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sabato 1 novembre 2014

Scossa di terremoto la notte scorsa

Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.3 è avvenuto alle ore 02:18:55 del  01/Nov/2014
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell'INGV, in mare, ad una profondità di 9 km., nel distretto sismico: Isole Lipari o Eolie

Al via domani il campionato di terza categoria di calcio

Prende il via domani il campionato di terza categoria di calcio. Nel girone A sono inserite le eoliane: Stromboli, Malfa e Filicudi.
Il torneo, che doveva prendere il via domenica scorsa, inizierà con le gare previste per la seconda giornata.
Il primo turno, nel quale è previsto il derby Filicudi-Stromboli, si recupererà il 25 gennaio.
Domani saranno questi gli impegni delle eoliane:
Filicudi - San Giovannese =
Messinaudace - Malfa = 
Sampietrese - Stromboli=

Calcio a 5 di C2. Cadono Ludica Lipari e Salina

Brutta giornata per le formazioni eoliane di calcio a 5. La Ludica Lipari, nei minuti finali, si è fatta rimontare dal Merì. La partita si è chiusa con la vittoria degli ospiti per 7 a 6.
Battuta d'arresto per il Salina sul campo del Real Aci. I ragazzi del presidente  Ruggera sono stati superati per 4 a 2

Sabbie nere e Porto delle Genti: l’odg approvato dal Consiglio comunale di Lipari

Riceviamo dal consigliere comunale Annarita Gugliotta e pubblichiamo l’ordine del giorno che ha presentato a tutela delle "sabbie nere" di Vulcano e di "Porto delle Genti" e approvato martedì 28 ottobre dal Consiglio Comunale di Lipari
Ordine del Giorno
Il Consiglio Comunale di Lipari
Considerata:
- la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale ex art. 15 dello Statuto Comunale presentata in data 18.09.2014 avente ad oggetto: ripascimento e messa in protezione spiaggia Sabbie Nere di Vulcano.
- la sempre più critica situazione in cui versano le spiagge sabbie nere, dell’isola di Vulcano, a causa di un permanente e lento processo di erosione.
- che diverse spiagge eoliane rischiano di scomparire a causa dell’ incessante processo di erosione operato dal moto ondoso, vedi Spiagge di Porto delle Genti, meglio nota come Portinente.
- la campagna di sensibilizzazione mediatica volta alla tutela e alla messa in sicurezza delle spiagge Sabbie Nere di Vulcano promossa dal Gruppo “Salviamo le Spiagge Nere di Vulcano”, coordinata dal presidente del Comitato.
- che l’ Amministrazione Comunale di Lipari, dopo essere stata sollecitata ad una risoluzione dell’annosa questione, si è resa parte diligente per reperire i fondi necessari alla messa in sicurezza e affinchè l’originario progetto di ripascimento venisse rielaborato e ripreso.
- la visita effettuata nel giugno del 2013 dall’ Assessore regionale all’Ambiente Mariella Lo Bello, la quale garantì l’avvio di una conferenza di servizi, considerato che il caratteristico litorale rischia di scomparire a causa dei fenomeni erosivi. Altresì l’assessore manifestò un impegno ad adoperarsi per l’imbonimento della spiaggia.
- il sopralluogo eseguito nel mese di agosto 2014 dall’ Assessore regionale al Territorio e all’ambiente, la quale ha annunciato che a breve verrà realizzato un intervento di somma urgenza nella spiaggia in questione.
Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale delibera:
di impegnare l’amministrazione
- A richiedere informazioni circa l’esito della conferenza di servizi avviata nel giugno scorso presso il competente Assessorato regionale
- Di conoscere nello specifico i termini dell’intervento ipotizzato dall’Assessorato al Territorio e all’Ambiente, riferendo nel dettaglio circa il costo del progetto, come verranno reperite le cifre necessarie, quale tecnica di ripascimento verrà utilizzata e quando avranno inizio i lavori di imbonimento.
- Di relazionare, altresì, circa lo stato di erosione della Spiaggia di Porto delle Genti e sulle prospettive di ripascimento della stessa .
- Che l’Amministrazione si faccia parte diligente nel trasmettere la suddetta delibera al Presidente della Regione Sicilia e all’Assessorato Regionale all’Ambiente e al Territorio.
D.ssa Annarita Gugliotta (Cons. Com. Vento Eoliano)


Lipari "Quegli angeli rossi salvarono i miei cari". Una splendida lettera ai Vigili del fuoco eroi il 19 Agosto 2014 (dalla Gazzetta del sud di oggi)

Salvatore Sarpi
LIPARI
Sono trascorsi 70 giorni dal giorno in cui a Lipari un incendio, in una abitazione del centro storico, ha rischiato di stravolgere per sempre la vita delle famiglie Tedros/Costa. Per ringraziare chi ha evitato, con grande professionalità e spirito di abnegazione, che ciò potesse accadere, una  lunga ed emotivamente “intensa” lettera è stata inviata da Marcello Benedetto Tedros al comandante provinciale dei vigili del fuoco, ing. Salvatore Rizzo e  per conoscenza alle più alte Istituzioni nazionali, regionali e locali. Una lettera per plaudire, e portare a conoscenza di tutti, quanto fatto in quell’occasione (era la sera del 19 agosto) dai vigili del fuoco di Lipari (in servizio e fuori servizio) in occasione dell'incendio che ha interessato l’immobile dove risiede la sua famiglia, unitamente a quella dei suoceri. Un ringraziamento e un plauso particolare è stato espresso per il vigile del fuoco, Santi Cataliotti che, quel giorno, seppure non in servizio, intervenne sull'incendio e, caricandoselo sullle spalle, salvò la vita ad un disabile che si trovava all'interno dell'abitazione. Il signor Tedros, in apertura della lettera, ripercorre i vari momenti dell’incendio e le azioni poste in essere. Tedros si addentra poi in dettagliatissimi particolari, a dimostrazione di quanto importante ed eccezionale è stata l’azione che ha consentito alla moglie, alla suocera, ed in particolare al cognato invalido al 100% dalla nascita, di uscire indenni dalla casa dove erano rimasti bloccati in mezzo alle fiamme e al fumo. “Il caposquadra Romeo – scrive Tedros - penetrato all’interno della casa, dopo aver invitato le due signore a stendersi a terra, si è trascinato dietro il disabile al quale,avendo il fumo invaso tutta la casa, passava il proprio respiratore. Il caposquadra ha quindi raggiunto il balcone con l’uomo che, nel frattempo, era svenuto. Sul balcone erano già riuscite a salire altre persone che, da come vestivano (pantaloncino e maglietta), ho pensato, in quel momento, non potessero essere vigili del fuoco. Mi accorgevo, però- si legge ancora- che c'era intesa tra il caposquadra e quei due signori, che scoprirò, poi, essere i vigili fuori servizio Nunzio Giuffrè e Santi Cataliotti. Giuffrè, dopo aver scavalcato la ringhiera del balcone ha, unitamente al caposquadra, agganciato una corda, intorno al torace di mio cognato, consegnandolo a Cataliotti che, scalzo, attendeva in cima alla scala appoggiata sullo stabile. Questi si caricava il disabile sulle spalle, portandolo sano e salvo a terra. Tutti i presenti, assistendo a quella scena (compreso lo scrivente), abbiamo trattenuto il fiato come in una scena da film. Nel momento in cui Cataliotti, con mio cognato sulle spalle, è sceso dalla scala è partito un applauso liberatorio. Il  ragazzo disabile era in salvo, e successivamente, una per volta, i vigili hanno fatto scendere (sempre accompagnate) le altre due persone rimaste in casa, tutto ciò in presenza di un fumo infernale, che ormai avvolgeva tutto l'edificio, e delle fiamme che ancora fuoriuscivano dal piano terra. Il caposquadra Romeo, messa in salvo l'ultima persona, perdeva per qualche minuto i sensi, ma veniva immediatamente soccorso dai colleghi e portato in salvo a terra per poi essere trasportato al Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Lipari insieme ad altri cinque suoi colleghi, seguiti da mia suocera, dal suo figlio disabile, da mia moglie e dal suo papà. Tutti  per intossicazione da monossido di carbonio. Mi piace pensare che è avvenuto un miracolo (per un attimo ho pensato di aver perso ogni cosa al mondo), ma il miracolo vero lo hanno fatto quegli uomini che,  e questo posso dirlo come testimone oculare, mettendo a rischio la propria vita hanno salvato quella di altri.  L’operato di questi uomini ha rasentato l'impossibile al punto che dovrebbero chiamarsi angeli Rossi e non vigili del fuoco". 



Sin qui l'articolo pubblicato oggi sulla Gazzetta del sud. Il pezzo proseguiva, comunque, con quanto sotto che, purtroppo, è stato tagliato per ragioni di spazio e che noi riportiamo 
Di questo mi sono convinto vedendoli all'opera, constatando che ci hanno messo non solo la passione per il lavoro ma anche l'amore e il rispetto Cristiano per il prossimo, agendo con la dolcezza del padre di famiglia per rassicurare chi era in pericolo. Mia suocera, Maria Paino sarà grata a vita a coloro che gli hanno salvato il figlio che non avrebbe lasciato per nessuna ragione al mondo, scegliendo piuttosto di sacrificarsi insieme a lui. Tutti noi ringraziamo Dio di avere avuto vicino, in questa bruttissima avventura, questi amici "Angeli Rossi" di Lipari, a loro và tutta la nostra riconoscenza, affetto e rispetto per tutta la vita”. Il signor Tedros, elenca a questo punto, ringraziandoli, tutti i vigili del fuoco in servizio e non che hanno evitato una potenziale tragedia.  Ovvero la squadra operativa composta dal caposquadra Sandro Romeo e dai vigili Giacomo Lo Surdo, Alessandro Fusco, Flavio Quadara e Lorenzo Basile. Ed ancora i vigili fuori servizio Santi Cataliotti, Nunzio Giuffrè, Maurizio Moretto, Davide Favaloro e Gianluca Famularo.

venerdì 31 ottobre 2014

L'assessore Sardella: "Da domani in vigore la regolamentazione della circolazione invernale nel centro urbano di Lipari"

COMUNICATO

Con ordinanza n. 118 del 30/10/2014 è stata ripristinata la regolamentazione della circolazione invernale nel centro urbano di Lipari, con decorrenza dal 01/11/2014, e precisamente:
-      La libera circolazione, dal Lunedì al Sabato, dalle ore 06:00 alle ore 17:00;
-          Area pedonale, dal Lunedì al Sabato, dalle ore 17:00 alle ore 06:00.
Viene confermata l’Area pedonale h. 24 nei giorni festivi comprese le domeniche.
E’ consentita sul Corso Vittorio Emanuele la sosta a tempo, con zona disco ad un’ora.
Per tutto il contenuto si rimanda all’ordinanza sopra specificata.
Distinti saluti
Assessore Giovanni Sardella

Del Bono sulla nuova giunta Crocetta: "Al capolavoro politico seguano programmi ed azioni concrete sul versante del turismo e della mobilità".

Riceviamo e pubblichiamo:
La politica cambia per l’ennesima volta le carte in tavola ma gli operatori turistici sono stufi e non ci stanno. 
Non si riesce a dare continuità ad un’azione di governo che abbia un senso per il comparto turistico, dichiara Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Isole minori della Sicilia. Cambiano i volti, mutano i tempi e gli scenari di mercato ma il metodo e i problemi rimangono gli stessi. Il metodo è quello dell’equilibrismo politico che fagocita chiunque non risulti in quel momento utile alla politica stessa. I problemi li conosciamo e li abbiamo denunciati nelle varie sedi, senza mai trovare la concreta capacità di affrontarli in modo organico e programmatico, insiste Del Bono.
Al turismo, dopo un cantautore di prestigio, il Governatore ha ritenuto di mettere in prima linea la persona che forse gli era più vicina. Non un’esperta di turismo ma una giovane con entusiasmo e diverse competenze trasversali, potenzialmente utili al nostro sistema. Il tempo di capire quali fossero gli interlocutori, come funziona la macchina del turismo in Sicilia, di programmare la messa in pista di alcune iniziative – riuscendo anche a trovare il modo ed il tempo per farsi lanciare/sacrificare in una campagna elettorale - e siamo nuovamente ai blocchi di partenza. Sacrificata anche lei sull’altare della politica a prescindere dai propri meriti o demeriti sul campo. Come si fa, infatti, a giudicare compiutamente l’operato di un assessore che difficilmente riesce a durare in carica per più di un anno e mezzo, si chiede Del Bono?
Ancora peggiore lo scenario sul versante della mobilità, continua Del Bono. Qui si era finalmente puntato su una personalità seria e competente, un tecnico come si suol dire, imprestato dal mondo dell’imprenditoria, presidente degli albergatori, ex amministratore delegato della SAC. A detta di tutti, l’assessore alla mobilità macina attività senza risparmiare energie ed occasioni, impegna risorse che altri assessorati faticano a spendere e, nei pochi mesi a disposizione, riesce anche ad ottenere dei risultati degni di nota. Ma, anche per lui, per motivi incomprensibili a chi si rifiuta di ragionare secondo le logiche della “politica”, l’esperienza volge prematuramente al termine. Almeno in questo caso, un minimo di continuità dovrebbe essere garantita, visto che il suo successore sarà il capo della segreteria tecnica.
Sicuramente, come ha avuto modo di commentare il Presidente Crocetta all’indomani della respinta sfiducia al suo governo, ci troviamo di fronte ad un “capolavoro politico”. Un capolavoro che però difficilmente potrà essere definito tale dalle attività produttive. Di fatto, sono ormai anni che questi due assessorati non trovano la pace e la serenità necessari per programmare seriamente il futuro dello sviluppo del turismo in Sicilia. Due assessorati chiave che, in raccordo con gli altri, potrebbero davvero disegnare un futuro credibile e sostenibile per la nostra terra, soprattutto per le piccole isole siciliane che vivono quasi esclusivamente di turismo e dipendono in modo imprescindibile da collegamenti efficienti con la terraferma.
Ci auguriamo comunque – conclude Del Bono - che i nuovi assessori possano durare in carica il tempo necessario per concertare con gli stakeholders e gli altri assessorati un piano di sviluppo che riesca a dare speranze concrete ad un settore avvolto nelle nubi della precarietà. Questo è necessario per gli investitori e lo è ancora di più per quanti stoicamente continuano a lottare con l’obiettivo di fare turismo e di contribuire a far decollare – ad oggi, purtroppo, solo con azioni spot ed in assenza di una strategia condivisa - l’industria turistica siciliana.
 Christian Del Bono
 Presidente Federalberghi Isole Minori della Sicilia
Presidente Federalberghi Isole Eolie 

Vigili del fuoco in soccorso di una donna

I vigili del fuoco del distaccamento di Lipari (caposquadra Salvatore Pannuccio) sono intervenuti in località "sopra la terra", per la precisione nel Vico Cupido. 
Una donna, M.P., colpita da malessere, era a terra all'interno della sua abitazione. I vigili, allertati dai vicini che sentivano provenire dai rantoli dalla casa,  sono penetrati all'interno e, riscontrata la necessità di un intervento sanitario, hanno allertato il 118 che ha provveduto a trasferire la donna in ospedale. 
Sul posto anche i carabinieri.
La donna al nosocomio di Lipari è stata stabilizzata e le sue condizioni non destano preoccupazione

La questione dei capannoni "fantasma" sulla via Cappuccini (di Sara Basile e Rosellina Neri)

Riceviamo da Sara Basile e Rosellina Neri e pubblichiamo
E’ nel giorno di Halloween che NUOVAMENTE vorremmo ripresentare all’Amministrazione Comunale la questione dai Capannoni “fantasma”!
Alle porte della scadenza del quinto mese dalla prima richiesta di convocazione al Sindaco, nel corso della quale abbiamo presentato una bozza di progetto ( vedi allegato) sulla destagionalizzazione e l’utilizzo dei Capannoni, siti in via Torrente Cappuccini di Lipari,chiedendo notizie in più sui costi d’affitto delle strutture (semi) mobili, sulle modalità prossime e future di destinazione dei locali e sull’eventuale acquisto degli stessi. Ci erano state date delle risposte più o meno esaustive, che vorremmo sintetizzare:
i Capannoni, non sono di PROPRIETA’ del Comune di Lipari, poiché erano stati presi in locazione per un periodo, quello appunto di Carnevale 2013, da una ditta non locale.
A causa di problemi legali della ditta stessa, che esercitava il diritto di PROPRIETA’ su questi ultimi,il NOSTRO Comune, non paga(va?) più l’affitto.
Di fatto però, i Capannoni “fantasma”, sono ancora in POSSESSO del Comune stesso.
Semplice è la distinzione tra PROPRIETA’ e POSSESSO:
Entrambi gli istituti sono regolati dagli articoli del nostro codice civile.
Sono entrambi diritti reali, cioè sulla res (cosa), ma mentre il PROPRIETARIO ha diritto pieno ed esclusivo sulla cosa ( ha diritto di disporne e di goderne), il POSSESSO, non è un diritto pieno, ma è comunque una situazione di FATTO, e, l’articolo 1147 del codice civile, dà per presunta la buona fede di colui che possiede la cosa, cioè, possiede non sapendo di recare danno altrui….
Sembra proprio il caso del NOSTRO Comune!
Infatti,il SIG. SINDACO, ci disse proprio che l’Amministrazione, per problemi della ditta concedente, era impossibilitata a trattare con quest’ultima e che addirittura vi erano anche dei soldi stanziati per un ipotetico acquisto ( le trattative sarebbero state anche a buon punto); problemi che, sempre secondo il Sindaco, si sarebbero risolti nel giro di pochi (2) mesi; infatti, la nostra Proposta (prot. N. 12031) è datata 06/05/2014.
Essendo passati quindi più di cinque mesi dalla nostra convocazione da parte del Primo Cittadino nelle aule del Comune, chiediamo se ci sono delle novità, perché ammesso e concesso che il Comune non paghi già da tempo l’affitto, i Capannoni sono ancora su territorio Comunale e vederli inutilizzati crea un dispiacere a chi invece, come Noi, già l’immagina adibiti a tante belle iniziative per la comunità locale.
Chiediamo quindi, questa volta in forma pubblica, un incontro con il Sindaco per essere aggiornate sulla vicenda.
Cordiali Saluti

BASILE SARA e ROSELLINA NERI

SEGUONO DOCUMENTI IN PDF CHE CI SONO STATI INVIATI DA BASILE E NERI


Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava

Le precipitazioni temporalesche annunciate lo scorso sabato stanno per esaurirsi, lasciando spazio a tempo piu' stabile 
Il prossimo week end sarà soleggiato con un clima fresco e gradevole, venti deboli o a tratti assenti e mare poco mosso. 
L'inizio della prossima settimana sarà caratterizzato da tempo soleggiato e asciutto e dall'attivazione di venti di scirocco dapprima (Lunedì 3) di debole intensità; tesi da Martedi pomeriggio;  forti con raffiche da Mercoledi 5 , con moto ondoso in aumento fino ad agitato dalla serata ( da confermare) 
Le previsioni, a lungo termine, evidenziano per la seconda parte della prossima settimana forti correnti di scirocco e forti precipitazioni nel Tirreno.

Frana a Monterosa. Assessore Sardella dispone tempestivo intervento

Una frana di terriccio, materiale tufaceo, arbusti e piante di fico d'india ha interessato la strada che da Bagnamare porta a Monterosa.
Non è la prima volta che accade e, per fortuna, anche questa volta, non vi erano nè persone nè mezzi in transito.
Su disposizione dell'assessore Giovanni Sardella è intervenuta la squadra comunale di Protezione civile, al comando dell'ispettore Portelli, che ha provveduto a liberare l'arteria stradale (vedi foto).
L'assessore Sardella ci ha dichiarato che si attiverà sia per porre in sicurezza il costone limitrofo alla strada e, nello stesso, a diffidare i proprietari dei terreni ad effettuare gli interventi di loro competenza.

Ars, arriva il parere: revocato il vitalizio a Totò Cuffaro

"La perdita dell’assegno vitalizio al condannato in via definitiva ad una pena superiore a 5 anni trova immediato fondamento nel secondo comma dell’articolo 28 e nell’articolo 29 del codice penale rappresentando l’effetto automatico della pena accessoria dell’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici»: sono bastate queste poche righe al termine di un parere espresso in sei pagine dall’Avvocatura generale dello Stato per togliere definitivamente il vitalizio da seimila euro lordi mensili a Totò Cuffaro. Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone firmerà il provvedimento nei prossimi giorni trasformando la sospensione decisa a luglio in revoca.
Si chiude così una vicenda che ne apre però automaticamente un’altra, più ampia, perchè il parere che l’Ars ha chiesto è stato fornito non a caso dalla sede centrale, a Roma, dell’Avvocatura dello Stato (coinvolta dalla sede palermitana) e disegna uno scenario che - ad avviso di Ardizzone - non può non applicarsi subito ai parlamentari nazionali e ai consiglieri regionali che si trovano nella stessa situazione di Cuffaro. La perdita del vitalizio deve scattare automaticamente ogni volta che un deputato o consigliere viene condannato in via definitiva e subisce anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.
Non importa il tipo di reato commesso nè bisogna applicare leggi speciali, come la Severino, tutto è già previsto dal codice penale e dunque tutti gli enti pubblici dovrebbero agire secondo le indicazioni espresse dall’Avvocatura dello Stato.

ARS respinge sfiducia a Crocetta

L’ARS (Assemblea regionale siciliana) ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Regione, Rosario Crocetta: 37 i voti a favore della mozione, 44 i contrari. 
La mozione unificata, di centrodestra e 5stelle, è stata bocciata col voto nominale. 
E’ la seconda mozione di sfiducia, in due anni di legislatura, che viene bocciata dall’aula. 
Per Crocetta si tratta del primo banco di prova rispetto alla tenuta della maggioranza dopo l’azzeramento della sua giunta e la formazione del nuovo governo, il terzo, di cui fanno parte anche i "cuperliani" che era rimasti fuori dal secondo governo in polemica col presidente della Regione.

giovedì 30 ottobre 2014

Al "Conti" prima conferenza della II edizione di "Lipari, l'isola della bellezza colta"

Comunicato stampa
del 30 ottobre 2014 
Nella giornata del 30 ottobre si è tenuta presso l'aula magna dell'ITC alla presenza dei ragazzi delle V classi, la prima conferenza della II edizione di Lipari, l'isola della bellezza colta.
Dopo la presentazione delle iniziative culturali da parte della Preside Tommasa Basile è iniziata la conferenza.
I relatori Dott. Giuseppe La Greca e Dott.  Angelo Natoli, hanno illustrato le vicende storiche e mitologiche legate alla individuazione delle Eolie come porte dell'Inferno in epoca medievale, da parte di San Pionio e del Pontefice Gregorio Magno, è stata illustrata, inoltre, la genesi della commemorazione dei defunti, istituita dall'abate Sant'Odilone di Cluny, a seguito di alcun racconti di un'eremita vissuto sulle pendici di Monte Pilato a Lipari.
Il Dottore Natoli, nel suo intervento, ha illustrato la genesi del Purgatorio con uno escursus storico richiamando gli scritti di Le Goffe.
L'Ufficio Stampa

Cancro del polmone. Convegno a Lipari organizzato dall'Associazione "La Navetta del sorriso", gemellata con l'Associazione Borgata Lami.

Eletto il nuovo Comitato provinciale FIDS Danza Sportiva di Messina. Angelo Minissale nuovo Presidente FIDS di Messina

Eletto il nuovo Presidente della Danza Sportiva peloritana la votazione si è svolta nei locali del Coni di via S. Maria dell'Arco, alla presenza del Presidente della FIDS Sicilia Giovanni Costantino e del Delegato provinciale Aldo Violato, dopo operazioni preliminari si è proceduto, con ordine al voto. 
Dall'urna sono usciti i seguenti nomi: Presidente Angelo Minissale, Consiglieri Delfino Giuseppe Miceli, Piero Battista e Caterina La Rocca, un applauso finale ha sancito le operazioni di spoglio e la proclamazione degli eletti.
Il neo Presidente Minissale stimato dirigente di lungo corso della città dello Stretto, nel suo discorso di insediamento ha dato la massima disponibilità e chiesto la collaborazione di tutti, "Credo nel mio lavoro e con il vostro aiuto, potremo dare un buon contributo alla crescita della Danza Sportiva a Messina e provincia, il team che avete eletto da le giuste garanzie per gettare le basi e cominciare a costruire, l'appuntamento per tutti sarà ai prossimi Campionati provinciali, che si svolgeranno nella seconda decade del mese di gennaio 2015".
Il Presidente Costantino nel suo breve intervento finale ha dichiarato: "Messina e la sua provincia erano ferme con le attività provinciali, questo nuovo Comitato sono convinto, darà il giusto impulso per ripartire e poi la grande esperienza del nuovo Presidente Minissale, sono garanzia per una buona semina in un ambiente fertile come quello peloritano". Costantino ha concluso ringraziando il Delegato Coni Violato, quanti hanno operato nella Commissione a cominciare dal Presidente Federico Silvestri e tutti gli intervenuti.

MESSINA: Abusi su una 12enne L'orco è il nonno

Violenza sessuale su minore che non ha ancora compiuto i 14 anni. E’ questo il reato di cui è ritenuto responsabile un settantasettenne messinese a cui gli agenti della Squadra mobile hanno notificato la misura degli arresti domiciliari.
Vittima dell’uomo è la nipote, oggi dodicenne, che, lo scorso giugno, ha finalmente trovato il coraggio di chiedere aiuto ai suoi cari.
Grazie alle dichiarazioni della piccola è stato infatti possibile ricostruire gli abusi iniziati un paio di anni prima ed inseriti in un contesto di apparente normalità al cui interno il nonno era presente ed inserito nella quotidianità della piccola: a casa dei nonni, nella villetta a mare d’estate, in macchina dopo il doposcuola.
“Sarebbero successe cose brutte” - le intimava il nonno – se avesse raccontato quanto accadeva.
La bimba ha invece riposto fiducia nei suoi cari che si sono rivolti alla Polizia permettendo così lo svolgimento delle indagini da parte della Squadra Mobile e la rapida emissione della misura odierna da parte del G.I.P., dott. Antonino Francesco Genovese, su richiesta del P.M., dottoressa Anna Maria Arena.

Furto al negozio di fiori. C'è un fermato

Potrebbe essere giunte ad una svolta, nel giro di qualche ora, le indagini dei carabinieri di Lipari a proposito del furto perpetrato la notte scorsa ai danni del negozio Eolfiori di C.so Vittorio Emanuele
Gli uomini dell'Arma hanno, infatti, prelevato e portato in caserma un uomo del posto. 
Non c'è nessuna comunicazione ufficiale ma tutto lascia presumere che gli inquirenti possano averlo individuato come il possibile responsabile.

Costituita a Lipari l'Associazione Forense Isole Eolie

Comunicato
E’ stata costituita l’ASSOCIAZIONE FORENSE ISOLE EOLIE – A.F.I.E., associazione che comprende tra i propri iscritti, attualmente 23, gli Avvocati ed i Praticanti Avvocati esercenti in maniera abituale, nati o residenti o con domicilio fiscale in uno dei Comuni facenti parte dell’arcipelago delle Isole Eolie (Lipari, Santa Marina Salina, Malfa, Leni), salvo motivata deroga, purché iscritti presso uno dei Consigli dell’Ordine del Distretto della Corte d’Appello di Messina e che abbiano studio sul territorio delle Isole Eolie.
L’Associazione, tra i propri scopi sociali, persegue anche quello di promuovere ogni azione per assicurare all’isola di Lipari, ed in generale al comprensorio dell’arcipelago eoliano, la permanenza degli attuali Uffici Giudiziari e per assicurare la presenza di Uffici Giudiziari adeguati, in ipotesi di riforme del Sistema.
 L’assemblea costituente ha individuato, tra i propri iscritti, i membri del Consiglio Direttivo nelle persone degli Avvocati Luca Zaia, Angelo Pajno, Romeo Palamara, Alfio Ziino e Annunziata Pajno.
Presidente dell’associazione è stato nominato l’Avv. Luca Zaia, la carica di Segretario è stata assegnata all’Avv. Annunziata Pajno, mentre la carica di tesoriere è stata attribuita all’Avv. Angelo Pajno.

Furto in un negozio a Lipari. Bottino ? Circa 15 euro


Ladruncoli in azione nella notte a Lipari in pieno centro storico, all'inizio del Corso Vittorio Emanuele. 
Dopo aver forzato la porta d'ingresso sono penetrati all'interno del negozio "Eolfiori" di Francesca Spanò. 
Qui, hanno forzato il registratore di cassa e si sono impossessati di un più che misero bottino: circa 15 euro. 
Hanno anche portato via il registratore, lasciando sul tavolo l'annessa cassettiera e disseminando in giro per il negozio alcune "pezze d'appoggio" che si trovavano all'interno della stesso.
Presumibilmente i ladri pensavano, considerato che si è nel periodo dedicato ai defunti e vi è una notevole movimentazione di fiori e piante, di trovare un cospicuo bottino.
Sulla stessa strada una cinquantina di metri più avanti è stata frantumata la porta a vetri dello studio tecnico del geometra Aldo Natoli. 
Atto di vandalismo o tentativo, non riuscito, di penetrare all'interno dell'immobile?
Sui due episodi stanno indagando i carabinieri

"Casa del parto" a Lipari. Dopo Merlino anche il dottor Spinella boccia l'idea dell'ostetrica Giunta

Ecco quanto scritto dal dottor Spinella sulla pagina fb "Voglio nascere a Lipari ma..."

” Ho letto con apprensione la lettera del Dott. Merlino, in riferimento ad una eventuale “casa del parto” proposta dall’ostetrica che ha fatto partorire a domicilio una gestante.
Evidentemente il mio allarme trova riscontro e non vorrei trovasse anche della donne propense a tale pratica. La moderna neonatologia propone ben altro, questo sarebbe un regredire di almeno 50 anni.
Un conto, in caso di problemi, sempre dietro l’angolo, è il trasferimento del neonato in utero, mentre è sempre a rischio un trasferimento in incubatrice. E chi soccorrerebbe una donna che dopo il parto, improvvisamente avesse difficoltà cliniche?
La battaglia di civiltà una volta di più deve essere rivolta verso l’attivazione del punto nascita a Lipari!
Gli Ospedali di Milazzo, Barcellona e Lipari sono già di fatto accorpati con una unica gestione di un Primario, sta a questo prendere le più opportune decisioni". 
Cordialmente
Bartolomeo Spinella

Scuola di Alicudi sul TG3. Tagliasacchi: "Bel servizio ma rammaricata per la mancata menzione della maestra Perre"

Ho visto con piacere il bellissimo, anche se molto breve, servizio che  il TG3 ha trasmesso ieri sera riguardante la scuola di Alicudi. 
Ho un solo rammarico, che non sia stata menzionata la maestra Teresa Perre che con tanto impegno e soprattutto tanto amore per l'isola, e ben consapevole che la cultura è vita, si è prodigata affinchè la scuola non fosse chiusa.
Grazie , maestra Teresa.
Daniela Tagliasacchi

mercoledì 29 ottobre 2014

COMMISSIONE ANTIMAFIA. " Barcellona centro mafioso, Procura va sostenuta"

"Dalle nostre audizioni sono emersi due punti critici: Barcellona Pozzo di Gotto si conferma il vero insediamento mafioso; ma c'è una debolezza della Procura con la possibile partenza di alcuni pm". Lo ha detto il presidente della commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, durante una conferenza stampa in prefettura a Messina. "Faremo presente al ministero della Giustizia e al Csm - ha aggiunto Bindi - questa situazione critica. Il secondo caso è quello del tribunale per le misure di prevenzione di Messina che ha fatto un grande lavoro sui beni confiscati ma che ha problemi. Chiediamo l'istituzione di sezioni specializzate per misure di prevenzione perché ormai è uno dei capitoli più importanti della lotta alla mafia". "Dagli elementi che abbiamo acquisito - ha concluso Bindi - èßemersa anche la possibilità di chiedere una commissione di accesso alla discarica del Comune di Mazzarrà Sant'Andrea perché ci sono elementi che ci fanno propendere per maggiori controlli". (ANSA).

"Laudata sì Sorella Terra! ". L'esperienza delle II e IV classi della Primaria di Canneto nella frazione di Lami (di Gianluca Veneroso)

(Gianluca Veneroso) Mai potrei trovare parole più accorate e adatte di quelle usate dal fraticello di Assisi per ringraziare il Signore degli infiniti doni che ha dispensato a nostro favore. Fra essi, di certo, un posto d'onore spetta a Madre Natura. Eh già, proprio lei, la NATURA: quello scrigno prezioso che qui, dove Eolo si incunea tra miti ineffabili e ispide ossidiane, custodisce mille e più delle sue perle. NATURA a Lipari non è solo mare e spiaggia, ma diventa sinonimo di altre magnifiche componenti, quali le lussureggianti macchie che trapuntano la contrada di Lami.
Proprio a Lami, dove EOLIANITA' continua a rimare con RURALITA', ieri, 28 Ottobre, noi docenti delle classi II e IV della Scuola Primaria di Canneto abbiamo condiviso -coi nostri "bimbi" e alcune zelanti mamme - un'esperienza di rara valenza....sul piano sia culturale che umano.
Gentilmente ospitati da Marco Merlino, sua moglie Manuela e i rispettivi parenti, ci siamo immersi "letteralmente" in un angolo paradisiaco dove la mano dell'uomo sa ancora accarezzare la natura, senza dissacrarne la bellezza.
Nella tenuta di campagna della famiglia Merlino, infatti, i nostri "scalmanati cuccioli d'uomo" si sono dilettati a osservare, inseguire, fotografare, imitare.... l'impettito tacchino, le altezzose oche, le tenere gallinelle e i deliziosi coniglietti, riscoprendoli protagonisti non più di conte, fiabe e filastrocche ASTRATTE, ma di un'esperienza REALE! Hanno potuto correre a perdifiato tra i filari di un vigneto già ampiamente sfoltito dalla recente vendemmia, ma non per questo meno d'impatto, cogliendo le sfumature dell'autunno dall'interno e non attraverso il mero filtro di una foto. Hanno trovato e raccolto di propria mano le uova che mamma chioccia generosamente ha donato ai suoi visitatori d'eccezione, capendo il vero percorso che sta dietro e sotto beni di consumo ordinario. Hanno assaggiato del pane appena sfornato, imparando così che le tradizioni antiche non necessariamente devono dirsi vecchie e superate. Hanno assaporato una ricca e gustosa merenda all'aria aperta, come soggetti di un'istantanea sbiadita di qualche decennio fa che ritraeva bambini festanti in grado di divertirsi con poco.
Altro che giochi touch e play-station! L'entusiasmo che regala il contatto diretto con la realtà non può essere contraffatto e restituito da nessun surrogato tecnologico. La nostra lieta scampagnata ce lo insegna e dimostra ampiamente! E' dalla pienezza delle cose vere che devono ripartire le lancette del nostro orologio educativo, anche a costo di contrastare i tempi vorticosi del progresso coi tempi più pacati dei nostri mai sopiti "C'era una volta!". Tanto di chapeau a coloro che, come i signori Merlino fanno da anni, non hanno dimenticato l'importanza del lavoro della terra, trasferendone i segreti e il fascino anche ai loro figli. Siamo felici di POTER ESSERE SCUOLA anche in questo modo.

Adorazione Eucaristica riparatrice nella chiesa dell'Annunziata

Venerdì 31 Ottobre alle ore 21.00 nella chiesa dell’Annunziata a Lipari si terrà adorazione Eucaristica riparatrice. 
Vi aspetto numerosi. 
Sac. Letterio Raffaele

Quando la natura da spettacolo: Doppio arcobaleno sugli isolotti di Panarea

In tempo, praticamente reale, vi proponiamo, grazie a Maurizio Ferrara, la foto di un "doppio arcobaleno" sugli isolotti di Panarea

"Io, vescovo rimosso dalla Santa Sede per la mia lotta contro mafia e massoni" Il caso di Francesco Miccichè, alto prelato di Trapani, rimosso dal suo incarico nonostante per i magistrati sia "parte lesa"

Io, vescovo rimosso dalla Santa Sede per la mia lotta contro mafia e massoni

(articolo di Piero Messina pubblicato su Espresso Repubblica.it del 28 Ottobre 2014) 
"Il Vaticano ha sentenziato la mia condanna dipingendomi come un essere immorale da tenere alla larga, mi ha rottamato come pastore indegno, mi ha classificato mafioso, truffaldino e inaffidabile, mi ha trattato peggio di un delinquente, condannato all’inazione come un minus habens, un incapace”. 
Le parole sgorgano come pietre dal memoriale di Francesco Miccichè, documento di oltre cento pagine, redatto del vescovo alla guida della Diocesi di Trapani dal 1998 sino al 16 maggio 2012.
Quel giorno la rimozione arriva, a firma di Adriano Bernardini, Nunzio Apostolico in Italia. E’ l’obbligo alle dimissioni. La nota inviata dalla Santa Sede – e classificata con il bollo di "segretissima” – ha il sapore della minaccia: senza l’abbandono immediato della Diocesi, la destituzione si sarebbe celebrata con la pubblicazione sull’Osservatore Romano, entro 72 ore. Per un religioso, peggio di una fucilazione.
Da quel momento, Monsignor Miccichè tenterà in tutti modi di aprire un canale con la Santa Sede, prima con Papa Benedetto XVI e poi con il Santo Padre Francesco. Senza ottenere nulla, se non un brevissimo incontro, alla fine dello scorso anno con Papa Bergoglio: "Ho chiesto al Papa udienza per poter raccontare la mia storia – ammette il prelato – e il Santo Padre mi ha pregato di rivolgere la richiesta al suo segretario particolare”.
Non è successo nulla: Città del Vaticano, sul caso Miccichè, ha eretto il classico muro di gomma. Ora, in quel memoriale, il vescovo messo ai margini della comunità religiosa ripercorre la sua via crucis laica. Da oltre tre anni la Curia di Trapani è l’epicentro di una serie di inchieste giudiziarie che ruotano attorno alla gestione dei fondi e dei beni ecclesiastici. Sullo sfondo di quelle carte giudiziarie si intravede la lotta per il potere e per il controllo delle Diocesi siciliane, l’inviolabilità dello Ior e l’immancabile ipotesi di inquinamento mafioso. Con in più l’ombra della massoneria deviata.
Dossier anonimi, lettere false, bonifici bancari transitati sui conti dello Ior e transazioni con firme apocrife sono gli ingredienti di questo plot Vaticano in salsa siciliana, racchiuso nel dossier del vescovo. Ora che la Procura di Trapani, guidata da Marcello Viola, si avvia a chiudere le indagini, resta l’interrogativo di quella rimozione ex abrupto di Monsignor Miccichè dalla Diocesi. Perché il vescovo siciliano, secondo la ricostruzione dei magistrati, è considerato, almeno sino ad ora, "parte lesa” in quei procedimenti giudiziari.
Miccichè è convinto di pagare un conto dalla genesi antica. Sin dall’arrivo nella Diocesi, il vescovo siciliano ha messo nel mirino mafia e grembiulini. Nel marzo del 2000, attacca così le logge trapanesi e la mafia: ''La massoneria ha messo radici profonde nella nostra città, condizionandone la vita e lo sviluppo. Le Diocesi della Sicilia occidentale, tra le quali quella di Trapani, vivono in un territorio che è storicamente la culla del fenomeno malavitoso tristemente noto con il nome di mafia”. Scoppia un putiferio, con la massoneria italiana che accusa il monsignore di oscurantismo. Miccichè sarà minacciato: "mi venne detto – da un padre della Società religiosa di San Paolo, ndr - che se non mi fossi convertito e iscritto alla massoneria avrei fatto una brutta fine. Tragica profezia”.
Il vescovo di Trapani chiederà aiuto al Vaticano: "Chiesi udienza al Cardinale Joseph Ratzinger allora prefetto della Congregazione per la dottrina della fede e fui ricevuto dall’allora Segretario della stessa congregazione Sua Eccellenza Mons. Tarcisio Bertone al quale riferii quanto mi era successo e a lui chiesi lumi su come comportarmi… Alla mia obiezione come mai non si mettesse un freno ai preti che andavano in tutta Italia a fare conferenze in favore della massoneria, Bertone mi rispondeva candidamente: Ma cosa vuole, Eccellenza, anche in Vaticano ci sono cardinali, vescovi e prelati iscritti alla massoneria”.
Schizzi di fango colpiranno l’episcopato di Miccichè a Trapani di nuovo nel 2009, quando un esposto anonimo, il primo di una lunga serie, sarà recapitato alla Procura nazionale antimafia, allora retta da Piero Grasso, al Cardinale Bertone e al Cardinale Re. In quel documento si accusa Miccichè di avere al suo fianco come "segretario vescovile” un esponente di una famiglia della mafia rurale di Alcamo.
In quel documento, per la prima volta, viene citata anche la Fondazione Auxilium, struttura sanitaria guidata dalla Diocesi di Trapani e convenzionata con la Regione siciliana. Miccichè respingerà ogni accusa e dimostrerà che quel "segretario”, era in realtà solo l’autista dalla Diocesi di Trapani, assunto prima del suo arrivo. Miccichè non nega di avere subito pressioni dalla mafia: "Anch’io da subito arrivato in Diocesi fui avvicinato da persone di questo genere che mi chiesero con fare perentorio di interessarmi in loro favore presso la Procura di Trapani che aveva sequestrato i loro beni, reputandoli prestanome di potenti mafiosi di Alcamo. Il mio diniego fu secco e l’atteggiamento e le parole degli interessati suonarono come una minaccia, ma non mi pento affatto di avere agito come ho agito e di non essermi piegato ai loro dictat”.
Nel mese di febbraio del 2011 la Diocesi di Trapani finisce al centro di uno scandalo finanziario. Si ipotizza un buco milionario nei conti della Curia. Sotto la lente delle Fiamme gialle finisce anche la gestione di due fondazioni della curia siciliana, la Auxilium e la Campanile, già fuse nel 2007. Auxilium è una struttura sanitaria con oltre 300 dipendenti e conta su una convenzione dal valore di 5 milioni di euro con la sanità regionale. Miccichè, nel 2009, ha nominato suo cognato come procuratore della fondazione. La giustizia italiana e quella vaticana si mettono in moto.
Le indagini puntano anche al direttore degli uffici amministrativi della curia di Trapani, padre Ninni Treppiedi. Alla fine, nell’inchiesta della Procura di Trapani risulteranno 14 indagati con ipotesi di reato che vanno da diffamazione, calunnia e falso, a truffa, appropriazione e riciclaggio. Treppiedi avrebbe aperto conti correnti allo Ior: da semplice sacerdote non li avrebbe potuti tenere. Su quelle transazioni la Procura di Trapani avvia una rogatoria internazionale, ancora oggi ferma su un binario morto.
Il nome di Treppiedi apparirebbe anche nel memoriale dell’ex direttore generale dello Ior, Gotti Tedeschi. Sulla base di quelle indagini "laiche” Miccichè sospende a divinis don Treppiedi. La procedura verrà confermata e rafforzata da un decreto della Congregazione del Clero del Vaticano. Tra le spese di quella gestione anche l’acquisto di auto di lusso, donate a cardinali delle alte sfere vaticane. Alla fine, Treppiede – legato un tempo a personaggi della politica siciliana come l’ex sottosegretario all’Interno Antonio D’Alì – deciderà di collaborare con la giustizia. Un contributo, affermano dalla Procura di Trapani, "di assoluto valore”. Ma intanto contro Miccichè si scatena l’inferno.
Treppiedi , dopo la sospensione a divinis, sporge denuncia contro il vescovo Miccichè, accusato di avere svuotato i conti della curia. Il Vaticano invia un visitatore apostolico, Monsignor Domenico Mogavero. Miccichè non potrà mai leggere il contenuto della relazione che porterà alla sua rimozione. Accusato di aver depredato la Curia, Miccichè si difende e mostra gli estratti bancari: "altro che senza un soldo, quando ho lasciato la Diocesi di Trapani sul conto c’era più di un milione di euro, mentre la Fondazione Auxilium disponeva di oltre otto milioni di euro”. Sempre in quel periodo, il vescovo deve difendersi da una campagna denigratoria costruita ad arte. 
Viene diffusa una lettera su carta intestata della Diocesi di Trapani. E’ indirizzata a Luigi Bisignani, l’uomo al centro dello scandalo P4. Nella missiva che reca la firma di Miccichè, si chiede l’intercessione in Vaticano da parte di Bisignani perché "il Papa - a quel tempo Benedetto XVI, ndr - non è in grado di decidere più nulla e il potere è demandato nelle mani dei Salesiani e in particolare del Cardinale Bertone che lo esercita in modo delinquenziale e spregiudicato”. Quella lettera – lo dimostreranno i magistrati - è un falso.
Monsignor Miccichè tenta la difesa e veste i panni dell’investigatore: si mette sulle tracce dell’attività svolta da Treppiedi allo Ior. In più, aiuta i magistrati ad accedere nei luoghi di culto coinvolti nell’indagine per transazioni immobiliari sospette. Per la Santa Sede sono peccati mortali.
Nel memoriale del vescovo siciliano appiedato dal Vaticano si legge: "Io stesso mi sono recato allo Ior per conoscere se in qualche modo la stessa Diocesi di Trapani o la mia persona fossero stati coinvolti, a mia insaputa, in operazioni di riciclaggio. Allo Ior non ho ottenuto alcuna informazione. Sono stato indirizzato dal Sostituto della Segreteria di Stato, Sua Eccellenza Mons. Giovanni Angelo Becciu, il quale non ha reputato opportuno ricevermi. Dalla mia visita presso lo Ior ho potuto accertare, però, che molti presso questo istituto conoscevano don Treppiedi. Per loro era capo ufficio alla Congregazione di Propaganda Fide”.

A "battesimo" ieri il Club delle Vele. Il comune di Santa Marina Salina socio fondatore

COMUNICATO
Legambiente e Touring Club Italiano hanno tenuto a battesimo ieri, in Maremma, il Club delle Vele, l’organismo che mette insieme i comuni costieri che si sono distinti per aver saputo meglio conciliare il necessario sviluppo territoriale con il rispetto dell’ambiente. Durante il primo workshop dedicato alle buone pratiche ed alle eccellenze in campo turistico, i sindaci dei comuni italiani insigniti delle Vele di Legambiente hanno così sottoscritto la “Carta del Club delle Vele”, un protocollo d’intesa che ispirerà ai comuni aderenti le future regole di gestione della costa e del turismo.
Santa Marina Salina, comune a 5 vele nel 2014 e per otto anni consecutivi, rientra tra i soci fondatori del club: ai lavori del meeting toscano ha infatti preso parte anche il Sindaco Massimo Lo Schiavo il quale, dopo il week-end dedicato alla promozione delle eccellenze isolane tra i padiglioni del Salone del Gusto di Torino, ha raccontato alla platea del Club delle Vele la storia del cappero di Salina e del percorso virtuoso che lo ha portato a diventare, 14 anni fa, un presidio Slow Food.
“Ho ribadito – spiega da Grosseto il Sindaco Lo Schiavo – quanto importante sia stato per la valorizzazione del prodotto di punta della nostra agricoltura aver scelto di intraprendere la strada che ha poi portato il cappero a diventare un presidio Slow Food e conquistarsi un posto d’onore tra le eccellenze agricole internazionali. Inoltre, dal confronto con le realtà provenienti dal resto d’Italia avvenuto nel corso del workshop, ho rafforzato la mia convinzione che puntare decisamente sulla salvaguardia delle nostre tradizioni, di quelle agricole in particolare, e sull’incentivazione delle produzioni di qualità sia la rotta maestra da seguire per garantire un futuro più prospero alla nostra economia, delle importanti opportunità lavorative per i nostri giovani e per continuarci a muovere in maniera moderna lungo il percorso già tracciato della sostenibilità turistica. Le eccellenze tirano, anche economicamente: il Salone del Gusto ed il confronto con gli altri comuni del Club delle Vele ne hanno dato una dimostrazione plastica”.
Il workshop toscano è stato inoltre un’ottima occasione di confronto con altre piccole località costiere italiane sui metodi di gestione del territorio e sulle problematiche connesse. “Ho potuto riscontrare – commenta il Sindaco di Santa Marina – che lì dove ai comuni è stata data la possibilità e la responsabilità di gestire in prima persona le risorse offerte dal territorio si è riusciti concretamente a creare sviluppo. Mi ha ad esempio molto colpito l’esperienza di Pollica, comune costiero della Campania che gestisce direttamente il porticciolo turistico situato nella frazione di Acciaroli e che è riuscito in questo modo ad applicare una tassazione più leggera in virtù degli introiti derivanti e a creare opportunità lavorative importanti per i cittadini. Il mio pensiero – continua il Sindaco Lo Schiavo – è subito andato alla situazione che vive il mio paese: abbiamo sia il porticciolo sia una legge regionale che consentirebbe al Comune di affidarne la gestione attraverso una gara bandita direttamente, con la possibilità di realizzare importanti introiti da reinvestire sul lavoro, sullo sviluppo dell’economia del territorio e sull’alleggerimento della pressione fiscale sui cittadini. D’altro canto vi è però una Regione Siciliana inerme che invece di predisporre tutti gli atti necessari all’applicazione della normativa vigente puntando alla valorizzazione di un bene realizzato con fondi pubblici, accetta di lasciare in mano ad un privato legittimato sì da una sentenza del Tar ma di fatto privo di titolo concessorio annullato da una sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa, la gestione di una risorsa potenzialmente così importante”.
Gli esempi secondo il Sindaco di Santa Marina Salina non sono finiti e tutti sembrano avere un denominatore comune: dove Enti Locali e Sovraordinati riescono ad intraprendere percorsi sinergici si crea sviluppo sostenibile e lavoro nel rispetto assoluto dell’ambiente.
“Nel Parco delle Egadi – spiega Lo Schiavo – il posizionamento di campi boe comunali ha consentito agli enti territoriali interessati di creare occupazione e far crescere l’economia del proprio ambito garantendo nel contempo la salvaguardia delle praterie di posidonia che caratterizzano i fondali marini. A Santa Marina Salina – continua sconfortato il Sindaco – sono anni che combattiamo la nostra battaglia contro l’opprimente e lenta burocrazia regionale che ancora oggi tarda ad autorizzare il posizionamento di un campo boe comunale rallentando in modo improprio un’iniziativa che aiuterebbe certamente lo sviluppo del nostro territorio”.
Nel corso del workshop i comuni costieri aderenti al Club delle Vele hanno quindi chiesto a Legambiente una presenza più incisiva a supporto degli Enti Locali territoriali ed un supporto attivo nell’annosa battaglia che troppi comuni “combattono” quotidianamente contro la lentezza delle burocrazie nazionali e regionali che non consente agli stessi di programmare efficacemente azioni finalizzate ad un veloce e concreto sviluppo dei territori.

Lipari Porto SPA chiude il bilancio 2013 con una perdita do 56.447,00 Euro (di Angelo Sidoti)

Lipari Porto Spa chiude il bilancio di esercizio del 2013 con una perdita di Euro 56.447,00. Ormai restano disponibili solo Euro 158.565,00 prima di intaccare il capitale sociale versato inizialmente (Capitale Euro 1.000.000 e Patrimonio netto al 2013 Euro 1.158.565) dai soci pubblici e privati.
Ricordo che il Comune di Lipari ha acquisito la sua partecipazione nella Lipari Porto Spa a seguito di concessione del diritto reale di godimento degli immobili ubicati nell’antica marina, per una durata di 50 anni.
Nel verbale di assemblea del 16.05.2014, il Socio Comune di Lipari si è limitato ad approvare il bilancio di esercizio; non si nota nello stesso verbale nessuna relazione sullo stato di avanzamento del progetto di ridimensionamento dell’opera.
In conclusione, lo stato dei lavori di questo progetto resta riservato ai soli soci ed agli organi societari.
Oggi mi soffermo solo su una frase riportata nel verbale del Collegio Sindacale all’interno della Relazione sulla gestione:
“La Relazione sulla gestione illustra con chiarezza le fasi che seguiranno per la realizzazione del progetto turistico”.
Certo è che, con il termine “Illustra con chiarezza”, mi sarei aspettato più delle quattro righe riportate alla pagina 1 della Relazione sulla Gestione dove, come al solito, non si fa altro che citare in modo generico:
Il ridimensionamento del progetto;
La rivisitazione del piano finanziario ed i relativi impatti negativi in termini economici e finanziari, peraltro non definiti;
Le soluzioni che Società, Comune e Regione stanno perseguendo, anch’esse non definite.
Infine, non intravedo dalla lettura di queste poche righe della Relazione Sulla Gestione, alcun riferimento a “fasi” (termine utilizzato dal Collegio) intendendo, come tali, le tempistiche per la realizzazione delle opere, le aspettative, gli incontri già fissati con gli organi pubblici e gli enti che, a loro volta, dovranno rilasciare i pareri e le autorizzazioni.
Spero che qualche consigliere chieda lumi, visto che ormai gli anni passano ma di questa opera si sa sempre meno.
In ultimo: come è finita con il famoso decreto ingiuntivo promosso da dirigenti e impiegati nei confronti del Comune per circa 500 mila Euro per chissà quali specifiche attività??
Angelo Sidoti

Lipari: Tunnel sottomarino per ammirare l’antico porto romano. Progetto della Sprintendenza del mare

Basi colossali di colonne (“riciclate” da un grande tempio nelle vicinanze), imponenti strutture murarie formate da blocchi regolari. I fondali marini della Sicilia continuano a restituire brani di storia romana. È il caso dell’antico porto dell’isola di Lipari, nell'arcipelago delle Eolie, riaffiorato al centro dell'odierna area portuale di Sottomonastero, in prossimità del molo di attracco degli aliscafi.
Sono i risultati della nuova campagna “Archeoeolie 2014” condotta dalla Soprintendenza del Mare diretta da Sebastiano Tusa.
Lo scavo ha consentito di ampliare la conoscenza delle strutture portuali già individuate l’estate scorsa. Risolutivo il contributo per le ricerche della strumentazione tecnologica, con sonar a scansione laterale e sub-bottom profiler (penetratore di sedimenti) che hanno consentito di mappare quasi l’intera area portuale sommersa.
Lo scavo di quest’anno ha ampliato la già vasta porzione di struttura in opera cementizia di epoca romana bordata da lastre regolari, e ha messo in evidenza una sezione stratigrafica dei detriti di copertura, il cui studio consentirà ora di comprendere meglio le dinamiche evolutive del graduale inabissamento. A breve, inoltre, saranno effettuati dei saggi di scavo mirati a verificare l'esistenza di eventuali strutture antiche lungo l’area del nuovo molo, progettato in prosecuzione di quello in ferro già esistente per l’attracco degli aliscafi, così da definire le emergenze archeologiche dell’area.
Non solo, ma già si pensa ad un progetto di tutela e valorizzazione del patrimonio subacqueo dei fondali di Lipari. 
La Soprintendenza del Mare, infatti, ha colto l’occasione offerta dalla progettazione europea POR 2014 -2020 per presentare uno studio di fattibilità per la realizzazione di un innovativo sistema di visita museale in ambiente asciutto realizzato con tunnel trasparenti accessibili direttamente dalla superficie, in prossimità del molo. Un sistema innovativo che potrà coniugare le esigenze di tutela del bene culturale sommerso e il suo “sfruttamento” a tutto vantaggio dell’economia locale.

martedì 28 ottobre 2014

Rosario Crocetta forma il suo terzo governo in due anni di legislatura

Rosario Crocetta forma il suo terzo governo in due anni di legislatura, sancendo la pace con i "cuperliani", da mesi in contrasto col governatore, al punto da togliergli il sostegno. E il primo banco di prova per la tenuta della ritrovata maggioranza arriverà già dopodomani, quando all' Assemblea siciliana si discuteranno le mozioni di sfiducia al presidente della Regione, depositate dal centrodestra e dai 5stelle e calendarizzate proprio oggi dalla capigruppo. "Si tratta di una giunta di alto profilo che ha il gradimento dei partiti e del presidente, che consente di rilanciare il grande lavoro di riforme e cambiamento della Sicilia, in un quadro di condivisione con i partiti e i gruppi parlamentari", dice Crocetta. L'insediamento avverrà immediatamente dopo l'acquisizione delle dichiarazioni di incompatibilità, la verifica sulle inconferibilità e dei carichi pendenti, giovedì la presentazione ufficiale. Come da accordi con i "renziani" e gli altri alleati si riparte da zero. O quasi. Si tratta di una giunta "tecnica" di chiara matrice politica: nove i volti nuovi su 12. Alle riconfermate Lucia Borsellino (figlia del magistrato assassinato da Cosa nostra in via D'Amelio) che proseguirà il suo lavoro alla Sanità e Linda Vancheri (Attività produttive), vicina a Confindustria, si aggiunge Mariella Lo Bello in quota Megafono che dovrebbe avere la delega alla Formazione per proseguire la riforma avviata da Crocetta tra mille polemiche e inchieste giudiziarie che hanno coinvolto la famiglia del deputato Francantonio Genovese: per Lo Bello si tratta di un ritorno dopo aver fatto parte del primo governo Crocetta e avere saltato il Crocetta bis. All'Economia va il super tecnico, concordato con Palazzo Chigi, Alessandro Baccei, già collaboratore del sottosegretario alla Presidenza, Graziano Delrio: a lui toccherà il compito più arduo, riportare in pareggio i conti della Regione cercando di recuperare i 3 miliardi di euro che mancano per chiudere il bilancio di previsione per il 2015 e scrivere la legge di stabilità. Crocetta, giunto in serata a Roma, incontrerà Baccei domani, assieme al sottosegretario Delrio: sarà l'occasione per fare il punto sulla situazione finanziaria e definire i dettagli dell'accordo per la creazione della task-force tra Mise, Welfare e Regione che si occuperà di fare le pulci ai conti pubblici di Palazzo d'Orleans e trovare la via d'uscita per evitare il default. Tra le new entry in giunta spicca il nome dell'avvocato Nino Caleca, indicato da Articolo 4, che dovrebbe guidare l'Agricoltura. Penalista e giurista di fama, Caleca ha difeso l'ex governatore Totò Cuffaro nel processo alle talpe nella Dda di Palermo ed è il legale dell'ex ministro Calogero Mannino nel processo abbreviato per la trattativa Stato-mafia. Quattro i 'tecnici' in quota Pd, tra questi il pm Vania Contraffatto, da una decina d'anni magistrato a Palermo, facente parte del gruppo 'Unicost', espressione del centrosinistra e riceverebbe la delega all'Energia e rifiuti. Gli altri sono i docenti universitari Antonio Purpura e Sebastiano Caruso e la dirigente regionale Cleo Li Calzi. Il Pdr, che fa riferimento al gruppo dell'ex ministro Totò Cardinale, ha indicato il geologo Maurizio Croce, che avrà la delega al Territorio e Ambiente. L'unico dubbio, fino all'ultimo, ha riguardato i due assessori espressione dell'Udc: all'interno del partito si è consumato un duro scontro attorno ai nomi di Giovanni Pizzo e Marcella Castronovo, alla fine confermati.

Incendio abitazione di piazza Mazzini. Il plauso e la riconoscenza delle famiglie Tedros/Costa ai vigili del fuoco in servizio e non.

Una  lunga lettera è stata scritta da Marcello Benedetto Tedros per portare a conoscenza delle istituzioni quanto fatto dai vigili del fuoco di Lipari (in servizio e fuori servizio) in occasione dell'incendio che ad agosto ha interessato l'abitazione delle famiglie Tedros/Costa. 
Un ringraziamento e un plauso particolare è stato espresso per il vigile del fuoco, Santi Cataliotti che, quel giorno, seppure non in servizio intervenne sull'incendio, salvò la vita ad un disabile che si trovava all'interno dell'abitazione.
Questo il testo della lettera che è stata inviata: AL SIG. COMANDANTE PROVINCIALE DEI VV.F. ING. SALVATORE RIZZO, e. p. c. AL SIG. PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO, AL SIG. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ON. MATTEO RENZI, AL SIG.MINISTRO DELL'INTERNO ON. ANGELINO ALFANO, AL SIG. SOTTOSEGRETARIO DI STATO DELEGATO DI COMPETENZA CORPO NAZIONALE VV.F. ON. GIAMPIERO BOCCI, AL SIG. CAPO DIPARTIMENTO VIGILI DEL FUOCO PREFETTO ALBERTO DI PACE, AL SIG. CAPO DEL C.N.VV.F. VICE CAPO DIPARTIMENTO VICARIO ING. GIOACCHINO GIOMI, AL SIG. DIRETTORE REGIONALE VV.F. DOTT. ING. EMILIO OCCHIUZZI, AL SIG. PREFETTO DI MESSINA DOTT. STEFANO TROTTA, AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI LIPARI, ALLA SEGRETERIA GENERALE DI CITTADINANZATTIVA onlus, ALLA SEGRETERIA REGIONALE DI CITTADINANZATTIVA onlus, ALLA SEGRETERIA PROVINCIALE DI CITTADINANZATTIVA onlus.

OGGETTO: Sinistro del 19.08.2014.
Pregiatissimi, Scrivo per rappresentare l'increscioso incidente capitato alla mia famiglia nel mese di Agosto u.s. .
La sera del 19 Agosto, intorno alle ore 21,30, ero ancora al lavoro nel mio ufficio, che dista circa dieci minuti a piedi dalla mia abitazione in P.zza Mazzini n. 9 di Lipari (Isole Eolie), quando ricevo la telefonata da mio figlio (minore) il quale in preda al panico mi richiedeva di raggiungere subito casa perché " ... c'è fuoco nel salone ... " non nascondo che ero incredulo, ma dalla voce tremula del ragazzo, percepivo che qualcosa di grave stava accadendo.
Precipitandomi di corsa verso casa, all'arrivo mi trovavo di fronte ad una scena Dantesca; un fumo densissimo che fuoriusciva dal portone d'ingresso, da ogni finestra del piano terra, primo e secondo piano (fronte piazza), nel frattempo mi venivano in contro i miei due figli accompagnati dal nonno, tiravo un sospiro di sollievo, ma solo per un attimo, perché mio suocero mi informava che sua moglie (ottantenne) , il figlio quarantottenne (invalido al 100% dalla nascita) e la figlia (mia moglie) erano rimasti bloccati, dalle fiamme e dal fumo, nell'appartamento del secondo piano,
Vi lascio immaginare il senso di angoscia che mi ha assalito alla notizia, tutto il vicinato si adoperava con estintori e quant'altro per cercare di spegnere ciò che doveva essere spento, ma inutilmente perché il denso fumo non faceva procedere a distanza ottimale.
Sentivamo in lontananza sirene, ed ecco arrivare Vigili del fuoco, ci sentivamo tutti un pò sollevati, subito le azioni di rito, e si provava ad entrare dal portone d'ingresso con maschere e ossigeno (altrimenti sarebbe stato impossibile), ma si rendevano subito conto che il problema era dal lato opposto della casa, dove si trovavano le camere da letto dell'intero edificio e dove tra l'altro si erano rifugiate le tre persone rimaste intrappolate (camera da letto del secondo piano), intanto alcuni vigili tentavano di accedere dal retro della casa con delle scale, per poter entrare al piano dove all'interno della camera da letto erano rinchiuse le tre persone.
Intanto il Caposquadra Sig. Sandro Romeo, era riuscito (non so dire come) ad accedere nell'appartamento dove si trovavano i tre, mi racconterà successivamente che: arrivato nella camera da letto si era trovato di fronte le tre persone terrorizzate, non tanto per la propria incolumità (anche), quanto per la sorte del figlio e fratello disabile, impossibilitato a muoversi e piuttosto pesante da trasportare, il Sig. Romeo si faceva indicare la strada per raggiungere i balconi che davano sulla piazza, invitando le due signore di stendersi per terra, rassicurandole che sarebbe andato tutto bene,e trascinandosi dietro il disabile, il quale dava segni di scompenso, dal momento che il fumo aveva invaso ormai tutta la casa, per cui passava il proprio respiratore al disabile, il quale si rianimava un po', ma appena tolto veniva meno.
Finalmente il Caposquadra riusciva a raggiungere il balcone con lo stesso, ove erano già riuscite a salire altre persone, che da come vestivano, nel trambusto, non potevano essere,a mio parere, Vigili del fuoco, anche dall' abbigliamento ( pantaloncino e maglietta, come dei turisti in vacanza) ma mi accorgevo che c'era intesa tra il Caposquadra e quei due Signori, uno dei due scavalcando la ringhiera del balcone era già a contatto con il caposquadra, e davano soccorso al disabile, ormai esanime,i due insieme assicuravano con una corda intorno al torace da sotto le ascelle e lo passavano al collega che attendeva in cima alla scala, il quale si caricava sulle proprie spalle il malcapitato con le gambe intorno al collo (come si fa con i bambini quando li si vuole fare divertire) e scalzo lo portava in salvo sino a terra.
Tutti i presenti da terra vedendo quella scena (compreso lo scrivente) trattenevano il fiato come in una scena da film, all'arrivo a terra partì un' applauso da parte di tutti i presenti, il ragazzo era in salvo, e successivamente una per volta facevano scendere (sempre accompagnate) le altre due persone rimaste in casa, tutto ciò avvolti da un fumo infernale che ormai coinvolgeva tutto l'edificio e le fiamme del piano terra, che nonostante gli idranti alimentati da due autobotti dei Vigili del fuoco (in totale tre autobotti intervenute per domare totalmente la fiamme), non accennavano a spegnersi.
Il Caposquadra Sig. Romeo, messa in salvo l'ultima persona, sul balcone perdeva per qualche minuto i sensi, ma veniva immediatamente soccorso dai colleghi e portato in salvo a terra, per poi essere ricoverato al Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Lipari insieme ad altri cinque suoi colleghi, seguiti da; mia Suocera Maria Paino, suo figlio disabile Gaetano Costa mia moglie Katia Costa ed il papà Bruno Costa, per intossicazione da monossido di carbonio, fortunatamente i vigili del fuoco venivano dimessi dopo aver ricevuto le cure del caso dopo un paio d'ore (saprò più tardi che partivano immediatamente alla volta dell'Isola di Panarea per un altro intervento tre ore più tardi intorno alle cinque del mattino) il resto della mia famiglia.
Mi piace pensare, in questo caso che è avvenuto un miracolo per come si erano svolte le cose (per un attimo ho pensato di aver perso ogni cosa al mondo della mia vita), ma il miracolo vero lo hanno fatto quegli uomini, posso dire come testimone oculare, a sprezzo e noncuranti della propria vita, sembra incredibile, ma è proprio così, l'essere umano non è abituato a questi eventi catastrofici che segnano profondamente, l'operato di questi uomini rasenta l'impossibile, eppure costoro riescono anche nell'impossibile, dovrebbero chiamarsi " ANGELI ROSSI" e non Vigili del Fuoco.
Quei due Signori in pantaloncini e maglietta, uno sul balcone che aiutava il Caposquadra era il V. Q. Nunzio Giuffrè e l'altro che ha portato in salvo sulle proprie spalle il disabile era il V. Q. Santi Cataliotti, che insieme ad altri; i VV .Q. Maurizio Moretto, Davide Favaloro, Gianluca Famularo; erano fuori dal servizio (liberi), ma appreso del terribile incidente accorrevano immediatamente; chi dalle proprie abitazioni, chi da una passeggiata con i familiari, per dar manforte ai colleghi, sapendo che la Squadra è formata da cinque unità, di cui l'Autista che regola i getti dell'idranti dall'Autobotte, quindi solo quattro uomini (per quell'evento assolutamente insufficienti).
La Squadra Operativa dei VV. F intervenuta era composta da: Caposquadra Sig. Sandro Romeo, Autista V. Q. Sig. Giacomo Lo Surdo, V.Q. Alessandro Fusco, V .Q. Flavio Quadara, V .Q. Lorenzo Basile.
Cosa spinge questi uomini ad intraprendere tale carriera, non certo lo stipendio? (simile a quello di un qualsiasi dipendente), mi sono convinto vedendoli all'opera, certamente la passione per quel lavoro, l'amore e il rispetto Cristiano per il prossimo,il mettere a rischio la vita pur di salvare vite umane, con pochi mezzi messi a loro disposizione e a volte anche inadeguati
Pregiatissimi Signori, io tutto ciò lo vissuto personalmente e toccato con mano, il porsi con le vittime di turno; uomini, donne, , bambini,giovani, anziani; con la dolcezza del padre di famiglia per rassicurarli,anche quando loro stessi non ne sono convinti., ha dell'incredibile se non si vive l'esperienza personalmente, ma è proprio così.
Mia suocera Sig.ra Maria Paino sarà grata a vita a coloro che hanno salvato il proprio figlio, che non avrebbe lasciato,insieme alla figlia (mia moglie), per nessuna ragione al mondo, piuttosto sacrificarsi insieme, posso immaginare cosa ha provato nel suo cuore per quelle persone mia moglie Katia Costa quando ha visto in salvo il proprio fratello sulle spalle del Vigile Santi Cataliotti che a piedi scalzi e in pantaloncini toccava terra dal secondo piano di quell'edificio, immagino cosa ha provato mio suocero Bruno Costa quando ha appreso che i propri cari non erano più soli perché il caposquadra Sig. Romeo li aveva raggiunti (da solo) nella camera da letto e trascinava il disabile per metterlo in salvo per primo, e non per ultimi i miei due figli Mjriam e Schon vedendo la loro mamma finalmente in salvo.
Tutti noi ringraziamo Dio di avere avuto vicino, in questa bruttissima avventura, questi amici "Angeli Rossi" di Lipari, a loro và tutta la nostra riconoscenza, affetto e rispetto per tutta la vita.
Al Caposquadra della Squadra Operativa: Sig. Romeo Sandro, all'Autista V. Q. Sig. Lo Surdo Giacomo, al V, Q. Sig. Fusco Alessandro ,al V. Q. Sig. Quadara Flavio, al V. Q. Sig. Basile Lorenzo Ed in modo particolare agli uomini (amici) della Squadra che era fuori servizio, ma accorsi tempestivamente............. al V. Q. Sig. Moretto Maurizio, al V. Q. Sig. Favaloro Davide, al V. Q. Sig. Giuffre' Nunzio, al V. Q. Sig. Famularo Gianluca e, in modo particolare, soprattutto da parte dei miei suoceri, Paino Maria e Costa Bruno, al V. Q. Sig. Cataliotti Santi per aver salvato la vita al proprio figlio Gaetano. 
GRAZIE DAVVERO
Benedetto Marcello Tedros

VI RIPROPONIAMO DUE VIDEO RELATIVI A QUELL'INCENDIO:

Ma è successo qualcosa, alla Raffineria di Milazzo, il 27 settembre? Mamme, cittadini e parrocchiani per non dimenticare....

COMUNICATO STAMPA
A un mese esatto dall’incendio del serbatoio TK513 alla Raffineria di Milazzo, diverse centinaia di cittadini scendono in piazza per una fiaccolata. Per non rimuovere dalla memoria (come troppi fanno) quel 27 settembre nel quale sembrava di "essere a Fukushima".
Si dichiarano soddisfatti per la riuscita dell'iniziativa, l'obiettivo di Padre Peppe Trifiró, delle Associazioni e dei Comitati é mantenere viva l'attenzione. 
L’incendio del 27 settembre è solo la punta di iceberg di un sistema che si nutre di assenze: della politica, dei controlli, della sicurezza, della consapevolezza delle conseguenze sulla salute e sul futuro.
Al termine del corteo è stata scoperta una lapide marmorea, affissa sulla facciata della Chiesa di Archi, voluta da Padre Peppe Trifirò, in cui si ringrazia la Madonna della Catena «per averci salvati dal disastro ecologico causato dalla raffineria». È seguito un momento di preghiera. 
Alla fine è stato letto un documento rivolto alle Istituzioni e alle forze politiche redatto e firmato da Padre Trifirò e da ben 18 associazioni (Associazione ABC SIKELIA Onlus; Associazione Consumatori Siciliani; Associazione Italia Nostra sez. di Milazzo; Associazione Il Maestrale; Associazione Luciese Salute e Ambiente; Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute dei Cittadini “A.D.A.S.C.”; Associazione TSC, Associazione Passo Badia; Associazione TAT; Associazione TU.DIR.DA.I; Comitato Cittadini Pacesi per la Vita; Comitato Lenzuoli “27 settembre”; Coordinamento Ambientale Milazzo Valle del Mela; Comitato Respiriamo Monforte; Comitato Tutela Ambiente-Archi; ISDE; Legambiente del Tirreno; UCID).
Nel documento si chiede principalmente:
- eliminazione immediata dei serbatoi a ridosso delle abitazioni civili; definizione del Piano di Emergenza esterno Comprensoriale;
- attivazione effettiva di tutte le procedure e sistemi di controllo a tutela dei cittadini e dei lavoratori,
- pianificazione (urgente) del dopo-industria
All'iniziativa hanno partecipato le Amministrazioni Comunali di Milazzo, Santa Lucia del Mela, Pace del Mela, Gualieri Sicaminó, San Pier Niceto, Monforte San Giorgio e Torregrotta.