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sabato 25 novembre 2017

E' tornato a Lipari per l'ultimo saluto alla madre defunta l'uomo condannato nel contesto dell'omicidio Biviano

Ha fatto ritorno a Lipari,  il 43 enne che si trova in carcere in quanto condannato nel contesto dell'omicidio di Eufemia Biviano, verificatosi a Quattropani alla vigilia di Natale nel 2011.
Giunto sull'isola con il cellulare della polizia penitenziaria, è stato autorizzato dalla Procura per dare l'ultimo saluto alla sua mamma, deceduta nei giorni scorsi a Lipari.
E' poi ripartito con il traghetto di linea per rientrare nel carcere dove sta scontando la pena di 25 anni.


Rifiuti sul demanio marittimo, proteste a Ginostra. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi


Ultimato l'allestimento del ponteggio per i lavori della chiesa di Ginostra. Il comunicato di AttivaStromboli

COMUNICATO
Ora è reale! Oggi è stato ultimato l’allestimento del ponteggio che renderà possibili i lavori al frontespizio delle chiesa di Ginostra! 
Molto impegno, una fase amministrativa travagliata, tante nuove energie! E’ bello vedere gli abitanti di Ginostra rendersi disponibili per dare una mano ove possibile, ognuno con le proprie forze e competenze! E’ bene ricordare che così come promesso dal Sindaco Marco Giorgianni l’occupazione del suolo pubblico non è gravato da oneri. Un’esperienza che sta piano piano prendendo forma! Il risultato finale sarà bellissimo. Col favore di Eolo, riporteremo al suo naturale aspetto la chiesetta! Vi terremo aggiornati!
Link to the post: https://www.attivastromboli.net/2017/11/ponteggio/

Judo. Due le atlete eoliane impegnate domani ad Ostia nella finale di Coppa Italia femminile

Domani a Ostia si svolgerà la finale della Coppa Italia per la classe femminile.
Per lo Sporting club judo Lipari saranno presenti nella categoria 48 kg Arianna Pongolini e nella categoria 70 kg Cassandra Finocchiaro.

Crisi pesca nelle Eolie: interrogazione di D'Alia alla Camera

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-18579 presentato da D'ALIA Gianpiero, testo di Mercoledì 22 novembre 2017, seduta n. 890
 D'ALIA — "Al ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. — Per sapere – premesso che:
il consorzio Co.Ge.Pa. – Consorzio di indirizzo, coordinamento e gestione tra imprese della pesca costiera locale, artigianale e ravvicinata delle isole Eolie – in rappresentanza della marineria delle stesse isole Eolie, ha manifestato, sin dal 2011, all'assessorato regionale per la pesca mediterranea – ed all'Ispra, l'aumentata presenza di delfini nelle isole Eolie che hanno creato una grave stato di sofferenza della piccola pesca locale, in particolare per quella dedicata alla cattura del totano con esponenziali riduzioni del pescato a cui si aggiungono i danni arrecati alle reti da posta tramaglio e cianciolo;
la situazione divenuta insostenibile, ha costretto la marineria, nel corso del 2017, ad osservare un fermo volontario per tutto il mese di gennaio ed a proclamare la sospensione dell'attività di pesca che si è protratta per oltre 60 giorni;
la crisi della pesca nelle Eolie, per la presenza dei delfini, ha avuto un riscontro mediatico internazionale, concretizzatosi in numerosi approfondimenti in tavoli tecnici presso le istituzioni regionali e del Ministero competente e in diversi approfondimenti degli organismi di informazione televisiva e della stampa a livello nazionale ed internazionale;
la marineria locale, seppur afflitta dalle conseguenze economiche di questo stato di criticità, che mina la stessa capacità di sopravvivenza delle famiglie che si dedicano a tale attività, ha gestito le suddette comunicazioni curandosi di evidenziare le difficoltà senza innescare una strumentale ipotesi di conflitto tra il pescatore ed il delfino;
a seguito di quanto sopra, è stata presentata istanza di indennizzo, per l'arresto volontario dell'attività di pesca, prima al dipartimento delle pesca della regione siciliana e poi presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per 102 giorni di inattività per numero 202 pescatori iscritti presso il Circomare di Lipari;
le risorse di cui al Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (Feanp) non possono essere erogate in situazioni di arresto volontario, non obbligatorio dell'attività;
si è in attesa che vengano approvate le richieste di programmare l'attività della pesca locale artigianale nelle Eolie, sulla scorta del decreto relativo alla disciplina della piccola pesca costiera locale artigianale, per cui sono in corso approfondimenti anche presso le istituzioni sopra menzionate;
l'articolo 10 del decreto-legge n. 91 del 2017, con cui sono disposte «Ulteriori misure a favore dell'occupazione nel Mezzogiorno» dispone che «all'articolo 1, comma 346, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “per l'anno 2017 e nel limite dispera di 7 milioni di euro per il medesimo anno, a ciascuno dei soggetti di cui al presente comma è altresì riconosciuto la medesima indennità giornaliera omnicomprensiva pari a 30 euro nel periodo di sospensione dell'attività lavorativa derivante da misure di arresto temporaneo non obbligatorio, per un periodo non superiore complessivamente a quaranta giorni in corso d'anno (...)”» –:
se il Ministro interrogato intenda verificare se la richiesta di indennizzo avanzata dal consorzio Cogepa in relazione all'arresto volontario dell'attività di pesca determinata dalla consistente presenza di delfini nell'arcipelago delle Eolie, possa trovare una positiva risposta, in virtù della norma sopracitata, con la conseguente autorizzazione all'erogazione a valere sulle disponibilità finanziarie di cui al decreto-legge 20 giugno 2017 n. 91 convertito dalla legge 3 agosto 2017 n. 123".
(4-18579)

Palloncini in volo a Lipari nella "Giornata internazionale contro la violenza sulle donne"

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 25 Novembre

Buon Compleanno a Mimmo Milanese, Laura Chowaniec, Antonio Pesaresi, Sebastiano Giaquinta, Gianluca Corrado, Melissa Giunta, Graziella Maiorana, Francesco Leone, Raffaele Rifici, Giuseppina Saltalamacchia, Fulvio Musicò, Claudio Fichera, Giuseppe Bucca, Pietro Cappelli, Alessia Berlato, Margherita Aiello, Federica Cipicchia, Francesca D'Amico
COMUNICATO
LA CARITAS PARROCCHIALE DELLA BASILICA MINORE DI SAN CRISTOFORO, ORGANIZZA PER DOMENICA 26 NOVEMBRE P.V., DALLE ORE 10,30 ALLE ORE 12,30 E DALLE ORE 16 ALLE ORE 18, PRESSO I LOCALI DEL CENTRO PASTORALE, UNA DISTRIBUZIONE DI INDUMENTI PER BAMBINI, RAGAZZI/E, DONNA E UOMO.
GLI INDUMENTI SONO USATI MA TUTTI IN OTTIMO STATO.
ALLA DISTRIBUZIONE POSSONO ACCEDERE TUTTI.
Il Parroco
Don Lillo Maiorana

Oggi è il 25 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

- Canneto -
Il Santo del giorno:  Santa Caterina D' Alessandria - 

Santa Caterina d'Alessandria




Nata da stirpe reale, fu dotata dalla natura di un ingegno e di una bellezza così rara, che era stimata la più fortunata giovane della città.

Ammaestrata in tutte le scienze, ma soprattutto nella filosofia dai più celebri retori, seppe innalzare il suo intelletto al disopra delle cose materiali, e dalle creature ascendere al Creatore.

Perciò, appena senti parlare della religione di Cristo, il suo acuto ingegno aiutato dalla grazia di Dio comprese che essa era la vera, e l'avrebbe abbracciata subito, se alcuni legami terreni non le avessero impedito il passo decisivo. Ma il Signore, che la voleva sua sposa, affrettò il suo ingresso nello stuolo delle candide colombe a lui consacrate.

Compresa dell'amore che il Signore nutriva per lei, si fece battezzare, dedicandosi totalmente alla beneficenza ed alla istruzione dei pagani. E tanto crebbe la fama della sua carità e del suo sapere, che giunse alle orecchie dello stesso imperatore Massimino. uomo tristemente celebre per la sua ferocia.

Egli fece chiamare Caterina alla sua presenza, per avere notizie più certe di ciò che di lei udiva e per conoscere più da vicino colei che tanto si celebrava.

Ma appena seppe dalla bocca stessa della Santa che era cristiana, subito con minacce ed imprecazioni ordinò che rinunciasse a quel culto da lui odiato, e sacrificasse a Giove.

Non si sgomentò il virile animo di Caterina a quelle parole, ma prontamente rispose ch'era risoluta di rimanere nella religione che professava, e incominciò a parlare della vanità degli dai e della verità dell'unico vero Dio con parole così ardenti che l'imperatore medesimo rimase sconcertato.

Fu quindi affidata ad alcuni filosofi pagani perché la convincessero d'errore, ma ella riuscì a condurli alla vera religione.

A tale smacco il feroce imperatore condannò a morire sul rogo quei nuovi convertiti, e presa Caterina, dopo villanie e disprezzi, comandò che il suo corpo fosse legato ad una ruota e poscia con uncini le fossero strappate le carni.

La Santa non si intimorì per simile supplizio, ma felice di dar la vita per il suo Sposo, si apprestò a morire fra quei tormenti. Appena quel corpo verginale fu a contatto con lo strumento del suo martirio, questo si spezzò fragorosamente, producendo gran panico fra i carnefici. Non si piegò l'animo di Massimino, e comandò che la Santa fosse immediatamente condotta fuori della città e le fosse reciso il capo.

Giunta al luogo del martirio, le furono bendati gli occhi ed il carnefice con un colpo staccò il capo di Caterina, ma da quella ferita sgorgò abbondante latte, ultima testimonianza della sua innocenza.

Il suo corpo venne dagli stessi Angeli trasportato sul monte Sinai e quivi seppellito. Sul suo sepolcro fu poi edificato un sontuoso tempio ed un grandioso monastero che resero imperitura la memoria di questa vergine di Cristo.

PRATICA. — Recitiamo un atto di fede.

PREGHIERA. O Dio, che desti la legge a Mosè sul Monte Sinai e nello stesso luogo per mezzo dei tuoi Angeli collocasti miracolosamente il corpo della tua santa vergine e martire Caterina, fa' che per intercessione di lei possiamo giungere al monte eterno che è Cristo. 

MARTIROLOGIO ROMANO. Ad Alessandria santa Caterina, Vergine e Martire, la quale, messa in prigione per la confessione della fede cristiana sotto l'Imperatore Massimino, e poi lunghissimamente tormentata cogli scorpioni, finalmente decapitata compì il martirio. Il suo corpo, miracolosamente trasportato dagli Angeli sul monte Sinai, vi è religiosamente venerato dal numeroso concorso di Cristiani.

venerdì 24 novembre 2017

In futuro, screening del cancro con un semplice test delle urine

Un test delle urine che identificherà quindici forme tumorali in una fase iniziale, sarà disponibile nel giro di pochi anni a venire. 
Lo ha rivelato Bob Pinedo, un oncologo olandese, sul giornale De Telegraaf, il principale quotidiano, nonché uno dei più antichi quotidiani, dei Paesi Bassi. Questo specialista impegnato nella cura del cancro, sta sviluppando un nuovo metodo, in collaborazione con gli scienziati della VU Medisch Centrum (Università di Amsterdam, Free University Hospital) e dell'Università di Twente. Insieme, stanno sviluppando un test delle urine che mostrerà in pochi minuti, se c'è una comparsa di cancro nella persona sottoposta a screening. Una volta che questo metodo è efficace, qualsiasi tumore può essere rilevato rapidamente, il che ridurrà la sua diffusione. I pazienti saranno effettivamente supportati più rapidamente di quanto non lo siano ora. Questa tecnica, inoltre, avrà anche il vantaggio di essere meno costosa a lungo termine. Il test, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che è in grado di individuare la presenza del cancro attraverso un semplice esame delle urine, viene considerato come una vera e propria ‘biopsia liquida’. La normale biopsia prevede il prelievo di un pezzetto di tessuto da analizzare per la successiva diagnosi; si tratta di una procedura che, molto spesso, risulta essere altamente invasiva e dolorosa, e che naturalmente richiede la presenza di una massa sospetta dietro la quale potrebbe celarsi un tumore. La biopsia liquida è invece una semplicissima analisi delle urine, che permette di individuare potenziali tracce del tumore. Il test, dunque, potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione nella diagnosi precoce, potendo individuare la presenza del cancro anni prima della sua manifestazione sintomatologica.

Navi ed aliscafi (XLIX puntata)

Nelle foto di oggi: 1) Imbarco dal rollo alla nave; 2) Antonello da Messina prima di diventare traghetto; 3) Antonello da Messina a Pantelleria; 4) Basiluzzo pronta al varo e Vulcanello in costruzione




Le Eolie nelle stampe d'epoca (trentaseiesima parte)


Chiesa Vecchia  a Quattropani (Lipari)e Salina sullo sfondo

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 24 Novembre

Buon Compleanno a Giancarlo Niutta, Renato Cacciapuoti, Giovanni Sarpi, Angela Lo Schiavo, Alessio Currò, Armandina Merlino Schmidt, Gesuele Giampino

Fiocco azzurro in casa Lo Presti - Merlino

Luigi e Lorenza sono felici di comunicarvi la nascita di 
FEDERICO

Oggi è il 24 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

- La costa di Lipari, i faraglioni e Salina sullo sfondo (foto tratta dal web) -
Santo del giorno: Santa Flora di Cordova

Santa Flora di Cordova


Nacque a Cordova nella Spagna islamica, da padre musulmano e madre cristiana. Una volta morto il padre fu educata al cristianesimo insieme alla sorella Baldegoto ma fu osteggiata dal fratello musulmano. Scappò una prima volta dalla casa natale per farvi poi ritorno poiché suo fratello aveva fatto imprigionare dei religiosi e dei chierici per ricattarla. Tornata fu brutalmente battuta. Si allontanò di nuovo da casa per anni e ne fece ritorno per volontà di martirio. Flora sapeva del destino che l'avrebbe aspettata se si fosse consegnata al cadì. Fu imprigionata ed in carcere conobbe Eulogio, uno dei martiri di Cordova che diede notizia del suo martirio e fu decapitato per aver professato la fede cattolica.

Si disse che il suo corpo, dopo essere stato gettato nei campi e rispettato dalle bestie che non se ne nutrirono, fu gettato nel fiume Guadalquivir.

giovedì 23 novembre 2017

Una signora di Lipari ha smarrito un portafoglio color nero lucido. La signora terrebbe in particolare alla restituzione delle cose affettive che si trovano all'interno. Chi l'ha ritrovato può imbucarlo in una delle cassette esterne all'ufficio postale o contattare il ns/direttore

I ringraziamenti delle famiglie Cannistrà e Ferraro

Beni per oltre 100 milioni sequestrati alla famiglia Genovese

Comunicato Stampa GUARDIA DI FINANZA. 
Messina: Sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, riciclaggio ed autoriciclaggio, sequestro milionario di beni nei confronti della famiglia dell’onorevole GENOVESE Francatonio
I finanzieri del Comando Provinciale di Messina a conclusione di una complessa serie di indagini di polizia economico-finanziaria dirette dalla Procura della Repubblica di Messina per i reati di riciclaggio, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta di beni stanno procedendo all’esecuzione del sequestro, prodromico alla confisca, di società di capitali, conti correnti, beni mobili ed immobili, ed azioni riconducibili all’onorevole GENOVESE Francantonio, al figlio Luigi ed ai suoi più stretti familiari.
Il provvedimento, eseguito in data odierna, è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Messina, Dott. Salvatore MASTROENI.
Le indagini hanno inizialmente consentito di rinvenire fondi esteri per un ammontare pari ad oltre 16 milioni di euro, schermati da una polizza accesa attraverso un conto svizzero presso la società Credit Suisse Life Bermuda Ltd.: fondi in parte transitati presso un istituto Bancario di Montecarlo ed intestati ad una società panamense (Palmarich Investments) controllata da GENOVESE Francantonio e dalla moglie SCHIRÒ Chiara; in parte (per oltre 6 milioni ) trasferiti in contanti in Italia direttamente al GENOVESE attraverso spalloni e resi così irrintracciabili.
La provenienza del denaro veniva riferita dall’indagato al proprio padre Luigi (cl.1925).
Le verifiche sui redditi del GENOVESE Francantonio e del di lui padre non consentivano di considerare compatibile tale patrimonio con le entrate dichiarate. Da qui la contestazione di riciclaggio per denaro derivante da reato, quantomeno da evasione fiscale.
Successivamente, dopo che la stessa SCHIRÒ aveva aderito alla voluntary disclosure per la parte di sua competenza ed ai limitati effetti delle sanzioni previste dalla annualità in corso di accertamento, sono emersi ulteriori gravi illeciti.
Dopo che, a partire dal 2016, al GENOVESE erano stati notificati da parte dell’Agenzia delle Entrate alcuni avvisi di accertamento per oltre 20 milioni di euro derivanti dalla conclusione di verifiche fiscali condotte nei suoi confronti, le indagini hanno messo in luce
una complessa attività di ulteriore riciclaggio finalizzata anche a frodare il fisco. E’ emerso infatti che gli indagati, anche avvalendosi di alcune società a loro riconducibili, hanno posto in essere diverse operazioni immobiliari volte a trasferire ad altri soggetti beni immobili e disponibilità finanziarie in possesso di GENOVESE Francantonio per eludere il possibile sequestro dei 16 milioni provento del riciclaggio e per sottrarsi fraudolentemente al pagamento delle imposte e delle correlative sanzioni amministrative che frattantovenivano ad ammontare a circa 25 milioni di euro.
In tal modo il GENOVESE, nel tentativo di sfuggire all’aggressione patrimoniale nei suoi confronti, si è spogliato di tutto il patrimonio finanziario, immobiliare e mobiliare a lui riconducibile, in via diretta e/o indiretta, per tramite della società schermo GE.FIN. s.r.l. (ora L&A Group s.r.l.) e Ge.Pa. s.r.l., di cui deteneva il 99% ed il 45% delle quote sociali, trasferendolo al figlio Luigi insieme a denaro proveniente dal precedente riciclaggio.
Ulteriori approfondimenti, hanno consentito di accertare che il citato professionista, ha di fatto dismesso le proprie partecipazioni societarie attraverso strumentali e complesse operazioni di riorganizzazione del patrimonio sociale delle medesime.
Nel dettaglio, ricorrendo alla c.d. tecnica dell’altalena:
– dapprima è stata deliberata la riduzione del capitale sociale, al di sotto della soglia di legge prevista dall’art. 2482 ter c.c., delle medesime società per far fronte alle perdite
artificiosamente generate dagli stessi indagati;
– successivamente è stato disposto il ripianamento delle stesse attraverso un nuovo versamento di capitale a carico dei soci.
In tali circostanze, anziché provvedere in prima persona, nonostante il comprovato possesso di risorse finanziarie, l’indagato ha dichiarato di rinunciare alla qualità di socio per mancanza dei fondi necessari, poche decine di migliaia di euro, per partecipare all’aumento di capitale, permettendo così, ex novo, l’ingresso in società del figlio,
GENOVESE Luigi (classe 1996), privo di risorse economiche proprie.
Questo manovre hanno consentito tra l’altro al GENOVESE con la complicità del figlio Luigi di vanificare gli effetti del pignoramento che sulle sue quote era stato effettuato da Riscossione Sicilia. Egli infatti ha partecipato come custode delle quote alle assemblee nelle quali si è deciso di azzerare il valore delle proprie azioni – dell’importo di svariati milioni di euro – e di consentire al figlio Luigi di subentrare – con la sottoscrizione di
strumentali aumenti di capitale – nella titolarità piena della società eludendo il pignoramento.
Le finalità illecite delle condotte sono state dimostrate dal fatto che quest’ultimo, ha versato la propria quota di capitale con denaro bonificatogli, nei giorni immediatamente precedenti alle operazioni in argomento, dal padre. Il decreto di sequestro preventivo è stato notificato oltreché a GENOVESE Francantonio ed alla moglie SCHIRÒ Chiara, anche, al figlio GENOVESE Luigi, alla sorella GENOVESE Rosalia, al nipote LAMPURI
Marco accompagnato da informazione di garanzia per i reati di riciclaggio e sottrazione indebita.
L’ammontare complessivo del valore delle aziende, dei conti e degli immobili sequestrati perché considerati profitto ovvero strumento dei reati commessi, supera i 100 milioni di euro e rappresenta il sequestro preventivo più cospicuo mai effettuato dalla Procura dall’Autorità Giudiziaria di Messina.

Lipari, convocata Commissione Lavori pubblici

Convocata , per domani, alle 9, dalla presidente Tiziana De Luca, la commissione lavori pubblici del Comune di Lipari.

Navi ed aliscafi XLVIII puntata

Nelle foto di oggi: 1) Navi a Milazzo; 2) Vulcanello; 3) Pisanello

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 23 Novembre

Buon Compleanno ad Angelo Paino, Roberto Greco, Ninetta Pitari, Elena Lazzaro Famularo, Serio Maria Antonietta, Giuseppe Natoli, Annalisa Bonica. 

Oggi è il 23 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

- Alba eoliana (Foto dal web) -
Santo del giorno:  San Clemente Papa -
San Clemente I Romano



Nacque circa l'anno 30 dell'era volgare in Roma da genitori oriundi della Palestina. Trascorse la giovinezza nella più fedele osservanza della religione paterna; ma quando l'apostolo Pietro venne in questa città a portare la parola del Vangelo, fu tra i suoi primi discepoli e ben presto si distinse fra tutti per fedeltà e integrità di costumi. Più tardi l'Apostolo lo consacrò sacerdote per averlo compagno nel sacro ministero.

Dopo la morte del Principe degli Apostoli, i cristiani lo volevano innalzare subito alla dignità papale, ma egli se ne stimò indegno e fece cadere l'elezione prima su Lino, quindi su Cleto. Quando la vita di questo ultimo venne troncata dalla persecuzione, Clemente fu costretto ad accettare l'onerosa carica. Fu papa zelantissimo, oratore e scrittore: a lui dobbiamo i preziosi atti di tanti gloriosi martiri, avendo egli ordinato a sette notai di raccoglierli per iscritto.

La sua attività non sfuggì ai persecutori. Traiano lo voleva indurre al silenzio minacciandogli la morte: ma l'eroe non si spaventò, anzi avendo sempre presente il sublime esempio di Pietro e di Paolo, lavorava con tutto Io slancio per guadagnare anime a Cristo, per meritarsi la corona immarcescibile e la palma della vittoria.

E la minacciata condanna venne. Tratto in arresto, fu mandato ai lavori forzati nel Chersoneso. Nelle cave di pietra trovò tanti suoi figli che per la comune causa avevano subìto la stessa condanna. Duemila e più cristiani, sotto la sferza degli aguzzini, privi di tutto, persino di un po' di acqua con cui bagnare le arse labbra e rinfrescare gli infuocati petti, soggiacevano ai più tormentosi e duri lavori. Il cuore del Padre, straziato pel dolore di tanti figli, alzò fidente la sua preghiera a Dio e un Angelo apparendogli su di un vicino colle gli indicò che colà sarebbe scaturita l'acqua. Accorsero i minatori al luogo indicato e trovarono la bevanda refrigerante.

Alla novella del prodigio avvenuto per intercessione di Clemente, numerosi pagani abbracciarono la religione cristiana che aveva un Dio tanto potente e tanto misericordioso. Ma s'indurì invece il cuore di Traiano, il quale ordinò che il venerando capo dei cristiani fosse gettato nel mare con un'ancora appesa al collo.

Ma ecco un nuovo strepitoso prodigio.

Non appena le acque ebbero soffocato quel corpo ormai sfinito, spinte da forza arcana, si ritirarono dalla riva e sul fondo dell'abisso apparve un prezioso monumento sepolcrale di bianchissimo marmo. Gli astanti, stupefatti, mirarono il miracoloso sarcofago, ma la loro meraviglia crebbe ancor più, quando il cadavere dell'intrepido vegliardo scivolando dal seno delle acque guidato da mano angelica, andò a giacere nella tomba marmorea.

Poco dopo le acque ritornarono a ribaciare il lido e la folla abbandonò la spiaggia; ma mentre i cristiani lodavano e ringraziavano il Signore per lo strepitoso miracolo, molti pagani si decisero ad entrare nell'ovile di Cristo. Le reliquie del glorioso Pontefice, portatevi dai santi fratelli Cirillo e Metodio, riposano ora in Roma nella Basilica eretta in suo onore.

PRATICA. — Facciamo oggi un atto di umiltà e qualche piccolo sacrificio. 

PREGHIERA. O Dio, che ci allieti ogni anno con la solennità del tuo beato martire e Pontefice Clemente, concedici propizio, che mentre ne celebriamo la festa, ne imitiamo la fortezza.

mercoledì 22 novembre 2017

Donna ritrovata cadavere a Lipari. Il decesso sarebbe dovuto a cause naturali

I.L.T., una donna di Lipari è stata ritrovata cadavere oggi pomeriggio, dai vigili del fuoco, all'interno dell'abitazione che occupava in vico Sparviero. 
A lanciare l'allarme è stata una parente che, dopo aver bussato alla porta e non avendo ricevuto risposta, ha allertato i pompieri ed il 118. 
I primi, entrando in casa, si sono trovati di fronte al corpo senza vita della povera donna. 
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. 
Il decesso dovrebbe essere avvenuto per cause naturali ma l'ultima parola potrebbe darla, se il magistrato la disporrà, l'autopsia o la ricognizione cadaverica.
La salma, infatti, come da prassi, è a disposizione dell'Autorità giudiziaria

L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi


Auguri a Christian "Goccia" Pittari per il suo 40° Compleanno

Auguri da Eolienews e dalla famiglia Sarpi

Nave di Caronte & Tourist contro banchina

Incidente per la nave Acciarello della flotta Caronte & Tourist. Per un probabile black out elettrico è finita contro la banchina del porto di Villa San Giovanni. 
Danni alla struttura ed ad alcune auto, così come all’imbarcazione.
Stando alle prime notizie non dovrebbero esserci feriti.

Scossa di magnitudo 2.9 nelle Eolie

Scossa sismica al largo delle Isole Eolie di magnitudo M 2.9. Il terremoto, stando ai dati della Sala Sismica di Roma dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), è avvenuto a latitudine 38.75, longitudine 14.91 e ad una profondità di 289 chilometri.

Pesca sperimentale del Cicirello e del Rossetto. “C’è l’impegno della Regione Sicilia”

Si è svolto presso il Dipartimento Pesca dell'assessorato regionale dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana (alla presenza del direttore Dario Cartabellotta e del funzionario direttivo Leonardo Catagnano), l'incontro sollecitato dalle Centrali cooperative per fare il punto sulla situazione delle pesche speciali.
Come si ricorderà qualche settimana fa è stato pubblicato sul sito del Ministero delle Risorse Agricole il Decreto Direttoriale che autorizza in Calabria la pesca sperimentale del Cicirello e del Rossetto in Calabria.
La notizia ha giustamente suscitato allarme nelle nostre marinerie e la reazione dei nostri pescatori tanto che Alleanza delle Cooperative Italiane - Pesca ha immediatamente incontrato la categoria per concordare le più opportune iniziative di lotta.
Per tornare all'incontro in Assessorato, il direttore Cartabellotta nel dichiarare di essere vicino ai pescatori siciliani ha informato che lunedì avrà un incontro con Riccardo Rigillo, Direttore Generale della Pesca marittima e dell'Acquacoltura presso il Ministero, per sollecitare la pubblicazione del Decreto autorizzativo della pesca sperimentale del Cicirello e del Rossetto anche per la Sicilia.
"Siamo fiduciosi - hanno dichiarato Giovanni Basciano (Agci-Agrital); Nino Accetta (Federcoopesca-Confcooperative) e Pino Gullo (Legacoop Agroalimentare) - ma restiamo in guardia pronti a qualsiasi intervento per difendere i diritti della piccola pesca siciliana. La prossima settimana avremo maggiori chiarimenti ed eventualmente prenderemo le giuste contromisure".

Navi ed aliscafi XLVII puntata

Nelle foto di oggi: 1) MN Carpaccio a Lampedusa - Sbarco di vitelli provenienti da Linosa per essere macellati; 2) Bandiera Compagnia Siciliana marittima Messina (Navisarma); 3) Il Panarea a Stromboli (da notare le barche da rollo che trasferivano i passeggeri)

CARABINIERI: UN'ARMA CON CUI CONIUGARE TEMPRA E SICUREZZA (di Gianluca Veneroso)

Forti momenti di emozione ieri mattina: la FIAMMA dei Carabinieri si è accesa di fede e scaldata di virtù cristiana quando Padre Sardella, raggiungendo la Caserma liparota, al cospetto del Comandante Villari e dei suoi infanticabili collaboratori in divisa, ha animato un momento di preghiera e convivialità. 
L'incontro, avvenuto alle 11:00, ha permesso ai presenti, attraverso le accorate parole del Parroco, di onorare la memoria del compianto Appuntato Horacio Majorana, vittima dell'infausta strage di Nassiriya a cui la Caserma liparota, dove egli ha prestato servizio con onore, dedica meritevolmente il nome. Un giovane che - ha sottolineato con enfatico trasporto Don Gaetano - ha speso la vita per quei valori patriottici che ne hanno fatto un martire innocente restituito troppo presto alla Casa del Padre. Un giovane che, come altri innumerevoli figli del Tricolore inchinati al bene comune, ha giurato in nome della protezione del proprio popolo. 
Ha partecipato all'evento anche Gianluca Zanca, direttore della Corale di San Pietro/Portosalvo, la cui presenza ha sollevato il ricordo di un appuntamento ormai imminente con la celebrazione annuale della Virgo Fidelis, il prossimo 13/12 in Cattedrale. 
Un'ulteriore tappa interistituzionale, in cui fede cristiana e Arma si stringono attorno alla spiritualità collettiva, coniugando senso civico ad ardore religioso, flettendo le armi della sicurezza pubblica al carisma del Verbo... rammentando nella sofferenza di Cristo la più autentica forma di sacrificio individuale offerto alla comunità tutta. Grazie, allora, alla Divisa e alla Talare, prolungamento l'una dei preziosi servigi dell' altra. 
Gianluca Veneroso

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Trentacinquesima parte)


Interno di una casa a Stromboli

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 22 Novembre

Buon Compleanno a Christian Pittari, Melo Zaia, Paolo Mondello,Sandrina Russo, Elisabeth Curie, Cosmin Pisleag, Simone Cullotta, Mirella D'Anieri, Ayoub Fbs

Oggi è il 22 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

- Esplosione notturna sullo Stromboli -
Santo del giorno: Santa Cecilia - 

Santa Cecilia




Sotto l'impero di Alessandro Severo era stata proibita ogni persecuzione contro i cristiani e la Chiesa godette un periodo di tranquillità e di pace. Ma a turbare il mite gregge di Cristo sorse presto il tristo prefetto di Roma, Almachio.

Essendosi assentato l'imperatore dalla capitale, egli ne approfittò per sfogare il suo odio contro i cristiani scatenando contro di loro una terribile persecuzione.

Fra le sue vittime più illustri, va ricordata S. Cecilia, nobilissima vergine romana. Nacque ella da ricchissima famiglia alle falde del Gianicolo, e quivi fra agi e comodità fu educata dai più rinomati maestri di Roma.

Fattasi segretamente cristiana, andava ogni giorno più distaccando il suo cuore dalle cose terrene.

Costretta a sposarsi, durante le feste del matrimonio, mentre tutti l'attorniavano per festeggiarla e cantavano inni pagani, essa in cuor suo cantava un cantico di amore al suo mistico e vero sposo, Gesù Cristo. Quando fu sola con Valeriano gli disse: « Sappi che io sono cristiana e già da molto tempo ho consacrato a Gesù tutto il mio cuore... Egli solo è il mio sposo, e tu devi rispettare il mio corpo, perché io ho sempre vicino a me un Angelo del Signore che mi custodisce e mi difende ».

Valeriano rispose: « Io crederò a quanto mi dici e farò quello che tu desideri, se potrò vedere questo Angelo che ti custodisce ». E Cecilia: « Nessuno può vedere l'Angelo del Signore, se non è battezzato. Va' dunque dal santo vescovo Urbano, fatti istruire nella religione cristiana, fatti battezzare, e poi ritorna e vedrai quanto desideri ». Valeriano andò, si fece istruire ed il Vescovo, vedendo le sue buone disposizioni e la mirabile trasformazione che la grazia aveva operato in lui, lo battezzò.

Ritornato presso la sua santa sposa, entrando nella stanza, vide un Angelo di bellissimo aspetto, che teneva in mano due corone intrecciate di rose e di gigli. A tale vista Valeriano comprese che una di quelle corone era preparata per lui se fosse rimasto sempre fedele a Gesù Cristo.

Quindi non solo promise di custodire intatta la purezza della sua castissima sposa, ma si fece ferventissimo cristiano ed istruì e fece battezzare anche suo fratello Tiburzio. Continuava intanto la persecuzione: Valeriano ed il fratello Tiburzio furono decapitati, mentre Cecilia fu condannata a morire asfissiata nella sua stessa camera da bagno.

I soldati eseguirono l'ordine, ma aperta la camera dopo un giorno e una notte trovarono la Santa sana e salva come se avesse respirata aria purissima. Comandò allora Almachio che un littore le troncasse il capo. Andò il littore, vibrò ben tre colpi, ma non riuscì a staccare completamente la testa dal busto, per cui terrorizzato si allontanò lasciando la Santa in una pozza di sangue.

I fedeli accorsi, raccolsero con pannolini il sangue della Martire, come preziosa reliquia e soccorsero Cecilia che visse ancora tre giorni, pregando ed incoraggiando gli astanti ad essere forti nella fede.

Finalmente, consolata dal Papa Urbano a cui donò la propria casa affinchè fosse trasformata in chiesa, placidamente spirò, e andò a cantare eternamente le lodi al suo amato sposo Gesù.

PRATICA. Facciamo qualche atto di riparazione per le numerose bestemmie contro Dio. 

PREGHIERA. O Dio, che ci allieti con l'annua solennità della tua beata Cecilia vergine e martire, fa' che, mentre la veneriamo, ne seguiamo anche i santi esempi. 

Approfondimento


Santa Cecilia è nota per essere la patrona della musica un'affiliazione che le è stata attribuita grazie ad un brano della Passio nel quale, descrivendo il suo matrimonio si dice: Cantantibus organis, Cecilia virgo in corde suo soli Domino decantabat dicens: fiat Domine cor meum et corpus meum inmaculatum ut non confundar che tradotto sarebbe: «Mentre suonavano gli strumenti musicali, la vergine Cecilia cantava nel suo cuore soltanto per il Signore, dicendo: Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinché io non sia confusa». Fu così che da questo canto le venne attribuito l'appellativo di patrona della musica.

Già nel celebre dipinto di Raffaello L'estasi di Santa Cecilia, posto nella Chiesa di San Luigi dei Francesi, la vergine martire veniva raffigurata con un organo portativo in mano e con ai piedi «sparsi per terra instrumenti musici, che non sono dipinti, ma vivi e veri si conoscono».

Santa Cecilia

martedì 21 novembre 2017

L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi


In via Palermo a Canneto c'è un "killer" di gatti. Domani parte la denuncia. Ci scrive Annalisa Marocchini dell'ENPA

(Uno dei gatti uccisi)

Spritz, l'altro gatto ucciso,
 con il bimbo
che lo accudiva
Carissimo direttore, 
voglio segnalarti un killer di gatti che, in 2 giorni, ha commesso atti di crudeltà gratuita,ai danni di 2 poveri gatti indifesi,uccisi entrambi con un calcio. 
I fatti sono avvenuti in via Palermo a Canneto.
Gli stessi, appartenevano ad una colonia felina che accudisco da tempo ed ai quali,altri abitanti davano da mangiare.
Il primo corpicino,lo abbiamo trovato ieri, si presentava con sangue che fuoriusciva dalla bocca; il secondo gatto, invece, l'abbiamo trovato oggi ed in seguito ad una visita veterinaria, si è scoperto che, aveva le budella di fuori. 
Inutile nascondere l'amarezza ed il dolore, che provo per quanto accaduto,soprattutto, nel vedere la disperazione e le lacrime del padroncino di Spritz, ucciso ieri e morto davanti la porta di casa. Abbiamo già provveduto a segnalare il reato penale ai carabinieri e domani seguirà denuncia. 
Ricordo inoltre che, il suddetto reato è punibile dalla legge art 544bis e la pena va da 4 mesi a 2 anni di carcere.
Annalisa Marocchini (ENPA)

Come eravamo: Scolari...di una volta


I ringraziamenti delle famiglie Mammana e Villari

Prevenzione tumore alla mammella. Screening mammografico gratuito a Lipari

Messina. Celebrata dall'Arma la "Virgo Fidelis"

I Carabinieri del Comando Interregionale “Culqualber” hanno solennemente commemorato la loro Patrona “Virgo Fidelis” con una Santa Messa che, quest’anno, per la prima volta, è stata celebrata all’interno della Caserma “A. Bonsignore”, da Don Paolo SOLIDORO, Cappellano Militare presso la Brigata Meccanizzata “Aosta” e da Don Pietro Roma della Parrocchia di San Giuliano.
La funzione religiosa, alla quale hanno partecipato Autorità e famiglie di militari, è stata animata dal canto del coro polifonico dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, impreziosito dal contributo di musicisti della Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia” di Palermo e della Banda della Brigata Meccanizzata “Aosta” di Messina.
Un momento particolare è stato rappresentato dalla consacrazione da parte del Cappellano Militare delle quattro pietre poste davanti all’altare, provenienti da altrettante province della Sicilia (Palermo, Catania, Siracusa e Messina), da cui provenivano alcuni dei Carabinieri caduti nella strage di Nassiriya, da dove è previsto l’arrivo di una ulteriore pietra, che unitamente a quelle già consacrate verranno utilizzate per la realizzazione in caserma di un monumento in memoria dei citati caduti.
Al termine della celebrazione, letta la “Preghiera del Carabiniere”, il Comandante Interregionale, Gen. C.A. Luigi ROBUSTO, tra le altre cose, ha:
-         rivolto un commosso pensiero ai caduti dell’Arma ed alle loro famiglie;
-         rievocato il 76° Anniversario di un epico fatto d’armi: la Battaglia di Culqualber in Africa Orientale, nel corso della quale i Carabinieri dell’allora I Battaglione Mobilitato scrissero una delle pagine più fulgide e anche più dolorose della loro storia (in allegato la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare conferita alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri);
-         commemorato la “Virgo Fidelis”, rammentando che l’11 novembre 1949 fu proprio Sua Santità Papa Pio XII a promulgare un “breve apostolico” con cui stabilì che la Beatissima Vergine Maria, invocata col nome di Virgo Fidelis, sarebbe diventata “... massima Patrona Celeste dell’intera famiglia militare italiana chiamata Arma dei Carabinieri ...” e che sarebbe stata anche annualmente commemorata il 21 novembre, ricorrenza dell’eroica Battaglia di Culqualber;
-         ringraziato tutte le Autorità e le Famiglie presenti, nonché i sacerdoti concelebranti e coloro che hanno arricchito la funzione con il loro contributo, cantori e musicisti della G.d.F. e dell’Esercito;
-         evidenziato come la funzione sia un momento di unione, davanti all’altare, per onorare, ciò che nella vita quotidiana, in Patria e in terra straniera si rinnova da sempre in quanto a impegno operativo e amore per lo Stato.
Relativamente alla ricorrenza della Virgo Fidelis, è da ricordare come il 9 aprile 1983, Papa Giovanni Paolo II, in una celebre omelia in occasione della sua visita pastorale alla Scuola Allievi di Roma, nell’elogiare i Carabinieri per il loro attaccamento alla Virgo Fidelis, ne evidenziò le qualità che li contraddistinguevano, indicando, non a caso, per prima la “fedeltà allo Stato” poi la “dedizione al dovere” e, quindi, lo “spirito di servizio”.

Nel ricordare, altresì, la “Giornata dell’Orfano”, si segnala l’importante funzione svolta dall’O.N.A.O.M.A.C. (Opera Nazionale Assistenza Orfani Militari dell’Arma dei Carabinieri), organismo che dedica tutte le sue energie a favore degli orfani dell’Arma; fondata il 5 ottobre 1948 con decreto del Presidente Einaudi, l’Ente diede soluzione al complesso e delicato problema dell’assistenza alle famiglie dei numerosi militari scomparsi nella guerra, da poco finita, attraverso la realizzazione di istituti dove accogliere i giovani in particolari difficoltà o la corresponsione di “assegni di studio” alle famiglie bisognose; nei suoi 69 anni di vita, l’Opera, voluta dall’allora Capo di Stato Maggiore dell’Arma, Colonnello Romano Dalla Chiesa, padre del Generale Carlo Alberto, ha visto passare nei suoi ruoli oltre 30.000 giovani, di cui 13.000 nei collegi.

UNIVERSITA’: ‘UOMINI CHE NON SANNO AMARE’, SABATO CONFERENZA A MESSINA. La tavola rotonda è organizzata dall’associazione Artu

‘Uomini che non sanno amare, essere vittime di violenze oggi’ è il titolo della conferenza che si svolgerà sabato 25 novembre, alle ore 10, nell’aula Cannizzaro dell’Università di Messina (plesso centrale del rettorato).
La tavola rotonda, per approfondire e sensibilizzare i giovani contro il dilagare della violenza di genere, è organizzata dall’associazione universitaria Artu.
Ai lavori parteciperanno, la professoressa Tiziana Vitarelli, ordinario di diritto penale al dipartimento di Giurisprudenza dell’ateneo messinese; la dottoressa Carmela Lo Re, ginecologa presso l’Azienda ospedaliera universitaria ‘Gaetano Martino’ e il professore Clemente Cedro, psicologo clinico, psicoterapeuta e aggregato di Psichiatria nel dipartimento di Scienze biomediche e odontoiatriche dell’Università di Messina.
Modera i lavori la vicepresidente di Artu, Valentina Coppola, portano i saluti Roberta Mele e Giusy Chiofalo, componenti dell’associazione

E' "invasione" di blatte

A Piazza Mazzini e lungo la salita che da Sottomonastero porta al Comune di Lipari vi è da stamane una vera e propria "invasione" di blatte. Si trovano, ovunque, a terra così come sui prospetti delle abitazioni.
Per fare fronte alla poco piacevole situazione si è già attivata l'assessore Ersilia Pajno.
E' stata ritrovata stamane sulla via Isa Conti di Lipari questa borsetta di stoffa con all'interno una chiave. Chi l'ha smarrita contatti la signora Valentina Matera su fb.

Le Eolie nelle stampe d'epoca (trentaquattresima parte)

A casa o munti Rosa (Lipari)
La casa a Monte Rosa (Lipari)

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 21 Novembre

Buon Compleanno ad Alessio Vinci, Salvatore Martelli, Rosa Favorito, Paola Favorito, Nuccia Martello, Antonio Natoli, Sandra Bonica, Giovanni D'Ambra

Il poeta e scrittore eoliano Cortese a "The call center" con Francesca Fini

L'artista Francesca Fini ha scelto il poeta, scrittore e artista eoliano Davide Cortese per dare vita a "THE CALL CENTER" una performance che andrà in onda in streaming su Performance Art TV, sabato 25 novembre alle ore 11. 
*Francesca Fini è un’artista interdisciplinare la cui ricerca spazia dalla videoarte al documentario sperimentale, dal teatro alla performance art, dalle arti digitali all’installazione pittorica. Ha performato ed esibito il suo lavoro al Manege Museum di San Pietroburgo, al Schusev State Museum of Architecture di Mosca, alle Tese dell’Arsenale di Venezia, a Toronto per FADO Performance Art Festival, a Chicago per Rapid Pulse Festival, a Belo Horizonte per FAD Festival De Arte Digital, a San Paolo e a Rio per FILE Electronic Language International Festival,al MACRO di Roma. Sempre a Venezia ha preso parte alla prima Venice International Performance Art Week, nei suggestivi spazi di Palazzo Bembo, e presentato i suoi video, su invito di Elisabetta Di Sopra e Carlo Montanaro, presso la galleria AplusA, padiglione della Slovenia alla 55° Biennale di Venezia. Nel 2014 è stata selezionata da Bob Wilson per partecipare a cinque settimane di residenza artistica estiva presso il Watermill Center di New York, l’incubatore di arti performative da lui diretto, e successivamente è stata invitata a performare alla Triennale di Milano per un evento del Watermill Center presso l’Illy Art Lab. 
Francesca Fini ha presentato il suo lavoro all’Accademia di Belle Arti di Bologna, all’Università di Coimbra, alla RUFA di Roma, al Satyajit Ray Film and Television Institute di Calcutta, alla ESAD University di Caldas da Rainha e al Georgia Institute of Technology di Atlanta, per il Margaret Guthman Musical Instrument Prize. 
Ha recentemente realizzato“Ofelia non annega”, un lungometraggio sperimentale, che mescola il linguaggio della performance art a quello dell’archivio storico, comprodotto e distribuito da Istituto Luce Cinecittà, e un performance-based art film a Gerusalemme, prodotto da Musrara Mix Festival. 
I suoi video sono distribuiti da Video Out di Vancouver e VIVO Media Art Center

Oggi è il 21 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

- Veduta da Capogrillo (Vulcano) -
Santo del giorno: Presentazione della B.V. Maria -
 Presentazione della Beata Vergine Maria


Maria aveva raggiunta l'età di tre anni, ed i suoi genitori, secondo la promessa fatta, la portarono al tempio onde consacrarla al Signore.

Possiamo immaginare il loro dolore nel doversi separare da Colei che per tanto tempo avevano aspettato, per cui tanto avevano sospirato e pregato, e che formava l'unica consolazione e l'unico conforto della loro vecchiaia. Ma la fedeltà al voto doveva trionfare sull'amor naturale, ed essi si disposero al grande sacrifizio.

Maria invece, sebbene piccolina, appena seppe che doveva recarsi al tempio, ben volentieri acconsentì, per consacrarsi interamente al Signore e dimorare in mezzo alle vergini votate al ministero del tempio.

Consolata da questo pensiero, Maria insisté presso i genitori, affinché venisse sollecitata la partenza verso il monte santo, su cui si ergeva superbo e magnifico il tempio di Gerusalemme. E l'ora giunse: Maria si avviò verso la grande città.

Appena scorse da lontano il luogo della sua dimora innalzò i suoi occhi al cielo, ed adorò Colui che doveva incarnarsi nel suo seno.

Il Sommo Sacerdote all'apparire di quella fanciulla rimase estasiato. Quel volto più divino che umano, quegli occhi limpidi e affascinanti, quelle labbra socchiuse ad un sorriso, davano alla fanciulla un'espressione angelica. Il Sacerdote quasi non osava toccarla e solo alle preghiere dei genitori si decise a prendere la fanciulla e ad offrirla al Signore, Dio d'Israele.

E così Maria, docile alla voce celeste, dimentica del popolo e della casa paterna, offrì al suo Divino Sposo il sacrificio più puro, più gradito e più perfetto che abbia mai ricevuto la Divina Maestà dopo il sacrificio della croce.

Intanto la Vergine, ritirata fra quelle mura, dava esempi sublimi di umiltà e modestia: sempre sorridente e gentile con le sue compagne, non faceva mai nulla che le potesse disgustare. La sua anima, sempre assorta in Dio, si intratteneva in lunghe orazioni e veglie, e non sapeva distaccarsi dalla contemplazione del suo Diletto.

Studiava molto le Sacre Scritture, imparò a tessere la seta e le altre stoffe per preparare gli abiti ai sacerdoti e gli, indumenti per il tempio.

E così Maria, qual viola nascosta, trascorse circa undici anni nel ritiro.

PRATICA. — Impariamo da Maria a consacrare le nostre forze al Signore e a servirlo con la massima fedeltà. 

PREGHIERA. O Dio, che hai voluto che la Beata Maria sempre Vergine, abitacolo dello Spirito Santo, quest'oggi fosse presentata al tempio, deh! fa' che noi per sua intercessione meritiamo di essere presenti nel tempio della sua gloria. 

lunedì 20 novembre 2017

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“Up Balcony Sound Fest”, appuntamento di musica e solidarietà a Messina

È stato presentato stamani nella Sala Giunta  “Falcone Borselino” di Palazzo Zanca l'appuntamento con "Up Balcony Sound Fest", l’evento di solidarietà che venerdì 24 novembre, a partire dalle ore 20.30, nella suggestiva atmosfera di piazza Antonello a Messina, coinvolgerà quindici deejay  per una manifestazione musicale unica. 
Tre balconi delle logge  (Palazzo dei Leoni, Comune, Università) avvolgeranno di musica, divertimento e solidarietà l‘intera piazza Antonello, con lo scopo di raccogliere i fondi necessari alla realizzazione del progetto Parolimparty. La Città metropolitana di Messina partecipa attivamente, offrendo supporto tecnico e logistico  all’iniziativa  promossa  da Mediterranea Eventi, Aism e Bios, alla quale hanno aderito anche il Comune e l’Università di Messina. Il progetto Parolimparty mira a rendere lo sport aperto a tutti, promuovendo e diffondendo la pratica sportiva tra i soggetti con disabilità, come strumento di integrazione e inclusione sociale.
I fondi raccolti serviranno a realizzare opere di adeguamento per la pratica sportiva all’interno dello stabilimento balneare “Open Sea” di Milazzo; verranno acquistati tutti i campi da gioco che consentiranno ai partecipanti di prendere parte ai diversi tornei sportivi. Inoltre, un mese prima dall’evento i giovani volontari Aism saranno formati da professionisti del settore per poter operare con i partecipanti. 
Up Balcony Sound Fest è un evento gratuito, ma nel corso della manifestazione sarà possibile contribuire in vari modi alla realizzazione del progetto. In piazza saranno presenti appositi box e i volontari Aism per le donazioni libere; inoltre, sarà possibile comprare i biglietti della lotteria appositamente organizzata.

Revocati i domiciliari a De Luca

ANSA) – PALERMO, 20 NOV – Il gip di Messina ha disposto la revoca degli arresti domiciliari per il neo deputato regionale Cateno de Luca, accusato di evasione fiscale sostituendo la misura con quella interdittiva del divieto di esercizio di posizioni apicali negli enti coinvolti nell’inchiesta. 
Per il giudice sussistono i gravi indizi di colpevolezza di De Luca ma si sarebbero affievolite le esigenze cautelari. 
La settimana scorsa, dopo le continue esternazioni sui social del deputato il gip aveva disposto il divieto di comunicazione con l’esterno

Eoliani che non ci sono più

- Angela Tesoriero in Ziino -
27 - 09 - 1931
29 - 09 - 2015

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 20 Novembre

Buon Compleanno ad Angela  Vitale, Morgana Scaramozzino, Patrizia La Greca, Davide Di Losa, Rosaria Fichera, Anna Recupero

Navi ed aliscafi (XLVI puntata)

Nelle foto di oggi: 1) Vulcanello a Palermo dopo essere stata disarmato dalla Siremar; 2) L'Eolo in ingresso a Sottomonastero; 3) Marina Lunga e l'Eolo