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sabato 23 settembre 2017

Giovanissimi artisti eoliani ...crescono: Primo posto a "Stelle in musica" per Bartolo Eolo Giuffrè

Ha tredici anni ed il suo amore - affiatamento per la batteria se non è nato nella culla, poco ci manca! 
Il  talento del liparese Bartolo Eolo Giuffrè, ormai unanimamente riconosciuto nelle Eolie, lo ha portato a trionfare a Milazzo, nella V edizione di "Stelle in musica (categoria, performance d'intrattenimento), tenutasi al Parco Corolla.
A Bartolo Eolo le nostre congratulazioni con l'augurio di un futuro ricco di ulteriori e maggiori soddisfazioni.

Auguri e Felicità!

Nel giorno del loro matrimonio tanti cari auguri a Carmelo Sottile e Daniela Pollo

Attivo da oggi a Canneto il nuovo distributore di carburante

E' in funzione da stamane a Canneto, in località San Vincenzo, il nuovo distributore di carburante. Va a rafforzare la rete di distribuzione che, ormai da qualche anno, era garantita solo dal distributore Agip a Marina Lunga.

Le Eolie nelle stampe d'epoca (Sesta parte)

La Chiesetta del Purgatorio a Marina Corta

Le vicissitudini di una insegnante liparese. Il giudice commissaria il Miur, inadempiente ad una sentenza

Senza fine la vicenda giudiziaria di una docente di Lipari collocata in fase b1 nella procedura di mobilità 016/017 che dopo essersi rivolta presso lo studio dell'avvocato Vincenzo La Cava riesce finalmente ad ottenere giustizia.
la stessa ha lamentato le illegittimità derivanti dal mal funzionamento dell'agoritmo e finalmente nel mese di aprile il suo ricorso ex art 700 cpc veniva accolto dal Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto che ordinava al Miur di provvedere al trasferimento della docente da Mantova a Lipari stante gli evidenti errori causati dalla illegittima procedura.
Finalmente la stessa contenta di riabbracciare la propria figlia riusciva ad ottenere la sede di Lipari ma in realtà non secondo le modalità stabilite dal giudice.
infatti l'Ambito territoriale di Messina, in maniera del tutto singolare, decideva arbitrariamente di ottemperare" a suo modo " al dictum giudiziale , tanto da collocare la stessa provvisoriamente a Lipari ma non nella sua classe di concorso ma per insegnare alfabetizzazione agli stranieri negli orari pomeridiani.
Tale vicenda apparse da subito incredibile all'avvocato La Cava che non contento consigliò alla stessa di proporre ricorso per ottemperanza chiedendo al Giudice di nominare un commissario ad acta che si sostituisse al dirigente inadempiente al fine di dare piena esecuzione al provvedimento cautelare.
Sicchè con provvedimento del 18 settembre 2017 il Giudice del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha "assegnato alle Amministrazioni convenute termine di dieci giorni per l’attuazione dell’ordinanza cautelare e nomina quale commissario ad acta il Dirigente del MIUR – Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia affinchè, decorso inutilmente detto termine, disponga il trasferimento della docente all’Ambito 0015 Sicilia Messina, con assegnazione definitiva quale docente di scuola primaria presso uno degli istituti ivi compresi, provvedendo a tutti gli adempimenti di carattere giuridico-formale a tal fine necessari."

“Eccellenze in digitale”: lunedì il quarto seminario rivolto alle piccole e medie imprese

Nuovo appuntamento, lunedì 25 settembre alle 10 nella sala Consulta del Palazzo camerale, con “Eccellenze in digitale”, il progetto promosso da Google in collaborazione con Unioncamere - giunto alla III edizione - al quale hanno aderito le Camere di commercio di 83 province, con l'obiettivo di trasmettere la cultura del digitale e dell'innovazione alle imprese del territorio, formandole sulle opportunità legate a un utilizzo efficace degli strumenti online.
L’incontro verterà su “Il tuo prodotto/servizio disponibile h24: l’E-commerce e l’analisi dei dati”. Nel pomeriggio, seguirà il “follow-up” per approfondire l’argomento trattato nel corso del seminario.
Eccellenze in Digitale 2017, attivo presso l’Ente camerale di Messina, si rivolge a tutte le imprese aventi sede legale nella provincia messinese. È possibile aderire compilando il Form di registrazione agli eventi disponibile sul sito www.me.camcom.it
Tutti i seminari e gli approfondimenti sono gratuiti. Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.eccellenzedindigitale.it

Gli auguri di Eolienews ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno a Pino Bonsignore, Graziella Tesoriero, Sabina Barretta, Paola Centurrino, Mariarosa Cortese, Salvatore Cipriano

Oggi è il 23 Settembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

Foto: Luca Valenti
Pochi santi furono, come padre Pio, dotati di doni straordinari che hanno richiamato su di lui l'attenzione del mondo intero: le stimmate, il profumo misterioso che emanava dal suo corpo, i carismi di profezie e di scrutamento dei cuori, le guarigioni e le conversioni attribuite alla sua preghiera. Nel convento del Gargano, nel quale l'umile frate cappuccino viveva, la ressa di devoti era quotidiana: tutti lo volevano vedere, toccare; tutti desideravano assistere alla sua messa — un momento di rara intensità spirituale — e soprattutto confessarsi, rimettersi in sintonia con Dio guidati da lui. La confessione era un incontro che spesso sconvolgeva le persone mutando per sempre la loro vita, mentre il numero dei «convertiti» e dei devoti estimatori aumentava incessantemente. 
Ma poi, in concreto, per lui la vita fu un lungo calvario che egli visse unendosi a Cristo per la salvezza delle anime, fedele a un programma di vita, che egli aveva così espresso nell'immagine ricordo della sua prima messa: «Gesù, mio sospiro e mia vita, oggi che trepidante ti elevo in un mistero d'amore, con te io sia per il mondo Via, Verità e Vita e per te sacerdote santo, vittima perfetta». 
Francesco Forgione (così si chiamava padre Pio prima di indossare il saio francescano) era nato il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, piccolo paese di contadini e pastori della provincia di Benevento. I genitori, ambedue analfabeti, pur sudando sui campi, non riuscivano a sfamare la copiosa nidiata che avevano messo al mondo (sette figli). Tanto che papà Orazio un giorno si imbarcò per l'America sperando in una sorte migliore. Gli andò bene, lavoratore instancabile e avveduto, riuscì a mettere insieme una discreta fortuna.
Alla famiglia intanto badò mamma Maria Giuseppa. Forte e ricca di fede, aveva una predilezione per il piccolo Francesco, perché era il più gracile, spesso in preda a misteriose e violente febbri, e dotato di una fine sensibilità religiosa che lo portava a ricercare luoghi solitari per dedicarsi alla preghiera. E si chiedeva, mamma Maria, che cosa avrebbe potuto fare da grande quel suo figliolo così gracile. Risolse lui stesso il problema. Indicando con la mano il frate cappuccino venuto per la questua, disse: «Voglio farmi frate, come fra Camillo». 
Nel 1903, indossando il saio francescano nel convento dei cappuccini di Morone, iniziava il cammino di preparazione alla vita religiosa e sacerdotale che si concluse il 10 agosto 1910. E non fu un cammino facile: le misteriose malattie che lo avevano tormentato a casa, continuarono con assalti di una virulenza tale da far temere che non sarebbe mai giunto vivo all'ordinazione, tant'è vero che, non appena ebbe l'età minima richiesta dal diritto canonico, fu consacrato sacerdote. 
Con gli sgargianti paramenti sacri addosso pareva ancora più debole ed emaciato, tanto che i superiori ebbero compassione di lui e, anziché inserirlo subito nell'attività pastorale, lo mandarono a Pietrelcina, sperando che l'aria di casa gli avrebbe fatto tornare un po' di forze; qui invece il giovane frate imboccava dritto la strada di quel calvario che percorrerà per tutta la vita. 
Il 5 agosto 1918 gli apparve un misterioso personaggio che gli trafisse il cuore con un dardo infuocato, mentre il 20 settembre riceveva le stimmate, inizialmente invisibili. «Ero in coro — ha raccontato lui stesso — dopo la celebrazione della santa messa, allorché venni sorpreso da un riposo simile a un dolce sonno. Tutti i sensi interni ed esterni nonché le stesse facoltà dell'anima si trovarono in una quiete indescrivibile. Vi subentrò subito una grande pace. E mentre tutto questo si andava operando, vidi innanzi un misterioso Personaggio, simile a quello visto il 5 agosto, che si differenziava solamente in questo: aveva le mani, i piedi e il costato che grondavano sangue. La sua vista mi atterrì. Mi sentii morire e sarei morto se il Signore non fosse intervenuto a sostenere il cuore che sentivo sbalzare dal petto. Il Personaggio si ritirò e io mi avvidi che mani, piedi e costato erano trasformati e grondavano sangue». 
Un fatto mistico accompagnato da dolore fisico acuto e lacerante. Ma sopportabile. Più profondo e più lacerante fu il dolore provocato invece dai giudizi, dai sospetti e dalle condanne che gli vennero da istituzioni ecclesiastiche, da confratelli e da ambienti scientifici per i quali le ferite del frate del Gargano erano frutto di isterismo. 
Scienziati di ogni tipo, inviati da organismi religiosi e dallo stesso Vaticano, si accanirono per dimostrare che i fenomeni attribuitigli non avevano alcuna origine soprannaturale. E riuscirono a convincere il Sant'Uffizio, promotore di una delle inchieste più clamorose durante il pontificato di Pio XI, che si trattava di fenomeni isterici. E gli arcigni monsignori del Vaticano nel 1923, con un apposito decreto, vietavano al frate di Pietrelcina di dire la messa in pubblico e di confessare i fedeli. Un'atroce tortura, durata una decina d'anni, che padre Pio visse in silenzio, senza protestare, rifugiandosi nella preghiera e nella penitenza. 
La gente, che non aveva mai messo in dubbio l'origine soprannaturale di quelle misteriose piaghe, quando cessò l'ostracismo, riprese a salire la mulattiera che conduceva al convento per ascoltare la messa celebrata dal frate delle stimmate. 
Padre Pio definiva la messa «il mistero tremendo». Ed era per lui un momento di grande emozione spirituale: il volto trasfigurato, gli occhi luminosissimi, il corpo rapito oltre il tempo e lo spazio. Ma anche per quanti la seguivano era un momento di rara tensione e, dopo la messa, facevano la coda davanti al suo confessionale per accedere al sacramento del perdono e per chiedergli di intercedere per loro presso Dio. E c'era chi se ne andava deluso o irritato, e chi interiormente trasformato. Molte le conversioni anche di personaggi notissimi al grande _pubblico che verso il frate stigmatizzato nutrirono sempre profonda riconoscenza e devozione. Padre Pio, uomo di grande carità e umiltà, aveva anche il dono di leggere nei cuori, «sentiva» se chi lo avvicinava era sincero o ambiguo; per qucsto con alcuni era buono e con altri spicciativo o addirittura burbero. Invitava tutti comunque a pregare sempre, a essere in continuo contatto con il Signore. 
Nel 1940, mentre il mondo era alle prese con il terribile dramma della guerra, nascevano su suo invito i «Gruppi di preghiera», un'istituzione che presto si diffuse proficuamente in tutto il mondo. «La preghiera — aveva detto ai suoi confratelli — è la chiave dei tesori di Dio, è l'arma del combattimento e della vittoria in ogni lotta per il bene e contro il male». 
Nel medesimo anno, spinto da un grande amore per il prossimo, soprattutto per quanti erano afflitti dalla malattia, metteva in moto un movimento di carità e di solidarietà per poter realizzare una struttura ospedaliera a servizio dei malati poveri. L'idea si concretizzava nel 1956 con l'inaugurazione della Casa sollievo della sofferenza, destinata a diventare uno degli ospedali meglio attrezzati del Meridione, nel quale lavorano luminari della medicina e dove tutti sono invitati a vedere nel malato e nel povero il volto stesso di Gesù. 
Tra i tanti doni di cui era dotato, padre Pio ebbe anche quello di prevedere il tempo della sua morte. Un giorno, ed eravamo nel 1918 quando aveva appena ricevute le stimmate, disse a uno che frequentava il convento: «Coraggio: abbiamo ancora cinquant'anni davanti». E cinquant'anni dopo, 1968, mentre con i devoti si accingeva a commemorare il mezzo secolo dall'evento, padre Pio avvicinò quel fedele e con un filo di voce gli sussurrò: «Cinquant'anni sono passati». 
La domenica 20 settembre si fece gran festa, padre Pio celebrò messa e poi si affacciò a benedire i pellegrini che erano accorsi in gran numero. Fu l'ultima volta che lo videro vivo, perché la notte del 23, dopo aver recitato per intero il rosario, moriva. 
La gente lo venerò come un santo, prima ancora che la chiesa si esprimesse in tal senso. Il convento e la chiesa dove celebrava messa sono diventati ben presto meta di incessanti pellegrinaggi e luogo di preghiera, di carità e di conversione. Il cammino verso gli altari, però, fu più tortuoso. Coloro che lo avevano avversato in vita, anche per motivi poco nobili (leggi: l'uso delle tante offerte che la gente inviava per le sue iniziative di carità), misero molti pali tra le ruote. 
Ma alla fine la verità sulla sua santità ha avuto il sopravvento. Padre Pio, che definiva se stesso «un frate che prega», è stato proclamato beato da papa Giovanni Paolo II, che nutriva per lui grande devozione, il 2 maggio del 2000, e due anni dopo, il 16 giugno 2002 lo stesso Pontefice in piazza San Pietro, lo proclamò Santo e ne stabilì la memoria liturgica per il 23 settembre, "giorno della sua nascita al cielo".
Il luglio 2004 fu inaugurata la nuova grande chiesa a S. Giovanni Rotondo progettata dal celebre architetto Renzo Piano.

PRATICA. Riflettiamo sulle parole di San Pio, (ASN, 15): "La vita non è che una perpetua reazione contro se stessi e non si schiude in bellezza, che a prezzo del dolore. Tenete sempre compagnia a Gesù nel Getsemani ed egli saprà confortarvi nelle ore angosciose che verranno".

PREGHIERA. O Dio, per la tua misericordia e per i meriti di questo tuo grande santo, concedi anche a noi una fede capace di scorgere nei poveri e nei sofferenti il volto di Gesù. Insegna anche a noi l'umiltà del cuore, perché in tuo nome, scopriamo la gioia di perdonare i nostri nemici.

venerdì 22 settembre 2017

Le Eolie custodiscono 35 geositi. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi


Presidente della Camera, Boldrini oggi a Lipari. Domani a Stromboli


La Presidente della Camera Laura Boldrini (foto 1 e 2 di Bartolo Ruggiero)questo pomeriggio a Lipari, nella sede del Centro studi Eoliano, ha presentato il suo ultimo libro "La comunità possibile. Una nuova rotta per il futuro dell'Europa" insieme al giornalista Marcello Sorgi.
Domattina Laura Boldrini si recherà invece a Stromboli, su invito dell'Istituto Nazionale di Fisica e
Mezzi della Polizia sulla via Maurolico per
l'arrivo della Boldrini (Foto Elda Correri)
Vulcanologia che sull'isola ha una rete di monitoraggio sismico a larga banda del vulcano, attiva dal gennaio 2003, allo scopo di rilevare ed analizzare la sismicità connessa ai processi eruttivi. Stromboli è infatti considerato uno dei vulcani più attivi del mondo ed è caratterizzato da una persistente attività esplosiva, chiamata appunto stromboliana. Accompagnata dai tecnici dell'Ingv e dalle guide dell'isola la Presidente della Camera visiterà le strutture dell'Istituto e compirà un sopralluogo nella zona sommitale del vulcano.

Pignataro...è un continuo fiume di liquami


Ormai, da qulche giorno, anche adesso che stiamo scrivendo, la parte iniziale di Pignataro è "allagata" da un fiume di liquami che fuoriescono da una falla (non sappiamo se sempre la stessa o una nuova) nella condotta.
Oltre al fetore, il fiume di liquami costituisce un serio problema per le attività turistico - commerciali della zona e un notevole danno d'immagine anche in considerazione del fatto che quell'area è transito obbligato anche per i tanti diportisti che frequentano l'isola.
E cosa non secondaria c'è anche un serio problema di inquinamento del mare, visto che lì finiscono i liquami. Una cosa quest'ultima che sicuramente non sfuggirà agli uomini del Circomare che, proprio in quella zona, ha la sua sede.
Facciamo appello anche al sempre attento assessore Gaetano Orto affinchè, di concerto con la ditta e nel rispetto di chi opera nel settore turistico, si trovi una soluzione definitiva, in modo da non essere sempre punto e a capo. 

Filicudi e scuola. Protestano i genitori


 Protestano i genitori degli alunni di Filicudi per lo stato in cui versa la piccola scuola dell'isola.
Come evidenzia la signora Valeria Virgona - che parla a nome anche degli altri genitori e che ci ha inviato le foto - "vi sono erbacce ovunque nell'area esterna, nell'area adibita a parco giochi ed è praticamente impossibile uscire fuori".
I genitori, inoltre, sottolineano come "stamane non era presente l'insegnante della scuola dell'infanzia e che, nonostante questo, abbiamo dovuto lasciare i bambini, su disposizione della dirigente, alla collaboratrice scolastica e all'insegnante della primaria. Di questo abbiamo informato i carabinieri"

NDD- Nel rispetto della legge sulla stampa mettiamo a disposizione analogo spazio alla dirigente per una eventuale replica

Per le Giornate Europee del Patrimonio domani apertura serale del "Bernabò Brea" e altre iniziative

COMUNICATO STAMPA 
Sabato 23 e domenica 24 settembre 2017 si celebrano le GEP, Giornate Europee del Patrimonio, ideate nel 1991 dal Consiglio d’Europa per potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra i Paesi europei. 
Il MiBACT, Ministero per i beni e le attività culturali, come ogni anno, partecipa all’evento organizzando sull’intero territorio nazionale iniziative tese a valorizzare e mettere in evidenza i contenuti della cultura e del Patrimonio italiano, con l’obiettivo di condividere con altri Paesi europei le comuni radici. 
Il tema scelto per questa edizione è “Cultura e Natura”. 
In ragione della valenza sociale e culturale del progetto ed in uno spirito di sinergica collaborazione, l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana ed il Polo Regionale delle Isole Eolie per i siti culturali – Parco Archeologico e Museo Bernabò Brea aderendo all'iniziativa, hanno programmato, per la giornata di sabato 23, le seguenti attività: 
 dalle ore 20,00 alle ore 23,00: apertura straordinaria serale del Museo Archeologico “Luigi Bernabò Brea”; 
 ore 21,00 Conferenza sul tema: “Pignataro di fuori ed i rinvenimenti subacquei di Lipari”; 
 a seguire visita guidata del Museo. 
 F.to IL DIRETTORE 
 Dott.ssa Maria Amalia Mastelloni 

La Boldrini a Lipari. Il pensiero di Luca Chiofalo

Oggi, Lipari ospita la presidente della camera Boldrini.
Sento qualcuno proferire parole di ostilità verso una donna ed una rappresentante delle istituzioni che è un esempio di correttezza e impegno. Le sue idee politiche si possono non condividere, ma la persona e l'istituzione meritano il rispetto di tutta la nostra comunità. 
Faccio notare ai più "focosi" che quello che alle Eolie manca in servizi e infrastrutture è conseguenza dell'azione balorda e traffichina di politici di altra "stirpe" e "colore" (a cui, paradossalmente, quelli tra di noi più critici si sentono vicini)... 🤔
Fare politica o discuterne non può ridursi ad un becero linciaggio verbale o mediatico del supposto avversario, ma dovrebbe esprimere lo sforzo di combatterne le idee proponendo di meglio...
rispettiamoci!
Luca Chiofalo

Randagismo canino. Giorgianni: "Non abbiamo avuto le risorse, nel nuovo bilancio 40 mila euro per affrontare la problematica"

A proposito dei randagi che "infestano" l'isola di Lipari, - così come riporta oggi la  Gazzetta del sud, in un articolo a firma di Peppe Paino- " il sindaco Marco Giorgianni ha dichiarato che non ha avuto le risorse per continuare a far fronte al problema. Nel nuovo bilancio però – ha preannunciato – grazie ai proventi del contributo di sbarco stanzieremo 40 mila euro per il randagismo e realizzeremo a Canneto Dentro un luogo di ricovero adeguato per gli animali».

Calcio a 5. Esordio in trasferta nel campionato di C2 per la Ludica Lipari

Al via sabato prossimo il campionato di serie C2 di calcio a 5 che vede al nastro di partenza la Ludica Lipari. Gli eoliani affronteranno a Barcellona PG il Santantonio.
L'esordio casalingo si avrà sabato 7 Ottobre quando al Freeland di Lipari scenderà il Nike club di Giardini Naxos.

Ancora piccoli importanti passi in avanti per Valentina, la ragazzina colpita dall'elica del gommone ad Agosto

Ancora buone notizie per quanto riguarda Valentina, la ragazzina che il 16 agosto scorso, nel mare di Lipari, venne colpita dall'elica del gommone e trasferita, dopo i primi provvidenziali interventi all'ospedale liparese, al Garibaldi - Nesima di Catania.
Attraverso Domenico Rosi, che è in contatto con la famiglia, abbiamo appreso stamane che la piccola cammina in modo autonomo e nei prossimi giorni potrebbe lasciare l'ospedale per fare ritorno a casa.

Come avevamo già scritto il 28 Agosto gli interventi ai quali è stata sottoposta sono riusciti. 
Il cammino, chiaramente, stante i danni riportati, è ancora lungo ma questi "piccoli, grandi passi" lasciano ben sperare

Navi ed aliscafi (13° Puntata)

Nelle foto di oggi:
1) L'inaugurazione della Caravaggio
2) La "Lipari", il rollo e lo Strombolicchio sullo sfondo
3) L'Eolo
4) L'aliscafo "Freccia Azzurra" ad Ustica

Grande attesa per l'arrivo del Presidente della Camera, Boldrini che stasera al Centro Studi presenterà il suo libro "La comunità possibile – una nuova rotta per il futuro dell’Europa”

CENTRO STUDI E RICERCHE DI STORIA E PROBLEMI EOLIANI
COMUNICATO STAMPA

Grande attesa a Lipari per l’arrivo dell’On.le Boldrini, Presidente della Camera dei deputati, che questa sera, alle 18:00, nella sede del Centro Studi presenterà il suo ultimo libro:
“La comunità possibile – una nuova rotta per il futuro dell’Europa”

Lipari, 22 settembre 2017
   Ufficio stampa Centro Studi


I ringraziamenti delle famiglie Marturano e Trischitta


Secondo giorno di sciopero per i ragazzi della media di Vulcano

(Fonte ANSA) Secondo giorno di sciopero per i 21 alunni che frequentano la scuola media dell'isola di Vulcano. Lo hanno deciso i genitori dopo che la dirigenza scolastica ha deciso di accorpare le tre classi (1', 2' e 3') in una unica classe. "Contestiamo apertamente questa decisione - dice il genitore Carlo Chiofalo - a parte che i 21 ragazzi non entrerebbero tutti in una unica classe, al limite si potrebbero accorpare solo la prima e la seconda classe con 11 alunni, mentre nella terza classe vi sarebbero i restanti 10 ragazzi. La nostra proposta però non è stata condivisa e allora abbiamo optato per lo sciopero".

Gli auguri ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno a Fabiana Famularo, Giuseppe Andrea Bertè, Giuseppe Casella, Maria Grazia Maiurana, Riccardo Cacace, Fabrizio Greco, Michele Segreto, Maria Mandarino e Antony La Rosa

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

La Canna di Filicudi e Montenassari

Durante l'impero di Diocleziano e Massimiano, fra le legioni romane ve n'era una chiamata « Legione Tebea ». Era composta di 6600 uomini, tutti cristiani, pieni di tanta fede e tanta pietà che pareva una' comunità religiosa. L'esercito romano non aveva legione migliore di questa, perchè quelli che sono veramente cristiani, sono sempre i più diligenti nel compiere il loro dovere. 
Capo di questa legione era Maurizio. Cresciuto fra le armi, egli univa al coraggio un amore a Gesù Cristo davvero ammirabile, e praticava fedelmente le massime evangeliche. Un giorno Maurizio ricevette ordine dall'imperatore di recarsi in Italia, per unirsi al resto dell'esercito romano e andare nelle Gallie contro i Bagaudi, contadini, pastori e nomadi della Gallia, ancora legati alle loro tradizioni celtiche. Maurizio, come sempre in tutte le cose che non si opponevano alla legge di Dio, prontamente ubbidì: venne in Italia, e s'incamminò verso la Gallia con la sua legione. 
Giunti nella Valesia presso Agauno, l'imperatore ordinò una sosta, durante la quale dispose che tutti i soldati assistessero ai sacrifici e giurassero di far strage di tutti i Cristiani. 
S. Maurizio ed i suoi legionari si rifiutarono, disposti a morire anzichè offendere Dio. Massimiano allora ordinò che la legione fosse decimata; e udendo che gli altri erano rimasti fermi nel loro proposito, ne ordinò una seconda. Ma quegli eroi intrepidi, invidiando la morte dei loro compagni su cui era caduta la sorte, mandarono all'imperatore questa protesta: « Signore, noi siamo vostri soldati, ma nello stesso tempo servi di Dio e gloriandoci di questo, ne facciamo una spontanea confessione. A voi dobbiamo il servizio militare, a Dio l'innocenza; da voi riceviamo lo stipendio, da Dio abbiamo ricevuto la vita. Non possiamo dunque ubbidirvi offendendo Dio, Creatore e Padrone nostro e vostro, ancorchè ricusiate di riconoscerlo per tale. Vi offriamo le nostre persone contro qualsivoglia nemico, ma non contro innocenti. Voi ci comandate di perseguitare i Cristiani; eccoci qui: noi siamo cristiani e confessiamo Iddio Padre, autore di tutte le cose, e Gesù Cristo, suo Figliuolo. Abbiamo le armi in mano, ma non faremo resistenza, perchè amiamo più morire innocenti, che vivere colpevoli ». Questa protesta inferocì Massimiano, che comandò ad un'altra legione di circondare la Tebea, e di uccidere tutti quelli che persistevano a confessare il nome di Gesù. Quei prodi, volendo, avrebbero certamente potuto difendersi con le armi, e il cielo stesso sarebbe forse venuto in loro aiuto, ma essi preferirono dare la vita per Gesù Cristo, ed in breve tempo furono tutti trucidati! 
Ad Agaunum, in Raetia, l'attuale Saint Maurice-en-Valais, sorse il più antico luogo di culto dedicato a San Maurizio: "Territorialis Abbatia S. Mauritii Agaunensis", l' abbazia svizzera del cantone vallese. 
Qui è da cercare il punto focale del futuro culto vivissimo dedicato a San Maurizio nelle Alpi e altrove, che fece di San Maurizio dapprima il patrono del Sacro Romano Impero, poi, entrato il Vallese occidentale nei possedimenti dei Savoia, il culto dei martiri fu legato strettamente alla loro dinastia Fu istituto l'Ordine Cavalleresco di San Maurizio, unito in seguito con quello di San Lazzaro. Le reliquie di San Maurizio furono traslate a Torino e ora custodite nella cappella della Sindone. 

PRATICA. Preferiamo, ad imitazione della Legione Tebea, la morte al peccato. 

PREGHIERA. Concedi, te ne preghiamo, Dio onnipotente, che ci rallegri la festiva solennità dei tuoi santi martiri, Maurizio e suoi compagni, affinché appoggiandoci alle loro preghiere, abbiamo a gloriarci del loro natalizio.
Nella notte è "scomparsa" a Canneto, dal vicolo in cui risiede, la vespa (color azzurro) di Bartolo Zaia. Chi ha visto qualcosa o può dare indicazioni per recuperarla contatti il 3668113632

giovedì 21 settembre 2017

Sui mezzi Liberty lines da oggi ” blocco posti” per residenti ad Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli da e per Milazzo

COMUNICATO STAMPA
LIBERTY LINES: promuove l’alta qualità dei collegamenti marittimi veloci nelle isole Eolie con il nuovo servizio “Blocco posti”. 
Il servizio, riservato ai residenti del Comune di Lipari, attivato grazie alla stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale.


Liberty Lines introduce, a partire da oggi, il servizio di prenotazione denominato “Blocco posti” per i collegamenti dagli scali di Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli da e per Milazzo.

Con il lancio di “Blocco posti”, Liberty Lines conferma la propria attenzione nei confronti dei passeggeri residenti in accordo e forte sinergia con il Comune di Lipari, con cui ha condiviso l’esigenza di tale servizio.

Il “Blocco posti”, gestito dalla Biglietteria dello scalo pertinente, prevede la possibilità di riservare 10 posti nei singoli scali di Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli, fino a 30 minuti prima di ciascuna partenza.

Il servizio, riservato ai residenti del Comune di Lipari, è volto a tutelare i loro spostamenti e ad assicurare un’alta efficienza dei collegamenti in continuità con il principio di continuità territoriale.




Liberty Lines, con sede a Trapani, è leader a livello internazionale nei servizi di trasporto marittimo di passeggeri con mezzi veloci, che progetta e realizza attraverso il cantiere navale di proprietà Liberty Shipyard, l’unico al mondo specializzato nella costruzione di aliscafi di quarta generazione. La compagnia di navigazione collega 33 destinazioni nel Mediterraneo, operando in particolare sulle rotte passeggeri da e verso le Isole Egadi, le Isole Eolie e le Isole Pelagie in Sicilia. Viaggia inoltre a Pantelleria, Ustica e Napoli ed in Puglia con una rete di collegamenti veloci che unisce Otranto a Paxos e Corfù in Grecia, oltre ad assicurare i collegamenti da Trieste con la Penisola d’Istria. Liberty Lines è dotata di una flotta in continua espansione di 33 unità veloci tra aliscafi, catamarani e monocarena, tra cui può vantare il primo aliscafo al mondo per dimensioni. La compagnia, con oltre 600 dipendenti, trasporta 3 milioni e mezzo di passeggeri a stagione, e nell’ultimo anno ha registrato 10.000 partenze e 1 milione di miglia percorse. 

Corso gratuito di Twirling , ginnastica artistica e majorettes a Lipari

Consegnato a Roma alla dottoressa Erika Pajno il Premio nazionale“ Tesi di laurea sulla sicurezza stradale Sandro Salvati” nella sezione giuridico - economica

Si è svolta oggi a Roma, presso la sede dell'Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici, la cerimonia di consegna del premio " Tesi di laurea sulla sicurezza stradale Sandro Salvati" quest'anno assegnato, per la categoria economico giuridica, alla Dott.ssa Erika Pajno, vice presidente del consiglio comunale liparese

Altri 34.474,56 euro alla Loveral S.r.l. per il servizio aggiuntivo dal 16/09/2017 al 30/09/2017 di spazzamento, raccolta e trasporto sino al CCR

Con determina 132/17 è stata prevista " Integrazione impegno di spesa di €. 34.474,56 in favore della ditta Loveral S.r.l. per il servizio aggiuntivo dal 16/09/2017 al 30/09/2017 di spazzamento, raccolta e trasporto sino ai CCR/aree di trasferenza di sosta.
Un "giusto" riconoscimento sia all'efficacia della ditta (evidentemente noi e i cittadini viviamo in un altro pianeta), sia alla tempestività che questa ha nella liquidazione degli stipendi ai dipendenti... che "irriconoscenti" organizzano assemblea e paventano scioperi


Sono 35 i "geositi" nelle Eolie. Ubicati ad Alicudi, Filicudi, Stromboli e Panarea

Filicudi: La Canna e Montenassari
Le Eolie fanno la “parte del leone” tra le aree dove con un decreto dell’assessore regionale Maurizio Croce, pubblicato martedì scorso, vengono istituiti, in via definitiva, i geositi, cioè quelle “aree o territori – secondo la definizione dell’Ispra – in cui è possibile individuare un interesse geologico o geomorfologico per la conservazione”. 
Tra i 93 individuati in Sicilia ben 35 sono nelle Eolie per la precisione ad Alicudi, Filicudi, Stromboli e Panarea. 
L’isola di Alicudi ne ospita cinque, in elenco principalmente per l’interesse vulcanologico. 
Campo fumarolico sottomarino
degli scogli vicinori di Panarea
Ben tredici sono ubicati a Filicudi e nei limitrofi scogli della Canna e Montenassari. Anche in questo caso i principali interessi convergono sull’aspetto vulcanologico. Tra i siti selezionati ci sono le “lave del centro eruttivo di Filo del Banco”, lo “scoglio di Montenassari”, la “grotta del bue marino”, il “terrazzo di abrasione marina di Giafante-Siccagni”. 
A Stromboli sono geositi i centri vulcanici della Sciara e la Sciara del fuoco. 
Il maggior numero di geositi sono stati riscontrati a Panarea e isolotti vicinori: ben 15. 
 Tra questi, per la maggior parte ricadenti nell’ambito vulcanologico, vi è anche un sito relativo al geochimico ovvero il “campo fumarolico sottomarino degli scogli vicinori di Panarea”. 
Si tratta di realtà “determinanti – si legge in una nota dell’Ispra – per le diverse specie che vivono in tali territori”. 
La conservazione della geodiversità, assieme alla tutela del patrimonio geologico, costituiscono due tasselli fondamentali nella quotidiana lotta contro la perdita della biodiversità.  
La gestione dei geositi, per i quali valgono le prescrizioni contenute nei regolamenti in vigore per le Riserve naturali, è affidata agli Enti gestori delle Riserve.

A Nuoro gli scatti di Cecilia Mangini su Lipari e Panarea

Il passo non è più veloce e sicuro come un tempo, ma lo sguardo è ancora magnetico che spalanca la porta ad un'intelligenza viva per niente adombrata dalla senectute.
Le parole sono pesate, così come i concetti incredibilmente ricchi e profondi. Cecilia Mangini, grande fotografa e documentarista, esercita - malgrado i suoi 90 anni portati benissimo - il migliore e più duraturo dei fascini: quello intellettuale.
Passione e conoscenza per la realtà non sono spenti.
Lo si è capito ancora una volta nella biblioteca dell'Isre di Nuoro durante una conferenza stampa affollatissima, dove l'artista per tante stagioni vicina a Pasolini ha raccontato anche la "sua" Sardegna.
"Ricordo benissimo il reportage per l'Anas quando si realizzava la Carlo Felice e altri lavori in una terra che mi ha conquistato", sottolinea la Mangini.
Tanti e ricchi di pathos gli eventi che la riguardano iniziando da stasera, quando alle 18 e 30, al Museo del Costume verrà inaugurata la mostra fotografica "Isole, di Cecilia Mangini".
Una raccolta di scatti pressoché inediti che verranno donati dall'artista per le collezione dell'Isre.
Domani invece, alle 18.30, all'Auditorium Lilliu, verrà proiettata una selezione di documentari storici dell'autrice. La mostra consta di foto uniche e straordinarie: scattate nel 1952 tra Lipari e Panarea, rappresentano una scoperta e un dono.
Una scoperta, perché di quelle impresse a Lipari, in tutto 46, ben 20 non sono mai state date alle stampe, mentre quelle scattate a Panarea sono inedite, tranne due.
Un dono perché, ristampate in questi mesi, ben 22 istantanee di Panarea saranno donate, firmate dall'artista, per le collezioni dell'Isre che in questi giorni la celebra con i fasti degni di una regina.
È il 1952 quando Cecilia Mangini mette mano, per la prima volta professionalmente, alla sua reflex, una Zeiss SuperIkonta 6x6.
Ha appena compiuto 25 anni. Va in Sicilia, a Lipari, per realizzare un servizio fotografico sui lavoratori e le lavoratrici che si dannano la vita in una cava di pomice.
Mangini documenta con istantanee certo drammatiche le condizioni del lavoro. Il servizio non verrà mai pubblicato - a quei tempi, ma costituisce già un segnale preciso della personalità e del suo particolarissimo "punto di vista".
A Panarea il tema ricorrente sono i ragazzi del luogo, tutti più o meno coinvolti nel quotidiano ménage familiare, anche dal punto di vista lavorativo. Ragazzi pastori, pescatori, che attendono alle faccende domestiche, alle incombenze del minuscolo indotto turistico.
Luca Urgu

Molestie e minacce da un militare. Avvocato Pajno rinuncia a denuncia

Riceviamo dall'avvocato Annunziata Pajno e pubblichiamo: 
Con riferimento al post con cui lamentavo molestie, aggressione e minaccia da parte di un militare non operante su Lipari, desidero tranquillizzare l'amico che mi ha rintracciata per porgere le scuse a nome del militare, che in virtù del'amicizia, della stima che lega le nostre famiglie, non presenterò denuncia contro il soggetto che si é reso responsabile del triste episodio.

Avvocato Pajno denuncia molestie e minacce da un militare

Gentile direttore, Le sarei grata se volesse pubblicare la nota oggetto di questo post. 
Ritengo alquanto grave quanto subito.
Grazie
Avv. Annunziata Pajno

In vent'anni di professione forense, ne ho viste di cotte e di crude ma l'episodio di oggi all'udienza tenutasi davanti al Giudice di Pace di Lipari, deve far riflettere.
Ero in attesa che venissero chiamate le cause da me patrocinate, quando un signore che conosco( e che è mia controparte in uno dei giudizi) mi chiama presentandomi a quello che poi si é rivelato essere mio molestatore, aggressore ed é arrivato alla minaccia facendosi forte dell'appartenenza ad un corpo militare. A questo pseudo rappresentante di quel corpo militare, ricordo dell'esistenza anche per i militari, di una deontologia professionale, che ella ha palesemente violato. Per tutela personale e professionale, mi trovo costretta ad informare le Autorità competenti funzionalmente.


NDD - In una nota successiva l'avvocato Annunziata Pajno che ci comunica che, nel pomeriggio, sporgerà denuncia, chiarisce che il militare in questione non è di Lipari e non svolge servizio nell'isola.

Aggredita dai cani randagi chiede risarcimento di 4.500 euro.. Lo preannuncia l'Unione Consumatori

Riceviamo e pubblichiamo questa nota dell’Unione nazionale consumatori, comitato di Messina
Al Sindaco
del Comune di Lipari

ASP Messina 5

Prefettura di Messina


OGGETTO: Richiesta risarcimento danni – Aggressione branco di cani randagi Località Monte Rosa . Comune di Lipari – Isola di Lipari

In nome e per conto della ns associata, sig. ******nata a Milazzo il ***** e residente in Lipari ******si espone quanto segue.
In data 20 settembre alle ore 15.00 la signora ****** mentre si recava a fare una escursione dalla località Pignataro a Monterosa del Comune di Lipari – isola di Lipari è stata selvaggiamente aggredita d un branco di sette cani randagi (tra cui un pastore tedesco) che la buttavano a terra e la azzannavano ripetutamente alla coscia dx e sx.
A seguito dell’aggressione la signora ********ha subito delle ferite sfrangiate e manifesta allo stato una fobia per gli animali temendo di poter essere nuovamente aggredita
Sembrerebbe, inoltre, che la presenza del predetto brano sia stata già segnalata al Sindaco ed al Comune di Lipari e che vi sono stati nel corso degli ultimi mesi ulteriori aggressioni.
Atteso che è noto che il Comune è responsabile dei danni subiti in caso di aggressione di cani randagi (cfr ex pluribus Cassazione civile, sez. III, 18/05/2017, n. 12495) la signora ****** chiede sin d’ora il risarcimento dei danni subiti quantificabili allo stato in misura non inferiore ad € 4.5000, 00
Poiché infine la presenza del branco di cani randagi può costituire un grave pericolo per l’incolumità delle persone si invita e diffida, il Comune di Lipari, l’ASP 5 e la Prefettura di Messina a voler immediatamente porre in essere ogni provvedimento/azione al fine di evitare che il predetto brando di cani randagi possa aggredire ulteriori cittadini o turisti che si recano nella zona.
Distinti saluti

IL PRESIDENTE
Avv. Mario Intilisano

Nuovo intervento di disinfestazione di zanzare a Vulcano e di derattizzazione a Lipari


Le Eolie nelle stampe d'epoca (Quinta parte)

Supra a civita - L'attuale piazza Mazzini (vista dal Castello)

Operatori ecologici della Loveral in assemblea. Sciopero all'orizzonte?

E' in corso una nuova assemblea degli operatori ecologici della Loveral, la società che, per conto del Comune di Lipari, effettua il servizio di spazzamento e raccolta.
Sul "banco", tra l'altro, l'annosa questione del ritardato pagamento degli stipendi.
Si potrebbe andare verso lo sciopero. Presumibilmente lunedì.

Gli auguri ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno a Noemi Venuto, Laura D'Ambra, Luana Virgona, Giuseppe Bove, Bartolo Mollica, Patrizia Urso, Mariateresa Scarpa

Oggi è il 21 Settembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie

I  Faraglioni tra Lipari e Vulcano
S. Matteo, che prima si chiamava Levi, è l'autore del primo Vangelo, che scrisse in aramaico, ed è uno dei primi Apostoli che Gesù chiamò alla sua sequela. 
Giudeo di nascita, figlio di Alfeo, secondo S. Marco egli esercitava il mestiere di gabelliere in Cafarnao. Quando il Maestro Divino gli disse di seguirlo, stava appunto seduto al banco delle gabelle sulle rive del lago. Ecco il tratto evangelico : « E Gesù tornò verso il mare; e tutto il popolo andava a lui e li ammaestrava. E nel passare vide Levi d'Alfeo, seduto al banco della gabella, e gli disse : Seguimi. Ed egli, alzatosi, lo segui ».
Mirabile generosità! Matteo aveva un ufficio che gli assicurava una certa agiatezza. Ma questa pronta rinuncia ai beni per seguire Gesù gli meritò una tale abbondanza di grazia da raggiungere le più alte cime della perfezione cristiana. S. Matteo ebbe in seguito la fortuna di ospitare in casa sua il Salvatore, onde i Farisei si scandalizzarono moltissimo, perché Gesù mangiava coi pubblicani e coi peccatori. Ma conosciamo la solenne risposta di Gesù: « Non son venuto per i sani, ma per i malati ». 
Ricevuto lo Spirito Santo nella Pentecóste, predicò il Vangelo nella Giudea e nelle contrade vicine e poco dopo la dispersione degli Apostoli per il 'mondo, scrisse il Vangelo destinato ai Giudei. 
S. Matteo, siccome scriveva per i suoi connazionali, volle dimostrare che Gesù Crocifisso era il Messia aspettato, il Redentore d'Israele profetato dalle Scritture. Ad ogni passo infatti si trova l'espressione: « Come è stato scritto da Isaia profeta, dai profeti », ecc. ecc.; e minuziosamente prova come le profezie e le promesse dell'Antico Testamento si siano compiute in Gesù Cristo. 
Predicò poi il Vangelo nell'Africa, in Etiopia, e si sa per testimonianza di Clemente Alessandrino, che praticava l'esercizio della contemplazione e conduceva vita austerissima, non mangiando altro che erbe, radici e frutta selvatica. 
Fu trucidato da una squadra di feroci pagani, mentre celebrava il santo sacrificio. Le sue reliquie furono trasportate dopo trecento anni in Bretagna, e di qui nella sontuosissima cattedrale a lui dedicata nella città di Salerno. 
Come gli altri Evangelisti, anche S. Matteo è figurato dai quattro misteriosi animali descritti dal profeta Ezechiele, e nell'Apocalisse da S. Giovanni. È comune sentenza dei Ss. Padri della Chiesa che l'animale che aveva la figura quasi d'uomo raffigura S. Matteo, il quale appunto comincia il Vangelo colla generazione temporale di Gesù. 

PRATICA. Ad onore di S. Matteo leggiamo oggi un tratto di Vangelo. 
PREGHIERA. Ci vengano in aiuto, o Signore, le preghiere del tuo beato apostolo ed evangelista Matteo, affinché ciò che non ottengono le nostre forze, ci sia donato per sua intercessione.

Lipari, randagi aggrediscono e mordono giovane donna. E se fosse stato un bambino?

Ennesima aggressione da parte di uno dei consueti gruppi di cani randagi (vaganti) che girano indisturbati per Lipari. A farne le spese questa volta è stata l'isolana Isabella Libro, aggredita da sette cani, mentre camminava. La giovane è stata morsa da due di questi randagi ma, per fortuna, è riuscita a difendersi, evitando conseguenze peggiori. 
Facilmente immaginabili le conseguenze che si avrebbero potuto avere se ad essere aggredito fosse stato un bambino/a. 
Non è la prima volta che questo branco, che dalla "base" di sotto Monterosa si sposta tra Lipari centro e Canneto, aggredisce delle persone. E' già accaduto anche durante questa stagione estiva nei confronti di residenti e turisti.
Una situazione che è diventata insostenibile, oltre che pericolosa, per la quale, nonostante le tante segnalazioni, il Comune di Lipari continua a non prendere provvedimenti.

mercoledì 20 settembre 2017

Immobili abusivi e non sanabili, destini da decidere. L'articolo sulla Gazzetta del sud, del nostro direttore sui lavori della scorsa seduta del consiglio comunale di Lipari



Acqua a perdere a Sottomonastero. Ovvero "Acqua duci ittata a mari"

Sul molo di Punta Scaliddi - Sottomonastero, in prossimità del Ristorante "La Conchiglia", da diverso tempo, più di un mese, come ci segnalano i lettori (alcuni ci dicono addirittura da tre) , c'è una consistente perdita d'acqua potabile.
Perdita che sarebbe già stata segnalata ma senza che sia stato effettuato alcun intervento.
Il detto "Acqua duci ittata a mari" si addice perfettamente!

Scuola responsabile anche se l’infortunio allo studente avviene fuori dall’edificio. Sentenza della Corte di cassazione n. 21593/2017

Da ilsole24ore
Scuola responsabile anche se l’infortunio allo studente avviene fuori dall’edificio. La sentenza della Corte di cassazione n. 21593/2017
In caso di incidente ad un alunno fuori dall’edificio scolastico, la scuola – come il Comune – è ugualmente responsabile, perché gli insegnanti hanno l’obbligo sia di assicurarsi che i bambini siano saliti sul bus sia di aspettare i genitori se in ritardo.
La sentenza della Cassazione
Lo ha stabilito la Suprema corte di cassazione con la sentenza n. 21593/2017, depositata ieri. I giudici della terza sezione civile erano stati chiamati a pronunciarsi sulla morte di un bimbo investito da un autobus di linea fuori dalla scuola. Il tribunale di Firenze aveva dichiarato l’autista del bus, il comune e la scuola corresponsabili dell’incidente (un 40% autista e 20% ciascuno tra comune e scuola), condannandoli a risarcire per il danno subito, il padre, la madre e il fratello della vittima. La Corte d’appello aveva poi confermato la sentenza ridefinendo le somme riconosciute in primo grado ai genitori del piccolo. I giudici di secondo grado avevano invece rigettato la richiesta di appello presentata dal Ministero della pubblica istruzione proprio sulla base delle evidenze di responsabilità da parte della preside dell’istituto e dell’insegnante dell’ultima ora emerse nel corso del processo penale. Da qui il ricorso alla Suprema corte da parte del Miur.
Le motivazioni
Uno dei motivi del ricorso era basato proprio su fatto che l’incidente si sia verificato all’esterno dell’edificio scolastico dove, secondo la tesi difensiva del Ministero, «non si estende l’obbligo di vigilanza sui minori sia da parte del corpo docente sia da parte del personale dipendente dal Ministero, in quanto l’amministrazione scolastica assume la custodia degli alunni all’interno della sede nello svolgimento delle attività scolastiche e non, come nel caso di specie, in luoghi di pertinenza dell’istituto scolastico». Per il Miur i giudici di secondo grado avrebbero “errato” nel rigettare l’appello, “perché l’incidente si è verificato all’esterno degli edifici scolastici a seguito della fine dello svolgimento delle attività scolastiche, quindi in un luogo in cui non si estende l’obbligo di vigilanza sui minori della scuola o del personale addetto alla vigilanza”. La Cassazione rigettando il motivo del ricorso ha invece ribadito che sussiste un preciso obbligo di vigilanza da parte del personale scolastico «di far salire e scendere dai mezzi di trasporto davanti al portone della scuola gli alunni, compresi quelli delle scuole medie, e demandando al personale medesimo la vigilanza nel caso in cui i mezzi di trasporto ritardino».
Il controllo e la vigilanza, da parte dell’amministrazione scolastica, dunque, non si sarebbe dovuta interrompere fino a quando «gli alunni dell’istituto non venivano presi in consegna da altri soggetti e dunque sottoposti ad altra vigilanza, nella specie quella del personale addetto al trasporto».

“Eccellenze in digitale”: lunedì il quarto seminario rivolto alle piccole e medie imprese

Messina, 20 settembre 2017. Nuovo appuntamento, lunedì 25 settembre alle 10 nella sala Consulta del Palazzo camerale di Messina, con “Eccellenze in digitale”, il progetto promosso da Google in collaborazione con Unioncamere - giunto alla III edizione - al quale hanno aderito le Camere di commercio di 83 province, con l'obiettivo di trasmettere la cultura del digitale e dell'innovazione alle imprese del territorio, formandole sulle opportunità legate a un utilizzo efficace degli strumenti online.
L’incontro verterà su “Il tuo prodotto/servizio disponibile h24: l’E-commerce e l’analisi dei dati”. Nel pomeriggio, seguirà il “follow-up” per approfondire l’argomento trattato nel corso del seminario.
Eccellenze in Digitale 2017, attivo presso l’Ente camerale di Messina, si rivolge a tutte le imprese aventi sede legale nella provincia messinese. È possibile aderire compilando il Form di registrazione agli eventi disponibile sul sito www.me.camcom.it
Tutti i seminari e gli approfondimenti sono gratuiti. Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.eccellenzedindigitale.it

Regolamentazione attività di caccia (venatoria) nelle Eolie. I decreti per il Comune di Lipari e per Salina

Sono stati pubblicati i decreti assessoriali per quanto concerne la regolamentazione dell'attività venatoria nelle isole Eolie nella stagione 2017/18
Per visualizzare quello relativo alle isole del Comune di Lipari cliccare sul link
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoregionaledelleRisorseAgricoleeAlimentari/DA%20n.66_GAB_2017.pdf

Per visualizzare quello relativo all'isola di Salina cliccare sul link http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoregionaledelleRisorseAgricoleeAlimentari/DA%20n.70_GAB_2017.pdf

Un grazie per la preziosa informazione all'avvocato Claudio Mandarano

Presidente della Camera, Laura Boldrini presenta venerdì a Lipari il libro "La comunità possibile – una nuova rotta per il futuro dell’Europa”

CENTRO STUDI E RICERCHE DI STORIA E PROBLEMI EOLIANI
COMUNICATO STAMPA

Venerdì 22 settembre alle ore 18,00 il Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani avrà l’onore di ospitare l’On.le Laura Boldrini, Presidente della Camera dei deputati, che presenterà il suo ultimo libro:
“La comunità possibile – una nuova rotta per il futuro dell’Europa”
Da sempre Laura Boldrini si adopera in difesa del rispetto della dignità della persona e dei diritti umani di cui l’unione Europea è garante.
In Questo libro, scritto in occasione dei 60 anni dei trattati di Roma, ci racconta i luoghi – simbolo delle difficoltà e delle speranze dell’Europa federalista.
Lipari, 18 settembre 2017

 Ufficio stampa Centro Studi

Navi ed aliscafi (12° puntata)

Nelle foto:
 1) Il varo del traghetto "Canaletto"
 2) L'articolo del giornale "Il secolo XIX" del 4 giugno 68 che parla del varo del traghetto "Canaletto"
3) "Canaletto" in navigazione
4 e 5) Depliant (avanti-retro) dell'aliscafo Pisanello

Il dottor Giuseppe La Greca ci segna articoli sulle Eolie

Per visualizzare gli articoli cliccare sui link
http://edition.cnn.com/travel/article/italy-best-beaches-islands/index.html

http://edition.cnn.com/travel/article/italy-best-beaches-islands/index.html

Gli auguri ai festeggiati di oggi

Buon Compleanno a Salvo Gitto, Jessica Gugliotta, Giusetta Miceli, Salvatore Miceli, Elda Corrieri, Felice Lauro, Mario Merlino, Giovanna Manfrè, Linda Mirabito, Grazia Giardina, Nadia Bernardi, Cristian Costanzo, Giuseppe Blanco

Le segnalazioni dei lettori. Grata pericolosa sul pontile aliscafi a Lipari

Riceviamo da Luciano Vivacqua e pubblichiamo.
Questa grata del pontile aliscafi a Lipari è sollevata di un paio di centimetri rispetto alla sua sede naturale. Qualcuno potrebbe, di conseguenza, farsi male.

Oggi è il 20 Settembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie

Capo Rosso (Lipari) 
Foto: Francesca Falconieri
Ha il sapore degli Atti degli apostoli il racconto della fondazione della comunità cristiana in Corea e del martirio dei suoi primi membri tra la fine del Settecento e l'Ottocento. La vicenda ebbe inizio nel 1782, quando alcuni letterati incaricarono il giovane Ni-Tek-tso, che si doveva recare in Cina, di assumere maggiori informazioni sulla religione cattolica, della cui esistenza avevano letto in alcuni libri. Due anni dopo Ni ritornò battezzato con il nome di Pietro e a sua volta amministrò il sacramento ai letterati. Con il fervore degli inizi essi svilupparono un forte movimento di proselitismo. Al suo arrivo nel 1794 il sacerdote cinese Giacomo Zhu trovò nel Paese circa 4000 cristiani. Questo numero andò crescendo nel corso dell'Ottocento, nonostante tre gravi persecuzioni durante le quali furono messi a morte più di diecimila cristiani. Tra di loro Andrea Kim, il primo sacerdote coreano. Di nobile famiglia, era stato inviato a studiare a Macao. Ritornò nove ann. dopo, subito dopo l'ordinazione, e aiutò il vicario apostolico monsignor Ferréol e il missionario Nicola Daveluy a entrare clandestinamente nel Paese. Arrestato, venne trasferito a Seul e giustiziato dopo che risultarono vani tutti i tentativi per farlo abiurare. Insieme con lui venne ucciso anche il padre, Giuseppe. Quando il figlio venne arrestato, si presentò alle autorità dichiarandosi cristiano. Venne battezzato dal figlio in carcere prima di ricevere insieme con lui la corona del martirio. Andrea Kim e suo padre Giuseppe con altri 101 martiri vennero proclamati santi da Giovanni Paolo Il nel 1984 in occasione del secondo centenario della fondazione della Chiesa Cattolica in Corea. PRATICA: Meditiamo sulla sofferenza dei Santi martiri del Congo, per riscoprire la profondità dell'amore senza limiti di chi dona tutto se stesso, uniformandosi alla passione di Cristo. PREGHIERA: Signore, mandaci i Tuoi doni, affinché anche la nostra vita sia pura e senza compromessi, per poter testimoniare il nostro amore per Te e lottare, insieme con i nostri fratelli di tutte le religioni e di tutte le razze, per l' unità, la libertà, la pace su questa nostra Terra, imbevuta del sangue di tanti Tuoi santi martiri e godere in cielo la luce della Tua gloria.

martedì 19 settembre 2017

Panarea, con il gommone sugli scogli: illesi. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Riparte il mini-basket

Riparte la nuova stagione sportiva della Basket Eolie. Vi aspettiamo per una nuova esperienza di gioco-sport, da Giovedì 21 Settembre al Palasport di Lipari, con i corsi di Minibasket e Basket organizzati per le diverse categorie e fasce d’età. Ad attendervi con il suo staff tecnico qualificato l’Istruttore Nazionale di Minibasket Annalisa Piazza. 
Inoltre anche quest’anno nei programmi della squadra eoliana la partecipazione ai campionati di basket giovanili organizzati dalla FIP: Under 18, Under 14 maschile e Under 14 femminile i campionati previsti per il settore giovanile, mentre Esordienti, Aquilotti e Scoiattoli saranno i protagonisti dei Trofei Minibasket.
Buon basket a tutti…
Annalisa Piazz
a