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sabato 11 novembre 2017

Turismo. Le Eolie puntano ancora sugli inglesi. L'articolo del nostro direttore sulla Gazzetta del sud di oggi

Ci lascia la signora Maria (Mariella) Costa in Puglisi

A soli 68 anni si è spenta la signora Maria (Mariella) Costa in Puglisi.
Grande moglie e altrettanto grande madre di famiglia lascia un vuoto nella famiglia e in quanti l'hanno conosciuta e stimata.
La signora Mariella era la moglie di Mario ” Calabria” Puglisi e madre di Angelino, Salvatore, Roberto e Vera.
Al marito,ai figli e ai familiari tutti le sentite condoglianze di Eolienews

Calcio a 5. Segnali di risveglio dalla Ludica Lipari

Ottimo pari in trasferta per tre a tre per la Ludica Lipari impegnata oggi contro il Villafranca. Le reti degli eoliani sono state tutte messe a segno da Santino Sabihi.
La gara era valida per il campionato di C2

Ginostra e rifiuti. Consiglieri Vento Eoliano contestano risposta dell'assessore Pajno.

ALL’ASSESSORE ALL’ECOLOGIA DEL COMUNE DI LIPARI D.SSA ERSILIA PAINO E p.c. AL SINDACO DEL COMUNE DI LIPARI RAG. MARCO GIORGIANNI 
 Oggetto: Riscontro a nota prot. N. 21360 del 27 settembre 2017 Interrogazione prot. X-2017 - Stoccaggio e trasferimento rifiuti frazione di Ginostra 
 Con la presente , i sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Lipari, gruppo “Vento Eoliano con Rizzo Sindaco” : 
 - Annarita Gugliotta, nella qualità di capo gruppo 
 - Francesco Rizzo, Consigliere Comunale
 - Franco Muscarà , vice capo gruppo 
A riscontro della sua Preg.ma di cui all’oggetto, dopo attenta disamina, opportuno appare chiarire quanto segue. Gli odierni scriventi nell’interrogazione di cui trattasi , dopo aver constatato che nella zona antistante il molo di attracco di Ginostra era stato di fatto localizzato, ed ad oggi continua ad insistere, un punto di stoccaggio, trasferenza e raccolta rifiuti chiedevano alla S.V. di conoscere 
• se lo smaltimento e lo stoccaggio dei rifiuti nella frazione avviene nel rispetto delle norme vigenti in materia ed in presenza di tutte le necessarie autorizzazioni; in caso affermativo si chiede di conoscere nello specifico in quali condizioni deve avvenire ; 
 • se si è provveduto ad effettuare un sopralluogo tempestivo in loco al fine di addivenire ad una risoluzione definitiva dell’annosa questione , non continuando ad operare nell’emergenza e quali soluzioni sono state ipotizzate. 
 Dalla risposta, che di seguito si allega ad onor del vero , ci sembra di capire che l’accatastamento dei rifiuti antistante il molo di Ginostra non può considerarsi punto di stoccaggio bensì un raggruppamento di rifiuti , al riguardo si specifica che per poter parlare di deposito temporaneo e controllato di rifiuti, occorre il rispetto di tutte le condizioni dettate dalla norma da Lei citate a seguire nel riscontro, in particolare riferimento al rispetto dei tempi di giacenza riferiti alla natura e quantità dei rifiuti. In caso di mancato rispetto di tali condizioni si parlerà non più di deposito temporaneo, ma di deposito preliminare o di stoccaggio, attività per le quali é necessaria una preventiva autorizzazione. 
 Rispetto invece alla classificazione dei rifiuti di cui trattasi, nella nota leggiamo che a dir suo trattasi di rifiuti speciali non pericolosi, specifichiamo che secondo quanto stabilito nel testo Unico per l’ambiente, i rifiuti possono distinguersi in urbani e speciali. Rifiuto urbano è definibile qualsiasi prodotto proveniente dall’uso domestico o ad esso assimilabile oppure derivante dalla pulizia delle strade o dallo sfalcio di giardini e di altre aree verdi non agricole. In sostanza sono i rifiuti domestici e delle attività non industriali, agricole o artigianali. Mentre rifiuto speciale è invece tutto ciò che viene prodotto proprio dalle lavorazioni industriali, agricole oppure artigianali 
Dunque , secondo il sommesso parere di chi scrive , i rifiuti in questione devono essere smaltiti secondo quanto previsto nel Testo Unico sull’Ambiente ricorrendo ad una rete integrata ed adeguata di impianti, tenendo conto delle migliori tecniche disponibili , al fine di realizzare l'autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi e dei rifiuti del loro trattamento in ambiti territoriali ottimali, ed utilizzando i metodi e le tecniche più idonei a garantire un alto grado di protezione dell’ambiente e della salute pubblica. 
 Inoltre sempre il Testo Unico prevede che il deposito temporaneo deve essere effettuato per categorie omogenee di rifiuti e nel rispetto delle relative norme tecniche, nonché, per i rifiuti pericolosi, nel rispetto delle norme che disciplinano il deposito delle sostanze pericolose in esse contenute. In ultimo si rappresenta anche che in materia di gestione dei rifiuti i predetti devono essere gestiti: senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente e, in particolare: 
a) Senza determinare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, nonchè per la fauna e la flora. 
b) Senza causare inconvenienti da rumori o odori. 
c) Senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse , tutelati in base alla normativa vigente. 
Nel caso della frazione di Ginostra , come abbiamo avuto modo di segnalare i rifiuti risultano depositati proprio nella zona antistante il molo di attracco, in linea d’aria non distante più di 15 metri dal belvedere del monumento ai caduti,da attività commerciale di generi alimentari e da case private di residenti abitate tutto l’anno ed è posizionato in una zona esposta alle mareggiate invernali che inevitabilmente potrebbero spazzare via tutto disperdendo in mare i rifiuti. Soprattutto in considerazione che la nave per il trasferimento dei rifiuti sulla terraferma non arriva con una cadenza regolare, superando spesso la settimana (ultimamente la nave ritira i rifiuti ogni circa 15 giorni). 
 Nel frattempo il deposito avviene in condizioni precarie (contenitori traboccanti ed insufficienti , non lavati e puliti regolarmente, scoli di liquidi e lezzo a volte insopportabile). 
Si ribadisce infine la necessità di cercare per lo smaltimento de rifiuti nella Frazione una soluzione definitiva, rispettosa del decoro, dell’ambiente dei luoghi, della salute pubblica e del diritto dei cittadini del luogo di vivere in ottimali condizioni igienico - sanitarie , considerato che tutto ciò non può considerarsi un bel biglietto da visita, per un arcipelago che si pregia di appartenere al Patrimonio dell’Umanità Unesco. 
 D.ssa Annarita Gugliotta Avv. Francesco Rizzo Sig. Franco Muscarà (Consiglieri Comunali del “Vento Eoliano con Rizzo Sindaco”)
Ecco cosa aveva scritto l'assessore Pajno: 


Calcio. In 2° Categoria la capolista Ludica ospita il Rosmarino. In 3° Categoria impegni casalinghi per Malfa e Stromboli

La capolista Ludica Lipari affronterà domani mattino, alle 11, al Monteleone il Rosmarino.
In terza categoria incontri casalingo per il Malfa opposto al G.S. e per lo Stromboli che se la vedrà con il Real.
Entrambe le formazioni eoliane hanno tre punti e hanno disputato una gara. 

Bagnamare: Frana muro a secco, travolto scooter in sosta


A Bagnamare una parte di un muro a secco è franata, a causa della forte pioggia di stamane, su uno scooter in sosta. 
Sul posto sono intervenuti il dirigente Mirko Ficarra, la Polizia municipale e i Vigili del fuoco. 
La frana non impedisce, comunque, la circolazione da e per Canneto.
La pioggia ha trascinato detriti, terriccio e fango in varie zone dell'isola. 
Si raccomanda la massima attenzione.
Frane vengono segnalate anche da Vulcano

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 11 Novembre

Buon Compleanno a Giuseppe Velardita, Domenico Gotta, Rosaria Consoli, Sandra Podetti, Bartolo Sarpi, Giuseppe Spanò, Ada Zavone

Violento acquazzone sulle Eolie. A Lipari forti difficoltà in varie zone. E piove ancora

Eolie "prigioniere" all'interno di una cellula temporalesca che, dalle sei circa di stamane, sta scaricando notevoli quantitativi di pioggia, al di sopra di quella che è la media stagionale.
A Lipari situazioni di grande difficoltà vengono segnalate dalla via Roma, con persone "sequestrate" in casa, così come dalle altre aree che sorgono nei pressi di quello che è stato il letto dei torrenti (Valle, Zinzolo, ecc.)
Difficoltà, durante il clou del temporale, si sono registrate anche per i mezzi di linea, per via della scarsa visibilità.
Nel video di Francesco Merlino, che ringraziamo, la situazione a Sottomonastero, alle 7

Oggi è l'11 Novembre. Buongiorno ai lettori di Eolienews con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

- Scalo Pertuso, il porto più piccolo del mondo (Ginostra) -
Santo del Giorno: San Martino -
San Martino di Tours


Uno dei più illustri ornamenti della Chiesa nel secolo 'v fu certamente S. Martino, vescovo di Tours e fondatore del monachismo in Francia.

Nato nel 316 in Sibaria, città della Pannonia, l'odierna Ungheria, da genitori nobili ma pagani, ancor bambino si trasferì a Pavia, ove conobbe la religione cristiana. A 10 anni all'insaputa dei genitori si fece catecumeno, e prese a frequentare le assemblee cristiane. Appena dodicenne deliberò di ritirarsi nel deserto; essendo però figlio d'un tribuno, dovette presto seguire il padre nella cavalleria e per tre anni militare sotto gli imperatori Costanzo e Giuliano.

Umile e caritatevole, aveva per attendente uno schiavo, al quale però egli puliva i calzari e che trattava come fratello. Un giorno nel rigore dell'inverno era in marcia per Amiens, incontrò un povero seminudo: sprovvisto di denaro, tagliò colla spada metà del suo mantello e lo copri. La notte seguente, Gesù, in sembianza di povero, gli apparve e mostrandogli il mantello disse: « Martino ancor catecumeno m'ha coperto con questo mantello ». Allora bramoso di militare solo più sotto la bandiera di Cristo, chiese e ottenne dall'imperatore stesso l'esenzione dalle armi.

Si portò a Poitiers presso il vescovo S. Ilario da cui fu istruito, battezzato e in seguito ordinato sacerdote. Visitò ancora una volta i genitori per convertirli; poi, fatto ritorno presso il maestro, in breve divenne la gloria delle Gallie e della Chiesa.

Desideroso di vita austera e raccolta, si ritirò dapprima in una solitudine montana, poi eresse la celebre e tuttora esistente abbazia di Marmontier (la più antica della Francia) ove fu per parecchi anni pddre di oltre 80 monaci. Però i suoi numerosissimi miracoli, le sue eccelse virtù e profezie lo resero così famoso, che, appena vacante la sede di Tours, per unanime consenso del popolo fu eletto vescovo di quella città. La vita di San Martino fu compendiata in questo epigramma: "Soldato per forza, vescovo per dovere, monaco per scelta".

Il nuovo Pastore non cambiò appunto tenore di vita, ma raccoltosi a meditare i gravi doveri che assumeva, si diede con sollecitudine ad eseguirli. Sedò contese, stabilì la pace tra i popoli, fu il padre dei poveri e più che tutto zelantissimo nel dissipare ogni resto di idolatria dalla sua diocesi e dalle Gallie.

Formidabile lottatore, instancabile missionario, grandissimo vescovo. sempre vicino ai bisognosi, ai poveri. ai perseguitati. Disprezzato dai nobili, irriso dai fatui, malvisto anche da una parte del clero, che trovava scomodo un vescovo troppo esigente, resse la diocesi di Tours per 27 anni. in mezzo a contrasti e persecuzioni.

Tormentato con querele e false accuse da un suo prete di nome Brizio. diceva: "Se Cristo ha sopportato Giuda, perché non dovrei sopportare Brzio?" Stremato di forze, malato, pregava: "Signore, se sono ancora necessario al tuo popolo, non mi rifiuto di soffrire. Altrimenti, venga la morte".

Morte di San Martino


Nell'anno 397 udì che a Candate (Candes-Saint-Martin) era sorto un grave scisma: benchè ottantenne, si portò colà, convocò clero e popolo e ricompose gli animi nella pace. Ma stando per tornare alla sua sede, fu assalito da febbri mortali. Volle essere adagiato sulla nuda terra e cosparso di cenere, per morire, come sempre aveva vissuto, da penitente.

Il volto del santo rimase nella morte splendente come se fosse avvolto da una luce di gloria e da molti fu udito un coro di angeli cantare intorno alla sua salma. Alle sue esequie si riunirono gli abitanti di Poitou e di Tours e così cominciarono ad altercare. Dicevano gli uni: " È un monaco della nostra città e noi ne vogliamo il corpo". E gli altri di rimando: "Dio ve l'ha tolto per darlo a noi". La notte seguente, mentre gli abitanti di Poitou dormivano, gli abitanti di Tours si impadronirono del corpo di Martino, lo gettarono da una finestra su di un battello e lo portarono seguendo il corso della Loira fino a Tours con gran gioia e venerazione.

Fu così sepolto a Tours, ove gli fu dedicata la cattedrale e dove egli compi innumerevoli miracoli. Gli Ugonotti violarono quelle sacre spoglie, e dopo averle bruciate, ne dispersero le ceneri.

PRATICA. — Facciamo qualche atto di carità verso il prossimo. 

PREGHIERA. — O Dio, che vedi che noi non possiamo sussistere per nostra virtù, concedi, propizio, per intercessione del tuo beato confessore e vescovo Martino, che siamo difesi contro ogni avversità. 


Approfondimento



Tutti gli alunni delle scuole leggono sul loro libro di lettura l'episodio di San Martino, che, cavalcando avvolto nel suo mantello di guardia imperiale, incontra un povero, tremante al primo brivido dell'autunno. A quella vista, il generoso cavaliere sguaina la spada e fa due pezzi del suo mantello, donandone la metà al povero. La notte, in sogno, vede Gesù avvolto in quel mezzo mantello, che gli sorride riconoscente. Tutti i contadini, poi, alzando gli occhi al cielo, dove, tra strappi di nuvole, il sole si fa ancora sentire tiepido e dolce, ricorderanno l'antico proverbio

L'estate di San Martino
dura tre giorni e un pochino.


In Piemonte, il giorno di San Martino era, almeno una volta, dedicato agli sgomberi. E "fare San Martino", significava mutare d'alloggio. Pare infatti che Vittorio Emanuele II, prima della battaglia di San Martino, dicesse, in piemontese, ai suoi soldati: "Coraggio figlioli, altrimenti gli austriaci ci faranno fare San Martino". Voleva dire: " Ci faranno sgombrare dalle nostre posizioni".

E di paesi col nome di San Martino, oltre quello della battaglia, ce ne sono, in Italia, a centinaia. In Francia sono addirittura migliaia. Non parliamo delle chiese a lui intitolate e dei monasteri che portano il suo nome. Forse nessun nome di santo ha avuto nel medioevo tanta diffusione, e anche nell'arte non si contano i San Martino a cavallo, con la spada sguainata, che dividono il bel mantello di guardia imperiale.

E questo forse perché, molto prima di San Francesco, quel gesto indicava il dovere che i cristiani hanno verso i poveri, nei quali è la figura dello stesso Gesù. Ma la storia di San Martino non si ferma a quel gesto notissimo. La storia di San Martino è molto più lunga e complessa. Ed è storia, non leggenda.

La sua fama di santità era tale che fu il primo e per molto tempo l'unico Patrono della Francia. Ciò spiega la straordinaria diffusione del suo culto e del suo nome, mentre la sua figura sembrava ringiovanire, e da vescovo logorato e perseguitato ritornava, nella fantasia popolare, il giovane cavaliere, che in un giorno di primo novembre, divideva il proprio mantello con un povero, rabbrividente, come una foglia ingiallita, al primo vento autunnale. P. B.


Il beato Severino, vescovo di Colonia, la mattina in cui San Martino venne a morte, aggirandosi secondo il solito nella chiesa dopo il mattutino, udì gli angeli cantare in cielo. Chiamò l'arcidiacono e gli domandò se non udisse niente: quegli rispose che non udiva nulla; allora il vescovo lo esortò a concentrare tutta la sua. attenzione.. Ma per quanto l'arcidiacono tendesse il collo, drizzasse le orecchie, si alzasse sulla punta di piedi appoggiandosi al bastone, non riusciva a sentire niente. Infine il vescovo pregò per lui e allora cominciò a udire il suono delle angeliche voci. E il vescovo: "Il signore mio, Martino, se ne è andato da questo mondo e gli angioli stanno portandolo in cielo. I demoni volevano trattenerlo ma se ne sono dovuti andare coperti di confusione perché non hanno trovato in lui alcunché di impuro". L'arcidiacono annotò il giorno e l'ora in cui il suddetto fatto era avvenuto e trovò poi. che corrispondeva al giorno e all'ora in cui Martino era morto.

Anche il monaco Severo, che scrisse poi la vita di San Martino, essendosi addormentato dopo il mattutino, vide il santo biancovestito, col volto fiammeggiante e gli occhi simili a stelle. Lo vide anche salire al cielo dopo averlo benedetto. Subito dopo apprese che in quella notte il beato Martino era morto.

In quello stesso giorno Sant'Ambrogio, vescovo di Milano, mentre celebrava la Messa si addormentò fra la Profezia e l'Epistola. Poiché nessuno osava svegliarlo, il Santo rimase addormentato per due o tre ore. Infine i diaconi lo scossero dicendo: "Il tempo passa e il popolo è stanco di aspettare; signor nostro comanda che il chierico legga l'Epistola". E Ambrab "il fratello mio Martino è morto e io ho assistito ai suoi funerali, voi mi avete impedito di recitare le ultime preghiere!"

Narra il maestro Giovanni Beleth che i re di Francia usano portare in battaglia il mantello di San Martino, Sessant'anni dopo la morte del Santo, il beato Perpetuo volle costruire una magnifica chiesa in onore di San Martino e trasportarvi il sacro corpo. Ma invano il clero e Perpetuo stesso rimasero per tre giorni in preghiera e in digiuno: in nessun modo la bara poteva essere rimossa. Quando già stavano per rinunciare all'impresa gli apparve un bellissimo vecchio e gli disse: «Cosa aspettate? Non vedete che il beato Martino è pronto ad aiutarvi?" Infatti il Santo li aiutò con una mano e la bara fu sollevata con estrema facilità e deposta là dove ora è venerata. Questa traslazione avvenne nel mese di luglio.

C'erano a quel tempo due amici di cui l'uno era cieco, l'altro paralitico. Il cieco portava il paralitico e il paralitico insegnava la via al cieco. In tal modo chiedevano l'elemosina e si procuravano abbondantemente il necessario per vivere. Essendo venuti a sapere che molti infermi avevano trovato la salute sulla tomba del beato Martino e che il corpo del santo era portato in processione nella chiesa nuova, cominciarono a temere che la processione passasse dinanzi alla casa in cui si trovavano e che il Santo li risanasse. Infatti non volevano riacquistare la salute per non perdere il guadagno delle elemosine. Per la qual cosa si nascosero in una strada per cui pensavano che la processione non dovesse passare. Ma ecco che mentre camminavano, si imbatterono nel corpo del Santo e subito si trovarono, contro la loro volontà, risanati; di che molto si rattristarono. Così il Signore a volte accorda i suoi benefici anche a chi non li desidera. Così scrive Ambrogio del beato Martino: "San Martino distrusse i templi dell'errore, inalzò i vessilli della pietà; resuscitò i morti; scacciò i demoni dai corpi degli ossessi; risanò molti infermi e tanto grande fu la sua perfezione da essere ritenuto degno di vestire Cristo nella persona di un povero...". (* Dalla Leggenda Aurea).

fonte:Le Grandi Religioni

L'estate di San Martino



L'estate di San Martino


L'estate di San Martino è un periodo dove venivano rinnovati i contratti agricoli, tradizionalmente durante questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino nuovo abbinato alle prime castagne. Questa tradizione è celebrata anche in una famosa poesia di Giosuè Carducci, San Martino:


La nebbia a gl'irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;

ma per le vie del borgo
dal ribollir de' tini
va l'aspro odor dei vini
l'anime a rallegrar.

Gira su' ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
su l'uscio a rimirar

tra le rossastre nubi
stormi d'uccelli neri,
com'esuli pensieri,
nel vespero migrar.


L'Estate di San Martino è legata alla leggenda del Santo, che divise in due un mantello per coprire un povero mendicante nudo e freddoloso. Il Signore "ricompensò" il Santo inviando un clima mite e temperato quando oramai esso volgeva al freddo dell'Inverno incipiente.

venerdì 10 novembre 2017

Ricorrenza dei gloriosi caduti per la vittoria - Festa dell’Unità Nazionale (ottavo gruppo di foto)

Le foto si riferiscono alla cerimonia di Acquacalda e sono del nostro collaboratore Bartolo Ruggiero

Judo. Atleti dello Sporting judo Lipari a Carini

Comunicato
Domenica 12 novembre si svolgerà a Carini la fase di qualificazione regionale del campionato italiano esordienti B m/f. 
Parteciperanno per lo Sporting club judo Lipari 4 atleti. Nella categoria 60 kg Livoti Mauro Giovanni; nella categoria 66 kg. Agrip Antonio; per la classe femminile saranno presenti nella cat 63 kg. Livoti Enya Sara e Carnevale Mara. 
A seguire nella stessa giornata di svolgerà la fase regionale di qualificazione per la Coppa Italia junior e senior m/f. Per la nostra società gareggeranno nella cat 48 kg Pongolini Arianna; nella 57 kg Ferrara Federica; nella 70kg Finocchiaro Cassandra.

Cateno De Luca assolto nel processo di primo grado sul cosiddetto "sacco di Fiumidinisi"

Cateno De Luca, il neo eletto parlamentare siciliano,  è stato assolto nel processo in primo grado relativo al cosiddetto "sacco" di Fiumedinisi, centro del quale il parlamentare era accusato di concussione, abuso d'ufficio e falso in atto pubblico.
Ricordiamo che De Luca, nei giorni scorsi, era stato arrestato per evasione fiscale. Egli si è detto sicuro di uscire pulito anche da questa vicenda

Ricorrenza dei gloriosi caduti per la vittoria - Festa dell’Unità Nazionale (settimo gruppo di foto)

Le foto si riferiscono alla cerimonia di Acquacalda e sono del nostro collaboratore Bartolo Ruggiero

Eolie presenti al WTM di Londra

Anche quest’anno le Isole Eolie sono state presenti al WTM di Londra, attraverso la partecipazione di Federalberghi allo stand della Regione Sicilia.
Oltre a fornire informazioni sull’arcipelago eoliano, è stato distribuito il materiale ideato per promuovere le sette sorelle attraverso le sette principali chiavi di lettura che le percorrono trasversalmente: Natura e trekking, Vulcani, Storia, Antiche Tradizioni, Enogastronomia, Eventi Culturali e Mare. Le brochure e le cartoline distribuite invitano gli ospiti a visitare il portale di destinazione istituzionale delle isole Eolie:www.loveolie.com.
Christian Del Bono
Presidente Federalberghi Isole Minori della Sicilia
Presidente Federalberghi Isole Eolie

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 10 Novembre

Buon Compleanno a Laura Giardina, Davide Cincotta, Sonia Benenati, Davide Favaloro, Domenico D'Ambra, Maria Gullo Di Giovanni, Roberto Fichera, Martina Galletta, Sebastian Jaramillo, Angelina D'Ambra  

Oggi è il 10 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

- Veduta da San Calogero (Lipari) - 
Santo del giorno:  San Leone Magno -
San Leone Magno


S. Leone visse nella prima metà del fortunoso secolo v, che vide il dissolvimento e lo sfacelo finale dell'impero dei Cesari, e gli effetti meravigliosi del Pontificato cattolico, che trasformò ed avviò l'Europa in quei secoli di ferro alla civiltà cristiana.

Nato in Toscana, ma educato nella città eterna, rivelò fin da principio un ingegno non comune, ingegno che applicava con tutto il vigore della sua verginale giovinezza alla scienza sacra.

Per l'alta dottrina che ben presto raggiunse e per il suo zelo, fu caro al Papa S. Celestino I, che lo creò arcidiacono: fu stimato dal popolo e dai dotti, tanto che il celebre Cassiano gli dedicò i suoi libri sull'incarnazione, chiamandolo « decoro e splendore della Chiesa Romana e del sacro ministero ».

Ma Iddio lo riserbava a cose più grandi. Nell'anno 440, trovandosi Leone in Francia, ove s'era recato per dirimere una enntesa mori S. Sisto III. ed il clero concorde lo elesse Papa. Reduce dalle Gallie, umile e fidente in Dio, abbracciò la sublime e ardua missione, che esercitò in modo sì mirabile da meritarsi il titolo di « Grande ».

Esplicò la sua attività in tutti i campi dello zelo: attese instancabilmente all'istruzione del popolo e alla santificazione del clero che formarono le sue maggiori preoccupazioni. Nel frattempo, col concorso di ricche e pie persone costruì molte chiese.

Fu il martello degli eretici : combattè i Manichei, ma soprattutto smascherò l'eresia di Eutiche, il quale, adulterando il mistero adorabile dell'Incarnazione del Verbo, scuoteva i fondamenti della religione cristiana. E nel Concilio di Calcedonia, dove per ordine suo si erano radunati ben 630 Vescovi, l'eresia di Eutiche e nuovamente quella di Nestorio furono confutate e condannate, principalmente coll'esposizione della lettera che egli aveva inviato a S. Flaviano, capolavoro e monumento dell'antichità cristiana sul dogma dell'Incarnazione.

Leone si prese pure la cura materiale dell'Italia e di Roma, e quando l'imperatore e l'esercito, impotenti a frenare le orde sitibonde del Flagello di Dio, Attila, fuggivano impauriti, il santo Pontefice, fidente nell'aiuto di Dio, si recò sulle rive del Mincio e fece retrocedere il fiero conquistatore. Poco dopo risparmiò pure Roma dalla totale distruzione minacciata dal vandalo Generico.

Questa forza morale per cui Leone s'imponeva perfino agli imperatori più crudeli, era l'effetto della sua umiltà, della sua carità e della sua dolcezza, che lo facevano amare e rispettare non solo dal popolo, ma dai principi e dagli imperatori, dai barbari e persino dagli stessi eretici.

Dopo un pontificato glorioso di ben 21 anni, nel 461 andava a ricevere il premio da quel Dio che aveva tanto amato e glorificato. Fu scrittore profondo tanto che la Chiesa lo dichiarò Dottore. Anzi san Leone è debitore d'una gran parte della gloria che sempre godè nella Chiesa alle sue 69 omelie e 173 lettere, monumenti autentici della sua pietà e del suo ingegno.

PRATICA. — Cerchiamo, nella nostra vita quotidiana, di imitare l'amabilità di questo Santo. 

PREGHIERA. — Deh! Signore esaudisci le nostre preghiere che t'indirizziamo nella solennità del tuo beato confessore e Pontefice Leone e per intercessione dei meriti di lui, che tí servì sì degnamente, assolvici da tutti i peccati.

giovedì 9 novembre 2017

Via libera in consiglio comunale a Lipari al al "Piano finanziario del servizio di gestione dei Rifiuti solidi urbani per il triennio 2017/2019 e presa d’atto del “piano d’ intervento comunale 2018/2024”. Hanno votato favorevolmente sette dei dodici consiglieri presenti

Via libera dal consiglio comunale di Lipari al "Piano finanziario del servizio di gestione dei Rifiuti solidi urbani per il triennio 2017/2019 e presa d’atto del “piano d’ intervento comunale 2018/2024”. 
Fortemente critico il consigliere comunale di maggioranza Adolfo Sabatini che, avanzando forti perplessità, ha votato contro, così come la consigliera Giusi Lo Rizio.
Hanno, invece, votato favorevolmente Giacomo Biviano, Giuseppe Finocchiaro, Giuseppe Grasso, Tiziana De Luca, Erika Pajno, Daniela Abbondanza e Ugo Bertè
Astenuti: Francesco Rizzo, Annarita Gugliotta e Franco Muscarà
Durante i lavori sono intervenuti anche il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, il dirigente Mirko Ficarra e il direttore della SRR, Mimmo Fonti.
In apertura dei lavori il presidente del consiglio Giacomo Biviano ha consegnato al sindaco Giorgianni il defibrillatore donato dallo studio Marotta

Auguri allo storico eoliano Giuseppe Iacolino nel giorno del 98° Compleanno

Festeggia i 98 anni d'età il professor Giuseppe Iacolino, illustre storico eoliano.
A lui gli auguri di Eolienews e della famiglia Sarpi

Vulcano 2017: Ricorrenza dei gloriosi caduti per la vittoria festa dell'Unità nazionale

Il video di uno stralcio della cerimonia:

Caronte&Tourist entra in Elite: la piattaforma internazionale di investimenti per le migliori aziende

Caronte&Tourist punta ancora più in alto e conquista un nuovo importante traguardo. Infatti, la società di navigazione messinese è tra le 34 imprese inserite nel programma internazionale Elite, promosso deal London Stock Exchange Group. Si tratta di una piattaforma di servizi dedicati alle società ambiziose che presentando forti segnali di crescita, intendono aprirsi al mercato di capitali e quindi ad una possibile quotazione in Borsa.
Elite sarà un’ottima “palestra” per la messinese Caronte&Tourist, per confrontarsi con altri operatori economici, coi migliori modelli d’impresa e best practices internazionali. Lo scopo principale del programma è quello di creare uno spazio privilegiato per mettere in contatto le imprese meritevoli con possibili investitori, un luogo d’eccellenze, dove imprenditorialità e capitali si incontrano.
Oggi Caronte&Tourist, insieme alle altre 33 new entry, entra a far parte di una grande famiglia, composta da oltre mezzo migliaio di imprese in tutto il mondo.
“L’ingresso in Elite – commenta Antonino Repaci, presidente della compagnia – è insieme un motivo di orgoglio e uno stimolo per proseguire nel consolidamento della nostra attività e di miglioramento permanente delle nostre performance”.
Il presidente vicario Olga Mondello Franza, per nulla celando la propria soddisfazione ha commentato il raggiungimento di questo traguardo con queste parole:
“I nuovi assetti della governance societaria, che valorizzano le componenti familiari in un contesto manageriale, consentono al gruppo un’adeguata proiezione verso la comunità finanziaria anche nell’ottica di un ambizioso piano di investimenti per un complessivo rinnovamento della flotta sociale”.

Progetto cave di pomice presentazione alla First International Conference Turin Smart Tourism- Turin Italy

Il Progetto relativo alle Cave di Pomice verrà presentato dal Dott. Angelo Sidoti, Presidente di ANDAF Sezione Piemonte (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari). in data 23.11.2017 in occasione della First International Conference Turin Smart Tourism- Turin Italy November 23-24, 2017.
Questo il programma dell'evento:http://www.smartourism-unito.it/preliminary-program/

Ricorrenza dei gloriosi caduti per la vittoria - Festa dell’Unità Nazionale (sesto gruppo di foto)

Le foto si riferiscono all'evento dell'isola di Vulcano

Gal Tirreno Eolie, adesso si acceleri

Gal Tirreno-Eolie, inizio lento. Nonostante l’inserimento nella graduatoria definitiva dei Gal della Sicilia e il contributo di 3milioni 372mila euro a cui si aggiungeranno i fondi Fesr, ancora non decolla il Piano di d’azione locale. Da oltre un mese si è al lavoro per la costituzione degli uffici di gestione ma non è stata ancora resa nota la graduatoria che andrà a regolamentare le numerose richieste ricevute dopo gli avvisi pubblicati. Adempimento importante per far partire la azioni dedicate al territorio e agli operatori. Solo dopo aver superato questa fase, a dire il vero caratterizzata anche da diverse difficoltà, si potrà procedere e far partire la macchina burocratica. È chiaro che la fase elettorale non ha giovato, ma adesso occorre un cambio di marcia perché è fondamentale non perdere queste opportunità che sono tra le poche in grado di garantire delle risorse alle municipalità per lo sviluppo del settore. La progettazione europea del piano di azione locale “leader-misura 19” del Psr 2014-2020, permetterà di sviluppare un sistema di sviluppo integrato per un nuovo brand culturale turistico produttivo. Per l’hinterland milazzese e le Eolie ci sono le basi per un grande progetto di riqualificazione e sviluppo di una vasta area del Tirreno orientale. Sarebbe deleterio rinunciare a un salto di qualità dell’intero comparto territoriale.

Gli auguri ai festeggiati di oggi, 9 Novembre

Buon Compleanno a Gianfranco Guarino, Bartolo Belletti, Bartolo Bonfante, Martina Fichera, Letizia Gallo, Santina Podetti, Eligio Perna e Sonia Parisi

Il grazie agli elettori dal Meet-up Isole Eolie - Grilli Eoliani e l'invito al coinvolgimento attivo

Neanche il tempo di analizzare i risultati delle elezioni regionali del 5 novembre e subito i fatti ci danno ragione su uno dei temi particolarmente a cuore nella campagna elettorale del m5s: Gli impresentabili. 
Con l’arresto del neo eletto Cateno De Luca si evidenzia quanto siano stati importanti e forse determinanti questi soggetti nella vittoria di Nello Musumeci in queste elezioni; anche la scarsa affluenza alle urne ha fatto solo il gioco dei soliti noti, dei portatori di voti e del clientelismo, mettendo in minoranza il voto libero; purtroppo molti sono coloro che non credono più in un cambiamento, che hanno perso ogni rabbia e che non sperano più in nulla. Bisogna, dunque, risvegliare un moto di orgoglio nei siciliani per non lasciare altro spazio a quelle forze politiche che hanno smarrito ogni contenuto etico e morale.
In tutto questo il risultato del m5s è stato eccellente: in ambito regionale rispetto alle ultime elezioni abbiamo raddoppiato i consensi passando dal 18 a oltre il 34% quindi circa 350.000 voti in più del 2012!
Anche quanto ottenuto alle Eolie ci rende orgogliosi e fiduciosi nel futuro, il m5s è stata la prima forza politica in queste elezioni! I consensi rispetto a 5 anni fa sono quasi triplicati: 1128 che hanno scelto Giancarlo Cancelleri Presidente erano 426 alle scorse elezioni, ben 853 i voti alla lista m5s contro i 315 del 2012!!
Il Meet-up Isole Eolie Grilli eoliani ringrazia sentitamente i cittadini che hanno voluto attraverso l’espressione del loro voto riporre fiducia nel nostro movimento, Vi chiediamo però di essere parte attiva di questo progetto poiché riteniamo che sia importante si il voto, ma ancora di più l’attivismo. Questo importante risultato rappresenta infatti non un punto di arrivo, ma di partenza per la grande sfida che ci attende nei prossimi mesi: solo attraverso una reale partecipazione dei cittadini si raggiunge una maggior consapevolezza della cosa pubblica.
Grazie di cuore!

Meet-up Isole Eolie Grilli eoliani

Oggi è il 9 Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno

 Dedicazione della Basilica Lateranense


Fino dall'antichità più remota si solevano consacrare a Dio con particolare solennità i luoghi destinati al culto divino. È un fatto questo che si verifica nella storia di tutti i popoli, ma specialmente in quella del popolo d'Israele. Tutti infatti sanno quale fosse la magnificenza e la ricchezza del tempio di Gerusalemme, e con quale pompa il re Salomone lo abbia fatto consacrare a Dio.

Anche la Chiesa di Cristo ebbe fin dai suoi mai i luoghi dedicati al culto; ai tempi della predicazione apostolica, non erano che semplici stanze, ma in seguito si costruirono vere chiese.

Quando l'imperatore Costantino il Grande, dopo la vittoria riportata su Massenzio, diede piena libertà ai seguaci del Vangelo (313), questi non risparmiarono fatiche e spese per edificare al Signore templi sontuosi, e numerose furono le chiese che vennero fabbricate in quei tempi. Lo stesso imperatore ne diede l'esempio facendo costruire sul monte Celio a Roma, sul luogo dell'antico Palazzo Laterano, una magnifica basilica che fece dedicare al SS. Salvatore. In essa fu edificata una cappella dedicata a S. Giovanni Battista che serviva di battistero, donde il nome di S. Giovanni in Laterano dato dai Cristiani a quella chiesa. Il Pontefice S. Silvestro la consacrò solennemente il giorno 9 novembre e stabilì che le cerimonie da lui seguite in quella circostanza fossero quelle con cui i cattolici avrebbero dovuto in seguito consacrare i loro templi.

La basilica del SS. Salvatore, sia per la sua magnificenza, sia per essere stata in antico la residenza dei Sommi Pontefici, fu sempre considerata dai cristiani come la principale, la madre di tutte le chiese del mondo, e perciò, sola fra tutte, viene anche designata con il titolo di arcibasffica. Fin dai tempi di S. Leone Magno la officiava una collegiata di canonici regolari: oggi ai canonici regolari furono sostituiti canonici secolari col titolo di prelati.

Sebbene il Pontefice S. Silvestro avesse ordinato che gli altari nelle chiese dovessero essere di pietra, tuttavia noi troviamo in questa basilica un altare di legno. Ciò non deve far meraviglia poichè fino al tempo di S. Silvestro i cristiani solevano celebrare il Santo Sacrificio su altari portatili di legno. L'altare inoltre che fu collocato nella basilica lateranense era quello che ordinariamente era servito ai Sommi Pontefici nella celebrazione dei Divini Misteri, ed è tradizione che su quel medesimo avesse celebrato lo stesso Principe degli Apostoli. Per questo venne posto in quella chiesa e fu nel medesimo tempo ordinato che nessuno, all'infuori del Papa, potesse su di esso celebrare il Santo Sacrificio.

La basilica del SS. Salvatore, più volte distrutta durante il corso dei secoli, fu sempre ricostruita, e l'ultima sua riedificazione avvenne sotto il pontificato di Benedetto XIII, che la riconsacrò l'anno 1724. Fu in quest'occasione che venne stabilita ed estesa a tutta la cristianità la festa che oggi celebriamo.

PRATICA. Diportiamoci con sommo rispetto nella casa del Signore, ricordando le parole del Divin Maestro: « La mia casa è casa d'orazione ». 

PREGHIERA. O Dio, che annualmente rinnovi il giorno della consacrazione di questo santo tempio, e per la virtù dei sacri misteri ci conservi incolumi, ascolta la preghiera del tuo popolo, e fa' che chiunque entrerà in questo tempio per domandarti favori, si rallegri nel vedere attuati i suoi desideri. 

mercoledì 8 novembre 2017

Pianoconte, al via domani la XXXII° edizione della Sagra del Vino e del Pane

Ricorrenza dei gloriosi caduti per la vittoria - Festa dell’Unità Nazionale (sesto gruppo di foto)

Per queste foto, grazie a Marina Centorrino. Le foto si riferiscono all'evento di Canneto



Come eravamo: Fausto Amendola, Adolfo Sabatini, Nicola Biviano e Mariano Bruno


Stop alla caccia a Salina e Marettimo, il Tar accoglie la sospensiva chiesta dagli ambientalisti

Con decreto del 3 novembre 2017, il Presidente del TAR Palermo ha accolto la richiesta formulata dalle associazioni ambientaliste Legambiente Sicilia, LIPU e WWF Italia di sospendere i decreti dell’Assessore Regionale alle Risorse Agricole Cracolici che lo scorso 19 settembre aveva autorizzato l’esercizio venatorio nelle isole di Marettimo e di Salina in violazione del vigente Piano Regionale Faunistico Venatorio che prevede il divieto di caccia perenne.
“Oltre a ripristinare l’elementare rispetto delle norme vigenti, il provvedimento del TAR garantisce la tutela della fauna – commentano gli ambientalisti – in alcune delle isole minori più importanti per gli aspetti naturalistici a livello mediterraneo”.
Il prossimo 29 novembre si terrà l’ udienza dinnanzi al TAR Palermo per decidere ulteriormente sul ricorso presentato da Legambiente Sicilia, LIPU e WWF Italia per l’annullamento delle altre disposizioni in materia di caccia nelle isole minori circumsiciliane Egadi, Eolie e Pantelleria emanate a fine settembre sempre dall’Assessore Regionale alle Risorse Agricole stravolgendo il vigente calendario venatorio e senza acquisire i pareri tecnici preventivi e obbligatori tra cui quello dell’ISPRA.

ARS: ARDIZZONE, ARRESTO DEPUTATO RESPONSABILITA’ ANCHE DEI PARTITI

“La notizia dell'arresto del primo deputato eletto non mi meraviglia, purtroppo avevo chiesto, inutilmente, che i partiti verificassero gli impresentabili, gente nota all'opinione pubblica, che non risparmia nessun partito. I partiti avevano questo dovere, ma i candidati presidenti dovevano avere la forza e il coraggio di imporre ciò nella formazione delle liste. In questi anni, ho tenuto lontana dal Palazzo la mafia, che c'è e resiste e, purtroppo, è tornata. Perché la corruzione è mafia. Mi auguro che Musumeci, che ne ha le qualità, sappia resistere alle sollecitazioni che gli impresentabili sicuramente gli faranno. Se, per necessità, Musumeci si è fatto carico in queste elezioni del loro voto, una volta eletto, dovrà avere il coraggio, che non gli manca, di tenerli fuori”.
Lo afferma in una nota il presidente dell'Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, in merito dell'arresto del neo deputato dell’Udc, Cateno De Luca, eletto nel collegio di Messina

Lipari, manca il numero legale. Consiglio comunale rinviato a domani

Manca il numero legale in prima e seconda chiamata e il consiglio comunale di Lipari, previsto per stamane, con all'ordine del giorno, Approvazione piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani per il triennio 2017/19 ....", slitta a domani alle 10.
In aula erano presenti alla prima chiamata Giacomo Biviano, Giusi Lorizio, Gaetano Orto, Ugo Bertè, Adolfo Sabatini, Giuseppe Grasso e Peppe Finocchiaro.
Alla seconda erano presenti: Giacomo Biviano, Giusi Lo Rizio, Francesco Rizzo, Tiziana De Luca, Ugo Bertè, Peppe Finocchiaro, Adolfo Sabatini, Giuseppe Grasso.

Navi ed aliscafi (XXXVIII° puntata)

Nelle foto di oggi: 1) Itinerari orari; 2) Adriana M.; 3) Aironejet; 4) Albireo in navigazione tra Vulcano e Lipari

Ricorrenza dei gloriosi caduti per la vittoria - Festa dell’Unità Nazionale (quinto gruppo di foto)

Per queste foto, grazie a Marina Centorrino. Le foto si riferiscono all'evento di Canneto

Chi ben comincia....Arrestato Cateno De Luca (UDC), neo eletto all'Assemblea regionale siciliana

Appena il tempo di chiudere le urne e un nuovo scossone politico giudiziario scuote Messina con l'arresto del primo deputato regionale appena eletto, che peraltro venerdi sera, nel comizio conclusivo della campagna elettorale in favore di Nello Musumeci, aveva annunciato la sua intenzione di candidarsi a sindaco di Messina. La nuova Assemblea regionale dunque conta già il primo deputato arrestato. Era nelle file dei cosiddetti "impresentabili" del centrodestra.
Cateno De Luca, ex deputato regionale appena rieletto nelle file dell'Udc, dunque nello schieramento di centrodestra, con 5.418 voti, è finito agli arresti domiciliari per una brutta storia di evasione fiscale. In esecuzione di un provvedimento emesso dal gip di Messina, militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza e della compagnia dei carabinieri di Messina sud lo hanno arrestato come promotore di un'associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di un'evasione fiscale da un milione e 750mila euro. Arresti domiciliari anche per Carmelo Satta. Il giudice ha disposto anche il sequestro preventivo per equivalente sia nei confronti dei due arrestati che della società Fenapi, attorno alla quale sarebbe stata imbastita la truffa.
Le indagini hanno individuato un intreccio societario che faceva capo alla Fenapi, riconducibile a De Luca e Satta, e alla Federazione nazionale autonoma piccoli imprenditori, utilizzato per un sistema di false fatture che avrebbe consentito l'evasione di imposte dirette e indirette. Secondo l'accusa, la Federazione nazionale piccoli imprenditori imputava costi inesistenti alla Fenapi, che poi le trasferiva l'imponibile utilizzando il regime fiscale di favore di cui gode. Indagate a piede libero altre otto persone.
Il leader di Sicilia Vera, questo il nome del suo schieramento, era già stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta per i lavori realizzati a Fiumedinisi, il paese del Messinese di cui era sindaco e dove le sue aziende edili si sono aggiudicate i lavori. La Procura ha chiesto la sua condanna a 5 anni e a 4 anni per suo fratello Tindaro. De Luca aveva proposto ricorso in Cassazione per spostare il processo a Reggio Calabria, ma la sua istanza è stata respinta e il processo attende ora la sentenza a Messina nelle prossime settimane.

Auguri di Buon Compleanno!

Buon Compleanno a Mary Natoli, Guglielmo Sardella, Michele Quadara, Rita Cincotta, Rita Mandarano, Claudio De Salvo, Giovanni Tavilla, Chaminda Gamini, Antonio Buscema Imbruglia, Mary Taranto, Francesco Cincotta e Giovanna Taviani

Primo "Corso introduttivo per la realizzazione di muri a secco tipici delle Isole Eolie"

COMUNICATO
L'Associazione Dotteolie è lieta di annunciare che, grazie alla collaborazione con il gruppo di ricerca "Rischi naturali, ambientali e antropici del patrimonio culturale" dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (ISAC) del CNR di Bologna e grazie al patrocinio della sezione italiana dell'Alleanza Mondiale per il Paesaggio Terrazzato questa primavera sarà realizzato il primo "Corso introduttivo per la realizzazione di muri a secco tipici delle Isole Eolie". Un'idea messa in piedi ormai da molto tempo ma per la quale non abbiamo mai avuto le possibilità economiche per realizzarla.
Oggi, grazie alla perseveranza del socio di Dotteolie Alessandro Sardella, sempre supportato dal suo Presidente Gaetano Merlino, e all'interesse mostrato verso questo progetto da parte di Alessandra Bonazza dell'ISAC CNR di Bologna e Ambra Messina coordinatrice dell'Aeolian Islands Preservation Fund che ha presentato il progetto ai soci fondatori della stessa AIPF, tra i quali il liparoto Luca Del Bono, e dei suoi benefattori, questo sogno nel cassetto diventa realtà.
AIPF ha infatti approvato il finanziamento di questo progetto che intende recuperare l’antica maestria della costruzione dei muri a secco per tutelare e valorizzare il paesaggio terrazzato delle Isole Eolie promuovendo l’utilizzo di tecniche tradizionali integrate ed ecosostenibili

Nei prossimi giorni pubblicheremo ulteriori dettagli sulle modalità di partecipazione e sul programma.

Oggi è l'otto Novembre. Buongiorno con questa cartolina dalle Eolie e con il Santo del giorno


San Goffredo di Amiens
-Santo del giorno: SanGoffredo di Amiens
San Goffredo, Vescovo di Amiens, fu quasi contemporaneo di Goffredo di Buglione, « Avvocato del Santo Sepolcro ». Al tempo della Crociata, egli era giovinetto. Nato da genitori benestanti e devoti, era entrato nell'Abbazia di Monte San Quintino. Vi acquistò una profonda preparazione spirituale, e presto il giovanissimo monaco si distinse come esempio di una austerità piuttosto rara per quei tempi.

Era un devoto dei due Santi calzolai Crispino e Crispiniano. Quando poteva, il 25 ottobre, giorno della loro festa, si recava a Soissons, nel monastero a loro intitolato. Quei monaci celebravano la ricorrenza mangiando e bevendo più del conveniente. Si ricorda perciò un giorno in cui San Goffredo, ancora novizio, uscì in un severo rimprovero e rifiutò di sedersi alla loro mensa.

Fu ordinato sacerdote. Divenne Abate di un altro monastero, a Nogent. Abate zelante, amministratore ottimo. E di cristallina integrità, in tempi di simonia e di compromessi morali. Per i meriti spirituali, e non per tornaconto politico, i feudatari ed il Re lo elessero allora Vescovo di Amiens.

Entrò in città a piedi nudi, in abito da pellegrino, evitando ogni pompa. In tempi nei quali i Vescovi erano considerati soprattutto come potenti signori di città, il suo esempio suscitò un'impressione profonda e consolante.

Goffredo, anzi, come si diceva anticamente, Gottifredo, è nome germanico che significa « pace di Dio ». Un nome devoto e spirituale, insolito tra i nomi germanici, quasi tutti di origine guerresca e paganeggiante. San Goffredo, da Vescovo, cercò senza riposo di ristabilire nella diocesi quella pace di Dio a cui il suo nome accennava. Pace di Dio, che significava spesso guerra da parte di chi non vuole accettare i precetti divini insegnati dalla Chiesa.

E nemici della pace di Dio ce n'erano dappertutto. Ce n'erano tra popolo e tra i feudatari; ce n'erano anche tra i religiosi e i sacerdoti. Perciò la vita del Vescovo San Goffredo fu difficile, la sua attività di riformatore e pacificatore, continuamente ostacolata. Si tentò perfino di avvelenarlo, ma il veleno fece morire un cane, e la povera bestia salvò così la vita del Vescovo.

Un giorno di Natale, i signori del luogo portarono al Vescovo, come di consueto, le loro ricche offerte. Egli le rifiutò, perché l'aspetto di quei gentiluomini era troppo mondano, come troppo frivola era la loro condotta.

Intanto la città di Amiens cercava di organizzarsi in libero Comune, scrollando il giogo dei feudatari. In molte città, i Vescovi, eletti dai feudatari, e gelosi dei propri privilegi temporali, appoggiavano la causa di chi aveva in mano la potenza delle armi e quella del denaro. San Goffredo, invece, fu con il suo popolo, appoggiando l'iniziativa comunale. Il tentativo fallì. I feudatari tornarono in possesso della città, e la vita del Vescovo che amava la giustizia più del proprio tornaconto divenne ancora più difficile.

Il 25 ottobre del 1115, egli era, come al solito, a Soissons, presso la Chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano. Partendo, s'ammalò, e dovette essere riportato indietro. L'8 novembre morì, nell'Abbazia dedicata ai due Santi calzolai. Fu sepolto in quella chiesa, ma dovettero passare quattro secoli, prima che le reliquie di San Goffredo, Vescovo di contrastata e difficile vita, ricevessero anch'esse il culto riservato ai Santi.

martedì 7 novembre 2017

Presentato il Calendario Storico e dell’Agenda 2018 dell’Arma dei Carabinieri

Legione Carabinieri “Sicilia”
Comando Provinciale di Messina
Messina, 7 novembre 2017
COMUNICATO STAMPA
Presentazione
del Calendario Storico e dell’Agenda 2018 dell’Arma dei Carabinieri

Nella mattinata odierna, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Messina, Colonnello Iacopo MANNUCCI BENINCASA, ha presentato agli organi di informazione il Calendario Storico dell’Arma edizione 2018 incentrato sul tema “I valori etici e sociali dell’Arma” e l’agenda è dedicata allo “Sport nell’Arma”.
Il Calendario, divenuto ormai un oggetto di culto, ha raggiunto una tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 11.000 in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco, arabo e quest’anno anche giapponese, cinese e russo), indice sia dell’affetto di cui gode la Benemerita, sia del valore dei suoi contenuti, che ne fanno un prodotto editoriale apprezzato, ambito e presente nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro, a testimonianza del fatto che “in ogni famiglia c’è un Carabiniere”.
Nato nel 1928, dopo l’interruzione post-bellica dal 1945 al 1949 il Calendario tornò a vivere nel 1950 e da allora è stato puntuale interprete, con le sue tavole, delle vicende dei Carabinieri e della stessa Storia d’Italia. Le tavole del Calendario, sono state ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo.
La pubblicazione ha una rilevanza particolare per la famiglia dell’Arma, costituendo motivo di coesione attorno a un oggetto semplice eppure significativo, poiché ispirato ai valori nei quali si riconosce ogni carabiniere, da un capo all’altro d’Italia.
Il Calendario 2018 è incentrato sul tema “I valori etici e sociali dell’Arma”, una rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione che rende omaggio all’attività svolta dall’Arma in Italia ed all’Estero a favore di tanti Paesi e delle loro Forze di Polizia. L’“impegno per l’ambiente”, la “sicurezza personale e sociale”, la “tutela delle categorie deboli”, l’“integrazione multiculturale”, il “valore della tradizione”, la “libertà di espressione”, la “libertà di riunione”, la “cooperazione internazionale”, la “tutela del patrimonio culturale”, la “tutela dei minori”, l’ “ordinata convivenza civile”, l’“identità culturale”,dodici temi per dodici mesi dell’anno che dodici affermati pittori contemporanei, ognuno proveniente da un’area del mondo dove l’Arma dei Carabinieri è intervenuta oppure ha avviato collaborazioni con le forze locali, hanno espresso e raffigurato.
Il filo conduttore che lega i mesi dell'anno è costituito dal tema “I valori etici e sociali dell’Arma” e, come ha sottolineato nel corso della conferenza stampa di presentazione tenuta nel pomeriggio di ieri dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Tullio Del Sette, vuole rendere omaggio all’attività svolta dall’Arma, in missioni a sostegno della pace, di addestramento e di cooperazione internazionale, all’estero e in Italia a favore di tanti Paesi e delle loro Forze di polizia; un’attività prestigiosa, che ha reso l’Istituzione riconosciuta eccellenza italiana nel mondo per professionalità, efficienza e umanità dei suoi Carabinieri. .
Proseguendo nel percorso iniziato nel 2016 con l’omaggio all’arte pittorica e proseguito nel 2017 con l’omaggio all’arte grafica del bicentenario di vita dell’Arma, il Calendario del 2018 vuol diffondere la conoscenza di altre forme di espressione di culture diverse dalla nostra. Culture anch’esse portatrici di valori importanti, con le quali i Carabinieri si confrontano quotidianamente.
Per aree omogenee, comprendenti più Paesi, sono stati individuati autori di riconosciuto talento e scelte opere di forte testimonianza. E’ stata preziosissima la consulenza di Bartolomeo Pietromarchi, Direttore del MAXXI Arte di Roma e raffinato conoscitore dell’arte contemporanea, che ha affiancato Philippe Louis Daverio, Carabiniere Benemerito.
Mese dopo mese, viene richiamato un tema dal valore universale, espressione dei diritti e delle libertà che l’Arma è impegnata a sostenere nel mondo insieme alle rappresentanze diplomatiche e, nelle missioni internazionali, alle altre Forze Armate.
Il filo conduttore è costituito dalle colorate e vivide opere del Maestro Ugo Nespolo, tra i migliori artisti contemporanei: dalla copertina, un album di famiglia a rappresentare tutti i centodiecimila Carabinieri in servizio nelle tante specialità dell’Arma, alle pagine di sinistra di ogni mese, dedicate a nostri compiti istituzionali, dove, insieme al giudizio artistico di Pietromarchi sulle pitture a fronte, compare un richiamo ad attività svolte a favore di Paesi dell’Area.
Scorrendo le pagine interne e con esse i dodici mesi dell’anno, a Gennaio, la fusione con la natura del congolese Steve Bandoma, espressione del Centro e Sud Africa, evoca l’impegno per l’ambiente; nella pagina di sinistra, i Carabinieri del ruolo forestale, che hanno implementato responsabilità e impegno dell’Arma a difesa dell’habitat umano. Nel mese di febbraio, dedicato all’Europa dell’Est, il volto severo dipinto dal rumeno Adrian Ghenie interpreta il tema della sicurezza personale e sociale; di fianco, tre operatori del GIS, le forze speciali dell’Arma, pronti a effettuare un intervento risolutivo. In Marzo, per i Balcani, l’albanese Adrian Paci esalta, dipingendo l’affannosa corsa di un ragazzo verso la libertà, il tema della tutela delle categorie deboli; si accompagna, a sinistra, la plastica immagine di un Carabiniere che offre premurosa attenzione ad alcune persone in stato di bisogno. Ad Aprile, per il Nord America, lo statunitense Mark Bradford, scelto a rappresentare gli USA all’ultima Biennale di Venezia, esprime con un’esplosione di colori e forme la sua visione dell’integrità multiculturale; a lato, Nespolo rappresenta un Corazziere e due altri Carabinieri di origine straniera, esempi di concreta integrazione. Per Maggio, dedicato al Centro e Sud America, una fantasiosa architettura indigena del messicano Curiot esalta il valore della tradizione; a sinistra, l’immagine di una processione religiosa, con i classici due Carabinieri in G.U.S. ai lati della Vergine Maria. In Giugno, per la Mesopotamia, i colorati microfoni della conferenza stampa immaginata dall’iracheno Adel Abidin plaudono alla libertà d’espressione; di fianco, i Carabinieri colti nell’atto di informare la pubblica opinione attraverso i media.
Segue il paginone centrale, nel quale Silvia Di Paolo, nostra valente e fedele art director, ha raccolto le Bandiere delle Organizzazioni Internazionali e degli Stati con i quali i Carabinieri collaborano quale espressione dello Stato italiano, rappresentato dal tricolore, sul quale sottile, ma netta e chiara, si staglia la nostra Fiamma.
Nella tavola di Luglio, dedicata al nord Africa, un gruppo di persone dipinte dal marocchino Nabil El Makloufi evoca la libertà di riunione; a sinistra, alcuni Carabinieri, sereni ma attenti, vigilano sull’ordinato svolgimento di una pubblica manifestazione. In Agosto, per l’Africa Centrorientale, la multiforme composizione del kenyota Paul Onditi richiama la cooperazione internazionale; la tavola di Nespolo abbina la stretta di mano tra un Carabiniere in missione e un commilitone straniero. A Settembre,per l’Oriente, la sovrapposizione di scritti antichi dell’artista afghano Mohsem Taasha Wahidi valorizza la tutela del patrimonio culturale; di fianco, alcune delle innumerevoli opere d’arte recuperate dal nostro Comando Tutela Patrimonio Culturale con in primo piano un Carabiniere dei Caschi blu della cultura. Ottobre, per il Medio Oriente, dà spazio all’israeliano Gideon Rubin che richiama l’importanza della tutela dei minori raffigurando un bambino in posa; a sinistra, un Carabiniere che fraternizza con un bimbo. In Novembre, dedicato all’estremo oriente, lo scorcio urbano della pittrice indiana Reena Saini Kallat sottolinea la necessità dell’ordinata convivenza civile; di fianco, un Carabiniere all’ingresso di una Stazione, capillare presidio di legalità e di prossimità italiano da oltre duecento anni. Nel mese di Dicembre, per l’Africa Sahel, le sagome colorate del maliano Abdoulaye Konaté evocano il tema dell’identità culturale; di lato, a identificare la presenza continua e il pronto intervento dell’Arma, i Carabinieri di un reparto Radiomobile.
Nelle ultime due tavole interne, i simboli del nostro Stemma Araldico rendono il tradizionale, doveroso omaggio al sacrificio e al valore degli eroi che tanto lustro hanno dato all’Arma e al Paese. Silvia Di Paolo, con il suo estro, proietta questi simboli fuori dallo scudo bucranico, esaltandone il significato araldico.
A margine dell’incontro è stata presentata anche l’Agenda 2018 che in un formato moderno e funzionale, ha dedicato il proprio inserto allo “Sport nell’Arma” ed ai Gruppi Sportivi dell’Istituzione. Sport come espressione dei valori universalmente riconosciuti: rispetto di persone e regole, disciplina, impegno, sacrificio, lealtà, tenacia, correttezza, emulazione, valori che devono essere patrimonio di ogni Carabiniere. Il diario è su base settimanale, con possibilità di rinvio a un‘ampia parte destinata alle note.
Curato dal Colonnello Gianni Massimo Cuneo, Comandante del Centro, e dal Colonnello Mauro Capone per gli atleti provenienti dal corpo Forestale dello Stato, è arricchito dalla prefazione di Giovanni Malagò, Presidente del Coni, dal saggio di Gianni Mura, giornalista sportivo figlio di un Maresciallo dei Carabinieri Comandante di Stazione e dal contributo di alcuni miti dello sport: da Dino Zoff a Giorgio Cagnotto, da Novella Calligaris a Stefania Belmondo e Armin Zöggeler.

Ricorrenza dei gloriosi caduti per la vittoria - Festa dell’Unità Nazionale (quarto gruppo di foto)

Per queste foto, grazie a Marina Centorrino. Le foto si riferiscono all'evento di Canneto