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sabato 6 agosto 2011

Attività dell'Arma. A Vulcano un arresto per violazione normativa ambientale. A Lipari indagini su doppio attentato incendiario


COMUNICATO CARABINIERI
Vulcano: cittadino albanese arrestato dai Carabinieri per violazione alla normativa ambientale.
Nel primo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Vulcano hanno dato applicazione alla più grave disciplina sanzionatoria in attuazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9 luglio 2010, con cui è stato dichiarato lo stato di emergenza per lo smaltimento dei rifiuti urbani nel territorio della Regione Siciliana fino al 31 dicembre 2012.
In proposito, la dichiarazione del citato stato di emergenza permette l’applicazione in Sicilia del D.L. 172/2008 convertito in Legge 210/2008, riguardante misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti ed in passato già applicato nella Regione Campania.
Nello specifico, i militari dell’Arma, nel corso del servizio di controllo del territorio hanno accertato che il cittadino straniero stava trasportando lungo una strada dell’isola, a bordo di un autocarro, rifiuti speciali pericolosi e non, consistenti in residuati agricoli e forestali ed altri rifiuti, in assenza della prevista autorizzazione.
A quel punto, i militari dell’Arma, dopo avere intimato l’ALT al conducente del mezzo di trasporto, identificavano MICI Virant, nato in Albania cl. 1984, domiciliato in Vulcano (ME), il quale è stato tratto in arrestato per trasporto non autorizzato di rifiuti speciali. Nella circostanza, il mezzo di trasporto, un autocarro MITSUBISHI nonché tutto il materiale trasportato venivano sottoposti a sequestro.
Il prevenuto, su disposizione dell’A.G., veniva accompagnato presso il proprio domicilio al regime degli arresti domiciliari.

Lipari: indagini dei Carabinieri a seguito dell’incendio di due mezzi.
Sono in corso accertamenti da parte dei Carabinieri della Stazione di Lipari in relazione agli incendi che ignoti nella decorsa notte hanno perpetrato ai danni di una società che opera nell’isola.
In particolare, ignoti hanno danneggiato dandoli alle fiamme un furgone adibito al trasporto di bombole di gas, custodito all’interno di un deposito, ed un carro funebre che era parcheggiato all’interno di un recinto privato, siti entrambi riconducibili al responsabile della citata società.

Vulcano. Benzina a 1,73 al litro

A seguito della notizia ANSA, ripresa anche dal giornale, l'assessore Ivan Ferlazzo ci informa che a Vulcano la benzina costa 1,73 al litro.

Auto blu, il Colle gela il Carroccio

Giorgio Napolitano, in vacanza a Stromboli, segue in silenzio gli sviluppi poitici sulla crisi economica. Ma, in prima linea nella riduzione dei costi della politica, il Quirinale deve difendersi dall'attacco della Lega. Mercoledì Marco Reguzzoni, capogruppo del Carroccio alla Camera, in Aula a Montecitorio aveva detto: «Basta con gli alti costi della politica. Non è possibile che il presidente della Repubblica abbia a disposizione 40 auto blu». Così ieri è arrivata la piccata risposta dallo staff di Napolitano, per voce del segretariato generale della presidenza della Repubblica, Marra. Il parco macchine del Quirinale, si legge nella nota, «ammonta complessivamente a 35 autovetture e non a 40 come è stato sostenuto in Parlamento»: «Di queste sono a disposizione del Presidente per i suoi spostamenti solo tre Lancia Thesis blindate per ragioni di sicurezza ed usate alternativamente per esigenze di manutenzione. Altre due sono veicoli storici, come la Lancia Flaminia 335 del 1961, utilizzate in occasioni particolari». Altre due vetture d'epoca sono in concessione al Museo nazionale dell'Automobile di Torino e al Museo Storico della Motorizzazione militare a Roma. «A disposizione dell'inter struttura restano 24 autovetture, di cui due sono pulmini per i trasferimenti collettivi». Reguzzoni ha detto di non voler commentare la nota del Quirinale, però ha chiosato ironicamente: «La nota si commenta da sola».

Napolitano: ok a pareggio di bilancio nella Carta Costituzionale

In costante collegamento con il governo e con il parlamento, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha seguito con apprensione la nuova tempesta finanziaria che si è scatenata ieri sull’Italia, informato costantemente e preventivamente delle decisioni che stavano per essere prese a Roma. In una convulsa giornata di lavoro, il presidente è stato infatti contattato telefonicamente sia dal ministro dell’Economia, Giulio Tremonti sia dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che lo hanno informato delle decisioni che di lì a poco sarebbero state comunicate pubblicamente, come l’anticipo al 2013 del riequilibrio dei conti pubblici con il pareggio di bilancio, l’accelerazione sulla riforma del mercato del lavoro e delle liberalizzazioni con la modifica dell’articolo 41 della Costituzione. E, soprattutto, l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione. Una decisione, questa, sulla quale la triangolazione con il Colle è avvenuta tramite la preventiva disponibilità delle Camere a riaprire la prossima settimana per dare il via ai lavori nelle Commissioni. Tant’è che il capo dello Stato ha sentito anche Renato Schifani e Gianfranco Fini.
Montecitorio riaprirà la prossima settimana e anche il presidente del Senato ha comunicato la sua disponibilità.

A Panarea la benzina piu' cara d'Italia, 2,10 euro. Il gasolio costa 1,75 euro e da tre giorni manca il carburante

(ANSA) A Panarea, l'isola dei vip, la benzina registra il record del prezzo più caro d'Italia: due euro e 10 centesimi al litro, mentre il gasolio si attesta su 1,75 euro. E da tre giorni addirittura manca il carburante, tra le proteste degli isolani e dei tanti turisti, in particolare dei diportisti che devono fare rifornimento, in vacanza sull'isola. Ma il prezzo della benzina è alle stelle in tutto l'arcipelago delle Eolie. A Filicudi ha raggiunto quota un euro e 99 centesimi; a Vulcano, dove manca la possibilità di fare bunkeraggio nella zona portuale, un euro e 78; a Lipari, infine, la "verde" costa un euro e 73 centesimi.

EOLIE: SANITA'; D'ALIA (UDC), RUSSO CACCI VIA MANAGER INEFFICIENTI, INVECE DI DARE 'LEZIONI' SU COME DEVONO CURARSI GLI EOLIANI

"Non avevamo mai ascoltato tante enormita', e tutte in una volta, sui problemi delle Isole Eolie e in particolare sui servizi sanitari nell' Arcipelago.
L'assessore regionale alla Sanità Massimo Russo, invece di spiegare agli eoliani come si devono curare, cosa che sanno fare bene da millenni, malgrado le inefficienze della pubblica amministrazione, si occupi di cacciare quei manager inefficienti che secondo la legge non hanno prodotto i risultati richiesti, a cominciare dalla provincia di Messina. E si occupi di incidere profondamente in quegli ampi settori della sanita' pubblica e privata dove ancora oggi regnano lo spreco, il malaffare e la corruzione".
Lo afferma, in una nota, il capogruppo dell'Udc al Senato e coordinatore siciliano del partito Gianpiero D'Alia.

Immagini dalla "Personale" di Armando Saltalamacchia

E' in corso a Lipari la Personale del bravo artista eoliano Armando Saltalamacchia. Si terrà sino al 21 Agosto 2011 presso il Palazzo Lenti  di Via Maurolico, 21
La personale, realizzata in un ambientale particolare ed unico, sarà aperta dalle 18,30 alle 24,00 (apertura mattutina a richiesta al 3687504264)
IL VIDEO DELLA MOSTRA:

Ginostra: Tace pure la campana della chiesa. Lo Schiavo scrive all'Arcivescovo

S.E. Mons. Calogero La Piana
Arcivescovo di Messina

Egregio Monsignore,
in questi giorni la stampa locale è tornata ad occuparsi della chiesetta di Ginostra e del suo stato di abbandono, oserei dire di degrado.
Lo ha fatto con un articolo in cui si lancia un “SOS” per salvare la chiesa di San Vincenzo Ferreri e, il giorno dopo, con una breve intervista rilasciata da padre Luciano in cui, più nei toni che nei contenuti, si percepisce il profondo “innamoramento” del nostro parroco verso la comunità di Ginostra, nonché la Sua determinata abnegazione nel combattere le falsità, soprattutto quelle riguardanti l’assiduità o la regolarità con cui i “quattro gatti “ di Ginostra possono partecipare alla Santa Messa la domenica come anche nelle maggiori festività dell’anno.
La chiesa di Ginostra somiglia sempre più ad un RUDERE, peraltro pericolante, e forte è la sensazione di sgomento, di rabbia e di frustrazione di chi riconosce ancora in quell’edificio sacro il simbolo stesso della comunità.
La facciata sembra bombardata, i cornicioni rappresentano un potenziale pericolo; all’interno i crolli dei preziosi stucchi decorati con oro zecchino sono incautamente nascosti da un telone  che potrebbe sganciarsi da un momento all’altro, gli affreschi e le statue dei santi necessitano di restauri, e la campana.. anche quella, per giusti motivi di sicurezza, è stata tristemente deposta, sul tetto solcato da crepe profonde, in silenzio….
Campana, è bene ricordarlo, donata dal ginostrese Antonino Criscillo, sbarcata dalla nave col vecchio “rollo” non senza difficoltà, e poi collocata con un elicottero dei Vigili del Fuoco grazie all’interessamento del compianto Prefetto Renato Profili (Ginostra non dimentica i suoi benefattori!! ).
Tante sarebbero le cose da dire ancora, ma credo che certe realtà si possono capire solo vedendole con i propri occhi, incontrando di presenza gli abitanti del luogo; per questo egregio Monsignore, Le rinnovo l’invito a visitare la nostra comunità per parlare della chiesa e di altro.
Con Osservanza.
                 Prof. Riccardo Lo Schiavo
      Delegato Marevivo Ginostra-Stromboli

Lipari. Doppio attentato incendiario ai danni della ditta Alfa e Omega

Doppio attentato incendiario la notte scorsa ai danni delle attività di Giuseppe Addamo di Lipari, titolare della ditta Alfa e Omega che, nell'isola, si occupa di rifornimento di gas gpl in bombole e di onoranze funebri.
In uno dei due casi solo il tempestivo intervento dei vigili del fuoco (caposquadra Marcello Villari) ha evitato danni ben più gravi e una possibile tragedia.
Le fiamme si sono sviluppate nel deposito di bombole dell'imprenditore, ubicato a Canneto Dentro, e in una abitazione-deposito sita a circa quattro chilometri di distanza in località Pirrera.
Nei due roghi sono andati distrutti la cabina di un camion carico di bombole di gas (foto in alto) e il vano motore di un carro funebre (foto in basso). La contemporaneità dei due incendi lascia pochi dubbi sulla matrice dolosa degli stessi.
Come anticipato a Canneto Dentro si è sfiorata la tragedia e solo  il tempestivo intervento dei pompieri ha evitato inimmaginabili conseguenze per la limitrofa ed intensamente abitata zona di S.Vincenzo. La cabina del mezzo è andata distrutta mentre il pericoloso carico è stato "salvato" grazie al coraggio dei vigili che, rischiando la loro incolumità, hanno cercato da subito di impedire alle fiamme di riscaldare le bombole e quindi che le stesse potessero scoppiare.
Sul posto anche i carabinieri che hanno avviato le indagini.
A dare "una mano" agli inquirenti potrebbero essere delle telecamere ubicate in zona e che potrebbero avere catturato fotogrammi importanti ai fini delle indagini. I carabinieri hanno "acquisito" anche una scala che gli incendiari hanno utilizzato per lasciare il deposito.
La ditta Alfa e Omega già qualche anno fa aveva subito consistenti danni a causa di un incendio che aveva coinvolto, sempre nel deposito di Canneto Dentro, un carro funebre.
Il proliferare di questi episodi, così come di altri di livello teppistico-delinquenziale, imporrebbero quanto meno delle riflessioni.
Accompagnate da un vero e proprio "giro di vite".

venerdì 5 agosto 2011

A proposito di randagi. Le riflessioni di Annalisa Marocchini

Riceviamo e pubblichiamo: 
Leggendo quanto scritto precedentemente dal consigliere Fonti mi viene da pensare che è facile parlare da dietro una scrivania!!!
Vogliamo parlare delle cagnette di Calandra, una parte già sterilizzate anni e mesi fa dalla dott.ssa Gulotta, accompagnate in ambulatorio da me e da una mia amica con le nostre auto e delle 5 rimaste ancora li per strada da sterilizzare ? (ma loro non sono urgenti, facciamole pure raddoppiare !!!)
Le stesse cagnette hanno già partorito mesi fa ben 28 cuccioli che sono stati regalati da me e dalla mia amica Aneta (VOLONTARIE animaliste) e gli ultimi sono arrivati circa 1 settimana fa.
Ora mi domando avremmo dovuto lasciare i cuccioli li a raddoppiarsi per diventare priorità? Cosa farei invece con gli ultimi arrivati da circa 1 settimana lasciarli la a raddoppiarsi per farli diventare priorità???
Vogliamo parlare pure dei cani di Caporosso di proprietà di Dora, lasciati a morire di stenti e liberi di raddoppiarsi nella propria abitazione?  Una parte di loro è già stata sterilizzata dalla dott.ssa Gulotta (ritenuti secondo voi non urgenti) e l' unica femmina rimasta, che cerco di prendere da 4 anni, ma con esito negativo poichè impaurita, in 1 anno ha partorito ben 18 cuccioli e allora secondo voi cosa avrei dovuto fare lasciarli là poichè non avevano priorità ? E cosa fare allora con gli ultimi arrivati da circa 1 settimana, lasciarli là a popolare la zona di Caporosso e raddoppiarsi per far si che diventino priorità? Invece di criticare perchè non agite come abbiamo fatto noi in tutti questi anni e ringraziateci perchè abbiamo evitato molti problemi al comune.
Vi faccio notare inoltre che nelle zone coperte da noi volontari, quali, Canneto, Caporosso, Porticello, Lipari e in parte Acquacalda, i randagi sono in diminuizione e invece a Pianoconte zona non coperta, è affollata dagli stessi. Non pensate di dover riflettere bene a tal proposito?
Concludo informandovi che tra un po ci saranno altre cucciolate a Canneto e a Caporosso, come dobbiamo muoverci allora li portiamo tutti al comune??? O pensate che dobbiamo pagare pure noi le sterilizzazioni?
Grazie
Annalisa Marocchini

TURISMO: PROROGATI TERMINI BANDO DIVERSIFICAZIONE OFFERTA

Con decreto del dirigente generale del dipartimento regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo n. 1186/S8 del 25 luglio 2011, il termine di scadenza per la presentazione dei progetti relativi alla linea di intervento 3.3.2.1 del PO FESR 2007/2013, gia' fissato dal bando pubblico approvato con decreto n. 582/S8 dell'11 aprile 2011,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 20 del 6 maggio 2011, e' prorogato di 60 giorni.
La linea di intervento 3.3.2.1 del PO FESR prevede Azioni per l'attivazione, la riqualificazione e l'ampliamento di iniziative sostenibili, volte specificatamente alla diversificazione e destagionalizzazione dell'offerta turistica regionale, inerenti in particolare allo sviluppo delle filiere dell'offerta termale, congressuale, sportiva, della pesca-turismo, dell'ittiturismo, del diportismo nautico, e del turismo "non tradizionale", anche in aree interne di pregio ambientale, avendo cura che siano rispondenti il piu' possibile ai segmenti di domanda sempre piu' emergenti, ad esempio turismo escursionistico, di avventura, soggiorni per anziani etc.
La proroga viene incontro alle numerose richieste da parte degli Enti locali, che avevano fatto presente la difficolta' a soddisfare, entro i termini fissati, le condizioni di ammissibilita' del bando, soprattutto per quanto riguarda le autorizzazioni da parte del CONI e di altri enti interessati e non incide sulle capacita' di conseguire i target 2011 e 2012.

A Lipari niente punto nascite. Lo ha ribadito l'assessore regionale alla salute. Ma non bisogna abbassare la guardia!

Si è concluso l'incontro sulle problematiche legate all'ospedale di Lipari. Erano presenti: l'Ass.Regionale alla Salute Russo, il Direttore generale dell'ASP Messina Giuffrida, il presidente della Commissione Salute dell'Assemble Regionale Siciliana on. Laccoto, S.E. il Prefetto di Messina dott. Alecci.
Russo e Giuffrida sono arrivati in notevole ritardo (quasi due ore) rispetto all'orario fissato per l'incontro.
Riportiamo le valutazioni-considerazioni e commento di Saverio Merlino a quello che è stato questo incontro.
(Saverio Merlino) Il primo intervento è stato di S.E., il Prefetto di Messina dott. Alecci. Un intervento fantastico, pieno di contenuti importanti, un forte richiamo a noi eoliani affinchè facciamo sentire la nostra voce su quello che accade sul territorio, riconoscendo, peraltro come egli ha sempre fatto, il ruolo fondamentale delle Eolie e l'importanza che esse rivestono a carattere mondiale chiedendo agli autorevoli interlocutori presenti di porre la giusta attenzione su quanto i cittadini di queste isole rivendicano in materia di trasporti, salute (compreso il diritto di nascere a Lipari), etc.
Sono intervenuti al dibattito: il dott. Mario Paino, la dott.ssa Girone, il dott. Pettinato, Salvatore De Gregorio, il dott. Ricciardello, la dott.ssa Mammoliti, Marcello Tedros di Cittadinanzattiva, la dott.ssa Longo (psicologa), il dott. Pino La Greca e il sottoscritto.
A dire il vero, visto quello che si sa e si sente a proposito dell'Ospedale di Lipari, mi sarei aspettato qualche intervento in più e concreto da parte degli operatori sanitari. Ma, a parte quello coraggioso della dott.ssa Girone, forse gli altri hanno sofferto un po della presnza del Direttore Generale e dell'Assessore  Regionale.
Niente di nuovo di quello rispetto a quello che sapevamo è arrivato dagli interventi del Direttore Generale e del Presidente della Commissione Salute.
L'intervento dell'Assessore Russo, dal mio punto di vista, è apparso solo esclusivamente tecnico e solo nella logica dei tagli, dei numeri, delle percentuali: come se anzichè di salute e di pazienti si stesse parlando di come far produrre al meglio una qualsiasi azienda.
Poi sul centro nascite è stato abbastanza chiro: non ha ragione d'esistere, anzi dobbiamo convincere i cittadini ad accettare, nel loro interesse, il fatto di non partorire a Lipari. Possibilista è stato invece su un eventuale aiuto economico per chi andrà a partorire fuori.
Nessuno è per gli sprechi e gli sperperi di denaro, ma non penso che gli obiettivi di rientro economico della sanità siciliana si risolvano con l'ospedale di Lipari. Accorpino o razionalizzino gli ospedali che a terraferma sono a 10, 15 minuti l'uno dall'altro.
Non possiamo essere castigati perchè viviamo in un isola e quindi si fanno pochi interventi chirugici, poche fratture, pochi parti e poco di tutto. Non ci si può attaccare alle linee guida, alle indicazioni scientifiche di organismi vari. L'unica cosa a cui ci si deve riferire, a mio avviso, è l'art. 32 della Costituzione Italiana: il diritto alla salute di ogni cittadino, quello di essere curato da chi vuole e dove vuole. Non mi risulta che linee guida e relazioni scientifiche modifichino la COSTITUZIONE.
Noi continueremo a difende il nostro legittimo diritto a poter nascere a Lipari.
Se mi si chiede un giudizio sull'intervento, liberamente dico: DELUDENTE!
L'appuntamento è per venerdì 12 agosto alle 21,00 circa . Per ulteriori informazioni contattare Giordano ai contatti di cui sopra

Carabinieri di Salina e NAS. Una denuncia e sanzioni per 20.000 euro a seguito di controlli negli esercizi pubblici


COMUNICATO STAMPA
Nell’ambito dei controlli volti alla tutela della salute dei cittadini, i Carabinieri della Compagnia di Milazzo, ed in particolare quelli della Stazione di Santa Marina Salina unitamente al personale del Nucleo Anti Sofisticazione Carabinieri di Catania, hanno effettuato dei controlli presso alcuni esercizi pubblici di ristorazione presenti sull’isola e, nella circostanza, hanno deferito in stato di libertà una persona, per frode nell’esercizio del commercio.
In particolare, nel corso degli accertamenti effettuati, i Carabinieri ed il personale specializzato dell’Arma hanno riscontrato che in un locale pubblico dell’isola venivano tenuti in cattivo stato di conservazione circa 5 kg. di prodotti ittici nonché somministrati al pubblico alimenti diversi per qualità di quelli dichiarati nel menù, per tali motivi il titolare è stato deferito in stato di libertà all’A.G., ed inoltre allo stesso sono state contestate anche due violazioni amministrative per un tale complessivo di € 3.166,66.
Nel corso di alcuni controlli effettuati presso altri esercizi commerciali presenti sull’isola, i  Carabinieri hanno elevato altresì sanzioni amministrative per un totale complessivo di 20.440,00 ed in particolare:
- n. 2 sanzioni amministrative per complessivi € 5.440,00 elevate per mancanza della licenza di somministrazione alimenti e bevande e per mancanza della cartellonistica del “divieto di fumare”;
-n. 1 sanzione amministrativa di €. 5.000,00 elevata per mancanza della licenza di somministrazione di alimenti e bevande;
-n. 8 sanzioni amministrative per complessivi € 10.000,00 elevate per aver attivato un laboratorio di cucina in assenza della prevista registrazione (ex autorizzazione sanitaria) e per mancanza di attestato alimentarista dei dipendenti.
La merce in cattivo stato di conservazione veniva posta sotto sequestro e per gli esercizi commerciali sottoposti a sanzione amministrativa è stata proposta la chiusura dell’attività agli organi competenti.