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venerdì 15 luglio 2011

“Valencia. Todo cambia” Mostra del fotoreporter Letterio Pomara a cura di Michele Benfari, Umberto Spigo, M.Clara Martinelli, Giuseppe Lumia

Un reportage di un’ottantina di fotografie a colori e in bianco-nero per illustrare il cambiamento di una città nella città. Per ri-vivere Valencia. Per pensare a una città.
Specchi d’acqua, riflessi, zampilli e colori. Bianchi netti e neri profondi. Un bianco-nero fascinoso e un colore “analogico”, forte, morbido e accattivante.
Strutture d’acciaio e dettagli plastici dell’arte contemporanea – una città nella città - di Santiago Calatrava. Geometrie, simmetrie, linee, curve ed equilibri – resi ancor più forti dal sapiente uso del fisheye, di Letterio Pomara. Insolite prospettive che generano ombre, luci, controluci e arabeschi. Tracce di guerre, di religioni e simboli di pace. L’attualità.
E poi le bellezze storiche, l’architettura gotico-catalana con pillole di barocco, rococò e liberty. Ma anche avvenenze ambientali, tra lagune e riserve ad incorniciare la città.
Una città proiettata al futuro ma vestita del suo passato e della storia che passa anche per le sue tradizioni e il suo folclore. A volte si leggono analogie e similitudini -forse a noi familiari- in queste foto. Ma non siamo forse figli di comuni dominatori arabi?
Valencia è tutto questo.
Ma anche altro… . 
“Todo cambia”, tutto cambia! Ma a Valencia il cambiamento è stato indolore e oggi si avverte appena. A volte non si percepisce neanche. Qui l’antico e il modernismo si fondono gradualmente senza sopraffarsi. E’ l’evoluzione socio-culturale degli ultimi18-20 anni di questa città, dove la vocazione turistica ha ormai varcato i suoi confini nazionali.
E’ anche questo Valencia. 
Ma anche altro… .
INAUGURAZIONE  Sabato 16 Luglio 2011 alle 19.00
MUSEO ARCHEOLOGICO REGIONALE “L. BERNABO’ BREA”
Galleria dell’Ascensore via Garibaldi, LIPARI (Me)
La mostra rimarrà aperta dal 16 al 31 Luglio – 10.00/13.00 – 17.00/21.00

Lipari: Troppa gente sul molo. Gli aliscafi dovranno attraccare una alla volta

(Gazzetta del Sud-Peppe Paino) Lipari- Gli aliscafi dovranno attraccare uno alla volta. Nel pontile a giorno di Sottomonastero ne potranno stazionare due contemporaneamente soltanto se uno di essi servirà da mezzo di partenza,in coincidenza, per le altre isole. Praticamente si sbarca da un mezzo per imbarcarsi nell’altro. Per il resto, pazienza, anche se i ritardi negli arrivi e nelle partenze saranno clamorosi e scateneranno anche feroci proteste. Il motivo è semplice e l’allarme lanciato in tempi non sospetti ( nei ponti festivi di primavera) è stato sottovalutato dall’amministrazione che il problema, tra l’altro, lo conosce bene, e dagli operatori turistici che ne pagheranno indubbiamente le conseguenze. Gli attracchi vanno disciplinati per motivi di sicurezza. Lo ha disposto il comandante di porto Giuseppe Donato che per il momento ha avvisato le compagnie di navigazione con una nota richiedendo, tra l’altro, a Siremar e Ustica Lines, di organizzare i flussi di imbarchi e sbarchi con dei piazzalisti che chiudano il pontile agli accessi indiscriminati. All’invito ha già risposto positivamente la Ustica Lines che contribuirà, quindi, a risolvere l’emergenza sbarchi-imbarchi. Dalla sala operativa della Guardia costiera prima dell’attracco di ogni aliscafo viene allertato, tramite vhf, il comando di bordo. Gli orari più critici 10,00 - 11,00 e 17,00-18,00. Da calda a rovente, e non solo a livello meteorologico, insomma, la situazione di porti e trasporti. Gli approdi in particolare necessitano di continui controlli che le forze dell’ordine non possono garantire. A Lipari, il pontile a giorno degli aliscafi di Sottomonastero viene percorso quotidianamente, tra sbarchi e imbarchi, spesso in contemporanea, da centinaia di persone nel caos generale e, quindi, tra non pochi rischi. Eloquente il caso della non vedente finita in mare, mercoledì scorso, rimasta miracolosamente illesa e recuperata dall’ormeggiatore Massimo Castrogiovanni. Ma come non evidenziare i tanti di casi di turisti che, nel marasma, chiedono ad altri ignari turisti informazioni sull’aliscafo da prendere mentre il mezzo ha già mollato gli ormeggi.

Processo a Lipari per il figlio di De Benedetti. L'accusa omissione di soccorso in mare

(da ilgiornale.it) A una settimana dalla sentenza Cir-Fininvest, mentre la sua azienda si prepara a incassare il megarisarcimento assegnato dalla Corte d’appello di Milano per la vicenda del Lodo Mondadori, una piccola ma antipatica disavventura giudiziaria tocca la famiglia di Carlo De Benedetti. Il figlio maggiore dell’Ingegnere, Rodolfo, verrà processato il prossimo 13 ottobre a Lipari per il reato di omissione di soccorso in mare: durante una gita in barca durante una vacanza, l’imprenditore si sarebbe sottratto ai doveri di aiuto reciproco che regolano la vita marittima, nonostante fosse stato esplicitamente invitato a farlo dalla Guardia costiera. Secondo la sua versione dei fatti, De Benedetti junior invece non si sarebbe nemmeno reso conto di quanto stava accadendo, e tanto meno che l’individuo che lo invitava a mettersi a disposizione fosse un militare.
A rendere nota la vicenda è ieri un blogger siciliano rilanciato da Dagospia. Si legge «Rodolfo De Benedetti, 50 anni, nativo di Torino, amministratore delegato di Cir e Cofide, dovrà comparire alla sezione distaccata del tribunale di Lipari il prossimo 13 ottobre 2011. È difeso dall'avvocato Fabrizio Siracusano. L’udienza è stata fissata dal giudice Ennio Fiocco (piemme Pietro Campanella, funzionario giudiziario Roberto Fraumeni). La vicenda del mancato soccorso risale al 9 agosto del 2007. De Benedetti junior a bordo del suo yacht navigava al largo di Stromboli. Esattamente a un miglio a est dal molo di Scari. Una imbarcazione aveva lanciato un sos perché stava andando completamente alla deriva e la Guardia costiera aveva richiesto l’intervento di soccorso allo yacht di De Benedetti. Ma l’imprenditore torinese - stando al capo d’imputazione - si sarebbe rifiutato».
Interpellati sulla vicenda, i portavoce della famiglia De Benedetti confermano l’esistenza dell’indagine ma forniscono, attraverso una nota dell’avvocato Siracusano, una versione dei fatti assai diversa. «La vicenda risale all’estate di quattro anni fa. Il dottor De Benedetti si trovava a bordo di un gommoncino in prossimità di una spiaggia di Stromboli con sua moglie, due delle sue figlie e una loro amica. Dal molo di Scari un uomo, che non si era in alcun modo qualificato, lo aveva invitato in modo concitato ad avvicinarsi alla riva e pretendeva un passaggio per raggiungere un’altra imbarcazione».
«Il dottor De Benedetti ha preferito non accogliere la richiesta, non avendo inteso la ragione della stessa (che non gli venne mai riferita) né avendo percepito che l’uomo fosse un rappresentante della Guardia costiera. L’uomo, infatti, non sembrava indossasse alcuna divisa che lo rendesse facilmente distinguibile, né aveva detto che doveva raggiungere un’imbarcazione in avaria. È del tutto evidente che non c’è stata alcuna omissione di soccorso. Riteniamo, pertanto, che le accuse formulate nei confronti del dottor De Benedetti siano del tutto infondate e riponiamo piena fiducia nella giustizia».

CittadinanzAttiva: Finanziaria, nuova stangata


Siamo coscienti del momento delicato per il nostro Paese, ma la qualità della manovra proposta è pessima: i costi gravano quasi integralmente sui soggetti deboli e su una classe media già messa a dura prova dalla crisi, le misure più rilevanti sono sfacciatamente rinviate alla prossima legislatura e, soprattutto, dietro l’affastellamento di sforbiciate e nuovi balzelli, non si intravede nessuna strategia.
I conti dell’Italia vanno male per almeno quattro cause ampiamente note: un debito pubblico spropositato, l’evasione fiscale, il peso della corruzione, i costi della politica. Nei testi presentati non si trovano però misure pertinenti su questi problemi, anche soltanto di valore simbolico. Per esempio, una imposta sui grandi patrimoni da destinare direttamente alla riduzione del debito avrebbe testimoniato la volontà di concentrare tutte le energie del Paese sul fare fronte alla situazione, e non casualmente è stata avanzata anche in ambienti confindustriali. L’ammontare non sarebbe decisivo, ma un miliardo di euro è pari al 50% del valore della manovra per il 2011
La manovra si caratterizza per il ricorso a più tasse: taglio ai trasferimenti a Regioni, province e comuni (7,4 miliardi a regime) e alla spesa sanitaria, con il nuovo ticket da € 10. Le pensioni poi contribuiscono con circa 300 milioni, i risparmi delle famiglie con l’imposta sui depositi titoli (che raggiungerà fino a 3 miliardi e mezzo), a somma fissa.
E anche la cittadinanza attiva rischia di farne le spese, dato che è stato annunciato un taglio alle detrazioni per le donazioni a favore delle onlus.
Scuola. Alcune decisioni contenute nella manovra avranno effetti deleteri anche sulla sicurezza delle scuole, creando di fatto scuole di serie A (con Dirigente) e scuole di serie B (con reggente), e peggiorando le condizioni qualitative e di vivibilità. Infatti, a seguito degli accorpamenti delle scuole, un unico dirigente dovrebbe occuparsi di “governare” e provvedere alla sicurezza, alla qualità, allo sviluppo didattico ed organizzativo di molti edifici; in centinaia di casi, lo dovrà fare un reggente. Nelle classi dove il rapporto numerico insegnante di sostegno e alunni disabili è di 1:1, sarà possibile applicare la norma che prevede l’innalzamento del numero di alunni per classe, creando, quindi, situazioni di sovraffollamento e di invivibilità.
Nessun cenno invece all'edilizia scolastica, nonostante l'appello in questo senso anche di Conferenza delle Regioni, Anci, Upi, a cui uniamo anche il nostro affinché:
·         venga completato e resa accessibile l’Anagrafe dell’Edilizia scolastica, e, su questa base sia definito un elenco degli interventi più urgenti e prioritari;
·         siano esentati gli interventi dal rispetto del Patto di stabilità e siano defiscalizzati;
·         vengano resi immediatamente disponibili i fondi del II piano stralcio dei fondi CIPE.
Investire sull’edilizia scolastica significherebbe anche rimettere in moto gli investimenti sul settore dell’edilizia pubblica.
Sanità. Nel testo del Decreto Legge che sarà presentato domani (14 luglio) alla Camera, il finanziamento del servizio sanitario nazionale a cui concorre lo Stato per far fronte al maggior finanziamento concordato con le Regioni (incrementato di 486,5 milioni di euro nel decreto legge, per tutto il 2011), in commissione Programmazione economica bilancio del Senato, è stato ridotto a 105 milioni di euro, e diventerà operativo già dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. (art. 17 comma 6)
Fin da subito, quindi, i cittadini si troveranno a versare 10 euro di quota fissa su ricetta per ogni prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, eccezion fatta per gli esenti.
Inoltre dal 2014 lo Stato potrà introdurre ulteriori ticket aggiuntivi su farmaci, prestazioni di diagnostica e di specialistica, ricoveri ospedalieri e medicina di base (art. 17 comma 1 lettera d). La manovra fa riferimento a ticket aggiuntivi rispetto ai ticket già introdotti dalle Regioni. E’ consentito alle Regioni di ridurre i ticket ed indicare misure alternative da concordare preventivamente ai tavoli di Governo.
Se l’importo massimo di ticket per ogni prestazione è fissato a 36,15 euro, ma in alcune regioni come per esempio la Sardegna il ticket raggiunge i 46 euro (o, ancora, in Calabria si paga 45 euro più un euro di quota fissa) l’aggiunta dei 10 euro di ticket e, dal 2014 possibili ticket aggiuntivi, quanto andranno a gravare sulle tasche degli italiani?
L’utilizzo selvaggio dei ticket va a colpire ancora una volta i cittadini, nonostante le misure di compartecipazione alla spesa introdotti già negli scorsi anni (come per esempio i ticket sui codici bianchi di pronto soccorso inseriti dalla maggior parte delle regioni nel 2007 o, ancora, i ticket sulla farmaceutica ) ed andrà ulteriormente ad incidere sugli anziani, le fasce deboli, coloro che utilizzano il servizio sanitario nazionale e non hanno la possibilità economica di far riferimento al privato.
Per quanto riguarda misure alternative che eviterebbero il ricorso al ticket, il progetto ICT Sanità cioè la Sanità elettronica, previsto da una legge dello Stato – Il codice per l’Amministrazione digitale- potrebbe portare secondo un accurato studio di Confindustria, il risparmio realistico di 11 miliardi di Euro.
Servizi di pubblica utilità. Altre misure, semplici quanto drastiche, potrebbero aiutare a “alleggerire” il peso della manovra a favore dei cittadini. Tra queste, l'abolizione delle Province, annunciata in più occasioni e mai varata; una coraggiosa liquidazione degli enti inutili.
Contemporaneamente, per quanto riguarda le aziende municipalizzate, è necessario garantire un processo di progressiva privatizzazione di quelle che erogano servizi pubblici, in modo da scongiurare qualsiasi "svendita" del patrimonio pubblico a favore dei privati, e soprattutto qualunque detrimento delle tutele dei cittadini (in tema di qualità del servizio erogato, etc.).
Anche sul fronte risparmio, su cui andrebbero ad incidere le decisioni contenute nella Manovra, chiediamo di non toccare i risparmi dei consumatori fino a 50.000 euro, mentre per quelli superiori a tale tetto, prevedere una tassazione diversa in relazione alle diverse quote di risparmio. Per i risparmiatori "vittime" della manovra finanziaria, prevedere un fondo di sostenibilità attraverso fondi reperibili dalle multe comminate dall'Autorità Antitrust.
Giustizia. Alcuni aspetti delle Manovra colpiscono poi il diritto alla giustizia per i cittadini, senza “aggredire” in alcun modo i costi legati alla inefficienza del sistema giudiziario. Viene colpita in particolar modo la fascia più debole della popolazione ponendo a carico di tutti una ulteriore “tassa”, rappresentata dall’aumento del contributo unificato, a seconda del valore di causa (dal 10 al 20% - Fonte, Sole 24 ore). Viene, inoltre, eliminata l’esenzione nelle controversie di lavoro e tra coniugi; e viene introdotto l’accertamento tecnico preventivo obbligatorio, che comporta la nomina di un consulente, per avviare un giudizio per il riconoscimento della invalidità civile, cecità e sordità civile, handicap e disabilità, nonché di pensione di invalidità ed inabilità, la cui sentenza è inappellabile,.
A fronte di ciò, la giustizia rimane inaccessibile alla maggioranza dei cittadini italiani indeboliti dalla crisi economica e colpiti dalla disoccupazione, perché resta invariato l’importo massimo di reddito annuo consentito (€ 10.628) per accedere al patrocinio a spese dello Stato nel processo civile, penale, amministrativo, contabile e tributario.
Marcello Tedros (CittadinanzAttiva)

"Le giornate di Filicudi" e "Il Maggio di Filicudi". Invito alla presentazione di domani e riproposizione intervista

Carissimi amici,
ho il piacere di invitarVi alla presentazione del mio ultimo libro, "Le Giornate di Filicudi" che si terrà al Centro Studi oggi 15 luglio prossimo dalle 19,00 in poi. Parteciperanno alla presentazione il Dott. Pietro Grasso (che ha scritto la prefazione del libro) ed i giornalisti Alberto La Volpe e Marcello Sorgi.
Nel corso della presentazione proietteremo il film "Il maggio di Filicudi" storie di mafia e di turismo nelle Eolie degli anni 70, realizzato da Flavia Grita e da me, che raccoglie una serie di testimonianze dei protagonisti di allora e la visione di materiale inedito che sono riuscito a trovare sui fatti del 1971.
vi aspetto tutti
Pino La Greca
VI RIPROPONIAMO L'INTERVISTA CON LA GRECA E GRITA

Il ministro Romani: Il Governo su gara Siremar ha chiesto a D'Andrea di concludere entro luglio

Sulla gara per Siremar il governo ha chiesto al commissario straordinario Giancarlo D'Andrea di ''concludere entro luglio''. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani nel corso dell'audizione presso la commissione Trasporti della Camera. ''Attualmente e' in corso la valutazione delle offerte presentate'', ha spiegato il ministro ricordando che per la compagnia sono arrivate le offerte della Compagnia delle Isole e della Societa' di Navigazione Siciliana, costituita da Ustica Lines e Caronte. ''Abbiamo chiesto al commissario straordinario di concludere entro luglio'', ha affermato Romani.

giovedì 14 luglio 2011

La Compagnia teatrale "Piccolo Borgo Antico" domani a Vulcano

(di Luana Spanò) La Compagnia Teatrale Piccolo Borgo Antico di Lipari  domani sera ore 21.30 a Vulcano all’anfiteatro Maracuja presenterà la commedia brillante in due atti liberamente tratta da “Pigiama per 6” di Marc Camelotti, “Purtativi u Pigiama”.
Una parodia dai ritmi veloci, della famiglia piccolo borghese.
Il  presidente della Compagnia Angelo Biviano e la regista Tindara Falanga coglieranno l’occasione per ringraziare l’Assessore Ivan Ferlazzo,  promotore e organizzatore della serata, sempre più vicino all’ attività della stessa , che da anni lavora sul territorio eoliano e siciliano, coinvolgendo numerosi giovani.
Il 20 luglio al castello di Lipari la Compagnia aprirà la sua decima rassegna teatrale estiva.

Soddisfazione di Federalberghi Isole Eolie per la parziale riapertura dell’ex stabilimento termale di S. Calogero

Soddisfazione da parte di Federalberghi Isole Eolie per la parziale riapertura dell’ex stabilimento termale di S. Calogero a Lipari che nell’occasione ha visto l’organizzazione dell’evento “Incontri mediterranei giornata internazionale delle arti 2011 d’acqua e di storia” mostra di arte contemporanea.
Ci auguriamo che l’iniziativa promossa dalla F.S.C. Group Service, in convenzione con il Comune di Lipari, possa rappresentare la prima di una serie di azioni concertate e finalizzate alla riqualificazione e alla valorizzazione di un sito di indiscusso valore storico e ambientale.
E' deceduta a Messina la signora Giuseppina Paratore ved. Finocchiaro, mamma del dottor Lelio Finocchiaro. A Lui e ai familiari tutti le più sentite condoglianze di Eolienews ed Eolnet.

Cassonetti dei rifiuti nel parcheggio di via Franza. Cambiano di nuovo postazione. Tra le proteste

Ennesimo cambio di postazione per i "cassonetti ambulanti" dei rifiuti ubicati nel parcheggio di Via Franza.
Stamani un nuovo spazio è stato realizzato all'ingresso del parcheggio (sul lato sinistro). Il trasferimento ha scatenato le proteste dei residenti che si vedono sottratti ben sei posti per il parcheggio libero delle auto. Sull'altro lato, ricordiamolo, vige la sosta oraria.
"Con questa nuova collocazione- ci hanno detto, rivolgendosi alla nostra redazione - diventa ancora più difficile trovare un posto. Principalmente se si considera che la parte alta del parcheggio (sempre sul lato sinistro) in questo periodo viene utilizzato dalle auto dei vacanzieri che alloggiano nelle strutture ricettive della zona. Auto che vengono posteggiate all'arrivo e riprese alla partenza".
Ma a protestare c'è anche chi ha un'attività commerciale nella zona, una abitazione, così come i passanti. I cassonetti, posti a ridosso del marciapiede- già da stamani- trasferivano un lezzo insopportabile.

Rifornimento idrico. Dalla Regione in arrivo 25mila tonnellate d'acqua per le isole minori

Venticinquemila tonnellate di acqua arriveranno dalla Regione per affrontare quella che per le isole minori siciliane si prospettava come una vera e propria  emergenza idrica nel cuore dell'estate. L'invio avverrà tramite l'Ufficio per l'Emergenza Idrica". La novità è emersa nel corso dell'incontro tra i rappresentanti regionali e il sindaco di Lipari Mariano Bruno. Nei giorni scorsi avevano protestato vibratamente, oltre al sindaco Bruno, anche il presidente Ancim Sicilia, Massimo Lo Schiavo, la Federalberghi e la Confturismo. Il primo cittadino liparese soddisfatto del risultato ottenuto ha comunque evidenziato "l'assurdità della nota con la quale il Ministero della Difesa, che quest'anno ha tagliato del 10% i quantitativi di acqua per le isole minori, si rivolge alla Regione affinchè faccia fronte alle lamentele dei primi cittadini e della popolazione ed invii l'acqua necessaria".

Di tutto un po

Scossa tellurica - Un terremoto di magnitudo 2.4 è stato registrato ieri sera alle 20.48 nel Tirreno, a sud est delle isole Eolie. L' epicentro è stato localizzato a 133.3 km di profondità.

Tirrenia. Federmar chiede a CIN se ramo cabotaggio fa parte dei programmi aziendali

Con una lettera inviata oggi alla Compagnia Italiana di Navigazione (CIN) ed in copia al Ministro dei Trasporti ed alla Tirrenia, la Federmar-Cisal chiede la massima chiarezza per conoscere se l’acquisizione del ramo d’azienda “Cabotaggio” della Tirrenia rientra ancora nei programmi di questa società.
 Per la Federmar-Cisal, infatti, la decisione della CIN di rinviare la chiusura del contratto di acquisto non dipende tanto da alcuni asseriti impedimenti che appaiono del tutto strumentali, come i riferimenti alle lungaggini per il parere dell’Antitrust dell’Unione Europea od alla concorrenza portata dalle navi noleggiate dalla Regione Sardegna, quanto dal fatto che appare evidente che da parte della cordata – formata dagli armatori Aponte, Grimaldi ed Onorato – vi sia un defilamento circa gli impegni che erano stati assunti nel corso della trattativa.
Poiché una conclusione negativa di questa vicenda comporterebbe quasi certamente, almeno allo stato attuale delle cose, il fallimento della Tirrenia, il sindacato manifesta una profonda preoccupazione rendendosi conto di quello che ciò significherebbe per i quasi duemila posti di lavoro tra personale navigante ed amministrativo.
Come ha già anticipato, la Federmar-Cisal sta vagliando la possibilità, qualora la situazione dovesse volgere al peggio, di istituire con i lavoratori interessati un società per gestire i servizi di collegamento effettuati dalla flotta Tirrenia.

mercoledì 13 luglio 2011

"Arte in piazza" nel centro storico di Lipari. Da domani 14 luglio

Questa settimana il centro di Lipari si vestirà d'arte.  Da giovedì 14 luglio a domenica 17 luglio, dalle 18.00 alle 22.00 circa, nella piazzetta accanto all'ufficio postale, che si affaccia sul corso Vittorio Emauele II, gli artisti e le artiste locali allestiranno una mostra collettiva. Saranno presenti le opere di Tiziana Aiello, Francesco Biviano, Bartolo Ciampaglia, Renata Conti, Marcella Di Benedetto, Nilde De Pasquale, Janet Little, Paola Lo Cascio, MariaPia Mirabito, Loredana Salzano, Franca Scappin, Giorgia Sipione, Giacomo Sliggers,  Aurora Varvaro.

Acqua nelle isole minori siciliane. Il Ministero della Difesa: "Regione pensaci tu"

Riapertura di S. Calogero. I video con gli interventi in fase di presentazione

Riaperture dell'edificio termale di San Calogero. Dopo i servizi e le interviste già proposte, e che troverete scorrendo il nostro giornale on line, in serata vi proponiamo tre video che racchiudono una serie di video relativi ad interventi effettuati stamani in fase di presentazione dell'evento. 
S.Calogero. Intervento D.Starvaggi, G. Giunta, M. Corgnati


S. Calogero: Intervento Gaspare Motta, pschiatra e resp.le progetto "Libertà e Luce"


S. Calogero: Intervento sindaco Mariano Bruno

Michele Giacomantonio. Presentazione del libro "Recitazione della controversia liparitana"

Una banale vicenda della vendita di una partita di ceci diventa una questione internazionale,  se ne occupano re e papi oltre a vescovi, viceré, magistrati, giurati ecc. Ad un certo punto esplode persino uno scontro durissimo che crea, in tutta la Sicilia, sofferenze, disagi ed anche qualche morto. Gli apparati dello Stato, che è il Regno di Sicilia, governato da un viceré, operano con gli strumenti del carcere e dell’espulsione, quelli religiosi con la scomunica e l’interdetto che erano, ancora all’inizio del settecento, in una società non secolarizzata, armi abbastanza micidiali perché condannavano, chi era colpito dalla scomunica, alla marginalità sociale e le comunità investite dall’interdetto, a vedersi impedite o ridotte  funzioni importanti dell’esistenza come i battesimi, i matrimoni, i funerali e soprattutto il seppellimento in terra consacrata quali erano allora tutti i cimiteri.

Certamente la vendita di una partita di ceci  -fosse o non fosse  libera da balzelli e da diritti di mostra, lo sapessero o no i catapani cioè i vigili annonari dell’epoca che questi ceci appartenevano alla mensa vescovile e, una volta saputolo, decisero o meno di restituirli al commerciante – questa vendita non avrebbe potuto scatenare un simile putiferio se dietro di essa non si mascherasse qualcos’altro. E cosa? Da una parte la Legazia apostolica che faceva del re di Sicilia un “legato per nascita” del Papa col diritto di nominare i vescovi e anche decidere in seconda istanza su materie di competenza dei tribunali ecclesiastici; dall’altra l’eccezionale privilegio della Diocesi di Lipari che, grazie ad un’altra bolla di Urbano II, doveva essere ritenuta fuori dalla Legazia perché direttamente soggetta alla S. Sede. Ecco il nodo: il papa voleva far saltare la Legazia che interferiva fortemente nell’esercizio della sua autorità religiosa e per questo aveva nominato un vescovo, il Tedeschi, che doveva trovare l’occasione buona per fare esplodere il caso e quindi, collegandosi con altri vescovi della Sicilia – e specie con quelli di Catania, Girgenti e Marsala che erano i più sensibili alle esigenze della S. Sede – denunciare l’istituto della Legazia;  dall’altra il re, il viceré, il Tribunale della Monarchia, i magistrati locali che, oltre a difendere la Legazia, non volevano riconoscere lo statuto speciale della Diocesi di Lipari e la ritenevano simile alle altre della Sicilia e quindi sottomessa alle regole della Legazia.

La controversia durò otto anni dal 22 gennaio 1711 al 2 settembre del 1719 quando proprio Clemente XI tolse l’interdetto che aveva colpito la diocesi di Lipari. Di fatto si trattò di un necessario compromesso fra la Santa Sede e il Governo di Palermo di fronte ad una situazione ogni giorno più insostenibile anche se, per molti aspetti, e così lo interpreta Sciascia nella sua Recitazione, apparve come la capitolazione dello Stato di fronte al potere della Chiesa. Di più, sempre secondo Sciascia, questo compromesso rappresentò la sconfitta di quella sorta di pool riformista-illuminato, che lo scrittore di Regalmuto definisce come l’emblema di una nuova classe dirigente quale la Sicilia non aveva mai avuto e non avrà fino ai nostri giorni. Una classe dirigente dispersa dalla “restaurazione” del 1719 cioè dal compromesso Chiesa-Stato. Una classe dirigente che lo stesso Sciascia indica in alcuni personaggi quale Giacomo Longo, giudice del Tribunale della Monarchia, Francesco Ingastone, giudice della Gran Corte, Ignazio Perlongo, avvocato del Tribunale del Real Patrimonio, e persino il capo della polizia Matteo del Vecchio che si distinse per assenza di scrupoli e per ferocia guadagnandosi, a compromesso concluso, una schioppettata ed il cadavere gettato in fondo ad un pozzo secco.

Lo speciale statuto della Diocesi di Lipari, invece, si esaurì nel 1749 quando il re Carlo III di Borbone riconobbe la competenza del Tribunale della Monarchia per un ricorso contro il Vescovo di Lipari e non si ebbero reazione alcuna né da parte del Vaticano, né della Diocesi.

La Legazia apostolica invece, pur ridimensionata dalla c.d. “concordia benedettina” voluta da Benedetto XIII con una bolla del 1728, si trascinerà sino al 13 maggio 1871 quando lo Stato italiano la abolì con la legge delle Guarentigie.
E’ interessante notare che persino il massone Garibaldi divenuto dittatore di Sicilia col beneplacito di Vittorio Emanuele, si presentò nella Cattedrale di Palermo con gli abiti e l’autorità di Legato pontificio e venne accolto dai canonici all’ingresso della chiesa e accompagnato al trono reale che era posto di fronte a quello episcopale ma in posizione più elevata perché il legato rappresentava il papa.

Leonardo Sciascia nel 1969 scrive, ne abbiamo già fatto cenno, sulla vicenda della controversia una Recitazione e la dedica ad Alexader Dubcek presidente della sfortunata primavera di Praga schiacciata dai carri armati sovietici. Qual’ è la tesi di Sciascia? Le ragioni del potere e della forza se pure hanno la meglio in un frangente storico grazie alla preponderanza dei mezzi e della violenza, non l’avranno però nel lungo periodo. Nel lungo periodo, le ragioni degli uomini che sostengono la speranza ed hanno mantenuto la schiena ritta finiranno coll’evidenziarsi ed anche col fruttificare.

Ma se la contrapposizione fra la primavera di Dubcek e il potere sovietico è chiara e netta e non si fatica a individuare da che parte stanno le ragioni della speranza ed a distinguerle da quelle della repressione, qual è la contrapposizione che emerge nella controversia liparitana? Chi rappresenterebbe  la speranza? Lo stato di Sicilia di Vittorio Amedeo II di Savoia ( succeduto agli spagnoli e poi di nuovo sostituito prima dagli austriaci e ancora dagli spagnoli poi)? Nemmeno Sciascia sostiene questo. Sciascia vede la speranza in quel pugno di uomini che a suo dire rappresentò una nuova classe dirigente, “uomini che credevano in Dio, ma propugnavano il diritto dello Stato”, una sorta di precursori delle idee di quel cattolicesimo affermatosi col Vaticano II e cioè proprio negli anni in cui Sciascia scriveva la Rappresentazione. Ma pur volendo riconoscere questo spessore culturale e profetico al messinese Giacomo Longo, è difficile dire che valga lo stesso per Perlongo e Ingastone, e tantomeno per Matteo del Vecchio che Sciascia addirittura vuole accostare alla Emily di William Faulkner a cui lo scrittore americano dedicò una rosa perché ebbe la forza, per amore, di dormire per anni nel letto accanto al cadavere dell’amato. Sciascia depone idealmente una rosa sul pozzo secco dove fu gettato il Del Vecchio perché qui – a suo dire -  il cadavere di questi dormì a fianco al cadavere dello Stato.

In realtà lo scontro del XVIII secolo che ci tramanda la Controversia non è uno scontro fra speranza e reazione codina, ma fra due tipi di potere che avevano tracimato entrambi su ambiti che esorbitavano dalla loro competenza. E così lo Stato pretendeva di impicciarsi –come abbiamo detto - nel governo della Chiesa, mentre la Chiesa rivendicava a sé competenze nel campo della giurisdizione soprattutto nei casi di materia cosiddetta mista e cioè quando i delitti riguardavano il clero e i beni ecclesiastici o investivano tematiche di ordine morale come gli adulteri, il concubinato ma anche i delitti sessuali. Si era cioè di fronte a due poteri che tendevano a trasbordare oltre i loro ambiti giacchè la pervasività è proprio del potere.

Punto di vista sbagliato o realtà? (di Daniele Corrieri)

Punto di vista sbagliato o realtà??? Di solito non critico ma osservo,; di solito non accuso ma provoco e attendo reazioni. Il tutto con lealtà e intento costruttivo.  
Dove voglio parare??? Arrivo al punto. 
Sul web ho acceso una polemica. Tra l’altro nel primo articolo scrissi: adesso si apre un putiferio. Non avevo torto. Mi riferisco ai pub notturni con relativa musica. 
Due giorni fa parlai di ipotesi di disuguaglianza negli spazi pubblici con relativa lettera aperta all’Assessore Massimo D’Auria. 
Non era un problema da poco conto,  ma dei fatti che probabilmente cercavano risposte o eventuali dibattiti. Dentro di me pensai: se per il silenzio notturno è nato un putiferio, dove si citava la civiltà, la cultura,  l’Unesco, pensa un po’ per un eventuale disparità di trattamento di alcuni eoliani cosa ne viene fuori per essere vicini alle attività eoliane. Incredibilmente silenzio assoluto!!! 
Nessuna riga, tantomeno nessuna risposta dall’Assessore o da qualche consigliere comunale di maggioranza o di minoranza, ma soprattutto di coloro che amano il silenzio. Difatti silenzio assoluto!!! Cosa mi viene da pensare da persona che ragiona: come mai polemica per il silenzio e zero dibattito per gli spazi pubblici e concessioni varie??? Semplice, i pub e i bar notturni da attaccare, le cose serie “paura di dire”. 
Conclusioni: non si vuole fare lavorare i bar e i pub perchè è facile il tema da parlare, ma non si parla del perché molti possono avere suoli pubblici anche fuori dalla loro sede legale e ubicazione. Quindi può lavorare e deve lavorare o meglio devono lavorare i soliti, perché gli altri non contano, tantomeno sono stati difesi con tanto calore come per il silenzio richiesto. Mi viene da ridere!!! 
Non me ne vogliate ma penso che di strada per pensare Lipari come Capri o altre località "In" ne dovete fare, per avere mezzi di trasporto (navi e aliscafi) idonei e non vecchi e fumanti dovete aspettare il terzo millennio, per risolvervi il problema delle spiagge pulite a inizio stagione dovete aspettare che Eolo soffi talmente forte, inoltre vi tolgono parte di fornitura idrica,...vado avanti.? Non serve!! Dormite sereni e in assoluto silenzio. 
Di solito il silenzio fa rumore ma in questo caso fa ridere!!! Per concludere non voglio offendere nessuno come del resto fare scuola a nessuno. Mi auguro che chi lavora o ha voglia di lavorare venga lasciato tranquillo, l’estate dura poco ma 365 giorni l’anno vi guardate in faccia. Suggeriscoa molti amici sull’isola, buon senso e capacità di capire i limiti di tutti i buon pensanti dell’isola che sanno solo blaterare!!! Un  sorriso a tutti !!!    
Daniele Corrieri

Acqua nelle isole minori è allarme. Del Bono (Federalberghi) scrive a Ministero della Difesa e Regione

La presente - scrive Christian Del Bono - per segnalare le difficoltà in cui versano le isole minori siciliane a seguito dell’emergenza idrica venutasi a creare a causa dei tagli imposti dal Ministero della Difesa – comunicati ai Sindaci nel corso dell’incontro tenutosi a Palermo presso il Dipartimento Regionale delle Acque e dei Rifiuti in data 16 novembre 2010 - e richiamati dal Presidente dell’ANCIM Sicilia,  Massimo Lo Schiavo nella sua nota del 12 luglio 2011.
I tagli – operati su quantitativi che rimanevano invariati sin dal 2004 - appaiono oltretutto inopportuni e in contrasto con l’aumento dei posti letto e dei servizi in genere verificatosi negli ultimi anni.
Le difficoltà e le preoccupazioni interessano tutte le isole della Sicilia e in alcune di queste gli albergatori sono già in subbuglio tanto da essersi attivati per una raccolta di firme atta a sensibilizzare gli organi competenti al fine di scongiurare i disagi connessi ad un’emergenza che rischia anche di avere anche pesanti risvolti di carattere igienico-sanitario.
Si segnala altresì che il metodo di fornitura adottato per il 2011, con vincoli rigidi sui quantitativi settimanali, priva i soggetti gestori ed erogatori del servizio di quella  flessibilità che in passato consentiva loro di ridistribuire in base ai consumi i quantitativi d’acqua da una  settimana all’altra.

S. Calogero. "Primo importante passo per il recupero, la riqualificazione e la rifunzionalizzazione del bene". Intervista al consigliere Casilli e al presidente di FSC Group, Starvaggi

INTERVISTA CON IL CONSIGLIERE COMUNALE ANTONIO CASILLI:


INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DI FSC GROUP, DAVIDE STARVAGGI:

Le priorità per la sicurezza a Ginostra. Lo Schiavo scrive al sindaco di Lipari

Lettera di Riccardo Lo Schiavo di Marevivo Ginostra al sindaco di Lipari, Mariano Bruno:
Oggetto: Ginostra – priorità per la sicurezza.
Egregio signor Sindaco,
le recenti eruzioni dello “Stromboli” - 05 e 11 c.m. - certamente tanto spettacolari quanto inquietanti, ma soprattutto fortunatamente senza alcuna conseguenza per le persone, nonché il ripetersi nell’intera area della provincia di Messina di fenomeni sismici, rendono obbligatoria in maniera perentoria un’attenta valutazione dei piani di sicurezza anche della frazione di Ginostra e dunque una verifica della piena funzionalità ed efficienza delle infrastrutture finalizzate all’evacuazione e/o soccorso della popolazione.
A tal fine ritengo necessario richiamare alla sua attenzione la necessità di un suo improcrastinabile intervento – anche nella qualità di Funzionario Delegato per l’Emergenza Stromboli – per quanto riguarda le seguenti prioritarie problematiche:
1. diserbamento e successivi interventi di manutenzione straordinaria della stradina di accesso all’elipista sita nel centro del paese;
2. sostituzione – collocazione della manica segnavento e verifica del pieno funzionamento dell’impianto di illuminazione della stessa elipista;
3.diserbamento e successivi interventi di manutenzione straordinaria della disastrata stradina che collega le abitazioni della contrada “Timpone del fuoco”;
4. diserbamento del terreno circostante la piccola elipista sita in località “Vigne”.
In attesa di certo riscontro, Le porgo i più cordiali saluti.
Prof. Riccardo Lo Schiavo
Delegato Marevivo Ginostra-Stromboli
                          

Non vedente finisce in mare a Lipari tra banchina e aliscafo. Recuperata dall'ormeggiatore Castrogiovanni, miracolosamente illesa

Ha rischiato grosso stamani una signora non vedente in procinto di imbarcarsi alle 11,00 sul mezzo dell'Ustica Lines "Mirella Morace" in partenza da Lipari per Messina. La donna, che faceva parte di un gruppo di non vedenti, avrebbe, da quanto abbiamo appreso, percorso in modo autonomo la passerella che immette dal molo ai mezzi di linea. Il tutto mentre gli altri compagni erano supportati e accompagnati dal personale di bordo. La donna è precipitata in mare da uno spazio tra il bordo del mezzo veloce e il pontile.
A soccorrere la donna tuffandosi in mare è stato l' ormeggiatore Massimo Castrogiovanni. La signora ha miracolosamente riportato soltanto alcuni graffi e contusioni.Oltre, ovviamente, ad una grande paura.
La donna ha poi deciso di partire con lo stesso mezzo che ha mollato gli ormeggi con una trentina di minuti di ritardo

San Calogero "rivede la luce". Frutto del lavoro in sinergia di FSC GROUP SERVICE e HORCYNUS ORCA

Ha "ripreso a vivere" stamani l'ex stabilimento termale di San Calogero con l’evento “ INCONTRI MEDITERRANEI GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE ARTI 2011". Mostra di arte contemporanea D’acqua e di storia ”.
 Una mostra che coincide con la riapertura al pubblico della struttura chiusa ormai da circa trent'anni e che riprende vita in attuazione degli obiettivi previsti in convenzione dalla F.S.C. GROUP SERVICE Soc. Coop. Soc. di Lipari con il comune di Lipari per la valorizzazione e fruizione del sito di San Calogero.
Il processo di risanamento è stato coordinato dalla Fondazione di Comunità di Messina – Distretto Sociale Evoluto ed è da considerarsi esito di due progetti di welfare estremamente innovativi: Luce è Libertà e Cercando bellezza e liberazione (Azione 9 del Piano di Zona Isole Eolie). Entrambi i progetti coinvolgono ampie partnership locali, nazionali e internazionali e nascono dall’idea che le libertà fondamentali degli esseri umani debbano essere sempre garantite e quindi poste come vincoli esterni agli equilibri economici. Non sorprende, quindi, che un gruppo di 12 ex internati dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario, beneficiari di Luce è Libertà, mescolando ed integrando le loro competenze e professionalità con altri compagni di lavoro, con operatori e tecnici, siano riusciti a creare presso le terme uno spazio per l’arte contemporanea, restituendo alla collettività un frammento di territorio di grande pregio e dando l’opportunità a tre persone con fragilità di sperimentarsi al lavoro nella gestione degli ambienti d’arte.
 La mostra di livello internazionale, curata da Martina Corgnati, responsabile per le arti visive della Fondazione Horcynus Orca, sarà fruibile al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 10,00 alle ore 19,00.
Il sito davvero riqualificato al suo interno (primo piano) si "arricchisce" di un intervento radicale effettuato nell'area archeologica.
All'inaugurazione erano presenti un centinaio di persone tra questi il sindaco Mariano Bruno, gli assessori Anna Spinella e Giuseppe Finocchiaro, il direttore del Parco Archeologico Umberto Spigo, i consiglieri comunali Antonio Casilli e Gesuele Fonti, i rappresentanti della Fondazione Horcynus Orca, tra cui il presidente Gaetano Giunta, della F.S.C. group Service, tra cui il presidente Davide Starvaggi, il funzionario comunale Tilde Pajno.
"Quest’iniziativa-ha detto il presidente della FSC GROUP SERVICE, Davide Starvaggi- arricchisce il patrimonio comunale nonché tutto il territorio, e si candida a diventare tappa fissa per un turismo culturale dalla connotazione internazionale. Si evidenzia inoltre che il Parco Archeologico delle isole Eolie abbia dato massima disponibilità per immettere in questo progetto di valorizzazione la loro esperienza e professionalità, coadiuvando la cooperativa e il comune nel ripristino e nel rendere accessibile l’area archeologica".
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Bruno, così come avrete modo di sentire nella registrazione del suo intervento
ALL'EVENTO DEDICHEREMO AMPI SERVIZI FILMATI. TRA CUI UNA SERIE DI INTERVISTE E DI INTERVENTI POSTI IN ESSERE DURANTE L'INAUGURAZIONE.  
IL PRIMO VIDEO: L'AREA DELLA STUFA E LO SPAZIO ESPOSITIVO ALL'INTERNO DELLO STABILIMENTO

martedì 12 luglio 2011

Ginostra e ambito portuale (di Riccardo Lo Schiavo)


La solita catasta di maleodoranti sacchi di spazzatura a pochi metri dell’unica “piscinetta” dove i bambini vorrebbero… giocare e fare il bagno; lo spiazzo antistante il pontile divenuto ormai deposito di enormi sacchi (foto a sinistra) colmi di materiale edile di risulta – fino a pochi giorni fa erano 15 ora sono diventati 17…; lo scalo “Pertuso” costantemente intasato (foto a destra , volutamente sbiadita perchè non voglio denunciare nessuno ma richiamare al buon senso) da grosse barche che ne ostruiscono l’accesso e l’uscita in violazione non solo di un’apposita ordinanza del Circomare di Lipari ma soprattutto del buon senso e delle più elementari regole di civile rispetto degli altri….

                                                                                               Prof. Riccardo Lo Schiavo
 Delegato Marevivo Ginostra-Stromboli

Tennis. Campionato D3. Il punto

L'ultima giornata di campionato, questo 17 luglio, attende le 2 squadre maschili dello Snoopy club.
La squadra maschile A si trova al momento 1° in classifica nel suo girone, a pari punteggio con la squadra del Taormina.
Decisivo sarà l'ultima giornata di campionato fuori casa con il Mistretta, ma anche un incontro di doppio che ancora deve essere recuperato, proprio contro la squadra di taormina, in programma a Lipari venerdì 15, ore 15,30. Sarà un rush finale emozionante poichè soltanto una delle due squadre si qualificherà per la fase regionale.
La squadra B invece, dopo il pareggio in casa ottenuto con il Venetico la scorsa domenica, occupa il 3° posto nel proprio girone,ed attende il Play Time di Barcellona per l'ultima partita.

Fli/ Briguglio nuovo coordinatore regionale Sicilia

Il vicepresidente di Futuro e Liberta', Italo Bocchino, d'intesa col coordinatore Roberto Menia, ha nominato l'onorevole Carmelo Briguglio coordinatore regionale di Fli in Sicilia, al termine di una riunione di deputati ed esponenti nazionali e regionali del partito. Lo rende noto l'ufficio stampa di Fli.
"Mi congratulo con Carmelo Briguglio per l'incarico di coordinatore regionale di Fli per la Sicilia. Una scelta di grande livello, quella di Briguglio, politico di grande spessore e di notevole esperienza, per un partito che e' una componente importante della coalizione che sostiene il governo della Regione e il suo percorso in direzione delle riforme". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, dopo la nomina di Carmelo Briguglio a coordinatore regionale del Fli in Sicilia