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sabato 11 luglio 2020

La Vespucci sotto la Sciara e lo Stromboli la saluta con uno sbuffo. Domani il video diffuso dalla Marina militare.


Eoliani che non ci sono più: XLIV° parte , deceduti a maggio - giugno 2020 (video - fotografico di minuti 2 e 40 circa)

In questo video: Angela Peluso, ved. Iacono, Antonietta Basile in Riganò, Antonino Esposito, Bartolo Saltalamacchia, Benito Giardinello, Celeste Lo Schiavo, Gaetano Spanò, Gianfranco Girone, Giuseppe Ercolini, Giuseppe Falanga, Giuseppe Li Donni, Lorenzo Basile, Lucia Pia Ziino ved. Merlino, Maria Bartolone, Natalina Giunta, Tilak, Umberto Girone

Rotary Eolie, il nuovo presidente. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud dell'11 luglio 2020.


"La storia delle Eolie" conosciamola attraverso lo storico Giuseppe La Greca. Sergiu Celibidache e Lipari: Un amore tradito

Sergiu Celibidache e Lipari
Un amore tradito

Agli inizi degli anni cinquanta (1952) Lipari ospita la sua prima “celebrità internazionale”, è il maestro Sergiu Celibidache, affermato direttore d’orchestra. Il maestro acquista un vasto appezzamento di terreno nell’area di Quattrocchi all’interno della quale realizza sette appartamenti, con i nomi delle isole Eolie, dislocati sulla vasta area ed una cappella.
Saranno il suo eremo, il suo rifugio per quasi un ventennio per essere totalmente abbandonato agli inizi degli anni 70 per circostanze rimaste per troppo tempo nel limbo. Speriamo, oggi, di poter dare una risposta conclusiva.
***
Sergiu Celibidache è nato a Roman (nella regione della Moldova), l'11 luglio 1912 in una famiglia molto agiata. Sergiu era molto dotato per il pianoforte, che iniziò a suonare già dall'età di quattro anni; aveva ottimi risultati a scuola, ma suo padre sognava per lui una grande carriera politica. Quando Demostene Celibidache seppe che suo figlio diciottenne voleva diventare musicista, si oppose con tutte le sue forze. Lo scontro fra queste due grandi personalità portò inevitabilmente ad una rottura ed egli lasciò la sua casa paterna all'età di 23 anni. Dopo il servizio militare raggiunse Parigi, che gli appariva come la terra promessa. Un concerto del pianista Arturo Benedetti Michelangeli nel 1938, lo impressionò talmente che egli rinunciò totalmente a qualsiasi ambizione pianistica. Tra il 1941 e il 42 Celibidache fece le sue prime esperienze di direzione con l'orchestra degli amici della musica di Berlino. L'11 agosto 1945 Celibidache diresse il primo concerto nella Berlino liberata a capo di una orchestra da camera formata da cittadini berlinesi.  Il 29 agosto 1945 Sergiu dirige il primo concerto sinfonico della sua vita alla guida della più famosa orchestra europea, la filarmonica di Berlino che fu talmente apprezzato da pubblico e critica che Celibidache fu subito nominato direttore titolare e diresse con l'orchestra, solo nel corso della prima stagione, più di cento concerti. Nel 1948 avrà la sua prima esperienza con un'importante orchestra estera la London Philarmonic. Già l'anno seguente Celibidache dirigerà orchestre in diverse parti del mondo: Austria, Italia, Francia e Sudamerica.
Tra il 1953 e il 1967 Celibidache è stato molto attivo in Italia con l'Orchestra de "la Scala", "l'Accademia di Santa Cecilia", le orchestre della RAI di Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna e Firenze. Dal 1960-62 tenne corsi per master all'Accademia Musicale Chigiana in Siena, e nello stesso periodo lavorò intensamente con la Cappella Musicale di Copenhagen.
Nel Maggio del 1965 Sergiu Celibidache sposò Ioana Procopie Dhnitrescu, pittrice, che conosceva fino dagli anni dell'infanzia, e il 19 giugno 1968 è nato il suo unico figlio Serge Ioan Celebidachi.
Tra il 1972 ed il 1977 Celibidache diventa il direttore principale dell’Orchestra della Radio de Stoccarda. Registra con essa, per la prima volta, la propria composizione, "Der Taschengarten", dedicata ai bambini del Terzo Mondo, i cui benefici furono destinati all'organizzazione mondiale UNICEF. Nel 1978 Celibidache venne nominato professore all'Università di Magonza. Fino al 1992, insegnò fenomenologia musicale per quattro settimane all'anno. Tra il 1978 ed il 1980 : Celibidache affronta diversi concerti in Giappone con l'Orchestra "Yomuri" di Tokyo.
Tra il 1987 e il 1988 lavorò con l'orchestra dei giovani del Schleswig-Holstein, seguendoli in alcune tournées europee. Nel 1990 ha un malore mentre dirige; si riprende ma decide, da quel momento, di dirigere seduto.
Alla caduta di Ceausescu, seguono concerti in Romania. Nel 1991 venne nominato Professore Honoris Causa della Città di Berlino, oltre che del Conservatorio di Monaco. Il 31 marzo e 1 aprile 1992, su richiesta del Presidente della Repubblica Federale Tedesca, Celibidache accettò di dirigere l'Orchestra Filarmonica di Berlino dopo 38 anni di assenza.
Nel 1995 venne nominato "Commandeur des Arts et des Lettres" dal governo francese.
Qualche settimana prima di morire (giugno 1996), Celibidache dirigeva ancora la sua orchestra, la Filarmonica di Monaco di Baviera, e teneva lezioni pubbliche di direzione d'orchestra con l'entusiasmo intatto di sempre.
il Maestro Sergiu Celibidache ci ha lasciati il 14 agosto 1996, a Neuville-sur-Essonne, nel Loiret, tra Parigi e Orléans, dove è anche sepolto. Non è noto il motivo per cui sulla sua tomba il cognome sia stato variato in Celebidachi, assunto anche dal figlio.

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Come abbiamo anticipato il maestro Celibidache per molti anni visse a Lipari con la famiglia nella sue belle case  di Quattrocchi a conferma del forte legame stretto con le Eolie.
Poi non torno più a Lipari, alcuni sostengono “perché gli bruciarono la casa e il pianoforte ma sempre pensò all'isola "dolce-amara" e alla sua gente che lo aveva accolto con entusiasmo e che l'aveva tradito
Altri sostengono che il mastro frequentò Lipari sino a tutto il 1976 quando venne trovato nelle tasche di un malavitoso palermitano un biglietto secondo il quale c’era un piano per rapire il figlioletto di Celibidache insomma era stato soggetto a ricatti da parte della malavita organizzata e lui decise di abbandonare l’arcipelago. E insieme alle Eolie abbandonò anche le sette favolose ville. 
Ecco cosa dichiarava Celibidache in una intervista rilasciata alla “Stampa” di Torino il 20.12.1987, (…) non vi ho mai raccontato quando 35 anni fa. a Lipari, ho comprato per un milione dal pastore Zaia il più bel promontorio del mondo, quello da cui si vedevano l bagliori di Stromboli e dell'Etna. Mi vendette quella montagnola meravigliosa sulla parola, con una stretta di mano, solo perche gli ero simpatico. Su quelle rocce, con il suo aiuto, io costruii otto case. Quando mori dirigevo in Germania Soffrii molto. Tornai a Lipari ancora per qualche anno Poi venne la mafia.

Andrea Licciardo - Lipari

Ventiquattro ex Pumex ricorrono al Tribunale del lavoro contro il Comune di Lipari

Ventiquattro ex Pumex, su trentatré, hanno presentato ricorso al Tribunale del Lavoro di Barcellona contro il Comune di Lipari. Chiedono il riconoscimento del rapporto di lavoro subordinato e l’abuso del contratto a termine.  
Gli ex Pumex, che hanno dovuto rinunciare al lavoro presso l'azienda pomicifera eoliana,  dopo che quest'ultima ha dovuto chiudere, pena la cancellazione delle Eolie dai beni Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO, da ben undici anni sono al servizio del maggior Comune eoliano attraverso progetti obiettivo, rinnovati di anno in anno, finanziati con stanziamenti regionali. 
In questo contesto, tra l'altro,  non gli vengono versati contributi previdenziali. 
Gli ex Pumex rappresentano in questo momento per l'ente una importante risorsa, in quanto, seppure parzialmente, coprono i vuoti di una pianta organica ridotta all'osso, specie dopo la "quota 100" che ha permesso ad un buon numero di dipendenti comunali di accedere alla pensione. 
A proposito di Pumex occorre evidenziare l'allarme lanciato, nelle ultime ore, dal consigliere comunale Franco Muscara'. Questi in una nota inviata a diversi organismi, tra questi il sindaco di Lipari, ha evidenziato di essere venuto a conoscenza che,a nello stabilimento di Porticello, sarebbe in corso un vero e proprio "saccheggio" che metterebbe a rischio la salvaguardia di quella che è " archeologia industriale", punto cardine di un futuro museo della pomice di Lipari.

Buon Compleanno!

Auguri a Salvatore Licari, Diana Lazzaro, Simone Portelli, Patrizia Taranto, Gabriele Mandarano, Iole Muleta, Youssef Takhmoune, Mauro Sperimentale, Giovanni Tiralongo, Francesco Rando

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Trentesima puntata)

A Puddara (Pollara) (Salina)

Accadde alle Eolie, pagine della nostra storia recente. Undici luglio 2019: Il presidente Musumeci a Ginostra

La Chiesa festeggia oggi San Benedetto da Norcia.


Stromboli: Escursionista viola ordinanza in vigore. Carabinieri lo intercettano e sanzionano.

Le escursioni sullo Stromboli non possono superare i 290 metri, così come da ordinanza in vigore. 
In quest'ottica i carabinieri in servizio sull'isola, durante il servizio di vigilanza e prevenzione, lungo i sentieri del vulcano, hanno intercettato un escursionista che si era spinto sino a quota 400. 
Dopo averlo identificato, i militari hanno proceduto a contestargli una sanzione amministrativa di 500 euro per violazione dell'ordinanza sindacale in vigore.
Per Stromboli la notte tra giovedì e venerdì è stata caratterizzata dalla bellissima atmosfera che si è venuta a creare per la presenza nelle sue acque della Vespucci che, oltre a "sfoggiare" la sua maestosità, resa ancora più accattivante, a sera, dalle vele tricolori, ha diffuso le magiche musiche del maestro Morricone.

venerdì 10 luglio 2020

Eolie, troppi sentieri ancora impercorribili. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 10 luglio 2020

"Saccheggio" attrezzature e beni Pumex. Muscarà: "Urgono interventi per salvaguardare beni"


Al sig Sindaco del Comune di Lipari
Al sig Presidente del Consiglio Comunale
Al sig Direttore del museo archeologico di Lipari B. Brea

Sono stato informato da alcuni cittadini di Lipari, fortemente indignati, di una forma di “saccheggio” delle attrezzature e dei beni contenuti nella vecchia fabbrica della pomice nella zona di Porticello.
Come Consigliere Comunale, oltre ad essere indignato, sono oltremodo amareggiato ed avvilito di come la nostra storia e soprattutto l’archeologia industriale venga spazzata via dalla nostra storia.
Mi premurerò di approfondire l’argomento con i colleghi consiglieri Rizzo e Gugliotta e con tutti coloro che lo vorranno.
Questa battaglia per la conservazione di tutti i macchinari, reperti, macchine del passato e d’epoca più recente, vanno conservate e ove mai possibile si possa dare vita al museo della pomice che è anche per piccola parte un patrimonio inestimabile di tutte le famiglie Eoliane.
Amici, personaggi della cultura Eoliana, cittadini onorari e tutti coloro che amano le Eolie, dobbiamo unire le nostre forze per comprendere cosa avverrà della storia delle pomice e del nostro paese.
Dal Sindaco, che certamente sarà sensibile al problema chiediamo un immediato intervento ed una indagine conoscitiva sullo stato dei fatti.
Dal Sig. Presidente del consiglio, mi attendo l’inserimento di un punto all’ordine del giorno che tratti l’argomento.
Dal sig. Direttore del museo, mi aspetto un suo deciso intervento a salvaguardia della storia industriale del nostro paese.
Al benemerito Centro studi e ricerche di storia e problemi Eoliani, grato per le battaglie condotte nel tempo a favore della cultura del nostro paese, chiedo, l’organizzazione di un incontro per poter raccogliere una serie di personaggi interessati a questo immenso patrimonio perché possa concretizzarsi un opera tanto attesa ma mai realizzata del museo della pomice.
Resto in attesa di cortesi urgenti risposte per continuare un lavoro che veda protagonisti, uomini, donne, giovani, anziani, lavoratori, mondo della cultura, mondo politico, tutti uniti per raggiungere l’obbiettivo comune, salvare una parte importante di storia del nostro paese.
Vulcano 10.07.2020
Consigliere Comunale
Franco Muscarà

ASP Messina, emanati i bandi interni per gli incarichi di diverse Unità Operative Aziendali

Saranno pubblicati sul sito aziendale a breve i bandi pubblici interni per il conferimento degli incarichi di responsabilità ai dirigenti aventi titolo alla conduzione di diverse unità operative.
I bandi fanno riferimento alla Unità Semplice di Oncologia (U.O.S.) di Barcellona, tesa a dare cure ambulatoriali ai malati oncologici della fascia tirrenica evitando così ai pazienti gli spostamenti a Taormina; inoltre alle quattro U.O.S. del Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura allocate negli ospedali di Barcellona, Patti, Milazzo e Taormina, alla U.O.S.D. REMS allocata a Naso, e alle due U.O.S. di Terapia del dolore allocate nei presidi ospedalieri di Patti e Taormina.
"Dopo l'approvazione del nuovo Atto Aziendale - dice il direttore generale Paolo La Paglia - procediamo nell'emanazione dei bandi e nel successivo conferimento degli incarichi, ai fini di assicurare alle attività sanitarie aziendali un governo clinico stabile."

Accadde alle Eolie, pagine della nostra storia recente. Dieci luglio 2008: Linea blu a Lipari per il ritrovamento dell'antico porto a Sottomonastero

Donatella Bianchi intervista il sindaco Mariano Bruno

La foto del giorno

La foto è di Irene Lanza

Z.F.U. Il giusto modello per le Eolie workshop sabato a Lipari

Il Comitato Eolie 20-30 nell’ambito delle sue finalità d’istituto è impegnato nella promozione e divulgazione delle opportunità derivanti dall’Istituzione, nell’intero territorio eoliano, della cosiddetta Z.F.U. Nello specifico così come stabilito dalla normativa vigente le Zone Franche Urbane sono ambiti territoriali, di dimensione prestabilita, dove si concentrano programmi di defiscalizzazione e decontribuzione rivolti alle imprese. Il Comitato è convinto che attraverso questo intervento si possa programmare il rilancio dell’economia eoliana ridotta al lumicino dalla recente pandemia COVID 19.
Al fine di rendere più accessibili le informazioni e la relativa applicabilità della norma sul nostro territorio e di conseguenza valutarne le opportunità con i professionisti e con le parti politiche sia regionali che nazionali, il Comitato sta organizzando un Workshop per la giornata del 11.07.2020 presso il locali della sala convegni dell’Hotel Gattopardo.

E' deceduto Antonino Barca.

Le onoranze funebri sono a cura della ditta Alfa e Omega di Lipari.
Alla famiglia le condoglianze della famiglia Sarpi e di Eolienews

Convenzione con cardiologi del Papardo in scadenza. Comitato "L'ospedale di Lipari non si tocca" chiede sia garantito servizio.

La nota del Comitato "L'ospedale di Lipari non si tocca"  e' indirizzata al dott. La Paglia, al dott. Cardia, al dott. Compagno, al dott. Paino, e per conoscenza all' Assessore Tiziana De Luca e all'assessore Ruggero Razza

Desideriamo porre alla Vostra attenzione l'imminente scadenza della convezione tra Asp 5 e azienda ospedaliera Papardo ( rif. DELIBERA N. 1203/DG DEL 30/04/2020), prevista per giorno 17 luglio P. V.
Tale convenzione prevede, L’EFFETTUAZIONE DI PRESTAZIONI DI CARDIOLOGIA DA ESPLETARSI MEDIANTE TURNI SETTIMANALI DA CONCORDARE CON IL DIRETTORE MEDICO DEL P.O. DI LIPARI A CURA DI SPECIALISTI IN CARDIOLOGIA DIPENDENTI DELL’AZIENDA OSPEDALIERA PAPARDO.

Ricordiamo che purtroppo nella convenzione in scadenza, non sono previste ne' le reperibilita' notturne dei cardiologi, ne' tanto meno i turni domenicali.
E' necessario, che presso il nostro ospedale, venga garantito un servizio di cardiologia 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, domenica e festivi compresi.

Vi ricordiamo che in forza all'ospedale di Lipari, al momento vi e' un solo cardiologo.
Da poco, tra l'altro, l'isola ha iniziato a riempirsi di turisti, di conseguenza vi e' un aumento esponenziale degli accessi al pronto soccorso e gran parte di questi, dovuti a problemi di carattere cardiovascolare. Ma non solo, di fondamentale importanza per il territorio, e' anche la possibilita' di effettuare le visite cardiologiche direttamente presso il nostro nosocomio (con prenotazioni che rispettino un arco temporale accettabile).

L'accesso alle cure ospedaliere, non può e non deve venir meno, per nessun motivo.
Non si puo' pensare di rischiare di incorrere nell'interruzione di un servizio pubblico.
Un servizio, quello della cardiologia, a tutela della salute di tutti i Cittadini.
Con la presente, chiediamo pertanto, che tale servizio venga garantito e assicurato presso l'ospedale di Lipari, sia per la comunita' Eoliana, che per tutti coloro che visitano il nostro territorio. Ringraziandovi Porgiamo Distinti saluti
Comitato L'Ospedale non si tocca

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Ventinovesima puntata)

 A Criesia i Santu Stefanu (La Chiesa di Santo Stefano - Filicudi)

Buon Compleanno!

Auguri a Erika Sapienza, Iona Bertuccio, Enya Livoti, Giuseppe Cincotta, Bert Tesoriero, Andrea Scimone, Luca Spanò, Davide Vitagliana, Marta Lo Re, Giuseppe Leonardi, Alessia La Torre

La storia raccontata a cura di Giuseppe La Greca. Accadde il 10 Luglio 2005


E' stato smarrito ieri sera a Lipari (l'ultima volta è stato utilizzato a Marina Lunga) un portafogli nero, contenente, tra l'altro, i documenti. Offresi ricompensa per chi lo restituirà al proprietario. Contattare il 3335666671

La Chiesa festeggia oggi le Sante Rufina e Seconda


giovedì 9 luglio 2020

L'Amerigo Vespucci, gioiello della nostra Marina, naviga nelle acque di Stromboli (2 foto)

 Le foto sono di Sonja Raffaele e Gianluca Giuffrè che ringraziamo

Lipari, domani consiglio comunale


Lipari. Suolo pubblico, ecco le linee. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 9 luglio 2020


L'incrocio della strafottenza all'altezza dello svincolo di Pianogreca (di Gianni Iacolino)

Riceviamo e pubblichiamo:
Incrocio importante non segnalato sulla provinciale per Pianoconte all'altezza dello svincolo per Pianogreca. Non riesco a capire le ragioni che stanno alla base del rifiuto di apporre un segnale verticale ed il corrispettivo disegno orizzontale sull'asfalto , peraltro previsto dal codice della strada, che tanti incidenti avrebbe evitato sin'ora. L'incrocio è molto trafficato ed il rischio d'incidente elevato. Se ,in tanti anni , la difficoltà a collocare un cartello e pennellare una freccia a terra non fossero state di natura economica o di competenze , dovrei dedurne che trattasi di mera strafottenza .
Gianni Iacolino

ASP Messina i nuovi numeri telefonici per prenotazioni tramite CUP


Vandalismo e inciviltà nel cortile delle elementari di Lipari centro.


Una lettera è stata inviata dalla dirigente scolastiica Mirella Fanti al sindaco Giorgianni per chiudere accessi al cortile della scuola elementare  che ospita parco giochi e campetto, sempre più meta di vandali e "maiali"

Il "Corpo elettrico" di Davide Cortese e Francesca Fini.

Programma di poesia contemporanea italiana per assistente vocale.  L'artista Francesca Fini e il poeta Davide Cortese ancora insieme per un nuovo progetto in cui la poesia esplora nuovi spazi. "Alexa, apri corpo elettrico…" Comincia così, con questo comando ispirato al grande poeta Walt Whitman, l’esperienza di Corpo Elettrico, un programma di poesia italiana contemporanea concepita per i più moderni assistenti vocali. Questi piccoli frammenti di intelligenza artificiale che ci aiutano a gestire le funzioni più elementari delle nostre abitazioni, hanno anche il merito di aver riportato nelle nostre case la magia dell’oggetto sonoro, che era progressivamente scomparsa con la morte del giradischi, del mangianastri e della radio portatile. 
L’oggetto sonoro è giocattolo, design, amico virtuale, fenomeno sociale, feticcio fascinoso, ben diverso dall’opzione sonora frammentata e polverizzata nelle app, negli archivi virtuali degli smartphone. 
L’oggetto sonoro è una parabola tonda e gustosa che comincia e finisce nel suono. 
Il progetto Corpo Elettrico coinvolge i più interessanti poeti italiani contemporanei, selezionati da Francesca Fini e dal poeta liparese Davide Cortese. Ad ognuno di loro è dedicata una puntata in due parti del podcast, recitata da attori porfessionisti e creativamente sonorizzata dalla stessa Francesca Fini, per inseguire le atmosfere e le immagini evocate dai testi. Il podcast è stato poi riprogrammato in una Skill Alexa che gli utenti potranno scaricare gratuitamente da Amazon, e poi gestire attraverso semplici comandi vocali. Il podcast completo, nella sua versione tradizionale, è disponibile anche su iTunes, Anchor, Soundcloud e Google Play, e naturalmente sul sito web dedicato al progetto. E persino Alexa serba per noi qualche sorpresa. Infatti, grazie alla programmazione sviluppata da Francesca Fini, non è semplicemente una voce di servizio che risponde ai comandi, ma integra nel suo linguaggio riferimenti e immagini poetiche, diventando essa stessa soggetto creativo. 
Corpo elettrico, attraverso la tecnologia della voce e dello smart living, riporta nelle case la poesia contemporanea italiana.

Guide AIGAE ripuliscono e adottano sentiero a Lipari e lanciano sull’abbandono e il degrado dell'importante risorsa.

COMUNICATO
Con una iniziativa a carattere volontario delle guide dell’Associazione Nesos, nei giorni scorsi il sentiero che conduce alla sommità di Monte Guardia è stato ripulito dalla vegetazione infestante e reso nuovamente percorribile. Dopo le consuete attività formative e di aggiornamento – dedicate al primo soccorso e alle tecniche di accompagnamento escursionistico in vari ambienti, tra cui quelli vulcanici – le guide AIGAE dell’associazione eoliana hanno infatti deciso di “adottare” uno dei percorsi che si sviluppa in una zona di Lipari molto battuta dagli escursionisti e che versava in condizioni di abbandono; nelle prossime settimane, le guide hanno inoltre programmato ulteriori interventi di pulizia nei tratti meno agibili di altri importanti sentieri (per esempio tra Lami e Canneto, tra cave di caolino e Palmeto, tra Palmeto e Valle Pera).
Ma il volontariato non può bastare per risolvere i problemi legati all’abbandono e al degrado dei sentieri. La riflessione che porgiamo in modo costruttivo alle amministrazioni comunali delle sette isole è frutto di un ragionamento sereno ma pragmatico. A settembre potrebbe ripartire il circuito delle presenze turistiche legate all’escursionismo, che negli ultimi anni ha registrato un costante incremento numerico e prodotto anche un sensibile ampliamento della stagione. Con la straordinaria risorsa dei sentieri alle Eolie si potrebbe lavorare fino a novembre, magari a dicembre, forse – alla luce degli inverni miti che hanno caratterizzato gli ultimi anni – anche ben oltre questi mesi.
Il periodo di “clausura” e le varie preoccupazioni legate all’emergenza Covid hanno però distolto l’attenzione da tale risorsa, oltre a impedire interventi ormai ordinari – come quelli promossi ogni primavera dal FAI a Panarea, o finanziati abitualmente dai turisti residenziali ad Alicudi e Filicudi – gestiti sotto forma di volontariato.
Lo stato attuale della maggior parte dei sentieri è drammatico: da anni a Vulcano la “Via Reale” (recuperata da volontari locali) che collega il Piano al Porto è interrotta da una frana; i sentieri n. 2, n. 4 e n. 7 di Salina – per citarne alcuni – sono impercorribili per la presenza di estesi roveti, così come quelli sommitali di Alicudi; la macchia invade ampi tratti di molti dei sentieri di Filicudi, Panarea e Lipari. In questo desolante scenario, l’unica nota positiva riguarda Stromboli, dove l’ex Azienda Foreste Demaniali starebbe ripristinando la sentieristica. Non possiamo che esserne lieti, sottolineando tuttavia l’urgente necessità di interventi ad ampio raggio, perché le Eolie – fortunatamente – sono sette. Ed è indispensabile pianificarli ora, per presentarsi all’auspicato appuntamento con i visitatori autunnali con le carte in regola (ovvero i sentieri puliti), scongiurando il rischio che le isole vengano definitivamente cancellate dalle mappe del turismo escursionistico nazionale e internazionale.
Noi siamo disponibili a collaborare e a dare il nostro contributo, sia in termini di conoscenze sulle priorità, sia come forza lavoro. Ma desidereremmo cogliere un segnale di attenzione, anche minimo, da parte di chi amministra un territorio certamente complesso e al contempo ricco di risorse, che non si esauriscono soltanto nel sole e nel mare di una stagione altrimenti troppo breve.

Buon Compleanno!

Auguri a Donatella Taranto, Patrizia Mazza, Laura Licciardo, Marghe Cacace, Katia Cincotta, Angelica Merlino, Mattia Marturano, Claudia de Laurentiis, Marilena Faranda, Alessandro Cortese, Michele Musso, Aldo Bilardo,Odelia Mezzapica Favaloro, Tiziana Todaro

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Ventottesima puntata)

U vadduni a Castagna (Lipari)

Accadde alle Eolie, pagine della nostra storia recente. 9 luglio 1999: Si inaugura elisuperficie a Filicudi

Si inaugura una delle elipiste sorte durante l'amministrazione Giacomantonio, grazie alla lungimiranza dell'assessore Pino La Greca e all'impegno e alla determinazione del compianto prefetto Renato Profili, un grande amico delle Eolie

La Chiesa festeggia oggi Santa Veronica Giuliani


mercoledì 8 luglio 2020

 
Sabato mattina è stato smarrito nei pressi della spiaggia di Calandra di fronte al bar ex Blu Cafè questo bracciale Pandora che per la propietaria ha grande valore affettivo. 
Si ringrazia chiunque possa aiutare affinchè rientri nel possesso della propietaria. Offresi ricompensa. Recapito: 333/7496194

Milazzo, Terminal inadeguati e disagi. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del'otto luglio 2020


Pro Loco di Malfa organizza il concorso fotografico Roberto Rossello.

Turismo - Tariffe residenti per tutti per rilanciare il turismo delle isole minori siciliane. La proposta arriva da Ustica

Da Ustica arriva la proposta al Governo della Regione Siciliana per rendere più accessibile e disponibile il turismo delle Isole a tutti gli italiani.
Gli operatori turistici di Visit Ustica supportati dalla uno@uno e da Taste&win chiedono al Governo regionale di ragionare e valutare sull’opportunità di applicare per la stagione estiva 2020 , quella post Covid, al fine di incentivare le presenze turistiche sulle isole minori siciliane, un'unica tariffa ridotta come quella applicata ai residenti per tutti coloro che decidono di trascorrere una vacanza ad Ustica o su un'altra isola siciliana.
Questa iniziativa, secondo i promotori, certamente favorirebbe la voglia di visitare e scoprire sia Ustica, che altre isole come l’Eolie, l’Egadi o le Pelagie.
La tariffa residente è molto conveniente e invoglierebbe sia i siciliani che gli italiani a scegliere le isole siciliane per le loro vacanze estive o autunnali, un ottima strategia per aumentare i flussi turistici e allungare la stagione 2020 sino a dicembre considerate le condizioni climatiche che caratterizza il nostro territorio.
“Si applichino i prezzi dei residenti locali a tutti i Siciliani – chiede Girolamo Gigi Tranchina presidente di Visit Ustica – il Governo Regionale è chiamato ad intervenire con urgenza per aiutarci a superare le grandi difficoltà del settore Turistico-Alberghiero derivanti da Covid 19. Viste le difficoltà di spostamento che l’epidemia ha causato, ed il conseguente annullamento di tantissime prenotazioni estive, vogliamo puntare sul turismo Siciliano. Per far questo chiediamo al Governo Regionale che si possano applicare a tutti i Siciliani le tariffe di noi residenti delle isole minori, facilitando in questo modo il turismo dell’Isola, riempiendo i Traghetti e invitando tutti i Siciliani a venire a visitare le nostre meraviglie. Sono tantissime le iniziative possibili, da scontistiche per chi soggiorna per più notti ad altre agevolazioni. Crediamo però che la soluzione più efficace sia proprio l’agevolazione della tariffa; diminuendo il prezzo dei traghetti sarà possibile migliorare la continuità territoriale. Restituiamo tutta la Sicilia ai Siciliani”.

Fondi regionali per nuclei familiari in stato di bisogno a causa dell'emergenza. Approvato avviso pubblico con relativa istanza. A chi spetta il sostegno



Il modello dell'istanza ed altre informazioni si trovano sull'albo pretorio del Comune di Lipari http://www.comunelipari.gov.it/ . La determina da consultare è la 209/2020

Buon Compleanno!

Auguri a Grazia Villani, Rosetta Natoli, Lucrezia China,Francesco Subba, Valentina Casella, Fabrizio Vitagliana, Gianclaudio Mazzeo, Bartolo Puglisi, Danilo Grillo

CS Lipari, una storia a tinte rossoblù: Eugenio Murciano e Bernardino Finocchiaro (anni 70)


Le Eolie nelle stampe d'epoca (Ventiseiesima parte)

A via vecchia o Cannitu - Vadduni i Vintrici

Accadde alle Eolie, pagine della nostra storia recente. Luglio 2018: Vilardo direttore del polo culturale delle Eolie



Palazzo dei Leoni, approvato lo schema di Statuto dell'Ente

E' stato approvato ieri, con deliberazione n. 26 del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Metropolitano, ing. Santi Trovato, lo schema di Statuto della Città Metropolitana di Messina.
Si tratta di un passaggio importante dell'iter che condurrà all'approvazione dello Statuto da parte della Conferenza Metropolitana dei Sindaci.
In particolare, il documento delinea i principi generali che regolano la Città Metropolitana di Messina, la trasparenza amministrativa e la partecipazione attiva dei Comuni e dei cittadini, le funzioni ed i servizi, la composizione degli organi istituzionali dell'Ente, l'amministrazione e l'organizzazione degli uffici.
La redazione dello schema di Statuto è stato preceduto, nei mesi scorsi, da un confronto tra i rappresentanti delle tre Città Metropolitane siciliane per la determinazione delle linee guida comuni sulla definizione delle funzioni degli Enti, sulla programmazione e pianificazione strategica, sulle funzioni politiche di intervento e sulle attribuzioni dei Consigli Metropolitani.

La Chiesa festeggia oggi i Santi Aquila e Priscilla


martedì 7 luglio 2020

Troppi sentieri sono impraticabili. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 7 luglio 2020


"Ginostra guarda al tramonto", fumetto di 84 pagine ambientato nel piccolo borgo.

PRESENTAZIONE 
"Ginostra guarda al tramonto" è il resoconto di una permanenza di un mese nell’abitato di Ginostra, piccolissimo e remoto villaggio situato sull’isola di Stromboli. Ginostra è stato conosciuta da molti per notizie come “unico abitato a non essere ancora servito dall’energia elettrica” (2004), “porto più piccolo del mondo”, “evacuazione di Ginostra a seguito della potente eruzione dello Stromboli”. Dagli appunti presi durante quella permanenza nel maggio 2019 ne è nato un fumetto di 84 pagine a colori, interamente concepito, sceneggiato e disegnato dall’autore. 
Ginostra, agli occhi dell’autore, con i suoi conflitti interni tra chi lottava per restare “incontaminato” e chi spingeva per quei servizi da tutti considerati base (banchina, elettricità, raccolta rifiuti), diventa una metafora su tutto ciò che è conflittuale nella mente collettiva dell’uomo, che da sempre si divide in fazioni, si schiera, combatte, e lo fa sempre per ciò che ritiene giusto – e paradossalmente, non c’è mai qualcosa di universalmente considerato giusto. 
Il titolo stesso, Ginostra guarda al tramonto, ha un duplice significato: tecnico, in quanto Ginostra è uno dei pochissimi abitati eoliani affacciato ad ovest (il che rende estremamente difficile gli attracchi per via del maestrale, ma popolarissimi gli aperitivi dei turisti che soggiornano altrove), e metaforico: stiamo agli sgoccioli di una civiltà contadina e peschereccia sopravvissuta per millenni, e all’inizio di qualcos’altro, che ancora non è stato ben definito. 
Questo fumetto nasce probabilmente come nascono tutti i racconti, con idee che appaiono all’improvviso in testa senza una previa progettazione. Man mano che le idee si accumulavano, venivano ordinate, catalogate, e ci si rendeva conto che erano potenzialmente parti di una storia. Ginostra è una realtà sul territorio italiano di cui è stato scritto pochissimo (c’è solo una pubblicazione ufficiale sull’abitato), un villaggio con caratteristiche assolutamente uniche. 
Il pubblico a cui si rivolge è interessato alle storie nascoste di cui è zeppa la realtà che ci circonda, storie vere, che non hanno niente di invidiare al mondo della fantasia. 
SULL’AUTORE 
Jabòn del Chivo, nome d'arte per Valerio Barchi, lascia l'Italia a 18 anni, viaggia ininterrottamente il mondo per i restanti 15, lavorando come e dove può - dalle comparsate a Bollywood in India al bartender in Cina, dalle navi container nell'Australia tropicale ad artista di strada a Taiwan al classico cameriere italiano a Sydney - e quando fa ritorno, a 33 anni, si chiede cosa vuole fare da grande. 
Col peso di tante storie accumulate decide di optare per il fumetto, così da poter provare un giorno a raccontare cosa ha visto e vissuto in giro. 
Nel 2019 partecipa al Crack! Fumetti Dirompenti del CSOA Forte Prenestino con un fanzine intitolato "Ben Fatto, Slavini", che gli consentirà di cominciare a capire come si sviluppa un fumetto nella sceneggiatura e nei disegni. 
Appena finita l' esperienza del Crack! si dedica alla creazione di Ginostra guarda al tramonto, 82 pagine a colori. SINOSSI Due ragazzi romani (non avranno mai un nome) scelgono di passare un mese da qualche parte, in Italia, che sia abbastanza isolato e possibilmente fuori da ogni rotta turistica. 
Tra Alicudi e Ginostra (piccolo abitato sull’isola vulcanica di Stromboli, raggiungibile solo via mare anche da Stromboli stessa), entrambe nelle isole Eolie, viene scelta la seconda, principalmente per il marcato isolamento. L’aliscafo è pieno di turisti tedeschi, il che fa pensare al ragazzo che era meglio Alicudi. Tutto il contenuto umano dell’aliscafo mette piede sulla banchina, ma il comandante specifica che questa “è Ginostra, non Stromboli!”. I tedeschi risalgono quindi sull’aliscafo che li porterà nella ben turistica Stromboli, mentre i due ragazzi si ritrovano, da soli, alla base della lunga scalinata che li porterà nel piccolo villaggio. 
Durante la prima esplorazione del posto, i protagonisti comprano l’unico libro che c’è in circolazione (ossia in tutta Italia) che tratta vagamente la storia e i miti del posto. 
Nel fumetto, alcune delle storie di questo libro verranno illustrate quando avverrà qualche episodio o qualche riflessione che le chiamerà in causa, tramando il presente con il passato. 
Un incidente domestico avvenuto il secondo giorno di vacanza costringe i due a dover recarsi al pronto soccorso di Lipari per cucire una ferita. 
Proprio a causa del forte isolamento, la ragazza verrà curata ore e ore dopo l’incidente, e questo spinge i due ragazzi direttamente nella dura quotidianità dei Ginostresi. 
Rientrati a Ginostra, il ragazzo, sempre più incuriosito da questo posto che doveva essere semplicemente un “resort” di fuga dalla vita di Roma, fa un giro di esplorazione, per le stradine e i sentieri di Ginostra. Arrivato in prossimità della “Sciara del fuoco”, lo scenico pendio dell’isola sul quale scivolano lapilli, detriti e colate laviche, comincia a riflettere ad alta voce su alcuni pensieri che ha nella testa, e sorprendentemente il vulcano risponde. 
Per tutta la durata del mese, il vulcano sarà l’interlocutore dei dubbi e dei ragionamenti del protagonista, che il più delle volte riceverà solo risposte caustiche e ironiche. Le giornate passano tra presente e passato a guardare aliscafi che non attraccheranno per via del maltempo (lasciando Ginostra ancora più isolata rispetto agli altri abitati), feste di villaggio in cui tutto il villaggio è partecipe, memorie di tragiche esplosioni vulcaniche e drammatiche storie di emigrazione, miti del posto tra cui il fantasma di un bambino morto a inizio novecento che visita di notte gli abitanti e gli lascia tre conchiglie bagnate (“ma raccontami invece che c’è dopo la morte! Che significano ste tre conchiglie?” obietta il protagonista) fino all’incontro con due personaggi chiave di Ginostra, che conta un nucleo abitativo inferiore a 30 persone: due anziani. 
Il primo è Kenzo, ex-traghettatore della barchetta a motore che collegava Ginostra alle navi in rada, uscendo dal porto che ufficialmente è il più piccolo del mondo (il Pertuso). Kenzo ora si dedica a curare l’orto e a raccogliere i capperi (fino a pochi decenni fa principale export di Ginostra, ora in estinzione per via della mancanza di manodopera), e rimpiange i tempi recenti in cui la banchina e l’elettricità e tutte le conseguenti comodità non esistevano (fino al 2004 Ginostra era l’unico abitato in Italia non servito dalla corrente elettrica). 
Il secondo anziano, Natale, è invece l’antitesi: grazie alle sue battaglie Ginostra è passata da una sorta di età del bronzo ad usufruire di quel poco che la rende vagamente simile ad un abitato contemporaneo, una persona che per tutta la vita ha lottato per non far diventare Ginostra un ghetto per ricchi che sognavano il paradiso perduto. 
Da questi due incontri, il protagonista non riesce più ad evitare di pensare a quale delle due strade da percorrere sia quella giusta. Il peso della storia contadina del posto, a confronto con il turismo elitario che si sta sviluppando, è grosso. È talmente preso dai suoi dubbi che non si accorge che il vulcano, eterno saggio della zona, gli stia suggerendo una risposta. Resta così col dubbio: anche lui è attratto dal paradiso perduto, da una vita semplice in cui bisogna costantemente confrontarsi con gli elementi, ma è pure fin troppo facile immedesimarsi in Natale, che lui li ci deve vivere d’estate e d’inverno. 
A ridosso della fine della vacanza, i due ragazzi per la prima volta fanno una breve gita dall’altro lato dell’isola. Stromboli li accoglie con taxisti, ristoranti, hotel, un ragazzo che vuole vender loro del fumo, pizza e birra, trolley: insomma, una normale destinazione turistica, che dopo tre settimane di isolamento fa un certo effetto straniante. Tornando, incontrano Kenzo che spiega loro di come stanno i capperi. Già Ginostra era diventata per loro una rassicurante casa. 
Ultima sera, bottiglia di vino in zaino, i due ragazzi tornano alla Sciara del fuoco per ammirare le esplosioni del vulcano: solo di notte si può vedere il fuoco che esce dalla bocca, con una frequenza di più o meno 15 minuti. Lo spettacolo è emozionante. Un cielo fitto di stelle non può che chiamare ulteriori riflessioni sul confronto Kenzo/Natale, conflitto di idee che potrebbe essere applicabile a praticamente qualsiasi argomento. 
Le stelle suggeriscono che forse per quanto stiamo qua su questo piccolo pianeta ad affannarci con le nostre battaglie e le nostre convinzioni “alla fine della fiera non contiamo un cazzo, non contiamo”. Forse Natale dovrebbe riflettere che il vero progresso potrebbe voler dire resistere al mito del progresso che sta distruggendo il nostro spirito e il pianeta, ma anche lì, è facile fare una riflessione del genere dal caldo della nostra casa elettro-riscaldata. 
Sono solo riflessioni che si perdono nel buio, rimane soltanto da contemplare la bellezza del fuoco di notte che esce dalla terra, sicuri del fatto che “tutto continuerà a continuare nonostante noi”. 
Arriva il momento dei saluti. Kenzo li riempie di limoni maturi nonostante le proteste del ragazzo già carico col bagaglio, il traghetto non può attraccare per via delle onde (Ginostra è orientata ad ovest, al tramonto, il che la rende perfetta per gli aperitivi ma non per gli scali) e quindi bisogna andare a Stromboli, dove possono finalmente gustarsi una pizza. 
La ragazza già dorme, il ragazzo prende i suoi ultimi appunti (che poi diventeranno fumetto) e si addormenta anche lui. 
All’alba è sul ponte, e il sole nascente gli ricorda serenamente che tutto ciò che sembra avere una fine, sta andando soltanto verso un nuovo inizio. 
Quando la storia sembra essere finita, il fantasma di un bambino morto ad inizio novecento bussa alla porta. Lascia tre capperi sull’uscio di casa e scompare. Il protagonista prende in mano il cappero. In due tavole conclusive, il cappero darà la soluzione finale a tutti i dubbi.

Si completano da domani i collegamenti Liberty Lines sulla Messina - Eolie. Gli orari

COMUNICATO
Messina, 7 luglio 2020 – Riprenderanno domani, mercoledì 8 luglio, i collegamenti sulla linea marittima Messina-Isole Eolie gestita da Liberty Lines. Il servizio sarà assicurato dal monocarena Emma M e prevede corse secondo il seguente schema:


Si ricorda che venerdì 3 luglio era stata invece riattivata la linea Isole Eolie-Messina, su cui è impiegato l’aliscafo Calypso.
In questo modo si completa l’offerta di trasporto marittimo per le Eolie garantito da Liberty Lines, che ha attivato tutte le linee e i mezzi dedicati a questo territorio.