveroso riportare i numeri reali, dopo lo scambio di vedute dei giorni scorsi con l’assessore regionale dello Sport, Manlio Messina, che ha tentato di sminuire l’allarme da me lanciato - ribadisce - sul destino di sportivi, società e addetti ai lavori. Nello sport sono impegnati migliaia di lavoratori, oggi in difficoltà per via dell’emergenza sanitaria, quindi era importante pensare anche a chi come loro non vive di stipendi ma di contributi”.
Pip e precari
Previsto un fondo da 450 mila euro per incentivare la fuoriuscita dal bacino dei Pip e 1,3 milioni per i precari dei cantieri di servizio di Enna e Caltanissetta.

Quarto giorno della Novena alla Madonna di Pompei. A cura di Don Giuseppe Mirabito

Coronavirus, così l’aggiornamento nelle nove province della Sicilia al 2 maggio 2020

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi (sabato 2 maggio), così come segnalati dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 124 (16, 24, 11); Catania, 678 (89, 226, 86); Enna, 290 (121, 93, 29); Messina, 377 (79, 122, 50); Palermo, 387 (66, 92, 28); Ragusa, 57 (7, 29, 6); Siracusa, 112 (44, 94, 24); Trapani, 92 (4, 42, 5). Il prossimo aggiornamento avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.it o chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Coronavirus: in Sicilia situazione stabile, 2.186 gli attuali positivi, 240 i deceduti dall'inizio della pandemia. Dati aggiornati al 2 maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi (sabato 2 maggio), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.
Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 84.352 (+1.492 rispetto a ieri), su 77.590 persone: di queste sono risultate positive 3.213 (+19), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.186 (+15), 787 sono guarite (+1) e 240 decedute (+3).
Degli attuali 2.186 positivi, 426 pazienti (-3) sono ricoverati - di cui 30 in terapia intensiva (0) - mentre 1.760 (+18) sono in isolamento domiciliare. Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.
Si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal ministero della Salute per contenere la diffusione del virus. Per ulteriori approfondimenti visitare il sito dedicato www.siciliacoronavirus.ito chiamare il numero verde 800.45.87.87.

Modificati da lunedì alcuni orari degli aliscafi.

A partire da lunedì prossimo ci sarà qualche piccola modifica negli orari:
- non c'è più la corsa delle 9:10 da Lipari per Milazzo, che slitta invece alle 9:45;
- ritorno da S.M. Salina per Lipari ore 9:10.
Gli altri orari dovrebbero essere invariati, in allegato lo specchietto completo.
Per ogni dubbio o conferma chiamare la biglietteria di Lipari ai numeri 0909812448 e 3280318861, dalle 6:00 alle 18:00.


AssoImpreseEolie scrive agli assessori regionali: "Siamo al capolinea, aiutateci subito".

Egregi Assessori
siamo qui a rappresentare un nutrito gruppo di circa 240 preoccupati imprenditori dell'Arcipelago Eoliano in gravissime difficoltà economiche, soprattutto in un tessuto economico e sociale già tremendamente compromesso considerata anche la nostra economia che si sviluppa esclusivamente in un arco temporale di 2 mesi all'anno.
Poniamo in voi i sacrifici di una vita intera dedica alle nostre imprese.
Siamo arrivati al capolinea e prestissimo rischiamo di chiudere le nostre attività per sempre, non avendo alcuna certezza sul futuro. Aiutateci subito o sarà troppo tardi.
AssoImpreseEolie


Il Presidente
Crivelli Sandro

Il Vice Presidente
Cipicchia Maurizio

Giorgianni: "Ancora oggi nessun caso di Covid 19" . Slitta a domani il live

Considerato che oggi sono impegnato, anche con gli uffici, nella redazione della nuova ordinanza in attuazione delle nuove disposizioni emanate dal Presidente della Regione, vi aggiornerò domani sempre alle ore 18,00 sulle regole e le opportunità che avremo a partire da giorno 4. Sono necessari degli approfondimenti per poter essere preciso su alcune questioni, come gli accessi al nostro territorio o alcune attività su cui abbiamo chiesto chiarimenti perché non esplicitamente menzionate come la pesca ricreativa e altro. 
Per questo motivo vi do’ appuntamento a domani alle 18,00 confermandovi che ancora oggi non si registra nel territorio del Comune di Lipari alcun caso di soggetto positivo al Covid 19.
A domani
Marco Giorgianni (sindaco)

Assessore De Luca: "Oggi in discussione all'Ars contributo partorienti delle isole minori"

Oggi in aula all'Ars sarà finalmente affrontato il tema del contributo partorienti delle piccole Isole della Regione Sicilia. 
Abbiamo continuamente monitorato la questione, non solo con i passaggi istituzionali conosciuti, note e audizioni in Commissione regionale, ma anche grazie al Consiglio Comunale, alla Commissione consiliare, al contributo particolare di alcuni Ugo Bertè, al dialogo con nostri rappresentanti regionali Francesco De Domenico e con l'Assessorato Salute Ferdinando Croce. 
Siamo attenti e fiduciosi che sarà votato favorevolmente questo importante strumento di "compensazione economica" e che il Governo regionale, con gli atti necessari e successivi, ne concluderà l'iter in termini di continuità temporale. 
Sono sempre stata consapevole che il contributo partorienti non sia la soluzione, infatti abbiamo portato e stiamo portando avanti, come tutti sapete, ben più importanti battaglie ma, pur non ripagando sicuramente le nostre famiglie dai disagi sociali subiti, rappresenta un aiuto per favorire una parità di condizioni per le gestanti delle Isole minori, costrette a trasferirsi fuori dal proprio Comune per dare alla luce il proprio figlio. 
Assessore Sanità 
Tiziana De Luca

Le disposizione di Mons. Accolla per i funerali dal 4 maggio: Ecco come si svolgeranno nell'Arcidiocesi di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela

L’arcivescovo di Messina, Mons. Giovanni Accolla ha emanato le disposizioni riguardanti esclusivamente lo svolgimento dei funerali, in linea con il DPCM del 26 aprile scorso relativo all’emergenza epidemiologica da Covid-19, che entrerà in vigore da domani. Tenuto conto della nota del 30 aprile della Conferenza episcopale italiana e della risposta del Ministero dell’interno al quesito sottoposto dalla segreteria generale della Cei, mons Accolla ha disposto che per il territorio dell’arcidiocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela ci si attenga a quanto segue.
Le esequie possono essere celebrate anche con la Santa messa, alla quale potranno partecipare esclusivamente i congiunti del defunto fino a un massimo di 15 persone, esclusi un ministro per il servizio all’altare, l’organista e un cantore, nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento di contenimento e di gestione dell’emergenza epidemiologica.
La celebrazione può svolgersi (in un tempo contenuto) in chiesa - laddove vi sia la possibilità di mantenere un adeguato distanziamento fisico (provvedendo regolarmente alla sanificazione mediante pulizia delle superfici e degli arredi con idonei detergenti ad azione antisettica prima del rito e favorendo, al termine di ogni celebrazione, il ricambio dell’aria) - o, in alternativa, in spazi contigui alla chiesa o nelle aree cimiteriali. Prima dell’accesso in chiesa o nel luogo scelto per la celebrazione un addetto alla sicurezza (indicato dal parroco) dovrà effettuare il controllo della temperatura corporea con gli appositi dispositivi di misurazione; l’accesso non sarà consentito a chi risulterà avere una temperatura superiore ai 37,5°C.
I partecipanti al rito dovranno indossare idonei dispositivi di protezione delle vie respiratorie evitando ogni forma di contatto fisico (come lo scambio del segno di pace e le condoglianze). Sarà il sacerdote celebrante dopo aver provveduto a igienizzare le proprie le mani - mantenendo un’adeguata distanza, munito di mascherina - a distribuire l’Eucarestia recandosi ai posti dove i fedeli sono disposti secondo le norme di distanziamento previste e porgendo loro l’ostia sulle mani senza venire a contatto con esse.
Il sacerdote è responsabile di divulgare e far rispettare le norme delle quali i fedeli dovranno essere informati; l’addetto alla sicurezza, munito di cartellino di riconoscimento (recante nominativo, data del servizio e conferimento dell’incarico da parte del legale rappresentante), dovrà indossare i dispositivi di sicurezza individuale (mascherina e guanti).
Si raccomanda di non accedere in chiesa o partecipare alle celebrazioni esequiali in presenza di sintomi influenzali o se si è venuti a contatto con persone positive a Sars-Cov-2 nei giorni precedenti. Anche i congiunti del defunto dovranno essere informati indicando preventivamente le persone presenti al rito. Per la celebrazione delle messe si attendono comunicazioni da parte delle autorità civili e della Cei alla luce delle quali si provvederà a dare opportune disposizioni per l’arcidiocesi messinese.

Buon Compleanno!

Auguri a Giuseppe Natoli, Marina Addamo, Simona Natoli, Lucia Cincotta, Andrea Godel, Stefano Falghera, Tony Saltalamacchia, Alina D'Amodio, Elena De Gregorio, Giorgio Saltalamacchia, , Ciccino Lo Balbo, Giuseppe Mosca, Moira Casella, Giulio Biviano

Il messaggio di Don Gino Profilio per il Maggio Mariano


                                     Parrocchia Maria SS del Rosario Lami                                    
Maggio mariano

Maggio ritorna; ritorna con il suo verde, con i suoi fiori, con il suo sole; ritorna anche con le sue feste e le sue tradizioni. Benedetto maggio perchè con lui torna anche lei: la vergine santa, madre di ogni grazia, splendida come una regina, soave come una madre, luminosa come un'aurora. 

Torna ad incontrarsi con i suoi figli. Sarà forse per tradizione; ma maggio non riesco a pensarlo che così: lei che discende, noi che arriviamo per porgere il nostro omaggio. 
 Se maggio non fosse così, sembrerebbe dissacrato. 
 Porgiamo il nostro omaggio: 
 con il saluto dell'angelo ; ave piena di grazia, 
 con la lode dei devoti: concedimi di lodarti o vergine beata, 
 con l'inno dei fedeli: benedetta tu fra le donne,
 con il canto di ringraziamento per tutto il passato di grazie, 
con la preghiera per il nostro presente tormentato, per l'avvenire incerto che l'immaginazione riveste di speranza, ma che la mente prospetta con apprensione. 
Il nostro sarà l'omaggio dei cuori che sentono tutta la gioia di potere testimoniare a Maria il proprio affetto e capiscono la bellezza di stringersi attorno all'altare di Maria per passare un'ora di intima tenerezza. 
 Amare Maria ce lo ha insegnato la nostra mamma, pregare Maria ce lo ha insegnato l'angelo dell'annunciazione, essere devoti a Maria lo comprendiamo da noi stessi perchè sappiamo che lei non ci deluderà mai; mai. 
Sono certo che la Madonna accoglierà le nostre preghiere, le trasformerà in grazie e quando diremo: vogliamo vivere come Maria, ci sorriderà perchè sa che nel nostro cuore abbiamo preparato un posto per lei, sa che cammineremo assieme a lei verso la libertà, sa che saremo sempre suoi figli devoti e ci ripeterà: io sono la vostra mamma del cielo, voglio che siate felici; ma per esserlo dovete rispettarvi perchè senza rispetto non c'è vita vera, dovete vivere nella condivisione perchè senza condivisione c'è solo egoismo; per essere felici dovete vivere nella giustizia perchè senza giustizia non c'è umanità, dovete vivere nell'amore di Dio perchè senza il suo amore c'è solo odio, e la sua benedizione scenderà su di noi. 
 Viviamo devotamente questo mese perchè non sappiamo se un altro maggio per noi ritornerà.
A ben rivederci 

 Don Gino Profilio parroco di Lami

Come eravamo...pescando nel nostro archivio.


La Chiesa festeggia oggi Sant'Atanasio.

Si era alla fine del II secolo: ormai anche la decima ed ultima persecuzione volgeva al termine, quando un nuovo uragano stava per scatenarsi contro la Chiesa.

Ma Dio, sempre vigile e provvido, già preparava il vincitore di questa battaglia nella persona del grande dottore S. Atanasio. Nacque egli nel 296 da nobili e cristiani genitori. Giovane ancora, ebbe sotto i suoi occhi l'austero e grande spettacolo delle penitenze dei monaci d'Egitto; strinse pure relazione coll'eremita S. Antonio, alla cui scuola apprese l'esercizio della virtù e una magnanima fortezza d'animo, che sarà il suo baluardo contro le molteplici persecuzioni dei suoi nemici ariani.

Intanto S. Alessandro, patriarca di Alessandria, ammirato della santità e della scienza del giovane Atanasio, lo volle con sè; e dopo non molto tempo, vedendo i di lui mirabili progressi nell'interpretazione delle Sacre Scritture, lo ordinò sacerdote. Fu allora che il grande Dottore, conscio della sua grave responsabilità, si diede con maggior slancio agli studi sacri, divenendo, in breve, celebre per i suoi scritti. Intanto l'uragano che minacciava la Chiesa era scoppiato. Ario, uomo turbolento, negava pubblicamente l'unione con sostanziale di Gesù Cristo col Padre; per lui il mistero adorabile di un Dio fatto uomo e morto per noi non era che un sogno vano!

Certo, nulla di più deleterio poteva esservi di queste empie dottrine, che ben presto si estesero tra fedeli. A scongiurare un sì grave pericolo si convocò il Concilio di Nicea. Atanasio vi andò col vescovo Alessandro. Egli aveva pregato e studiato a lungo, e quando, giunto a Nicea, per invito del suo vescovo salì la cattedra, cominciò con tale ardore la confutazione dell'empia eresia, e fu Così limpido e così efficace il suo discorso, che appena ebbe finito, tutti i vescovi che presiedevano al concilio, in numero di 300, si alzarono e unanimi firmarono la condanna di Ario, proclamando Gesù Cristo consostanziale al Padre cioè figlio di Dio, perciò Dio anche Lui.

La vittoria era completa, ma questa per il grande Atanasio fu l'inizio di lotte continue, che non avrebbero avuto fine che con la sua morte.

Le persecuzioni di ogni sorta non smossero il grande Dottore dall'opera intrapresa, che divenne anzi più attiva quando alla morte di S. Alessandro dovette, per volontà di tutto il popolo, occuparne la sede episcopale.

Da quel giorno tutte le forze del nuovo Vescovo furono dirette contro l'Arianesimo. Cinque volte fu esiliato dalla sua sede, ma nulla mai potè vincerlo; troppo forte era il suo amore a Gesù Cristo per il quale avrebbe dato volentieri tutto il suo sangue.

Oltre che con la parola, difese la fede cattolica anche con gli scritti che sono numerosi. Morì pieno di meriti nel 373 a 76 anni di età, 46 dei quali trascorsi nella sede episcopale.

PRATICA. Da S. Atanasio dobbiamo imparare la fermezza nella fede cattolica anche in mezzo alle avversità della vita.

PREGHIERA. Deh! Signore, esaudisci le nostre preghiere che ti indirizziamo nella solennità del, tuo beato confessore e vescovo Atanasio; e per intercessione dei meriti di lui che seppe degnamente servirti, assolvici da tutti i peccati.

MARTIROLOGIO ROMANO. Memoria di sant’Atanasio, vescovo e dottore della Chiesa, di insigne santità e dottrina, che ad Alessandria d’Egitto dai tempi di Costantino fino a quelli dell’imperatore Valente combattè strenuamente per la retta fede e, subite molte congiure da parte degli ariani, fu più volte mandato in esilio; tornato infine alla Chiesa a lui affidata, dopo aver lottato e sofferto molto con eroica pazienza, nel quarantaseiesimo anno del suo sacerdozio riposò nella pace di Cristo.

L'ASP dota l'ospedale di Lipari di barella di biocontenimento.

L'ospedale di Lipari è stato dotato di barella di biocontenimento per il trasferimento di pazienti Covid - 19. 
Questo importante presidio, passata l'emergenza Covid, potrà essere utilizzato per il trasferimento di pazienti affetti da patologie infettive aerotrasmissibili che fino ad oggi, come è noto per le normative vigenti, non è stato possibile trasferire via mare.
Questo è stato possibile grazie alla sensibilità al problema da parte della Direzione generale dell'ASP. 
Vincenzo Compagno (direttore sanitario ospedale di Lipari)

Pavone, Confintesa scuola Sicilia : “Investire subito con un numero maggiore di lavoratori nelle scuole docenti e ATA utilizzando posti in deroga “

Se vogliamo salvaguardare la salute pubblica e curare con maggiore attenzione la crescita educativa di ogni alunno, recuperare le mancanze sociali e le lacune didattiche che si sono evidenziate durante il periodo di sospensione delle lezioni in presenza, oltre a ridurre l’insuccesso e l’abbandono e incrementare l’autostima, l’autonomia e la creatività, occorre da subito investire e potenziare il personale docente e Ata. Tali provvedimenti serviranno per evitare difficolta’ di gestione a Settembre 2020. 
Dai messaggi che pervengono dalla maggioranza di Governo e dall’opposizione, apprendiamo come sia in discussione un tipo di didattica nuova, con proposte che vanno dalla lezione mista in presenza, alternata alla lezione a distanza, alle turnazioni degli studenti per garantire piccoli gruppi ed evitare assembramenti dovuti agli attuali numeri di alunni nelle classi in essere 30/32 studenti per aula .
Nei nostri istituti eoliani, soprattutto a Lipari abbiamo bisogno di ridurre gli studenti per aula, garantire le turnazioni delle lezioni e assicurare la sanificazione periodica degli ambienti, con la necessità di un tempo scolastico più lungo e disteso. 
Investire nella scuola significa investire nel futuro post coronavirus. 
Cordialmente.
Bartolo Pavone

VULCANO: APPICCA IL FUOCO A DELLE STERPAGLIE CAUSANDO UN INCENDIO, 71ENNE DENUNCIATO DAI CARABINIERI.

Legione Carabinieri Sicilia
Comando Provinciale di Messina
 Comunicato stampa del 2 maggio 2020

Nella giornata del 30 aprile i Carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno denunciato un 71enne ritenuto responsabile del reato di incendio colposo.
In particolare i militari sono intervenuti nella località Gelso dell’isola di Vulcano a causa di un vasto incendio che ha interessato oltre 15 ettari di terreni coltivati a vigneti, domato grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Messina, distaccamento di Lipari, con l’ausilio di due canadair, coadiuvati dai militari dell’Arma.
Le successive indagini dei Carabinieri della Stazione di Vulcano hanno permesso di accertare che l’uomo aveva dato fuoco alle sterpaglie presenti nel terreno di proprietà, perdendone il controllo. L’incendio non ha provocato feriti, ma, oltre ai terreni coltivati a vitigni, ha danneggiato la rete di distribuzione dell’energia elettrica, ripristinata dai tecnici dopo qualche ora.
L’uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

Compie 93 anni il cavaliere Pino Ziino. Gli auguri dei suoi cari!

Figlie, generi, nipoti e pro nipoti desiderano di cuore formulare un augurio sincero al caro 
Pino
per lo splendido traguardo che oggi raggiunge, con l'aiuto di Dio.
93 anni di vita intensa, dedicata al lavoro e all'amore incondizionato per la sua famiglia!
Augurissimi!


Al cavaliere Pino Ziino vanno anche gli auguri della famiglia Sarpi e di Eolienews

Oggi è il 2 maggio. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie.

Alba a Marina Corta (Lipari) sotto il vigile sguardo di San Bartolomeo

venerdì 1 maggio 2020

Chiesa del SS. Nome di Maria (Pirrera), preghiera del rosario, coroncina mese di maggio e discesa simulacro di Maria

Messina: Preghiera di affidamento alla Beata Vergine Maria con Mons. Giovanni Accolla

Coronavirus: in Sicilia sempre meno ricoveri e più guariti. 237 i deceduti. Il punto in Sicilia al 1° maggio

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi (venerdì 1 maggio), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all'Unità di crisi nazionale.
Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 82.860 (+3.191 rispetto a ieri), su 77.490 persone: di queste sono risultate positive 3.194 (+28), mentre attualmente sono ancora contagiate 2.171 (+14), 786 sono guarite (+12) e 237 decedute (+2).
Degli attuali 2.171 positivi, 429 pazienti (-12) sono ricoverati - di cui 30 in terapia intensiva (-3) - mentre 1.742 (+26) sono in isolamento domiciliare.
Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 69 (0 ricoverati, 65 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 124 (16, 24, 11); Catania, 671 (90, 226, 84); Enna, 289 (121, 93, 29); Messina, 377 (79, 122, 49); Palermo, 382 (67, 92, 28); Ragusa, 57 (7, 29, 6); Siracusa, 110 (45, 93, 24); Trapani, 92 (4, 42, 5).
Il prossimo aggiornamento avverrà domani.
Il prossimo aggiornamento regionale avverrà domani.
Lo comunica la presidenza della Regione Siciliana.

Terzo giorno della Novena della Madonna di Pompei a cura di Don Giuseppe Mirabito

Prosegue la distribuzione delle mascherine da parte dei Volontari della Protezione Civile comunale.


Prosegue la distribuzione delle mascherine da parte dei Volontari della Protezione Civile comunale. Oggi gli incaricati di distribuire a Pianoconte e zone limitrofe hanno distribuito a Monte Gallina.

Dal Santuario Madonna della Catena (Quattropani), Santa Messa del 1° Maggio 2020

Biviano : "Effettuato acquisto di attrezzature per l’ecografia morfologica, si accelerino tempi di consegna e conseguente attivazione"

Il Presidente del Consiglio comunale di Lipari, Giacomo Biviano torna nuovamente a far sentire la sua voce a proposito delle carenze nel percorso nascita nell'ospedale liparese e scrive:
"Il 28 aprile scorso ho ricevuto dall’Assessorato regionale alla Salute una nota, che allego sotto, inviatami per conoscenza e indirizzata al Direttore Generale dell’Asp Messina e al Dirigente generale D.P.S., con la quale si invitavano gli stessi a fornire riscontro alla mia denuncia , prot. n. 18137 del 15/04/2020, sulla non attuazione delle disposizioni regionali per garantire i percorsi nascita nelle strutture ospedaliere, ed in particolar modo relativamente agli esami morfologici dei feti al secondo trimestre.
Ho appreso, anticipatamente e per le vie brevi, che Il giorno dopo l’ASP Messina ha emanato la deliberazione n. 1180/D4 del 29/04/2020 con la quale sono stati acquistati il software e le sonde necessarie ad uso ostetrico/ginecologico per la diagnosi morfologica a corredo dell’ecografo in uso presso l’Ospedale di Lipari (allego la delibera).
La sinergia derivante da più parti ha dato i frutti sperati. Adesso non ci sono più scuse. Che si eseguano le ecografie morfologiche risparmiando alle future mamme ulteriori disagi e pericoli derivanti dall’attuale emergenza covi-19. 
Mi unisco, pertanto, all’appello di ieri del comitato in difesa dell’Ospedale affinché si accelerino adesso i tempi di consegna".
Giacomo Biviano

Ricordando.... Nino Sulfaro.


Buon Compleanno!

Auguri a Veronica Gugliotta, Elisa Profilio, Melissa Stramandino, Pietro Giordano

Come eravamo...pescando nel nostro archivio: Lo scivolo di pomice a Lipari


Nasce N.L.D. Eolie, associazione noleggio e locazione di mezzi marittimi e diving. Presidente Venerando Lo Presti.

Considerato il grave periodo che stiamo attraversando è nata l’esigenza di riunirci in un unica voce per un obiettivo comune, la salvaguardia delle nostre attività e la sopravvivenza delle nostre famiglie. Nasce oggi N. L. D. Eolie, un’associazione che racchiude tre categorie economiche operanti nei comuni di Lipari e Salina ovvero Noleggio e Locazione di mezzi marittimi e Diving.
L’associazione al momento è composta da quarantuno (41) imprese iscritte, tra cooperative, ditte individuali ed altre tipologie di società.
L’obiettivo di questa associazione è quello di rappresentare e tutelare i settori, che oggi si sono aggregati, nelle sedi istituzionali, locali, regionali e nazionali, che fino ad oggi non hanno tenuto in debita considerazione le nostre attività, che hanno un importante rilevanza nel nostro contesto socio economico.
Nei prossimi giorni chiederemo un incontro con l’Amministrazione comunale al fine di rappresentare le problematiche delle nostre attività.
Il Presidente
Venerando Lo Presti

Coronavirus, Musumeci avvia la "Fase 2" in Sicilia: via libera all'accesso alle seconde case e cimiteri. Il link con l'ordinanza.

Avviata la "graduale riapertura" che il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, aveva preannunciato nei giorni scorsi. L'ordinanza, firmata oggi e in vigore dal 4 al 17 maggio, avvia di fatto la fase 2 nell'Isola e si muove all'interno delle linee guida fissate da Roma, seppure con qualche "forzatura".
A cominciare dal permesso alle famiglie di potersi trasferire nelle seconde case, a patto che non facciano la spola con la principale abitazione, ma vi rimangano per la stagione

Disco verde anche per l'asporto ai ristoranti, pasticcerie, gelaterie, bar e pub, con il divieto di consumare nei locali e nelle adiacenze. 
Si può accedere al cimitero e acquistare fiori e piante. 
Un'attenzione, nell'ordinanza, anche verso gli animali da affezione per i quali sarà consentita la tolettatura.
Novità pure per le società sportive che sono autorizzate a iniziare attività amatoriali di corsa, tennis, pesca, ciclismo, vela, golf ed equitazione.
Rimangono congelate le limitazioni all'accesso nell'Isola almeno fino al 17 maggio. 

In quella stessa data il governatore Musumeci spera anche di strappare al premier Conte il permesso di riaprire le loro botteghe ai parrucchieri per uomo e per donna.
Restano invariate le disposizioni relative all'obbligo di quarantena.

La Chiesa festeggia oggi San Giuseppe lavoratore.

Nel Vangelo S. Giuseppe viene chiamato fabbro. Quando i Nazaretani udirono Gesù insegnare nella loro sinagoga, dissero di lui: « Non è Egli il figlio del legnaiuolo? ». E altra volta con stupore e disprezzo: « Non è costui il falegname? ».

Nessun dubbio quindi che S. Giuseppe non fosse un operaio vero, un lavoratore, un uomo di fatica. Si ritiene che sia stato falegname, e all'occasione anche fabbro, carpentiere, carradore. Maneggiava la pialla, la scure, la sega, il martello. Così tutti i giorni, dal mattino alla sera, per tutta la vita, faticando, sudando, consumando le forze.
Una delle raffigurazioni più frequenti del Santo Patriarca è quella in cui viene ritratto al banco con la pialla in mano e la sega accanto.

Uomo giusto, sapeva che il lavoro è legge per tutti. Non si ribellò, non si lamentò del suo mestiere, nè della fatica. Lavorò con assiduità, non di malavoglia, eseguendo bene, disimpegnando onestamente gli obblighi e i contratti.

Amò il lavoro. Nella sua umiltà non badò a tutte quelle ragioni che potevano parer buone e che avrebbero potuto indurlo a non occuparsi in cose materiali: l'essere discendente del grande Re Davide, l'essere sposo della Madre di Dio, il Padre putativo del Verbo Incarnato e la di lui guida. L'umiltà gli insegnò a conciliare la sua dignità con l'esercizio di un mestiere molto ordinario e faticoso.

Non si rammaricava di lasciare le sante conversazioni e la preghiera assieme a Gesù e Maria, che tanto consolavano ed elevavano il suo cuore, per attendere per lunghe ore ai lavori dell'officina.

Non ebbe mai la preoccupazione che gli mancasse il necessario. Non ebbe l'ansia e l'assillo di chi non ha fede in quella Provvidenza che sfama i passeri. Perciò, da uomo giusto, osservava esattamente il riposo settimanale del sabato prescritto da Dio agli Ebrei. Lasciava l'officina quando i doveri delle celebrazioni religiose glielo imponevano, o quando speciali voleri di Dio lo ispiravano a intraprendere dei viaggi.

S. Giuseppe non cercò nel lavoro il mezzo di soddisfare la cupidigia di guadagno o di ricchezza. Non fu un operaio incontentabile, pur essendo previdente. Non volle essere ricco, e non invidiò i ricchi. Sapeva essere sempre contento. Da uomo di fede trasformò la fatica quotidiana in un grande mezzo di elevazione, di merito, di esercizio di virtù.

Nutrire e crescere il Fanciullo Divino che si preparava a essere la vittima per la redenzione del mondo: questo era il motivo che rendeva sante e sommamente meritorie le fatiche di S. Giuseppe.

« Chi lo crederebbe? Un uomo acquista col sudore della sua fronte vestiario, nutrimento e sostentamento per il suo Dio! Mani consacrate, destinate a mantenere una vita così bella, quanto è glorioso il vostro ministero, e quanto mi sembra degna degli angeli la vostra sorte! Sudori veramente preziosi! » (Huguet). Col canto nel cuore e la preghiera sulle labbra, S. Giuseppe fu il più fortunato di tutti i lavoratori.

PRATICA. Stimiamo il lavoro. Lavoriamo con onestà, con diligenza, con pazienza, di buona voglia. Amiamo il lavoro. Santifichiamolo e rendiamolo meritorio vivendo abitualmente in grazia e offrendolo ogni giorno al Signore.

PREGHIERA. O Dio, Creatore delle cose, che hai stabilito la legge del lavoro al genere umano, concedici propizio che, sull'esempio e col patrocinio di S. Giuseppe, facciamo bene le opere che ci comandi e raggiungiamo il premio che prometti.

MARTIROLOGIO ROMANI. Solennità di san Giuseppe Lavoratore, Sposo della beata Vergine Maria, Confessore, Patrono dei lavoratori.

Nasce il Comitato lavoratori stagionali Eolie - Milazzo - Basso Tirreno e rivendica il diritto al bonus

COMITATO LAVORATORI STAGIONALI
MARITTIMI -NOLEGGIATORI – SOMMINISTRATI ESTERNALIZZATI – OPERATORI DI BIGLIETTERIA
ESCLUSI DAL BONUS
ISOLE EOLIE – MILAZZO – BASSO TIRRENO
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
AL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI E PER IL TURISMO
AL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
AL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
E p. c.
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA
AI SINDACI DEI COMUNI DELLE AREE DI INTERESSE
ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI E DI CATEGORIA
AGLI ORGANI DI STAMPA TUTTI
OGGETTO: Covid 19 e misure assistenziali, indennità da riconoscere ai lavoratori stagionali del turismo esclusi dal bonus.
I sottoscritti lavoratori costituiti in comitato spontaneo
Premesso che
  1. Il d.l. 17 marzo 2020, n. 18, cosiddetto “Cura Italia”, ha introdotto, tra le altre misure, una indennità a sostegno dei lavoratori le cui attività stiano risentendo dell’emergenza epidemiologica dovuta al Covid-19.
  1. L’art. 27 del citato d.l. ha previsto un’ indennità dell’importo pari a 600 euro per tutti costoro.
  1. Del predetto beneficio non hanno potuto usufruire numerosissimi lavoratori stagionali del turismo e del commercio.
Nel dettaglio, ma in maniera non esaustiva, risultano esclusi:
  • Coloro che abbiano stipulato un contratto stagionale a termine;
  • Marittimi con contratto di imbarco e di arruolamento, in forza a natanti da traffico;
  • Noleggiatori di natanti ed autoveicoli;
  • Lavoratori somministrati;
  • Lavoratori che operano nei servizi esternalizzati, quali ad esempio aeroportuali, handling etc;
  • Cooperative di marinai di salvataggio;
  • Stagionali dei parchi di divertimento;
  • Lavoratori con contratto a termine stagionale;
  • Operatori di biglietteria;
  • Personale in servizio presso strutture alberghiere; ricettivo, nonche’ attivita’ commerciali;
  • Guide turistiche ed escursionistiche;
  • Lavoratori dello spettacolo e dell’intrattenimento;
  • Lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria;
  • Lavoratori stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
  • Lavoratori agricoli.
In breve, l’esclusione concerne tutti coloro i quali operino nella sola stagione turistica, benche’ in periodi circoscritti, così come individuati dai Contratti Collettivi di Lavoro e dalla contrattazione di secondo livello e attivita’ afferente al settore turistico,
  1. I lavoratori che sono impieganti presso le aziende del turismo e degli stabilimenti balneari, come sopra elencate, hanno diritto alle indennita’ in quanto hanno svolto le medesime mansioni dei lavoratori assunti direttamente dalle aziende dei settori interessati e oggi vivono la stessa situazione di bisogno,come piu’ volte ribadito da talune organizzazioni sindacali.
  1. La predetta esclusione ha carattere disparitario e discriminatorio, poiche’ il legislatore sembrerebbe aver normato in maniera differente situazioni che sostanzialmente sono analoghe e posizioni giuridiche di medesimo rilevo e, pertanto, meritevoli di tutela, creando una rilevante questione di legittimita’ costituzionale.
  1. La situazione de quo deriva da una non chiara tipizzazione del c.d. codice Ateco, sicche’ per una infelice nomenclatura ed un macroscopico errore dell’ Esecutivo un intero comparto si trova in ginocchio.
Considerato che specificamente
nell’Arcipelago delle Isole Eolie (ME)e nel limitrofo comprensorio Milazzo – Basso Tirreno ai gravi rischi per la salute si aggiungono gli effetti negativi su sistema economico e produttivo poiche’:
  1. L’economia della zona succitata e’ in gran parte costituita da piccole imprese a gestione familiare, costruite sulla fatica indefessa di intere generazioni.
  2. L’estrazione della pietra pomice, fonte di primario rendimento dall’arcipelago e’ cessata nel 2007, a seguito della costituzione del parco vulcanologico, senza che sia intervenuta la riconversione delle aree e dei sistemi di produzione.
  3. Sono cessate altresi’, per il giogo pressante delle direttive europee, la maggioranza delle attivita’ di piccola pesca costiera, riconvertite in ambito turistico.
  4. Di conseguenza,centinaia di lavoratori, soprattutto under 50, prima dediti alla pesca, hanno acquisito una solida formazione nel settore nautico, avendo conseguito anche abilitazioni e titoli marittimi a seguito di corsi di perfezionamento e specializzazione,ed investito ingenti risorse nell’armamento delle imbarcazioni.
  5. Il blocco imposto agli spostamenti ha indotto alla chiusura di tutti gli esercizi e del “Doman non v’e’ certezza”.
  6. Il settore turistico stagionale a causa del Covid e’ destinato in assoluto a subire i maggiori effetti negativi.
  7. Esiste un clima generale di sconforto e sfiducia, che genera allarme sociale e negativita’ diffusa.
  8. Il livello di sofferenza e’ altissimo e la comunita’ intera paventa l’ombra di gesti inconsulti e di azioni disperate ed autolesioniste.
  9. Ancor oggi non ben si comprendono quali siano le prospettive ed i tempi di ripresa delle attivita’ summenzionate.
  10. Centinaia di famiglie monoreddito, in stato di bisogno, hanno trovato sostegno nel solo bonus regionale distribuito dai Comuni.
  11. La stragrande maggioranza dei lavoratori dal mese di dicembre non percepisce alcunche’, avendo usufruito della indennita’ di disoccupazione Naspi. Peraltro, molti di costoro,a fronte di un periodo di lavoro pari circa a 3 mesi, hanno percepito la Naspi soltanto per 1 mese e 15 giorni.
  12. I lavoratori non hanno potuto fruire degli ammortizzatori sociali ordinari in deroga, pertanto, al momento, sono sostanzialmente privi di un reddito minimo.
  13. La maggioranza di costoro era in attesa che iniziasse la stagione turistica per riprendere a lavorare.
Ritenuto altresi’ che appare necessario ed urgente
Garantire la sicurezza reddituale di un comparto che rappresenta il 12 – 13% del PIL nazionale, con ben alta e significativa incidenza nel Meridione e nelle Isole.
Salvaguardare i livelli occupazionali, considerato che il settore risulta rilevante per la crescita del PIL statale e regionale.
Recepire gli appelli formulati da svariate organizzazioni sindacali e di categoria, nonche’ dalle Amministrazioni, dai Consigli Comunali e rappresentanze di associazioni e partiti diffuse sul territorio.
Considerare che la medesima situazione si verifica in altre localita’ turistiche e citta’ d’arte, siciliane e italiane, ove i lavoratori si sono riuniti in svariati comitati civici e spontanei, vedasi Taormina – Naxos, Siracusa, Cefalù, costiera amalfitana, isole campane, riviera romagnola, Sardegna e Calabria.
Scongiurare il prevedibile assalto alle Aziende da parte di gruppi stranieri o locali, che potranno avvalersi della situazione di empasse in essere ed utilizzare capitali, leciti ed illeciti, per realizzare speculazioni economiche e finanziarie.
Impedire altresì il ricorso all’indebitamento, che diverrebbe insormontabile in un contesto territoriale gia’ strenuamente provato da rilevanti sacrifici economici e sociali.
Tutto cio’ premesso i sottoscritti lavoratori costituiti in comitato spontaneo
CHIEDONO
Che, con estrema urgenza, nei prossimi provvedimenti normativi, al fine di garantire a costoro adeguate misure di sostegno economico, si proceda a:
  • Estendere il bonus che l’art. 27 del d.l. “Cura Italia” ha previsto con un’ indennita’ dell’importo pari a 600 euro per tutti i lavoratori esclusi.
  • Prevedere l’accesso a strumenti quali la C.I.G. in deroga e-o il prolungamento del periodo di disoccupazione, ampliando il parterre dei beneficiari ed i periodi di computo.
  • Garantire agevolazioni e sgravi fiscali, anche in considerazione della specificita’ dei territori in parola.
  • Agevolare sistemi di ricollocazione, favorendo l’incontro della domanda e dell’ offerta.

Il COMITATO LAVORATORI STAGIONALI

Oggi è il 1° maggio. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie.

Scorcio della baia di Calajunco a Panarea

giovedì 30 aprile 2020

Apprensione a Gelso per un incendio, sviluppatosi nel primo pomeriggio.

E' stato domato l'incendio che, dal primo pomeriggio di oggi, si è sviluppato in località Gelso a Vulcano. 
La richiesta di aiuto è arrivata alla stazione dei carabinieri che si è immediatamente attivata, ottenendo l'invio in zona, da parte del delegato, dell'autobotte. 
Contestualmente sono stati allertati i vigili del fuoco, giunti da Lipari con la motovedetta della CP. 
Nel frattempo un gruppo di volontari, composto da vigili del fuoco e lavoratori forestali non in servizio, hanno coadiuvato i  carabinieri, permettendo di circoscrivere l'incendio. 
Tutti hanno dato il meglio ma esemplare è stato il comportamento di Mario Faralla e Carmelo Scafidi, quest'ultimo, seppure convalescente, non si è tirato indietro. 
A bonificare l'area sono, poi, intervenuti due canadair. 
Le fiamme, che si presume possano essere sfuggite da un agricoltore del luogo, hanno interessato un paio di ettari. In alcuni momenti si è temuto per alcune abitazioni della zona.

L' Ospedale di Lipari non tocca" sollecita La Paglia affinché vengano accelerati i tempi di consegna dell'ecografo per effettuare morfologica nell'isola.

Egr. Direttore Generale Dott. Paolo La Paglia 
Asp 5 Messina 
Oggi 30 APRILE, riceviamo ancora segnalazioni di future mamme che purtroppo non possono effettuare la MORFOLOGICA presso l'ospedale di Lipari, perché non si hanno ancora notizie del macchinario. 
Chiediamo, come già anticipato, che i tempi di consegna del macchinario vengano perfavore accelerati . 
Di questi tempi e soprattutto per le future partorienti, ogni giorno che passa è molto prezioso per il proprio benessere psico fisico. Per non parlare del fatto che questo particolare esame può e deve essere fatto solo in una specifica fase della gravidanza. In periodi di emergenza crediamo ci siano procedure che possano velocizzare i tempi buracratici. 
Quello che chiediamo è proprio un segnale di cambiamento. Una maggiore attenzione verso i bisogni e le necessità dell' Ospedale di Lipari e dunque verso i cittadini Eoliani. 
Conosciamo i tempi canonici della burocrazia, ma sappiamo che quando la volontà e le esigenze sono concrete, i tempi si possono ridurre notevolmente. 
Soprattutto se a trarne i benefici sono i cittadini di una intera comunità, quella Eoliana. Ringraziandola, porgiamo cordiali saluti 
Il Comitato "L'Ospedale di Lipari non si tocca"