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sabato 22 febbraio 2014

Terremoti: scosse al largo nel messinese e alle Eolie

Tre scosse di terremoto sono state registrate oggi nel mare
messinese. 
La prima, alle 6:56, di magnitudo 2.6, nel distretto simico dei Golfi di Patti e Milazzo, a una profondità di oltre 114 chilometri. La seconda, alle 11 e 11, di magnitudo 2, nel distretto delle Eolie, a una profondità di 10 chilometri.
La terza, alle 20 e 31, di magnitudo 2.3, ancora nel distretto sismico dei Golfi di Patti e Milazzo
Nessun danno e' stato segnalato.

Il voto non è un volto (di Samuele Amendola)

In questi giorni riflettevo su quale sia il compito, anzi, la missione della scuola e analizzavo le tensioni, l'agitazione, lo stress che si respirano all'interno delle nostre scuole e nelle famiglie in vista dell'uscita delle schede di valutazione con i voti del primo quadrimestre. Che tristezza! Per questo mi sento di fare un appello alle/agli insegnanti. Care/i insegnanti, dite No alle "schede di valutazione" a Scuola, fate obiezione di coscienza, rifiutatevi. Dite No ai voti, almeno nelle scuole primarie. Alla separazione dei bambini in base a quello che riescono a fare. A chiudere i bambini in un numero. Ad insegnare loro una matematica dell’essere, secondo la quale più il voto è alto più un bambino vale.
Il voto corrompe. Il voto divide. Il voto classifica. Il voto separa. Il voto è il più subdolo disintegratore di una comunità. Il voto cancella le storie, il cammino, lo sforzo e l’impegno del fare insieme. Il voto è brutale, premia e punisce, esalta ed umilia. Il voto sbaglia, nel momento che sancisce, inciampa nel variabile umano. Il voto dimentica da dove si viene. Il voto non è il volto.
I voti fanno star male chi li mette e chi li riceve. Creano ansia, confronti, successi e fallimenti. I voti distruggono il piacere di scoprire e di imparare, ognuno con i propri tempi facendo quel che può. I voti disturbano la crescita, l’autostima e la considerazione degli altri. I voti mietono vittime e creano presunzioni.
I voti non si danno ai bambini. In particolare a quelli che non ce la fanno.
Il "maestro" Alberto Manzi riportava nella scheda di valutazione di tutti gli studenti la stessa formula: "Ha fatto quel che può, quel che non può non fa".
So che per legge, non potete rifiutarvi, ma c'é un modo per non mettere il voto: mettete un bel 8 a tutti! I bambini sono tutti uguali pur nelle loro diversità. A tutti i bambini va data, ogni anno, una possibilità... perché il bambino cambia, cresce, si trasforma ed il voto messo quest'anno, il prossimo già non va più bene. Diamo al bambino il piacere di imparare e di fare, di essere, senza essere costantemente giudicato e valutato. Il valore di un bambino può mai davvero essere quello espresso dal voto!? Ma un appunto lo vorrei indirizzare anche ai genitori: non date peso ai voti, non fateli pesare ai vostri figli, non li prendete come un voto dato a voi! Non stressate i bambini, preoccupatevi piuttosto di chiedere all'insegnante...chi é mio figlio?! In cosa é cresciuto? Come si sta svolgendo il suo percorso, quali sono i suoi sogni, cosa spera, cosa desidera, di cosa ha bisogno per esprimere al meglio il suo potenziale umano!? Non facciamo confronti tra i bambini sulla base di un voto perché il VOTO non é un VOLTO.
Samuele Amendola

Calcio a 5 di C2. Belle vittorie per Ludica Lipari e Salina che "vedono" i rispettivi obiettivi

Ventiduesima giornata del campionato di C2 di calcio a 5 favorevole alle formazioni eoliane. Due vittorie pesanti che consentono a Ludica Lipari e Salina di avvicinarsi ai rispettivi obiettivi: play-off per la prima e salvezza per la seconda.
La Ludica Lipari ha superato per 8 a 4 il Nicolosi (reti di Pellegrino Daniele (5), Puglisi (2), Restuccia
Il Salina ha superato, continuando nella striscia positiva susseguente alla sconfitta nel derby, l'Atletico Villafranca per 10 a 6 (reti di Micera(5), Fiorillo, Davide Osvaldo (2), Peppe Donato e Andrea Zavone

Come eravamo: Bartolino Ferlazzo ed il capo pilota Alessandro Merlino

La morte del piccolo Matteo, le vicissitudini, i sacrifici dei suoi genitori. L'articolo del direttore Sarpi sulla Gazzetta del sud di oggi

                                                  LIPARI
SALVATORE SARPI
E' volato in cielo, all'età di 6 anni, il piccolo Matteo Finocchiaro , figlio Bartolo e Katia Totaro.
Come i nostri lettori ricorderanno il bambino, affetto da “ insulto ipossico ischemico encefalico”, è stato al centro di una querelle giudiziaria tra i suoi genitori e due ginecologi in servizio nel 2007 all'ospedale di Lipari. 
Medici che, nel dicembre scorso, sono stati condannati entrambi, al tribunale di Barcellona, a sei mesi di reclusione (pena sospesa), 500 euro di multa e al pagamento di una provvisionale di 50 mila euro ciascuno da corrispondere ai genitori del piccolo.
I medici, comunque due seri professionisti, che hanno fatto nascere altri bambini nell'isola " omettevano- come si legge dagli atti del processo- con un comportamento imperito, negligente ed imprudente di diagnosticare la condizione di sofferenza fetale e quindi di eseguire l’intervento di taglio cesareo per una rapida estrazione del feto". 
La famiglia del bimbo, in questa vicenda giudiziaria, è stata assistita dagli avvocati Gaetano Orto e Luca Frontino. 
Il bimbo è deceduto a Messina. 
La notizia della morte del piccolo Matteo ha fatto calare una cappa di dolore sull'isola dove la triste vicenda è ben nota. Così come noti sono i sacrifici che, nel tempo, hanno dovuto sostenere i suoi genitori sia dal punto di vista fisico che economico. Sacrifici economici che hanno sicuramente avuto il loro peso in una famiglia che non è di certo benestante. 
Genitori che, più volte, hanno dovuto combattere contro una burocrazia ottusa e con la mancanza a Lipari di strumenti e professionalità indispensabili per assistere il bimbo. Nonostante tutto non si sono mai arresi e, a costo di enormi sacrifici, sono stati vicini sino in fondo al loro piccolo. Per permettergli di usufruire dei necessari controlli e di adeguate terapie hanno anche deciso, qualche anno fa, di trasferirsi a Messina. 
Una scelta non facile se si considera che il padre del bimbo, un operatore ecologico, tutt'oggi lavora a Lipari e fa la spola con Messina.

Nesos. L'escuursione di domenica

Domenica 23 febbraio appuntamento alle 8.00 alla biglietteria Siremar-CdI per l’escursione organizzata dall’Associazione Nesos nell’ambito del ciclo “Conosci le tue isole?”. Questa volta – finalmente – la meta è Alicudi, dove raggiungeremo la piana di Dirittusu e la cima di Filo dell’Arpa. Per ulteriori info, clicca su

"Cartoline" da Lipari







Marsili, nuovo studio sul vulcano sottomarino. Si eseguirà ricerca sui fluidi geotermici del vulcano sottomarino che si trova a 100 chilometri dalle Eolie

Una ricerca sui fluidi geotermici del vulcano sottomarino Marsili, che si trova a 100 chilometri dalle Eolie, sarà eseguita dalla società Eurobuilding. L'istanza è già stata presentata al ministero dell'ambiente e al Comune di Lipari. 
"Il progetto - spiega l'amministratore della società, Umberto Antonelli - prevede la realizzazione di un pozzo esplorativo quale fase finale del permesso di ricerca dei fluidi geotermici a mare. Il pozzo è previsto in una zona di mare aperto. Saranno perforate rocce basaltiche per una profondità di circa 1500 metri dove ci si aspetta di intercettare fluidi geotermici a temperature attorno ai 300-400 gradi. La proposta di avvio delle perforazioni è motivata dalle conclusioni delle fasi esplorative sul vulcano che hanno evidenziato la presenza di una grande riserva di fluidi geotermici". 
Il Marsili con i suoi 70 km di lunghezza e i 30 di larghezza, è il vulcano più grande d'Europa e del Mediterraneo. Nonostante gli oltre tremila metri di altezza dal fondo marino, la vetta resta ben 500 m sotto la superficie. Il vulcano è ancora attivo. A stabilirlo è stato un gruppo di ricerca internazionale che comprende l'Istituto per l'ambiente marino costiero del Cnr di Napoli e l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma. Una campagna di esplorazione, cominciata nel 2006 a bordo della nave oceanografica Universitatis, ha fatto il punto sulla natura di questo vulcano sottomarino, della cui potenziale pericolosita' si discute molto poichè è nota da tempo la sua attività sismica e idrotermale. Non è da escludere che il Marsili venga inserito nella lista dei vulcani italiani attivi come Vesuvio, Campi Flegrei, Stromboli, Etna, Vulcano e Lipari.

Dal sito eurobuilding.it
Il progetto “Marsili" è il primo esempio al mondo di valorizzazione di Energia Geotermica sottomarina. L’obiettivo è produrre energia elettrica sfruttando il campo geotermico formato dal più grande vulcano d’Europa: il vulcano sottomarino Marsili, nel mar Tirreno meridionale. Quest’area è una delle zone più ricche di giacimenti di fluidi geotermici al mondo. I numerosi vulcani presenti nel Tirreno meridionale – al largo delle coste siciliane, calabresi e campane – sono enormi sorgenti di calore; l’acqua marina che s’infiltra al loro interno si surriscalda (può raggiungere temperature di 400° C e pressioni superiori a 200 bar) e acquista un potenziale calorifero che può essere trasformato in energia elettrica, paragonabile a quello generato dalle più grandi centrali geotermiche mondiali o ad impianti nucleari di media taglia.
La geotermia offshore è una reale ed importante risorsa energetica tutta italiana; il vulcano Marsili può diventare la prima fonte di approvvigionamento di energia geotermica offshore della storia, aprendo la strada ad un’energia nuova, pulita ed inesauribile.
Il progetto rappresenta un prezioso contributo per una concreta diversificazione del mix energetico italiano, favorendo la crescita della produzione da fonti energetiche rinnovabili e l’abbattimento delle emissioni di gas serra in atmosfera.
Il Cammino del progetto "Marsili" si componde di tre fasi:
  • Esplorazione
  • Perforazione
  • Produzione

Anniversario. Da Partylandia auguri per Giovanni e Sara Licciardo

Dallo staff di Partylandia auguri a Giovanni e Sara Licciardo che festeggiano i 28 anni di matrimonio

Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi

Il direttore e lo staff di Eolienews augurano Buon Compleanno a Monica Casamento e Rossella Rando

Pomice: VIAGGIO ALL'INFERNO (sesta e ultima parte)

Estratto: da “La Storia della Pomice” volume II, di Giuseppe La Greca, edizioni del Centro Studi Eoliano, 2008
Le condizioni del lavoro, l'attività Industriale, la regolamentazione e la commercializzazione della Pomice nell’ottocentoRispetto al ‘900 sono frammentarie le informazioni che abbiamo sulle condizioni degli operai, l’attività di estrazione della pomice e la sua commercializzazione.
Nel corso del ‘700 e ‘800 lo sfruttamento dei giacimenti pomiciferi era limitato alla produzione della pomice in pezzi, con qualche accenno verso la fine dell’800 alla pezzame, alla rasaglia ed alla stracquatura.
PARTE I – LE CONDIZIONI DEL LAVORO
La condizione dei lavoratori nell’800.
Conosciamo poco la condizione dei lavoratori nel corso dell’800, alcune descrizioni sono contenute nelle testimonianze storiche viste nei precedenti capitoli e pertanto non li riportiamo in questa sede.
La prima testimonianza diretta sulle condizioni economiche e sociali dei lavoratori della pomice, riscontrabili a Lipari, sono contenute nelle condizioni stabilite per la concessione dei demani sin dal 1881.
Un articolo specifico era rivolto al mondo del lavoro. La lettura dello stesso ci dà uno spaccato dell’attività lavorativa.
Ai lavoratori, individuati come “naturali dell’isola” era riconosciuta, anche in presenza del Concessionario, la possibilità di poter far uso di alcune delle qualità di pomice che si estraevano dalla cave per l’esclusivo uso interno (realizzazione di fabbricati a Lipari), con preventiva autorizzazione da parte del Comune di Lipari. Con il contratto il concessionario si obbligava ad ammettere allo scavo della pietra pomice tutti i naturali, previo permesso scritto (che non poteva essere negato). Gli operai, di contro, dovevano cedere al concessionario tutto il materiale cavato secondo gli usi e le consuetudini locali, e con i prezzi stabiliti nel capitolato.
Alla lavorazione della pietra pomice dovevano essere ammessi soltanto lavoranti ed operai del Comune di Lipari con l’esclusione di ogni macchinario. Unica eccezione: lo sciopero, in questi casi, e nei casi in cui la produzione era al di sotto della quantità ritenuta minima dal concessionario, potevano essere utilizzati sia le macchine che operaio esterni al territorio comunale.
La norma fissava, anche, un tetto massimo di produttività ed una qualche forma di contingentamento.
(….).
Dalla lettura dei diversi contratti di concessione apprendiamo che gli operai lavoravano in piccole squadre, quasi sempre a carattere familiare, senza una organizzazione precisa, sottoposti a qualsiasi tipo di rischio, senza alcuna garanzia di un reddito anche minimo.
Attraverso una delibera del 1899 possiamo comprendere come i rischi legati ai lavori in galleria erano tanti e in molti casi mortali. Ma cosa succedeva alle famiglie? quali risorse avevano per sopravvivere alla perdita dell’unico produttore di reddito del nucleo familiare?
Riportiamo la domanda della signora Portelli Antonia per il condono del pagamento del diritto di percezione sulla Pomice.
(…) Il presidente fa dare lettura dal segretario della seguente domanda all’On.le consiglio comunale di Lipari.
E’ troppo recente l’immane sventura toccata alla supplicante, perché non occorra di ricordarla a questo onorevole consiglio comunale. La vedova, che ora ricorre alla pietà di questa rappresentanza, era la moglie di Portelli Giovanni di Nicolò Antonino, escavatore di pomice, ed oggi, dopo che l’abisso inghiottì tanto immaturamente il suo povero consorte, dopo quest’altra vittima del sudato lavoro, essa è rimasta sola a piangere e pregare sul capo del suoi quattro orfanelli, di cui il quarto porta ancora in seno, ed il secondo è cretino.
Resto sola ed afflitta, ed anche povera, e dovrà sopperire agli imprescindibili bisogni della sua famiglia, al pane dei suoi figliuoli.
Nulla tenente com’è essa sentiva ancora più amaramente il disastro del quale è stata colpita; ed è in tanto lutto che ella si augura di non ricorrere invano a questo on.le consenso, al quale chiede solamente il condono di quelle lire 137,73 che il disgraziato suo marito dovea al Comune per diritto di percezione sull’escavazione di pietra pomice, cioè per i mesi di novembre e dicembre 1898 lire 37,73 e da gennaio fino al 21 marzo 1899 lire 100.
Questa sventurata che in nessun caso potrebbe pagare il debito del povero morto, benedirà la santa opera del consiglio comunale ed instillerà nel cuore dei suoi orfanelli quella riconoscenza di cui esso certamente vorrà rendersi meritevole. Lipari, 28 marzo 1899
.
Antonia Portelli di Gaetano.Il consiglio naturalmente approvo la domanda all’unanimità. La somma fu trasferita tra le quote inesigibili.
Un ulteriore caso molto simile si trova nella seduta del consiglio comunale del 13 marzo 1906, avente per oggetto: esonero del diritto di percezione sulla pomice dovuta dal fu Villanti Gaetano. (…).

venerdì 21 febbraio 2014

Morace (Ustica lines): "Ad agire fuori dalle regole di mercato è Compagnia delle isole"

"Ad agire fuori dalle regole di mercato è la Compagnia delle Isole e non gli altri soggetti che operano nel settore dei collegamenti marittimi veloci per passeggeri”.
Lo ha affermato oggi il presidente dell’Ustica Lines, Vittorio Morace, rispondendo alle recenti dichiarazioni dell’amministratore delegato della compagnia di navigazione che reputa “pretestuose e tese a voler coprire le proprie mancanze attaccando gli altri”.
“Sulla sentenza del Consiglio di Stato – precisa il presidente di Ustica Lines – non è affatto vero, come affermato dall’amministratore delegato della Compagnia delle Isole, che non ha annullato il contratto di cessione della Siremar in favore della stessa Compagnia delle Isole. Anzi, la sentenza incide proprio sul contratto di vendita della Siremar poiché viene annullata l’autorizzazione del Ministero all’aggiudicazione. Di conseguenza l’amministrazione straordinaria dovrà risolvere la cessione della Siremar in favore della Compagnia delle Isole e dovrà essere riavviata la gara nel rispetto dei principi stabiliti dalla sentenza stessa. “D’altra parte – si legge nella nota diffusa dall’Ustica Lines – il Consiglio di Stato ha giurisdizione su atti amministrativi e non su contratti di diritto privato ed è per questo motivo che può annullare l’autorizzazione ministeriale ma non il contratto, cosa che deve fare l’amministrazione straordinaria per rispettare la sentenza”.
La motivazione in base alla quale il Consiglio di Stato ha emesso la sentenza è che l’offerta della Compagnia delle Isole, grazie all’intervento della Regione – che è un soggetto pubblico – ha indebitamente beneficiato di una garanzia acquisita fuori dalle condizioni ordinarie di mercato. Da una parte, infatti, vi erano soggetti privati e dall’altra un soggetto, seppure privato, che però poteva beneficiare della garanzia prestata dalla Regione.
La sentenza del Consiglio di Stato non solo impone all’amministrazione straordinaria di intervenire ma evidenzia che alla Regione la legge affida funzioni pubbliche sia di programmazione che di amministrazione, in relazione ai servizi di cabotaggio marittimo di servizio pubblico, nonché di vigilanza sul corretto svolgimento degli stessi e sulla determinazione delle tariffe.
“Come può – sottolineano dall’Ustica Lines – la Regione continuare a mantenere un servizio effettuato da una società che detiene la Siremar senza autorizzazione ministeriale e, quindi, in maniera illegittima? E come può la Regione, a seguito delle continue contestazioni mosse alla Compagnia delle Isole, che hanno portato perfino alla “minaccia” di revoca, continuare a fare svolgere il servizio alla società in questione?”
“Non è certo la nostra società – conclude il presidente Morace – ad agire al di fuori delle regole della libera concorrenza, come vorrebbero insinuare dalla Compagnia delle Isole. Per la nostra società ben venga la concorrenza che porta coloro che vogliono svolgere un’attività imprenditoriale seria a migliorarsi sempre di più per offrire maggiore qualità e servizi”.
La nota di Ustica Lines fa chiarezza sulla posizione della società anche per quanto riguarda il nuovo bando pubblicato dalla Regione per l’affidamento del servizio di collegamento marittimo tra e verso le isole minori della Sicilia: sono stati stanziati oltre 64 milioni di euro complessivi per un arco temporale di 21 mesi, pari ad un corrispettivo annuo di oltre 36 milioni di euro, determinato utilizzando i paramenti di costo elaborati dal Ministero dei Trasporti in base al calcolo del costo che un operatore deve sostenere per l’esecuzione delle linee.
“Non si tratta di un bando “molto redditizio” – sottolinea Morace – come allusivamente fa intendere la Compagnia delle Isole. Anche il fatto che, per l’aggiudicazione, bisogna avere una flotta di almeno dieci aliscafi di nuova generazione conformi ai requisiti di codici di sicurezza HSC va nella direzione del rispetto delle normative di settore e della sicurezza dei passeggeri”. “Se la Siremar e la subentrata Compagnia delle Isole non hanno investito su standard di qualità e di sicurezza – conclude il presidente dell’Ustica Lines – non può essere un problema di chi agisce nel rispetto delle logiche di mercato e di libera concorrenza, ben consapevole che per poter competere sul mercato bisogna fare investimenti e migliorare la propria flotta”.

L'esibizione degli Scailife a Lipari

Vi proponiamo il video dell'esibizione degli Scailife a Lipari(giugno 2009) durante la trasmissione "Note d'incanto" trasmessa da Rai due. La canzone è "Dammi l'amuri"
http://www.youtube.com/watch?v=hy04ofjDHOE

Ghost mission (missioni gonfiate) a Lipari. "Arriva" la Corte dei Conti

Per la cosiddetta operazione Ghost mission (Missioni fantasma) a Lipari si muove, come era nelle previsioni e come da prassi, la Corte dei Conti, sezione di Palermo.
Ai diretti interessati (dipendenti comunali, amministratori e consiglieri comunali del tempo) è stato notificato un atto con il quale viene chiesta la presentazione di contro-deduzioni a quello che è il  presunto danno erariale imputabile singolarmente.
La somma complessiva del presunto danno erariale è 31.463,74 euro. Si va dai 22 euro ai 10.549,14 60
Ricordiamo che sulla vicenda ci sarà dal punto di vista penale una udienza al tribunale di Barcellona il prossimo 7 aprile.
Anche in questa occasione, fedeli alla linea intrapresa sin dal primo momento su questa vicenda, convinti sia che si tratti di una operazione gonfiata a dismisura e che, sino all'ultimo grado di giudizio, nessuno può essere giudicato responsabile, omettiamo di riportare cifre e nomi.

Personaggi delle "Eolie in bianco e nero" e non solo
























Le foto fanno parte dell'archivio di Claudio Merlino

Sicilia, per la tutela del territorio: 5 mld dal Cipe

Arriverà entro marzo l’ok del Cipe al piano di interventi da 5 miliardi di euro presentato dalla Regione siciliana per la messa in sicurezza del territorio e tutela dell’ambiente. Su iniziativa del ministero, il 7 febbraio scadeva la presentazione delle proposte da finanziare con i fondi destinati alle Regioni del Mezzogiorno.
I progetti presentati dall’assessorato regionale al Territorio prevedono una dotazione finanziaria pari a 657 milioni per la mobilità sostenibile. Dei quali 2,4 miliardi sono destinati alla prevenzione del rischio idrogeomorfologico; 12,6 milioni per il contrasto all’inquinamento acustico, 300 milioni per l’adeguamento delle reti fognanti e degli impianti di depurazione, 50 milioni per biodiversità e salvaguardia e valorizzazione ambientale.
“Con i progetti presentati – dice l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello -, una volta avuta certezza dei fondi assegnati potremo affrontare in maniera risolutiva le emergenze presenti in Sicilia e predisporre un piano d’azione finalizzato a migliore la qualita’ ambientale a tutela della salute dei cittadini e a garantire maggiori condizioni di sicurezza del territorio”.

E' volato in cielo il piccolo Matteo Finocchiaro

E' volato in cielo all'età di 7 anni il piccolo Matteo Finocchiaro, figlio di Bartolo e Katia Totaro. 
Il bambino, affetto da “ insulto ipossico ischemico encefalico”, è stato al centro di una querelle giudiziaria tra i suoi genitori e due ginecologi in servizio nel 2007 all'ospedale di Lipari.
Medici che, nel dicembre scorso, sono stati condannati entrambi, al tribunale di Barcellona a sei mesi di reclusione (pena sospesa), 500 euro di multa e al pagamento di una provvisionale di 50 mila euro ciascuno da corrispondere ai genitori di Matteo.
I medici, comunque due seri professionisti, che hanno fatto nascere altri bambini nell'isola
" omettevano- come si legge dagli atti del processo- con un comportamento imperito, negligente ed imprudente di diagnosticare la condizione di sofferenza fetale e quindi di eseguire l’intervento di taglio cesareo per una rapida estrazione del feto".
La famiglia del bimbo, in questa vicenda giudiziaria, è stata assistita dagli avvocati Gaetano Orto e Luca Frontino.
Alla mamma Katia, al papà Bartolo, che in questi sette anni, sono stati amorevolmente vicini al proprio bimbo, non lasciando nulla d'intentato, anche a costo di notevoli esborsi di natura economica, un forte abbraccio dal direttore di Eolienews.

Teatro. Piccolo Borgo Antico. Consensi anche a Gela

(Luana Spanò) La compagnia teatrale Piccolo Borgo Antico, continua a collezionare dimostrazioni di stima, anche lontano dalle Isole Eolie.
Aumentano anche le trasferte, visto le molteplici relazioni professionali  con numerose compagnie dislocate in tutta Italia. Il 19 e 20 febbraio i ragazzi della compagnia liparota, al cinema Antidoto di Gela, in occasione della stagione teatrale 2013/14,  hanno presentato “‘O tuono ‘e marzo”  di Vincenzo Scarpetta, per la regia di Tindara Falanga. Numerosi consensi sono arrivati alla fine delle due serate previste, tanto da far pensare ad un’altra futura collaborazione con la compagnia teatrale Antidoto
Nella foto. Da sinistra a destra, in alto: Gianluca Veneroso, Denise Corrieri, Tiziana Lauricella, Giuseppe Villa, Bartolo Acquaro, Bartolo Fonti, Gabriella Reitano. 
In basso, Daniele Russo, Catia Cortese , Gabriele Famularo, Tindara Falanga

E' deceduto Carlo Gallo

E' deceduto a Napoli, Carlo Gallo.
A Lipari, oltre all'attività politica e sindacale, si è occupato di calcio (Fiamma e Lipari 2000) e baseball (Lipari 2000).
Alle figlie Marina e Carla, in particolare, ai familiari e ai parenti tutti vanno le condoglianze di Eolienews
Carlo Gallo nella foto del Lipari 2000 è l'ultimo in alto a dx

Acquacalda. Il C.A.S.T.A. consegna i banchi restaurati alla chiesa

Comunicato 
Domenica 23 febbraio, dopo la celebrazione della Santa Messa delle ore 10:00, presso la Parrocchia San Gaetano di Acquacalda, avverrà la consegna ufficiale dei banchi della Chiesa, restaurati a cura del Comitato C.A.S.T.A.
La Comunità parrocchiale e la cittadinanza è invitata a partecipare a questo momento di aggregazione anche per manifestare al carissimo don Pino tutto il proprio affetto.
Un semplice aperitivo chiuderà l’incontro.

 Comitato C.A.S.T.A.

“Una sterminata domenica”. Da Panarea a Fabio Volo, da Paolo Villaggio a Comunione e Liberazione. Diario semiserio di Claudio Giunta

Che cosa ci fa un docente universitario, eminente esperto di Dante, nella pista da ballo di una discoteca di Panarea? Ci sarebbe di che stupirsi, se non fosse che il docente in questione è Claudio Giunta, il quale, ormai da diversi anni, affianca alla sua attività accademica una intensa attività di saggista e pubblicista una volta si sarebbe detto militante, cioè incentrata sulla contemporaneità.
Tra i saggi raccolti nel suo ultimo libro – Una sterminata domenica. Saggi sul paese che amo(Il Mulino, pp. 288, euro 16,00) – ce ne è uno, particolarmente esilarante, che parla di un soggiorno nell’isola siciliana, meta turistica tra le più ambite. Con l’ottica dell’antropologo, l’autore si getta nella mischia di una nota discoteca dell’isola: la musica è deludente (i deejaypassano musica dance datata e dozzinale), ma ci si può anche passare sopra, dato che «verso le due e mezzo sono quasi tutti così ubriachi e così pronti a divertirsi che ballerebbero anche la passacaglia di Bach se fosse suonata a volume adeguato» (del resto, in discoteca, a Panarea, come altrove, ci si va per rimorchiare, mica per ascoltare la musica).
La discoteca è un osservatorio privilegiato per cogliere le dinamiche sociali di quest’isola, che, secondo Giunta, si possono ricondurre a una lotta di classe tra i Nativi (quelli che vivono a Panarea anche durante l’anno), i Coloni (quelli che vanno abitualmente in vacanza lì) e Quelli del Barcone, «detti anche dai meno democratici dei Nativi “I Morti di Fame”», arrivati sull’isola con «dei pacchetti-vacanza tipo “Perle del Tirreno in Dieci Giorni” o “Week-end alle Eolie”».
Giunta parla di Panarea, ma, attraverso Panarea, ci parla, più in generale, dell’Italia (il «paese che amo» del sottotitolo), con sguardo critico, a tratti ironicamente sferzante, ma senza indulgere al lamentoso catastrofismo di tanti libri più o meno recenti sul Belpaese: «Il pessimismo sull’Italia è solo una delle tante forme che assume il lamento degli intellettuali, che non si danno pace perché il mondo di oggi non va secondo le regole stabilite nei libri di ieri».
Non a caso, alcuni dei capitoli più belli e sorprendenti del libro assumono il tono dell’elogio, piuttosto che quello della lamentazione. Mi riferisco specialmente all’intervento che esalta l’inventiva artistica di Elio e le Storie Tese («grandi creatori di mondi paralleli») e a quello su Radio Deejay, Una magnifica cosa pop. In questo saggio, uno dei più estesi del libro, Giunta passa in rassegna lo stile e i tic dei principali conduttori, come Linus, Nicola e… Fabio Volo.
Sì, proprio Volo, il bersaglio preferito degli intellettuali radical-chic, che invece Giunta, sostanzialmente, salva. Non, beninteso, come scrittore, ma come conduttore radiofonico e anche, per così dire, come persona: Volo, intanto, a differenza di molti suoi colleghi, non ha mai prestato la sua voce per pubblicizzare un prodotto, né ha paura di esporre le sue opinioni politiche, anche quando rischiano di apparire scomode; quanto ai suoi difetti, secondo Giunta, sono perlopiù «veniali. Essere egocentrici, parlare in continuazione di sé, non è un difetto per chi fa la radio. Essere superficiali: lo stesso».
Un altro capitolo (Diventare Fantozzi) parla di Paolo Villaggio: «Si può […] trovare detestabile sia il linguaggio sia l’immaginario di Fantozzi, ma non si può non prendere atto della loro efficacia, un’efficacia superiore a quella di qualsiasi romanzo o saggio, e paragonabile soltanto o pochi o pochissimi prodotti della TV o del cinema contemporaneo[…]: “fantozziano’, “fare come Fantozzi”, sono diventate espressioni d’uso comune non in quanto designano uno stile o un modo di vedere il mondo». A Villaggio, però, Giunta non perdona l’eccessivo presenzialismo televisivo e la scarsa qualità degli ultimi libri e film, ormai sclerotizzati nell’esausta ripetizione dei soliti stereotipi.
Ciò che colpisce, in ognuno di questi saggi, è il fatto che il rigore filologico dell’analisi (che fa emergere tutta l’agguerrita strumentazione del Giunta studioso) sia applicato ad oggetti iper-popolari (in un altro capitolo troviamo un’accurata disamina del fenomeno Moggi).
Attraverso il rigore del suo metodo, Giunta demolisce la retorica ammiccante di Matteo Renzi, mostrandone tutte le contraddizioni e le forzature (Matteo Renzi non trema), e avanza motivate critiche all’eclettismo strumentale di Comunione e Liberazione («Anything Goes». Il meeting di Comunione e Liberazione a Rimini).
Piuttosto che alla pubblicistica di casa nostra, caratterizzata perlopiù da toni apodittici e panflettistici, lo stile limpido e argomentativo di Claudio Giunta sembra riconducibile a certa gloriosa tradizione saggistica anglosassone. Gli elogi non sono panegirici e le stroncature non sono mai monocordi: ecco perché le varie istantanee affidate a Una sterminata domenicarisultano quasi sempre attendibili, illuminando i nodi irrisolti dell’enigma italiano.

Pomice: VIAGGIO ALL'INFERNO (Quinta parte)










Citazione da: Giuseppe Di Perri- La silicosi nei lavoratori dell'industria della pomice di Canneto-Lipari“Qui un operaio della pomice è considerato come un qualunque arnese di lavoro, pochissimo valutato anche quando è in piena effícienza di rendimento e poi abbandonato al suo destino e messo da parte come un limone spremuto quando non è più in grado di rendere.[...]
Sul lavoro gli operai bevono una sospensione di polvere di pomice in acqua piovana. E giacché ci troviamo in argomento volete sapere come si alimenta il nostro operaio? La mattina parte da casa e compra due filoni di pane, quattro o cinque pomidoro o albicocche o un cetriolo o un grappolo d'uva: i più fortunati, e quando possono concedersi questo lusso, comprano anche 50 grammi di mortadella e di formaggio e con questa provvista fanno due pasti: la sera tornano a casa e mangiano uno o due piatti di minestra o di minestrone; e per dopo? La misericordia di Dio che li tiene in piedi. Raramente vino perché costa troppo e rarissime volte all'anno vedono la carne perché col salario che percepiscono non è concepibile che possano nutrirsi né meglio né di più. Sapete qual'è il salario di una giornata che in genere oltrepassa sempre le otto ore e per un uomo nel pieno rendimento? Da cinque a seicento lire. I giovani di età inferiore ai 21 anni percepiscono un salario intorno alle 400 lire, le donne 250 lire. Calorie giornaliere? Si e no i due terzi di quello che sarebbe il fabbisogno minimo. Eppure disciplinatamente e più che con disciplina con rassegnazione al loro triste destino, questi operai compiono il loro logorante lavoro e pur fiaccati tirano sempre avanti, fino all' estremo limite delle loro energie. Intanto sanno di essere degli sfruttati e odiano: odiano sino al parossismo. Ma non osano ribellarsi perché temono di essere licenziati dal lavoro e questa preoccupazione li avvilisce e li costringe a sopportare l'insopportabile. I bambini sono tutti macilenti, linfatici, mal nutriti e mal vestiti; e se non è successo di molto peggio si deve agli incalcolabili aiuti che la popolazione ha ricevuto dai parenti residenti in America e in Australia, ed alle provvidenze dei diversi Enti Assistenziali”

Auguri da Partylandia per Gabriele Lauricella Cincotta e Lorenzo Puglisi

Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno a Gabriele Lauricella Cincotta e a Lorenzo Puglisi che compiono 4 anni

Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi

Il direttore e lo staff di Eolienews augurano Buon Compleanno a Lorenzo Casamento, Elisabetta Ziino, Erika Greco, Alice Rizzo e Santino Coluccio

Auguri Samuel !

Compie oggi 1 anno il piccolo Samuel Cappadona, figlio di Antony e di Alessandra Andaloro. 
Al piccolo gli auguri del direttore di Eolienews.

giovedì 20 febbraio 2014

Facebook compra WhatsApp. Rivoluzione da 14 miliardi di euro

Facebook comprerà Whatsapp per 16 miliardi di dollari, di cui 4 miliardi in contanti e circa 12 miliardi in azioni. Il co-fondatore e ad di Whatsapp Jan Koum entrerà nel board di Facebook. Tale acquisizione, si legge in una nota, rafforzerà la missione di Facebook e di Whatsapp di "rafforzare la connettività nel mondo sviluppando i servizi base di Internet in modo efficiente e conveniente".Attualmente WhatsApp, il sistema di messaggeria mobile, conta 400 milioni di utenti. L'accordo prevede inoltre che il social network conceda ulteriori 3 miliardi di dollari in azioni ai fondatori di WhatsApp, incluso Koum che entrerà nel board. Inoltre Facebook garantisce che conservera' il brand di WhatsApp e i servizi, e inoltre si impegna a versare un miliardo in contanti come garanzia durante l'operazione di acquisizione.
UN MILIARDO DI UTENTI - L’operazione darà la possibilità a Facebook di accedere a 450 milioni di persone che ogni mese usano il servizio di messaggistica. La cifra record è giustificata dall’enorme patrimonio di conoscenze e risorse di capitale umano che WhatsApp porterà a Facebook, e dal numero di utenti che permetterà di raggiungere. Secondo Mark Zuckerberg, l’amministratore delegato di Facebook, WhatsApp è in grado di raggiungere un miliardo di persone. Tale acquisizione, si legge in una nota di Facebook, rafforzerà la missione di Facebook e di WhatsApp di "rafforzare la connettività nel mondo sviluppando i servizi base di Internet in modo efficiente e conveniente".
Lanciata nel 2009, Whatsapp ha oggi oltre 450 milioni di utenti attivi al mese (Twitter, per fare un paragone, alla fine del 2013 non arrivava a 200 milioni) e vi transita un numero di messaggi complessivo pari a quello di tutti gli operatori telefonici tradizionali. Nel 2013 sono state invitati quotidianamente 200 milioni di messaggi vocali, 100 milioni di video messaggi e 600 milioni di foto. Ogni giorno si iscrivono a WhatsApp un milione di nuovi utenti, tuttavia il record della crescita più rapida è del servizio cinese WeChat, che ha caratteristiche analoghe: più 379 per cento nell’ultimo trimestre, e senza considerare il mercato interno. Sono molti i servizi analoghi, da Viber a Kik a Skype, e la stessa Facebook ha un servizio di messaggistica, chiamato Messenger, disponibile anche come app indipendente per smartphone.

Quattropani. L’incendio alla centralina Telecom dell’anno scorso e i successivi disagi. La società telefonica ha indennizzato le famiglie

Comunicato dello studio dell'avv.Francesco Rizzo
In data 12.02.2014, presso la Camera di Conciliazione di Messina, si è tenuta procedura di mediazione tra un utente della frazione di Quattropani, Sig. Iacono Marianna e la Telecom Italia Spa.
Infatti , in seguito all’ incendio verificatosi alla centralina della Telecom presso la frazione di Quattropani, in data 02.02.2013 che causò l’ interruzione della linea telefonica fissa in numerose abitazioni della frazione e il distaccamento della linea ADSL, si è svolto un incontro nella frazione nel quale, sono stati distribuiti dei moduli al fine di chiedere l’indennizzo per il prolungato ritardo. Diverse, ad oggi, sono state le famiglie che hanno avuto un indennizzo a causa del disservizio patito, tramite un rimborso direttamente in bolletta.
In altri casi, invece, è stato necessario intraprendere una procedura conciliativa dinanzi all’organo competente.
In sede di conciliazione, dopo approfondita ed ampia discussione, le parti legalmente rappresentate sono addivenute ad un accordo a titolo conciliativo e alla ricorrente è stato riconosciuta una congrua cifra a titolo di indennizzo per il danno patito.
La ricorrente è stata assistita in sede di conciliazione dalla D.ssa Annarita Gugliotta, dello studio Rizzo, concordando le strategie con il collega Orto.
Indispensabile si è dimostrato il lavoro svolto dai responsabili di zona Daniele Cannistrà e Fabrizio Giuffrè, al fine di avviare una fitta rete di interlocuzione con gli abitanti della frazione di Quattropani.

Province, una corsa ad ostacoli Governo ko per la terza volta. Crocetta minaccia le dimissioni

Si è trasformata in una vera e propria corsa ad ostacoli quella all’Ars, dove è in corso la discussione sulla riforma delle Province.
Per la terza volta governo e maggioranza sono state battute in Aula. Il voto segreto sta giocando un brutto scherzo alla coalizione guidata dal governatore Rosario Crocetta.
Infatti, è passato un emendamento che alza da 150 mila a 180 mila abitanti la soglia per la istituzione di nuovi Liberi consorzi. Il governo era contrario. L’emendamento potrebbe rendere piu’ difficile la nascita del Libero Consorzio di Gela.
Anche questa volta è stato il voto segreto a far saltare i piani del governo che aveva espresso parere contrario così come aveva fatto anche la commissione Affari istituzionali. L’emendamento, originariamente era firmato da quatto deputati di cui tre del Pd (Mario Alloro, Franco Rinaldi e Fabrizio Ferrandelli) ma poi fatto proprio da Santi Formica (Lista Musumeci).
Per il presidente della Regione una sconfitta dopo l’altra che lo ha indotto a minacciare le dimissioni. Una scelta che, se messa in atto causerebbe la decadenza dell’intero parlamento e dunque per questo utilizzata da Crocetta come spauracchio
Dopo un animato e acceso dibattito, nel corso del quale non sono mancati colpi di scena, l’Ars ha approvato l’articolo 2 del disegno di legge sulla “Istituzione dei liberi consorzi comunali e delle Citta’ metropolitane”. La seduta è stata rinviata a martedì prossimo alle 16.

Buon riscontro ai "Tre Delfini" per la prima serata dell'edizione 2014 della "Corrida-Eoliani allo sbaraglio". Mercoledì seconda serata

Ha preso il via ieri sera presso il Ristorante "I tre delfini" di Pianoconte" l'edizione 2014 della "Corrida-Eoliani allo sbaraglio", presentata da Antonio Dieni.
Buono il riscontro di pubblico a quella che è la prima serata della 4° edizione di questa manifestazione.
Pubblico che si è divertito ed ha partecipato attivamente, sia attraverso il voto elettronico ponderato che nell'accompagnamento più o meno "rumoroso", alla serata.
L'appuntamento per la seconda serata, con diversi ospiti e tante novità, è per mercoledì 26 febbraio sempre alle 20 e 30.
I partecipanti e lo staff dei "Tre Delfini" vi attendono per trascorrere insieme una serata in allegria e per deliziare anche il vostro palato.

Consiglio comunale ad Acquacalda. Il presidente Sabatini risponde alla lettera aperta di Lo Cascio

Caro Consigliere Lo Cascio,
ho dato lettura alla Sua “lettera aperta”, inviatami via e-mail, e mio malgrado per il ruolo che ricopro, mi comprenderà, non entro nel merito della Sua azione politica di cui è intrisa la stessa.-
Posso però, come Lei, rivendicare molte azioni a favore della frazione di Acquacalda, quando abbiamo condiviso i banchi dell’opposizione e posso assicurarLe anche durante questa legislatura sollecitando più volte l’Amministrazione.-
Per quanto riguarda la convocazione di un Consiglio Comunale, la rimando all’art. 5 del nostro Regolamento, che da la possibilità dell’autoconvocazione per domanda motivata e quindi, la esorto ad utilizzare questa opportunità.-
Le confermo sin da ora che, a seguito di tale richiesta, provvederò alla convocazione di un Consiglio Comunale, e se Lei lo riterrà, anche in seduta urgente (il regolamento prevede che detta convocazione avvenga entro i successivi 20 giorni).-
A seguito di detto passaggio Istituzionale, sarà il Consiglio tutto, dopo aver ascoltato l’Amministrazione, a determinarsi per un eventuale seduta straordinaria da tenersi, in luogo idoneo, direttamente nella frazione di Acquacalda.-
Con l’amicizia e la stima di sempre.-
Il Presidente del Consiglio
Adolfo Sabatini

POMICE: VIAGGIO ALL'INFERNO (4° PARTE)

Citazione da: ALBERT T'SER STEVENS- Itinerario eoliano“Man mano che avanziamo il paesaggio diventa sempre più bianco”[...]
“Presto compaiono gli edifici dai tetti sfondati e le funicolari dalle rotaie storte di un impianto abbandonato, di un biancore uniforme sotto il sudario della pomice. Da una grande nube in movimento emerge un camion che ci lascia infarinati dalla testa ai piedi.[...]
“questa polvere impalpabile ... deve penetrare perfino il cristallo[...]
“È tuttavia in questa nube accecante, nei giorni di brezza, come oggi, che lavorano i cavatori e gli smistatori per chissà quale salario, ma non importa, perché non si pagherà mai abbastanza un simile lavoro.
La montagna, tutta di pomice, è tagliata a fette, come si taglia un grosso dolce savoiardo.[...]
“Tutti sono seminudi, in pantaloncini, talvolta una maglia per quelli che temono un colpo di sole, col cappello o un fazzoletto annodato per proteggere ciò che possono della loro capigliatura, a piedi nudi nella polvere bruciante. Ovviamente non hanno niente per impedirle di entrare nei polmoni. Rastrellano in questo modo per otto ore piene, sotto un sole moltiplicato da tutte queste superfici bianche. Questo lavoro ha dovuto selezionarli: i corpi sono magnifici, non soltanto perché la razza è bella, ma perché questo esercizio costante sotto la luce ha ammorbidito i muscoli e ha fatto di questi uomini delle statue di un bronzo senza patina. Nella nebbia che il vento solleva appaiono come fantasmi d'atleti in una palestra crepuscolare.

Come eravamo: Germanà, Giuffrè, Sampieri (Cs Lipari), personaggi eoliani in "Senza Buccia" (film del 1979)


Nelle foto:
1) da sx a dx: Nino Germanà, Vincenzo Giuffrè, Enzino Samperi
2) da sx a dx: Stefania Del Bono, Carlo Chiofalo (si intravede il capo), Pippo Sottile, Lili Carati, Franco D'Ambra (figlio d'oro), Pucci Adornato
3) Scena a Marina Corta del film "Senza Buccia" (1979) con Ilona Staller e Lili Carati
N.B. la foto 2 si riferisce allo stesso film

"C'è impegno per abbattere disagi". Il sindaco Lo Schiavo sull'incontro con l'autorità portuale

” Concluso l'incontro con l'autorità portuale. Ottenuto impegno per biglietterie, affinche’ rimangano, per i passeggeri, in ambito partenze navi e impegno per istituzione servizio navetta, adeguata anche per i disabili, da biglietterie a imbarco navi se le navi dovessero trovarsi lontane dalle biglietterie stesse.
Inoltre, entro aprile, ampliamento terminal aliscafi ed entro maggio completamento copertura banchina aliscafi “. 
Questo il post pubblicato su facebook dal sindaco di Santa Marina Salina, Massimo Lo Schiavo dopo l’incontro di oggi con l’Autorità Portuale. 

Campionato P.G.S. di calcio a 5. Sconfitti i ragazzi di Don Lio

Pesante sconfitta in trasferta per i ragazzi della Parrocchia di Santacroce di Pianoconte impegnati nel  Campionato P.G.S. (Polisportiva Gioventù Salesiana) di calcetto. 
Sono stati superati per 11 a 1 dall'Or.sa.
Da evidenziare, comunque, che la squadra di Don Lio ha affrontato la trasferta priva di ben 5 titolari, tra i quali il portiere. 
La formazione della parrocchia di Pianoconte, che sino ad oggi aveva vinto tutte le partite, adesso è seconda in classifica. 
Il calendario prevede ancora una partita in trasferta e poi ben cinque gare casalinghe.

Come eravamo: Bubu Rizzo e Alfonsino Aiello, i coniugi Consoli (Nunzio Consoli e Grazietta Falanga), Nunzio Scolaro (U' mericanu) e Paolo Reina






Tassa di sbarco nelle isole minori non passa neanche stavolta. Stop dalla presidenza del Senato

Dal dl Enti locali salta la norma che prevedeva una tassa di sbarco nelle isole minori. La norma, approvata questa mattina in commissione Bilancio al Senato con un emendamento di Ncd, è tra quelle cassate dalla presidenza del Senato che ha cassato più della metà delle modifiche approvate dalla commissione
La norma prevedeva che i comuni che hanno sede giuridica nelle isole minori e i comuni nel cui territorio insistono isole minori potessero istituire, in alternativa alla tassa di soggiorno, un'imposta di sbarco, da applicare fino ad un massimo di 2,5 euro, ai passeggeri che sbarcano sul territorio dell'isola. 

Settimila euro "prendono il volo". Furto nella chiesa di S. Vincenzo a Stromboli

Un furto è stato compiuto nella chiesa di San Vincenzo (nella foto) nell'isola di Stromboli.  
I ladri, da quanto si apprende, avrebbero agito approfittando dell’assenza del parroco Luciano D’Arrigo, bloccato fuori l’isola per il maltempo. Nottetempo hanno rubato circa settemila euro dalla cassaforte della chiesa. 
Per compiere il furto hanno utilizzato la chiave della cassaforte che il sacerdote aveva nascosto.
Ciò fa pensare che si tratta di soggetti che, in qualche modo, erano a conoscenza delle abitudini del sacerdote.
I ladri sono penetrati all’interno della canonica forzando la finestra del bagno. 
“A Stromboli – dice il sacerdote D’Arrigo – ormai si susseguono questi furti. Oltre alla chiesa sono state prese di mira anche diverse abitazioni di isolani che d'inverno si trasferiscono fuori dall'isola”. 
Sul furto indagano i carabinieri della locale stazione

Rinviata visita commissario Asp5

E' stata rinviata a data da destinarsi (per impegni sopraggiunti) la visita che il commissario dell’Asp 5, Giovanni Migliore, doveva effettuare quest'oggi a Salina e Lipari.

Auguri da Partylandia per Laura Alessi che compie 18 anni

Lo staff di Partylandia augura Buon Compleanno a Laura Alessi che compie 18 anni

Lipari: Tutti i sindaci e i commissari dal 1859 ad oggi


LIPARI: SINDACI E COMMISSARI REGIONALI DAL 1859 AD OGGI
Il primo sindaco fu Giuseppe Policastro, ha amministrato dal 18 maggio all'8luglio 1860.
Seguono:
Giovanni Canale (governatore) 29 luglio- 2 settembre 1860.
Antonino Aricò (giurato anziano) 3 settembre - 22 settembre 1860.
Giuseppe La Rosa (presidente Municipio) 27 settembre-21 ottobre 1860; 8 febbraio 1862-21 maggio 1864; settembre 1885-settembre 1886; 12 luglio 1888-novembre 1889; 22 agosto 1895-18 agosto 1896.
Mario Pisano (presidente Municipio) 22 ottobre 1860-27 marzo 1861.
Antonino Natoli 29 marzo 1861-7 febbraio 1862;
Salvatore Favaloro 22 maggio 1864-ottobre 1865;
Florio Angelo Paino 4 novembre 1865-gennaio 1867;
Giuseppe Maggiore 19 gennaio- 16 agosto 1867;
Filippo De Pasquale 8 novembre- 16 agosto 1867;
Mariano Amendola 7 gennaio 1870-5 febbraio 1876;
Emanuele Rossi maggio 1882-settembre 1885.
Ferdinando Paino ottobre 1886-dicembre 1887; febbraio 1897-agosto 1899; 26 aprile- agosto 1902.
Emanuele Carnevale novembre 1889 -settembre 1891;
Onofrio Carnevale dal 19 ottobre 1891 al 3 dicembre 1891 -dal 4 dicembre 1891 al 7 agosto 1895.
Tommaso Paino 8 agosto 1899 -2 dicembre 1901.
Giuseppe Faraci 9 settembre 1902 -27 settembre 1903; 22 febbraio 1904 -30 dicembre 1906;
Edoardo Cipriani (commissario straordinario) 27 dicembre 1903-22 febbraio 1904;
Eugenio De Carlo /commissario straordinario) 15 gennaio 1907-15 luglio 1907;
Giuseppe Franza 15 agosto- 15 luglio 1907;
Gaetano Paino 22 maggio 1913-luglio 1919;
Domenico Cincotta agosto-novembre 1919; ottobre 1948-ottobre 1951;
Attilio Stagno dicembre 1919-dicembre 1920;
Felice Ferlazzo gennaio 1921-16 agosto 1923; 25 novembre 1923-giugno 1924;
Cesare Ferri (Regio Commissario), 17 agosto- 24 novembre 1923;
Salvatore Saltalamacchia luglio 1924-marzo 1926; 21 aprile 1927-giugno 1929.
Gaetano Manganaro (commissario prefettizio) 24 marzo-14 settembre 1926; 16 ottobre 1926-aprile 1927;
Federico Chiassone (commissario prefettizio) 5- 15 settembre 1926;
Antonio Brunelli (commissario prefettizio) 6 luglio 1929-5 settembre 1930;
Giacomo Furia (commissario prefettizio) 6 settembre 1930-24 dicembre 1931; 22 gennaio 1932-16 dicembre 1933; 29 gennaio 1934-18 dicembre 1935;
Antonio David 28 dicembre 1933-21 gennaio 1934 ;
Riccardo Rickards (commissario prefettizio e Regio Podestà) 29 dicembre 1935-ottobre 1937; 25 ottobre 1937-11 febbraio 1940;
Nazzareno Saya (commissario prefettizio) febbraio-luglio 1940;
Bartolo Carnevale (vice commissario e commisssario prefettizio) 15 luglio 1940-9 febbraio 1941; 10 febbraio-20 giugno 1941;
Roberto Siragusa (commissario prefettizio) 9 settembre-28 settembre 1941;
Giovanni Paino (vice commissario prefettizio) 29 settembre 1941-30 gennaio 1942;
Giuseppe Barreca (commissario prefettizio) 31 gennaio-28 ottobre 1942;
Francesco Napolino (commissario prefettizio) 29 ottobre 1942-settembre 1943;
Ugo Sclafani (segretario comunale- facente funzioni di sindaco) settembre 1943-agosto 1944;
Francesco Casaceli agosto 1944-ottobre 1945;
Salvatore Carnevale (commissario prefettizio) novembre 1945-luglio 1946;
Girolamo L'Acquaniti (commissario prefettizio) agosto-dicembre 1946;
Francesco Palamara  novembre 1946-novembre 1948;
Antonino Saltalamacchia ottobre 1951-giugno 1952;
Francesco Vitale giugno 1952-3 luglio 1975;
Tommaso Carnevale 4 luglio 1975-22 dicembre 1980; 6 aprile 1981-4 aprile 1982; 2 giugno 1984-27 maggio 1985; 23 luglio 1986-15 febbraio 1987; 31 gennaio 1988-14 giugno 1988; 16 novembre 1992-26 novembre 1993;
Bartolo Cannistrà 23 dicembre 1980-5 aprile 1981, 28 marzo 1983-14 giugno 1983;
Marcello D'Albora 5 aprile 1982-27 marzo 1983;
Emanuele Carnevale 18 giugno 1983-1 giugno 1984; 16 febbraio-1987-30 gennaio 1988; 27novembre 1993-20 dicembre 1993;
Angelo Li Donni 28 maggio 1985-23 luglio 1985; 1 settembre 1988-17 novembre 1989;
Letterio Corbo commissario regionale 24 luglio 1985-22 luglio 1986;
Annalisa Leone 15 giugno 1988-31 agosto 1988;
Mariano Bruno 18 novembre 1989-15 novembre 1992; 29 novembre 2001 - 7 maggio 2012;
Antonino Caiola commissario straordinario 1 febbraio 1994-6 luglio 1994;
Michele Giacomantonio 26 giugno 1994-19 giugno 2001;
Antonino Turrisi, commissario straordinario 13 luglio 2001-29 novembre 2001
Marco Giorgianni 8 maggio 2012 (tutt'ora in carica)

Le Eolie e le date da ricordare. Rubrica a cura del dottor Giuseppe (Pino) La Greca. Oggi: Onofrio Carnevale,sindaco di Lipari

Onofrio Carnevale, avvocato, è nato il 20 febbraio 1859 ed è morto il 3 giugno 1922. Era fratello maggiore di Emanuele Carnevale. Due i suoi mandati come sindaco, dal 19 ottobre 1891 al 3 dicembre 1891, e dal 4 dicembre 1891 al 7 agosto 1895. Diverse volte consigliere, assessore, per un ventennio protagonista della politica eoliana. Viene nominato sindaco nella stessa seduta che accoglie le dimissioni del sindaco Emanuele Carnevale, quasi una successione ufficiale.
Il 1° mandato – dal 19 ottobre al 3 dicembre 1891 - Nel consiglio comunale del 19 ottobre 1891 viene eletto all’unanimità: votanti 21, schede raccolte 21. Voti ottenuti 20. 1 scheda bianca. Si tratta di una elezione a termine con scadenza al 3 dicembre 1891, scadenza naturale del mandato triennale.
Il 2° mandato – dal 4 dicembre 1891 al 7 agosto 1895 - A distanza di alcuni mesi il consiglio comunale nella seduta del 4 dicembre 1891 lo riconferma nella carica per il triennio successivo, 1892 - 94. Il sindaco viene riconfermato con 19 voti su 20, con una sola scheda bianca. Sotto la sua sindacatura il consiglio procede ad una serie di iniziative rivolte al settore pomicifero. In due sedute del consiglio Comunale, rispettivamente del 5 gennaio e 21 aprile 1893, viene deliberato un nuovo Regolamento per il godimento dei demani comunali produttivi di pietra pomice, esecutivo dal 1° luglio 1893, rimasto in vigore sino agli inizi del nuovo secolo. Sempre nel corso del 1893, a partire dal 14 luglio, viene presa in esame e concertata una nuova concessione dei demani pomiciferi non concretizzatasi, a certi Scouffos, Navone e avv. Edmondo Catania.
Sempre nel corso del 1893, il Consiglio Comunale nella seduta del 12 settembre, procede all’approvazione del regolamento organico delle Guardie Campestri del Comune di Lipari. un capo delle guardie con salario di 900 lire annuali, due guardie con salario di 720 lire annuali.
Nel corso del 1893, si acutizza lo scontro tra il Vescovo Natoli ed il consiglio Comunale per la problematica legata alla proprietà dei demani pomiciferi. In una seduta del consiglio comunale si discute l’ordine del giorno “Voto al Governo per l’intransigente Vescovo Natoli.”. (argomento trattato nella pagine del 27 ottobre).
In due sedute, rispettivamente del 2 agosto 1894 e del 5 marzo 1895, il consiglio comunale faceva voti al Governo, per la presentazione d'un disegno di legge che autorizzasse il municipio ad imporre un dazio di uscita sulla pietra pomice estratta dalle cave dell'isola. Con la successiva deliberazione si stabilì far voti ai Ministeri dell'interno, delle finanze e dell'agricoltura per essere autorizzata per decreto reale ad esigere il diritto di percezione sulla pomice estratta da tutte le cave all'atto dell'imbarco.
Nel corso del 1906 Onofrio Carnevale è il promotore di una delibera di “sfiducia” da parte del consiglio nei confronti del Sindaco Faraci. 
Onofrio Carnevale si dimette dal consiglio comunale a seguito degli scontri con l’Amministrazione Franza, segnatamente con Giuseppe Faraci, con il quale negli ultimi decenni lo scontro era stato continuo e senza esclusione di colpi.
La discussione viene affrontata nella seduta del 17 aprile 1909. 
Il signor Presidente (Giuseppe Franza) riferisce che il consigliere avv. Carnevale ha rassegnate le proprie dimissioni, onde invita il consiglio a deliberare sul proposito.
Il consigliere Bonica fa voti onde il consiglio le respinga.
Il consigliere cav. Cafarella osserva che in omaggio ai meriti dell’egregio collega che tanti segnalati servizi ha reso al paese venissero tali dimissioni respinte.
Il consigliere Amendola si associa di buon grado a quanto è stato teste esposto dai colleghi Bonica e Cafarella,  il consigliere Faraci fa rilevare che se le dimissioni presentate dal collega Carnevale sono redatte in una forma tale da non avere speranza a che egli receda dal suo proposito meglio sarebbe accoglierle.
Con voti 11 contro 4 il consiglio ha accolte le dimissioni presentate dall’avvocato Onofrio Carnevale dalla qualità di consigliere comunale.
Nel corso del consiglio Comunale del 11 luglio 1922, viene inserito all’ordine del giorno le “Condoglianze alla vedova dell’avv. Carnevale.” Su proposta del consigliere De Mauro il consiglio ad unanimità di voti deliberò “di mandare le sue condoglianze alla signora Amalia Crivelli, per la morte del suo caro consorte avv. Onofrio Carnevale egregio concittadino.”
Per approfondimenti vedi:
Giuseppe La Greca, La storia della Pomice di Lipari, Volume II “Dalla controversia con il vescovo Natoli all’avvio della legge sulla pomice”, Edizioni del Centro Studi Eoliano, 2008.
Giuseppe La Greca, La Storia della Pomice, III volume – Il Primo Novecento, Dal tentativo Haan alla Legge 10 del 1908, Edizioni del Centro Studi Eoliano, Lipari, 2009.

Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi

Il direttore e lo staff di Eolienews augurano Buon Compleanno a Rachele Sciacchitano e Roberta Rando