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sabato 5 marzo 2011

Carnevale 2011. Seconda Serata. E' stata una grande Festa. (18 di 20 puntate)











Carnevale 2011. Seconda Serata. E' stata una grande Festa. (17 di 20 puntate)











Acquacalda "la dimenticata" E partono le denunce .Filmato del CASTA

FRATELLI D'ITALIA...FRATELLI DI LIPARI
Fervono, in questi giorni, le iniziative per celebrare i 150 anni dell'UNITA' D'ITALIA.
Tuttavia la cronaca quotidiana, a mio sommesso avviso, non evidenzia forti aneliti di fratellanza e di comunità d'intenti da parte di "alcuni Fratelli d'Italia" e rende sempre più difficile trovare punti di comune interesse tra i "fratelli bolzanini" e quelli di Lampedusa e meno ancora tra i laboriosi, incorruttibili, perfetti "padani" e gli sfaccendati, malavitosi, questuanti "meridionali". Tutto sarà risolto dalla forza cementante quella parte del Bel Paese meno bagnata dal mare?
D'altra parte, quale profondo sentimento potrebbe annullare, o quanto meno limitare, la forte "disunità" che regna sovrana non solo tra regioni storicamente diverse tra loro, ma anche tra città di una stessa ragione, cittadini di una stessa città, di uno stesso paese, di una stessa frazione?
Un esempio? Lipari e le sue frazioni!
Tralascio volutamente i "dissapori" che quotidianamente si riscontrano fra borghi e frazioni, per soffermarmi ovviamente su quanto accade nella nostra negletta, inapprezzata eppur bellissima Acquacalda.
Ho avuto modo di constatare, particolarmente in questi tre anni di vita del Comitato, quanto profondi siano i sentimenti di diffidenza, invidia, intolleranza, egoismo che si manifestano in parte del paese e non solo nei confronti della nostra associazione.
Accade così che, ahimè frequentemente, le iniziative inerenti alla nostra attività associativa, rivolte al benessere di tutto il borgo, vengano sminuite, criticate, osteggiate dall'atteggiamento negativo di taluni personaggi.
Ci vediamo così costretti a combattere su più fronti, come se non bastasse confrontarsi con la vergognosa inerzia delle autorità.
A questo punto, penso che sia appena il caso di ribadire, a favore di chi proprio non vuole comprendere, casa è, o meglio non è il C.A.S.T.A.:
- NON E' un clan ristretto nè una società segreta o massonica;
- NON E' un centro di potere;
- NON E' un comitato elettorale;
- NON E' una fonte di arricchimento;
- NON E' un covo di dissennati contestatori, nichilisti, affossatori dello sviluppo territoriale;
- NON E' una vetrina per mettersi in mostra.
Ogni componente del Direttivo profonde tutte le proprie energie intellettive, materiali, temporali solo ed esclusivamente a favore dell'auspicabile miglioramento delle condizioni di vita e di benessere dell'intera frazione.
Come si può pensare che boicottiamo lo sviluppo turistico del paese? Che abbiamo la forza di bloccare una gara pubblica e la conseguente esecuzione dei lavori? Che vogliamo intralciare l'attività dell'Amministrazione Comunale e che il paese è in queste condizioni pietose perchè abbiamo offeso alcuni massimi esponenti della suddetta amministrazione?
Attraverso un'attenta documentazione, riportata su DVD, abbiamo ritenuto opportuno, non certo per stupido masochismo o per vacuo esibizionismo, informare gli Enti Competenti, la Magistratura Ordinaria e Contabile, la Stampa e coloro che ancora dubitano del reale disastro ambientale che ci terrorizza.
E tale disastro è imputabile al Comitato? L'inerzia, il disinteresse, il livore di alcuni componenti le varie Amministrazioni, dei Ministeri preposti è imputabile al Comitato? I lavori iniziati e poi sospesi sono da imputare al comitato? I soldi pubblici (e quindi anche i nostri) non oculatamente spesi; i fantomatici tanti finanziamenti (di cui tanto si autocelebra il nostro Sindaco) mai visti concretizzarsi in opere, anche ciò è da imputare al Comitato?
La grande colpa di cui ci si può accusare è che abbiamo il coraggio di esprimere a gran voce il nostro dissenso su fatti inconfutabili, senza remore, senza alcuna sudditanza, senza umilianti visite o frasi bisbigliate, senza ammiccamenti ad alcun politicante o potente di turno, senza alcun motivo di interesse o ambizione personale.
Se tutto ciò costituisce reato, siamo orgogliosamente colpevoli ed ostinatamente decisi a portare avanti questa battaglia con l'unica arma a nostra disposizione: la denuncia alla pubblica opinione del comportamento di chiunque non voglia riconoscere il nostro sacrosanto diritto di vivere civilmente.
Mi duole credere che quanto esposto possa considerarsi motivo di divisione.
Come sarebbe bello urlare viva l'unità d'Italia, di Lipari, di Acquacalda.
Enzo Mottola
Presidente Comitato C.A.S.T.A.
IL VIDEO REALIZZATO DAL CASTA DI ACQUACALDA

Carnevale 2011. Seconda Serata. E' stata una grande Festa. (16 di 20 puntate)









Carnevale 2011. Seconda Serata. E' stata una grande Festa. (15 di 20 puntate)










Carnevale 2011. Seconda Serata. E' stata una grande Festa. (14 di 20 puntate)









Tassa di soggiorno. "E' un danno". Comunicato di Federalberghi nazionale

Con l’approvazione ieri alla Camera in via definitiva del decreto sul Federalismo Fiscale Municipale l’imposta di soggiorno è stata reintrodotta.
La Federazione degli albergatori italiani pur mantenendo lo stato di agitazione, ha deciso di accettare le prenotazioni alberghiere per il 17 marzo unicamente per onorare il 150° dell’Unità d’Italia e non arrecare ulteriore danno al settore. 
Cancellata nel 1989, -sostiene il Presidente della Federalberghi, Bernabò Bocca- la sua rinascita con il vertiginoso importo fino a 5 Euro a notte rischia di mettere fuori mercato migliaia di imprese.
 “Questa tassa -prosegue Bocca- dovrà pagarla chi dorme fuori casa non solo per vacanza, ma anche se in viaggio per lavoro o per motivi di salute e, paradosso dei paradossi, anche se residente nello stesso comune dove se, per qualsivoglia motivo, dovesse soggiornare.
“Inoltre essa -aggiunge Bocca- non aiuta la ripresa economica ed anzi ci allontana da quell’alleggerimento della pressione fiscale su imprese e lavoro che da sempre andiamo reclamando. 
“Ad aggravare ancor più la situazione -conclude Bocca- la sola introduzione dell’IMU arrecherà aumenti di costo per le imprese alberghiere pari al 18% rispetto a quanto attualmente sopportano per l’ICI”.

venerdì 4 marzo 2011

Depuratore e confronto.Gianni Iacolino "Un potere arroccato su se stesso" e rivolto al sindaco "non dica più i miei cittadini"

(di Gianni Iacolino) Dopo l'incontro di oggi pomeriggio sulle problematiche inerenti il depuratore, non posso fare a meno di domandarmi se il folto gruppo del commissario con relativi tecnici al seguito, del sindaco con i suoi collaboratori, qualcuno dei quali presenti in sala, possa, tornando a casa, sentirsi a posto con la propria coscienza, alla luce di quello che e' emerso chiaramente dagli interventi che si sono susseguiti sino alla solita intollerabile volata finale ( la corsa all'aliscafo ).
Ma e' mai possibile che si definiscano professionisti persone incapaci di qualche ora in di disponibilita' ad un confronto, anche se duro, su temi di vitale importanza per la popolazione?
Ho avuto la netta impressione di un potere arroccato ed accartocciato su se stesso , del tutto incapace di vedere il mondo reale, fuori dal palazzo, fatto di gente vera e che protesta quando vede compromesso quanto ha saputo creare negli anni col proprio lavoro o quanto ha ricevuto dai sacrifici dei propri genitori.
Ricorrere ad artifizi tecnico-giuridici, che hanno mostrato tutta la loro fragilità  di fronte alle numerose osservazioni dettagliate e puntuali fatte da tutti gli intervenuti, non e' servito a nulla.
Da quell'assemblea non credo che qualcuno sia potuto uscire convinto che la scelta fatta dal commissario ed avallata dall'amministrazione comunale, mai cieca come in questo caso, possa trovare alcuna giustificazione, dal momento che c'era e c'e ancora, con i dovuti possibili interventi, l'alternativa valida a quest'atto vandalico che ancora ci si ostina a perseguire.
E poi, Signor Sindaco, in una situazione come quella di oggi, non dica piu', come ha fatto oggi, "i miei cittadini", perché sembrava fuori luogo, dal momento che nessuno la seguiva, dal momento che Lei non appariva piu' come il rappresentante della comunità' e dei suoi interessi, ma, forse, di altri interessi,non certamente quelli della nostra isola.

Carnevale 2011. Seconda Serata. E' stata una grande Festa. (13 di 20 puntate)








Depuratore. Il sindaco con i cittadini oppure va mandato a casa (di Giuseppe Cincotta)

Oggetto: depuratore di Canneto Dentro – Il Sindaco a fianco dei cittadini per lo spostamento del depuratore oppure a casa col voto di sfiducia.
Ho partecipato all’odierno incontro con il Commissario Pelaggi e mi sarei aspettato di vedere il nostro Sindaco fare battaglie in prima linea accanto alla propria gente, per cercare di trovare una soluzione diversa da quella oltremodo imposta, soprattutto condivisa con la popolazione.
In realtà non è stato così. Il Sindaco si è limitato a far da moderatore, mettendosi dall’altro lato e non da quello della sua gente, e non tenendo assolutamente conto delle istanze legittime avanzate da tutti i cittadini.
Tuttavia, al di là, della grande partecipazione pubblica , emerge un dato inconfutabile: il Consiglio Comunale di Lipari, massimo organo di rappresentanza popolare, ad unanimità (votanti 14 consiglieri comunali sia di maggioranza che di minoranza) ha già espresso parere contrario alla realizzazione del depuratore nel sito di Canneto Dentro.
Non è possibile, pertanto, non evidenziare la netta contraddizione tra la linea del Consiglio Comunale e quella tenuta del Sindaco
Su un argomento difficile come quello del depuratore, se c’è un minimo di coerenza, doverosa e rispettosa nei confronti dei cittadini, l’azione da parte dei suoi stessi consiglieri deve essere mirante a mettere il Sindaco di fronte ad un “aut aut ”.
Il nostro primo cittadino, principale amministratore del territorio, massimo responsabile del benessere di queste isole, deve scegliere se sposare la linea della lotta a fianco della propria gente per lo spostamento del depuratore in altro luogo oppure se continuare a stare dall’altro lato delle barricate, perseverando in questo incomprensibile e non condiviso disegno.
Naturalmente, in questo ultimo caso, i consiglieri comunali, soprattutto quelli che hanno votato la delibera contro il depuratore a Canneto dentro, devono mostrare fino in fondo la propria coerenza ed il rispetto per la gente e votare la mozione di sfiducia contro il Sindaco.
           
Lipari,4.03.2011                                                                                                                                                                                                                                        Giuseppe Cincotta
                                                                                                         Segretario PD Lipari