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sabato 27 ottobre 2012

Giovanni Giardina propone ‘Ncuntravu u Signuri ! di Ignazio Buttitta


Ignazio Buttitta  il poeta siciliano
Ignazio Buttitta nasce a Bagheria,provincia di Palermo, il 19-09-1899- da una famiglia di commercianti. Maschio di una coppia di gemelli, viene dato a balia e trascorre un'infanzia travagliata, di cui rimane eco nella sua poesia . Sin da ragazzo, conseguita la licenza elementare, lavora nella salumeria del padre. Nel 1917 viene  chiamato alle armi e con i ragazzi del 99 partecipa alla difesa del Piave .Tra i poeti contemporanei che hanno scelto di esprimersi in siciliano, Buttitta è il più conosciuto, sia in Sicilia che nel resto d'Italia. La sua Opera traduce in versi un secolo di storia sociale, politica, intellettuale della Sicilia, esplicitamente impegnandosi e radicandosi nelle cause e nelle conseguenze del disagio economico delle classi subalterne. Buttitta ha vissuto in prima linea: le lotte contadine, le due guerre, l'antifascismo, la lotta contro la mafia e la classe politica post-bellica. Egli concepisce con chiarezza e viveva con determinazione  la letteratura come visione che si fa ragione, coscienza dell'ascoltatore, del lettore; quindi, progetto da agire nella realtà.
Ci ha lasciato il 05-04-1997- all’età di  98 anni.

                                                  ‘Ncuntravu u Signuri !   di Ignazio  Buttitta
                                                 

.                                            ‘Ncuntràvu u Signuri pa strata e ci dissi:
                                             ’Un  t’affrunti a caminàri  scausu ?
                                              Era stancu, l’ossa rusicàti da camula ,
                                              a tonaca sfardàta e a vucca sicca e circàva  acqua;
                                              Facìa  pietàti a vidillu!
                                              Ma pinzannu a chiddu chi nni fici,
                                              pu piaciri di mittirinni o munnu,
                                              e vidirinni, arrubbari,odiari ,assicutàri  i dinari
                                              e godiri du mali di l’autri;
                                              Vi dicu a virità: ……‘Un mi spuntò na lacrima !
                                              E facìa ‘mprissioni, un picciottu di trentatrianni
                                              beddu , iautu, ussutu ,
                                              cu l’occhi di ova di palumma figghiati ‘nta pagghia.
                                              Facìa ‘mprissioni dda taliatùra d’omu ca trasèva
                                             ‘nto cori cumu  cu ventu   di ciatu,
                                             ‘nto cori cumme  lingua d’agneddu  e capricchi di matri.
                                              Ma  pinsannu  a chiddu chi nni fici,
                                              pu piaciri di vidirinni scippàri l’occhi l’unu  cu l’autru,
                                             ammazzarinni, chiantàri bannèri di vittoria ‘nte panze di morti,
                                              Vi dicu a virità :…….. Nun mi spuntò na lacrima !
                                              Ci dissi sulu:……… Miegghiu si non nascèvi,
                                              si non scinnèvi ‘nterra e non murivi ‘nta  Cruci !
                                              Nuatri, fussimu nenti, né pampini , né ciuri
                                              e mancu carni punciuta di l’api e manciata di vermi.
                                              Fussimu nenti, negghi senza timpesta ,
                                              e senza trona e lampi ‘nto cielu ,e  tirrimoto ‘nterra…. nenti!
                                              Era stancu……….,mi taliava,…… e chiancìa,
                                              cumu  nu  nnoccenti,  chi ‘nchiana  o  patibulu !

Eoliani ? (di Daniele Corrieri)


L’Eolianità, tanta parlata ma mai applicata.
Spesso ci si domanda perché siamo disuniti, spesso ci si domanda perché siamo individualisti, spesso ci troviamo divisi in tutto e per tutto. Di solito solo le tragedie o fatti di cronaca importanti fanno emergere un’Eolianità, ma in tutta onestà, mi sembra che sia solo “Scumazza”.
Essere Eoliani non è esserci nati, essere Eoliani dovrebbe “Essere e basta”.
Spesso per un motivo o un altro si dice, io voglio bene alle Eolie, noi teniamo alle Eolie, io sono per le Eolie. A distanza di tempo le stesse persone vengono smascherati e smentiscono se stessi.
Gli interessi di uno non devono essere le penalità degli altri, gli interessi dovrebbero essere comuni e nell’esserlo devono essere gestiti con trasparenza.
L’Unità non è un Giornale e basta, l’Unità è un qualcosa che oggi alle Eolie manca.
Il territorio delle nostre Isole spesso e senza capire il perché è stato dato a altri Popoli, che storicamente ci hanno sempre invaso.
Il Territorio è nostro, le Isole ci appartengono. Non serve un capo, serve condividere un’idea comune, quell’idea chiamata “Unità”.
Daniele Corrieri

Morti 2 anziani intossicati a Milazzo. Anziani soffocati mentre dormivano nel loro letto

(ANSA) - MILAZZO (MESSINA), 27 OTT - Intossicati dal monossido di carbonio. Sarebbe questa la causa della morte durante il sonno di una coppia anziani a Milazzo (Me). I corpi dei due coniugi Giovanni Scolaro, 79 anni e Michela Grassi, 76 anni, sono stati trovati nel loro letto dai parenti. Secondo una ricostruzione fatta dalla polizia e dai vigili del fuoco, intervenuti questa mattina, si sarebbe trattato di un incidente provocato da un cortocircuito nella cappa della cucina della loro abitazione.

Stanotte lancette indietro di 60 minuti


REGIONALI: SICILIA, DOMANI URNE APERTE PER RINNOVO PARLAMENTO

Palermo, 27 ott. (SICILIAE) - Domani, 28 ottobre, si vota per l'elezione del presidente della Regione siciliana e per il rinnovo dell'Assemblea regionale. Le urne saranno aperte solo domenica, dalle ore 8 alle 22. Lo scrutinio iniziera' lunedi' 29, dalle ore 8. A essere chiamati alle urne sono 4.426.754 siciliani (di cui la maggioranza, 2.284.380, donne). Si votera' in 5.307, sezioni sparse nei 390 comuni delle nove province dell'Isola. In occasione delle ultime elezioni regionali nel 2008 (13 e 14 aprile) a votare fu il 66,68% degli aventi diritto, ma in quel caso le urne rimasero aperte anche il lunedi' e furono rinnovati, contestualmente, Senato e Camera. Per individuare un'analoga tornata elettorale bisogna andare, invece, al 2006, quando nell'unico giorno in cui si voto', il 28 maggio, l'affluenza fu del 59,16%.
Dieci i candidati a presidente della Regione. La scheda di votazione e' unica e l'elettore dispone di due voti, uno per la scelta della lista regionale, il cui capolista e' candidato alla carica di presidente, l'altro per la scelta della lista provinciale. Nell'ambito della lista provinciale prescelta, l'elettore puo' esprimere la preferenza per uno dei candidati alla carica di deputato regionale compreso nella lista medesima.
L'elezione e' a turno unico e quindi non e' previsto alcun ballottaggio. Sara' eletto presidente della Regione il candidato che totalizzera' il maggior numero di preferenze.
I risultati ufficiali saranno proclamati dagli appositi Uffici centrali circoscrizionali, costituiti presso i tribunali dei nove comuni capoluogo, e dall'Ufficio centrale regionale, costituito presso la Corte d'Appello di Palermo.
Per poter votare, i cittadini devono recarsi nella sezione indicata nella tessera elettorale personale che il Comune ha gia' provveduto a recapitare in occasione di precedenti elezioni. Coloro che non avessero ricevuto la tessera elettorale, o l'avessero smarrita, possono ritirarla presso l'Ufficio elettorale del Comune di residenza, i cui sportelli resteranno aperti anche nei giorni fissati per la votazione. All'elettore, previa esibizione della tessera elettorale personale e di un documento di identita' (anche scaduto) munito di fotografia, verra' consegnata una scheda di colore giallo.
La scheda contiene, entro un apposito rettangolo, il contrassegno di ciascuna lista che concorre nell'ambito provinciale, affiancato sulla medesima linea da una riga riservata all'eventuale indicazione della preferenza per un candidato alla carica di deputato regionale appartenente alla lista. Alla destra di tale rettangolo e' riportato il cognome e nome del capolista della lista regionale collegata, candidato alla carica di presidente della Regione, affiancato dal relativo contrassegno.
L'elettore esprime il suo voto per una delle liste provinciali tracciando un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta o nel relativo rettangolo e puo' esprimere una preferenza scrivendo il nominativo di uno dei candidati compresi nella lista stessa: oppure l'elettore esprime il suo voto per una delle liste regionali tracciando un segno sul nominativo del candidato alla carica di presidente della Regione o tracciando un segno sul simbolo della lista, ovvero su entrambi.
L'elettore puo' validamente votare una lista regionale ed una lista provinciale non collegate fra loro (cd "voto disgiunto"). Se l'elettore omette di votare per una lista regionale ed esprime validamente il suo voto soltanto per una lista provinciale, il voto si intende espresso anche a favore della lista regionale collegata.
Per poter votare, i cittadini devono recarsi nella sezione indicata nella tessera elettorale personale che il Comune ha gia' provveduto a recapitare in occasione di precedenti elezioni. Coloro che non avessero ricevuto la tessera elettorale, o l'avessero smarrita, possono ritirarla presso l'Ufficio elettorale del Comune di residenza, i cui sportelli resteranno aperti anche nei giorni fissati per la votazione. All'elettore, previa esibizione della tessera elettorale personale e di un documento di identita' (anche scaduto) munito di fotografia, verra' consegnata una scheda di colore giallo.
La scheda contiene, entro un apposito rettangolo, il contrassegno di ciascuna lista che concorre nell'ambito provinciale, affiancato sulla medesima linea da una riga riservata all'eventuale indicazione della preferenza per un candidato alla carica di deputato regionale appartenente alla lista. Alla destra di tale rettangolo e' riportato il cognome e nome del capolista della lista regionale collegata, candidato alla carica di presidente della Regione, affiancato dal relativo contrassegno.
L'elettore esprime il suo voto per una delle liste provinciali tracciando un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta o nel relativo rettangolo e puo' esprimere una preferenza scrivendo il nominativo di uno dei candidati compresi nella lista stessa: oppure l'elettore esprime il suo voto per una delle liste regionali tracciando un segno sul nominativo del candidato alla carica di presidente della Regione o tracciando un segno sul simbolo della lista, ovvero su entrambi.
L'elettore puo' validamente votare una lista regionale ed una lista provinciale non collegate fra loro (cd "voto disgiunto"). Se l'elettore omette di votare per una lista regionale ed esprime validamente il suo voto soltanto per una lista provinciale, il voto si intende espresso anche a favore della lista regionale collegata.

Messina: mobilitazione generale sabato 10 novembre

È stata indetta per sabato 10 novembre la mobilitazione generale cittadina a Messina per affrontare l’emergenza e uscire dalla crisi. A proclamarla Cgil, Cisl e Uil. Il tema della mobilitazione, che prevede un corteo per le vie della città dello Stretto e un comizio sarà: “Affrontare l’emergenza e uscire dalla crisi”. Una decisione, quella dei segretari generali dei sindacati Lillo Oceano, Tonino genovese e Costantino Amato, assunta al termine della riunione delle segreterie unitarie tenutasi nella sede della Cisl a Messina. Lunedì è previsto un incontro dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil con il commissario straordinario del Comune, Luigi Croce. Obiettivo sarà analizzare la situazione economica complessiva del Comune e le conseguenze sul tessuto produttivo e sociale messinese.

Auguri a... Gisella ed Eric

AUGURI DI BUON COMPLEANNO A GISELLA E ERIC

Decreto Legge cancella la trattenuta del 2,5% per il Tfr. Dubbio per la restituzione delle somme già sottratte

Il Consiglio dei Ministri il 26 ottobre 2012 ha approvato un decreto legge che, in attuazione della recente sentenza della Corte costituzionale n. 223 del 2012, ripristina la disciplina del trattamento di fine servizio per i dipendenti pubblici.
Secondo indiscrezioni la norma non prevederebbe la restituzione delle trattenute del 2,5% illegittimamente sottratte dal 1° gennaio 2011.Tuttavia, da indiscrezioni si apprende anche che la norma introdotta con decreto legge non prevede la restituzione delle trattenute del 2,5% illegittimamente sottratte dal 1° gennaio 2011 dagli stipendi di quasi tre milioni e mezzo di dipendenti della pubblica amministrazione, di cui un milione operanti nella scuola come docenti e Ata - prosegue la nota -. Facendo così risparmiare allo Stato i 4 miliardi da restituire. Ma in tal caso, se ciò fosse confermato, ogni dipendente dovrà al più presto presentare richiesta individuale per il recupero delle somme indebitamente trattenute dallo Stato"."Qualora questa ingiusta e incostituzionale eccezione fosse confermata nel testo di legge il nostro sindacato non si fermerà di certo qui: dopo aver infatti spinto il Governo a varare il decreto, conseguente ai tanti ricorsi da noi presentati in tribunale, Anief e Confedir confermano l'intenzione di continuare a tutelare dipendenti e i dirigenti pubblici a cui è stata ingiustamente sottratta la quota nell'ultimo biennio. Rinunciarvi significherebbe piegarsi a chi continua a calpestare il rispetto per i lavoratori e per i loro diritti acquisiti".
         Cordialmente.
Lipari 27/10/2012

Ins. Bartolo Pavone ( Dirigente sindacale regionale Anief)

I Cipicchia al Salone del Gusto


Il giorno di apertura del Salone Internazionale del Gusto di Torino ha visto un affluenza record con oltre il 20% di presenze rispetto alla precedente edizione.
L’intera giornata, all’interno dello spazio Sicilia ha avuto come tema L’Arcipelago Sicilia, in cui sono state messe in evidenza tutte le isole minori della Sicilia.
Sono stati presentati i presidi Slow Food delle isole a partire dai capperi di Salina, le lenticchie di Ustica e le Alacce di Lampedusa.
A rappresentare tutte le isole della Sicilia due cuochi di Lipari, Emiliano e Duilio Cipicchia che hanno proposto piatti eoliani, all’interno del ristorante della Sicilia del Salone del Gusto.
Accolti con grande affetto dagli importanti chef coordinatori, hanno subito conquistato l’ammirazione di tutto lo staff di cucina e soprattutto hanno raccolto calorosi e copiosi applausi da tutti i partecipanti alle degustazioni all’interno del ristorante Sicilia.
Il piatto che più di ogni altro ha suscitato l’apprezzamento generale è stato la caponata di capone eoliano, che è stato definito da Daniele Buttignol, segretario di Slow Food Italia, un esempio sublime della capacità di unire sapori e territorio, luoghi di grandi tradizioni gastronomiche.

Il progetto Gusta le Eolie al Salone del Gusto


Si è tenuto nel pomeriggio del primo giorno del Salone Internazionale del Gusto al Ligotto di Torino, il workshop di presentazione del progetto Gusta le Eolie.Il contesto è stato quello delle Isole Slow, progetto internazionale di Slow Food che ha come obiettivo quello di creare una rete di isole che vogliono, attraverso, i prodotti autoctoni e della pesca locale, mantenere la propria identità territoriale.
Durante la seguitissima presentazione sono intervenuti i rappresentanti  delle isole dell’arcipelago toscano, di Lampedusa, Ustica e di Cipro che fanno parte della rete internazionale delle isole Slow.
Il progetto Gusta Le Eolie, che ha visto protagonisti i ristoratori delle Eolie è stato preso come modello da applicare a tutte le isole del network internazionale.
Gusta le Eolie è soprattutto la possibilità di presentare nei propri menù solo prodotti autoctoni e stagionali, promuovendo allo stesso il proprio territorio con la possibilità di descrivere nel menù le località dell’isola da cui provengono i prodotti.
Altro elemento fondamentale è stata la collaborazione con la capitaneria di porto di Lipari, portata ad esempio di modello virtuoso di applicazione della tracciabilità, per la sicurezza e la trasparenza della gestione del pescato locale.
Il progetto Gusta le Eolie, varca quindi i confini dell’arcipelago per diventare un modello di identificazione delle isole come luoghi di grandi tradizioni gastronomiche.

Curiosità e "come si vota per le regionali. Dal sito della Regione Sicilia"

In dieci si contenderanno la presidenza della Regione siciliana, sostenuti da 19 liste, per un totale di 1.629 candidati che il 28 ottobre (si vota soltanto domenica dalle 8 alle 22) saranno sottoposti al giudizio di 4 milioni 426.754 elettori, con una maggioranza di donne (2 milioni 284.380), che si recheranno alle urne nelle 5.307 sezioni distribuite nelle 9 province dell'Isola.Anche quest'anno i deputati eletti saranno 90: la legge costituzionale che ne prevede l'abbassamento a 70 non ha avuto ancora il sì definitivo del parlamento nazionale ed è in attesa della seconda lettura alla Camera. 
All'Assemblea siciliana, entreranno 80 deputati eletti nelle liste, oltre al presidente della Regione, al candidato governatore arrivato secondo e a 8 nomi presenti nel listino del vincitore. La legge elettorale siciliana consente di "pescare" nel listino qualora la coalizione vincente non raggiunga nel proporzionale il numero di 54 deputati che le assicurino un'ampia maggioranza.
Nei 9 collegi provinciali la ripartizione dei seggi, attribuita secondo un quoziente legato alla popolazione, prevede (includendo il calcolo dei resti) 7 eletti ad Agrigento, 4 a Caltanissetta, 17 a Catania, 3 a Enna, 11 a Messina, 20 a Palermo, 5 a Ragusa, 6 a Siracusa e 7 a Trapani.
Si voterà soltanto domani, domenica. 

Lo scrutinio inizierà all'indomani della chiusura delle urne, alle 8 di lunedì

COME SI VOTA LINK DEL SITO DELLA REGIONE  SICILIANA 
ASSESSORATO DELLE AUTONOMIE LOCALI  E DELLA FUNZIONE PUBBLICA  
SERVIZIO ELETTORALE
ELEZIONE DIRETTA DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE  E DELL’ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA – ANNO 2012
Per visualizzare come si vota cliccare sul sottostante link
http://www.regione.sicilia.it/famiglia/elettorale/COME%20SI%20VOTA.pdf

USCLAC-UNCDIM:Siremar C.d.I. faccia conoscere il proprio piano industriale o le linee guida di rilancio della Società

USCLAC-UNCDIMCOMUNICATO
Il 25 ottobre 2012, a Roma in sede Fedarlinea, si è svolto il programmato incontro con Siremar Compagnia delle Isole.
Il Presidente della Società di Navigazione, Senatore Salvatore Lauro, ha esordito con il rappresentare la necessità di rivedere la contrattazione di secondo livello per informarla ad uno squisito ed autentico criterio di produttività, senza con ciò volere incidere sui livelli retributivi dei Lavoratori interessati. Ha auspicato di potere giungere in tempi brevi ad un accordo condiviso con le OO.SS. e, in tale ottica, ha precisato di considerare sospesi sino al 31/12/2012 gli effetti che hanno inteso dare alla loro lettera del 03/10/2012, ovvero che non daranno corso sino al 31 dicembre 2012 alla loro ipotesi di considerare decaduti i contratti denunciati.
USCLAC/UNCDiM in via preliminare si è dichiarata in completo disaccordo ad ogni ipotesi di limiti temporali (31/12/2012) per perfezionare ipotesi di accordo. Ed ancora, ha precisato che il confronto per il perfezionamento di nuova contrattazione di secondo livello deve avere quale presupposto il rispetto della logica e del contenuto del Verbale di Consultazione e di Accordo del 19/12/2011 per cui è necessario che preliminarmente Siremar C.d.I. faccia conoscere il proprio piano industriale o le linee guida di rilancio della Società. Siremar C.d.I. si ripromette di indirizzarle a breve a tutte le OO.SS. in maniera da potere riprendere intorno alla metà di novembre 2012.
Infine, il Presidente di Siremar C.d.I. ha puntualizzato l’allocazione concettuale in cui intendono condurre Comandanti e Direttori di Macchina in seno all’Azienda. USCLAC/UNCDiM ha ribattuto nell’evidenziare che anche i Dirigenti di Azienda hanno una propria Organizzazione Sindacale (Federmanager) deputata nel rappresentarli per ogni vertenza insorgente nei confronti dei propri datori di lavoro. Non ultimo il Codice della Navigazione statuisce le figure dei Comandanti e Direttori di Macchina nella loro peculiare duplicità di rappresentanti dell’Armatore nonché di Lavoratori dipendenti.
USCLAC-UNCDIM
La Segreteria Nazionale

Calcio: Ufficializzati i gironi di 3° categoria. Eoliane nel girone A

Sono stati ufficializzati i gironi di Terza Categoria. Le formazioni sono state divise in tre gruppi, uno da dodici e due da quindici squadre. Ecco i gironi:
Girone A: Arci Grazia, Duilia 81, Eoliana Lipari, Filicudi, Malfa, Sacro Cuore Milazzo (fuori classifica), Messina Centro, Ramet, S.Pietro, Stromboli Scirocco, Pompei e Dominus Peloro.
Girone B: Sporting Club Messina, Camaro Messina, Messinaudace, Atletico Messina, Trinacria Messina, Siac, Santa Eustochia, Futura 2008, Team Scaletta, Alì Terme, Fiumedinisi, Real Nizza, Itala, Rocca, Monfortese.
Girone C: Nuova Indipendente, Atletico Mandanici, Gioventù Santa Teresa, Savoca, Lanza, Francavilla, Graniti, Chianchitta, Nike Giardini, Triskell Taormina, Mongiuffi Melia, Forza D’Agrò Scifì, Liminese, Antillese, Antillo Val D’Agrò.

Il "Conti" chiuso il 2 e 3 novembre

L'istituto superiore "Isa Conti" di Lipari resterà chiuso il 2 e il 3 novembre per disinfestazione. Si torna a scuola il 5.

Auguri a....

Gli auguri di oggi sono per Eric Portelli, Barbara Monte, Gisella Rando e Oriana Orto
Auguri anche per Valentina Bongiorno da Martine Loè
Volete fare gli auguri ai vostri cari? Inviateceli. Raccomandiamo solo di farlo con qualche giorno in anticipo. L'indirizzo a cui spedirli è s.sarpi@libero.it
N.B. Gli auguri (di qualunque genere) con le foto sono a pagamento (vedi tariffario in alto a questa pagina), così come gli auguri (anche senza foto) che non siano di Buon Compleanno

venerdì 26 ottobre 2012

E' stato smarrito lunedì scorso a Lipari un portamonete di colore rosso contenente denaro e documenti vari. Chi l'ha ritrovato, o fosse in grado di dare notizie alla legittima proprietaria, chiami il 349.55.01603(Giorgia) oppure imbuchi i documenti in una cassetta delle Poste. 

Qualcosa si sta muovendo a Lipari nel campo dell'energia rinnovabile (di Michele Giacomantonio)


Qualcosa si sta muovendo a Lipari nel campo dell'energia rinnovabile che costa un terzo di quella della Sel. È nata una società per la produzione di energia dal fotovoltaico e c'è una disponibilità dell'amministrazione a tentare strade nuove. 
Ieri Crocetta, il candidato a presidente della regione per il centrosinistra (PD e UDC) ha indicato chiaramente la strada dei pannelli solari per tutti gli edifici pubblici in modo da dare un contributo concreto alla riduzione dei costi pubblici.
Ad Angelo Sidoti rispondo che qualche volta anch'io mi arrabbio e vorrei che le cose andassero meglio e più rapidamente. Non è vero però che non si sta facendo niente. Non dimentichiamo che la nefasta amministrazione precedente ha lasciato un comune dissestato e dieci anni non solo di vuoto progettuale ma addirittura di progetti smantellati. Non parliamo della società mista caduta sotto i colpi dell'ignoranza, della miopia e del livore ideologico, parliamo di qualcosa di più semplice. Del progetto del ciclo dell'acqua. 
Ieri Crocetta fra le molte cose importanti ha detto che sarebbe ora che si pensasse alla depurazione dei reflui per irrigare campagna e giardini. 
Ecco il Comune di Lipari aveva questo progetto fin dal 2000. Dove è finito? Chi se ne ricorda?

"Che cosa non hanno cercato i consiglieri comunali ?". Fonti replica a Corrieri

Sono costretto a replicare all’amico Daniele  Corrieri,  il quale afferma “Ma cosa ci vanno a fare in Consiglio Comunale se non sanno di cosa gli raccontano. C’è da dire che non è che non sono stati dati, non li hanno cercati”.
Che cosa non hanno cercato i consiglieri comunali… ? Quale progetto di bilancio può essere attendibile prima dell’approvazione o meno delle aliquote IMU e dell’istituzione dell’addizionale IRPEF ? o forse hai ragione tu…! “danno tutto per scontato”
Quando sarà depositato in segreteria il progetto di bilancio definitivo, per quel che mi riguarda, lo verificherò e se il caso proporrò modifiche attraverso la presentazione di emendamenti.
A proposito, tu che sai tutto, per caso è disponibile per i consiglieri anche il P.R.O. 2011 e la previsione 2012…?
Oggi mi è stato notificato avviso di convocazione per il giorno 29/10/2012 ore 11,30 della commissione viabilità con all’odine del giorno “modifica regolamento video sorveglianza” approvato solo qualche mese fa, ma agli atti non vi era depositato nessun documento nessuna proposta.  Questa non la sapevi 

Gesuele Fonti

IL DOCUMENTO UNITARIO DELLE SEGRETERIE DI CGIL, CISL E UIL: DALLA MOBILITAZIONE GENERALE DEL 10 NOVEMBRE LE PROPOSTE PER AFFRONTARE L’EMERGENZA E USCIRE DALLA CRISI


26 ottobre ’12 – La condizione di collasso finanziario e organizzativo del Comune di Messina è ormai sotto gli occhi di tutti. La mancata riscossione dei tributi, la rilevante evasione degli stessi, la violazione del Patto di stabilità nel 2011 e quasi certamente nel 2012, la conseguente riduzione dei trasferimenti e le multe inflitte, gli sprechi nella spesa, sono tutte concause della difficoltà nei pagamenti e nel trasferimento delle risorse alle partecipate. Ciò rende ormai quasi impossibile il pagamento degli stipendi dei dipendenti diretti – a tempo indeterminato e precari –, di quelli di partecipate e aziende e cooperative che garantiscono funzioni essenziali come trasporto pubblico, igiene cittadina, servizi sociali, mense scolastiche e pulizia dei locali.
Sempre più frequentemente vengono meno anche le risorse per assicurare l’operatività di mezzi e attrezzature, per pagare il carburante e l’assicurazione degli automezzi, effettuare l’ordinaria manutenzione. Da quasi un anno non si pagano i fornitori che assicurano gli approvvigionamenti necessari alla funzionalità quotidiana di uffici e scuole.
Questa condizione già affrontata nei mesi scorsi è stata ripetutamente minimizzata e gli allarmi sottovalutati, rassicurando sulla solidità del bilancio dell’Ente.
Oggi, sia l’aggravarsi delle difficoltà che i preoccupanti rilievi e richieste di chiarimento della Corte dei Conti certificano quanto sia drammatica la situazione del Comune di Messina.
Tutto ciò è frutto di scelte sbagliate, della mancata adozione di provvedimenti correttivi, di una gestione che non si è occupata di amministrare nell’interesse collettivo.
Questa drammatica situazione impatta pesantemente sulle condizioni di un tessuto produttivo già sfilacciato e in profonda crisi, che soffre di assenza d’infrastrutture, crisi di commesse, mancanza di competitività e che nel corso di questi ultimi anni ha già fatto abbondantemente ricorso agli ammortizzatori sociali e a dolorosi tagli occupazionali.
Le tante vertenze di lavoro che abbiamo sin qui affrontato hanno significativamente fiaccato un’economia già asfittica. Il sommarsi a queste crisi di ciò che ruota attorno alla macchina comunale rischia di distruggere il poco terziario commerciale che ha resistito sin qui, causando una vera e propria valanga di licenziamenti, chiusure di esercizi commerciali, di aziende che si occupano di servizi, il tracollo delle attività artigiane. Insomma, la desertificazione produttiva del territorio con conseguenze economiche e sociali gravissime.
Per queste ragioni riteniamo di dover costruire una mobilitazione generale della città che coinvolga insieme lavoratori, pensionati, disoccupati, precari, cassintegrati e la cittadinanza tutta per chiedere misure idonee ad AFFRONTARE L’EMERGENZA, USCIRE DALLA CRISI.
Perché ogni vertenza, ogni posto di lavoro, ogni difficoltà è un pezzo della crisi della Città e solo una risposta popolare e generale può legittimamente indicare e sostenere le soluzioni necessarie ed eque per risolvere i nostri problemi.
Per questa ragione CGIL CISL UIL hanno indetto per sabato 10 novembre una manifestazione con corteo e comizio. La mobilitazione costituirà l'occasione per lanciare proposte per affrontare lemergenza e uscire dalla crisi con un’assunzione di straordinaria responsabilità da parte di ciascun soggetto portatore d’interessi per conto della comunità e costruire insieme una piattaforma comune per il lavoro, la crescita, la coesione sociale, lo sviluppo del territorio e la tutela dei diritti di tutti i soggetti che animano e vivono il nostro territorio.

Ultimate a Messina le riprese del film russo sul terremoto del 1908


L'iniziativa di realizzare il film-documentario è nata dopo l'inaugurazione, a giugno scorso, del monumento ai marinai russi, donato dal Centro per la Gloria nazionale di Russia, dalla Fondazione Sant'Andrea Apostolo di Mosca e dal Fondo internazionale della Cultura slava, alla città di Messina

Sono state ultimate a Messina le riprese che la compagnia televisiva russa United Media Group, assieme alla Fondazione Sant'Andrea Apostolo di Mosca, ha effettuato per la produzione di un film documentario sulla tragedia del 1908 e gli aiuti dei marinai russi alla popolazione terremotata. Il commissario straordinario Luigi Croce ed il presidente della Provincia regionale Nanni Ricevuto nelle scorse settimane avevano definito le autorizzazioni alle riprese in alcuni siti indicati dal produttore del film Nikolay Subbotin, ed in particolare il cimitero monumentale, le fontane cittadine, palazzo Zanca, i mercati e l'archivio storico del Comune. Proprio per il materiale documentaristico, il Comune ha fornito i libri Messina 1908: Il Mondo e la Nazione di fronte al Cataclisma, edito in occasione del centenario del tragico evento e la pubblicazione "Messina e le navi della Marina Russa", realizzata nel 2006, per la cerimonia della posa della lapide commemorativa dell'intervento umanitario, nel viale di collegamento allo svincolo autostradale di Messina Centro, nella zona di Camaro.
L'iniziativa di realizzare il film-documentario è nata dopo l'inaugurazione, a giugno scorso, del monumento ai marinai russi, donato dal Centro per la Gloria nazionale di Russia, dalla Fondazione Sant'Andrea Apostolo di Mosca e dal Fondo internazionale della Cultura slava, alla città di Messina. Il monumento è posto di fronte la Madonnina del Porto, dinanzi quel tratto di mare ove, nel dicembre del 1908, all'indomani del sisma che distrusse la città, tre unità della squadra navale russa, l'incrociatore "Makaroff" e le corazzate "Slava" e "Tzésarévitch", e poi anche l'incrociatore "Bogatyr", gettarono le ancore per prestare soccorso con i loro equipaggi alla popolazione terremotata, già dall'alba del 29 dicembre 1908. Dopo quell’intervento, la visita di Unità russe nel porto di Messina è stata sempre l’occasione per rinverdire la memoria e ricordare l’azione umanitaria a favore della Città. L'episodio più significativo si registrò il 7 ottobre del 1978, quando alla presenza dell'ambasciatore russo, Nikita Ryjov, del comandante della squadra navale in Mediterraneo, l'ammiraglio Ryabinskky e dei marinai del caccia Reshitelnj fu scoperta al Municipio la lapide nel 70° anniversario del terremoto. Più recentemente nel novembre 1998, nel 90° dell'anniversario del sisma, giunse nel porto di Messina l’incrociatore lanciamissili della Marina militare Russa “Kerch” sul quale alzava le proprie insegne il contrammiraglio Kovschiar , vice comandante della flotta del mar Nero.

Universita' Messina: procura apre inchiesta su proroga rettore

(AGI) - Palermo, 26 ott. - La Procura di Messina ha aperto un'inchiesta sulla proroga per questo anno accademico del mandato del rettore dell'universita' Francesco Tomasello.
  L'ipotesi e' abuso d'ufficio, al momento contro ignoti. Su mandato del soostituto procuratore Camillo Falvo, la Guardia di Finanza ha gia' acquisito numerosi documenti e sentito alcune persone. La vicenda risale a due anni fa quando il rettore aveva prorogato di un anno il suo mandato. La decisione aveva sollevato le proteste di un gruppo di docenti e ricercatori che avevano presentato ricorso al Tar contro la modifica di un articolo dello statuto che consentiva la proroga. Il Tar aveva accolto il ricorso mentre il Consiglio di giustizia amministrativa aveva respinto quello dell'universita', secondo cui l'entrata in vigore della legge Gelmini avrebbe legittimato il comportamento del rettore e degli organi elettivi. (AGI) .

Mediterraneo: a Palermo incontro su dialogo Islam-Occidente

(ANSAmed) - PALERMO, 26 OTT - I legami storici e culturali tra le popolazioni mediterranee, con una attenzione rivolta soprattutto al ruolo della Sicilia e della citta' di Palermo, simboli di cooperazione e convergenza religiosa e interculturale durante la presenza araba, tra IX e X secolo.
Se n'e' parlato oggi, nell'ambito di una conferenza internazionale svoltasi a Palermo, sul tema ''Le relazioni tra il mondo islamico e il mondo cristiano nell'area mediterranea: passato, presente e futuro. Il ruolo della Sicilia''. L'evento e' stato promosso da Ipalmo (Istituto per le relazioni internazionali tra l'Italia e i Paesi dell'Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente) e dalla Fondazione Sicilia.
''Le primavere arabe - ha detto il presidente dell'Ipalmo, Gianni De Michelis - hanno portato alla necessita' di approfondire il tema del dialogo interreligioso e interculturale tra l'Occidente e il mondo arabo. La politica futura dipendera' infatti dal modo con cui si giocheranno le relazioni tra questi due realta'''. ''Con l'iniziativa di oggi - ha aggiunto - l'Ipalmo intende evocare quei momenti storici nei quali era prevalsa questa logica della cooperazione e convergenza religiosa e interculturale. Nessun esempio e' piu' adatto della Sicilia durante la presenza araba''. ''Siamo ancora in tempo - ha proseguito - per costruire un vero dialogo con questi Paesi perche' si trovano in due importanti fasi: stanno elaborando le loro costituzioni e prepareranno le prime elezioni successive all'approvazione delle costituzioni. Nei prossimi due anni - ha concluso - si giochera' una importante partita''. Ad aprire i lavori anche il presidente della Fondazione Sicilia, Giovanni Puglisi. Tra i relatori il segretario generale del centro internazionale per il dialogo interreligioso e interculturale King Abdullah bin Abdulaziz di Vienna ed il capo delle relazioni internazionali del Centro per le Relazioni Internazionali degli Studi Politici e Strategici Al-Ahram Foundation del Cairo, Emar Gad.
Al convegno e' intervenuto anche l'imam Yahya Pallavicini, Vice Presidente della Comunita' religiosa islamica italiana.
Hanno partecipato anche arabisti ed esperti fra cui Antonino Giuffrida, dell'Universita' di Palermo, Francesca Corrao, dell'Universita' Luiss Guido Carli di Roma, Giuseppe Roccaro dell'Universita' di Palermo. (ANSAmed).

TARSU. Il consigliere Fonti propone il “sistema T.I.A.”


Gent. Direttore
Nella Giornata di ieri ho avuto modo le leggere una nota di Daniele Corrieri il quale propone un “sistema condominio" per l’applicazione della T.A.R.S.U.
Il sottoscritto invece propone il “sistema T.I.A.” prevedendo una quota fissa e una variabile in base alla produzione effettiva dei rifiuti, inoltre, la T.I.A. dovrebbe essere sganciata dal bilancio comunale, infatti, i comuni dovrebbero trasferire i ruoli alla società di gestione del servizio che a sua volta provvederebbe alla emissione delle fatture  e alla  riscossione. Questo eviterebbe di creare problemi di liquidità all’Ente atteso che vi è uno squilibrio di parecchie centinaia di migliaia di euro tra l’iscritto a ruolo, appostato in bilancio, e gli incassi effettivi.
Ma ovviamente, senza sforzarsi più di tanto,  viene più  facile aumentare le tasse e continuare a pagare interessi passivi sulle anticipazioni.
Gesuele Fonti

L'abbandono dell'asilo nido di via S. Anna? Giardina interroga gli assessori Berzioli e Biviano


Agli Assessori del Comune di Lipari Giacomo Biviano e  Gabriella Berzioli  
Gentile direttore , la prego di voler pubblicare le foto che allego assieme alla mia segnalazione , che ha solo lo scopo di collaborare ,per poter fare conoscere agli amministratori preposti,fino a casa, l’abbandono del nostro territorio, infine , quello di porgere alcune domande,riguardo al monumento ( Asilo nido ) di  via S. Giorgio
Dalle immagini si vede chiaramente lo stato in cui versa il fabbricato.  Chiedo:
1)Perche’ non s’invita  il proprietario , confinante  a sud,  est, ovest, a mantenere puliti i muri confinanti, invasi da rovi e da altre rigorose piante, poste a siepi,lungo  i muri soprastanti all’asilo nido ,che ormai da tempo si  riversano all’interno dello spazio comunale? 
Passeggiando lungo la strada, mi era sembrato avessero abbandonato un materasso tipo matrimoniale all’interno del recinto, invece andando a guardare da vicino, mi sono ricreduto. Si tratta di centinaia e centinaia di bottiglie di acqua  minerale vuote ben cellofanate e sigillate con  scotch. Chiedo :
2) Chi le ha messe li a dimorare ? Per  quale scopo ? E’ stata iniziativa di qualche incosciente o  di  qualcuno che  ne ha dato disposizioni ?
Non e’ frutto di privati cittadini poiche’( la zattera ecologica per la regata nautica, e’ stata riposta da tempo ( vedi vegetazione  al cancello ) all’interno del cancello chiuso con delle grosse catene munite di lucchetti integri. Dal lato nord  ,provenienti dai muri interni, potete notare la presenza di rovi che stanno invadendo la strada comunale sottostante . Fiducioso di un vostro gentile e sollecito intervento di bonifica con osservanza ringrazia ed invia cordiali saluti.
 Giovanni Giardina  Lipari-26-10-2012

LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO E’ UN DOVERE DI TUTTI…NON E’ COSA VOSTRA…!!


Gentile Lo Cascio,
ci inorgogliscono le Sue pregiate attenzioni ritenendole ulteriori stimoli che non fanno altro che rafforzare il nostro impegno politico e civile.
In verità ci sorprende la circostanza per cui, un politico navigato come Lei, fiero condottiero di diverse battaglie civiche di cui tra l'altro, in alcuni casi, Le si deve dare pure atto, possa incorrere nell'elementare errore di pensare che sia più facile imbastire una sterile polemica con un gruppo politico presumibilmente avverso e di recente costituzione, e in quanto tale, secondo il suo personalissimo punto di vista, acerbo e impreparato a sostenere i suoi stralci censori.
Ebbene, avrebbe reso maggior servizio alla collettività di cui si ritiene paladino instancabile, dal suo pulpito di illuminato statista e sulla scorta di quell'onestà intellettuale che ritiene di poter utilizzare “ad libitum” "a piacere o a discrezione "., se avesse convogliato le sue attenzioni verso il variegato parco di Ricandidati all'assemblea regionale che, negli ultimi tempi, sono sbarcati alle Eolie per ricordare quanto “di buono” hanno fatto per questi territori e cosa “continueranno” a fare.
Né ricordiamo alcun suo intervento in risposta ai diversi comunicati di esponenti politici locali pubblicati per dare evidenza e risalto ad atti politici, proposte, finanziamenti e provvedimenti in genere “intestati”, per usare le sue parole, ai rispettivi referenti politici regionali o nazionali.
Da attento osservatore delle dinamiche politiche che hanno coinvolto i nostri territori e la regione nell'ultimo decennio, riteniamo avrebbe avuto senza dubbio maggiori spazi di manovra e assai più numerosi spunti critici su cui ricamare le sue invettive da “arbiter elegantiae” "arbitro di raffinatezza" di tutti noi.
Lei, mistificando ad arte il senso oggettivo di una comunicazione che aveva la funzione alquanto chiara di evidenziare una misura assessoriale favorevole al territorio, ritiene di poter dare lezioni di eleganza, di stile, di buon gusto ancorando le sue tesi all'aggettivo “nostro”, facendo passare il messaggio che azioni politiche tendenti a intercettare il più possibile le attenzioni istituzionali verso il territorio di riferimento siano assimilabili a operazioni di clientela, di politica “praticona”, “ruspante”,”opportunista” e “mercificatrice”.
Lei sa perfettamente, ma fa finta di ignorarlo in maniera alquanto equivoca, come, alla luce della modifica dell'art. 117 Cost., ormai la competenza regionale in maniera legislativa e di intervento,   abbia carattere generale a scapito di quella statale, relegata ad un ruolo residuale o concorrente: pensare di poter essere dispensati dall'interloquire con i propri rappresentanti politici che occupano ruoli apicali nelle istituzioni regionali, ritenere non edificante esercitare azioni di pressione e stimolo  affinchè queste stesse istituzioni così rappresentate, rispondano concretamente alle esigenze del territorio, a nostro modesto avviso, svuoterebbe il senso dell'azione politica da ogni concreta ed attuale possibilità di incidere sullo sviluppo del territorio.
Lei, probabilmente, preferisce osservare con meticolosità l'inerzia delle istituzioni e, quando è colma la misura, organizzare sit in di protesta o quant’altro sotto i palazzi del potere come un moderno Masaniello, noi riteniamo più produttivo, quando le condizioni politiche lo permettono come in questo caso, tentare di sfruttare l' appartenenza politica ad una formazione che esprime ruoli di governo in ambito regionale, al fine di ricevere risposte concrete non per noi, per gli amici o per gli amici degli amici,  ma per i territori di cui  tentiamo costantemente  di rappresentare istanze ed esigenze  a chi di competenza quando ci è possibile.
Quando realizziamo che, anche grazie al nostro stimolo, giungono risposte concrete e non meri  propositi di facciata da parte delle istituzioni , siamo semplicemente orgogliosi di poter dare un senso alla nostra azione politica e lo condividiamo pubblicamente senza avere alcuna paura di sottolineare l'appartenenza politica del soggetto istituzionale fautore della misura positiva.
Eventuali ulteriori riflessioni critiche  sulla ormai imprescindibile necessità politica di dover sempre reclamare ciò che è costituzionalmente garantito e dovrebbe essere ritenuto unanimamente dovuto a favore delle realtà territoriali potrebbero addirittura trovarci d’accordo, ma, caro Lo Cascio, la Sicilia e le isole Eolie non sono Utopia e  Lei, ahimè,  non è Tommaso Moro.
“Mentre a Lipari si discute, Sagunto viene espugnata”.
Tanto per dovere di verità.
Circolo Futuro e Libertà Isole Eolie
Cordialmente
Daniele e Nino ORIFICI e moltissimi altri

Lettere al direttore.

Caro Salvatore,
 ti scrivo perché stanca di questa situazione vergognosa che ci assilla di continuo. Sono residente a Canneto (Zona San. Vincenzo) da dieci mesi e una, due volte al mese si ripete sempre lo stesso problema NIENTE ACQUA !!!  
Ci sentiamo rispondere sempre che:
- una volta il dissalatore ha problemi;
- un' altra lavora con un motore; 
-un' altra lavano le vasche.
Il fatto è che adesso stiamo proprio esagerando. Qui è più di una settimana che non arriva acqua a parte qualche goccia ogni tanto; i vestiti sporchi invadono le nostre cas;, chi si vuole lavare deve fare il profugo a casa di amici e parenti per farsi una doccia o per riempire bidoni per poter pulire le abitazioni. 
Io personalmente ho una bambina di dieci mesi e mi è ancora più difficile e traumatico vivere così. 
Abbiamo chiamato sempre chiunque ma senza ottenere niente è una vergogna!!! 
Ti senti pure dire chi si può chiamare l'autobotte. Chi può!! E chi non può? ''fete''???
 A che serve sto dissalatore se crea più problemi che altro?   
Laura

MILAZZO Spending Review Comune taglia Dipartimenti


Presentata ai sindacati la proposta per ridurre il numero dei dirigenti, mantenendo in servizio gli attuali quattro

Spending Review
Comune taglia Dipartimenti
L'amministrazione comunale intende ridurre i dipartimenti di Palazzo dell'Aquila da 5 a 4.
 dipartimenti comunali: si scende da 5 a 4. Un taglio che comporta anche una diminuzione delle figure dirigenziali con conseguente risparmio per il comune di Milazzo. Tutto bene, verrebbe da dire. Ma non è così. A quanto pare il risparmio poteva già avvenire già 18 mesi fa. In riferimento alla notizia  della predisposizione di una delibera dell'amministrazione comunale di Milazzo che, prevederebbe la riduzione dei dipartimenti a 4, infatti, interviene il consigliere Roberto Mellina (pdl):
«Era ora - dichiara -  il sottoscritto nel giugno 2011, in occasione della deliberazione del piano di risanamento ha presentato un emendamento che prevedeva la riduzione da 7 a 4 dipartimenti, che avrebbe permesso al Comune di Milazzo un congruo risparmio economico. Allora a questo emendamento fu considerato, da una "fantomatica" conferenza dei dirigenti del comune, improponibile e pertanto fu espresso parere negativo. Tale parere condiziono' il voto di molti colleghi in aula e pertanto, l'emendamento venne respinto. Prima dell'estate l'amministrazione li ridusse a 5. La domanda sorge spontanea: oggi cosa è cambiato rispetto ad allora... Certamente qualcuno dovrebbe assumersi carico del mancato risparmio economico che l'Ente poteva ottenere in questo anno e mezzo».
  Un taglio che comporta anche una diminuzione delle figure dirigenziali con conseguente risparmio per il comune di Milazzo. Il consigliere Mellina però è intervenuto per dire che quella proposta l'aveva presentata ufficialmente un anno e mezzo fa. «Era ora - dichiara -  il sottoscritto nel giugno 2011, in occasione della deliberazione del piano di risanamento ha presentato un emendamento che prevedeva la riduzione da 7 a 4 dipartimenti, che avrebbe permesso al Comune di Milazzo un congruo risparmio economico. Allora a questo emendamento fu considerato, da una "fantomatica" conferenza dei dirigenti del comune, improponibile e pertanto fu espresso parere negativo. Tale parere condiziono' il voto di molti colleghi in aula e pertanto, l'emendamento venne respinto. Prima dell'estate l'amministrazione li ridusse a 5. La domanda sorge spontanea: oggi cosa è cambiato rispetto ad allora... Certamente qualcuno dovrebbe assumersi carico del mancato risparmio economico che l'Ente poteva ottenere in questo anno e mezzo».

Consiglieri, fate qualcosa di utile per il popolo! (di Daniele Corrieri)

Lunedì ci sarà il Consiglio Comunale, sapete quanti Consiglieri Comunali hanno chiesto i dati della previsione del Bilancio? Uno solo! Gli altri 19?  
Ma cosa ci vanno a fare in Consiglio Comunale se non sanno di cosa gli raccontano. C’è da dire che non è che non sono stati dati, non li hanno cercati.
 Quindi questo Bilancio chi lo ha fatto e chi lo ha discusso? 
La domanda ha una sua risposta che ovviamente è anche logica. Sostanzialmente mi viene da dire, che i consiglieri si fidano e votano al buio! 
Capisco pure che il Bilancio non verrà approvato lunedì ma a novembre, ma per fare qualche emendamento bisogna pur conoscere qualche dato oppure viaggiamo e facciamo viaggiare il nostro Comune a occhio nudo? 
Mi complimento con il consigliere comunale in possesso delle centinaia di pagine del Bilancio, non è di sangue blu ma è un vero Eoliano che guarda i numeri. 
Di certo sarà uno dei pochi a presentare qualche emendamento. (spero non l’unico)! 
Invito i Consiglieri Comunali non in possesso del Bilancio di andarlo a studiare, per capire dove possiamo abbattere i costi, migliorare i servizi e quant’altro utile a noi tutti cittadini del Comune di Lipari.
Fate qualcosa di utile per il Popolo! Grazie!
Daniele Corrieri

ENTI LOCALI: VERNUCCIO, IN ARRIVO 93 MLN PER COMUNI SICILIANI

Palermo, 26 ott. (SICILIAE) - "La Ragioneria centrale dell'assessorato ha gia' registrato, da alcuni giorni, il decreto con il quale sono stati ripartiti 93 milioni di euro del Fondo delle autonomie tra tutti i Comuni siciliani".
Lo afferma l'assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Nicola Vernuccio.
"Nei prossimi giorni - continua l'assessore - gli enti locali riceveranno il saldo delle prime 2 trimestralita' e l'acconto della terza, secondo i criteri che la Conferenza regionale delle Autonomie locali ha approvato su proposta dell'Anci Sicilia, l'associazione che rappresenta i comuni dell'isola".
In riferimento alle polemiche degli ultimi giorni sui tagli ai trasferimenti, per Vernuccio si tratta di "una polemica pretestuosa, legata certamente alla campagna elettorale, visto che la riduzione del Fondo e' stata operata dalla legge finanziaria regionale, approvata dal parlamento siciliano ben 6 mesi fa.
Dov'erano, allora, tutti questi sindaci? Il ruolo dell'assessore, oggi, mio malgrado, e' stato quello di un "semplice" notaio".

MILAZZO: Mercato aperto giovedi 1 novembre... ma gli ambulanti chiedono al sindaco di chiuderlo

Provvedimento del sindaco per garantire la regolare attività anche nella giornata festiva. Gli ambulanti protestano però contro la carenza di servizi
Mercato aperto
giovedi 1 novembre
Il sindaco Pino ha firmato una ordinanza che prevede lo svolgimento del mercato anche nella giornata festiva del 1 novembre. Un provvedimento che scaturisce dalla necessità di mettere a disposizione dei consumatori un'ottima alternativa per risparmiare sugli acquisti familiari. In questi giorni però il mercato è stato al centro di polemiche per la carenza di servizi che caratterizza la via Valverde dove è ubicato. Gli ambulanti hanno scritto al sindaco di Milazzo per chiedere la chiusura del mercato settimanale. La lettera inviata al prefetto di Messina e al primo cittadino Carmelo Pino , che segue quella già inviata ad agosto, è a firma di Antonio Triolo, responsabile dell'Ucat, l'associazione degli ambulanti.  

Vulcano:due persone denunciate dai Carabinieri per abuso edilizio

Nell’ambito delle attività volte alla prevenzione ed al contrasto dell’abusivismo edilizio, i militari della Stazione Carabinieri di Vulcano hanno segnalato all’A.G. di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) due persone, entrambe proprietarie di due distinti immobili ubicati in località Lentia dell’isola di Vulcano, le quali avevano realizzato interventi edili, presso i citati immobili, in totale assenza dei necessari permessi e delle prescritte autorizzazioni da parte delle competenti autorità.

Auguri a....Elisaveta Giannò

Tanti, tantissimi auguri per Elisaveta Giannò che oggi festeggia il suo tredicesimo compleanno

Via Roma: Vasi e paletti. Alcuni residenti rispondono ad una nota del consigliere Russo

Lettera inviataci da alcuni residenti nella via Roma di Lipari ed indirizzata al consigliere comunale Nuccio Russo:
Desideriamo rispondere alla lettera del Rag. Nuccio Russo.
Siamo dispiaciuti che la tutela dei diritti degli abitanti della via Roma e di via S. Anna aventi il diritto di poter uscire di casa in piena sicurezza senza aver la porta di casa sbarrata dal parcheggio selvaggio o il diritto a mantenere integra la propria abitazione visto che speso i mezzi furgonati urtano i balconi provocando danni anche ingenti.
Parliamo comunque di fatti realmente accaduti e documentati. Dicevamo siamo dispiaciuti che tutto ciò terrorizzi ed urti la sensibilità del Rag. Russo. Del resto siamo consapevoli che è difficile comprendere questi disagi quando si ha la fortuna di vivere in una bella casa immersa nella quiete.
Chiediamo scusa, per le affermazioni del Rag. Russo, ai tecnici che hanno disposto il posizionamento dei vasi o dei pali, dopo aver personalmente constatato reali esigenze e diritti e non per soddisfare "richieste incomprensibili" o per favoritismi personali.
Infine se il Rag. Russo ha rischiato di schiantarsi contro il vaso di via S. Anna ( il vaso è posizionato davanti ad un'abitazione per far si che i furgoni non urtino i balconi) per l'attraversamento di un cane, ma poteva anche essere un bambino, visto che ci sono parecchie famiglie con bambini, viene spontanea la riflessione che forse guidava ad una velocità non adeguata in una via le cui abitazioni danno direttamente sulla strada o, peggio, che i riflessi cominciano a non essere più idonei alla guida.
Cittadini di  via Roma