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lunedì 8 febbraio 2016

Pronti...via! E' Carnevale ! Immagini carnascialesche dalle Eolie. Rubrica aperta al contributo dei lettori (V° parte)

E' Carnevale ! Immagini carnascialesche dalle Eolie. Abbiamo dato il via ad una rubrica aperta al contributo dei nostri lettori e con alcune foto pescate sul web.
Chiunque volesse vedere pubblicate su Eolienews delle foto (personali, dei propri piccoli, scolastiche, carri, gruppi ect) , in un numero massimo di 3, può inviarcele entro e non oltre il 10 Febbraio alla mail del direttore s.sarpi@libero.it
BUON CARNEVALE A TUTTI!!!!!!!


Pensieri, Frasi celebri e non dal "Calendario Filosofico"


Chiesa di Ginostra. Si susseguono i crolli, nell'indifferenza totale. Isolani lanciano appello a Papa Francesco (di Gianluca Giuffrè)

 Stromboli:- Continua a crollare nell’indifferenza generale la chiesa di “San Vincenzo Ferreri”, di Ginostra, minuscolo borgo ai piedi dello Stromboli. 
Nei giorni scorsi, un altro piccolo crollo di alcuni pezzi del cornicione esterno ha interessato il luogo di culto e la piazza sottostante. Crolli che ormai sono divenuti quasi giornalieri rendendo la splendida chiesetta, risalente agli inizi dell’Ottocento, un triste e desolato rudere. 
Fortunatamente durante l’ultimo crollo di calcinacci e pezzi d’intonaco non vi erano persone che transitavano lungo la stradina ai bordi della chiesa e nella piazza altrimenti sarebbe potuta accadere una tragedia. 
Più volte in passato la chiesa è stata chiusa ed interdetto il transito nella stradina adiacente ma poi grazie a dei piccoli interventi tampone di messa in sicurezza si è proceduto alla riapertura. 
La facciata sembra bombardata, i cornicioni rappresentano un potenziale pericolo e all’interno i crolli dei preziosi stucchi decorati con oro zecchino sono incautamente nascosti da un telone che potrebbe sganciarsi da un momento all’altro. 
Gli affreschi e le statue dei Santi necessitano di restauri e la campana, da quando il campanile è stato demolito, giace sul tetto sorretta da tubi innocenti. 
Una situazione scandalosa considerato anche che per il restauro dell’edificio esiste un progetto , da oltre un decennio, che si è arenato nei meandri della burocrazia. 
I soldi per il restauro? Più volte si è parlato di ingenti finanziamenti pubblici e di cospicue donazioni private ma non si sa poi dove siano finiti. 
Della questione si occupò pure l’ex Presidente della Regione siciliana, Totò Cuffaro che nel 2006 dichiarò, con una nota inviata alla stampa, tutto il suo impegno per finanziare, in tempi brevissimi, i lavori di ristrutturazione del complesso parrocchiale di Ginostra. 
“Il ripristino della chiesa di Ginostra – aveva detto Cuffaro – avverrà in tempi brevi. A questo fine ho già attivato la procedura necessaria per il finanziamento delle opere di ristrutturazione”. 
Sono passati dieci lunghi anni da quella dichiarazione ma la chiesa di San Vincenzo Ferreri di Ginostra resta ancora lì perdendo pezzi un giorno dopo l’altro nel silenzio e nell’indifferenza della politica locale e regionale ma anche dei vertici ecclesiastici. 
Gli isolani, dopo l’ennesimo crollo, hanno lanciato un appello a Papa Francesco per chiedere il suo sensibile ed autorevole intervento al fine di evitare la perdita dell’unico simbolo di aggregazione e fede di Ginostra. 
Gianluca Giuffrè

Consiglio comunale di Lipari da il via libera all'odg sulla "Sanità alle Eolie", ivi compresa riapertura "Punto Nascita"

Via libera dal consiglio comunale di Lipari all'ordine del giorno sulla "Sanità alle Eolie" che evidenzia tutta una serie di priorità "spettanti" al territorio, non ultimo il "Punto nascita". Ai lavori erano presenti 15 consiglieri. Assente il sindaco Marco Giorgianni, in trasferta a Palermo, l'amministrazione era rappresentata dall'assessore Fabiola Centurrino.
Il documento sarà inoltrato al Ministero della Salute, alla Presidenza della Regione Sicilia, all’Assessorato Regionale alla Sanità, e per conoscenza alla Presidenza della XII Commissione Affari Sociali, Igiene e Sanità del Senato e della Camera dei Deputati, alla Presidenza della IV Commissione Regionale Servizi Sociali e Sanitari, al Prefetto di Messina e alla Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale 5 di Messina

L' ORDINE DEL GIORNO APPROVATO
Il Consiglio Comunale di Lipari
premesso che
l’Ospedale di Lipari costituisce il principale riferimento sanitario per un arcipelago di sette isole dove si registrano una popolazione residente di circa 15.000 abitanti e, sulla base dei dati disponibili per l’ultimo decennio, una media annuale di 120-130 nascite;
lo stesso comprensorio è interessato da oltre 500.000 presenze turistiche annuali, dato che lo qualifica tra le principali destinazioni turistiche tra le isole minori italiane e su scala regionale;
                                                                                       
l’arcipelago ospita tre vulcani attivi (Vulcano, Stromboli e Panarea), che fino a un recente passato hanno motivato la definizione di uno “stato di emergenza” per l’intero comprensorio, e risulta caratterizzato da un’elevata densità di fenomeni di natura sismica;
il tempo richiesto per coprire la distanza tra le isole e la terraferma con un mezzo veloce (aliscafo o monocarena) varia da un minimo di 60 a un massimo di 180 minuti;
le isole sono servite esclusivamente da collegamenti marittimi che, nell’assetto attuale, risultano soggetti a interruzioni quotidiane di 12 ore nella fascia notturna, ma che vengono spesso sospesi in presenza di condizioni meteo-marine avverse, anche per più giorni consecutivi e con una frequenza di casi particolarmente elevata in alcuni periodi dell’anno;
anche il servizio di elisoccorso può divenire particolarmente complesso o essere del tutto impedito da condizioni meteorologiche avverse, e in ogni caso le operazioni con mezzi elicotteristici si espletano spesso con tempi superiori ai 60 minuti;
considerato che
il mantenimento del punto nascita dell’Ospedale di Lipari era stato previsto nel Decreto dell’Assessore alla Sanità del 14/1/2015 “Riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera-territoriale della Regione Sicilia”, pubblicato sulla GURS il 23/1/2015, ma lo stesso Assessorato non ha predisposto alcun progetto per garantire una prosecuzione dell’attività relativa a gravidanze fisiologiche e non a rischio, e il punto nascita non ha pertanto ottenuto la deroga dal Ministero della Salute;
nel caso dell’isola di Pantelleria, le particolari caratteristiche “oro-geografiche” sono state tuttavia ritenute motivazioni valide a supporto di soluzioni idonee per il mantenimento del locale punto nascita;
nel più ampio panorama delle isole minori italiane, assume particolare rilievo il “Progetto sanità insulare Isola d’Elba”, approvato dal Consiglio comunale di Rio Marina con delibera n. 12 del 9/4/2015 e successivamente recepito dal Consiglio Regionale della Toscana, dove l’Ospedale di Portoferraio viene classificato come “ospedale di base” e tra le sue funzioni operative viene previsto il punto nascita;
nel corso delle ultime settimane sono state raccolte oltre 4.000 firme su supporto cartaceo e oltre 1.500 on-line a sostegno di una petizione per la riapertura del punto nascita dell’Ospedale di Lipari;
ritenuto che
il diverso trattamento riservato all’Ospedale di Lipari e al suo punto nascita appare fortemente discriminatorio e contraddittorio, soprattutto alla luce delle caratteristiche geografiche e demografiche dell’arcipelago;
il trasferimento sulla terraferma, a fronte delle richiamate difficoltà derivanti dagli orari dei collegamenti marittimi o dalle loro frequenti interruzioni, comporti – oltre a comprensibili e gravi disagi di natura psicologica, affettiva e logistica – la necessità di affrontare costi elevati per il viaggio e il soggiorno, tanto in attesa del parto quanto in seguito all’evento, e l’inevitabile perdita di giornate di lavoro per congiunti e familiari;
l’elevata frequenza di tali casi produca rilevanti danni sia al principio delle pari opportunità, sia all’economia locale, e che il perdurare di tale situazione determini discriminazioni di natura economica e sociale a svantaggio delle fasce più deboli, di fatto costrette a severe limitazioni nell’esercizio del diritto di accesso alla salute e all’assistenza sanitaria;
il servizio sanitario in un comprensorio micro-insulare non possa essere limitato a un servizio in rete o ridimensionato a presidio di prossimità, ma debba essere idoneo a fronteggiare emergenze sanitarie semplici, quali gravidanze fisiologiche, interventi chirurgici a bassa complessità e piccola chirurgia ambulatoriale, eventi traumatici – che possono risultare particolarmente frequenti durante la stagione turistica a seguito del massiccio afflusso di visitatori – e a garantire terapie di medio-lungo periodo che, se effettuate in terraferma, causerebbero gravi disagi soprattutto alle fasce più deboli;
DELIBERA
di inoltrare presso il Ministero della Salute, la Presidenza della Regione Sicilia, l’Assessorato Regionale alla Sanità, e per conoscenza alla Presidenza della XII Commissione Affari Sociali, Igiene e Sanità del Senato e della Camera dei Deputati, alla Presidenza della IV Commissione Regionale Servizi Sociali e Sanitari, al Prefetto di Messina e alla Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale 5 di Messina, le seguenti richieste:
1. Pieno ed effettivo riconoscimento del Comune di Lipari, e in generale di tutto il comprensorio insulare delle Eolie, quale area territoriale caratterizzata da particolari difficoltà di accesso ai servizi sanitari.
2. Applicazione del Piano Sanitario della Regione Siciliana 2011/2013 “Piano della Salute”, con particolare riferimento al capitolo 8 “Assistenza sanitaria nelle isole minori”, dove si afferma che il presidio ospedaliero micro-insulare deve essere inteso “nell’ottica di offrire un’assistenza di base alle popolazioni di riferimento; dovrà essere attivato il percorso nascita e il percorso chirurgico secondo la logica del ‘doppio binario’ che prevede il trasferimento in presidi a maggiore complessità delle gravidanze a rischio e dei pazienti che devono sottoporsi a interventi chirurgici di maggiore impegno, limitando quindi le attività ostetriche e chirurgiche in loco ai casi di minore complessità”.
3. Adozione delle linee di indirizzo del “Progetto pilota per l’ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nelle isole minori e nelle località caratterizzate da difficoltà di accesso” approvato dalla conferenza Stato-Regioni il 30/07/2015, dove si stabilisce che “le Regioni possono mantenere punti nascita con parti inferiori a 500 l’anno, garantendo la presenza dei requisiti e degli standard di sicurezza previsti dall’accordo Stato-Regioni del 16/12/2010”.
4. Applicazione delle indicazioni fornite nel Decreto Ministeriale n. 70 del 2/4/2015, pubblicato su G.U. del 4/6/2015, in merito alla regolamentazione degli standard strutturali, tecnologici e quantitativi nell’assistenza ospedaliera sul territorio nazionale, con particolare riferimento al punto 9.2.2 “Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate”.
5. Nell’ottica di una opportuna integrazione delle indicazioni che derivano dai dispositivi di legge e dai documenti sopra richiamati, l’Ospedale di Lipari deve pertanto essere considerato come “OSPEDALE DI BASE”, anche se con bacino di utenza inferiore a 80.000 abitanti, e come tale dotato di: PRONTO SOCCORSO, MEDICINA GENERALE, CHIRURGIA, ORTOPEDIA, OSTETRICIA E GINECOLOGIA, ANESTESIA E CAMERA IPERBARICA, DIAGNOSTICA PER IMMAGINI (con TAC e RM), PATOLOGIA CLINICA, EMOTECA.
6. Puntuale verifica dell’effettiva funzionalità dei servizi già esistenti tra quelli sopra richiamati e della loro conformità a quanto previsto dalla pianta organica dell’Ospedale di Lipari.
7. Rispetto delle indicazioni fornite dalla legge sui “Privilege” in merito alla valutazione dei requisiti professionali e della casistica nella selezione del personale medico-sanitario destinato alla turnazione presso l’Ospedale di Lipari.
8. Strutturazione di una rete in sinergia con i centri specialistici di riferimento per l’aggiornamento permanente del personale in forza all’Ospedale di Lipari, al fine di garantire la condivisione di percorsi, protocolli e linee guida e di evitare fenomeni quali isolamento e emarginazione professionale.
DELIBERA
altresì di impegnare il Sindaco e la Giunta ad attivare tutti i percorsi istituzionali finalizzati a conseguire positivi riscontri in merito alle istanze sopra formulate, e in particolare a richiedere entro tempi brevi la convocazione di un tavolo tecnico – di concerto con gli organi competenti della Regione Sicilia – per i necessari approfondimenti relativi alle stesse.

Filicudi al Carnevale eoliano 2016 con Spongebob (foto e video)


Tra i partecipanti al Carnevale Eoliano 2016 anche l'allegra brigata di Filicudi con il mini-carro Spongebob che ieri sera ha sfilato per le vie del centro di Lipari.
Vi proponiamo un video che abbiamo realizzato

La bocciatura è un assurdo pedagogico! (di Samuele Amendola

Riceviamo e pubblichiamo:
Rimango sempre più allibito ed amareggiato nel constatare che a pagare il prezzo di riforme sbagliate e dell'incapacità di un sistema scolastico debbano essere sempre e solo i più deboli, i più piccoli, coloro che non hanno voce in capitolo. Che fine hanno fatto, mi domando rivolgendomi agli insegnanti e ai genitori, gli insegnamenti di grandi pedagogisti del passato, come Maria Montessori e Don Milani, ma anche le più recenti esperienze di Lorenzoni e Zavalloni? Cari insegnanti, bocciare, soprattutto nelle scuole primarie, è un assurdo pedagogico. È l'ammissione di un fallimento della scuola e di chi la dirige, che dovrebbe sempre e comunque scoraggiare e limitare solo a casi eccezionali e rari, come dice la legge, il ricorso alla ripetenza.
L'insegnante che boccia, farebbe bene a cambiare mestiere; perché dovrebbe prima di tutto interrogarsi sulla capacità della scuola di saper dare le giuste risposte alla diversità dei ritmi e dei profili di apprendimento di ciascun alunno. Una scuola che boccia chi resta indietro, chi ha difficoltà, chi non riesce a stare al passo con "programmi" che in realtà non esistono più... è "come un ospedale che si prende cura dei sani e rinuncia a curare i malati". Ma sono i singoli bambini che devono "innalzarsi" per stare ai ritmi della programmazione o dovrebbe essere la programmazione ad "abbassarsi" al livello di ciascun bambino? Questo modello di scuola che in nome del “merito” funziona sempre e più come un’azienda che deve sfornare ragazzi tutti allo stesso livello, “misurati” attraverso procedure standardizzate è profondamente sbagliato: un simile messaggio potrebbe arrivare anche ai vertici del Ministero se i docenti vivessero con meno ansia le prove Invalsi che non hanno come finalità la valutazione della competenza dei docenti, tanto meno servono alla valutazione dei bambini, ma semplicemente a dare una visione globale del sistema scolastico così da poter intervenire con strumenti adeguati laddove ce n’è il bisogno.
La bocciatura è una selezione classista, inutile negarlo: ad essere bocciati, infatti, sono quasi sempre i bambini più svantaggiati dal punto di vista socio-economico e culturale. Sono i figli di quelle famiglie più in difficoltà, che non hanno le risorse economiche per garantire il doposcuola e gli aiuti necessari ai propri figli, sono le famiglie che non hanno le forze per rappresentare un aiuto e un valido sostegno alle difficoltà che ogni giorno i propri figli incontrano nel loro percorso.
Sono le famiglie che attraversano momenti di crisi o che hanno vissuti difficili. Talvolta, infatti, ad essere bocciata è la famiglia, quella che per questioni culturali non ha saputo instaurare un rapporto di collaborazione o non è riuscita a dare la giusta importanza alle segnalazioni dei docenti. Ma è giusto per questo penalizzare i bambini? Oppure la scuola, oltre ad essere strumento di istruzione, è prima di tutto “agenzia educativa” che deve farsi carico di quelle situazioni difficili, in cui ad un bambino mancano i diritti di base e/o l'ambiente familiare non è in grado di garantirli?! E non mascheriamoci, come in una sfilata di carnevale, dietro l'alibi della bocciatura come "regalo" ed opportunità per il bambino di ripetere e di ripercorrere le tappe di un percorso che ha già sperimentato come fallimentare e per cui ripetere l'anno successivo nel medesimo modo, senza un cambio di metodologie e di strumenti didattici, non serve proprio a nulla. Diventa solo un modo per mascherare le proprie difficoltà nel mettere in atto quelle iniziative didattiche innovative che tutte le più recenti normative prevedono senza purtroppo, questo bisogna pur dirlo, supportare la loro applicazione con le adeguate risorse economiche. Quindi, ancora una volta, pagano i bambini per delle mancanze di noi adulti.
“L’obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Le trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti invarianti pensati per individui medi, non sono più adeguate. Al contrario, la scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno." Questo è quanto affermato nelle “Indicazioni Nazionali per il Curriculo” che oggi hanno sostituito i vecchi “programmi ministeriali”, le stesse Indicazioni oggi prevedono per i bambini dei tempi “dilatati”, rallentati in base ai ritmi di sviluppo di ciascuno. Quindi un bambino non dovrà necessariamente saper leggere entro il primo anno di scuola primaria e chi non è al passo NON può essere bocciato! Infatti le Indicazioni Nazionali danno tempo fino a tutto il primo biennio per raggiungere tale obiettivo e se per caso fosse necessario si può attendere anche ai primi mesi del terzo anno. Così se un bambino in terza classe non ha ancora appreso le tabelline, non può e NON deve essere bocciato perché ha tempo fino al quinto anno per consolidare queste conoscenze e competenze. Ciò non significa trascurare o non attenzionare le difficoltà degli alunni; la scuola, infatti, deve attivare tutte quelle iniziative, previste dalla legge, per fornire ai bambini gli aiuti di cui hanno bisogno: percorsi di recupero portati avanti da docenti diversi da quelli curriculari; iniziative di “classi aperte” e cioè momenti, adeguatamente programmati, in cui gli alunni di classi parallele o in verticale possano vivere esperienze in gruppi eterogenei, valorizzando anche le compresenze tra gli insegnanti. Attivare nel pomeriggio dei laboratori teatrali, musicali, sportivi, scientifici nei quali gli alunni più in difficoltà possano esprimersi attraverso modalità differenti. Ed allora ecco che il bimbo che fa tanti errori ortografici si potrebbe rivelare un bravissimo attore e potrebbe apprendere gli stessi contenuti di letteratura o di storia recitando piuttosto che imparando “a memoria” una o due paginette del sussidiario, facendone esperienza viva ed indelebile e non un mero esercizio mnemonico che lascia il tempo che trova con contenuti destinati a perdersi al momento della memorizzazione della lezione successiva. Meno compiti per casa e più lavoro di gruppo in classe, dove ciascun bambino ricopra un ruolo e a turno tutti possano cimentarsi nelle diverse attività; dove anche le modalità di verifica cambiano, con un insegnante che passa tra i gruppi e dialoga con i bambini riducendo al minimo le odiose interrogazioni individuali che servono solo a “competere” e non aiutano a “cooperare”. Allora si scoprirebbe che la bambina che fa fatica a concentrarsi durante l’esercizio di matematica è estremamente brava ad esprimersi con la musica o con i pastelli mentre realizza la scenografia di una recita. Ecco che le valutazioni cambierebbero, ecco che davanti agli occhi di un insegnante si aprirebbe un mondo, un mondo che invece oggi resta pressappoco intravisto, quando va bene, oppure completamente nascosto nel peggiore dei casi.
So che mi attirerò molte antipatie con questa presa di posizione, provocatoria e probabilmente rivoluzionaria; ma occorre che qualcuno dia voce a chi una voce non ce l’ha perché non viene “ascoltato”: anche quando chiede aiuto attraverso comportamenti che lasciano spiazzati docenti e genitori, subito si corre il rischio di “medicalizzare” queste espressioni, questo bisogno di aiuto, questa richiesta di attenzione, perdendo di vista la sfida pedagogica cui siamo chiamati come società. Esistono un’infinità di studi che dimostrano l’inutilità della bocciatura ai fini del recupero; ovviamente cosa ben diversa è per le scuole superiori dove i ragazzi, o i loro genitori, potrebbero avere fatto errori al momento della scelta dell’indirizzo e qualche bocciatura può essere considerata per permettere al ragazzo di riorientarsi e di seguire il percorso più adatto ai propri bisogni e ai propri interessi. Per questo motivo, chiedo e supplico gli insegnanti, soprattutto quelli delle scuole primarie, di riprendere in mano la responsabilità educativa ed accettare le sfide difficili, rallentando e “riprendendosi il tempo” di educare, quel tempo che una società sempre più frenetica e tecnologica ci sta rubando. “Perdere tempo per guadagnare tempo” dovrebbe essere il nuovo motto di una scuola che non boccia, ma PROMUOVE: la vita, la diversità, l’integrazione, l’espressione personale. Per questo mi piace concludere con le parole di un grande maestro, il quale prima di tutto è stato uno dei tanti bambini definiti lenti, svogliati, insomma da bocciare:
«Ogni studente suona il suo strumento, non c'è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l'armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un'orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all'insieme. Siccome il piacere dell'armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini.» (Daniel Pennac).
Samuele Amendola

Calcio a 5 : Roboante vittoria casalinga per la Ludica Lipari femminile. Sconfitto il Filicudi

Roboante vittoria casalinga per la Ludica Lipari che ieri si è imposta per 13 a 1 all'ASD Gescal.
A segno: Portelli 6, Cristiano 3, Guarnuto 2, Wijayaratne , Cipriano

Nel campionato di D maschile il Filicudi è stato superato in casa per 8 a 1 dal Santa Lucia del Mela

Centro di Lipari ripulito dai coriandoli. Una squadra di operatori ecologici al lavoro dalle tre

Centro dell'isola di Lipari già ripulito dai tantissimi coriandoli disseminati ieri sera dai carristi. Questo grazie al lavoro della squadra di operatori ecologici capitanata da Cappadona e composta, oltre che dallo stesso Cappadona, da Giunta, Bonsignore, Mandarano, Zanca e Sergi. La squadra ha iniziato il lavoro alle 3 di stamane.
A loro va sicuramente il nostro plauso. Ad altri, invece, vogliamo ricordare che questi operatori ecologici, così come altri, non percepiscono da mesi lo stipendio, oltre ad  indennità varie

Carnevale Eoliano. Entusiasmo ed allegria nella seconda serata

Seconda serata di Carnevale alla grande ieri sera a Lipari. Tanto entusiasmo ed allegria lungo il C.so Vittorio Emanuele con la sfilata dei carri: “Giostriamoci il mondo; Apri gli occhi sul paese dei balocchi; Mettete i fiori nei vostri cannoni. Ed ancora con Spongebob, il mini-carro realizzato in sinergia da giovani e meno giovani dell’isola di Filicudi e con il gruppo mascherato “La rivoluzione dei fiocchi” di Canneto.
E' stata una serata tranquilla e all'insegna del puro divertimento grazie alla correttezza dei carristi e al prezioso lavoro di Polizia Municipale, Carabinieri e squadra comunale di Protezione civile.
All'evento dedicheremo nelle ore a seguire foto e video

domenica 7 febbraio 2016

Pronti...via! E' Carnevale ! Immagini carnascialesche dalle Eolie. Rubrica aperta al contributo dei lettori (IV° parte)

Pronti...via! E' Carnevale ! Immagini carnascialesche dalle Eolie. Abbiamo dato il via ad una rubrica aperta al contributo dei nostri lettori. Chiunque volesse vedere pubblicate su Eolienews delle foto (personali, dei propri piccoli, scolastiche, carri, gruppi ect) , in un numero massimo di 3, può inviarcele entro e non oltre il 10 Febbraio alla mail del direttores.sarpi@libero.it 
BUON CARNEVALE A TUTTI!!!!!!!



Previsioni meteomarine Eolie a cura di Giuseppe La Cava

Dalla prossima notte è previsto l'arrivo di piogge sparse che si presenteranno sotto forma di piovaschi o isolati deboli rovesci nelle prime ore mattutine di Lunedi, in trasferimento dalla tarda mattinata in direzione dello Stretto di Messina, stazionando qui fino al pomeriggio.
Da monitorare le condizioni meteomarine nella giornata di Mercoledi 10, quando si attiverà una burrasca forza 8 soffiando con raffiche inizialmente provenienti da ponente e nel pomeriggio da maestrale .Il forte vento renderà il mare agitato, localmente molto agitato a largo di Salina-Stromboli, con mareggiate generate da onde che localmente a fine giornata raggiungeranno altezza tra i 4-5 m.
VI INVITO A POSTARE SULLA PAGINA FACEBOOK DI METEOEOLIE LE VS. FOTO/VIDEO E A COMMENTARE LA SITUAZIONE DELLE CONDIZIONI METEO MARINE DEGLI ATTRACCHI DA VOI RAGGIUNTI.

Festeggiato a Sdney S.Bartolomeo (foto Alessandro Pittari)


Caro direttore,
ti invio delle foto della festa di San Bartolomeo che si è svolta oggi a Sydney.
Con affetto, un saluto a tutti i paesani e buon carnevale.
Alessandro Pittari

Carnevale Eoliano: Gli appuntamenti

Altro che mozziconi a Lipari bisogna lottare con la m.... (di Catello Pongolini)

Come si dice: "non c'è due senza tre" e ci è capitato proprio questa settimana. Martedì una cliente straniera di Stromboli, giovedì un papà di Lipari con la piccola figlia e per chiudere venerdì una cliente di Roma. Tutti arrivati al negozio coi piedi sporchi, immaginate il loro imbarazzo e il nostro gran da fare nello sdrammatizzare prima e impegnati poi nella assurda pulizia di quanto sporcato. Lavoro ingrato. Capisco che è la settimana dei mozziconi a terra, ma è giunto il momento, dopo tante parole spese, disagi e accidenti di ogni genere, di "fare" qualcosa. È ora che coloro che aprono le porte delle proprie case ai propri cani a tutte le ore, specie al mattino, che fanno finta di prendersene cura e quanti fanno finta di non vedere, la smettano con queste consuetudini. Ma quali randagi! Necessità fisiologiche, nessuna colpa degli animali. Inutile dilungarsi su cosa fare, che si faccia qualcosa per uscire da questa situazione di M_ _ _ _ e poi avanti tutta coi mozziconi.
Una buona e pulita domenica.
Catello Pongolini

Carnevale a Salina su iniziativa delle Associazioni ASD Eracle di Cettina Giannò e Island Dance di Barbara Ristagno


Il Carnevale “impazza” anche a Salina dove, grazie alle associazioni ASD Eracle di Cettina Giannò e  Island Dance di Barbara Ristagno è stato creato l’evento con sfilate a Malfa (effettuata venerdì), Leni (oggi) e Santa Marina Salina (domani). 
Le associazioni delle quali fanno parte genitori e non, hanno lavorato, non avendo a disposizione un capannone, al vento e all'acqua. 
Un impegno duro, proteso verso un obiettivo al quale hanno sempre creduto, nonostante le difficoltà, ovvero creare un piccolo evento per animare l'isola di Salina e far divertire piccini ed adulti.
Obiettivo, dobbiamo dire, perfettamente raggiunto

L'evento, tra l'altro, ha visto il pieno coinvolgimento di tutta la  comunità isolana con gruppi rappresentanti Malfa/Leni e Santa  Marina Salina
Per la cronaca...per concretizzare l'evento tutti i componenti dei gruppi si sono autotassati

LA PAROLA. Video-Commento al Vangelo di domenica 7 febbraio 2016

Commento a cura di don Luigino Bonato, di Villa san Carlo, Costabissara, Vicenza.
Registrato nella cappella interna di Villa San Carlo.

sabato 6 febbraio 2016

Pronti...via! E' Carnevale ! Immagini carnascialesche dalle Eolie. Rubrica aperta al contributo dei lettori (III° parte)






Pronti...via! E' Carnevale ! Immagini carnascialesche dalle Eolie. Abbiamo dato il via ad una rubrica aperta al contributo dei nostri lettori.
Chiunque volesse vedere pubblicate su Eolienews delle foto (personali, dei propri piccoli, scolastiche, carri, gruppi ect) , in un numero massimo di 3, può inviarcele entro e non oltre il 10 Febbraio alla mail del direttore s.sarpi@libero.it
BUON CARNEVALE A TUTTI!!!!!!!

Lettere al direttore. Ci scrive Jessica Zanca: Sacrifici?...una parola sconosciuta a molti a Lipari. Sicuramente non agli operatori ecologici senza stipendio!

Riceviamo e pubblichiamo:
Buongiorno...
Oggi è il 6/2 .. È il quarto giorno che manco da Lipari

Purtroppo non per vacanza ma per motivi di salute.. 
Quest'anno non ho avuto modo di vedere e godermi, in un certo senso, il Carnevale eoliano... Ma sinceramente quest'anno anche se fossi stata a Lipari non sarei riuscita a godermi in pieno questi giorni diciamo ( DIVERTENTI E GIOIOSI) felicemente.. 
Ieri sera ammiravo delle foto degli amici di facebook notavo il gran lavoro fatto dai nostri carristi.. L impegno messo da tutti.. Grandi , piccoli... Padri di famiglia impegnati nella creazione dei carri Anche loro.. 
Ieri sera mentre ero in albergo a FIDENZA (PR) leggevo degli articoli postati dai nostri giornalisti liparoti ... Vedevo scritto su un articolo precisamente questo trafiletto ( DI QUESTI TEMPI È GIA' UN IMPRESA NON PERDERE UNA MANIFESTAZIONE COME QUESTA CHE SI FINANZIA TRA NON POCHI SACRIFICI ANCHE PERCHÉ I PREMI DEL COMUNE, GRAZIE ALLA TASSA DI SBARCO, SARANNO LIQUIDATI TRA DIVERSI MESI.).
Questo è quello che è stato scritto da un nostro giornalista di Lipari.. Ma per quanto mi riguarda io non sono d'accordo... La parola SACRIFICIO.. mi dispiace dirlo..a LIPARI, la conoscono in pochi...
ad eccezione dei padri di famiglia ... (Non liquidati da diversi mesi.. ) gente senza possibilità di lavoro... Giovani ragazzi senza lavoro anche loro... Famiglie costrette a stringere.. stringere.. e dico stringere... a tutti gli effetti ..  E mi dispiace dirlo ma il Comune di Lipari questa parola non la conosce... E non credo sia un sacrificio raccogliere i soldi per finanziare i nostri carristi .. 
Gli operatori ecologici di Lipari non percepiscono stipendio dal mese di novembre... Tra questi ci sono padri di famiglia ( nonché mio padre), gente che paga l'affitto ... gente che non riesce a mettere soldi da parte perché costretta a prendere i propri risparmi di una vita.... 
Gli operatori della nettezza urbana tutte le mattine si svegliano alle 5... Compiono il loro dovere.. Tutti i giorni... Si alzano al mattino e lavorano... Lavorano per NOI... Cercano di mantenere la nostra isola PULITA... E mi sa che l unica cosa pulita che ci resta sono solo le nostre strade.. Perché gli animi di chi viene dall'alto è tutt'altro che pulito!! 
Stamattina gli operatori si sono alzati molto presto pur di avere le strade pulite .Hanno rimosso non so quanti coriandoli.... Coriandoli gettati dai nostri carristi ( FINANZIATI DAL NOSTRO COMUNE GRAZIE AI SACRIFICI FATTI) Ma, purtroppo, i cosiddetti sacrifici possono essere fatti dal Comune per finanziare una manifestazione , ma NON POSSONO ESSERE FATTI PER pagare dei MISERI STIPENDI a gente che ne ha veramente bisogno! 
Grazie, COMUNE DI LIPARI!
Jessica

Pronti...via! E' Carnevale ! Immagini carnascialesche dalle Eolie. Rubrica aperta al contributo dei lettori (II° parte)


 Pronti...via! E' Carnevale ! Immagini carnascialesche dalle Eolie. Abbiamo dato il via ad una rubrica aperta al contributo dei nostri lettori. 
Chiunque volesse vedere pubblicate su Eolienews delle foto (personali, dei propri piccoli, scolastiche, carri, gruppi ect) , in un numero massimo di 3, può inviarcele entro e non oltre il 10 Febbraio alla mail del direttore s.sarpi@libero.it
BUON CARNEVALE A TUTTI!!!!!!!

Carnevale Eoliano. Annullata Salsicciata in maschera

Si informa la cittadinanza che la manifestazione "salsicciata in maschera per le vie del centro" prevista per questa sera alle ore 20:00 nell'ambito dei festeggiamenti del Carnevale Eoliano 2016 è stata annullata per problemi tecnici e organizzativi.
L'amministrazione comunale

CARNEVALE ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA DI PIANOCONTE: " RISPETTIAMO L'AMBIENTE: DIFFERENZIAMOCI".





Giovedì grasso, alla scuola infanzia di Pianoconte si è tenuta la festa di 
Carnevale. 
Originali i costumi realizzati con i sacchetti della spazzatura. 
Le docenti, attraverso l' esperienza diretta, hanno impartito ai bambini come differenziare la carta, la plastica ed il vetro e come riutilizzarli in modo creativo. 
Le insegnanti Arcuri, Crimi Stigliolo, Mandanici e Foti, hanno pertanto realizzato per i bambini dei vestiti, utilizzando dei semplici sacchetti della spazzatura ed incollato vetri colorati raccolti in spiaggia, ritagli di carta e cartone di uso quotidiano, bicchieri, piatti e tappi di plastica. 
Le maestre indossavano il costume da contenitore dei rispettivi materiali di riciclo. 
I bambini ed i genitori son rimasti entusiasti di quest' ennesima iniziativa della scuola infanzia di Pianoconte, in quanto ha dato la possibilità ai bambini di imparare, divertendosi, il rispetto per l' ambiente.






GIUFFRIDA (PD): HO PROMOSSO LA RISOLUZIONE SULLE ISOLE PERCHE' LA COMMISSIONE UE VARI POLITICHE SPECIFICHE PER QUESTI TERRITORI

Il segretario del PD eoliano Saverio Merlino ci segnala queste dichiarazioni dell'europarlamentare del suo partito, Michela Giuffrida

"La Commissione europea riconosca le specificità territoriali delle Isole e ne tenga conto nella programmazione dei fondi strutturali. Sono autore della Risoluzione che il Parlamento ha approvato oggi a larga maggioranza perchè l'Ue possa varare politiche ad hoc per territori che devono poter trasformare i loro gap in risorse". Lo dichiara Michela Giuffrida, europarlamentare PD, membro della Commissione per lo Sviluppo Regionale, relatore per il gruppo SD della Risoluzione sulla Condizione di Insularità.
"Le Isole sono tra i territori con le maggiori debolezze. Le caratteristiche strutturali e naturali rappresentano, al contempo, la loro straordinaria ricchezza e la loro più grande debolezza. Oggi - continua Giuffrida - ho chiesto alla Commissione di prendere atto delle carenze che impediscono e ostacolano la crescita e lo sviluppo economico in questi territori. Perché qui la realtà amara: la mobilità nelle isole è ridotta, il carburante costa di più, i produttori hanno maggiori difficoltà ad esportare, i turisti ad arrivare. Questi svantaggi possono diventare risorse e volano di sviluppo solo se c'è una forte determinazione e volontà politica anche da parte della Commissione europea.
Intanto la Sicilia - sottolinea Giuffrida - è però ostaggio delle compagnie aeree e di navigazione e le nostre merci hanno costi di produzione e commercializzazione insostenibili.
E' fondamentale che venga istituito, come ho chiesto, uno "sportello Isole" composto da esperti con il compito di coordinare e valutare le politiche per le regioni insulari e che elabori una "Strategia per le Isole" che preveda azioni concrete e obiettivi specifici.
Il mare deve produrre crescita blu, le risorse naturali energie rinnovabili, i prodotti della terra agricoltura biologica.
Chiedo all'Europa di sostenere le sue Isole - conclude l'eurodeputato del PD - perché diventino polo di attrazione per investimenti in settori determinanti per la crescita economica dell'intera Unione".