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sabato 17 aprile 2021

Covid in Sicilia: 1.301 i nuovi positivi, 24 decessi.

Sono 1.301 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, a fronte di  28.927 i tamponi effettuati (tra molecolari e test rapidi). Il tasso di positività si attesta al 4,5%. 
Le vittime sono state 24 e i guariti 675. 
Negli ospedali lieve aumento dei ricoverati in regime ordinario: sono 6 in più rispetto a ieri. 
Restano invariate invece le terapie intensive, con 189 persone attualmente ricoverate.

Lo stipendio non arriva, si fermano gli ex Pumex. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 17 aprile 2021.

Chiese, Santi, Processioni e Sacerdoti (LVIII puntata) : 4 foto

Nei palazzi della politica locale (106° puntata): Gianni Iacolino (consigliere comunale)

Interrogazione alla Regione su "Modifica dei tempi di erogazione del contributo alle partorienti delle isole minori"

Trova riscontro, con questa interrogazione, una iniziativa a favore delle partorienti, residenti nelle isole minori, portata avanti, nei giorni scorsi, dal Comitato Eolie 20 - 30 

XVII LEGISLATURA ARS

INTERROGAZIONE

(Risposta scritta)

N. (…) Modifica dei tempi di erogazione del contributo alle partorienti delle isole minori.

Al Presidente della Regione e all’Assessore per la salute,

PREMESSO che:

la mancata risposta all’annoso problema dei punti nascita nelle isole minori si traduce nella negazione del diritto di nascere nella propria terra, in deroga a tutte le nuove norme nazionali, compreso il decreto Balduzzi che riconosce le difficoltà di vivere in un isola prevedendo la possibilità di poterci partorire;

a tutt’oggi nella nostra Regione è previsto soltanto un contributo a saldo dei gravi disagi che le partorienti isolane sono costretti a vivere;

ATTESO che:

la diagnostica prenatale in specie tra la 12^ e la 14^ settimana di gestazione necessita di dover eseguire metodiche come il Bi-test, lo SCA test e ancor più il DNA fetale per le partorienti con età superiore a 35 anni, con un aggravio economico non indifferente per le famiglie eoleane;

l’ecografia morfologica e l’ecocardiofetale sono metodiche ormai imprescindibili per una ottima metodologia gravidica e vanno eseguite tra la 22^ e la 24^ settimana di gestazione;

la normale condotta clinica comporta per le pazienti gravide e per le loro famiglie una molteplicità di disagi, non ultima l’ansia di rimanere sole fuori sede che si antepone alla gioia di vivere un lieto evento e la preoccupazione, già dai primi mesi di gravidanza, di dover accantonare le risorse necessarie per affrontare il percorso di nascita;

tante pazienti necessitano di un ricovero ospedaliero per minaccia d’aborto ed ancor più per minaccia di parto pretermine, quindi prima della 36^ settimana;

RITENUTO che:

come pure rivendicato dalle varie associazioni nate per la difesa del punto nascita nelle isole Eolie, oltre alla negazione del diritto di nascere nella propria terra non può essere aggiunto anche l’onere dell’anticipazione di ingenti somme per la gestione della gravidanza fuori sede;

sia imprescindibile ed urgente una nuova regolamentazione dei tempi relativi alla concessione dei contributi che consenta la possibilità di ottenere il contributo entro la 28^ settimana per le gravidanze non a rischio ed entro la 20^ settimana per quelle a rischio,

PER SAPERE:

se e quali iniziative si intendano porre in essere per una rivisitazione del percorso di parto definito per le partorienti delle isole minori, al fine di renderlo più sicuro e sereno;

se non ritengano opportuno ed urgente oltre all’aumento del contributo concesso, intervenire sulla attuale regolamentazione dei tempi erogazione del contributo medesimo anticipandolo alla 28^ settimana, per le gravidanze non a rischio, ed entro la 20^ settimana, per quelle a rischio, sgravando in tal modo le famiglie interessate, almeno in parte, dal peso degli oneri imposti dalla assenza di un punto nascita nella loro terra.

(L’interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

LUPO ARANCIO BARBAGALLO CATANZARO CRACOLICI DIPASQUALE GUCCIARDI

Covid: AstraZeneca, in Sicilia con Open weekend il quadruplo delle dosi

Sono stati 9.812 i vaccini AstraZeneca somministrati ieri (venerdì 16 aprile) ai cittadini siciliani: più del quadruplo di quanto avveniva normalmente. Cresciuto anche il totale giornaliero delle iniezioni con gli attuali 3 sieri a disposizione: 28.949 (rispetto a una media di circa ventimila dei giorni scorsi). Dall'inizio della campagna vaccinale, nell'Isola, sono già state somministrate 1.074.283 dosi.

Il risultato è frutto dell’Open weekend, voluto dal governo Musumeci per accelerare la campagna di vaccinazione contro il Covid coinvolgendo, in questo fine settimana, i cittadini dai 60 ai 79 anni, anche senza prenotazione.

Anche stamane (sabato), alle 12, nel secondo giorno dell'iniziativa, in tutta la Sicilia con AstraZeneca sono state già vaccinate 3.441 persone (in linea con il dato in fortissimo aumento di ieri).

"Sono contento - afferma il presidente della Regione Nello Musumeci - di come stia procedendo la campagna di vaccinazione nell’Isola. Sia perché inizia a esserci più consapevolezza nella popolazione che il vaccino è l'unica via di uscita dalla pandemia, sia perché stiamo accelerando con le somministrazioni. Se oggi, a livello nazionale, è stato registrato un ennesimo record di vaccinazioni è anche grazie allo sforzo fatto qui da noi. Al generale Figliuolo voglio ribadire la nostra totale collaborazione: la Sicilia c'è'".

Fino a domani (domenica) sono 66 gli Hub e Centri dell’Isola dove sarà possibile vaccinarsi anche senza essersi registrati sull’apposita piattaforma di Poste italiane. Queste le strutture disponibili per provincia: Agrigento, 11; Caltanissetta, 2; Catania, 9; Enna, 4; Messina, 5; Palermo, 16; Ragusa, 3; Siracusa, 7; Trapani, 9.

Il consiglio comunale di Lipari, la mancanza di senso civico, le offese e la coerenza (di Corrado Giannò)

Riceviamo e pubblichiamo:

Il Consiglio comunale, è notoriamente l'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo del comune.
All’interno di una seduta vanno discussi i problemi inseriti all’ordine del giorno, vanno affrontate problematiche attinenti al periodo di svolgimento dello stesso, vanno soprattutto portate avanti le istanze della popolazione che ha demandato e riposto fiducia in quelle persone che quel ruolo ricoprono e che di conseguenza, sono risultate elette.
Vi sono delle regole, una delle quali è quella del rispetto della figura Istituzionale.
Si può anche non condividere, contestare civilmente l’operato di un Sindaco, ma non lo si può offendere o non rispettare, o ancora peggio accusare gratuitamente, spargendo veleni e litigiosità all’interno di una civile comunità.

Purtroppo la seduta del Civico consesso del Comune di Lipari nella giornata di ieri, venerdì 16 aprile, ha ancora una volta mostrato e messo in risalto i grandi limiti della gran parte dei nostri Consiglieri Comunali, palesando una vera e propria mancanza di senso civico oltre, ad un totale disinteresse per la cosa pubblica.
Ad almeno un anno dalla nuova tornata elettorale, abbiamo assistito ad un vero e proprio show che alcuni Consiglieri hanno messo in atto al grido di: dimissioni, dimissioni, dimissioni urgenti.
Come se i problemi che da più di un anno affliggono il Comune di Lipari, fossero quelli legati alle dimissioni del primo cittadino piuttosto che quelli, così come nel resto del mondo invece avviene, di affrontare giornalmente la crisi epidemiologica derivante da Covid-19.
Noi no! Noi restiamo fuori dalla conta giornaliera dei morti, dei contagiati, dei ricoverati, dei positivi e quant’altro, noi chiediamo le dimissioni del Sindaco, così tutti tornano a vivere, tutti guariscono, tutti si negativizzano.

Noi chiediamo le dimissioni del primo cittadino perché ha gestito male la crisi epidemiologica, in quanto proprio all’inizio della stessa ha permesso a diverse famiglie di passare una Pasqua più serena ed ai loro figli di gioire, dopo aver ricevuto in regalo dai propri genitori, un uovo di pasqua del tutto insperato.
Noi chiediamo, sempre attraverso i nostri illustri Consiglieri Comunali, l’istituzione di una zona rossa sul nostro territorio, senza che i numeri siano tali da giustificare questa richiesta ed in contrasto con le direttive, a livello regionale e nazionale, del partito di appartenenza.
Ma noi siamo coerenti e la nostra coerenza, passata e recente, è da tutti riconosciuta.
Noi siamo eletti nella lista X ed il giorno dopo siamo già pronti a transitare in quella Y, tradendo la fiducia e la stima di chi ci ha votato perché in quella lista ci sapeva e le idee dei candidati condivideva, non potendo immaginare che solo dopo alcune ore li avremmo pugnalati alle spalle.

Questa è coerenza ma forse, invece di chiedere anzi urlare dimissioni immediate al Sindaco di Lipari, queste dimissioni coerentemente dovreste darle voi, quantomeno per un senso di pudore e rispetto nei riguardi di chi vi ha votato, di chi vi ha dato la possibilità di ricoprire il ruolo di Consigliere Comunale, direttamente o per vie traverse, ma in particolare per non continuare a mortificare, tradire, pugnalare chi i vostri cognomi sulla scheda elettorale ha scritto, in quel fatidico giorno.
Veda Sindaco, Lei invece deve continuare a mostrare coerenza e quindi a portare a compimento il suo mandato amministrativo, lasciandosi alle spalle le gratuite accuse di taluni Consiglieri Comunali.
Lei un giorno, così facendo, dovrà poter dire a voce alta: Tante cose ho fatto ma….. era semplicemente mio dovere farle!

Corrado Giannò

17 aprile 2019: Le Eolie sulla Gazzetta del sud con un articolo del nostro direttore

Ricordando... Aldo Russo


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Buon Compleanno a Wilhelmina Míguez Adeliño, Lisa Paino, Andrea Li Donni, Nino Cardi, Andrea Pongolini, Esperia Sciarrone, Momo Najouani, Mirko Merlino,


 

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Oggi è il 17 Aprile. Buongiorno con questa "cartolina" dalle Eolie e con il Santo del giorno

Acquacalda (Lipari) sullo sfondo Salina
 (foto Katia Merlino)

SANTO DEL GIORNO:
Nelle favole, che sono quasi tutte di origine francese o tedesca, uno dei principali protagonisti è sempre il bosco, suggestivo e pauroso. Come nelle fiabe, San Roberto, nacque in mezzo ad una foresta, poco avanti il Mille.

Non figlio di boscaioli, come si potrebbe credere, ma di una nobildonna della famiglia di Turlandia, colta dalle doglie del parto nel fitto di un bosco, mentre si recava ad un Castello vicino. Si disse subito che il neonato era destinato a diventare eremita celebre; e poiché ricusò di suggere il latte dal seno di due nutrici poco oneste, si disse anche che sarebbe stato uomo di grande virtù e di somma purezza.

Giovanissimo, fu consacrato sacerdote, canonico della chiesa di San Giuliano a Brioude. Una virtù caratteristica di San Roberto era la sua carità verso gli infermi. Non si limitò a soccorrerli secondo il bisogno, ma aprì un ospizio tutto per loro, e vi si prodigò in una assistenza costante e premurosa.
Ma la vocazione di San Roberto era un'altra, più aderente al suo tempo caratterizzato dalla vita monastica.
Perciò San Roberto tentò di ritirarsi nel famoso monastero francese di Cluny, ma ne fu impedito da una specie di sollevazione popolare. Era troppo caro agli abitanti di Brioude, e questi lo rincorsero a Cluny, convincendolo a tornar tra loro.
San Roberto era turbato. Si recò a Roma, e sulla tomba degli Apostoli pregò di poter conoscere se la volontà di Dio lo voleva sacerdote secolare, cioè destinato a vivere nel mondo, oppure monaco, anzi eremita, come la sua vocazione sembrava suggerirgli.
Al ritorno incontrò un soldato, chiamato Stefano. Questi gli chiese quale fosse la strada migliore per una vita di penitenza: « Lascia ogni cosa, - disse San Roberto -, e mettiti al servizio del Signore ». « Lo farei volentieri - rispose Stefano, - solo se questo sacrificio potessi compierlo con te ».
Forse era proprio questo il segno divino che Roberto aspettava. Confidò a Stefano la sua segreta e accorata aspirazione, e insieme decisero di ritirarsi in un luogo solitario, sotto la protezione della Santa Vergine. Si unì un altro soldato, Dalmazio, stanco di odio e di battaglie. Si stabilirono tra i ruderi di una vecchia chiesa, e attorno vi sistemarono le loro cellette di frasche.
Nasceva così l'Abbazia della Chaise-Dieu, che significa « Sedia di Dio », e quindi anche « Casa di Dio ». Dopo infinite difficoltà, guidata dal suo santo Abate, la Chaise-Dieu divenne uno dei più importanti focolari monastici francesi, dopo Chartres e Cluny. Assicurava il culto a cinquanta paesi vicini, e si era dilatata in un grandioso complesso di edifici, che ospitavano ben trecento monaci.
San Roberto, nato in una selva di alberi, terminava così la sua vita in una selva di monaci, per i quali fu come un affettuoso padre prima di addormentarsi nella morte, il 17 aprile dell'anno 1067.

venerdì 16 aprile 2021

Covid: 10 i positivi a Lipari. Contagi in calo nella regione che potrebbe non andare in rosso. 21 decessi

Sono 10 i positivi al Covid a Lipari. In diversi, comunque, sono in  attesa del risultato del tampone molecolare per essere "liberati".

Nella nostra regione sono, invece, 1.370 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore in Sicilia su 33.300 tamponi processati e l'Rt scende ancora per il secondo giorno consecutivo e si attesta a 4,1%. È quanto emerge dal bollettino del ministero della Salute. 
Questo dato dovrebbe scongiurare la zona rossa
Scendono i ricoveri in ospedale (-8) ma salgono le terapie intensive. Ci sono da segnalare nuove 21 vittime ma è boom di guariti: 1248. Rispetto a 7 giorni fa c'è il 9% in meno di casi.

Chiese, Santi, Processioni e Sacerdoti (LVII puntata) : 3 foto

Nei palazzi della politica locale (105° puntata): Gesuele Fonti e Giusi Lorizio (consiglieri comunali a Lipari)

Fonti e Mollica: Interrogazione su bilancio ed idrico con richiesta dati dettagliati

Al Sig. Sindaco
e.p.c. al Sig. Segretario Comunale 
al Presidente del Consiglio Comunale 
COMUNE DI LIPARI 

Oggetto: Interrogazione a risposta scritta - Bilancio di Previsione 2020/2022 – Cronoprogramma e adempimenti. Premesso 
che il bilancio di previsione è un documento di pianificazione economica e di programmazione politica che deve essere approvato annualmente dal Consiglio Comunale, su proposta della Giunta, entro il 31 dicembre dell’anno precedente (Decreto Legislativo n. 267/2000 TUEL); che il dott. Giovanni Cocco, funzionario direttivo in servizio presso il Dipartimento Autonomie Locali, è stato nominato con il D.D.G. n. 404/53 del 25/11/2020 Commissario ad acta per curare, in via sostitutiva, gli adempimenti relativi all’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2020/2022;
che con nota Prot. n. 3257 del 04 Marzo 2021, inviata alla Giunta e al Consiglio Comunale, il Commissario ad acta, nell’esercizio dell’attività di impulso conferita allo stesso con il D.D.G. n. 404/53 del 25/11/2020, indica il cronoprogramma in merito all’iter approvativo del bilancio di previsione 2020/2022;
che il cronoprogramma determinava entro e non oltre il 31/3/2021 l’approvazione da parte del Consiglio Comunale sia del PEF Servizio smaltimento rifiuti 2020/2022 e 2021/2023 sia del PEF Servizio idrico 2020/2022 e 2021/2023;
che il programma relativo all’iter approvativo del bilancio di previsione 2020/2022 indicava, altresì, entro e non oltre il 31/3/2021 l’approvazione da parte del Consiglio Comunale del Regolamento del Canone Unico Patrimoniale;
che i richiamati documenti sono atti propedeutici e/o connessi all’approvazione dello schema di bilancio di previsione 2020/2022, che come disposto dal Commissario ad acta dovrà essere approvato dalla Giunta municipale entro e non oltre il 30/4/2021. Considerato che, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti l’amministrazione non ha provveduto all’invio delle relative proposte di deliberazione al Consiglio Comunale per gli adempimenti di propria competenza;
che in assenza di una proposta di deliberazione l’Organo collegiale non può svolgere il proprio compito, dunque è esente da qualsivoglia responsabilità;
che il paese affronta emergenze importanti, non tutte riconducibili agli effetti della crisi sociale ed economica conseguente all’emergenza sanitaria per il diffondersi del Coronavirus; che la condizione di criticità finanziaria/squilibrio finanziario dell'Ente, aggravata da una situazione debitoria per i numerosi debiti fuori bilancio, preoccupa oltremodo le opposizioni in Consiglio Comunale;
che nel corso della riunione di Consiglio del 05 febbraio 2021, con all’ordine del giorno “Situazione finanziaria dell’Ente”, è stato approvato un documento che impegnava in modo vincolante l’Amministrazione ad adottare, entro il 28 febbraio, la proposta di deliberazione trasmessa dal Dirigente del 2° Settore dott. Francesco Subba e ad inviare tale proposta al Consiglio Comunale per gli adempimenti di propria competenza;
che i sottoscritti Consiglieri comunali, tenuto conto della relazione del Dirigente del 2° Settore datata 27/01/2021, in riscontro alla richiesta del Commissario ad acta Prot. n. 918/2021 del 21/01/2021, nonché della proposta del Dirigente del 2° Settore Prot. n. 1419/ 2021 del 28/01/2021, hanno più volte sollecitato l’iter previsto per legge, declinando ogni eventuale responsabilità che possa sorgere in esito alla attuale situazione di squilibrio in cui versa l'Ente, avendo i medesimi sempre ottemperato ai propri compiti e doveri istituzionali con correttezza e responsabilità e secondo i dettami di legge; che il 2021 sarà un anno di cambiamento che richiederà un impegno straordinario da parte di tutti per la realizzazione di nuovi progetti e per la pianificazione di nuove strategie volte a favorire il rilancio dell’economia nazionale. Tutto ciò premesso e considerato si interroga il Sindaco 
per sapere :  se tutte le risorse richieste ed attese da Stato e Regione per la definizione dei bilanci sono pervenute e se le stesse sono sufficienti ai fini del raggiungimento del pareggio di bilancio per gli anni 2020/2022;
 quando l’Amministrazione fornirà al Consiglio Comunale un quadro reale della situazione economica finanziaria dell’Ente;
 a quanto ammonta in contenzioso in essere;  a quanto ammonta il pre-contenzioso (richieste)  a quanto ammonta il fondo crediti di dubbia esigibilità;  a quanto ammonta il fondo crediti commerciali; RELATIVAMENTE AL SERVIZIO IDRICO  I quantitativi di acqua giornaliera prodotti dal dissalatore di Lipari e immessi nella rete;  I quantitativi di acqua prodotti dal dissalatore di Lipari e immessi nella rete negli ultimi tre anni (2018-2019-2020);  i quantitativi di acqua fornita dal ministero a mezzo navi cisterna negli ultimi tre anni (2018-2019-2020;  I quantitativi di acqua in entrata (navi) ed in uscita (utenze) nelle isole minori; 
 a quanto ammonta il costo del servizio idrico comprese le manutenzioni straordinarie nell'anno 2020 

Lipari, 16 aprile 2021
 I consiglieri comunali
Gesuele Fonti 
Eliana Mollica

SICILIA. TRASPORTI ISOLE MINORI, UGL MARE, BENE APERTURA CARONTE & TOURT SU NUOVO WELFARE AZIENDALE

COMUNICATO

MESSINA, 16 APR – “Si è svolto a Palermo un incontro tra i rappresentanti di Caronte & Tourist Isole Minori e le sigle sindacali del comparto marittimi. L’incontro – comunica il segretario provinciale e delegato regionale Ugl Mare, Giacomo Nicocia, è stato utile per affrontare il punto sulla ‘Produttività’ e avviare il sistema welfare aziendale”.
“La nostra organizzazione sindacale coglie con attenzione, l’iniziativa di dare vita a un sistema nuovo di welfare aziendale – afferma il segretario provinciale - e auspichiamo che, grazie a un lavoro sinergico e collaborativo con la compagnia di navigazione, riusciremo a redigere un contratto moderno e funzionale. È necessaria, infatti, - ricorda Nicocia - la negoziazione di un quadro normativo di carattere aziendale, che individui un’equilibrata organizzazione del lavoro e specifiche turnazioni, armonizzando l’alternanza temporale tra imbarco e relativo, adeguato, periodo di riposo per gli equipaggi. Inoltre, prevedere dei turni che consentano ai dipendenti di non operare distanti dalle loro residenze e, quindi, venire incontro anche alle esigenze personali e familiari che, secondo noi, possono incidere nel miglioramento ulteriore della produttività”.

“La crisi ha provato i lavoratori nell’esercizio della continuità territoriale e mutato il loro stato d’animo e quello delle loro famiglie, le quali condividono le difficoltà senza mai tirarsi indietro, senza mollare mai: la gente di mare è fatta così e merita attenzione”, considera Nicocia.

Gli altri punti essenziali per Ugl Mare riguardano, “la turnazione per i comandanti e direttori di macchina (per contenere l’impiego ‘in surplus’ rispetto all’orario ordinario esigibile); un regolamento più elastico per le turnazioni dei lavoratori e l'integrazione remunerativa laddove necessario”.

“Ugl Mare vuole essere ottimista sul confronto appena avviato – conclude il sindacalista - e confida in una proficua contrattazione, basata sul conseguimento delle migliori condizioni di reale benessere lavorativo per i marittimi. A tale proposito abbiamo, da tempo, presentato un’articolata e strutturata ipotesi di accordo”.

Energia, Baglieri: «Al via transizione energetica per le isole minori siciliane»

Approvato dal governo Musumeci il Programma per la transizione energetica delle isole minori della Sicilia. «ll progetto "Green Island" - afferma l'assessore regionale all'Energia, Daniela Baglieri - si inserisce nell'ambito della strategia di decarbonizzazione per la Sicilia, in linea con i modelli di sviluppo sostenibile coerenti con gli obiettivi della transizione energetica. Verranno finanziati impianti da fonti rinnovabili che possano superare l'ostacolo allo sviluppo costituito da ridotte potenzialità di generazione elettrica nelle isole minori. L'economia circolare suggerisce che la Sicilia è tra le regioni d'Europa con il maggior potenziale di produzione rinnovabile e questo rappresenta uno dei futuri obiettivi su cui sta investendo il governo regionale».
Considerato che la maggior parte delle isole minori non può raggiungere al momento l’autonomia energetica impiegando unicamente le fonti di energia rinnovabile - in particolare per la mancanza di adeguati spazi e per i limiti imposti dalla normativa paesaggistica - è stata predisposta una strategia per la transizione energetica diversa per ogni singola isola, in funzione delle caratteristiche territoriali e delle opportunità di connessione elettrica alla rete nazionale. L'obiettivo è creare le condizioni per un regolare sviluppo delle attività economiche e imprenditoriali, per raggiungere l'auspicata transizione perseguita con il Piano energetico ambientale della Regione, in corso di approvazione, che prevede di trasformare entro il 2030 in "Green Island" le isole minori siciliane.
Si tratta quindi di una road-map che traccia un percorso verso la decarbonizzazione, tenendo conto delle condizioni attuali del sistema elettrico delle isole, caratterizzate nella loro generalità da una serie di aspetti comuni quali l'elevata variazione stagionale degli abitanti, con una grande variabilità della domanda elettrica, la dipendenza energetica da fonti esterne (principalmente petrolio e derivati), la scarsa sicurezza elettrica e il ridotto sviluppo di fonti di energia rinnovabili

Leni, il sindaco Montecristo : CGA conferma eliminazione campo boe da Rinella. Una vittoria di democrazia e legalità a tutela dell’interesse pubblico

Riceviamo dal sindaco di Leni, Giacomo Montecristo e pubblichiamo:
La spiaggia di Rinella, la sola sabbiosa e fruibile per la balneazione nella frazione, dopo un’accurata e lungimirante azione amministrativa, che ha richiesto un notevole impegno e cospicui finanziamenti, per oltre 5.500.000,00 mila euro, ritorna al suo antico splendore, con in bella mostra le antiche grotte di uso pubblico, pure oggetto di valorizzazione a testimonianza delle tradizioni e della cultura popolare che hanno segnato nel tempo le vicissitudini del borgo marinaro.

Sulla liberalizzazione della baia dal campo boe, invasivo e fonte di rischio anche per le operazioni di ingresso e uscita dal porto delle navi e aliscafi di linea e natanti in genere, il Consiglio di Giustizia Amministrativa ha confermato la decisione assunta in prima battuta dal Tribunale Amministrativo Regionale di Catania, Sezione Terza, tanto che con le ordinanza n. 239/21 e n. 240/21 del 15.04.2021 ha respinto l’appello interposto dai cessati concessionari del campo boe, evidenziando in motivazione che “ … la revoca contestata appare esaurientemente motivata con riferimento all’incompatibilità del suo mantenimento con le prescrizioni contenute nel Piano Regolatore del Comune di Leni e sull’interesse pubblico a rendere l’unica spiaggia esistente nella frazione di Rinella fruibile, senza pericolo, alla balneazione e all’accesso alle retrostanti antiche “grotte” di accesso pubblico”.

Non è valso, per una diversa decisione, il sostegno rivolto ai cessati concessionari da parte di alcuni “proprietari di barche”, in verità appena 14, che si sono costituiti in giudizio per il mantenimento del campo boe, le cui prospettazioni non sono state ritenute meritevoli di accoglimento, tanto da essere stati condannati, unitamente agli appellanti, alla rifusione delle spese di lite in favore del Comune di Leni e della Regione Siciliana – Assessorato Territorio e Ambiente.
Le ragioni del Comune di Leni sono state rappresentate in giudizio dall’avv. Claudio Rugolo del Foro di Messina, legale di fiducia del Comune ed esperto nelle materie del diritto amministrativo.L’eliminazione del campo boe dalla baia non vuol, dire che a Rinella non ci sarà più spazio per l’ormeggio in boa dei natanti, dato che è stata già presentata e valutata positivamente la richiesta di un nuovo aspirante concessionario, per l’ottenimento di uno specchio acqueo nella località allo scopo individuata con il P.U.D.M., alle spalle del porto, per cui anche per il futuro Rinella potrà contare su un posto sicuro per l’ormeggio a vantaggio dei diportisti e amanti del mare.
Sulla destinazione e godimento delle antiche grotte del borgo marinaro l’impegno dell’amministrazione è rivolto alla loro sempre maggiore valorizzazione, mentre in riferimento al porto turistico, il cui iter amministrativo è in avanzato stato di svolgimento, le previsioni dell’Amministrazione sono improntate all’ottimismo, posto che in pochi anni Rinella potrà avere una struttura turistica di primordine, per nulla invasiva della bellezza naturalistica del posto.
Nel Comune di Leni si respira aria di democrazia e legalità, nonché entusiasmo per il proseguimento in una fattiva ed efficace azione amministrativa per il benessere collettivo, grazie la messa a frutto della notevole azione programmatoria espletata dall’amministrazione comunale nell’ultimo decennio.

Amministrative: slittano in autunno le elezioni per 42 Comuni siciliani

Slitteranno all'autunno le elezioni amministrative nei 42 Comuni siciliani che sarebbero dovuti andare al voto in primavera. Il permanere del contagio nell'Isola, oltre all'aumento della diffusione delle varianti, ha convinto il governo Musumeci ad approvare un disegno di legge con il quale, così come a livello nazionale, si rinviano le consultazioni in una data compresa tra il 15 settembre e il 17 ottobre. Slittamento delle consultazioni anche per i Comuni sciolti per mafia.
Per armonizzare le elezioni con quelle delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi comunali è stato previsto, inoltre, che queste ultime si tengano entro sessanta giorni dalla proclamazione degli eletti nella tornata delle comunali. La proposta dell'assessore alle Autonomie locali Marco Zambuto, adesso, verrà inviata all'Assemblea regionale siciliana per essere esaminata prima dalla Commissione di merito e poi dal Parlamento.

I Comuni al voto
Nella provincia di Agrigento, cinque i Comuni alle urne: Canicattì, Favara e Porto Empedocle che contano più di 15 mila abitanti e dunque votano col sistema proporzionale; Montallegro e Montevago che votano con il sistema maggioritario.

Nel Nisseno, al voto gli abitanti di San Cataldo (sciolto per infiltrazioni mafiose, voterà col sistema proporzionale) e Vallelunga Pratameno (maggioritario).

Cinque i Comuni del Catanese: Adrano, Caltagirone e Giarre (proporzionale), Grammichele e Ramacca (maggioritario).

Barrafranca e Calascibetta sono i due Comuni dell’Ennese alle urne con il sistema maggioritario.

Ampia la rosa dei Comuni messinesi al voto col sistema maggioritario: Antillo, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Ficarra, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Mistretta (sciolto per infiltrazioni mafiose), Patti, Rodì Milici, San Marco D’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Terme Vigliatore e Torregrotta.

Cinque invece i Comuni palermitani: Alia, Montelepre, San Cipirello (sciolto per infiltrazioni mafiose), San Giuseppe Jato e Terrasini (tutti col maggioritario).

Ferla, Sortino, Lentini, Noto e Pachino (sciolto per infiltrazioni mafiose) i Comuni della provincia di Siracusa che andranno alle urne, i primi due con il sistema maggioritario e gli altri con il proporzionale.

Infine, nel Trapanese, elezioni per Alcamo (proporzionale) e Calatafimi-Segesta (maggioritario).

A questi si aggiungono altri due enti sciolti per infiltrazione mafiosa, per i quali le elezioni erano state già indette per il 2 e 3 maggio: Vittoria in provincia di Ragusa (che vota con il proporzionale) e San Biagio Platani, nell'Agrigentino.

Le Eolie nelle stampe d'epoca (CCXXXIX puntata): Lisca bianca vista da Bottaro

16 aprile 2018: Le Eolie sulla Gazzetta del sud con un articolo del nostro direttore

Ricordando... Giuseppe Favorito


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Buon Compleanno a Sergio Russo, Rita Mandarano, Nunzio Pellegrino, Ciro Ingenito, Maria Grillo, Arturo Perdicuopo, Massimo Affanno, Girolamo Casali


 

Prosegue con notevole riscontro "Che spettacolo di isola... Salina" (di Carmela Mannuccia)

(Carmela MannucciaIeri sera, all'interno del programma "che spettacolo di radio" di radio rebel sono stati intervistati il sindaco di Santa Marina Salina Domenico Arabia e il sindaco di Leni Giacomo Montecristo i quali hanno parlato della nostra isola e della loro tanto voluta accademia "che spettacolo di isola... Salina", alcuni degli allievi, i quali hanno espresso la loro opinione su questo esperimento che sta appassionando tutti, dai più piccoli agli over 60!

E oggi riprende l'Accademia con l' insegnante di canto Claudia Sala e l'insegnante di danza Silvia Scalise sotto l'attenta regia di Ugo Bentivegna...

Un full immersion di tre giorni per la preparazione dello spettacolo che si terrà in estate... To be continued

Oggi è il 16 aprile. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno


Si chiamava Maria Bernarda, ed era nata a Lourdes, sconosciuto paesino della Francia meridionale. Era figlia d'un mugnaio, che presto dovette abbandonare il proprio mulino per ridursi a vivere di stenti nel paese.

La mattina dell'11 febbraio 1858 faceva freddo, e in casa Soubirous non c'era più legna da ardere. Bernardetta, con la sorella Antonietta e una compagna, furon mandate a cercar rami secchi nei dintorni del paese. Le tre bambine giunsero così vicino alla Rupe di Massabielle, che formava, dalla parte del fiume, una piccola grotta. Dentro a quella grotta giaceva un bel pezzo di legno. Per poterlo raccogliere, bisognava però attraversare un canale d'acqua, che veniva da un mulino e si gettava nel fiume.

Antonietta e l'amica calzavano gli zoccoli, senza calze. Se li tolsero, per entrare nell'acqua fredda. Bernardetta invece, essendo delicata e soffrendo d'asma, portava le calze. Pregò l'amica di prenderla sulle spalle, ma l'amica si rifiutò, e discese, con Antonietta, verso il fiume.

Bernardetta rimase sola. Pensò di togliersi gli zoccoli e le calze, ma mentre si accingeva a far questo udì un grande rumore: alzò gli occhi e vide che la quercia abbarbicata al masso di pietra si agitava violentemente, per quanto non spirasse alito di vento. Poi la grotta fu piena d'una nube d'oro, e una splendida signora apparve sulla roccia della grotta.

Istintivamente, la bambina s'inginocchiò, tirando fuori la coroncina del Rosario. La Signora la lasciò pregare, facendo passare tra le sue dita, come faceva la piccola orante, i grani del Rosario, che pur essa teneva in mano, senza però mormorare l'Ave Maria. Soltanto, alla fine della posta, s'univa a Bernardetta per recitare il Gloria Patri.

Quando il Rosario terminò, la bella Signora scomparve; sparì la nuvola d'oro, e la grotta tornò nera, dopo tanto splendore. L'apparizione si ripeté varie volte, e Bernardetta non si contraddì mai nel descrivere la bella Signora. « vestita di bianco - diceva -, con un nastro celeste annodato alla vita e con le estremità lunghe fin quasi ai piedi ».

Ma lo strano fu quando la fanciulla per tre volte chiese alla bella signora chi fosse. Per tre volte si sentì rispondere: « Io sono l'Immacolata Concezione ». « Questa risposta non ha significato », dissero coloro che ebbero il compito d'interrogare la povera pastorella. Ma Bernardetta insisteva:

« Ha detto così ».

Né mai si smentì o si contraddisse.

Intanto alla grotta accorrevano fedeli in preghiera, ed ecco che dal fianco della montagna scaturisce il più copioso fiume di miracoli che mai si fosse conosciuto. I ciechi riacquistavano la vista, i sordi riavevano l'udito, gli storpi venivano raddrizzati. Questa volta furono gli scienziati, prima a indignarsi, poi a stupirsi, poi a convincersi che il miracolo negato dai Positivisti era qualcosa di veramente positivo.

Attorno alla grotta di Lourdes si accesero le devozioni più fervide e le discussioni più clamorose. E su Bernardetta si appuntarono curiosità e ammirazione. Ella però soffriva dì tanta attenzione; chiese perciò di entrare in un convento, a Nevers. « Son venuta qui per nascondermi », disse umilmente. Stremata di forze, oppressa dall'asma, respirava a fatica. « Tu soffri molto », le dicevano le consorelle.« Bisogna che sia così », rispondeva la giovane suora.

Bisognava che soffrisse, per restare degna del privilegio che aveva ricevuto, di vedere la Vergine Immacolata.

MARTIROLOGIO ROMANO. Nevers sempre in Francia, santa Maria Bernarda Soubirous, vergine, che, nata nella cittadina di Lourdes da famiglia poverissima, ancora fanciulla sperimentò la presenza della beata Maria Vergine Immacolata e, in seguito, preso l’abito religioso, condusse una vita di umiltà e nascondimento.

giovedì 15 aprile 2021

Musumeci contrattacca: "Vaccinazioni in isole minori è problematica sanitaria. In 3 giorni vacciniamo tutti.

"Io mi attengo al protocollo nazionale per le vaccinazioni se parliamo della Sicilia isola madre, ma se parliamo delle isolette penso a una campagna vaccinale che possa durare al massimo tre giorni e che ci permetta di mettere a sicuro quelle persone". Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci intervenendo a Tagadà su La7 sulla ipotesi di isole Covid free.
"Noi abbiamo più di 15 isolette, in alcune ci sono 200 abitanti - ha aggiunto - Che facciamo? Mandiamo una squadra di medici per fare gli over 80, poi fra un mese una per i settantenni e così via?". Ai no dei governatori del nord a una 'corsia preferenzialè per le isole minori, Musumeci replica: "Non saremmo dei privilegiati. Quando le regioni del nord hanno chiesto di far ripartire gli impianti sciistici, il Sud Italia non ha fatto alcuna recriminazione, abbiamo semplicemente condiviso uno spirito che deve essere nazionale".

Covid: Sicilia resta su filo "zona rossa" nonostante un leggero calo dei contagi e dei decessi

Continua ad essere alto il numero dei positivi al covid in Sicilia che è sempre sul filo della zona rossa: oggi sono 1.450 i nuovi positivi su 30.427 tamponi processati, con una incidenza del 4,8%. La Regione è quarta per numero di contagi giornalieri, nonostante un leggero calo rispetto a ieri.
Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 6 e portano il totale a 5.107

Stromboli: Il Teatro Eco Logico riparte con Platone. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud del 15 aprile 2021

Chiese, Santi, Processioni e Sacerdoti (LVI puntata) 4 foto

In Cattedrale nel 47° Anniversario del terremoto. Dallo storico La Greca la ricostruzione di quei giorni

Terremoto tra Lipari e Patti

Nella notte tra sabato 16 e domenica 17 aprile 1978 ben 50 scosse terrorizzano due terzi della Sicilia. L’epicentro è nel basso Tirreno a non molta distanza dall’arcipelago delle Eolie.
Nei comuni della fascia tirrenica della Sicilia, cioè lungo la costa settentrionale, si segnalano centinaia di senzatetto e migliaia di abitazioni lesionate più o meno gravemente.
I danni maggiori li subisce Patti, dove rimangono ferite nove persone ed il cinquanta per cento degli edifici crollarono o presentavano profonde crepe. La sede del Municipio era inagibile.
Cinque le vittime indirette del terrore. Due, un donna ed un uomo a Palermo, la donna colpita da infarto, l’uomo investito da un’automobile in corsa mentre cercava di raggiungere una piazza. Due morti (un uomo ed una donna) anche a Messina, deceduti in ospedale dove erano stati ricoverati perche colti da collasso.
A Lipari si registra la morte di Gaetano Merrina (77 anni), morto per infarto, dopo il ricovero in ospedale. Complessivamente si registrarono una quarantina tra feriti o contusi nel trambusto seguito alle scosse telluriche.
La prima scossa era durata dieci secondi, ed era stata del quinto grado della «Mercalli»; i sismografi dell’Istituto di geofisica all’Università di Messina l’avevano registrata alle 00,29 tra sabato e domenica. La più forte era seguita di poco, alle 00,33; ed aveva avuto una magnitudo 5,1 pari a un’intensità tra il settimo e l’ottavo grado della «scala Mercalli».
Nella mattinata successiva l’attività sismica era proseguita alle 7,20 con una scossa del sesto grado.
Lungo la costa settentrionale della Sicilia ed anche a Lipari, a volte ondulatorie, altre volte sussultorie, le scosse diffusero il panico e indussero centinaia di migliaia di cittadini a fuggire dalle loro abitazioni per cercare scampo negli slarghi o in campagna, dovunque purché lontano dai palazzi che si temeva potessero crollare.
Lipari, oltre il luttuoso caso di Merrina, non registrò che danni ai fabbricati, tuttavia, le sistemazioni “provvisorie” di alcune decine di famiglie si trascinarono per anni con l’occupazione del Convento dei Cappuccini.
Gli eoliani, ancora una volta, come nei secoli passati, ringraziarono il loro Santo Patrono di averli protetti.
Giuseppe La Greca

Nei palazzi della politica locale (104° puntata): Gianluca Giuffrè

E' deceduta la signora Maria Gallerani in Famularo

Le onoranze funebri sono a cura della ditta
ALFA E OMEGA di Lipari
Alla famiglia le nostre condoglianze

Covid: accordo tra Regione e Federfarma Sicilia per test in farmacia

Un accordo per poter eseguire direttamente in farmacia tamponi antigenici rapidi e test sierologici. È quello firmato a Palazzo Orleans dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e dal presidente di Federfarma Sicilia, Gioacchino Nicolosi.

In base all'accordo, le farmacie associate che aderiranno all'iniziativa, potranno allestire al proprio interno, o in un luogo aperto nelle immediate vicinanze, uno spazio per l'esecuzione dei test nel pieno rispetto della normativa igienico-sanitaria e garantendo, allo stesso tempo, la riservatezza degli utenti. Per sottoporsi ai test, i cittadini dovranno comunque prenotare un appuntamento.

Ad eseguire i test, secondo quanto previsto dall'accordo, dovranno essere operatori opportunamente formati e le farmacie potranno avvalersi anche di personale sanitario autorizzato. Subito dopo il tampone o il sierologico, le strutture forniranno l'esito ai cittadini. Il risultato sarà poi trasmesso all'Asp territoriale di competenza. Il prezzo, in base all'accordo, non potrà superare i 15 euro proprio per andare incontro alle esigenze di tutte le fasce di popolazione.

«Con questo accordo facciamo un passo avanti, avvicinandoci alla periferia e al territorio, cercando di convincere sempre più siciliani a sottoporsi ai test. Sono contento dell'ampia disponibilità che hanno voluto dare i farmacisti della nostra Isola» ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

«L'accordo per i tamponi in farmacia permette di dare una risposta immediata alle esigenze della popolazione: potranno essere così raggiunti attraverso le nostre strutture, in maniera diretta, quei cittadini che abitano nei centri più piccoli e che, diversamente, sarebbero costretti a spostarsi» ha dichiarato il presidente di Federfarma Sicilia, Gioacchino Nicolosi.

Sul sole 24 ore, nell'ambito di "Teatri verdi: quando l'ecologia dà spettacolo", la Festa di teatro ecologico di Stromboli

«Se manchiamo di rispetto a qualcuno o a qualcosa è perché non ne riconosciamo il valore, o perché ci fa paura. È la la fight or flight reponse. Adesso, o aggrediamo l'ambiente, riducendolo ai nostri bisogni, oppure scappiamo, proteggendoci dalla tecnologia. Ma se ci fosse una terza possibilità, il flirt? Che cosa succede se ci mettiamo a flirtare con l'ambiente?». Alessandro Fabrizi - regista, attore, direttore artistico della Festa di Teatro Eco Logico di Stromboli - pone una questione che è la linea guida della manifestazione che cura. Ma anche uno spunto interessante per ripensare il rapporto fra teatro e ambiente.

Il 2020 è stato l'annus horribilis del mondo dello spettacolo, e il 2021 ne è ancora completamente investito, ma è interessante osservare come le più forti - sebbene piccole - sacche di resistenza alla situazione si siano sviluppate grazie alla capacità del teatro di recuperare un dialogo con i luoghi naturali, e di proporsi anche come veicolo di un nuovo sentire ecologico, con formule che in futuro potrebbero affiancare quelle più classiche, o portarle a trasformarsi.

«A un regista che decide di portare una produzione a Stromboli - continua Fabrizi - dico: usa i luoghi per farti ispirare, non intervenire con gli elementi scenografici, dagli la possibilità di guidare la prossemica, i movimenti degli attori, di determinare dove si siederà il pubblico”. Quando a un luogo viene data una voce succedono cose straordinarie, mi racconta, e sorride mentre rievoca un episodio della Tempesta di Shakespeare che ha diretto per l'edizione 2016 della Festa. «La rappresentazione era in spiaggia, e il mare era davvero in tempesta. A un certo punto, nel momento in cui Prospero rinuncia alla bacchetta, arriva un'onda che si abbatte sul pubblico, e questo si alza come se fosse un solo uomo. Nessun regista avrebbe mai potuto organizzare una cosa del genere».

La Festa di Teatro Eco Logico, di cui è in programma la settima edizione dal 25 giugno al 5 luglio, è una manifestazione che non utilizza energia elettrica per l'illuminazione e l'amplificazione. Dieci giorni in cui Stromboli diventa un laboratorio di idee e di scambi fra isolani, turisti che si trovano lì per caso, pubblico arrivato per l'occasione e attori, musicisti, scrittori, scienziati, filosofi. Il tema dell'edizione 2021 è l'eros, e l'evento portante sarà la lettura del Simposio di Platone, insieme al confronto sui temi che saranno risvegliati da questa lettura. Potrebbe sembrare un ritorno al passato, ma secondo Fabrizi è un muoversi verso il futuro. «Non c'è niente di male nell'utilizzare la tecnologia, ma penso che ogni epoca abbia i suoi bisogni e adesso ci sia la necessità di reinventare l'evento dal vivo, spogliandolo anche dei suoi rituali imposti». Il modello è interessante perché affronta la sostenibilità di petto, immergendo attori e pubblico nella pratica ecologica, ma senza calarla in un contesto dichiaratamente didattico. «In questo senso, mi sono accorto di essere stato molto ispirato da una scrittrice non sospetta, Virginia Woolf. Non si è mai occupata direttamente di ecologia, ma tanta parte della sua scrittura è dedicata alla narrazione degli eventi naturali che così acquistano peso, valore».

Lipari: Non ci sono i numeri, consiglio slitta a domani. Intanto gli ex Pumex incrociano le braccia

Il consiglio comunale di Lipari, che si doveva tenere stamane, è slittato a domani alle 10, per mancanza del numero legale. In aula solo in 4.
Intanto gli ex Pumex, in forza al Comune di Lipari, si fermano a partire da oggi, in attesa che si definisca il transito in Resais, irto di non poche difficoltà ed incertezze, così come evidenziato anche dalle organizzazioni sindacali. 

Le Eolie nelle stampe d'epoca (CCXXXVIII puntata): Lipari da sud est con Monte S. Angelo e Monte Guardia

 

Accadde alle Eolie. 15 aprile 1968: Pasquetta a San Calogero


 

Ricordando... Giuseppe Favaloro


Ricordiamo che le foto vengono pubblicate in modo casuale e a titolo gratuito dal direttore e non su richiesta dei lettori. Anniversari, ricordi, commemorazioni con foto a vostra scelta non sono a titolo gratuito

Governi e... governati (di Luca Chiofalo)

Pensare che il governo italiano (peraltro, con quasi tutti i partiti dentro) voglia uccidere l’economia del paese va oltre il complottismo più creativo, arriva all’idiozia cosmica.
Ci potranno essere stati e ci saranno degli errori sui singoli interventi, ma la prudenza sulle riaperture è dettata da “scientifiche” considerazioni circa i rischi di una rapida e incontrollabile risalita dei contagi e delle ospedalizzazioni.
Vogliamo aprire tutto oggi e richiudere tra 1 mese?
Non credo.
L’ emergenza è mondiale, ma neppure questa volta una parte di italiani riesce ad affrancarsi dal provincialismo di visione e giudizio: basterebbe osservare l’asprezza delle misure restrittive di altri paesi con economie vicine ma più grandi della nostra (tipo Francia e Germania) per comprendere che non si può scherzare col fuoco, pena un peggioramento repentino della situazione e compromissione delle aspettative di ripresa economica.
Con cifre ancora attorno ai 500 morti quotidiani, è cinica e fuori luogo la protesta scomposta.
Vivo anch’io le difficoltà derivanti da un’economia dimezzata e dalle prospettive incerte, ma continuo a credere che anche una sola vita umana salvata valga di più del fatturato perduto.
In ogni caso, sia chiaro che, se non si riparte in sicurezza e con alta percentuale di persone già vaccinate, il problema Covid e le sue ricadute su vita ed economia non vedranno soluzione definitiva.

N.B. I ristori non saranno adeguati, ma sono il rovescio della medaglia di un paese con infedeltà fiscale e debito pubblico tra i più alti al mondo in rapporto alla popolazione. Qualunque politico regalerebbe i soldi per ottenere consenso, ma i soldi non ci sono ed i debiti “costano”. Anche a chi pensa erroneamente che quelli di stato (o comunali...) non siano affar suo.

CORDIALMENTE
LUCA CHIOFALO

Buon Compleanno a Gaetano Bisazza, Laura Compagno, Christopher Profilio, Giuseppe Russo, Paco Costanzo, Angj Lina Reitano, Federico Banzi, Gianluca Fonti

Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno


«La politica e il mondo giornalistico possono vantare eroi, ma pochi possono essere paragonati a padre Damiano di Molokai. Vale la pena dare un'occhiata alle fonti di tale eroismo» (Gandhi)

Padre Damiano stesso rivela in una lettera i motivi della sua scelta: «Amo molto questi poveri indigeni per la loro semplicità e faccio per loro tutto ciò che posso. Essi mi amano come fanno i bambini con i propri genitori, e attraverso questo reciproco affetto spero di poterli condurre a Dio. Se amano il prete, infatti, ameranno più facilmente Cristo nostro Signore».

Joseph de Veuster (Damiano era il suo nome cr religione) nacque nel Belgio fiammingo nel 1840. A 19 anni chiese l'ammissione presso i padri dei Sacri Cuori. Dopo alcuni anni di preparazione, venne inviato missionario nelle Hawaii dove gli venne affidato un esteso territorio con soli 2000 abitanti. Il giovane prete non si perse d'animo. Imparò la lingua degli indigeni, condivise il loro povero cibo, dormiva come loro su un pagliericcio. Nel 1873 compì un'ulteriore discesa nell'abisso della carità, imbarcandosi per Molokai per assistere gli ammalati di lebbra. Negli anni trascorsi sul'isola Damiano restituì ai lebbrosi il senso della loro dignità, li aiutò a organizzarsi, a costruirsi una capanna, a coltivare piccoli appezza menti di terreno. Finì per sentirsi talmente in comunione con loro da iniziare la sua omelia con le parole: «Noi altri lebbrosi». Ed effettivamente la terribile malattia si annunciò sul suo corpo prima sommessamente, poi con segni sempre più evidenti. Morì il 15 aprile 1889. Ai funerali partecipò una folla straordinaria di lebbrosi inconsolabili.

Padre Damiano è stato beatificato a Bruxelles da papa Giovanni Paolo II il 3 giugno 1995.

La Congregazione per le cause dei santi ha esaminato alcuni casi di guarigioni attribuite all'intercessione di padre Damiano e ne ha riconosciuto la natura sovrannaturale.

L'11 ottobre 2009 papa Benedetto XVI ha canonizzato padre Damiano.

MARTIROLOGIO ROMANO. In località Kalawao sull’isola di Molokai in Oceania, beato Damiano de Veuster, sacerdote della Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, che attese con tale dedizione all’assistenza dei lebbrosi, da morire colpito anch’egli dalla lebbra.