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sabato 4 novembre 2017

I due articoli del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi


Chiesa di Ginostra al via i lavori di restauro

ANSA) GINOSTRA - La chiesa di San Vincenzo Ferreri di Ginostra sarà restaurata grazie ai volontari dell'associazione "StromboliAttiva". Claudio Utano e soci hanno indetto una raccolta di denaro tra gli abitanti e gli amanti delle isole sparsi nel mondo e con circa 30 mila euro si procederà alla sistemazione della facciata. I lavori inizieranno martedì prossimo. La chiesa abbandonata da decenni (addirittura la messa viene celebrata con un telone per evitare che possano cadere pezzi di intonaco sui fedeli) è l'unica del piccolo borgo dove vivono circa 40 persone tra isolani e colonia di tedeschi.

Regionali in Sicilia, domani si vota

(quotidiano.net) Domenica prossima, 5 novembre, gli elettori siciliani sono chiamati al voto per eleggere il nuovo presidente della Regione e l’assemblea regionale. La campagna elettorale di questi mesi è stata costantemente sotto i riflettori per via dei numerosi colpi di scena: ricorsi; ritiri; decisioni del tribunale; accuse di inganni informatici e polemiche sui candidati ‘impresentabili’. Il voto in Sicilia, in realtà, è molto più di un’elezione regionale: in occasione della consultazione dei siciliani si misureranno i rapporti di forza e si collauderanno le alleanze per le prossimi elezioni politiche, nella primavera del 2018. La sfida più agguerrita si prospetta tra il candidato del M5S Giancarlo Cancelleri e il candidato del centrodestra Nello Musumeci.
I CANDIDATI – Sono cinque i candidati in campo per la corsa a Palazzo d’Orleans: Giancarlo Cancelleri, Giuseppe Fava, Roberto La Rosa, Fabrizio Micari e Nello Musumeci. Non parteciperà, infatti, alla competizione elettorale, il governatore uscente, Rosario Crocetta, che ha annunciato il ritiro della sua candidatura. Dopo aver scatenato le polemiche di diverse aree del Pd, per la scelta di presentarsi con il suo movimento ‘Riparte Sicilia’, un errore nella presentazione della candidatura lo ha messo fuori dai giochi e il Tar ha bocciato il ricorso in merito alla sua esclusione.

Giancarlo Cancelleri, 42 anni, è il candidato del Movimento 5 Stelle. Deputato regionale, è stato scelto con il metodo delle primarie online sulla piattaforma Rousseau, nelle quali ha incassato 4.350 voti. A inizio settembre, però, il risultato delle ‘Regionarie’ è stato sospeso dal Tribunale di Palermo per l’esclusione considerata “ingiustificata” di Mauro Giulivi, candidato all’assemblea regionale. Il tribunale ha accolto il suo ricorso in via cautelativa e il Movimento ha deciso di non ripetere le votazioni. Per Cancelleri, originario di Caltanissetta, è la seconda candidatura a governatore della regione: nel 2012 prese 368mila preferenze, arrivando terzo nella gara elettorale. Originario di Caltanissetta, Cancelleri ha lavorato in una ditta metalmeccanica, prima di intraprendere la sua attività politica. È uno dei fondatori di ‘Scorta Civica’, un comitato nato a sostegno dei magistrati minacciati dalla mafia. Ad appoggiare in modo molto partecipato la candidatura di Cancelleri, i leader nazionali del M5S, in particolare Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio che si sono recati più volte, quest’estate, in Sicilia. Anche Beppe Grillo si è speso per la campagna elettorale, soprattutto nell’ultimo periodo.

Nello Musumeci, 62 anni, nato in provincia di Catania, è il candidato del centrodestra unito. È la terza volta che si candida a governatore della Sicilia: nel 2012 ha ottenuto 521mila preferenze, arrivando secondo dietro Rosario Crocetta. È sostenuto da Forza Italia (in particolar modo dal coordinatore regionale Gianfranco Miccichè); Noi con Salvini; Fratelli d’Italia; Udc; dalle liste “Popolari e Autonomisti” e “#Diventeràbellissima”, nome ispirato a una celebre frase di Paolo Borsellino, rivolta alla Sicilia.

Fabrizio Micari, 54 anni, è il candidato del centrosinistra. Dal 2015 è rettore dell’Università di Palermo, carica da cui si è messo in congedo per intraprendere la campagna elettorale. Micari è sostenuto dal Partito democratico, da Alternativa popolare di Angelino Alfano, e dalle liste ‘Sicilia Futura’ e ‘Micari Presidente’. La sua candidatura è stata fortemente sostenuta dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ed è frutto di una elaborata mediazione che è riuscita a replicare in Sicilia le larghe intese governative.

Claudio Fava, 60 anni, è il candidato dell’area di sinistra che ha scelto di non allearsi con il Partito Democratico. È deputato e, dal 28 febbraio 2017, fa parte del gruppo parlamentare Articolo 1-Mdp. E’ vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia. La lista che lo sostiene è “Claudio Fava presidente – Cento Passi per la Sicilia” ed è appoggiata da Articolo 1-Mdp, Sinistra Italiana, Possibile e i Verdi. Catanese, laureato in giurisprudenza, il candidato della sinistra è figlio del giornalista Pippo Fava, ucciso dalla mafia nel 1984.

La lista dei candidati si chiude con il sicilianista Roberto La Rosa, 61 anni, candidato di ‘Siciliani Liberi’, movimento indipendentista siciliano.

QUANDO SI VOTA – Si vota solo domenica 5 novembre. I seggi saranno aperti dalle 8 alle 22. Le operazioni di scrutinio inizieranno alle 8 di lunedì 6 novembre. Non sono previsti ballottaggi: vince chi prende più voti. I cittadini aventi diritto al voto dovranno portare con sé al seggio un documento d’identità e la tessera elettorale.

COME SI VOTA – Nei seggi l’elettore riceverà una scheda gialla, suddivisa in rettangoli, ognuno corrispondente a una lista provinciale. La scheda contiene il contrassegno di ciascuna lista che concorre nell’ambito provinciale, affiancato da una riga riservata all’eventuale indicazione della preferenza per un candidato alla carica di deputato regionale appartenente alla lista. A destra, infine, è riportato il nome del candidato alla carica di presidente della Regione, affiancato dal relativo contrassegno. Si dovrà barrare con una “X” la lista provinciale prescelta. Poi bisognerà mettere un’altra ‘X’ sul nome del candidato alla presidenza della Regione. Infine, chi volesse esprimere la preferenza per un candidato deputato all’assemblea regionale, dovrà scrivere il suo nome e cognome nell’apposita riga. Alla competizione elettorale è ammesso il voto disgiunto: è dunque possibile votare per un candidato alla presidenza e per una lista provinciale a lui non collegata. Nel caso in cui l’elettore dovesse indicare solo la preferenza per lista provinciale, invece, il voto andrà automaticamente al candidato della lista regionale.

L’ASSEGNAZIONE DEI SEGGI – Nel 2013 l’assemblea regionale ha deciso la riduzione dei seggi da 90 a 70. Di questi, 62 sono designati con metodo proporzionale su base provinciale, con liste collegate a una lista regionale per la quale è prevista una soglia di sbarramento del 5 per cento. Saranno 16 i deputati eletti nella provincia di Palermo, 13 a Catania, 8 a Messina, 6 ad Agrigento, 5 a Siracusa e Trapani, 4 a Ragusa, 3 a Caltanissetta e 2 a Enna. Dei restanti otto seggi, uno spetta al governatore eletto, sei fanno parte della lista regionale del candidato presidente, una sorta di lista bloccata che funziona da premio di maggioranza per il vincitore delle elezioni, il cosiddetto ‘listino del presidente’. Il seggio restante, infine, è destinato al candidato governatore arrivato secondo nelle preferenze.

CHI VOTA – Sono circa 4 milioni e 600mila i siciliani aventi diritto di voto chiamati alle urne domenica 5 novembre.

"Come eravamo". Festival dei bambini organizzato dalla "Nuova Giovane Eolia"

Appaiono da sx: Adriana Cacace, Carlo Mezzapica, Angela Cacace, Rita Tomasello, Elia (cognata Isabella De Luca), Isabella De Luca, Rossano Giorgi, Marina Ferlazzo, Felicino Famularo, Paola Ferlazzo, Rita Biviano, Mimmo Munafò.
Abbassati: Ada Albano e Annamaria Ferlazzo. 
I due ragazzini sono Salvatore e Antonio Cosenza

Navi ed aliscafi (XXXVI° puntata)

Nelle foto di oggi: 1) La "Canaletto" in uscita dal porto di Lipari; 2) La "Pietro Novelli"; L'Ammarì

E' deceduto in Australia, Agostino Dioguardi

A Greening the Islands firmato l’accordo Ancim - Federalberghi per il turismo sostenibile nelle isole minori Nasce la Green credit card delle piccole isole.

COMUNICATO STAMPA

Favignana, 3 novembre – Le isole puntano a superare l’emarginazione e la vulnerabilità che le contraddistingue; ridurre gli svantaggi legati all’insularità; promuovere uno sviluppo che non sia incentrato esclusivamente sul turismo stagionale e favorire le azioni integrate tra le isole italiane e quelle europee, in un processo coordinato.
Tra gli strumenti utilizzati per raggiungere questi obiettivi si inserisce l’accordo firmato oggi, durante la conferenza Greening the Islands, tra Ancim e Federalberghi per promuovere lo sviluppo del turismo sulle piccole isole in chiave sostenibile.
Con l’accordo nasce la “Green credit card” delle isole, una carta che potrà essere acquistata a partire da marzo e i cui possessori potranno beneficiare di sconti alberghieri, prenotazione prioritaria di traghetti e servizi turistici sulle isole e ingressi agevolati in iniziative organizzate sulle piccole isole. Gli introiti derivanti dalla Green credit card saranno orientati a finanziare progetti di tutela ambientale e promozione culturale e del turismo nelle isole, soprattutto fuori stagione.
“L’accordo è particolarmente significativo perché mette le basi per un’interazione tra istituzioni pubbliche e private attive sulle isole minori; inoltre dedica particolare attenzione alla tutela dell’ambiente che grazie al coinvolgimento di Federalberghi stimola gli alberghi a utilizzare nelle proprie strutture sistemi sostenibili, come le fonti rinnovabili, l’efficienza energetica, la mobilità sostenibile la riduzione dei rifiuti, concetti perfettamente inseriti nelle tematiche promosse da Greening the Islands. Non ultimo, puntiamo molto sulla diffusione della Green credit card come strumento di sensibilizzazione del turismo sostenibile attraverso l’offerta di servizi sostenibili ai turisti”, ha detto Mario Corongiu, presidente di Ancim.
L’accordo prevede anche di finanziare iniziative promozionali congiunte tra Ancim e Federalberghi con l’obiettivo di incrementare i flussi turistici, soprattutto fuori stagione, attraverso l’organizzazione di mostre ed esposizioni nelle strutture ricettive, creare supporti multimediali per la valorizzazione delle risorse culturali e naturalistiche.
Tra i punti principali l’avvio di azioni per il recupero e la valorizzazione delle risorse termali, pulizia e recupero dei sentieri e dei vecchi terrazzamenti, anche attraverso la creazione di percorsi turistici la cui fruizione sarà realizzata d'intesa con Parchi o Riserve Marine.
“Già da qualche anno siamo alla ricerca di una piattaforma stabile di confronto e collaborazione con i Comuni delle isole minori sui temi che maggiormente incidono sullo sviluppo delle nostre isole. L’accordo con l’Ancim rappresenta un importante punto di partenza perché impegna le parti nella ricerca di soluzioni sia in favore della tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale sia a vantaggio di una promozione turistica integrata delle piccole isole italiane”, ha commentato con soddisfazione Christian Del Bono – Presidente Federalberghi Isole Minori Sicilia, delegato ai rapporti con l’Ancim - che ha sottoscritto l’accordo per conto del Presidente Federalberghi Isole Minori Ermando Mennella.

Per il programma completo della conferenza visitare www.greeningtheislands.net

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 4 Novembre

Buon Compleanno a Valentina Biviano, Alfio Gugliotta, Carla Lo Schiavo, Gaetano Famularo, Lina Favaloro, Patrizia Lo Surdo, Maria Cavaleri, Angela Galeano, Rosaria Chindamo

Oggi è il 4 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

- Alba a Lipari (Foto: Antonio Iacullo) -
Santo del giorno: San Carlo Borromeo - 
San Carlo Borromeo




S. Carlo, fulgida gloria della Chiesa, nacque ad Arona sul Lago Maggiore il giorno 2 ottobre 1538 dal conte Gilberto Borromeo e Margherita de' Medici.

Dopo i primi studi, fu inviato all'Università di Pavia per il diritto; qui gli giunse notizia che un suo zio materno, il cardinal de' Medici, era stato fatto Papa col nome di Pio W. Dobbiamo riconoscere che egli cedette alquanto alle consuetudini mondane del suo secolo; ma la morte del fratello Federico gli mostrò la vanità delle cose umane, ed egli docile alla voce di Dio riformò completamente se stesso e i suoi familiari, dandosi ad una vita austera e penitente.

Poco più che ventenne fu creato cardinal segretario del Papa ed in seguito fatto arcivescovo di Milano. Come segretario lavorò con zelo indefesso per il Concilio di Trento, e poi per la pratica attuazione dei decreti di quel concilio.

Morto Pio IV, suo zio, S. Carlo lasciò Roma per recarsi alla sua sede arcivescovile allora ridotta in tale stato da scoraggiare qualsiasi tentativo di riforma; ma l'Arcivescovo non indietreggiò. Con prudenza e con fortezza si diede ad abbattere e poi a riedificare. Pubblicò subito i decreti del Concilio di Trento, praticandoli egli per primo : eliminò dal suo palazzo ogni pompa secolaresca e vendette quanto aveva di superfluo, dandone il ricavato ai poveri.

Sapeva che il mezzo migliore per riformare il popolo era quello di formare dei buoni sacerdoti, ed a questo scopo, seguendo le norme del concilio, fondò diversi seminari ed istituì la Congregazione degli Oblati.

Infiammato dal suo zelo apostolico percorse più volte la sua vasta archidiocesi per le visite pastorali. Sarebbe certo suggestivo poterlo seguire nei suoi innumerevoli viaggi a Roma, in Piemonte, a Trento, nella Svizzera e dovunque vi fosse del bene da compiere. Visitava i più celebri santuari che incontrava sul suo cammino, lasciando ovunque segni di grande pietà.

Però dove maggiormente rifulsero la sua carità e il suo zelo, fu nella terribile peste scoppiata a Milano, mentre egli si trovava in visita pastorale nel 1572. Tutti i personaggi più distinti fuggivano terrorizzati: San Carlo invece, tornato prontamente in città, organizzò l'assistenza agli appestati, il soccorso ai poveri, l'aiuto ai moribondi, dappertutto era il primo, ovunque dava l'esempio. Per invocare poi l'aiuto divino, indisse processioni di penitenza, alle quali partecipò a piedi scalzi e prescrisse preghiere e digiuni. Alla peste seguì la più grave miseria, e il santo prelato, dopo aver dato quanto possedeva, vendette i mobili dell'arcivescovado, contraendo anche forti debiti.

Nell'ottobre 1584 si ritirò sul monte Varallo per un corso di esercizi spirituali. Ivi s'ammalò e trasportato a Milano spirò il giorno 3 novembre.

PRATICA. Riconosciamo nei sacerdoti, e specialmente nei vescovi, il diritto di pascere le anime e condurre i popoli a Dio, e siamo docili alle loro direttive. 

PREGHIERA. Custodisci, o Signore, la tua Chiesa colla continua protezione di S. Carlo, confessore e vescovo, sicchè, come la sollecitudine pastorale lo rese glorioso, così la sua intercessione ci renda sempre fervorosi nel tuo servizio. 

venerdì 3 novembre 2017

Lo Stromboli alza ancora la voce. Sequenza esplosiva di tre minuti. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi



"Liberata" la salma della signora Berto. Domani i funerali ad Acquacalda

E' stata "liberata" stamane, dopo l'autopsia effettuata ieri, e restituita alla famiglia, la salma della signora Barbara Berto.
I funerali, a cura della ditta Alfa e Omega di Lipari, si terranno domani alle 9 ad Acquacalda. La signora sarà poi seppellita a Messina

Celebrati e festeggiati i 112 anni dell'Istituto delle Suore Francescane di Lipari

La sera di martedì 31 ottobre e la mattina di mercoledì 1 novembre le Suore francescane dell’Immacolata Concezione di Lipari hanno celebrato e festeggiato il 112mo anniversario del loro Istituto.
La manifestazione si è aperta nella Cappella della Casa Madre, dopo il saluto della Superiora generale Madre Maria Liliana Pagano, con la recita dei Vespri solenni presieduti da don Giuseppe Mirabito, che ha sostituito Mons. Gaetano Sardella ancora convalescente, coadiuvato da don Lio Raffaele e dal diacono don Giuseppe Saltalamacchia e accompagnato dal coro guidato del Maestro Alessandra La Cava e dalle arpe delle gemelle Palazzolo. Nella breve omelia nel corso della celebrazione don Giuseppe si è interrogato su chi siano i santi ed ha risposto con le parole dell’inno :”pietre vive e preziose, scolpite dallo Spirito con la croce e il martirio”.
   
   
Ci si è quindi spostati nel salone dove il dott. Michele Giacomantonio ha ricordato l’evento augurandosi che il 2018 sia l’anno di un nuovo traguardo per la Serva di Dio Florenzia Profilio nel cammino verso il riconoscimento della sua santità. Una santità, ha ricordato Giacomantonio, che Madre Florenzia si è guadagnata non solo per i valori e le virtù di cui Dio l’ha dotata e che essa è riuscita a coltivare nella sua vita ma soprattutto perché essa ha vissuto la pazienza in modo eroico passando attraverso esperienze che delineano un vero e proprio martirio.
Si è dato vita quindi al momento più conviviale con il concerto della Banda musicale città di Lipari diretta dal Maestro Cincotta e un piccolo rinfresco con dolci e malvasia delle Lipari.
La mattina dell’1 novembre ci si è ritrovati nella Cappella per celebrare la S.Messa. Ancora don Giuseppe Mirabito assistito dai diaconi Aldo Naso e Giuseppe Saltalamacchia ed accompagnato dal coro polifonico, un bel gruppo di suore venute da diverse case della Sicilia e numerosi fedeli che hanno voluto sottolineare con la loro presenza l’attaccamento alla memoria di Madre Florenzia ed alle sue Suore che continuano nel tempo la sua opera di carità nei confronti dei piccoli, dei poveri e degli emarginati.

Domani corsa straordinaria della nave per Stromboli

COMUNICATO STAMPA

Con il presente comunicato si porta a conoscenza della cittadinanza tutta che  domani giorno 4 novembre 2017 la compagnia Caronte & Tourist Isole Minori (ex NGI) effettuerà  un corsa straordinaria verso l’isola di Stromboli,  con il normale percorso degli scali previsti in questa linea,  per sopperire alle difficoltà dei giorni scorsi conseguenti all’interdizione dello scalo

    IL SINDACO

(Marco Giorgianni)

Buon pomeriggio per i lettori di Eolienews con questa bellissima foto che Emanuel Raffaele "regala" a voi e al nostro giornale


Missioni gonfiate al Comune di Lipari. Chieste a Barcellona una sfilza di condanne per ex amministratori,consiglieri comunali, funzionari e dipendenti dell'Ente. Richieste che sorprendono in quanto la Corte dei Conti non aveva riscontrato alcun danno erariale

Pugno duro della dottoressa Rita Barbieri, pubblico ministero del processo a carico di ex amministratori, consiglieri comunali, funzionari e dipendenti del Comune di Lipari, nell'ambito del procedimento definito Ghost Mission (Missioni Fantasma).
Il PM, oggi assente in aula (in sua assenza le richieste sono state "prospettate" dalla Procura) ha richiesto queste condanne: Due anni e otto mesi per l'ex funzionario Franco Rando e per la funzionaria Stefana Salmieri; Due anni e due mesi per il dipendente Franco Guerrera; Tre anni per l'ex assessore Corrado Giannò; Due anni e 8 mesi per l'ex sindaco Mariano Bruno; Due anni e quattro mesi per l'ex dirigente Domenico Russo; Due anni per l'attuale presidente del consiglio comunale Giacomo Biviano e per il consigliere Gesuele Fonti; Un anno e sei mesi per gli ex assessori Mimma Sparacino, Giuseppe Finocchiaro e Anna Spinella; Un anno per Giuseppe Longo, ex presidente del consiglio comunale e l'ex assessore Ivan Ferlazzo;  Due anni e sei mesi  per l'assessore Massimo D'Auria e il dirigente Francesco Subba. 
La sentenza è prevista per il 17 novembre
Per i vigili urbani Franco Cataliotti e Giacomo Marino è stata chiesta la prescrizione che hanno rifiutato in quanto intendono venga riconosciuta l'estraneità a quanto contestatogli.
In un processo a parte è coinvolto il vice segretario Giovanni Famularo.
Da sottolineare a proposito di queste "missioni fantasma" che la Corte dei Conti, sezione regionale, non ha riscontrato alcun danno erariale, ed evidenziando la regolarità delle procedure amministrative, ha archiviato il procedimento.
Se la Corte contabile non ha riscontrato danno erariale, evidenziando la regolarità delle procedure, appare un deciso controsenso quanto richiesto al Tribunale di Barcellona

Stromboli, recuperata la barca a vela affondata. Torna completamente agibile lo scalo di Scari

 
E’ tornato completamente agibile il molo di Scari nell’isola di Stromboli dopo il recupero dai fondali della barca a vela affondata lo scorso 31 Ottobre, a seguito dell’impatto contro la struttura portuale. E’ stata recuperata stamane dalla ditta Angelo Portelli di Lipari, su incarico dell’azienda di Sant’Agata di Militello, proprietaria del natante, e “parcheggiata”, in attesa che si provveda al suo trasferimento, sulla limitrofa spiaggia. 
Notevoli sono i danni riportati come è ben evidente dalle foto di Antonio Cannistrà (che ringraziamo) 
Tutte le operazioni sono avvenute sotto il coordinamento ed il controllo della Guardia Costiera di Lipari. 
La stessa Autorità marittima ha provveduto a revocare l’ordinanza che disponeva la limitazione di accesso al porto. 
Ricordiamo che sulla barca a vela vi erano undici turisti, più lo skipper. Tutti tratti in salvo dalla Guardia Costiera prima che il natante si schiantasse contro il molo strombolano.

Navi ed aliscafi (XXXV° puntata)

Nelle foto di oggi: 1) Biglietto SAS; 2) Biglietto Navisarma; 3) Isola di Stromboli a Sottomonastero (Lipari) 

Sicilia verso le elezioni: i conti ballano su 6 miliardi di rosso (da Roberto Piemonte. Fonte il sole 24 ore)

Chiunque si siederà sulla poltrona di assessore al bilancio dopo le elezioni di domenica, dovrà misurare il titanico sforzo che lo aspetta a partire da un numero. Enorme. Sono i 5 miliardi e 896 milioni di rosso con cui la Regione ha chiuso il 2016, che hanno spinto la Corte dei conti a un passo da un’inedita bocciatura del bilancio.
Il visto della Corte dei conti
Alla fine il bollo della magistratura contabile è arrivato, anche per evitare di infiammare la vigilia pre-elettorale con il primo stop a un bilancio regionale da quando il governo Monti ha introdotto la «parifica». Ma la maggioranza delle coperture resta quantomeno incerta: 2,6 miliardi dal fondo anticipazioni di liquidità (un prestito per finanziare un deficit), e altri due miliardi abbondanti dal recupero degli arretrati (i «residui»). In pratica, Palermo prevede fra quest’anno e il prossimo di realizzare un saldo positivo di due miliardi dalla differenza fra gli incassi e pagamenti relativi a queste vecchie partite: una prospettiva parecchio ottimista, dopo che nel 2016 sono stati incassati 411 dei 1.564 milioni riportati dagli esercizi precedenti. Non solo, ma come spiega la Procura della Corte dei Conti, l’eccedenza, o avanzo, effettivamente realizzato nel corso del 2016 si attesta quindi a soli 357 milioni di euro, invece dei 1.120 milioni previsti, con una differenza negativa di 763 milioni di euro. «Alla luce di quanto precede - scrive il procuratore regionale -, è verosimile che anche nel 2017 e 2018 non si realizzi l’avanzo previsto e, pertanto, la copertura del disavanzo di amministrazione per questa quota parte risulti incerta». Ed è proprio la partita dei residui a sollevare dubbi sulle effettive coperture.
I residui
Dopo l’ingente pulizia degli anni passati, la massa dei residui attivi reimputati è di quasi 2 miliardi, un importo tale da far sorgere, continua la Procura, serie perplessità sia sulla reale esigibilità sia sull’esito della riscossione effettiva. Basti un dato. Tra residui attivi reimputati e quelli di nuova formazione nel 2016 la quota delle entrate “vecchie” non ancora riscosse è ora di 4,2 miliardi. Se anche si riscuotesse la metà di queste entrate scritte sulla carta mancherebbero al bilancio reale delle entrate oltre 2 miliardi.
Tutto questo accade in un’isola in cui lo Statuto speciale trasforma la Regione nel Sole del sistema copernicano della pletorica Pa siciliana. L’affanno dei conti regionali ha finora messo nel cassetto la costruzione del fondo (obbligatorio) per coprire le perdite delle partecipate, dove lavorano oltre 7mila persone reclutate spesso senza un abbozzo di procedura pubblica (obbligatoria anch’essa). E dai finanziamenti regionali dipende una parte importante della vita dei Comuni: ma i fondi non arrivano, e i conti non si chiudono.
La situazione dei Comuni
A inizio ottobre in metà dei 391 Comuni siciliani mancava ancora il preventivo di quest’anno (la scadenza era il 30 marzo), e ancora più numerosi sono gli enti in cui non è stato approvato il consuntivo dell’anno scorso: con effetti a catena, perché l’assenza del rendiconto blocca anche i fondi nazionali. La macchina dei trasferimenti è ancora inceppata, e giusto lunedì, in extremis, sono arrivati i fondi per gli stipendi dei precari. Delle Province, poi, non è nemmeno il caso di parlare: abolite su carta nel 2013, un anno prima della riforma Delrio, hanno prodotto un ibrido istituzionale che secondo l’ultimo progetto di legge regionale avrebbe riportato in vita elezioni e indennità. Dopo l’impugnazione del governo, se ne occuperà la Corte costituzionale.

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 3 Novembre

Buon onomastico a Silvia Sarpi
Buon Compleanno a Michele Manzotti, Carmela Pergolizzi, Antonino Russo, Giuseppe Carrà, Giusina Zaia, Luisa Scaramella, Gaetano Paterniti

Enya Livoti (Sporting club judo Lipari) al torneo internazionale Sankaku di Bergamo

Comunicato stampa
Fine settimana impegnativo e importante per lo Sporting Club judo Lipari impegnato nel fine settimana al torneo internazionale Sankaku a Bergamo valido come ultima prova del Trofeo Italia per la classe esordiente B.
Per la nostra società partecipa, nella categoria 63 kg femminile, Enya Sara Livoti che spera ripetere la bella gara dell’Aquila dove ha fatto medaglia di bronzo, dopo una bella gara

Oggi è il 3 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie con il Santo del giorno

- Tramonto da Pollara (Salina) -
Santo del giorno: Santa Silvia - 

Santa Silvia




Nata a Roma intorno al 520 in una famiglia di modeste condizioni ma discendente forse dall'illustre gens Octavia, aveva due sorelle: Emiliana e Tarsilla, anch'esse sante. Nel 538 sposò il senatore Gordiano, che apparteneva alla gens Anicia, nobile famiglia romana alla quale sembra sia da ascrivere anche san Benedetto. La coppia andò ad abitare nella villa degli Anici sul colle Celio al Clivo di Scauro, dove oggi si trova la chiesa di San Gregorio al Celio. Ebbe due figli, il primogenito fu Gregorio, poi eletto al soglio pontificio nel 590.

Rimasta vedova intorno al 573, si ritirò in una casa sull'Aventino chiamata Cella Nova, seguendo la regola benedettina e dedicando il resto della sua vita alla preghiera, alla meditazione e all'aiuto dei malati e dei più bisognosi. Il figlio Gregorio continuò invece ad abitare nella villa paterna, che trasformò in monastero e dove eresse una chiesa dedicata a sant'Andrea (l'attuale oratorio di Sant'Andrea al Celio). In questo periodo sua madre si preoccupava di fargli recapitare ogni giorno un pasto caldo, temendo che l'austerità della vita eremitica compromettesse ulteriormente la salute già cagionevole di Gregorio.

Silvia morì nel 592; papa Gregorio la fece seppellire nel monastero di Sant'Andrea, nel sepolcro dove già si trovavano le sorelle (o cognate) Tarsilla ed Emiliana, e vi fece dipingere la sua immagine con la croce nella destra e un libro nella sinistra recante la scritta: «Vivit anima mea et laudabit te, et iudicia tua adiuvabunt me» ("Vive la mia anima e ti loderà, e i tuoi giudizi mi aiuteranno").

Qui, nel 1603, il cardinale Cesare Baronio fece erigere l'oratorio di Santa Silvia al Celio e in quello stesso anno ottenne da papa Clemente VIII che il nome di santa Silvia venisse inserito nel Martirologio Romano al 3 novembre.

Su sollecitazione invece di papa Giovanni XXIII, il 23 febbraio del 1959, nel quartiere Portuense, venne istituita una parrocchia dedicata alla madre di San Gregorio Magno, la cui chiesa fu aperta al culto nel 1968

fonte:wikipedia.org

giovedì 2 novembre 2017

Calcio. Seconda Categoria. La Ludica Lipari mantiene in solitario la testa della classifica. Tre i punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici.


Lipari, l'otto Novembre torna in consiglio comunale l'approvazione del "Piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti..."


Turismo in Sicilia : le proposte di Messina Tourism Bureau ai candidati alla presidenza della Regione

Il presidente del Consorzio Centro per lo Sviluppo del Turismo Culturale per Sicilia – Messina Tourism Bureau Gaetano Majolino ha indirizzato ai candidati a Presidente della Regione e a Deputato all’A.R.S. un documento contenente una serie di proposte per le politiche turistiche in Sicilia.
“A pochissimi giorni dalle elezioni regionali, un po’ tutti i candidati a Presidente e a deputato affermano di puntare molto sul settore del turismo, segmento che, facendo leva sulle naturali vocazioni del territorio, naturalmente può essere un volano per l’intera economia siciliana.
Ma quando dalle affermazioni di principio si passa alle idee, proposte e programmi tutto si fa molto più evanescente. Per questo, come Consorzio Centro per lo Sviluppo del Turismo Culturale per la Sicilia – Messina Tourism Bureau, forti dell’esperienza maturata in questi anni sul campo, riteniamo di potere offrire un contributo concreto, un appello in dieci punti ai candidati affinché facciano proprie alcune linee per lo sviluppo di una complessiva strategia turistica per la Sicilia.”.

Consorzio Centro per lo Sviluppo del Turismo Culturale per Sicilia – Messina Tourism Bureau
Il Presidente
Avv. Gaetano Majolino

LINEE GUIDA PER LE POLITICHE TURISTICHE IN SICILIA
A pochi giorni dalle elezioni regionali, un po’ tutti i candidati a Presidente e a deputato affermano di puntare molto sul settore del turismo, segmento che, facendo leva sulle naturali vocazioni del territorio, naturalmente può essere un volano per l’intera economia siciliana.
Ma quando dalle affermazioni di principio si passa alle idee, proposte e programmi tutto si fa molto più evanescente.
Per questo, come Consorzio Centro per lo Sviluppo del Turismo Culturale per la Sicilia – Messina Tourism Bureau, riteniamo di potere offrire un contributo concreto.
Il Consorzio è un organismo partecipato dall’Università degli Studi di Messina e dalla Città Metropolitana e istituzionalmente preposto alla promozione dello sviluppo turistico del territorio, che da anni svolge un ruolo di facilitazione e coordinamento volto a migliorare la fruibilità turistica delle risorse locali e le ricadute economiche sul territorio. Siamo un po’ anomali nel panorama regionale perché operiamo senza gravare sugli enti ai quali apparteniamo, ma cercando attraverso progetti finanziati e servizi resi al sistema locale le fonti di finanziamento per il funzionamento e le attività. I finanziamenti ottenuti, la fiducia delle istituzioni e degli operatori coinvolti e il quarto bilancio consecutivo chiuso in avanzo gratificano il nostro operato.
Forti della esperienza sul campo rivolgiamo un appello in dieci punti ai candidati affinché facciano proprie alcune linee per lo sviluppo di una complessiva strategia turistica per la Sicilia.

1. Il turismo come tema trasversale
Sviluppare il turismo significa puntare sull’accessibilità, sulle infrastrutture, sui trasporti, sull’identità, sulla cultura, sull’attrattività, sull’internazionalizzazione, sui servizi ad alto valore aggiunto, sul capitale umano. Tutte queste ragioni dovrebbero condurre a interpretare lo sviluppo turistico come una leva di sviluppo trasversale, intersettoriale, veramente strategica. Per questo non si può prescindere da una attenzione al turismo in tutti i settori di competenza della Regione: infrastrutture e trasporti, beni e attività culturali, sviluppo economico, sviluppo rurale, istruzione e formazione e così via. Occorre che tutte le politiche settoriali siano declinate, anche, in funzione dello sviluppo turistico attraverso un approccio che superi le rigide segmentazioni della burocrazia regionale e che veda continui momenti di raccordo operativo.

2. Il brand “Sicilia”
Promuovere un territorio in chiave turistica, specie in un’ottica di turismo differenziato e non di massa, significa promuoverlo tout-court. Significa promuoverne le produzioni artigianali, agricole ed enogastronomiche. Significa promuoverne le aziende e il sistema produttivo, il “made in”. Significa promuovere un ambiente, una cultura, uno stile di vita. Significa promuovere la qualità della vita, l’attrattività del territorio come luogo di vita, di studio, di impresa o di riposo. In questo senso è importante una azione di promozione dell’intero sistema locale siciliano. In questo un ruolo cruciale avrà la promozione di quei grandi eventi che possono attrarre l’attenzione del mondo sulla Sicilia, come avvenuto in occasione del recente G7 di Taormina.

3. Le infrastrutture
Gli operatori della filiera sono tutti concordi nel denunciare un grave deficit infrastrutturale che frustra le prospettive di sviluppo turistico. Occorre un’azione forte per rendere tutti i territori siciliani accessibili dall’esterno ed interconnessi tra loro. Inevitabilmente la porta di accesso alla Sicilia è rappresentata quasi esclusivamente dagli aeroporti, con tempi di percorrenza interni troppo elevati ed un grave problema sul fronte dell’intermodalità. Per questo occorre potenziare l’offerta aeroportuale anche pensando a nuovi scali, promuovere infrastrutture intermodali (stazioni passeggeri, terminal etc.), potenziare i servizi di trasporto esistenti (servizio gommato e collegamenti con le isole minori) ed eventualmente rimettere in discussione il rapporto tra la Regione e le Ferrovie, che oggi offrono un servizio totalmente inadeguato ad un costo per la collettività rilevante.

4. La governance
Quello della governance del sistema è un tema cruciale. In questi anni è stato minato il livello provinciale a tutto vantaggio di una enorme parcellizzazione e frammentazione. La scelta di puntare sui distretti è stata fallimentare, anche perché spesso riunivano territori molto disomogenei. Inoltre, in occasione di ogni ciclo di programmazione, sono sorti una miriade di nuovi organismi destinati a sopravvivere per il breve periodo in cui erano destinatari di finanziamenti, salvo poi cessare ed essere sostituiti da nuovi soggetti. Inoltre diverse politiche settoriali (sviluppo rurale, aree interne etc.) sollecitano la creazione di nuove e ulteriori aggregazioni sovrapposte tra loro. Anche la scelta di puntare sulle Destination Management Organization (DMO), ben sette, si presta ad equivoci. In realtà sarebbe molto più opportuno ripartire in maniera chiara i compiti (oggi in parte sovrapposti) di indirizzo, programmazione, coordinamento e vigilanza tra i livelli regionale, provinciale e comunale e individuare poi, attraverso procedure trasparenti e allocando le necessarie risorse, i soggetti attuatori per le attività operative tra tutti quei soggetti pubblici, privati o misti (distretti, consorzi, associazioni etc.) che nel corso degli anni hanno dimostrato capacità ed acquisito esperienze. Andrebbe poi superata la presenza delle articolazioni periferiche dell’Assessorato al Turismo in quanto inadeguate a svolgere un reale ruolo sul territorio.

5. Per un testo unico del turismo
La normativa in materia turistica in Sicilia rappresenta oggi quanto di più frammentario, farraginoso e obsoleto ci sia. Normative vecchie (in qualche caso anche pre-repubblicane), superate, di difficile interpretazione ed applicazione che rendono difficile la vita degli operatori, scoraggiano l’attrazione di investimenti, non tutelano chi tra mille difficoltà opera correttamente, danneggiano le attività siciliane nella competizione con le altre regioni italiane ed europee. Per questo occorre al più presto riprendere una delle più meritorie iniziative del governo uscente, purtroppo non portata a compimento, e approvare al più presto un testo unico del turismo, un vero e proprio codice organico con previsioni chiare, meccanismi semplici, previsioni al passo coi tempi in grado di dare una marcia in più agli operatori del settore nella competizione globale.

6. Più programmazione e più trasparenza
In questi anni, nelle politiche turistiche, si è assistiti alla coesistenza di una sorta di “doppio binario”. Da una parte procedure a bando, più trasparenti ma anche più complesse, dall’altra una miriade di assegnazioni dirette, soprattutto di piccolo importo, stabilite discrezionalmente dal vertice politico. Inoltre, tutta l’attività promozionale, con la partecipazione a fiere ed eventi, è realizzata senza una adeguata programmazione e senza alcuna trasparenza nella selezione degli operatori da coinvolgere e in molti casi senza la presenza dei sistemi turistici locali. Tutto ciò produce una attività promozionale inefficace e scollegata dall’attività degli operatori che invece devono per tempo programmare e non possono attendere i tempi elefantiaci e le incertezze della burocrazia. Discorso analogo per l’organizzazione di eventi di richiamo turistico, culturali, sportivi, o nella programmazione delle attività artistiche. Occorre decisamente un cambio di impostazione. Il piano di propaganda turistica, ma vale anche per gli altri documenti programmatici, non deve essere un mero adempimento. Deve già contenere non solo gli indirizzi operativi ma anche tempi, modalità e procedure trasparenti per individuare soggetti attuatori non burocratici e modalità chiare e limpide di coinvolgimento dei sistemi locali e degli operatori. Occorre conciliare i tempi della burocrazia con quelli della programmazione, e non il contrario. E poi ben vengano anche scelte proprie degli organi di vertice ma in modo trasparente, mirato e strategico e non frammentato in una miriade di piccoli contributi e patrocini onerosi.

7. Sburocratizzare e sostenere fattivamente gli operatori
Tutto il sistema nel quale operano le imprese turistiche, i professionisti del settore, ma vale anche per l’ambito sportivo e quello dello spettacolo, è eccessivamente burocratizzato. Lacci e lacciuoli che soffocano l’iniziativa, frustrano la programmazione, appesantiscono l’attività. Basti pensare a quattro esempi:
a) oggi in Sicilia non può avere sede una OTA (Online Travel Agency) perché incompatibile con la disciplina regionale sulle agenzie di viaggio;
b) è molto più facile ottenere l’abilitazione come guida fuori e poi operare liberamente nel territorio regionale;
c) non è possibile prevedere diritti di biglietteria, provvigioni o altri incentivi per la vendita professionale di biglietti dei siti del patrimonio culturale regionale;
d) per la normativa sulla stagione balneare, gli operatori concessionari di lidi e stabilimenti sono costretti ogni anno a rendere fruibili le proprie strutture in grave ritardo.
Si tratta di casi concreti, ma sono molteplici. Per sostenere fattivamente gli operatori occorre una deregulation importante ed un approccio più concreto e meno burocratico.

8. La statistica a servizio degli operatori
Oggi la statistica delle movimentazioni è solo un onere per i gestori di strutture ricettive, obbligati a trasmettere costantemente arrivi e presenze. Ma di tutti tali dati, si perdono le tracce. Non esiste né alcun meccanismo per incrociare tali informazioni con, ad esempio, i dati delle comunicazioni di pubblica sicurezza o sulla tassa di soggiorno (che potrebbero aiutare a contrastare irregolarità diffuse) né soprattutto tali dati vengono messi a disposizione di operatori e studiosi per analisi, valutazioni, programmazioni. Le informazioni su arrivi, presenze, durata del soggiorno e provenienza sarebbero fondamentali per sviluppare e orientare correttamente le singole attività e l’intero sistema. Per questo tutti i dati dovrebbero essere tempestivamente pubblicati e resi disponibili tanto in forma aggregata, quanto per piccoli segmenti.

9. Sostenere la ricerca, lo sviluppo e l’implementazione di best practice
Anche nel turismo l’innovazione rappresenta un driver fondamentale dello sviluppo. Il ruolo delle ICT cresce costantemente e sta producendo effetti tangibili a livello operativo, nella digitalizzazione dei processi e della catena del valore e a livello strategico, nel rapporto tra aziende e contesto competitivo. In particolare l’evoluzione tecnologica sta dando luogo a una serie di conseguenze:
a) l’informazione sempre più disponibile comporta un confronto più serrato tra prodotti e tra destinazioni;
b) i turisti compongono da soli le loro vacanze e quindi il peso delle agenzie di viaggio è destinato a diminuire;
c) internet sta modificando il ruolo delle istituzioni del settore creando nuovo fabbisogno di competenze di e-marketing e destination marketing;
d) cresce il fabbisogno di informazioni esaustive sui prodotti offerti;
e) il turista preferisce sempre di più organizzare il proprio viaggio in autonomia, scegliendo tra le proposte offerte.
Da tale evoluzione emerge la necessità di nuovi modelli gestionali da sviluppare e testare. Cruciale sarà pertanto l’attività di ricerca nel settore, anche attraverso una collaborazione tra il sistema universitario siciliano, i sistemi territoriali locali e gli operatori della filiera per la definizione di best practice da implementare o per l’introduzione di modelli già sviluppati in altri contesti.

10. Il capitale umano
Una strategia per il turismo si attua attraverso le persone. Migliaia di operatori coraggiosi, appassionati ed entusiasti. Ma per far fronte alle sfide dell’innovazione e alla competizione globale occorre far crescere e diversificare professionalità e competenze, tanto nel privato, quanto soprattutto nel pubblico.
La velocità dei cambiamenti richiede una formazione continua degli operatori del settore, tanto per il rafforzamento delle soft skill e delle attitudini comportamentali, quanto nel riconoscimento della centralità del cliente, verso il quale occorre sviluppare un’attenzione maggiore per poter realizzare un’esperienza turistica che sia in grado di soddisfarne pienamente esigenze e aspettative, quanto ancora nella valorizzazione delle specificità del territorio, della sua cultura, del suo vissuto, riuscendo a coglierne anche gli aspetti più intangibili. Accanto al rafforzamento del know how degli operatori della filiera occorre dotare il sistema turistico siciliano di esperti nelle ICT, nei nuovi linguaggi del turismo digitale, nell’apertura a target differenziati e a prodotti nuovi.
Per questo occorre un sistema di formazione ed istruzione orientato verso le vocazioni del territorio e un’offerta d’alta formazione e di ricerca che sappia essere d’eccellenza e capace di attrarre studenti e ricercatori nelle tematiche “forti” e coerenti con le eccellenze locali.

Ripristino molo d’attracco Porto di Levante a Vulcano. Interrogazione del consigliere Muscarà

Al Sig. Sindaco del Comune di Lipari Rag. Marco Giorgianni 
All’Assessore Decentramento frazioni ed Isole Minori Rag. D’Auria Massimo 
Uff. Resp. Tecnico Protezione Civile Geom. Placido Sulfaro 
Oggetto: Ripristino molo d’attracco Porto di Levante 
Interrogazione a risposta scritta entro 30 giorni. 
Ormai sono passati abbondantemente 3 anni. Era precisamente il 9 settembre 2014, quando purtroppo, come in molti ricorderemo, la nave "Pietro Novelli" della Compagnia delle Isole, causa condizioni meteo avverse veniva spinta contro la banchina dove ormeggiavano i mezzi veloci, (aliscafi) causando notevoli danni alla struttura stessa, rendendola inagibile. Furono fatte tutte le dovute verifiche, tutti i tecnici e periti incaricati constatavano l'entità dei danni valutando le dinamiche dell'accaduto. 
Dopo qualche mese l'assicurazione a chi risarci’se risarci’ la somma stabilità dai periti per il ripristino dei danni causati dall'urto contro la banchina? 
- Quale fu la somma stabilità dai periti? 
- Come sono stati spesi questi soldi, se sono stati spesi? L’unica cosa certa e che purtroppo ancora oggi la banchina degli aliscafi, che doveva essere ripristinata nel più breve tempo possibile, giace li inagibile. Quanti anni ancora dovremo aspettare prima che i lavori abbiano inizio? Ci giunge notizia che è stata prevista, la demolizione e la ricostruzione della banchina con forma diversa, ma la cosa peggiore é l’idea di realizzarla con cassoni in cemento armato(???), che a mio avviso causerebbero non pochi problemi alla baia di Levante per la modificazione del moto ondoso con possibile asporto di sabbia. 
Inoltre va segnalato che Vulcano su 3 moli d’attracco, di qui 2 di emergenza, Vulcano Porto Ponente, e Vulcano Gelso, sono in pessimo stato. 
Infine in riferimento alla Vs ultima risposta del 16.10.2017, credo in questo caso di essere stato quanto meno chiaro ed esaustivo, ed inoltre , cosa ben più importante, ci tengo a presisarVi che tutte le mie proposte ed interrogazioni vengono inoltrate a nome di tutti coloro hanno a cuore il bene dell’Isola. 
Ricordo a questa AMMINISTRAZIONE che Vulcano merita rispetto, come tutte le Isole più piccole. Fiduciosi di una sua repentina risposta per iscritto, porgiamo Cordiali Saluti. 
Vulcano, 02/10/2017 
Il Consigliere Comunale 
Rag. Franco Muscarà

Effettuata l'autopsia sul corpo della signora Berto

E' stata effettuata stamane, presso l'obitorio del cimitero di Lipari, l'autopsia sul corpo della 74enne Barbara Berto, la signora ritrovata cadavere a Porticello il 25 Ottobre scorso. 
L'autopsia è stata disposta dalla Procura della Repubblica di Barcellona per fugare ogni dubbio sul decesso. 
Non appena la magistratura "libererà" la salma si terranno i funerali nella chiesa di San Gaetano ad Acquacalda.

Nuova sequenza esplosiva dello Stromboli. L'INGV. "Potrebbe ripetersi nel breve periodo"

"Sul cratere di Stromboli si è verificata ieri una sequenza esplosiva della durata complessiva di circa 3 minuti, con caratteristiche simili a quella avvenuta lo scorso 23 ottobre». 
A darne notizia è l'Ingv, l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. L'analisi delle immagini delle telecamere termiche e di quelle di sorveglianza ha mostrato che la sequenza ha avuto inizio con un evento di maggiore intensità dall'area craterica centro-meridionale, spiegano gli esperti, seguito da alcune esplosioni minori nei minuti successivi.
«La sequenza - scrive l'Ingv - ha generato la ricaduta di abbondante materiale piroclastico grossolano sulla Sciara del fuoco e in direzione del Pizzo sopra la Fossa, con un denso pennacchio di cenere rapidamente disperso dal vento sul versante meridionale del vulcano. Dall'analisi del tracciato sismico, è stato possibile evidenziare che si è trattato di una tipica sequenza esplosiva, caratterizzata da una serie di eventi, seguita da un segnale persistente (tremore) della durata di alcuni minuti. Tale fenomeno non è necessariamente legato alla risalita di nuovo magma.
Nelle ore successive alla sequenza non si sono verificati altri fenomeni di rilievo. Anche i parametri sismici sono tornati alla situazione precedente l'evento. Previsto, nei prossimi giorni, un sopralluogo per caratterizzare l'evento in modo più dettagliato. Allo stato attuale, non è possibile escludere che eventi di tale tipo possano ripetersi anche nel breve periodo».

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Ventitreesima parte)

Casa contadina alle Eolie

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 2 Novembre

Buon Compleanno a Rosy Alessi, Luana Biviano, Giovanna Di Franco, Alessandra Cincotta, Carla Li Donni, Francy Giunta, Antonio Parisi, Giovanni Paino, Andrea Grano, Antonina Pina Broccio, Pina Greco

Oggi è il 2 Novembre. Ricordiamo i nostri cari defunti...con la consapevolezza che sono sempre con noi

"La morte non è niente"
La morte non è niente. Sono solamente passato
dall'altra parte: è come fossi nascosto nella
stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che
eravamo prima l'uno per l'altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato,
che ti è familiare; parlami nello stesso modo
affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare
tono di voce, non assumere un'aria solenne o
triste. Continua a ridere di quello che ci faceva
ridere, di quelle piccole cose che tanto ci
piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di
prima: pronuncialo senza la minima traccia
d'ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che
ha sempre avuto: è la stessa di prima, c'è una
continuità che non si spezza. Perché dovrei
essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono
lontano, sono dall'altra parte, proprio dietro
l'angolo.
Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio
cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi
ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Oggi è il 2 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

- La Chiesa della Madonna della neve e altre strutture sulla penisoletta del Purgatorio a Marina Corta (Lipari) (Foto d'archivio) -
Commemorazione dei defunti -
 Commemorazione di tutti i fedeli defunti


La ricorrenza di questo giorno fu stabilita per suffragare le anime dei giusti che si trovano ancora nel Purgatorio.

Antichissimo è l'uso della Chiesa di pregare per i defunti, perché vengano liberati dalle loro pene.

Tertulliano lo dice di origine apostolica e scrive: « Noi facciamo ogni anno l'anniversario dei morti, secondo le tradizioni dei nostri antenati ». Gregorio Nazianzeno, in occasione della morte del fratello San Cesario, promette di inviargli ogni anno i suoi suffragi. S. Agostino dice: « Chi può dubitare che le preghiere, i sacrifici e le elemosine che si fanno per i defunti non siano loro di sollievo? ».

Quantunque la S. Chiesa abbia sempre inculcato di commemorare i fedeli defunti, di pregare per loro e di offrire Messe in loro suffragio, tuttavia per lungo tempo non si aiutarono che le anime in particolare, senza che ci fosse un giorno dedicato alla memoria di tutti i defunti.

Nel decimo secolo, S. Odilone abate di Cluny ordinò a tutti i conventi da lui dipendenti di cantare la sera del I novembre l'Ufficio dei Defunti, e che il giorno seguente i sacerdoti celebrassero la S. Messa per tutte quelle anime che si trovassero ancora nel Purgatorio.

Quest'usanza a poco a poco divenne universale e la Chiesa la confermò e la inserì nella sua liturgia il 2 novembre, giorno scelto da S. Odilone. È questo un dovere di carità dovuto a tutte le anime, ma specialmente a quelle che non hanno chi si ricordi di loro.

Dopo che la Chiesa istituì questo giorno, la pietà verso le anime purganti andò sempre più intensificandosi nel corso dei secoli e si elevarono chiese ed altari, si lasciarono legati di Messe, si istituirono opere sante, per suffragare le anime dei trapassati.

Durante la grande guerra, quando tutto il mondo piangeva i suoi morti, il Sommo Pontefice Benedetto XV estese a tutta la cristianità un privilegio che già esisteva nella Spagna, ossia permise che il giorno 2 novembre ogni sacerdote celebrasse tre Messe in suffragio dei defunti: la prima deve essere applicata secondo le intenzioni dell'offerente, la seconda per tutti i fedeli defunti e la terza secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

Nulla è più conforme allo spirito di carità cristiana quanto la carità verso le anime purganti. Sono anime di genitori, fratelli, di superiori, di benefattori, di amici e conoscenti, che chiedono misericordia e sollievo nei più atroci dolori. Miseremini mei, miseremini mei, saltem vos amici mei: « abbiate pietà, abbiate pietà di me, almeno voi, o miei amici ». Queste povere anime non possono nulla per se stesse; noi invece possiamo sollevarle ed anche liberarle con poca fatica.

Pensiamo che forse un giorno ci troveremo anche noi tra quelle fiamme, ed avremo piacere che gli altri si ricordino di noi. Facciamo dunque agli altri quello che vorremmo si faccia a noi.

Quelle anime inoltre ricambieranno dal cielo mille e mille volte il nostro atto di carità e non permetteranno che piombiamo nelle pene eterne dell'Inferno.

PRATICA. — Suffraghiamo con le nostre preghiere il maggior numero di anime che ci sarà possibile. 

PREGHIERA. O Dio, Creatore e Redentore di tutti i fedeli, concedi alle anime dei tuoi servi e delle tue serve la remissione di tutti i loro peccati affinchè ottengano, con le nostre pie suppliche, il perdono che hanno sempre desiderato. 

mercoledì 1 novembre 2017

Calcio a 5 di serie C2. La Ludica Lipari frena la capolista


Con una bella prestazione la Ludica Lipari ha costretto al pari per 5 a 5 la capolista SIAC Me. Rinviato, quindi, l'appuntamento con la prima vittoria stagionale ma il pareggio con la prima della classe costituisce una iniezione di fiducia per il futuro.
Per i padroni di casa della Ludica sono andati a segno Felice Puglisi (4) e Mario Puglisi (1)

Sarà recuperata domani la barca a vela affondata a Stromboli

Slitta a domani (condizioni meteomarine permettendo) il recupero della barca a vela, affondata ieri dopo l'impatto contro il molo di Stromboli.
Oggi, per via della forte risacca, la ditta incaricata non ha potuto operare

Oonion ed Eolnet insieme per un progetto per i Vicentini nel mondo

L'articolo sul Giornale di Vicenza di oggi

Calcio. Seconda Categoria. Pari in trasferta per la Ludica Lipari

Mantiene l'imbattibilità nel torneo di calcio di II° categoria la Ludica Lipari. Nella trasferta odierna sul campo dell' Alcara la formazione eoliana ha pareggiato per uno a uno.
A segno Leonardi. 
La Ludica Lipari sale a quota 11 e manterrà il primo posto solitario in classifica, indipendentemente dai risultati che conseguiranno, nel pomeriggio, le rivali. 

A Filicudi...accade anche questo!

Può l'unica farmacia dell'isola di Filicudi chiudere per ben cinque giorni e in presenza di una Guardia medica non certamente ben fornita di farmaci?
Ebbene si, a Filicudi...si può!
Nessuna intenzione di mettere in discussione il diritto della farmacista (non isolana) di godere di un periodo di riposo, e visto il periodo anche, presumibilmente, di fare visita ai propri cari defunti. 
Soltanto una considerazione. Non si poteva trovare un/una sostituto/a?

Navi ed aliscafi (XXXIV° puntata)

Nelle foto di oggi: 1) Alcione (Snav); 2) Albireo in navigazione tra Vulcano e Lipari; 3) Algol

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 1 Novembre

Buon Compleanno a Maria Cacace Fonti, Rosanna Fiorentino, Santina Fonti, Fabiana La Greca, Rosa Restuccia, Maricetta Rubino, Kasun Ranasinghe, Mattia Lo Schiavo, Mery Saltalamacchia, Giuseppe Soraci

Calcio. Oggi, in seconda categoria, la Ludica sul campo dell'ultima in classifica. Nel campionato di C2 di calcio a 5 al Freeland arriva la capolista Siac

Testa-coda Alcara-Lipari (Giambò di Barcellona) nel Girone C, nel turno infrasettimanale di oggi, del campionato di calcio di seconda categoria
La capolista rende visita (ore 12) alla cenerentola del torneo.
In campo anche la C2 di calcio a 5. Al Freeland alle 15 e 20 scenderà la capolista Siac Me. I ragazzi della Ludica Lipari, ancora a secco di vittorie in questo inizio di torneo, tentano l'impresa ma c'è bisogno del prezioso contrbuto e calore del pubblico che speriamo sia numeroso.

Oggi è il 1° Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

- Tramonto su Filicudi, visto da Acquacalda - 
Santo del giorno: Tutti i Santi - 
 Tutti i Santi


La festa di oggi ha per oggetto la glorificazione di tutti i Santi che sono in cielo: Angeli, Martiri, Confessori, Vergini. La sua origine viene dalla commemorazione di tutti i martiri che fin dal secolo quarto si faceva in alcune chiese particolari.

Bonifacio IV nel secolo sui chiese ed ottenne dall'imperatore Foca il Pantheon che Marco Agrippa aveva dedicato a Giove Vendicatore e lo consacrò dedicandolo a Maria SS. Regina di tutti i Martiri. Il tempio venne chiamato S. Maria ad Martires e nella Chiesa di Roma fu stabilita la festa della dedicazione per il giorno 13 maggio.

Terminata l'epoca della persecuzione, si senti il bisogno di presentare all'imitazione dei fedeli anche le anime che si erano santificate nelle condizioni di tempo e di luogo comuni a tutti. Con questo nuovo indirizzo, la festa di tutti i Martiri venne trasportata dal 13 maggio al I novembre, e dedicata a tutti i Santi del paradiso.

Per quanto sia grande il numero dei Santi di cui la Chiesa celebra la festa nel corso dell'anno, è certo molto più grande il numero di coloro dei quali non conosce il nome, le virtù, i meriti. Quante anime sante di tutte le età, di tutte le condizioni sociali, presso tutti i popoli! Santi nella gerarchia ecclesiastica, nei deserti, nei monasteri, tra i professionisti, tra gli operai, tra le donne di casa, tra i poveri, tra gli ammalati! Quanti servi fedeli di Dio nascosti nell'oscurità di una vita umile e sconosciuta! Quante anime grandi pur tra le occupazioni più basse e più comuni! Santi che Dio ha pienamente ricompensati! Era quindi giusto che la Chiesa li celebrasse ed onorasse, e ciò fece con l'istituzione della presente solennità.

In tal modo, tra quella immensa folla di cui parla l'evangelista S. Giovanni, « che nessuno può contare, di tutte le genti,_ tribù e popoli e lingue che stanno davanti al trono e davanti all'Agnello, rivestiti di bianche vesti, con le palme nelle mani » noi veneriamo quei virtuosi che nell'oscurità della loro condizione e tra privazioni di ogni sorta condussero una vita innocente e santa; quelli che non si sono lasciati abbagliare dalle cose del mondo, ma le hanno stimate nella loro realtà; rendiamo omaggio a quelle persone che pur tra gli splendori e gli onori mondani si sono conservate umili e pure; veneriamo quelli che si son fatti santi seguendo con purità di cuore le massime del Vangelo; onoriamo i nostri fratelli, che nella stessa casa, con le stesse regole di vita, con le medesime passioni, con le stesse tentazioni ed ostacoli, hanno raggiunto il cielo ed ora godono perfetta felicità. Certo, questa folla immensa che noi oggi festeggiamo, questa turba innumerevole di eroi che hanno raggiunto la mèta, pur passando attraverso le difficoltà della vita presente, devono essere per noi di grande consolazione e di incitamento ad imitarli.

PRATICA. Solleviamo spesso, in questa giornata, il nostro pensiero al Paradiso, nostra futura è vera patria. 

PREGHIERA. O Dio eterno ed onnipotente, che ci permetti di venerare i meriti di tutti i tuoi Santi in una unica solennità, ti preghiamo che, moltiplicati gli intercessori, ci conceda la desiderata abbondanza della tua propiziazione. 

Forte vento, Veronese salta lo scalo di Ginostra

Siremar comunica che la motonave “Paolo Veronese” in servizio sulla tratta Napoli- Eolie- Milazzo a causa del forte vento è stata costretta a non ormeggiare a Ginostra.

martedì 31 ottobre 2017

Arriva la tassa sui morti: ecco quanto costeranno in più funerali e cimiteri. Il Movimento difesa del cittadino denuncia l'applicazione dell'Iva al 10% sui servizi funerari

(da Qui Finanza) 31 Ottobre 2017 - È già stata ribattezzata la tassa sui morti. Secondo il disegno di legge che disciplina le attività funerarie, in questi giorni all’esame della Commissione permanente Igiene e Sanità del Senato, si dovrà applicare l‘Iva al 10% sui funerali, fino a oggi esenti. Inoltre, si dovrà pagare “l’affitto” della tomba, ovvero un contributo su base annua che dovrebbe aggirarsi sui 30 euro e che dovrebbe servire a finanziare la vigilanza da parte delle aziende locali. Con la conseguenza di far aumentare i costi di un funerale anche di 200 euro. I Comuni, invece, saranno obbligati a destinare il 20% della Tasi incassata ai cimiteri monumentali affinché possano coprire i loro costi.
A denunciare la situazione è il presidente nazionale del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo: “Se fosse uno scherzo, sarebbe di cattivo gusto. Purtroppo non lo è: alla vigilia del prossimo 2 novembre, giorno in cui si celebrano i defunti, ci troviamo a dover denunciare l’arrivo di una incredibile tassa sui morti”.
Tra gli effetti previsti dell’entrata in vigore della cosiddetta tassa sui morti, secondo il presidente dell’associazione ci sarebbe “la riduzione delle agenzie funebri presenti sul territorio in quanto si stabilisce che le imprese che organizzano più di 300 funerali l’anno (fino a 1000) dovranno avere almeno 3 mezzi di proprietà, 6 dipendenti assunti a tempo indeterminato e un direttore tecnico, mentre quelle che organizzano più di 1.000 funerali dovranno possedere 4 carri funebri e avere 12 dipendenti. Le aziende che non si adegueranno alle nuove norme saranno inesorabilmente costrette a chiudere o ad essere assorbite da altre imprese più grandi”.
“Tutto questo comporterà inevitabilmente un aumento dei costi dei funerali e del mantenimento dei loculi e cappelle in cui sono sepolti i nostri cari estinti – conclude l’Associazione – Se un funerale tipo, ad esempio, oggi costa in media 2.000 euro, con la nuova norma la spesa aumenterà a 2.200 euro. Sarà proprio il caso di dire: “Caro defunto!”.

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Ventiduesima puntata)

Calandra (Canneto - Lipari)

Barca a vela sui fondali a Stromboli. Nave di Napoli domani salta lo scalo

Siremar rende noto che a causa dell’affondamento di una barca nei pressi dell’approdo di Stromboli la motonave Paolo Veronese in partenza questa sera alle 20 sulla tratta Napoli - Eolie – Milazzo non effettuerà lo scalo nell’isola previsto nella mattinata di domani.

Barca a vela si schianta contro il molo di Stromboli e affonda. Turisti e skipper tratti in salvo dalla Guardia Costiera

Una barca a vela di 18 metri, con undici turisti francesi a bordo e lo skipper, si è schiantata stamane contro il molo di Scari nell'isola di Stromboli ed è affondata nei pressi dell’approdo. Nessun danno per coloro che si trovavano a bordo evacuati in tempo utile, ovvero prima che il natante affondasse, dalla Guardia Costiera di Lipari
Alla base dell'incidente vi sarebbe una cima dell'imbarcazione finita nell'elica che ha comportato per lo skipper la perdita del controllo del natante ma su questo sono in corso gli accertamenti da parte del Circondario marittimo liparese.
I turisti, sei uomini, tre donne e due ragazzine, si sarebbero accorti dell’ingovernabilità della barca e , quindi, dei rischi soltanto ad un centinaio di metri dalla riva. 
Immediatamente hanno lanciato l’allarme che, come anticipato, è stato raccolto dalla Guardia Costiera di Lipari. Nel più breve tempo possibile, considerando la distanza tra Stromboli e Lipari e le avverse condizioni meteo, è giunta in zona una motovedetta che, con l'ausilio delle scialuppe di salvataggio, ha recuperato i diportisti trasferendoli a porto Pignataro a Lipari. Opzione messa in atto poichè praticamente impossibile procedere, per via del mare in tempesta, ad uno sbarco a Stromboli. Per la presenza della barca a vela nei fondali del porto, il comandante Paolo Margadonna ha emesso una ordinanza che vieta l'approdo dei mezzi di linea e ha diffidato la società di Sant'Agata Militello, proprietaria del natante, a rimuoverla celermente. 
La chiusura dello scalo, che oggi è passata inosservata, poichè l'isola non è stata collegata per via del maltempo, comporterà disagi già da domani quando Stromboli, oltre che dagli aliscafi, dovrebbe essere raggiunto dalla nave. 
Poco più di un mese fa un'altra barca a vela era andata ad arenarsi sulla limitrofa spiaggia di Scari

Eoliani che non ci sono più (XXIII° parte) durata 4 minuti e 17 secondi

Nel video anche foto di Eoliani d'adozione. Da domani riproporremo i vari video realizzati sino ad oggi, partendo dal primo

Immigrazione. Croce: "Prima i diritti dei cittadini italiani"

Calcio, Terza Categoria. Buona la partenza per il Malfa

Ha preso il via domenica il campionato di calcio di terza categoria. Al nastro di partenza anche il Malfa e lo Stromboli.
Buono l'esordio per la compagine malfitana che si è imposta per 3 a 2 allo Sportiamo. Riposava lo Stromboli. Questi tutti i risultati: Arci Grazia-Real Zancle 0-1; Atletico Aldisio-Don Cutropia 2-1; Cus Unime-Atl. Pagliara 0-0; Casalvecchio-Real San Filippo 3-0; Malfa-Sportiamo 3-2; Roccaguelfonia-Antillo 0-4. Riposava: Stromboli.
Prossimo turno: Atl. Pagliara-Roccaguelfonia; Antillo-Casalvecchio; Don Cutropia-Stromboli; Real San Filippo-Atl. Aldisio; Real Zancle-Cus Unime; Sportiamo-Arci Grazia. Riposa: Malfa.