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martedì 31 marzo 2015

La Via Crucis dei Cantori Popolari delle Eolie (quinta parte)


CITTA’ METROPOLITANE: PRESIDENTE ARS INCONTRA DELEGAZIONE CONSIGLIERI CIRCOSCRIZIONI DI PALERMO, CATANIA E MESSINA

Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, ha incontrato, su loro richiesta, questa mattina a Palazzo dei Normanni, una delegazione di consiglieri circoscrizionali delle città di Palermo, Catania e Messina.
L’incontro ha consentito di approfondire le questioni riguardanti il riordino complessivo del sistema degli enti locali, alla luce della riforma sui liberi consorzi e le città metropolitane. Su queste ultime, in particolare, un ruolo di grande competenza spetterà ai consigli di circoscrizione.
“Si è convenuto – spiega – il presidente dell’Ars – che la legge sulle città metropolitane dovrà essere occasione per il rilancio effettivo delle municipalità, così come è avvenuto nel resto d’Italia”.
“Ringraziamo il presidente Ardizzone per la sua immediata disponibilità – affermano congiuntamente i consiglieri – e siamo convinti che, con il nuovo riassetto territoriale, il ‘cuore’ amministrativo pulserà nelle sedi dei futuri municipi”.
Alla riunione hanno partecipato Pietro Gottuso (presidente della VII Circoscrizione di Palermo); Pietro Pellerito ed Erio Buceti (consiglieri della IV Circoscrizione di Catania); Natale Cucé e Francesco Palano Quero, rispettivamente presidenti della III e IV Circoscrizione di Messina.

Venuto (liquidatore ATO Eolie):"Gestione RSU in mano ai singoli comuni"

FINANZIARIA REGIONALE «Multe» ai Comuni sulla raccolta differenziata ma per i cittadini aumentano le tasse

Tasse più alte nei paesi e nelle città in cui non si fa la raccolta differenziata. Una norma in Finanziaria colpisce i Comuni nel tentativo di scoraggiare lo smaltimento in discarica della maggior parte possibile di rifiuti. La tassa aggiuntiva è formalmente a carico delle amministrazioni ma si riverserà sulle famiglie con aumenti della Tari.
Lo spunto da cui è partito il governo Crocetta è la statistica preoccupante sulla raccolta differenziata. Secondo le previsioni dell’ultima riforma, varata nel 2010, la media regionale dovrebbe già attestarsi sul 35%. Invece in molte zone della Sicilia si è sotto il 10%: ciò fa sì che le discariche siano sature e la Sicilia in perenne emergenza. Da qui la sanzione fiscale prevista per chi ha percentuali così basse di differenziata. La norma prevede che «i Comuni che non raggiungono la percentuale del 36% sono obbligati a corrispondere alla Regione dal primo gennaio 2016 il tributo speciale per il conferimento in discarica» con aumenti diversificati per fasce.
Oggi questo tributo vale 12,36 euro per tonnellata di rifiuti smaltita in discarica. Dal 2016 verrà raddoppiato per chi non differenzia. Le nuove aliquote sono: 25,8 euro a tonnellata per i Comuni che hanno una percentuale di differenziata inferiore al 15%, 23,2 euro a tonnellata per quelli che hanno una percentuale di differenziata compresa fra il 16% e il 25%. Mentre i Comuni in cui la differenziata è fra il 25% e il 35% pagheranno 18,07 euro a tonnellata». In maniera speculare i Comuni che invece raggiungono percentuali superiori al 36% avranno uno sconto sulla tassa.

Il denaro di due anziane di Salina alla base dell'arresto del sindaco Lo Schiavo

LEGIONE CARABINIERI “SICILIA” – COMANDO PROVINCIALE DI MESSINA
Comunicato stampa di giorno 31 marzo 2015
Compagnia Carabinieri di Milazzo
Santa Marina Salina, arrestato il Sindaco Lo Schiavo per peculato.
I Carabinieri della Compagnia di Milazzo al termine di una delicata attività di indagine, nella serata di ieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Barcellona P.G., su richiesta della Procura di Barcellona P.G., hanno tratto in arresto
Lo Schiavo Massimo classe 1972, di Santa Marina Salina, attuale sindaco del comune di Santa Marina Salina ritenuto responsabile del reato di Peculato.
La vicenda, che oggi vede il suo epilogo, trae origine nel giugno del 2013 ed è strettamente collegata alla triste storia di due anziane sorelle dell’isola, oggi defunte. Queste due signore, all’epoca dei fatti incapaci e ammalate, nonché bisognevoli di continua assistenza, nonostante fossero proprietarie di una casa e di vari beni, non avevano eredi diretti né persone che potessero badare a loro. Nel giugno del 2013, per la loro tutela, furono trasferite in una casa di riposo a Leni in frazione Valdichiesa, dove sarebbero state accudite e curate. Non essendoci eredi né parenti, gli agenti della Polizia Municipale si occuparono del loro trasferimento e si premurarono di sigillare la loro abitazione che da quel momento sarebbe rimasta disabitata. Prima, però, come da prassi gli agenti ed in un secondo momento anche il Sindaco effettuarono un sopralluogo all’interno dei locali e rinvennero 36.890,78 euro 212 dollari australiani e 180 dollari americani di proprietà delle due anziane.
I soldi, insieme alle chiavi, furono chiusi in una busta controfirmata e furono consegnati in custodia temporanea al Sindaco Lo Schiavo, attraverso un apposito verbale firmato dagli agenti e dal sindaco stesso. Come da prassi, il Sindaco avrebbe dovuto, nei giorni immediatamente successivi al sopralluogo, versare l’intero ammontare sul conto corrente delle due donne che era ancora attivo presso la filiale della Banca Nuova di Malfa o in alternativa, custodirlo in una cassaforte presso il Comune.
Il 4 marzo 2015 il Giudice tutelare presso il Tribunale di Barcellona P.G. nominava un amministratore di sostegno di una delle due anziane donne (una delle due era intanto deceduta nel dicembre del 2013). Poco dopo tale nomina, quest’ultimo comunicava all’A.G. il decesso anche dell’altra sorella chiedendo a quel punto di poter prendere possesso delle chiavi dell’abitazione e di poter fare un sopralluogo all’interno con l’ausilio dei Carabinieri, per avviare le procedure di successione ereditaria. Così il 20 marzo 2015 il Comandante della Stazione di Santa Marina Salina, il neo nominato amministratore di sostegno e il Sindaco Lo Schiavo effettuavano un sopralluogo dell’abitazione delle due defunte sorelle. Nella circostanza l’amministratore di sostegno chiedeva di prendere possesso delle chiavi e contestualmente chiedeva notizie al Sindaco di Santa Marian Salina in merito alla citata somma di denaro, che, presuntivamente, doveva essere ancora custodita dallo stesso , poiché, come accertato, sul Conto corrente delle due donne non c’erano stati versamenti da quel giugno del 2013. Alla specifica richiesta, il Sindaco lo Schiavo riferiva di detenere il denaro, a suo dire ammontante a soli 20/25mila euro ( e non quasi 37 mila), presso la propria abitazione, ma che a causa di un recente trasloco non ricordava più dove lo aveva nascosto.
Dagli accertamenti dei Carabinieri è quindi emerso che il denaro delle due sorelle non è stato “custodito” nei modi previsti dalla legge. E’ bene precisare, inoltre, che venerdì scorso, Lo Schiavo, aveva consegnato circa 6mila euro in contanti all’amministratore di sostegno, somma decisamente inferiore a quella originaria.
Nel corso di una perquisizione effettuata nella serata di ieri, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato, presso il domicilio del Lo Schiavo, i verbali del rinvenimento dei contanti, stilati il 20 giugno 2013, con allegate due buste controfirmate con sigillo del comune, originariamente contenenti i citati contanti e al momento aperte e vuote. Avendo trovate le buste “aperte e vuote” e non essendo in grado di riconsegnare i 37mila euro circa presi in custodia temporanea nel giugno del 2013, si presume che il primo cittadino li abbia utilizzati, tutti o in parte, per altre finalità, che nello specifico sono ancora in corso di accertamento. Nell’ambito della stessa perquisizione, in altre parti dell’abitazione, i militari rinvenivano e sequestravano anche ulteriori 12mila euro circa in contanti di varie nazionalità, la cui provenienza è ancora in corso di accertamento.
L’arrestato veniva sottoposto al regime degli arresti domiciliari a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria.

La Via Crucis dei Cantori Popolari delle Eolie (quarta parte)

"La storia delle Eolie". Conosciamola attraverso lo storico G.La Greca. Oggi: Leonida Bongiorno

Leonida Bongiorno
31 marzo 1977
Robespierre Docet (ricordi di Guerra)
Ho conosciuto il professore Leonida nelle scuole medie a Lipari, “la Sorbona”, come la chiamava Lui, ed oggi è per me un piacere poterlo ricordare attraverso alcuni suoi scritti.
Il 31 marzo 1977 viene pubblicato il volume “Robespirre Docet” che racconta i suoi ricordi di guerra.
Leonida rievoca i giorni della sua permanenza in Francia, a Valence sur Rhone, all’indomani della liberazione e dell’avanzare delle truppe. Nitidi i suoi ricordi su quei giorni storici per la Francia e per l’intera Europa, rievoca con orrore l’esecuzione di alcuni giovani: (…) Ma, bel al di là dello spettacolo della folla e degli stessi carri armati, c’è qualcosa di assai triste. Che pone gli uomini al di sotto delle belve. Dai bracci degli alti pali dell’illuminazione della piazza, cappio al collo, pendon o otto dieci giovanissimi. Sui diciotto vent’anni. Han tutti la stessa divisa. Della Jeunesse Francaise.
Il racconto diventa drammatico nel momento in cui, per un errore, viene arrestato insieme alla sua amica francese, da lui chiamata “Butterfly”, scambiata per una collaborazionista.
(…) dalla porta del corridoio buio, sbuca Butterfly.  Che singhiozza. E  mi guarda smarrita. È sospita da due gendarmi che la tengono stretta alle braccia mentre avanza barcollando. Ha i capelli rapati a zero. A scale. Betterfly mi guarda ancora. Per qualche attimo. Sconvolta. Mentre continua a singhiozzare disperatamente. Raggiuntas la soglia del grande portone, uno di quei due loschi sggerri, con due pugni alle reni le urla: - Vattene a casa tua, adesso!
Il calice è ormai colmo di veleno. Ed io sarei costretto a berlo. Per questo, scatto in piedi come una furia. Gridando che vergogne simili sono inammissibili.
E a questo punto ho la certezza che per me è veramente la fine. Il capo della sbirraglia, dalla faccia di teschio vivente, dalla fondina appesa al cinturone estrae la vecchia pistola a tamburo.
Vien verso di me urlando. Con  l’arma spianata.
Ti uccido. Tu sei un italiano. Un vigliacco. Sei del letame come tutti gli italiani. Una carogna da seppellire.
Tutti lo guardano spauriti. Temono stia per capitare l’irreparabile. Mi è subito di fronte con la pistola spianata. Ed io con grande sforzo faccio appena il tempo a mettermi in piedi. Nel vasto salone c’è solo terrore. E silenzio. Mentre sono investito dalle raffiche dell’uragano. Col calcio della pistola, questo straccio d’uomo comincia a colpirmi alle tempie come un folle. Io, con le braccia immobilizzate dalla bestiale stretta delle manette che mi torturano, non posso minimamente difendermi. E i colpi, alternati e veloci, si abbattono sugli occhi. Sulla faccia. Sulla bocca. Sul collo. E il sangue mi cola copioso.
Arrestato, picchiato, torturato, teme ormai di essere ucciso, quando sopraggiungono i suoi amici partigiani francesi, Kun, Lebouchard e Pierre.
Il volume è stato stampato presso La Grafica di Messina dalle edizioni Spes di Milazzo. Una copia è conservata presso la Biblioteca comunale di Lipari.

Nel corso di alcune mie ricerche, infine, mi sono imbattuto in una sua lettera datata 1 gennaio 1957. La lettera è indirizzata all’allora direttore del Notiziario delle Isole Eolie, Avvocato Salvatore Saltalamacchia, nonché assessore ai Lavori Pubblici di una delle diverse amministrazioni Vitale. Non è il Leonida (Alessandro Preziosi) che abbiamo ammirato nella fiction, ma il Leonida, già assessore e consigliere comunale di Lipari, esponente di una minoranza che ha fatto della difesa del suo territorio, delle sue tradizioni, della propria autonomia, una battaglia di vita.

Lettera al Direttore
Caro, direttore, in qualità di indigeno della nostra tribù indirizzo a te questa lettera per due ragioni. La prima perché disponi di un quindicinale, la seconda perché fai parte del governo dell’isola. Ecco lo scopo. Senza preamboli. Cosa fanno, anzi cosa strafanno a Marina Lunga?
Si tratta certo di un lavoro del Genio Civile, perché i robusti pilastri in cemento armato, ancora freschi di getto e quindi incassati nella carpenteria, lasciano chiaramente supporre una nuova costruzione che farà corpo con quella preesistente della vecchia baracca in muratura in cui sono custoditi i motoscafi del citato ente.
Ma perché? Non bastava già il fungo di prima? Perché aggiungerne un altro? Lì proprio sulla spiaggia?
Nessun dubbio che occorrerebbe un tifone intelligente per cominciare a spazzar via la quasi totalità delle capanne, grandi e piccole di Marina Lunga. Ciò non toglie però che il Genio Civile, invece di aumentarne la bruttura, avrebbe potuto pur chiedere un modestissimo parere o consiglio e perché no, anche un permesso al governo della tribù.
Come? Il Genio civile chiedere permesso o consiglio ecc.?
Si. Certo. Nessuna offesa. Una pura e semplice forma di cortesia. Che la risposta sarebbe stata altrettanto semplice e cortesissima: signori del Genio Civile, per i ricoveri dei vostri motoscafi, per i vostri uffici, per le vostre abitazioni quali egregi funzionari, fate quel che volete. Vi mettiamo a disposizione i fronti su tutte le spiagge dell’intero perimetro dell’isola, ma voi volete Marina Lunga. Vada per Marina lunga. Ma lasciate la spiaggia e quindi libero l’orizzonte. Vi offriamo braccia, mazze e picconi per smantellare la vecchia baracca in muratura, ricovero dei vostri veloci mezzi marini, fino all’ultima pietra delle fondazioni e vi diciamo, non avete che da scegliere. Vi aiutiamo, se necessario, anche ad espropriare una dozzina di vecchie capanne. E in tutto quel fronte e in tutta quella profondità costruite tutti i ricoveri, tutti i giardini, tutti gli uffici e tutte le abitazioni che volete. Ma per favore. Anche voi mettetevi in riga e allineatevi.
Ti dico Direttore che ho fiducia nell’opera intelligente del nostro sindaco perché, se non se n’è già occupato, si occupi urgentemente di questa piccola faccenda. Ed è bene che lo faccia. E subito.
Il problema dei lavori pubblici e privati, nel quadro dello sviluppo turistico e soprattutto estetico della nostra tribù, dovrà esser preso di fronte a breve scadenza da parte della commissione edilizia. E per favore, col massimo rispetto per tutti gli egregi funzionari che ci degnano della loro attenzione, nessuno cortesemente metta il naso nelle nostre bucce.
Siamo noi, senza presunzione né immodestia, e solo noi, i modesti custodi della bellezza semplice della terra nostra.
Caro Direttore, ho detto. Come Chitarrella, quando giocava allo scopone scientifico. Se mi darai ospitalità, ma per intero, ti ringrazio. Se per caso fossi spinto da estrema diplomazia a fare il Catone, metti pure agli atti nel cestino questo foglio. Ho la velina. Ma non ti ringrazio.
Ad ogni buon conto, stasera 1 gennaio 1957, ugualmente e idealmente alzo il calice e bevo alla prosperità tua personale, del tuo quindicinale (quando non sa di cera) e dell’intera nostra tribù.
Tuo Leonida Buongiorno

Canneto: Al via i lavori di scarificazione e bitumazione della Marina Garibaldi

Sono al lavoro sulla Marina Garibaldi di Canneto (dove è stato istituito il senso unico da Unci sino all'ingresso della piazza) gli operai e i mezzi che dovranno procedere alla scarificazione e alla bitumazione della Marina Garibaldi di Canneto

A breve pulizia e diserbamento parco giochi di Diana. Comunicato assessori Sardella e Centurrino

COMUNICATO STAMPA
In merito alla richiesta da parte di alcuni cittadini di un intervento urgente di diserba mento dell’area del Parco Giochi di contrada Diana, si comunica che nei prossimi giorni si darà avvio ai lavori di pulizia e diserbamento della suddetta area a tutela dell’ambiente e della sicurezza di quanti usufruiscono del Parco.
L’Assessore all’Ecologia
Sardella Giovanni
L’Assessore all’Ambiente e alla Sostenibilità Territoriale
Centurrino Fabiola

La Via Crucis dei Cantori Popolari delle Eolie (terza parte)

Salina: Arrestato il sindaco Lo Schiavo

Comando Provinciale Carabinieri di Messina
Nella serata di ieri, in Santa Marina Salina (Isole Eolie - ME), i Carabinieri della Compagnia di Milazzo (ME), in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del tribunale di Barcellona P.G., traevano in arresto LO SCHIAVO MASSIMO per il reato di peculato, attuale sindaco del comune di Santa Marina Salina (ME).
I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa organizzata per le ore 11.00 di oggi 31 Marzo 2015 presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Messina.

NDD - Una notizia che è arrivata come un "fulmine a ciel sereno" che non avremmo mai voluto dare (ma purtroppo questo è il nostro lavoro) e che ci lascia senza parole.  In ogni caso, sino a condanna definitiva, ognuno non può essere giudicato colpevole. Conosciamo Massimo e siamo certi saprà mostrare la sua estraneità ai fatti contestategli.

Per dj Fonti...consacrazione a Miami














La consacrazione di Giuseppe Fonti dj è passata per la Florida. 
Oltre ad aver vissuto come protagonista al Massive come guest, il dj liparota ha frequentato i party più esclusivi di Miami. 
Al priveé del Juicy Beach, ospite di Federico Scavo, ha conosciuto i più grandi dj, tra cui Bob Sinclar, Robby Rivera, Junior Black e tanti altri. 
Nonostante una caviglia gonfia, che non gli ha consentito di suonare a un party dove era previsto il suo dj set, Giuseppe non ha voluto privarsi di assistere all’Ultra Music Festival. 
Tra riunioni lavorative e rapporti stretti con i migliori dj al mondo, oggi Giuseppe Fonti ha le idee sempre più chiare sul suo progetto musicale e sull’opportunità di portare al Sealight di Lipari, in estate, la sua esperienza californiana, per provare a mixare la follia di Miami…con la magia dell’isola più bella delle Eolie. 
" Stay tuned…"
Per visualizzare tutte le foto di Giuseppe a Miami
http://www.giuseppefonti.com/la-fontimania-riparte-da-miami/

Come eravamo. Vulcano: Le acque calde


Portualità nel comune di Lipari la replica del sindaco Marco Giorgianni all'interrogazione del consigliere Lo Cascio

Portualità nel comune di Lipari la replica del sindaco Marco Giorgianni all'interrogazione del consigliere Lo Cascio
Premesso che stupisce come un consigliere di grande esperienza amministrativa, quale è il Sig. Lo Cascio, non si soffermi sul fatto che degli interventi di cui si chiede, solo in parte sono di competenza del Comune di Lipari. I lavori di dragaggio e livellamento non rientrano tra questi, essendo gli stessi di competenza della Regione. Ciò nonostante, questa Amministrazione non è certo mancata in quanto ad interventi di pettinatura dei fondali.
Così come da Determina n.64 del 26/04/2014, nell’anno precedente sono stati effettuati lavori urgenti di livellamento dei fondali nel porto di Alicudi, Panarea e Stromboli, ad opera della ditta EDILPANAREA s.r.l..
L’Amministrazione, inoltre, si è attivata per un intervento immediato ed attualmente in corso con mezzo da terra nel porto di Alicudi per la rimozione del masso segnalato dalla Capitaneria di Porto. E’ stato già programmato un intervento più consistente con un pontone ma si è in attesa della disponibilità del mezzo nautico per la realizzazione dello stesso.
Per quanto riguarda il lato Sud del pontile di Stromboli, si rammenta che l’Amministrazione al di là dei lavori effettuati nell’anno 2014 per il ripristino e l’apertura del lato Sud, chiuso per anni, ha una perizia aperta di Euro 68.000 con successivo incremento di Euro 15.000 per i lavori in fase di realizzazione che interessano in particolare le strutture portuali di Stromboli e Vulcano, oltre che gli altri ormeggi, condizioni meteo-marine permettendo.
Per la realizzazione dell’intervento di prolungamento della banchina di Alicudi, si riferisce che l’Amministrazione ha avviato il percorso di recessione dal contratto per inadempienze della ditta vincitrice dell’appalto purtroppo con i tempi necessari ad un iter complesso ed a tutela degli interessi dell’Ente.
Per quanto riguarda l’opera di messa in sicurezza dello scalo di Filicudi, lo stesso consigliere Lo Cascio ricorderà che l’Amministrazione, al suo insediamento, ha trovato lo scalo non operativo e ha provveduto agli interventi necessari per il ripristino. Non è stato possibile completare i lavori di messa in sicurezza dello scalo a causa di un contenzioso, conclusosi in questi giorni con conseguente determinazione degli apporti da addebitare alla ditta e quelli dovuti a cause di forza maggiore a cura della direzione dei lavori (Genio Civile OO.MM.). In seguito alla costante azione dell’Amministrazione, si è oggi in grado di riprendere i lavori e si conta sulla veloce conclusione degli interventi da eseguire nei porti di Alicudi e Filicudi.
Riguardo agli interventi necessari alla banchina di Sottomonastero, che va precisato non rientrano nelle competenze dell’Amministrazione Comunale, la stessa ha sollecitato l’Assessorato competente per l’affidamento della progettazione dell’intervento al Genio Civile di Messina che ha redatto il progetto ed è in attesa dei pareri necessari per la richiesta di finanziamento.
Per quanto riguarda l’opera di Sottomonastero, così come annunciato, l’Amministrazione ha ottenuto in conferenza di servizi i pareri favorevoli alla variante proposta.
Nel caso del parere della Soprintendenza del Mare, lo stesso era condizionato all’effettuazione di specifici sondaggi. I primi sondaggi sono stati realizzati con esito positivo lo scorso anno mentre altri più approfonditi, richiesti allo stesso modo dalla Soprintendenza del Mare, saranno affidati a giorni considerando che per l’affidamento è stato necessario impegnare una considerevole cifra, ca. 80.000 Euro, la cui disponibilità si è concretizzata solo dopo l’approvazione del bilancio che, come lei saprà, è avvenuta solo da qualche settimana.
Per cui, anche in questo caso non è mancata da parte dell’Amministrazione una concreta attività purtroppo condizionata dai tempi necessari per gli atti amministrativi e dalle disponibilità finanziarie dell’Ente.
Alla luce di quanto riferito, pur coscienti del fatto che anche a seguito di un inverno caratterizzato da particolari condizioni meteo-marine avverse che hanno causato non poche difficoltà negli ormeggi, non si può negare che l’Ente al di là delle specifiche competenze si sia prodigato anche in via sostitutiva per limitare i disagi ed effettuare gli interventi necessari ad assicurare la funzionalità degli scali.
IL SINDACO
Marco Giorgianni

lunedì 30 marzo 2015

La Via Crucis dei Cantori Popolari delle Eolie (Seconda parte)

La Via Crucis a Salina

Non viaggia l'aliscafo ex Siremar per Filicudi e Alicudi. Ed è protesta

Riceviamo da Monica Blasi e pubblichiamo:
E ancora una volta causa "maltempo " l'aliscafo per Filicudi non viaggia e lascia una decina di isolani bloccati sull'isola di Lipari, per non parlare di quelli bloccati a Milazzo. Vorrei sapere perché alla stessa ora i mezzi per Stromboli e Panarea sono partiti regolari...
Credo che questa storia debba finire... Se la Siremar non è in grado di garantire gli stessi servizi a tutti i cittadini del comune di Lipari dovrebbero essere presi provvedimenti. Gia è stato annunciato che domani mattina tutto viaggerà regolare..
Vorrei ricordare al Comune di Lipari che noi di Filicudi e Alicudi facciamo parte di questo comune e vorremmo garantiti i nostri diritti.
Ora, come accade sempre, cercheremo una stanza per dormire a nostre spese...Non credo sia giusto considerando che le previsioni meteo sono assolutamente compatibili con l'attacco di un aliscafo al orto di Filicudi
Monica Blasi

La Via Crucis dei Cantori Popolari delle Eolie (Prima parte)


Domenica delle Palme a Pianoconte


Via Crucis dei Cantori Popolari delle Eolie: Dietro le quinte (3° parte)

La terza parte del "Dietro le quinte" è ancora dedicata al Cristo. Seguiranno altre foto dei vari "momenti pubblici" della Via Crucis dei Cantori Popolari delle Eolie

E' deceduto il collega Gino Mauro

Stroncato da un infarto è deceduto il collega Gino Mauro. Aveva 67 anni. 
Gino è stato, per tanti di noi, un maestro. 
Ha diretto, tra l'altro, l’ufficio stampa della Provincia regionale di Messina e la redazione messinese de ” La Sicilia ” di Catania. 
Alla famiglia le condoglianze di Eolienews