Cerca nel blog

sabato 29 agosto 2020

Il servizio di Studio aperto (Italia uno) sul decesso di Lorenza e sulla protesta in corso

Più di mille eoliani in corteo per Lorenza. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 29 agosto 2020



L'articolo si ingrandisce cliccandoci sopra

Guardia costiera soccorre turista a Stromboli. Vigili del fuoco a Lipari


In data odierna, alle ore 14.00 circa, la sala operativa della Guardia Costiera di Lipari riceveva una richiesta di soccorso da parte di alcuni bagnanti che presso la spiaggia di “forgia vecchia” dell’isola di Stromboli stavano assistendo una turista lucana di trent’anni in stato confusionale con sintomi di nausea e tachicardia.

A quel punto la Guardia Costiera di Lipari allertava il servizio del 118 ed il team impegnato giornalmente a garantire la sicurezza portuale presso lo scalo di “scari” dell’omonima isola che requisiva un natante e si dirigeva via mare presso la spiaggia in questione.

Giunti in loco, i militari accertavano lo stato confusionale della ragazza, la imbarcavano a bordo del gommone per poi trasportarla anche via terra presso la locale Guardia medica per le cure del caso.
A Lipari i Vigili del fuoco hanno, invece, recuperato, nel tardo pomeriggio, lungo il sentiero che collega San Calogero a Caolino, una turista, colto da un lieve malore.
Sul posto anche il 118 che ha fornito assistenza medica e trasportato in spedale l'anziana donna per i controlli di routine
Prestigioso ristorante di Panarea ricerca cameriera. Si richiede conoscenza lingua inglese, bella presenza e massima serietà. Offresi vitto e alloggio. Contattare ore pasti il 3338364696.

Isole della Sicilia unite per la garanzia del diritto alla salute. Nota congiunta dei comitati "L'ospedale di Lipari non si tocca" e "Per l'ospedale di Pantelleria, dei cittadini di Lampedusa, Ustica e Favignana

Inutile a questo punto continuare a citare atti aziendali, piante organiche, manuali di diritto costituzionale, e normative di vario genere. 
Ciò che la comunità delle isole della Sicilia vuole, sono azioni concrete, che devono necessariamente arrivare dalla direzione strategica delle Asp di Messina, di Trapani, di Palermo e ovviamente dalla politica regionale, nella persone dell' assessore Razza. 
Asp e assessorato, a quanto pare, quando realmente vogliono, riescono ad operare in perfetta sinergia. Non abbiamo nessuna intenzione di accettare passivamente che il nostro servizio sanitario pubblico, che i nostri ospedali, più volte ribadito, appartenenti alla categoria "disagiata", vengano sgretolati, mortificati e abbandonati. 
Chiediamo che adesso, si provveda a livello regionale, a mettere in atto una pianificazione delle nuove risorse destinate al settore della sanità pubblica, con una particolare e specifica attenzione alle isole, a tutte le ISOLE della Sicilia, pronte a fare fronte comune, per la tutela del proprio diritto alla salute. 
Le isole, proprio in quanto tali, non possono essere tratte alla stregua di "normali" zone disagiate, logisticamente non lo sono. E che tutto ciò venga fatto adesso, E non come sempre in prossimità delle elezioni politiche. 
Le isole della Sicilia unite, affinché venga garantito il diritto alla salute anche per le zone così dette "disagiate"

“La commissione salute dell’Ars sarà a Lipari la settimana prossima".

“La commissione salute dell’Ars sarà a Lipari la settimana prossima per visitare l’ospedale, incontrare il personale sanitario e audire il direttore generale dell’ASP di Messina, ma anche la comunità eoliana“.
Lo annuncia il deputato del M5S Antonio De Luca, componente della sesta commissione di Palazzo dei Normanni, dopo aver interloquito con il presidente Margherita La Rocca Ruvolo.

“Ieri – dice Antonio De Luca – ho chiesto e ottenuto dal viceministro Sileri l’invio degli ispettori ministeriali, oggi ho scritto alla presidenza della commissione Salute per sollecitare la trasferta della commissione nell’isola. Dopo la morte, il 23 agosto scorso, di una ventiduenne che aveva accusato per giorni dolori alla spalla e al torace, il minimo che si possa fare è andare incontro a questo territorio che da anni chiede soltanto il rispetto del proprio diritto alla salute“.

“La comunità eoliana – continua De Luca – al pari di tutte le altre isole minori siciliane, chiede soltanto il rispetto di un diritto costituzionalmente garantito, quello di avere un’assistenza sanitaria efficiente e merita lo stesso rispetto e trattamento degli altri siciliani. La tragica vicenda della ragazza morta a Lipari non può passare sotto traccia, va indagata a fondo in tutte le sue sfaccettature, ma deve anche diventare un episodio che non si ripeta mai più”.

“Da tempo – afferma De Luca assieme agli altri deputati 5 stelle componenti della commissione Salute, Giorgio Pasqua, Francesco Cappello e Salvatore Siragusa – da Lipari ci arrivano allarmi relative alle carenze di organico all’ospedale, col personale
sottoposto a eccessivi carichi di lavoro. Svariate volte l’assessore Razza è stato avvisato che all’ospedale di Lipari mancano decine e decine di figure, come cardiologi, infermieri e rianimatori e che da queste carenze deriva un’evidente pericolo per la popolazione residente, specie d’estate, quando aumenta a dismisura la platea di pazienti che si recano al pronto soccorso. Non si comprende il senso di approvare una rete ospedaliera da cui discende un’apposita dotazione organica se poi questa non viene rispettata”.

Messina trema per i casi di "rientro": Salgono i ricoverati. Positivo fisioterapista, sarebbe rientrato da vacanze alle Eolie.

(da gazzetta.it) Due ricoveri in più al policlinico, uno dei quali in terapia intensiva. Cinque nuovi casi in tutto a Messina, tutti nel capoluogo. Uno di questi casi di positività al Covid, che non rientra nell'attività della clinica, quindi non si può parlare assolutamente di focolaio, riguarda un istituto clinico privato. Positivo al tampone effettuato al rientro un fisioterapista. Il ministero della Sanità e quindi anche l'Azienda sanitaria, recependo le direttive ministeriali, obbliga tutto il personale sanitario di rientro dalle ferie, a sottoporsi ai test prima di rientrare in corsia.

E così è stato anche per il fisioterapista che è risultato positivo. Non c'è pericolo di focolaio in quanto il sanitario di ritorno dalle vacanze, sembra trascorse alle Eolie, non è mai rientrato a lavoro. Nella stessa clinica, nelle scorse settimane, si erano riscontrati tre casi tra il personale. Di questi, due sono risultati negativi al tampone di controllo, il terzo no. Adesso, a fare paura, ci sono coloro che rientrano dalle ferie. Tornano con il virus "in valigia".

L'euro parlamentare di Pietro Bartolo: "Nella vicenda di Lorenza una efficiente medicina del territorio avrebbe potuto fare la differenza. Governo regionale restituiscano dignità alla sanità siciliana.

La dichiarazione di Pietro Bartolo,  europarlamentare e medico di Lampedusa. 

La vicenda di Lorenza Famularo, la ragazza di appena 22 anni morta a Lipari (Isole Eolie), purtroppo non è che l’ennesimo caso in cui una medicina del territorio realmente efficiente avrebbe potuto fare la differenza. È così per le Eolie, le Pelagie, le Egadi, ma anche per tutte quelle aree dell’entroterra siciliano ugualmente isolate quando si tratta di diritto alla salute.

Negli ultimi anni abbiamo assistito all’ennesima centralizzazione delle prestazioni ospedaliere nelle aree metropolitane, che ha mortificato ulteriormente la medicina del territorio.
Sarebbe bello se, per una volta, la salute dei siciliani e dei “milioni di cittadini che chiamiamo turisti” venisse tutelata coi fatti, offrendo loro un servizio degno di questo nome.

Sarebbe, soprattutto, il momento che, oltre le parole e la propaganda sulla pelle degli ultimi, questo governo regionale si assumesse l’onere di restituire dignità alla Sanità siciliana. In questi giorni il presidente ed il suo assessore alla Sanità hanno declamato la loro attenzione per la salute dei propri cittadini, gravemente minacciata dall’arrivo sulle nostre coste di migranti puntualmente sottoposti a tampone e quarantena.

Bisogna gestire, e ciò è innegabile, con massima attenzione i flussi migratori, soprattutto nel difficile periodo che stiamo vivendo. D’altro canto, non si devono nascondere sotto polveroni mediatici, che non giovano a nessuno, le gravi inefficienze e carenze che la Sanità siciliana vive quotidianamente.

Caso Lorenza Famularo, Catalfamo (Lega) deposita interrogazione al governo regionale: “Si accertino i livelli di assistenza sanitaria delle Eolie”


E’ stata depositata questa mattina all’Ars dall’On. Antonio Catalfamo una interrogazione urgente sul caso Famularo.
Il capogruppo della Lega all’Ars chiede al governo regionale e in particolar modo all’Assessore Regionale alla Sanità, notizie in merito al funzionamento del presidio ospedaliero di Lipari dopo la morte della 22enne Lorenza Famularo.
Il caso ha suscitato indignazione e ha portato i cittadini alle proteste mentre la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un’inchiesta unitariamente all’Asp di Messina.
“Riteniamo utile - afferma l’Onorevole - interrogare il governo regionale su una vicenda oscura e drammatica. Appare evidente che la rabbia degli abitanti eoliani sia maturata negli anni a causa dei numerosi disservizi ospedalieri. Va quindi accertata che a Lipari e nelle Eolie, vi sia ancora una assistenza sanitaria capace di potersi definire tale in base ai livelli previsti dalla normativa in materia.”

Accadde alle Eolie, pagine della nostra storia recente. 29 agosto 2013: Furto al Comune di Lipari, portata via la cassaforte della polizia municipale



Ristorante Sangre Rojo a Quattropani: Gusta le nostre prelibatezze in uno scenario da sogno. Info e prenotazioni al tel 3382909524

Si organizzano feste e ricevimenti di Compleanno, Battesimo Laurea ect.


Al Ristorante Sangre Rojo si organizzano anche aperitivi al tramonto.
Si consiglia la prenotazione tel 3382909524.


Tragedia a Spadafora, messinese ucciso nella notte con 23 coltellate. Era il presidente della San Matteo basket.

Un uomo di 59 anni Pierluigi Mollica è stato ucciso, intorno alla 4 nella sua casa, con 23 coltellate. L'uomo, sorpreso nel sonno, dopo aver ricevuto le prime coltellate ha provato, inutilmente, a difendersi.
Il figlio ventenne Gabriele è stato arrestato per omicidio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri tutto sarebbe maturato a causa di dissidi tra padre e figlio.
Mollica Era uno dei soci fondatori di Tempostreto e da una quindicina di anni era divenuto presidente della squadra di basket del San Matteo. E' stato anche dirigente della Federbasket
Era conosciuto a Lipari in particolare tra dirigenti e cestisti dell'ASD Basket Eolie avendo condiviso con loro iniziative nel mondo della pallacanestro.

Protesta ospedale: Sandro Biviano in "prima linea" giorno e notte.

“Noi non andiamo via, dopo la morte di Lorenza i riflettori non si spengono. L’ospedale di Lipari deve garantire l’assistenza necessaria e il diritto alla salute”. E’ il videomessaggio, diffuso dal presidio dei manifestanti all’interno dell’unico nosocomio di tutte e sette le isole Eolie.
A parlare è Sandro Biviano, cugino della povera Lorenza Famularo morta, qualche giorno fa, a soli 22 anni e uno dei quattro fratelli malati di distrofia muscolare progressiva, già noti alle cronache per l’occupazione, con una la tenda, in Piazza Montecitorio, nel 2015. Sandro Biviano, nonostante le sue condizioni sta conducendo anche questa battaglia per l’ospedale della sua isola, sulla sua sedia a rotelle, giorno e notte.

E' proseguito nella notte il presidio all'ospedale di Lipari (Foto di Bartolo Ruggiero, video di Francesca Falconieri)


Morte Lorenza, la Fials : "Infermiere dato in pasto alla stampa per coprire inefficienze del sistema ?"

 

Al Sig. Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina  
Al Sig. Assessore Regionale per la Salute Regione Siciliana 
Oggetto: Ospedale di Lipari, indagini interne e notizie stampa su dipendenti. 
Questa organizzazione sindacale FIALS ha appreso attraverso gli organi di stampa della triste ed addolorante vicenda avvenuta presso il Presidio Ospedaliero di Lipari che vede coinvolta in una morte prematura una ragazza del luogo di soli 22 anni. Senza entrare nel merito della vicenda, essendo ancora in corso indagini sulla ricostruzione degli eventi e sulle responsabilità, ha destato stupore ed incomprensione la celerità da parte di codesta azienda sanitaria nel rilasciare alla stampa tempestiva notizia in merito all’attribuzione di prime responsabilità all’infermiere del Pronto Soccorso che avrebbe avuto il primo contatto con la ragazza il 14 agosto e precisamente 9 giorni prima del tragico evento poi avvenuto in data 23 Agosto. 
Il 14 agosto la ragazza sarebbe stata visitata dal medico di guardia medica, forse indirizzata dall’infermiere in questione e dove a quanto pare per la diagnosi effettuata non avrebbe necessitato di intervento di Pronto soccorso visto che la stessa viene rimandata al domicilio con prescrizione. Anche nei giorni successivi, pare sia stata visitata più volte in Ospedale ed eseguito prestazioni sanitarie di accertamento e diagnosi. Pur tuttavia riteniamo che bene fà questa Azienda sanitaria ad intervenire con un’indagine interna, ma non si spiega come sia possibile che la stessa, immediatamente il giorno successivo, rilasci informazioni alla stampa su “procedure interne in corso” facendo emergere ed imputando prime responsabilità, attraverso un annunciato provvedimento disciplinare, verso l’infermiere ( Gazzetta del Sud del 25/08/2020: “ Fari della procura e un provvedimento disciplinare “) ed altre testate giornalistiche web, aumentando di fatto il sentimento di indignazione dei cittadini verso i dipendenti e di sfiducia verso la struttura. 
Al fine di fare chiarezza e per giusta verità la scrivente organizzazione sindacale FIALS chiede all’azienda sanitaria di rilevare, magari coadiuvata con le indagini in corso da parte della magistratura prima le cause del decesso della povera ragazza e conseguentemente le giuste eventuali responsabilità. 
Risulta ai più ed anche a quella parte di opinione pubblica più sensibile la semplicità con cui le indagini abbiano colpito nella professionalità e nella dignità la figura infermieristica quasi a voler scrollare responsabilità maggiori o peggio ancora quasi a voler nascondere le carenze di cui l’Ospedale di Lipari ormai soffre da anni derivanti dai tagli di servizi e reparti con posti letto e di personale sanitario ma specialmente delle specialità mediche pronte ad affrontare le emergenzeurgenze (Cardiologi, Anestesisti ecc.). 
Lungi dalla difesa corporativistica della categoria, appare però spontaneo chiedere ad alta voce se l’annunciazione mediatica del provvedimento disciplinare nei confronti dell’ultimo anello della catena non sia una misura volta a coprire l'inefficienza del sistema e di chi lo ha governato in tutti questi anni. 
I rischi degli Infermieri e degli operatori tutti in sanità sono ben visibili, non solo quelli legati all’attività strettamente professionale ma anche quelli sociali di vedersi depauperata l’identità personale e l’immagine professionale ed essere convolti in articoli di giornale che, anziché evidenziare le discrasie esistenti, le carenze strutturali ed organizzative, buttano in pasto all’opinione pubblica i dipendenti che quotidianamente prestano la loro attività in condizioni disagevoli. 
Non vorremmo che ancora una volta si preferisca intervenire sui singoli anelli deboli della catena che sugli interpreti dell'inefficiente sistema di governo della sanità, auspichiamo venga fatta luce sull’episodio e che da questi tristi eventi che colpiscono le intere comunità, ognuno per le proprie competenze (politici e amministratori ) assumano i necessari provvedimenti eliminando le criticità e le carenze esistenti facendo sì che la Comunità Eoliana riponga nuovamente la fiducia nella struttura e verso chi vi lavora ed avere la certezza di poter essere curati ed assistiti adeguatamente. 
IL SEGRETARIO GENERALE FIALS MESSINA
Domenico La Rocca

Accadde oggi alle Eolie, pagine della nostra storia recente. 29 agosto 1945: Edda Ciano Mussolini a Lipari


"Amo Stromboli" solidale con i cittadini di Lipari e annuncia manifestazioni locali.

COMUNICATO
"Amo Stromboli" è solidale con i concittadini di Lipari e si unisce alla loro protesta anche con manifestazione a carattere locale.

La Chiesa ricorda quest'oggi la Memoria del martirio di San Giovanni Battista


Il Ministero della Salute invia ispettori a Lipari. Il video della protesta dall'alto realizzato da Marco Raffiti con il drone



Nei prossimi giorni a Lipari arriveranno anche gli ispettori del ministero della Salute per capire di più sulla morte di Lorenza Famularo, la 22enne deceduta in ospedale. Quindi, dopo l’inchiesta amministrativa avviata dall’Azienda sanitaria provinciale di Messina e quella penale della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, anche Roma annuncia controlli per accertare cosa sia accaduto.

Buongiorno con questa cartolina da Filicudi e gli auguri ai festeggiati del giorno.

Buon Compleanno a Martina Saglimbeni, Maria Iacono, Simona Lo Ricco, Fabio Curro', Rosalba Marchetta, Andrea Traviglia, Loredana Benenati, Natale De Salvo, Marilena Mirabito, Francesco Cannistrà, Francesco Ficarra, Martina Puglisi, Alessandro Zurro, Giuseppe De Salvatore Frey, Grazia Giardina, Elo Vitagliano, Tiziana Alizzo

venerdì 28 agosto 2020

Orgoglio eoliano: La video "cronaca" dei momenti salienti di una giornata da incorniciare.

ANCORA GRAZIE A TUTTI COLORO CHE SONO INTERVENUTI E,PERMETTETEMELO AI MIEI PREZIOSI COLLABORATORI, FRANCESCA FALCONIERI E BARTOLO RUGGIERO, GRAZIE AI QUALI E' STATA POSSIBILE QUESTA PUBBLICAZIONE

Le lacrime di Lipari sulla dolce Lorenza. Le Eolie pretendono sanità e rispetto. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 28 agosto 2020



Comunicazione

Sono consapevole che non tutti i lettori di Eolienews hanno profili facebook. Motivo per cui, oltre ai servizi già proposti, sto lavorando al montaggio di un filmato che "raccoglie" un'ampia testimonianza di una giornata da ricordare, durante la quale è venuto fuori l'orgoglio eoliano. 
Questo sarà possibile grazie al prezioso lavoro di ripresa di Francesca Falconieri e Bartolo Ruggiero che non finirò mai di ringraziare per ciò che hanno fatto mentre io andavo in diretta.
Non è un lavoro facile quello che sto facendo e occorre del tempo. Ho praticamente finito il montaggio adesso e sono iniziati i vari passaggi che porteranno alla pubblicazione. 
Spero di farcela nel giro di 60/90 minuti. 
Sarà una serata lunga ma oggi gli EOLIANI meritano questo mio "sacrificio"

Musumeci: "L' assessore alla Salute nei primi della prossima settimana a Lipari. Occupazioni ed atti di forza servono solo a creare disagi a chi non ha colpe"


“Ho chiesto all’assessore regionale per la Salute di essere nei primi giorni della prossima settimana a Lipari, per incontrare l’amministrazione comunale e una rappresentanza del Comitato per l’ospedale. Ma sarebbe giusto tenere separate due questioni profondamente diverse: la dolorosa scomparsa della giovane donna, per la quale la Regione ha subito disposto un'ispezione (da cui sembrerebbero emergere profili di responsabilità personale); se qualcuno ha sbagliato, è giusto che paghi. Diversa è la questione della fase di avanzamento dell’attuazione della Rete ospedaliera su Lipari".
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, a seguito della protesta di Lipari dopo la morte della giovane donna in quell’ospedale.
"I cittadini dell’Isola - prosegue il governatore - rivendicano giustamente maggiori attenzioni e il loro grido d’allarme sarà ascoltato, con la dovuta attenzione. C’è anche il mio impegno. Ma le occupazioni e gli atti di forza servono solo a creare disagi a chi non ha colpe. Concorderemo assieme alla comunità locale il da farsi, ma in un clima di responsabile dialogo”.

E' deceduta la signora Vittoria Cappadona.

 Le onoranze funebri sono a cura della ditta Alfa e Omega di Lipari
Eolienews partecipa al dolore dei suoi cari

Prosegue l'occupazione del pontile degli aliscafi e dell'ospedale. Giorgianni ai manifestanti: "Chiederò il commissariamento dell'ospedale"









(foto di Francesca Falconieri, Bartolo Ruggiero) Una marea umana così a Lipari si era vista solo nel lontano 1982 durante i "moti" del Piero della Francesca. Oltre 1.000 eoliani, grazie ad un passaparola corso attraverso i social, si sono ritrovati, dapprima davanti all’ospedale, dove da ieri pomeriggio era in corso un’occupazione simbolica e pacifica nel nome di Lorenza, per poi sfilare, compostamente, lungo le vie principali di Lipari sino a giungere sino al porto di Sottomonastero, dove una consistente parte della marea umana si è trasferita sul pontile degli aliscafi, mentre la restante parte restava a presidiare l’accesso al pontile. La prima intenzione di bloccare gli approdi, grazie al buonsenso, si è trasformata in un presidio permanente che farà coppia con quello dell’ospedale. 
La protesta andrà avanti in tutte le forme civili possibili ed è stato detto che non si fermerà sino a quando non si avrà un incontro diretto con il presidente della Regione, Nello Musumeci,  l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e il direttore dell’Asp Me, Paolo La Paglia, da tenersi a Lipari, nel più breve tempo possibile. Un incontro dal quale dovranno emergere, secondo le intenzioni dei cittadini, fatti ed azioni concrete. 
Sul molo degli aliscafi è arrivato anche il sindaco Marco Giorgianni. Questo il suo intervento: 

Ospedale: C'è grande fermento. Il servizio video della nostra collaboratrice Francesca Falconieri e la foto di Bartolo Ruggiero


Ospedale...si preparano striscioni. I primi due nelle foto di Francesca Falconieri e Renzo Casamento.



Dal 4 settembre "Eolie in classico". Domani la presentazione

Buon Compleanno!


Auguri a Nunzio Formica, Gisella Portelli, Massimo La Fauci, Giulia Frulio, Gennaro Fiorenza, Domenico Giuffrè, Elena Lusuardi, Denise Finocchiaro

Accadde oggi alle Eolie... nel 1926. Ricostruzione dello storico Pino La Greca.

28 agosto 1926
Lipari si ribella contro ripristino confino coatto 
Nella giornata del 28 agosto 1926 i liparoti si ribellarono alla decisione del Governo Mussolini di ripristinare nell'isola di Lipari il confino coatto. Fu una decisione estrema, presa dopo mesi di agitazione e di speranze deluse.
Nel corso della primavera del 1926, subito dopo l'insediamento del Podestà si cominciarono ad elaborare i progetti per la sistemazione degli edifici presenti all'interno del Castello tali da condurre alla costituzione di un comitato spontaneo di cittadini. Il progetto prevedeva la demolizione delle case medievali sul lato orientale del Castello per fare spazio a due nuovi grandi padiglioni proprio sulla via della Cattedrale e ad altri padiglioni minori intorno alla Chiesa delle Grazie, sul versante sud; si volevano riattivate anche le vecchie case esistenti sul lato nord occidentale e le case di proprietà privata sul versante sud occidentale.
Nel mese di luglio le indiscrezioni diventano certezze con l'invio a Lipari di un ispettore, il Comm. Marroni, per esaminare alcuni edifici all'interno del castello.
Venne costituito un comitato cittadino presieduto dall'autorevole Cavaliere Giuseppe Franza, già sindaco di Lipari e che rappresentava, in qualche modo, la vecchia classe politica pre-fascista.
Quali erano i sentimenti dei liparesi? quali erano le considerazioni che circolavano per le vie e le piazze dell'isola? La risposta è ovvia, nessuno voleva più i coatti a Lipari.
Nel corso del mese di agosto si susseguirono numerose riunioni del comitato, delle logge massoniche allora esistenti a Lipari, con il sostegno del vescovo Ballo e da alcune organizzazioni religiose come l'associazione delle Dame cattoliche; il prof. Pino Paino, riferisce di un incontro in Cattedrale e di numerosi incontri in Casa De Mauro.
La situazione precipitò la mattina del 28 agosto 1926 con l'arrivo del commissario di P.S. Attilio Stagni per provvedere alla vigilanza dei lavori. Un gruppo di donne del comitato chiese un incontro durante il quale fu comunicato che la volontà era quella di sgomberare i locali occupati dall'ospedale civile per adibirli a dormitorio. Era l'occasione attesa? Non lo sappiamo, tuttavia, subito dopo, le signore, in corteo, chiesero di poter accedere all'interno del castello, al rifiuto opposto dalle forze dell'ordine i liparoti risposero occupando l'acropoli “ in seguito l'esiguo cordone non poté resistere alla marea di popolo che nel frattempo si era raccolto.
Vennero suonate a distesa tutte le campane delle chiese ed un continuo accorrere di gente era verso il Castello. (...) Il suono delle campane chiamò a raccolta i contadini e i cittadini di Lipari. E tutti accorsero, dalle campagne e dal Paese, e per le strade, si vide popolo, popolo, e poi popolo. Sbucare da tutte le parti: fremente, sconvolto, furente. Convergere tutto in un sol posto, al Castello. Urlando una sola voce “i coatti! I coatti!”
Il castello fu assalito da una folla armati di picconi, zappe, badili, vanghe e da ogni arnese possibile atto a potere distruggere. Uomini e donne, al giro di “non vogliamo più coatti” invasero i cameroni e le casette; tutto fu abbattuto al suolo e ridotto in macerie dalla folla infuriata dando vita all’unica insurrezione armata di un intero popolo contro un regime che teneva già in catene tutta una nazione, mentr’era ancora vivo nell’aria l’ultimo gemito di Matteotti.
Sette ore durò la distruzione del Castello (foto a sinistra) e quando l’ultimo degli insorti si ritirò, sembrava che fosse passato di nuovo Barbarossa. Solo che questa volta nessuno piangeva come allora, chè anzi ognuno felice di sentirsi nato.

***
Il commissario Stagni non esitò ad avvertire la Prefettura di Messina comunicando l'esito della sommossa e richiedendo rinforzi, nonostante che poco dopo il clima tra la popolazione si fosse rasserenato. Così, per presidiare il paese, a Lipari giunse una torpediniera carica di militari e, a quel punto, scattarono i primi arresti: quelli del dott. Francesco De Mauro (foto a destra) e di Salvatore Paternò. Moltissimi giovani riuscirono a trovare rifugio nella vicina isola di Vulcano, utilizzando barche da pesca prendendo il mare della spiaggia di Valle Muria.
(...) La notte dal 29 al 30 vennero arrestati 18 persone che furono con un rimorchiatore trasportati al carcere di Milazzo. La mattina del 30 venne tratto in arresto il Dott. De Mauro per istigazione a delinquere. Non è possibile neppure brevemente, raccontare le manifestazioni di simpatia tributate dal popolo di Lipari al Dott. De Mauro ed agli altri arrestati.
Sappiamo che il vescovo Ballo presentò una petizione della popolazione all'Arcivescovo di Messina, mons. Paino, e questi si attivò, ancora una volta, presso la Prefettura e il governo affinché fosse trovata una pronta risposta alle pressanti richieste dei liparesi. Così fu, dato che la colonia di coatti comuni non se parlò più.
La sollevazione popolare del 28 agosto 1926 non rappresenta un semplice episodio nell'intera vicenda confinaria, anzi ne costituisce un'importante cesura rispetto al passato, una discriminante che, con l'istituzione del confino di polizia connoterà Lipari – a differenza di altre isole – come colonia di confinati politici evitando “un ritorno” disastroso e disumano per l'intera comunità eoliana.
La sollevazione fu capeggiata da quella che si può considerare l'elitè di una comunità, la classe dirigente pre-fascista proveniente dai due ex partiti, popolare e democratico.
Ma è indubbio che, a dar valore alla sommossa, contribuirono i contadini insieme ad alcuni giovani isolani, perché, evidentemente, la riattivazione della colonia di relegati comuni avrebbe leso interessi che abbracciavano un po' tutti gli strati sociali. Si avvertiva, poi, il bisogno di preservare la comunità da una cattiva reputazione. L'intervento repressivo delle forze dell'ordine contribuì notevolmente a consolidare l'atteggiamento di diffidenza dei liparesi verso i vari corpi addetti alla sorveglianza dei confinati politici nel decennio successivo.
N:B: la foto dell'interno del castello dopo i moti del 1926 è stata concessa al dottor Giuseppe La Greca dall'avv. Giuseppe Cincotta
L'articolo è tratto dall'archivio di Eolienews

Le Eolie nelle stampe d'epoca (LXXVII puntata) : San Salvatore (Lipari)


Per la tragica fine di Alessandro Bivacqua, si ipotizza un malore.

Nuovi particolari sono emersi sulla tragica fine di Alessandro Bivacqua, il giovane messinese, perito tragicamente l'altra notte nello specchio d'acqua antistante alla foce dell'Itala, il torrente che delimita il territorio dei comuni di Itala e di Scaletta, durante una immersione verosimilmente per scandagliare i fondali o forse per localizzare qualche pesce.

In merito agli accertamenti in corso, disposti dalla magistratura ed affidati ai carabinieri di Scaletta Zanclea, che agiscono sotto le direttive del comandante Gianluca Bonelli, vige il massimo riserbo né soprattutto sono state chiarite del tutto le cause del decesso del giovane pizzaiolo, anche se, da una prima ricostruzione, la vittima sarebbe morta per annegamento. Non è improbabile però, stante il parere di qualche esperto del settore, che il sub, prima di perdere i sensi, possa essere stato colpito da un improvviso malore e sebbene si trovasse a poca distanza dalla battigia, non ricevendo alcun aiuto, è andato sott'acqua dove è rimasto per lungo tempo. Il corpo della vittima che galleggiava, è stato avvistato dal collega di battuta quando è riemerso ed ormai non c'era più nulla da fare. Infatti i disperati tentativi di soccorso operati dallo stesso amico, da alcuni pescatori che in barca si trovavano nello stesso tratto di mare e subito dopo anche dal personale del presidio sanitario del 118 di Itala prontamente intervenuto sul posto, sono risultati vani ed a tutti i soccorritori, non è rimasto altro, che constatarne il decesso. Il corpo dello sfortunato pizzaiolo, la muta indossata e quant'altro da lui utilizzato per la pratica di questo sport, sono a disposizione dell'autorità giudiziaria che ha disposto l'esame autoptico del cadavere, che dovrebbe essere effettuato nel volgere di qualche giorno e dovrebbe accertare le cause del decesso. La tragica fine di Alessandro Bivacqua, che lascia moglie ed una bimba ancora in tenerissima età, ha destato profonda impressione anche a Messina dove il 29 enne lavorava come pizzaiolo in un noto locale del centro. Il giovane era molto conosciuto e stimato da tutti per le sue non comuni doti umane e per la sua immensa passione per la cucina.

Disposta l'autopsia,ed accertamenti in corsoanche sulle attrezzature

Accadde alle Eolie, pagine della nostra storia recente. 28 agosto 2019: Il II parossisma dello Stromboli (foto e video)



La Chiesa celebra oggi la Memoria liturgica di Sant' Agostino